Archivio mensile:luglio 2011

Programmazione predittiva: Captain America e l’attentato in Norvegia

Lo abbiamo già visto in precedenza… I film, e le produzioni della cultura pop stranamente “predicono” gli eventi prima che effettivamente essi accadano. Questa teoria viene generalmente vista con occhio diffidente e catalogata tra le “coincidenze” – ma cosa accadrebbe se in realtà vi si nascondesse qualcosa di più sinistro? Potrebbero le società cinematografiche che sfornano colossal, o le case editrici stampare libri, prepararci ad una ‘reazione’ ben designata, prima di affrontare il vero e proprio “problema”?

Le menti indagatrici hanno voglia di sapere…

A richiamare l’attenzione è la webmistress Kristin.

Questa è una nota da una recensione scritta online:

Il cattivissimo Johann Schmidt alias “Red Skull” (gli alter ego abbondano!) È la nemesi di Captain America. Schmidt decide di essere più importante di Hitler e cerca di dominare il mondo. Schmidt è interpretato da Hugo Weaving (ricordate l’inquietante agente Smith in “The Matrix”? Interpretò anche “V” do cui non vediamo mai il volto in “V per Vendetta” , da anche la voce a Megatron in “Transformers”!)

    Nonostante la spropositata quantità di rosso, blu e bianco, e il marchio di “Captain America”, la grandezza di quest’ultima è stata minimizzata. Lo sforzo bellico è chiaramente un affare internazionale con inglesi e francesi (come adesso in Libia), e con americani che al loro interno includono varie nazionalità, con un cenno speciale agli americani di origine giapponese.

    -La Norvegia è il luogo ideale per il nascondiglio segreto di una potente energia. In realtà, durante la seconda guerra mondiale, i nazisti cercarono di sviluppare una bomba atomica in Norvegia. Naturalmente, ci volle del tempo, e mentre erano nella fase della produzione dell’acqua pesante, il piano venne sventato da alcuni eroici norvegesi, molti dei quali persero la vita in azione, prima nell’incursione ai laboratori nazisti e poi affondando un traghetto che stava portando importanti pezzi per la bomba, costringendo i nazisti ad abbandonare il piano mentre anche il destino dell’epoca nazista cominciava a cadere a pezzi.

Quindi … Che cos’è la programmazione predittiva?

La programmazione predittiva è una sottile forma di condizionamento psicologico, mediante i media, per far conoscere al pubblico i cambiamente che i “Poteri forti” vogliono attuare nel sistema. Se e quando tali modifiche verranno apportate, il pubblico avrà già familiarizzato con loro e le accetteranno come ‘progressioni naturali’, come definite da Alan Watt (*), riducendo così ogni possibile resistenza o commozione del pubblico. La programmazione predittiva quindi può essere considerata come una forma velata di manipolazione di massa preventiva o controllo mentale, (cortesia dei nostri burattinai).

Lo so, lo so … si fatica a crederci. Se avete la mentalità chiusa meglio che vi fermiate qui. Ma, se siete alla ricerca di possibili spiegazioni del perché il grande pubblico sembra così “prevedibile” e quindi facilmente manipolabile, tanto da farli seguire il leader di turno giù dal dirupo … E’ necessario considerare l’effetto che i media possono avere sulla psiche degli uomini, delle donne e dei bambini che ne fanno uso.

Istanze passate di potenziali “programmazioni predittive”

CINEMA e TV

1) X – Files/Lone Gunman (Puntata Pilota) FOX: Messa in onda il 4 marzo 2001. La trama prevedeva che il governo degli Stati Uniti avrebbe dirottato un aereo che si sarebbe schiantato sul World Trade Center.

2) The Matrix – Neo (l’eletto) è nato il l’11 settembre 2001

Per evitarvi lo scazzo di cercare vi propongo numerosi altri esempi di “programmazione predittiva” che sono diventati realtà dopo essere stati resi noti dai film:

Prima si introduce un concetto che è palesemente inaccettabile per qualsiasi uomo, poi con i politici e i media che lavorano all’unisono, piano piano viene cambiata la prospettiva della percezione di tali concetti facendo accettare il cambiamento:

THX 1138 (obbligo di assunzione di farmaci che controllano le menti di una popolazione di schiavi -1971)
Soylent Green (sovrappopolazione e controllo dell’Elite -1973)
Wicker Man (Controllo dell’elite sulla popolazione -1974)
Logan’s Run (controllo della popolazione per via telematica – 1975)
Network (Controllo dei media da parte dell’elite – 1976)
Brainstorm (Trasmissione del pensiero attraverso una rete di computer – 1983)
Robocop (Militarizzazione della polizia – 1987)
Essi vivono (Controllo mentale e raccolta dati – 1988)
Johnny Mnemonic (Mercificazione dei dati – 1995)
Gattaca (Mercificazione del codice genetico – 1997)
Eyes Wide Shut (Riti dell’Elite – 1999)
Swordfish (Reati sanzionati dal governo per combattere il terrorismo – 2001)
24 (Tortura come mezzo per ottenere informazioni dai terroristi – 2001)
Minority Report (Stato di polizia high tech, che utilizza la biometria e il “pre-crimine” – 2002)
The experiment (Dinamiche degli abusi nelle prigioni – 2002)
Control Factor (Controllo mentale attraverso una dittatura scientifica – 2003)
Gerico (fazioni all’interno del governo degli Stati Uniti che progettano un false flag nucleare – 2006)
Io sono leggenda (benevolenza delle intenzioni scientifiche, legge marziale e vaccini come cura – 2007)

Qui altri esempi

In letteratura

1) 1984 è un romanzo distopico del 1948 scritto da George Orwell di una società governata da una dittatura oligarchica.

La provincia di Oceania (Vedi i territori delle Nazioni Unite per scoprire che questi termini vengono utlizzati attualmente nella realtà) fa parte di un mondo in guerra perpetua, sottoposto ad una vigilanza governativa stretta e l’incessante controllo mentale del pubblico. Oceania è retta da un partito politico chiamato semplicemente Il Partito. L’individuo è sempre subordinato allo Stato, ed è questa filosofia che in parte permette al partito di manipolare e controllare l’umanità. Nel Ministero della Verità, il protagonista Winston Smith, è un funzionario pubblico responsabile della promulgazione della propaganda del partito attraverso la revisione dei registri storici per rendere il partito onniscente e mai in errore, la delusione per la sua insignificante esistenza, però, lo porterà a ribellarsi al Grande Fratello.

2) Brave New World è il quinto romanzo di Aldous Huxley, scritto nel 1931 e pubblicato nel 1932. Ambientato a Londra nel 2540 (632 AF nel libro), il romanzo anticipa gli sviluppi della tecnologia riproduttiva e dell’apprendimento onirico che combinate assieme hanno cambiato la società. –

La stragrande maggioranza della popolazione è unificata sotto uno Stato mondiale, eternamente in pace, in cui i beni e le risorse sono abbondanti (perché la popolazione viene limitata a 2 miliardi) e tutti sono felici. La riproduzione naturale è stata abolita e i bambini vengono creati, ‘decantati’ e cresciuti in incubatrici e Centri di condizionamento, in cui sono divisi in cinque caste (che sono ulteriormente suddivise in membri ‘Plus’ e ‘Minus’) progettate per soddisfare predeterminate posizioni all’interno degli strati sociali ed economici dello Stato del Mondo.

Per mantenere la World State’s Command Economy per un tempo indeterminato, tutti i cittadini sono condizionati dalla nascita a valorizzare il consumo e le banalità come  “spendere è meglio che riparare”, vale a dire, acquista un nuovo bene al posto di riparare quello che hai già, in quanto il costante consumismo, e il lavoro che serve, in quasi tutti i campi, a soddisfare le necessità materiale delle persone, sono il fondamento della stabilità economica e sociale dello Stato del Mondo. Oltre a organizzare e suddividere il lavoro e creare delle distrazioni materiali, il bisogno di trascendenza, la solitudine e la comunione spirituale vengono affrontati distribuendo una potente droga chiamata Soma. Soma è un’allusione a una mitica bevanda omonima consumata dagli antichi indo-ariani. Nel libro, la soma è un allucinogeno che porta gli utenti in uno stato di felicità, una sbornia senza postumi continua, sviluppata dallo Stato Mondiale. Grazie ai continui miglioramenti la droga ha assunto il ruolo di una “automedicazione” contro lo stress della vita quotidiana, oltre che a seppellire qualsiasi tipo di religione.

E ‘interessante notare, riferendoci al sequel di Huxley, Brave New World Revisited – che il fratello di Adlous era Julian Huxley, il primo capo dell’Unesco una delle colonne portanti dell’UN. Aldous definì l’organizzazione, il reparto eugenetico del governo mondiale! – Il nonno di Aldous e Julian fu il padre del ‘darwinismo sociale’ – Adrian Desmond Huxley (chiamato anche il discepolo del diavolo, e sommo sacerdote dell’evoluzione!)

Aldous Huxley morì, per una coincidenza, il 22 novembre 1963 (giorno della morte di JFK) Per ovvie ragioni la morte è passata inosservata.

3) Opere generali di William S. Burroughs:

La maggior parte delle citazioni di questo scrittore fondatore della cultura beat hanno ora 40 – 50 anni d’età. Il nonno di William inventò la macchina per l’aggiunta e la famiglia ebbe accesso a molti insegnamenti delle elite

Qui ci sono alcune delle frasi più importanti di Burrough:

“Uno stato di polizia efficente non ha bisogno di polizia”.

“Dopo una sparatoria, hanno sempre voglia di requisire le armi a coloro che in realtà non hanno fatto nulla. Vi assicuro che non vorrei vivere in una società dove gli unici autorizzati ad avere delle pistole sono la polizia e l’esercito “.

“Tutto ciò che può essere fatto chimicamente può essere fatto con altri mezzi”.

“Gli artisti secondo la mia opinione sono i veri architetti del cambiamento, e non i legislatori politici che implementano il cambiamento dopo che è successo il fatto.”

“Lo scopo dell’educazione è la conoscenza, non dei fatti, ma dei valori”.

“Semplicemente non c’è spazio per la ‘libertà dalla tirannia del governo’ in quanto gli abitanti della città dipendono da esso per il cibo, l’energia, l’acqua, i trasporti, la protezione e il benessere.”

    “Il risultato finale della completa respirazione cellulare è il tumore. La democrazia è cancerogena, e i suoi uffici il cancro. Un dipartimento si radica in qualsiasi parte dello Stato, diventa maligno come nel caso dell’Ufficio Narcotici, e cresce e cresce, riproducendosi continuamente in forme simili, fino a che non soffoca l’ospite. I dipartimenti non possono vivere senza un ospite, essendo veri e propri organismi parassitari. (D’altro canto una cooperativa può vivere senza Stato. Questa è la strada da seguire. La costruzione di unità indipendenti per soddisfare le esigenze delle persone che partecipano al funzionamento della macchina. Un dipartimento opera su principi opposti inventando bisogni per giustificare la sua esistenza.) La burocrazia è sbagliata, allo stesso modo essa rappresenta un cancro, un allontanamento dalla direzione evolutiva umana di infinite potenzialità e differenti azioni spontanee in risposta al completo parassitismo del virus. (Si pensi che il virus è una degenerazione di una più complessa forma di vita. Un tempo potrebbe essere stato capace di vita indipendente. Ora è sceso nel confine tra vita e materia morta. Può esibire qualità vitali solo utilizzando la vita di un altro. Vi è stata una rinuncia alla vita stessa, una discesa verso l’inorganicità, all’inflessibilità costituita da una macchina, lascivamente verso la materia morta) I dipiartimenti muoiono quando la struttura dello Stato crolla. Sono indifesi e non idonei all’esistenza, come un virus che ha ucciso l’ospite “.

Che uno apprezzi Burroughs o meno, il suo lavoro, i suoi libri e l’immagine pubblica, e tutto ciò che i suoi messaggi hanno espresso con mezzi così diversi, se si legge la sua opera e si comprende il suo punto di vista non è difficile giungere alla conclusione che S William . Burroughs sapeva cose che la maggior parte degli altri esseri umani ignoravano, era a conoscenza dei pattern ripetitivi dietro alla natura e ai cambiamenti umani, precursore di un futuro per lui abbastanza remoto, ma che noi stiamo vivendo attualmente. Quello che venne considerato (e probabilmente lo è ancora) come paranoico, misantropo, inverosimile e profondamente deprimente può ora essere visto come lungimirante, visionario e scomodo. Le sue convinzioni sulla psicologia di gruppo/massa, sull’insidia dei mass media, sui terrori della tecnologia priva di etica, e sulla distruzione del mondo naturale e delle popolazioni indigene che ci vivono su qualsiasi considerazione fatta sulla scienza, sulla medicina, sulla psicologia, sulla letteratura , sulla storia, sulle interfacce uomo / macchina e sulla natura umana hanno spesso dimostrato di essere dolorosamente vere.

L’altra faccia della medaglia può essere chiamata: Programmazione di conferma – che invece di predire gli eventi, li conferma.

Il miglior esempio di questo tipo di programmazione potrebbe essere ‘Long Kiss Goodnight’ – nel quale il cattivo giustifica il bombardamento del World Trade Center nel 93, accusando i musulmani, per ottenere finanziamenti per future operazioni. Questo film è stato realizzato pochi anni dopo l’evento reale, che fù effettivamente un’operazione dell’Fbi andata male

Fonte

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Attentato in Norvegia: Simbolismo, Israele, Pike

Il gruppo dei giovani del partito laburista, il quale apparteneva al partito politico dominante, è stato massacrato in Norvegia pochi giorni fa:

“Il Partito laburista (in norvegese: Arbeiderpartiet, A / Ap) è un partito social democratico norvegese [5] patner di alto livello del governo norvegese, parte della coalizione rosso-verde, il cui leader, Jens. Stoltenberg, è l’attuale primo ministro della Norvegia.

Il Partito laburista norvegese segue ufficialmente la corrente socialdemocratica. Il suo slogan dal 1930 è stato “lavoro per tutti”, il partito opta per una forte stato sociale, finanziato attraverso tasse e imposte. [6] Nel corso degli ultimi 20 anni, il partito è andato oltre ai principi dell’economia sociale di mercato nella sua politica, permettendo la privatizzazione di molti beni e servizi del governo, riducendo progressivamente le imposte sul reddito, dopo l’ondata di liberalizzazioni economiche del 1980. Il partito laburista identifica se stesso come un partito progressista che aderisce alla cooperazione sia a livello nazionale che a livello internazionale. La sua ala giovanile è la Lega della gioventù dei lavoratori ‘.

Fin dalla sua creazione, negli ultimi anni del 19 ° secolo, è costantemente cresciuto fino a diventare il più grande partito della Norvegia nel 1927. – Una posizione che mantiene da allora “(Fonte)

Come partito politico di maggioranza esercitano una grande influenza sulla politica estera. I giovani che sono stati uccisi avevano appena deciso di boicottare Israele:

“Due giorni prima del massacro di Utoya Island, il leader dell’AUF (movimento giovanile del Partito laburista) Eskil Pedersen ha rilasciato un’intervista al Dagbladet, il secondo giornale più grande della Norvegia, in cui ha rivelato quello che pensava su Israele.

Nel corso del colloquio, Pedersen ha dichiarato di “ritenere che fosse giunto il momento per misure più drastiche contro Israele, e v0rrebbe che il ministro degli Esteri imponesse un boicottaggio economico contro il paese”.

Pederson ha continuato dicendo, “Il processo di pace non conduce da nessuna parte, e anche se il mondo intero si aspetta che Israele rispetti i patti, non è così. Noi giovani laburisti proponiamo un embargo economico unilaterale contro Israele. ”

L’AUF Labour Party Youth Movement è stato un attivo promotore della campagna di boicottaggio di Israele. Il quotidiano Dagbladet segnala che “L’AUF è stato a lungo un sostenitore del boicottaggio internazionale ad Israele, ma la decisione all’ultimo congresso, esige che la Norvegia imponga un embargo economico unilaterale del paese aumentando la severità nei controlli rispetto al passato “.

“Riconosco che questa è una misura drastica”, ha dichiarato Pedersen, “ma penso che fornisca una chiara indicazione sul fatto che siamo stanchi del comportamento di Israele, tutto qui”. (Fonte)

I psicopatici satanisti che controllano tutti i governi di questo nostro mondo non sono ebrei, sono luciferiani. Vogliono provocare una guerra che distruggerà tutte le altre religioni, tra cui l’ebraismo, in modo che il loro dio sarà l’unica divinità venerata in tutto il mondo. Come questo ultimo incidente dimostrerà, non sono amici di Israele o degli ebrei.

Albert Pike, uno dei fondatori del Rito Scozzese della Massoneria, e un devoto luciferiano, scrisse:

La Terza guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dagli agenti del Illuminati fra i sionisti politici ed i capi del mondo islamico. La guerra deve essere condotta im modo tale che l’Islam (il mondo arabo musulmano) e il sionismo politico (lo stato d’Israele) si distruggano reciprocamente. Nel frattempo le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico… libereremo i nichilisti ed gli atei e provocheremo un cataclisma sociale che in tutto il suo orrore mostrerà chiaramente alle nazioni l’effetto dell’ateismo assoluto, origine di ferocia e dell’agitazione più sanguinaria. Allora dappertutto, i cittadini, obbligati a difendersi contro la minoranza del mondo dei rivoluzionari, stermineranno quei distruttori di civiltà ed la massa, disillusa dalla Cristianità, i cui spiriti deistici da quel momento saranno senza bussola o direzione, ansiosa per un ideale, ma senza conoscere dove rendere la propria adorazione, riceverà la vera luce attraverso la manifestazione universale della dottrina pura di Lucifero, portata infine alla vista pubblica. Questa manifestazione risulterà dal movimento reazionario generale che seguirà con la distruzione della cristianità e dell’ateismo, entrambi conquistati e sterminati allo stesso tempo.. ” (Fonte)

La gente di questo mondo ha bisogno di riconoscere che i veri nemici che camminano tra di noi sono gli psicopatici satanisti che cercano di provocare la totale distruzione dell’umanità attraverso i loro agenti provocatori. Sono i più ricchi dei ricchi, i banchieri internazionali e i veri leader politici di questo nostro mondo. I loro nomi infarciscono le liste delle varie Organizzazioni degli Illuminati come il Council on Foreign Relations, Bilderbergers e ai gruppi Tavola Rotonda.

SIMBOLISMO MASSONICO

In Massoneria, i colori hanno un significato:

“L’assegnazione di significati simbolici ai colori probabilmente è vecchia quanto il simbolismo stesso. Per citare uno degli esempi dalle pratiche di un popolo antico si possono prendere in causa gli egiziani, quei maestri antichi del simbolismo alla quale il ricercatore di simboli massonici si rivolge per cercare di capirli, utilizzarono i colori nei loro geroglifici per trasmettere certe idee precise, ogni colore è espressivo di certe concezioni. I geroglifici degli spiriti dei morti erano caratterizzati dal bianco. Agli uomini venne attribuito il colore rosso per la carnagione, mentre alle donne il giallo. Il Zaffiro era il colore del dio egizio Amon. Il verde era il colore usato per la carne del dio Ptah, fondatore del mondo, lo spirito creativo e attivo dell’intelligenza divina, e fu anche il colore usato per la carne di Lunus, la luna. Rosso-marrone era il colore dato alla carne di Thoueri, la concubina di Tifone. Infine nero era il colore di Anubi, il dio dei morti e dell’imbalsamazione.

I colori simbolicamente significativi nella massoneria sono il porpora, il rosso, il bianco, il nero, il verde, il giallo, viola e blu. Ogni colore ha per scopo l’insegnamento al Massone di una preziosa lezione morale o il richiamo su alcuni fatti storici di interesse Massonico.

Il blu è il colore supremo della Massoneria. In primo luogo, perché è quel colore che, tra tutti quelli utilizzati in Massoneria, è una conquista massonica intoccabile di ogni confratello. Il Royal Arch Mason tenterà di fare suo il colore rosso, il Maestro Perfetto si sentirà titolare esclusivo del verde e del nero, e così via, ma il blu viene riconosciuto da ogni Massone come appartenente a tutti noi e nessun massone, qualunque sia il suo grado, metterà in dubbio la proprietà del blu del Maestro Massone …. (Fonte)

Per gli antichi egizi, il colore blu (zaffiro) era il simbolo del dio Amun, che più tardi divenne Amon-Ra. Egli era il dio dei poveri. Il fatto potrebbe anche essere collegato al socialismo e al comunismo.

All’interno degli Illuminati, la programmazione tramite colori viene utilizzata per creare assassini proprio come quello norvegese:

“Una volta che il bambino si identifica completamente con il colore (o meglio, al modello per cui il sistema accetta questo colore), allora viene insegnato in modo graduale, attraverso molte sessioni di allenamento, cosa significhi il colore blu. Vengono messi in piedi drammi, dove la piccola vittima reciterà con altri bambini nel ruolo di “blu”. Sono drogati, ipnotizzati, traumatizzati, costretti ad agire in determinati modi che rispecchiano gli insegnamenti ricevuti sul “blu” . Diversi allenatori e regioni assegneranno significati diversi a colori diversi. Molti sistemi militari sono codificati in blu. I militari sottoposti a tale training vengono chiamati periodicamente per rafforzare la loro programmazione. Se l’allenatore volesse in un secondo momento accedere ad un sistema blu, dovrebbe indossare un capo di abbigliamento o una sciarpa del colore che vogliono raggiungere. ” (Fonte)

Il blu è il colore della programmazione militare. Potrebbe anche essere il colore dell’altra personalità del killer il che spiegherebbe pechè fosse vestito di blu nella foto sopra. Le multi personalità vengono create dalla scissione dell’ego attraverso il condizionamento basato sul trauma. Le altre personalità possono essere addestrate a maneggiare le armi, a uccidere decine di persone, proprio come l’attentatore Norvegese.

Questo incidente urla “Candidato Marciuriano”

Fonte Fonte

ELEnin: Dissonanze di sistema

Ieri mi sono imbattuto in questo nuovo video su Elenin, dove vengono analizzate, le informazioni che si hanno su Elenin, sul suo scopritore e su tante altre curiosità. Il quadro che se ne delinea non è molto confortante, visto che il video è in Inglese e la carne al fuoco parecchia, cercherò di riportare quello che viene detto in maniera chiara.

Inizialmente si parla di un articolo molto interessante del dottor Hale uno degli scopritori della cometa Hale Bopp, dove però vengono omesse tante piccole considerazioni e fatti. Prima di tutto però cominciamo con l’analizzare l’impatto mediatico scaturito dalla cometa Elenin sui giornali: Nè la Cnn, nè la Bbc, nè il Times Magazine (che addirittura suggerisce di cercare “Comet Lenin”) hanno scritto articoli su questo argomento. Forse però i parametri di ricerca sono errati, si prova quindi scrivendo il nome del suo scopritore: Leonid ELEnin: L’Associated Press da zero risultati, come d’altronde il New York Times (quest’ultimo si interessò del perielio della cometa Hale Bopp già da un anno prima, il perielio di Elenin è fra meno di 2 mesi). Tornando per un attimo all’articolo di Hale, quest’ultimo descrive Elenin come una possibile Grande Cometa, anche il nome dovrebbe suscitare interesse perchè è l’opposto di 9/11, data importante 10 anni fa, quanto ora, dato il fatto che sarà il giorno del Perielio di ELEnin (punto di minor distanza dal sole).

Fatta questa considerazione e cioè che il perielio di ELEnin cadrà proprio nel decimo anniversario della caduta delle torri gemelle, la notizia non sarebbe stata degna di copertura mediatica? Ancora più inquietante è che la cometa stessa venne “profetizzata” più di 10 anni fa nel film deep impact (i cui dettagli coincidono quasi tutti con quelli di ELEnin).

Deep impact: Viene scoperta la cometa

Il ministro del tesoro americano si dimette a causa di una fantomatica amante chiamata ELE

Dopo la visita al’ex ministro da parte della giornalista ficcanaso, quest’ultima viene seguita e trattenuta dai servizi segreti, parlando addirittura con il presidente…l’amante è chiaramente una cover up messa su per nascondere il reale significato di ELE e cioè Extinction Level Event

Ci sono anche altre curiosità all’interno del film (nel cast e nella storia) che potrebbero destare sospetti ma mi limiterò qui con la spiegazione del film, una su tutte il presidente di colore.

Ora vi proporrò la traduzione dell’articolo di Hale, così da poterci capire meglio:

Questa è, indubbiamente, una delle comete più attese degli ultimi anni. Venne scoperta il 10 dicembre 2010 da Leonid Elenin, un astronomo di Lyubertsy, Russia (affiliato con l‘Istituto di Matematica Applicata di Keldysh a Mosca), un grande osservatore del cielo che nel passato abbastanza recente ha condotto diversi studi sulle comete, questa è la sua prima cometa scoperta. Leonid stava osservando in remoto con un telescopio di 45 cm (18 pollici) (dotato di un CCD) presso l’osservatorio scientifico internazionale Optical Network in New Mexico, al momento della sua scoperta la cometa era un oggetto piuttosto debole, tra la diciannovesima e ventesima magnitudine e si trovava a 4,2 UA dal sole.

Le orbite della Cometa Elenin calcolate in precedenza suggerirono che sarebbe rimasta un oggetto distante, ben presto però divenne chiaro che stava viaggiando su un’orbita con una inclinazione molto bassa (1,8 gradi) e che si sarebbe portata abbastanza vicino sia al sole che alla Terra. Inoltre, a causa del fenomeno di deflezione in avanti della luce solare – e quindi un aumento della sua luminosità – dovrebbe essere abbastanza favorevole in questo periodo. Tutti questi dati portarono a realizzare che la Cometa Elenin possedesse il potenziale per diventare un oggetto relativamente luminoso – teoricamente anche una “Grande Cometa” – per il breve periodo di tempo in cui passerà per il perielio e vicino alla Terra.

Dopo la sua scoperta, la cometa Elenin, ha iniziato lentamente ad illuminarsi mentre si avvicinava al sole e alla Terra, passando in opposizione a metà marzo di quest’anno. Verso la fine del mese ruppi il telescopio Earthrise, con il sistema CCD (che venne messo da parte per alcuni anni, a causa di tutti gli spostamenti dell’Earthrise e miei) riuscii ad ottenere alcune immagini della cometa che si presentava come un oggetto debole, vicino a magnitudine 15 1 / 2 o 16.

La cometa è attualmente un oggetto notturno, che si trova nella parte occidentale della costellazione del Leone a circa sei gradi sud-est della brillante stella di Regolo e di due gradi a sud-ovest della stella Rho Leonis. […]

Entro la fine della prima settimana di ottobre, la Cometa Elenin emergerà nel cielo del mattino, viaggiando rapidamente verso ovest-nord-ovest attraverso Leo e passando sei gradi a nord di Regolo l’11 ottobre. Il suo massimo avvicinamento alla Terra (0,23 UA) avverrà il 16 ottobre viaggiando rapidamente attraverso Cancro e Gemelli durante questo periodo (passando di un solo grado a nord della brillante stella Polluce il 22 ottobre), poi entrerà in Auriga poco prima della fine di ottobre per poi andare a nord verso il Toro alla fine della prima settimana di novembre. La cometa è in opposizione poco dopo la metà di quel mese, passando poi attraverso le regioni settentrionali dell’ammasso stellare delle Pleiadi il 23 novembre. Alla fine di quel mese attraverserà la parte orientale della costellazione dell’ariete, dove rimarrà fino alla fine di gennaio 2012.

Le previsioni sulla luminosità per qualsiasi cometa potenzialmente luminosa, come questa, sono sempre problematiche. Purtroppo, le notizie ottenute finora riguardo quella della Cometa Elenin non sono particolarmente buone, la luminosità è già sotto le aspettative. Inoltre, i calcoli mostrano ora chiaramente che la cometa Elenin sta facendo la sua prima visita al sistema solare passando all’interno della Nube di Oort, questo tipo di comete tende ad essere relativamente luminoso quando si trova distante dal sole, ma ad affievolirsi in procinto del perielio . (Il più famoso, o famigerato, esempio è la cometa Kohoutek 1973f (n. 10), ma rispetto ad alcune comete della Nube di Oort non è stata la peggiore.)

Con tutto questo in mente, uno scenario cautamente ottimistico suggerisce che la cometa Elenin potrebbe raggiungere la magnitudine 10 ad inizio agosto, e pfino ad arrivare a magnitudo 6 quando passerà attraverso il perielio. Può ancora essere vicina a questa luminosità, quando ricomparirà nel cielo nelle mattine dei primi di ottobre, dovrebbe poi svanire lentamente, arrivando a dimezzare la magnitudine rispetto al periodo in cui era vicina alla Terra. Potrebbe esserci una rapida dissolvenza in seguito, con una magnitudine di circa 10 o 11 della cometa opposizione quando vicino a novembre, e non più brillanti della magnitudine 13, forse entro la fine dell’anno. […]

Questa è solo una guida, naturalmente, la cometa potrebbe facilmente essere di una, o due, o più volte luminosa, o meno, rispetto ai dati che abbiamo. In teoria, potrebbe frammentarsi al momento del passaggio per il perielio ed essere più brillante che in precedenza, d’altro canto, potrebbe anche disintegrarsi completamente passando attraverso il perielio. C’è un precedente per entrambi gli scenari, così come vi è un precedente per un comportamento “normale” della cometa. Non ci resta che aspettare e vedere come realmente si comporterà la cometa.

Purtroppo, alcuni elementi della nostra società hanno preso la notizia sulla cometa Elenin e hanno cominciato a promulgare vari scenari apocalittici a suo riguardo. Alcuni di questi si sono spinti fino a mettere in discussione l’esistenza di Leonid Elenin. (Posso assicurare che è una persona reale, non lo ho mai incontrato (chissà perchè…n.d.r.), ma ho mantenuto con lui una corrispondenza abbastanza regolare.) Molti di questi scenari sono quasi identici a quelli proposti per la cometa Hale -Bopp (n. 199) all’incirca 14 anni fa –  alcuni, fatti dalle stesse persone! – Inutile dirlo, siamo tutti ancora qui. Non vi è, infatti, nulla di insolito nella Cometa Elenin, ha solo il potenziale per diventare più luminosa, avvicinandosi parecchio alla Terra (almeno altre 3 comete si sono avvicinate alla Terra negli ultimi anni), ma non c’è niente di cui preoccuparsi. Godiamoci solo lo spettacolo che ci verrà fornito.

Fonte

ANALISI:

1) Questa è, indubbiamente, una delle comete più attese degli ultimi anni: Più attesa? Sembra invece un segreto da mantenere dato che nessun media ne parla. Effettivamente la credibilità dell’autore e della storia in se, diminuisce già dall’incipit.

2) Venne scoperta il 10 dicembre 2010 da Leonid Elenin, un astronomo di Lyubertsy: Ci viene detto il giorno in cui è stata scoperta, da chi, addirittura anche il giorno della distanza minima dalla Terra (16 ottobre). Non viene però fornito il dato più importante e cioè la data esatta del suo Perielio (distanza minore dal sole), che cade l’11/9/11 (a 10 anni dagli attentati).

Successivamente, riguardo sempre la data del perielio, viene fatto notare come la Nasa abbia cambiato la data in cui viene rotta l’eclittica, spostandola di qualche giorno avanti rispetto all’undici settembre. In ogni caso, la distanza dal sole rimane minore, 482 unità astronomiche l’11/9.

3) Tutti questi dati portarono a realizzare che la Cometa Elenin possedesse il potenziale per diventare un oggetto relativamente luminoso – teoricamente anche una “Grande Cometa” – per il breve periodo di tempo in cui passerà per il perielio e vicino alla Terra: Ancora, quale è la data del perielio?

Il discorso prosegue, Hale ci fornisce tutte le date possibili degli allineamenti e dei passaggi di Elenin, ma sembra ignorare il dato più importante per una cometa e cioè il suo Perielio.

Continua dicendo che la cometa potrebbe frammentarsi/distruggersi completamente al suo più vicino passaggio al sole, ancora perchè non viene fornita nessuna data sul perielio? (11/9)

Nella parte finale parla di famigerate news (quali??????) le quali parlerebbero di scenari apocalittici…

Molta gente si è chiesta se Leonid Elenin, sia una persona reale…non sembra affatto strano, dato che nessun media ha mai parlato di lui/della sua scoperta.

Il dottor Hale, non parla neppure dei terremoti collegati agli allineamenti con Elenin (due su tutti quello in Cile e quello in Giappone)…

Fukushima: “1 miliardo” di becquerel all’ora (la TEPCO è furba)

Il dato di fine giugno rappresenta un sorprendente riduzione dall’emissione massima di 2.000 terabecquerels all’ora del 15 marzo, è in realtà due milionesimi del massimo, ha detto la TEPCO nella Guida di riferimento n. 2 riguardante la “roadmap” dei progressi.

Sono, 1 miliardo di becquerel emessi all’ora, un dato rasserenante? Matsumoto della TEPCO, nella conferenza stampa del 19 luglio, ha evitato di dare un giudizio, dicendo che non lo sapeva.

Leggendo bene il documento, però, si può notare una cosa strana per quanto riguarda le emissioni. La TEPCO sta parlando delle emissioni di radiazioni misurandole in cesio (cesio-134 e 137), non con l’equivalente in iodio.

Per fare una equivalenza con lo iodio-131, si deve moltiplicare il cesio-134 per 3, e il cesio-137 per 40 (con riferimento al manuale INES). La TEPCO non ha nemmeno effettuato la ripartizione del cesio in 134 e in 137 nei suoi calcoli, che hanno dato come risultato il “rasserenante” dato. Altri nuclidi hanno moltiplicatori ancora più elevati: l’americio-241 per 8.000, il plutonio-239 per 10.000.

Se la metà del miliardo di becquerel è cesio-134 e l’altra metà è cesio-137, e poi facciamo l’equivalenza con lo iodio-131 come nel calcolo precedente, l’emissione sarebbe:

(0,5 * 3) + (0.5 * 40) = 1,5 + 20 = 21.500.000.000 becquerel / ora

Invece di 1 miliardo di becquerel / ora, sarebbero 21,5 miliardi becquerel / ora con l’equivalenza in iodio, o 516 miliardi du becquerel al giorno. In meno di 2 giorni, andremo oltre il terabecquerels.

Perché la TEPCO dovrebbe fare i calcoli in cesio invece che con l’equivalente in iodio? Per fare un veloce paragone con il calcolo delle emissioni precedenti e per dare quindi l’impressione che il numero sia basso?

E per quanto riguarda lo iodio? E’ probabile che non lo rilevino nei pressi del reattore 1 dell’impianto nucleare di Fukushima, ma lo iodio-131 viene ancora rilevato nei fanghi di depurazione a Tokyo e in altre parti di Kanto.

Fonte

Ricatto massonico dietro lo scandalo di Murdoch?

Chiaramente, lo scandalo Murdoch nasconde più di quanto si sia mostrato fino ad ora.

Non si chiude un giornale di 167 anni, il più grande settimanale in lingua inglese nel mondo, solo perché alcuni giornalisti sono stati troppo zelanti nella loro ricerca di notizie.

Se il giornale avesse solo violato i telefoni di Milly Dowler e delle famiglie delle vittime dell’11 settembre, dubito che mai saremo arrivati in una situazione simile.

Il giornale ha hackerato i telefoni, i computer, i conti bancari, le registrazioni telefoniche e cliniche di alcuni dei più importanti esponenti degli illuminati conosciuti: dei governatori della Banca d’Inghilterra, della famiglia reale, dei politici e delle loro mogli come Tony Blair, Gordon Brown, Jack Straw, Peter Mandelson e Alastair Campbell.

(sopra, l’ex commissario della polizia londinese, Sir Paul Stephenson.)

La mia impressione è che, con la collaborazione della polizia, Murdoch e il suo giornale abbiano condotto una operazione di raccolta delle informazioni al fine di ricattare l’élite massonica Inglese così da tenerla entro i ranghi.

L’hacking alle strutture di potere inglesi è conoscenza comune da più di una dozzina di anni, quando il The Guardian espose il fatto nel 1999. Ricordate quando il principe Carlo venne registrato nel 1989 mentre diceva di invidiare il tampone di Camilla? Nulla è stato fatto perché questo era il modo in cui era organizzato il potere.

Nel 2003, l’editrice di News of the World, Rebecca Brooks ammise davanti ad una commissione parlamentare che pagarono la polizia per le informazioni e che hanno intenzione di proseguire. Ormai questo è di dominio pubblico già da tempo!

Ma i tempi stanno cambiando. Qualcosa è andato storto. Forse Murdoch e le sue coorti hanno oltrepassato i loro limiti. Forse hanno iniziato a monitorare le persone sbagliate. Forse hanno fatto il passo più lungo della gamba.

Non so il motivo ma è giunto il momento di spodestare Murdoch e riorganizzare il sistema dei ricatti in Inghilterra.

E’ giunto il momento delle pulizie di stagione in Inghilterra, non solo all’interno di una testata giornalistica, ma anche a Scotland Yard. Resta da vedere quanto profondamente il primo ministro David Cameron sia coinvolto in tutto questo.

Questi sono tempi pericolosi per i collaboratori degli Illuminati. Nessuno è al sicuro dalla demolizione rapida: Dominique Strauss-Khan, Muammar Gheddafi, Hosni Mubarak, e ora anche Rupert Murdoch.

MASSONERIA

I commentatori che lamentano la corruzione dilagante tra gli ufficiali si rifiutano di affrontare la causa. Tutte le nostre istituzioni più importanti sono state infiltrate e sovvertite da una setta satanica, la massoneria.

Questa antica società segreta si dedica a minare le nostre istituzioni e i valori, piegando ogni nazione ad un governo mondiale tirannico controllata dai suoi sponsor, come i Rothschild.

Nel suo libro “La Fratellanza”, Stephen Knight mostrò come i massoni segretamente controllano ogni aspetto della società britannica. Ci sono 500.000 massoni in Inghilterra. Le logge sono associate con ogni governo locale, polizia, banca, unità militare, ospedale, università, chiesa, coorte e, naturalmente, con Westminster. Quello che accade in politica è fondamentalmente una contesa tra membri della stessa loggia per un ufficio e per decidere come attuare l’ordine del giorno massonico. Knight documenta come i massoni gestiscano ogni assunzione ogni promozione e il business. I non massoni vengono constantemente messi in difficoltà. Non è un eufemismo dire che il Regno Unito sia una tirannia massonica.

Date un’occhiata alla foto della ex capo di Scotland Yard Sir Paul Stephenson (sopra.) Si è dimesso perché era implicato nello scandalo. Guardate il simbolo a scacchiera sul suo cappello, indossato da ogni poliziotto britannico. E’ massonico.

Che possibilità ha una società in cui ha la leadership e le forze dell’ordine sono passate al lato oscuro, e la gente è troppo ingenua, docile (e ignorante = n.d.r) per notarlo?

JONATHAN REES

Il mese scorso, il The Guardian riferì che l’investigatore privato Jonathan Rees guadagnò $ 225.000 l’anno facendo il lavoro sporco per Murdoch:

“Anni fa, Jonathan Rees divenne un massone. Secondo i giornalisti e gli investigatori che lavoravano con lui, sfruttò poi il suo legame con le logge per incontrare gli agenti di polizia, adepti alla società segreta, che gli vendettero illegalmente informazioni da lui poi rigirate al Fleet Street.

“Come uno dei mercanti di segreti più prolifici della Gran Bretagna, Rees ampliò la sua rete di fonti reclutando come suo socio in affari Sid Fillery, un sergente detective della Polizia Metropolitana. Fillery aggiunse altri ufficiali alla loro rete. Rees vanta anche tra gli assunti doganieri corrotti , un ispettore corrotto dell’IVA e due impiegati di banca corrotti.

“… Il The Guardian ha confermato che Rees avrebbe rinforzato i suoi contatti ufficiali con i ‘blaggers’ due specialisti che avrebbero telefonato alla DVLA, a banche e a compagnie telefoniche per ingannarle al fine di sottrarre dati personali.

“… Un investigatore che ha lavorato per Rees sostiene di essere stato commissionato anche per mettere in atto alcui furi a danno dei personaggi pubblici per rubare materiale per i giornali. Il Southern Investigations fù implicato nella visione di pratiche burocratiche rubate da parte di un ladro professionista all’avvocato Paddy Ashdown, quando era il leader dei democratici liberali. Il materiale rubato, che finalmente venne ottenuto dal News of the World, registrava Ashdown mentre discuteva le sue paure riguardo al fatto che i giornali avrebbero potuto esporre una relazione con la sua segretaria.

“… Prendendo di mira la Banca d’Inghilterra, Rees credette di aver ottenuto migliaia di sterline penetrando i conti dei mutui (del passato o del presente) del governatore, Eddie George, del suo vice, Mervyn King, che ora è governatore, e di una mezza dozzina di altri membri del comitato di politica monetaria.

“Rees svolse il suo mestiere per anni. La sua carriera come venditore ambulante di pezzi di privacy risale al 1990, quando lavorò lavorato assiduamente per il Daily Mirror, il Sunday Mirror e il News of the World”.

CONCLUSIONE

Ricordate il dottor David Kelly, che venne assassinato nel 2003 per aver rivelato i veri motivi per cui Tony Blair voleva andare a combattere in Iraq?

Ora un altro whistle blower, Sean Hoare, è stato assassinato. Hoare, un ex giornalista di News of the World e amico dell’editore Andy Coulson, ha esposto lo scandalo dell’hacking. Ha inoltre aggiunto “c’è dell’altro … questa volta la cosa non passerà inosservata”.

Temette anche che il “governo” avrebbe cercato di ucciderlo. Dovremmo credere alla polizia quando dicono che la sua morte “non dovrebbe essere tratta con sospetto?”

I giornali britannici di Murdoch rappresentano meno del due per cento dei ricavi della Newscorp. Ovviamente il loro vero scopo era il potere politico, il prestigio e il ricatto.

Stiamo trattando di politica interna massonica, un sistema di ricatti che ha l’intenzione di mantenere l’elite in perfettamente in piedi. Tutto ciò che rimane da capire è la ragione per cui il boss, presumibilmente uno dei Rothschild, abbia staccato la spina, ad uno dei luogotenenti di fiducia, Rupert Murdoch.

Fonte

“Sucker Punch” ovvero come far apparire il controllo mentale Monarch sexy

Sucker Punch è un film thriller/fantastico che promette ai suoi spettatori due cose: ragazze sexy ed esplosioni. E le offre puntualmente entrambe. DIetro le gonne corte e gli effetti CGI si nasconde un’inquietante storia di fondo: Sucker Punch racconta la vita di uno schiavo Monarch che si dissocia dalla realtà per sfuggire ai traumi causati dagli abusi sessuali. Questo articolo esamina il significato nascosto e il simbolismo di Sucker Punch.

Attenzione: questo articolo si occupa di temi inquietanti e contiene importanti spoiler.

Prodotto da Zack Snyder (Watchmen, 300), Sucker Punch descrive l’avventura di una ragazza che sta tentando di fuggire da un ospedale psichiatrico dove è stata rinchiusa a forza. Per raggiungere questo obiettivo, la nostra eroina, “Baby Doll”, e le sue amiche, devono trovare cinque oggetti che verranno utilizzati per sfuggire poi dal manicomio in cui sono rinchiuse. La maggior parte dei critici non ha apprezzato la trama simil videogioco di Sucker Punch e sono stati confusi dai diversi livelli di realtà alternative.

Il film viene percepito in maniera confusa, perché c’è un fatto importante di questo film che non è noto alla maggior parte degli spettatori che rende il film un poco più, coeso e coerente: Sucker Punch mette in scena il controllo mentale basato sul trauma. Racconta la storia di una vittima della programmazione Monarch (più precisamente Beta o programmazione Sex Kitten), mentre si “allena ad alienarsi” [cit. 16 barre/Don’t be crazy XD]. Il film è ambientato nella psiche dello schiavo, in cui la dissociazione è un meccanismo di difesa per sfuggire al trauma insopportabile dell’abuso sessuale e fisico. I segreti profondi e oscuri del controllo mentale Monarch non vengono mai portati- sullo schermo ma sono impliciti nei significati e nei simboli presenti in tutto il film.

(Nota: se non si ha familiarità con la programmazione Monarch, ti suggerisco di leggere l’articolo intitolato Origini e Tecniche del controllo mentale Monarch prima di continuare)(In Inglese).

Sucker Punch, offre un assaggio della confusione vissuta dagli schiavi MK reali in quanto sottopone gli spettatori agli stessi contorti stimoli mentali: l’illusione, l’inganno, le ambiguità e i repentini volta faccia. Con l’avanzare del film, il confine tra realtà e finzione diventa sempre più sfocato e i messaggi diventano confusi. Ad uno sguardo superficiale il film potrebbe essere tranquillamente percepito come un’esaltazione della forza femminile, ma il simbolismo sul controllo mentale presente nel film indica che in realtà è l’esatto contrario. La nostra eroina Baby Doll è alla ricerca della “libertà”, ma, alla fine, tale “libertà” si rivelò essere tutt’altro che quella da lei immaginata. In realtà, l’intero film può essere inteso in due modi completamente opposti. Sucker Punch inizia con una voce fuori campo che dice:

  “Ognuno ha un angelo. Un custode che veglia su di noi. Non sappiamo quale forma prenda. Un giorno, è un vecchio. Il giorno dopo, una ragazzina. Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Essi possono essere feroci come qualsiasi drago. Ma non sono qui per combattere le nostre battaglie … ma per sussurrare dal nostro cuore … ricordandoci che siamo noi. E’ Ognuno di noi che detiene il potere sui mondi che creiamo. “

Come molte altre parti del film, questa introduzione può fare riferimento agli angeli custodi che aiutano le persone a farsi carico della loro vita o agli handl che hanno il potere di manipolare i pensieri degli schiavi MK. Questo è solo uno dei molti possibili doppi significati nel film.

ABUSI DOMESTICI

Il film si svolge durante il 1950-’60 (nonostante gli evidenti anacronismi), in un periodo durante il quale venne riconosciuta ufficialmente l’attuazione degli esperimenti con l’MK-Ultra. La protagonista principale di Sucker Punch è una ragazza ventenne conosciuta solo come Baby Doll. Il suo nome suggerisce fortemente l’ipotesi del controllo mentale: le “bambole” non controllano i propri movimenti o gli ambienti in cui sono. Il background di Baby Doll rispecchia quello di molti schiavi della vita reale: un genitore violento che causa traumi multipli in giovane età, rendendo il soggetto predisposto alla dissociazione. Viene poi trasferita in un istituto dove si svolge attualmente la programmazione, sotto la supervisione di specialisti (i gestori).

La storia di Baby Doll è infatti la tipica storia degli schiavi Monarch della vita reale, che spesso sono stati sottoposti ad abusi in giovane età. Dopo diversi anni di maltrattamenti, le spietate figure genitoriali non hanno poi alcuna difficoltà consegnando i bambini alle autorità MK – diradando le possibili accuse criminali che potrebbero dover affrontare per i loro anni di abusi.

Le sequenze introduttive del film Baby Doll presentano una fonte di trauma: un violento patrigno.

Il patrignio di Baby Doll ubriaco sta per tentare di abusala sessualmente. Molti schiavi della programmazione Monarch provengono da famiglie che hanno abusato di loro.

“Il tipo di padre che in genere è maggiormente preferito dai programmatori è il pedofilo. Se un padre ha abusato di sua figlia fin dalla tenera età, allora è logico supporre che l’uomo non abbi una coscienza. Questo coinvolgimento del padre nelle attività criminali possono essere continuamente aumentate. Vogliono uomini che non svilupperanno scrupoli per ciò che hanno fatto in passato. “
– Fritz Springmeier, The Illuminati Formula to Create a Mind Control Slave

Le Ferite attorno all’occhio del patrigno danno enfasi al simbolo dell”‘occhio onniscente”, che rappresenta, come si è visto in altri articoli, il controllo mentale degli Illuminati. Il simbolo dell’occhio onniscente appare in altre scene durante il film.

Il patrigno chiama la polizia e accusa Baby Doll di aver ucciso sua sorella – un crimine che lui commise. Lei viene arrestata dalla polizia e poi subito drogata. Il suo calvario come schiava Monarch comincia adesso.

I funzionari statali danno un sedativo a Baby Doll per poi essere trasportata in manicomio, che si rivelerà essere un sito per la programmazione mentale. Gli schiavi controllati mentalmente vengono costantemente drogati dai loro gestori per facilitare la loro programmazione.

IL SITO DELLA PROGRAMMAZIONE

Baby Doll viene trascinata a forza all’interno della struttura. Diversi istituti di salute mentale sono stati reali siti della cia dove veniva sperimentato il controllo mentale.

Il manicomio in cui viene messa Baby Doll ha tutte le caratteristiche di un sito per la programmazione. La minaccia di abusi fisici e sessuali è costante durante l’intero film e diverse tecniche vengono utilizzate per attivare il processo di dissociazione.

La musica è estremamente importante per l’istituto (e per l’effettivo controllo mentale Monarch) dove viene utilizzata come uno strumento della programmazione. La maggior parte delle canzoni ascoltate durante il film hanno testi suggestivi che, nel contesto del controllo mentale, possono far scattare la dissociazione. Mentre Baby Doll viene accompagnata nella sua cella, si sente la cover di Yoav della canzone “Where is my mind”. Il testo descrive la sensazione della dissociazione:

Con i tuoi piedi in aria e la tua testa sul pavimento
provi questo giochetto e giri,
la tua testa collasserà
ma non c’è niente in essa
e chiederai a te stesso

dov’è la mia mente (x3)

Nell’istituto, Baby Doll apprende che il suo patrigno pagò per sottoporla alla forma di controllo mentale peggiore di tutte: una lobotomia completa. L’amministratore del manicomio racconta al patrigno: “Non si preoccupi, non si ricorderà nemmeno del suo nome quando avremo finito con lei”.

Il film poi velocemente scatta in avanti alla scena della lobotomia.

Le lobotomie venivano effettuate attraverso l’inserimento di uno strumento appuntito attraverso un occhio della vittima per “disattivare” la corteccia prefrontale. Il film sottolinea il simbolismo dell’ago che sta attraversando l’occhio in quanto rappresenta simbolicamente il controllo mentale degli Illuminati.

Proprio nel momento in cui il medico è in procinto di perforare l’orbita ed entrare nel cervello di Baby Dolls, si verifica una dissociazione e gli spettatori vengono immersi in una realtà alternativa. Veniamo portati verso il mondo dissociato creato dalla psiche di Baby Doll, in cui incarna un altro suo alter ego: la sex kitten.

LA REALTA’ ALTERNATIVA

Nel controllo mentale Monarch, ci sono diversi tipi di programmazione, a seconda dell’uso che i gestori vogliono fare dello schiavo. In Sucker Punch, è ovvio che Baby Doll e le sue amiche sono state sottoposte alla programmazione Beta – nota anche come programmazione Sex Kitten. L’enfasi all’inizio del film sugli abusi sessuali del patrigno è, in termini di programmazione Monarch, l’ancora.

“Tutta la programmazione di ogni schiavo è ancorata ad un qualche tipo di trauma. Uno dei primi traumi fondamentali sarà seguito, filmato, codificato e utilizzato come ancoraggio. Per esempio, lo stupro più brutale subito da una ragazza dal padre verrà utilizzato come un’ancora su cui costruire la programmazione Beta. (…) Vengono create delle psicosi estreme all’interno del bambino che cerca di affrontare i problemi creati dall’incesto da una delle figure di riferimento più importanti in quell’età, il padre “.
     – Ibid.

Nella realtà alternativa di Baby Doll, l’istituto di sanità mentale diventa un bordello gestito da un mafioso – che è, nella vita reale, il capo del centro. I “pazienti psichiatrici” dell’istituzione sono prostitute che devono ballare per attirare i clienti. Questa versione distorta della realtà implica una cosa importante che non è direttamente citata nel film: se Baby Doll è una prostituta nella sua realtà alternativa, ciò implica che essa viene sottoposta a sesso forzato all’interno del manicomio. Nella programmazione Monarch reale, ripetuti e sistematici abusi sessuali vengono utilizzati per creare un trauma e la dissociazione.

Nella sua realtà alternativa, Baby Doll incarna un personaggio alternativo – quella che viene chiamata Sex Kitten – che vengono programmate per eseguire favori sessuali. La programmazione rimuove le inibizioni e, come vedremo, Baby Doll sarà istruita a “lasciarsi andare” e a diventare sensuale a comando.

E’ durante la scena della lobotomia che vediamo la prima scena di dissociazione, nella quale l’operazione si trasforma in una sordida danza sexy.

Baby Doll preparata per la lobotomia

Il mondo alternativo di Baby Doll che riflette gli effetti della lobotomia

Nonostante l’apparenza possa far pensare il contrario, il film non condanna mai veramente la prostituzione forzata o le pratiche di controllo mentale. Tutto è trasformato in una fantasia semi-pornografica, rendendo la situazione fresca e sexy. Per esempio, Baby Doll quando veste i panni dell’alter ego Sex Kitten è costantemente vestita da scolaretta sexy che viene accompagnata da un prete.

Le diverse personalità di Baby Doll hanno un passato diverso. I reali schiavi della programmazione Monarch vengono programmati per avere diverse parti del se, che possiedono un passato diverso, atteggiamenti diversi e, talvolta, parlano anche con accenti diversi rispetto alla personalità “centrale”. Nel caso di Baby Doll, il suo patrigno diventa un sacerdote.

SEX KITTENS

Nella sua realtà alternativa, Baby Doll è costretta a ballare e a fare sesso con i clienti. Dal momento che il suo mondo alternativo è un prodotto della dissociazione, che serve a “zuccherare” la realtà per renderla sopportabile, possiamo dedurre che è costretta ad avere rapporti sessuali nell’istituto per le malattie mentali, ma il film non lo mostra mai in realtà.

A Baby Doll viene detto che lei è qui per avere dei rapporti sessuali con i clienti. Le fantasie dei cuscini alludono alla programmazione Sex Kitten.

Sweet Pea, un altra “paziente” / schiava, che sta facendo pratica con le sue mosse di danza. Indossa stampe feline, che vengono usate nella programmazione Monarch le Sex Kittens.

Anche Blondie, interpretata da Vanessa Hudgens, indossa stampe feline. Pur non essendo bionda, lei si fa chiamare Blondie, che riflette l’ossessione della programmazione Monarch per le bionde(vedi Marilyn Monroe).

Vanessa Hudgens è una ex star della Disney, come indicato negli articoli precedenti, vi sono numerosi collegamenti tra le piccole stelle della Disney e la programmazione Monarch.

La Hudgens si fece questo tatuaggio di una farfalla (che per qualche ragione venne fortemente pubblicizato) durante il periodo in cui Sucker Punch uscì nelle sale. I tatuaggi vengono utilizzati nella programmazione Monarch per identificare gli schiavi.

SPECCHI E FARFALLE

Non diversamente da altri film sul tema del controllo mentale (vedi Black Swan), giochi di specchi e di riflessi vengono spesso utilizzati durante Sucker Punch a simboleggiare la sfocatura della linea tra realtà e finzione e dare agli spettatori un piccolo assaggio di cosa è il mondo MK.

Il gioco degli specchi e i movimenti della telecamera fa si che gli spettatori si rendano conto che stanno guardando i riflessi invertiti nel corso dell’intera scena – avvertendoli di non fidarsi mai di ciò che vedono. Si noti la farfalla tra gli specchi, un simbolo della programmazione Monarch.

Quando una delle schiave viene uccisa da Blue, la telecamera si sposta verso uno specchio illuminato dal quale scivola giù una vecchia foto di quando lei era bambina. Si noti la farfalla.

Quasi tutti i film sul controllo mentale hanno come particolare comune l’utilizzo del simbolo dello specchio frantumato – che rappresenta la frantumazione della personalità dello schiavo. In Sucker Punch, lo specchio si frantuma quando Blue tenta di stuprare Baby Doll.

IL SECONDO LIVELLO DI DISSOCIAZIONE

Dove quindi, queste potenti scene di azione si andranno a collocare in tutta questa raccapricciante ed inquietante confusione? Beh, tutto ciò che accade, accade nella testa di Baby Doll in un tentativo di sfuggire dalla realtà. Ogni scena di azione si verifica quando Baby Doll è costretta ad eseguire una danza seducente.

Utilizzando la musica come strumento di programmazione, Vera Grosky (medico dell’istituto che fa l’istruttrice di danza in una realtà alternativa) dice a Baby Doll di “lasciarsi andare del tutto”. In altre parole, deve dissociarsi. Seguendo gli ordini di Vera, quando la musica inizia, Baby Doll viene catapultata in una sorta di secondo mondo fantastico. Per la durata della canzone, la danza si trasforma, nella testa di Baby Doll, in una scena d’azione immaginaria che rispecchia vagamente la realtà. Questo livello multiplo di dissociazione è il meccanismo di difesa di Baby Doll contro la realtà nuda e cruda: aver raggiunto il terzo livello significa che Baby Doll sta ballando nel secondo livello del club, il che significa che molto probabilmente sta venendo abusata al primo livello del club (spero che questo non confonda troppo).

Durante il suo primo ballo Baby Doll, si dissocia in un mondo che assomiglia al Giappone feudale. Indossa un vestito striminzito da scolaretta, ricordando a tutti che, la verità dietro questa enorme finzione è che viene utilizzata per il suo corpo.

Durante questa prima scena, di azione dissociativa, Baby Doll incontra il “Saggio”, la guida che la porterà verso la “libertà” … uso questa parola tra virgolette per un motivo. Anche se può sembrare che per tutto il film, il saggio guidi Baby Doll verso la libertà, sa fin dall’inizio che il suo aiuto la porterà ad ottenere l’esatto contrario – la lobotomia totale. Ne parleremo più avanti.

La seconda scena d’azione si svolge in Germania, durante la prima guerra mondiale. Ancora una volta, Baby Doll è costretta a ballare. La canzone che deve ballare è estremamente significativa: è un remake della classica canzone White Rabbit di Jefferson Airplane. Nel contesto del controllo mentale, il testo della canzone assume un significato profondo:

One pill makes you larger
And one pill makes you small
And the ones that mother gives you
Don’t do anything at all
Go ask Alice
When she’s ten feet tall

And if you go chasing rabbits
And you know you’re going to fall
Tell ‘em a hookah smoking caterpillar
Has given you the call
Call Alice
When she was just small

When men on the chessboard
Get up and tell you where to go
And you’ve just had some kind of mushroom
And your mind is moving slow
Go ask Alice
I think she’ll know

When logic and proportion
Have fallen sloppy dead
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen’s “off with her head!”
Remember what the dormouse said;
“Feed Your Head”

Una pillola ti fa diventare più grande
E una pillola ti fa diventare più piccolo
E quelle che ti da tua madre
Non fanno nulla
Vai chiedi ad Alice
Quando era alta tre metri

E se si va a caccia di conigli
E sai che stai per cadere
Di loro di fumare un narghilè dal bruco
Vi ha dato la chiamata
chiamate Alice
Quando lei era piccola

Quando gli uomini sulla scacchiera
si alzeranno e ti diranno dove andare
E tu hai appena preso un qualche tipo di fungo
E la tua mente si muove lentamente
Vai a chiedere ad Alice
Penso che ne sappia

Quando la logica e la proporzione
sono cadute sciatte morte
E il Cavaliere Bianco parla al contrario
E la Regina Rossa dice “tagliatele la testa”
Ricordate cosa ha detto il ghiro;
“Nutrite il vostro cervello”

 

Questa canzone classica può essere interpretata in diversi modi, ma, nel contesto di questo film, si inserisce perfettamente nel tema del controllo mentale. Come visto negli articoli precedenti, il film Alice nel Paese delle Meraviglie è usato come un vero e proprio strumento di programmazione Monarch, dove viene detto allo schiavo di “seguire il Bianconiglio” attraverso lo specchio – che equivale alla dissociazione. Per questo motivo, il simbolo del coniglio bianco divenneo un simbolo importante del controllo mentale nella cultura popolare.

 

Nella scena d’azione durante la prima guerra mondiale, le ragazze cavalcano dei “mech”, che mettono in evidenza il simbolo del coniglio bianco.

ANDARE IN “PARADISO”

Durante l’intero film, l’unico obiettivo di Baby Doll è quello di “lasciare questo posto” e di “essere libera”. A più riprese, il processo viene indicato come l'”andare in Paradiso”. Tuttavia, come gli schiavi reali controllati mentalmente, gli spettatori del film sono confusi dall’ingannevole doppio senso del linguaggio e dalle improvvise inversioni di marcia – usando belle parole per descrivere una realtà orribile. Nel film, “Paradiso” e “Libertà” non equivalgono a scappare dal manicomio, bensì significa piuttosto la completa dissociazione dalla realtà. L’uomo saggio che sembra guidare Baby Doll verso la “libertà” contribuisce a farle accettare il fatto che la lobotomia sia l’unico modo per essere davvero “liberi”.

Il finale inquietante rispecchia la ancora più inquietante realtà degli schiavi Monarch: anche se riuscissero a sfuggire dalla morsa dei loro gestori, non possono sfuggire alla sofferenza e al trauma che hanno subito. A quanto pare Baby Doll si rende conto di questo fatto. Così, alla fine, invece di fuggire dall’istituto con la sua amica Sweet Pea, Baby Doll agisce come una vera e propria eroina sacrificandosi per liberare la sua amica, creando un diversivo che le permetesse la fuga. Baby Doll viene sequestrata e lobotomizzata.

Dopo che il medico esegue la lobotomia, lo stesso dice:

“Hai visto il modo in cui mi guardava? Proprio negli ultimi istanti. Era come … se voleva che lo facessi “.

Almeno, il sacrificio di Baby Doll ha permesso a Sweet Pea di sfuggire dall’istituto ed essere libera, giusto? Non è così sicuro.

Dopo la fuga, Sweet Pea viene mostrata in una stazione degli autobus in procinto di lasciare la città. Quando entra nel bus, un ragazzo, che le sembrava stranamente familiare, la guarda.

Lo strano ragazzo alla stazione degli autobus è lo stesso ragazzo che apparve nella scena della prima guerra mondiale. Dal momento che quella scena era il risultato di una dissociazione, che sia anche la scena della stazione degli autobus una fantasia fittizia?

MERCHANDISE MK

Ecco alcune t-shirt ufficiali di Sucker Punch che contengono la loro giusta quota di simbolismo riguardante il controllo mentale degli illuminati.

L’orso di peluche con la fronte ricucita e i bottoni al posto degli occhi rappresentano gli schiavi bambini del controllo mentale MK ultra e la loro innocenza persa.

Il coniglio del “mech” con una sola pupilla

Un altro disegno per una camicia che pone l”enfasi su un occhio. Appesa alla spada vi è la “chiave” per la libertà di Baby Doll… dissociarsi con le fantasie.

CONCLUDENDO

La maggior parte dei cinefili è uscito dalla sala dopo aver visto Sucker Punch credendo che il  film fosse sull’ “emancipazione”, “su donne che combattono”. Mentre alcuni potrebbero percepire Baby Doll come una donna forte che lotta contro l’oppressione degli uomini, altri potrebbero concludere che il film si rivolge alle perversioni, trasformandole in fantasie. Lo stesso doppio linguaggio può essere attribuito al film quando si tratta del tema del controllo mentale. Mentre il messaggio principale del film sembra essere la “lotta per la libertà”, uno sguardo più approfondito rivela che il film potrebbe dire il contrario. Alla fine, la “battaglia” di Baby Doll non era un tentativo di ribellarsi per raggiungere la libertà, lo scopo era bensì la dissociazione. La sua “guida” non era un agente della liberazione, ma un gestore che possedeva le chiavi della sua psiche, guidandola tra le fratture della sua personalità.

Le parole finali del film, provenienti da una voce fuori campo, giocano acnh’esse sui doppi sensi. E’ un discorso carismatico sull’autodeterminazione o una descrizione di un controllo completo da parte del gestore della psiche dello schiavo?

“Chi ci ispira ad onorare ciò che amimano con la nostra stessa vita? Chi manda i mostri ad ucciderci e allo stesso tempo, canta che non moriremo mai? Chi ci insegna ciò che è reale e come ridere delle menzogne? Chi decide perché viviamo e per che motivo dovremo morire? Chi ci incatena? E chi possiede la chiave che può renderci liberi? ”

Il film termina con la stesse parole dette da Baby Doll prima di ballare e di dissociarsi la prima volta.

“Sei tu. Hai tutte le armi necessarie. Ora lotta. ”

Attraverso l’illusione, l’inganno e i discorsi a doppio senso, gli spettatori sono testimoni di una sottile promozione e glorificazione delle cose per cui il film “sembra” andare contro. Credo sia per questo abbiano chiamato il film Sucker Punch.

Fonte

Ufo: Manipolarne la percezione attraverso film e tv

UFO ed esseri alieni vengono inseriti molto spesso nei mass media, che si tratti di film o show televisivi. La maggior parte di queste apparizioni sono state comunque molto curate e calcolate dal governo americano al fine di comunicare un atteggiamento particolare nei confronti di questo misterioso fenomeno. Qual è lo scopo di questi sforzi? Questo articolo prende in esame l’affascinante storia del coinvolgimento del governo nei film e negli show televisivi legati agli ufo.

Questo articolo è originariamente apparso nella rivista 49th Parallel, vol. 25 (primavera 2011) ed è riprodotto su Vigilant Citizen con il permesso degli autori: Robbie Graham (Università di Bristol) * & Matthew Alford (Università di Bath) †.

     * Robbie Graham è un dottorando presso l’Università di Bristol nella sua ricerca sta esaminando le rappresentazioni storiche degli Ufo ad Hollywood e di come sono state rappresentate le visite sul nostro pianeta. E ‘anche creatore del blog Silver Screen Saucers.
     † Matthew Alford è l’autore di Reel Power: Hollywood Cinema and American Supremacy (Pluto Press, 2010). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Cinema e Politica presso l’Università di Bath nel 2008.

Il 22 gennaio 1958, il popolare show televisivo della CBS, Armstrong Circle Theatre, presentò un intero programma dedicato al tema degli oggetti volanti non identificati dal titolo: “UFO: Enigma dei Cieli”  Tra gli ospiti di alto profilo invitati a parlare allo show: Il maggiore in pensione della US Navy Donald Keyhoe – direttore del Comitato Nazionale indagini dei fenomeni aerei (NICAP) – il suo intervento fù notevole per le opinioni da lui espresse riguardo il velo di oscurantismo gettato dal governo per nascondere il fenomeno UFO. Per argomentare contro la realtà degli UFO vennero invitati al programma l’astronomo e veemente scettico UFO Donald Menzel e un rappresentante della Air Force il colonnello Spencer Whedon dell’Air Techincal Intelligence Center (ATIC). Il loro compito avrebbe dovuto essere facile dato anche che i contenuti dello show erano stati scritti in anticipo a tavolino dalla CBS in collaborazione con la US Air Force, e a tutti gli ospiti – soprattutto con Keyhoe – che venne incaricato di leggere il loro materiale preapprovato, su un gobbo.

Quando arrivò il turno di parola di Keyhoe, deviò per frustrazione dalla sua sceneggiatura e dichiarò alla nazione: “Ora ho intenzione di rivelare qualcosa che non è mai stato rivelato prima …” 1 Il resto del suo annuncio non fù ascoltato dagli spettatori alla televisione: all’insaputa di Keyhoe, il suo microfono venne silenziato dall’emittente. Keyhoe continuò:

“Negli ultimi sei mesi abbiamo lavorato con una commissione del Congresso, indagando la tematica secretata degli UFO. Se tutte le prove che abbiamo fornito a questo comitato fossero divulgate in audizioni pubbliche, si dimostrerebbe con assoluta certezza che gli UFO sono macchine reali sotto un controllo intelligente. “2

Dopo lo spettacolo, la CBS venne inondata di telefonate e lettere da spettatori che chiedevano di sapere perché l’audio di Keyhoe era stato occultato: “Chiamatela come vi piace”, scrisse uno spettatore, “ma sembrava essere una dimostrazione molto scioccante di censura, che è certamente offensiva per l’intelligenza del pubblico americano … “3 Nove giorni dopo, la CBS ammise che il discorso era stato oggetto di censura ufficiale. In una lettera a uno spettatore scontento del 31 gennaio 1958, il direttore dell’editing della CBS, Herbert A. Carlborg, dichiarò:

“Questo programma è stato accuratamente eliminato per motivi di sicurezza. Pertanto, è responsabilità di questa rete l’assicurare prestazioni in conformità agli standard pre-determinati di sicurezza. Le indicazioni riguardanti il fatto che ci sarebbe stata una “deviazione” nell’argomento porterebbe a formulare affermazioni che né la rete né le persone del programma sono state autorizzate a rilasciare. “4

Come sarà evidenziato in questo saggio, gli sforzi storici del governo statunitense per censurare i prodotti mediatici sugli Ufo si estendono ben oltre l’incidente di Keyhoe ed hanno notevolmente influenzato il contenuto di numerosi film e prodotti tv in queste ultime 6 decadi. Prima di passare ad esaminare alcuni di questi casi, tuttavia, è necessario chiedersi: perché il governo americano vuole esercitare la sua influenza sulle rappresentazioni mediatiche di un tema così apparentemente fantasioso come gli UFO? La risposta a questa domanda diventa chiara anche con una rapida occhiata alla documentazione iniziale del governo sull’argomento, che riflette una preoccupazione costante sugli UFO (se non un consenso sulle loro origini) ai massimi livelli delle forze armate statunitensi.

BACKGROUND

L’interesse del governo degli Stati Uniti per quanto riguarda gli UFO risale all’estate del 1947 quando l’apparato di sicurezza nazionale americana venne sommerso da centinaia di segnalazioni da cittadini e peresonale militare preoccupati per quelli che sembravano essere oggetti metallici a forma di disco che stavano attraversando i cieli della nazione, a volte in formazione e spesso a velocità impossibili. Il 24 giugno l’aviatore privato ​​e uomo d’affari Kenneth Arnold riferì di aver visto una formazione a catena di nove oggetti insoliti sulle Cascade Mountains, nello Stato di Washington. Arnold descrisse il movimento degli oggetti ‘come fosserro dei piattini scagliati contro l’acqua”, ispirando la stampa sulla decisione del nome di “dischi volanti.” per questi strani mezzi. 5 Molte centinaia di avvistamenti vennero segnalate in tutto il mondo nei mesi a seguire.

Nel 1948 la US Air Force ha prodotto la Top Secret e molto controversa “Stima della situazione”, un rapporto ufficiale che concludeva che i dischi volanti avessero origini interplanetarie.6 Altre fazioni all’interno della Air Force, tuttavia, favorirono la più appetibile (anche se forse non meno allarmante) idea che i dischi fossero stati il ​​prodotto delle innovazioni tecnologiche dell’Unione Sovietica. In entrambi i casi, il segreto per quanto riguarda la tematica qui esposta era di fondamentale importanza dopo che la questione sul fatto che fossero reali o meno aveva dato esito positivo convincendo i capi militari americani. In una lettera segreta, diretta alla sede della Air Force il 23 settembre 1947, il generale Nathan Twining, capo del Air Materiel Command (AMC), dichiarò che i dischi volanti erano “reali e non allucinazioni fittizie ,” che avevano “superficie metallica o che riflettevano la luce [s], erano “circolari o ellittici”, piatti sul fondo e con una cupola in alto, “sono stati avvistati talvolta volare ordinati in formazione in un numero che varia dai tre ai nove oggetti. “7 In un precedente documento top secret del governo canadese risalente al 1950, Wilbert Smith – capo del progetto di ricerca UFO del governo canadese, il Magnet, notò riferendosi al fenomeno UFO che “La tematica è il soggetto più altamente classificato nel governo degli Stati Uniti,  ha un punteggio più elevato anche rispetto alla bomba H” 8.

Oggi, numerosi governi in tutto il mondo mantengono costosi progetti di studio sugli UFO – raccogliendo e spesso investigando prove sulle migliana di avvistamenti UFO riportati annualmente alle autorità. Nel solo sud america, i governi di Argentina 9, Uruguay 10, Perù 11, Chile 12 e Brasile13 operano sia indagini sugli UFO e raccolgono attivamente le segnalazioni degli avvistamenti UFO attraverso le loro forze armate. Altri governi, inclusi quelli di Francia 14, Nuova Zelanda 15, Danimarca 16, Canada 17 e Russia 18 negli ultimi anni hanno rilasciato al pubblico migliaia di pagine di file precedentemente classificati sugli UFO.

Anche il governo britannico ha aperto i suoi archivi Ufo al pubblico attraverso un processo continuo che ha visto il rilascio di migliaia di file precedentemente classificati su commissione del National Archives 19. Secondo il ministero britannico della Difesa, gli UFO (o UAPs – Unidentified Aerial Phenomenon – come li chiama il Ministero della Difesa) “certamente esistono”, ma sono “ancora poco compresi” 20. In un rapporto segreto di 400 pagine sulla valutazione del fenomeno UFO uscito nel 2006 in base al Freedom of Information Act, lo staff dell’UK Defence Intelligence ha riconosciuto che:

“I fenomeni si verificano su una base quotidiana e globale … Che gli UAP esistono è indiscutibile. Si accredita loro la capacità di librarsi in aria, atterrare, decollare, accelerare a velocità eccezionale e svanire, possono alterare la loro direzione di volo improvvisamente ed esibiscono chiaramente forme aerodinamiche che vanno ben oltre quelle di qualsiasi aeromobile conosciuto o missile – sia con equipaggio o senza equipaggio. “21

Il rapporto rileva inoltre che “i tentativi di altre nazioni di intercettare gli oggetti non identificati, che possono chiaramente cambiare posizione più velocemente di un aereo, hanno già causato morti”, e avverte che, con la crescente densità di rapporti UAP nella regione britannica di difesa aerea , “esisterebbe una piccola possibilità … di uno scontro aereo con uno UAP” 22.

Appare, dunque, esservi un ampio consenso tra i governi citati: gli UFO sono oggettivamente reali – anche se non sono stati del tutto spiegati dalla scienza – degni, nella migliore delle ipotesi, ad uno studio mirato o, almeno, ad un monitoraggio sostenuto nell’interesse della sicurezza aerea e della sicurezza nazionale. Chi canta fuori dal coro sono gli Stati Uniti, che si distinguono per il loro silenzio, quasi totale, sulla questione UFO, silenzio mantenuto fino alla chiusura nel 1969 del progetto sugli UFO della Air Force chiamato: Il libro blu 23. Malgrado il tentativo di mantenere la bocca chiusa, l’interesse storico degli americani riguardo la questione degli UFO rappresenta chiaramente un passaggio significativo – se non un intero capitolo – nella storia delle macchinazioni della guerra fredda.

A loro volta, dettagli del coinvolgimento del governo americano nella questione ufo sono scarsi nelle pagine del cinema e della storia della televisione, l’unica opera sostanziale che riguarda questo tema è stata prodotta da Lorenzo Suid.25 Anche se il lavoro di Suid fu innegabilmente utile (se ne fanno moltissimi riferimenti in questo pezzo), si fa passare, come cosa secondaria, la preoccupazione dei militari per il fenomeno ufo – quando in realtà fu una importante questione che sollevò inizialmente seri interrogativi riguardo la sicurezza nazionale – infine non sottolinea alcuni casi di film e produzioni TV che le autorità hanno cercato attivamente di manipolare, ai fini politici, in linea con la politica del governo sugli UFO.

Questo saggio si basa sul lavoro di Suid, colmandone le lacune, chiarendo i diversi periodi e facendo luce, ulteriormente, sulle motivazioni storiche che hanno portato il governo a voler influenzare l’informazione mediatica sugli UFO grazie al cinema e alla televisione. L’impegno storico del governo si può trovare analizzando i rapporti intrecciati tra il Dipartimento della Difesa (DoD), che ha lavorato a lungo con Hollywood in cambio del diritto di modificare gli script per 60 anni con l’obiettivo principale di ingaggio e del mantenimento del personale, come indicato da Suid nel suo vasto tomo Guts and Glory (2002) e dal giornalista David Robb. Tuttavia, in pratica, il compito del Pentagono ha un raggio d’azione molto grande, in quanto favorisce sistematicamente la propria versione della storia degli Stati Uniti, sanificando l’immagine pubblica dei militari statunitensi: attraverso la rimozione di un personaggio chiave in Black Hawk Down (2002) che nella vita reale fu condannato per aver violentato un ragazzo di dodici anni; 26 quando si rifiutò di collaborare al film Counter Measures (1998) sulla base del fatto che non voleva ricordare al pubblico della scandalo “Iran-Contra”, 27 o quando rimosse una battuta riguardo il  “perdere il Vietnam” nel film di James Bond Tomorrow Never Dies (1997) .28

IL PROBLEMA UFO: GESTIRNE LA PERCEZIONE

Per quanto riguarda gli UFO, gli sforzi del governo nel gestirne la percezione sono molto ben definiti, il primo esempio in materia, il cosiddetto “Incidente di Roswell” nel mese di luglio del 1947 quando la Roswell Army Air Force (RAAF) annunciò frettolosamente alla stampa la “cattura” di un disco volante abattuto nei pressi di un ranch isolato nel deserto del New Mexico.29 Poche ore dopo, la RAAF cambiò la sua versione dei fatti dicendo che ciò che era stato recuperato, infatti, era un comune pallone metereologico.30 La United States Air Force (USAF) cambiò questa storia di nuovo nel 1995 annunciando che il “pallone meteo” era in realtà un pallone – spia Top Secret ad alta quota.31 Questa storia venne poi ufficialmente ri-scritta nel 1997 per tenere conto di una serie di testimonianze oculari che affermano di aver visto corpi non umani nella zona del crash. I corpi, riferì l’USAF, erano cadaveri umani, manichini, o entrambi.32

Non sorprende, quindi, che quando i registi lavorino a film che hanno come tema gli UFO cerchino la collaborazione da parte del Pentagono, la cui risposta è stata sprezzante: negare la cooperazione a tutti i livelli oppure richiedere modifiche allo script che delegittimerebbero lo studio del fenomeno. Questo processo di de-legittimazione ufficiale può essere fatto risalire alle raccomandazioni fatte nel 1953 da Robertson Panel sponsorizzato dalla CIA, un gruppo di eminenti scienziati riuniti dal fisico del governo degli Stati Uniti, Howard Percy Robertson coni il compito di rivedere i files dell’Air Force sugli UFO. I principali risultati del gruppo furono affermare che gli UFO non erano una minaccia diretta alla sicurezza nazionale. Tuttavia, questo suggerisce che l’Air Force iniziò un’opera di “debunking”, impiegando i migliori talenti tra gli psichiatri, gli astronomi e le celebrità (lo fa anche adesso il CICAP, peccato che non vi sia la creme scientifica dei giorni nostri, ma un gruppo di corrotti), con l’obiettivo di demistificare gli avvistamenti UFO.33 La raccomandazione aveva come senso, la convinzione che i sovietici starebbero provando a “mascherare” un’invasione degli Stati Uniti, provocando un’ondata di falsi avvistamenti UFO per confondere il pentagono e le altre agenzie militari:

  “Che le agenzie di sicurezza nazionale prendano provvedimenti immediati per strappare quel velo speciale e togliere quell’alone di mistero che copre e avvolge, purtroppo, l’argomento Oggetti Volanti Non Identificati.” 35

Il Robertson Panel dichiarò inoltre che questo dovrebbe “essere realizzato dai mass media come la televisione [e] i film …” facendo specifici riferimenti alla Walt Disney.36 Non è chiaro in che misura e con quale grado di successo queste raccomandazioni siano state messe in pratica. Tuttavia, anche dopo il 1966 il Robertson Panel esercitò un’influenza dimostrabile oltre che nelle rappresentazioni mediatiche degli UFO, anche nella trasmissione TV della CBS sugli UFO: Friend, Foe, or Fantasy?(1966), un documentario anti-UFO narrato da Walter Cronkite. In una lettera personale indirizzata all’ex Segretario del Robertson Panel, C. Durant, il membro del Robertson Panel, il Dott. Page Thornton confidò che “contribuì ad organizzare il documentario sulla base delle conclusioni del Robertson Panel,” 37…la stranezza è che la lettera è stata scritta tredici anni dopo che il Robertson Panel venne sciolto e, non meno importante, l’organizzazione era in perfetta sintonia con l’esistenza dei dischi volanti.

La mentalità del Robertson Panel (prodotto Cia) fu presente in altre produzioni nel corso del 1950. Notevole è anche il documentario del 1956, Unidentified Flying Objects: The True Story of Flying Saucers, che indusse l’USAF ad elaborare piani di emergenza per contrastare le fuge di informazioni anticipate dal film alla sua uscita. Il direttore del gruppo di investigazione ufficiale sugli Ufo dell’USAF, cioè il gruppo del Progetto Blue Book, il capitano George T. Gregory, fu incaricato di monitorare non solo i processi di produzione del film, ma la sua accoglienza da parte del pubblico e della critica. Credendo che il film avrebbe suscitato una “tempesta di polemiche pubbliche,” l’USAF preparò un file speciale che avrebbe falsificato ogni caso analizzato nel film spingendosi a tal punto da avere tre dei suoi ufficiali “Blue Book” a fornire assistenza tecnica ai registi, “nel tentativo di controllare il contenuto del documentario.”38

Un altro caso in questo filone si riferisce ad un episodio della serie TV di Steve Canyon (1958-1959) che sollevò le ire della US Air Force. Sostenuta dalle sigarette Chesterfield, e prodotta agli Universal Studios con la piena collaborazione della USAF, lo show della NBC raccontava le cronache del celebre personaggio dei fumetti di Milton Caniff. L’episodio a cui l’USAF fa riferimento venne intitolato “Project UFO” e vide il colonnello Steve Canyon indagare su una ondata di avvistamenti di dischi volanti denunciati ad una base locale dell’Air Force. Secondo lo storico dell’aviazione, James H., “Questo era un episodio che l’Air Force non apprezzò molto andasse in onda,” perché l’argomento UFO era una “patata bollente.” 39

Dopo ch l’USAF finì di compilare lo script, esso appariva, secondo Farmer, “abbastanza smussato” … rispetto alle precedenti versioni.” 40 Nell’episodio in onda infatti gli avvistamenti UFO vennero attribuiti ad una combinazione di bufala indotta dall’isteria e – a sostegno dell’originale storia di copertura del caso Roswell dell’USAF – gli oggetti volanti non erano che palloni meteo. Il produttore John Ellis della Tenuta Milton Caniff (che possiede lo Steve Canyon) spiegò: “Ogni singola pagina venne ri-scritta e riscritta e ri-scritta …” 41 David Haft, produttore dello show, si concentrò particolarmente sul ricordo della sua reazione quando l’USAF presentò la prima bozza dello script per l’approvazione ufficiale: “Oh oh, oh, oh! No, no, no, no! “42 Haft notò anche che l’USAF aveva difficoltà nel decidere ciò che era accettabile da essere trasmesso.43

In una delle prime bozze di “Project UFO,” Steve Canyon parla al suo comandante, il colonnello Jamison, in difesa di un testimone civile UFO: “Perché lo chiamano coglione?”, chiede Canyon, “Mi sembra, da come si è comportato, che sia un cittadino dalla mente forte e lucida… “44 Questo dialogo è stato rimosso. In altre parti del progetto, Canyon sembra essere entusiasta dei dischi volanti. Ad un certo punto, quando un nuovo rapporto UFO arriva alla base, Canyon, “Si alza in piedi di scatto, si precipita verso la porta”, e grida “Questo devo vedere!” Prima di uscire frettolosamente. “45 Nella scena finale, come originariamente scritto, Canyon viene inquadrato mentre sta leggendo un libro sui dischi volanti”… “46 Questa scena, però non è riuscita ad arrivare alla stesura finale, e, nella versione in onda , l’eccitazione di Canyon, per quanto riguarda gli UFO viene sostituita con lo scetticismo e l’indifferenza. Un’intera trama riguardante il recupero e l’analisi scientifica di ciò che inizialmente si sospettavano essere i detriti di un disco volante (ma che risultano alla fine non essere nulla del genere) venne  rimossa. Il progetto avrebbe incluso, dialoghi del genere: Quella cosa [il disco volante] rilascia una pallina di metallo che racchiude un apparecchio elettrico così intricato, così geniale, che nessuno ancora è stato in grado di capirne lo scopo e, il metallo, non risponde a nessuno dei test standard. “47

Nonostante le rescritture, la USAF preferì che che l’episodio non andasse in onda. “E ‘rimasto fermo su un vecchio scaffale,” dice Ellis nel suo commento del DVD, “era finito … ma hanno aspettato la fine della serie per mandarlo in onda.” 48, Infatti, fù solo l’ultimo atto di sfida da parte dei produttori della serie verso la fine del suo ciclo di messa in onda nel 1959 che permise la proiezione integrale dell’episodio.49

Anche prima della formazione del Panel Robertson, l’atteggiamento del governo nei confronti delle produzioni televisive e cinematografiche con tema ufo, nel 1950 era ostile, come Lawrence Suid osserva:

“La decisione se l’esercito dovesse collaborare con un regista dipendeva non solo dal modo in cui il militare sarebbe stato raffigurato, ma anche se il film differisce dalle posizioni del Dipartimento della Difesa su temi come UFO e forme di vita aliene.” 50

Tuttavia, le preoccupazioni vennero perlomeno sollevate da un film che non cervaca la cooperazione militare. The Flying Saucer (1950) fu il primo film americano sul fenomeno UFO e il regista, Mikel Conrad, sostenne pubblicamente, mentre il film era in produzione, che sarebbe riuscito a portare negli schermi i filmati genuini di un disco volante vero e proprio. Nel settembre 1949, Conrad disse all’Ohio Journal Herald: “Ho scene che mostrano l’atterraggio del disco volante, il decollo, il volo e alcune acrobazie.” 51 Poco dopo Conrad fu per due mesi oggetto di indagini ufficiali della Air Force. I documenti resi pubblici in base al Freedom of Information Act rivelano che un agente dell’Ufficio della Air Force per le indagini speciali è stato spedito, non solo ad interrogare Conrad riguardo le sue affermazioni, ma anche per assistere alla prima proiezione privata del suo film. Non sorprende che la storia di Conrad fu presto “smascherata” come una truffa di elaborato marketing volto a promuovere ciò che fu, in realtà, un film piatto e noioso.52 Tuttavia, il caso Conrad è significativo per dimostrare l’alto grado di serietà con cui l’USAF considerò la questione della rappresentazione mediatica del fenomeno UFO.

Sempre nel 1950, l’USAF ha rifiutato la collaborazione con RKO Picture sul film The Thing from another world (1951). In un incontro del Pentagono con il produttore del film, Edward Lasker, gli ufficiali USAF hanno spiegato che avevano appena speso mezzo milione di dollari a dimostrazione che i dischi volanti non esistevano e gli chiesesero: “Perché dovremmo aiutarla a fare un film sul genere?” 53 Sottolinearono il fatto che “l’Air Force non parteciperà più a qualsiasi attività che potrebbe essere interpretata come una perpetuazione della bufala dei dischi volanti.” 54

Ultimatum alla Terra (1951), che raffigurava l’atterraggio di un disco volante a Washington DC, venne ugualmente respinto dall’USAF, anche se alla fine il Pentagono fornì assistenza limitata attraverso la Guardia Nazionale, perché, dissero, nel caso di un’invasione aliena, le forze armate avrebbero dovuto veramente difendere la nazione.55 In altre parole, anche se ci furono chiari tentativi atti a prevenire la diffusione della mitologia UFO durante gli anni 50, vi fu almeno una certa flessibilità nei criteri di costruzione degli script, da parte del Pentagono sulle tematiche ufologiche.

Nel 1969, gli Stati Uniti chiusero il Progetto Blue Book,questo studio sistematico sugli UFO, concluse che questi avvistamenti non rappresentavano una minaccia per la sicurezza nazionale non vi era stata nessuna scoperta tecnologica o du principi che andassero al di  la della moderna conoscenza scientifica.56 Eppure il modello mediatico di cooperazione e manipolazione con le forze militari, per la modifica del “copione” è rimasto generalmente in vita fino al 1970 e anche oltre. Nel 1976, molti enti del governo hanno rifiutato di cooperare nel film Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg (1977), il classico kolossal in cui ci si immagina il contatto con gli alieni.

Il maggiore Sidney Shaw della Guardia Nazionale di Washington scrisse alla Columbia Pictures:

“Abbiamo esaminato lo script e credo che sarebbe inopportuno per l’Air Force o per la National Guard Bureau sostenerne la produzione. Nel 1969 l’USAF ha completato uno studio che concluse che non vi erano prove sull’esistenza degli UFO. Il film proposto lascia la netta impressione che gli UFO, esistano. Coinvolge anche il governo e i militari immischiati in una enorme operazione di cover up sull’esistenza degli UFO. Questi due punti sono contro l’Air Force e il Department of Defense policy il che rende la produzione abbastanza inadeguata. “57

La NASA respinse anche la possibilità di collaborare con “Incontri ravvicinati”, anche se l’agenzia spaziale era nota per essere “più flessibile, a volte fino al punto di rottura” – rifacendosi alle parole di Suid – oltre la sua volontà a collaborare con film che la avrebbero fatta apparire in cattiva luce, tra produzioni come “Abbandonati nello spazio” (1969) e il film cospirativo della Nasa Capricorn One (1977) .58 Suid, tuttavia, nella sua analisi di questo caso, trascura di dire che non solo la NASA rifiutò la collaborazione con Spielberg, ma che l’agenzia spaziale cercò attivamente di convincere il regista a non fare il film. In un’intervista del 1978 per la rivista Cinema Papers Spielberg dichiarò:

“Ho davvero trovato la mia fede [riposta negli UFO] quando sentii che il governo si oppose al film. Se la NASA ebbe il tempo di scrivermi una lettera di 20 pagine, allora capii che doveva essere successo qualcosa. Avrei voluto cooperare con loro, ma quando lessero la sceneggiatura si arrabbiarono molto e fu lì che sentii che il film sarebbe stato pericoloso. Penso che scrissero la lettera soprattutto perché Jaws convinse così tante persone in tutto il mondo che ci fossero gli squali nelle toilette e nelle vasche da bagno, non solo negli oceani e nei fiumi. Avevano paura che lo stesso tipo di epidemia si sarebbe manifestata con il fenomeno Ufo. “59

UN’ERA DI GRANDE FLESSIBILITA’

Tuttavia, dal 1980 fu possibile, citare gli ufo in un film senza per questo avere il fiato sul collo del DoD, a partire dal film di fantasia per bambini Invaders from Mars (1986), a cui fu concessa la piena cooperazione del Dipartimento della Difesa. Tale cooperazione, tuttavia, era basata sul fatto che il film non traeva affatto ispirazione dalla tradizionale mitologia ufo dei mainstream media, il tradizionale “disco volante” non fu il tema portante bensì fu relegato a poche apparizioni e anche perché il film presentava immagini positive dei militari. Il maggiore Fred Peck dell’LA Public Affairs Office e il suo vice, il maresciallo capo Chas Henry, aiutarono il regista Tobe Hooper a visualizzare come i marines avrebbero potuto effettivamente reagire in caso di invasione. Peck commento che i “Marines non esitarono a uccidere i Marziani”.60 aiutarono anche Hooper ad identificare i riservisti della marina che sarebbero andati a costituire l’unità cinematografica  delle teste di cuoio reclutando anche un ex agente degli affari pubblici, il capitano Dale Dye, per preparare gli extras.61

In un ritorno alle sue vecchie abitudini, a metà degli anni 1990, il Pentagono negò la cooperazione ad Independence Day (1996) anche se le raffigurazioni degli UFO non erano le uniche preoccupazione per questo film. Infatti, Tom McCollum del Army Public Affairs Office di Los Angeles ha apportato un lungo elenco di modifiche, per lo più abbastanza techniche.62 Ancora, è da notare che nel suo elenco delle modifiche si consigliava di eliminare qualsiasi connessione all’area 51 e a Roswell.63 Il Maggiore Nancy LaLuntas dell’US Marines’ Los Angeles Public Affairs Office ha dichiarato esplicitamente che il Pentagono non avrebbe sostenuto un film che perpetua il “mito” di Roswell e ha aggiunto che “il Dipartimento della Difesa non può nascondere informazioni [al] Presidente (leggi la custodia gli alieni e dei tanto acclamati dischi volanti). “64

In contrasto con la disapprovazione avvenuta per Independence Day, il Dipartimento della Difesa non ebbe remore a collaborare con il remake di Steven Spielberg del film “La guerra dei mondi” (2005). Come avvenne con Invaders from Mars, però, il film di Spielberg non trasse in alcun modo riferimenti, facilmente identificabili, dalla moderna mitologia UFO , in quanto non vi era presente nessuna cospirazione governativa atta a nascondere l’esistenza degli Ufo, nessun riferimento alla terminologia UFO (come “Area 51”) o riferimenti agli storici eventi correlati al fenomeno UFO (come Roswell), l’unica fonte di materiale erano i racconti di HG Wells. Così, mentre La guerra dei mondi proiettava al pubblico una vivida e veritiera immagine di ciò che potrebbe essere una invasione aliena post 11 settembre, fu cruciale per il Pentagono mostrare la professionalità delle sue forze in un caso del genere e la potenza di fuoco con cui i militari avrebbero tentato di respingere l’invasione.65

Anche il DoD ha ritenuto opportuno dare ampio supporto a Spielberg per la sua produzione del 2007, Transformers, il 66, nonostante la trama del film tratti obliquamente dalla mitologia UFO. L’USAF rifornì il regista Michael Bay con miliardi-di-dollari di apparecchiature per essere utilizzate nel film, tra cui l’F-117 Nighthawk e il caccia F-22 Raptor. Il DoD ha visto Transformers come l’occasione ideale per rafforzare l’immagine delle forze armate statunitensi, ottenibile facendo pesare il notevole potere contrattuale durante la produzione del film. In questo modo, i militari sullo schermo vengono ritratti forzatamente come istituzione fermamente eroica e giusta, rendendo il film “un grande strumento di reclutamento”, secondo il dipendente del Pentagono Sgt.. Mike Gasparetto.67

Come nella guerra dei mondi, tuttavia, nonostante parli di alieni, Transformers non avrebbe sicuramente creato una ondata di avvistamenti, di per sé, perchè i protagonisti sono solo robot giganti trasformabili. Il coinvolgimento del Dipartimento della Difesa nel film è stato anche in particolare un’operazione di ripulimento della propria immagine rispetto alla sua travagliata storia con il fenomeno UFO. In una scena, ad esempio, il Pentagono è assolto dalle complicità in ciò che scopriamo essere una cover up decennale del governo sugli avvistamenti ufo. La colpa del complotto viene data al “Sector 7”, una “divisione di accesso speciale del governo”, che ha nascosto la sua ricerca aliena “Top Secret” dal 1934 all’interno di “Progetti Speciali d’Accesso.” Fondamentalmente, il cover-up venne condotto senza la conoscenza o il consenso del segretario della Difesa (interpretato da Jon Voigt), che si indignò quando la verità venne lui finalmente rivelata: “E non pensi che potrebbere essere necessario avvisare le forze militari degli Stati Uniti che tenete un robot alieno ostile congelato in cantina? “68

UN’AGENDA SCONOSCIUTA

Anomali all’interno del modello finora stabilito dalle ostilità del governo verso la mitizazzione degli UFO nei film e negli show televisivi sono forse due casi importanti in cui agenzie statali diverse hanno scelto di collaborare su delle produzioni in cui vennero raffigurati gli UFO come non solo un fenomeno reale, ma nettamente extraterrestre.

Nel 1979, il premio Oscar, animatore dei cartoni della Disney, Ward Kimball affermò che nel 1950 l’USAF si avvicinò allo stesso Walt Disney per chiedere la sua cooperazione in un documentario che avrebbe aiutato ad acclimatare il pubblico alla realtà extraterrestre, venne abbandonato non apenna l’USAF rinnegò la sua offerta di fornire filmati “reali” di UFO.69 Un sostegno indiretto per rivendicare Kimball è stato offerto nel 1997 da Philip Corso, un tenente colonnello in pensione ed ex capo di tecnologia esotica del Pentagono.70 Corso affermò che la produzione del film sui dischi volanti fù segretamente incoraggiata dai gruppi di studio UFO guidati dal governo nel 1950 per far acclimatare il pubblico al fenomeno uso e contemporaneamente manipolandone la percezione del fenomeno, fece riferimento a questa presunta strategia come: “camouflage through limited disclosure” 71 Tuttavia, le testimonianze di Kimball e Corso sono proprio questo : testimonianze, e non sono supportate da prove documentate e fisiche. Tuttavia, altri casi in questo senso sono un po’ più consistenti. Per il campione d’incassi deò 1982, ET l’Extraterrestre, per esempio, è noto che i produttori Kathleen Kennedy e il regista Steven Spielberg fecero un brainstorm con gli scienziati della NASA sulla probabile data di arrivo ufficiale degli alieni. Questa collaborazione modellò intere sezioni del film, compresa la scena di quando il personale della NASA entra in una casa di periferia in cerca di ET. I produttori hanno anche chiesto alla NASA che tipo di pianeta ET potrebbe chiamare casa. Se ne sono usciti con un “piccolo pianeta verde” popolato da “piccoli funghi agricoltori”, dice Kennedy. La biologia di ET riflette questo scenario – il piccolo alieno “era più vicino ad una pianta che ad un essere umano biologico,”  disse Kennedy.72 La cooperazione in questo caso è stata probabilmente offerta grazie al fatto che nel film la rappresentazione della NASA è stata generalmente favorevole – la professionalità e l’umanità del personale dell’agenzia spaziale brillava anche di fronte ad una minaccia extraterrestre – e perché la storia non era tanto incentrata sul fenomeno UFO quanto suòl’amicizia fantastica tra un ragazzo e un alieno.

Ci fu la più completa cooperazione da parte del Dipartimento della Difesa nella produzione di un film particolarmente insolito – il documentario UFO: Past, Present and Future (1974), che considerò il fenomeno sotto una luce molto più seria. Al regista del film, Robert Emenegger, venne dato un accesso senza precedenti alle strutture del Dipartimento della Difesa, compreso la Holloman Air Force Base e lo stesso Pentagono. “Il segretario dell’Air Force [Seamans Robert] diede l’ordine di cooperare”, spiegò il regista, a cui fu concessa la possibilità di trascorrere un periodo in mezzo agli alti ufficiali militari, apparentemente ben disposti verso le questioni connesse agli ufo, tra essi spiccava il colonnello William Coleman, un ex portavoce del Progetto Blue Book, e il colonnello George Weinbrenner, allora capo della sezione delle tecnologie esotiche alla Wright Patterson Air Force Base.73 Nel film venne inclusa una ricostruzione dettagliata di ciò che Emenegger rivendica essere un atterraggio extraterrestre vero e proprio avvenuto presso la Holloman Air Force Base in 1971, descritto a suo dire dalla USAF stessa, completa di rendering artistico dei presunti alieni. L’USAF fornì a Emenegger anche un filmato di pochi secondi che mostrava quello che sembrava essere un insolito oggetto luminoso che scendeva lentamente e verticalmente sopra la base. Questi fotogrammi, sostiene Emenegger, sono stati presi dal “vero” filmato dell’atterraggio alieno e vi è l’autorizzazione a mostrarli nel documentario, e, in linea con le raccomandazioni della USAF, presentò l’episodio come “un fatto che potrebbe accadere in futuro – o forse che è già accaduto.” 74 Emenegger affermò di essere stato avvicinato dall’USAF per avviare questo progetto, che sarebbe stato in linea con il suo interesse per la propaganda, con la sua esperienza di vice presidente della Grey Advertising, e del suo coinvolgimento personale nella campagna per la rielezione di Nixon (CREEP) .75 Il film ricevette il sostegno dell’Esercito, della Marina e della NASA. Con la produzione di quest’ultimo film con fotografie inedite di quello che sembravano essere Ufo ripresi nello spazio dagli astronauti della Gemini, e’ difficile dare una spiegazione alle azioni del DoD in questo caso, non sono affatto un test di reazione per il pubblico o un tentativo da parte del Pentagono di essere più aperti riguardo il monitoraggio continuo del fenomeno.

Il governo ha inoltre apparentemente fornito assistenza a Disney nel film del 2009 Race To Witch Mountain, nonostante la trama del film tragga ampiamente dalla mitologia UFO (con riferimenti sia all’area 51 che a Roswell) e nonostante presenti un governo che cospira in un operazione di cover up sugli UFO. Lavorando entro i vincoli della precedente incarnazione narrativa del film, Escape to Witch Mountain (1975), il regista Andy Fickman – un reo confesso appassionato di UFO – ha l’orgoglio di infondere al suo rifacimento il maggior numero di elementi tratti direttamente dalla letteratura UFO.

Quando Fickman ricevette lo script da Disney lo considerò qualcosa “più di una commedia”, ma il regista sentì che il materiale doveva essere trattato seriamente e volle fare utilizzo di eventi, dibattiti e della terminologia derivanti dal campo della ricerca sugli UFO: “Sono disposto a fare questo film “, ha detto Fickman alla Disney, “ma voglio mettere più carne al fuoco possibile.”76

Anche se la stragrande maggioranza dei contenuti ufologici del film sono venuti da Fickman, almeno una parte di esso fu il risultato del volere della CIA. In una produzione altamente insolita Fickman sostiene di essere stato a stretto contatto e assistito da un dipendente attivo della CIA i cui “consigli” si estesero addirittura nel progettare la scrittura aliena vista nell’UFO durante la scena culminante del film. Fickman non è dispostao a rivelare il nome di questo consigliere, ma sostiene che è un colonnello dell’aeronautica con un background nellTechnical Intelligence, che era stato “molto attivo ad Hollywood” e “aveva un sacco di connessioni nel mondo dei computer e aveva [esperienza] nei satelliti che scattano immagini nello spazio. “77

Il consigliere raccomandò inoltre che alcuni contenuti correlati agli UFO fossero rimossi dallo script: “c’erano cose di cui ci siamo sbarazzati nello script per mantenere la logica e il protocollo nel film”, ha detto Fickman, anche se non approfondì la natura dei cambiamenti fatti al copione.79

Fickman sostenne inoltre che fu lui concessa una visita al NORAD impianto situato presso le Cheyenne Mountain (avete presente Stargate? Lì!), nel 2008, dove – accompagnato dal suo consulente della CIA – trascorse 12 ore a fotografare e a parlare con gli ufficiali militari in servizio, compresi i capi del NORAD. “Volevamo che il nostro Witch Mountain somigliasse a il più possibile alle Cheyenne Mountain e al NORAD il più possibile,” disse, aggiungendo: “Abbiamo scattato un migliaio di foto poi ci lasciarono nel deserto, da quel momento a 300 persone della produzione fu concesso il diritto di copiare le informazioni raccolte all’interno della base [per la progettazione della produzione]. “80

La CIA, da parte sua, sostiene di non aver avuto alcun coinvolgimento nella produzione di Race to Witch Mountain. In una e-mail all’autore, Paula Weiss, portavoce per i  Media presso l’Ufficio degli Affari Pubblici della CIA, dichiarò: “da quanto ne sappiamo dall’ufficio relazioni con i media, non abbiamo fornito alcun supporto tecnico o altro a questa produzione.” 81

Fickman rimase perplesso dalla negazione della CIA. Interrogato dal regista o meno, l’uomo della CIA avrebbe potuto essere un ufficiale ritirato che agì a titolo privato (come nel caso di un certo numero di ex-agenti della CIA a Hollywood, tra cui Robert Baer, ​​Milton Reardon e Chase Brandon). La riposta del regista alla lettera fu: “non ci sarebbe stato modo di avere ciò che abbiamo avuto, se non fosse stato per un dipendente attivo della CIA …” 82, infatti, per tutta la visita al NORAD, Fickman afferma di aver fatto affidamento su l’influenza esercitata dal suo uomo della CIA : “Nulla accadeva al NORAD senza che lui tirasse fuori il suo distintivo e facesse i suoi giri di telefonate.” 83

Fickman crede che ciò sia dovuto in gran parte al fatto che i suoi consiglieri militari e di intelligence sono stati garantiti “attraverso canali non convenzionali” e che alla sua produzione venne concesso l’accesso straordinario al funzionamento interno degli apparati di sicurezza nazionale, insiste sul fatto che non vi sia alcuna agenda segreta dietro l’insolita generosità del governo degli Stati Uniti, a questo proposito:

“Tutto d’un tratto sono stato in posti a cui non credo sarei arrivato tramite i canali tradizionali. Non penso ci fosse qualcosa di anormale in quello che stavano facendo, si facevano telefonate e le porte prima chiuse, si aprivano. “84

CONCLUSIONE

Il governo USA ha compiuto sforzi concertati nel corso degli anni per gestire la percezione del fenomeno Ufo attraverso l’ausilio dei media tentando simultaneamente di ripulire la propria immagine pubblica in relazione al fenomeno. Se, però, come il governo insiste, gli UFO sono sostanzialmente inesistenti, perché vi è tanta preoccupazione? Nel 1961, un rapporto della NASA, commissionato dal Brookings Institute, “Proposed Studies on the Implications of Peaceful Space Activities for Human Affairs”, avvertì che un annuncio ufficiale che confermi l’esistenza di esseri intelligenti extraterrestri potrebbe avere conseguenze disastrose per la civiltà umana:

    “I File antropologici contengono molti esempi di società sicure del loro posto nell’universo, che si sono disintegrate quando dovettero associarsi con società precedentemente sconosciute sposando idee diverse e modi di vita diversi, coloro che sono sopravvissuti ad una esperienza del genere di solito lo hanno fatto pagando il prezzo del cambiamento nei valori, negli atteggiamenti e nei comportamenti. “85

Il rapporto informa anche sul fatto che il governo chiede: “Come potrebbero tali informazioni, e in quali circostanze, essere presentate o nascoste al pubblico e a quale scopo” 86 Tuttavia, anche se il rapporto della Brookings punta sulle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni potenti sulle implicazioni potenzialmente pericolose del fenomeno UFO e sulla necessità di controllare la percezione circa le possibilità di vita aliena, di certo non costituisce una prova di una cover up sugli UFO. Una cover up governativa degli Stati Uniti, è però, esattamente ciò che viene affermato nel 1999 in un rapporto di novanta pagine contenente i risultati di uno studio indipendente per l’Higher Studies for National Defence – un thin-thank militare francese. Il white paper, ora comunemente indicato come Il Rapporto COMETA, fu compilato da un gruppo di tredici generali in pensione, ammiragli e  scienziati del governo (compreso il generale Bernard Norlain, l’ex capo della Forza aerea tattica francese, e Andre Lebeau, l’ex capo della CNES [l’equivalente francese della NASA]) in cui veniva documentata l’esistenza di oggetti volanti non identificati e le loro implicazioni per la sicurezza nazionale.87 Le copie del rapporto vennero ricevute dal presidente Jacques Chirac e dal primo ministro Lionel Jospin. La relazione conclude che per la piccola percentuale di avvistamenti UFO, che dopo un’indagine e un’analisi esaustiva non può essere attribuita ad alcuna tecnologia conosciuta, l’ipotesi extraterrestre era valida. La relazione afferma che alcuni UFO rappresentano “macchine completamente sconosciute in grado di volare con prestazioni eccezionali e che sono guidate da un’intelligenza naturale o artificiale” 88 si rileva che, sebbene l’ipotesi extraterrestre “non è stata dimostrata categoricamente … esistono forti prove a suo sostegno.” 89 Il rapporto passa poi a considerare in dettaglio le probabili conseguenze di un’apertura politica, scientifica e religiosa con gli extraterrestri.

Per quanto riguarda la ricerca storica del governo USA sugli UFO, il rapporto afferma:

    “E ‘chiaro che il Pentagono ha avuto, e probabilmente ha ancora, l’interesse nel nascondere, nel miglior modo possibile, tutte queste ricerche, che possono, nel tempo, garantire agli Stati Uniti una posizione di grande supremazia su i suoi avversari terrestri e allo stesso tempo dando una notevole capacità di risposta contro una possibile minaccia proveniente dallo spazio. In questo contesto, è impossibile per loro divulgare le fonti di questa ricerca e gli obiettivi perseguiti, perché questo potrebbe immediatamente aprire comodamente la strada ad un avversario. La Cover-up e la disinformazione (sia attiva che passiva) rimangono ancora, sotto questa ipotesi, una necessità assoluta. E’ per questo che risulta così naturale alle menti dei capi militari statunitensi, il segreto deve essere mantenuto il più a lungo possibile. “90

La segretezza del governo americano riguardo la tematica UFO derivante dalla Guerra Fredda è ormai una questione di dominio pubblico; tuttavia la segretezza sull’argomento non rappresenta propriamente un cover up – l’insabbiamento sarebbe difficile da provare se non impossibile, anche se numerose persone influenti hanno più volte indicato negli anni che una cover-up era in atto e lo potrebbe essere anche adesso. Tra questi individui vi sono: l’ex direttore della CIA Roscoe Hillenkoetter; 91 l’ex assistente speciale al vice direttore della CIA Richard Helms, Victor Marchetti, 92 il senatore Barry Goldwater, 93 l’astronauta della gemini Gordon Cooper, 94 il finanziere miliardario Lawrence Rockfeller, 95 l’astronauta dell’Apollo Edgar Mitchell ; 96 l’ex vice primo ministro del Canada, Paul Hellyer, 97 e l’ex governatore dell’Arizona, Fife Symington.98 John Podestà – il capo della squadra di transizione della Casa Bianca del presidente Obama, ex capo di Stato Maggiore del presidente Clinton – ha anche fortemente accennato a una cover up UFO. Parlando al National Press Club di Washington DC nel 2002, Podestà ha dichiarato:

    “Credo sia il momento di esaminare le questioni che sono state nascoste dal governo sugli UFO. E ‘ora di scoprire qual’è realmente la verità su cosa c’è la fuori. Dobbiamo farlo, davvero, perché è giusto, dobbiamo farlo perché il popolo americano è francamente in grado di gestire la verità. “99

Da quando il fenomeno dei dischi volanti è entrato nella coscienza popolare, nel 1947, l’esercito statunitense ha sostenuto che gli UFO non sono né segni di alieni provenienti dallo spazio né alcun altro fenomeno che punta di provare l’esistenza di un progetto governativo segreto. Per questo, numerosi registi che utilizzano questi temi hanno tentato di assicurarsi la collaborazione del Dipartimento della Difesa o di un aiuto più ampio ma sono stati inesorabilmente respinte adducendo la motivazione che andassero contro l’idea ufficiale sugli UFO, inoltre, e per gli stessi motivi, il Pentagono ha attivamente scoraggiato – anche censurato – alcuni prodotti multimediali con tema gli UFO. Eppure, a volte, e specialmente dal 1980, il Pentagono si è mostrato disposto a collaborare su diverse produzioni: a quelle che minimizzavano i collegamenti ad un governo malvagio e che esaltavano le truppe militari. Allo stesso tempo, il governo è stato prudente nell’associandosi con qualsiasi film che promuove la realtà UFO nel contesto dell’ipotesi extraterrestre, con due eccezioni ufficialmente riconosciute – ET di Spielberg e il documentario sugli UFO: Passato, Presente e Futuro, oltre che con una eccezione non ufficiale, Race to Witch Mountain. Il coinvolgimento ufficiale in E.T. può essere spiegato con il fatto che ha fatto gli interessi dei potenti – dipingendo gli scienziati della NASA come uomini efficienti e compassionevoli – non era in contrasto con la politica governativa ufficiale sugli UFO, in quanto il film non ha attinto dalla mitologia ufo e non è quest’ultimo il tema portante. Tuttavia, per i motivi precedentemente delineati, il coinvolgimento da parte di varie agenzie governative in queste ultime due produzioni è difficile da razionalizzare da una prospettiva esterna.

Niente di tutto questo suggerisce che il personale governativo che lavora giorno per giorno con Hollywood abbia conoscenze particolari o ordini diretti su come rappresentare gli UFO, anzi, può essere semplicemente che il governo di Hollywood / Washington lavori per evitare di associare il Pentagono con il fenomeno UFO per la stessa ragione per cui molte persone in altre sfere di influenza evitano l’argomento: e cioè, il già citato “tabù UFO” Eppure, il modello di gestione della percezione del governo americano in materia di UFO è poco conosciuto e ricercato. Nel complesso, questo modello indica che per oltre sei decenni le istituzioni della sicurezza nazionale, o per lo meno potenti fazioni all’interno di esse – a differenza del loro pubblico disinteresse sugli UFO – hanno attentamente osservato e alterato rappresentazioni televisive e cinematografiche del fenomeno, in linea con i più ampi obiettivi governativi nel tentativo di evitare che gli UFO ottengano una maggiore legittimità o valore politico.

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Giza: Gli ultimi segreti si riveleranno quelli più importanti?

Internet è in fermento per le notizie sulle nuove scoperte avvenute all’interno della Grande Piramide di Giza in Egitto. Si parla di strani segni trovati all’interno di ciò che molti reporter hanno definito un “tunnel segreto”.

Come c’era da aspettarsi, i mezzi di informazione o hanno ingrandito il tutto, o semplicemente si sono sbagliati sui fatti. Il tunnel per un certo periodo non fu così segreto. Il vero segreto è rappresentato da ciò che c’è nel tunnel, e dove esso conduce.

Vi sono tuttavia delle parti poco chiare, che si riveleranno importanti per capire il quadro generale. Il mistero è rappresentato da alcuni strani geroglifici trovati all’interno del tunnel. Sono colorati con della vernice rossa e si trovano sul pavimento della galleria e sulle pareti.

Il luogo non è ancora accessibile all’uomo, il tunnel è stato esplorato da un robot rover con una telecamera montata. Utilizzando il robot telecomandato, gli archeologi sono riusciti a determinare che il tunnel prosegue ancora per una determinata distanza e finisce a quello che sembra essere un’altra porta. Lo scopo del tunnel non è noto.

La prima grande storia in questo evento è che i geroglifici devono essere ancora interpretati. E’ molto strano che questi geroglifici siano stati trovati in una piramide che gli egittologi dicono costruita dal faraone Cheope, e che riescano a leggervi i geroglifici trovati a suo tempo. Tuttavia, essi non riescono ancora a decifrare questi geroglifici all’interno della piramide di cui dovrebbero sapere tutto. Questi sono simboli che apparentemente non si incastrano con il sistema di scrittura conosciuto dagli egittologi come geroglifici. Questa fa crescere la possibilità che questi segni, seppur una forma di linguaggio, non siano egiziani.

Dal momento che la tomba di Osiride venne ritrovata in una tomba “segreta” nelle vicinanze dalla Grande Piramide (il punto segnato dalla stella Deneb della costellazione del Cigno), è possibile che la Grande Piramide fosse stata costruita dal clan di Osiride e non di Cheope? Se fosse così, è possibile che i miti riguardanti il fatto che Osiride e la sua famiglia (Ra, Iside, Thot, Set), non siano di questo pianeta, siano vere? Forse quei geroglifici parlano l’antica lingua di Osiride.

Il secondo grande mistero di questo evento è che arriva sulla scia della scoperta della tomba di Osiride nel 2010, e del lavoro dei satelliti della NASA che hanno raccolto una massiccia quantità di foto in alta risoluzione della zona delle piramidi individuandone molte altre.

Quando la tomba di Osiride venne trovata, furono intraprese da subito misure non convenzionali. Il Dr. Zahi Hawass (Ministro delle Antichità) ordinò l’erezione di un muro attorno al complesso delle piramidi. Questa idea serviva, apparentemente, a proteggere le piramidi da eventuali danni da parte del pubblico. Venne riportato su diversi siti Internet che l’esercito americano stava aiutando l’esercito egiziano a rendere sicura la zona.

C’è poi la questione delle immagini del satellite della NASA della Piana di Giza. Perché? Si erano già raccolte immagini dallo spazio delle Piramidi. Perché ora? Perché un satellite della NASA?

Quando si allineano le scoperte e gli eventi, un quadro molto interessante comincia ad emergere.

Ritrovata la tomba di Osiride
Dopo l’apertura del sarcofago di Osiride, nessuna foto è stata resa pubblica                                                                                                                                                                                 Il Dr. Hawass dice che il sarcofago era vuoto
I militari chiamati a proteggere il sito
La costruzione di un muro attorno al complesso delle piramidi
Il satellite della NASA utilizzato per fare una scansione ad alta definizione del sito
17 piramidi supplementari scoperte dall’analisi satellitare
I geroglifici scoperti all’interno del tunnel restano indecifrabili agli esperti

La line-up degli eventi sopra elencati non è teorica, né speculativa. Questi sono eventi genuini. Tuttavia, internet è piena di speculazioni su quello che è stato scoperto. Una delle teorie che viene propagandata è il ritrovamento di uno stargate. Forse. Forse no. I critici della comunità UFO tendono a ridicolizzare tutte le speculazioni. Ma, quando tutti i fatti non sono sul tavolo,  ogni speculazione è valida.
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Nwo: New Tech

Un nuovo strumento appartenente alla famiglia delle tecnologie di riconoscimento facciale sta per essere lanciato in tutte le stazioni di polizia degli Stati Uniti questo autunno, ovviamente non tutti ne sono entusiasti. Il Mobile Offender Recognition and Identification System (MORIS) utilizza un iPhone potenziato per scattare immagini di volti, scannerizzare le impronte digitali, e analizzare anche l’iride, combinando poi questi dati con le banche dati della polizia in cerca di identità corrispondenti. Questo, comprensibilmente, ha portato molte persone a protestare per lo scempio delle libertà personali che questo nuovo “supporto” porterà.

Il dispositivo MORIS si aggancia sul retro di un iPhone, aggiungendo circa 2 centimetri allo spessore dello smartphone. Gli agenti di polizia armati con lo strumento sopracitato, potranno scattare una foto del volto di una persona a circa cinque metri di distanza, o avviare una scansione dell’iride da circa 15 cm di distanza, grazie alla modalità wireless trasmetterà i dati raccolti alla centrale, potendo ricercare in tutti i database della polizia per trovare corrispondenze. E’ inoltre possibile eseguire in remoto il confronto tra impronte digitali.

Una simile tecnologia biometrica venne utilizzata dai militari degli Stati Uniti in posti come l’Iraq e l’Afghanistan per confermare l’identità dei civili che entravano nelle zone militari sicure e per la ricerca dei ribelli noti ai posti di blocco. Comparire così di botto nelle strade degli Stati Uniti ha sollevato giustamente questioni riguardanti la privacy e i diritti costituzionali.

La tecnologia vive un pò in una zona franca rispetto alla legge. Viene generalmente ammessa quando si tratta di scattare una foto ad una persona in uno spazio pubblico, ma quando un agente di polizia lo fa – e soprattutto quando lui/lei analizza il tuo volto, impronte o l’iride con riferimenti incrociati con il database – potrebbe dare il via ad una ricerca, ecco quindi il bisogno di un mandato.

E’ un’altra di quelle situazioni in cui la tecnologia ha semplicemente superato la legge (si potrebbe pensare a Ben Franklin tra tutti quelli che vedevano arrivare, in futuro i software di riconoscimento facciale).

Come se non bastasse, la BI2 ha accordi con circa 40 agenzie a livello nazionale per fornire circa 1.000 dei dispositivi a partire da settembre. Dal punto di vista dell’applicazione della legge, gli ufficiali di polizia sembrano apprezzarlo. E’ una tecnologia che consente loro di andare a fondo in una situazione in fretta.

In un’intervista con il capo esecutivo della BI2 Sean Mullin, si afferma che le risposte dei gruppi sostenitori della privacy e delle libertà civili sono del tutto appropriato, ma che pensa che la tecnologia sia del tutto legale. Il riconoscimento facciale richiede un’immagine frontale del volto presa da vicino, dice – in altre parole, vi deve essere il consenso. Le scansioni dell’iride sono praticamente impossibili senza la collaborazione del soggetto, così come le scansioni delle impronte digitali. Inoltre, l’alternativa, quando un ufficiale di polizia non possa confermare l’identità di un sospetto è generalmente un viaggio nei bassifondi per scoprire qualcosa. MORIS semplifica questo processo.

Se queste belle parole basteranno a soddisfare la folla di chi vuole il rispetto dei propri diritti – e la legge – resta da vedere. Come questo tipo di tecnologia verrà considerata dalla legge ora creerà il precedente per quando questi dispositivi saranno più robusti – il raggio d’azione sarà più ampio, saranno più occultabili, e potenzialmente più da “Grande Fratello”.

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Nicki Minaj: Breccia nel sistema

Pochi giorni dopo la morte del cugino di Nicki Minaj, è trapelato online un brano di Nicki chiamato “We Miss You” le cui liriche trattano dell’uccisione di qualcuno vicino a lei. Tuttavia come la stessa rapper ha fatto notare, subito dopo il successo della canzone,  “We Miss You” venne registrata quasi 12 mesi prima.

“Il testo di ‘We Miss You’ stranamente descrive le circostanze della morte di mio cugino, ho scritto e registrato quella canzone il 24/05/2010”, ha twittato. “Venne inviato a Mariah Carey & a Keyshia Cole più di un anno fa per una possibile collaborazione.

La Minaj ha poi ringraziato i suoi fan per il loro sostegno a seguito della tragica notizia: “Grazie a TUTTI voi per le gentili parole e auguri”.

Dopo aver annunciato la notizia della morte di suo cugino su Twitter, la rapper rimase disconessa dal sito di micro-blogging fino a Giovedi (7 luglio) giorno in cui il pezzo è trapelato online. La Minaj ha ricevuto un tweet di incoraggiamento e di amore dalla sua tourmate Britney Spears: “Pregate per la famiglia di Nicki @ NickiMinaj. … Mantenete alto l’incredibile supporto. ”

“We Miss You” è un ode cupa ad un amico caduto. Mentre i beat si fanno più tosti, Nicki sputa fuori dai denti, “Perché dovresti andartene in luglio? / In una notte d’estate tranquilla e serena,” rispecchiando stranamente gli accadimenti avvenuti al cugino.

Anche se i testi ci dicono che Nicki sta rappando per un suo amante, sembra che i riferimenti al delitto siano estremamente simili alle dinamiche della morte di suo cugino lo scorso week end. Successivamente, riferendosi alla canzone si è espressa in questo modo: “Hai detto che avresti lasciato queste strade, e sapevi che non intendevo in un sacco di plastica, adesso sappiamo che non eri invulnerabile, e io sono sconvolta perchè eri la migliore cosa che avevo. ”

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Ci sono davvero delle strane “coincidenze” che circondano questa storia:

La canzone “We Miss You”, che venne registrata lo scorso anno, è uscita online solo pochi giorni dopo l’omicidio del cugino di Nicki
La canzone inizia con le parole «Perché dovresti andartene a luglio? / In una notte d’estate tranquilla e serena”
La prima strofa si conclude con “E forse questo fa solo parte del programma”
L’omicidio – e tutto ciò che lo circonda – è stato fortemente pubblicizzato, pur non avendo bisogno di esserlo.

Potrebbero essere queste le prove di un omicidio rituale? Difficile da dire. Alcuni esperti del settore hanno affermato che questi sacrifici devono essere celebrati per essere “iniziati nel settore”. Non posso dare una risposta definitiva a questo caso particolare ma, come direbbe qualcuno: non esistono le coincidenze.

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