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Come il comunismo si trasformò nel nuovo ordine mondiale – il ruolo della Polonia

A Sinistra, Lech Walesa, leader della Solidarność, era un agente comunista, che contribuì a traghettare la Polonia dal comunismo al NWO capeggiando un’opposizione fittizia. Presidente della Polonia (1990-1995), Premio Nobel (1983), sostenitore del nuovo ordine mondiale, attaccò il capitalismo, è ora impegnato nel supportare Occupy Wall Street.

Se tutti noi concordiamo sul fatto che la “guerra fredda” e il “comunismo”, furono semplicemente 2 creazioni dei banchieri internazionali, dobbiamo allora chiederci come siano riusciti a trasformare i precedenti 2 fenomeni nell’attuale “guerra al terrorismo”. La Polonia giocò un ruolo molto interessante in tutto questo.

Come hanno fatto i nostri cospiratori ad attuare un passaggio così “indolore” tra “guerra fredda” e “guerra al terrorismo”? In primo luogo, dovettero far “collassare” il comunismo. Preferibilmente il comunismo sarebbe dovuto morire per cause naturali, da una semplice incapacità di autosostentamento economico.

Come tutti sappiamo dalla cronaca, fu il movimento polacco dei lavoratori Solidarność che iniziò l’intero processo. Per spiegare meglio cosa fosse vi devo raccontare la storia di due fratelli.

“Il modo migliore per controllare l’opposizione è guidarla noi stessi.”
Vladimir Ilic Lenin

Il fratello maggiore, Stefan Michnik si unì alle forze staliniste subito dopo che il comunismo arrivò in Polonia. Volle diventare giudice e lo divenne …. senza possedere una laurea di una qualsiasi scuola di diritto!

Sotto Stalin era assolutamente irrilevante essere a conoscenza delle leggi in quanto la gente veniva condannata a morte, una delle cose che Stefan Michnik sapeva fare meglio.

Gli piaceva pure partecipare alle esecuzioni! Se lo avesse fatto qualche anno prima, in un uniforme tedesca, il suo nome sarebbe sicuramente diventato sinonimo di mostro.

Sarebbe stato braccato, processato e giustiziato per i suoi crimini. Se fosse stato catturato prima del processo di Norimberga, si sarebbe sicuramente seduto affianco di Göring e degli altri.

Stava tuttavia lavorando per i “bravi” ragazzi….

Che cosa gli successe? Dal 1968 vive felicemente in Svezia. L’indignazione pubblica costrinse la corte polacca ad emettere un mandato di arresto nei suoi confronti (agosto 2007) e richiedere la sua estradizione dalla Svezia. Il 18 novembre 2010 un giudice svedese respinse la richiesta polacca su base prescrittiva.

Sì, avete capito bene, limiti di tempo per un criminale di guerra!

Se volete uccidere gente per diletto, in modo da diventare mostri di proporzioni globali, senza mai dover pagare per quello che avete fatto – vi dovete unire agli Illuminati.

Il fratello più giovane, Adam Michnik fu una forza trainante del movimento Solidarność. Ancora oggi è considerato un'”eminenza grigia” dell’establishment polacco.

Nel caso ti stia chiedendo, chi si occupi del “controllo dell’informazione” in Polonia, Adam Michnik è il fondatore e il redattore capo del più grande giornale polacco: la Gazeta Wyborcza

Scusate, quasi dimenticavo di citare il padre, Ozjasz Szechter! Mr. Szechter era un comunista molto attivo in Polonia prima della seconda guerra mondiale. Nel 1934 fu processato e incarcerato per un complotto atto a rovesciare il governo polacco.

Fu un movimento comunista, chiaramente un’estensione della NKVD sovietica, che stava cercando di prendere il controllo del paese e di unirsi all’Unione Sovietica.

Tornando alla “rivoluzione” Solidarność in Polonia. Le prime rivolte per il cibo ebbero luogo nel 1970. Era un movimento genuino e per questo venne schiacciato dall’esercito. Molte persone morirono, soprattutto a Danzica.

I cospiratori probabilmente si resero conto che una tale rivolta anticomunista, quando non violenta e adeguatamente controllata, avrebbe potuto fornire la copertura perfetta per il passaggio al nuovo sistema.

Più tardi venne creato il sindacato chiamato Solidarnosc. I Cospiratori scelsero uno dei loro informatori, Lech Walesa, come leader. Era completamente polacco, sembrava effettivamente un polacco ed era abbastanza “grezzo” da poter essere uno della “banda”, diventò comunque molto velocemtente un leader popolare.

Poco prima della transizione, i cospiratori ebbero la necessità di ripulire il loro movimento di fantocci indesiderabili. Il membro perfetto per la Solidarność divenne la “pecora” – sicuramente in grado di parlare ma incapace di agire autonomamente (senza alcuna direttiva dall’alto).

I cospiratori erano particolarmente preoccupati (comprensibilmente) dei membri che erano in grado (e capaci) di prendere e gestire la situazione da soli. Come eliminarli? Il governo comunista del generale Piotr Jaruzelski  sancì la legge marziale.

L’esercito polacco invase le strade con truppe e carri armati. Per il polacco medio questo momento apparì come la “fine del sogno” (per la maggioranza del popolo caprone) o una “chiamata alle armi” (per i più attivi).

Jaruzelski arrestò tutti i capi di Solidarność e li mise in strutture di detenzione (leggi: alberghi). Questo scagionò loro da ogni azione compiuta in strada e li tenne al sicuro.

In molti luoghi della Polonia esplosero gli scioperi e gli scontri. L’esercito attaccò con forza bruta uccidendo la maggior parte dei più combattivi. L’obiettivo venne raggiunto – il livello di base della Solidarność è stato finalmente “ripulito” ed è ora al 100% controllabile.

Ora i cospiratori devono solo completare l’eliminazione di alcuni individui non desiderati nei ranghi più elevati della società polacca. Il materiale riguardante queste atrocità non è disponibile in inglese.

La transizione si è svolta secondo i piani – un sacco di parole e nessuna violenza. Nessun comunista venne ferito, arrestato o in qualche modo fatto soffrire.

In realtà, molti si arricchirono. Se guardiamo in profondità, nel passato delle élite finanziarie dell’Europa orientale, troveremo solo membri di alto rango dei partiti, agenti dei servizi segreti e ufficiali militari.

Quando i sovietici ebbero la meglio sullo Zar russo durante la Rivoluzione d’Ottobre, si sarebbe potuto dire ai cittadini russi: “Gli schiavi sono rimasti schiavi, è stato solo cambiato il proprietario”.

Questa volta i proprietari sono rimasti gli stessi. Dopo che la transizione avvenne con successo arrivò il momento di far dimenticare e perdonare alle “pecore” il precedente regime.

Tutti i casi riguardanti le atrocità comuniste vennero riaperti (presumibilmente per “servire la giustizia” questa volta) ma non uscì niente. Il caso orribile di Stefan Michnik fece solo qualche progresso … per essere bloccato nuovamente dalla filiale svedese di cospiratori.

Adam Michnik, con il suo strumento di propaganda, la Gazeta Wyborcza, iniziò una campagna per ripulire l’immagine del generale Jaruzelski e di tutti gli altri colpevoli dell’uccisione dei patrioti polacchi.

I servizi segreti polacchi, così bravi nel torturare ed uccidere i cittadini, non hanno perso il lavoro. Ora gli stessi criminali sono negli stessi impianti dove torturano gente innocente per la “guerra al terrore”

Chi c’è da incolpare per queste cose? Me, te tutti noi, la gente normale, siamo responsabili di tutto questo. C’è tanta saggezza nella seguente citazione:

“Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla.”

Albert Einstein

Fonte

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Stalin: Il giovane illuminato

Le prove che Montefiore, nel suo libro, volutamente ignora, dimostrano che anche nella sua iniziale carriera Stalin era già uno strumento dei poteri forti aziendali che stavano costruendo l’Unione Sovietica come un controbilanciamento industriale e militare agli Stati Uniti. ”

Nel 2004 Simon Sebag Montefiore descrisse il primo ministro georgiano, Mikhail Sakashvilli, come “il giovane focoso vincitore della rivoluzione delle rose georgiana” (1).

La sua biografia, di un altro georgiano, Josef Stalin, che copre il periodo fino alla Rivoluzione russa del 1917, fu pubblicata nel 2007. Il libro “Young Stalin” venne favorevolmente accolto da tutti i media dell’establishment. Montefiore sostiene che l’uomo che Trotsky considerò una “mediocrità” era in realtà il maestro tattico e dietro la rivoluzione russa.

Simon Sebag Montefiore  è il rampollo di un’antica famiglia di banchieri Illuminati. Il pro pro zio di Simon, Sir Moses Montefiore, fu un partner bancario di NM Rothschild & Sons. Il libro è un tentativo di dipingere l’ex dittatore sovietico e assassino di massa, come il Robin Hood della Rivoluzione e confutare le accuse di Trotsky.

Oltre a non convincerci che Stalin fosse un rivoluzionario, tema che sarà presto sfruttato per produrre un film ad Hollywood, Montefiore fallisce in molti altri modi nel riabilitare il suo soggetto.

Infatti, anche se come romanzo intrattiene molto, da un punto di vista storico, ci sono vaste lacune che non trovano una risposta nel libro. Sebbene Montefiore ebbe accesso all’archivio Rothschild e ai documenti georgiani appena rilasciati, il libro è completamente e volutamente privo di ricerche approfondite.

I MONTEFIORE

Il banchiere Moses Montefiore (1784-1885) fu uno dei padri fondatori del gruppo ebraico – massonico, B’nai B’rith, e un sionista attivo nel XIX secolo (4). Montefiore visitò la Palestina sette volte durante la sua vita e visitò la Russia nel 1872. Trotsky stesso era un membro del B’nai B’rith, al quale aderì a New York, da dove si imbarcò per la Russia nel 1917 con l’oro di Wall Street.

Parvus fu un pioniere delle tattiche della rivoluzione permanente utilizzate nella rivoluzione dei Giovani Turchi nel 1908. Questo si rivelò essere il pretesto giudeo-massonico per la rivoluzione russa. Secondo Solzhenitsyn, Parvus insegnò a Lenin e Trotsky e al Comando tedesco come una piccola cricca avrebbe potuto conquistare il potere in Russia (6).

Parvus era uno strumento dei poteri della “Alien High Finance” descritta da Ivor Benson (7). Secondo Benson, i finanzieri come i Warburg, i Rothschild e i Montefiore sono stati in grado, dal tempo di Stalin, di controllare la politica a livello internazionale. In altre parole, anche se naturalmente Simon Sebag non lo scriverà a chiare lettere – un’elite finanziaria illegittima fu il vero potere dietro a personaggi come Stalin e Hitler!

CHI ERA IL PADRE DI STALIN?

Un certo numero di ricercatori delle cospirazioni come Cliff Shack sperò di fare luce attraverso i Montefiore, sul rapporto tra Stalin e i Rothschild (8). Shack insieme ad un altro ricercatore, Greg Hallett, suggerì che Stalin fosse figlio di Edmond de Rothschild che nella sua qualità di imprenditore del vino si stabilì anche in Georgia, un paese che, secondo Montefiore – “virtualmente galleggia sul vino” (9 ).

Potrebbe anche essere venuto a contatto con Yakov Egnatashvilli il ricco mercante di vino georgiano per la quale lavorava la madre di Stalin. Ahimè, possiamo solo chiederci perché la possibilità che Stalin fosse un figlio bastardo dei Rothschild rimane inesplorata da Montefiore!

Montefiore descrive l’esaltazione di Stalin nel 1902 quando ottenne un lavoro nella raffineria di Batumi dei Rothschild e di come, in pochi giorni, avesse bruciato il magazzino (11). Possiamo solo speculare sulle prove segrete in mano a Montefiore riguardo i contatti segreti con i Rothschild e dell’inizio della sua torbida relazione con i baroni del petrolio”.

Nonostante avesse accesso all’archivio di famiglia, non sappiamo ancora se Stalin fosse un sabotatore pagato a favore o contro gli interessi petroliferi della Rothschild. Né si riesce a scoprire per quanto tempo andarano avanti le relazioni con la dinastia “franco-ebrea”. Ci racconta il racket che mise in piedi Stalin per estorcere denaro per la causa bolscevica dai magnati del petrolio. Apprendiamo anche che lo stesso Stalin godette della protezione dei magnati dell’estrazione del manganese (12) a causa però della poca profondità d’indagine di Montefiore, la vicenda rimane oscura.

E ‘, tuttavia, illuminante scoprire che una volta al potere nel 1925, Stalin concesse contratti per vendere il petrolio sovietico ai Rockefeller in cambio di finanziamenti per il suo piano quinquennale.

Nello stesso anno Stalin concesse agli Harriman di sviluppare e sfruttare le miniere di manganese nella Chiatura georgiana. Montefiore denota che Stalin fu attivo a Batumi, Baku e Chiatura prima della rivoluzione, ma non tocca minimamente l’argomento delle relazioni che avrebbe potuto intessere con l’oligarchia finanziaria statunitense. Anthony Sutton scoprì che le infrastrutture e le tecnologie costruite dagli USA furono fondamentali per il successivo sviluppo industriale sovietico (13).

Le prove che Montefiore volutamente ignora suggeriscono che anche Stalin ad inizio carriera nei giacimenti petroliferi fosse già diventando uno strumento dei poteri forti aziendali che stavano costruendo l’Unione Sovietica come un controbilanciamento economico/militare/industriale/ agli Stati Uniti. Montefiore nella sua lacunosa indagine, con documenti Rothschild alla mano, pone un lievissimo accento sul fatto che Stalin era probabilmente sul libro paga dei magnati anche nel 1907 (14)!

STALIN E I FABIANI

La Conferenza a Londra del Partito socialdemocratico russo venne ospitata dai fabiani nei mesi di aprile-maggio 1907. Il fatto che Londra fosse un campo di addestramento in questo momento per sovversivi e terroristi stranieri molto simile al “Londonistan” che conosciamo oggi è indicato da Montefiore, che paragona i bolscevichi di quel tempo ai jihadisti di oggi (15). Ovviamente Montefiore mantiene il vero scopo della visita di Stalin e le connessioni tra i bolscevichi molto vaghe e inconcludenti.

Evidentemente le gesta terroristiche di Stalin avevano così alienato i suoi compagni georgiani che nessuno della sua delegazione aveva diritto di voto. I bolscevichi vennero instradati in Georgia e le finanze del partito erano a livelli bassi.

Ogni giorno gli agenti Okrana e la British Special Branch tennero d’occhio i sovversivi. Che Stalin avesse ricevuto una formazione dall’Intelligence militare britannica  in questa visita o successivamente, come Greg Hallett suggerì, è un altro argomento off-limits per Montefiore (13).

STALIN: BANDITO KHAZARO A PIEDE LIBERO!

La copertura di Montefiore della spettacolare incursione di Stalin alla banca Tiflis banca organizzata al suo ritorno in Georgia da Londra nel 1907 impianta nelle nostre menti l’immagine del giovane brigante romantico.

Nonostante tutte le “estorsioni, contraffazioni di valuta,  rapine in banca,  così come l’agitazione politica di Stalin, i bolscevichi stavano ancora perdendo consensi e soprattutto mancava denaro.

Nonostante il molto sottolineato fascino da “super-cospiratore” (256) i bolscevichi erano profondamente invasi dagli agenti spia Okhrana. Stalin cadde vittima delle loro macchinazioni nel 1913 quando fu tradito da Malinovskij e inviato in Siberia (278-281).

STALIN E LA RIVOLUZIONE RUSSA SONO STATI UNA FRODE?

Con la sua incapacità di affrontare la questione, di quanto Stalin fosse legato alla finanza internazionale fin da giovane, Montefiore risponde infatti alla domanda che sta alla base di questo libro.

Se Montefiore ammettesse che Stalin fosse una “marionetta”, dovrebbe ammettere che l’intero esperimento sovietico era una frode bella e buona (228)!. Per uno storico dell’estabilishment, la possibilità di rispondere a entrambe le domande in modo affermativo è impensabile. Per il resto di noi, così come per tutte le sue milioni di vittime, nessuna poesia strappalacrime dovrebbe farci cambiare idea sul fatto che Stalin era un emissario dei Rotschild!

Fonte