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Il simbolismo occulto della Los Angeles Central Library

In tutta la storia della civiltà occidentale, le biblioteche sono state le depositarie delle conoscenze accumulate dalle nazioni e gli epicentri della loro cultura. Le biblioteche centrali, apparte essere grandi edifici contenenti libri, sono punti di riferimento importanti, progettati con una architettura eccellente e pieni d’arte simbolica. La biblioteca centrale di Los Angeles non fa certo eccezione. Uno sguardo approfondito all’arte presente nella Biblioteca è piuttosto illuminante: Essa descrive la filosofia occulta di chi è al potere. Guardiamo ora alla storia della Biblioteca Centrale e al significato nascosto della sua architettura.

Costruita nel 1926, la Biblioteca Centrale è un importante punto di riferimento nel centro di Los Angeles. E’ il pezzo centrale di uno dei più grandi sistemi bibliotecari statali al mondo, The Los Angeles Public Library (LAPL). La maggior parte degli opuscoli turistici spiegano che il design dell’edificio è ispirato all’architettura dell’antico egitto e all’architettura del Rinascimento. Come vedremo, questa scelta di design non è semplicemente un caso, ricorda piuttosto gli insegnamenti e il simbolismo delle scuole misteriche antiche. Infatti, dopo la decodifica delle molte caratteristiche esoteriche presenti, possiamo tranquillamente affermare che l’edificio è principalmente ispirato dalla Massoneria, che è, a sua volta, fortemente intrisa dell’occultismo proveniente dall’antico Egitto e dal Mediterraneo.

La Sala egiziana di una Loggia Massonica testimonia la grande importanza dei misteri egiziani nella tradizione massonica….

La piramide di mattonelle, le due sfingi, i mosaici celesti e altri dettagli trasformano questo spazio pubblico in un tempio occulto vero e proprio. Inoltre, la libreria è sicuramente stata costruita con ideologie elitarie. Il vero significato dell’arte in esposizione sembra essere destinato esclusivamente agli iniziati delle società segrete e non alle masse. Prima di esaminare le caratteristiche più importanti del palazzo, diamo un’occhiata al background dei suoi costruttori.

UN ARCHITETTO DELL’ELITE: BERTRAM GOODHUE

Bertram Grosvenor Goodhue, architetto di molti luoghi di potere

La biblioteca centrale di Los Angeles è stata progettata da Bertram Grosvenor Goodhue, un architetto di primo piano che venne acclamato ed assunto dalle persone più potenti d’America. Le sue opere comprendono gli edifici governativi e militari, le chiese, le biblioteche e le case private dei politici.

Uno degli edifici più famosi progettati da Goodhue è la sede della società Wolf’s Head – una società segreta di Yale. Insieme con le famigerate Skull & Bones e Scroll & Key – le due altre società segrete che si trovano a Yale – Le funzioni della Wolf’s Head sono molto simili a quelli della Massoneria: E’ una discreta ma molto importante forza che controlla una delle università più elitarie degli USA. Nelle sue fila si annoverano membri che sono diventati importanti uomini politici, diplomatici, avvocati e atleti.

L’insegna della Wolf’s Head Society

Il progetto più notevole di Goodhue è il Rockefeller Memorial Chapel dell’Università di Chicago. Commissionata dal magnate più potente d’America, John D. Rockefeller, la Cappella ecumenica, viene utilizzata per varie celebrazioni religiose. Rockefeller ha dichiarato che la Cappella è stata pensata per essere “l’elemento centrale e dominante” del campus.

Il Rockefeller Memorial Chapel


La Cappella è stata progettata in collaborazione con Lee Lawrie, uno dei più grandi scultori americani. Il duo ha lavorato su diversi altri progetti importanti come il Nebraska State Capitol e Biblioteca centrale di Los Angeles, cioè l’oggetto di questo articolo.
Una scultura di Bertram Goodhue mentre tiene in mano il Rockefeller Memorial realizzata da Lee Lawrie, lo scultore preferito dal magnate.

UNO SCULTORE D’ELITE: LEE LAWRIE
Lee Lawrie

Nato in Germania nel 1877, Lawrie si trasferì negli Stati Uniti all’età di 5. Dopo aver appreso il mestiere da alcuni tra i maggiori artisti americani, Lawrie collaborò con Goodhue su diversi progetti e divenne il più importante scultore americano. Il suo stile unico e la sua conoscenza del simbolismo occulto, dei misteri antichi e dei principi massonici apparentemente hanno fatto di lui un’artista dell’elite. Alcune delle sue commissioni di alto profilo sono: i rilievi allegorici del Senato degli Stati Uniti, il Louisiana State Capitol, la statua di George Washington alla National Cathedral di Washington DC e la Harkness Tower della Yale University.

La statua di George Washington realizzata da Lawrie alla National Cathedral. Si noti, dietro di lui, la squadra e il compasso massonici. 

Le opere più famose di Lawrie sono comunque esposte al Rockefeller Center.

L’opera di Lawrie, la “Saggezza”, è esposta sopra l’ingresso principale del Rockefeller Center, NY. La scultura, raffigurante un demiurgo gnostico in possesso di un compasso massonico.

Il Rockefeller Center è pieno di arte simbolica che descrive la filosofia dell’elite luciferiana, basata sull’acquisizione della conoscenza divina. Un altra importante opera ideata da Lawrie al Rockefeller Center è la statua di Atlante. 

L’Atlante di Larwie, al Rockefeller Center.

Atlante viene utilizzato dalla classe dominante come metafora “per le persone che producono maggiormente nella società”, e quindi “che sorreggono il mondo” in senso metaforico. Non sorprende, che Atlante venga associato con 2 delle più importanti opere di narrativa che descrivono il punto di vista delle elite.
Metropolis di Fritz Lang e La Rivolta di Atlante di Ayn Rand: due opere di narrativa classica che descrivono la visione del mondo delle elite occulte. Entrambe le opere promuovono il mito di Atlante, una metafora per rappresentare l’elite come “sostenitrice del mondo “.

Sapendo che Goodhue e Lawrie hanno prodotto delle opere simboliche per i più grandi magnati americani, per i politici e le istituzioni, sareste sorpresi nel sapere che la Biblioteca Centrale contiene le stesse particolarità?

LA BIBLIOTECA CENTRALE

La facciata della Los Angeles Central Library

La biblioteca venne originariamente costruita nel 1926 da Bertram Goodhue. Secondo la documentazione della Biblioteca, il tema centrale dell’architettura ruotava intorno “all’illuminazione attraverso la luce dell’apprendimento”. A causa di un incendio doloso nel 1986, l’edificio ha subito lavori di ristrutturazione e deampliamento – ma il tema centrale è stato comunque fedelmente rispettato. Le sfumature spirituali ed esoteriche fanno del complesso un “tempio di illuminazione”. Straborda di profondo simbolismo mistico, geometria sacra, proporzioni e allusioni a importanti opere occulte. La Los Angeles Central Library e il Rockefeller Center sono molto simili, in questo senso – non sorprende, visto che Lee Lawrie è stato architetto di entrambi i complessi. Come è il caso per il Rockefeller Center, la torcia di illuminazione, in rappresentanza della conoscenza divina, è il simbolo più importante della Biblioteca.

LA PIRAMIDE DELL’ILLUMINAZIONE
La piramide della illuminazione svetta in cima alla biblioteca

Troneggiante nella parte superiore della Biblioteca, vi è probabilmente la caratteristica più distintiva del complesso: una piramide piastrellata sormontata da una mano d’oro che regge una torcia. Oltre che essere bello e decorativo, l’apice della Biblioteca, ha un profondo significato occulto, chiaramente ispirato dalla massoneria. In primo luogo, nella tradizione occulta, la piramide è considerata l’ultimo simbolo dei Misteri. Esso rappresenta il passaggio dal piano materiale al mondo spirituale. Dalla base a forma quadrata della piramide (che rappresenta il mondo materiale) si innalzano, nella perfezione matematica, quattro triangoli (che rappresentano la divinità). Secondo molti ricercatori occulti, le piramidi dell’antico Egitto sono, molto probabilmente, state utilizzate ai fini dell’iniziazione, dove i candidati venivano condotti attraverso il sentiero dell’illuminazione.  

“Più i grandi Ierofanti erano preoccupati di nascondere la loro scienza assoluta, tanto più ne hanno cercato di aumentare la grandezza e moltiplicare i suoi simboli. Le grande piramide, con le sue facce triangolari di elevazione e le sue basi quadrate, rappresenta la loro metafisica, fondata sulla conoscenza della Natura.”
– Albert Pike, Morals and Dogma

Su ogni lato della piramide vi è una rappresentazione del sole, il simbolo visivo più comune riguardante la divinità.

“L’adorazione del sole era una delle forme più antiche e più naturali di espressione religiosa. I complessi teologici moderni sono solo coinvolgimenti e amplificazioni di queste semplici credenze primitive. La mente primitiva, riconoscendo il potere benefico del globo solare, lo adorava come il mandante della Divinità Suprema. ”
-Manly P. Hall, The Secret Teachings of All Ages

Anche se il sole (o raggiera) è il simbolo occulto più comune per rappresentare il divino, non è però direttamente adorato come un dio. Si tratta di una rappresentazione visiva della divinità. Per questo motivo, la Biblioteca Centrale ne è piena.

In tutte le storie su dei o su eroi laici vengono formulate e nascoste informazioni astronomiche e la storia delle operazioni della natura visibile; questi a loro volta erano anche simboli delle verità più alte e profonde. Solo dei rudi e incolti intelletti potrebbero considerare a lungo il sole e le stelle e le forze della natura come divinità, o come oggetti di culto umani; queste persone rimarranno anche per sempre ignoranti riguardo le grandi verità spirituali di cui questi sono i geroglifici e le espressioni.

– Albert Pike, Morals and Dogma

 

LA TORCIA LUCIFERINA
La torcia originale è esposta all’interno della Biblioteca. Possiamo vedere quindi più in  dettaglio la torcia, notare il serpente della conoscenza che ne avviluppa la base .

In latino, la parola “Lucifero” significa “portatore di luce”. Nel simbolismo occulto, luce e fuoco esotericamente rappresentano la conoscenza divina e l’illuminazione. Una mano che regge una torcia accesa rappresenta quindi l’ascesa dell’uomo alla divinità attraverso gli insegnamenti dei Misteri. L’interpretazione gnostica del
racconto della Genesi considera il serpente (Lucifero) come un dato positivo. Diede agli esseri umani le facoltà intellettuali per ragionare e per poter quindi giungere alla divinità con i propri mezzi.  

 

“Il culto di Lucifero rappresenta l’inversione finale del bene e del male. La formula di questa inversione è riflessa dal paradigma narrativo del mito Gnostico, Ipostasi. A differenza della versione originale della Bibbia, il
resoconto gnostico rappresenta una “rivalutazione della storia ebraica sulla tentazione del primo uomo, il desiderio dell’uomo semplice di “diventare come gli dei” prendendo il frutto dell’albero della ‘conoscenza del bene e del male “.
– Carl A. Raschke,The Interruption of Eternity: Modern Gnosticism and the Origins of the New Religious Consciousness

Negli insegnamenti occulti, Lucifero non è esiste materialmente e non è uguale a Satana. Mentre quest’ultimo è esotericamente associato alla discesa verso la materialità, Lucifero rappresenta l’ascesa alla divinità attraverso le
capacità cognitive dell’uomo. Per mezzo dell’acquisizione della conoscenza misterica, l’iniziato ha:

“L’opportunità per cancellare la maledizione della mortalità per incontro diretto con la divinità protettrice, o in molti casi attraverso l’apoteosi dell’individuo, una trasfigurazione dell’umano in divino “.
– Ibid.

Gli autori massonici, come Albert Pike e Albert G. Mackey hanno fatto riferimento al “sentiero luciferino” e alle “energie di Lucifero” per descrivere la “ricerca della luce”. Il termine “luciferino” è quindi utilizzato nel senso di “portare l’illuminazione”. Gli studiosi massonici spesso invocano Prometeo, che rubò il fuoco agli dei per portarlo all’uomo, per
descrivere questo concetto. Per questo motivo, Prometeo è la figura centrale del Rockefeller Center.

Prometeo, l’equivalente ellenico di Lucifero, mentre porta all’uomo la conoscenza (Rockefeller Center)

I richiami a Lucifero, nella libreria, non finiscono qui.

LA FACCIATA OCCIDENTALE – FOSFORO ED ESPERO

La facciata ovest

Concepita da Lee Lawrie, la facciata occidentale della Biblioteca rappresenta un altro riferimento alle scuole del Mistero. Due figure umane sono rappresentate con i nomi di “Phosphor” e di “Hesper”. Questo particolare apparentemente minore è forse il più significativo.

Phosphor (o fosforo) è il termine latino per il pianeta Venere al mattino, indicato anche come la “Stella del mattino” o “portatore di luce”. Tali termini sono sinonimi di Lucifero.

“Credendo che Venere avesse da due corpi, i greci antichi chiamarono la stella del mattino Φωσφόρος, Phosphoros (latinizzato fosforo), il” portatore di luce” oppure Ἐωσφόρος, Eosphoros (latinizzato Eosphorus), il”portatore dell’aurora”. La stella della sera venne chiamata Hesperos (latinizzato Espero) (Ἓσπερος, la “stella della sera”). In età ellenistica, il termine Hesperos sarebbe poi stato tradotto in latino con Vesper e Phosphoros come Lucifero (“Portatore di Luce”), termine poetico in seguito utilizzato per fare riferimento all’angelo caduto dal cielo.
– William Sherwood Fox, The Mythology of All Races: Greek and Roman

Espero (o Vesperus) si riferisce a Venere di sera.

“I discepoli di Pitagora venerarono molto anche il pianeta Venere, perché era l’unico pianeta abbastanza luminoso da creare un’ombra. Come stella del mattino, Venere è visibile prima dell’alba, e come stella della sera risplende subito dopo il tramonto. A causa di queste qualità, una serie di nomi è stata data ad essa dagli antichi. Quando era visibile nel cielo al tramonto, venne chiamata vespro, e quando sorgeva prima del sole, fù chiamata falsa luce, la stella del mattino, o Lucifero, che significa portatore di luce “.
– Manly P. Hall, The Secret Teachings of All Ages

Quindi, Fosforo ed Espero sono due parole che significano la stessa entità, Venere, un corpo celeste occultamente associato a Lucifero e a diversi stadi di evoluzione. La figura corrispondente al fosforo contiene i nomi dei filosofi orientali come Mosè, Zoroastro e Buddha, mentre Espero contiene il nome di pensatori occidentali come Socrate, Francis Bacon e Immanuel Kant. Questi dati storici non sono stati scelti a caso: essi svolgono un ruolo importante negli insegnamenti delle Scuole Mistero. In realtà, Francis Bacon, René Descartes e Kant sono figure centrali della rinascita della moderna Rosa Croce e della Massoneria nella civiltà occidentale.

Nella parte superiore del muro vi è il proverbio latino “et quasi cursores vitai lampada tradunt“. Questa è una citazione dal poema romano De Rerum Natura scritto da Lucrezio e può essere tradotto in “E come i corridori passano la fiaccola della vita”. La “fiaccola della vita” può essere equiparata ai Misteri occulti, la conoscenza nascosta, tramandata di generazione in generazione attraverso le società segrete. Tra Fosforo ed Espero, vediamo un cavaliere che passa la “fiaccola della vita”, o conoscenza occulta, alla generazione successiva da Est verso Ovest.

La facciata occidentale della Biblioteca, che serve anche come ingresso principale, è quindi una parte molto significativa che rappresenta la perenne esistenza delle scuole del mistero attraverso la filosofia luciferina. Tutto questo, quando dobbiamo ancora addentrarci nell’edificio.

IL GLOBO ILLUMINATO

Il globo ha un diametro di 2,80 m

 

Situato proprio sotto la piramide sulla cima del palazzo, questo lampadario a forma di globo è composto di bronzo fuso e, secondo la documentazione della Biblioteca, pesa una tonnellata. È stato progettato dai soci di Goodhue e modellato da Lee Lawrie. 

Il globo è circondato da un anello contenente i segni dello zodiaco ed è illuminato da 48 lampade. L’anello è attaccato alle catene che si collegano alla raggiera  sul soffitto. Come visto in precedenza, la raggiera è un antico simbolo che rappresenta la divinità. Questo design ricorda le incisioni cabalistiche che rappresentano i 72 nomi di Dio.

I settantadue nomi di Dio dal Kircher’s OEdipus Ægyptiacus. Come il lampadario a globo della biblioteca, questa incisione cabalistica riporta i simboli dei pianeti e i segni dello zodiaco.

Che le luci che circondano il globo rappresentino la “cerchia degli illuminati”, i governanti occulti della terra, che sono connessi alla divinità attraverso la Gnosi? Che le 48 luci, che rispecchiano i 48 raggi del sole, rappresentino l’assioma ermetico “Come sopra, così sotto”?

“Nonostante le dichiarazioni in senso contrario, la massoneria è una religione che cerca di unire Dio e l’uomo elevando i suoi iniziati a quel livello di coscienza nella quale si possono vedere chiaramente le opere del Grande Architetto dell’Universo. Di età in età la visione di una civiltà perfetta viene conservata come l’ideale per l’umanità. Nel bel mezzo di quella civiltà starà un’università possente dove sia le scienze sacre che quelle profane sui misteri della vita verrano liberamente insegnate a tutti coloro che intraprenderanno la vita filosofica. Qui credo e dogma non avranno senso, il superficiale sarà rimosso e solo l’essenziale sarà da preservare. Il mondo sarà governato dalle sue menti più illuminate, e ciascuno occuperà la posizione per la quale è più ammirevole. (…)
– Manly P. Hall, The Secret Teachings of All Ages

LA STATUA DELLA CIVILITA’


In un angolo remoto al termine di un pavimento con tema a quadri, la Statua della Civiltà sorge sopra una scala, fiancheggiata da due sfingi. Secondo la documentazione raccolta, la statua di Lawrie Lee “simboleggia tutto ciò che la biblioteca rappresenta”. La sua mano sinistra regge una torcia fiammeggiante e la sua mano destra tiene un libro che contiene citazioni che sono, per inciso, molto importanti nella Massoneria:

“In principio era il Verbo.” (dal greco)

“La conoscenza estende gli orizzonti.”(latino)

“La nobiltà comporta degli obblighi.” (francese)

“La saggezza è nella verità.” (tedesco)

“La bellezza è verità – vera bellezza ” (in inglese)

Sulla statua vi è un pannello scolpito contenente simboli di civiltà antiche e moderne.

Dal basso verso l’alto:

– Il vuoto per i secoli sconosciuti dell’uomo
– Le Piramidi d’Egitto
– Una Nave Fenicia
– Il toro alato per Babilonia e le tavolette per la Giudea
– La Porta dei Leoni e il Partenone per le civiltà minoiche e greche
– La lupa con Romolo e Remo a Roma
– Il drago per la Cina
– Shiva per l’India
– Notre Dame per l’Europa cristiana medievale
– La testa di Serpente Piumato per i Maya
– Il Buffalo, un vagone coperto, e la campana della libertà, per gli Stati Uniti d’America

Ancora una volta, queste civiltà sono state scelte per la loro importanza nella storia massonica, sono infatti note per avere tramandato i misteri occulti. Lo spazio vuoto in basso, molto probabilmente fa riferimento ad Atlantide, la civiltà perduta, che, secondo i testi occulti, è stata all’origine dell’ermetismo. L’edificio medievale che rappresenta l’Europa cristiana, Notre Dame de Paris, è stato costruito dai Cavalieri Templari, l’ordine che viene considerato come l’antenato dei moderni massoni.

LE SFINGI

Una delle sfingi a guardia della statua della civiltà

Nel simbolismo occulto, le sfingi sono le guardiane dei Misteri, poichè proteggono gli insegnamenti esoterici dagli occhi dei profani. Il sito ufficiale della Biblioteca descrive le sfingi in questo modo:

“Di marmo belga nero senza venature con copricapi di bronzo, le sfingi simboleggiano i misteri nascosti della conoscenza e sono a guardia della statua della civiltà”.
– Fonte

Ogni sfinge tiene in mano un libro che contiene citazioni da La morale di Plutarco (“Su Iside e Osiride”)

La sfinge di sinistra – “Io sono tutto ciò che era ed è e deve essere e nessuno ha mai sollevato il mio velo”.

La sfinge di destra – “Quindi il desiderio di verità, specialmente quello che riguarda gli dei, è di per sé un anelito alla Divinità”.

La prima citazione è incredibilmente significativa nei misteri massonici in quanto l’illuminazione, metaforicamente, è equiparata al “sollevamento del velo di Iside”. Per questo motivo, gli stessi massoni si fanno chiamare i “Figli della vedova”, la vedova è Iside, la dea che ha perso il marito Osiride.

“Anche se alcuni non hanno mai scoperto la sua identità, lei è Sophia, la Vergine della Sapienza, che tutti i filosofi del mondo hanno corteggiato. Iside rappresenta il mistero della maternità, che gli antichi hanno riconosciuto come la prova più evidente della saggezza onnisciente della natura e della potenza di Dio. Per il ricercatore moderno lei è l’epitome del grande ignoto, e solo coloro che sveleranno la sua volontà saranno in grado di risolvere i misteri della vita, della morte, della generazione e della rigenerazione. ”
– Manly P. Hall, The Secret Teachings of All Ages

La seconda citazione riassume al suo interno l’intero scopo occulto delle società segrete: cercare la divinità mediante la conoscenza dei Misteri.

Il simbolismo di queste sculture è quindi estremamente potente e rivelatore: La Civiltà, la forza dietro le nazioni, la politica, la cultura, l’economia e la cittadinanza vengono custodite dal simbolo dei Misteri. La statua in pratica dice: Le società segrete hanno guidato l’evoluzione della civiltà fin dai tempi antichi, e continueranno a farlo.

LA STELLA DI ISHTAR

La stella a 8 punte

Incorporata nel pavimento, in un punto centrale della Biblioteca, vi è una stella a otto punte, un simbolo conosciuto come la stella di Ishtar.

Una versione dell’antico simbolo della stella a otto punte mesopotamica della dea Ishtar (Inanna /Inanna), che rappresenta il pianeta Venere come stella del mattino o alla sera.

Ishtar era la dea assira e babilonese della fertilità, dell’amore, della guerra e della sessualità ed è considerata dai Babilonesi  “la personificazione divina del pianeta Venere”. La storia della sua discesa negli inferi alla ricerca presumibilmente dell’elisir sacro che avrebbe potuto ridare la vita a  Tammuz è la chiave per il rituale dei suoi misteri. Forse per questo motivo, il simbolo della stella di Ishtar si trova spesso nei livelli più bassi degli edifici occulti, come nel Manitoba Legislative building . Che questo simbolo rappresenti il mondo sotteraneo?

La stella di Ishtar al Manitoba Legislative Building

CONCLUSIONE

Per la maggior parte delle persone, la Los Angeles Public Library non è altro che un edificio funzionale, il quale è stato splendidamente decorato. Quando si comprende il simbolismo occulto visualizzato intorno al complesso, la Biblioteca si trasforma in un tempio di illuminazione, dedicato ai misteri occulti e ai principi massonici. Si tratta di una celebrazione dei successi della elite luciferina e della vittoria dei suoi principi occulti. Il fatto che la biblioteca è dedicata alle società segrete, nonostante il fatto che la LAPL sia finanziata con fondi pubblici, la dice lunga sulla vera natura del potere americano.

Dopo aver letto questo articolo, alcuni potrebbero chiedere: “Se la ricerca della conoscenza è un tratto di Lucifero, e se Lucifero è tradizionalmente associato con il male, vuol dire che la ricerca della conoscenza è sbagliata?”. Assolutamente no. Cercare la conoscenza non sarà mai sbagliato come essere ignorante non sarà mai giusto. La conoscenza porta alla saggezza e al discernimento, mentre l’ignoranza porta alla confusione e allo smarrimento. Inoltre, è solo attraverso la piena comprensione delle forze che operano nel mondo che si diventa in grado di compiere veramente il bene della società. Viceversa, una persona ignorante può essere facilmente manipolata da seduttori di cui ne diventano complici inconsapevoli. Non importa quale termine venga usato per descrivere la ricerca della Verità, sarà sempre la più nobile tra le cose, indipendentemente dal proprio credo o religione. Le facoltà di apprendimento e di comprensione non sono esclusive di un gruppo di persone. Esse sono state date in dono a tutti gli esseri umani ed è nostro dovere svilupparle. La cosa più importante da considerare è questa: utilizzi la conoscenza per guidare, ispirare e illuminare o la usi per controllare, manipolare e ingannare? Abbiamo visto nei precedenti articoli come l’élite utilizza le proprie conoscenze per manipolare le masse. Che cosa farete con le vostre di conoscenze?

Fonte

 

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