Archivio mensile:marzo 2011

Transumanesimo: Il nuovo volto dell’Eugenetica

Quella sotto è la foto di una copertina di un libro. Non ho letto il libro, ma posso già intuirne il significato, o, per lo meno, il tema dominante.

CHE COSA E’ IL TRANSUMANESIMO?

Il transumanesimo ha una varietà di definizioni e può essere fatto apparire come un innocuo e semplice concetto. Siamo afflitti dalla meccanizzazione e dalla digitalizzazione. Esse muovono informazioni, noi stessi, la nostra economia. Come, tutto ciò, potrà mai essere cattivo? Perché non utilizzarlo per migliorare le nostre capacità?

Già, ma dove è il confine? Che cosa sta succedendo realmente?

Wikipedia ci dice;

“La visione transumanista di una umanità futura trasformata, influenzata dalle techno-utopie raffigurate in alcune grandi opere di fantascienza, ha attratto molti sostenitori e detrattori da una vasta gamma di prospettive [4]. Il transumanesimo venne condannato da un critico , Francis Fukuyama, come l’idea più pericolosa del mondo [6], mentre un sostenitore, Ronald Bailey, replica dicendo che è il “movimento che incarna le aspirazioni più audaci, coraggiose, fantasiose, idealiste dell’umanità” [7]. “

Queste posizioni opposte fan sembrare che vi sia una discussione in materia. In realtà il transumanesimo permea come “prospettiva per il futuro ” ormai tutto il mondo. Dalla pubblicità, alle pop star, alle nuove “scoperte” militari stiamo osservando che l’Agenda del transumanesimo è a pieno regime.

Si tratta di un trend definito disumanizzante che viene messo in atto davanti ad una popolazione ignara.

Il robot HAL, Iron Man e gli esoscheletri militari Sarcos XOS, sono diventati ora delle icone

“Ma ci aiuta …”

L’impulso verso questo “corpo bionico” è scaturito da motivi nobili, come la possibilità di curare malattie o di ridare certe funzioni ai menomati . Senza dubbio ci sono state delle importanti invenzioni in questo campo.

Come per l’energia atomica però, può essere utilizzato per il bene e per il male, così come per tutte le cose. Coloro che ci controllano hanno ora la possibilità di ridare la vista ai ciechi, ridare il movimento ai paralizzati, sostituire arti mancanti…

Ma non fatevi ingannare. I Poteri Forti fanno solo il loro interesse.

Altra letteratura popolare sul tema

Il fatto è, che lo si vede dappertutto. C’è un nuovo apparato meccanizzato ogni giorno utile a qualche nuovo “miglioramento”. Pensi che le cose stiano migliorando? Certo, le cose funzionano più velocemente e con più efficenza, ma in quali settori? Ma soprattutto che importanza ha? E’ l’efficenza quella droga subliminale, di cui non ci accorgiamo e tacciamo sugli effetti?

Stiamo lasciando che la nostra umanità venga cancellata dalla convenienza e che la nostra mancanza di volontà ci impedisca di affrontare la realtà che ci circonda?

 

ORIGINI DELL’AGENDA “TRANSUMANISTA”

Il transumanesimo è essenzialmente eugenetica. E’ la diminuzione del fattore umano (sentimenti ecc…) nell’umanità per il bene dei pochi che ci controllano.

Ecco una citazione terrificante sul profondo impatto del programma transumanista:

Julian Huxley, fratello di Aldous, autore di Brave New World, è stato il primo ad usare la parola Transumanesimo. Huxley era un membro della British Eugenics Society, l’eugenetica fù il fondamento del transumanesimo.

L’eugenetica è una scienza basata sulla filosofia darwinista applicata all’umanità, con i “forti” che dovrebbero prosperare ed evolversi, mentre i “deboli” dovrebbero venir sradicati e abbattuti.

L’eugenetica si basa sulla necessità di affermare che vi sia un gruppo superiore e uno inferiore nella popolazione umana. Sarebbe molto svantaggioso e socialmente inaccettabile, dire pubblicamente che vi sono alcune razze, gruppi etnici o culturali che sono inferiori al resto della popolazione, ma in segreto, è proprio questo che l’elite degli eugenisti crede.

Il pubblico viene condotto, tipo gregge, ad apprezzare l’idea del Transumanesimo essendo persuaso dal fatto che non ha come obiettivo una razza o una etnia, bensì  esso risulta un mezzo per migliorare l’intera umanità. Quest’ultima teoria è abbastanza sbagliata.

L’elite dei transumanisti non ha alcuna intenzione di far “evolvere” tutta l’umanità, il loro obiettivo è quello di promuovere solo le loro linee di sangue e lasciare il resto della popolazione, sofferente, in modo che essa non abbia altra scelta che diventare loro schiava, cavia da laboratorio e ovviamente forza lavoro.

“Gli strati più bassi della popolazione si riproducono troppo in fretta. Quindi … non devono avere accesso facile alle strutture di soccorso o agli ospedali in quanto questi ostacoli alla selezione naturale, faciliterebbero la sopravvivenza e la riproduzione ulteriore del volgo. La disoccupazione a lungo termine dovrebbe comportare la sterilizzazione dell’individuo “

– Julian Huxley

L’elite, come viene erroneamente chiamata, è formata da consanguinei, che discendono da dei tiranni ibridi che hanno governato sul mondo, in conseguenza della stessa filosofia transumanista, nell’epoca pre diluvio. (timenolonger)

 

Un’elite di geni? O co – cospiratori nel costruire questo nuovo ordine mondiale? Come spiega David Icke, queste linee di sangue hanno altre capacità dimensionali, sono infatti in grado di vedere quello che accadrà nel corso del tempo. In qualche modo Huxley, George Orwell, HG Wells, Darwin riuscirono a dare una sbirciatina all’agenda elitaria con molti anni di anticipo. Pensateci.

Anche ad Hollywood l’elite ha le mani in pasta

Le produzioni di Hollywood non sono semplice intrattenimento. Sono una forma di psico-intrattenimento, che insegnano all’umanità ad entrare in risonanza con i valori e i principi che vogliono essere introdotti nella coscienza umana.

Il transumanesimo è un punto FONDAMENTALE nella loro agenda.

 

CONOSCI GLI HUXLEY

Sir Julian Sorell Huxley FRS (22 Giugno 1887 – 14 febbraio 1975) è stato un biologo evoluzionista inglese, umanista e internazionalista.

Si noti che questi uomini dell’elite sono sempre dei cavalieri, o è stato conferito loro un premio Nobel, hanno storie di successo bizzarre e sono coinvolti in gruppi ambientalisti. Fa tutto parte dei rischi che si corrono nel loro gioco per la conquista futura del mondo, noi siamo solo pedine sacrificabili ai loro occhi.

Fù un sostenitore della selezione naturale e una figura di primo piano nella metà del XX secolo per la sintesi evolutiva. Fù segretario per la Zoological Society of London (1935-1942), il primo direttore dell’UNESCO, e membro fondatore del World Wildlife Fund.

(Julian) Huxley provene dalla distinta famiglia Huxley. Suo fratello era lo scrittore Aldous Huxley e il suo fratellastro era un biologo e un premio Nobel, Andrew Huxley; suo padre era scrittore ed editore, Leonard Huxley; e il suo nonno paterno era Thomas Henry Huxley, amico e sostenitore di Charles Darwin e fautore della teoria dell’evoluzione. Suo nonno materno era l’accademico Tom Arnold, il prozio era il poeta Matthew Arnold.

Huxley era ben noto anche per il modo che aveva di rappresentare la scienza nei suoi libri e nei suoi articoli oltre che alla radio e in televisione. Venne insignito del Premio Kalinga dell’Unesco per la divulgazione scientifica nel 1953, della Medaglia Darwin della Royal Society nel 1956, e della medaglia Darwin-Wallace della Società Linneo nel 1958. Fu anche nominato cavaliere in quello stesso anno, 1958, cento anni dopo Charles Darwin e Alfred Russel Wallace annunciò la teoria dell’evoluzione per selezione naturale. Nel 1959 ricevette il Premio Speciale della Fondazione Lasker nella categoria Pianificazione delle NascitePopolazione Mondiale. Huxley è stato un importante membro della Società Eugenetica Britannica, e il suo Presidente tra il 1.959 e il 1.962. (Fonte)

L’eugenetica sin dagli inizi. Interessante. Pensi che il darwinismo, il Brave New World, l’Eugenetica e il Transumanesimo potrebbe essere collegati? Per eliminare questo dubbio dai un occhio alla The (Bill) Gates of Hell Foundation per dei malati di eugenetismo.)

E per favore, svegliatevi e agite. Non si tratta di informazioni del cazzo. Ognuno di noi nel suo piccolo può fare la differenza.

“L’ambizione antica dell’impero oscuro della società segrete,la “Grande Opera “, è l’istituzione di una gerarchia occulta, che presiede ad un Nuovo Ordine Mondiale e una Nuova Religione Mondiale sognati da tempi immemori. In sintesi la Gerarchia Occulta governa e attua le sue politiche in piena vista del pubblico come leader supremo del Novus Ordo seclorum … del Nuovo Ordine Mondiale. La massoneria, è stata superbamente coltivata dagli adepti oscuri, leader segreti del Nuovo Ordine Mondiale, per diventare il veicolo principale di questa esteriorizzazione della Gerarchia Occulta “-. Manly P. Hall

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Britney Spears: Controllo mentale e “Hold it against me”

Britney Spears è un’icona pop che incarna allo stesso tempo il fascino della fama e il lato distruttivo della stessa. Ha raggiunto le vette delle super-celebrità e i bassi delle umiliazione dei tabloid. Il suo comportamento erratico ha fatto nascere numerose questioni sulla sua stabilità mentale, ma la maggior parte della gente non è consapevole di un fatto molto importante: La Spears è il prodotto del controllo mentale degli Illuminati. In realtà, il video “Hold It Against Me” ritrae simbolicamente le manipolazioni e il controllo mentale che è stata costretta a subire. In questo articolo esamineremo gli eventi significativi nella vita di ​​Britney Spears e il significato nascosto del video “Hold It Against Me”.

Britney Spears è il prototipo della moderna pop star: giovane, sexy, controversa e completamente manipolata dall’industria dell’intrattenimento. Venne letteralmente curata fin dall’infanzia per diventare una pop star dal meglio dell’industria dell’intrattenimento. Dal primo impiego a 8 anni a Broadway, passando per il Mickey Mouse Club a 12, divenne una pop star di fama mondiale a 17 anni…Britney è veramente una “figlia dello spettacolo”. Oggi, la maggior parte della gente concorda sul fatto che è diventata una icona del pop. La rivista Rolling Stone ha scritto che Britney è “una delle cantanti più controverse e di successo del 21 ° secolo”, e “ha guidato la nascita del movimento giovanile pop del nuovo millennio”.

Nonostante i suoi sette album di successo e il suo status da icona del pop, la maggior parte di noi, non si ricorderà di Britney Spears per la musica, ma per il dramma che circonda la sua vita personale. E ‘stata infatti coinvolta in una lunga lista di polemiche e voci che riguardavano la sua vita amorosa, il suo passato, la sua verginità, l’uso di droghe, la sua stabilità mentale e anche le sue capacità genitoriali. Mentre alcuni ritengono che Britney meriti questo pubblico ludibrio a causa del fatto che è una cantante “priva di talento” e per il suo stile di vita decadente, altri vedono in Britney i classici sintomi di una giovane interprete che ha subito la devastante esperienza del controllo mentale e che ora ne sta pagando le conseguenze. Britney infatti porta con se molti dei classici sintomi di una vittima della programmazione Monarch. Inoltre, il video di “Hold It Against Me” contiene molti indizi visivi che suggeriscono la prigionia mentale di Britney. Noi, daremo un primo sguardo ad alcuni eventi significativi occorsi nella vita di Britney e di come essi siano connessi con il controllo mentale basato sul trauma, poi analizzeremo il significato occulto del video “Hold It Against Me”.

CRESCIUTA NELL’INDUSTRIA DELL’INTRATTENIMENTO DEGLI ILLUMINATI

Anche se è difficile determinare quali celebrità abbiano effettivamente subito un controllo mentale basato sul trauma, Britney Spears ne mostra i sintomi più evidenti. Cresce in una zona rurale della Louisiana, in una famiglia afflitta dall’abuso di sostanze e dalla violenza domestica, facendo di lei una candidata ideale per l’industria dell’intrattenimento. All’età di otto anni, Britney e sua madre Lynne si recano ad Atlanta per sostenere un provino del revival del Mickey Mouse Club nel 1990. Il direttore del casting, Matt Cassella, respinse la bambina a causa della giovane età, ma il suo contatto venne girato all’agente per talenti, Nancy Carson. Britney venne poi introdotta a ciò che Springmeier definisce “Il Network”. Si trasferì poi con la madre a New York e frequentò la Professional Performing Arts School. Poco dopo, ebbe una parte nel musical di Broadway, Ruthless! assieme ad un’altra “figlia” dell’industria dell’intrattenimento, Natalie Portman.

All’età di 13 anni, Britney venne finalmente lanciata nel Mickey Mouse Club della Disney diventando vittima del controllo mentale .

Britney Spears assieme agli altri elementi del Mickey Mouse Club. Nella foto si possono osservare altre future stelle: Christina Aguilera, Justin Timberlake e Ryan Gosling

Il Mickey Mouse Club è uno dei tanti progetti della Disney che mira a reclutare e plasmare giovani stelle. La corporazione intende, ovviamente, fare soldi investendo su questi giovani, ma c’è anche un lato molto più sinistro che emerge. La Disney venne utilizzata dalle elite occulte fin dalla sua fondazione nel 1930 e lavorò a stretto contatto con il governo in numerose occasioni. La Disney venne assunta dal governo per produrre numerosi film di propaganda e Walt Disney stesso partecipò a progetti segreti della CIA. Secondo alcuni ricercatori, Disney faceva parte del programma MK-ULTRA della CIA: le sue proprietà sono state utilizzate per esperimenti di controllo mentale e molti dei suoi prodotti erano intrisi di simbolismo e di “attivatori” del controllo mentale.

“Questo autore teorizza che la ragione per la quale l’FBI e la CIA siano stati così attenti nel non far trapelare che Walt Disney lavorò per il governo, è che “Il Network” sa che l’FBI e la CIA fecero squadra per procurarsi i bambini destinati al controllo mentale. Poichè Disney e Disneyland hanno giocato un ruolo enorme nel controllo mentale, il collegamento tra la Disney e i suddetti, anche se in superficie appare come qualcosa di insignificante, nasconde un terribile segreto. “
Fritz Springmeier, Deeper Insights Into the Illuminati Formula

“Molti dei film Disney vengono utilizzati per la programmazione e alcuni script della Disney, pensati appositamente per gli schiavi Monarch. In Peter Pan è possibile utilizzare la nave come “attivatrice” della programmazione. La programmazione satanica può utilizzare i castelli. Avvengono un numero impressionante di programmazioni – specchio a Disneyland e a Disneyworld. Vi è anche la programmazione Magic Mountain, la programmazione di Around the World Dolls, e della sua sigla. Alcune delle programmazioni all’interno del Mago di Oz e di Cenerentola vennero attuate, nelle rappresentazioni a Disneyland, attraverso i costumi. Bambini in età preverbale vengono scritturati dalla Disney per prepararli agli script. “
– Fritz Springmeier, The Illuminati Formula to Create a Mind Control Slave

Il coinvolgimento della Disney nel controllo mentale si riflette anche nel Mickey Mouse Club e il marchio di fabbrica, cioè le orecchie da topolino, è diventato un simbolo del controllo mentale.

“Nel 1955, Walt Disney creò il personaggio dei cartoni animati, Mickey Mouse, costituendo un vero e proprio fan club -il Mickey Mouse Club- mandato in onda per 5 giorni alla settimana, proprio quando i bambini tornavano da scuola. Ventiquattro bambini chiamati Mouseketeers dovevano aiutare Mickey, ballando, cantando e realizzando delle scenette. Il Mickey Mouse Club adorava l’unico, piccolo, grazioso cappellino di Mickey Mouse con le grandi orecchie montate su ciascun lato del berretto. Negli anni 50, la maggior parte dei piccoli ascoltatori voleva le famigerate “Orecchie da topolino” e diventare un Mouseketeer, soprattutto i bambini che ricevevano gli script della programmazione mentale.
– Springmeier, op. Cit.

Una volta diventato Mouseketeer, rimani per sempre Mouseketeer

Secondo il programmatore “ex-illuminato”, Svali, molti dei cantanti pop vengono utilizzati dagli Illuminati, per promuovere i loro messaggi e perpetuare l’idea del controllo mentale. In un’intervista, Britney Spears e il Mickey Mouse Club vengono specificamente menzionati:

“Credo che Britney Spears, e altri vengano utilizzati dagli Illuminati per cantare i testi che a quest’ultimi piacciono. (…) In effetti, molte delle maggiori pop star provengono da un passato nel “Mickey Mouse Club” e sono convinto che in cambio del successo abbiano garantito la loro fedeltà a queste associazioni. “
– “Exclusive Interview with an Ex-Illuminati Programmer/Trainer” Fonte

PROGRAMMAZIONE SEX KITTEN

Nel 1998, la Spears firmò con la Jive Records e pubblicò il suo primo album da solista … Baby One More Time. Come nel caso di quasi tutte le star adolescenti della Disney, l’immagine di Britney si è concentrata su una miscela tra innocenza infantile e sessualità – la sessualizzazione dell’infanzia è ormai un tema ricorrente nella cultura pop. E’ anche l’obiettivo delle Sex Kitten (coloro che hanno subito programmazione beta) essero dipinte mediaticamente come sex symbol dei teen agers. Nel suo primo video, Britney è vestita come una ragazza della scuola cattolica, mentre canta un testo sessualmente molto carico: “hit me baby one more time“. Alcuni dei suoi primi photoshoots hanno sfruttato lo stesso tema, provocando polemiche.

Una cover del magazine Rolling Stone Nella sua prima copertina, Britney posa in un abito sexy e stringe una bambola dei Teletubbies. L’AFA disse che è “una miscela preoccupante tra innocenza infantile e sessualità adulta”.

Una foto di Dave Lachapelle (non estraneo al simbolismo del controllo mentale) miscela innocenza e sesssualità. Le molte bambole rappresentano anche il riferimento alla programmazione Monarch e alle molteplici personalità.

Per quanto riguarda la foto qui sopra, Britney (che aveva 16 anni all’epoca) sostenne che Lachapelle la avesse ingannata:

“La sexy superstar Britney Spears è contenta delle foto sexy scattatele da David LaChapelle per la rivista Rolling Stone – ma insiste che il suo leggendario fotografo la abbia ingannata.

La ragazza aveva solo 16 anni quando LaChapelle la immortalò, nella sua camera da letto circondata da bambole, il prodotto finito diede adito a parecchie polemiche.

Ma Britney – che è ora fiera di quelle immagini – insiste sul fatto che non ebbe la minima idea, che tali scatti, alla fine, risultassero tanto provocanti.

La stessa afferma: “E’ arrivato ha fatto le foto ingannandomi. Sono venute veramente bene, ma non sapevo veramente cosa stessi facendo. E, per essere totalmente sincera con te, all’età di 16 anni, non le avrei mai fatte.

“Ero tornata nella mia camera da letto, indossando il mio piccolo maglione e David mi diceva: “Solleva il tuo magliore un pò di più.” Ero ingenua e non capivo, così immersa nel mio mondo di bambole.

“Ricordandomi del passato mi viene da dire, ‘Oh mio Dio, che diavolo è?’ Ha comunque fatto un ottimo lavoro nel ritrarmi in quel modo. ”
– Fonte

I tatuaggi sono spesso significativi nella programmazione Monarch. Uno dei primi tatuaggi di Britney Spears – è una farfalla (la Monarch è un tipo di farfalla), mentre lascia un vitigno – simboleggia lo schiavo che emerge dal sistema di lignaggio delle elite. I tatuaggi sono il modo preferito degli Illuminati per identificare gli schiavi Monarch (vedi il primo tatuaggio della ex-bambina Disney Vanessa Hudgens).

Il primo tatuaggio della Spears, una farfalla che lascia una vigna

“Va fatto un appunto, sul fatto che le agenzie di intelligence americane tatuano alcuni dei loro schiavi con farfalle Monarch blu, uccelli azzurri, o rose per fini di identificazione. (…) “.
– op cit. Springmeier.

Dopo un paio di album, dove è passata dal cantare “I’m not so innocent” ad “I’m a slave 4 U” (si può essere meno sottili?), Britney è diventata una donna adulta e una veterana del settore. La sua “consacrazione” nel settore degli Illuminati è stata celebrata da Madonna in una performance simbolica nel corso dei VMA del 2003, insieme alla collega Mouseketeer Christina Aguilera.

Vestite con abiti da sposa, Britney e Christina vengono sposate con “Hollywood” dall’Alta Sacerdotessa cabalistica, Madonna. Entrambe le stelle hanno tatuaggi ispirati alla Kabbalah.

ESAURIMENTO NERVOSO

E’ stato osservato, che anni di programmazione Monarch, spesso si traducono in un collasso nervoso all’età di 30 anni. L’abuso insopportabile che questi schiavi sono costretti a subire non può essere sostenuto per decenni, soprattutto quando si è sotto il costante controllo del pubblico. Le celebrità che fanno esperienza di questo tipo di vita quasi inevitabilmente soccombono grazie all’abuso di droghe e a comportamenti autodistruttivi. Quando la loro programmazione comincia a fallire, spesso muoiono in circostanze misteriose. Guardate la vita di schiavi della programmazione Monarch come Marilyn Monroe, Judy Garland e Anna Nicole Smith e certamente vedrete delle somiglianze. Speriamo che questo non accada alla Spears.

Britney nei panni di Marilyn Monroe (l’originale “sex kitten” dell’industria dell’intrattenimento). Le sue mani sono legate, a simboleggiare costrizione e mancanza di controllo. Si sarà ormai notato come la maggior parte delle Sex Kitten dell’industria dell’intrattenimento poseranno, o faranno riferimento, a Marilyn Monroe in un punto o nell’altro della loro carriera.

Negli ultimi anni, numerosi eventi che circondano Britney Spears hanno fatto emergere la discussione sul suo stato mentale. Molti episodi strani, documentati da varie fonti, indicano che Britney spesso presenta gli stessi sintomi di uno schiavo Monarch. Uno di loro è avere personalità multiple.

Gli schiavi Monarch sono addestrati a dissociarsi, e assumere nuove identità, ognuna delle quali con le proprie caratteristiche e addirittura con accenti diversi. Persone vicine a Britney hanno descritto questi sintomi precisi:

“Le fonti stanno dipingendo un quadro molto inquietante di Britney Spears, o di chi in realtà sia in un dato momento.

Ci è stata comunicata la questione sull’accento britannico – beh, è ben ​​più di un accento. Britney ha personalità multiple, tra cui,”la bambina britannica”, riprendendo lo stesso termine che le persone a lei vicino usano per definirla. Ci è stato detto che quando la Spears perde la personalità “britannica”, non ha assolutamente idea delle azioni svolte durante il tempo in cui ha assunto quella personalità.

Fonti dicono che Brit ha un certo numero di altre identità, può diventare: “la ragazza piagnucolosa, la diva, la ragazza incoerente”, e così via.

Fonti dicono che Britney abbia acquisito la personalità della “ragazza britannica” il giorno in cui non si è presentata a deporre e non ha alcun ricordo dell’evento. ”
– Fonte

E’ stato affermato che i recenti comportamenti bizzarri di Britney Spears possono essere ricondotti al disturbo di personalità multipla.

L’identità preferita della travagliata cantante sembra comprendere l’uso dell’accento britannico, ispirata dal suo ultimo fidanzato, il paparazzo, nato a Birmingham, Adnan Ghalib.

Fonti sostengono che la cantante, ventiseienne, sia affetta dal disturbo dissociativo di identità, che porta i malati a creare varie personalità dissociandosi dalla realtà.
– Fonte

Durante il periodo turbolento passato con Kevin Federline, emersero molti resoconti che riguardarono le sue tendenze suicide e la sua presunta bisessualità – altre caratteristiche di una Sex Kitten.

Probabilmente il momento più infame della vita pubblica di Britney è quando si rasò a zero i capelli. L’evento si verificò il giorno dopo che la star ammise di essere in riabilitazione (rehab) – “rehab”, spesso è una parola in codice per dire “programmazione”. Uno sguardo più in profondità mostra chiaramente i dettagli di questo incidente bizzarro mostrando tutti i segni di uno schiavo controllato mentalmente che cerca di liberarsi dal controllo del suo “handler”.

Britney mentre si rade i capelli

In un video girato da persone vicine a Britney, quest’ultima afferma di essere stanca di “avere cose inserite nella sua testa” e “di non voler essere toccata da nessuno”. Si sta per caso riferendo agli abusi dei suoi handler? L’atto radicale di Britney Spears di radersi la testa potrebbe essere un disperato tentativo di “liberarsi del suo vecchio se” e ricominciare da capo. A cosa fece riferimento, Britney, quando citò ” le cose ​​inserite nella sua testa”? Uno degli unici casi in cui qualcosa venga inserito nella testa di qualcuno è durante la terapia con gli elettroshock, una delle tecniche base della programmazione Monarch (anche se dovrebbe essere chiamata la tortura dell’elettroshock non la terapia).

Una donna mentre subisce la terapia dell’elettroshock. Usato ad alti livelli, l’elettroshock diventa un metodo di tortura che provoca un trauma negli schiavi della programmazione Monarch

“L’elettroshock viene utilizzato per creare la dissociazione da trauma durante la programmazione, e successivamente viene utilizzato per rimuovere i ricordi dopo che lo schiavo ha effettuato una missione, o per instillare la paura e l’obbedienza in uno schiavo riluttante. Gli schiavi generalmente portano i segni della tortura su tutto il corpo. Quando gli schiavi inizieranno un processo terapeutico di deprogrammazione recupereranno questi ricordi orribili, per non parlare di tanti altri ricordi dolorosi “.
– Springmeier, op. Cit

Nonostante i molteplici tentativi di Britney di liberarsi, è ancora sotto il controllo degli Illuminati. La prova della fedeltà di una celebrità spesso può essere trovata nelle sue opere. Le celebrità vengono effettivamente utilizzate per propagandare il simbolismo in materia di controllo mentale e di nascondere in bella vista il modus operandi degli Illuminati. Hold it Against Me è un altro esempio lampante di questa Agenda, il video infatti dipinge simbolicamente Britney, controllata mentalmente dall’industria dell’intrattenimento.

HOLD IT AGAINST ME

Hold it against Me venne diretto da Jonas Akerlund, regista di spicco per i video sul controllo mentale (vedi l’articolo Lady Gaga: Il significato occulto di Telephone). Non diversamente da Telephone, il video non ha assolutamente nulla a che fare con il testo della canzone. Mentre la canzone parla apparentemente del fare sesso con uno sconosciuto incontrato in un locale (promuovere la promiscuità tra gli adolescenti fa SEMPRE parte dell’Agenda), nel video non c’è il ragazzo, nessun club e il sesso non si vede. Vediamo solo Britney, intrappolata in un gigante incubo cilindirico modernista,collegata per via endovenosa a dei cavi mentre indossa un abito da sposa. Il video da al brano un altro significato: controllo mentale e i vari alter ego di Britney. E’ la classica storia dell’industria degli Illuminati, “Good Girl Gone Bad”, i simboli rituali e i codici di colore descritti negli articoli precedenti risultano del tutto evidenti.

Dispositivi ad alta tecnologia controllano e programmano Britney nella sua prigione mentale.

All’inizio del video, Britney viene inquadrata in una grande cilindro composto di monitor televisivi e videocamere. Questo spazio simboleggia la “prigione mediatica” di Britney. Come tutti gli schiavi del controllo mentale, è costantemente monitorata dai suoi handler utilizzando telecamere. Viene anche “programmata”, mentre sui monitor scorrono le immagini dei suoi vecchi video. E’ imprigionata rispetto al mondo esterno e può solo vedere le immagini che vengono trasmesse dai monitor, le immagini rappresentano lei, dal punto di vista dei suoi aguzzini (handler).

Britney indossa un abito bianco da sposa che allude all’aspetto rituale del video. L’abito bianco simboleggia la purezza e l’innocenza di Britney, all’inizio del processo. Questo, naturalmente, cambierà.

A sottolineare ulteriormente il controllo mentale di Britney, viene mostrata collegata per via endovenosa a dei cavi.

Britney collegata per via endovenosa a dei cavi

La terapia endovenosa è la somministrazione di sostanze direttamente in vena. E’ utilizzata negli ospedali per fornire farmaci, per fare trasfusioni di sangue e iniezioni letali. Viene anche usata nella programmazione Monarch.

“Quello che segue è una lista parziale di queste forme di tortura (basate sul trauma): (…)

16. Droghe per creare illusioni, confusione e amnesia, spesso somministrate per iniezione o per via endovenosa.
17. L’ingestione o l’iniezione per via endovenosa di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattie, compresi gli agenti chemioterapici. “
– Ellen P. Lacter, Ph.D, Kinds of Torture Endured in Ritual Abuse and Trauma-Based Mind Control

“Se un alter ego fatica a cooperare quando vi si accede, può essere bloccato immediatamente, somministrandoli in seguito un farmaco ad azione rapida che induce l’ipnosi. Un farmaco che è stato importante per la programmazione è stato il Demerol, che viene somministrato per via endovenosa (e intravenosa). Ci vogliono circa 5-7 minuti perchè la sostanza abbia pieno effetto, il dosaggio può essere suddiviso affinchè l’effetto possa durare fino a fine sessione “.
– Springmeier, op. Cit.

Durante il ritornello della canzone, Britney levita magicamente.

Notare la testa semi nascosta del Baphometto, che enfatizza l’aspetto rituale occulto del video.

Nel video, avviene durante il ritornello la dissociazione di Britney infatti levita simbolicamente. Nel controllo mentale reale, lo schiavo dissociato avverte una sensazione di vertigine, come se stesse fluttuando. Le liriche del ritornello enfatizzano il concetto della fuga dalla realtà, o in altre parole, della dissociazione:

If I said my heart was beating loud
If we could escape the crowd somehow
If I said I want your body now
Would you hold it against me

Cause you feel like paradise
I need a vacation tonight
So if I said I want your body now
Would you hold it against me

A causa del dolore e del tormento vissuto dalla vittima del controllo mentale, la dissociazione fa “sentire come in paradiso”, proprio perchè lo schiavo cessa di sentire dolore fisico. Le vittime vengono incoraggiate dai loro “handler” a fuggire in un “luogo felice”. In altre parole, “hanno bisogno di una vacanza”.

Mentre Britney lievita, degli strani ballerini senza occhi emergono da sotto la gonna.

Strani esseri senza occhi appaiano dalla gonna di Britney

La mancanza di occhi di questi ballerini dà loro una qualità non umana. Rappresentano forse gli spiriti / demoni assegnati dagli “handler” durante i rituali occulti agli schiavi controllati mentalmente?

Dopo la scena di dissociazione, viene simbolicamente raffigurata la fase successiva della programmazione Monarch: la creazione di un alter ego. Questo accade in un grande rituale, molto confuso, nel quale l’abito verginale di Britney comincia a sporcarsi e a consumarsi.

Questa scena, di un occhio con 2 pupille viene mostrata per circa mezzo secondo. E’ comunque molto significante: rappresenta la presenza di 2 personalità nello stesso individuo

Un terrificante sorriso di Britney, giusto prima la trasformazione

Durante la fase successiva della canzone, dai cavi endovenosi di Britney comincia a fuoriuscire vernice colorata (al posto del sangue?) andando a sporcarle l’abito bianco e i monitor alle sue spalle mostrano le immagini della sua giovinezza.

Una Britney sporca e consumata

Mentre tutto cil accade, si sovrappone un’altra scena in cui due Britney stanno combattendo – una rappresentazione visiva di ciò che accade nella psiche dello schiavo: la battaglia tra due personalità.

Le due Britney mentre combattono, indossano diversi colori, a rappresentare la differente natura delle 2 personalità

Alla fine della battaglia, una nuova Britney emerge dal processo. Dalla pura e innocente Britney vestita con un abito da sposa bianco viene creata ua Sex kitten, che è la versione cattiva di Britney. E’ vestita con un completo BDSM in pelle e circondata da uomini che indossano delle maschere.

La nuova Britney

La trasformazione di Britney è completa sfruttando il metodo del “Good Girl Gone Bad attraverso il controllo mentale” – un tema che tutti le pop star femminili sembrano dover sperimentare. La metamorfosi rituale dalla purezza alla promiscuità viene ritratta da altre star tra cui Rihanna (Umbrella), Lady Gaga (Bad Romance), Christina Aguilera (Not Myself Tonight), Mariah Carey (It’s Like That) e molte altre. I giovani spettatori sono ancora testimoni di un altro rituale che è subliminale nascosto nei simboli e nei codici di colore.

CONCLUSIONE

Britney è, senza dubbio, una icona del pop moderna, che porta con se, sia il lato stimolante sia quello ripugnante della fama. Ha realizzato il suo sogno di diventare una cantante di successo, ma questo successo ha richiesto lei di entrare a far parte di un sistema occulto e manipolativo. Tra le molte stelle pop che promuovono l’agenda degli Illuminati sul controllo mentale, Britney rappresenta uno dei casi più eclatanti di controllo Monarch. Abbiamo analizzato alcuni degli eventi in cui Britney ha mostrato i tipici sintomi di uno schiavo controllato mentalmente, ma molti altri se ne sarebbero potuti aggiungere. Mentre è facile ridicolizzare il comportamento e il lavoro della pop star, molte persone non hanno assolutamente idea del dolore e del trauma che questa gente deve soffrire per starsene sotto i riflettori. Il motivo per cui alcune stelle sono in grado di rimanere popolari ed essere messe in onda è perché fanno parte del Sistema. Britney è parte di esso e, non credo che a questo punto le restino molte alternative. Come altre marionette dell’industria dell’intrattenimento, è anche costretta a ritrarre le proprie esperienze di controllo mentale nei suoi video.

Il video diretto da Akerlund Hold it Against Me raffigura simbolicamente il processo di controllo mentale e trasformazione occulto in modo semi-subliminale. L’uso costante di questo concetto nella cultura pop ha molti obiettivi, tra cui: istupidire gli spettatori con il simbolismo di questo sistema, costringendo gli interpreti a passare attraverso dei mega-rituali di fronte a milioni di spettatori, nascondendo così in piena vista la vera natura dell’industria dell’intrattenimento. Secondo la filosofia occulta degli Illuminati, è loro dovere karmico rivelare le loro azioni (che sia in maniera subliminale o meno): nascondere e rivelare è il loro gioco.

I critici di Hold it Against Me dicono che “Britney non sembra essere coinvolta nel video e non sembra che si stia divertendo”. Ti divertiresti a portare in scena un trauma che stai subendo da gran parte della tua vita?

Fonte

Libia: La verità nascosta

Uno Studio del 2007 condotto dalla West Point dimostra come l’area di Darnah-Bengasi-Tobruk svoglesse un ruolo di primo piano nel reclutamento di kamikaze per Al Qaeda

Washington DC, 24 marzo 2011 -Il corrente attacco militare alla Libia è stato motivato dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU del 1973, che sanciva la necessità di proteggere i civili. Le dichiarazioni del presidente Obama, del primo ministro britannico Cameron, del presidente francese Sarkozy, e di altri leader hanno sottolineato la natura umanitaria dell’intervento, cercando di prevenire un massacro tra i difensori della democrazia e i difensori dei diritti umani da parte del regime di Gheddafi.

Allo stesso tempo però, molti commentatori hanno espresso preoccupazione per il mistero che circonda il governo transitorio anti-Gheddafi che è emerso agli inizi di marzo nella città di Bengasi, situato in un quartiere di Cirenaica nel nord-est della Libia. Questo governo è già stato riconosciuto dalla Francia e dal Portogallo, come unico rappresentante legittimo del popolo libico. Il consiglio dei ribelli sembra essere composto da poco più di 30 delegati, molti dei quali sconosciuti. Inoltre, i nomi di più di una dozzina di membri del consiglio dei ribelli sono stati tenuti segreti, presumibilmente per proteggerli dalla vendetta di Gheddafi. Ci possono essere però, altre ragioni per l’anonimato di questi individui. Nonostante le molte incertezze, le Nazioni Unite e numerosi dei paesi chiave della NATO, tra cui gli Stati Uniti, si sono precipitati in soccorso delle forze armate del regime ribelle con attacchi aerei, fatto il quale ha causato la perdita di uno o due aerei della coalizione e la probabile prospettiva di molte altre perdite per il futuro, soprattutto se ci dovessere essere una invasione. E’ ora che il pubblico americano ed europeo impari qualcosa di più su questo regime ribelle, il quale dovrebbe rappresentare un’alternativa democratica e umanitaria a Gheddafi.

I ribelli non sono chiaramente dei civili, ma una forza armata. Ma di che tipo di armata stiamo parlando?

Poiché molti dei capi dei ribelli sono difficili da raggiungere se si è lontani dalle zone di guerra, ma soprattutto perchè è difficile stilare un profilo sociologico dei ribelli nel bel mezzo di una guerra, possono esserci forse d’aiuto i metodi della storia sociale. Esiste un modo che ci permetta di raggiungere una miglior comprensione dell’opinione che prevale nelle città del nord-est libico come Bengasi, Tobruk, e Darnah, i principali centri abitati in cui ci sono le colonne della ribellione?

E’ venuto fuori che esiste, sotto forma di uno studio della West Point del dicembre del 2007, che studia il background dei gueriglieri stranieri, jihadisti o mujahedin che siano, inclusi gli attentatori suicidi – che attraversarono la frontiera tra la Siria e l’Iraq durante il periodo 2006-2007, sotto l’egida “dell’organizzazione terroristica internazionale di Al Qaeda”. Questo studio si basa su un campione di circa 600 file personali di membri di Al Quarda che sono stati sottratti dalle forze statunitensi, nell’autunno del 2007, e analizzati dalla West Point, secondo una metodologia di cui parleremo dopo aver presentato le principali conclusioni. I risultati dello studio unoci permettono di fare importanti scoperte sulle strutture mentali e sulla coscienza della popolazione del nord-est libico che fornisce le basi per la ribellione, permettendo importanti conclusioni circa la natura politica della rivolta anti-Gheddafi in questi settori.

Darnah, nord-est della Libia: Capitale Mondiale dei jihadisti

La scoperta più sorprendente che emerge dallo studio della West Point è che il corridoio che va da Bengasi a Tobruk, passando per la città di Darnah (traslitterato anche come Derna) rappresenta una delle zone di maggiore concentrazione di terroristi jihadisti al mondo, e da alcuni facili calcoli può essere considerata come una delle fonti principali di kamikaze del pianeta. Darnah, con un  terrorista ogni 1000 – 1500 persone del posto inviato in Iraq per uccidere gli “infedeli” americani,dimostra come questo luogo sia il paradiso degli attentatori suicidi, superando facilmente il concorrente più immediato, cioè Riyad, in Arabia Saudita.

Secondo gli autori della West Point Joseph Felter e Brian Fishman, l’Arabia Saudita, è al primo posto per quanto riguarda il numero assoluto di jihadisti inviati a combattere gli Stati Uniti e gli altri membri della coalizione in Iraq, durante il periodo di tempo che si sta analizzando. La Libia, un paese che ha un quarto della popolazione dell’Arabia Saudita, si piazza al secondo posto. L’Arabia Saudita ha inviato il 41% dei combattenti. Secondo Felter e Fishman, ” La Libia è stata il secondo paese con percentuale più alta, con il 18,8% cioè con (112) combattenti che hanno affermato di essere di origine libica” Altri paesi molto più grandi erano di gran lunga alle spalle: “La Siria, lo Yemen, e l’Algeria seguono con l’8,2% (49), l’8,1% (48), e il 7.2% (43), rispettivamente. I marocchini hanno rappresentato il 6,1% (36). ” 2

Questo significa che quasi un quinto dei combattenti stranieri che sono entrati in Iraq attraverso il confine siriano venivano dalla Libia, un paese di poco più di 6 milioni di persone. Una percentuale comparativamente superiore, rispetto a qualsiasi altro paese che supporta i mujahedin, di libici fremeva per intervenire in Iraq. Felter e Fishman sottolineano: “Quasi il 19 per cento dei combattenti registrati nei Sinjar Records provengono dalla Libia. Inoltre, la Libia ha contribuito con più combattenti  pro capite di qualsiasi altra nazionalità registrata nei Sinjar Records, tra cui l’Arabia Saudita stessa. “(Vedi il grafico della relazione della West Point, a pagina 9) 3

Combattenti stranieri pro capite

Dal momento però che i files del personale di Al Qaeda contengono sia la residenza che la città natale dei combattenti stranieri di cui stiamo parlando, possiamo determinare che “il desiderio di recarsi in Iraq per uccidere  gli americani” non è distribuito uniformemente in tutta la Libia, ma risulta molto concentrato proprio in quelle zone intorno a Bengasi, che sono oggi gli epicentri della rivolta contro il colonnello Gheddafi, che gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, e altri paesi stanno avidamente supportando.

Gamage Daya una giornalista del Tribune Asia commenta così, in un recente articolo, lo studio condotto dal West Point: “… purtroppo, per i politici occidentali, la maggior parte dei combattenti proveniene dalla Libia orientale, il centro della rivolta che è in corso contro Muammar el-Gheddafi. La città orientale libica di Darnah ha inviato combattenti in Iraq più di qualsiasi altra città o paese, secondo il rapporto della West Point.  Nel rapporto si afferma anche che 52 militanti inviati in Iraq da Darnah, una città di appena 80.000 persone (la seconda più grande fonte di combattenti era Riyadh, in Arabia Saudita, che possiede una popolazione di oltre 4 milioni di abitanti). Bengasi, la capitale del governo provvisorio della Libia, proclamato dai ribelli anti-Gheddafi, ha inviato 21 combattenti, ancora una volta un numero sproporzionato.”4 L’oscura Darnah ha battuto la metropoli di Riyadh 52 combattenti a 51. La roccaforte di Gheddafi a Tripoli, invece, a fatica compare nelle statistiche. (Vedi grafico del report della West Point, a pagina 12)

Che cosa spiega questa straordinaria concentrazione di guerriglieri anti-americani a Bengasi e a Darnah? La risposta sembra essere legata alle scuole estremiste di teologia e politica, che fiorirono in queste aree. Come osserva la relazione della West Point: “Sia Darnah che Bengasi sono state a lungo associate alla militanza islamica in Libia.” Queste aree sono in conflitto teologico e tribale con il governo centrale del colonnello Gheddafi, oltre ad essere politicamente opposte a lui. Se un tale conflitto teologico vale ancora la morte di soldati americani ed europei è un problema che ha urgente bisogno di una risposta.

Luoghi di provenienza dei gueriglieri libici

Felter e Fishman sottolineano che “La stragrande maggioranza dei combattenti libici che hanno scritto la loro città natale nei Records Sinjar risiede nel nord-est del paese, in particolare nelle città costiere del Darnah 60,2% (52) e di Bengasi 23,9% (21).Sia Darnah che Bengasi sono state a lungo associate con la militanza islamica in Libia, in particolare per una rivolta da parte delle organizzazioni islamiste a metà degli anni 90. Il governo libico ha mosso accuse nei confronti della rivolta puntando il dito contro “inflitrati dal Sudan e dall’Egitto” e un di questi gruppi -il Libyan Fighting Group (JAMA-ah al-libiyah al-muqatilah)- ha affermato di avere dei veterani afghani nei suoi ranghi. Le rivolte libiche divennero incredibilmente violente. ” 5

Nord-est della Libia: La più alta densità di kamikaze

Un altro aspetto importante del contributo libico alla guerra contro le forze Usa in Iraq è la spiccata propensione dei libici del nord-est a scegliere il ruolo di kamikaze come metodo privilegiato per la lotta. Come afferma lo studio della West Point, “dei 112 soldati libici delle registrazioni, il 54,4% (61) hanno segnalato il loro ‘lavoro’. Circa l’85,2% (51) di questi combattenti libici sono elencati sotto la sigla “kamikaze”. 6 Ciò significa che i libici nord-orientali erano molto più inclini a scegliere il ruolo di kamikaze di quelli di qualsiasi altro paese:”I combattenti libici avevano molte più possibilità di essere scelti come attentatori suicidi (85% per i libici, 56% per tutti gli altri).” 7

Il Libyan Islamic Fighting Group (LIFG) anti – Gheddafi si fonde con al Qaeda, nel 2007

La base istituzionale specifica per il reclutamento dei guerriglieri nel nord-est della Libia è associata ad una organizzazione che in precedenza si chiamava Libyan Islamic Fighting Group(LIFG). Nel corso del 2007, il LIFG si è dichiarato una filiale ufficiale di al Qaeda, assumendo poi il nome di Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM). Come risultato di questa fusione del 2007, un maggior numero di guerriglieri è arrivato in Iraq dalla Libia. Secondo Felter e Fishman, “L’apparente aumento delle reclute libiche spedite in Iraq può essere legato al rapporto, sempre più collaborativo, dell’Libyan Islamic Fighting Group (LIFG) con al-Qaeda, che culminò nell’unione ufficiale tra LIFG e al-Qaeda il 3 Novembre 2007 . ” 8 Questa fusione è confermata da altre fonti: In una dichiarazione del 2008 attribuita ad Ayman al-Zawahiri si afferma che il Libyan Islamic Fighting Group si è unito ad al-Qaeda.9

I soldati del terrorista “Emiro” un ruolo chiave a Bengasi e Darnah

Lo studio della West Point stabilisce chiaramente che le colonne portanti dell’LIFG e della successiva AQIM erano le città gemelle di Bengasi e Darnah. Ciò è documentato in una dichiarazione di Layth Abu al-Libi, il sedicente “emiro” della LIFG, che in seguito divenne un alto funzionario di Al Qaeda. Al momento della fusione del 2007, “Abu Layth al-Libi, l’Emiro della LIFG, ha rifocalizzato l’importanza di Bengasi e di Darnah nel suo anniuncio ai jihadisti libici che LIFG si era unito ad al-Qaeda, dicendo:” E ‘con la grazia di Dio che stiamo issando la bandiera della jihad contro questo regime apostata sotto la guida del Libyan Islamic Fighting Group, che sacrifica l’elite dei suoi figli e comandanti nella lotta contro questo regime, il cui sangue è stato versato sui monti della Darnah, sulle strade di Bengasi, nella periferia di Tripoli, sul deserto di Sabha, e sulla sabbia delle spiaggie. ‘” 10

Questa fusione del 2007 ha fatto si che le reclute libiche di Al Qaeda diventassero una parte sempre più importante dell’attività di questa organizzazione, spostando il centro di gravità ad una certa distanza dai sauditi e dagli egiziani i cui sforzi erano precedentemente stati più cospiqui. Come commento Felter e Fishman, affermano: “Le fazioni libiche (in primo luogo il Libyan Islamic Fighting Group) sono sempre più importanti in al-Qaeda. Le registrazioni di Sinjar offrono alcuni elementi di prova sul fatto che ci sia stato un aumento di libici in Iraq a partire dal maggio 2007. La maggior parte delle reclute libiche provenivano da città a nord-est della Libia, una zona molto conosciuta per la militanza  jihadista. ” 11

Lo studio della West Point si conclude con la formulazione di alcune scelte politiche per il governo degli Stati Uniti. Un approccio, suggeriscono gli autori, sarebbe quello che gli Stati Uniti collaborassero con gli attuali governi arabi nella lotta contro i terroristi. Felter e Fishman scrivono: “I governi siriano e libico condividono con gli USA il dissenso circa la violenta ideologia salafita-jihadista e le violenze perpetrate dai suoi sostenitori’.Questi governi, come altri in Medio Oriente, temono la violenza all’interno dei propri confini e per loro è molto meglio che gli elementi radicali vadano in Iraq, piuttosto che provocare disordini in casa. Gli sforzi degli Stati Uniti e della coalizione per arginare il flusso di combattenti in Iraq sarà rafforzato se esso coprirà l’intera catena logistica che supporta il movimento di questi individui, a partire dal loro paesi di origine – e non solo dai loro punti di ingresso siriani. Gli Stati Uniti potrebbero essere in grado di aumentare la cooperazione tra i governi medio orientali per arginare il flusso di combattenti in Iraq in modo da rispondere alle loro preoccupazioni circa la violenza domestica jihadista. ” 12 Dato il corso degli eventi successivi, possiamo affermare con certezza che questa opzione non è stata presa in considerazione, né negli anni di chiusura dell’amministrazione Bush, né durante la prima metà dell ‘amministrazione Obama.

Lo studio della West Point offre anche un altro punto di vista più sinistro. Il suggerimento di Felter e Fishman punta sul fatto che gli ex membri dell’LIFG componenti di Al Qaeda venissero schierati contro il governo del colonnello Gheddafi in Libia, in sostanza creando un alleanza de facto tra gli Stati Uniti e un segmento di un’organizzazione terroristica. La relazione del West Point rileva:”Lo sposalizio tra il Libyan Islamic Fighting Group e al-Qaeda e la sua decisione di dare una apparente priorità al supporto logistico allo Stato Islamico dell’Iraq è probabilmente controverso anche all’interno dell’organizzazione. E’ probabile che alcune fazioni dell’LIFG vogliano ancora dare la massima priorità alla lotta contro il regime libico, piuttosto che alla lotta in Iraq. Potrebbero avvenire degli scismi all’interno dell’LIFG, tra i leader dell’LIFG e all’interno di al-Qaeda: egiziani conservatori contro quelli supportati dai sauditi. ” 13 Ciò suggerisce che la politica degli Stati Uniti, sia quella di allearsi, in Libia, con dei fanatici oscurantisti e reazionari sotto l’egira di al Qaeda contro la modernizzatore nasseriana di Gheddafi.

Armare i ribelli: l’esperienza dell’Afghanistan

Guardando indietro, alla tragica esperienza degli Stati Uniti nell’incitare la popolazione dell’Afghanistan a ribellarsi all’occupazione sovietica negli anni successivi al 1979, dovrebbe essere chiaro che la politica della Casa Bianca, condotta da Reagan, per armare i mujaheddin afghani con missili Stinger e altre armi moderne si sia rivelata altamente distruttiva per gli Stati Uniti. Come ha fatto l’attuale Segretario alla Difesa Robert Gates che nelle sue memorie si avvicina ad ammettere, che Al Qaeda venne creata in quegli anni dagli Stati Uniti come “Legione Araba” contro la presenza sovietica, con risultati a lungo termine imprevisti e dannosi.

Oggi, è chiaro che gli Stati Uniti stanno fornendo armi moderne ai ribelli libici attraverso l’Arabia Saudita e attraverso il confine egiziano con la partecipazione attiva dell’esercito egiziano e dell’appena installata giunta filo – Usa. 14 Questa è una diretta violazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu del 1973, che prevede un embargo totale sulle armi alla Libia. Il presupposto è che queste armi verranno usate contro Gheddafi nelle prossime settimane. Ma, dato il carattere violentemente anti-americano della popolazione del nord-est della Libia, la quale viene ora armata, non vi è alcuna certezza che queste armi verranno presto usate contro coloro che le hanno fornite.

Un problema più ampio è rappresentato dal comportamento del futuro governo libico dominato dal Consiglio ribelle attuale con la sua larga maggioranza attuale di islamisti del nord-est, o di un governo simile nello stato della Cirenaica. Nella misura in cui tali regimi avranno accesso ai proventi del petrolio, allo stesso modo verranno sottoposti ad evidenti problemi di sicurezza internazionale. Gamage si chiede: ” se la ribellione riuscirà a rovesciare il regime di Gheddafi avrà accesso diretto alle decine di miliardi di dollari che Gheddafi, si pensa, abbia nascosto nei conti all’estero durante i suoi quattro decenni di regime. 15 Data la mentalità del nord est libico, possiamo immaginare per cosa potrebbero essere utilizzate tali entrate.

Che cosa è al Qaeda e perché la CIA la ha utilizzata

Al Qaeda non è un’organizzazione centralizzata, ma piuttosto un branco o meglio una congrega di fanatici, creduloni, psicotici, disadattati, spie, provocatori, mercenari, e altri elementi. Come è noto, Al Qaeda è stata fondata dagli Stati Uniti e dagli inglesi durante la lotta contro i sovietici in Afghanistan. Molti dei suoi leader, come il rinomato, secondo in comando, Ayman Zawahiri e l’attuale stella nascente Anwar Awlaki, sono evidentemente spie dell’MI-6 e / o della CIA. La credenza di base di Al Qaeda è che tutti gli attuali governi arabi e musulmani sono illegittimi e devono essere distrutti, perché non rappresentano il califfato che Al Qaeda crede sia descritto dal Corano. Ciò significa che l’ideologia di Al Qaeda offre un modo facile e pronto per le agenzie segrete di intelligence anglo-americane di attaccare e destabilizzare gli attuali governi arabi e musulmani “come parte della necessità incessante” di imperialismo e di colonialismo atto a saccheggiare e attaccare le nazioni in via di sviluppo. Questo è precisamente ciò che sta accadendo in Libia oggi.

Al Qaeda è emersa dal conglobato culturale e politico dei Fratelli musulmani o Ikhwan, essi stessi sono una creazione dei servizi segreti britannici in Egitto alla fine del 1920. Gli Stati Uniti e gli inglesi hanno usato la Fratellanza musulmana egiziana per opporsi alle politiche anti-imperialiste del presidente egiziano Nasser, che ha riportato vittorie immense per il suo paese come la nazionalizzazione del Canale di Suez e la costruzione della diga di Assuan, senza i quali, l’Egitto moderno, sarebbe semplicemente impensabile . I Fratelli Musulmani hanno fornito una quinta colonna attiva e capace di agenti stranieri, contro Nasser, allo stesso modo in cui il sito ufficiale di Al Qaeda nel Maghreb islamico sta oggi sbandierando il suo sostegno alla ribellione contro il colonnello Gheddafi.

E ‘sufficiente dire che non abbiamo bisogno di credere in tutte le mitologie fantastiche che propongono il governo degli Stati Uniti come associato di Al Qaeda, al fine di riconoscere il fatto che i militanti di base o i capri espiatori che spontaneamente hanno aderito ad al Qaeda sono spesso sinceramente motivati da un profondo odio per gli Stati Uniti e da un ardente desiderio di uccidere gli americani, così come gli europei. La politica dell’amministrazione Bush ha usato la presunta presenza di Al Qaeda come pretesto per attacchi militari diretti in Afghanistan e in Iraq. L’amministrazione Obama sta facendo qualcosa di diverso, intervenendo sul lato di una ribellione, in cui Al Qaeda ed i suoi co-pensatori sono fortemente rappresentati mentre attaccano il governo laico autoritario del colonnello Gheddafi. Entrambe queste politiche sono fallimentari, e devono essere abbandonate.

I leader ribelli Jalil e Younis, assieme alla maggior parte del Consiglio dei ribelli, sono membri della Tribù Harabi collegata all’organizzazione di Al Qaeda.

Il risultato della presente indagine è che la filiale libica di Al Qaeda rappresenta un continuum del Libyan Islamic Fighting Group che ha come centri Darnah e Bengasi.La base etnica del Libyan Islamic Fighting Group è da ritrovare nella tribù anti-Gheddafi degli Harabi, la tribù che costituisce la stragrande maggioranza del consiglio ribelle ed è rappresentata dai due leader ribelli di spicco, Abdul Fatah Younis e Mustafa Abdul Jalil. I dati suggeriscono quindi che il Libyan Islamic Fighting Group, rappresentante l’elite della tribù deglu Harabi, e il Consiglio ribelle sostenuto da Obama siano tutti d’accordo per fini pratici. La ribellione contro Gheddafi è una miscela tossica composta dall’odio fanatico di Gheddafi, dall’islamismo, dal tribalismo e dal localismo. Da questo punto di vista, Obama ha stupidamente scelto di schierarsi in una guerra tribale.

Quando Hillary Clinton andò a Parigi per essere introdotta ai ribelli libici dal presidente francese Sarkozy, incontrò il leader dell’opposizione (educato negli Stati Uniti), Abu Jibril, già noto ai lettori di Wikileaks, come preferito degli Stati Uniti. 16

Mentre Jibril potrebbe essere considerato presentabile a Parigi, i veri capi della insurrezione libica sembrano essere Jalil e Younis, entrambi ex ministri sotto Gheddafi. Jalil sembra essere il primus inter pares, almeno per il momento: “Mustafa Abdul Jalil o Abdul-Jalil (in arabo: مصطفى عبد الجليل, anche trascritto Abdul-Jelil, Abd-al-Jalil, Abdel-Jalil o Abdeljalil e spesso ma erroneamente come Abud Al Jeleil) (nato nel 1952) è un politico libico. E’ stato il ministro della Giustizia (non ufficialmente, il segretario del Comitato generale del popolo) sotto il colonnello Muammar al-Gheddafi …. Abdul Jalil è stato identificato come il presidente del Consiglio nazionale di transizione con sede a Bengasi … anche se questa posizione è contestata da altri rivoltosi che puntano il dito sulle sue connessioni passate con il regime di Gheddafi. ” 17

Per quanto riguarda Younis, venne strettamente associato a Gheddafi dal colpo di stato del 1968-9: “Abdul Fatah Younis (in arabo: عبد الفتاح يونس) è un alto ufficiale militare in Libia. Ha ricoperto il grado di generale e la carica di ministro degli Interni, ma si dimise il 22 febbraio 2011 …. ” 18

Ciò che ci dovrebbe preoccupare maggiormente è che sia Jalil  che Younis provengono dalla tribù degli Haribi, quella dominante nel nord-est della Libia, che è culo e camicia con al Qaeda. Secondo Stratfor, la “tribù Harabi … è una tribù ombrello, storicamente potente nella parte orientale della Libia, che ha visto svanire la sua influenza sotto il colonnello Gheddafi. Il leader libico ne confiscò le terre e le ridistribuì alle tribù più deboli e fedeli …. Molti dei leader che stanno emergendo nella parte orientale della Libia della tribù degli Harabi, compreso il capo del governo provvisorio istituito a Bengasi, Mustafa Abdel Jalil, e Abdel Fatah Younis, che ha assunto un ruolo di leadership durante la ribellione dei ranghi militari nelle prime fasi del rivolta. ” 19 Questo è come un ticket presidenziale in cui entrambi i candidati provengono da uno stesso stato, salvo che le feroci rivalità tribali della Libia non rendano il problema infinitamente peggiore.

Il consiglio dei ribelli: Metà dei nomi vengono tenuti segreti, perché?

Questa immagine di una stretta base settaria, tribale e regionale non migliora quando si guarda al Consiglio dei ribelli nel suo complesso. Secondo una versione recente, il Consiglio ribelle è “presieduto dall’apprezzato ex ministro della giustizia libico, Mustafa Abdul Jalil, [ed] è composto da 31 membri, apparentemente provenienti da tutta la Libia, molti dei quali non potranno essere nominati per “ragioni di sicurezza”…. “Gli attori più importanti del Consiglio, almeno quelli di cui sappiamo il nome, provengono tutti dalla tribù degli Harabi del nord – est. Queste tribù hanno forti collegamenti con Bengasi, collegamenti i quali risalgono a prima del 1969 data nella quale Gheddafi salì al potere.” 20 Altri reoconti concordano circa il numero dei rappresentanti: “Il Consiglio ha 31 membri, la identità dei vari membri non è stata resa pubblica per proteggere la loro sicurezza. ” 21 Dato ciò che sappiamo circa la densità straordinaria di LIFG e di tutti i fanatici di Qaeda nel nord-est della Libia, siamo autorizzati a chiederci se tanti membri del consiglio sono stati tenuti nell’anonimato al fine di proteggerli da Gheddafi, o se l’obiettivo è stato quello di impedire loro di essere riconosciuti in occidente come terroristi di al Qaeda o per lo meno di essere simpatizzanti di tale organizzazione. Quest’ultima teoria sembra essere una sintesi accurata dello stato reale delle cose.

I nomi rilasciati finora includono: Mustafa Abduljaleel; Ashour Hamed Bourashed della città di Darna, Suleiman Othman El-Megyrahi della zona di Batnan; Al Butnan del confine Egiziano, Ahmed Al-Abduraba Abaar della città di Bengasi; Mohamed Fathi Baja della città di Bengasi; Abdelhafed Abdelkader Ghoga della città di Bengasi, il signor Omar El-Hariri per gli Affari Militari, il dottor Mahmoud Jibril, Ibrahim El-Werfali e il dottor Ali Aziz Al-Eisawi per gli affari esteri. 22

Il Dipartimento di Stato ha bisogno di farsi delle domande su queste cifre, a partire magari da Ashour Bourashed Hamed, il delegato dalla roccaforte terrorista e attentatore suicida di Darnah.

Quanti membri di al Qaeda, veterani, o simpatizzanti ci sono nel Consiglio Ribelle?

Vedendo nel modo più chiaro possibile tra le nebbie della guerra, sembra che solo poco più di una dozzina dei membri del Consiglio dei ribelli abbiano avuto i loro nomi pubblicati ufficialmente – in ogni caso, questi nominativi non superano la metà dei 31 membri segnalati. Gli Stati Uniti e i media europei non hanno ritenuto necessario investigare sui nomi noti e soprattutto non hanno richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica, sulla gran parte del Consiglio dei ribelli che sono ancora nell’ombra dell’anonimato. Sarebbe proficuo conoscere il numero di membri dell’LIFG e / o di al Qaeda, dei veterani, o dei simpatizzanti che attualmente detengono seggi nel consiglio ribelle.

Stiamo quindi assistendo a un tentativo, intrapreso dalla tribù Harabi, di ritagliarsi un posto dominante tra le 140 tribù della Libia. Gli Harabi sono già tecnicamente la tribù egemone della Cirenaica. Al centro della Confederazione degli Harabi vi è la tribù Obeidat, che è suddivisa in 15 sotto-tribù. 23 Tutto questo discorso, potrebbe suscitare un mero interesse etnografico, se non fosse per il fatto della notevole sovrapposizione tra le tribù Harabi l’LIFG e al Qaeda.

Il Movimento dei Senussi della Libia – Una Democrazia Monarchica?

La tradizione politico-religiosa del nord-est della Libia rende questa zona un terreno fertile per le sette musulmane più estreme preferendo una struttura di potere di tipo monarchico, piuttosto che a delle forme più moderne di governo, tanto apprezzate da Gheddafi. La più importante tradizione regionale è quella dei Senussi od ordine dei Sanussi, una setta anti-occidentale musulmana. In Libia l’ordine dei Senussi è strettamente associato con la monarchia, dal momento che il re Idris, il sovrano installato, dagli inglesi nel 1951 rovesciato poi da Gheddafi nel 1969, era anche il capo dell’ordine dei Senussi. I Senussi hanno diretto la ribellione contro il colonialismo italiano che, nel 1930, era personificato nel maresciallo Rodolfo Graziani e nel suo esercito. Oggi, i ribelli utilizzano la bandiera monarchica, e sostengono il ritorno al trono di uno dei due pretendenti al trono di Idris. Sono molto più vicini alla monarchia che alla democrazia

Re Idris, venerato dai guerriglieri libici di oggi

Ecco qui il punto di vista di Stratfor sul re Idris e sui Senussi  ” il re Idris proveniva da una dinastia di capi del’ordine dei Sanussi, un ordine religioso sufi fondato nel 1842 ad Al Bayda, il quale pratica una forma conservatrice e austera dell’Islam. Il Sanussiyah rappresenta una forza politica in Cirenaica che ha preceduto la creazione del moderno stato della Libia, e i cui riverberi continuano a farsi sentire anche ai giorni nostri. Non è un caso che questa regione sia la patria del jihadismo libico, con gruppi come il Libyan Islamic Fighting Group (LIFG). La famiglia Gheddafi ha chiamto la rivolta in corso, una elaborata trama islamista …. ” 24 Sotto la monarchia, la Libia è stata secondo alcune stime, il più povero paese del mondo in assoluto. Oggi, la Libia si piazza al 53esimo, nell’Indice di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite e si qualifica come il paese più sviluppato dell’Africa, davanti a Russia, Brasile, Ucraina e Venezuela. La gestione di Gheddafi ha meriti oggettivi che non possono essere negati.

Glen Ford nel suo libro Black Agenda Report ha giustamente cercato di mostrare il carattere reazionario e razzista dell’insurrezione libica. La tribù del sud della Libia, nota come Fezzan, è di carnagione scura. La base tribale del regime di Gheddafi fù una alleanza delle tribù dell’Occidente, del centro e del sud con i Fezzan, contro gli Harabi e gli Obeidat, che si identificano con la classe dirigente ex monarchica. Gli Harabi e gli Obeidat sono noti per nutrire un profondo odio razzista contro i Fezzan. Odio che è stato espresso frequentemente nelle notizie dei media filo-imperialisti all’inizio della ribellione, evidentemente ispirate dai resoconti Harabi, secondo cui i neri in Libia dovevano essere trattati come i mercenari che lavorano per Gheddafi – con la chiara implicazione che dovevano venire sterminati. E in effetti, un gran numero di africani neri provenienti dal Ciad e da altri paesi che lavorano in Libia sono stati sistematicamente linciati e massacrati dalle forze anti-Gheddafi. La Casa Bianca di Obama, con i suoi discorsi vuoti, sul fatto di voler evitare un massacro come quello in Ruanda, ha convenientemente ignorato questa storia sconvolgente di genocidio perpetrata dai nuovi amici razzisti in Cirenaica.

Contro l’oscurantismo dei Senussi, Gheddafi ha avanzato l’equivalente musulmano del sacerdozio per tutti i credenti, sostenendo che non è necessario un califfato al fine di scoprire il significato del Corano. Ne completa la prospettiva, la sua idea di un’Africa unita. Gerald A. Perreira nel  Black Agenda Report scrive, a proposito della divisione teologica che vi è tra Gheddafi e i neo-Senussi del nord-est della Libia, allo stesso modo di altri oscurantisti: “Al Qaeda ha i suoi confini nel Sahara e la International Union of Muslim Scholars chiede a [Gheddafi] di essere giudicato in un tribunale …. [Gheddafi] ha messo in dubbio l’Islam dei Fratelli Musulmani e di Al Qaeda da una prospettiva teologico – coranica, ed è stato uno dei pochi leader politici attrezzati per farlo …. Bengasi è sempre stata al centro della contro-rivoluzione in Libia, nella promozione dei movimenti reazionari islamici, come i wahabiti e salafiti. È questa gente che ha fondato il Libyan Islamic Fighting Group con sede a Bengasi che si alleò con Al Qaeda e che è stato, nel corso degli anni, responsabile per l’assassinio di molti esponenti di spicco dei comitati rivoluzionari libici. ” 25 E quale sarebbe ad esempio la condizione delle donne sotto i neo-Senussi o il Consiglio ribelli di Bengasi?

Al Qaeda da demone ad alleato degli Stati Uniti in Libia

Per coloro che cercano di seguire i pro e i contro della gestione CIA delle sue varie e strampalate organizzazioni, all’interno del presunto regno del terrore islamico, può essere utile analizzare la trasformazione che ha portato l’LIFG/AQIM da nemico mortale a stretto alleato. Questo fenomeno è fortemente collegato alla generale inversione dei fronti ideologici dell’imperialismo statunitense che fa da spartiacque tra le amministrazioni Bush-Cheney (neoconservatori) e l’attuale Obama-Brzezinski (regime dell’ International Crisis Group). L’approccio di Bush era quello di utilizzare la presunta presenza di Al Qaeda come ragione per un’attacco militare diretto. Il metodo di Obama è quello di utilizzare al-Qaeda per rovesciare i  governi indipendenti, e, da quel momento,  balcanizzare e partizionare i paesi in questione, oppure usarli come marionette kamikaze contro nemici ben più grandi come la Russia, la Cina o l’Iran. Questo approccio implica una fraternizzazione più o meno ampia con i gruppi terroristici, la quale venne sancita in maniera generale, al Cairo,  da Obama in un famoso discorso del 2009. I collegamenti tra la campagna di Obama per le organizzazioni terroristiche messa in atto dalla CIA contro la Russia erano già note al pubblico tre anni fa. 26

Ma una tale inversione di marcia non può essere improvvisata durante il corso di una notte; ci sono voluti diversi anni di preparazione. Il 10 luglio 2009, il London Daily Telegraph ha riferito che il Libyan Islamic Fighting Group si divise da Al Qaeda. Questo venne deciso quando gli Stati Uniti decisero di de-enfatizzare la guerra in Iraq, e di prepararsi anche ad utilizzare la Fratellanza musulmana sunnita e la sua propaggine sunnita di Al Qaeda per la destabilizzazione dei principali Stati arabi che si stavano preparando alla svolta contro l’Iran sciita. Paolo Cruikshank scrisse in quel periodo sul New York Daily News, che uno dei capi dell’LIFG volle rialacciare nuovamente i rapporti con al Qaeda e con il famigerato Osama Bin Laden, colui di cui si sta parlando è “Noman Benotman”, ex leader del Libyan Islamic Fighting Group. Mentre la maggior parte dei leader Musulmani hanno a lungo criticato Al Qaeda, queste critiche hanno le credenziali jihadiste per diventare morsi per l’organizzazione “. 27 Ma a questo punto alcuni boss dell’LIFG si sono trasferiti ad al Qaeda: il London Daily Telegraph riferì che gli alti membri di Al Qaeda Abu Yahya al-Libi e Abu Laith al-Libi erano membri anche dell’LIFG. In questo periodo, Gheddafi rilasciò alcuni combattenti dell’LIFG in un gesto umanitario mal calcolato.

I Jihadisti libici del Nord – est stanno uccidendo le forze NATO e Statunitensi in Afghanistan, proprio ora!

Una delle contraddizioni fatali nella politica attuale del Dipartimento di Stato e della CIA è che essa punta ad una alleanza cordiale con gli assassini di Al Qaeda nel nord-est della Libia, nello stesso periodo in cui gli Stati Uniti e la NATO bombardano senza pietà i civili a nord-ovest del Pakistan a nome di una guerra totale contro Al Qaeda. Forze statunitensi e forze della NATO sono state uccise dai guerriglieri di Al Qaeda in quello stesso teatro di guerra Afghano/Pakistano. La forza di questa clamorosa contraddizione causa il collasso dell’intero palazzo propagandistico costruito per giustificare gli attacchi in questi paesi. Gli Stati Uniti hanno da tempo perso qualsiasi fondamento morale che guidi le forze militari.

Secondo un resoconto, un alto militare di Al Qaeda è stato ucciso nel Pakistan nord-occidentale da una recente azione militare degli Stati Uniti nell’ottobre 2010: “Un leader anziano di al Qaeda che servì come ambasciatore di al Qaeda in Iran, braccato dagli Stati Uniti, venne ucciso da un raid aereo in un territorio del Pakistan controllato dai talebani ….[Questo era] Atiyah Abd al Rahman, un cittadino libico che abitò in Iran e servì come ambasciatore di Osama bin Laden nei confronti dei vari mullah. Notizie di stampa non confermate indicano che Rahman è stato ucciso in un raid aereo …. ” 28 Atiyah reclutò e facilitò i colloqui con gli altri gruppi islamici, fù anche un membro del Libyan Islamic Fighting Group e dell’Ansar al Sunna. ” 29 Rahman raggiunse un alto livello all’interno di al Qaeda per essere in grado di dare ordini ad Abu Musab al- Zarqawi, il capo di al Qeada in Iraq, nel 2005.

Un altro libico del nord est venne ucciso in Pakistan, si tratta di Khalid al Harabi, la cui scelta del nome di battaglia può ben collegato all’organizzazione jihadista presente nella tribù Harabi in Cirenaica. Secondo un resoconto, Khalid al Harabi è un alias per Khalid Habib, ex comandante militare di Al Qaeda che è stato ucciso in un raid americano nel mese dell’ottobre 2008.” 30

Lo scenario scoperto da Shayler Affair nel 1995 è operativo oggi

Nel 1995, David Shayler, un funzionario dell’organizzazione controspionistica britannica MI-5, si accorse che il suo omologo presso l’organizzazione britannica di spionaggio all’estero, MI-6 aveva pagato la somma di £ 100.000 ad un affiliato di Al Qaeda in cambio di un tentativo di assassinare Gheddafi. L’attentato si è verificato, vennero uccisi molti passanti innocenti, ma non ha avuto gli esiti sperati sul sovrano libico. Shayler capì quello che stava succedendo nell’MI-6, in primis, la liquidazione di Gheddafi, seguita dalla discesa, della Libia, nel caos e nelle guerre tribali, con una possibile, ulteriore, opzione e cioè la presa di potere di Al Qaeda. Questa situazione potrebbe quindi fornire un pretesto per la Gran Bretagna, probabilmente ma non necessariamente in concerto con gli Stati Uniti o con altri paesi, di invadere la Libia e prendere il controllo dei giacimenti petroliferi, probabilmente, istituendo un protettorato permanente sulle regioni del petrolio, sugli oleodotti, e sulla costa. 31 Questo rimane l’obiettivo ancora oggi.

In coincidenza con il tentativo di assassinare Gheddafi, l’MI-6 e altre agenzie segrete di intelligence occidentali hanno fomentato un’insurrezione considerevole nel nord-est della Libia, quasi esattamente nelle stesse aree in cui oggi avvengono le rivolte. Le insurrezioni vennero schiacciate con successo dalle forze di Gheddafi alla fine del 1996. Gli eventi del 2011 sono semplicemente una ripresa degli attacchi imperialisti sulla Libia di 15 anni fa, con l’aggiunta di un intervento esterno.

La guerra contro gli Stati Nazionali

L’attuale attacco sulla Libia si colloca nel quadro di un attacco alle istituzioni dello Stato nazionale stesso, come venne descritto nel Trattato di Westfalia del 1648. Gli Stati Uniti e i britannici sono profondamente preoccupati per il gran numero di nazioni che cercano di fuggire dall’egemonia anglo-americana attivamente perseguendo una cooperazione su vasta scala con la Russia in materia di sicurezza, con la Cina sulle questioni economiche, e con l’Iran per le considerazioni geopolitiche. La risposta della CIA/MI-6 è stata una selvaggia orgia di destabilizzazioni, colpi di stato popolari, rivoluzioni colorate, e sommosse di palazzo, segnalati nei documenti riservati pubblicati dall’organizzazione patrocinata dalla CIA conosciuta come Wikileaks, che ha preso di mira nomi della CIA che spaziano tra Ben Ali a Gheddafi. La strategia di Obama era quella di far passare la storia che la “primavera araba” fosse veramente una questione portata avanti da giovani idealisti visionari radunatisi in piazza per lodare la democrazia, lo Stato di diritto, e i diritti umani. Questa non fù mai la realtà: le decisioni effettive venivano prese dalle brutali cricche di generali e di alti funzionari corrotti o ricattati dalla CIA, che si mossero dietro le quinte per cacciare personaggi come Ben Ali e Mubarak. Qualunque altra cosa Gheddafi abbia fatto, egli ha indubbiamente costretto la CIA e la NATO a far cadere la piacevole maschera dell’idealismo giovanile e dei diritti umani, rivelando il volto orribile dei droni Predator, dei bombardamenti terroristici, dei massacri diffusi, e dell’arroganza colonialista. Gheddafi ha anche strappato la maschera del “Yes We Can” di Obama, rivelando un intento cinico e guerrafondaio che continua le politiche infami di Bush chiamate “Dead or Alive” e “Bring it on”, anche se con altri mezzi.

Uno specchio lontano per gli imperialisti in Libia: La Farsaglia di Lucano

Gli imperialisti moderni al posto di essere desiderosi di invadere la Libia dovrebbero meditare sulla Farsaglia di Lucano, la quale tratta della guerra nel deserto libico durante la guerra tra Giulio Cesare e Pompeo Magno, alla fine della Repubblica Romana. Un passaggio fondamentale in questo testo epico latino è il discorso di Catone di Utica, ad un seguace di Pompeo, che esorta i suoi soldati ad intraprendere una missione suicida in Libia, dicendo: “Serpenti, sete, caldo e sabbia … la Libia da sola può presentare una moltitudine di guai che dovrebbero spingere gli uomini a tenersene alla larga “. Catone va avanti, e trova “Una piccola tomba in cui vi era scritto il suo nome, la Libia assicurò la morte di Catone …. ” 32

Cerchiamo di non imitare questa follia.

Lo studio della West Point: un appello agli studiosi

Lo studio della West Point, come noto, è stato condotto sulla base di quasi 700 file personali di Al Qaeda catturati dalle forze della coalizione in Iraq. 33 Gli autori dello studio hanno promesso di tenere a disposizione online la base documentaria di questa indagine, sia in lingua araba 34 , che anche in Inglese.35 Supponendo che questo materiale rimanga a disposizione, potrebbe essere possibile per i ricercatori e i giornalisti, specialmente per quelli che hanno dimestichezza con l’arabo, di svolgere una indagine sui combattenti libici andati in Iraq, al fine di determinare se qulcuno di essi sia un familiare, un vicino di casa, o anche un associato politico del consiglio ribelle di Bengasi o di altre forze anti-Gheddafi. Tale procedura potrebbe contribuire a facilitare la comprensione della natura di questa missione in Libia ai cittadini europei e americani, ed acquisire una conoscenza più specifica di chi siano i ribelli libici in realtà, in modo anche da distinguerli da quelli controllati dall’occidente.

Fonte

Fukushima: Radiazioni 72000 volte maggiori a quelle di Hiroshima

Il dottor Chris Busby ha verificato quest’oggi in una email, che tre vasche di contenimento per il combustibile nucleare esaurito, sono state completamente spazzate via. Questo porta i livelli di radiazione approssimativi a 24.000 Hiroshima x 3 cioè ci sono 72.000 volte le radiazioni che erano nell’aria dopo lo sgancio della prima bomba atomica. Ricordate, queste sono solo le radiazioni che provengono dalle vasche di raffreddamento. La fuga di radiazioni dai reattori è un’altra storia.

Abbiamo ora la possibilità di valutare le dinamiche dell’incidente nucleare (per non dire disastro) avvenuto a Fukushima. E’ ormai chiaro che siamo stati tutti ingannati dalle autorità giapponesi, dall’AIEA, dai gruppi internazionali pro nucleare ma soprattutto dagli esperti che sono stati chiamati dai media internazionali e nulla hanno fatto che confonderci sempre di più. Abbiamo sentito pareri da esperti nucleari della Chatham House (portavoce del NWO) e da persone come il Prof. Gerry Thomas dell’Imperial College di Londra. ”

Tutti continuano a giocare su questa catastrofe senza rendersi conto delle implicazioni che tale catastrofe ha e avrà sulla salute umana, utilizzando metodi antiquati per calcolare le potenziali vittime. Solo quando si ascolteranno persone come il Dr. Chris Busby si arriveranno a capire i veri effetti della contaminazione da ingestione di materiale radioattivo (aka dell’uranio impoverito).

Fonte

Da chi siamo realmente governati?

Questo è il tuo vero governo, un governo che trascende qualsiasi organo elettivo, che permea ogni partito politico, che sancisce ogni posizione ed aspetto del cittadino medio americano o europeo. In tempi in cui la “sinistra” americana supporta due guerre di matrice “Neo-Conservatrice”, facendone iniziare un’altra sulla base delle stesse bugie, promossa dagli stessi media che ci hanno venduto la bugia delle armi di distruzione di massa in Iraq, il mondo non si può permettere il lusso della scelta, certo, c’è sempre la dissonanza cognitiva, forse però, prima di arrivare a tanto, bisogna realizzare che c’è qualcosa che non va.

Ciò che non va, è un sistema completamente controllato da un oligarchia finanziario/aziendale con imperi finanziari, industriali e mediatici, capillarmente insediati in tutto il mondo. Se non ci rendiamo conto di essere impotenti e dipendenti da queste imprese che regolano ogni aspetto della nostra nazione politicamente e ogni aspetto della nostra vita personalmente, nulla potrà mai cambiare.

L’elenco che segue, per quanto ampio, non è completo. Tuttavia, dopo questi esempi, dovrebbe diventare evidente un modello in cui gli stessi nomi e le stesse società si ripetono. Dovrebbe essere ovvio per i lettori quanto pericolosamente invasive sono diventate queste aziende, nella nostra vita quotidiana. Infine, risulta chiaro come il piano sarebbe quello di eliminare dalle nostre vite, dalle nostre famiglie, dalle nostre comunità, queste corporazioni, con ogni mezzo possibile.

GRUPPO DI CRISI INTERNAZIONALE

www.crisisgroup.org

Curriculum: Mentre l’International Crisis Group (ICG) afferma di essere “impegnato a prevenire e risolvere conflitti mortali”, la realtà è che sono impegnati a offrire soluzioni, predisposte con largo anticipo, a problemi che essi stessi hanno creato, al fine di perpetuare la propria agenda.

Nessun luogo lo può testimoniare meglio della Thailandia a cui si è aggiunto più recentemente l’Egitto.Il membro dell’ICG, Kenneth Adelman ha sostenuto da sempre il primo ministro della Thailandia, Thaksin Shinwatra, un ex consigliere del gruppo Carlyle, che si piazzò letteralmente davanti alla CFR a New York alla vigilia della sua cacciata dal potere nel 2006 durante un colpo di stato militare. Dal 2006, l’ingerenza di Thaksin in Thailandia è stata sostenuto da un collega della Carlyle, James Baker e dal suo studio legale Baker Botts, dal consigliere del Belfer Center, Robert Blackwill della Barbour Griffith & Rogers, e adesso da Robert Amsterdam della Amsterdam & Peroff, un membro di spicco della Chatham House.

Con la Thailandia ormai impantanata in un tumulto politico guidato da Thaksin Shinwatra e dalla sua “rivoluzione colorata” delle camice rosse, l’ICG è pronta a sfornare “soluzioni” immediate. Tali soluzioni generalmente comprendono, il legare le mani al governo tailandese, con argomenti che cercheranno di fermare l’abuso dei diritti umani di Thaksin, nella speranza di permettere alla rivoluzione finanziata dai globalisti di ritornare sotto controllo.

I disordini in Egitto, naturalmente, sono stati interamente provocati dal membro dell’ICG Mohamed ElBaradei e dal suo “April 6 Youth Movement”, finanziato, supportato e “reclutato” interamente dal Dipartimento di Stato americano coordinato poi da Wael Ghonim della Google. Mentre l’agitazione venne dipinta come spontanea, alimentata dalla precedente rivolta tunisina, ElBaradei e Ghonim, e il loro movimento giovanile erano in Egitto dal 2010 impegnati ad assemblare il loro “Fronte Nazionale per il Cambiamento” e porre le basi per la rivolta del 25 gennaio 2011.

George Soros, membro dell’ICG, andò poi a finanziare le ONG egiziane che erano al lavoro per riscrivere la costituzione egiziana dopo che il front-man ElBaradei ebbe successo nel rimuovere Hosni Mubarak. Questa costituzione finanziata da Soros e il servile governo che ne consegue rappresenta il modo in cui l’ICG intende “risolvere” la crisi che proprio ElBaradei ha contribuito a creare.

Membri del Consiglio di rilievo dell’ICG:

George Soros
Kenneth Adelman
Samuel Berger
Wesley Clark
Mohamed ElBaradei
Carla Hills

Consiglieri importanti dell’ICG:

Richard Armitage
Zbigniew Brzezinski
Stanley Fischer
Shimon Peres
Surin Pitsuwan
Fidel V. Ramos

Multinazionali e fondazioni che supportano l’ICG:

Carnegie Corporation di New York
Hunt Alternative Fund
Open Society Institute
Rockefeller Brothers Fund
Morgan Stanley
Gruppo Deutsche Bank
Soros Fund Management LLC
McKinsey & Company
Chevron
Shell

BROOKINGS INSTITUTE

www.brookings.edu

Curriculum: All’interno della libreria del Brookings Institute, troverete i progetti per quasi tutti i conflitti avvenuti in Occidente nel recente passato. La cosa strana è che, mentre il pubblico sembra pensare che queste crisi nascano all’improvviso, quelli che seguono gli studi aziendali e le pubblicazioni finanziate dalla Brookings può vedere queste crisi arrivare con anni di anticipo. I suddetti sono conflitti premeditati, pianificati meticolosamente per permettere a delle soluzioni altrettanto premeditate e pianificate di entrare in azione.

Le operazioni in corso contro l’Iran, assieme alle rivoluzioni colorare sostenute dagli Usa, i terroristi supportati e addestrati dagli Usa in Iran, e le sanzioni paralizzanti erano tutte descritte nei minimi dettagli in un rapporto del Brookings Institute, “Quale via migliore per la Persia?” La più recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 1973 sulla Libia assomiglia stranamente al rapporto di Kenneth Pollack del 9 marzo 2011  intitolato “Le reali opzioni militari in Libia.”

Consiglieri di spicco della Brookings:

Dominic Barton: McKinsey & Company, Inc.
Alan R. Batkin: Eton Park Capital Management
Richard C. Blum: Blum Capital Partners, LP
Abby Joseph Cohen: Goldman, Sachs & Co.
Suzanne Nora Johnson: Goldman Sachs Group, Inc.
Richard A. Kimball Jr.: Goldman, Sachs & Co.
Tracy R. Wolstencroft: Goldman, Sachs & Co.
Paolo Desmarais Jr.: Power Corporation of Canada
Kenneth M. Duberstein: Il Duberstein Group, Inc.
Benjamin R. Jacobs: JBG Companies
Nemir Kirdar: Investcorp
Klaus Kleinfeld: Alcoa, Inc.
Philip H. Knight: Nike, Inc.
David M. Rubenstein: co-fondatore di The Carlyle Group
Sheryl Sandberg K.: Facebook
Larry D. Thompson: PepsiCo, Inc.
Michael L. Tipsord: State Farm Insurance Companies
Andrew H. Tisch: Loews Corporation

Alcuni Esperti del Brookings
(Clicca sui nomi per visualizzare un elenco di scritti recenti.)

Kenneth Pollack
Daniel L. Byman
Martin Indyk
Suzanne Maloney
Michael E. O’Hanlon
Bruce Riedel
Shadi Hamid

Supporto corporativo:

Fondazioni e governi

Ford Foundation
Bill & Melinda Gates Foundation
La Fondazione Rockefeller
Governo degli Emirati Arabi Uniti
Carnegie Corporation di New York
Rockefeller Brothers Fund

Banche e finanza

Bank of America
Citi
Goldman Sachs
H & R Block
Kohlberg Kravis Roberts & Co.
Jacob Rothschild
Nathaniel Rothschild
Standard Chartered Bank
Temasek Holdings Limited
Visa Inc.

Produttori di petrolio

Exxon Mobil Corporation
Chevron
Shell Oil Company

Complesso Militare Industriale e Industria

Daimler
General Dynamics Corporation
Lockheed Martin Corporation
Northrop Grumman Corporation
Siemens Corporation
The Boeing Company
General Electric Company
Westinghouse Electric Corporation
Raytheon Co.
Hitachi, Ltd.
Toyota

Telecomunicazioni e tecnologia

AT & T
Google Corporation
Hewlett-Packard
Microsoft Corporation
Panasonic Corporation
Verizon Communications
Xerox Corporation
Skype

Media

McKinsey & Company, Inc.
News Corporation (Fox News)

Beni di consumo e farmaceutici

GlaxoSmithKline
Target
PepsiCo, Inc.
Coca-Cola Company

COUNCIL ON FOREIGN RELATIONS

www.cfr.org

Curriculum: Sarebbe più facile elencare i politici che non fanno parte di questo gruppo in quanto la maggior parte di essi, assieme ai loro consiglieri e tutti quelli che realmente contano sono membri del CFR. Molti dei libri, degli articoli delle riviste e dei giornali che leggiamo sono scritti da membri del CFR, similmente ai membri del Brookings Institute dettano, parola per parola, opinioni e punti di vista che promuovo la loro agenda del giorno.

Un buon esempio delle ali più attivi del CFR può essere illustrato al meglio prendendo in caso gli eventi dell’anno scorso e più precisamente la bufala della moschea costruita a “Ground Zero”, dove i membri del CFR sia quelli di destra che quelli di sinistra hanno finto un acceso dibattito sulla cosiddetta Cordoba House che si trova vicino ai 3 edifici abbattuti del World Trade Center. In realtà, la Cordoba House venne istituita dal compagno membro del CFR Feisal Abdul Rauf, che a sua volta venne finanziato dal braccio economico della CFR compresa la Carnegie Corporation di New York, presieduta dal capo della commissione del 9 / 11 Thomas Kean, e da varie fondazioni Rockefeller.

Supporto corporativo della CFR:

Banking & Finance

Bank of America Merrill Lynch
Goldman Sachs Group, Inc.
JPMorgan Chase & Co
American Express
Barclays Capital
Citi
Morgan Stanley
Blackstone Group L.P.
Deutsche Bank AG
New York Life International, Inc.
Prudential Financial
Standard & Poor’s
Rothschild North America, Inc.
Visa Inc.
Soros Fund Management
Standard Chartered Bank
Bank of New York Mellon Corporation
Veritas Capital LLC
Kohlberg Kravis Roberts & Co.
Moody’s Investors Service

Multinazionali del petrolio

Chevron Corporation
Exxon Mobil Corporation
BP p.l.c.
Shell Oil Company
Hess Corporation
ConocoPhillips Company
TOTAL S.A.
Marathon Oil Company
Aramco Services Company

Complessi militari e industriali

Lockheed Martin Corporation
Airbus Americas, Inc.
Boeing Company
DynCorp International
General Electric Company
Northrop Grumman
Raytheon Company
Hitachi, Ltd.
Caterpillar
BASF Corporation
Alcoa, Inc.

Pubbliche relazioni, lobbisti e studi legali

McKinsey & Company, Inc.
Omnicom Group Inc.
BGR Group

Editori e case editrici

Bloomberg
Economist Intelligence Unit
News Corporation (Fox News)
Thomson Reuters
Time Warner Inc.
McGraw-Hill Companies

Beni di consumo

Walmart
Nike, Inc.
Coca-Cola Company
PepsiCo, Inc.
HP
Toyota Motor North America, Inc.
Volkswagen Group of America, Inc.
De Beers

Telecomunicazioni e tecnologia

AT & T
Google, Inc.
IBM Corporation
Microsoft Corporation
Sony Corporation of America
Xerox Corporation
Verizon Communications

L’industria farmaceutica

GlaxoSmithKline
Merck & Co., Inc.
Pfizer Inc.

 

CHATHAM HOUSE

www.chathamhouse.org.uk

Curriculum: La Chatham House inglese, come il CFR e l’Istituto Brookings in America, è composta da membri importanti ed è coinvolta in attività di gestione, pianificazione, coordinazionione e realizzazione dell’agenda collettiva dei membri che la compongono.

I singoli membri che popolano le file dei consiglieri anziani sono costituite dai fondatori, dagli amministratori delegati e dai presidenti di appartenenza delle imprese che compongono la Camera di Chatham. Gli esperti della Chatham vengono generalmente pescati dal mondo accademico e le loro “recenti pubblicazioni” vengono generalmente utilizzate internamente al circolo. Che gli esperti della Chatham House stiano presentando delle domande a delle riviste mediche è particolarmente allarmante considerando che GlaxoSmithKline e Merck sono entrambi membri della Chatham House.

Membri notevoli della ChatHam House:

Amsterdam & Peroff
BBC
Bloomberg
Coca-Cola Gran Bretagna
Economista
GlaxoSmithKline
Goldman Sachs International
HSBC Holdings plc
Lockheed Martin UK
Merck & Co Inc
Mitsubishi Corporation
Morgan Stanley
Royal Bank of Scotland
Saudi Petroleum Overseas Ltd
Standard Bank London Limited
Standard Chartered Bank
Tesco
Thomson Reuter
United States of America Embassy
Vodafone Group

Normali membri della ChatHam:

Amnesty International
BASF
Boeing UK
CBS News
Daily Mail and General Trust plc
De Beers Group Services UK Ltd
G3 Good Governance Group
Google
Guardian
Hess Ltd
Lloyd’s di Londra
McGraw-Hill Companies
Prudential plc
Telegraph Media Group
Times Newspapers Ltd
World Bank Group

Supporto corporativo:

British Petroleum
Chevron Ltd
Deutsche Bank
Exxon Mobil Corporation
Royal Shell olandese
Statoil
Toshiba Corporation
Total Holdings UK Ltd
Unilever plc

CONCLUSIONE

Queste organizzazioni rappresentano gli interessi collettivi delle più grandi aziende al mondo. Non solo possiedono uno schieramento di politici e ricercatori che articolano la loro agenda e promuovono il loro consenso nella popolazione, ma utilizzano anche la loro massiccia influenza per andare ad influire sui media,  nell’industria, nella finanza e produrre un consenso internazionale.

Credere che questa oligarchia finanziaria/corporativa metta in disparte i propri interessi per supportare e promuovere gli interessi e i capricci del popolini sarebbe alquanto naive. Hanno più volte assicurato che non è importante, in qualsiasi paese ci si trova, da quale parte in guerra, il petrolio, la ricchezza e il potere continueranno a fluire perennemente nelle loro mani. Niente, rivendica meglio questa situazione, che il presidente degli Stati Uniti, che nonostante le belle parole fa gli stessi interessi che faceva Bush, oltre che alle stesse guerre.

Allo stesso modo, non importa quanto sia sanguinosa la tua rivoluzione, se l’equazione delle aziende rimane invariata, verrano fatti solamente i cambiamenti più superficiali, come è accaduto in Egitto con il tirapiedi dell’International Crisis Group Mohamed ElBaradei.

La rivoluzione vera e propria inizierà quando capiremo questa equazione,si deve cercare di rimuovere la nostra dipendenza dalle aziende sopra citate. L’oligarchia globale corporativa/finanziaria ha bisogno di noi, noi però non abbiamo bisogno di loro, l’indipendenza da loro è la chiave per la nostra libertà.

Per ulteriori informazioni in materia di economia alternativa, informati da solo:

The Lost Key to Real Revolution
Boycott the Globalists
Alternative Economics
Self-Sufficiency

Fonte

Ann Coulter su Fox News: Le radiazioni vi fanno bene!

Pura, genuina disinformazione proveniente da due dei più grandi apparati dei mass media. Gli americani vengono già incoraggiati a consumare l’aspartame, il fluoro, MSG e lo sciroppo di mai ad alto contenuto di fruttosio. Massì, aggiungiamo al mix anche delle radiazioni!

Bp: Perdite di petrolio nelle vicinanze del sito di perforazione del golfo

Un ufficiale della guardia costiera, con un centro di comando a Morgan City, a Los Angeles, ha detto oggi che la Guardia Costiera ha confermato che il petrolio non proveniene dalla DeepWater Horizon bensì sono state individuate quelle che sembrano essere chiazze più piccole sparse nella zona. Le indagini della guardia marina sulle segnalazioni di grandi chiazze di petrolio avvistate in mare continua. Altre foto e informazioni dai piloti John Wathen e Bonnie Schumaker che hanno sorvolato la zona ieri, dovrebbero essere rilasciate entro oggi.

La Guardia Costiera sta indagando sulla notizia dell’avvistamento di una chiazza di petrolio potenzialmente estesa nel Golfo del Messico, non lontano dalla Deepwater Horizon. Secondo una fonte accreditata, la chiazza di petrolio è stata avvistata da un pilota di elicottero, Venerdì, ed è lunga circa 100 miglia. Un capitano di un peschereccio afferma che ieri, attraversando la chiazza si è sentito bruciare gli occhi.

Secondo il Times Picayune, la Guardia Costiera ha confermato che sta indagando su una chiazza di petrolio grande 100 miglia a circa 30 miglia a largo. Si stanno dirigendo verso un sito vicino al pozzo di Matterhorn situato a circa 20 miglia a nord della Deepwater Horizon, secondo il giornale. Il Matterhorn comprende una piattaforma di perforazione in acque profonde di proprietà della W & T Technology. E ‘stato acquisito l’anno scorso da TotalFinaElf E & P.

Piloti indipendenti stanno tentando di raggiungere la chiazza di petrolio entro oggi. Bonnie Schumaker con Wings of Care riporta di aver avvistato una chiazza 2 giorni fà e sta tentando anche lei di raggiungere il sito.

Inoltre, un altro report, di un pescatore della Louisiana, afferma che del petrolio fresco sta spiaggiando vicino a South Pass, Los Angeles, le squadre di pulizia sono già al lavoro per ripulire il mare.

Le squadre di pulizia sono ancora attive lungo le paludi e le aree balneari della Louisiana e degli altri Stati del Golfo. La baia di Jimmy, in Louisiana rimane ancora pesantemente inquinata dal petrolio.

Petrolio che è stato anche trovato in zone più popolate. Con l’arrivo della pausa primaverile, gli studenti e i turisti si stanno già precipitando verso il Golfo per sfuggire all’inverno a nord. Recentemente un gruppo di ragazzi di un college del Missouri hanno scoperto che del petrolio era anche presente al largo delle spiagge di Pensicola.

Fonte

Giappone: Nessuna tregua, terremoto nelle vicinanze di Fukushima

L’agenzia meteorologica del Giappone ha riportato oggi che un terremoto di magnitudo 4,7 ha scosso la prefettura di Fukushima nel Giappone nord-orientale e le sue vicinanze.

Il sisma avvenuto alle 04:54 am ora locale è stato classificato di livello 4 sulla scala di intensità sismica giapponese di 7 nella città costiera del Pacifico Naraha, dove è situato l’impianto nucleare di Fukushima Daini. La città è anche situata a sud della centrale nucleare di Fukushima Daiichi paralizzata da un catastrofico terremoto e dallo tsunami che hanno devastato il nord-est ed est del Giappone l’11 marzo.

Non ci sono state notizie di feriti o danni, nè di allarme tsunami.

Il sisma di lunedi mattina ha avuto origine ad una profondità di 30 chilometri nel Pacifico al largo della prefettura di Fukushima.

Il sisma è stato classificato di 4 livello sulla scala giapponese di intensità sismica nella città di Nihonmatsu nella parte centrale della prefettura.

Fonte

Continuano le operazioni di cover up in Giappone

Reattore 1: La parte superiore risulta danneggiata da un esplosione; Reattore 2: Si possono ancora vedere fumi fuoriuscire da un buco sulla parete; Reattore 3: Non è più visibile la fuoriuscita di fumo; Reattore 4: In pessime condizioni;

In Giappone, persistono le operazioni di insabbiamento e negazionismo. In una conferenza stampa, il 18 marzo, il portavoce della Tokyo Electric (TEPCO) ha affermato che il dossaggio di radiazioni nell’acqua si è abbassato passando da 312 microsieverts per ora a 289. Tuttavia, 48 ore prima, il capo di gabinetto Yukido Edano disse che i livelli furono erroneamente interpretati utilizzando come unità di misura i microsieverts al posto dei millisierverts – che sarebbero 1.000 volte più forti!

Contrariamente agli altri report, il portavoce della TEPCO ha anche detto TEPCO che l’acqua di raffreddamento del reattore numero 4 è rimasta nella vasca. In realtà, non ce ne è neanche una goccia. Nulla di ciò che questa azienda dice è credibile.

Al contrario, l’acclamata esperta nucleare Helen Caldicott ha descritto quella di Fukushima come una “catastrofe assoluta”, parecchie volte peggiore di quella di Chernobyl. “La situazione è molto triste e non solo per il popolo giapponese. Se entrambi i reattori esplodessero tutto l’emisfero settentrionale potrebbe essere colpito. A Chernobyl, si guastò un unico reattore, con solo tre mesi di vita e con una quantità di radiazioni relativamente basse. Fukushima sta operando da 40 anni, e contiene circa 30 volte le radiazioni di Chernobyl. ”

Dal disastro del 1986 a oggi sono morte 1 milione di persone e il conto rimane ancora aperto, secondo la New York Academy of Sciences (NYAS). Eppure, la cifra ufficiale della AIEA è 4.000. Il seguente spezzone è tratto dalla relazione della NYAS:

“Questa è una raccolta di documenti tradotti dal russo assieme ad alcuni contributi. Scritta dalle alte autorità dell’Europa dell’Est, il volume traccia la storia della salute e le conseguenze ambientali del disastro di Chernobyl. Secondo gli autori, i dibattiti ufficiali della (AIEA) e dell’ (ONU) hanno in gran parte minimizzato o ignorato molti dei fatti riportati nella letteratura scientifica dell’Est europeo, di conseguenza hanno commesso un errore non includendo queste valutazioni “.

In realtà, le agenzie della AIEA e delle Nazioni Unite hanno mentito, in quello che sta succedendo a Fukushima potrebbe nascondersi la più grande catastrofe umana/ambientale mai registrata. Definendola una “catastrofe diabolica” Caldicott, infatti, ritiene che “Potrebbe essere molto, molto peggio di una Cernobyl moltiplicata x30.” Nell’emisfero settentrionale, molti milioni di persone potrebbero ammalarsi di cancro.” Ampie parti del Giappone potrebbero definitivamente essere contaminate, rendendo impossibile la vita.

Aggiungendo una nota speranzosa, l’esperta afferma che “l’industria nucleare è finita in tutto il mondo. Dissi già, purtroppo, che l’unica cosa in grado di fermare questa malvagia industria sia una grande catastrofe, sembra che tale verità si stia dispiegando proprio ora”.

In una dichiarazione del 16 marzo del “Destroyer of Worlds“, aggiunge:

“Il mondo ora sta pagando – e pagherà comunque vada la crisi di Fukushima. Un prezzo salato per l’arroganza e l’avidità che hanno alimentato la loro voglia di costruire sempre più reattori. Facendola bere a politici ingenui, spingendo sui  media, e portando una gran parte del pubblico a pensare che il nucleare sia una soluzione ‘verde e pulita’ per il problema del riscaldamento globale, l’industria nucleare ha costruito strutture in modo improprio, con poco o nessun riguardo per le norme di sicurezza, e lo hanno fatto spesso con il nulla osta delle autorità di governo”.

In effetti, l’energia nucleare non è “pulita e verde,” né è sicura o rinnovabile. “E’ invece una nemesi. ‘ E’ tempo che la comunità globale la ripudi …. Non c’è altra scelta per il bene delle generazioni future e il pianeta Terra. L’umanità è di fronte ad una scelta – l’energia nucleare o la vita stessa.

Gli addetti ai lavori stanno anche cercando di ripristinare l’alimentazione senza la garanzia che farlo potrà aiutare. Le esplosioni, gli incendi, e l’altissimo calore hanno distrutto la maggior parte se non tutte le apparecchiature, tra cui probabilmente anche le pompe dell’acqua.

Una fonte anonima ha detto: “Quello che state vedendo sono degli sforzi disperati – Non è un vero e proprio intervento è l’ultima speranza che qualcosa vada bene, al momento questa è più una preghiera che un piano di emergenza”

Più probabilmente, però, è l’inganno, cercando di convincere l’opinione pubblica che tutto può funzionare quando, in realtà, potrebbe già essere troppo tardi.

Neanche gli elicotteri della protezione civile, spruzzando acqua, sono riusciti a fare qualcosa. Venerdì scorso, i funzionari militari li fermarono per un giorno. Gli esperti nucleari pensano che tutto ciò sia inutile. Prove video hanno dimostrato che la maggior parte dell’acqua ha mancato il suo obiettivo o è evaporata prima di raggiungerlo. Il professor Akira Yamaguchi della Osaka University, ha affermato:

“Sono state scaricate 7.5 tonnellate di acqua. Non conosciamo le dimensioni della piscina, ma a giudicare da altri esempi probabilmente ha una capienza di 2.000 tonnellate. Ciò non significa che la piscina deve essere completamente piena, ma è necessario che circa 1/3 dellla capienza sia riempito

L’America crede che la TEPCO “stia costantemente sottovalutato il rischio e si muove troppo lentamente per contenere i danni.”

Il 18 marzo, Al Jazeera ha intitolato, “Il Giappone alza il livello di allerta nucleare”, dicendo:

L’agenzia di sicurezza nucleare giapponese ha alzato il livello di gravità dell’incidente presso lo stabilimento di Fukushima, a significare un rischio più elevato di radiazioni.”

Tuttavia, Al Jazeera ha equiparato la sua gravità all’evento di Three Mile Island e di Chernobyl. Fukushima non ha precedenti, forse è inarrestabile. Guenther Oettinger, il capo dell’energia dell’UE, ha definito il sito “effettivamente fuori controllo, sull’orlo dell’apocalisse.”

Al Jazeera ha affermato che i “venti trasporteranno qualsiasi fumo o vapore contaminato dalla zona densamente popolata di Tokyo all’Oceano Pacifico, in cui si dissiperanno .”

Falso! I livelli di radiazione a Tokyo sono pericolosamente elevati e in crescita. Sminuire la gravità del disastro è scandaloso e criminale. Oltre alle zone morte e permanente contaminate, sono probabili milioni di decessi e malattie, anche se passeranno anni prima che informazioni precise vengano rese note.

Non si illuda, il governo, la sua cabala con l’industria del nucleare ha la piena responsabilità per la più grande catastrofe umana/ambientale mai registrata, un crimine indiscutibile. Hanno le mani sporche di sangue come l’America, gli altri governi, e i “Distruttori di Mondi” che fanno proliferare questa tecnologia infernale. Nessun tentennamento è accettabile nella scelta di eliminarla dalle nostre vite.

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A tutti i “bambini” ma soprattutto “bambine” che conosco

“Chi sei tu per giudicare me?”. Quante volte, durante una discussione che accennasse una qualche forma di considerazione morale sul prossimo, vi siete sentiti dire questa frase? Da un po’ di anni, la mia risposta è sempre la stessa e di solito funziona; manda in crisi:”E tu chi sei per pretendere di non essere mai giudicato per ciò che dici e fai”?. Il punto, vedete, è abbastanza semplice: il paradossale relativismo assoluto, la cui moda è esplosa definitivamente nella seconda metà del 900, con il passare delle generazioni ha creato un vero e proprio esercito di bambinoni frignoni, permalosi, presuntuosi ed assolutamente insofferenti ad ogni tipo di critica motivata ed obiettiva. Si è confusa la lotta allo stupido e bigotto moralismo, con la necessità di darsi al più insensato “faicometiparismo”. E così, da “tromboni-bacchettoni”, siamo diventati direttamente e rovinosamente irresponsabili. Non ci sono state vie di mezzo; giusti compromessi che ci permettessero di maturare senza le ossessioni moraliste dei nostri bisnonni.

E così che, nei bimbi e negli adolescenti moderni, si è radicata la semplicistica convinzione che “ognuno è speciale a modo suo” o che “alla fine ognuno ha le sue idee e queste ultime devono sempre essere rispettate”. In tal modo, nel corso degli anni, si è arrivati a far coincidere la libertà di pensiero e di espressione con il divieto assoluto di critica nei confronti dell’espressione stessa. Qualunque tronfia idiozia, qualunque insulsa opinione priva di logica e fondamento, deve essere quindi tollerata e mai bollata con aggettivi che possano ferire chi l’ha espressa. Non è un caso, quindi, che flotte di ventenni ed ultratrentenni, arrivino ad una certa età totalmente impreperati al durissimo confronto con il mondo; come se non esistesse nessuna morale da rispettare, nessun buon esempio da emulare, nessun paletto da non valicare per rispetto della propria dignità; nessuna responsabilità intellettuale ed esistenziale da prendersi. Guardando l’attuale classe dirigente, non a caso, si ha proprio l’impressione di trovarsi dinanzi ad un manipolo di cialtroni maicresciuti che sono campioni olimpionici in un’unica specialità: lo scaricamento del barile. Quasi più nessuno sembra entrare in contatto con un sano senso di vergogna, con il giusto interesse per la propria reputazione e, nel caso in cui si collezioni figure indecorose, con la necessità di sparire dalla scena pubblica. Uno stato dove la raccolta differenziata ed il riciclo dei rifiuti solidi urbani sono ancora utopia, registra invece un riciclaggio pari quasi al 100% di rifiuti solidi umani.

E’ per questo che, da sempre,  mi riscopro intimamente più vicino ai valori (oramai perduti e svenduti) della cosiddetta “destra”. Il senso di rigore, affiancato a quello di responsabilità per i propri, obiettivi e plateali errori, ha caratterizzato la mia educazione fin da quando ero piccino. Ogni volta che litigavo con qualche amichetto, il primo a prenderle, anche se avevo ragione, ero proprio io. Il frignare non era concepito; l’autocommiserazione idem. Bisognava reagire e rialzarsi, sempre e comunque. Un sano e non esasperato spirito competitivo, aiuta a mettersi in gioco e ad ambire ad elevarsi moralmente ed eticamente e non solo economicamente. Accettare il fatto che esistano individui che, per scelte e sacrifici  fatti durante la propria vita, siano obiettivamente migliori di altri, aiuta a crescere in maniera equilibrata e ad essere persone più complete e realmente umili. Perchè non vogliamo capirlo? Perchè ci ostiniamo a sostare in questa paraculata deresponsabilizzante che sospende il giudizio per mancanza di coraggio e maturità? Forse qualche “adulto” saprà rispondermi. Chissà…

Fonte

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