Archivi categoria: Scie chimiche

Massiva moria di animali nel mondo

ITALIA

Migliaia di tortore morte sono piovute sui tetti e sulle automobili in un comune italiano (Faenza) ultimo di una serie di massive morti di animali in tutto il mondo.I residenti di Faenza hanno descritto gli uccelli “cadere a terra come ‘Piccole palle di Natale’, con strane macchie blu sul loro becco”. I test iniziali condotti fino ad ora su 8.000 dei piccioni hanno indicato come la macchia blu potrebbe essere dovuta ad avvelenamento o da ipossia.

ARKANSAS

Le autopsie preliminari su 17 degli oltre 5.000 merli che sono caduti su questa città indicano che sono morti per un trauma ai loro organi, ha riferito il miglior veterinario dello stato alla NBC News. I loro stomaci erano vuoti, il che esclude il veleno, ci dice il Dr. George Badley, e sono morti a mezz’aria, non nell’impatto con il terreno.
Tali prove, e il fatto che i merli dalle ali rosse volino in stormi vicini, fanno aumentare le possibilità che i merli abbiano subito un qualche tipo di forte urto a mezz’aria, ha aggiunto. Il che dà maggiore peso alla teoria che gli uccelli si siano spaventati per qualche cosa.
All’inizio di Lunedi, la stima del numero di uccelli morti è stato portata tra le 4.000 e le 5.000 unità, in forte aumento rispetto alla stima iniziale di 1.000.

ROCKWALL (TEXAS)

E’ accaduto un fatto strano a Rockwall nel Texas, centinaia e centinaia di uccelli trovati morti sul bordo della strada.

PORT ORANGE (FLORIDA)

Migliaia di pesci morti sono stati ritrovati a Port Orange

FALKOPING (SVEZIA)

Il capo dei soccorsi Christer Olofsson tiene in mano un uccello morto a Falkoping, in Svezia.

PARANA

Misteriosa moria di pesci nel litorale di Parana

Ci sono molte altre zone dove è presente una forte moria di animali, per essere sempre informati cliccate QUI, google mette a disposizione degli utenti una mappa aggiornata in tempo reale con tutti i luoghi colpiti.

LE 10 POSSIBILI TEORIE CHE SPIEGHEREBBERO AL MEGLIO GLI EVENTI

1) SPIEGAZIONE DEI MEDIA

Fulmini, grandine, collisione in volo, linee elettriche, e fuochi d’artificio di Capodanno per gli uccelli. . . per i pesci dicono sia colpa di una malattia. Gli uccelli sono estremamente sensibili al loro ambiente (si pensi al canarino nella miniera di carbone), e il pensiero che
siano stati colti di sorpresa, o che “hanno seguito” il loro piano di volo è palesemente ridicolo. E dove sono gli uccelli arrostiti da questo fulmine? E per quanto riguarda i pesci che muoiono nella stessa regione? Solo una “malattia”
che fa scattare la coincidenza? I media proprio non si sono impegnati per dare una soluzione razionale riuscendo solo a dire che gli uccelli sono stati uccisi a causa di un forte e massivo trauma. Ma davvero?

2) SCIAME DI METEORITI

Siamo in un periodo di intensi sciami meteorici stagionali, e diversi YouTubers hanno riferito di aver sentito molte esplosioni sonore che potrebbero aver provocato un’onda d’urto locale. Questa sarebbe una ipotesi non-cospirativa, una causa naturale che avrebbe effettivamente senso, ma è difficile tracciare in questo senso un collegamento con la moria di pesci, a meno che essa non abbia prodotto una frequenza invalidante. Ci sono state infatti, altre anomalie sonore stando al rapporto citato sopra.

3) LA FAGLIA DI NEW MADRID

Un eccellente articolo dell’ “American Dream” ha raccolto dati sui recenti terremoti che si sono scatenati lungo

la sezione mediorientale degli Stati Uniti. Combinata all’estrema attività sismica della zona e al disastro petrolifero della BP, che ha rilasciato nell’atmosfera il Corexit, che è servito a disperdere le macchie di petrolio, potrebbe essere una buona causa per la moria di massa. Tuttavia l’evento di cui stiamo parlando si è trasformato in qualcosa di globale, questa teoria quindi potrebbe essere solo un effetto secondario di qualcosa di più grande.

4) TEST DEL GOVERNO
La lunga storia dei test condotti dal governo è stata esposta da molti ricercatori. Una componente di questa strana moria è che solo alcune specie sono state colpite, ma all’interno di tutta la regione. Alcuni report hanno indicato che gli organi di questi uccelli sono stati liquefatti, il che potrebbe indicare un possibile virus. Tutto ciò potrebbe implicare armi biologiche indirizzate verso un determinato obiettivo? Sono agli atti le discussioni svoltesi sull’argomento delle armi biologiche con target specifiche razze, è forse questa una prova per testare le capacità di divulgazione della malattia?

5) MUTAZIONE OGM:

Mike Adams del Natural News espone una teoria interessante: l’evento è avvenuto a livello locale, ma la moria sta

avvenendo in tutte le specie passando soprattutto per api e pipistrelli che sono in declino. Adams sottolinea che la

Monsanto ha una sede centrale in Arkansas. Solo speculazioni?

 

6) GEOINGEGNERIA

 

Potrebbero, i gas spruzzati in questa regione, aver causato questa strana moria? Forse qualcosa

di nuovo aggiunto alla miscela? Le scie chimiche si sono rapidamente spostate da mera teoria del complotto a

fatto documentato. Così tanto, che i poteri forti hanno dovuto ammettere l’esistenza del programma, a loro avviso

è ritenuto utile e soprattutto benefico. Tra le varie opzioni possibili e i collegamenti con l’Haarp, il problema scie,

chimiche va considerato soprattutto perché esso si svolge in quasi tutto il mondo. Rosalind Peterson è stato in prima

linea nel collegare la geoingegneria agli

OGM come fonte combinata per l’ossigeno riducendo la proliferazione di alghe che  potrebbero

effettivamente influenzare un ampio spettro di sistemi naturali. Inoltre, alcuni ritengono che il sistema di

sgancio  delle scie chimiche possa disperdere agenti patogeni. Se vi è un focolaio di influenza o malattie nei prossimi

giorni o nelle prossime settimane tra la popolazione umana in aree in cui sono caduti gli uccelli, la connessione alle scie

chimiche potrebbe essere un fatto. Se questo accadesse, il contagio potrebbe essere attribuito a una nuova,

mortale influenza aviaria. Un ultima possibilità è che le scie chimiche contengano nano particelle.

 

7) HAARP
Uccelli e pesci possono essere suscettibili alle minime variazioni di frequenza. Un post interessante su YouTube di un pescatore di lunga data menziona la piastra”perlata” dietro l’occhio dei pesci tamburo colpiti in questo evento. Ha fatto un appello a chiunque nella zona per cercare segni di danno a questa piastra. Sia gli uccelli che i pesci navigano in modo altamente coordinato, il che indica che si muovono e comunicano attraverso frequenze. Può la matrice HAARP in Alaska aver mandato in corto circuito i loro sistemi di navigazione? O, forse questo è l’inizio di un effetto a cascata da decenni di inquinamento elettromagnetico proveniente dai campi elettromagnetici e onde ELF che girano attorno al pianeta attraverso una vasta gamma di moderni mezzi di comunicazione?
8) ARMI SCALARI
Queste armi ad energia diretta possono essere trasmesse via satellite e creano una vasta gamma di “disastri naturali”. Il loro raggio può raggiungere diversi chilometri. Ancora più folle è che ci è stato detto che negli uccelli morti è stato riscontrato un trauma di massa. Una delle abilità riferite alle armi scalari è quella di creare uno scudo di Tesla al plasma, in parole povere una bolla, che è in grado di far esplodere tutto ciò che entra nel suo spazio aereo. Alcuni hanno ipotizzato che questa tecnologia è in piena attività. E se fosse ancora in fase di test? Ricorda, che tutto ciò sta accadendo anche in sud America.
9) IL PROGETTO BLUE BEAM
Stavano per caso provando un generatore sonoro per il teatro globale di un’invasione aliena?Il Progetto Blue Beam, come la sua controparte,l’HAARP, utilizza la naturale energia presente nella ionosfera come un dispositivo acustico e visivo. Probabilmente non sono ancora pronti, ma, come Tesla, hanno fatto un passo falso involontario.
10) GEOMAGNETISMO E ALTRI CAMBIAMENTI TERRESTRI
Come chiunque può vedere dalla gamma di possibilità indicate sopra, siamo di fronte a una serie di interventi umani. Tuttavia, lo sfondo di questo evento sono le anomalie che stanno cominciando a prendere forma con l’apparente vagabondaggio del nostro polo magnetico, come anche il National Geographic ha riferito, verso la Russia. Aggiungete a questo una diminuzione della magnetosfera e i livelli di ossigeno in calo e le morti tra queste specie delicate è il preambolo verso qualcosa di più grande. Infine, un aumento dell’attività solare e le tempeste magnetiche potrebbero indebolire il nostro habitat naturale globale.

 

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Film:What In The World Are They Spraying?

What In The World Are They Spraying?? Il film/documentario sulle scie chimiche / Geoingegneria della TruthMedia Productions promette di aumentare l’interesse delle persone verso questo fenomeno.

Delle scie chimiche si è già parlato a lungo e il produttore Michael Murphy assieme al regista Paul Wittenberger hanno collaborato con l’autore di fama mondiale e produttore di film documentari G. Edward Griffin per unire le loro competenze e le loro ricerca per porre fine al dibattito sulle scie chimiche. La prima mondiale di What In The World Are They Spraying? si terrà ad Atlanta, in Georgia il 23 ottobre 2010. Questo è il primo documentario in assoluto sulle scie chimiche.

Michael Murphy: Il produttore

Michael Murphy è un giornalista indipendente ed attivista politico dalla zona di Los Angeles il cui lavoro si concentra su questioni che vanno ben oltre gli interessi dei media. In questa intervista esclusiva con Suite101, Michael Murphy spiega il suo film:

S101: Lei ha prodotto diversi piccoli film sulle scie chimiche. Qual è stato il fattore decisivo per la produzione di un documentario full-length su questo argomento?

MM: Poco dopo aver prodotto, Io e Paul Wittenberger, Enviromental Deception: The difference between contrails and chemtrails, abbiamo deciso di fare una ricerca più approfondita sulla questione. Nel febbraio del 2010, la nostra curiosità ci ha portato presso il meeting dell’Associazione Americana per il Progresso della Scienza Meeting tenutasi a San Diego dove gli scienziati hanno discusso i vari modelli di geoingegneria. Alcuni di quelli includevano aerosol nella stratosfera dove gli scienziati avevano proposto l’irrorazione di 10-20 milioni di tonnellate di alluminio e di altre sostanze in atmosfera per l’obiettivo dichiarato di raffreddare del pianeta. Tutto ciò mi portò a scrivere un articolo “What In The World Are They Spraying?”. Questo articolo è stato il catalizzatore di partenza per il documentario.

S101: A che punto era questo progetto quando G. Edward Griffin è salito a bordo?

MM: Eravamo circa ad un terzo del lavoro quando Edward G. si unì a noi. E ‘stato interessante, Paul e io effettivamente siamo andati a casa sua per intervistarlo su una questione diversa quando decisi di chiedere lui circa le scie chimiche / agenda della geoingegneria. Dopo l’intervista, è apparso chiaro che condividevamo le stesse preoccupazioni su questo problema. G. Edward mi chiese di inviarli una prima bozza del film e promise che ci avrebbe aiutato con il finanziamento del film. Circa una settimana più tardi, dopo aver ricevuto la bozza, si offrì di aiutare e diede il via ad una campagna di raccolta fondi. In due giorni avevamo raggiunto i nostri obiettivi di finanziamento.

S101: Durante la raccolta delle informazioni, hai scoperto qualcosa che ti allarmato?

MM: Sì. Se dovessi iniziarne a discutere dovrei andare avanti per una settimana ma voglio condividere una cosa. Durante il nostro viaggio al Monte Shasta nel nord della California, siamo rimasti scioccati dai nostri risultati. Questa zona ha perso le foreste e la vegetazione. Attraverso test, gli scienziati hanno scoperto che il suolo in tutta questa zona era in media, ad un livello di pH che superava di 10 volte l’alcalinità normale. Ci hanno detto che la vita vegetale in questo settore richiede terreni acidi per crescere ma se si aumenta l’alcalinità la vegetazione è destinata a morire. Ulteriori test hanno rivelato una presenza migliaia di volte superiore  alla quantità normale di alluminio e bario. L’ alluminio agisce come un buffer e cambia il pH del terreno in acido quando aggiunto in forma libera. Ironia della sorte, l’ossido di alluminio è un ingrediente dei modelli menzionati di geo-ingegneria.

S101: Lei è stato invitato come relatore ad un simposio internazionale sulle scie chimiche in Belgio all’inizio di quest’anno.  Hai notato una maggiore consapevolezza nelle persone europee rispetto che in quelle americane?

MM: Sì, sicuramente. Abbiamo effettivamente parlato con un sacco di europei. Molti di coloro che abbiamo parlato di credere che gli americani in generale, siano più interessati agli sport e all’intrattenimento piuttosto che a quelle che sono le vere questioni che influenzano la nostra salute e la nostra libertà.

Chemtrails vs contrails

Alcune persone credono che le chemtrails siano delle scie normali lasciate nella scia dei jet che volano ad alta quota. Eppure innumerevoli testimoni hanno osservato aerei da cui usciva una sostanza che si trasformava poi in nuvole, e altri aerei che sembravano volare alla stessa quota, che lasciavano una normale scia di vapore acqueo (che scompariva dopo poco). Gli attivisti delle scie chimiche su Facebook fanno parte di questi testimoni.

Le scie chimiche nelle news

I maggiori media non hanno affrontato le chemtrails come un fatto di cronaca. Tuttavia, una emittente di news non ha solo riportato la notizia ma ha anche condotto dei test. La KSLA News 12 in Louisiana, ha condotto i propri test, che coincidono con ciò che si dice: le scie chimiche stanno rilasciando elevate quantità di bario e alluminio nell’atmosfera che ricadono lentamente a terra.

Le scie chimiche non sono nuove. Alive riportò che nell’inverno del 1998, che delle scie chimiche che oscuravano il cielo sono state “osservate da migliaia di testimoni oculari, tra cui piloti, ufficiali di polizia ed ex militari del Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia e paesi alleati europei”.

Film

La struttura bipolare della lingua come sistema ideologico di controllo: diagnosi di un caso patologico, l’idioletto di Paolo Attivissimo

Siamo abituati a ragionare in termini duali. Quasi tutte le lingue indoeuropee odierne, con la loro struttura, rispecchiano e, nel contempo, generano una visione bipolare: maschile, femminile; singolare, plurale; attivo, passivo… La terza “forza” degli idiomi, sorta di entanglement linguistico, si è perduta: restano fossili di duale e di neutro in vari idiomi. Lo sloveno ha conservato il numero duale.

Da un lato, il quadro linguistico contemporaneo si può considerare il risultato di una semplificazione dei sistemi comunicativi, dall’altro la dicotomia è causa-conseguenza di una percezione del mondo in cui si tende a contrapporre soggetto ed oggetto. E’ tipico del pensiero occidentale, dai presocratici in poi, una tendenza a separare l’io dal non-io, l’uomo dalla natura, il passato dal futuro etc. La distinzione, così utile per un approccio conoscitivo basato sul raziocinio, col passare del tempo, è divenuta divaricazione, scissione. Il termine “scienza” deriva dal latino “scindo”, “dividere”. Simile ad una falda sotterranea la cui eco si può appena udire accostando l’orecchio al terreno, è quella tradizione che, circoscrivendo l’attenzione al mondo ellenico, trova in Eraclito il suo principale iniziatore. Nei frammenti del filosofo sono incluse riflessioni che nell’oscurità e nel paradosso trovano la loro dynamis semantica. Questa tradizione è, però, marginale rispetto alla corrente dominante di tipo razionalistico-“scientifica”.

Siamo avvezzi a pensare che il bipolarismo del linguaggio sia un risultato del carattere duale del mondo, laddove tale carattere è almeno in parte imposto, sulla base di uno schema culturale, di un a priori linguistico ed ideologico. La riflessione sulla natura della conoscenza e sulle strutture mentali potrebbe ampliarsi con lo studio di quei linguaggi che, non dominati da una logica aristotelica, potrebbero ampliare l’orizzonte gnoseologico. Mi riferisco, ad esempio, all’idioma dei nativi americani Hopi. La loro lingua non contempla parole-verbi e parole-sostantivi, ma lessemi-avvenimenti, riflettendo così più strettamente la dimensione degli eventi in cui viviamo. Inoltre la parola-avvenimento possiede tre modalità: certezza, probabilità, immaginazione. Invece di ricorrere all’espressione: “Un uomo attraversa il fiume con la canoa”, un hopi impiega il sintagma uomo-fiume-canoa in tre combinazioni diverse, secondo che si tratti di un’azione osservata, riportata da altri o concepita. Non è chi non comprenda la ricchezza e la duttilità di tale funzione idiomatica che si discosta dall’idolatria del fatto e dell’oggettività, vera ipoteca per lo studio dei fenomeni, soprattutto quando diviene il dogma che gli scientisti impongono dall’alto della loro tracotante saccenteria.

Anche le lingue indogermaniche custodiscono, nel loro repertorio morfo-sintattico e lessicale, frammenti di consustanzialità cronotopica: basti pensare al caso locativo che denotava sia lo spazio sia il tempo, ma questi tratti si sono o atrofizzati o oscurati a tal punto che la lingua odierna assomiglia sempre più ad un codice binario, alla neo-lingua orwelliana, scarna e rachitica, incapace di esplorare la realtà, di sondare la profondità dei problemi, di evocare il senso, di sfiorare l’orizzonte dell’anima. E’ una pseudo-lingua che trova la sua più esemplare, tragica incarnazione in Paolo Attivissimo, in cui all’assoluta assenza di pensiero, ridotto ad un larvale delirio, si abbina la deformazione ideologica, il tutto sotto il segno della disfasia. Qui occorre riportare un eloquente, sebbene orrido saggio dell’elocuzione in oggetto, campione tratto da un’intervista che Attivissimo ha rilasciato ad un gazzettiere. Si noti, all’interno della dissertazione sulle scie tossiche, la ripetizione fino all’uggia di verbi opachi e fiacchi (“esserci”, “dire”, “fare”), l’agonia della sintassi ridotta a rantolo, la coazione a ripetere sui “fatti”, sintomo di una visione piattamente ottocentesca e di una volontà di controllare il reale che, sebbene ad un livello ormai degenerato, si inscrive nella Weltanschauung baconiana. (Si legga, a tale proposito, l’eccellente articolo di Francesco Lamendola, Spietata manipolazione di cose, vegetali ed animali nella Nuova Atlantide di Francesco Bacone, 2007).

Paolo Attivissimo“Da una parte ci sono dei fatti, c’è una grande quantità di letteratura tecnica, scientifica che è coerente e dimostra una situazione. Dall’altra c’è una serie di teorie alternative. Infatti i vari sostenitori delle scie chimiche non sono d’accordo su che cosa siano, quale sia lo scopo per il quale esisterebbero queste scie chimiche. Quindi non possiamo dire “c’è da una parte e dall’altra a pari merito”. Da una parte c’è un enorme corpus scientifico di esperti di settore. Dall’altra abbiamo un gruppo di non esperti, molti dilettanti, che non sono nemmeno d’accordo fra di loro su quali teorie devono sostenere.

È comprensibile, perché non si pretende che un politico sia per definizione esperto in qualunque cosa. Anzi, ci sono in archivio tanti casi di politici che hanno fatto interrogazioni su argomenti totalmente bufalini. Ricordo, per esempio, il questore Ballaman che ai tempi fece un’interrogazione parlamentare per scoprire cosa c’era dietro l’allarme di un numero telefonico che addebitava cinquanta euro alla chiamata. E poi in realtà era una bufala che poteva controllare via internet. Quello che voglio dire è che il fatto che un politico faccia un’interrogazione non vuol dire che la domanda che fa è scientificamente fondata. Semplicemente un politico, come ogni altra persona, se non è correttamente documentata sui fatti, se non conosce la materia della quale sta parlando, può dire delle fesserie.

Sì, l’attacco è abbastanza frequente. Purtroppo devo sconfessare chi sostiene che io faccia parte della C.I.A. o dei massoni. Mi piacerebbe molto, perché vorrebbe dire che io sarei pieno di soldi, avrei grandi sponsor e potrei averne dei vantaggi nella mia vita personale. Purtroppo non è così, queste indagini le faccio per pura curiosità personale perché queste cose sono un’offesa alla scienza. Minacce sì, ne capitano. Per fortuna fino adesso sono sempre state incruente, grosse parole, ma il cane che ha abbaiato non ha mai morso. E spero che vada avanti così, sinceramente. Da come vedo anche in altri settori che sostengono teorie del complotto, se si è comodi a casa propria, a riparo dello schermo del computer, si lanciano minacce e si dicono cose che magari faccia a faccia non si ha il coraggio né di dire né di fare.

Non è un’accusa, è un dato di fatto: fra loro non c’è un esperto di settore: né un meteorologo, né un pilota di linea, né nessun altro del settore, come può essere un climatologo, che dica che le scie chimiche siano un fenomeno reale.

Giustissimo, infatti non mi presento io come autorità del settore. Non faccio altro che quello che può fare qualsiasi persona di fronte a un fenomeno sul quale vuole indagare: chiedere agli esperti. Ed è quello che ho fatto: ho chiesto agli esperti, ho chiesto ai piloti di linea, ho chiesto ai meteorologi, ho chiesto ai chimici e tutti mi dicono “Guarda, questa storia delle scie chimiche è una stupidaggine”. È comprensibile che alcune persone poco familiari con il linguaggio della scienza e le regole della scienza possano essere sedotte da questa storia. Perché è una bella storia, effettivamente, molto intrigante, questo grande complotto con questi aeroplani che vanno in giro, spruzzano e avvelenano. Suona, di primo acchito, interessante e avvincente. È un bel romanzo. Poi si va a vedere i fatti e si ci rende conto che la verità è più banale.

Intendiamoci, non è che una persona, per il fatto di essere esperta in un argomento, è quindi esperta e infallibile in tutti gli altri. Io ho visto anche fisici prendere delle cantonate in ingegneria strutturale. Questo perché sono due argomenti completamente distinti. Quando c’è una domanda di ingegneria strutturale si fa questa domanda a un ingegnere strutturista, quando c’è una domanda di fisica la si fa a un fisico. Ed è così che si fa nella scienza. Si mettono a confronto i pareri professionali e quindi si ottiene un quadro generale. E un consenso. Alla fine si guarda il consenso: la comunità scientifica è d’accordo sul fatto che la meteorologia funziona in un certo modo, gli aerei quando volano rilasciano una quantità di condensa significativa che forma l’equivalente di nubi e queste nubi seguono le leggi della chimica e della fisica nel dissolversi o persistere più o meno a lungo nell’atmosfera. Quindi lì la cosa finisce.

Anche se il tuttologo avesse un briciolo di ragione sugli argomenti che tratta con sconvolgente incompetenza e perfetta malafede, la sua prosa anfanante e stentata, il lessico esangue, gli strafalcioni, il periodare regressivo da bimbo di tre anni significano, in modo palese, il vuoto culturale, la crisi definitiva ed irreversibile della società odierna che trova in questo esempio di analfabetismo moltiplicato all’ennesima potenza un punto di riferimento, uno psicofarmaco contro la nevrosi. Né si può obiettare che, poiché il testo riproduce alcuni passaggi di un’intervista, l’idioletto è meno sorvegliato: infatti chi dimostrerà il coraggio leonino di leggere un articolo di Heidi noterà, nell’ambito di un’esposizione un po’ più articolata, il medesimo balbettio linguistico, la stessa confusione mentale e concettuale, simile al farfuglio di un bruto, che uscito da una caverna, scorge stupefatto, per la prima volta nella sua vita, un’eclissi.

Nel caso di cui ci siamo occupati, l’idioma è quello di uno per il quale l’epiteto più calzante è idioma trasformato in aggettivo e con una sola lettera differente.

Fonte Tankerenemy

Report, il Cicap e la disinformazione istituzionalizzata

Che cosa distingue l’uomo dal servo? Potremmo porre questa domanda alla giornalista della RAI, Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione Report. Molti di voi sono già al corrente della preoccupante deriva del “giornalismo” italiano, ormai da tempo succubo di poteri forti. Abbiamo avuto l’ultimo sconcertante esempio di questo declino con la surrettizia comparsa degli esponenti del C.I.C.A.P., comitato che coordina i disinformatori italiani, sulla Rete e fuori dalla Rete. L’esponente di spicco di questa associazione dai dubbi scopi è l’autodefinitosi giornalista Paolo Attivissimo, carta di identità svizzera sempre in bella mostra, quando ci sono da negare verità scomode al regime.

Così, in una puntata di Report, ecco che l’armata brancatopone al completo ci svela l’arcano: le scie chimiche non esistono, a Caronia tutti gli incendi sono opera di piromani etc.

Ovviamente non è accettabile che dalla R.A.I., che si vanta di essere “servizio pubblico”, possano essere ospitati simili personaggi che, come è noto, sono il volto presentabile (si fa per dire) dietro al quale nascondere e lasciar agire, protetti dalla magistratura, elementi come Fulvio Turvani o Massimo della Schiava. Eppure la pseudo-giornalista d’assalto, che in verità non rischia mai niente, visto che le eventuali responsabilità legali sono sempre degli inviati freelance che realizzano i vari servizi, ha poi avuto l’ardire di cercare una giustificazione per aver ospitato il C.I.C.A.P. nella sua trasmissione.

Peccato che ella abbia dato voce e lustro a gente come Paolo Attivissimo, il quale, sul suo blog “sciechimicheinfo.blogspot.com“, oltre che toccare il livello infimo della sua carriera di disinformatore, ringrazia, a fondo articolo, il suo amichetto Massimo Della Schiava (il fioba), linkando questo delirante post, nel quale viene pubblicato un falso documento di identità con la mia fotografia e la mia firma in calce.

Paolo Attivissimo, grande esperto tuttologo ora afferma (visto che non può più negare la quota cumulo degli aerei chimici), che le scie di condensa si possono formare anche al livello del suolo. Egli infatti scrive:

Secondo i sostenitori dell’esistenza delle ‘scie chimiche’ vi sarebbero dei limiti di quota sotto i quali le scie di condensazione non possono formarsi e pertanto qualunque scia emessa da un velivolo al di sotto di tale quota sarebbe anomala e dunque “chimica”.

I fatti smentiscono quest’affermazione. Una scia di condensazione si forma se si verificano le opportune condizioni di temperatura, pressione e umidità relativa (preesistente o generata dallo scarico dei motori). La quota non è un parametro: semplicemente, le suddette condizioni idonee alla formazione di scie di condensazione si verificano solitamente al di sopra di una certa quota. Ma nulla vieta che si verifichino a bassa quota o anche a livello del suolo.

La fotografia qui sotto è la dimostrazione più eloquente di questo fatto. È stata scattata il 24 novembre 2009 a Bodaybo, in Russia, e ritrae un turboelica Antonov An-24RV, marche RA-46625, che decolla con una temperatura al suolo di -43°C e genera scie di condensazione a livello del suolo. L’originale e i dettagli sono disponibili su Airliners.net“.

Ora, a prescindere dal fatto che Airlines.net è un sito acquisito da tempo (il suo creatore è morto in circostanze poco chiare circa un anno fa) e che quindi può pubblicare qualsiasi foto a favore della bislacca tesi delle contrails, è palese che quanto ritratto in questa foto è il fumo prodotto dalla combustione, tanto è vero che è visibilmente azzurro! O vorrebbero che noi credessimo che la condensa assume tale colorazione? Inoltre i dati exif della foto pubblicata sul sito sopra citato, evidenziano che il file immagine è stato modificato e da esso sono stati rimossi tutti i riferimenti alla macchina fotografica con la quale è stata scattata l’istantanea. I sospetti sono dunque leciti.

Che cosa troviamo su N.A.S.A. GLOBE?

Le scie di condensazione sono nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni dei motori a reazione degli aerei. Questo processo di condensazione avviene tipicamente a quote di 8-12 Km al di sopra della superficie della Terra.”

Insomma, a mano a mano che vengono raccolti dati inconfutabili a dimostrazione delle basse quote di volo dei tankers, gli “esperti” presentati dalla Gabanelli come scienziati di primo livello, modificano le leggi della fisica a loro piacimento, infischiandosene delle decine di testi e manuali sul tema e prendendo per i fondelli i malcapitati lettori che hanno la sventura di approdare su quelle pagine.

Attivissimo e gli altri sono una vergogna vivente e quindi non possiamo che congratularci con Milena Gabanelli che, evidentemente, si sente a suo agio insieme con ciarlatani che della scienza, quella vera, fanno strame e stupro quotidiano.

Sarà per questo che Milena ci tedia con il noto ritornello di Simone Angioni “Nel senso che…”? A star con lo zoppo, si impara a zoppicare.

Gabanelli, per il futuro, segua un consiglio spassionato, scelga meglio le sue amicizie. Non è il massimo per la sua reputazione, appoggiare diffamatori di professione quali, ad esempio, Massimo Della Schiava. Ha visto il livello di costui? Poi non si lamenti se le arrivano rotoli e rotoli di carta igienica. Ognuno di noi raccoglie quel che semina.

AGGIORNAMENTO: analizzando a fondo la foto mostrata dal disinformatore Massimo Della Schiava e rilanciata da Paolo Attivissimo, essa appare il risultato di una manipolazione ad un programma di grafica. Tracce di pixels blu sono presenti anche sui tetti delle case, sugli alberi e sulle sterpaglie, per cui si suppone l’uso di un particolare filtro, impiegato per accentuare la consistenza dei fumi.

Fonte TankerEnemy