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Fusione del nocciolo confermata: percorso e intensità della nube atomica sconosciuti

La Nuclear and Industrial Safety Agency (NISA) ha confermato la fusione del nocciolo sabato pomeriggio. Fukushima è uno delle 25 più grandi centrali nucleari nel mondo. La NISA è affiliato con il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria.

Sono stati individuati alti livelli di cesio e di iodio, sottoprodotti della fissione nucleare, che forniscono un’altra prova riguardo al fatto che la fissione nucleare è ancora in alto.

E’ ormai certo che il Giappone stia vivendo un evento simile a quello di Chernobyl. “A questo punto, il proseguo della vicenda in Giappone, avrà molte analogie con il disastro di Chernobyl del 1986. Il combustibile del reattore sembra essersi almeno parzialmente fuso e la successiva esplosione ha distrutto i muri e il tetto della struttura di contenimento – e probabilmente anche la parte residua della sala controllo e dei sistemi di raffreddamento,” spiega Stratfor.

“Data la grande quantità di combustibile nucleare irraggiato, la fuga di radiazioni nucleari potrebbe essere peggiore della catastrofe nucleare di Chernobyl, 25 anni fa”, ha dichiarato Kevin Camps, uno specialista di scorie nucleari.

Prima dell’esplosione della struttura di contenimento, i tassi di esposizione al di fuori dello stabilimento erano a circa 620 millirems all’ora. L’esposizione alle radiazioni di un individuo medio, all’anno, è di 620 millirems. Virtualmente qualsiasi aumento delle radiazioni ambientali può elevare i tassi di cancro a lungo termine, le autorità hanno distribuito lo iodio, che aiuta a proteggere contro il cancro alla tiroide.

Come mostra l’immagine ad inizio articolo la principale corrente di venti, va dal Giappone agli Stati Uniti attraverso l’Oceano Pacifico. Le radiazioni raggiungeranno gli Stati Uniti in meno di 36 ore.
Minimizzando su questo grave disastro, il governo giapponese non mette in pericolo solo il suo popolo, ma anche milioni di persone negli Stati Uniti e in Canada.

Il cover-up sulla vicenda, messo in piedi dal governo, fa capire che non ci si può fidare del governo giapponese, nè che salvaguarderà la vita dei suoi cittadini.

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Possibile fusione del nocciolo delle centrali nucleari giapponesi

Un funzionario del governo assieme al gruppo di sicurezza nucleare del Giappone esprimono timori su una possibile fusione del nocciolo dovuta alle scosse di terremoto.

Quest’oggi, Ryohei Shiomi ha affermato che degli esperti stanno controllando se esiste la possibilità di fusione del nocciolo nello stabilimento di Fukushima Daiichi, che perse molta delle sue capacità di raffreddamento a seguito del forte sisma di Venerdì.

Se le barre di combustibile si sono sciolte o si stanno sciogliendo, potrebbe svilupparsi una falla nel contenitore del reattore nucleare, la domanda diventa allora quanto può resistere la struttura di contenimento e quanto essa sia stata danneggiata dal terremoto.

Shiomi aggiunge che anche se avvenisse la fusione del nocciolo, il raggio d’effetto delle radiazioni sarebbe di “solo” 10 km.

Quest’oggi il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza per cinque reattori nucleari in due centrali, dopo che le unità di raffreddamento hanno smesso di funzionare a seguito del forte sisma di Venerdì. Migliaia di residenti sono stati evacuati mentre i lavoratori delle centrali stanno tentando l’impossibile per mantenere stabile il nocciolo.

Gli operatori presso le unità dello stabilimento di Fukushima Daiichi hanno sudato 7 camicie per  abbassare il calore e la pressione all’interno del reattore dopo che il terremoto di magnitudo 8,9 e lo tsunami che seguì tagliarono l’elettricità al sito e disabilitarono i generatori di emergenza, eliminando il principale sistema di raffreddamento.

Circa 3.000 persone nel raggio di tre chilometri dall’impianto sono state invitate a lasciare le loro case, ma la zona di evacuazione è stata più che triplicata raggiungendo i 10 chilometri dopo che le autorità hanno individuato radiazioni che superavano di otto volte i livelli normali al di fuori della struttura e di 1.000 volte all’interno della sala di controllo dell’Unità 1.

Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza presso l’unità di Daiichi – la prima volta nella storia del Giappone per un impianto nucleare. Alcune ore più tardi però, la Tokyo Electric Power Co., che gestisce il sito dei sei reattori di Daiichi, annunciò di non avere più controllo sulle capacità di raffreddamento di un secondo reattore e di tre unità in un sito nelle vicinanze, il Fukushima Daini.

Il governo ha subito dichiarato lo stato di emergenza anche per quelle unità, i migliaia di cittadini che abitavano nei pressi di Fukushima Daini sono stati evacuati.

L’agenzia per la sicurezza nucleare giapponese si è espressa dicendo che la situazione era grave presso l’unità 1 di Fukushima Daiichi, dove la pressione era salita ill doppio del livello normale. L’Agenzia internazionale dell’energia atomica ha detto in un comunicato che i generatori diesel che normalmente avrebbero mantenuto i sistemi di raffreddamento funzionati a Fukushima Daiichi vennero disattivati dalle inondazioni degli tsunami.

Circa un’ora dopo lo spegnimento dell’impianto, tuttavia, i generatori diesel di emergenza si fermarono, lasciando l’unità senza alcun tipo di sistema di raffreddamento.

Gli impianti nucleari hanno bisogno della potenza dei motori, delle valvole e degli strumenti che controllano i sistemi che forniscono l’acqua per il raffreddamento del nucleo radioattivo.

Edwin Lyman, uno scienziato presso la Union of Concerned Scientists, oppositore dell’energia nucleare, ha detto che la TEPCO sta affrontando una potenziale catastrofe.

‘La situazione è grave come sembra ‘. “Quello che non sono stati capaci di fare è di ripristinare il raffreddamento del nocciolo radioattivo per evitare il surriscaldamento che sta causando una serie di problemi, compreso l’aumento della temperatura e della pressione nel contenimento.

Ma Steve Kerekes, portavoce del Nuclear Energy Institute con base negli Stati Uniti, ha detto che nonostante la situazione sia grave, una fusione del nocciolo rimane improbabile e, che, anche se si dovesse verificare non sarebbe necessariamente una minaccia per la salute e la sicurezza pubblica.

“Ovviamente non sarebbe una bella cosa, ma a Three Mile Island circa metà del nucleo si è fusa, a fine giornata però, non si sono riscontrati effetti negativi per il pubblico”.

Gli esperti inoltre hanno minimizzato sulla gravità dei livelli di radiazioni rilevati presso lo stabilimento di Fukushima Daiichi.

Il giornale giapponese Asahi Shimbum ha riportato che i livelli di radiazioni all’ora, nella zona vicino l’ingresso principale dello stabilimento n ° 1 di Fukushima, hanno raggiunto i 0,59 micro Sievert, che è otto volte i livelli normali. La sala di controllo centrale del reattore ha registrato livelli di radiazioni 1000 volte superiori il livello normale, che sarebbero circa 70 microsieverts all’ora, o 7 millirems,  secondo i calcoli di msnbc.com.

In genere ci vorrebbero livelli molto più alti di radiazioni per causare problemi di salute negli esseri umani. L’esposizione alle radiazioni è solitamente misurata in unità chiamate “millirem”, che è 1 / 1000 di rem. L’americano medio è esposto a circa 620 millirem ogni anno, che si dividono equamente tra fonti naturali e  fonti artificiali, secondo la Nuclear Regulatory Commission.

L’esposizione a meno di 50 millirem tipicamente produce cambiamenti nella chimica del sangue, ma nessun sintomo, secondo la US Environmental Protection Agency.

Per fare un confronto, i tassi di esposizione normali vanno da circa 0,03 microsieverts a 0,23 microsieverts all’ora a La Paz, in Bolivia, la città più alta del mondo.

L’esposizione media degli Stati Uniti a tutte le fonti di radiazioni è di 360 millirems all’anno, con 300 millirems da fonti naturali. Una radiografia toracica sottopone il corpo ad una esposizione di circa 8-10 millirems per lastra. Un volo aereo di breve durata 4 millirems.

Il dottor Fred Mettler, professore emerito di radiologia presso l’Università del New Mexico, ha studiato gli effetti sulla salute derivante l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina e ha trascorso decenni a ricercare e scrivere sull’esposizione alle radiazioni.


Mettler riferisce che le centrali nucleari negli Stati Uniti e in Giappone sono molto avanzate rispetto a Chernobyl, che ha paragonato ad un hangar con il nocciolo del reattore nucleare completamente privo di protezioni.

Gli scienziati giapponesi hanno avuto più di 60 anni dalla seconda guerra mondiale per studiare gli effetti sulla salute dell’avvelenamento da radiazioni, e calibreranno molto bene le loro scelte, inclusa quella del rilascio dei vapori radioattivi nell’atmosfera per allentare la pressione nel reattore.

“Queste persone sono più informate sulle radiazioni di chiunque altro”, ha detto Mettler.

“Le persone non si ammalano pesantemente fino ai 50 rem/100 rem”, ha detto Mettler.

Tuttavia, ha osservato che gli scienziati giapponesi, studiando gli effetti sulla salute di Hiroshima, hanno stabilito che alcuni effetti sulla salute possono iniziare a verificarsi con esposizioni di 15 rem.

Sono circa 80.000 le persone sopravvissute alla bomba atomica, con un’esposizione media di 23 rem. Durante i successivi 50 anni circa 9.000 di quei superstiti sono morti di cancro.

Il sito di Daiichi è situato nella città Onahama, a circa 170 miglia (270 chilometri) a nord-est di Tokyo. L’unità 1 da 460-megawatt ha iniziato ad operare nel 1971 ed è la più antica del sito. Si tratta di un reattore ad acqua bollente che fa funzionare la turbina con acqua radioattiva, che si differenzia dai reattori ad acqua pressurizzata che di solito si trovano negli Stati Uniti. I legislatori giapponese decisero a febbraio di prolungarne la vita di altri 10 anni.

Il presidente Usa, Barack Obama ha parlato con il Primo Ministro giapponese Naoto Kan, dicendo che quest’ultimo lo avrebbe assicurato sull’assenza si falle nelle centrali.

“In questo momento i tecnici del nostro Dipartimento dell’energia sono in contatto diretto con le loro controparti in Giappone e stanno monitorando la situazione,” a quanto riferisce un alto funzionario dell’amministrazione che gestisce le questioni nucleari. “Finora il governo del Giappone non ha chiesto alcuna assistenza specifica per quanto riguarda la centrale nucleare, ma il DOE e le altre agenzie governative degli Stati Uniti stanno valutando il ruolo che potrebbero giocare in una possibile futura cooperazione, rimanendo in stand by per ogni evenienza.”

Il Giappone ha un “enorme quantità di capacità tecniche e risorse” che può sfruttare per risolvere le sue problematiche, almeno per ora, dicono le fonti dell’NBC News.

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CableGate: I punti chiave

Afghanistan: Karzai e la corruzione

“Cables” da Karl Eikenberry, ambasciatore statunitense in Afghanistan, rivelano preoccupazione sia da parte degli Stati Uniti che da parte degli altri capi di stato stranieri circa l’idoneità nel governare del presidente Hamid Karzai.

In un “cable” del luglio 2009 pubblicato dal Guardian, il signor Eikenberry descrive Karzai come “un individuo paranoico che non ha familiarità con le basi del “Nation-building” e che è “troppo egocentrico “, egocentrismo che avrebbe fatto perdere lui il favore della comunità internazionale.

Ma viene anche considerato un “politico scaltro che vede se stesso come un eroe nazionalista”.

Diversi funzionari afgani e stranieri reputano Karzai come un “debole” che sta perdendo la sua influenza.

Il Signor Eikenberry scrive anche di una diffusa corruzione tra i funzionari afghani, citando come esempi le grandi quantità di denaro portate fuori dal paese.

In un rapporto dell’ottobre 2009, parla del fratello di Karzai, Ahmad Wali Karzai, definendolo come “palesemente corrotto e un trafficante di stupefacenti”, aggiunge inoltre che la richiesta di finanziamento del capo di stato per progetti su larga scala “deve essere studiata con una sana dose di scetticismo “.

Cina: Missili e Hacking

Nel novembre del 2007, gli Stati Uniti hanno esortato Pechino a fermare la spedizione di componenti per missili balistici della Corea del Nord all’Iran, secondo un “cable” pubblicato dal Guardian.

Le merci venivano spostate attraverso Pechino e Washington ha preteso una “risposta sostanziale” alla loro richiesta.

“Abbiamo valutato che il modo migliore per prevenire queste spedizioni in futuro è che le autorità cinesi prendano provvedimenti … che renderanno l’aeroporto di Pechino un punto per il trasferimento meno ospitale”, afferma il “cable”.

La Cina è stata citata in un altro “cable”, ha riferito il New York Times, riguardo alla preoccupazione per il suo presunto, crescente utilizzo della pirateria informatica su larga scala.

Il “cable” sostiene che la Cina dal 2002 ha assunto una rete di hacker ed esperti di sicurezza privata che sono riusciti ad accedere ai computer del governo degli Stati Uniti, a quelli delle imprese, a quelli degli alleati occidentali e a quelli del Dalai Lama.

Il “cable” cita un “contatto cinese” che ci dice che il governo cinese era il deus ex machina dietro l’hacking dei sistemi informatici di Google del paese, nel mese di gennaio.

Germania: Tecniche di persuasione

Nel 2004, un cittadino tedesco è stato rapito in Macedonia e presumibilmente portato in una prigione segreta della CIA. Gli agenti lo avevano scambiato per un sospetto di al-Qaeda.

Un “cable” del 2007 dall’ambasciata americana a Berlino spiega nel dettaglio gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti al fine di convincere la Germania a non emettere mandati di arresto internazionale per gli agenti della CIA coinvolti nella cattura.

In un resoconto di una riunione ad alto livello tra i funzionari statunitensi e tedeschi, i “cables” ci dicono che i diplomatici Usa  “hanno sottolineato che la nostra intenzione non era quella di minacciare la Germania, ma piuttosto di sollecitare il governo tedesco nel pesare attentamente ogni passo in modo da evitare implicazioni che potrebbero danneggiare le relazioni con gli Stati Uniti “

Guantanamo

I “cables” sembrano rivelare le discussioni tra i vari paesi su come quest’ultimi si sarebbero comportati riguardo la vicenda dei prigionieri liberati dalla struttura di detenzione di Guantanamo Bay.

Alla Slovenia è stata offerta la possibilità di incontrare il presidente Barack Obama, se avesse accolto un prigioniero, mentre a Kiribati, nel Pacifico del Sud, vennero offerti milioni di dollari di incentivi. Bruxelles ha espresso ottimismo nell’accogliere i prigionieri in quanto potrebbe essere “un metodo a basso costo per il Belgio per assumere maggior importanza a livello europeo”.

Altri dispacci suggeriscono che Pechino si infuriò per il rifiuto degli Stati Uniti di inviare i prigionieri Uiguri da Guantanamo alla Cina, il loro ambasciatore in Kirghizistan chiamò questo atto “uno schiaffo in faccia”. La Germania e la Finlandia sono state presumibilmente messe in guardia da parte della Cina su un possibile danno bilaterale alle relazioni, qualora avessero accettato di prendere uno qualsiasi dei prigionieri.

L’attacco all’Iran

Molti leader arabi e i loro rappresentanti vengono segnalati in quanto esortarono gli Stati Uniti a condurre un attacco contro l’Iran per porre fine al sospetto programma nucleare.

In un telegramma dell’aprile del 2008, l’ambasciatore saudita a Washington, Adel al-Jubeir, ricordò le “frequenti esortazioni” del re Abdullah affinchè gli Stati Uniti attaccassero l’Iran.

L’ambasciatore Al-Jubeir riferì come il re volesse che gli Stati Uniti “tagliassero la testa al serpente”, il telegramma riferisce anche che il ministro degli esteri saudita era meno estremo, chiedendo infatti “solo” sanzioni più severe contro Teheran.

Durante un incontro tra il re Hamad bin Isa al-Khalifa del Bahrain e il generale americano David Petraeus, il re disse agli Stati Uniti che dovevano fermare il programma nucleare iraniano “con ogni mezzo necessario”.

“Il pericolo di lasciarlo proseguire è maggiore del pericolo che si potrebbe avere nel fermarlo”, citazione dal telegramma dell’ambasciatore Adam Ereli, datato novembre 2009.

In un telegramma del 2006, il principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Mohammad bin Zayed, disse agli Stati Uniti che era fermamente convinto che  il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad “volesse scatenare una guerra contro di loro”.

Nel frattempo, il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha utilizzato un maggio 2009 visita di una delegazione del Congresso di Tel Aviv per avvertire che il tempo stava scadendo per fermare il programma nucleare iraniano.

“Barak ha stimato una finestra compresa tra sei e 18 mesi da oggi, in cui fermare l’Iran si doti di armi nucleari potrebbe essere ancora valida”, dice un cavo inviato a Washington l’ambasciatore degli Stati Uniti il mese successivo.

“Dopo di che, ha detto qualsiasi soluzione militare potrebbe causare un danno collaterale accettabile”.

Le due coree: Relazioni con la Cina

Pechino è sempre più insoddisfatta dal comportamento della Corea del Nord, ciò è dimostrato dall’avvertimento di una ambasciatore cinese che giudica il programma nucleare di Pyongyang “una minaccia alla sicurezza del mondo intero”.

Secondo i vertici della Corea del Sud, molti funzionari cinesi stavano cominciando a pensare che la penisola coreana dovesse essere riunificata sotto il controllo di Seoul.

Gli stessi hanno aggiunto che la Cina era pronta ad “affrontare la nuova realtà” e cioè che il Nord Corea fosse di poco valore come stato cuscinetto per Pechino.
Il vice ministro degli Esteri cinese He Yafei avrebbe detto che Pyongyang si comportava come un “bambino viziato”.

I funzionari di Stati Uniti e Corea del Sud hanno discusso i piani per una Corea unita.

L’ambasciatore americano a Seoul ha detto che la Corea del Sud considera l’offerta di incentivi commerciali per la Cina per “aiutare a smussare” “le preoccupazioni di Pechino per la riunificazione della Corea”.

Pakistan:Paure per il nucleare

I diplomatici statunitensi e britannici temevano che il materiale nucleare del Pakistan potesse cadere nelle mani dei terroristi, il Guardian riporta alcuni dei “cables” rivelatori.

“Cables” riportati sul New York Times rivelano che gli Stati Uniti stanno provando a rimuovere dell’uranio altamente arricchito da un reattore per la ricerca in Pakistan dal 2007.

In un “cable” del maggio 2009, l’ambasciatore statunitense Anne W Patterson ha detto che il Pakistan rifiutò la visita di esperti dagli Stati Uniti. Lo fa citando gli stessi funzionari del Pakistan “la rimozione del carburante verrebbe vista in Pakistan, come un furto delle nostre armi atomiche da parte degli Stati Uniti.


Un altro cavo, relativa ad un briefing di intelligence degli Stati Uniti nel 2008, riportato sul Guardian, ha detto che il Pakistan era “produrre armi nucleari ad un ritmo più veloce di qualsiasi altro paese del mondo”.

Il funzionario del ministero degli Esteri russo, Yuri Korolev teme che gli estremisti islamici possano infiltrarsi nelle fila delle 120,000-130,000 persone direttamente coinvolte nei programmi nucleari e missilistici del Pakistan.

“Non vi è alcun modo per garantire che tutti siano leali e affidabili al 100%”, rivolgendosi ai funzionari Usa in febbraio.

Qatar: L’anti terrorismo

Lo stato del Qatar, che ha ospitato l’esercito americano per anni, viene descritto come il “peggiore nella regione” secondo l’anti-terrorismo.

Il “cable”, ha riferito il New York Times, dice che il servizio di sicurezza del Qatar è stato “esitante ad agire contro i terroristi noti per la preoccupazione di apparire allineati con gli Stati Uniti e provocare quindi rappresaglie”.

Russia: Virtualmente uno stato mafioso

La Russia è accusata di essere uno stato corrotto, autocratico con una leadeship incentrata sul primo ministro Vladimir Putin.

In un “cable” vi sono le direttive per i funzionari degli Stati Uniti, in cui un pubblico ministero spagnolo che si è specializzato sulle attività della mafia russa in Spagna, Jose “Pepe” Gonzales Grinda, dice che considera la Bielorussia, la Cecenia e la Russia di essere virtualmente degli “Stati mafiosi” e aggiunge che anche l’Ucraina è sulla buona strada per diventarlo.

In un altro “cable” del febbraio 2010, l’ambasciatore americano a Mosca, John Beyrle descrive in dettaglio il “mondo oscuro e corrotto delle pratiche commerciali” sotto l’ex sindaco di Mosca Yuri Luzhkov, “con i funzionari corrotti che richiedono tangenti dalle imprese che tentano di mettere radici nella città”.

“I collegamenti diretti tra il governo della città di Mosca e la criminalità organizzata hanno indotto alcuni a chiamarlo ‘disfunzionale’, e di affermare che il governo funziona più come una cleptocrazia che come un governo”, scrive Beyrle.

In un altro messaggio, Michael Davenport,  viene citato per aver chiamato la Russia un “autocrazia corrotta”.

Putin ha negato collegamenti con la criminalità organizzata.

Sri Lanka: Crimini di guerra

Un “cable” inviato nel gennaio 2010 dall’ambasciatore americano a Colombo, Patricia Butenis, rivela come ella credesse che il presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa fosse stato responsabile per presunti crimini di guerra durante gli stadi finale della guerra civile del paese.

Come il movimento ribelle delle Tamil Tigers fù sconfitto, si ritiene che migliaia di civili Tamil siano stati uccisi nella penisola di Jaffna dalle forze governative.

La sig.ra Butenis ha detto uno dei motivi per cui ci fosse così poco slancio verso la formazione di una inchiesta dello Sri Lanka sulle varie morti, era perchè il presidente e la ex comandante dell’esercito, Sarath Fonseka, erano coinvolti.

“Non ci sono esempi conosciuti di un regime il quale svia le indagini sui crimini di guerra delle proprie truppe o degli alti funzionari durante il periodo in cui è al potere”, ha scritto.

“In Sri Lanka ciò è ulteriormente complicato dal fatto che la responsabilità per molti presunti crimini spetta al gruppo dirigente civile e militare del paese, tra cui il presidente Rajapaksa, i suoi fratelli e il candidato dell’opposizione il Generale Fonseka”, ha aggiunto.

Il Generale Fonseka ha perso contro il signor Rajapaksa nelle elezioni presidenziali di gennaio, ed è stato poi condannato per corruzione da una corte marziale.

Entrambi gli uomini hanno negato che le truppe governative hanno commesso crimini di guerra.

Uk: La guerra in Afghanistan

I funzionari Usa e afghani credevano che le forze britanniche non fossero “all’all’altezza del compito di rendere sicura Helmand”, senza il sostegno militare degli Stati Uniti, secondo un “cable” pubblicato sul quotidiano Guardian.

Altri “cables” ci trasmettono l’insoddisfazione del popolo afghano per come le truppe britanniche stiano conducendo le operazioni nelle varie provincie. Il presidente Karzai avrebbe detto nel 2009 che otto anni prima “anche Helmand era sicuro per le ragazze che andavano a scuola. Adesso, 4000 soldati britannici (stanchi) sono ad Helmand e il popolo non è più sicuro”.

Il governatore di Helmand, Gulab Mangal, ha detto a un gruppo di americani in visita, compreso il vice-presidente Joseph Biden, che l’intervento delle truppe Usa sarebbe urgente a Sangin poichè le truppe britanniche raramente lasciano la loro base in città.

In un altro “cable”, il generale americano Dan McNeill, ha detto di essere “particolarmente turbato per lo sforzo britannico” nella lotta al traffico di stupefacenti in Afghanistan.

Egli viene citato per dimostrare che le truppe britanniche hanno “fatto un pasticcio” con le operazioni antidroga a Helmand attraverso l’impiego di tattiche “sbagliate”.

Un accordo con i talebani che ha permesso alle truppe britanniche il ritirio dalla Musa Qala nel 2006 “, aprì la porta ai narco-trafficanti in quella zona, e ora impossibile capire la differenza tra i trafficanti e gli insorti”, ha aggiunto.

Uk: Le bombe a grappolo

Il Regno Unito ha taciuto una scappatoia che permette agli Usa di continuare ad immagazzinare le bombe a grappolo nel proprio territorio nonostante un divieto internazionale sulle armi.

La Gran Bretagna fù uno dei 90 paesi che firmarono la Convenzione sulle munizioni a grappolo (CCM) nel dicembre 2008. Il trattato vieta l’uso delle bombe a grappolo e vieta i firmatari di aiutare i paesi che le usano, di stoccarli o di trasferirli.

Uk: La famiglia reale

Il principe Andrea, Duca di York, ha criticato un presunto accordo militare tra  tra BAE e l’Arabia Saudita in un brunch nella capitale del Kirghizistan, Bishkek, in un “cable” del 2008 dalla ambasciata a Bishkek ..

Ha anche criticato i giornalisti, “che ficcano il naso dappertutto”.

Il principe ha detto che il Regno Unito, insieme con l’Europa occidentale e gli Stati Uniti erano “di nuovo nel mezzo del Grande Gioco” – un riferimento alla lotta del 19 ° secolo fra gli imperi britannici e russi per il controllo dell’Asia Centrale.

“E questa volta puntiamo a vincere”, ha aggiunto.

Un altro “cable” cita un alto funzionario del Commonwealth che esprime il suo dissenso nei confronti del principe Carlo, erede al trono “non trasmette lo stesso rispetto della Regina”.

Nazioni Unite: Spiate dagli Stati Uniti

Un “cable” destinato ai diplomatici statunitensi rilasciato dal segretario di Stato Hillary Clinton dice loro di raccogliere informazioni “anagrafiche e biometriche” – comprese le scansioni dell’iride, campioni di DNA e impronte digitali – dei principali funzionari alle Nazioni Unite.

Ai diplomatici è stato anche ordinato di trovare i dettagli della carta di credito, gli indirizzi e-mail e le password e le chiavi di crittografia utilizzate per le reti informatiche e nelle comunicazioni ufficiali.

I funzionari sotto copertura includono “sottosegretari, direttori di agenzie specializzate e i loro principali consiglieri, i capi delle operazioni di pace e delle missioni sul campo politico”.

Almeno nove direttive simili che coprono diversi paesi sono incluse nella release di Wikileaks, sia sotto il nome della signora Clinton che del suo predecessore, Condoleezza Rice.

I leaders mondiali

Vari leader mondiali sono stati colpiti dal ciclone Wikileaks – mostrando le poco lusinghiere opinioni che gli ambasciatori hanno di loro.

Il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi viene indicato come “irresponsabile, inutile, inefficace  come leader europeo moderno” da un diplomatico degli Stati Uniti a Roma.

I diplomatici statunitensi rimasero poco impressionati dal cancelliere tedesco Angela Merkel, la descrivono come “poco propensa al rischio e raramente creativa”.

L’ex primo ministro britannico Gordon Brown tentò di trovare un accordo su Gary McKinnon, che è ricercato da Washington per l’hacking di sistemi informatici negli Stati Uniti, riporta il Guardian. Il giornale continua a descrivere il rifiuto dell’affare da parte degli Stati Uniti come un “rifiuto umiliante”.

Il capo della Banca d’Inghilterra, Mervyn King, ha descritto l’attuale primo ministro britannico David Cameron e il Cancelliere George Osborne come privi di esperienza e ha criticato la “tendenza a riflettere su questioni solo in termini di politica e su come potrebbero influire l’elettorato Tory”.

Nel 2009 un “cable” dalla ambasciata Usa a Tripoli sostiene che il leader libico Muammar Gheddafi “sembra avere un’intensa antipatia o la paura di restare ai piani superiori”.

Il “cable” dice anche che Gheddafi “fa affidamento pesantemente” sulla sua infermiera ucraina, descritta come un “voluttuosa bionda”, e si ipotizza che i due siano coinvolti in una relazione romantica.

Il primo ministro dello Zimbabwe Morgan Tsvangirai viene lodato come un ” uomo coraggioso, impegnato” in un “cable” del 2007 scritto dall’allora ambasciatore di Harare, Christopher Dell.

Ma le lusinghe non durano, e il signor Dell prosegue dicendo: “. Tsvangirai è anche una figura imperfetta, non facilmente aperta a consigli, indeciso e che sceglie discutibilmente le persone che lo affiancano.”

In un altro “cable”, un ministro sudafricano spara a zero sul presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, descrivendolo come “un vecchio pazzo”.

Nel 2008, l’ambasciata di Mosca descrive il presidente russo Dmitry Medvedev come Robin e il primo ministro Vladimir Putin come il suo Batman.

I “cables” riguardano anche una relazione molto stretta tra Berlusconi e Putin.

Kim Jong della Corea del Nord è un “tipo flaccido e vecchio” che soffre di un trauma da ictus, mentre il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad viene chiamato “Hitler”.

Il presidente afghano Hamid Karzai ha liberato pericolosi detenuti e ha perdonato i sospetti trafficanti di droga, perché erano legati a personaggi potenti o storicamente significativi, viene riferito da un dispaccio del 2009.

Ecco un simpaticissimo video che descrive la situazione dei nostri leader


Yemen l’attacco dei droni

Un “cable” del gennaio 2010 ha registrato un incontro tra il presidente yemenita Abdullah Saleh e Gen Petraeus, comandante Usa in Medio Oriente. Il “cable” mostra che gli Stati Uniti stanno conducendo bombardamenti clandestini su presunti obiettivi di al-Qaeda nello Yemen, con l’approvazione del governo yemenita a Sanaa.

Il Signor Saleh critica l’uso di missili cruise contro obiettivi e ha detto che le truppe statunitensi non possono operare sul campo, ma dà il permesso ai bombardieri del Generale Petraeus di volare attorno al territorio dello Yemen, in attesa di informazioni sulla destinazione da attaccare.

I verdi svelano i siti delle future centrali nucleari

ROMA – I Verdi rivelano i siti in cui si vorrebbero costruire le nuove centrali nucleari in Italia. Due sono nel Lazio a pochi chilometri da Roma: Montalto di Castro e Borgo Sabotino. Le altre localizzazioni, che sarebbero state individuate in uno studio inviato dall’Enel al governo, sono: Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento) e Monfalcone (Gorizia).

“Le aree sono idonee, secondo l’Enel, perché vicine a zone costiere e ai fiumi, poiché come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Chiamiamo alla mobilitazione democratica le popolazioni per dire no alle centrali nucleari”, afferma il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli. E ancora: “Noi Verdi avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e sì al solare. Il governo sta portando l’Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica degli italiani, perché i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani. Berlusconi in Italia ammazza le energie rinnovabili e finanzia la speculazione del costoso nucleare. Daremo nel paese dura battaglia”.

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Ufo distruggono testate nucleari americane e inglesi: La conferenza

Un missile Minuteman nella base dell’aviazione statunitense Malmstrom nel 1960

Per informazioni riguardo la conferenza visitare questo post:

Qualcuno ha detto Ufo? Lunedì 27, 6 ex ufficiali dell’Air Force Usa parleranno

6 ex militari dell’aviazione americana e inglese + un altro membro delle forze militari che ha scandagliato, alla ricerca di prove, le vicende di 120 ex militari hanno accusato il governo di mentire nei confronti dell’intervento di Ufo nella distruzione di basi atomiche e missili nucleari.

Le informazioni raccolte indicano che gli alieni sarebbero sbarcati sulla Terra non più tardi di sette anni fa.

L’obiettivo degli ex miliari è quello di premere sui due governi perchè ammettano che le visite extraterrestri siano un fatto e non mera fantasia.

Queste prove sono state presentate sta mattina, a una riunione a Washington.

Uno degli uomini, il Capitano Robert Salas, ha dichiarato: “La US Air Force sta mentendo circa le implicazioni sulla sicurezza nazionale di oggetti non identificati presso le basi nucleari e possiamo dimostrarlo”.

E’ stato testimone di prima mano il 16 marzo 1967, alla base dell’air force di Malmstrom in Montana che possedeva i missili Minuteman.

Il Capitano Salas ha continuato: “Ero in servizio quando un oggetto si avvicinò e si librò direttamente sul sito.”

“10 missili Minuteman si guastarono. E la stessa cosa successe in un altro sito, una settimana dopo. C’è un forte interesse per i nostri missili da parte di questi oggetti, da qualunque parte vengano. Personalmente ritengo che non vengano da questo pianeta.”

Altri affermano di aver visto attività simili nel Regno Unito.

Il colonnello Charles Halt ha detto di aver visto un UFO presso la ex base militare Bentwaters della RAF, nei pressi di Ipswich, 30 anni fa, durante il quale vide fasci di luce sparati nella base e dalla radio sentiva i colleghi dare l’allarme per l’intrusione di extraterrestri nella zona di stoccaggio nucleare.

“Credo che i servizi di sicurezza sia degli Stati Uniti che del Regno Unito abbiano tentato – sia ieri che oggi – di cambiare il significato di ciò che è accaduto alla base della RAF con metodi collaudati di disinformazione”.

Il sito è diventato poi la base della 81a Tactical Fighter Wing USA.

Il Capitano Bruce Fenstermacher, un ex ufficiale della US Air Force, sostiene che anche lui avrebbe visto un Ufo a forma di sigaro sopra una base nucleare nel Wyoming nel 1976.

Le ultime bugie di Hillary Clinton

La BBC ha riferito che il 4 luglio, il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton ha detto che la base di missili balistici americana in Polonia non ha lo scopo di deterrente contro la Russia. Lo scopo della base, ha detto, è quello di proteggere la Polonia dalla minaccia iraniana.

Perché l’Iran è una minaccia per la Polonia? Cosa succede alla credibilità degli Stati Uniti, quando il Segretario di Stato fa una affermazione tanto stupida? Hillary pensa di ingannare i russi? C’è qualcuno che sulla terra le crede? Qual è il significato di una tale menzogna così cristallina? Serve forse a coprire un atto di aggressione americana nei confronti della Russia?

Nella stessa dichiarazione Hillary parla di una “morsa d’acciaio” che sta colpendo con la repressione la democrazia e le libertà civili di tutto il mondo. I giornalisti statunitensi si potrebbero benissimo chiedere se stava per caso parlando degli Stati Uniti. Glenn Greenwald riporta sul Salon, il 4 luglio, che la guardia costiera statunitense, che non ha alcuna autorità legislativa, ha imposto che i giornalisti che si avvicinassero a 20 metri dalle operazioni di pulizia della BP nel Golfo del Messico senza permesso, siano puniti con una multa di 40.000 $  e con 1-5 anni di carcere. Il New York Times e numerosi giornalisti riferiscono che la BP, la Guardia costiera Usa, la sicurezza nazionale, e la polizia locale hanno vietato ai giornalisti di fotografare il danno massiccio e il continuo flusso di petrolio e di sostanze chimiche tossiche nel Golfo.

Il 5 luglio Hillary Clinton è stata a Tbilisi, in Georgia, dove, secondo il Washington Post, ha accusato la Russia “dell’invasione e dell’occupazione della Georgia.” Qual è il punto di questa bugia? Anche gli stati europei, marionette Americane, hanno pubblicato rapporti che documentano che la Georgia ha iniziato la guerra contro la Russia che però ha perso rapidamente invadendo l’Ossezia meridionale nel tentativo di distruggere i secessionisti.

Sembrerebbe che il resto del mondo e il Consiglio di sicurezza dell’ONU abbiano dato agli americani un pass per mentire senza limiti, al fine di promuovere l’obiettivo di Washington di egemonia mondiale. Che cosa sta succedendo?

Dopo che il presidente Clinton ha travisato il conflitto tra la Serbia e gli albanesi in Kosovo e la NATO è stata ingannata sull’aggressione militare contro la Serbia e dopo che il presidente Bush, il vicepresidente Cheney, il segretario di Stato, il consigliere per la sicurezza nazionale e quasi tutti i membri del regime di Bush hanno ingannato le Nazioni Unite e il mondo dicendo che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa, così come con l’invasione dell’Iraq, perché il consiglio di sicurezza dell’ONU è di nuovo caduto  nell’inganno di Obama sul programma di armamento nucleare dell’Iran?

Nel 2009 tutte e sedici le agenzie di intelligence degli Stati Uniti hanno pubblicato un rapporto unanime sul quale si affermava che l’Iran aveva abbandonato il suo programma di armamento nel 2003. Il consiglio di sicurezza non sapeva di questo rapporto?

L’Agenzia internazionale dell’energia atomica ha ispettori sul campo in Iran, essi hanno sempre riferito che non esiste alcuna minaccia atomica in Iran. Il consiglio di sicurezza non era a conoscenza neppure delle relazioni dell’AIEA?

Se lo si sapeva, perché il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato le sanzioni contro l’Iran per aver aderito ad un programma sull’energia nucleare e NON sulla prolificazione delle armi atomiche? Le sanzioni dell’ONU sono senza legge. Violano i diritti dell’Iran in quanto firmatario del Trattato. E ‘questa la “morsa d’acciaio” di cui ha parlato Hillary?

Perché il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha dato il via libera al regime di Obama per iniziare un’altra guerra in Medio Oriente?

Perché la Russia si è fatta da parte? Su insistenza di Washington, il governo russo non ha emesso il sistema di difesa aerea che l’Iran aveva richiesto.

Perché la Cina si è fatta da parte? La Cina un’economia in crescita e ha bisogno di risorse energetiche. La Cina ha esteso gli investimenti energetici in Iran. È politica degli Stati Uniti negare l’acceso alle fonti energetiche, per contenere l’espansione cinese. La Cina è il banchiere dell’America. Se volesse potrebbe distruggere il dollaro in pochi minuti.

Che la Russia e la Cina abbiano deciso di lasciare che gli americani facciano quello che vogliono fino a che non si autodistruggano?

La risposta?

La strage israeliana era premeditata: Spunta la lista della morte

Fonti turche e i media hanno rivelato un documento dal quale risulta che un elenco era stato preparato in anticipo da parte degli israeliani, il quale mostra i nomi e le immagini delle persone a bordo delle navi che dovevano essere assassinate, e che, secondo Israele, sono state “coinvolte nel piano umanitario internazionale di aiuti per Gaza “. Secondo le fonti turche, centinaia di soldati israeliani hanno preso d’assalto la nave turca “flottiglia Marmara e avevano la copia dell’elenco della morte. La lista comprendeva i nomi dei civili sulla flotta, che dovevano essere uccisi “. Il documento è stato recuperato a quanto pare dopo che uno dei soldati israeliani lo ha perso durante l’abbordaggio della nave. Il leader della banda di criminali di guerra israeliani, il cosiddetto “governo israeliano” è attualmente impegnato nell’ istigazione e nella pianificazione di una guerra nucleare contro l’Iran , questo pseudo governo non ha potuto intervenire in nessun modo sull’accordo turco-iraniano-brasiliano dello scorso 17 maggio, che ha permesso di trasferire 1.200 Kg di uranio impoverito alla Turchia in cambio di combustibile nucleare.

Per rappresaglia, i criminali Israeliani, hanno perpetrato il massacro sulla flottiglia della libertà che aveva come compito portare aiuti umanitari al fine di rompere l’assedio Israeliano che va avanti dal 2006. L’accordo turco-iraniano-brasiliano si ergeva come un ostacolo contro le ambizioni di Israele per costringere il mondo ad entrare in una spirale di sanguinosa guerra nucleare. E ‘sbagliato credere che il governo turco non si aspettasse il massacro contro la flottiglia della Libertà che ha trasportato 10.000 tonnellate di aiuti umanitari a Gaza.L’azione pirata è stata portata avanti da un commando della marina,che ha provocato la morte di almeno 20 attivisti per la pace e oltre 50 sono rimasti feriti. Questa è stata una decisione dei circoli del potere di Israele ed è stata approvata dal governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu, Ehud Barak e altri criminali di guerra. Questo massacro israeliano è stato un messaggio rivolto alla Turchia e ai suoi nuovi alleati, Iran e Siria. Chi sa leggere tra le righe della storia dei capi militari di Israele è in grado di capire che Israele non ha mai distinto tra civili e militanti dei gruppi che sono considerati come nemici secondo gli standard illogici della loro setta Sionista.Israele ha commesso un massacro contro la nave turca “Marmara”, che portava aiuti umanitari per i palestinesi assediati nel campo di concentramento di Gaza. Questo massacro è stato ben preparato dal governo israeliano, e alcuni governi filo-israeliani sono stati informati con tutti i dettagli del massacro. Israele ha disposto una unità speciale del Corpo dei Marines, ha schierato barche e elicotteri che pattuglino la costa di Ashdod e di Gaza e ha stabilito che le acque al largo della costa di Gaza sono una zona militare chiusa. Hanno anche annunciato tramite i loro organi di propaganda la loro intenzione di trasferire le navi e gli attivisti della solidarietà nel porto di Ashdod. Hanno anche preparato tende come unità di detenzione per incarcerare gli attivisti e indagare su di loro, la squadra degli interrogatori con cui Israele ha deciso di interrogare gli attivisti per la pace è stata presidiata da persone con esperienza di torturatori e che in precedenza avevano “lavorato” con i prigionieri palestinesi del conflitto israeliano .

Le navi israeliane hanno monitorato la Flottiglia della Libertà da una distanza di circa 124 chilometri dalla costa Israeliana. Secondo il movimento internazionale, i passeggeri si precipitarono ad indossare i giubbini di salvataggio e proclamarono lo stato di allarme non appena le navi da guerra erano visibili. Gli attivisti della pace a bordo del convoglio hanno dichiarato che il capitano delle tre navi israeliane ha parlato con  il capitano della nave turca su radio avvertendolo delle conseguenze nell’ avvicinarsi alla costa di Gaza poiche è stata dichiarata come una zona militare chiusa. Gli attivisti richiedevano di poter andare avanti per portare gli aiuti umanitari nel porto di Ashdod, sapendo benissimo che la marina israeliana avrebbe impedito la penetrazione di una zona militare chiusa a qualunque prezzo, il che significa che non si sarebbero fatti scrupoli anche ad uccidere.

Le navi portavano 10.000 tonnellate di forniture mediche e materiali da costruzione, legname, e 100 case pre-costruite, per le decine di migliaia di persone che hanno perso le loro case a causa dei crimini di guerra israeliani a Gaza all’inizio dell’anno del 2009. Hanno inoltre costruito 500 veicoli elettrici adatti alle  persone disabili, proprio perchè i recenti crimini di guerra israeliani hanno lasciato oltre 600 persone  permanentemente disabili, con le gambe amputate.
L’araba della Knesset israeliana MP Hanan Al-Zoubi aveva parlato tramite un altoparlante in ebraico con i militari israeliani dicendo loro di non attaccare le navi che trasportavano attivisti per la pace civili e gli aiuti umanitari. Ha aggiunto che durante il suo appello ai soldati israeliani hanno sparato proiettili dalle navi, che hanno portato al ferimento di civili, tra cui l’arabo-israeliano Sheikh Raed Salah, a cui è stato sparato ed è ora in condizioni critiche. Ha aggiunto: “le cannoniere israeliane si avvicinarono alla nave e il capitano chiese  al capitano della  “Carovana della libertà” di identificarsi e di identificare nave e passeggeri. Le navi erano in acque internazionali a circa 100 miglia da Gaza. In questo momento gli elicotteri israeliani hanno attaccato le navi dal cielo.

L’atteggiamento strano di Cipro, che non ha permesso alle navi di entrare nel porto, né ha permesso ad una delegazione di parlamentari di entrare a bordo delle navi,fa pensare ad un alleato che sapeva già tutto.

Alla fine, Israele ha effettuato un orribile massacro sanguinoso, e le vittime sono state tutte dei civili. Israele ha raggiunto i suoi obiettivi con il massacro della nave aiuti? I paesi scritti nella lista nera di Israele hanno recepito il messaggio? Quale è stato il messaggio di Israele? La risposta alla prima domanda è chiara ora, e nei prossimi giorni rivelerà la risposta alla seconda domanda, e se Israele ritiene segretamente la Turchia un nemico. Quali che siano le risposte a queste domande, Israele dovrebbe ammettere che l’equazione politica è cambiata nella regione e Israele e i suoi alleati non possono più cambiare la politica.

Nell’ interesse di tutti, Israele dovrebbe capire che tutto ciò che fa è contro di loro e che sarebbe meglio desistere da ulteriori azioni violente. Le altre nazioni devono capire che Israele non ha più alcuna legittimità come Stato, e che la sua esistenza come Stato non è auspicabile se non dalla sporca ELITE che lo sostiene da fuori.

Simmons: Soluzione Atomica per tappare il pozzo di petrolio

Oggi Matt Simmons, uno dei banchieri che più ha investito nel settore energetico, è apparso su Bloomberg. Il presidente di Simmons & Co. INTL  ha riportato più volte che la fuoriuscita di petrolio è molto maggiore di quella riportata dai reportage bp. Domenica scorsa, è stata confermata la notizia di seconda fessura distante circa 5-7 miglia dalla originale. Questa nuova fessura ha una fuoriuscita grande come ilDelaware e il Maryland combinati. Ha continuato affermando che “il pennacchio dal montante è minore cosa … la migliore stima è di circa 120.000 barili di petrolio al giorno”.

Simmons continua dicendo che “Obama potrebbe rimuovere BP dalle sue funzioni oggi stesso … è il momento di lasciare”. Alcune questioni vanno gestite con la massima priorità riferendosi al fatto che sarebbe pronta una squadra militare con il compito di portare un ordigno nucleare a 18000 piedi profondità.

Aggiornamento 08/06/2010

MEDIA BLOCCATI/CENSURATI E ARRESTI:

Intervista a James Fox:

(Inglese)

Israele schiera sottomarini atomici sulle coste dell’Iran

Tre sottomarini Israeliani di produzione tedesca dotati di missili da crociera nucleari saranno impiegati nel Golfo vicino alle coste iraniane.

Il primo è stato inviato in risposta ai timori israeliani che i missili balistici sviluppati dall’Iran, Siria e Hezbollah, un’organizzazione politica e militare in Libano, potrebbe colpire importanti siti in Israele, comprese basi aeree e lanciamissili.

I sommergibili della flottiglia 7 – Dolphin, Leviathan e Tekuma – hanno visitato il Golfo. Il piano prevede che almeno un sottomarino sia sempre operativo nella zona.

Il comandante della flottiglia, identificato solo come “il colonnello O”, ha detto a un giornale israeliano: “Siamo una forza d’assalto subacqueo. Siamo operativi nelle profondità e lontano, molto lontano, dai nostri confini “.

Ciascuno dei sottomarini ha un equipaggio di 35 /50 persone, comandato da un colonnello in grado di lanciare un missile nucleare da crociera.

Le navi possono rimanere in mare per circa 50 giorni e restare sommerse fino a 1150 m sotto la superficie per almeno una settimana. Alcuni dei missili da crociera sono dotati delle più avanzate testate nucleari negli arsenali israeliani.

Questa mobilizzazione è progettata per agire come deterrente, raccogliere informazioni e potenzialmente portare a terra agenti del Mossad. “Siamo una solida base per la raccolta di informazioni sensibili, possiamo rimanere a lungo in un posto”, ha detto un ufficiale flottiglia.

I sommergibili potrebbero essere usati se l’Iran continua il suo programma per produrre una bomba nucleare. “I  missili cruise dei sottomarini ‘possono raggiungere qualsiasi destinazione in Iran”, ha detto un ufficiale di marina.

A quanto pare la risposta all’attività israeliana non si è fatta attendere e un ammiraglio iraniano ha detto: “Chi vuole fare un atto malvagio nel Golfo Persico riceverà una risposta forte da parte nostra.”

L’ urgente necessità di Israele è di scoraggiare l’alleanza Iran-Siria-Hezbollah come è stato dimostrato il mese scorso. Ehud Barak, il ministro della Difesa, ha  dimostrato al presidente Barack Obama, con delle  immagini satellitari ufficiali,di un convoglio di missili balistici lasciare la Siria sulla strada per Hezbollah in Libano.

Binyamin Netanyahu, il primo ministro, metterà in risalto il pericolo per Obama a Washington questa settimana.

Tel Aviv, centro degli affari e della difesa di Israele, rimane la città più a rischio nel mondo, ha detto un esperto. “Ci sono più missili puntati su Tel Aviv di qualsiasi altra città”.