Archivi categoria: Forever 27

Amy Winehouse e il club dei 27

La prematura morte di Amy Winehouse è stata un triste evento che ha fatto provare a molti una sensazione di déjà-vu. E’ infatti una dei numerosi artisti morti all’età di 27 anni e una delle molte celebrità che hanno perso la vita in circostanze strane.

Famosa per la sua caratteristica voce e stile soul, famigerata per le sue polemiche di abuso di sostanze, Amy Winehouse incarna la dicotomia classica di una rock star: genialità artistica accoppiata ad una tendenza per l’auto-distruzione. La sua morte precoce, all’età di 27 anni, è stato l’ultimo ingrediente necessario per diventare una rockstar memorabile: l’eterna giovinezza. Andando oltre la sua musica, la Winehouse verrà ora ricordata tra il gruppo di coloro che “vissero intensamente e morirono giovani” e per sempre sarà avvolta da questa aurea magica/mistica che attornia le star che muoiono appena sbocciate. Non potremo mai vedere Amy Winehouse invecchiare e perdere il suo talento. Non sarà costretta ad apparire sulle pubblicità di serie C per pagare le bollette. Morendo all’età di 27 anni, Amy Winehouse sarà ricordata per sempre come fiera diva che ha ispirato, scioccato, attratto e respinto moltissime persone. Di grande importanza un altro fatto, morendo all’età di 27 anni, Amy Winehouse è diventata il membro più giovane del Club 27.

IL CLUB 27

I membri del club 27

IL CLUB 27 (o FOREVER 27) è il nome dato al gruppo di stelle dello spettacolo che è morto alla giovane età di 27 anni. Anche se ci sono decine di artisti nel Club 27, i più notevoli sono Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison e Kurt Cobain. La maggior parte dei membri di questo club conducevano una vita piuttosto travagliata e le cause dei loro decessi sono sempre circondate da un alone di mistero. Infatti, indagando sulle circostanze della morte di Jim Morrison, Jimi Hendrix e Kurt Cobain si viene condotti rapidamente verso domande senza risposta e a varie altre “anomalie”. Nessuna autopsia, nessuna causa del decesso oggettiva e rapporti di polizia vaghi sembrano essere la norma in questi casi ad alto profilo. In breve, possiamo trovare tutto il necessario, in questi morti premature, per generare “teorie alternative” per spiegare l’omicidio.

Amy Winehouse sembra essere una aggiunta perfetta per il club. Anche se si potrebbe sostenere che non fosse una artista ironica e rivoluzionaria come Hendrix e molti altri, si possono notare molte somiglianze con loro: Uno stile unico, un grande seguito, l’uso di droghe pesanti e alcool, una tendenza per la depressione e per altri problemi mentali, rapporti amorosi traviati e, infine (soprattutto), un mucchio di domande senza risposta che circondano la sua morte.

MEGA RITUALI

Il fenomeno delle stelle che muoiono in giovane età, in circostanze strane, va oltre il tanto pubblicizzato club 27. Mentre questo Club è “riservato” ai cantanti morti all’esatta età di 27 anni, molti altri tipi di artisti sono morti in circostanze misteriose attorno all’età di 30 anni. Di recente, la morte di Heath Ledger (vedi l’articolo su di lui intitolato “Illuminati: Parnassus l’uomo che voleva ingannare il diavolo”) e quella di Brittany Murphy hanno seguito lo schema delle morti sopra descritte. Stranamente, sembra esserci un accumulo mediatico attorno a queste figure prima della loro morte, che documenta i loro strani comportamenti o i loro problemi personali. Queste morti sono state premeditate e fanno parte di un rito malato organizzato dalle menti occulte delle elite al vertice del settore dell’intrattenimento? L’elite fa salire alla ribalta queste carismatiche stae per poi sacrificarle, in modo da creare un mega-rituale “globale”? Che l’ondata emotiva che circonda questi eventi venga imbrigliata in qualche modo dalle alte forze occulte? Questi concetti potrebbero sembrare del tutto ridicoli alla persona media, ma, per gli iniziati all’occultismo, la potenza magica di un sacrificio umano viene chiaramente riconosciuta ed è inoltre documentata dai rituali di molte antiche civiltà. Nel libro Secret Societies and Psychological Warfare, l’autore Michael A. Hoffman II scrive:

“Il problema del controllo dell’umanità attraverso parole e simboli esoterici codificati all’interno di un opera, in uno spettacolo mediatico o in un rituale è uno dei più difficili che le persone possano comprendere. Questo è il motivo per cui molte persone vengono additate con disprezzo come “profani”, “gentili” o “goyim” da parte degli iniziati alle società segrete “

Per quanto riguarda i mega-rituali Hoffman scrive:

   “[Alcuni omicidi] sono da considerarsi rituali, coinvolgendo un culto protetto dal governo americano dai media corporativi e dalla polizia.

    Tali omicidi sono in realtà intricate coreografie cerimoniali; condotti la prima volta su scala molto intima e segreta, tra gli stessi iniziati in modo da programmarli, poi su larga scala, amplificandoli incalcolabilmente grazie ai media.

    Il risultato finale è un rituale altamente simbolico osservato da milioni di persone, è una inversione satanica, una messa nera, in cui i “banchi” vengono riempiti da spettatori di tutte le nazioni e attraverso il quale l’umanità viene svilita e brutalizzata, la fase ‘Nigredo’ del processo alchemico.

    – Michael A. Hoffman II, società segrete e guerra psicologica

Nel 1940, il poeta francese e regista teatrale Antonin Artaud predisse l’avvento dei mega rituali occulti nei media. Artaud era un adepto di diverse scuole di occultismo ed era ben consapevole del potere trasmutativo dei rituali teatrali: creò il famigerato “Teatro della Crudeltà”, che aveva l’intenzione di modificare profondamente il pubblico. Per quanto riguarda il trattamento della Mente di Gruppo, Artaud scrisse:

 “A parte l’insignificante stregoneria degli stregoni del paese, ci sono alcuni rituali in cui vi partecipano periodicamentetutte le coscienze allertate … Questo è il modo attraverso cui strane forze vengono sollevate e portate verso la volta astrale, fino alla cupola oscura che si compone soprattutto di … della velenosa aggressività contenuta nella maggior parte delle persone … la formidabile oppressione tentacolare di una specie di magia “civile” che presto comparirà alla luce del sole “.

A Hollywood, i soggetti di questi riti vengono spesso manipolati e controllati mentalmente e le loro morti vengono spesso “annunciate” in un modo o nell’altro attraverso opere simboliche. Nell’Immaginario del dottor Parnassus, l’ultimo film in cui appare Heath Ledger, il tema del sacrificio è estremamente importante. In una scena importante, vediamo le immagini di tre personaggi che sono morti giovani: Rodolfo Valentino, James Dean e la principessa Diana. Vedendo queste immagini, una donna dice a Johnny Depp – che fu uno dei sostituti di Ledger nel film – “Queste persone … sono tutte morte”. Depp rispose:

“Sì … ma sono comunque immortali. Non diventeranno vecchi o grassi. Non si ammaleranno o diventeranno deboli. Sono oltre la paura, perché sono … per sempre giovani. Sono degli dei … e tu potrai unirti a loro. ”

Ha poi aggiunto:

“Il tuo sacrificio deve essere puro.”

Queste linee di testo erano destinate ad Heath Ledger.

Una opera realizzata da Vincent Fantauzzo, amico di Ledger, rappresentante degli alter-ego che sussurrano ad Heath nell’orecchio. Il dipinto è stato completato poco prima della sua morte.

Brittany Murphy è apparsa in numerosi strani servizi fotografici prima della sua prematura scomparsa. Alcuni di loro alludono al controllo mentale Monarch e ai riti occulti.

Immagine relativa al controllo mentale di Brittany Murphy

Brittany Murphy circondata da individui mascherati in un contesto rituale occulto, foto scattata poco prima della sua morte.

IL CASO DI AMY WINEHOUSE

Al momento della stesura di questo articolo, l’esatta causa della morte di Winehouse è ancora da determinare (spesso viene citata la crisi di astinenza per alcool). Come per ogni strana morte di celebrità, al pubblico verrà probabilmente data una spiegazione vaga che coinvolge le droghe o l’alcol. Alcuni fatti strani emergono in superficie, contraddicendo la versione “ufficiale” della causa della morte, provocando la nascita di voci, speculazioni e versioni alternative.

Ci sono già testimoni che hanno descritto strani avvenimenti poco prima della sua morte. In questo articolo, i vicini di casa della Winehouse dichiarano di aver sentito urla e un qualche tipo di tamburo battere” provenire dalla sua casa la notte in cui morì.

La morte di Amy Winehouse: I vicini a Camden hanno sentito ‘grida e urla’

Uno dei suoi vicini di casa è convinto che sia morta nelle prime ore di Venerdì, perché la sentì urlare. “Penso che sia accaduto qualcosa quella notte. Sembrava uno strano gioco erotico. Stava gridando e urlando. “L’uomo, che ha chiesto l’anonimato, dice di essersi svegliato attorno alle 2 dopo aver sentito sbraitare ad alto volume. “Era molto strano e mio figlio dice di aver sentito anche battere un tamburo”.

Questo pomeriggio il ragazzo ha sentito uno degli amici della Winehouse piangere all’interno della casa della cantante, rendendosi conto che probabilmente era morta. Secondo il giovane un amico l’avrebbe riaccompagnata a casa dopo una serata fuori, tornando questo pomeriggio e trovando il suo corpo esanime. “Amy manteneva abbastanza un basso profilo e quando sentì queste urla pensai che non fosse da lei. “Dissi a mio figlio: “probabilmente la droga non sarà buona’.”

Ha detto di averla vista circa tre settimane mentre veniva aiutata in casa dai suoi “protettori”, perchè non era più in grado di camminare alle 10 del mattino. “Non riusciva a camminare, non sarebbe riuscita a mettere un piede davanti all’altro.”

Il proprietario di un ristorante della zona, Ze Silva, 56 anni, ha detto che la Winehouse avrebbe frequentato con regolarità il suo locale, 2 volte alla settimana. La vide per l’ultima volta Martedì mentre sosteneva di aver smesso di bere. “Non aveva niente da bere. Mi ha detto ‘Caro, non mi dare alcun alcolico, non bevo più’. “Era normale. Ne avrebbe parlato a tutti, avrebbe avuto la lucidità e la forza di fare delle foto con dei bambini, o di fare autografi. “Era una brava ragazza, mi sento molto triste”.

La Winehouse sarebbe andata al ristorante, A Baia, a giocare a snooker con le sue guardie del corpo e ne avrebbe mandato uno a prenderle la sua colazione da asporto. Fiori, orsacchiotti e candele vennero lasciati accanto al nastro della polizia che bloccava Camden Square. Una cartolina dice: “Non sarai dimenticata da Camden. Noi tutti ti amiamo e continueremo ad amarti. La tua leggenda vivrà per sempre. “

– London 24, Amy Winehouse death: Neighbour in Camden heard ‘screaming and howling’

Questo ci porta alla domanda più importante: la morte di Amy Winehouse è stata un omicidio o, forse, un sacrificio rituale? La sua morte è semplicemente il risultato di una denuncia di un settore degradato?

Dopo la morte della Winehouse la cantante Kelly Clarkson ha twittato un messaggio piuttosto toccante riguardo a questo argomento.

“Ho sentito le notizie su Amy Winehouse. Sono incredibilmente triste. Io non la conoscevo ma l’ho incontrata un paio di volte e ho avuto modo di sentirla cantare prima che si devastasse. Era una ragazza bella e di talento. Sono arrabbiata. E’ uno spreco di talento. Una povera ragazza che non vedeva nessuna speranza e che ha continuato a vivere dove aveva le radici. Mi sono sentita uno straccio emotivamente e mentalmente, tutto questo è terribile. Continuo a chiedermi perché alcuni di noi vengono risparmiati e gli altri fanno da esempio. Sono molto arrabbiata e triste. Non so perché mi disturbi tanto. A volte penso che questo lavoro rappresenti la morte di ognuno di noi, o almeno la morte della nostra parte emotiva. Forse è per questo che da ragazzina imparai che Dio non voleva falsi dèi o idoli. Da piccola pensavo che come dio fosse terribilmente egoista, ora però non sono della stessa opinione. Non voleva che seguissimo persone o cose imperfette e non tanto per i seguaci, ma per gli dei e / o gli idoli, che non saranno mai quello che uno vuole o di cui ha bisogno perchè siamo stati creati imperfetti. Sapeva che non saremmo stati in grado di gestire la pressione, la vergogna, la gloria, o la potenza che i riflettori portano con se. Io sono sconvolta. Sono anche molto grata e riconoscente alle persone che mi amano e mi sostengono. Senza amici e senza una stupefacente famiglia chissà dove sarei. I miei pensieri e preghiere sono con i suoi amici e familiari. Mi dispiace tanto per la tua dipartita. Prego per la pace nei vostri cuori. “

GETTATA FUORI DAL TRENO DELLA LIBERTA’?

Amy da bimba

Una profetica scultura del 2008 di Amy Winehouse intitolata “L’unica buona rockstar è una rockstar morta”. Rappresenta Amy Winehouse distesa a terra priva di vita con un foro di proiettile in testa. Accanto a lei, un’inquietante maschera di Minnie, che, come affermato in diversi altri articoli, può rappresentare il controllo mentale degli Illuminati

Nell’opera di Fritz Springmeier The Illuminati Formula to Create a Mind Control Slave, sugli schiavi controllati mentalmente si afferma che:

    “I programmatori  instillano nelle loro menti l’idea che verranno “gettati dal treno della libertà” verso i 30 anni. (Treno della libertà è una parola in codice nella programmazione Monarch basata sul trauma, essere gettato dal treno della Libertà significa essere uccisi.) “

Le vittime del controllo mentale spesso muoiono in giovane età a causa di diverse ragioni. In primo luogo, secondo gli esperti del controllo mentale basato sul trauma, il tormento, la tortura e il controllo esercitato sulle vittime non può essere sostenuto indefinitamente durante l’età adulta. Ad un certo punto, spesso intorno ai 30 anni, la programmazione svanisce, facendo lentamente tornare la lucidità a queste persone. Questo contatto con la realtà spesso traumatico, fa andare le persone in un forte stato depressivo, mostrando i sintomi di disturbi mentali come l’MPD (disturbo da personalità multipla) e del consumo di droghe e di superalcolici. Quando gli schiavi (specialmente quelli che sono influenti) smettono di rispondere alla programmazione e iniziano a mostrare comportamenti irregolari ed imprevedibili, vengono spesso “gettati dal treno della libertà”.

Alcune vittime con volontà e carattere eccezionalmente forte riescono a liberarsi dai vincoli del controllo mentale (in una certa misura). Per impedire loro di “parlare”, vengono stanati e anche loro “buttati fuori dal treno della libertà”.

“Se uno schiavo non si conforma o lo si deve gettare dal treno della libertà tutto ciò ci fornisce una statistica utilizzabile. Semplicemente attivalo per l’omicidio e poi guarda la polizia freddarlo. Il NWO si guadagna una statistica in più ed è un altro caso che serve per spaventare la gente e farle accettare il controllo delle armi.”

La Winehouse era una schiava del controllo mentale e venne gettata dal treno della libertà? Difficile da dire. Ha chiaramente visibili i tipici sintomi di una “vittima del settore” e alcune sue frequentazioni personali (in particolare Blake Fielder-Civil) sembrano averla manipolata profondamente, svolgendo un ruolo quindi di “Handler” (simile al rapporto tra Mariah Carey e Tommy Mottola e della compianta Anna-Nicole Smith con Howard K. Stern). Ci sono diversi livelli di controllo mentale e la Winehouse non avrebbe potuto reggere l’intero processo di programmazione Monarch. Tuttavia, semplicemente mettendo una persona già vulnerabile nell’ambiente tossico dell’industria musicale e mettendo in movimento la macchina sforna celebrità, con costanti vessazioni mediatiche, è sufficiente per indurre un trauma che porterà instabilità, spianando a sua volta la strada per il controllo mentale.

Nonostante il suo successo, la Winehouse non è stata mai una “pedina industria” come molta altra gente di cui si discute su questo sito. La sua mancanza di volontà (o incapacità) di “darsi un contegno” potrebbero essere una delle cause della sua scomparsa. La figlioccia della Winehouse Dionne Bromfield e protettore rispecchiano perfettamente questa incapacità.

L’ultimo video della Bromfield, pubblicato due mesi prima della morte della Winehouse.

CONCLUSIONE

Anche se è difficile conoscere l’esatta causa della morte di Amy Winehouse, il suo caso non è certo l’unico. Vi è, infatti, uno schema che sembra ripetersi quando si guarda la precoce morte delle giovani celebrità. Se si volesse confrontare la vita e le circostanze che hanno portato alla morte di queste stelle, si potrebbero notare somiglianze importanti per poi rendersi conto che importanti “pezzi del puzzle” spesso mancano dalle storie ufficiali. Di umili origini, queste stelle raggiungono un grande livello di popolarità. Tuttavia, ad un certo punto, qualcosa va storto e quasi inevitabilmente si verifica una gravosa caduta. La parte mancante del puzzle è per caso questa cosa andata storta? Se questi artisti non sono un risultato diretto del controllo mentale Monarch, esiste comunque, nel loro entourage, una figura di “gestore”, che le manipola e le influenza verso un comportamento autodistruttivo. I media spesso amplificano i problemi delle stelle, raffigurandole come delle tossicodipendenti malate. Quando viene annunciata la loro morte, il mondo è sconvolto, ma non così sorpreso. Droga e alcol sono, come sempre, il capro espiatorio perfetto. Come si dice … “caso chiuso”.

Perché è la nostra cultura popolare è ossessionata dal sesso e dalla morte, dove gli astri nascenti, che catturano l’amore di milioni di persone, vengono fatti fuori? In un settore permeato dal simbolismo occulto, gestito da persone e organizzazioni che credono nei poteri occulti, è possibile dunque che avvengono dei rituali? Lo shock collettivo causato dall’annuncio della morte di una celebrità, viene utilizzato come psicodramma rituale destinato a imprimersi nella coscienza collettiva? Una cosa resta comunque costante: Le morti sono sintomatiche dell’oscura realtà dello show-business, che è tossico a molti livelli. Essere parte di questo “regno” e volerne uscire, è, per citare una canzone Winehouse, una “Some Unholy War“.

Fonte

Annunci