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Un approfondimento sui “drag kids” e la connessione con gli Illuminati

Desmond is Amazing è un performer drag di 11 anni che è diventato caro ai media mainstream. Tuttavia, dopo che un video e` emerso in cui lo vediamo esibirsi in un club gay, possiamo vedere un lato oscuro in tutta questa vicenda. Desmond viene sfruttato?

Desmond Napoles (alias Desmond is Amazing) è un dragster di 11 anni che è diventato famoso grazie alle sue apparizioni nella televisione nazionale, riviste di moda e eventi correlati al mondo LGBTQ. Ha raggiunto il successo mediatico quando e` apparso in un video virale ad una marcia gay.

Ballando al gay pride a 8 anni

Secondo il suo sito web ufficiale, Desmond è un “performer, drag kid, premiato dal mondo LGBTQ, modello editoriale, oratore pubblico, fondatore della sua drag house, stilista, musa e icona”.

Tuttavia, nonostante questi titoli nobili, molti considerano l’intero atto di Desmond poco più che abuso e sfruttamento di minore da parte di handler adulti senza scrupoli. La controversia che circonda Desmond ha raggiunto un altro livello quando un video di lui che balla in un bar gay in cambio di mance è emerso online, scatenando un aspro dibattito online e sui media.

Al centro di tutto c’è un bambino di 11 anni che è stato esposto al mondo drag sin da quando era un bambino.

Napoles si identifica come gay e afferma di essere stato omosessuale fin dalla più tenera età. I genitori di Napoles affermarono che all’età di due o tre anni, avevano gia` capito che era “probabilmente gay” e lo esposero alla cultura gay, includendo esibizioni drag e portandolo alle sfilate del pride. I genitori di Napoles affermano che fosse “apertamente gay” quando entrò all’asilo. La madre di Napoles riferisce che inizio` ad esibirsi nelle performance  drag quando aveva due anni e ha guardato la Drag Race di RuPaul. Secondo i genitori di Napoles, Napoles è autistico e la sua attività drag lo aiutano ad alleviare i sintomi del disturbo dell’autismo.
– Wikipedia, Desmond Napoles (proprio la stessa situazione trovata recentemente da questa scuola inglese)

Desmond “si esprime” o viene sfruttato? Uno sguardo alla sua “carriera” fornisce le risposte. Ecco alcuni esempi.

Un video di YouTube con un omicida condannato Il 25 dicembre 2017,

Desmond è apparso in un video di YouTube con Michael Alig – il fondatore e capobanda del Club Kids, un gruppo di giovani frequentatori di club di New York che è diventato un fenomeno culturale tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.

Uno screenshot dal video di YouTube con Desmond con Michael Calig (a sinistra) e Ernie Glam (a destra). Sul dipinto dietro di loro: un bambino e la parola Rohypnol – il nome della cosiddetta droga dello stupro.

La maggior parte delle persone conosce Michael Alig per un motivo oscuro: il macabro omicidio di Angel Melendez nel 1996 per cui ha scontato 17 anni di carcere per omicidio.

La notte del 17 marzo 1996, Alig e il suo compagno di stanza, Robert D. “Freeze” Riggs, uccisero Melendez dopo una discussione nell’appartamento di Alig, riguardo un vecchio debito di droga. Alig ha affermato molte volte di essere così drogato da non aver memoria degli eventi.

Secondo Riggs, ha colpito Melendez per un totale di tre volte sulla testa con il martello. Poi Alig ha afferrato un cuscino e ha cercato di soffocarlo. Mentre Melendez era incosciente, Riggs andò nell’altra stanza; quando tornò, notò una siringa rotta sul pavimento. Riggs affermò che Alig stava versando “un detergente o un prodotto chimico” nella bocca di Melendez, poi le tappo` la bocca con il nastro adesivo con l’aiuto di Riggs.

Dopo la morte di Melendez, Alig e Riggs non sapevano cosa fare con il corpo. Inizialmente lo lasciarono nella vasca da bagno, che riempirono di ghiaccio. Dopo alcuni giorni, il corpo cominciò a decomporsi e divenne maleodorante. Dopo aver discusso su cosa fare con il corpo di Melendez e chi avrebbe dovuto farlo, Riggs andò da Macy per comprare coltelli e un box. In cambio di 10 bustine di eroina, Alig accettò di smembrare il corpo di Melendez. Tagliò le gambe, le mise in un sacco della spazzatura, tagliò la testa e la mise in un altro sacchetto, e ficcò il resto in una scatola. In seguito, lui e Riggs gettarono la scatola nel fiume Hudson.
– Wikipedia, Michael Alig

La storia di Alig ha ispirato il film Party Monster del 2003 con Mcauley Caulkin.

Alig è stato rilasciato dal carcere nel 2014. Tre anni dopo, è stato arrestato per aver fumato crystal meth fuori dalla Corte Suprema del Bronx nel febbraio 2017. Alcuni mesi dopo, Desmond si e` seduto accanto a lui per girare questo video.

MEDIA MAINSTREAM

Il 2018 è stato un grande anno per Desmond che ha fatto diverse apparizioni nei media mainstream.

Desmond a Good Morning America

Desmond al Today Show

Desmond è stato ritratto in diverse riviste di moda. Se hai guardato gli album subliminal verses sulla mia pagina facebook riconoscerai sicuramente il simbolismo

Desmond fa il “segno dell’occhio che tutto vede” nella rivista Volition.

Desmond fa il segno dell’occhio che tutto vede nella rivista Refinery29.

Refinery29 presentava anche un video di Desmond che ballava su un pavimento a scacchiera con rose rosse. Questa esatta combinazione di simboli è estremamente significativa nel mondo oscuro del controllo mentale monarch

Questo è un dipinto di Kim Noble, una sopravvissuta del controllo mentale basato sul trauma. Una serie di dipinti descrive l’abuso di uno schiavo MK in un’ambientazione caratterizzata da intensi schemi dualistici.

Occhio che tutto vede nella rivista Blonde

Un occhio nascosto nella rivista Out. Come affermato negli articoli precedenti, il segno dell’occhio che tutto vede viene utilizzato per rappresentare il controllo dell’élite.

Desmond faceva parte di una campagna pubblicitaria per il marchio Gypsy Sport. Come potete vedere, ha posato accanto ad alcune immagini piuttosto esplicite (ho anche dovuto censurare una foto).

Anche gli account social media di Desmond sono pieni di simbolismo

“Account di proprietà di mamma”. È tutto ciò che ti serve sapere

Capelli ossigenati, sopracciglia disegnate, molto trucco e, naturalmente, un occhio nascosto.

Desmond indossa una maschera particolare con un occhio solo. Queste maschere sono usate per “dominare, depersonalizzare e oggettivare sessualmente chi le indossa”. L’account dice che l’outfit è stato ispirato dalla “icona” drag Leigh Bowery.

Leigh Bowery era famoso per le sue stravaganti feste a base di droga fino alla morte da una “malattia legata all’AIDS” nel 1994.

Desmond su un cartellone pubblicitario a Times Square. C’è un simbolo familiare disegnato sulla sua faccia.

BALLARE PER MANCE

Come se il suo programma non fosse abbastanza completo, Desmond si esibisce anche in vari luoghi per soldi. Lo scorso dicembre, un video di Desmond che balla al gay bar 3 Dollar Bill a Brooklyn è emerso online e ha causato indignazione. Vestito in un crop top e pieno di trucco per assomigliare a Gwen Stefani, Desmond ha ballato mentre  uomini adulti gettavano soldi sul palco … non diversamente da una spogliarellista.

Desmond mentre colleziona mance durante lo show al bar gay

Desmond e la sua performance

L’evento e` stato fortemente pubblicizzato dal bar

Il filmato ha causato una grande quantità di polemiche in quanto molti credevano che nessun bambino dovesse esibirsi in un bar per adulti dove l’alcol scorre a fiumi. Di fronte al contraccolpo, la madre di Desmond si è rivolta ai social media per giustificare la performance.

Come potete vedere, la madre afferma che essere preoccupati per il benessere di un bambino di 11 anni è “palese omofobia”. Ha senso? E se fosse una ragazza che balla davanti a uomini eterosessuali? L’indignazione sarebbe stata probabilmente decuplicata. In altri post, la madre di Desmond sottolinea il fatto che Desmond è autistico per giustificare le sue azioni.

HAUS OF AMAZING

Desmond ha anche recentemente pubblicato la notizia di un nuovo progetto “rivoluzionario”: Haus of Amazing, un social network in cui i ragazzi drag possono condividere e connettersi. Il sito dice che “poiché la casa drag è riservata a membri di età inferiore ai 20 anni, i membri possono comunicare liberamente e candidamente con i loro coetanei senza l’interferenza spesso giudicante degli adulti”.

Un post IG che promuove il social network.

C’è la possibilità che un sito del genere attiri pedofili? Voglio dire, andiamo. Perché ci sono altri “drag kids” là fuori e le loro azioni sono ancora più sconvolgenti. Ecco un esempio.

QUEEN LACTATIA

Anche Queen Lactatia, una bambino canadese di 10 anni di nome Nemis Quinn Mélançon-Golden, è stato fortemente promosso dai media mainstream. Non descriverò la sua intera vita. Hai solo bisogno di vedere alcuni post sui social media per capire che c’è qualcosa di terribilmente sbagliato qui.

Sessualizzazione di minore

Parliamo di quella maglietta

Queen Lactatia posa con il vincitore di Ru Paul’s Drag Race … che è nudo.

CONCLUDENDO
Nonostante tutto quello che e` stato menzionato, la principale copertura mediatica di Desmond Is Amazing è straordinariamente positiva. Non ho trovato una fonte tra i mass media che menzionasse anche alcune delle cose discutibili associate ai suoi atti. Al contrario, tutti i rapporti e gli articoli che ho trovato celebrano la “fierezza” di Desmond e dipingono i suoi genitori come santi. Perché la copertura che lo circonda è così orwellianamente unilaterale?

Desmond non è semplicemente un “ragazzo a cui piace vestirsi da drag”. È abituato a spingere diversi ordini del giorno, compresa la sessualizzazione dei bambini e la normalizzazione della pedofilia. Per fare ciò, viene spinto in un mondo che dovrebbe essere riservato esclusivamente agli adulti consenzienti. Qualsiasi altra cosa è abuso minorile.

Fonte

“Topanga” di Trippie Redd: Un rituale satanico travestito da video musicale

Ecco uno sguardo al significato occulto di “Topanga” di Trippie Redd, un video che in realtà è un rituale satanico fatto in modo da piacere ai giovani.

Trippie Redd fa parte di una nuova generazione di artisti che alcuni chiamano affettuosamente “mumble rappers”. Sono giovani, hanno i capelli colorati e hanno tatuaggi sui loro volti. Inoltre, molti di questi giovani rapper sono profondamente coinvolti nel satanismo e nei rituali occulti. Nei miei articoli sui video musicali di Lil Uzi Vert e Young Thug, ho spiegato come il simbolismo satanico sia diventato perverso nella musica pop moderna.

Trippie Redd è la continuazione di questa tendenza. Mentre gli strani capelli e i tatuaggi sul viso urlano “Sono un eccentrico e un individualista”, il simbolismo che circonda il suo atto segue l’agenda dell’élite. In effetti, tutto ciò che lo riguarda si adatta perfettamente allo schema specifico dei simboli che ho evidenziato in questo sito per anni.

TRIPPIE REDD 666

Nel 2017, Redd ha rilasciato un brano intitolato TR666. Inoltre, ha usato il termine TR666 spesso sui social media. Inoltre, ha tatuato la sua mano con la parola TR666.

Trippie Redd ha tatuato TR666 sulla sua mano con un grande occhio onniveggente.

Naturalmente, molti fan hanno interpretato TR666 come “Trippie Redd 666” che sembra implicare che Trippie Redd sia un satanista. Tuttavia, non diversamente da altri artisti che mostrano uno sfacciato simbolismo satanico, Redd nega di essere coinvolto nel satanismo. In un post su Instagram (ora cancellato), Redd ha spiegato che il 666 non riguardava il diavolo:

[Loro] ti stanno dicendo che “666” è il marchio della bestia, spiegando che è un’entità oscura con i capelli lanosi, e tutti queste altre merdate … N ** ga! Fatti le tue ricerche. Sei protoni, sei neutroni, sei elettroni, N ** GA! Non cercare di abbattere un uomo di successo nero e dire che sono satanico o illuminato.

In breve, sta cercando di dire che il 666 riguarda effettivamente ill “Potere Nero”. No non e` vero. C’è una ragione per cui lo slogan di questo sito è “I simboli governano il mondo, non le parole né le leggi”: le parole possono essere distorte per significare qualsiasi cosa, ma i simboli non mentono. Ecco alcune foto di Trippie. Il simbolismo che lo circonda non mente.

Il braccio di Trippie Redd è tatuato con diverse croci rovesciate – il principale simbolo del satanismo.

Sopra le croci rovesciate c’è un tatuaggio che recita “Demons At Play”

Lo stesso Trippie sembra un demone sulla sua foto profilo social.

La sua maglietta dice: “Portami all’inferno, dimmi che e` il paradiso”, mentre una donna abbraccia il diavolo.

La copertina del singolo UKA UKA.

La cover del suo album “Life is Trip” è fondamentalmente una raccolta di simbolismi sul controllo mentale ..

La foto obbligatoria con “un occhio nascosto” che conferma che Trippie Redd è sottomesso all’élite occulta.

Se hai bisogno di più conferme sull’agenda satanica dietro Trippie, il singolo principale del suo album di debutto le fornisce.

TOPANGA

La canzone Topanga di Trippie Redd e` una campionatura della canzone del gospel del 2006 It Is not Over di Maurette Brown Clark. La canzone originale e` sostanzialmente una “lode al Signore”:

It ain’t over until God says it’s over
It ain’t over until God says it’s done
It ain’t over until God says it’s over
Keep fighting until your victory is won

Nella versione di Trippie Redd, le parole “Non è finita” sono campionati mentre canta quanto segue:

Don’t talk to strangers
Since a youngin’ I’ve been totin’ bangers
I might take that lil’ b—tch to Topanga
I said, “Stop, little b—tch, you in dange

La canzone parla fondamentalmente di Trippie che porta una “lil b-tch” nella sua città natale e di lui che spara.

Come spesso accade nel settore dell’intrattenimento, il video musicale include una interpretazione satanica. Diretto dal fotografo di moda Kenneth Cappello, il video è un vero e proprio rituale di magia nera.

Questa è una foto pubblicata sull’account Instagram di Kenneth Capello: Un occhio nascosto + corna da diavolo: tutto il necessario per capire il vero significato del video.

Mentre ascoltiamo il ritmo infuso dal canto del Vangelo, vediamo Redd fiancheggiato da due teschi cornuti. Indossa una tunica e tiene due serpenti. Le cose stanno per diventare molto sataniche.

Nel contesto spirituale del video, i serpenti possono rappresentare Satana assumendo la forma di un serpente nel Libro dell’Eden.

Quindi, il video si trasforma in un rituale a tutto tondo.

Questa scena riassume l’intero video. Il pentagramma circondato da candele indica che e` in atto un rito con la presenza di magia cerimoniale.

Un tipico cerchio magico usato in stregoneria con un pentacolo e candele.

In un’altra scena, vediamo il risultato dei rituali magici di Redd.

Circondato dai suoi seguaci del culto, Redd inizia a levitare.

Riferimenti alla levitazione magica possono essere trovati attraverso la storia e le culture. In alcuni casi, è associato al potere divino e, in altri, al risultato dell’attività demoniaca.

Un’illustrazione dal libro del 1681 Saducismus Triumphatus che raffigura un bambino che levita a causa della stregoneria.

In alcune religioni, la levitazione magica (attraverso la stregoneria) è interpretata come un affronto a Dio.

“La levitazione magica era rappresentata nei testi ebraici come una praticata di Balaam che visse al tempo di Mosè. La magia comporta ordinare agli spiriti di svolgere compiti, ignorando così Dio. Invece di sottomettersi a Dio, l’orgoglio e l’ego dell’individuo vengono usati per ordinare agli spiriti di svolgere compiti come levitazione “.
– Summers Montague, Witchcraft e Black Magic

Questo concetto è famoso nella storia di Simon Mago – lo stregone accreditato come il fondatore dello gnosticismo. Per dimostrare che era un dio per le persone nella piazza, Simon Mago iniziò a levitare. Quindi, l’apostolo Pietro prego` Dio di fermare il suo volo, e si fermo` a mezz’aria e cadde in un luogo chiamato “la Sacra Via”  rompendosi le gambe “in tre parti”.

In breve, l’atto di levitare attraverso la magia rappresenta simbolicamente il fine ultimo dell’occultismo: raggiungere la pietà attraverso i propri mezzi. Pertanto, il fatto che Trippie leviti in video ha un forte significato simbolico.

Le ragazze si fanno un acido

Quando le droghe entrano in azione, le ragazze perdono fondamentalmente perdono il controllo delle loro menti e delle loro anime.

Questa ragazza si agita violentemente mentre tiene in mano un serpente. È un bad trip

Questa ragazza non ha pupille e un serpente sta strisciando sulla sua testa. Questo rappresenta chiaramente l’essere posseduto dal male.

Verso la fine del video, un rituale cristiano viene profanato per trasformare il video in pura Messa nera satanica.

In questa scena, Redd indossa un velo bianco come se fosse una sposa. Indossa anche una corona di candele.

La corona di candele è un riferimento diretto al giorno di Santa Lucia celebrato in Italia, in Scandinavia e in alcune parti degli Stati Uniti.

Ragazza svedese indossa una corona di candele per celebrare Santa Lucia

Perché Trippie Redd si vestirebbe come Santa Lucia? Perché le Messe nere parlano di profanazione delle tradizioni cristiane e di perversione del loro significato.

Uno sguardo più approfondito alla storia di Santa Lucia dà a questo video un significato ancora più inquietante.

Conosciuta come Santa Lucia di Siracusa, la donna fu onorata nel Medioevo e rimase una santa ben nota nella prima Inghilterra moderna. Secondo la leggenda ha portato cibo e aiuti ai cristiani che si nascondevano nelle catacombe usando una corona di candele per illuminare la sua strada e lasciare le sue mani libere per portare più cibo possibile.

Inoltre aiutò i suoi compagni cattolici a nascondersi nelle oscure catacombe sotterranee che erano a rischio di subire persecuzioni.

Santa Lucia era anche conosciuta per i suoi begli occhi. Si diceva che i suoi occhi irradiassero il suo amore per Cristo.

Tuttavia, sua madre, che temeva per il futuro di Lucia, organizzò un matrimonio con un giovane di una ricca famiglia pagana. La madre di Lucia soffriva di un disturbo emorragico e le sue condizioni resero Lucy profondamente preoccupata.

Una notte, mentre sognava, Lucy vide Sant’Agata che era stata martirizzata per cinquantadue anni durante la persecuzione dei Deciani. La santa disse a Lucia che a causa della sua fede in Dio, sua madre sarebbe stata guarita e che Lucy sarebbe stata la gloria di Siracusa, come lei lo era di Catania.

Con sua madre guarita, Lucy colse l’occasione per persuadere sua madre a permetterle di distribuire gran parte delle sue ricchezze tra i poveri.

Quando il governatore di Siracusa apprese che i gioielli erano stati dati ai poveri, divenne furioso. Il governatore la condanno` alla prostituzione forzata, ma quando le guardie andarono a prenderla, non poterono spostarla nemmeno quando la legarono a un gruppo di buoi. Il governatore ordino` che venisse uccisa. Dopo torture che includevano la rimozione degli occhi, fu circondata da fasci di legna in fiamme che si spensero. Ha profetizzato contro i suoi persecutori, ed è stata giustiziata grazie ad una pugnalata. Il suo nome è elencato nella preghiera “Nobis quoque peccatoribus” nel Canone della Messa.

La leggenda dice che la sua vista è stata restaurata prima della sua morte. Questa è stata la ragione per cui è diventata la patrona di persone che sono cieche e soffrono di disturbi agli occhi.
– Pagine antiche, perché celebriamo la festa di Santa Lucia

Santa Lucia di Domenico Beccafumi, 1521. Santa Lucia è tradizionalmente raffigurata mentre tiene i suoi occhi su una tazza o un piatto d’oro.

Considerando il fatto che vennero strappati gli occhi a Santa Lucia ed e` diventata la santa patrona dei ciechi, questa scena del video di Trippie Redd assume un significato più sinistro

I seguaci di Redd sono forzatamente ciechi.

Il video termina con un atto finale di profanazione.

La corona di candele che era sulla testa di Redd è stata gettata a terra. Nessun rispetto per Santa Lucia.

CONCLUDENDO

Mentre Trippie Redd sembra essere un individuo eccentrico, il suo atto è al 100% in linea con l’agenda dell’élite che include la normalizzazione del satanismo attraverso il simbolismo ingannevole. Attraverso riferimenti oscuri eppure inconfondibili, il video è un’effettiva Messa nera satanica, completa di invocazioni e profanazione di simboli e rituali cristiani.

Naturalmente, Trippie Redd non era la mente dietro questo video. Le immagini di Topanga sono state create da un fotografo dell’industria della moda che è pienamente consapevole del simbolismo dell’élite occulta. Trippie, come molti altri giovani artisti nella sua posizione, è una semplice pedina nel grande schema delle cose.

XXXtentacion, ex socio di Trippie stava attraversando lo stesso percorso. Infatti, X ha rappato sul fatto che avesse venduto la sua anima a Baphomet e indossava cappelli che dicevano “Team Satan 666”. Stranamente, X è stato ucciso il 18/06/18, una data che può essere tradotta cabalisticamente in 6/6 + 6 + 6/6 + 6 + 6. Coincidenza? Forse.

Non importa quale fosse il caso, dato che Trippie Redd si sta insinuando nei regni piu` oscuri dell’industria musicale, mi piacerebbe dedicargli una frase dalla sua stessa canzone:

“Smettila subito, sei in pericolo”

Fonte

Mac Miller e` stato ucciso?

La morte di Mac Miller è avvenuta in circostanze strane ed è stata preceduta da un macabro simbolismo. Mac Miller è stato ucciso dall’industria degli Illuminati?

Il rapper e produttore Mac Miller è stato trovato senza vita in una camera da letto nella sua casa di San Fernando Valley il 7 settembre. Le autorità sono state allertate da un amico che ha fatto una telefonata al 911 dalla casa di Mac. I soccorritori sono stati chiamati per un caso di arresto cardiaco e Mac è stato dichiarato morto sulla scena. Poco dopo, è emerso che Mac e` morto per overdose.

Molti penseranno: “Beh, Mac Miller e` un grande consumatore di droga quindi non sono sorpreso che ci abbia lasciato le penne”. Ok… Tuttavia, prima di dichiarare che il “caso chiuso”, diamo un’occhiata ad alcuni fatti che lo circondano.

Per cominciare, perché la casa di Mac Miller è stata “ripulita” prima dell’indagine della polizia? Il NY Post riporta:

Mac Miller ha lasciato dietro di sé poche prove della sua apparente overdose fatale.

Le autorità hanno trovato solo una piccola quantità di polvere bianca quando hanno inspezionato la sua casa a San Fernando Valley, in California, riferiscono fonti a TMZ, aggiungendo che la residenza è stata probabilmente “pulita” dopo aver parlato con i testimoni.

La ricerca di bottigliette di pillole o di stupefacenti non ha rivelato nulla, le fonti hanno detto al sito.
– NY Post, Mac Miller’s home reportedly cleaned before cops could investigate

Ecco il primo fatto sospetto

Di cosa hanno parlato i media dopo la morte di Miller? … Ariana Grande (ancora).

DANGEROUS WOMAN

Esattamente una settimana prima della morte di Mac Miller, Ariana Grande e` stata la protagonista principale del funerale di Aretha Franklin … per tutte le ragioni sbagliate. Un anno prima, si verifico` l’attentato di Manchester ad uno dei suoi concerti. Sembra che la morte la segua. Certo, niente di tutto questo è colpa sua. È stata una pedina del settore da quando era bambina e fa quello che i suoi gestori le dicono di fare.

Nei mass media, Mac Miller veniva per lo più definito come l’ex fidanzato di Ariana Grande e molti la biasimano per la sua morte. Alcuni dicono che, dalla loro rottura, Mac Miller ne e` uscito depresso e che era ancora più incline all’abuso di droghe del solito. Ovviamente, pochissimi sapevano la vera natura della relazione tra Miller e la Grande, e cosa veramente stava succedendo nella testa del rapper. Una cosa che sappiamo è che Ariana Grande è stata, negli anni passati, una delle più grandi popstar del mondo e una pedina di alto livello nel settore. Tutto su di lei è strettamente controllato e lei è stata abituata a mettere in scena tutti i tipi di dramma dell’elite occulta.

Poiché è costantemente utilizzata per portare avanti l’agenda occulta, Ariana Grande è stata oggetto di numerosi articoli su questo sito. Più di recente, i suoi video musicali riguardavano il controllo mentale Monarch e il suo divenire una dea attraverso la Sex Magick. Fatto interessante: l’album del Mac Miller del 2016 – creato dopo aver incontrato Ariana – si chiamava The Divine Feminine. Era un’allusione allo stato di “dea” della Grande?

Pete Davidson – l’attuale fidanzato di Ariana Grande – sembra cadere nello stesso “modello” di Miller. La sua relazione con Grande sembra essere molto “consumante” mentre mostra tutti i segni di un tossicodipendente

Pete Davidson indossa una maglia rovesciata di Ariana Grande (simbolismo occulto). I suoi capelli sono ossigenati – un simbolo che a volte si riferisce al controllo mentale degli illuminati.

Quindi, anche se non possiamo incolpare Ariana Grande direttamente per la morte di Mac Miller, la relazione ha fatto sì che il rapper avesse a che fare con il lato oscuro dell’industria musicale. E, da allora, il simbolismo a lui associato e` diventato molto illuminato.

SIMBOLISMO PROFETICO

Come spesso accade in bizzarri eventi occulti, la morte di Mac Miller è stata preceduta da un cupo simbolismo. Per i principianti, questa è l’ultima foto pubblicata sul profilo Instagram di Miller, il giorno prima della sua scomparsa ..

Mac Miller nasconde un occhio.

Come già sanno i lettori di questo sito, questo è un segno di “sottomissione” all’industria dell’intrattenimento dell’élite occulta. Il fatto che sia stato pubblicato poco prima della sua morte (probabilmente non da lui) è piuttosto inquietante.

Il Ny Times ha usato questa foto per ricordare Mac Miller

Ariana Grande lo fa da anni.

Miller ha anche pubblicato una storia su Instagram in cui vediamo un giradischi che suona la sua canzone So It Goes, che presenta i testi: “Nine lives, never, die, f*** a heaven, I’m still gettin’ high.”

Uno screenshot dell’ultima storia di Miller su Instagram.

L’espressione “So It Goes” è stata resa popolare dal classico romanzo di Kurt Vonnegut Slaughterhouse Five, in cui il narratore avrebbe detto “So it Goes” dopo la morte di ogni personaggio.

Strano e` anche il simbolismo trovato nell’ultimo video di Mac Miller Self Care, diretto dal fotografo di alto profilo Christian Weber.

La prima scena è ispirata a una scena del film Kill Bill II.

In Self Care, Mac Miller è sepolto vivo.

Mac accende una sigaretta e inizia a scavare la parte superiore della bara di legno.

Scolpisce le parole “Memento Mori”, che in latino significa “ricorda la morte”.

Memento Mori è definito come “teoria e pratica della riflessione sulla mortalità” e può essere trovato in più culture nel corso della storia.

“Memento Mori Remember to Die”, 1640, incisione su legno, Folger Shakespeare Library, Washington DC.

Un anello massonico. Questo concetto di Memento Mori è estremamente importante nella Massoneria.

Dopo aver scritto Memento Mori, Mac Miller colpisce il cerchio con l’iscrizione ed esce dalla bara, che è stata sepolta sotto un cumulo di terra.

Mac Miller esce dal mucchio di terra.

Mentre sembra che Mac sia emerso vittorioso da questo evento traumatico, le cose si mettono di nuovo male.

Mentre Miller si alza, tutto intorno a lui esplode al rallentatore,.

Così, mentre Mac pensava di poter sfuggire alla morte, non lo ha fatto. E, circa due mesi dopo l’uscita di questo video, Mac è effettivamente morto.

Questo video profetico ricorda il video postumo di XXXtentacion SAD! in cui il rapper partecipa al suo funerale. La sua morte fu anch essa circondata da eventi bizzarri.

Nel suo video finale SAD !, XXXtentacion guarda il suo stesso cadavere.

CONCLUDENDO

Carl Jung ha descritto il concetto di sincronicità come “eventi che sono coincidenze significative” “senza relazione causale, ma sembrano essere significativamente correlati”. Questi eventi accadono spesso a un livello molto intimo e personale. Tuttavia, nel caso del mondo oscuro e contorto dell’élite occulta che è basato su mega-rituali e sacrifici di alto profilo, gli eventi sincronici possono essere osservati dal mondo intero.

Come visto sopra, tutto ciò che riguarda Mac Miller nelle settimane passate punta direttamente alla sua morte. E` stata tutta una coincidenza? O le persone del settore intorno a lui sapevano che sarebbe giunta la sua ora? È caduto dalle grazie del settore? Sapeva troppo? Si e` suicidato … o e` stato suicidato?

Fonte

Il Rituale Reale: Guarda i massoni vantarsi della loro influenza

Questo video del Rituale Reale a Londra mostra massoni di alto livello che si vantano della loro forte influenza in tutte le sfere della società … in un ambiente estremamente simbolico.

Il 31 ottobre 2017, il Royal Ritual ha avuto luogo presso la Royal Albert Hall di Londra, dove i massoni hanno celebrato il trecentesimo anniversario della loro influenza sulla società. L’evento è stato presieduto dal Gran Maestro della Gran Loggia Unita d’Inghilterra: il Principe Edoardo, Duca di Kent – il nipote del re Giorgio V e della regina Maria e il cugino della regina Elisabetta II.

Attesa da migliaia di massoni da tutto il mondo (tra cui 136 Gran Maestri), la cerimonia ha previsto la messa in onda di un video con immagini le quali celebravano l’influenza della Massoneria sulla società moderna, incluso il suo importante ruolo nella creazione degli Stati Uniti. Menziona più volte il fatto che il loro occhio onniveggente è in primo piano nelle banconote americane.

Naturalmente, tutto ciò avviene su un pavimento a scacchiera e sotto un gigantesco compasso e un occhio che tutto vede. Ecco il video

Dopo aver cantato “God Save the Queen”, Benjamin Franklin e George Washington (due importanti massoni) escono per spiegare come l’America sia stata fondata su principi massonici.

– Voglio essere chiaro, fratello Franklin, tutti gli uomini sono creati uguali.

– In effetti, fratello Washington, tutti i Massoni si incontrano alla pari mentre noi abbiamo l’opportunità di creare una nazione nell’essenza stessa della moralità massonica. Sarebbe meravigliosamente simbolico, non credi?

– La fase successiva sara` quella di mettere l’occhio onniveggente sulle nostre banconote.

Continuano a vantarsi del simbolismo massonico a Washington, DC.

– I piani per la nostra nuova capitale hanno già caratteristiche molto massoniche, sì.

Parlano poi del gran numero di presidenti massoni, di come “la Massoneria sarà incorporata nella cultura americana” e di come la Statua della Libertà sia un gigantesco dono dei Massoni francesi. Aggiungono anche: “Non dimenticare i musicisti”. Perché ci sono molti musicisti che sono massoni.

Come visto in innumerevoli articoli su questo sito, l’industria musicale è profondamente radicata nei principi occulti (anche se molte persone in questo settore fanno parte di ordini occulti “più oscuri”).

La cerimonia si conclude con l’iniziazione di un candidato massonico da parte del principe Edoardo.

Mentre questo Rituale Reale non conteneva assolutamente nulla di segreto o occulto (è un evento pubblico), porta tuttavia allo scoperto vari fatti che sono spesso liquidati come una “teoria della cospirazione”.

Il simbolismo sul palcoscenico (che ricorda un evento a premi di MTV) è un chiaro richiamo al fatto che i mass media sono pieni di LORO simboli, a cominciare dall’occhio onniveggente. Come documentato su questo sito negli ultimi 10 anni, questo simbolo è ormai onnipresente, indicando il controllo totale dell’élite della cultura popolare.

Fonte

Il mistero di due culture gemelle: Gli Egizi e gli Inca

Gli antichi egizi (in Africa) e gli antichi pre-Incas/Incas (in Sud America) sono due civilità che si sono sviluppate ed evolute ai lati opposti del mondo e non sono mai entrate in contatto tra loro, eppure, entrambe le culture, possedevano misteriosamente la stessa arte, architettura, simbolismo, mitologia e religione. Gli studiosi di epoca vittoriana, di fronte a questo enigma, conclusero che entrambe le culture sono figlie, di quel periodo aureo in cui vissero gli Atlantidei. Oggi le analogie tra Egizi ed Inca non solo vengono ignorate dagli studiosi americani e occidentali, ma sono pure soppresse.

Molte analogie sconcertanti e irrisolte collegano gli antichi Egizi ai pre-Incas/Incas -anche se entrambe le culture si sono evolute ai lati opposti del pianeta, separate dagli oceani.

Gli studiosi di epoca vittoriana, di fronte a questo enigma, ritennero che entrambe le culture ereditarono la stessa saggezza da una fonte estremamente vecchia, una “civilità madre” comune, di cui la storia si è quasi dimenticata del tutto. Per i vittoriani questa ipotesi spiegherebbe bene i paralleli presenti tra questi due popoli. Gli studiosi vittoriani hanno chiamato questo genitore comune “Atlantide”.

Oggi, gli studiosi mainstream rifiutano categoricamente la teoria di Atlantide, mostrando pure un certo grado di ostilità. I paralleli continuano infatti a rimanere ignorati.

Tuttavia non vennero ignorati in epoca vittoriana. In effetti, le menti dei più brillanti studiosi del passato credevano che Atlantide fosse reale, ecco il perché:

PIRAMIDI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas… costruirono piramidi di pietra e piramidi a gradoni nel deserto lungo i fiumi e in linea con i punti cardinali. In entrambi i casi, i defunti venivano sepolti all’interno.

MUMMIE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…mummificavano i loro morti, a simboleggiare la vita oltre la morte. Le mummie furono sepolte dentro le piramidi, spesso con offerte di cibo e oggetti personali. Entrambe le culture credevano nella vita oltre la morte.

MUMMIE CON LE BRACCIA INCROCIATE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…incrociavano le braccia dei loro morti mummificati. Questo serviva per simboleggiare lo stato di “equilibrio” nella morte, raggiunto grazie ad una vita equilibrata. Le due braccia indicano gli opposti in equilibrio.

LE MASCHERE FUNERARIE D’ORO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ponevano maschere d’oro sopra i volti dei loro morti, a simboleggiare il ritorno all’eternità, “all’altra parte” del velo, alla più alta casa nei cieli, la quale è eterna e spirituale, a differenza della terra, che è temporanea e fisica. Si trasmette anche, in senso alchemico, l’idea che, mentre erano qui, queste anime eterne abbiano preso il controllo della loro forma umana trasformandola in oro.

COLLANE CON ANIMALI ANTITETICI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ornavano i loro morti con collane d’oro le cui estremità sono formate da animali a due teste rivolte verso l’esterno, a simboleggiare l’equilbrio tra la nostra natura umana e quella animale. Questo stato d’”equilibrio” è il risultato della trasformazione alchemica, ecco il perchè dell’oro.

SIMILITUDINI NELLA LAVORAZIONE DELLA PIETRA

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…lavoravano in maniera molto simile la pietra, anche nei minimi dettagli. Come può essere spiegato?

LIVELLO DI PRECIONE NEL SCOLPIRE LE PIETRE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…tagliavano la pietra in maniera straordinariamente precisa, tanto che a tutt’ora è difficile inserire un foglio di carta in mezzo alle pietre. Spesso non venne utilizzata malta. Questo simboleggia il tentativo di ottenere la perfezione o di avvicinarsi ad essa, elevandosi verso lo spirituale, l’eterno, la nostra casa celeste.

PORTE TRAPEZIOIDALI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruivano porte trapezoidali, che significano il progresso spirituale. Il trapezio è simile a un triangolo, che denota l’ascensione e la trascendenza spirituale. La porta trapezoidale venne utilizzata da molte culture antiche. Essa riguarda una sorta di stato futuro dell’umanità verificatosi già in un lontano passato, quando la gente era tranquilla e aveva raggiunto il nirvana. Questa porta è il simbolo della grande saggezza, una volta posseduta dai nostri antenati.

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…disegnarono due serpenti simmetrici sopra l’ingresso delle porte trapezoidali. Qui vi è l’idea di bilanciare le energie opposte, tramite questi animali gemelli in equilibrio simmetrico. Questa immagine dell’”opposto equilibrato” sembra essere l’”ideale” che veniva insegnato accedendo ai templi di cui queste porte erano le entrate.

TESCHI ALLUNGATI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…… allungavano i teschi dei loro figli per affinare i sensi e migliorare la visione spirituale. Questa pratica, apparentemente bizzarra non ha destato neppure il minimo scalpore tra gli studiosi.

OBELISCHI (CON GEROGLIFICI)

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…… costruirono ed eressero obelischi sacri come simbolo del potere maschile, della fertilità, della nascita, della longevità e della forza. Gli obelischi erano molto rispettati: erano tra i punti di riferimento più venerati.

TEMPLI A PROVA DI TERREMOTO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono edifici antisismici utilizzando lo stesso tipo di design (inclinazione verso l’interno), che ha resistito alla prova del tempo.

RELIGIONE SOLARE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono il simbolismo solare come parte distintiva della loro religione, che era sostanzialmente identica. In Egitto la divinità solare era Ra, in Perù la divinità solare era Inti. In entrambe le culture, tu sei la divinità solare, il sole è il tuo simbolo, la tua anima. Tu sei un sole. Tu sei un sole eterno divino. L’essere umano si è incarnato volontariamente nella materia, ma ora ha dimenticato il suo Sé spirituale, perdendo la via per casa.

SIMBOLOGIE SOLARI PARALLELE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…usavano divinità animali in pose simmetriche le quali fiancheggiavano un emblema solare posto al centro. Proprio come il sole equilibria perfettamente l’inverno e l’estate, ovvero le stagioni estreme… è di vitale importanza, per i nostri soli interiori (il sole simboleggia la nostra anima eterna o Sé) di bilanciare le nostre energie positive e negative gemelle come gli istinti, appetiti, ecc, al fine di rimanere in equilibrio e in armonia con la natura.

UN ANIMALE IN FRONTE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ponevano sulla fronte un animale per evocare il potere del Terzo Occhio. Entrambe le culture capirono che siamo in grado di creare uno stato di trance in cui è possibile “risvegliare” “l’occhio della mente”, il nostro cosiddetto “occhio interiore”, o “Terzo Occhio”, un simbolo di illuminazione spirituale che si trova in fronte, sopra e tra i due occhi, esattamente dove l’animale si trova nell’immagine qui sopra.

SIMBOLO DELLA CROCE (CHAKANA/ANKH)

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono il design a gradini, che simboleggia l’ascesa graduale dell’iniziato da uomo comune ad essere umano asceso. Roma non fu costruita in un giorno, non si trova il proprio “Cristo interiore” o “Buddha interiore” in un solo giorno. L’ascensione richiede tempo e impegno.

TRITTICO – I TEMPLI A 3 PORTE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono gli stessi templi a trittico. Il design a Trittico è un fenomeno presente in tutto il mondo architettonico e che simboleggia la stessa religione universale praticata in tutto il mondo antico. La religione si basa sull’”equilibrio degli opposti”. Le porte doppie esterne simboleggiano gli opposti (la nostra natura inferiore suddivisa in parte sinistra e destra ), mentre la porta di mezzo simboleggia il punto centrale dell’eternità (il Sé superiore). Il Trittico venne poi ereditato dai costruttori delle cattedrali gotiche, i massoni.

CHIUSURE IN METALLO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…scolpivano pietre che venivano poi unite insieme grazie all’utilizzo di fermagli metallici. Quali sono le possibilità che questa tecnica si sia evoluta, dopo milioni di anni di evoluzione umana, nello stesso esatto tempo (più o meno 1000 anni) ai lati opposti del globo?

ICONE DELLA DIVINITA’ CON IL BASTONE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…veneravano l’icona di un dio con la staffa che non è altro che il crocifisso perduto dell’antica religione universale. Non ancora documentato dagli studiosi, l’icona del dio con la staffa si trova ovunque in tutto il mondo antico e simboleggia l’uomo perfetto.

BARE ANTROPOMORFE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…progettarono bare antropomorfe per i defunti e somigliavano agli dei o agli eroi locali che hanno sconfitto la morte e hanno vissuto per raccontarlo. Questo è l’esempio che le masse dovevano seguire: noi tutti dobbiamo sfidare la morte (alla fine) e cercare di trovare la vera eternità al nostro interno.

CERCHIO SOLARE/TERZO OCCHIO IN FRONTE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..disegnavano un cerchio in fronte per indicare la posizione del terzo occhio.

UN’IMMAGINE SOLARE A DECORAZIONE DEL TERZO OCCHIO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..decoravano il terzo occhio con immagini del sole. Il sole è un occhio nel cieli, molte antiche civiltà raffigurarono il sole come un occhio, non solo gli egiziani e gli Inca.

SIMBOLO DELL’OCCHIO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..raffiguravano il “simbolo dell’occhio solare”, sia associando il sole all’occhio e viceversa. Entrambe le culture sapevano che l’occhio (l’occhio della mente o Terzo Occhio) vede il sole interiore (l’anima interna).

ARCHITETTURA MEGALITICA

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..costruirono i loro templi più importanti utilizzando pietre massicce dal peso di centinaia di tonnellate.

BARCHE COSTRUITE CON CANNE

ia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas… costruirono imbarcazioni di canne

DIVINITA’ FLUTTUANTI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…dipinsero divinità fluttuanti

SIMBOLI FALLICI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…scolpirono simboli fallici e gli associarono alla fertilità.

SPIRALI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…raffigurarono spirali per simboleggiare il nostro ingresso / uscita da / per il mondo materiale / spirituale.

TEMPLI ELABORATI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono templi simili.

SERPENTI SIMMETRICAMENTE BILANCIATI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono la simmetria nella maggior parte della loro arte, bilanciando idealmente i due opposti della natura umana.

ARTE SIMMETRICA

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…crearo opere artistiche molto simili tra loro, raffiguranti simbolismo esoterico e una forte dose di simmetria.

GEROGLIFICO DI ATEN (UN CERCHIO CON UN PUNTINO ALL’INTERNO)

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…raffigurarono la loro divinità solare come un cerchio con un punto all’interno, ovvero un simbolo del Sè in entrambe le culture.

INDIZI DI ATLANTIDE

Gli Incas e gli egiziani sono due civilità profondamente simili. Dopo aver scoperto molti di questi paralleli, gli studiosi vittoriani credettero che le due culture erano figle della stessa cultura madre ancestrale o Cultura dell’età dell’oro “Atlantidea”.

Seguendo Platone e alcuni degli storici classici, pensarono che Atlantide sprofondò nell’oceano Atlantico a seguito di una sorta di alluvione/catastrofe, ma crearono degli avamposti su entrambi i lati dell’Oceano Atlantico in modo da preservare la loro cultura.

Né gli egiziani né gli Inca entrarono mai in contatto tra loro, tuttavia condividono una comune patrimonio culturale.

Gli studiosi occidentali e le istituzioni accademiche stanno grossolanamente ignorando Atlantide. Peggio ancora, sopprimono le prove e il mistero che circonda questi bizzarri parallellismi culturali tra Inca ed Egizi (forse perché sanno che questi paralleli conduranno dritto ad Atlantide).

Dobbiamo ricordare che questi parallelismi egizi / Inca erano chiari come il sole all’epoca degli studiosi vittoriani. Dal beneficio di questa prospettiva possiamo dunque vedere come queste somiglianze molto profonde non vengono solo ignorate, vengono pure soppresse.

Perché gli studiosi vogliono infangare queste prove?

L’INSABBIATURA ACCADEMICA

Questi studiosi/storici/archeologi mainstream, sono persone fondamentalmente oneste e laboriose che svolgono il compito straordinariamente complesso di dissotterrare reperti del nostro antico passato.

Il problema è che sono bloccati in un particolare paradigma che vede la nostra società come se fosse il vertice e il culmine della storia umana. Considerano la storia come un semplice processo evolutivo, dall’uomo delle caverne alla civiltà altamente tecnologica di oggi, che nella loro mente è la “migliore”.

Sono bloccati al 100% su questa idea “evolutiva” riguardo il funzionamento della storia e quindi, è molto difficile per loro accettare che nel profondo del passato esisteva una civiltà o Età dell’Oro, molto più avanzata della nostra, spiritualmente, psicologicamente , tecnologicamente e che era in grado di fare cose di cui noi non siamo più capaci.

L’evoluzione culturale è la lente attraverso cui loro guardano la realtà: respingeranno quindi, qualsiasi prova anomala o troveranno spiegazioni plausibili per qualsiasi fatto discordante dalla loro idea di realtà.

Inoltre, essere uno “studioso” o un “accademico” è un lavoro, una professione, che fa parte di una struttura più grande. Se si desidera ottenere un lavoro come “studioso” o come “accademico” e se volete essere pubblicati o vincere borse di studio o fare carriera è assolutamente necessario adeguarsi a tale mentalità, il che significa arrendersi al paradigma evolutivo.

Ma chi è che controlla il flusso delle informazioni?

IL GOVERNO INVISIBILE

Controllando le principali istituzioni accademiche e mediatiche, un gruppo elitario notevolmente ricco di potenti famiglie sta nascondendo con successo la verità sul nostro passato. L’obiettivo di questo gruppo è quello di mantenere un sistema segreto globale di tirannia economica e politica che i loro antenati fondarono più di un secolo fa, chiamato “governo invisibile” dai leader americani.

Più in particolare, questa élite sta cercando di nascondere il fatto che una volta, nella più remota preistoria esisteva una civilità altamente sofisticata. Questa civiltà terminò bruscamente, ma si lasciò alle spalle una dottrina fortemente spirituale, che venne poi ereditata dalle prime civiltà conosciute al mondo.

Le prime culture del mondo che ereditarono e misero in pratica questa dottrina spirituale, o “Religione Universale,” tramite il processo considerato accademicamente un tabù, denominato “Iperdiffusionismo”, un termine peggiorativo del 20 ° secolo recentemente inventato dai media dell’establishment e del mondo accademico:

“Iperdiffusionismo – la teoria secondo cui tutte le culture hanno avuto origine da una singola civilità. Gli iperdiffusionisti negano che vi siano state notevoli evoluzioni parallele o invenzioni indipenti nel corso della storia, essi sostengono che … tutte le culture possono essere ricondotte ad una sola. ”

– Wikipedia

Denunciando e quindi indebolendo, qualsiasi studio accademico anche lontanamente legato al cosiddetto modello “iperdiffusionista”, un modello che è stato ampiamente accettato dagli studiosi dei secoli passati, l’élite è riuscita a mantenere la Religione Universale fuori dalla nostra portata. In questo modo ci hanno impedito di accedere ad una profonda saggezza, che avrebbe il potenziale di risvegliare l’umanità e di conseguenza, di abbattere gli illuminati.

Il presente articolo ha presentato un solo esempio di iperdiffusionismo. Si tratta di una analisi della cultura egiziana, una civiltà altamente avanzata, che fiorì lungo il fiume Nilo in Africa, in maniera molto simile ad un’altra cultura presente dall’altra parte del globo, ovvero quella pre-Inca e Inca, che fiorì nella regione andina del moderno Perù.

Quello che avete visto è la prova che la religione universale era presente presso le due sponde opposte dell’Oceano Atlantico, apparentemente instillata dalla stessa cultura Atlantidea. La cosa più importante, da sottolineare ancora una volta, è che la religione universale non è una finzione, essa infatti comprende verità spirituali profonde ed eterne che spiegano chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando e il significato della vita stessa.

Fonte

 

La Religione Universale nella Massoneria

L’occhio con il triangolo, posto sopra una piramide tronca, sul retro della banconota da $ 1, è una testimonianza massonica di una antica “religione universale” che fiorì in tutto il mondo. I resti di questo culto sono ancora visibili nelle rovine piramidali e nei simboli dell’occhio di svariate civilità. Le piramidi erano templi dove i credenti praticavano un potente rituale mistico chiamato “Risveglio del terzo occhio”, censurato dalla Chiesa per lungo tempo, ma protetto e tramandato dalle società segrete occidentali.

A sinistra: Il massone George Washington indossa un grembiule massonico con il Terzo Occhio al centro. 
A destra: Un occhio in un triangolo luminoso è parte del Gran Sigillo statunitense

I padri fondatori americani, erano massoni o conoscevano i principi dell’ordine ed impressero il “Segreto Perduto” dell’Ordine, all’interno del gran sigillo. Questo “Segreto perduto” è un’antica religione universale, ormai persa nel tempo, ma ancora visibile nelle rovine delle prime civiltà, dove vediamo un chiaro e coerente modello tra piramidi e simboli di occhi:

Foto delle rovine della piramide del sole + un occhio incavato in un muro, TEOTIAHUACAN, MESSICO

Piramidi egiziane + rappresentazione dell’occhio Saqqara, Egitto

Rovine di una piramide + rappresentazione artistica di un’occhio, cultura Mound, OHIO, USA

Rovine di una piramide + occhio, Nazca, Perù

Rovine della piramide di El Castillo + simbolo dell’occhio, Chichén Itzá, Messico

Rovine di una piramide + gigante con terzo occhio, Sicilia, Italia

Rovine della piramide del sole + terzo occhio, Trujillo, Perù

Come esseri umani “postdiluviani” abbiamo ancora accesso a questo organo atrofizzato, che venne identificato da alcuni scienziati del 19° e del 20° secolo con il nome di ghiandola pineale:

“Una piccola … appendice conica presente nel cervello di tutti i vertebrati craniati che in alcuni rettili ha la struttura essenziale di un occhio … è ritenuta un terzo occhio rudimentale, un organo endocrino, o la sede dell’anima …” (Webster’s Ninth New Collegiate Dictionary)

Il filosofo francese René Descartes (1596-1650) descrisse la ghiandola pineale come la “sede dell’anima”, definendola il ponte che collega l’anima al corpo dell’uomo.
I lettori che hanno familiarità con le religioni orientali si ricorderanno che il Terzo Occhio era anticamente presente in India, in Cina e nel Sud-Est Asiatico, dove l’induismo, il buddismo e il taoismo la facevano da padrone.
Più di un idea “religiosa”, il Terzo Occhio è un’arcaica tradizione “spirituale”.

IL PUNTINO BINDI NELLE FRONTI DEGLI INDU

Il Terzo Occhio, chiamato “Urna” o “Trinetra”, viene contrassegnato da un punto nel mezzo della fronte.

Chiudendo gli occhi, è possibile aprire il terzo occhio, così da poter osservare e conoscere la propria anima. In Oriente, il risveglio del terzo occhio è possibile attraverso lo Yoga, in particolare grazie al Kundalini Yoga, che insegna l’esistenza del cosiddetto ajna chakra o chakra del terzo occhio. Kundalini in sanscrito antico significa “illuminazione” e si riferisce alla luce derivante dal risveglio del vostro Terzo Occhio e dal ricordo di se stessi (vale a dire, essere in comunione con la propria anima).
Questa “unione con Dio” venne considerata blasfema dalla cristianità occidentale per circa un migliaio di anni diventando, durante l’inquisizione, un peccato punibile con la morte.

Sopra a sinistra: Il risveglio del Terzo Occhio attraverso il Kundalini Yoga. In alto a destra: Il Caduceo, popolare in tutta l’Europa medievale, è un simbolo arcano del Kundalini Yoga.

La tradizione vuole che il modo corretto per attivare il terzo occhio sia quello di “equilibrare” due canali “opposti” (ida e pingala) attorno ad un asse centrale e verticale chiamato sushumna. Questo equilibrio degli opposti crea una terza forza che gli unisce e risveglia il Terzo Occhio permettendoci di vedere la nostra vera essenza, chi siamo veramente.

“Non hai un’anima, sei un anima. Hai un corpo.” (C. S. Lewis)

Questa terza forza “centrale” e “equilibrata” è il numero tre, il suono Aum, intonato dai mistici orientali. Il simbolo Aum somiglia ad un 3, a sottolinare l’equilibrio degli opposti:

Sopra: Il simbolo dell’Aum simile al numero 3, risulta di estrema importanza anche nella massoneria. 

Il numero 3 è fondamentale in massoneria:

“… Nella massoneria il numero tre è il più importante … e lo troviamo in ogni nostro rituale…” (Jeremiah How, The Freemason’s Manual, 1881)

“Ovunque tra gli antichi il numero tre fu ritenuto il più sacro dei numeri … In tutti i misteri, dall’Egitto alla Scandinavia, troviamo un rispetto reverenziale per il numero tre … In Massoneria, la terna è il più sacro di tutti i numeri mistici.“ (Albert Mackey, Enciclopedia della Massoneria, 1879)

Il Terzo Occhio viene ampiamente utilizzato in Oriente, appare in varie discipline (Yoga, Buddismo Ch’an, Karate, Qigong e Aikido). L’idea del Terzo Occhio, però, è del tutto estranea all’Occidente. Nonostante viviamo nell’ ”era dell’informazione” della globalizzazione, viene considerato come qualcosa di strano e diverso dalla nostra cultura, un enigma che riguarda unicamente le religioni orientali. Come è possibile? Che dietro vi sia l’ennesimo sforzo da parte dell’elite di censurare un simbolo ricco di informazioni e saggezza?

IL GRANDE SEGRETO MASSONICO DEL TERZO OCCHIO

L’immagine di un occhio è comune tra le società segrete occidentali. L’occhio è uno dei simboli chiave della massoneria. E’ visibile inciso o disegnato nei templi massonici e sui grembiuli, tuttavia, non sta a simboleggiare Dio; è un riferimento al Terzo Occhio nascosto in mezzo alla fronte di ogni essere umano.

L’occhio è presente anche sulle “Tracing Boards” massoniche, secolari disegni didattici presenti in tutte le logge, utilizzati per formare gli iniziati (vedi sotto). Risalente a più di due secoli, la “Tracing Board” è una delle ultime vestigia di autentica intatta e inalterata saggezza massonica.

Sopra: il “Masters Carpet”, in una illustrazione del Masonic Monitor del 1820, include i simboli fondamentali della Massoneria: il Sole, la Luna e l’Occhio Mistico.

Il nostro sguardo viene subito attratto dall’occhio in alto e al centro della raffigurazione. In pochi però fanno caso ai due lati, in cui si possono vedere una coppia di pilastri su cui svettano il sole e la luna, nel Kundalini Yoga, sono i canali Ida Pingala.

Non significa forse che possediamo un Terzo occhio nascosto? E che lo possiamo risvegliare?

L’OCCHIO ALL’INTERNO DEL TRIANGOLO

Il simbolo massonico dell’occhio all’interno di un triangolo sopra una piramide tronca non è forse una riminescenza delle antiche piramidi e del simbolo del Terzo Occhio, le cui tracce si possono ritrovare in quasi tutte le antiche rovine delle civiltà passate?

Sopra: Il lato posteriore del Gran Sigillo mostra come “Risvegliare il terzo occhio” fosse il concetto fondamentale della religione universale praticata dagli antichi popoli piramidali.

I massoni chiamano l’occhio “Occhio che tutto vede”, senza capirne a fondo il reale significato. Altri, in maniera semplicistica, lo chiamano “Occhio di Dio”, in entrambi i casi, queste moderne descrizioni ci forniscono ben pochi indizi sul suo reale valore. Più di una manciata di autori e ricercatori sostengono la tesi che l’occhio che tutto vede rappresenta il terzo occhio presente in ogni uomo e in ogni donna.
Il famoso scrittore e massone americano Mark Twain, scrivendo nel 1899, sull’occhio che tutto vede, non lo descrisse come l’occhio di qualche entità distante, ma come un dono tangibile che chiunque può utilizzare:

“L’occhio comune vede solo la parte esteriore delle cose, e giudica in base ad essa, l’occhio che tutto vede invece, attraversa le cose leggendo cuore e anima, trovando lì capacità che all’esterno non sono percepibili e non rilevabili da chi sprovvisto di questo dono. “ (Mark Twain, famoso scrittore e massone americano, 1899)

Il Dr. Buck fornì anche una descrizione fisica del Terzo Occhio e collegò l’abilità di “controllarlo” al terzo grado della Massoneria:

“Venne chiamato “Terzo Occhio”. Gli antichi indu lo chiamarono Occhio di Shiva… E’ atrofizzato e quindi latente nell’individuo medio… L’occhio di Shiva è, infatti, un occhio che tutto vede; attraverso quest’ultimo è possibile annullare i concetti di spazio e tempo sul piano fisico… Un vero Maestro [Massone], quindi, ha l’Occhio di Shiva. La ghiandola pineale, dormiente in altri, in lui è attiva… “ (Dr. J.D. Buck, Mystic Masonry)

Se Buck affermasse il vero e cioè che praticare una dottrina occulta orientale, fosse parte dell’insegnamento massonico, risulterebbe anche chiara la forzata segretezza a cui è stata costretta la massoneria in Europa. A causa del potere e della brutalità dell’Inquisizione, così come per il suo obiettivo dichiarato di distruggere gli eretici, i massoni non ebbero altra scelta che nascondersi, al fine di preservare le loro tradizioni conoscenze e riti sul terzo occhio.
Nel suo libro del 1918, Le meraviglie del corpo umano, il dottor George Washington Carey ci dice:

“… L’occhio che tutto vede … Questo è l’occhio della massoneria, il terzo occhio. Mentre so per certo che ben pochi massoni capiscano il significato dei loro stessi simboli, resta il fatto che li usano… “

L’idea che il cosiddetto “Occhio che tutto vede” sia in realtà il Terzo Occhio continua ancora oggi.
Nella loro libro, The Uncommon Vision of Sergei Konenkov, 1874-1971,, pubblicato dalla Rutgers University Press nel 2000, gli studiosi John BowltWendy Salmond, e Marie Turbow spiegarono:

“La Grande Piramide è un simbolo occulto centrale che viene spesso raffigurato assieme all’”occhio che tutto vede” o “terzo occhio”al suo interno. In questa forma è il simbolo della massoneria mistica.”

Nel suo libro del 2006, Eden, l’autore ed esoterista contemporaneo, Dr. Jeffries Joye Pugh, spiega:

“L’Ordine della Massoneria riconosce l’ Occhio che tutto vede come L’occhio della grande saggezza. Si narra, che questa grande saggezza, conceda a coloro che cercano i sacri misteri, l’illuminazione, la visione del proprio Sé e la conoscenza intuitiva. Il contatto con questa grande saggezza avviene attraverso il Terzo Occhio (ghiandola pineale) situato all’interno della fronte.”

CONCLUDENDO Oggi, purtroppo, la Massoneria deride e si dissocia da queste idee. Il terzo occhio e i relativi concetti mistico/esoterici vengono scartati e negativamente etichettati come “occultismo”. Perché? La risposta è semplice: queste dottrine sembrano eliminare il Dio dell’antico testamento dall’equazione, migliorando l’uomo attraverso la forza della sua stessa divinità interiore. Questo non sta bene a molti massoni moderni, ma, come sappiamo, nel passato, alcuni massoni altamente educati ed addestrati, tra cui diversi noti autori e studiosi, erano convinti che tali idee sul terzo occhio fossero parte integrante del loro ordine e che il moderno sistema massonico fosse di fatto corrotto.

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ikea assume Bea Akerlund per creare una palese campagna pubblicitaria a base di programmazione Monarch

Guidata dalla stilista preferita dell’élite Bea Akerlund, la nuova campagna pubblicitaria di Ikea è una palese rappresentazione del simbolismo dell’élite occulta.

Il mastodonte del mercato dei mobili, Ikea, ha assunto Bea Akerlund, la stilista più importante del settore, per creare una linea di oggetti scadenti e inutili. E la campagna pubblicitaria che circonda questi oggetti scadenti e inutili è al 100% basata sul progetto più orribile che l’uomo conosca: la programmazione monarch.

Semplicemente guardando l’immagine sopra, la maggior parte dei lettori di questo sito probabilmente ha identificato il riferimento chiaro e inconfondibile alla programmazione Monarch. E c’è molto di più. Quelli di Ikea non potevano aspettarsi altro assumendo Bea Akerlund. Infatti, lei e suo marito – l’influente regista Jonas Akerlund – hanno plasmato la cultura pop e l’hanno infusa per anni con l’immaginario dell’élite. E non è un’esagerazione.

BEA AKERLUND

E` possbile osservare il lavoro di Bea Akerlund ovunque. Ha lavorato con Lady Gaga nel video di Paparazzi, con Britney Spears in ‘Hold it against Me e Work B * tch, in Lemonade di Beyoncé e innumerevoli altri – spesso con il marito Jonas Akerlund in qualità di regista. Bea ha anche organizzato la performance del Superbowl del 2012 di Madonna.

L’ingresso di Madonna al Superbowl del 2012 ha celebrato la Gran Sacerdotessa dell’industria riproponendo, sullo stage, la carta dei tarocchi “Il Carro”.

Ogni articolo linkato sopra fornisce tonnellate di esempi sull’interesse di Akerlund nei confronti dell simbolismo MKULTRA. Tuttavia, è con atti meno conosciuti che traspare il vero spirito non filtrato della Akerlund.

Bea ha lavorato alcune volte con la band svedese Ghost. Come puoi vedere, si tratta di satanismo esplicito.

Non solo gli Akerlund modellano l’immaginario che circonda le più grandi pop star del mondo, ma creano anche campagne pubblicitarie per le più grandi corporation del mondo come H & M, Virgin Mobile, Adidas, Citroen, Dell, McDonald’s, Panasonic, Puma, Miller Light, Nike, 7-Up, BMW, Ford, Toyota, Nissan, Visa.

L’ultima mega-società della lista: Ikea.

OMELDEBAR

La campagna pubblicitaria che promuove la collezione Omeldebar mescola immagini ipnotiche con musiche circensi dando allo spettatore un generale senso di confusione. E, fin dall’inizio, non c’è dubbio che siamo nel territorio della Programmazione Monarch.

Bea si trova all’interno di una stanza con strisce bianche e nere dualistiche – una parte importante della programmazione MK. Indossa un abito con fantasie leopardate associato alla programmazione Sex Kitten e utilizzato per identificare gli schiavi Beta.

La pubblicita` quindi fa un riferimento ad un altro tema principale della programmazione Monarch: Alice nel Paese delle meraviglie

Bea tiene tra le mani un orologio – non diversamente dal bianconiglio in Alice nel paese delle meraviglie.

Il coniglio bianco su un poster di Alice nel Paese delle Meraviglie.

In Alice nel paese delle meraviglie, Alice segue il coniglio bianco attraverso lo specchio in un mondo non sensato e confuso in cui tutto può accadere. Nella programmazione Monarch, Wonderland rappresenta lo stato dissociato dello schiavo che è completamente controllato dal suo handler.

“Il Bianconiglio è un handler nella programmazione Alice nel Paese delle Meraviglie il quale ti permetterà di andare in posti altrimenti inaccessibili nell’avventura. Lui rappresenta il maestro. Il Bianconiglio è una figura importante per lo schiavo. ”
– Fritz Springmeier, la formula degli Illuminati per creare uno schiavo del controllo mentale

La scena successiva conferma che tutto ciò riguarda la programmazione Monarch e questa solamente.

Bea apre una scatola dalla quale fuoriescono farfalle Monarch

Il viaggio prosegue scendendo piu` a fondo nel torbido mondo dell’MK.

Bea beve due bicchieri di un drink non identificato

Nella ripresa successiva, giace a terra, senza vita. Si tratta di un riferimento al fatto che gli schiavi vengono drogati durante la  programmazione?

Lo screenshot sopra è significativo per un altro motivo: è una ricostruzione di dipinti realizzati da un vero sopravvissuto al controllo mentale Monarch: Kim Noble.

I dipinti della Noble “Waiting Rose” e “Crying Rose” ritraggono una schiava che indossa abiti dualistici all’interno di una stanza con uno schema dualistico.

Nel primo dipinto, la ragazza tiene una rosa tra le mani. Nel secondo, la ragazza sta piangendo e la rosa è a terra, distrutta. Questo può rappresentare la deflorazione della schiava da parte dell’handler.

“Under The Table” – un altro dipinto della Noble che si concentra su schemi dualistici e riferimenti all’abuso da parte di un handler senza volto.

Sì, stai ancora leggendo un articolo su uno spot Ikea. Ti aspettavi che le cose diventassero così buie? Bene, questo è il mondo in cui viviamo adesso. Questo è ciò che viene promosso su tutti i mass media ora.

Specchi, vetri, riflessi – tutte parti importanti della programmazione MK.

Ora puoi letteralmente distenderti e dormire sul simbolo dell’occhio che tutto vede

Bea fa il simbolo delle corna del diavolo. Quanta creatività.

CONCLUDENDO

Il fatto che Bea e Jonas Akerlund ricevano lucrosi contratti da parte delle più grandi società del mondo non dovrebbe sorprendere. Producono immaginari che piacciono alle elite. Tutto ciò che fanno è permeato dalle ossessioni malate dell’élite: controllo della mente, abuso rituale, satanismo misto a “stile” e “glamour”.

Hanno modellato le immagini delle star più influenti del mondo come Lady Gaga, Beyoncé, Katy Perry, Britney Spears e innumerevoli altri. Sono una delle ragioni principali per cui la cultura pop è ora un insieme di omogeneità in cui tutti gli “artisti” finiscono per mostrare lo stesso simbolismo. Lo stile personale e le immagini erano un modo per gli artisti di esprimere la propria individualità, la loro natura ribelle e la loro visione unica del mondo. Ora, “stile” e “moda” sono un’uniforme che indica la sottomissione all’agenda dell’élite.

Fonte

Kesha (Praying) e` ancora una schiava dell’elite

Mentre in molti considerano Praying una canzone “liberatoria” che affronta il doloroso passato di Kesha con il suo produttore Dr. Luke, il video racconta tutta un;altra storia. Infatti, attraverso il simbolismo, il video dimostra come Kesha sia ancora una schiava dell’industria musicale …

Per anni Kesha ha mostrato tutti i “sintomi” riscontrabili in uno schiavo dell’industria musicale. In giovane età, la cantante ha firmato un contratto con Sony Music, sotto l’etichetta di Dr. Luke Kemosabe. Da allora, ha avuto poco/nessun controllo sulla sua carriera professionale e sulla sua vita personale.

Come la maggior parte degli schiavi dell’industria, il lavoro di Kesha è stato pieno di simbolismo elitario e infuso da una fallace agenda deumanizzante. Ad esempio, il video Die Young del 2012 (analizzato in questo articolo), mostrava la cantante ripetere “Moriremo giovani” in un tripudio di immagini sataniche. L’intera cosa era così appariscente che anche le riviste mainstream come Billboard dovettero ammettere che il video riguardava il simbolismo Illuminato:

“Secondo Billboard, il video è una ode agli Illuminati. I simboli occulti connessi con la società segreta come l’occhio di Horus, le croci invertite, i pentagrammi e i triangoli pervadono il video “.
– Wikipedia, Die Young

Strana coincidenza, Die Young venne rilasciata solo pochi giorni prima dell’attentato di Sandy Hook, rendendo la canzone, la cosa piu` inadeguata da trasmettere in radio in quel momento. Poco dopo il divieto generalizzato di far trasmettere la canzone, Kesha ha postato un tweet estremamente rivelatore (che è stato eliminato poco dopo):

Kesha scrisse in lettere maiuscole che era stata COSTRETTA a cantare quei testi.

Questo singolo tweet è stato il preludio di una grande battaglia tra Kesha e il Dr Luke – l’uomo che la possiede (letteralmente).

DANCING WITH THE DEVIL

Nel 2012, Kesha ha registrato una canzone inedita intitolata Dancing With the Devil, chiaramente indirizzata al Dr. Luke. I testi descrivono l’impotenza di un cantante che “ha venduto la sua anima al diavolo” per “dell’oro sporco”.

I keep on dancing with the Devil
I keep on dancing with the Devil
I sold my soul, ain’t no turning back
I keep on dancing with the Devil

You and I made a deal
I was young and s**t got real
Weaving through Heaven and back
Whoaaa

Your love is made of dirty gold
But I’m the one who sold my soul
So go ahead and take my hand
Whoaaa

I keep on dancing with the Devil
I keep on dancing with the Devil
I sold my soul, it’s a dead-end road
But there ain’t no turning back
I keep on dancing with the Devil

Due anni dopo, nel 2014, Kesha ha presentato una denuncia altamente pubblicizzata contro il Dr. Luke, in cui lo ha accusato di abuso mentale, fisico e persino sessuale.

“A diciotto anni, la sig.ra Sebert è stata indotta dal DIFENSORE LUKASZ SEBASTIAN GOTTWALD (aka” Dr. Luke “), un produttore di musica di successo, ad abbandonare la scuola superiore, lasciare alle spalle la famiglia, la casa e la vita a Nashville, Tennesse , E venire a Los Angeles per perseguire una carriera nell’industria musicale.

Da dieci anni, il dottor Luke ha sessualmente, fisicamente, verbalmente ed emotivamente abusato della signora Sebert fino al punto in cui la signora Sebert ha quasi perso la vita. Il Dr Luke ha abusato della signora Sebert per distruggere la sua fiducia in se stessa, la propria immagine e l’autostima per mantenere il controllo completo della sua vita e della sua carriera.

La causa ha fornito dettagli sommessanti sul presunto abuso subiti da Kesha.

“La signorina. Sebert prese delle pillole e si svegliò il pomeriggio seguente, nuda nel letto del Dr. Luke, senza alcun ricordo su come ci fosse arrivata. La signora Sebert chiamò immediatamente sua madre, dicendole che era nuda nella stanza del Dr. Luke, che non sapeva dove erano i suoi vestiti, che il dottor Luke l’aveva violentata e che aveva bisogno di Andare al pronto soccorso. (…)

Dopo anni di battaglia legale, Kesha ha perso la causa per mancanza di prove. Ancora oggi è costretta a lavorare sotto il Dr.Luke fino a quando il suo contratto non sara` terminato.

“Kornreich ha ascoltato le argomentazioni del Dr. Luke secondo il quale aveva investito un importo notevole – 60 milioni di dollari nella sua carriera – e che il produttore aveva accettato di consentire a registrare senza il suo coinvolgimento. Il giudice ha detto a Geragos che queste prove “minimizzavano il tuo argomento”, aggiungendo: “Il mio istinto è quello di scegliere una soluzione commercialmente ragionevole”. Kornreich ha parlato della mancanza di prove mediche come i record ospedalieri per corroborare le accuse di assalto sessuale. “Non capisco perché devo prendere la misura straordinaria di concedere un ingiunzione”, ha detto.
– Hollywood Reporter, “Judge Won’t Let Kesha Escape Dr. Luke Contract”

Un anno dopo questa sconfitta, Kesha sta rilasciando un nuovo album dal titolo Rainbow. La prima canzone, “Praying”, è considerata una canzone “potente” in cui Kesha si libera dal malvagio Dr. Luke. Ne siamo proprio sicuri? Forse, su un piano personale, speriamo.

PRAYING

La canzone è stata scritta da Kesha insieme a Andrew Joslyn, Ben Abraham e Ryan Lewis (noto per il suo lavoro con il rapper Macklemore). I suoi testi alludono agli abusi passati e alla ricerca di spiritualità per andare avanti.

‘Cause you brought the flames and you put me through hell
I had to learn how to fight for myself”

Kesha spera anche di vedere Luke cambiare nei suoi modi:

“I hope you’re somewhere prayin’, prayin’
I hope your soul is changin’, changin’
I hope you find your peace
Falling on your knees, prayin’”

Poco dopo che la canzone venne pubblicata, Kesha pubblico` un saggio su Lenny Letter nel quale descrive la motivazione dietro la canzone.

Esce oggi,”Praying”, il mio primo singolo dopo quasi quattro anni. Ho canalizzato i miei sentimenti di forte disperazione e depressione, ho superato gli ostacoli, e ho trovato la forza in me stessa anche quando pensavo fosse impossibile. Ho trovato la pace. Il messaggio che voglio trasmettere con questa canzone e` quello di provare empatia verso qualcuno anche se ti ha spaventato o fatto del male. È una canzone che insegna ad essere orgogliosi delle persone che siamo anche nei momenti peggiori quando ci sentiamo soli.”
– Lettera di Lenny, Kesha combatte nel suo nuovo singolo, “Pregare”

Mentre alcune fonti media celebrano la canzone di Kesha come una sorta di vittoria femminista – la situazione attuale di Kesha non è diversa da quando ha iniziato. È ancora bloccata in quel tanto odiato contratto che la costringe a lavorare per il dottor Luke. Infatti, dopo il rilascio di Praying, l’etichetta del Dr. Luke ha pubblicato una dichiarazione piuttosto secca:

“Non c’e` stata alcuna modifica negli obblighi contrattuali di Kesha – non è riuscita ad ottenere alcuna rivendicazione giuridica per evitarli. Invece, e` stata sempre libera di registrare ma si e` rifiutata di farlo. Ora, come, legalmente richiesto, l’album è stato pubblicato con l’approvazione del Dr. Luke/Kemosabe (che è una joint venture del Dr. Luke e di Sony) “.

Si può comprendere, da questa affermazione, che il Dr. Luke “ha permesso” di pubblicare questa canzone. E, come al solito, l’etichetta si è occupata di fare il video musicale. E, quel video, ha fatto del suo meglio per contraddire il messaggio originale della canzone, attraverso un intenso simbolismo. Per farlo, hanno assunto il regista (di video musicali) preferito dell’élita occulta: Jonas Akerlund.

Per anni, Akerlund, ha diretto video che sono fortemente infusi con simbolismo del controllo mentale come “Telephone” di Lady Gaga e “Hold it Against Me” di Britney Spears, quest’ultimo aveva come tema principale Britney e il suo essere soggetta alla programmazione MKULTRA.

Anche Praying parla del fatto che Kesha e` una schiava dell’industria musicale. Basta semplicemente leggere il simbolismo. Guardiamo il video.

IL VIDEO

Il video prende il controllo sul tema principale della canzone e aggiunge un triste strato simbolico. Finisce per raccontare la storia di una pop star che cerca disperatamente di liberarsi, ma è ancora sotto stretto controllo. Per fare una brutta analogia, è come un animale che sfugge da una gabbia credendo di essere libero … per scoprire, poi, di trovarsi in uno zoo. Questo è il messaggio trasmesso simbolicamente dal video.

Il video inizia con una scena diretta.

Kesha si trova in un cassone simile ad una bara sotto una croce rossa. Due ragazzi la guardano. Oh, e indossano teste di maiale.

Nonostante alcuni elementi in questa scena possano sembrare sacri, altri elementi alludono al genere di desacrazione che si trova nelle messe nere sataniche. Inoltre, i satanisti amano indossare teste di animali (probabilmente per celebrare il lato animale degli esseri umani).

Questa è la prima immagine che accoglie i visitatori del sito ufficiale della Chiesa di Satana. Oh, e indossano una testa di maiale.

Chi sono questi tipi con la testa di maiale che guardano Kesha? Rappresentano il Dr Luke ei suoi compagni?

Kesha sembra morta, i suoi occhi sono coperti. Nella sua mano vediamo la testa di una bambola – un simbolo del controllo mentale.

Sentiamo quindi Kesha recitare un monologo molto deprimente.

“Am I dead? Or is this one of those dreams? Those horrible dreams that seem like they last forever?”

Vediamo poi Kesha bloccata in mare.

Kesha bloccata nell’acqua = e` una schiava dell’industria con nessuna possibilita` di salvezza.

Kesha continua:

“If I am alive, why? If there is a God or whatever, something, somewhere, why have I been abandoned by everyone and everything I’ve ever known? I’ve ever loved? Stranded. What is the lesson? What is the point? God, give me a sign, or I have to give up. I can’t do this anymore. Please just let me die. Being alive hurts too much.”

Nel momento esatto, in cui Kesha dice “Dio dammi un segno”, vediamo un primo piano di un tatuaggio sulla sua mano.

Il tatuaggio all’interno della mano di Kesha e` il pianeta Saturno.

Dall’alba del tempo e per la maggior parte delle civiltà, c’è stata una forte associazione esoterica tra Saturno e Satana. Esplorare la profondità di questa affermazione potrebbe riempire un libro, ma qui è in breve il concetto: Saturno è il pianeta dominante del segno astrologico del Capricorno, rappresentato da una testa di capra. A seconda della cultura, Saturno è associato con il dio Pan, con il padre del tempo Kronos (che divora i suoi figli) e con la morte personificata. Saturno è associato alle limitazioni del regno fisico contro l’infinito del regno spirituale.

“Nella tradizione greca, il Capricorno è Pan, il dio capra, il dio delle colline selvagge e della montagna, sovrintendente di pastori e delle primizie della natura. Nella tradizione cristiana, il segno del Capricorno viene demonizzato insieme al suo pianeta dominante Saturno (che diventa Satana) e Pan (insieme al piacere della carne che invoca) diventa sinonimo del Diavolo. Il Capricorno, infatti, è sempre stato un segno tradizionalmente venerato, temuto e fatto “capro espiatorio” in misura piu` o meno uguale “.
– The Alchemical Journey, Capricorn: Taking a Stand

Il dio Pan esotericamente associato a Saturno.

In breve, considerando la conoscenza del simbolismo di Akerlund, mostrare una raffigurazione di Saturno mentre Kesha menziona Dio non è un caso. Pensate che sia pazzo? Ecco l’attuale profilo Twitter di Jonas Akerlund.

Dopo tutto questo simbolismo, la canzone finalmente comincia. E il simbolismo continua a diventare più chiaro.

Kesha cammina con un velo sulla testa su cui sono appese diverse farfalle Monarch.

Se hai letto i miei precedenti articoli, sai che queste farfalle simboleggiano la programmazione Monarch (leggi qui). Il velo con le farfalle, infatti, rappresenta Kesha nel suo stato di schiava del controllo mentale.

Questa singola scena contiene un pesante simbolismo MK. Oltre al velo Monarch, c’è un manichino con la testa tagliata, un modo tipico di rappresentare gli schiavi MK. Sulla destra, il cartello dice “Welcome to Kitty’s”, che può fare riferimento alla programmazione Beta Kitten. A sinistra è un bizzarro simbolo a spirale.

Il simbolo sembra essere una combinazione dei loghi utilizzati dagli “amanti del bambini” per identificarsi (i loghi sulla destra provengono da file dell’FBI). Perché questo simbolo appare nel suo video? È questo un modo per dire che è costretta a far parte della cultura pedofila dell’elite occulta?

Alcune scene alludono a Kesha e al suo tentativo di liberarsi.

Kesha e` intrappolata sotto una rete, un buon modo per rappresentare il suo stato da schiava del controllo mentale e dell’industria

Kesha sta combattendo sul letto con i tipi dalla testa di maiale. Che intenzioni hanno?

Nonostante sia fisicamente trattenuta in vari modi, Kesha cerca la salvezza attraverso la spiritualità. Non solo Kesha dimostra di pregare Dio, ma sta anche diventando una figura simile a Cristo. Diverse scene alludono a questo.

Kesha indossa una corona di spine come Gesu prima della crocefissione

Il vestito di Kesha mostra un “cuore sacro” che si puo` trovare in molte rappresentazioni di Cristo

Alla fine del video, Kesha cammina sull’acqua. Il suo diventare come Cristo l’ha salvata dall’essere bloccata in mezzo al nulla.

Pertanto, il video descrive una pseudo salvezza gnostica dove Kesha  trova il suo “Cristo interiore”. Considerando il simbolismo MK nel video, possiamo concludere che il viaggio spirituale di Kesha sta accadendo sotto gli occhi vigili dei suoi gestori che ancora controllano la sua vita terrena?

Beh, una singola scena riassume tutto il video.

Kesha prega Dio su un banco di preghiera su cui è stato dipinto l’occhio che tutto vede … il simbolo preferito dell’élita occulta.

Questa scena è piuttosto triste. Descrive Kesha che cerca la pace interiore attraverso la spiritualità mentre il simbolismo dell’élite occulta la imprigiona proprio sul banco di preghiera. Se c’è un simbolo che rappresenta lo status di schiava di Kesha, è sicuramente l’occhio che tutto vede.

Le e` stato detto di mostrare quel simbolo per tutta la sua carriera

Il video finisce in maniera curiosa

Mentre Kesha cammina sull’acqua, la parola “Inizio” appare in un carattere che ricorda il sanscrito – il linguaggio liturgico primario dell’induismo.

Kesha apparentemente sta iniziando una nuova  vita … come pop star femminile Gnostica/Hindu/Cristica … o qualcosa del genere … nessuno sembra davvero saperlo.

CONCLUDENDO

La storia dietro Praying e il video musicale riflettono una triste verità dell’industria musicale. Il prodotto finale è il risultato di due lati in conflitto: un disperato artista e un’industria che lo sta quasi prendendo in giro nei video .

Da un lato c’è Kesha, un artista bloccata da un contratto terribile, che sta combattendo da anni per liberarsene. Come la maggior parte degli artisti che erano sotto contatto con il lato oscuro dell’industria, Kesha si sente attaccata su un livello profondamente spirituale. Il lato oscuro dell’industria è satanico – nel senso più vero e cattivo della parola. Reclutano giovani stelle aspiranti e le abusano finché non si esauriscono completamente. Di fronte a questo orrore, molti “sopravvissuti” cercano rifugio nella spiritualità. Tutto questo processo è l’ispirazione dietro Praying.

Dall’altra parte, c’è l’intero settore musicale che ancora possiede Kesha. Il Dr. Luke e` ancora in controllo del suo lavoro. Jonas Akerlund, un maestro nel simbolismo occulto dell’elite, e` stato apparentemente assunto per interferire con il significato di questa canzone con immagini che raccontano un’altra storia. Coerentemente con il trend dell’industria, il simbolismo infuso da Akerlund è ingannevole e manipolativo: tocca il tema spirituale della canzone, aggiungendo immagini sufficienti per raccontare a  “coloro che sanno” che Kesha è ancora una schiava dell’elite.

La storia di Kesha non è ancora finita e sarà interessante vedere come le cose si evolveranno. Probabilmente ha ancora molto da dire sull’industria, ma quello che vuole veramente è uscirne:

And we both know all the truth I could tell
I’ll just say this is “I wish you farewell”

Fonte

Aaron Hernandez ha scritto col sangue “ILLUMINATI” nella sua cella prima di suicidarsi

Secondo i rapporti della polizia, Hernandez ha scritto la parola “ILLUMINATI” con il proprio sangue, sulle pareti della sua cella, insieme al simbolo di una “piramide incompiuta e un occhio”. Sulla fronte inoltre possiamo leggere la scritta, “John 3:16”.

La storia di Aaron Hernandez è piuttosto triste e inquietante. Un giovane e ricco giocatore di NFL finisce per prendere la propria vita in una cella di prigione, in circostanze terribili. I messaggi bizzarri scritti nel sangue da Hernandez indicano che era in uno stato di profondo tumulto spirituale e mentale.

Ecco il rapporto della ABC News sugli ultimi momenti di Hernandez.

“Hernandez è stato trovato subito dopo le 3 del mattino di mercoledì, impiccato con le lenzuola legate alle sbarre della prigione. E` stato riportato che l’uomo aveva tatuato in fronte “John 3:16”.

Hernandez usava anche il proprio sangue per disegnare sulle pareti della sua cella.

Kathy Curran ha appreso che uno dei disegni rappresenta cio` che e` conosciuto come la piramide incompiuta e l’occhio di Dio. L’immagine è simile a quella che si trova sulla parte posteriore della valuta statunitense.

Hernandez disegno` un’immagine sulla parete della cella che raffigura quella che è conosciuta come la piramide incompiuta e l’occhio assoluto. Il simbolo si trova nella religione e sulla valuta statunitense.

Sotto la piramide, Hernandez ha scritto “ILLUMINATI” in lettere maiuscole.

Illuminati è una persona o un gruppo che afferma di avere un’illuminazione religiosa o una conoscenza. Anche gli illuminati sono stati oggetto di diverse teorie, tra cui quella che afferma che controllino il mondo.

Sopra la piramide, Hernandez disegnò un ovale con raggi provenienti dai bordi.

Nelle vicinanze, possiamo trovare un rosario attaccato alla parete.

Gli investigatori hanno anche imparato di più sulle lettere lasciate alla famiglia di Hernandez.

In una, scrisse che stava entrando nel “regno senza tempo” e che li avrebbe rivisti in cielo.

Le indagini riportarono anche che Hernandez scrisse che amava la sua famiglia dicendo loro di non versare neanche una lacrima.

Vicino alle lettere fu aperta una Bibbia al versetto Giovanni 3:16: “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”.

I funzionari statali continuano a indagare sulla sua morte, cercando di capire anche se il giro di controllo delle 2 A.M. della cella di Hernandez fosse avvenuto come da routine.

Le fonti sostengono che il funzionario di 31 anni responsabile dei turni disse di aver visto Hernandez all’1 i notte quando è andato a controllare la sua cella alle 3 del mattino c’era un foglio sulla finestra della porta della cella.
– WCVB5, “5 Investigates: Hernandez drew ‘all-seeing eye,’ said he was entering ’timeless realm”

Pertanto, nei suoi ultimi momenti, Hernandez disegno` il simbolo dell’élite occulta con il proprio sangue. Stava cercando di comunicare qualcosa?

Hernandez ha disegnato una “piramide incompiuta” sormontata da un occhio immenso sulla sua cella insieme alla parola “ILLUMINATI”. Perché qualcuno lo farebbe prima di uccidersi? Ovviamente stava cercando di comunicare qualcosa.

Hernandez stava scontando un ergastolo per aver sparato nel 2013 a Odin Lloyd, un giocatore di calcio semiprofessionista che si stava frequentando con la sorella della fidanzata.

Hernandez era anche un sospetto nel duplice assassinio del 2012 di Daniel de Abreu e Safiro Furtado a Boston. Fu tuttavia assolto da queste accuse solo pochi giorni prima di perdere la sua vita.

Nonostante l’autopsia confermi che la causa della morte fu suicidio, le persone vicine a lui rifiutano di credere che Hernandez abbia potuto togliersi la vita.

“La famiglia e la squadra legale sono sconvolti e sorpresi dalla notizia della morte di Aaron”, ha dichiarato l’avvocato di Hernandez, Jose Baez, in una dichiarazione. “Non c’erano evidenze che Aaron volesse togliersi la vita. Aaron non perdeva mai l’occasione per cercare di provare la sua innocenza. Coloro che lo amano e si preoccupano per lui sono distrutti e determinati a trovare la verità che circonda la sua precoce morte. Chiediamo che le autorità svolgano un’indagine trasparente e approfondita.

“Lo studio Baez svolgera` una indagine indipendente su questo tragico evento e aggiornera` i media e il pubblico sulle sue scoperte quando saranno disponibili”.

L’ex agente di Hernandez, Brian Murphy, ha detto che mercoledì non vi era nessun segnale che una tragedia del genere potesse avvenire.

“Chico non era un santo, ma la mia famiglia e io lo amavamo, e non si sarebbe mai tolto la sua vita”, ha detto Murphy.

Quel sentimento era condiviso dal cugino di Hernandez, Randy Garcia.

“La maggior parte di noi è in stato di shock. Non riusciamo ancora a credere che sia successo “, Garcia via Skype a WTNH.

Hernandez scoppio` in lacrime venerdì dopo essere stato assolto dalle accuse di omicidio di Daniel de Abreu e Safiro Furtado a Boston. Poco prima di essere scagionato, Hernandez è stato visto mandare baci alla bambina che ebbe con la fidanzata Shayanna Jenkins-Hernandez. Le fotocamere hanno catturato il tenero scambio.

Garcia ha detto che uno dei suoi nipoti pubblico` su Facebook uno stato in cui diceva di aver parlato con Hernandez il martedì sera e che “era in buon spirito – gioioso – che stava pensando al suo futuro e di come avrebbe vinto la possibilita` di appello nel suo caso di Odin Lloyd. Sapendo questo- siamo sconvolti e non crediamo che si sia suicidato.
– ESPN, Aaron Hernandez found dead after hanging in prison cell

Il portavoce del Dipartimento di Correzzione, Christopher Fallon ha dichiarato che non c’erano segni di istinti suicidi in Hernandez.

“Hernandez era in una cella singola nella prigione di massima sicurezza. Si è impiccato usando un lenzuolo che ha legato alla finestra della cella ha detto Fallon.

Hernandez ha cercato di bloccare la porta della cella dall’interno con vari oggetti, ha detto Fallon. (…)

Fallon ha detto che non era a conoscenza di alcuna lettera di suicidio scritta da Hernandez e ha sottolineato che e` in corso un’inchiesta. Ha detto che i funzionari non sospettavano che Hernandez stesse pianificando di suicidarsi. Ha aggiunto che se ci fossero stati pericoli per se stesso sarebbe stato trasferito in un istituto di salute mentale”.
– Ibid.

Prima e dopo la sua morte, ogni genere di voci e sospetti circolavano su di lui, dalla sua implicazione in vari atti criminali alla sua presunta bisessualità  che fosse affetto da danni al cervello (il quale morbosamente fu rimosso dal suo corpo dopo la sua morte per essere analizzato).

Una cosa è certa, Hernandez ha avuto i suoi demoni – siano essi figurativi o letterali. I suoi ultimi momenti sembrano essere un mischuglio tra un tentativo di redenzione religiosa e una ossessione con gli Illuminati. Hernandez era semplicemente un individuo profondamente disturbato … o l’élite occulta lo ha voluto togliere di mezzo?

Fonte

L’antico segreto della svastica e la vera storia della razza bianca

La razza bianca è stata volutamente tenuta all’oscuro riguardo all’ ancestrale religione induista, che venne praticata in tutta l’ Europa preistorica, per migliaia di anni, prima della nascita del cristianesimo. Come risultato, la razza bianca ha “perso la bussola” e dimenticato “chi è” spiritualmente, scartando l’introspezione, nella selvaggia ricerca di denaro e beni materiali. Esamineremo la moderna censura della religione Hindu e la soppressione del suo simbolo chiave, la svastica. Vedremo come, di conseguenza, i bianchi abbiano dimenticato il loro passato, il loro futuro e la grandezza delle loro antiche dottrine spirituali.

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L’ induismo, con i suoi elevati concetti spirituali di anima eterna, reincarnazione, Karma, Yoga, Terzo Occhio e Nirvana (concetti che molti bianchi oggi stanno misteriosamente riabbracciando), è una tradizione religiosa europea ormai perduta, la quale nacque molto prima del cristianesimo e dell’ebraismo. Questa non è una congettura razzista o una opinione non supportata, è un fatto provato nel mondo accademico.

SVASTICHE TROVATE NELLE ROVINE DELL’ANTICA EUROPA

Tutte le antiche culture europee, come gli Etruschi, i Greci, i Romani, i Galli, i Celti, ecc praticavano lo stesso tipo di alta religione spirituale, l’induismo. Possiamo ancora trovare il simbolo centrale di questa religione, la svastica, in tutti i principali rinvenimenti archeologici europei. Questo studio dell’università di Yale del 1898 ci fornisce una mappa di questi ritrovamenti:

Map-of-Europe-Swastikas-Yale-StudyLe svastiche nell’europa antica, secondo uno studio della Yale University del 1898

Swastika-on-Minoan-Pottery-CreteSvastica su un vaso di ceramica minoico (Creta)

Swastika-on-Roman-MosaicSvastica in un antico mosaico romano

Terracotta-jug-swastika-Otre di terracotta con svastica, proveniente da Creta. Museo Archeologico Nazionale. Atene.

La maggior parte delle persone associano l’induismo all’India. Questo è corretto. Ma l’induismo non è nato in India. Venne portato in India, secondo gli studiosi. Questi ultimi ritengono che, prima di stabilirsi in Europa, i nomadi “ariani” (o razza bianca) invasero l’India antica da nord, portando con sé l’induismo e introducendolo nel subcontinente.

(NOTA: Ci hanno insegnato a scuola che il termine “ariano” rappresenta l’ideale Hitleriano di una “razza superiore” con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Questa tuttavia è una bugia bella e buona. Storicamente, “ariano” ha sempre significato “razza bianca”, cioè gli europei. Per centinaia di anni prima della seconda guerra mondiale, gli studiosi universitari di tutto il mondo usarono il termine “ariano” per indicare i “bianchi”. (Fate una semplice ricerca in Google books e vedrete).

L’induismo è ancora praticato nell’India odierna. L’Europa invece è andata incontro ad un destino diverso. L’introduzione del cristianesimo, duemila anni fa, sradicò la razza caucasica dalle sue radici religiose indù, gettando l’Europa nei Secoli Bui da cui la popolazione, in generale, tentò, fallendo in molti modi, di emergere.

L’origine segreta dell’induismo e della razza bianca viene svelata, in una cronaca affascinante conosciuta negli ambienti accademici come l’antica “Invasione Ariana dell’India”. Ancora una volta, non si tratta di una teoria marginale, ma è accettata dalla stragrande maggioranza degli studiosi del mondo, archeologi, professori e accademici.

L’INVASIONE ARIANA DELL’INDIA

Gli storici hanno creduto per secoli, che l’India preistorica, terra natale della svastica, simbolo chiave dell’induismo, fosse la patria di due razze: gli Ariani dalla pelle chiara e i Dravidi dalle pelle scura.

La teoria dell’invasione ariana dell’India postula che i Dravidi erano il popolo nativo dell’India moltissimo tempo fa e ad un certo punto vennero invasi da nord da una sofisticata razza caucasica di guerrieri nomadi, gli ariani. La vittoria degli Ariani fu rapida e completa e scelsero di rimanere, abbandonando il loro stile di vita nomade, amalgamandosi con i nativi. Gli Ariani insegnarono ai Dravidi la loro avanzata cultura e religione, il loro simbolo chiave cioè la svastica, portando infine il loro dominio culturale e linguistico fino alla parte settentrionale del subcontinente. Gli ariani istituirono il sistema delle caste e si stabilirono, come quella dominante al fine di proteggere la loro pelle bianca e mantenere il loro sangue puro. Questi ariani, secondo gli storici, sono coloro che composero i sofisticati scritti vedici; questi testi costituiscono il cuore della religione dell’Induismo.

Dall’India, gli Ariani migrarono poi verso ovest in Europa, portando la cultura nelle zone che si sono poi evolute in Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Polonia, e così via. Ogni bianco caucasico americano che possa rintracciare le origini della sua famiglia in Europa è un discendente di questi ariani.

Di nuovo, questa non è un opinione, rappresentano studi accademici. In Barbarian Tides, una pubblicazione dal 1982 della prestigiosa biblioteca Time-Life Books, ci viene detto:

“Costoro, gli ariani, avrebbero condiviso le loro istiturzioni sociali nel subcontinente indiano divulgando una cultura spirituale unica, l’induismo”.

“Il concetto di casta nasce dall’estrema coscienza di razza: la parola originale usata per “casta” significa “colore”.

Ciò ha una conseguenza interessante: Molto prima del cristianesimo, la maggior parte dei caucasici europei praticò la religione che oggi chiamiamo induismo. Se gli Ariani portarono l’induismo in India e gli europei discendono dagli ariani, ne deriva che tutti gli antenati dei popoli europei, ad un certo punto, praticarono una forma di induismo.

Naturalmente, la maggior parte dell’occidente oggi, ha capito che il simbolo della svastica era sacro per gli Indù che vivevano in India. E’ visibile nei templi, negli altari, nelle scritture religiose, venivva utilizzata inoltre nei matrimoni, nei festival, dipinta sulle case e presente su vestiti e gioielli.

SVASTICHE IN INDIA

Hindu-Temple-SwastikasSvastiche in un tempio Indù

Indian-Hindu-with-swastika-guitarSvastiche nella chitarra di un musicista

Hindu-Temple-in-India-with-SwastikasSimbolo della svastica in un tempio Indù

In ogni caso pochissimi occidentali si ricordano che la svastica una volta era il più importante e prolifico simbolo europeo.

SVASTICHE NELL’EUROPA ANTICA

Swastika-lyon-france
Svastica dall’antica Gallia. Museo gallo-romanico, Lione, Francia.

Floor-with-swastikas-spain

Mosaico romano decorato con svastiche a La Olmeda, Spagna

Artemis-with-swastikasArtemide con Svastica, Grecia 700 a.c.

Poco dopo l’incredibile scoperta della mitica città di Troia nel 1870 da parte dell’archeologo tedesco Heinrich Schliemann (1822-1890), vennero rinvenuti una moltitudine di artefatti recanti la svastica nelle rovine della città. Dopo aver consultato due studiosi di sanscrito, Emile Burnouf e Max Müller, Schliemann si convinse che fosse un importante simbolo religioso ariano. Burnouf, un orientalista francese, ritenne che la svastica fosse una prova non solo della migrazione verso ovest delle tribù ariane provenienti dall’India, ma anche un collegamento simbolico alla sofisticata religione induista.

Nel suo libro del 1896, The Swastika: The Earliest Known Symbol and its Migrations, Thomas Wilson, già curatore del Dipartimento di antropologia preistorica nel Museo Nazionale degli Stati Uniti, scrisse a riguardo della svastica:

“Alcune autorità sono del parere che si tratti di un simbolo ariano che venne utilizzato prima della loro dispersione in Asia e in Europa. Si tratta di un bel soggetto di indagine e potrebbe forse spiegare come la svastica sia stata diffusa tra svariati popoli, per l’effetto di vari esodi della popolazione in Europa e Asia “.

-Thomas Wilson

Nel 20 ° secolo, immagini di svastiche vennero scoperte su manufatti di tutta Europa: mosaici, fregi, sculture, e dipinti, utilizzati dagli Etruschi, dai Romani, dagli Scandinavi, dai Sabini, dai Frigi e dai Greci.

Al di fuori dell’Europa, la svastica venne rinvenuta in alcune città-stato della Mesopotamia, sulle antiche reliquie iraniane e ittite e utilizzate in TIbet dalla fede autoctona Bön. La svastica è importante anche per il buddismo e per il giainismo – moderne rivisitazioni della religione antica induista.

Dalai-Lama-with-SwastikasIl Dalai Lama con svastiche

Swastikas-on-Japanese-Buddhist-Temple-300x266Svastica in un tempio buddhista giapponese

Japanese-Buddhist-Temple-SwastikaSvastica in un tempio buddhista giapponese

 

IL REVIVAL DELLA SVASTICA IN EUROPA – “DIO E’ MORTO”

Poco dopo la scoperta di Schliemann, la svastica andò di moda tra i bianchi europei, molti dei quali cominciarono a denunciare in massa il cristianesimo e a vedere la svastica come l’autentico emblema della loro origine europea. Il movimento si diffuse tra i bianchi in tutto il mondo:

Edmonton-SwastikasThe Edmonton Swastikas, Canada 1916

Boys-Swastika-Basketball-Team-San-FranciscoSquadra di pallacanestro con svastica, San Francisco, 1908

Swastika-Rudyard-KiplingAutore e massone inglese, Rudyard Kipling (1865-1936) utilizzava la svastica nella copertina dei suoi libri.

Clara-Bow-with-swastikasL’attrice Clara Bow con svastiche su colletto e cappello, 1920

cocacola-swastika-fobUn originale cavatappi della Coca Cola a forma di svastica

 

A quei tempi, anche gli scritti dell’influente filosofo tedesco del 19 ° secolo Friedrich Nietzsche (1844-1900) aiutarono a riportare in auge la svastica. Nietzsche è famoso per la sua appassionata denuncia al monoteismo biblico. La sua frase famosa era “Dio è morto” in Così parlò Zarathustra (1883).

Cosa intese Nietzsche con questa sua frase provocatoria?

Nietzsche accusa che la religione cristiana, sia stata una bufala perpetrata da “ebrei” (stando a quanto affermò) e progettata per metterli in una posizione di potere, influenza e autorità. L’obiettivo ebraico, secondo lui, era quello di elevare il Dio guidaico a Dio del Mondo, stabilendo la religione del Nuovo Testamento sulle fondamenta del loro dell’Antico Testamento:

“… Il cristianesimo [..], non è un movimento contro l’ebraismo, ma piuttosto la sua conseguenza… anche oggi il cristiano può sentirsi anti-ebraico senza rendersi conto che esso stesso è la conseguenza ultima del giudaismo … “

-Friedrich Nietzsche

Già nel Rinascimento, molti europei erano già disposti ad abbandonare la tradizione biblica, che veniva percepita estranea alle loro origini. Dal 19 ° secolo, gli studiosi europei e i laici cominciarono a riscoprire il proprio patrimonio religioso. Questo movimento Anti Giudeo/Cristiano acquisì moltissima popolarità tra gli studiosi, gli accademici e gli intellettuali, come Aldous Huxley, che diffidò sempre dal monoteismo. Nel suo articolo ‘one and many” Huxley afferma che:

“Il monoteismo, come noi la conosciamo in Occidente, è stato inventato dagli ebrei”

-Aldous Huxley

I seguaci delle religioni abramitiche/semitiche del Giudaismo, del Cristianesimo e dell’Islam non utilizzano la svastica. Il popolo semitico ebbe una storia religiosa, culturale e linguistica molto diversa dagli Indo-europei (chiamati così, perché gli ariani si stabilirono in India prima di migrare in Europa), le religioni semitiche presenti in Europa, attraverso il cristianesimo, sono molto più giovani di quella che utilizza la svastica.

IL SANSCRITO, LA LINGUA MADRE EUROPEA

Il modello dell’”invasione ariana” emerse dopo che il filologo inglese Sir William Jones (1746-1794) riconobbe le somiglianze tra la lingua l’antica lingua indiana dello sanscrito e le lingue europee più moderne, tra cui il latino, greco, il germanico, il celtico e le lingue slave.

Gli studiosi scoprirono che il Sanscrito era in realtà la “lingua madre” da cui tutte le lingue d’Europa si sono evolute. Le lingue europee vengono ora chiamate “Indo-Europe” in onore della loro origine “indiana (sanscrita). Altri ricercatori approfondirono il lavoro di Jones, mostrando che le lingue avestica e armena si basavano sul sanscrito.

Il termine “ariano” deriva dall’antico termine indiano (sanscrito vedico) e persiano (avestanico) “arya” che sta a significare “nobile”. Le tribù ariane in India chiamarono la loro terra “Aaryaa varta” o “Distesa Ariana”. Gli Ariani in Iran chiamarono le loro terre similmente, con il nome di Airyanem Vaejah, oggi conosciute come Iran, che è a sua volta una variante del termine “Ariano”.

Gli occidentali inconsapevoli della discendenza ariana dell’Iran spesso fanno di tutta l’erba un fascio in base alla religione islamica che lo accomuna ai paesi limitrofi. L’Iran, si è tuttavia, contraddistinto in diversi modi, che gli hanno permesso di mantenere gran parte della sua identità nazionale, razziale e culturale per migliaia di anni. Descrivendo gli iraniani, il famoso storico del 5 aC Erodoto scrisse:

“Nei tempi antichi … erano conosciuti come Ariani”.

-Erodoto

Il re persiano, del 6 ° secolo aC, Dario il Grande, in una iscrizione a Naqsh-e-Rostam, afferma:

“Io sono Dario, il grande re … Un persiano, figlio di un persiano, un ariano, con origini ariane …”

-Dario il Grande

Circa due terzi della attuale popolazione dell’Iran si può definire “caucasica”, discendono dalle antiche tribù ariane che si spinsero a overt attraverso l’Iran, continuando fino a giungere in Europa dal nord dell’India. Il restante terzo è turco o arabo.

Lo scià aveva il titolo di Arya-Mehr, che significa “Luce degli Ariani”. Un’antica tradizione iraniana paragonabile al sistema di caste indiano e che è in paratica ancora oggi è la regola contro il matrimonio interrazziale. Agli ariani iraniani viene proibito dalle loro famiglie e in alcuni casi anche da leggi di sposarsi con non ariani.

Il famoso filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770 – 1832) ritenne che la scoperta linguistica di Jones fosse la prova della migrazione verso ovest degli antichi Ariani. Lo studioso norvegese di sanscrito, Christian Lassen (1800-1876) era d’accordo con questa linea di pensiero, sottolineando che gli antichi Ariani, come i moderni cittadini appartenenti alle caste benestanti, avevano una carnagione più chiara. Il lessicografo tedesco Jacob Grimm (1785 – 1863), che scrisse un’opera basata sugli antichi miti ariani, chiamata ora “Grimm’s Fairy Tales” (cioè, la Bella Addormentata, Cenerentola e Raperonzolo), affermò che queste storie vennero utilizzate per millenni come veicoli per il trasporto di insegnamenti spirituali incredibilmente avanzati, durante le varie epoche.

Questi rinomati pensatori ebbero una forte influenza in Europa, dove esercitarono un impatto tremendo sul filologo tedesco e orientalista Max Muller (1823-1900), uno degli studiosi più celebri del 19 ° secolo.

Muller scrisse:

“Le nazioni ariane … si erigono sopra di noi come le principali nazioni dell’asia occidenale e dell’europa. … Perfezionarono la società ed i costumi; dalle loro opere possiamo apprendere elementi di scienza, le leggi dell’arte, e principi della filosofia. … Queste nazioni ariane divennero sovrane nel corso della storia, e il loro obiettivo sembrò quello di collegare tutte le nazioni del mondo grazie alle catene della civilizzazione … “

-Max Muller

Dal 1800 gli inglesi stavano già utilizzando questo modello come proposito politico per giustificare l’occupazione e il dominio coloniale dell’India, che cominciò agli inizi del 1600 e terminò nel 1947.

Molti scrittori e storici tracciarono le origini degli Ariani nella regione dei monti caucasici; queste montagne collegano Europa ed Asia, da qui il termine “caucasico”, inventato dall’antropologo tedesco Johann Friedrich Blumenbach (1752-1840), ed utilizzato correntemente per indicare la razza bianca.

IL GRANDE DILUVIO CHE AFFONDO’ ATLANTIDE

Alcuni studiosi ipotizzano che gli ariani provengano dal Tibet, dal cosiddetto “tetto del mondo”, dove a detta di molti ricercatori, gli atlantidei si sarebbero rifugiati dopo che le acque del diluvio distrussero Atlantide (sì, Atlantide), rimanendo sulle vette della regione al sicuro per generazioni. La stirpe ariana si generò qui, secondo questa ipotesi, divenendo la discendente diretta di quella atlantidea. È interessante notare che il famoso filosofo tedesco Immanuel Kant (1724 – 1804), descrivendo il Tibet, dichiarò:

“… Senza dubbio fu abitato prima di ogni altra zona e potrebbe anche essere stato il luogo di tutta la creazione e di tutta la scienza. La cultura degli indiani, come è noto, quasi certamente provenì dal Tibet, così come tutte le nostre arti quali l’agricoltura, i numeri, il gioco degli scacchi, ecc, sembrano provenire dall’India. “

-Immanuel Kant

Gli studiosi, i pensatori e i filosofi, una tempo accettarono questa cronaca come un fatto. In Cosmic Memory, ad esempio, Rudolf Steiner (1861-1925), celebre filosofo austriaco, letterato, architetto, scrittore, educatore e pensatore sociale, scrisse:

“La maggior parte della popolazione Atlantidea andò in declino e da una piccola parte di essi discero i cosiddetti ariani che formano oggi l’umanità civilizzata.”

– Rudolf Steiner, Cosmic Memory

Il sentimento pre-nazista Steineriano riflette una diffusa convinzione del suo tempo. Ciò potrebbe sorprendere coloro che reputano Steiner solo un innovatore dell’educazione. Oggi ci sono oltre un centinaio di scuole “Steineriane” in tutto il Nord America, e in decine di altri paesi.

Il filosofo greco Platone, citò per primo Atlantide nei suoi dialoghi “Timeo” e “Crizia”, nel IV secolo aC. Lo descrisse come un sofisticato impero antediluviano che fiorì per eoni in un continente ora sommerso nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Platone sostenne che gli Atlantidei possedevano una altissima religione spirituale, che permetteva loro di “vedere” la loro divina ed eterna “anima” all’interno del corpo fisico. Secondo lui, vedendo la propria ‘”anima interna” gli abitanti di Atlantide ebbero la possibilità di sfruttare dei poteri superiori.

Platone affermò che una memoria di questi poteri è conservata nelle capacità fantastiche attribuite agli “Dei” della mitologia greca e romana: invece di essere divinità vere e proprie, erano mortali dotati di percezioni amplificate a causa della loro connessione con la propria anima eterna (si pensi al Cristo e al Buddha). Col tempo, tuttavia, il regno di Atlantide cominciò a decadere a causa delle sue tendenze materialiste, arrivò fino al punto di perdere quella connessione con la propria divinità interna che garantiva loro tali poteri . Platone scrisse:

“Per molte generazioni … obbedirono alle leggi e amarono il divino alla quale erano affini. … Riconobbero che le qualità del carattere umano erano di gran lunga più importanti della loro ricchezza materiale e passeggera. Riuscirono a mentenersi equilibrati nonostante gli elevati standard di vita, senza mai perdere l’autocontrollo … Quando l’elemento divino si indebolì però … e i loro tratti umani divennero predominanti, cessarono di agire con moderazione e saggezza. “

-Platone

Platone va avanti a spiegare che la fine di Atlantide avvenne qualche migliaio di anni fa, quando una serie di disastri naturali, affondò il continente in mare. Una manciata di superstiti, sfuggiti alla devastazione, si diffuse in diverse parti del mondo portando con se la loro religione e le loro usanze. Fino a tempi abbastanza recenti, la maggior parte degli studiosi ha ritenuto che antiche civiltà, separate da tempo e spazio, costruirono piramidi e monumenti piramidali in onore della loro cultura madre, Atlantinde:

Atlantis-Pyramids

Ancora oggi questa teoria è ampiamente diffusa e dibattura. Si possono trovare piramidi in India, Cina, Perù, Bolivia, Messico, Irlanda e molti altri luoghi. Tali strutture con finalità analoghe sembrano suggerire una connessione, se non ci fu alcuna comunicazione tra i diversi popoli che costruirono piramidi, è molto probabile che vi sia una fonte comune.

Gli scettici puntano sulla disparità di datazione tra le varie piramidi (gli studiosi ritengono che le piramidi del Vecchio Mondo sono state costruite migliaia di anni prima delle piramidi del Nuovo Mondo). Tuttavia, gli studiosi del Nuovo Mondo stanno retro datando di continuo la data di costruzione delle piramidi pre-colombiane e sembra solo una questione di tempo prima che le date coincidano.

La maggior parte degli studiosi pre – seconda guerra mondiale, convenivano sul fatto che le piramidi fossero collegate ad Atlantide. Videro i comuni miti del diluvio, fra le varie culture, come la prova della fine di Atlantide, erano leggende parallele su una catastrofe mondiale, per la quale l’uomo fu costretto a ricominciare. Da questa catastrofe si generò una digressione totale, non solo culturale, che implicò una vera e propria involuzione della razza atlantidea stessa. La capacità Atlantidea di “mantenere la visione” della loro “anima interna” andò perduta. E’ rimasta solo l’”idea” di anima eterna che si è mantenuta fino ai giorni nostri.

CONCLUDENDO

La connessione tra la svastica e la razza ariana (o, per usare un termine più recente, la razza “caucasica”) è chiaro, ma gli eventi moderni, le contraddizioni, le incomprensioni hanno storpiato il significato originale della svastica, in particolare la sua associazione semantica. Studiosi, antropologi, linguisti, e scienziati hanno capito che la svastica è la prova di un popolo unito altamente spirituale presente ai tempi dell’Europa preistorica.

La domanda è: Perché questa parte di storia viene volutamente tenuta nascosta? Perché non viene insegnata nelle scuole? E’ a causa del collegamento diretto ad Atlantide? Che la storia di Atlantide venga tenuta nascosta dalle elite perchè non vogliono che il mondo conosca il suo passato e in ultima analisi riscopra l’antica religione dell’”anima” … rendendosi conto che l’uomo possiede una divinità interna con poteri innati?

Le idee di Adolf Hitler sugli Ariani non differivano da quelle degli studiosi europei e laici del XVIII, del XIX secolo, e del’inizio del XX, purtroppo, le atrocità che lui e i nazisti commisero sotto il simbolo della svastica lasciarono il pubblico con una associazione semantica negativa della svastica. Di conseguenza, vi fu una “censura” di questo magnifico simbolo spirituale che ha continuato e continua a mantenere il popolo del 20° e 21° secolo nel buio più totale rispetto alla comprensione di questi potentissimi simboli.

hitler-swastikaA sinistra: 45a divisione americana nella prima guerra mondiale. A destra: Adolf Hitler con la svastica.

La svastica, un antico simbolo dell’induismo, si può abbondantemente ritrovare tra le rovine dell’Europa Neolitica. Questo ha convinto studiosi, del presente e del passato, che gli europei preistorici praticavano una forma di Induismo primitiva (con i suoi alti concetti spirituali di anima eterna, trasmigrazione, Karma, Yoga, Terzo Occhio e Nirvana). L’ascesa del cristianesimo europeo mise la parola fine al culto induista facendo sprofondare il continente nel periodo dei secoli bui. Si trattò forse di un colpo mortale, inflitto alla razza bianca, al fine di distaccarla completamente dalla sua natura spirituale?

Al giorno d’oggi i bianchi evitano la spiritualità, perseguendo il denaro e le ricchezze materiali, non sapendo che, i loro antenati, capirono i segreti della coscienza e della vita dopo la morte.

Swastika-12

Antico mosaico romano con svastiche. Museo Romano-Germanico, Colonia, Germania.

Nella prima parte abbiamo visto come le svastiche trovate sugli antichi manufatti europei, abbiano convinto gli studiosi che l’induismo veniva praticato nell’europa preistorica, ben prima che il cristianesimo arrivasse nel continente e spazzasse via questo culto.

L’INVASIONE ARIANA DELL’INDIA

Gli studiosi ritengono, che un gruppo massiccio di ariani, provenienti dall’Asia centrale, probabilmente dal Tibet – invase il sub continente ariano durante la preistoria. A diverse ondate giunsero fino alla fertile pianura del Gange, dove fondarono una nuova società che sarebbe divenuta il fondamento della induismo così come lo conosciamo. Gli indiani nativi, chiamati “Dravidiani”, vennero spinti lentamente verso sud dalle incursioni ariane.
I risultati di questo scontro culturale si possono vedere ancora oggi, con l’India meridionale che appare molto diversa alla sua controparte settentrionale, sia in termini linguistici che di tradizioni. Come già detto, gli ariani parlavano l’”Indo-europeo”, il linguaggio che, secondo gli studiosi, costituisce la base di tutte le lingue europee; a questo, a detta di molti ricercatori, si aggiunge il fatto che probabilmente gli stessi ariani furono i primi “europei”.

Scritti sull’invasione ariana dell’India possono essere trovati nei Veda, la più antica raccolta di testi Indù esistente, scritta tra il 2000 e il 1000 a.C. Veda in sanscrito significa “corpo di conoscenza.” Gli studiosi ritengono che i Veda provengano da una tradizione orale introdotta dagli Ariani.

E’ nei Veda, che conosciamo per la prima volta l’arcaico sistema gerarchico delle caste che divide la cultura indù in quattro gruppi distinti, più gli “Intoccabili”. Dall’India, gli ariani migrarono verso occidente in Europa, creando le più alte culture che divennero poi la Germania, la Gran Bretagna, la Francia, la Spagna, l’Italia, la Polonia, e così via.

Prima del cristianesimo, dunque, la maggior parte dei caucasici in Europa praticavano l’induismo. Se gli Ariani portarono l’induismo in India e gli europei discendono dagli ariani, seguendo la linea degli eventi, ne deriva che tutti i nostri antenati, in un certo momento della storia praticarono l’induismo, con i suoi alti concetti spirituali di anima eterna, Trasmigrazione , Karma, Yoga, Terzo Occhio e Nirvana.

L’INDUISMO – LA RELIGIONE DEGLI ANTICHI ARIANI

La prova di quanto affermato in precedenza può essere trovata notando l’incredibile diffusione della svastica nelle rovine dell’europa preistorica:

Ancient-European-SwastikaAntico mosaico all’Iliou Melathron (Palazzo del Sole) ad Atene, in Grecia.

Leggiamo in Barbarian Tides, una pubblicazione del 1982 a cura della prestigiosa biblioteca Time-Life Books, che “ariani” (un termine usato dagli studiosi pre-nazisti per descrivere gli abitanti europei “bianchi”) introdussero l’”Induismo” nel sub-continente Indiano prima di stabilirsi in Europa:

“Costoro, gli ariani, avrebbero condiviso le loro istiturzioni sociali nel subcontinente indiano divulgando una cultura spirituale unica, l’induismo”.

-Time-Life Books biblioteca, 1982

William Henry Goodyear (1846 – 1923), un noto archeologo americano, storico dell’arte e curatore di musei (figlio di Charles Goodyear quello dei pneumatici Goodyear) scrisse nel suo libro Grammar of the Lotus :

“… La svastica era un” simbolo ariano “… L’ipotesi che gli Indù ariani portarono con loro la svastica in India è … perfettamente sostenibile, dal momento che può essere trovata nell’arte preistorica europea …”

-William Henry Goodyear, Grammar of the Lotus, 1891

William-Henry-Goodyear

William Henry Goodyear fu il primo curatore del Metropolitan Museum of Art di New York City.

Più o meno in questo periodo, nel 1876, possiamo leggere nel manuale scolastico di geografia moderna, scritto da John Richardson, vicario del St. Mary Hospital nell’Essex, Londra:

“Gli ariani indù … in tempi molto precoci … si separarono dalla grande famiglia, negli altopiani dell’Asia centrale, attraversando l’Himalaya, scesero nelle pianure dell’Indo e del Gange, invasero gran parte della penisola, introducendo la civiltà e la religione che domina oggi l’India. ”

-John Richardson, un manuale scolastico di geografia moderna, 1876


John Richardson (1810 – 1888)

Nel suo libro del 1881, A Short Manual of the History of India, Sir Roper Lethbridge, un accademico britannico e membro del House of Commons, scrisse un capitolo intitolato “La conquista dell’India da parte degli indù ariani”, in cui spiega:

“… I resoconti sulle prime invasioni ariane … derivano principalmente da un esame degli Inni dei Veda, i libri religiosi più antichi degli Ariani …

… Gli invasori dell’India … appartenevano ad una razza (chiamata ariana o indo-europea), che comprendeva gli antichi Greci, Romani e Persiani e la maggior parte delle nazioni europee moderne, come quella inglese, tedesca, francese, e molte altre .

Sir Lethbridge-Roper, A Short Manual of the History of India, 1881

Queste citazioni mostrano l’attuale e diffusa credenza che gli “ariani” portarono l’induismo in India e poi in Europa. Mentre il cristianesimo sostituì l’induismo in Europa, esso rimase attivo in India.

La domanda quindi è: perché questa affascinante storia della razza bianca e della religione induista viene oggi censurata da quasi tutti i segmenti della società occidentale?

LA STORIA PROIBITA DELLA RAZZA BIANCA

L’induismo ariano viene tenuto nascosto di proposito, a quanto pare. Non viene insegnato nelle scuole o nelle università. Non è spiegato nei film,  nei libri di cultura popolare, alla TV, alla radio, sulle giornali o sulle riviste, o nei mass media. Il fatto stesso che tu non ne sia a conoscenza è prova di una cover up in atto.

Censored-SwastikasSimbolo della “Censura” in uno studio del della Yale University (1898) intitolato “Le svastiche dell’Europa antica”.

La cosa ancora più strana è come la razza bianca si identifichi con la religione ebraica e non con la propria religione ancestrale che è l’induismo. Ci vengono insegnate le storie bibliche di Mosè e dei dieci comandamenti, l’esodo dall’Egitto, l’arrivo nella Terra Promessa, il regno di Davide e Salomone, e così via. La storia ebraica venne innestata in maniera innaturale nella psiche europea al fine da far credere agli europei di aver dei progenitori ebrei, in altre parole, i bianchi sono “cresciuti” ebrei. Perché?

Il motivo è che sembra esserci qualcosa di nascosto, ma potente, nella storia ariana, che i poteri forti trovano estremamente minaccioso. Se cerchiamo di ripercorre le origini ariane spingendoci ulteriormente indietro, nelle profondità del tempo, arriviamo esattamente in questa “zona proibita”. Si tratta di un tesoro spiritualmente edificante e la cui saggezza può essere utile nell’auto miglioramento. Si basa su ciò che potremmo chiamare la connessione “Ariano/Atlantidea”.

LA CONNESSIONE ARIANO ATLANTIDEA

Questo collegamento Ariano / Atlantideo venne ripreso, in epoca recente dalla celebre mistica russo Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), fondatrice della “Società Teosofica” a New York nel 1875. La sua opera massima, La Dottrina Segreta, venne pubblicata nel 1888 ed ebbe un forte impatto in tutto il mondo. La sua influenza su Adolf Hitler e i nazisti, che viene praticamente trascurata dagli storici, alterò completamente il corso del 20 ° secolo. Notare la svastica sul logo della sua organizzazione:

Blavatsky-Theosophical-SocietyA sinistra: Helena Blavatsky. A destra: Logo della Società Teosofica, New York City, 1875. Notare la svastica.

Ignorando il concetto biblico che “Dio creò l’uomo in sei giorni”, la Blavatsky affermò l’antichità, il primato, e l’universalità della cosiddetta dottrina della “caduta dell’uomo e la sua discesa nella materia”, che costituisce la radice della dottrina di gran parte del pensiero orientale (Induismo, Buddismo), della filosofia greca e dei moderni circoli esoterici occidentali.

Essa insegna che sotto la carne gli uomini e le donne sono degli “dei” o “anime eterne” cadute nel “mondo materiale” dalla nostra più alta “casa spirituale” alla quale l’anima dovrà poi fare ritorno. Durante la sua discesa, anima ha dovuto indossare una “veste” cioè il corpo fisico, in questo modo non è più riuscita a riconoscere la sua natura eterna e spirituale.

“Non hai un’anima. Tu sei un’anima. Hai un corpo. ”

-C.S. Lewis

“L’uomo è un dio nel corpo di un animale secondo la filosofia antica …”

-Dr. Alvin Boyd Kuhn

“Un uomo è un dio in rovina.”

-Ralph Waldo Emerson

Secondo la Blavatsky, la caduta dell’anima è una conoscenza andata salvata dal cataclisma che distrusse l’antica e potente civilità di Atlantide. Come abbiamo visto nella parte 1, il filosofo greco Platone citò per primo Atlantide nel IV secolo aC, riferendosi ad essa come ad un’isola ormai sommersa che un tempo fioriva nell’oceano Atlantico.

Platone sostenne che gli Atlantidei possedevano una altissima religione spirituale, che permetteva loro di “vedere” la loro divina ed eterna “anima” all’interno del corpo fisico. Secondo lui, vedendo la propria ‘”anima interna” gli abitanti di Atlantide ebbero la possibilità di sfruttare dei poteri superiori, finchè lentamente la loro parte umana prese il sopravvento su quella divina.

“… L’elemento divino si indebolì… e le loro caratteristiche umane divennero predominanti e cessarono di vedere la loro prosperità con moderazione.”

-Platone, Timeo e Crizia

Mentre gli studiosi dei tempi della Blavatsky tracciarono le origini degli Ariani sulle montagne del Caucaso, la Blavatsky spostò la loro patria ad est in Tibet, nel cosiddetto “tetto del mondo”, dove trascorse anni a studiare. Le acque del diluvio che inondarono Atlantide, affermò, spinsero i profughi verso il Tibet, dove rimasero al sicuro per generazioni. Gli ariani lentamente emersero da qui diventando discendenti ed eredi diretti degli Atlantidei.

Aryan-Homeland-After-the-FloodMappa della invasione ariana dell’India.

È interessante notare come il filosofo tedesco Immanuel Kant (1724 – 1804), descrivendo il Tibet un secolo prima della Blavatsky, dicesse che:

 “… Senza dubbio fu abitato prima di ogni altra zona e potrebbe anche essere stato il luogo di tutta la creazione e di tutta la scienza. La cultura degli indiani, come è noto, quasi certamente provenì dal Tibet, così come tutte le nostre arti quali l’agricoltura, i numeri, il gioco degli scacchi, ecc, sembrano provenire dall’India. “

-Immanuel Kant

La Blavatsky vide, nei miti del diluvio, leggende parallele su una catastrofe globale che costrinsero l’uomo e la civilità a ricominciare da capo, un pallido ricordo dell’affondamento di Atlantide.  Da questa catastrofe si generò una digressione totale, non solo culturale, che implicò una vera e propria involuzione della razza atlantidea stessa. La capacità Atlantidea di “mantenere la visione” della loro “anima interna” andò perduta. E’ rimasta solo l’”idea” di anima eterna che si è mantenuta fino ai giorni nostri. Nel corso dei millenni, la razza atlantidea si estinse; la Blavatsky sostenne che essa fu rimpiazzata da quella ariana.

Questa storia Ariano / Atlantidea venne supportata nel 19 ° e all’inizio del 20 ° secolo da studiosi e intellettuali. Il famoso filosofo austriaco, educatore, e pensatore sociale, Rudolf Steiner (1861-1925), scrisse:

“La maggior parte del popolo di Atlantide è scomparso ma da una piccola porzione di esso sono discesi gli ariani che rappresentano oggi l’umanità civilizzata.”

-Rudolf Steiner, Cosmic Memory

rudolf-steinerRudolph Steiner

Il membro del congresso americano Ignatius Loyola Donnelly (1831 – 1901) scrisse un capitolo intitolato “The Aryan Colonies From Atlantis” nel suo libroAtlantis: The Antediluvian World, dove afferma:

“La razza ariana… proviene da Atlantide?”

“Il centro delle migrazioni ariane (secondo l’opinione popolare) … fu l’Armenia. In quelle zone c’è anche il monte Ararat, luogo dove si fermò l’Arca – un altro riferimento alle regioni del diluvio”

“I Greci, che sono ariani, attribuiscono le loro origini alle persone che si salvarono dal diluvio, così come fecero altre razze di origine ariana … qui troviamo un’altra prova del rapporto tra Ariani e il popolo di Atlantide .. i Greci, una razza ariana, nelle loro tradizioni mitologiche, mostrano la più stretta relazione con Atlantide …Abbiamo visto che Zeus, il re di Atlantide, la cui tomba può essere vista a Creta, fu trasformato nel dio greco Zeus. “

-Ignatius Donnelly, Atlantis: The Antediluvian World, 1882

Ignatius-DonnellyIgnatius Loyola Donnelly

Durante la lenta scomparsa di Atlantide e la nascita della stirpe ariana, che si verificò nel corso di diversi millenni, avvennero, secondo la Blavatsky, 2 principali cambiamenti fisiologici, uno dei quali di fondamentale importanza.

IL TERZO OCCHIO ARIANO/ATLANTIDEO

Gli Atlantidei erano più alti di noi, ma persero la loro imponente statura non appena la loro spiritualità cominciò a vacillare. La seconda e più significativa mutazione impedì alla nuova razza ariana di “vedere” lucidamente l’”anima interiore.” Questo lasciò i suoi moderni discendenti, incapaci di vedere e riconoscere la propria divinità interiore. La Blavatsky riteneva che gli Atlantidei possedessero questa capacità un tempo, grazie all’esistenza di un enigmatico organo luminoso, all’interno del cervello, chiamato “occhio ciclopico” o “Terzo Occhio”.

Sulla fronte, al centro vi sarebbe una strana ma affascinante appendice. Come i nostri due occhi vedono all’esterno e al mondo materiale, questo unico occhio vede all’interno, alle questioni spirituali, all’anima. Quando gli abitanti di Atlantide involvettero in Ariani, il Terzo Occhio si atrofizzò. La Blavatsky scrisse:

“… Il “terzo occhio”, una volta, era un organo fisiologico che, in seguito, a causa della progressiva scomparsa della spiritualità e dell’aumento del materialismo si atrofizzò″.

-Helena Blavatsky, La Dottrina Segreta, 1888

Anche se atrofizzato, la Blavatsky insisteva nel dire che come i nostri antenati di Atlantide, noi uomini moderni, potevano ancora accedere a questo organo; alcuni scienziati all’inizio del 19 ° e del 20 ° secolo lo identificarono nella ghiandola pineale, descritta nel seguente modo:

“Una piccola … appendice conica presente nel cervello di tutti i vertebrati craniati che in alcuni rettili ha la struttura essenziale di un occhio … è ritenuta un terzo occhio rudimentale, un organo endocrino, o la sede dell’anima …”

—Webster’s Ninth New Collegiate Dictionary

Il filosofo francese René Descartes (1596-1650) chiamò la ghiandola pineale la “sede dell’anima”, “Occhio singolo” e “Terzo Occhio”. E’ possibile trovarlo in dipinti, sculture, incisioni risalenti a migliaia di anni fa:

Ancient-Cyclopes-SicilyAntico mosaico di un ciclope con il terzo occhio presso Villa Romana, Sicilia

I lettori che hanno familiarità con l’induismo ricorderanno che il Terzo Occhio ha una lunga tradizione in India, dove è conosciuto come “urna” o “Trinetra,” e viene indicato da un puntino, sopra e tra gli occhi. Anche se i mistici e gli adepti parlano spesso dei suoi misteriosi poteri occulti, ad un livello base denota intuizione spirituale, fornendo al soggetto la visione della propria anima interna:

Bodhisattva-Statua di Bodhisattva del 3 ° secolo trovata nell’attuale Afghanistan. Nota: il Terzo Occhio simboleggiato dal puntino sulla fronte.

L’induismo ariano, ci viene costantemente tenuto nascosto, in modo da non poter conoscere il collegamento Ariano/Atlantideo che ci porterebbe alla riscoperta dei poteri latenti del terzo occhio? L’elite, sta cercando di non farci aprire il Terzo Occhio, quello strumento naturale con il quale comunichiamo con la nostra anima interiore, riconosciamo la nostra divinità e realizziamo il nostro potenziale?

Il Terzo Occhio viene ampiamente utilizzato in Oriente, appare in varie discipline, ed è sfruttato nelle pratiche di meditazione quali lo yoga e il buddismo Ch’an così come nele arti marziali come karate, qigong, e aikido. Esso costituisce l’apice della dottrina induista del Kundalini Yoga, con il suo famoso sistema di “chakra”. Il terzo occhio o “Ajna” è il sesto dei sette chakra e viene risvegliato quando riusciamo a bilanciare il nostro canale solare ovvero il “pingala” nella parte destra del nostro corpo con il canale lunare detto “ida” nel lato opposto:

Kundalini-Yoga-Third-Eye-YogaKundalini Yoga. Si noti il ​​sole sulla destra e luna sulla sinistra.

Nonostante gli orientali abbiano abbastanza familiarità con il terzo occhio la sua saggezza è stata totalmente dimenticata dal mondo occidentale. C’è stato uno sforzo cosciente per nasconderla?

IL SEGRETO MASSONICO DEL “TERZO OCCHIO”

Incredibilmente, il disegno di un sole sulla destra, di una luna sulla sinistra e di un occhio solo al centro è anche sulle insegne, sui disegni e sui manufatti della massoneria, la più antica società segreta della storia occidentale. Il terzo occhio viene solitamente disegnato al centro tra il sole (pingala) e la luna (ida):

Masonic-Third-Eye-Tracing-BoardTracing Board Massonica, 1820

La massoneria è l’erede di un antico e perduto segreto risalente ad Atlantide? La confraternita massonica venne creata in risposta alla venuta del cristianesimo come un tentativo di salvare la saggezza Ariano/Atlantidea sul Terzo Occhio?

I massoni furono a lungo considerati come i custodi di un blasfermo ed eretico segreto, proveniente dall’antichità. Si pensi all’improvvisa persecuzione dei massoni da parte della Chiesa cattolica, a partire dagli inizi del 1700.

“… Seguendo l’esempio dei nostri predecessori, abbiamo intenzione di rivolgere la nostra attenzione alla società massonica, alla sua intera dottrina, alle sue intenzioni, alle azioni e ai suoi sentimenti, al fine di mostrare la malvagità di questa forza e fermare la diffusione di una malattia tanto contagiosa … ”

-Papa Leone XIII, Humanum Genus

Questa condanna sembrerebbe indicare che i massoni fossero stati degli eretici, in possesso di una sorta di dottrina religiosa che contraddiceva il canone ufficiale della Chiesa. Per molti pensatori ed accademici del 19° e 20° secolo, il Terzo Occhio è proprio quella dottrina:

“… L’occhio che tutto vede … Questo è l’occhio della massoneria, il terzo occhio. Mentre so per certo che ben pochi massoni capiscano il significato dei loro stessi simboli, resta il fatto che li usano… ”

-—Dr. George Washington Carey, The Wonders of the Human Body,1918

“L’Ordine della Massoneria riconosce l”Occhio che tutto vede’ come l’Occhio della grande saggezza. Si dice che questa “Grande Saggezza” viene offerta in dono a coloro che cercano i sacri misteri, comprendono l’illuminazione, la visione interiore e la conoscenza intuitiva. Il contatto con questa grande saggezza avviene attraverso il ‘Terzo Occhio’ (ghiandola pineale) situato all’interno della fronte. ”

-Dr. Jeffries Joye Pugh, Eden, 2006

“L’occhio comune vede solo la parte esteriore delle cose, e giudica in base ad essa, l’occhio che tutto vede invece, attraversa le cose leggendo cuore e anima, trovando lì capacità che all’esterno non sono percepibili e non rilevabili da chi sprovvisto di questo dono. ”

-Mark Twain, famoso scrittore e massone americano, 1899

“La Grande Piramide è un simbolo occulto centrale, che viene spesso raffigurata assieme all’occhio che tutto vede o ” terzo occhio” al suo interno. In questa forma è il simbolo della massoneria mistica. ”

—John Bowlt, Wendy Salmond, and Marie Turbow, The Uncommon Vision of Sergei Konenkov, 1874-1971

“L’occhio che tutto vede … è anche l’emblema del terzo occhio umano … che venne ritrovato nei resti di tutte le civiltà ….”

—Grace Morey, Mystic Americanism, 1924

Massone famoso ed ex studente di Harvard, Albert Pike (1809-1892), credeva che la vera Massoneria fosse qualcosa di simile all’antica dottrina della razza ariana. Pike, un pilastro della Massoneria americana, è meglio conosciuto per il suo libro del 1871, Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry. Ma pochi si rendono conto che scrisse altri due libri degni di nota che esaminano l’antica spiritualità ariana: Aryan Deities and Worship as Contained in the Rig-Veda e Irano-Aryan Faith and Doctrine as Contained in the Zend Avesta.

“Il mondo deve tutte le sue corrette e profonde concezioni di Divinità e la sua conoscenza dell’esistenza dell’anima, alla grande razza ariana”.

-Albert Pike Irano-Aryan Faith and Doctrine as Contained in the Zend Avesta

Albert-PikeAlbert Pike (1809-1892).

Come nel caso di Pike, un medico massone chiamato JD Buck (1838 – 1916) si interessò alla storia ariana in India, in Iran, e nelle religioni orientali in generale. Scrisse nella sua opera Mystic Masonry:

“La vera fonte da cui deriva l’Antica Saggezza …è l’India, la Madre delle civiltà, delle religioni e della sapienza esoterica.”

-Dr. J.D. Buck, Mystic Masonry

Il Dr. Buck fornì anche una descrizione fisica del Terzo Occhio e collegò l’abilità di “controllarlo” al terzo grado della Massoneria:

“Venne chiamato “Terzo Occhio”. Gli antichi indu lo chiamarono Occhio di Shiva … E’ atrofizzato e quindi latente nell’individuo medio … L’occhio di Shiva è, infatti, un occhio che tutto vede; attraverso quest’ultimo è possibile annullare i concetti di spazio e tempo sul piano fisico …

Un vero Maestro [Massone], quindi, ha l’Occhio di Shiva. La ghiandola pineale, dormiente in altri, in lui è attiva … ”

-Dr. J.D. Buck, Mystic Masonry

Se Buck affermasse il vero e cioè che praticare una dottina occulta orientale, fosse parte dell’insegnamento massonico, risulterebbe anche chiara la forzata segretezza a cui è stata costretta la massoneria in Europa. A causa del potere e della brutalità dell’Inquisizione, così come per il suo obiettivo dichiarato di distruggere gli eretici, i massoni non ebbero altra scelta che nascondersi, al fine di preservare le loro tradizioni conoscenze e riti sul terzo occhio.

Detto in altre parole, il Terzo Occhio è il “Grande Segreto” della Vera Massoneria, che venne istituita proprio per preservare le antiche dottrine dei nostri antenati Ariano/Atlantidei.

HITLER E IL TERZO OCCHIO

E’ interessante notare che, avendo già accettato molte delle idee della Blavatsky, i leader occulti tedeschi – saliti al potere decenni dopo la morte di Pike o Buck, riconobbero anch’essi l’importanza del Terzo Occhio credendo persino alla spiegazione della Blavatsky, riguardo le sue origini Atlantidee. Descrizioni del Terzo occhio possono essere ritrovate negli scritti di molti capi nazisti. Hitler fece un riferimento indiretto ad esso nel Mein Kampf:

“… Tutta la cultura umana, tutti i risultati raggiunti nell’arte, nella scienza e nella tecnologia, sono quasi esclusivamente il prodotto creativo della razza ariana … ”

-Adolf Hitler, Mein Kampf, 1925

L’idea hitleriana sul Terzo Occhio venne espressa da Hermann Rauschning, ex presidente nazionalsocialista del Senato di Danzica. In “Hitler Speaks” (Londra, 1939), Rauschning scrisse:

Avere delle conoscenze magiche era evidentemente l’ideale di progresso umano concepito da Hitler … C’era una volta l’occhio dei Ciclopi, o occhio mediano, l’organo della percezione magica dell’Infinito, ormai ridotto ad una rudimentale ghiandola pineale. ”

-Hermann Rauschning, “Hitler Speaks”

Hitler-signAdolf Hitler

Un’ulteriore prova della sua fede nel Terzo Occhio può essere trovata nel libroHitler’s Secret Conversations, una trascrizione di dialoghi e discussioni riservate che ebbero luogo nel suo quartier generale dal luglio 1941 al novembre 1944, registrate per i posteri. Hitler affermò:

“In tutte le tradizioni umane … si può trovare menzione di un enorme disastro cosmico … A mio parere ciò è spiegabile solo considerando l’ipotesi che questo cataclisma distrusse completamente l’umanità, in possesso di un elevato grado di civilità. I frammenti che ci derivano della nostra preistoria forse, non sono altro che riproduzioni di oggetti appartenenti a un passato più lontano, ed è proprio grazie ad essi, che le origini della civilità possono essere riscoperte di nuovo … ”

—Trevor-Roper, Hitler’s Secret Conversations

La convinzione di Hitler nel Terzo Occhio dimostra quanto siano stati influenti gli scritti della Blavatsky nella Germania pre nazista. Molte delle sue idee erano esattamente parallele a quelle della Blavatsky, tra cui il logo della svastica, l’idea del primato della razza ariana e della sua antichità e di una civiltà antidiluviana altamente sofisticata e ormai dimenticata.

Squadre naziste di antropologi, archeologi e studiosi dell’occulto, vennero spedite in Estremo Oriente, India e Tibet per scoprire le prove della storia ariana. Le loro ricerche costituirono la base per i film di Indiana Jones, in cui vengono raffigurati ufficiali nazisti alla ricerca di manufatti e tesori perduti in terre dimenticate.

DECODIFICANDO LA SVASTICA

Secondo il professor Nicholas Goodrick-Clarke, uno studioso di esoterismo occidentale presso l’Università di Exeter, le idee della Blavatsky raggiunsero Hitler e i nazisti indirettamente, attraverso un poeta e icona occulta viennese della Germania Pre-Nazista chiamato Guido Von List (1848 – 1919).

Guido-Von-ListGuido von List (1848 – 1919).

Come la Blavatsky, List era convinto che gli antichi Ariani avessero creato delle “capitali spirituali” in tutta Europa. Secondo l’occultista furono loro a costruire la particolare architettura megalitica, basata su un misteriosa “tecnica” ereditata dai loro antenati di Atlantide, che prevedeva l’utilizzo della forza del «dio interiore», risvegliando il Terzo Occhio.

StonehengeStonehenge, monumento megalitico inglese.

Seguendo le opinioni del filosofo e massone italiano Giordano Bruno (1548-1600), che fu bruciato vivo dall’Inquisizione per aver rifiutato di abiurare le sue idee gnostiche eretiche, List credeva che l’Antico Testamento, su cui si basano i valori religiosi, sociali, dell’etica e della morale del mondo occidentale, rappresenti un falso insegnamento che ha nascosto il più ricco e autentico induismo ariano, un passato “spirituale”, ora quasi dimenticato.

Giordano-BrunoGiordano Bruno (1548-1600) una grande mente condannata a morte.

Per List, l’influenza del Vecchio Testamento in Europa oscurò l’induismo originale portato dagli Ariani. Infine, l’ascesa dell’onnipotente Chiesa cattolica diede il colpo di grazia finale all’induismo europeo. Secondo Goodricke-Clarke:

“… List fu attratto dalle idee di Giordano Bruno … Bruno proclamò come il giudaismo e il cristianesimo avessero corrotto la religione antica e vera … la quale godette di notevole popolarità tra i neo-platonici del Rinascimento. ”

-Nicholas Goodrick-Clarke, Le radici occulte del nazismo, 1992

Per List, come per Bruno, l’Antico Testamento non è un resoconto accurato della storia umana. Poichè l’Europa e l’Occidente hanno accettato senza riserve la Bibbia, come se fosse patrimonio di tutta l’umanità (e non la storia di un piccolo gruppo, gli ebrei), il popolo occidentale non è riuscito a riconoscere una storia che è di gran lunga più ampia, oltre che una ricchissima saggezza spirituale il cui simbolo chiave è la svastica.

La parola “Swastika” deriva dal sanscrito “su” (buono) e “Asti” (Essere), che significa “Essere buono”. L’emblema si forma con due “S” runiche simmetriche, ma opposte, ponendo in equilibrio perfetto le loro 2 forme congruenti. (Il runico era un antico e misterioso alfabeto utilizzato anticamente in Nord Europa)

Swastika-MeaningLa svastica, un antico simbolo per l’equilibrio degli opposti.

List sostenne che gli antichi Ariani videro nelle due “S” opposte della svastica, la dottrina dell’”equilibrio duale” (cioè, Sole vs Luna, Giorno vs Notte, Luce contro Buio, Caldo vs Freddo, Secco vs Bagnato, Maschio vs Femmina, Positivo contro Negativo, ecc.) Anche la Blavatsky credeva che la svastica simboleggiasse le “coppie di opposti” nel mondo materiale, proprio come lo yin e yang della Cina o il Sole e la Luna nella Massoneria:

“Il segno doppio, come ogni studente di occultismo sa, è il simbolo del principio maschile e del principio femminile della Natura, del positivo e del negativo …”

-Helena Blavatsky, La Dottrina Segreta

Spiegò che incrociare le due “S” significa unificare gli opposti o equilibrarli dando loro un centro comune, in altre parole, significa che per auto realizzarsi è necessario un punto centrale di equilibrio tra le due “S” opposte (la dualità).

Questa è precisamente la formula sacra per risvegliare il Terzo Occhio: il bilanciamento degli opposti (vale a dire, l’equilibrio del sole e della luna, di ida e pingala, di Boaz e Jachin, ecc.) Lo scrittore e giornalista inglese Perceval Landon (1868-1927), descrive il suo viaggo in Tibet, spiegando:

“… La svastica … sormontata dai simboli del sole e della luna rozzamente disegnati … compare nei più importanti luoghi del paese”.

—Perceval Landon, Lhasa: An Account of the Country and People of Central Tibet, 1905

Swastika-TibetSwastika in Tibet, fiancheggiata dal sole e dalla luna, Età del ferro (1300 aC – 600 aC) http://www.tibetarchaeology.com

Dopo essere arrivata in India con gli ariani, la svastica si trasferì in seguito in Cina e Giappone con la diffusione del Buddhismo (un ramo dell’induismo). Ecco perché il Buddha, la cui apparizione nel VI secolo aC avenne molto tempo dopo lo spostamento degli ariani e la diffusione dell’induismo, viene raffigurato con la svastica, mentre medita a gambe incrociate nella posizione del loto, con il terzo occhio aperto (il punto bindi) sulla fronte. In altre parole, utilizzando la svastica Buddha equilibra la sua parte solare e lunare, risvegliando il Terzo Occhio (“Buddha” significa colui che si è risvegliato):

Swastika-Third-Eye-Buddha-1024x418Il Buddha con la svastica sul petto e il terzo occhio aperto, in comunione con la sua “anima interiore” l’apice dell’insegnamento induista-ariano.

C’è, naturalmente, molto di più dietro il simbolismo della svastica, ma il suo significato di base è quello di insegnarci a trovare il nostro centro o «dio interiore» risvegliando il Terzo Occhio, un atto che rivela la pienezza del nostro essere interiore, dove ogni contraddizione e conflitto, svaniscono, dove il velo del mondo materiale viene provvisoriamente sospeso, rivelando il Sé o l’”anima interna” che ci permette di sfruttare il suo potere per ottenere la liberazione spirituale.

CONCLUDENDO

L’origine della razza bianca è molto più di un argomento “tabù″ per gli universitari di oggi, è completamente vietato e fuori legge. Il fatto che si sappia così poco su questo argomento e sull’antica religione europea dell’induismo, è una prova di tutto ciò. Un certo numero di studiosi del 18esimo, 19esimo e 20esimo secolo concordavano sul fatto che la razza ariana discendesse dall’antica e perduta razza Atlantidea. Questa convinzione, una volta era l’opinione che andava per la maggiore negli ambienti accademici.

Le elite non vogliono che le masse comprendano il collegamento, tanto sostenuto dai vecchi accademici, tra gli Ariani ed Atlantide, poichè la dottrina del Terzo Occhio spazzerebbe via completamente il “Dio” dell’Antico Testamento dall’equazione spirituale, migliorando l’uomo attraverso la forza della sua stessa divinità.

Fonte