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Goldman Sachs e il suo esecutivo accusati di frode

Venerdì la Securities and Exchange Commission ha accusato Goldman Sachs & Co. assieme ad alcuni dei suoi dirigenti di frode per un rischioso affare offshore garantito dalle ipoteche subprime che costarono agli investitori più di 1 miliardo di dollari.

La SEC sostiene inoltre che Goldman ha permesso ad un cliente, il fondo azionario Paulson & Co., di aiutarlo nel selezionare i titoli da vendere. Paulson, a sua volta acquistò un pacchetto assicurativo contro l’accordo e quando i titoli caddero, perdendo quasi tutto il loro valore, Paulson ricavò 1 miliardo di dollari di profitto.

L’accusa di frode civile è stata la prima ad essere rivolta contro Goldman, il prestigioso titano degli investimenti di Wall Street che è al centro di molteplici indagini sulla crisi finanziaria globale.

Paulson ha ammesso di aver raccimolato 3,7 miliardi dollari di profitto scommettendo contro il mercato immobiliare che cominciò ad andare male tra il 2006 e 2007.

I titoli citati dal SEC facevano parte di una serie di vendite off-shore denominate ABACUS.

Un funzionario della Goldman, il vice presidente Fabrizio Tourre, 31 anni, aveva come compito principale quello di strutturare l’affare ABACUS noto come 2007-AC1, un pacchetto cosiddetto sintetico nel quale gli investitori non hanno acquistato dei titoli reali. Hanno invece scommesso sulle prestazioni di un pacchetto specifico di mutui per la casa a mutuatari marginalmente qualificati.

La denuncia, depositata presso la US District Court per il Southern District di New York, accusa Tourre di aver fatto “affermazioni sostanzialmente fuorvianti e omissioni” agli investitori.

Cornelius Hurley, un ex consulente della Federal Reserve Board, ca capo della Boston University con specializzazione in diritto bancario e finanziario, pone 2 domande:

Quello della GoldMan Sachs è un caso isolato, oppure ci sono altri casi in cui la stessa azienda ha commesso reato?
Altre società di Wall Street hanno seguito l’esempio della Sachs?

“Sembra che la “protezione” finanziaria fornita da Goldman e descritta nella denuncia del SEC sia più simile al tipo di protezione prevista dalla criminalità organizzata”, ha detto Hurley.

Il McClatchy Newspaper, in una serie pubblicata nel novembre riguardante il ruolo di Goldman nel disastro dei mutui subprime, ha scoperto che Goldman vendette più di $ 40 miliardi di dollari in mutui nel 2006 e nel 2007, mentre segretamente stava scommettendo sul blocco del settore stesso che avrebbe fatto scendere il valore dei mutui.

McClatchy ha anche riferito che alla fine di dicembre Goldman prese posizione contro una dozzina di CDO (collateralized debt obligations) che vennero assemblati e commercializzati attraverso le Isole Cayman.

Goldman ha detto in una dichiarazione: “Le accuse del SEC sono del tutto infondate e noi li contesteremo vigorosamente e difenderemo l’impresa e la sua reputazione”.

La denuncia riguarda Paulson, uno dei fondi più grandi del mondo, Goldman sarebbe stato pagato per sugellare un accordo in cui la Paulson avrebbe scelto alcuni titoli garantiti dall’ipoteca per poi scommetterci contro.

“Il prodotto era nuovo e complesso, ma l’inganno e i conflitti sono vecchi e semplici”, afferma Khuzami in una dichiarazione. “Goldman erroneamente ha consentito ad un cliente di scommettere contro il mercato dei mutui e di influenzare pesantemente le garanzie ipotecarie per includerle in un portafoglio di investimenti, mentre veniva detto agli altri investitori che i titoli venivano selezionati da un gruppo indipendente e obiettivo.”

L’operazione, una delle circa due dozzine simili nella serie ABACUS, venne conclusa il 26 aprile 2007. Paulson pagò Goldman circa $ 15 milioni per la strutturazione e il marketing dell’affare. Entro sei mesi, l’83 per cento dei titoli garantiti da ipoteca nel pacchetto fù declassato e il 27 per cento fù visto negativamente dalle agenzie di rating di Wall Street, afferma l’accusa.

Proseguendo, il 29 gennaio, il 99 per cento del portafoglio era stato declassato, il cui costo per gli investitori ammontò a più di $ 1 miliardo.

Khuzami afferma che l’impresa di Paulson, che non è affiliata con l’ex Segretario del Tesoro Henry Paulson, non è stata accusata perché non traeva in inganno gli investitori.

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