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La mano di Soros dietro le proteste anti – Putin

Sembra che gli oligarchi finanziari globali, ossessionati dal voler cancellare la sovranità nazionale in tutto il mondo, come nel caso di George Soros e molti altri, stiano fomentando un’altra rivoluzione in Russia.

Il 24 dicembre 2011 si è tenuta un seconda manifestazione dell’opposizione a Mosca, con 28-120.000 manifestanti stimati, che hanno protestato per i presunti “brogli” che si verificarono alle elezioni il 4 dicembre, vinte dal partito di Putin, Russia Unita.

Come riportato da Reuters, il romanziere russo Boris Akunin ha chiesto ai manifestanti:”Volete che Putin torni alla presidenza?” Tra fischi e scherni, i manifestanti gridarono: “No!” [1]

Boris Akunin è lo pseudonimo di Grigorij Shalvovich Chkhartishvili, scrittore, saggista e traduttore letterario. Attualmente è lo scrittore russo che ha avuto maggiore successo commerciale, vendendo circa 15 milioni di libri in Russia e più di 1 milione all’estero. [2]

Capitò lui anche di essere l’ex presidente del consiglio di amministrazione per una fondazione di Soros, chiamata la Biblioteca Pushkin, dove contribuì a compilare una edizione di 100 volumi sulle migliori opere letterarie russe di tutti i tempi. [3]

Marianna Tax Choldin, presidente della Fondazione Soros Network Library Program venne citata in un articolo nel mese di agosto del 2000, dopo essere stata premiata con la medaglia Pushkin dal governo russo. “Attraverso il programma di Soros, abbiamo aiutato decine di librerie, gestendo le automazioni, lo sviluppo delle collezioni, la conservazione, l’accesso a Internet e la formazione,” [4]

È interessante notare che, Soros stesso aveva ricevuto lo stesso premio in precedenza. La medaglia riconosce contributi straordinari per la cultura russa e l’istruzione [5]

Molti altri vip russi hanno partecipato alla manifestazione in favore del movimento il 24 dicembre. [6]

Citando allo stesso tempo il nome degli organizzatori delle proteste, i mass media gestiti da wall street/Londra hanno la cattiva abitudine di raffigurare le primavere arabe, Occupy Wall Street e ora le rivolte russe come parte di una rivoluzione globale senza leaders, formata da movimenti che provengono dal basso.
[1] http://www.reuters.com/article/2011/12/25/us-russia-idUSTRE7BN04420111225

[2] http://russiapedia.rt.com/prominent-russians/literature/boris-akunin/

[3] http://www.lenta.ru/lib/14183665/

[4] http://news.illinois.edu/news/00/0825choldin.html

[5] http://www.jeanpaulleblanc.com/RussiaFederation.htm

[6] http://lenta.ru/photo/2011/12/24/faces/

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Il Vaticano si dedica ad un governo mondiale luciferino

Il Dipartimento di Giustizia e Pace del Vaticano ha pubblicato un documento Lunedi, “Verso la riforma dei sistemi finanziari e monetari internazionali nel contesto di una Autorità pubblica globale”, chiedendo una “istituzione globale”, gestita dalle Nazioni Unite per governare le finanze del globo.

Il testo della carta è quasi religioso: il Riferimento ad un’Autorità Mondiale diviene l’Orizzonte Unico compatibile con le Nuove Realtà del Nostro tempo e con i Bisogni della specie Umana.

Questa visione materialistica va contro 2000 anni di pensiero cristiano, in cui si afferma che Gesù Cristo è la soluzione regia ai bisogni umani e che lo stesso si prende cura anche della natura e degli animali oltre che degli uomini.

Il documento suggerisce misure che fecero da manifesto al nuovo ordine mondiale per un certo periodo, come la tassazione sulle transazioni finanziarie.

Queste idee vennero promosse da gente come Al Gore e dalle grandi banche, che bramavano per la gestione della carbon tax. Ora, con il fallimento della bufala del riscaldamento globale, una tassa finanziaria globale sembra essere all’ordine del giorno. Senza dubbio questo argomento è di grande attualità, dato che gli Stati Uniti hanno appena salvato diverse banche e l’Europa si appresta a spendere più di un trilione di dollari per salvare qualche altra banca. Perché non imporre una nuova tassa?

Se messo in atto, un piano del genere potrebbe effettivamente distruggere la sovranità dei paesi, che perderebbero il controllo sulla propria moneta. Dice: “In effetti, si può avvertire l’emergere del bisogno di un corpo che svolgerà le funzioni di una sorta di ‘banca centrale mondiale’ che regolerà il flusso e il sistema di scambi monetari, similmente a quanto fanno le banche centrali nazionali”.

Non sorprende, che Mons. Mario Toso, Segretario del Consiglio Pontificio della Giustizia e della Pace, sia un ammiratore del leader del nuovo ordine mondiale e sostenitore del marxismo, George Soros.

In un momento in cui la Chiesa romana è sotto grave attacco per i numerosi casi di pedofilia e sta perdendo terreno ogni anno nei confronti delle chiese evangeliche in America Latina e anche con gli spagnoli negli Stati Uniti, è un mistero il fatto che lascino indietro i temi religiosi mettendosi invece a disposizione di un’agenda globalista.

Dobbiamo ricordare che la Chiesa romana fu attiva per decenni dietro le quinte della “Teologia della Liberazione”, una distorsione marxista del Vangelo che venne usata per dirigire l’America Latina e altri paesi del Terzo Mondo verso il comunismo.

Per un certo tempo, sembrava che la leadership romana fosse tornata in una direzione più conservatrice, sembra ora però, che stiano puntando su un livello diverso, che coinvolge i paesi sviluppati.

Non è la prima volta che Papa Benedetto ha chiesto una autorità mondiale. Nel 2009, chiese che tale ente fosse creato al fine di “controllare l’economia e il lavoro per il bene comune”. Anche nel marzo del 2011, chiese la fondazione di una autorità mondiale.

In un senso spirituale, sembra che alcuni autori protestanti come Dave Hunt avessero ragione. Nel suo libro “A Woman Rides The Beast”, egli sostiene che la Chiesa romana è la donna vestita di scarlatto (Puttana di Babilonia, Apocalisse) che aiuta l’antiCristo a raggiungere il potere e a consolidare il suo governo mondiale, solo per essere poi tradita.

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Bretton Woods II: Soros vuole una nuova economia globale

All’incirca due settimane, George Soros ha partecipato ad una conferenza sull’economia che mirava a ridisegnare l’intera struttura economica mondiale. Proprio perché l’evento ha ricevuto poca attenzione nelle notizie dei mass media convenzionali, l’impatto delle decisioni prese in tale congresso potrebbe affliggere il popolo americano (e mondiale) per diversi anni.

Quando, l’anti-americano, Soros spese 50 milioni di dollari per la creazione dell’Institute for New Economic Thinking (INET), con sede a New York, intraprese una campagna contro il dollaro. Il miliardario che una volta schiacciò la sterlina britannica attraverso lo scambio della moneta, dichiarando apertamente l’intenzione di «riformare il sistema monetario.” Nella mente machiavellica di Soros, il dollaro dovrebbe assumere una valenza secondaria, finendo il suo ciclo vitale come riserva monetaria mondiale. “Il dollaro non gode più della fiducia di un tempo, tuttavia nessun’altra valuta può prenderne il posto, ancora” scrisse alla fine del 2009.

Nel 2011, stava già cercando di scansare il dollaro dall’economia. “La grande domanda è se il dollaro sia ancora la moneta su cui fa perno il mondo“, Soros disse al giornale Bloomberg, e non è il solo. Il vincitore del Premio Nobel per l’economia e grande amico di Soros, Joseph Stiglitz, affermò di essere a sostegno di una “valuta globale”. Stiglitz, che presiede anche l’Assemblea generale dell’ONU sulle riforme del sistema monetario e finanziario internazionale, ha invocato un nuovo “sistema globale“, dicendo che quello attuale è “fondamentalmente ingiusto perché i prestiti ai paesi più poveri, da parte degli Stati Uniti, hanno un tasso di interesse che è quasi nullo”.

Nel breve tempo seguito agli eventi di Bretton Woods, fondata da Soros, le manovre attuate verso il dollaro ebbero uno nuovo slancio. Soros scrisse nel 2009 che “le potenze nascenti devono essere presenti durante la creazione di questo nuovo sistema per garantire che essi ne siano attive sostenitrici.”

Le cinque nazioni BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e più recentemente il Sud Africa – ebbero il loro terzo vertice una settimana dopo quello di Soros. Non sorprende, che i temi fossero simili, con le nazioni del BRICS che invocavano “una ristrutturazione dell’economia post seconda guerra mondiale e la fine dell’egemonia del dollaro come valuta di riserva mondiale.”

Sentimmo lo stesso discorso in precedenza – da Soros stesso. Nel 2009, Soros chiese l’uso intensivo di un oscuro strumento economico chiamato Diritto Speciale di Prelievo (DSP). I DSP sono essenzialmente un “paniere di valute” – l’euro, lo yen giapponese, la sterlina e il dollaro USA. Se il mondo iniziasse ad utilizzare di più le altre valute, a scapito del dollaro, ci sarebbe un ovvio declino economico degli Stati Uniti.

Secondo il The Pioneer of India, quelle cinque nazioni “chiesero un sistema di riserva di valuta su base internazionale che garantisse stabilità.’ Il gruppo vuole avere più peso sul come le istituzioni economiche internazionali vengono gestite e quali valute compongono il paniere del DSP. Tale ultima preoccupazione riflette la mossa fatta per inculdere la moneta cinese nella selezione DSP.

Il Wall Street Journal ha convenuto che ciò che sta succedendo è che, citando il governatore della banca centrale cinese Zhou Xiaochuan, le nazioni del G 20 stanno prendendo in considerazione l’aggiunta della valuta cinese alle altre quattro del DSP. “‘Se qualcuno suggerisse che il RMB [il renminbi] dovrebbe essere incluso nel DSP, accolgo con favore questo tipo di opinione,’ ha affermato Mr. Zhou in un incontro.”

Non è il solo. Michael Pettis, professore di finanza all’Università di Pechino e senior associate presso la Carnegie Endowment for International Peace finanziata da Soros, sostiene che il dollaro è un male per gli stessi Stati Uniti. In un pezzo di critica sul Financial Times, sostenne che “l’America deve rinunciare al dollaro.” Il Financial Times, sia ben chiaro, ebbe cinque dipendenti che intervenirono a Bretton Woods.

La spinta per una nuova valuta mondiale non è stata l’unica notizia importante proveniente dalla conferenza di Soros, nonostante i media internazionali abbiano quasi ignorato la vicenda. Potrebbe essere trovato un nuovo capo al Fondo monetario internazional, la scelta probabilmente cadrà su uno dei protagonisti che sono intervenuti all’evento. Il FMI è una parte del vecchio ordine mondiale economico nato dal primo Bretton Woods. Per promuovere la tua candidatura ai giorni nostir, tutto quello che devi fare è stare con le persone giuste.

Fonte

Da chi siamo realmente governati?

Questo è il tuo vero governo, un governo che trascende qualsiasi organo elettivo, che permea ogni partito politico, che sancisce ogni posizione ed aspetto del cittadino medio americano o europeo. In tempi in cui la “sinistra” americana supporta due guerre di matrice “Neo-Conservatrice”, facendone iniziare un’altra sulla base delle stesse bugie, promossa dagli stessi media che ci hanno venduto la bugia delle armi di distruzione di massa in Iraq, il mondo non si può permettere il lusso della scelta, certo, c’è sempre la dissonanza cognitiva, forse però, prima di arrivare a tanto, bisogna realizzare che c’è qualcosa che non va.

Ciò che non va, è un sistema completamente controllato da un oligarchia finanziario/aziendale con imperi finanziari, industriali e mediatici, capillarmente insediati in tutto il mondo. Se non ci rendiamo conto di essere impotenti e dipendenti da queste imprese che regolano ogni aspetto della nostra nazione politicamente e ogni aspetto della nostra vita personalmente, nulla potrà mai cambiare.

L’elenco che segue, per quanto ampio, non è completo. Tuttavia, dopo questi esempi, dovrebbe diventare evidente un modello in cui gli stessi nomi e le stesse società si ripetono. Dovrebbe essere ovvio per i lettori quanto pericolosamente invasive sono diventate queste aziende, nella nostra vita quotidiana. Infine, risulta chiaro come il piano sarebbe quello di eliminare dalle nostre vite, dalle nostre famiglie, dalle nostre comunità, queste corporazioni, con ogni mezzo possibile.

GRUPPO DI CRISI INTERNAZIONALE

www.crisisgroup.org

Curriculum: Mentre l’International Crisis Group (ICG) afferma di essere “impegnato a prevenire e risolvere conflitti mortali”, la realtà è che sono impegnati a offrire soluzioni, predisposte con largo anticipo, a problemi che essi stessi hanno creato, al fine di perpetuare la propria agenda.

Nessun luogo lo può testimoniare meglio della Thailandia a cui si è aggiunto più recentemente l’Egitto.Il membro dell’ICG, Kenneth Adelman ha sostenuto da sempre il primo ministro della Thailandia, Thaksin Shinwatra, un ex consigliere del gruppo Carlyle, che si piazzò letteralmente davanti alla CFR a New York alla vigilia della sua cacciata dal potere nel 2006 durante un colpo di stato militare. Dal 2006, l’ingerenza di Thaksin in Thailandia è stata sostenuto da un collega della Carlyle, James Baker e dal suo studio legale Baker Botts, dal consigliere del Belfer Center, Robert Blackwill della Barbour Griffith & Rogers, e adesso da Robert Amsterdam della Amsterdam & Peroff, un membro di spicco della Chatham House.

Con la Thailandia ormai impantanata in un tumulto politico guidato da Thaksin Shinwatra e dalla sua “rivoluzione colorata” delle camice rosse, l’ICG è pronta a sfornare “soluzioni” immediate. Tali soluzioni generalmente comprendono, il legare le mani al governo tailandese, con argomenti che cercheranno di fermare l’abuso dei diritti umani di Thaksin, nella speranza di permettere alla rivoluzione finanziata dai globalisti di ritornare sotto controllo.

I disordini in Egitto, naturalmente, sono stati interamente provocati dal membro dell’ICG Mohamed ElBaradei e dal suo “April 6 Youth Movement”, finanziato, supportato e “reclutato” interamente dal Dipartimento di Stato americano coordinato poi da Wael Ghonim della Google. Mentre l’agitazione venne dipinta come spontanea, alimentata dalla precedente rivolta tunisina, ElBaradei e Ghonim, e il loro movimento giovanile erano in Egitto dal 2010 impegnati ad assemblare il loro “Fronte Nazionale per il Cambiamento” e porre le basi per la rivolta del 25 gennaio 2011.

George Soros, membro dell’ICG, andò poi a finanziare le ONG egiziane che erano al lavoro per riscrivere la costituzione egiziana dopo che il front-man ElBaradei ebbe successo nel rimuovere Hosni Mubarak. Questa costituzione finanziata da Soros e il servile governo che ne consegue rappresenta il modo in cui l’ICG intende “risolvere” la crisi che proprio ElBaradei ha contribuito a creare.

Membri del Consiglio di rilievo dell’ICG:

George Soros
Kenneth Adelman
Samuel Berger
Wesley Clark
Mohamed ElBaradei
Carla Hills

Consiglieri importanti dell’ICG:

Richard Armitage
Zbigniew Brzezinski
Stanley Fischer
Shimon Peres
Surin Pitsuwan
Fidel V. Ramos

Multinazionali e fondazioni che supportano l’ICG:

Carnegie Corporation di New York
Hunt Alternative Fund
Open Society Institute
Rockefeller Brothers Fund
Morgan Stanley
Gruppo Deutsche Bank
Soros Fund Management LLC
McKinsey & Company
Chevron
Shell

BROOKINGS INSTITUTE

www.brookings.edu

Curriculum: All’interno della libreria del Brookings Institute, troverete i progetti per quasi tutti i conflitti avvenuti in Occidente nel recente passato. La cosa strana è che, mentre il pubblico sembra pensare che queste crisi nascano all’improvviso, quelli che seguono gli studi aziendali e le pubblicazioni finanziate dalla Brookings può vedere queste crisi arrivare con anni di anticipo. I suddetti sono conflitti premeditati, pianificati meticolosamente per permettere a delle soluzioni altrettanto premeditate e pianificate di entrare in azione.

Le operazioni in corso contro l’Iran, assieme alle rivoluzioni colorare sostenute dagli Usa, i terroristi supportati e addestrati dagli Usa in Iran, e le sanzioni paralizzanti erano tutte descritte nei minimi dettagli in un rapporto del Brookings Institute, “Quale via migliore per la Persia?” La più recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 1973 sulla Libia assomiglia stranamente al rapporto di Kenneth Pollack del 9 marzo 2011  intitolato “Le reali opzioni militari in Libia.”

Consiglieri di spicco della Brookings:

Dominic Barton: McKinsey & Company, Inc.
Alan R. Batkin: Eton Park Capital Management
Richard C. Blum: Blum Capital Partners, LP
Abby Joseph Cohen: Goldman, Sachs & Co.
Suzanne Nora Johnson: Goldman Sachs Group, Inc.
Richard A. Kimball Jr.: Goldman, Sachs & Co.
Tracy R. Wolstencroft: Goldman, Sachs & Co.
Paolo Desmarais Jr.: Power Corporation of Canada
Kenneth M. Duberstein: Il Duberstein Group, Inc.
Benjamin R. Jacobs: JBG Companies
Nemir Kirdar: Investcorp
Klaus Kleinfeld: Alcoa, Inc.
Philip H. Knight: Nike, Inc.
David M. Rubenstein: co-fondatore di The Carlyle Group
Sheryl Sandberg K.: Facebook
Larry D. Thompson: PepsiCo, Inc.
Michael L. Tipsord: State Farm Insurance Companies
Andrew H. Tisch: Loews Corporation

Alcuni Esperti del Brookings
(Clicca sui nomi per visualizzare un elenco di scritti recenti.)

Kenneth Pollack
Daniel L. Byman
Martin Indyk
Suzanne Maloney
Michael E. O’Hanlon
Bruce Riedel
Shadi Hamid

Supporto corporativo:

Fondazioni e governi

Ford Foundation
Bill & Melinda Gates Foundation
La Fondazione Rockefeller
Governo degli Emirati Arabi Uniti
Carnegie Corporation di New York
Rockefeller Brothers Fund

Banche e finanza

Bank of America
Citi
Goldman Sachs
H & R Block
Kohlberg Kravis Roberts & Co.
Jacob Rothschild
Nathaniel Rothschild
Standard Chartered Bank
Temasek Holdings Limited
Visa Inc.

Produttori di petrolio

Exxon Mobil Corporation
Chevron
Shell Oil Company

Complesso Militare Industriale e Industria

Daimler
General Dynamics Corporation
Lockheed Martin Corporation
Northrop Grumman Corporation
Siemens Corporation
The Boeing Company
General Electric Company
Westinghouse Electric Corporation
Raytheon Co.
Hitachi, Ltd.
Toyota

Telecomunicazioni e tecnologia

AT & T
Google Corporation
Hewlett-Packard
Microsoft Corporation
Panasonic Corporation
Verizon Communications
Xerox Corporation
Skype

Media

McKinsey & Company, Inc.
News Corporation (Fox News)

Beni di consumo e farmaceutici

GlaxoSmithKline
Target
PepsiCo, Inc.
Coca-Cola Company

COUNCIL ON FOREIGN RELATIONS

www.cfr.org

Curriculum: Sarebbe più facile elencare i politici che non fanno parte di questo gruppo in quanto la maggior parte di essi, assieme ai loro consiglieri e tutti quelli che realmente contano sono membri del CFR. Molti dei libri, degli articoli delle riviste e dei giornali che leggiamo sono scritti da membri del CFR, similmente ai membri del Brookings Institute dettano, parola per parola, opinioni e punti di vista che promuovo la loro agenda del giorno.

Un buon esempio delle ali più attivi del CFR può essere illustrato al meglio prendendo in caso gli eventi dell’anno scorso e più precisamente la bufala della moschea costruita a “Ground Zero”, dove i membri del CFR sia quelli di destra che quelli di sinistra hanno finto un acceso dibattito sulla cosiddetta Cordoba House che si trova vicino ai 3 edifici abbattuti del World Trade Center. In realtà, la Cordoba House venne istituita dal compagno membro del CFR Feisal Abdul Rauf, che a sua volta venne finanziato dal braccio economico della CFR compresa la Carnegie Corporation di New York, presieduta dal capo della commissione del 9 / 11 Thomas Kean, e da varie fondazioni Rockefeller.

Supporto corporativo della CFR:

Banking & Finance

Bank of America Merrill Lynch
Goldman Sachs Group, Inc.
JPMorgan Chase & Co
American Express
Barclays Capital
Citi
Morgan Stanley
Blackstone Group L.P.
Deutsche Bank AG
New York Life International, Inc.
Prudential Financial
Standard & Poor’s
Rothschild North America, Inc.
Visa Inc.
Soros Fund Management
Standard Chartered Bank
Bank of New York Mellon Corporation
Veritas Capital LLC
Kohlberg Kravis Roberts & Co.
Moody’s Investors Service

Multinazionali del petrolio

Chevron Corporation
Exxon Mobil Corporation
BP p.l.c.
Shell Oil Company
Hess Corporation
ConocoPhillips Company
TOTAL S.A.
Marathon Oil Company
Aramco Services Company

Complessi militari e industriali

Lockheed Martin Corporation
Airbus Americas, Inc.
Boeing Company
DynCorp International
General Electric Company
Northrop Grumman
Raytheon Company
Hitachi, Ltd.
Caterpillar
BASF Corporation
Alcoa, Inc.

Pubbliche relazioni, lobbisti e studi legali

McKinsey & Company, Inc.
Omnicom Group Inc.
BGR Group

Editori e case editrici

Bloomberg
Economist Intelligence Unit
News Corporation (Fox News)
Thomson Reuters
Time Warner Inc.
McGraw-Hill Companies

Beni di consumo

Walmart
Nike, Inc.
Coca-Cola Company
PepsiCo, Inc.
HP
Toyota Motor North America, Inc.
Volkswagen Group of America, Inc.
De Beers

Telecomunicazioni e tecnologia

AT & T
Google, Inc.
IBM Corporation
Microsoft Corporation
Sony Corporation of America
Xerox Corporation
Verizon Communications

L’industria farmaceutica

GlaxoSmithKline
Merck & Co., Inc.
Pfizer Inc.

 

CHATHAM HOUSE

www.chathamhouse.org.uk

Curriculum: La Chatham House inglese, come il CFR e l’Istituto Brookings in America, è composta da membri importanti ed è coinvolta in attività di gestione, pianificazione, coordinazionione e realizzazione dell’agenda collettiva dei membri che la compongono.

I singoli membri che popolano le file dei consiglieri anziani sono costituite dai fondatori, dagli amministratori delegati e dai presidenti di appartenenza delle imprese che compongono la Camera di Chatham. Gli esperti della Chatham vengono generalmente pescati dal mondo accademico e le loro “recenti pubblicazioni” vengono generalmente utilizzate internamente al circolo. Che gli esperti della Chatham House stiano presentando delle domande a delle riviste mediche è particolarmente allarmante considerando che GlaxoSmithKline e Merck sono entrambi membri della Chatham House.

Membri notevoli della ChatHam House:

Amsterdam & Peroff
BBC
Bloomberg
Coca-Cola Gran Bretagna
Economista
GlaxoSmithKline
Goldman Sachs International
HSBC Holdings plc
Lockheed Martin UK
Merck & Co Inc
Mitsubishi Corporation
Morgan Stanley
Royal Bank of Scotland
Saudi Petroleum Overseas Ltd
Standard Bank London Limited
Standard Chartered Bank
Tesco
Thomson Reuter
United States of America Embassy
Vodafone Group

Normali membri della ChatHam:

Amnesty International
BASF
Boeing UK
CBS News
Daily Mail and General Trust plc
De Beers Group Services UK Ltd
G3 Good Governance Group
Google
Guardian
Hess Ltd
Lloyd’s di Londra
McGraw-Hill Companies
Prudential plc
Telegraph Media Group
Times Newspapers Ltd
World Bank Group

Supporto corporativo:

British Petroleum
Chevron Ltd
Deutsche Bank
Exxon Mobil Corporation
Royal Shell olandese
Statoil
Toshiba Corporation
Total Holdings UK Ltd
Unilever plc

CONCLUSIONE

Queste organizzazioni rappresentano gli interessi collettivi delle più grandi aziende al mondo. Non solo possiedono uno schieramento di politici e ricercatori che articolano la loro agenda e promuovono il loro consenso nella popolazione, ma utilizzano anche la loro massiccia influenza per andare ad influire sui media,  nell’industria, nella finanza e produrre un consenso internazionale.

Credere che questa oligarchia finanziaria/corporativa metta in disparte i propri interessi per supportare e promuovere gli interessi e i capricci del popolini sarebbe alquanto naive. Hanno più volte assicurato che non è importante, in qualsiasi paese ci si trova, da quale parte in guerra, il petrolio, la ricchezza e il potere continueranno a fluire perennemente nelle loro mani. Niente, rivendica meglio questa situazione, che il presidente degli Stati Uniti, che nonostante le belle parole fa gli stessi interessi che faceva Bush, oltre che alle stesse guerre.

Allo stesso modo, non importa quanto sia sanguinosa la tua rivoluzione, se l’equazione delle aziende rimane invariata, verrano fatti solamente i cambiamenti più superficiali, come è accaduto in Egitto con il tirapiedi dell’International Crisis Group Mohamed ElBaradei.

La rivoluzione vera e propria inizierà quando capiremo questa equazione,si deve cercare di rimuovere la nostra dipendenza dalle aziende sopra citate. L’oligarchia globale corporativa/finanziaria ha bisogno di noi, noi però non abbiamo bisogno di loro, l’indipendenza da loro è la chiave per la nostra libertà.

Per ulteriori informazioni in materia di economia alternativa, informati da solo:

The Lost Key to Real Revolution
Boycott the Globalists
Alternative Economics
Self-Sufficiency

Fonte

Rivoluzione Libica: Quello che non vi dicono

L’OPPOSIZIONE LIBICA MANOVRA LETTERALMENTE LE PROTESTE DA WASHINGTON

Da notare l’indirizzo web “EnoughGaddafi.com”. Il webmaster di EnoughGaddafi.com
è segnalato nella lista di Movements.org del Dipartimento di Stato come
il “Twitter” da seguire.

Quando il figlio di Gheddafi, Saif al-Islam, accusò gruppi dell’opposizione e stranieri di fomentare i disordini in Libia, fù uno dei rari momenti in cui la verità veniva espressa in tutta la sua interezza. Non sorprende che la BBC e il resto dei media di proprietà delle corporazioni abbiano fatto di tutto per screditare il suo discorso.

Sono state portate alla luce incredibili rivelazioni per quanto riguarda i disordini in Libia. Il leader del gruppo di opposizione della Libia organizza le proteste sia all’interno che all’esterno della Libia, attualmente si trova a Washington DC da quando lui e la sua organizzazione dirigono lo sconvolgimento e il pandemonio che sta investendo la nazione del Nord Africa.

Una intervista con Ibrahim Sahad del Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia (NFSL) su ABC Australia, tocca ogni punto delle discussioni portate avanti dai media mainstream corporativi dalla scorsa settimana, il tutto con la Casa Bianca e il Washington Monument che incombono sullo sfondo.

Sahad fa da eco alla chiamata dell’ International Crisis Group di Soros/Brzezinski per convocare Il consiglio di sicurezza per le nazioni unite e discutere su un intervento da attuare contro Gheddafi.

Sahad Ibrahim e il suo NFLS formarono la National Conference of the Libyan Opposition (NCLO) nel 2005 a Londra. Questo gruppo specifico ha cambiato il suo modo di apparire per non sembrare influenzato o sostenuto dagli Stati Uniti. Forse per cementare questa nozione, l‘Huffington Post ha messo in evidenza i documenti rilasciati dalla NCLO con una mossa stile Wikileaks che dimostravano il sostegno degli Stati Uniti a Gheddafi. Naturalmente, come per tutti i disordini in Medio Oriente, così anche per i fatti che vengono fuori scopriamo che ciò non servì ad evitare la confusione, bensì ad evitare la verità.

L’NCLO di Sahad iniziò con l’organizzare la “Giornata della Rabbia” del 17 Febbraio non appena l’Egitto cadde così l’apparato dei media avrebbe potuto spostarsi e spostare l’attenzione sulla Libia. Per comodità, i mezzi di comunicazione ebbero solo bisogno di spostarsi dal Cairo al confine occidentale dell’Egitto e aspettare che gli uomini di Sahad disposti sul territorio, garantissero loro una base operativa, presumibilmente nella città orientale libica di Bengasi. Gheddafi capisce a quanto pare il ruolo delle ONG e dei media stranieri, è per questo che non sono presenti per le strade delle città della Libia,  lo scoraggiante risultato è stato addirittura ammesso dagli stessi.

Si scopre che sia gli organi delle news di proprietà delle corporazioni e Movements.org del Dipartimento di Stato USA / finanziato anch’esso dalle corporazioni, ottengono i loro reportage interamente dalla NCLO di Sahad a Washington, la quale sostiene di garantire notizie fresche, di “prima mano” dalla Libia. Anche altri membri della NFSL uno dei quali a Dubai, stanno fornendo il loro supporto con queste informazioni di “prima mano”. Questi reportage sono diventati la base per le accuse di “genocidio”, la convocazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU, le sanzioni economiche, le minacce dirette verso le forze di sicurezza libiche che tentano di reprimere i manifestanti, e la forzata no-flyzone imposta dalla NATO.

La National Endowment for Democracy infesta da neoconservatori e il suo esercito di ONG finanziate dagli USA ha recentemente rilasciato una dichiarazione ufficiale esortando gli Stati Uniti e l’Unione europea di affrontare il tema del “massacro” libico al Consiglio di sicurezza dell’ONU e al Consiglio dei Diritti Umani. Anche questa volta la BBC cade in fallo ammettendo che tali reportage sono “impossibili da verificare” sulla base di informazioni provenienti da Movements.org e dal leader dei manifestanti libici stanziato a Washington.

Va inoltre rilevato che un blogger libico stile Ghonim è stato segnalato da Movements.org società finanziata dagli USA come “utente Twitter da seguire”. Va sotto il nome di “EnoughGaddafi” ed è il webmaster di LibyaFeb17.com. Il lavoro di EnoughGaddafi può anche essere trovato archiviato sul sito della NFSL di Ibrahim Sahad (EnoughGaddafi.com è stato violato dagli hacker secondo Movements.org).

Ancora una volta ci viene detto che le proteste sono spontanee, ispirate dalle rivolte tunisine ed egiziane. Ancora una volta ci viene detto che è il desiderio dei giovani per la libertà e per la “democrazia”. Ma quando alziamo il velo, vediamo ancora una volta un altro vecchio di Washington che tira i fili, sistema la scena e manovra l’insieme.

Se sei religioso, prega per la gente per le strade della Libia, molti dei quali potrebbero essere semplicemente spazzati via in questa beffa crudele. Gli Stati Uniti e i loro tirapiedi non saranno scoraggiati se la loro trama non avrà buon fine. I fiumi di sangue che scorreranno garantiranno che non ci saranno risultati negativi.

E’ tempo di svegliarsi e capire come ci danno in pasto informazioni montate e false per farci assumere un determinato atteggiamento nei confronti di un argomento. L’imperialismo britannico/americano non si è mai fermato e stiamo assistendo in questi anni ad una sua ulteriore espansione in Africa e Medio Oriente. Spero che queste informazioni girino il più possibile così da avere uno spettro di 360 gradi su ciò che sta accadendo in queste zone del pianeta.

Fatelo per i libici, gli egiziani, i tunisini, e fatelo per voi stessi. L’incendio che sta consumando il Medio Oriente e il Nord Africa adesso, potrebbe presto divampare anche nel nostro mondo agiato.

Partecipazioni societarie e sostenitori dell’agenda globalista anglo-americano:

CFR Corporate Membership
Chatham House Major Corporate Membership
Chatham House Standard Corporate Membership
International Crisis Group Supporters
Movements.org Supporters

 

Fonte

La piovra Rothschild

Marxismo, globalismo, nuovo ordine mondiale,  liberalismo … Sono tutti eufemismi per descrivere un fenomeno incastonato  nell’impero invisibile della famiglia Rothschild.

I Rothschild non muoiono, sono semplicemente una costante nella storia,  il loro posto viene assunto da figli e nipoti. Quando il vecchio maestro Jacob lasciò la scena mondiale, il suo posto venne preso da suo figlio Nathan (Nathaniel Philip Rothschild, nome del fondatore della dinastia inglese dei Rothschild). Il pesante fardello è caduto sulle spalle fragili del giovane erede. Ma Nathan non è solo. Nella gestione dell’impero egli sarà aiutato dai suoi zii Evelyn e Edmund e dagli altri membri del ramo inglese della famiglia (Caterina, Emma, Leopold), ma anche dai cugini francesi (David, Eduard …).

Nathaniel Philip Rothschild

La famiglia Rothschild ha generato governatori, primi ministri, ministri, autorità di vigilanza, i quali stanno facendo in modo che tutto vada secondo i loro progetti.

L’Unione europea è stata creata dai Rothschild (Schumann, un Cazaro). L’UE sfrutta la Russia, la quale deve essere liberata dal peso della Siberia. Con l’obiettivo di completare questo lavoro, i Rothschild hanno impiegato Soros, Berezovski, Hodorkovski, Kasparov, il Mitals …

Se vogliamo svelare il background e le cause di questi eventi, dobbiamo approfondire la storia oscura della dinastia Cazara dei Rothschild, individuarne gli agenti, le eminenze grigie, i politici avidi, così come i meccanismi delle loro azioni.

L’erede Nathan Rothschild (a sinistra) durante la sua visita ad una delle colonie dei Rothschild

Cominciamo con i Rothschild, i personaggi principali. Coloro che sono seduti a “capotavola”.

CHI SONO I ROTHSCHILD?

Anche se dalla seconda guerra mondiale i dipartimenti Rothschild per la creazione della opinione pubblica assicurano che il potere dei Rothschild è irrilevante e che saranno ricordati per la loro Cantine in Francia, per i loro giardini e per la filantropia in Gran Bretagna, i progetti reali ci danno un diverso quadro sulle loro vere intenzioni. Basandosi sulle fondamenta gettate dai loro padri e nonni, i discendenti di oggi stanno completando una missione che dura da diversi secoli. Oggi, i Rothschild sono il motore a vapore di un treno Cazaro diretto verso la Russia e verso le vaste distese della Siberia. Questo treno, che attraversa i Balcani, è popolato dagli eserciti dei nuovi membri della NATO, che in futuro combatteranno per l’impero Rothschild.

LO SCUDO ROSSO DA FRANCOFORTE

Al fine di conoscere meglio il nuovo sovrano e i suoi duchi, guardiamo il lignaggio e la cronologia di questa dinastia. Tutto è iniziato verso la fine del 18 ° secolo con Amshel (o Moses Bauer) Rothschild.

Meyer Rothschild

I Rothschild (Rothschild significa “lo scudo rosso”) provengono da Francoforte. Non è un caso che questa città sia il più grande centro finanziario nell’Unione europea. E’ molto indicativo che Francoforte sia la sede della Banca centrale europea e di tutte le grandi banche europee e americane, che sono principalmente controllate dalla dinastia. Il Frankfurt Stock Market (uno dei mercati azionari più importanti al mondo) è allineato alla “Deutsche Borse” posseduta dai Rothschild tramite il loro “Children’s Investment Trust” and “Atticus Capital”, da un lato, e dalle loro filiali “Merrill Lynch” e “Fidelity Investments” dall’altro. Accanto a questo, lo stemma della città di Francoforte è uno scudo rosso! Questo simbolo risale al periodo dell’impero Cazaro.

 

Lo stemma della città di Francoforte

Lo scrittore Dejan Lucic dice approposito dei Cazari:

Il 90% degli ebrei di oggi sono cazari per origine. Sono una tribù turco-mongola, che si convertì al giudaismo alla metà del secolo ottavo. Quando il loro impero cadde nel 10 ° secolo si stabilirono in Russia e in Europa, e successivamente nel continente americano. Si sono convertiti al giudaismo ma non hanno alcuna origine semitica. Gli ebrei semiti provengono dalla Palestina e il loro numero si aggira attorno al 7 – 10%.


I figli di Meyer

Amshel aveva cinque figli, che posizionò in tutta Europa. Salomon andò a Vienna, Carl a Napoli, Nathan a Londra, James a Parigi ed il quinto figlio, Amshel, rimase a Francoforte. In meno di duecento anni i figli e i loro discendenti hanno completamente soggiogato l’ovest. Così le fondamenta di una “Pax Judaica”, furono poste. Il ramo capo famiglia, è il team anglo-francese guidato da Nathan Rothschild, figlio di Jacob Rothschild. La squadra inglese è guidata dal vecchio Edmund e Evelyn e dal giovane Nathan, e la squadra francese da David e Eduard.

I ROTHSCHILD INGLESI

Edmund Rothschild (1916)Il ramo inglese dei Rothschild è stato fondato da Nathan Meyer, il terzo figlio di Amshel. Nel corso del diciannovesimo e ventesimo secolo venne stabilita un’alleanza tra la corona britannica e questa famiglia, in modo che la storia moderna della Gran Bretagna fosse indissolubilmente legata alla dinastia Cazara. Oggi, il triumvirato Cazaro è costituito dai  suddetti Evelyn, Edmund e Nathan.


Edmund Rothschild (1916)

Costruì la sua carriera, spingendo gli interessi britannico-Cazari nel dopoguerra in Giappone. In collaborazione con Winston Churchill ha fondato la BRINCO Corporation (British Terranova Development Corporation), in Canada. La figlia di Edmund, Catherine, è sposata con Marco Egius, il presidente della “Barclay’s” gruppo finanziario mondiale (dopo l’acquisizione di ABN-AMRO, gruppo bancario olandese, questi due gruppi Rothschild sono diventati uno solo). Marcus è anche a capo della società BBC.

Evelyn Rothschild (1931)

Dopo l’unione dei gruppi finanziari e bancari inglesi e francesi dei Rothschild, diede le sue dimissioni da leader, rimanendo comunque a capo dell’enorme NM Rothschild & Sons, una banca d’investimento londinese.

Evelyn controlla anche la stampa (The Economist, The Daily Telegraph …).

Ha istituito la Association for Studies of the History of Banking and Finances, che ha una sede a Francoforte.
Possiede la corporazione internazionale “De Biers”, una delle aziende leader nel settore della raffinazione e vendita dei diamanti.

Insieme a sua moglie Lynn Forester, che controlla il “Firstmark Communications International LLC” e la “FieldFresh Foods” con la famiglia indiana dei Mital, che, di fatto, agisce come rappresentante degli interessi dei Rothschild e dei loro capitali (il grande gruppo “Bharti”).

Norman Lamont (a sinistra) assieme a Mesic (Presidente della Croazia) e Tadic (Presidente della Serbia)

I rappresentanti principali di Evelyn nel settore politico sono Soros, Norman Lamont, Peter Mandelson (un Cazaro), Oliver Letwin (un altro Cazaro) e Vernon Jordan. Lamont ha influenza sul partito conservatore e sul potenziale primo ministro Michael Howard (ancora un Cazaro). Howard era ministro del Tesoro, quando Margaret Thatcher era in carica. Ha preso parte a conferenze regionali, insieme a Stjepan Mesic (Croazia) e a Boris Tadic (Serbia). Peter Mandelson è l’attuale commissario della Gran Bretagna nell’Unione europea e si trova vicino al partito laburista e a Tony Blaire. D’altra parte, Vernon Jordan (Lazard Bank) è molto influente nel Partito Democratico degli Stati Uniti (è stato consulente di Bill Clinton e condotto la campagna per John Carrey nel 2004). La moglie di Evelyn, Lynn ha finanziato la campagna elettorale per le presidenziali di Bill Clinton ed è anche una cara amica di Hillary Clinton. Evelyn è anche molto vicino al duca di York, il Principe Edoardo (figlio della regina Elisabetta), che denota solo una piccola parte della lunga connessione  tra la dinastia reale britannica e la famiglia Rothschild. Il giovane Nathan è il figlio di Jacob Rothschild, da cui ha ereditato innumerevoli manager, rappresentanti oltre che un’influenza molto forte sulla politica, sull’economia, sull’esercito e sulle istituzioni di tutto il mondo, tra cui anche un sito archeologico di Butrint in Albania …

Nathan Philip Rothschild (1971)

Le aziende e gli enti “RIT Capital”, “Atticus Capital “, “JNR Limited”, “NM Rothschild”, “Vanco”, “TriGranit”, “British Petroleum“, Rio Tinto, sono solo una parte delle risorse a disposizione del nuovo re nella sua crociata per l’Oriente. Per riuscirci ha dovuto non solo avere al suo servizio nomenclature occidentali nella UE, nella NATO, in Gran Bretagna, ma anche numerosi operatori finanziari e politici da tutta Europa e Asia (Soros, Berezovski, Djukanovic, il Mitals …).

Jacob Rothschild (father)

I ROTHSCHILD FRANCESI

La dinastia francese dei Rothschild, che è stata fondata da James Meyer, funge da fianco di protezione nel triumvirato britannico. I Rothschild francesi sono rappresentati da David Rene ed Eduard Rothschild, figli di Guy Rothschild (1909-2007).

David Rene Rothschild (1942)

David è a capo del gruppo NM Rothschild, che è diviso tra la parte inglese e quella francese della dinastia Rothschild. E’ anche a capo della “Rothschild & Cie Banque”, una banca d’investimento influente nell’Europa occidentale.

Eduard Rothschild (1957)

Il fratellastro di David, Eduard, è anche un membro della banca d’investimento. In aggiunta a questo, controlla il celebre quotidiano francese “Liberation”. E’ anche a capo della società metallurgica “Imerys”, che è di proprietà dei Rothschild dal 1880.

I ROTHSCHILD IN SERBIA

In Serbia, il nuovo re avanza su piu’ corsie, cercando così di impossessarsi dei bacini minerari, della produzione di energia, dell’industria alimentare, dei media … La via maestra, da qualche tempo, si e’ rivelata essere George Soros, che rappresenta la leva fondamentale per l’espansione dei Rothschild verso l’est e il maggior emissario di Nathan Rothschild in Serbia.

GEORGE SOROS E LA SUA CONNESSIONE CON I ROTHSCHILD


George (Schwartz) Soros, il maggiore rappresentante dei Rothschilds

Soros è un Ebreo ungherese (un Cazaro), nato a Budapest nel 1930 con il nome di György Schwartz (nel 1936 i suoi genitori cambiarono il loro cognome in Sorosz). Studiò a Londra e nel 1950 andò negli Stati Uniti. Un ruolo importante nel suo sviluppo è stato svolto dal famoso Cazaro Carl Popper, che ha approvato i progetti di Soros e fu il suo guru.
In tutto il mondo, questa eminenza grigia viene rappresentata come il “Robin Hood dell’era dei computer”, perché apparentemente prende i soldi dai paesi ricchi e attraverso le sue fondazioni li dà generosamente a Est Europa e Russia.
In questo modo si installa la “democrazia” e la “società civile” nei paesi che hanno sofferto e che sono stati ridotti alla fame durante il comunismo, lo stesso comunismo che è stato inserito a forza in questi paesi dagli stessi Rothschild.Ha costruito la sua carriera sulle speculazioni finanziarie in tutto il mondo, grazie soprattutto alla sua azienda di fondi di investimento la “Quantum Fund”, i cui dirigenti, e allo stesso tempo i suoi rappresentanti, sono finanziatori italiani e svizzeri.Il collegamento tra Soros e i Rothschild si ottiene attraverso una rete di persone riservate che siedono in comitati amministrativi di fondi, trust, società, banche … Una di quelle persone era un certo Richard Katz (anche lui un Cazaro), un membro del comitato della “Quantum Fund”. Allo stesso tempo Katz era a capo della “Rothschild Italia SpA” e membro del comitato della banca commerciale “NM Rothschild & Sons “di Londra. Un altro giocatore importante è Nils O. Taube, anche lui un membro della Quantum e partner del gruppo di investimento “St. James Place Capital”, che ora appartiene a Nathaniel Rothschild.La connessione si realizza anche attraverso la Société Générale Bank e il suo amministratore Michael Cicurel, presidente del direttivo di Edmund Rothschild e membro del Rothschild & Cie Banque board. Un altro partner frequente di Soros è stato James Goldsmith (un Cazaro), collegato anch’esso alla dinastia Rothschild.

 

LA RETE DI SOROS IN SERBIA


In Serbia, questa eminenza grigia sta preparando il terreno per Nathaniel Rothschild ed è un importante creatore dell’immagine politica, giuridica, economica, culturale e dei media della società serba. Sulla strada per il raggiungimento dei suoi obiettivi sta cercando di scacciare la chiesa serbo-ortodossa, la lingua serba, l’alfabeto cirillico, la storia serba, il nazionalismo … Il suo network di influenza nasce nel 1990 attraverso la “Open Society Fund”,l’Humanitarian Rights Fund “,” Il Comitato di Helsinki “, il ” Belgrade Circle “, l'” European Movement “, il “Centre for Anti-War Action “,“NUNS”, “ANEM”, “OTPOR”…..Oggi, tutte le Organizazzioni non governative (ONG) più importanti sono le filiali dei Rothschild e sono state create non al solo scopo di raggiungere la maggiore influenza politica possibile, ma anche per modellare psicologicamente la nazione. Con la costante accusa, nei confronti della popolazione Serba, di genocidio, la mentalità criminale e il senso di colpa collettivo, queste organizzazioni fantasma mirano a creare sentimenti di paura e senso di colpa nelle persone. Questi sentimenti dovrebbero materializzarsi in indifferenza per la cacciata dalle loro terre, o meglio nei confronti di questa colonizzazione a 5 stelle . Questa trasformazione viene effettuata anche attraverso il liberalismo che causerebbe metastasi nelle istituzioni statali, nella famiglia, nella nazione, nella tradizione, nella cultura e, quindi, garantire un tranquillo transito verso l”impero Rothschild.Oltre alle organizzazioni citate sopra, altri partecipanti molto attivi su questa offensiva sono la “Yucom”, la Belgrade Centre for Human Rights, la Civil Initiative, la Centre for Cultural Decontamination, le Women in Black, la Youth Initiative… I sostenitori di questa isteria anti-serba sono Sonja Biserko, Natasa Kandic, Vuco, Borka Pavicevic (la moglie dell’avvocato Barovic Nikola), Miljenko Dereta, Vojin Dimitrijevic, Srdja Popovic, Mirko Djordjevic, Biljana Srbljanovic, Zoran Ostojic, e i giornalisti Petar Lukovic, Teofil Pancic, così come tutti gli altri infami della vendetta di Soros. Soros promuove anche l’antisemitismo, che viene poi attribuito alla “società xenofoba serba”. I responsabili di questo sono Filip David, Jovan Byford, Laszlo Sekel … Vari “incidenti”, lettere di minacce, vandalismo sui monumenti, graffiti fanno parte tutti di questo piano. Non dobbiamo trascurare il fatto che l’Open Society Fund sostiene (sia finanziariamente chee ideologicamente) le organizzazioni che sostengono i diritti dei gay (Labris, Queeria, Gay-Serbia …).Sonja Bisreko, istigatrice di odio nei confronti dei Serbi

Il Marketing, i media e il supporto logistico a questo progetto sovversivo vengono assicurati, mediante media “indipendenti”, come B92, Studio B, TV Pink, TV Panonija, ANEM (le stazioni TV Devic, RTV Globus, RTV M +, RTV Kraljevo, RTV Nisava , RTV Pancevo, Spektar RTV, RTV Trstenik, le stazioni radio Radio 021, Bum 93, Radio Sombor, Radio Index, Radio Subotica, Radio Pirot, Radio Ozon …), la radio “Free Europe” … La TV via cavo della rete FFS e la televisione satellitare TV TOTAL che sono in espansione, sono di proprietà di Soros. Le società di produzione VIN e PG si assicurano che l’informazione promulgata sia unitaria e coerente. Il Media Centre fa pubblicità addizionale per il cosiddetto settore ONG In aggiunta ai mezzi di comunicazione elettronici, la lista di Soros include i giornali e le riviste Danas, Vreme, Evropa, Republika, l’associazione indipendente dei mezzi di comunicazione locali “Local Press” (i giornali Pancevac, Kikindske, novine Vranjske, rec Nasa …), la case editrici Samizdat, Dan graf, cultura Stubovi, knjiga Fabrika, Klio, pres Aleksandrija; gli editori Bookbridge e Beopolis … Controlla anche l’agenzia di informazione Sense e le due maggiori agenzie di informazione della Serbia – Beta e Fonet. Allo stesso tempo, queste agenzie sono filiali di AP (Associated Press) e Reuters, che sono di proprietà del Rothshilds fin dal 19 ° secolo. Soros si e’ anche infiltrato nelle istituzioni educative e culturali, nei teatri, nella Biblioteca Nazionale, nell’Archivio Storico, nella SANU (L’Accademia delle Arti e delle Scienze serba) … Ha raccolto intorno a sé un folto gruppo di attori, registi, drammaturghi, musicisti, scrittori, scienziati, analisti, ex diplomatici, che lo assistono nel coinvolgere sempre piu’ seguaci.

Markovic (il cui mentore è Bernard Levi, un grande amico di Bernard Coushner) e Paskaljevic, che hanno fatto infiammare i serbi al festival del film.

Da ricordare anche le seguenti organizzazioni educative di Soros: l’Università dell’Unione, l’Alternative Academic Education Network (AAOM), la Belgrade Open School, il Centro di studi delle donne (che è il frutto del gruppo femminista “Donna e società”) .. . Reclutano futuri mercenari per Soros. E’ anche presente l’Human Rights Watch (HRW). Il CESID e tutti gli altri istituti che fanno sondaggi.

UN’ACQUISTO POLITICO DEI ROTHSCHILD

Oltre al settore “non governativo”, Soros ha posato anche le mani sulle finanze, controllandole tramite vari “esperti” (G17 +) che sono finanziati dalla “Open Society “.
Oltre a questo, dobbiamo sottolineare che Soros ha scorte alla Societe Generale bank, che occupa una parte importante del mercato finanziario. Anche il Tribunale dell’Aja è finanziato dai fondi di Soros.Latinka Perovic, la guru di Cedomir Jovanovic

I più attivi esponenti di Soros nella vita politica in Serbia (ovviamente, a parte i sistemi “non governativi” e il G17 +) è la coalizione raccolta intorno all LDP e a Cedomir Jovanovic, che è stato il più costoso degli investimenti Rothshild in relazione alle ultime elezioni in parlamento. Insieme con gli ospiti del programma radiofonico Pescanik (Radio B92), questo gruppo anti-serbo articola le idee più forti e brutali di Nathaniel Rothshild. La deus ex machina di questo gruppo è la virulenao Latinka Perovic, fondatrice del liberalismo moderno in Serbia. Dovremmo dire che l’influenza di Soros si diffonde bene anche attraverso al Partito Democratico. Il miglior esempio di questo fatto è l’elezione di Oliver Dulic, uno del personale di Sonja Liht, come presidente del parlamento serbo.Oliver Dulic

QUALI SONO GLI INTERESSI DEI ROTHSCHILD IN KOSOVO E IN VOIVODINA?

Marti Ahtisari, uno dei rappresentanti dei Rothschild

Importanti aziende dei Rothshild in questa regione sono la Carlyle Group e l’International Crisis Group, che, guidata da Soros, ha condotto una campagna per il Kosovo indipendente per anni. Oltre a Soros, il gruppo è finanziato da Rupert Murdoch (Sky), Goldman Sacks, JP Morgan … I membri di questo gruppo sono o sono stati Ahtisari Marti, James Lion, Morton Abramovich, Louise Arbour, Bzezinski, Wesley Clark, Mihail Hodorkovski, Thorvald Stoltenberg … Il personale è cambiato nel tempo, ma non la politica anti-serba.
Il Kosovo indipendente è anche nell’interesse dei Rothshilds, poichè rappresenta il “Kuwait serbo”, con enormi riserve di piombo, zinco, oro, carbone … Sin dall’inizio dell’occupazione del Kosovo e di Metohija (Kosovo) Soros ha investito un sacco di soldi e si è sforzato di entrare in possesso di Trepca per i Rothshilds. Un importante anello della catena è Agron Dida, viceministro dell’Energia e delle Miniere nel governo del Kosovo, che è stato eletto a questa carica dopo essere stato un membro di KFOS (una delle organizzazioni di Soros). L’indipendenza è cruciale per gli interessi sulle miniere e sulle aziende metallurgiche dei Rothshilds, in quanto essa potrebbe fornire loro una scorciatoia verso le ricchezze di minerali e le risorse energetiche che sono presenti scarsamente nel mondo.Nel frattempo la società Alferon ha acquistato l’impianto metallurgico di Feronikl, che possiede numerose miniere a cielo aperto. Alferon è di proprietà di tre uomini d’affari dal Kazakhstan (cioè dei magnati dei Rothshild, uno dei quali è Alexander Mashkevic, anche lui un Cazaro) ed è parte dell’ENRC (Eurasian Natural Resources Corporation)

Il presidente kazako Nursultan Nazarbayev (a sinistra) con Alexander Mashkevich

Responsabile del ENRC e dell’Alferon è Johannes Sittard, uno dei rappresentanti dei Rothschild, e fino a poco tempo fa era anche il braccio destro di Lakshmi Mital (un investitore della famiglia Rothschild). Mital investì 100 milioni di dollari nello sviluppo della società. Oltre l’Alferon, la società Global Steel (di proprietà di Pramod Mital) è presente anche in Kosovo, attraverso la sua filiale bulgara Kremikovici, che ha acquisito nel 2005. Questa società ha acquistato l’impianto Lamkos (per l’acciaio zincato) a Vucitrn. Dobbiamo ricordare che questa azienda ha inoltre acquistato la fonderia Lemind a Leskovac e la Zastava Smithy a Kragujevac.Allo stesso tempo, Soros ha ampliato la sua influenza attraverso il Fondo per il Kosovo (KFOS), finanziando i media (Koha Ditore), i politici (Veton Suroi) … Parte della stessa catena è Ekrem Luka, che ha preso in mano la fabbrica di birra di Pec. Egli coordina il lavoro degli altri rami non governativi per i diritti umani attraverso la rete dei Balcani.

Ha anche assicurato privilegi per Alcatel, la società di telefonia mobile in Kosovo, che controlla indirettamente tramite Globalstar LPOltre al lavoro di saccheggio del Kosovo e della Metohija, Soros e l’International Crisis Group stanno cominciando a rivolgere la loro attenzione sulla Voivodina. In collaborazione con il governo di questa provincia, stanno cercando di far sedere la Voivodina allo stesso tavolo con la Croazia, Ungheria e Romania, le quali sono tutte mandanti dei Rothschild. Con questo scopo hanno istituito il “Danube project”, sostenuto da Germania e Austria. Secondo questa idea, la Voivodina deve essere inserita in una confederazione di paesi nel Bacino del Danubio come una “regione europea”. Non molto tempo fa l’ambasciatore tedesco Zobel (un Cazaro) ha richiamato l’attenzione su questa vicenda, senza dubbio in maniera deliberata. Il progetto viene realizzato attraverso l’acquisizione di produzioni agricole, zuccherifici, caseifici, raffinerie di petrolio, banche … le aziende agricole vengono acquistate con sempre più frequenza dai Croati, che hanno già acquistato diverse società alimentari importanti. L’Agrokor ha acquistato la Dijamant di Zrenjanin, la Nekse Group ha acquistato la Polet IGK, la Strazilovo, e ha degli stocks nella compagnia Toza Markovic per la produzione di materiali da costruzione (possiede anche la Jelen Do, impianto per la produzione di calce e pietra). La Somboled è stata acquistata.D’altra parte, sia l’Austria che la Germania stanno posizionando le loro società in provincia. La società tedesca Nordzucker ha acquistato zuccherifici in tutta la Voivodina. Con la MG Commerce ha costituito la società Sunoko e in questo modo è venuto in possesso di decine di migliaia di acri di terra. La Stada ha acquistato Hemofarm. La VAC ha acquistato Dnevnik di Novi Sad. L’austriaca Erste Bank ha scelto Novi Sad come sede. Il gruppo bancario OTC e la Metals bank hanno fatto lo stesso. Questi fatti coincidono con una penetrazione sempre più intensiva delle società ungheresi in Serbia e nella regione, così come una maggiore influenza da parte del governo ungherese. Entrambi sono sostenuti da Nathaniel Rothschild.

Dobbiamo ricordare che ai serbi in Austria è stato concesso anche lo status di minoranza nazionale. Quindi, questo sarebbe lo status dei serbi nella futura Confederazione, che rappresenterebbe una realizzazione del progetto Alpe-Adria – una incarnazione dello stato asburgico.

FONDI DI INVESTIMENTO

Boris Berezovski, un agente di Rothshild, incaricato di rovesciare Putin

La seconda corsia dove Nathaniel Rothschild si può fare strada in Serbia è occupata dai fondi d’investimento da Virgin e da altre isole esotiche, che sono apparentemente possedute da “ebrei russi” (in realtà, Cazari). Il più importante è Salford, dalle Virgin Islands, dietro il quale si cela Boris Berezovski (un Cazaro) e il capitale Rothschild. Il fondo venne istituito a Londra nel 2001 e oggi Salford possiede quasi tutte le industrie lattiero-casearie in Serbia (Imlek, Novi Sad Dairy, Subotica Dairy, Impaz, Zemun), Bambi concern, Knjaz Milos …Il fondo venne creato da Eugene Geffy, un Cazaro russo, che si è creato una carriera nella banca russa Alfa, che è collegata a Boris Berezovski e a Friedman.Uno dei membri della commissione Salford è Lord Tim Bell, ex consigliere di Margaret Thatcher, è molto vicino a Berezovski, Rupert Murdoch, Viktor Yuschenko, ed era in buoni rapporti con Yeltsin. Il presidente di questo fondo è Klaus Mangel, che è stato partner di Boris Berezovski nella vendita di automobili Mercedes in Russia.APPARIZIONI REGALI

Rothschild e Trigranit

La terza corsia per la colonizzazione è occupata da aziende del settore delle costruzioni, miniere, industria metallurgica, finanza, banche e editoria, la maggior parte delle quali sono direttamente connesse con il giovane Rothschild. Uno di loro e, al tempo stesso, la società più attiva nella regione è TriGranit, che ha una sede a Budapest, e che ha nel corso degli ultimi anni è cresciuta fino a diventare un gigante regionale e leader nei grandi progetti di investimento.


Ha costruito una serie di centri commerciali e finanziari in Polonia, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Romania, Bulgaria … In Croazia è in procinto di costruire un palazzetto dello sport con 20.000 posti a sedere e spazi per uffici. In Serbia TriGranit dovrebbe costruire la stazione ferroviaria “Prokop” ( i lavori devono ancora cominciare ).Al ramo Riotinto (una delle più grandi società minerarie al mondo) è stata rilasciata la concessione di sfruttamento delle minerale di boro (che si può ancora trovare solo in Cina e Turchia) nei dintorni di Baljevac vicino al fiume Ibar. altre società minerarie sono presenti come la Glenkor, che Rothschild controlla attraverso il suo agente Mark Rich (un Cazaro) e Phelps Dodge, dove si trova il capitale Atticus (Atticus è il fondo d’investimento Rothschild). Queste due società stanno facendo offerte per i rimanenti bacini minerari. La società Magnohrom da Kraljevo fu acquistata attraverso la società Mital indiana. Per inciso, la famiglia Mital è stata una rappresentante della dinastia Rothshild per lungo tempo. Wilbur Ross, un banchiere Rothschild per molti anni, occupa una posizione manageriale in Mital. Oltre alla società Mital, i Rothschild e i Mital controllano la società FieldFresh Foods, che produce ed esporta prodotti alimentari dall’India.

 

 


I settori bancario e finanziario sono dominati dalla dinastia. Le principali banche, come Banca Intesa, Credit Agricole, gruppo Unicredit, Societe General sono controllate dal Rothshilds.


La leva che ne consente il controllo è Antoine Bernheim (un Cazaro), a capo del gruppo Delta Generali. Le banche greche Pireo e Laiki sono sotto il controllo del gruppo finanziaria Marfin, in cui è collocato capitale dei Rothshild. Il Cazaro Shandor Chanyi, uno dei comproprietari di TriGranit, permette ai Rothshild di espandere le loro operazioni nel settore dei servizi bancari tramite il suo gruppo OTP. OTP ha acquistato più di tre banche in Serbia: Kula, Nis e la Banca Zepter. Metals Bank di Novi Sad è stata acquistata dalla JNR Limited investment fund dei Rothschild (Jacob e Nathaniel Rothschild). Il giovane Rothshild controlla anche la compagnia petrolifera ungherese MOL, anche questa attraverso Chanyi.Antoine Bernheim

Shandor Chanyi

La MOL è presente sul mercato serbo dal 2005 ed è un serio candidato per la partecipazione alla privatizzazione del settore petrolifero.Dovremmo anche ricordare che NM Rothschild è il consulente finanziario di NLB Continental, un gruppo bancario sloveno.I Rothschild hanno partecipato alla privatizzazione della Mobtel pure. Sono stati presenti nel settore editoriale attraverso la slovena “Mladinska knjiga”, che fa parte del “Reader’s Digest”, una società americana la cui parte è stata recentemente acquistata dai Rothschild.I ROTHSCHILD IN MONTENEGRO, NELLA REPUBBLICA SRPSKA, NELLA FEDERAZIONE BOSNIACA, CROAZIA E MACEDONIA

Il Montenegro, una terra dei Rothschild.

L’arrivo della delegazione dei Rothschild subito dopo il referendum (promosso ed effettuato dagli stessi Rothschild), significa aver marchiato uno degli stati serbi più antichi con il termine “colonizzato”. Jacob e Nathaniel Rothshild hanno così ottenuto un’altra colonia. Oggi, il Montenegro è completamente di proprietà di società Kazare gestite dalla famiglia Rothshilds. Il modello è lo stesso. Come nel resto della regione, il processo di colonizzazione è stato effettuato dai Rothschild. Vicino a loro ci sono uomini d’affari “russi”, come Soros ecc …Ci sono appalti da assegnare, risorse naturali, impianti metallurgici, il turismo …
Proprio come in Serbia e negli altri stati della regione, Soros aveva già intessuto una rete di ONG. CEDEM, il Comitato di Helsinki per i diritti umani, Human Rights Action e querum Hominem sono solo alcuni di essi. A questo possiamo aggiungere i media controllati (ANEM), attraverso il quale egli ha svolto – con successo, si scopre – una campagna anti-serba. In collaborazione con organizzazioni europee e con la Commissione di Venezia (uno dei cui membri è Vojin Dimitrijevic) ha attivamente sostenuto il progetto di indipendenza.

 

Peter Munk

Peter Munk (uno dei manager di Nathaniel, anche lui Cazaro) ha assunto (tramite OTP) la società Arsenal di Tivat, dove TriGranit sta costruendo un grande porto turistico. La stessa società sta progettando la costruzione di un centro commerciale-finanziario a Podgorica, Ulcinj, Budva …Il capo dei manager, Chanyi (gruppo bancario OTP), ha occupato il settore bancario con l’acquisto della Banca Commerciale del Montenegro, che copre più della metà del mercato finanziario in Montenegro. Il suo alleato è Rothschild con le sue Società Generali, che ha acquistato la Podgorica Bank. Il gruppo NLV ha acquistato la Banca del Montenegro.Oltre a questo, la MOI dei Rothschild e di Chanyi presto diventerà un partner strategico per la società petrolifera di Stato “Montenegro Bonus”. Milo Djukanovic, che ha dato ai Rothshilds un assegno in bianco, è stato premiato con una posizione manageriale nella Tigranit, il che la dice lunga sulla sua parte nel processo di colonizzazione.Monet, la società di telefonia mobile che fa parte di Deutsche Telekom, è indirettamente controllata dai Rothschild!

Oleg Deripaska

Un ruolo importante nella colonizzazione del Montenegro è stato giocato da Oleg Deripaska, un multimilionario Cazaro russo. Nathaniel Rothschild si è vantato di avere ottimi rapporti con lui. Come uno dei rami della famiglia Rothschild, la società Deripaska Rusal ha comprato KAP (The Alluminium Plant Podgorica). Attraverso la sua affiliata Salamon, ha rilevato la miniera di bauxite di Niksic. Va ricordato che la Rusal e la Glenkor spesso agiscono insieme. La società austriaca Strabag, ha acquistato sulla società Crnagoraput. Vengono acquistati permessi turistici, nonché zone costiere interessanti e terreni edificabili …Al fine di assicurare la sua posizione in questa colonia, Rothschild ha creato un organismo di lunga durata che elargiva borse di studio agli studenti provenienti da Montenegro.

LA REPUBBLICA DI SRPSKA

La Repubblica di Srpska, è costantemente sotto pressione, viene conquistata dai Rothschild tramite le fondazioni di Soros, Mital Steel Corporation, Salford.In conformità con la sua lunga e consoldiata consuetudine, Soros fondò un certo numero di organizzazioni non governative con lo stesso obiettivo, come in Serbia (il Comitato di Helsinki per i diritti umani, Lex International …). I media di Soros sono riuniti presso l’organo di stampa internazionale, “Press Now” e presso il centro media a Sarajevo. Tra questi media sono “Nezavisne novine”, “The Alternative Television Banja Luka”, “Net novinar”…

Lakshmi Mittal, il Deripask indiano?

La compagnia Mittal Steel Zenica acquistò la RZR Ljubija, un complesso di miniere con grandi riserve di minerale di ferro. Dobbiamo ricordare che anche le società statali russe Juzuralzoloto e Zarubeznjev erano presenti. La prima è diventata un partner strategico degli impianti minerari Sase a Srebrenica, la seconda ha acquistato raffinerie di petrolio (Modrica, Petrol). Per questo motivo, qualunque ulteriore penetrazione della MOL e della Mittal sono stati impediti.FEDERAZIONE DI BOSNIA ED ERZEGOVINA

Nella parte croato-musulmana della Bosnia, il gruppo Mittal è il leader nel settore delle miniere e della metallurgia. Questo gruppo ha preso in mano la produzione di acciaio a Zenica, uno dei più grandi impianti d’acciaio nei Balcani. Anche il complesso minerario di Ljubija nella Repubblica Srpska è entrato a far parte della Mittal.Il campo dell’energia è riservato alla MOL, che ha acquistato la compagnia petrolifera statale Energopetrol. Boris Berezovski, tramite il suo fondo di investimenti, il Salford, ha acquistato l’industria casearia (Mlekoprodukt – K. Dubica, Campomil – Sarajevo). Si prevede che anche i caseifici di Lubiana cadranno sotto il controllo del magnate. Inclusi i caseifici di Tuzla.Il settore bancario e delle finanze è stato dominato dai Rothschild con le banche Unicredit, Intesa …

Fin dal 1993, Soros è stato presente nella Federazione attraverso la sua rete di ONG. La stessa che negli altri paesi, è estremamente orientata alla demonizzazione serba. Alcuni dei membri più famosi della Open Society di Soros sono stati Jacob Finci e Ivan Straus (Cazari). Oltre alla Open Society, possiamo citare la “Obrazovanje Gradi”, il Media Centre a Sarajevo, il Comitato di Helsinki, le donne di Bosnia e di altre ONG. Egli controlla anche i seguenti mezzi – il quotidiano Oslobodjenje, the Start magazine, the HTV Hajat television, l’agenzia stampa ONASA

LA CROAZIA

A differenza degli altri stati balcanici, la Croazia è stata occupata dai Rothschild principalmente dall’Ungheria, che costituisce la base per l’espansione della dinastia Cazara.In Croazia Soros è meno presente che negli altri paesi. La carta vincente del settore non governativo è Zarko Puhovski.Oltre alla MOL che ha rilevato la società petrolifera INA, un’altra importante azienda Rothschild nell’industria croata è la TriGranit. Un consorzio Ingra-TriGranit venne fondato (a capo della Ingra vi è Igor Openheim, un Cazaro). Il piano è quello di costruire il Centro sportivo di Zagabria, con una capacità di 20.000 posti a sedere. TriGranit ha anche ambizioni per quanto riguarda le coste croate.

La T-Mobile è presente nel settore delle telecomunicazioni.

MACEDONIA

Dopo la disgregazione della Jugoslavia, l’ex repubblica ha condiviso la sorte delle altre colonie nella regione. Si consideri infatti che l’economia e le risorse sono in fase di tranquilla occupazione e alla gente viene promesso un “futuro migliore” nella UE. Allo stesso tempo, viene promosso un elemento pro-albanese, con l’obiettivo di completare il progetto della Grande Albania.Una parte centrale della Macedonia è occupata dalla Mittal Steel Skopje, una parte della società Mittal, che ha acquistato l’impianto metallurgico a Skopje, garantendosi così il dominio nella regione. Nel settore bancario, la Societe Generale ha acquisito la Ohrid Bank.D’altra parte, Soros appoggia apertamente gli interessi albanesi. A questo scopo usa numerose organizzazioni – il Comitato di Helsinki, il Centro per l’intesa Multiculturale, l’Associazione per le iniziative democratiche, il tutto dominato dagli albanesi. Lo stesso vale per i media. Soros controlla la televisione “Shutel” e le stazioni radio Vati e Life.

Soros inoltre ha accreditato al governo macedone nel 1994 ben 25 milioni di dollari. Durante questo periodo ha anche conquistato una grossa influenza su l’allora primo ministro e attuale presidente della Macedonia, Branko Crvenkovski. Branko Crvenkovski ha sostenuto apertamente il piano di Marti Ahtisaari per il Kosovo.

Branko Crvenkovski, una marionetta di Soros

Soros è dentro anche alla società di telefonia mobile macedone MT tramite la società “Stonebridge Communications”, di cui dispone di molte azioni. Per inciso, la MT è indirettamente controllata dai Rothschild attraverso il “Blackstone Group “, un importante gruppo finanziario di investimenti fondato nel 1985 dai loro rappresentanti Peter George Peterson e Stefan Schwartzman (un Cazaro). Entrambi avevano già fatto carriera nelle filiali Rothschild della “Lehman Brothers” e della “Kuhn Loeb Inc.”. Il Blackstone group è il maggior azionista della “Deutsche Telekom” (T-Mobile), che incorpora anche la società di telefonia Ungara, Matav – la proprietaria della compagnia di telefonia mobile macedone MT. La “T-Mobile” è la seconda più grande compagnia di telefonia mobile in Macedonia.Sulla via verso il loro obiettivo i Rothschild si introducono nelle riforme, nelle transizioni, nelle terapie d’urto, nelle elezioni, nei referendum, nelle secessioni, nelle rivoluzioni, nelle guerre civili, negli interventi militari …
Alle nazioni vengono offerte “libertà”, “democrazia” e asservimento volontario, in cambio della loro indipendenza e delle loro risorse!L’alternativa sono sanzioni, isolamento e bombardamenti!

L’ex Jugoslavia è stata una fase nella crociata dell’impero Rothschild verso est. Le combinazioni di geopolitica ancora una volta non erano favorevoli alla Serbia.


Purtroppo, la Serbia si trovava sul percorso di questa bestia dal viso gentile.
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