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Kesha (Praying) e` ancora una schiava dell’elite

Mentre in molti considerano Praying una canzone “liberatoria” che affronta il doloroso passato di Kesha con il suo produttore Dr. Luke, il video racconta tutta un;altra storia. Infatti, attraverso il simbolismo, il video dimostra come Kesha sia ancora una schiava dell’industria musicale …

Per anni Kesha ha mostrato tutti i “sintomi” riscontrabili in uno schiavo dell’industria musicale. In giovane età, la cantante ha firmato un contratto con Sony Music, sotto l’etichetta di Dr. Luke Kemosabe. Da allora, ha avuto poco/nessun controllo sulla sua carriera professionale e sulla sua vita personale.

Come la maggior parte degli schiavi dell’industria, il lavoro di Kesha è stato pieno di simbolismo elitario e infuso da una fallace agenda deumanizzante. Ad esempio, il video Die Young del 2012 (analizzato in questo articolo), mostrava la cantante ripetere “Moriremo giovani” in un tripudio di immagini sataniche. L’intera cosa era così appariscente che anche le riviste mainstream come Billboard dovettero ammettere che il video riguardava il simbolismo Illuminato:

“Secondo Billboard, il video è una ode agli Illuminati. I simboli occulti connessi con la società segreta come l’occhio di Horus, le croci invertite, i pentagrammi e i triangoli pervadono il video “.
– Wikipedia, Die Young

Strana coincidenza, Die Young venne rilasciata solo pochi giorni prima dell’attentato di Sandy Hook, rendendo la canzone, la cosa piu` inadeguata da trasmettere in radio in quel momento. Poco dopo il divieto generalizzato di far trasmettere la canzone, Kesha ha postato un tweet estremamente rivelatore (che è stato eliminato poco dopo):

Kesha scrisse in lettere maiuscole che era stata COSTRETTA a cantare quei testi.

Questo singolo tweet è stato il preludio di una grande battaglia tra Kesha e il Dr Luke – l’uomo che la possiede (letteralmente).

DANCING WITH THE DEVIL

Nel 2012, Kesha ha registrato una canzone inedita intitolata Dancing With the Devil, chiaramente indirizzata al Dr. Luke. I testi descrivono l’impotenza di un cantante che “ha venduto la sua anima al diavolo” per “dell’oro sporco”.

I keep on dancing with the Devil
I keep on dancing with the Devil
I sold my soul, ain’t no turning back
I keep on dancing with the Devil

You and I made a deal
I was young and s**t got real
Weaving through Heaven and back
Whoaaa

Your love is made of dirty gold
But I’m the one who sold my soul
So go ahead and take my hand
Whoaaa

I keep on dancing with the Devil
I keep on dancing with the Devil
I sold my soul, it’s a dead-end road
But there ain’t no turning back
I keep on dancing with the Devil

Due anni dopo, nel 2014, Kesha ha presentato una denuncia altamente pubblicizzata contro il Dr. Luke, in cui lo ha accusato di abuso mentale, fisico e persino sessuale.

“A diciotto anni, la sig.ra Sebert è stata indotta dal DIFENSORE LUKASZ SEBASTIAN GOTTWALD (aka” Dr. Luke “), un produttore di musica di successo, ad abbandonare la scuola superiore, lasciare alle spalle la famiglia, la casa e la vita a Nashville, Tennesse , E venire a Los Angeles per perseguire una carriera nell’industria musicale.

Da dieci anni, il dottor Luke ha sessualmente, fisicamente, verbalmente ed emotivamente abusato della signora Sebert fino al punto in cui la signora Sebert ha quasi perso la vita. Il Dr Luke ha abusato della signora Sebert per distruggere la sua fiducia in se stessa, la propria immagine e l’autostima per mantenere il controllo completo della sua vita e della sua carriera.

La causa ha fornito dettagli sommessanti sul presunto abuso subiti da Kesha.

“La signorina. Sebert prese delle pillole e si svegliò il pomeriggio seguente, nuda nel letto del Dr. Luke, senza alcun ricordo su come ci fosse arrivata. La signora Sebert chiamò immediatamente sua madre, dicendole che era nuda nella stanza del Dr. Luke, che non sapeva dove erano i suoi vestiti, che il dottor Luke l’aveva violentata e che aveva bisogno di Andare al pronto soccorso. (…)

Dopo anni di battaglia legale, Kesha ha perso la causa per mancanza di prove. Ancora oggi è costretta a lavorare sotto il Dr.Luke fino a quando il suo contratto non sara` terminato.

“Kornreich ha ascoltato le argomentazioni del Dr. Luke secondo il quale aveva investito un importo notevole – 60 milioni di dollari nella sua carriera – e che il produttore aveva accettato di consentire a registrare senza il suo coinvolgimento. Il giudice ha detto a Geragos che queste prove “minimizzavano il tuo argomento”, aggiungendo: “Il mio istinto è quello di scegliere una soluzione commercialmente ragionevole”. Kornreich ha parlato della mancanza di prove mediche come i record ospedalieri per corroborare le accuse di assalto sessuale. “Non capisco perché devo prendere la misura straordinaria di concedere un ingiunzione”, ha detto.
– Hollywood Reporter, “Judge Won’t Let Kesha Escape Dr. Luke Contract”

Un anno dopo questa sconfitta, Kesha sta rilasciando un nuovo album dal titolo Rainbow. La prima canzone, “Praying”, è considerata una canzone “potente” in cui Kesha si libera dal malvagio Dr. Luke. Ne siamo proprio sicuri? Forse, su un piano personale, speriamo.

PRAYING

La canzone è stata scritta da Kesha insieme a Andrew Joslyn, Ben Abraham e Ryan Lewis (noto per il suo lavoro con il rapper Macklemore). I suoi testi alludono agli abusi passati e alla ricerca di spiritualità per andare avanti.

‘Cause you brought the flames and you put me through hell
I had to learn how to fight for myself”

Kesha spera anche di vedere Luke cambiare nei suoi modi:

“I hope you’re somewhere prayin’, prayin’
I hope your soul is changin’, changin’
I hope you find your peace
Falling on your knees, prayin’”

Poco dopo che la canzone venne pubblicata, Kesha pubblico` un saggio su Lenny Letter nel quale descrive la motivazione dietro la canzone.

Esce oggi,”Praying”, il mio primo singolo dopo quasi quattro anni. Ho canalizzato i miei sentimenti di forte disperazione e depressione, ho superato gli ostacoli, e ho trovato la forza in me stessa anche quando pensavo fosse impossibile. Ho trovato la pace. Il messaggio che voglio trasmettere con questa canzone e` quello di provare empatia verso qualcuno anche se ti ha spaventato o fatto del male. È una canzone che insegna ad essere orgogliosi delle persone che siamo anche nei momenti peggiori quando ci sentiamo soli.”
– Lettera di Lenny, Kesha combatte nel suo nuovo singolo, “Pregare”

Mentre alcune fonti media celebrano la canzone di Kesha come una sorta di vittoria femminista – la situazione attuale di Kesha non è diversa da quando ha iniziato. È ancora bloccata in quel tanto odiato contratto che la costringe a lavorare per il dottor Luke. Infatti, dopo il rilascio di Praying, l’etichetta del Dr. Luke ha pubblicato una dichiarazione piuttosto secca:

“Non c’e` stata alcuna modifica negli obblighi contrattuali di Kesha – non è riuscita ad ottenere alcuna rivendicazione giuridica per evitarli. Invece, e` stata sempre libera di registrare ma si e` rifiutata di farlo. Ora, come, legalmente richiesto, l’album è stato pubblicato con l’approvazione del Dr. Luke/Kemosabe (che è una joint venture del Dr. Luke e di Sony) “.

Si può comprendere, da questa affermazione, che il Dr. Luke “ha permesso” di pubblicare questa canzone. E, come al solito, l’etichetta si è occupata di fare il video musicale. E, quel video, ha fatto del suo meglio per contraddire il messaggio originale della canzone, attraverso un intenso simbolismo. Per farlo, hanno assunto il regista (di video musicali) preferito dell’élita occulta: Jonas Akerlund.

Per anni, Akerlund, ha diretto video che sono fortemente infusi con simbolismo del controllo mentale come “Telephone” di Lady Gaga e “Hold it Against Me” di Britney Spears, quest’ultimo aveva come tema principale Britney e il suo essere soggetta alla programmazione MKULTRA.

Anche Praying parla del fatto che Kesha e` una schiava dell’industria musicale. Basta semplicemente leggere il simbolismo. Guardiamo il video.

IL VIDEO

Il video prende il controllo sul tema principale della canzone e aggiunge un triste strato simbolico. Finisce per raccontare la storia di una pop star che cerca disperatamente di liberarsi, ma è ancora sotto stretto controllo. Per fare una brutta analogia, è come un animale che sfugge da una gabbia credendo di essere libero … per scoprire, poi, di trovarsi in uno zoo. Questo è il messaggio trasmesso simbolicamente dal video.

Il video inizia con una scena diretta.

Kesha si trova in un cassone simile ad una bara sotto una croce rossa. Due ragazzi la guardano. Oh, e indossano teste di maiale.

Nonostante alcuni elementi in questa scena possano sembrare sacri, altri elementi alludono al genere di desacrazione che si trova nelle messe nere sataniche. Inoltre, i satanisti amano indossare teste di animali (probabilmente per celebrare il lato animale degli esseri umani).

Questa è la prima immagine che accoglie i visitatori del sito ufficiale della Chiesa di Satana. Oh, e indossano una testa di maiale.

Chi sono questi tipi con la testa di maiale che guardano Kesha? Rappresentano il Dr Luke ei suoi compagni?

Kesha sembra morta, i suoi occhi sono coperti. Nella sua mano vediamo la testa di una bambola – un simbolo del controllo mentale.

Sentiamo quindi Kesha recitare un monologo molto deprimente.

“Am I dead? Or is this one of those dreams? Those horrible dreams that seem like they last forever?”

Vediamo poi Kesha bloccata in mare.

Kesha bloccata nell’acqua = e` una schiava dell’industria con nessuna possibilita` di salvezza.

Kesha continua:

“If I am alive, why? If there is a God or whatever, something, somewhere, why have I been abandoned by everyone and everything I’ve ever known? I’ve ever loved? Stranded. What is the lesson? What is the point? God, give me a sign, or I have to give up. I can’t do this anymore. Please just let me die. Being alive hurts too much.”

Nel momento esatto, in cui Kesha dice “Dio dammi un segno”, vediamo un primo piano di un tatuaggio sulla sua mano.

Il tatuaggio all’interno della mano di Kesha e` il pianeta Saturno.

Dall’alba del tempo e per la maggior parte delle civiltà, c’è stata una forte associazione esoterica tra Saturno e Satana. Esplorare la profondità di questa affermazione potrebbe riempire un libro, ma qui è in breve il concetto: Saturno è il pianeta dominante del segno astrologico del Capricorno, rappresentato da una testa di capra. A seconda della cultura, Saturno è associato con il dio Pan, con il padre del tempo Kronos (che divora i suoi figli) e con la morte personificata. Saturno è associato alle limitazioni del regno fisico contro l’infinito del regno spirituale.

“Nella tradizione greca, il Capricorno è Pan, il dio capra, il dio delle colline selvagge e della montagna, sovrintendente di pastori e delle primizie della natura. Nella tradizione cristiana, il segno del Capricorno viene demonizzato insieme al suo pianeta dominante Saturno (che diventa Satana) e Pan (insieme al piacere della carne che invoca) diventa sinonimo del Diavolo. Il Capricorno, infatti, è sempre stato un segno tradizionalmente venerato, temuto e fatto “capro espiatorio” in misura piu` o meno uguale “.
– The Alchemical Journey, Capricorn: Taking a Stand

Il dio Pan esotericamente associato a Saturno.

In breve, considerando la conoscenza del simbolismo di Akerlund, mostrare una raffigurazione di Saturno mentre Kesha menziona Dio non è un caso. Pensate che sia pazzo? Ecco l’attuale profilo Twitter di Jonas Akerlund.

Dopo tutto questo simbolismo, la canzone finalmente comincia. E il simbolismo continua a diventare più chiaro.

Kesha cammina con un velo sulla testa su cui sono appese diverse farfalle Monarch.

Se hai letto i miei precedenti articoli, sai che queste farfalle simboleggiano la programmazione Monarch (leggi qui). Il velo con le farfalle, infatti, rappresenta Kesha nel suo stato di schiava del controllo mentale.

Questa singola scena contiene un pesante simbolismo MK. Oltre al velo Monarch, c’è un manichino con la testa tagliata, un modo tipico di rappresentare gli schiavi MK. Sulla destra, il cartello dice “Welcome to Kitty’s”, che può fare riferimento alla programmazione Beta Kitten. A sinistra è un bizzarro simbolo a spirale.

Il simbolo sembra essere una combinazione dei loghi utilizzati dagli “amanti del bambini” per identificarsi (i loghi sulla destra provengono da file dell’FBI). Perché questo simbolo appare nel suo video? È questo un modo per dire che è costretta a far parte della cultura pedofila dell’elite occulta?

Alcune scene alludono a Kesha e al suo tentativo di liberarsi.

Kesha e` intrappolata sotto una rete, un buon modo per rappresentare il suo stato da schiava del controllo mentale e dell’industria

Kesha sta combattendo sul letto con i tipi dalla testa di maiale. Che intenzioni hanno?

Nonostante sia fisicamente trattenuta in vari modi, Kesha cerca la salvezza attraverso la spiritualità. Non solo Kesha dimostra di pregare Dio, ma sta anche diventando una figura simile a Cristo. Diverse scene alludono a questo.

Kesha indossa una corona di spine come Gesu prima della crocefissione

Il vestito di Kesha mostra un “cuore sacro” che si puo` trovare in molte rappresentazioni di Cristo

Alla fine del video, Kesha cammina sull’acqua. Il suo diventare come Cristo l’ha salvata dall’essere bloccata in mezzo al nulla.

Pertanto, il video descrive una pseudo salvezza gnostica dove Kesha  trova il suo “Cristo interiore”. Considerando il simbolismo MK nel video, possiamo concludere che il viaggio spirituale di Kesha sta accadendo sotto gli occhi vigili dei suoi gestori che ancora controllano la sua vita terrena?

Beh, una singola scena riassume tutto il video.

Kesha prega Dio su un banco di preghiera su cui è stato dipinto l’occhio che tutto vede … il simbolo preferito dell’élita occulta.

Questa scena è piuttosto triste. Descrive Kesha che cerca la pace interiore attraverso la spiritualità mentre il simbolismo dell’élite occulta la imprigiona proprio sul banco di preghiera. Se c’è un simbolo che rappresenta lo status di schiava di Kesha, è sicuramente l’occhio che tutto vede.

Le e` stato detto di mostrare quel simbolo per tutta la sua carriera

Il video finisce in maniera curiosa

Mentre Kesha cammina sull’acqua, la parola “Inizio” appare in un carattere che ricorda il sanscrito – il linguaggio liturgico primario dell’induismo.

Kesha apparentemente sta iniziando una nuova  vita … come pop star femminile Gnostica/Hindu/Cristica … o qualcosa del genere … nessuno sembra davvero saperlo.

CONCLUDENDO

La storia dietro Praying e il video musicale riflettono una triste verità dell’industria musicale. Il prodotto finale è il risultato di due lati in conflitto: un disperato artista e un’industria che lo sta quasi prendendo in giro nei video .

Da un lato c’è Kesha, un artista bloccata da un contratto terribile, che sta combattendo da anni per liberarsene. Come la maggior parte degli artisti che erano sotto contatto con il lato oscuro dell’industria, Kesha si sente attaccata su un livello profondamente spirituale. Il lato oscuro dell’industria è satanico – nel senso più vero e cattivo della parola. Reclutano giovani stelle aspiranti e le abusano finché non si esauriscono completamente. Di fronte a questo orrore, molti “sopravvissuti” cercano rifugio nella spiritualità. Tutto questo processo è l’ispirazione dietro Praying.

Dall’altra parte, c’è l’intero settore musicale che ancora possiede Kesha. Il Dr. Luke e` ancora in controllo del suo lavoro. Jonas Akerlund, un maestro nel simbolismo occulto dell’elite, e` stato apparentemente assunto per interferire con il significato di questa canzone con immagini che raccontano un’altra storia. Coerentemente con il trend dell’industria, il simbolismo infuso da Akerlund è ingannevole e manipolativo: tocca il tema spirituale della canzone, aggiungendo immagini sufficienti per raccontare a  “coloro che sanno” che Kesha è ancora una schiava dell’elite.

La storia di Kesha non è ancora finita e sarà interessante vedere come le cose si evolveranno. Probabilmente ha ancora molto da dire sull’industria, ma quello che vuole veramente è uscirne:

And we both know all the truth I could tell
I’ll just say this is “I wish you farewell”

Fonte

Aaron Hernandez ha scritto col sangue “ILLUMINATI” nella sua cella prima di suicidarsi

Secondo i rapporti della polizia, Hernandez ha scritto la parola “ILLUMINATI” con il proprio sangue, sulle pareti della sua cella, insieme al simbolo di una “piramide incompiuta e un occhio”. Sulla fronte inoltre possiamo leggere la scritta, “John 3:16”.

La storia di Aaron Hernandez è piuttosto triste e inquietante. Un giovane e ricco giocatore di NFL finisce per prendere la propria vita in una cella di prigione, in circostanze terribili. I messaggi bizzarri scritti nel sangue da Hernandez indicano che era in uno stato di profondo tumulto spirituale e mentale.

Ecco il rapporto della ABC News sugli ultimi momenti di Hernandez.

“Hernandez è stato trovato subito dopo le 3 del mattino di mercoledì, impiccato con le lenzuola legate alle sbarre della prigione. E` stato riportato che l’uomo aveva tatuato in fronte “John 3:16”.

Hernandez usava anche il proprio sangue per disegnare sulle pareti della sua cella.

Kathy Curran ha appreso che uno dei disegni rappresenta cio` che e` conosciuto come la piramide incompiuta e l’occhio di Dio. L’immagine è simile a quella che si trova sulla parte posteriore della valuta statunitense.

Hernandez disegno` un’immagine sulla parete della cella che raffigura quella che è conosciuta come la piramide incompiuta e l’occhio assoluto. Il simbolo si trova nella religione e sulla valuta statunitense.

Sotto la piramide, Hernandez ha scritto “ILLUMINATI” in lettere maiuscole.

Illuminati è una persona o un gruppo che afferma di avere un’illuminazione religiosa o una conoscenza. Anche gli illuminati sono stati oggetto di diverse teorie, tra cui quella che afferma che controllino il mondo.

Sopra la piramide, Hernandez disegnò un ovale con raggi provenienti dai bordi.

Nelle vicinanze, possiamo trovare un rosario attaccato alla parete.

Gli investigatori hanno anche imparato di più sulle lettere lasciate alla famiglia di Hernandez.

In una, scrisse che stava entrando nel “regno senza tempo” e che li avrebbe rivisti in cielo.

Le indagini riportarono anche che Hernandez scrisse che amava la sua famiglia dicendo loro di non versare neanche una lacrima.

Vicino alle lettere fu aperta una Bibbia al versetto Giovanni 3:16: “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”.

I funzionari statali continuano a indagare sulla sua morte, cercando di capire anche se il giro di controllo delle 2 A.M. della cella di Hernandez fosse avvenuto come da routine.

Le fonti sostengono che il funzionario di 31 anni responsabile dei turni disse di aver visto Hernandez all’1 i notte quando è andato a controllare la sua cella alle 3 del mattino c’era un foglio sulla finestra della porta della cella.
– WCVB5, “5 Investigates: Hernandez drew ‘all-seeing eye,’ said he was entering ’timeless realm”

Pertanto, nei suoi ultimi momenti, Hernandez disegno` il simbolo dell’élite occulta con il proprio sangue. Stava cercando di comunicare qualcosa?

Hernandez ha disegnato una “piramide incompiuta” sormontata da un occhio immenso sulla sua cella insieme alla parola “ILLUMINATI”. Perché qualcuno lo farebbe prima di uccidersi? Ovviamente stava cercando di comunicare qualcosa.

Hernandez stava scontando un ergastolo per aver sparato nel 2013 a Odin Lloyd, un giocatore di calcio semiprofessionista che si stava frequentando con la sorella della fidanzata.

Hernandez era anche un sospetto nel duplice assassinio del 2012 di Daniel de Abreu e Safiro Furtado a Boston. Fu tuttavia assolto da queste accuse solo pochi giorni prima di perdere la sua vita.

Nonostante l’autopsia confermi che la causa della morte fu suicidio, le persone vicine a lui rifiutano di credere che Hernandez abbia potuto togliersi la vita.

“La famiglia e la squadra legale sono sconvolti e sorpresi dalla notizia della morte di Aaron”, ha dichiarato l’avvocato di Hernandez, Jose Baez, in una dichiarazione. “Non c’erano evidenze che Aaron volesse togliersi la vita. Aaron non perdeva mai l’occasione per cercare di provare la sua innocenza. Coloro che lo amano e si preoccupano per lui sono distrutti e determinati a trovare la verità che circonda la sua precoce morte. Chiediamo che le autorità svolgano un’indagine trasparente e approfondita.

“Lo studio Baez svolgera` una indagine indipendente su questo tragico evento e aggiornera` i media e il pubblico sulle sue scoperte quando saranno disponibili”.

L’ex agente di Hernandez, Brian Murphy, ha detto che mercoledì non vi era nessun segnale che una tragedia del genere potesse avvenire.

“Chico non era un santo, ma la mia famiglia e io lo amavamo, e non si sarebbe mai tolto la sua vita”, ha detto Murphy.

Quel sentimento era condiviso dal cugino di Hernandez, Randy Garcia.

“La maggior parte di noi è in stato di shock. Non riusciamo ancora a credere che sia successo “, Garcia via Skype a WTNH.

Hernandez scoppio` in lacrime venerdì dopo essere stato assolto dalle accuse di omicidio di Daniel de Abreu e Safiro Furtado a Boston. Poco prima di essere scagionato, Hernandez è stato visto mandare baci alla bambina che ebbe con la fidanzata Shayanna Jenkins-Hernandez. Le fotocamere hanno catturato il tenero scambio.

Garcia ha detto che uno dei suoi nipoti pubblico` su Facebook uno stato in cui diceva di aver parlato con Hernandez il martedì sera e che “era in buon spirito – gioioso – che stava pensando al suo futuro e di come avrebbe vinto la possibilita` di appello nel suo caso di Odin Lloyd. Sapendo questo- siamo sconvolti e non crediamo che si sia suicidato.
– ESPN, Aaron Hernandez found dead after hanging in prison cell

Il portavoce del Dipartimento di Correzzione, Christopher Fallon ha dichiarato che non c’erano segni di istinti suicidi in Hernandez.

“Hernandez era in una cella singola nella prigione di massima sicurezza. Si è impiccato usando un lenzuolo che ha legato alla finestra della cella ha detto Fallon.

Hernandez ha cercato di bloccare la porta della cella dall’interno con vari oggetti, ha detto Fallon. (…)

Fallon ha detto che non era a conoscenza di alcuna lettera di suicidio scritta da Hernandez e ha sottolineato che e` in corso un’inchiesta. Ha detto che i funzionari non sospettavano che Hernandez stesse pianificando di suicidarsi. Ha aggiunto che se ci fossero stati pericoli per se stesso sarebbe stato trasferito in un istituto di salute mentale”.
– Ibid.

Prima e dopo la sua morte, ogni genere di voci e sospetti circolavano su di lui, dalla sua implicazione in vari atti criminali alla sua presunta bisessualità  che fosse affetto da danni al cervello (il quale morbosamente fu rimosso dal suo corpo dopo la sua morte per essere analizzato).

Una cosa è certa, Hernandez ha avuto i suoi demoni – siano essi figurativi o letterali. I suoi ultimi momenti sembrano essere un mischuglio tra un tentativo di redenzione religiosa e una ossessione con gli Illuminati. Hernandez era semplicemente un individuo profondamente disturbato … o l’élite occulta lo ha voluto togliere di mezzo?

Fonte

L’antico segreto della svastica e la vera storia della razza bianca

La razza bianca è stata volutamente tenuta all’oscuro riguardo all’ ancestrale religione induista, che venne praticata in tutta l’ Europa preistorica, per migliaia di anni, prima della nascita del cristianesimo. Come risultato, la razza bianca ha “perso la bussola” e dimenticato “chi è” spiritualmente, scartando l’introspezione, nella selvaggia ricerca di denaro e beni materiali. Esamineremo la moderna censura della religione Hindu e la soppressione del suo simbolo chiave, la svastica. Vedremo come, di conseguenza, i bianchi abbiano dimenticato il loro passato, il loro futuro e la grandezza delle loro antiche dottrine spirituali.

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L’ induismo, con i suoi elevati concetti spirituali di anima eterna, reincarnazione, Karma, Yoga, Terzo Occhio e Nirvana (concetti che molti bianchi oggi stanno misteriosamente riabbracciando), è una tradizione religiosa europea ormai perduta, la quale nacque molto prima del cristianesimo e dell’ebraismo. Questa non è una congettura razzista o una opinione non supportata, è un fatto provato nel mondo accademico.

SVASTICHE TROVATE NELLE ROVINE DELL’ANTICA EUROPA

Tutte le antiche culture europee, come gli Etruschi, i Greci, i Romani, i Galli, i Celti, ecc praticavano lo stesso tipo di alta religione spirituale, l’induismo. Possiamo ancora trovare il simbolo centrale di questa religione, la svastica, in tutti i principali rinvenimenti archeologici europei. Questo studio dell’università di Yale del 1898 ci fornisce una mappa di questi ritrovamenti:

Map-of-Europe-Swastikas-Yale-StudyLe svastiche nell’europa antica, secondo uno studio della Yale University del 1898

Swastika-on-Minoan-Pottery-CreteSvastica su un vaso di ceramica minoico (Creta)

Swastika-on-Roman-MosaicSvastica in un antico mosaico romano

Terracotta-jug-swastika-Otre di terracotta con svastica, proveniente da Creta. Museo Archeologico Nazionale. Atene.

La maggior parte delle persone associano l’induismo all’India. Questo è corretto. Ma l’induismo non è nato in India. Venne portato in India, secondo gli studiosi. Questi ultimi ritengono che, prima di stabilirsi in Europa, i nomadi “ariani” (o razza bianca) invasero l’India antica da nord, portando con sé l’induismo e introducendolo nel subcontinente.

(NOTA: Ci hanno insegnato a scuola che il termine “ariano” rappresenta l’ideale Hitleriano di una “razza superiore” con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Questa tuttavia è una bugia bella e buona. Storicamente, “ariano” ha sempre significato “razza bianca”, cioè gli europei. Per centinaia di anni prima della seconda guerra mondiale, gli studiosi universitari di tutto il mondo usarono il termine “ariano” per indicare i “bianchi”. (Fate una semplice ricerca in Google books e vedrete).

L’induismo è ancora praticato nell’India odierna. L’Europa invece è andata incontro ad un destino diverso. L’introduzione del cristianesimo, duemila anni fa, sradicò la razza caucasica dalle sue radici religiose indù, gettando l’Europa nei Secoli Bui da cui la popolazione, in generale, tentò, fallendo in molti modi, di emergere.

L’origine segreta dell’induismo e della razza bianca viene svelata, in una cronaca affascinante conosciuta negli ambienti accademici come l’antica “Invasione Ariana dell’India”. Ancora una volta, non si tratta di una teoria marginale, ma è accettata dalla stragrande maggioranza degli studiosi del mondo, archeologi, professori e accademici.

L’INVASIONE ARIANA DELL’INDIA

Gli storici hanno creduto per secoli, che l’India preistorica, terra natale della svastica, simbolo chiave dell’induismo, fosse la patria di due razze: gli Ariani dalla pelle chiara e i Dravidi dalle pelle scura.

La teoria dell’invasione ariana dell’India postula che i Dravidi erano il popolo nativo dell’India moltissimo tempo fa e ad un certo punto vennero invasi da nord da una sofisticata razza caucasica di guerrieri nomadi, gli ariani. La vittoria degli Ariani fu rapida e completa e scelsero di rimanere, abbandonando il loro stile di vita nomade, amalgamandosi con i nativi. Gli Ariani insegnarono ai Dravidi la loro avanzata cultura e religione, il loro simbolo chiave cioè la svastica, portando infine il loro dominio culturale e linguistico fino alla parte settentrionale del subcontinente. Gli ariani istituirono il sistema delle caste e si stabilirono, come quella dominante al fine di proteggere la loro pelle bianca e mantenere il loro sangue puro. Questi ariani, secondo gli storici, sono coloro che composero i sofisticati scritti vedici; questi testi costituiscono il cuore della religione dell’Induismo.

Dall’India, gli Ariani migrarono poi verso ovest in Europa, portando la cultura nelle zone che si sono poi evolute in Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Polonia, e così via. Ogni bianco caucasico americano che possa rintracciare le origini della sua famiglia in Europa è un discendente di questi ariani.

Di nuovo, questa non è un opinione, rappresentano studi accademici. In Barbarian Tides, una pubblicazione dal 1982 della prestigiosa biblioteca Time-Life Books, ci viene detto:

“Costoro, gli ariani, avrebbero condiviso le loro istiturzioni sociali nel subcontinente indiano divulgando una cultura spirituale unica, l’induismo”.

“Il concetto di casta nasce dall’estrema coscienza di razza: la parola originale usata per “casta” significa “colore”.

Ciò ha una conseguenza interessante: Molto prima del cristianesimo, la maggior parte dei caucasici europei praticò la religione che oggi chiamiamo induismo. Se gli Ariani portarono l’induismo in India e gli europei discendono dagli ariani, ne deriva che tutti gli antenati dei popoli europei, ad un certo punto, praticarono una forma di induismo.

Naturalmente, la maggior parte dell’occidente oggi, ha capito che il simbolo della svastica era sacro per gli Indù che vivevano in India. E’ visibile nei templi, negli altari, nelle scritture religiose, venivva utilizzata inoltre nei matrimoni, nei festival, dipinta sulle case e presente su vestiti e gioielli.

SVASTICHE IN INDIA

Hindu-Temple-SwastikasSvastiche in un tempio Indù

Indian-Hindu-with-swastika-guitarSvastiche nella chitarra di un musicista

Hindu-Temple-in-India-with-SwastikasSimbolo della svastica in un tempio Indù

In ogni caso pochissimi occidentali si ricordano che la svastica una volta era il più importante e prolifico simbolo europeo.

SVASTICHE NELL’EUROPA ANTICA

Swastika-lyon-france
Svastica dall’antica Gallia. Museo gallo-romanico, Lione, Francia.

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Mosaico romano decorato con svastiche a La Olmeda, Spagna

Artemis-with-swastikasArtemide con Svastica, Grecia 700 a.c.

Poco dopo l’incredibile scoperta della mitica città di Troia nel 1870 da parte dell’archeologo tedesco Heinrich Schliemann (1822-1890), vennero rinvenuti una moltitudine di artefatti recanti la svastica nelle rovine della città. Dopo aver consultato due studiosi di sanscrito, Emile Burnouf e Max Müller, Schliemann si convinse che fosse un importante simbolo religioso ariano. Burnouf, un orientalista francese, ritenne che la svastica fosse una prova non solo della migrazione verso ovest delle tribù ariane provenienti dall’India, ma anche un collegamento simbolico alla sofisticata religione induista.

Nel suo libro del 1896, The Swastika: The Earliest Known Symbol and its Migrations, Thomas Wilson, già curatore del Dipartimento di antropologia preistorica nel Museo Nazionale degli Stati Uniti, scrisse a riguardo della svastica:

“Alcune autorità sono del parere che si tratti di un simbolo ariano che venne utilizzato prima della loro dispersione in Asia e in Europa. Si tratta di un bel soggetto di indagine e potrebbe forse spiegare come la svastica sia stata diffusa tra svariati popoli, per l’effetto di vari esodi della popolazione in Europa e Asia “.

-Thomas Wilson

Nel 20 ° secolo, immagini di svastiche vennero scoperte su manufatti di tutta Europa: mosaici, fregi, sculture, e dipinti, utilizzati dagli Etruschi, dai Romani, dagli Scandinavi, dai Sabini, dai Frigi e dai Greci.

Al di fuori dell’Europa, la svastica venne rinvenuta in alcune città-stato della Mesopotamia, sulle antiche reliquie iraniane e ittite e utilizzate in TIbet dalla fede autoctona Bön. La svastica è importante anche per il buddismo e per il giainismo – moderne rivisitazioni della religione antica induista.

Dalai-Lama-with-SwastikasIl Dalai Lama con svastiche

Swastikas-on-Japanese-Buddhist-Temple-300x266Svastica in un tempio buddhista giapponese

Japanese-Buddhist-Temple-SwastikaSvastica in un tempio buddhista giapponese

 

IL REVIVAL DELLA SVASTICA IN EUROPA – “DIO E’ MORTO”

Poco dopo la scoperta di Schliemann, la svastica andò di moda tra i bianchi europei, molti dei quali cominciarono a denunciare in massa il cristianesimo e a vedere la svastica come l’autentico emblema della loro origine europea. Il movimento si diffuse tra i bianchi in tutto il mondo:

Edmonton-SwastikasThe Edmonton Swastikas, Canada 1916

Boys-Swastika-Basketball-Team-San-FranciscoSquadra di pallacanestro con svastica, San Francisco, 1908

Swastika-Rudyard-KiplingAutore e massone inglese, Rudyard Kipling (1865-1936) utilizzava la svastica nella copertina dei suoi libri.

Clara-Bow-with-swastikasL’attrice Clara Bow con svastiche su colletto e cappello, 1920

cocacola-swastika-fobUn originale cavatappi della Coca Cola a forma di svastica

 

A quei tempi, anche gli scritti dell’influente filosofo tedesco del 19 ° secolo Friedrich Nietzsche (1844-1900) aiutarono a riportare in auge la svastica. Nietzsche è famoso per la sua appassionata denuncia al monoteismo biblico. La sua frase famosa era “Dio è morto” in Così parlò Zarathustra (1883).

Cosa intese Nietzsche con questa sua frase provocatoria?

Nietzsche accusa che la religione cristiana, sia stata una bufala perpetrata da “ebrei” (stando a quanto affermò) e progettata per metterli in una posizione di potere, influenza e autorità. L’obiettivo ebraico, secondo lui, era quello di elevare il Dio guidaico a Dio del Mondo, stabilendo la religione del Nuovo Testamento sulle fondamenta del loro dell’Antico Testamento:

“… Il cristianesimo [..], non è un movimento contro l’ebraismo, ma piuttosto la sua conseguenza… anche oggi il cristiano può sentirsi anti-ebraico senza rendersi conto che esso stesso è la conseguenza ultima del giudaismo … “

-Friedrich Nietzsche

Già nel Rinascimento, molti europei erano già disposti ad abbandonare la tradizione biblica, che veniva percepita estranea alle loro origini. Dal 19 ° secolo, gli studiosi europei e i laici cominciarono a riscoprire il proprio patrimonio religioso. Questo movimento Anti Giudeo/Cristiano acquisì moltissima popolarità tra gli studiosi, gli accademici e gli intellettuali, come Aldous Huxley, che diffidò sempre dal monoteismo. Nel suo articolo ‘one and many” Huxley afferma che:

“Il monoteismo, come noi la conosciamo in Occidente, è stato inventato dagli ebrei”

-Aldous Huxley

I seguaci delle religioni abramitiche/semitiche del Giudaismo, del Cristianesimo e dell’Islam non utilizzano la svastica. Il popolo semitico ebbe una storia religiosa, culturale e linguistica molto diversa dagli Indo-europei (chiamati così, perché gli ariani si stabilirono in India prima di migrare in Europa), le religioni semitiche presenti in Europa, attraverso il cristianesimo, sono molto più giovani di quella che utilizza la svastica.

IL SANSCRITO, LA LINGUA MADRE EUROPEA

Il modello dell’”invasione ariana” emerse dopo che il filologo inglese Sir William Jones (1746-1794) riconobbe le somiglianze tra la lingua l’antica lingua indiana dello sanscrito e le lingue europee più moderne, tra cui il latino, greco, il germanico, il celtico e le lingue slave.

Gli studiosi scoprirono che il Sanscrito era in realtà la “lingua madre” da cui tutte le lingue d’Europa si sono evolute. Le lingue europee vengono ora chiamate “Indo-Europe” in onore della loro origine “indiana (sanscrita). Altri ricercatori approfondirono il lavoro di Jones, mostrando che le lingue avestica e armena si basavano sul sanscrito.

Il termine “ariano” deriva dall’antico termine indiano (sanscrito vedico) e persiano (avestanico) “arya” che sta a significare “nobile”. Le tribù ariane in India chiamarono la loro terra “Aaryaa varta” o “Distesa Ariana”. Gli Ariani in Iran chiamarono le loro terre similmente, con il nome di Airyanem Vaejah, oggi conosciute come Iran, che è a sua volta una variante del termine “Ariano”.

Gli occidentali inconsapevoli della discendenza ariana dell’Iran spesso fanno di tutta l’erba un fascio in base alla religione islamica che lo accomuna ai paesi limitrofi. L’Iran, si è tuttavia, contraddistinto in diversi modi, che gli hanno permesso di mantenere gran parte della sua identità nazionale, razziale e culturale per migliaia di anni. Descrivendo gli iraniani, il famoso storico del 5 aC Erodoto scrisse:

“Nei tempi antichi … erano conosciuti come Ariani”.

-Erodoto

Il re persiano, del 6 ° secolo aC, Dario il Grande, in una iscrizione a Naqsh-e-Rostam, afferma:

“Io sono Dario, il grande re … Un persiano, figlio di un persiano, un ariano, con origini ariane …”

-Dario il Grande

Circa due terzi della attuale popolazione dell’Iran si può definire “caucasica”, discendono dalle antiche tribù ariane che si spinsero a overt attraverso l’Iran, continuando fino a giungere in Europa dal nord dell’India. Il restante terzo è turco o arabo.

Lo scià aveva il titolo di Arya-Mehr, che significa “Luce degli Ariani”. Un’antica tradizione iraniana paragonabile al sistema di caste indiano e che è in paratica ancora oggi è la regola contro il matrimonio interrazziale. Agli ariani iraniani viene proibito dalle loro famiglie e in alcuni casi anche da leggi di sposarsi con non ariani.

Il famoso filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770 – 1832) ritenne che la scoperta linguistica di Jones fosse la prova della migrazione verso ovest degli antichi Ariani. Lo studioso norvegese di sanscrito, Christian Lassen (1800-1876) era d’accordo con questa linea di pensiero, sottolineando che gli antichi Ariani, come i moderni cittadini appartenenti alle caste benestanti, avevano una carnagione più chiara. Il lessicografo tedesco Jacob Grimm (1785 – 1863), che scrisse un’opera basata sugli antichi miti ariani, chiamata ora “Grimm’s Fairy Tales” (cioè, la Bella Addormentata, Cenerentola e Raperonzolo), affermò che queste storie vennero utilizzate per millenni come veicoli per il trasporto di insegnamenti spirituali incredibilmente avanzati, durante le varie epoche.

Questi rinomati pensatori ebbero una forte influenza in Europa, dove esercitarono un impatto tremendo sul filologo tedesco e orientalista Max Muller (1823-1900), uno degli studiosi più celebri del 19 ° secolo.

Muller scrisse:

“Le nazioni ariane … si erigono sopra di noi come le principali nazioni dell’asia occidenale e dell’europa. … Perfezionarono la società ed i costumi; dalle loro opere possiamo apprendere elementi di scienza, le leggi dell’arte, e principi della filosofia. … Queste nazioni ariane divennero sovrane nel corso della storia, e il loro obiettivo sembrò quello di collegare tutte le nazioni del mondo grazie alle catene della civilizzazione … “

-Max Muller

Dal 1800 gli inglesi stavano già utilizzando questo modello come proposito politico per giustificare l’occupazione e il dominio coloniale dell’India, che cominciò agli inizi del 1600 e terminò nel 1947.

Molti scrittori e storici tracciarono le origini degli Ariani nella regione dei monti caucasici; queste montagne collegano Europa ed Asia, da qui il termine “caucasico”, inventato dall’antropologo tedesco Johann Friedrich Blumenbach (1752-1840), ed utilizzato correntemente per indicare la razza bianca.

IL GRANDE DILUVIO CHE AFFONDO’ ATLANTIDE

Alcuni studiosi ipotizzano che gli ariani provengano dal Tibet, dal cosiddetto “tetto del mondo”, dove a detta di molti ricercatori, gli atlantidei si sarebbero rifugiati dopo che le acque del diluvio distrussero Atlantide (sì, Atlantide), rimanendo sulle vette della regione al sicuro per generazioni. La stirpe ariana si generò qui, secondo questa ipotesi, divenendo la discendente diretta di quella atlantidea. È interessante notare che il famoso filosofo tedesco Immanuel Kant (1724 – 1804), descrivendo il Tibet, dichiarò:

“… Senza dubbio fu abitato prima di ogni altra zona e potrebbe anche essere stato il luogo di tutta la creazione e di tutta la scienza. La cultura degli indiani, come è noto, quasi certamente provenì dal Tibet, così come tutte le nostre arti quali l’agricoltura, i numeri, il gioco degli scacchi, ecc, sembrano provenire dall’India. “

-Immanuel Kant

Gli studiosi, i pensatori e i filosofi, una tempo accettarono questa cronaca come un fatto. In Cosmic Memory, ad esempio, Rudolf Steiner (1861-1925), celebre filosofo austriaco, letterato, architetto, scrittore, educatore e pensatore sociale, scrisse:

“La maggior parte della popolazione Atlantidea andò in declino e da una piccola parte di essi discero i cosiddetti ariani che formano oggi l’umanità civilizzata.”

– Rudolf Steiner, Cosmic Memory

Il sentimento pre-nazista Steineriano riflette una diffusa convinzione del suo tempo. Ciò potrebbe sorprendere coloro che reputano Steiner solo un innovatore dell’educazione. Oggi ci sono oltre un centinaio di scuole “Steineriane” in tutto il Nord America, e in decine di altri paesi.

Il filosofo greco Platone, citò per primo Atlantide nei suoi dialoghi “Timeo” e “Crizia”, nel IV secolo aC. Lo descrisse come un sofisticato impero antediluviano che fiorì per eoni in un continente ora sommerso nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Platone sostenne che gli Atlantidei possedevano una altissima religione spirituale, che permetteva loro di “vedere” la loro divina ed eterna “anima” all’interno del corpo fisico. Secondo lui, vedendo la propria ‘”anima interna” gli abitanti di Atlantide ebbero la possibilità di sfruttare dei poteri superiori.

Platone affermò che una memoria di questi poteri è conservata nelle capacità fantastiche attribuite agli “Dei” della mitologia greca e romana: invece di essere divinità vere e proprie, erano mortali dotati di percezioni amplificate a causa della loro connessione con la propria anima eterna (si pensi al Cristo e al Buddha). Col tempo, tuttavia, il regno di Atlantide cominciò a decadere a causa delle sue tendenze materialiste, arrivò fino al punto di perdere quella connessione con la propria divinità interna che garantiva loro tali poteri . Platone scrisse:

“Per molte generazioni … obbedirono alle leggi e amarono il divino alla quale erano affini. … Riconobbero che le qualità del carattere umano erano di gran lunga più importanti della loro ricchezza materiale e passeggera. Riuscirono a mentenersi equilibrati nonostante gli elevati standard di vita, senza mai perdere l’autocontrollo … Quando l’elemento divino si indebolì però … e i loro tratti umani divennero predominanti, cessarono di agire con moderazione e saggezza. “

-Platone

Platone va avanti a spiegare che la fine di Atlantide avvenne qualche migliaio di anni fa, quando una serie di disastri naturali, affondò il continente in mare. Una manciata di superstiti, sfuggiti alla devastazione, si diffuse in diverse parti del mondo portando con se la loro religione e le loro usanze. Fino a tempi abbastanza recenti, la maggior parte degli studiosi ha ritenuto che antiche civiltà, separate da tempo e spazio, costruirono piramidi e monumenti piramidali in onore della loro cultura madre, Atlantinde:

Atlantis-Pyramids

Ancora oggi questa teoria è ampiamente diffusa e dibattura. Si possono trovare piramidi in India, Cina, Perù, Bolivia, Messico, Irlanda e molti altri luoghi. Tali strutture con finalità analoghe sembrano suggerire una connessione, se non ci fu alcuna comunicazione tra i diversi popoli che costruirono piramidi, è molto probabile che vi sia una fonte comune.

Gli scettici puntano sulla disparità di datazione tra le varie piramidi (gli studiosi ritengono che le piramidi del Vecchio Mondo sono state costruite migliaia di anni prima delle piramidi del Nuovo Mondo). Tuttavia, gli studiosi del Nuovo Mondo stanno retro datando di continuo la data di costruzione delle piramidi pre-colombiane e sembra solo una questione di tempo prima che le date coincidano.

La maggior parte degli studiosi pre – seconda guerra mondiale, convenivano sul fatto che le piramidi fossero collegate ad Atlantide. Videro i comuni miti del diluvio, fra le varie culture, come la prova della fine di Atlantide, erano leggende parallele su una catastrofe mondiale, per la quale l’uomo fu costretto a ricominciare. Da questa catastrofe si generò una digressione totale, non solo culturale, che implicò una vera e propria involuzione della razza atlantidea stessa. La capacità Atlantidea di “mantenere la visione” della loro “anima interna” andò perduta. E’ rimasta solo l’”idea” di anima eterna che si è mantenuta fino ai giorni nostri.

CONCLUDENDO

La connessione tra la svastica e la razza ariana (o, per usare un termine più recente, la razza “caucasica”) è chiaro, ma gli eventi moderni, le contraddizioni, le incomprensioni hanno storpiato il significato originale della svastica, in particolare la sua associazione semantica. Studiosi, antropologi, linguisti, e scienziati hanno capito che la svastica è la prova di un popolo unito altamente spirituale presente ai tempi dell’Europa preistorica.

La domanda è: Perché questa parte di storia viene volutamente tenuta nascosta? Perché non viene insegnata nelle scuole? E’ a causa del collegamento diretto ad Atlantide? Che la storia di Atlantide venga tenuta nascosta dalle elite perchè non vogliono che il mondo conosca il suo passato e in ultima analisi riscopra l’antica religione dell’”anima” … rendendosi conto che l’uomo possiede una divinità interna con poteri innati?

Le idee di Adolf Hitler sugli Ariani non differivano da quelle degli studiosi europei e laici del XVIII, del XIX secolo, e del’inizio del XX, purtroppo, le atrocità che lui e i nazisti commisero sotto il simbolo della svastica lasciarono il pubblico con una associazione semantica negativa della svastica. Di conseguenza, vi fu una “censura” di questo magnifico simbolo spirituale che ha continuato e continua a mantenere il popolo del 20° e 21° secolo nel buio più totale rispetto alla comprensione di questi potentissimi simboli.

hitler-swastikaA sinistra: 45a divisione americana nella prima guerra mondiale. A destra: Adolf Hitler con la svastica.

La svastica, un antico simbolo dell’induismo, si può abbondantemente ritrovare tra le rovine dell’Europa Neolitica. Questo ha convinto studiosi, del presente e del passato, che gli europei preistorici praticavano una forma di Induismo primitiva (con i suoi alti concetti spirituali di anima eterna, trasmigrazione, Karma, Yoga, Terzo Occhio e Nirvana). L’ascesa del cristianesimo europeo mise la parola fine al culto induista facendo sprofondare il continente nel periodo dei secoli bui. Si trattò forse di un colpo mortale, inflitto alla razza bianca, al fine di distaccarla completamente dalla sua natura spirituale?

Al giorno d’oggi i bianchi evitano la spiritualità, perseguendo il denaro e le ricchezze materiali, non sapendo che, i loro antenati, capirono i segreti della coscienza e della vita dopo la morte.

Swastika-12

Antico mosaico romano con svastiche. Museo Romano-Germanico, Colonia, Germania.

Nella prima parte abbiamo visto come le svastiche trovate sugli antichi manufatti europei, abbiano convinto gli studiosi che l’induismo veniva praticato nell’europa preistorica, ben prima che il cristianesimo arrivasse nel continente e spazzasse via questo culto.

L’INVASIONE ARIANA DELL’INDIA

Gli studiosi ritengono, che un gruppo massiccio di ariani, provenienti dall’Asia centrale, probabilmente dal Tibet – invase il sub continente ariano durante la preistoria. A diverse ondate giunsero fino alla fertile pianura del Gange, dove fondarono una nuova società che sarebbe divenuta il fondamento della induismo così come lo conosciamo. Gli indiani nativi, chiamati “Dravidiani”, vennero spinti lentamente verso sud dalle incursioni ariane.
I risultati di questo scontro culturale si possono vedere ancora oggi, con l’India meridionale che appare molto diversa alla sua controparte settentrionale, sia in termini linguistici che di tradizioni. Come già detto, gli ariani parlavano l’”Indo-europeo”, il linguaggio che, secondo gli studiosi, costituisce la base di tutte le lingue europee; a questo, a detta di molti ricercatori, si aggiunge il fatto che probabilmente gli stessi ariani furono i primi “europei”.

Scritti sull’invasione ariana dell’India possono essere trovati nei Veda, la più antica raccolta di testi Indù esistente, scritta tra il 2000 e il 1000 a.C. Veda in sanscrito significa “corpo di conoscenza.” Gli studiosi ritengono che i Veda provengano da una tradizione orale introdotta dagli Ariani.

E’ nei Veda, che conosciamo per la prima volta l’arcaico sistema gerarchico delle caste che divide la cultura indù in quattro gruppi distinti, più gli “Intoccabili”. Dall’India, gli ariani migrarono verso occidente in Europa, creando le più alte culture che divennero poi la Germania, la Gran Bretagna, la Francia, la Spagna, l’Italia, la Polonia, e così via.

Prima del cristianesimo, dunque, la maggior parte dei caucasici in Europa praticavano l’induismo. Se gli Ariani portarono l’induismo in India e gli europei discendono dagli ariani, seguendo la linea degli eventi, ne deriva che tutti i nostri antenati, in un certo momento della storia praticarono l’induismo, con i suoi alti concetti spirituali di anima eterna, Trasmigrazione , Karma, Yoga, Terzo Occhio e Nirvana.

L’INDUISMO – LA RELIGIONE DEGLI ANTICHI ARIANI

La prova di quanto affermato in precedenza può essere trovata notando l’incredibile diffusione della svastica nelle rovine dell’europa preistorica:

Ancient-European-SwastikaAntico mosaico all’Iliou Melathron (Palazzo del Sole) ad Atene, in Grecia.

Leggiamo in Barbarian Tides, una pubblicazione del 1982 a cura della prestigiosa biblioteca Time-Life Books, che “ariani” (un termine usato dagli studiosi pre-nazisti per descrivere gli abitanti europei “bianchi”) introdussero l’”Induismo” nel sub-continente Indiano prima di stabilirsi in Europa:

“Costoro, gli ariani, avrebbero condiviso le loro istiturzioni sociali nel subcontinente indiano divulgando una cultura spirituale unica, l’induismo”.

-Time-Life Books biblioteca, 1982

William Henry Goodyear (1846 – 1923), un noto archeologo americano, storico dell’arte e curatore di musei (figlio di Charles Goodyear quello dei pneumatici Goodyear) scrisse nel suo libro Grammar of the Lotus :

“… La svastica era un” simbolo ariano “… L’ipotesi che gli Indù ariani portarono con loro la svastica in India è … perfettamente sostenibile, dal momento che può essere trovata nell’arte preistorica europea …”

-William Henry Goodyear, Grammar of the Lotus, 1891

William-Henry-Goodyear

William Henry Goodyear fu il primo curatore del Metropolitan Museum of Art di New York City.

Più o meno in questo periodo, nel 1876, possiamo leggere nel manuale scolastico di geografia moderna, scritto da John Richardson, vicario del St. Mary Hospital nell’Essex, Londra:

“Gli ariani indù … in tempi molto precoci … si separarono dalla grande famiglia, negli altopiani dell’Asia centrale, attraversando l’Himalaya, scesero nelle pianure dell’Indo e del Gange, invasero gran parte della penisola, introducendo la civiltà e la religione che domina oggi l’India. ”

-John Richardson, un manuale scolastico di geografia moderna, 1876


John Richardson (1810 – 1888)

Nel suo libro del 1881, A Short Manual of the History of India, Sir Roper Lethbridge, un accademico britannico e membro del House of Commons, scrisse un capitolo intitolato “La conquista dell’India da parte degli indù ariani”, in cui spiega:

“… I resoconti sulle prime invasioni ariane … derivano principalmente da un esame degli Inni dei Veda, i libri religiosi più antichi degli Ariani …

… Gli invasori dell’India … appartenevano ad una razza (chiamata ariana o indo-europea), che comprendeva gli antichi Greci, Romani e Persiani e la maggior parte delle nazioni europee moderne, come quella inglese, tedesca, francese, e molte altre .

Sir Lethbridge-Roper, A Short Manual of the History of India, 1881

Queste citazioni mostrano l’attuale e diffusa credenza che gli “ariani” portarono l’induismo in India e poi in Europa. Mentre il cristianesimo sostituì l’induismo in Europa, esso rimase attivo in India.

La domanda quindi è: perché questa affascinante storia della razza bianca e della religione induista viene oggi censurata da quasi tutti i segmenti della società occidentale?

LA STORIA PROIBITA DELLA RAZZA BIANCA

L’induismo ariano viene tenuto nascosto di proposito, a quanto pare. Non viene insegnato nelle scuole o nelle università. Non è spiegato nei film,  nei libri di cultura popolare, alla TV, alla radio, sulle giornali o sulle riviste, o nei mass media. Il fatto stesso che tu non ne sia a conoscenza è prova di una cover up in atto.

Censored-SwastikasSimbolo della “Censura” in uno studio del della Yale University (1898) intitolato “Le svastiche dell’Europa antica”.

La cosa ancora più strana è come la razza bianca si identifichi con la religione ebraica e non con la propria religione ancestrale che è l’induismo. Ci vengono insegnate le storie bibliche di Mosè e dei dieci comandamenti, l’esodo dall’Egitto, l’arrivo nella Terra Promessa, il regno di Davide e Salomone, e così via. La storia ebraica venne innestata in maniera innaturale nella psiche europea al fine da far credere agli europei di aver dei progenitori ebrei, in altre parole, i bianchi sono “cresciuti” ebrei. Perché?

Il motivo è che sembra esserci qualcosa di nascosto, ma potente, nella storia ariana, che i poteri forti trovano estremamente minaccioso. Se cerchiamo di ripercorre le origini ariane spingendoci ulteriormente indietro, nelle profondità del tempo, arriviamo esattamente in questa “zona proibita”. Si tratta di un tesoro spiritualmente edificante e la cui saggezza può essere utile nell’auto miglioramento. Si basa su ciò che potremmo chiamare la connessione “Ariano/Atlantidea”.

LA CONNESSIONE ARIANO ATLANTIDEA

Questo collegamento Ariano / Atlantideo venne ripreso, in epoca recente dalla celebre mistica russo Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), fondatrice della “Società Teosofica” a New York nel 1875. La sua opera massima, La Dottrina Segreta, venne pubblicata nel 1888 ed ebbe un forte impatto in tutto il mondo. La sua influenza su Adolf Hitler e i nazisti, che viene praticamente trascurata dagli storici, alterò completamente il corso del 20 ° secolo. Notare la svastica sul logo della sua organizzazione:

Blavatsky-Theosophical-SocietyA sinistra: Helena Blavatsky. A destra: Logo della Società Teosofica, New York City, 1875. Notare la svastica.

Ignorando il concetto biblico che “Dio creò l’uomo in sei giorni”, la Blavatsky affermò l’antichità, il primato, e l’universalità della cosiddetta dottrina della “caduta dell’uomo e la sua discesa nella materia”, che costituisce la radice della dottrina di gran parte del pensiero orientale (Induismo, Buddismo), della filosofia greca e dei moderni circoli esoterici occidentali.

Essa insegna che sotto la carne gli uomini e le donne sono degli “dei” o “anime eterne” cadute nel “mondo materiale” dalla nostra più alta “casa spirituale” alla quale l’anima dovrà poi fare ritorno. Durante la sua discesa, anima ha dovuto indossare una “veste” cioè il corpo fisico, in questo modo non è più riuscita a riconoscere la sua natura eterna e spirituale.

“Non hai un’anima. Tu sei un’anima. Hai un corpo. ”

-C.S. Lewis

“L’uomo è un dio nel corpo di un animale secondo la filosofia antica …”

-Dr. Alvin Boyd Kuhn

“Un uomo è un dio in rovina.”

-Ralph Waldo Emerson

Secondo la Blavatsky, la caduta dell’anima è una conoscenza andata salvata dal cataclisma che distrusse l’antica e potente civilità di Atlantide. Come abbiamo visto nella parte 1, il filosofo greco Platone citò per primo Atlantide nel IV secolo aC, riferendosi ad essa come ad un’isola ormai sommersa che un tempo fioriva nell’oceano Atlantico.

Platone sostenne che gli Atlantidei possedevano una altissima religione spirituale, che permetteva loro di “vedere” la loro divina ed eterna “anima” all’interno del corpo fisico. Secondo lui, vedendo la propria ‘”anima interna” gli abitanti di Atlantide ebbero la possibilità di sfruttare dei poteri superiori, finchè lentamente la loro parte umana prese il sopravvento su quella divina.

“… L’elemento divino si indebolì… e le loro caratteristiche umane divennero predominanti e cessarono di vedere la loro prosperità con moderazione.”

-Platone, Timeo e Crizia

Mentre gli studiosi dei tempi della Blavatsky tracciarono le origini degli Ariani sulle montagne del Caucaso, la Blavatsky spostò la loro patria ad est in Tibet, nel cosiddetto “tetto del mondo”, dove trascorse anni a studiare. Le acque del diluvio che inondarono Atlantide, affermò, spinsero i profughi verso il Tibet, dove rimasero al sicuro per generazioni. Gli ariani lentamente emersero da qui diventando discendenti ed eredi diretti degli Atlantidei.

Aryan-Homeland-After-the-FloodMappa della invasione ariana dell’India.

È interessante notare come il filosofo tedesco Immanuel Kant (1724 – 1804), descrivendo il Tibet un secolo prima della Blavatsky, dicesse che:

 “… Senza dubbio fu abitato prima di ogni altra zona e potrebbe anche essere stato il luogo di tutta la creazione e di tutta la scienza. La cultura degli indiani, come è noto, quasi certamente provenì dal Tibet, così come tutte le nostre arti quali l’agricoltura, i numeri, il gioco degli scacchi, ecc, sembrano provenire dall’India. “

-Immanuel Kant

La Blavatsky vide, nei miti del diluvio, leggende parallele su una catastrofe globale che costrinsero l’uomo e la civilità a ricominciare da capo, un pallido ricordo dell’affondamento di Atlantide.  Da questa catastrofe si generò una digressione totale, non solo culturale, che implicò una vera e propria involuzione della razza atlantidea stessa. La capacità Atlantidea di “mantenere la visione” della loro “anima interna” andò perduta. E’ rimasta solo l’”idea” di anima eterna che si è mantenuta fino ai giorni nostri. Nel corso dei millenni, la razza atlantidea si estinse; la Blavatsky sostenne che essa fu rimpiazzata da quella ariana.

Questa storia Ariano / Atlantidea venne supportata nel 19 ° e all’inizio del 20 ° secolo da studiosi e intellettuali. Il famoso filosofo austriaco, educatore, e pensatore sociale, Rudolf Steiner (1861-1925), scrisse:

“La maggior parte del popolo di Atlantide è scomparso ma da una piccola porzione di esso sono discesi gli ariani che rappresentano oggi l’umanità civilizzata.”

-Rudolf Steiner, Cosmic Memory

rudolf-steinerRudolph Steiner

Il membro del congresso americano Ignatius Loyola Donnelly (1831 – 1901) scrisse un capitolo intitolato “The Aryan Colonies From Atlantis” nel suo libroAtlantis: The Antediluvian World, dove afferma:

“La razza ariana… proviene da Atlantide?”

“Il centro delle migrazioni ariane (secondo l’opinione popolare) … fu l’Armenia. In quelle zone c’è anche il monte Ararat, luogo dove si fermò l’Arca – un altro riferimento alle regioni del diluvio”

“I Greci, che sono ariani, attribuiscono le loro origini alle persone che si salvarono dal diluvio, così come fecero altre razze di origine ariana … qui troviamo un’altra prova del rapporto tra Ariani e il popolo di Atlantide .. i Greci, una razza ariana, nelle loro tradizioni mitologiche, mostrano la più stretta relazione con Atlantide …Abbiamo visto che Zeus, il re di Atlantide, la cui tomba può essere vista a Creta, fu trasformato nel dio greco Zeus. “

-Ignatius Donnelly, Atlantis: The Antediluvian World, 1882

Ignatius-DonnellyIgnatius Loyola Donnelly

Durante la lenta scomparsa di Atlantide e la nascita della stirpe ariana, che si verificò nel corso di diversi millenni, avvennero, secondo la Blavatsky, 2 principali cambiamenti fisiologici, uno dei quali di fondamentale importanza.

IL TERZO OCCHIO ARIANO/ATLANTIDEO

Gli Atlantidei erano più alti di noi, ma persero la loro imponente statura non appena la loro spiritualità cominciò a vacillare. La seconda e più significativa mutazione impedì alla nuova razza ariana di “vedere” lucidamente l’”anima interiore.” Questo lasciò i suoi moderni discendenti, incapaci di vedere e riconoscere la propria divinità interiore. La Blavatsky riteneva che gli Atlantidei possedessero questa capacità un tempo, grazie all’esistenza di un enigmatico organo luminoso, all’interno del cervello, chiamato “occhio ciclopico” o “Terzo Occhio”.

Sulla fronte, al centro vi sarebbe una strana ma affascinante appendice. Come i nostri due occhi vedono all’esterno e al mondo materiale, questo unico occhio vede all’interno, alle questioni spirituali, all’anima. Quando gli abitanti di Atlantide involvettero in Ariani, il Terzo Occhio si atrofizzò. La Blavatsky scrisse:

“… Il “terzo occhio”, una volta, era un organo fisiologico che, in seguito, a causa della progressiva scomparsa della spiritualità e dell’aumento del materialismo si atrofizzò″.

-Helena Blavatsky, La Dottrina Segreta, 1888

Anche se atrofizzato, la Blavatsky insisteva nel dire che come i nostri antenati di Atlantide, noi uomini moderni, potevano ancora accedere a questo organo; alcuni scienziati all’inizio del 19 ° e del 20 ° secolo lo identificarono nella ghiandola pineale, descritta nel seguente modo:

“Una piccola … appendice conica presente nel cervello di tutti i vertebrati craniati che in alcuni rettili ha la struttura essenziale di un occhio … è ritenuta un terzo occhio rudimentale, un organo endocrino, o la sede dell’anima …”

—Webster’s Ninth New Collegiate Dictionary

Il filosofo francese René Descartes (1596-1650) chiamò la ghiandola pineale la “sede dell’anima”, “Occhio singolo” e “Terzo Occhio”. E’ possibile trovarlo in dipinti, sculture, incisioni risalenti a migliaia di anni fa:

Ancient-Cyclopes-SicilyAntico mosaico di un ciclope con il terzo occhio presso Villa Romana, Sicilia

I lettori che hanno familiarità con l’induismo ricorderanno che il Terzo Occhio ha una lunga tradizione in India, dove è conosciuto come “urna” o “Trinetra,” e viene indicato da un puntino, sopra e tra gli occhi. Anche se i mistici e gli adepti parlano spesso dei suoi misteriosi poteri occulti, ad un livello base denota intuizione spirituale, fornendo al soggetto la visione della propria anima interna:

Bodhisattva-Statua di Bodhisattva del 3 ° secolo trovata nell’attuale Afghanistan. Nota: il Terzo Occhio simboleggiato dal puntino sulla fronte.

L’induismo ariano, ci viene costantemente tenuto nascosto, in modo da non poter conoscere il collegamento Ariano/Atlantideo che ci porterebbe alla riscoperta dei poteri latenti del terzo occhio? L’elite, sta cercando di non farci aprire il Terzo Occhio, quello strumento naturale con il quale comunichiamo con la nostra anima interiore, riconosciamo la nostra divinità e realizziamo il nostro potenziale?

Il Terzo Occhio viene ampiamente utilizzato in Oriente, appare in varie discipline, ed è sfruttato nelle pratiche di meditazione quali lo yoga e il buddismo Ch’an così come nele arti marziali come karate, qigong, e aikido. Esso costituisce l’apice della dottrina induista del Kundalini Yoga, con il suo famoso sistema di “chakra”. Il terzo occhio o “Ajna” è il sesto dei sette chakra e viene risvegliato quando riusciamo a bilanciare il nostro canale solare ovvero il “pingala” nella parte destra del nostro corpo con il canale lunare detto “ida” nel lato opposto:

Kundalini-Yoga-Third-Eye-YogaKundalini Yoga. Si noti il ​​sole sulla destra e luna sulla sinistra.

Nonostante gli orientali abbiano abbastanza familiarità con il terzo occhio la sua saggezza è stata totalmente dimenticata dal mondo occidentale. C’è stato uno sforzo cosciente per nasconderla?

IL SEGRETO MASSONICO DEL “TERZO OCCHIO”

Incredibilmente, il disegno di un sole sulla destra, di una luna sulla sinistra e di un occhio solo al centro è anche sulle insegne, sui disegni e sui manufatti della massoneria, la più antica società segreta della storia occidentale. Il terzo occhio viene solitamente disegnato al centro tra il sole (pingala) e la luna (ida):

Masonic-Third-Eye-Tracing-BoardTracing Board Massonica, 1820

La massoneria è l’erede di un antico e perduto segreto risalente ad Atlantide? La confraternita massonica venne creata in risposta alla venuta del cristianesimo come un tentativo di salvare la saggezza Ariano/Atlantidea sul Terzo Occhio?

I massoni furono a lungo considerati come i custodi di un blasfermo ed eretico segreto, proveniente dall’antichità. Si pensi all’improvvisa persecuzione dei massoni da parte della Chiesa cattolica, a partire dagli inizi del 1700.

“… Seguendo l’esempio dei nostri predecessori, abbiamo intenzione di rivolgere la nostra attenzione alla società massonica, alla sua intera dottrina, alle sue intenzioni, alle azioni e ai suoi sentimenti, al fine di mostrare la malvagità di questa forza e fermare la diffusione di una malattia tanto contagiosa … ”

-Papa Leone XIII, Humanum Genus

Questa condanna sembrerebbe indicare che i massoni fossero stati degli eretici, in possesso di una sorta di dottrina religiosa che contraddiceva il canone ufficiale della Chiesa. Per molti pensatori ed accademici del 19° e 20° secolo, il Terzo Occhio è proprio quella dottrina:

“… L’occhio che tutto vede … Questo è l’occhio della massoneria, il terzo occhio. Mentre so per certo che ben pochi massoni capiscano il significato dei loro stessi simboli, resta il fatto che li usano… ”

-—Dr. George Washington Carey, The Wonders of the Human Body,1918

“L’Ordine della Massoneria riconosce l”Occhio che tutto vede’ come l’Occhio della grande saggezza. Si dice che questa “Grande Saggezza” viene offerta in dono a coloro che cercano i sacri misteri, comprendono l’illuminazione, la visione interiore e la conoscenza intuitiva. Il contatto con questa grande saggezza avviene attraverso il ‘Terzo Occhio’ (ghiandola pineale) situato all’interno della fronte. ”

-Dr. Jeffries Joye Pugh, Eden, 2006

“L’occhio comune vede solo la parte esteriore delle cose, e giudica in base ad essa, l’occhio che tutto vede invece, attraversa le cose leggendo cuore e anima, trovando lì capacità che all’esterno non sono percepibili e non rilevabili da chi sprovvisto di questo dono. ”

-Mark Twain, famoso scrittore e massone americano, 1899

“La Grande Piramide è un simbolo occulto centrale, che viene spesso raffigurata assieme all’occhio che tutto vede o ” terzo occhio” al suo interno. In questa forma è il simbolo della massoneria mistica. ”

—John Bowlt, Wendy Salmond, and Marie Turbow, The Uncommon Vision of Sergei Konenkov, 1874-1971

“L’occhio che tutto vede … è anche l’emblema del terzo occhio umano … che venne ritrovato nei resti di tutte le civiltà ….”

—Grace Morey, Mystic Americanism, 1924

Massone famoso ed ex studente di Harvard, Albert Pike (1809-1892), credeva che la vera Massoneria fosse qualcosa di simile all’antica dottrina della razza ariana. Pike, un pilastro della Massoneria americana, è meglio conosciuto per il suo libro del 1871, Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry. Ma pochi si rendono conto che scrisse altri due libri degni di nota che esaminano l’antica spiritualità ariana: Aryan Deities and Worship as Contained in the Rig-Veda e Irano-Aryan Faith and Doctrine as Contained in the Zend Avesta.

“Il mondo deve tutte le sue corrette e profonde concezioni di Divinità e la sua conoscenza dell’esistenza dell’anima, alla grande razza ariana”.

-Albert Pike Irano-Aryan Faith and Doctrine as Contained in the Zend Avesta

Albert-PikeAlbert Pike (1809-1892).

Come nel caso di Pike, un medico massone chiamato JD Buck (1838 – 1916) si interessò alla storia ariana in India, in Iran, e nelle religioni orientali in generale. Scrisse nella sua opera Mystic Masonry:

“La vera fonte da cui deriva l’Antica Saggezza …è l’India, la Madre delle civiltà, delle religioni e della sapienza esoterica.”

-Dr. J.D. Buck, Mystic Masonry

Il Dr. Buck fornì anche una descrizione fisica del Terzo Occhio e collegò l’abilità di “controllarlo” al terzo grado della Massoneria:

“Venne chiamato “Terzo Occhio”. Gli antichi indu lo chiamarono Occhio di Shiva … E’ atrofizzato e quindi latente nell’individuo medio … L’occhio di Shiva è, infatti, un occhio che tutto vede; attraverso quest’ultimo è possibile annullare i concetti di spazio e tempo sul piano fisico …

Un vero Maestro [Massone], quindi, ha l’Occhio di Shiva. La ghiandola pineale, dormiente in altri, in lui è attiva … ”

-Dr. J.D. Buck, Mystic Masonry

Se Buck affermasse il vero e cioè che praticare una dottina occulta orientale, fosse parte dell’insegnamento massonico, risulterebbe anche chiara la forzata segretezza a cui è stata costretta la massoneria in Europa. A causa del potere e della brutalità dell’Inquisizione, così come per il suo obiettivo dichiarato di distruggere gli eretici, i massoni non ebbero altra scelta che nascondersi, al fine di preservare le loro tradizioni conoscenze e riti sul terzo occhio.

Detto in altre parole, il Terzo Occhio è il “Grande Segreto” della Vera Massoneria, che venne istituita proprio per preservare le antiche dottrine dei nostri antenati Ariano/Atlantidei.

HITLER E IL TERZO OCCHIO

E’ interessante notare che, avendo già accettato molte delle idee della Blavatsky, i leader occulti tedeschi – saliti al potere decenni dopo la morte di Pike o Buck, riconobbero anch’essi l’importanza del Terzo Occhio credendo persino alla spiegazione della Blavatsky, riguardo le sue origini Atlantidee. Descrizioni del Terzo occhio possono essere ritrovate negli scritti di molti capi nazisti. Hitler fece un riferimento indiretto ad esso nel Mein Kampf:

“… Tutta la cultura umana, tutti i risultati raggiunti nell’arte, nella scienza e nella tecnologia, sono quasi esclusivamente il prodotto creativo della razza ariana … ”

-Adolf Hitler, Mein Kampf, 1925

L’idea hitleriana sul Terzo Occhio venne espressa da Hermann Rauschning, ex presidente nazionalsocialista del Senato di Danzica. In “Hitler Speaks” (Londra, 1939), Rauschning scrisse:

Avere delle conoscenze magiche era evidentemente l’ideale di progresso umano concepito da Hitler … C’era una volta l’occhio dei Ciclopi, o occhio mediano, l’organo della percezione magica dell’Infinito, ormai ridotto ad una rudimentale ghiandola pineale. ”

-Hermann Rauschning, “Hitler Speaks”

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Un’ulteriore prova della sua fede nel Terzo Occhio può essere trovata nel libroHitler’s Secret Conversations, una trascrizione di dialoghi e discussioni riservate che ebbero luogo nel suo quartier generale dal luglio 1941 al novembre 1944, registrate per i posteri. Hitler affermò:

“In tutte le tradizioni umane … si può trovare menzione di un enorme disastro cosmico … A mio parere ciò è spiegabile solo considerando l’ipotesi che questo cataclisma distrusse completamente l’umanità, in possesso di un elevato grado di civilità. I frammenti che ci derivano della nostra preistoria forse, non sono altro che riproduzioni di oggetti appartenenti a un passato più lontano, ed è proprio grazie ad essi, che le origini della civilità possono essere riscoperte di nuovo … ”

—Trevor-Roper, Hitler’s Secret Conversations

La convinzione di Hitler nel Terzo Occhio dimostra quanto siano stati influenti gli scritti della Blavatsky nella Germania pre nazista. Molte delle sue idee erano esattamente parallele a quelle della Blavatsky, tra cui il logo della svastica, l’idea del primato della razza ariana e della sua antichità e di una civiltà antidiluviana altamente sofisticata e ormai dimenticata.

Squadre naziste di antropologi, archeologi e studiosi dell’occulto, vennero spedite in Estremo Oriente, India e Tibet per scoprire le prove della storia ariana. Le loro ricerche costituirono la base per i film di Indiana Jones, in cui vengono raffigurati ufficiali nazisti alla ricerca di manufatti e tesori perduti in terre dimenticate.

DECODIFICANDO LA SVASTICA

Secondo il professor Nicholas Goodrick-Clarke, uno studioso di esoterismo occidentale presso l’Università di Exeter, le idee della Blavatsky raggiunsero Hitler e i nazisti indirettamente, attraverso un poeta e icona occulta viennese della Germania Pre-Nazista chiamato Guido Von List (1848 – 1919).

Guido-Von-ListGuido von List (1848 – 1919).

Come la Blavatsky, List era convinto che gli antichi Ariani avessero creato delle “capitali spirituali” in tutta Europa. Secondo l’occultista furono loro a costruire la particolare architettura megalitica, basata su un misteriosa “tecnica” ereditata dai loro antenati di Atlantide, che prevedeva l’utilizzo della forza del «dio interiore», risvegliando il Terzo Occhio.

StonehengeStonehenge, monumento megalitico inglese.

Seguendo le opinioni del filosofo e massone italiano Giordano Bruno (1548-1600), che fu bruciato vivo dall’Inquisizione per aver rifiutato di abiurare le sue idee gnostiche eretiche, List credeva che l’Antico Testamento, su cui si basano i valori religiosi, sociali, dell’etica e della morale del mondo occidentale, rappresenti un falso insegnamento che ha nascosto il più ricco e autentico induismo ariano, un passato “spirituale”, ora quasi dimenticato.

Giordano-BrunoGiordano Bruno (1548-1600) una grande mente condannata a morte.

Per List, l’influenza del Vecchio Testamento in Europa oscurò l’induismo originale portato dagli Ariani. Infine, l’ascesa dell’onnipotente Chiesa cattolica diede il colpo di grazia finale all’induismo europeo. Secondo Goodricke-Clarke:

“… List fu attratto dalle idee di Giordano Bruno … Bruno proclamò come il giudaismo e il cristianesimo avessero corrotto la religione antica e vera … la quale godette di notevole popolarità tra i neo-platonici del Rinascimento. ”

-Nicholas Goodrick-Clarke, Le radici occulte del nazismo, 1992

Per List, come per Bruno, l’Antico Testamento non è un resoconto accurato della storia umana. Poichè l’Europa e l’Occidente hanno accettato senza riserve la Bibbia, come se fosse patrimonio di tutta l’umanità (e non la storia di un piccolo gruppo, gli ebrei), il popolo occidentale non è riuscito a riconoscere una storia che è di gran lunga più ampia, oltre che una ricchissima saggezza spirituale il cui simbolo chiave è la svastica.

La parola “Swastika” deriva dal sanscrito “su” (buono) e “Asti” (Essere), che significa “Essere buono”. L’emblema si forma con due “S” runiche simmetriche, ma opposte, ponendo in equilibrio perfetto le loro 2 forme congruenti. (Il runico era un antico e misterioso alfabeto utilizzato anticamente in Nord Europa)

Swastika-MeaningLa svastica, un antico simbolo per l’equilibrio degli opposti.

List sostenne che gli antichi Ariani videro nelle due “S” opposte della svastica, la dottrina dell’”equilibrio duale” (cioè, Sole vs Luna, Giorno vs Notte, Luce contro Buio, Caldo vs Freddo, Secco vs Bagnato, Maschio vs Femmina, Positivo contro Negativo, ecc.) Anche la Blavatsky credeva che la svastica simboleggiasse le “coppie di opposti” nel mondo materiale, proprio come lo yin e yang della Cina o il Sole e la Luna nella Massoneria:

“Il segno doppio, come ogni studente di occultismo sa, è il simbolo del principio maschile e del principio femminile della Natura, del positivo e del negativo …”

-Helena Blavatsky, La Dottrina Segreta

Spiegò che incrociare le due “S” significa unificare gli opposti o equilibrarli dando loro un centro comune, in altre parole, significa che per auto realizzarsi è necessario un punto centrale di equilibrio tra le due “S” opposte (la dualità).

Questa è precisamente la formula sacra per risvegliare il Terzo Occhio: il bilanciamento degli opposti (vale a dire, l’equilibrio del sole e della luna, di ida e pingala, di Boaz e Jachin, ecc.) Lo scrittore e giornalista inglese Perceval Landon (1868-1927), descrive il suo viaggo in Tibet, spiegando:

“… La svastica … sormontata dai simboli del sole e della luna rozzamente disegnati … compare nei più importanti luoghi del paese”.

—Perceval Landon, Lhasa: An Account of the Country and People of Central Tibet, 1905

Swastika-TibetSwastika in Tibet, fiancheggiata dal sole e dalla luna, Età del ferro (1300 aC – 600 aC) http://www.tibetarchaeology.com

Dopo essere arrivata in India con gli ariani, la svastica si trasferì in seguito in Cina e Giappone con la diffusione del Buddhismo (un ramo dell’induismo). Ecco perché il Buddha, la cui apparizione nel VI secolo aC avenne molto tempo dopo lo spostamento degli ariani e la diffusione dell’induismo, viene raffigurato con la svastica, mentre medita a gambe incrociate nella posizione del loto, con il terzo occhio aperto (il punto bindi) sulla fronte. In altre parole, utilizzando la svastica Buddha equilibra la sua parte solare e lunare, risvegliando il Terzo Occhio (“Buddha” significa colui che si è risvegliato):

Swastika-Third-Eye-Buddha-1024x418Il Buddha con la svastica sul petto e il terzo occhio aperto, in comunione con la sua “anima interiore” l’apice dell’insegnamento induista-ariano.

C’è, naturalmente, molto di più dietro il simbolismo della svastica, ma il suo significato di base è quello di insegnarci a trovare il nostro centro o «dio interiore» risvegliando il Terzo Occhio, un atto che rivela la pienezza del nostro essere interiore, dove ogni contraddizione e conflitto, svaniscono, dove il velo del mondo materiale viene provvisoriamente sospeso, rivelando il Sé o l’”anima interna” che ci permette di sfruttare il suo potere per ottenere la liberazione spirituale.

CONCLUDENDO

L’origine della razza bianca è molto più di un argomento “tabù″ per gli universitari di oggi, è completamente vietato e fuori legge. Il fatto che si sappia così poco su questo argomento e sull’antica religione europea dell’induismo, è una prova di tutto ciò. Un certo numero di studiosi del 18esimo, 19esimo e 20esimo secolo concordavano sul fatto che la razza ariana discendesse dall’antica e perduta razza Atlantidea. Questa convinzione, una volta era l’opinione che andava per la maggiore negli ambienti accademici.

Le elite non vogliono che le masse comprendano il collegamento, tanto sostenuto dai vecchi accademici, tra gli Ariani ed Atlantide, poichè la dottrina del Terzo Occhio spazzerebbe via completamente il “Dio” dell’Antico Testamento dall’equazione spirituale, migliorando l’uomo attraverso la forza della sua stessa divinità.

Fonte

Luoghi Misteriosi: Temple Square, Utah

Situato nel cuore di Salt Lake City, nello Utah, Temple Square è il centro spirituale, culturale e amministrativo della fede mormone. Questi dieci ettari di terreno includono un tempio, un tabernacolo a cupola e numerosi edifici, monumenti e memoriali.

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Anche se questo posto può sembrare santo e salutare, uno sguardo più da vicino alle strutture rivela la presenza dell’occulto, di simboli pagani e massonici. Uno studio più approfondito su tale argomento non fa altro che aumentare le polemiche riguardanti il mormonismo e rivela la verità inquietante circa il dio adorato in questa religione.

L’intento di questo articolo non è quello di condannare il mormonismo come fede, ma piuttosto di analizzare i simboli presenti nella Temple Square in materia oggettiva. Un visitatore si ritrova circondato da simboli esoterici connessi alla magia nera, al male o al paganesimo antico. Perché è possibile ritrovare tali simbolismi in questi luoghi?

IL TEMPIO

Il Tempio è il centro di Temple Square. L’edificio stesso è severo e imponente e circondato da numerose sculture. Si dice che abbia le stesse funzioni del Tempio di Gerusalemme. Ci concentreremo, tuttavia, sulla sua struttura.

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IL PENTAGRAMMA INVERTITO

L’esterno del tempio contiene numerosi simboli che non sono solo i resti del paganesimo antico, ma sono anche associati direttamente al male. Il simbolo più evidente è il pentacolo rovesciato.

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Questo simbolo si trova in tutta Temple Square, in molteplici forme. Un pentagramma normale rappresenta i cinque elementi, la protezione contro gli spiriti maligni ed è l’incarnazione della proporzione aurea. Significa anche il dominio dello spirito divino sulla natura inferiore dell’uomo. Al contrario, uno capovolto rappresenta la sottomissione dello spirito alla materia e la sottomissione dell’uomo ai suoi impulsi più bassi. (Purtroppo per il web girano pazzi scellerati che tendono a non distinguere le cose, spinti da una frenesia cattolico/proibizionista, di cui Loyola sarebbe andato più che fiero)

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Rappresentazione del pentagramma di Eliphas Levi. Contrariamente alla credenza popolare, Levi non ha utilizzato per primo il pentagramma rovesciato come simbolo negativo. Veniva infatti utilizzato nei rituali magici secoli prima della pubblicazione della sua opera.

“Il pentagramma con la punta verso l’alto respinge il male, ma un pentagramma rovesciato, con due punte verso l’alto, è un simbolo del Diavolo e attira forze sinistre perché è a testa in giù e perché rappresenta il numero 2. Esso simboleggia anche la grande capra del sabbath delle streghe.”-Richard Cavendish, The Black Arts

SOLE LUNA E STELLE

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Nelle pareti del tempio troviamo rappresentazioni delle fasi lunari e delle stelle (in forma di pentagrammi invertiti). Questi tre corpi celesti possono essere trovati negli antichi templi pagani e il loro uso può essere fatto risalire ai tempi del culto di Baal. Attraverso le religioni misteriche, gli ordini occulti come la massoneria hanno conservato quei simboli.

OCCHIO CHE TUTTO VEDE

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Questo classico simbolo massonico che rappresenta il “Grande Architetto” è proprio sulla facciata del Tempio. Rappresenta molto probabilmente il processo iniziatico della chiesa mormone, che è molto simile a quello della massoneria.

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STRETTA DI MANO SEGRETA

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Come massoni, i mormoni imparano strette di mano segrete e password durante il loro processo di iniziazione. Questa stretta di mano presente sulla facciata del Tempio è simile alle strette di mano ritratte sugli edifici e i monumenti massonici:

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Sopra la stretta di mano compare il detto: “Io sono l’Alfa e l’Omega”, che è tratto dal Libro della Rivelazione. Può essere tradotto come: “Io sono il principio e la fine”. Il fatto che sia posto sopra alla stretta di mano, mi fa pensare a chi, per gli LDS (Latter-day Saints) sia l’Alfa e l’Omega.

FONTE BATTESIMALE

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Ogni tempio mormone ha la sua fonte battesimale, montata sul dorso di dodici buoi a grandezza naturale. I mormoni dicono che è modellata sulla “conca” che era situata all’ingresso del Tempio di Salomone. L’unica cosa che hanno dimenticato di dire è che la conca è stata usata dai sacerdoti per pulirsi dopo i sacrifici animali (laver significa “pulire”). Non veniva utilizzata per battezzare le persone. Non era certamente usata per il “battesimo dei morti”, una pratica mormone in cui le persone decedute entrano a far parte della chiesa mormone post-mortem. Hanno avuto luogo numerosi e scandalosi battesimi in cui, per esempio, le vittime dell’olocausto sono state battezzati senza il consenso della famiglia. Più di recente, la madre di Barack Obama, deceduta per un cancro, è stata battezzata dai Mormoni senza consenso. Non c’è traccia di questa pratica inquietante nell’antico cristianesimo o ebraismo. Gli ex-mormoni che hanno assistito a queste cerimonie dicono che i rituali appartengano alla stregoneria.

MUSEO DI STORIA E ARTE DELLA CHIESA

Questo museo espone reperti che celebrano la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e la sua storia. È possibile trovare informazioni sulla loro migrazione, gli insediamenti e gli uomini che hanno servito come profeti e presidenti dal 1830 ad oggi. C’è anche un angolo speciale per i bambini. Quale posto migliore per mostrare … pentagrammi invertiti?

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Entrata nel museo

PENTAGRAMMI INVERTITI

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Questi due pentagrammi appaiono all’ingresso del Museo di Storia e Arte della Chiesa. Ancora una volta, è importante sottolineare il significato di questo simbolo in quanto equivale a mettere una croce rovesciata all’entrata di una chiesa.

“Nel simbolismo, una figura capovolta significa sempre un potere perverso. La persona media non ha nemmeno il sospetto delle proprietà occulte dei pentacoli “.-Manly P. Hall, Insegnamenti Segreti di tutte le età

Il pentagramma cerchiata a sinistra è particolarmente significativo per il fatto che è usato nei rituali di magia nera.

“Il mago nero non può utilizzare i simboli della magia bianca senza trascinarsi assieme le forze della magia bianca, le quali sarebbero fatali per i suoi schemi. Deve quindi falsare i simboli in modo che rispecchino la sua volontà distorta. La magia nera non è un arte fondamentale, è l’abuso di un’arte. Pertanto non ha simboli propri. Prende semplicemente gli emblemi della magia bianca e gli distorce.

Il pentagramma è ampiamente utilizzato nella magia nera e può essere raffigurato in tre modi: La stella può essere rotta in un punto evitando che le linee convergano, può essere invertita in modo da avere una punta verso il basso e due verso l’alto; oppure le punte possono avere lunghezze variabili. Quando utilizzato nella magia nera, il pentagramma è chiamato il “segno del piede caprino”, o l’impronta del Diavolo. La stella con due punte verso l’alto è anche chiamata la “Capra di Mendes,” perché la stella invertita ha la stessa forma di una testa caprina. ” – Op. Cit

Possiamo trovare più pentagrammi nel museo, specialmente nell’angolo dei ragazzini.

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IL CENTRO VISITATORI

Il Centro Visitatori è uno dei luoghi preferiti dai turisti, ma contiene il simbolismo più inquietante di Temple Square. Esso rivela fondamentalmente il vero oggetto di culto del mormonismo

LA STATUA DEL CRISTO

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La statua del Cristo è l’icona della Chiesa mormone e si trova presso il Centro Visitatori. Si tratta di una replica del Cristo di Bertel Thorvaldsen a Copenhagen, in Danimarca. La versione mormone è posta di fronte a un ambiente insolito: l’universo. Questo potrebbe fare riferimento al concetto gnostico di “Cristo cosmico”.

Un dettaglio è comunque sorprendente e insolito. Probabilmente saprete che uno dei modi più semplici per analizzare un’opera d’arte è attraverso la relazione tra luci e ombre. Ebbene in questo contesto, la figura di Cristo mette in ombra il pianeta Terra. Gesù non è considerato la “Luce del mondo”? Gettare un’ombra su qualcosa significa simbolicamente che la si sta mantenendo nelle tenebre e nell’ignoranza. Se questa figura cristica non è sorgente di luce, che cosa è allora? La risposta si trova all’interno della rotonda del Centro Visitatori.

LA ROTONDA

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La rotonda si trova di fronte alla statua di Cristo e si possono notare dei particolari tipi di pentagramma.

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Pentacolo rovesciato con la punta inferiore allungata.

La punta inferiore del pentagramma è allungata. Questo dettaglio che passa generalmente inosservato, ha invece una particolare rilevanza nell’occultismo. In primo luogo, la lunghezza irregolare della punta inferiore rappresenta una perversione del potere benigno. In secondo luogo, questo particolare pentagramma, con la punta inferiore allungata ha un preciso significato esoterico: la caduta di Lucifero, l’angelo caduto, la stella del mattino.

“Quando la stella è invertita e il punto inferiore è allungato, rappresenta la stella del mattino.”-Manly P. Hall, Insegnamenti Segreti di tutte le età

Dopo aver stabilito questo fatto, l’enigma del gioco di luce e ombra può essere facilmente risolto. Lucifero, il portatore di luce, è considerato la fonte di luce dell’universo.

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L’elite della chiesa mormone 

Nel corso della storia, tutte le correnti spirituali hanno considerato la luce come la rappresentazione finale del bene, della verità, della bellezza, della conoscenza e della saggezza divina. In tutta l’arte religiosa, la sorgente di luce è di estrema importanza. Alcuni ex-mormoni hanno sostenuto che la chiesa mormone veneri Lucifero in modi sottili ma ingannevoli. Il simbolismo presente in questo luogo corrobora le loro testimonianze.

L’OFFERTA DI CAINO

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L’offerta di Caino

Un altro strano aspetto del Centro Visitatori è l’opera che vedete sopra: Adamo ed Eva in ginocchio davanti ad un altare con della frutta. Questo è un riferimento alla Genesi IV, che descrive le offerte di Caino e Abele a Dio..

“1. Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore»

2 Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.

3 Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore;

4 anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta,

5 ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto.

6 Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?

7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo»

8 Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise.

Per riassumere la storia, Caino e Abele erano figli di Adamo ed Eva. Abele era incaricato di tener d’occhio le pecore, mentre Caino si prese cura della terra. Quando era il momento di consegnare le offerte a Dio, Abele uccise un agnello in sacrificio, mentre Caino diede dei frutti. Dio accettò il dono di Abele, ma respinse quello di Caino (la ragione non è chiara). Caino perse poi la pazienza e, infine, uccise suo fratello.

La scultura esposta nella chiesa mormone ritrae Adamo ed Eva che offrono frutta a Dio, mentre un agnello (il dono di Abele) siede lì vivo. Non ci si può fare a meno di chiedersi: che cosa significa quest’opera se non un senso di risentimento (forse anche sfida) verso un dio crudele e ingiusto? Perché viene rappresentata l’offerta di Caino che è stata respinta da Dio? Il significato di questa opera ricade proprio nel luciferanesimo in cui Dio viene considerato come un tiranno. Le figure bibliche e mitologiche che sfidano Dio sono celebrate dalla dottrina luciferana. Lucifero, il portatore di luce è considerato il salvatore nascosto dell’umanità che ha consegnato il dono della divinità all’uomo.

IL CANCELLO DELL’AQUILA

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Situato all’angolo di State Street e South Temple, nel cancello dell’Aquila possiamo trovare un’altra rappresentazione del pentagramma rovesciato. L’aquila è un simbolo importante nel mormonismo così come della massoneria.

CONCLUDENDO

Questo articolo tocca solo superficialmente il simbolismo presente a Temple Square. Ci sono numerosi concetti esoterici che si ispirano al concetto di “Come sopra così sotto”, oltre a simboli fallici, riferimenti astronomici a Saturno e molto altro. Senza nemmeno avere conoscenza della storia, della filosofia o delle credenze della chiesa mormone, una persona che conosce il simbolismo può cogliere il nucleo ideologico di questa chiesa leggendone il significato nella loro arte. I rituali, i simboli e il modus-operandi dell’LDS provengono direttamente dal rito scozzese. Il significato nascosto dell’arte al Temple Square incorpora un mix di simbologia pagana e sovversiva e celebra sottilmente il culto di Lucifero.

Fonte

I poster di Star Wars – Il risveglio della forza – un tributo all’occhio che tutto vede

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La Disney ha rilasciato cinque poster promozionali raffiguranti i personaggi dell’attesissimo ‘Star Wars: Episodio VII’. In tutti e cinque vediamo l’occhio che tutto vede, ad indicare che il film è parte dell’Agenda dell’elite.

Nel 2012, la Disney Company ha acquisit lao Lucasfilm per 4.050.000.000 $ annunciando tre nuovi film di Star Wars. Oltre al guadagno finanziaro dato dal merchandising, la Disney si è data il lusso di plasmare questi nuovi film a suo gradimento.

Conoscendo la Disney, le sue ramificazioni e suoi legami d’elite, è plausibile credere che i “messaggi” contenuti in questi nuovi film saranno strettamente conformi alla agenda dell’elite occulta. I nuovi poster dei personaggi rilasciati da Disney sono la prova iniziale di questo fatto. Ognuno di loro – i buoni ei cattivi – dispongono di un occhio chiaramente nascosto da un’arma. Non importa da quale parte stanno, sono di proprietà dell’elite.

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Evidenzio regolarmente il segno dell’occhio che tutto vede nella cultura popolare e come la sua onnipresenza riflette il controllo dell’elite occulto sui mass media. E’ il loro segno. Nel caso di Star Wars, le cose prendono proporzioni gigantesche a causa della grande aspettativa che i fan hanno nei riguardi del nuovo film. In breve, si tratta di un ulteriore passo verso la trasformazione della cultura popolare in un unico grande strumento di propaganda per l’elite occulta.

Fonte

Il nuovo video di Miley Cyrus e i riferimenti al controllo mentale

Dopo essere stata dimessa dall’ospedale ma, sotto costante “osservazione” da parte dei dottori  – gioco di parole utilizzato solitamente per intendere “riprogrammata” – Miley Cyrus ha rilasciato un video per la canzone Tongue Tied. Il video è, abbastanza casualmente, crivellato di simbolismo sul controllo mentale. Mentre la maggior parte delle fonti descrivono il video come “bondage”, vi è molto di più. Il titolo della canzone suggerisce esso stesso il fatto di rimanere sbigottito e senza parole – uno stato che gli schiavi MK conoscono fin troppo bene. Il simbolismo visivo confezionato in questo breve video dice tutto: Si tratta di Miley Cyrus, una rappresentante della programmazione Sex Kitten, controllata, manipolata e imbevuta di simbolismo sul controllo mentale.

Ecco il video (probabilmente non dovreste vederlo sul posto di lavoro).

 

A giudicare dal gran numero di video rilasciati negli ultimi dieci anni, in cui compaiono in tematiche bondage  questa sembra una delle pochissime strade concesse alle giovani star per apparire “di tendenza, artistiche e mature”. Il fatto è, che il tema bondage compare molto spesso, perché è un modo semplice per rappresentare lo stato di schiavitù sessuale di queste “stelle” della programmazione. Il simbolismo in Tongue Tied è l’ennesimo video che collega il bondage al controllo mentale.

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Diverse teste senza corpo, u na delle diverse scene che rappresentano la creazione di una personalità multipla

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Sulle teste appaiono maschere da gattina a rappresentare la programmazione sex kitten

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Per un istante le orecchie si trasformano in quelle di topolino, simbolo della programmazione Mk. Notare anche anche l’occhio.

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Questa immagine rappresenta Miley nel settore della musica: Bloccata, tenuta per il collo da persone invisibili e con le mani legate dietro la schiena.

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In tutto il video, Miley viene ripresa divisa, tranciata, a rappresentare la frattura della psiche a cui sono soggetti gli schiavi MK. Bonus: Un nastro nasconde uno dei suoi occhi

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Il video si conclude con un’immagine eloquente: Miley è sorpresa, pur non essendo in grado di vedere nulla. Indossa una maschera con degli occhi che coprono quelli veri. Una diretta rappresentazione della vita degli schiavi mk.

In breve, il video raffigura, nella sua interezza, Miley come cieca, controllata, confusa e programmata. Non può esprimere ciò che sta accadendo perchè ha la lingua legata (tongue tied). Vedere Miley Cyrus utilizzata come sex kitten di punta dagli Illuminati è doloroso. Tutti i segni e modelli utilizzati da altre stelle vengono applicati su di lei e, purtroppo, tutto ciò la porterà ad un crollo. Mentre mi auguro che riesca ad uscire da questa merda, la Cyrus è a tutt ora una delle star più controllate.

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