Archivio mensile:aprile 2011

Fukushima: Immagini termiche dei reattori e della centrale

Da queste immagini, sembra che a partire dal 20 marzo 2011 il combustile contenuto in una delle vasche di raffreddamento fosse in pieno meltdown. Per quanto riguarda il reattore 2 possiamo dire che è molto probabile che stesse avvenendo una reazione di fissione all’interno del reattore stesso. Il reattore 3 fù vittima di un’esplosione – molto simile a quella di Chernobyl, ma per alcuni motivi diversa.

Nel reattore 4 ci fù un’esplosione di idrogeno. Il reattore potrebbe essere ancora vittima di fissione.

Il 23-3-11, Hanno cambiato le attrezzature (perché non potevano toccare il drone appena utilizzato) ma non se ne capì un granchè.

Il 24-3-11, Hanno cambiato di nuovo attrezzature (poiché non potevano intervenire sul SECONDO drone mandato). La situazione sembra peggiorata, ma ciò è dovuto probabilmente alla maggior sensibilità della fotocamera. Il confronto tra gli eventi di Chernobyl e quello che sta accadendo ora è letterale.

Ora come ora a Fukushima Daiichi ci sono più di 70.000 tonnellate di acqua altamente radioattiva e stagnante’ sopra le turbine dei reattori 1, 2 e 3, pronta per essere riversata in mare.

I reattori 2,3 e 4 emettono ancora fumo bianco.

Le temperature nei reattori 1, 2 e 3, rimangono molto al di sopra della norma, impossibili quindi da spegnere raffreddandoli perché tutte le barre di combustibile si sono fuse!

L’azoto viene ancora iniettato nel reattore 1 più velocemente di quanto possa uscire sul fondo. Il contenimento è rotto.

Credo che un’altra esplosione sia imminente nel reattore 1.

Le vasche di contenimento dei reattori 2 e 3 sono ancora a pressione atmosferica perché sono state danneggiate!

Fonte

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Fukushima: 6 settimane dopo

Dall’impianto di Fukushima stanno uscendo un ricettacolo di materiali radioattivi, ma solo una esigua parte di essi vengono misurati. Sentiamo parlare di iodio e cesio radioattivi, ma nulla sulle particelle di trizio, uranio e plutonio, che sono particolarmente pericolose perché emettitrici di radioisotopi alfa. E ‘un po’ come se i servizi meteorologici ufficiali portassero servizi sulla grandine, ma mai sulle precipitazioni piovose, sulla neve o sul nevischio.

In realtà le cose in Giappone stanno andando così male che devi andare a caccia di informazioni. I media ufficiali montano operazioni di cover up, in modo da non causare il panico. Saperne qualcosa risulta estremamente sbagliato (al sistema) quando i mass media smettono di dare spazio ad un evento (in corso) di tale gravità riempiendo invece i notiziari di cazzate. Sembra che oggi scoprire quale sia la carta di credito più vantaggiosa sia più importante di riportare news sull’Armageddon nucleare che sta investendo il nostro bel pianeta.

Cosa sono le radiazioni, se non un vento che soffia via le nostre vite verso una morte dolorosa? A questo punto si può accorciare la propria vita ad una sola giornata semplicemente facendo un passo dentro una di quelle porte negli edifici dei reattori in Giappone. A duecento chilometri di distanza livelli di radiazioni nella città di Tokyo, sono aumentati ad un fattore di 2.5. Ciò significa che le persone che vivono lì ora otterranno, in dieci anni, le stesse radiazioni che avrebbero ottenuto in 25 (e la situazione continua a peggiorare).

Il rilevatore di radiazioni in alto segnala 0,6
micro-Sievert, superando i livelli normali
vicino alla stazione ferroviaria di Shibuya a Tokyo.

Il sole è salutare e necessario per noi. Alcune forme di radiazioni fanno fiorire. Troppe, però, in un tempo limitato ci brucerebbero. Non ci vuole molta intelligenza scientifica per sottolineare il fatto che ricevere la quantità di sole di un anno in un ora friggerebbe la persona all’istante. La “dose” di radiazione è importante in quanto rappresenta la “densità della dose.”

Le radiazioni non causano la morte solo attraverso il cancro, ma anche
attraverso le malattie cardiache, il diabete e altre condizioni croniche.

Quanto sono alti i livelli di radiazione presso l’impianto nucleare? Secondo i dati ottenuti dai robot telecomandati che hanno esplorato l’interno dei reattori dal n ° 1 a n ° 4 il 18 aprile, le letture all’interno di questi edifici sono stati tra i 4 e i 57 millisievert all’ora. “Ad essere onesti, ero sorpreso nel vedere le cifre. I risultati mi rendono davvero difficile chiedere agli operai di andare dentro e fare il loro lavoro “, ha detto Haruki Madarame, presidente della Commissione sicurezza nucleare del Giappone, durante una conferenza stampa.

Il gestore dell’impianto della Tokyo Electric Power Co. (TEPCO) ha detto Giovedi 21 aprile che circa 520 tonnellate di materiale radioattivo hanno raggiunto il mare dal 1 aprile al 6 aprile attraverso una fessura in una fossa di stoccaggio che toccò circa i 4.700 terabecquerels, 20.000 volte al di sopra del limite legale annuale della centrale. Ciò significa che in sei giorni il pianeta ha vomitato in mare ciò che normalmente in 20000 anni accumulerebbe. Naturalmente si dice che non vi è nessun problema, il nucleare è bello e sicuro, ma vediamo cosa dice in proposito Greenpeace che con la loro nave ammiraglia Rainbow Warrior ha testato l’acqua di mare e la vita marina nei pressi della centrale colpita dallo tsunami.

Non solo dobbiamo preoccuparci dei venti nucleari, ma anche delle correnti nucleari marittime e di quello che causeranno all’umanità nel corso dei prossimi mesi, anni e decenni. Già le radiazioni sono presenti nel latte materno delle madri Giapponesi, ma i bambini e le loro madri possono riposare in pace perché il governo non è allarmato.

Le masse “non allarmate” andranno avanti a consumare acqua “leggermente” contaminata, mangiare cibo “leggermente” contaminato e respirare aria “leggermente” contaminata e, nel caso di bambini giapponesi comincieranno a bere latte materno “leggermente” contaminato. Il problema, è che in sei mesi la caratterizzazione “leggermente” salirà a”mediamente”  e successivamente diventerà pericolosa.

Perché accade tutto questo e perché dovremo preoccuparcene così tanto? Il combustibile nucleare si è fuso in tre dei reattori della centrale giapponese di Fukushima Daiichi cadendo nelle parti inferiori delle loro vasche di contenimento, sollevando lo spettro del materiale surriscaldato, compromettendo un contenitore e causando un massiccio rilascio di radiazioni, come riportato da un rapporto dell’Atomic Energy Society of Japan pubblicato solo nove giorni fa. Ciò che fa cadere i coglioni, è che i media continuano a ignorare ciò che succede perché le informazioni vengono plagiate proprio dai loro capi.

La Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni [ICRP] esiste in
pratica per minimizzare gli effetti delle radiazioni sulla salute umana
e per proteggere l’industria nucleare dalle richieste di risarcimento da parte del pubblico.

Dei tre reattori danneggiati a Fukushima, solo il N ° 3 contiene plutonio fresco all’interno del suo combustibile, il brutto è che tutti i reattori contengono plutonio. Tutte le barre di combustibile esaurite conservate nelle piscine di stoccaggio di ogni reattore contengono plutonio. Nei reattori di Fukushima, il plutonio-239 è un sottoprodotto della fissione nucleare che si verifica quando l’uranio-238 nel carburante assorbe neutroni. Fukushima ha plutonio a sufficienza per uccidere ogni uomo, donna e bambino sul nostro pianeta se fuoriesce. Ce ne è abbastanza lì che anche una piccola parte potrebbe ucciderci. Sta uscendo, questo è certo, ma nessuno parla di quantità.

TUTTO VA BENE

Il governo giapponese sta lavorando a stretto contatto con la Electric Tokyo Power Company (TEPCO) e con i principali media nazionali per mantenere la bella facciata, dicendo tranquillamente che la situazione sta tornando sotto controllo, il che è ridicolo visto che abbiamo crolli in vari reattori. Da quando “tutto va bene” se ci sono crolli, esplosioni ed incendi?

Certamente né i media né i governi stanno facendo i calcoli su l’estrema vulnerabilità dei neonati, dei bambini piccoli o di quelli ancora in gestazione nel grembo materno…non sono elettori e allora perché preoccuparsi per i nostri figli che si ammaleranno di cancro entro pochi anni o pochi decenni? Sì, ci sono persone le cui ipotesi fanno tremare il futuro dei nostri figli. Sono psicopatici segreti, quelli che la psicologia moderna tende a nascondere, perchè fanno parte dell’elite. E ‘triste saper di aver tanto marciume ai livelli più alti della società umana.

I bambini nati da madri che avevano subito una serie di radiografie nella regione pelvica
durante la gravidanza hanno il doppio delle possibilità di ammalarsi di leucemia o di un’altrà forma di cancro rispetto a quelli nati da madri che non erano state sottoposte ai raggi x.

Il Dr. Ernest J. Sternglass, ex professore di fisica delle radiazioni presso l’Università di Pittsburgh, nel suo libro “Secret Fallout – Low-Level Radiation from Hiroshima to Three-Mile Island, indicò che il rischio aumenta con ogni esposizione aggiuntiva. Questo chiaramente fa capire che non vi fù alcun significativo miglioramento dal danno e che gli effetti provocati dalle radiazioni sono cumulativi.

NON ESISTONO VENTI RADIOATTIVI SICURI

Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha dichiarato che non esiste un livello di radiazione talmente basso dall’escludere i rischi per la salute. Questa è la politica ufficiale degli Stati Uniti. La National Academy of Sciences (NAS) ha pubblicato un rapporto nel 2006, intitolato “effetti biologici delle radiazioni ionizzanti (BEIR)” affermando: “Il Comitato conclude che la preponderanza di informazioni indica che ci sarà qualche rischio, anche a basse dosi.” La conclusione del rapporto recita: “La commissione conclude che le prove scientifiche attuali sono coerenti con l’ipotesi che vi sia una costante correlazione tra radiazioni e cancro nell’uomo, anche a dosi basse .” Ciò significa che la somma di diverse esposizioni a radiazioni molto basse ha lo stesso effetto di una vasta esposizione, poiché gli effetti delle radiazioni sono cumulative. Questo significa che milioni e, infine, miliardi di persone saranno colpite da questa catastrofe.

Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha le letture più complete ed aggiornate sulle radiazioni nel nord del Giappone. Si dice che la mappa dell’NNSA dimostri che, se qualcuno dovesse rimanere in qualsiasi posizione tra la centrale e un punto qualsiasi a 50 chilometri, nordovest della centrale per un anno, sarebbe esposto ad almeno 20 millisievert di radiazioni . Il governo giapponese indica le aree in cui la dose di esposizione annuale di radiazioni raggiunge i 20 millisievert come una “zona di evacuazione”, in cui i cittadini sono invitati  da parte delle autorità a lasciare le loro case.

Fukushima: Cemento radioattivo emette 900.000 microsieverts l’ora

Il gestore dell’impianto nucleare danneggiato di Fukushima Daiichi (TEPCO) afferma che sono stati trovati dei detriti di cemento che emettono un elevato livello di radiazioni nei pressi del reattore numero 3.

La Tokyo Electric Power Company, o TEPCO, afferma che gli addetti ai lavori hanno rilevato una radioattività di 900 millisievert all’ora emessa da un blocco di calcestruzzo di 30×30 centimetri e 5 centimetri di spessore.

Gli operai stavano usando attrezzature pesanti per rimuovere le macerie nei pressi del commutatore elettrico.

La TEPCO afferma che i lavoratori sono stati esposti a 3,17 millisievert di radiazioni durante la pulizia e il blocco di cemento è stato smantellato in modo sicuro in un contenitore con altri detriti.

L’unita di esperti ritiene che il frammento contaminato potrebbe essere parte dei detriti scagliati dal reattore a seguito di una esplosione di idrogeno presso il reattore numero 3.

Fonte

Consumismo irrazionale (ovvero le poche multinazionali che sfamano il mondo)

Non molte persone si rendono conto che la maggior parte dei prodotti alimentari raffinati, disponibili sul mercato, siano essi venduti nei supermercati o nelle catene di fast-food, provengono tutti dalle stesse poche aziende. Ancora meno persone si rendono conto che queste aziende sono i principali burattini delle elite che prendono decisioni sulla salute pubblica, sulle politiche sociali ed  economiche di tutto il mondo. Analizzeremo le tre grandi aziende che nutrono il mondo, le loro marche e le tattiche che utilizzano per vendere i prodotti alla gente.

Se una persona si mettesse a sudiare attentamente le etichette dei prodotti confezionati in un negozio di alimentari medio, probabilmente noterebbe che i nomi delle stesse società appaiono più volte: Nestlé, Kraft, General Mills e poche altre. Le molte marche che offrono i così alla moda prodotti fatti in casa o alimenti biologici non sono altro che sussidiare di queste poche mega-imprese. La differenza cardine tra la marca principale e le filiali è il packaging e la pubblicità, che hanno l’obiettivo di raggiungere diversi mercati. Al fine di preservare l’immagine attentamente costruita intorno ad un prodotto, i collegamenti con la casa madre vengono spesso comodamente nascosti. Immaginate una pubblicità per l’acqua in bottiglia come questa”Bevi la pura, limpida e rinfrescante acqua Aquafina, imbottigliata con cura nelle remoti fonti dell’Himalaya … e portata a casa tua da… PepsiCo, produttrice di Taco Bell e dei Cheetos” probabilmente rovinerebbe  l’immagine naturale e sana che stavano montando per dare credibilità al prodotto.

Questa è la ragione per cui il marketing e il branding sono la parte più vitale del settore alimentare. Ogni prodotto deve vivere nel proprio “mondo”, separato dalla casa madre e da prodotti simili. La pubblicità è così potente che due marchi simili di cereali, fatti con gli stessi ingredienti di base, possono essere destinati a 2 mercati completamente diversi. Ad esempio, gli Special K e i Rice Krispies sono così diversi? Da un punto di vista strettamente razionale, questi prodotti sono quasi identici nella forma,  nel gusto e negli ingredienti. Da un punto di vista irrazionale (il marketing)  però, sono in due mondi diversi.

L’industria del cibo raffinato può essere considerata un vero oligopolio. Insieme, le tre aziende alimentari, Nestlé, Kraft Foods e PepsiCo, raggiungono una percentuale dominante nelle vendite globali di cibi raffinati. In effetti, queste tre società sono spesso usate come esempio di “Rule of Three” nelle scuole di business, dal momento che sono un esempio reale di un mercato dominato da tre attori giganteschi. La loro posizione, di fornitori di cibo in tutto il mondo, ha reso questi conglomerati estremamente potenti, rappresentati nella maggior parte delle organizzazioni prestigiose come nel Council of Foreign Relations. Questo non solo consente loro di fornire le proprie politiche preferite sui temi nutrizionali e sulla salute in tutto il mondo, ma anche sulle questioni economiche, politiche e sociali. Tale rilievo consente a queste aziende di mantenere il controllo del mercato, attraverso determinate politiche, grazie all’accesso a informazioni privilegiate e anche attravero l’uso del l’intimidazione per i potenziali concorrenti. Se considerato in maniera oggettiva, l’oligopolio delle grandi imprese come queste sono una minaccia diretta alle teorie del libero mercato.

Oggi, se una società alimentare di piccole dimensioni cercasse di impegnarsi nel creare un prodotto rivoluzionario, avrebbe difficoltà a ottenerne la distribuzione senza rinunciare ai diritti in favore di uno di questi conglomerati. Oltre a dominare gli scaffali, le Big Three hanno il controllo sulla maggior parte dei canali di distribuzione in tutto il mondo, al punto che le imprese concorrenti non possono raggiungere i consumatori senza intercedere tramite loro. L’unico modo per i piccoli imprenditori di evitare danni dal braccio di ferro con queste multinazionali è il rifiuto nella distribuzione del loro prodotto e trovare una accordo sulla licenza con uno di questi grandi conglomerati, nel quale il proprietario cede la proprietà ed i diritti sul prodotto in cambio di diritti sulle vendite ( che di solito rappresentano una piccola percentuale dell’intero prodotto venduto). Ogni accordo di licenza consolida la posizione di queste società ‘ed elimina la minaccia di qualsiasi potenziale concorrente che crea prodotti che sbilanciano gli equilibri commerciali.

Ecco le prime tre società e un elenco sommario delle loro multiple marche:

1 Nestlè


Nestlé è la più grande azienda alimentare del mondo. Ha 6.000 marchi, con una vasta gamma di prodotti attraverso una serie di mercati tra cui caffè, acqua in bottiglia e altre bevande, cioccolato, gelati, alimenti per l’infanzia,  alimentazioni sanitarie, condimenti, surgelati e refrigerati, pasticcerie e pet food. Nel 2009, le vendite consolidate si sono avvicinate ai $ 120 miliardi di dollari mentre gli investimenti nella ricerca e nello  sviluppo sono stati 2,24 miliardi dollari. Il presidente della società, il signor Brabeck-Letmathe, è nel consiglio di amministrazione del Credit Suisse Group, della L’Oréal e della ExxonMobil. E’ anche membro della ERT (Tavola rotonda europea degli industriali) e membro del Consiglio di fondazione del World Economic Forum (un attore importante nella spinta per un governo mondiale). I prodotti venduti da Nestlé includono:

Cereali

Cinnamon Toast Crunch
Cheerios (al di fuori degli Stati Uniti, Canada e Australia)
Cini Minis
Honey Nut Cheerios (al di fuori degli Stati Uniti, Canada e Australia)
Oat Cheerios
Cookie Crisp
Golden Grahams
Honey Stars
Koko Krunch
Milo Cereals
Nestlé Corn Flakes
Nesquik
Shreddies
Frumento sbriciolato
Cluster
Trix

Yogurt

Munch Bunch
Sci

Caffè

Bonka
Nescafé
Nespresso
Partner’s Blend
Ricoffy
Ristretto
Ricoré
Sical
Tofa
Taster’s Choice
Zoégas
Shrameet

Acqua

Aberfoyle
Aqua D’Or
Aqua Pod
Acqua Panna
Al Manhal
Aquapod
Arrowhead
Buxton
Contrex
Deer Park
Hépar
Ice Mountain
Henniez
Korpi
Levissima
Nestlé Aquarel
Nestlé Vera
Ozarka
Perrier
Poland Spring
Powwow
Minere
Pure life / Pureza Vital
Quézac
San Pellegrino
San Bernardo
Viladrau
Vittel
Zephyrhills

Altre bevande

Nestea
Enviga
Milo
Carnation
Caro
Nesquik
Libby
Growers Direct Organic Fruit Juices
Good Host
Juicy Juice
Ski up and go

Prodotti a lunga conservazione

Bear Brand
Carnation
Christie
Coffee-Mate
Dancow
Gloria
Klim
La Lechera
Milkmaid
Nespray
Nestlé
Nesvita
Nestlé Omega Plus
Nido
Ninho
Svelty
Emswiss
Milo

Gelati

Camy
Dreyer
Edy
Frisco
Häagen-Dazs (Nord America e Regno Unito)
Hjem-IS (Danimarca e Norvegia)
Maxibon
Motta
Mivvi
Nestlé
Nestlé Drumstick
Oreo (Canada)
Peters (Australia)
Push-Up
Schöller
Skinny Cow

Alimenti per bambini

Alete
Alfare
Beba
Cerelac
FM 85
Gerber (la più grande società al mondo di alimenti per neonati)
Good Start
Guigoz
Lactogen
Nan
NAN HA
NanSoy
Neslac
Nestlé
Nestogen
Nido
PreNan

Integratori dietetici

Musashi
Neston
Nesvita
PowerBar
Pria
Supligen

Sanità / nutrizione

Boost
Carnation Instant Breakfast
Nutren
Peptamen
Glytrol
Crucial
Impact
Isosource
FiberSource
Diabetisource
Compleat
Optifast
Resource

Condimenti

Buitoni
Maggi
Carpathia
CHEF
Thomy
Winiary

Alimenti surgelati

Stouffer’s
Lean Cuisine
Buitoni
Hot Pockets
Lean Tasche
Papa Guiseppi
Tombstone Pizza
Jack’s Pizza
DiGiorno Pizza
California Pizza Kitchen Frozen

Cioccolato, pasticcerie e prodotti da forno

100 Grand Bar
Aero
After Eight
Allens
Animal Bar
Baby Ruth
Bertie Beetle (Australia)
Big Turk (Canada)
Black Magic
Boci (Ungheria)
Nastro Azzurro
Bono (Brasile)
Breakaway
Butterfinger
Butterfinger BB
Butterfinger Crisp
Bon Pari (Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria)
Cailler
Caramac
Carlos V
Chips Ahoy! (Canada)
Caffè Crisp
Chunky
Drifter
Frigor
Galak / Milkybar
Goobers
Heaven
Hercules Bar (con la Disney)
Icebreakers
Kit Kat (Hershey’s negli Stati Uniti)
Lion
Matchmakers
Milky Bar
Mirage
Joff
Munchies
Nestlé Alpine White
Nestlé con Mandorle
Nestlé Crunch
Nestlé Crunch Crisp
Nestlé Crunch con Caramello
Nestlé Crunch con arachidi
Nestlé Crunch Pieces
Nestlé Crunch Bianco
Il cioccolato al latte Nestlé
Nestlé Princess
Nestlé Wonder Ball
Nips
Dice (Europa)
Oh Henry (ad eccezione degli Stati Uniti)
Peppermint Crisp
Baci Perugina
Polo
Quality Street
Raisinets
Rolo (Hershey’s negli Stati Uniti)
Rowntrees

Fruit Pastilles
Jelly Tots
Pick & Mix
Randoms
Fruit Gums
Tooty Frooties
Juicy Gelatine
Snowcaps

Smarties
Texan Bar
Toffee Crisp
Toll House cookies
Turtles
Noce Whip
Violet Crumble
Yorkie
XXX mints

Prodotti per la cura degli animali

Alpo
Beneful
Cat Chow
Dog Chow
Fancy Feast
Felix
Friskies
Go Cat
Butchers
Bakers
Winalot
Gourmet
Mighty Dog
Mon Petit
ONE
Pro Plan
Purina
Tidy Cats

POLEMICHE

Nestlé ha dovuto affrontare resistenze in tutto il mondo per quanto riguarda la promozione dei sostituti del latte materno (latte artificiale), soprattutto nei paesi del terzo mondo. Secondo gli attivisti, Nestlé contribuisce a inutili sofferenze e anche ai decessi dei bambini, in gran parte tra i poveri.

I gruppi di sostegno e beneficenza hanno accusato Nestlé di metodi immorali per promuovere il latte artificiale a discapito del latte materno delle madri povere nei paesi in via di sviluppo. Ad esempio, l’IBFAN sostiene che la Nestlé distribuisca campioni di latte artificiale gratuitamente negli ospedali e nei reparti di maternità, dopo aver lasciato l’ospedale, però, il latte artificiale va comprato, perché l’integrazione con il latte materno ha interferito col normale allattamento, la famiglia deve quindi continuare a comprare lo stesso prodotto. L’IBFAN inoltre afferma che la Nestlé utilizza gli “aiuti umanitari” per creare un mercato, non etichetta i suoi prodotti in un linguaggio appropriato per i paesi in cui essi sono venduti, e offre doni e la sponsorizzazione per influenzare gli operatori sanitari in modo da promuovere i prodotti della multinazionale. Nestlé ovviamente nega queste accuse.

– Fonte

2 KRAFT

E’ una filiale della Philip Morris (creatrice delle sigarette Marlboro). Kraft Foods è la più grande società con sede negli Stati Uniti di prodotti alimentari e beveraggi. Essa commercializza molti marchi in più di 155 paesi, undici dei suoi marchi in tutto il mondo guadagnano  più di $ 1 miliardo all’anno. Come Nestlé, Kraft ha consolidato il suo status nel oligarchia alimentare con l’acquisto di marchi giganteschi come Nabisco (Oreo, Chips Ahoy, Fig Newton, Ritz, ecc) e Cadbury (Ferrero Rocher, Dairy Milk, Caramilk, ecc.)

Il CEO della Kraft, è Irene Rosenfeld Blecker che è stata valutata da Forbes come la “seconda donna più potente del mondo”. Non sorprende dato che la maggior parte del mondo consuma i cibi della Kraft. Prima di entrare nella Kraft, Rosenfeld è stata Presidente e Chief Executive Officer della Frito-Lay, una divisione di PepsiCo (un altra delle “Big Three”). I marchi della Kraft sono:

Toblerone chocolate bars
A1 Steak Sauce
Ali Caffè
Arrowroot biscuits
Back to Nature
Baker (cioccolato)
Balance Bar
Better Cheddars
Boca Burger
Bonox
Breakstone’s
BullsEye Barbecue Sauce
Café HAG
California Pizza Kitchen (voci negozio di alimentari)
Calumet Baking Powder
Cameo (biscotti)
Capri Sun ( succo di frutta)
Carte Noire
Cheesybite
Cheese nips
Cheez Whiz
Chicken in a Biskit
Chips Ahoy!
Christie (divisione canadese di Nabisco)
Claussen (sottaceti)
Clight
Social Club (crackers)
Cool Whip (non derivati ​​dal latte la panna montata)
Cornnuts (snack)
Côte d’Or (Belgio)
Country Time (mix bevanda in polvere)
Cracker Barrel
Crystal Light
Dairylea (Europa)
Delissio (Canada)
DiGiorno (pizza)
Easy Cheese
Fig Newton
Fudgee-O (Canada)
General Foods International
Grape-Nuts (cereali per la colazione)
Grey Poupon (senape)

Handi-Snacks
Honey Maid
In-A-Biskit (Australia)
Jack’s Pizza
Jacobs (Europa)
Jell-O (dessert di gelatina)
Marshmallows Jet-soffiato
Kenco (Regno Unito)
Knox (gelatina)
Knudsen (latticini)
Kool-Aid (mix bevanda aromatizzata)
Kraft BBQ Sauce
Kraft Caramelle
Kraft Macaroni and Cheese
Kraft Dinner (Canada)
Kraft EASYMAC
Kraft Mayo
Kraft Bagelfuls
Kraft Peanut Butter (Canada)
Kraft Singles (pastorizzato prodotto il formaggio preparato)
Kraft Sandwich Spread
Lefèvre-Utile
Lunchables
Maxwell House (caffè)
Miracle Whip (condimento)

Nabisco
Nababbo (caffè) (Canada)
Naked Bevande
Nilla
Nutter Butter
Onko (caffè)
Oreo (cookie)
Oscar Mayer
Parmigiano grattugiato
Filadelfia crema di formaggio
Pigrolac
Fioriere
Polly-O (formaggio)
Premium (una marca di crackers Nabisco)
Salatini
P’tit Québec
Prince Polo
Pure Kraft Insalata Condimenti
Ritz
Royal lievito in polvere
Seven Seas (condimenti per insalate)
Sanka (caffè decaffeinato)
Shake n ‘Bake
Simmenthal (carne in scatola)
Snackabouts
SnackWells
South Beach Living
Starbucks (voci negozio di alimentari)
Stove Top ripieno
Suchard
Taco Bell (voci negozio di alimentari)
Codolo

Tassimo (single-serve coffee machines using pods branded as T-Discs)

3 PEPSI-CO

PepsiCo Incorporated è una società globale con sede a Purchase, Harrison, New York, con interessi nella fabbricazione, commercializzazione e distribuzione di bevande, snack a base di cereali e altri prodotti. Se non l’aveste intuito, il suo prodotto principale è la Pepsi Cola, ma la soda non è il solo prodotto della società.

PepsiCo è un utente “Premium” del Council of Foreign Relation e del Brookings Institute, due delle più importanti organizzazioni per l’elite del mondo (come visto nell’articolo “Da chi siamo realmente governati”). Il presidente e amministratore delegato deòòa PepsiCo, Indra Nooyi, fa parte del World Economic Forum. All’interno di queste organizzazioni, i dirigenti della PepsiCo e di altre mega-società come la Sony (la più grande etichetta nel settore della musica), la Nike (il più grande venditore di scarpe al mondo), il Rockefeller Group International, e la Lockheed Martin (la più grande compagnia di difesa nel mondo ), lavorano al fianco dei diversi capi di Stato (compresi i passati presidenti degli Stati Uniti), dei politici (ad esempio dell’attuale Segretario di Stato americano Hillary Rodham Clinton), sviluppano opinioni politiche, sociali ed economiche e emettono “raccomandazioni” che fanno tremare interi paesi. Le politiche favorite da questi organismi hanno collettivamente lo scopo di guidare il mondo verso un governo mondiale unificato e ad una moneta unica mondiale, in quello che viene spesso definito come un “Nuovo Ordine Mondiale”.

I marchi della PepsiCo includono:

Bevande:

AMP
Brisk
Mountain Dew
Ocean Spray
Mist
Aquafina
Lipton Ice Tea
MUG
Pepsi
Sobe
Gatorade
Tropicana
No Fear Energy Drink
Propel enhanced water
Starbucks (prodotti al dettaglio)

Alimentari

Lay
Doritos
Tostitos
Cheetos
Fritos
Dom Chips
Baked!
Frito Lay Dips
Baken-Ets
Puffcorn Chester
Cracker Jack
El Isleno Plantain Chips
Frti-Lay Peanuts
Funyuns
Gamesa
Grandma’s
Matador
Maui Style Potato Chips
Miss Vickie
Munchies
Munchos
Natural
Harvest Nut
Quaker
Rold Gold
Ruffles
Sabritones
Santitas
Smartfood
Spitz
Stacy

LE COMPAGNIE SATELLITE

PepsiCo nutre milioni di persone ogni giorno anche attraverso la sua azienda satellite, Yum!, che possiede catene di ristoranti tra cui Pizza Hut, Taco Bell, KFC, Hot n ‘Now, East Side Mario’s, D’Angelo Sandwich Shops, Chevrolet Fresh Mex, California Pizza Kitchen e Stolichnaya.

Molti dei prodotti elencati in precedenza hanno retto al mercato per molti decenni, alcuni tengono da oltre un secolo. Qual è il segreto di un successo così duraturo? In primo luogo, il recipe deve essere spettacolare. Come accennato in precedenza, la Nestlé ha speso più di $ 2 miliardi di dollari nel solo 2009 per la ricerca e lo sviluppo, che sono stati utilizzati in gran parte per pagare esperti per rendere i prodotti più attraenti al consumatore. Oltre a questo i soldi sono stati spese per creare una giusta alchimia che producesse dipendenza tramite il sale, i grassi, lo zucchero e altri prodotti chimici che sono ben noti a questo “esperti”. Gli alimenti raffinati contenengono una miscela accuratamente calcolata di prodotti chimici e additivi che invia segnali “di soddisfazione” al cervello, che il cervello continua poi a cercare sotto forma di desiderio. (dipendenza)

Tuttavia, ci sono innumerevoli imprese che vendono prodotti simili. Così, per far si che i clienti ricomprino il loro marchio, le aziende investono miliardi di dollari nel secondo segreto del loro successo: le “brand loyalty” realizzate attraverso il marketing e la pubblicità.

PUBBLICITA’ IRRAZIONALE

Mentre l’obiettivo finale di una pubblicità è quello di vendere un prodotto, le società che vendono i suddetti prodotti cercheranno di dirvi che la loro pubblicità va ben oltre il mero denaro. La loro missione è quella di creare un legame emotivo a un prodotto, un concetto che è totalmente irrazionale, ma estremamente efficace. Non vogliono solo che ti piaccia il prodotto, vogliono che tu ti identifichi con esso.  Stanno cercando di creare clienti fedeli,  per tutta la vita con la creazione di un’immagine, uno stile di vita e anche una filosofia intorno a un prodotto. Prendiamo questo spot del Miracle Whip come esempio.

Mostrando persone in festa che fanno baldoria in spiaggia, la pubblicità tenta di creare una associazione tra il prodotto e l’essere giovane, di tendenza e ribelle.

Le pubblicità come queste sono meticolosamente calcolate per raggiungere una particolare popolazione demografica e per generare emozioni specifiche all’interno di questi spettatori. Per raggiungere questi obiettivi, le grandi compagnie si basano su approfondite ricerche sul comportamento umano.

“Nessun gruppo di sociologi si avvicina minimamente alla capacità di raccogliere dati sfruttabili socialmente delle aziende pubblicitarie. Le compagnie pubblicitarie hanno miliardi da spendere all’anno in ricerca e sperimentazione “.
– Marshal McLuhan, The Extensions of Man

Per vendere la fiducia nella marca ad uno spettatore attraverso uno spot televisivo, le argomentazioni razionali / logiche hanno effetti limitati. Gli annunci più efficaci e di successo sono in grado di bypassare il pensiero razionale (quando un argomento può essere accettato o rifiutato) e toccare direttamente il subconscio dello spettatore, attraverso i loro istinti, paure o insicurezze.

“E ‘con la conoscenza dell’essere umano, con le sue tendenze, i suoi desideri, i suoi bisogni, i suoi meccanismi psichici, i suoi automatismi così come con la conoscenza della psicologia sociale e della psicologia analitica, che la propaganda affina le sue tecniche.”
– Propagandes, Jacques Ellul (traduzione libera)

Per illustrare questo concetto, diamo un’occhiata a 2 pubblcità di prodotti  rivolti ad un mercato importante: le madri.

PUBBLICITA’ IRRAZIONALE: VENDERLO ALLE MADRI

Per coloro che lavorano nel marketing, le madri sono un sogno. Hanno un enorme punto debole: i bambini, soprattutto i loro. Questo amore per i bambini non è razionale: l’istinto materno è uno dei riflessi più primordiali e ormonali dell’umanità. Riuscire a colpire l’istinto materno significa avere buonissime possibilità che la madre diventi una cliente. Attraverso l’utilizzo di gruppi di ricerca, i pubblicitari hanno imparato i modi più efficaci per ottenere reazioni da parte delle madri, creando annunci mirati che fanno sentire la madre preoccupata, commossa, spaventata, arrabbiata o turbata. Una volta che il bersaglio è nello stadio emotivo desiderato, il prodotto viene presentato come la risposta a tutto. Ecco una pubblicità di una farina specificamente diretta alle mamme:

CONCLUSIONE

Perché uno si dovrebbe preoccupare di quali società vendono un determinato prodotto? In primo luogo, è una questione di salute. Quasi tutte le centinaia di prodotti citati in questo articolo contengono ingredienti tossici, quantità eccessive di grassi saturi e di additivi come l’MSG, l’HFC, il mercurio e / o l’aspartame. Queste sostanze, e molte altre come loro, sono velenose per il corpo, il sistema nervoso e del cervello (come discusso in questo articolo Fanno marcire la società invertire il processo di avvelenamento). I cibi elaborati stanno rendendo il mondo più grasso, più malato e più scemo, anche se solo poche imprese li producono. E ‘fondamentale conoscerli e riconoscerli… in modo da poterli evitare. E ‘anche importante riconoscere le tattiche di marketing di base che vengono usate per spingere i consumatori ad acquistare prodotti alimentari raffinati.

La questione, comunque, è molto più grande della salute individuale. Essere a conoscenza delle imprese che vendono il cibo è essere a conoscenza di importanti attori del mondo elitario. Come dice il proverbio “controlla il cibo e controllerai la gente”. Se crediamo che sia importante conoscere la verità sulla struttura del potere del mondo, è fondamentale conoscere queste aziende e capire la loro vasta diffusione in tutti i settori della nostra società globale. Essi vendono “solo” il cibo, ma il loro potere e la posizione derivante dà questi conglomerati li fanno partecipare attivamente alla governance globale, all’economia, alla politica legislativa e anche nelle forze militari (chi pensate che rifornisca le mense militari?). Le tre grandi, assieme ad altre multinazionali simili sono ingranaggio delle politiche “think tank” delle organizzazioni come il Council on Foreign Relations e del Gruppo Bilderberg, che sono il vero motore del cambiamento globale. PepsiCo dovrebbe avere voce in capitolo sull’invasione di un paese come l’Iran? Beh…sì. E ogni volta che si compra una Pepsi o un sacchetto di Doritos o di jug of Tropicana, li si sta aiutando a diventare più ricchi e potenti. Per fortuna, però, c’è un modo facile per smettere di sostenere queste imprese: Basta sostituire i prodotti raffinati che acquisti da queste società con alimenti freschi acquistati dalle imprese locali. Potrai migliorare la salute e l’economia locale, ma soprattutto, potrai anche diventare il peggior incubo dell’elite: un consumatore razionale.

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Bretton Woods II: Soros vuole una nuova economia globale

All’incirca due settimane, George Soros ha partecipato ad una conferenza sull’economia che mirava a ridisegnare l’intera struttura economica mondiale. Proprio perché l’evento ha ricevuto poca attenzione nelle notizie dei mass media convenzionali, l’impatto delle decisioni prese in tale congresso potrebbe affliggere il popolo americano (e mondiale) per diversi anni.

Quando, l’anti-americano, Soros spese 50 milioni di dollari per la creazione dell’Institute for New Economic Thinking (INET), con sede a New York, intraprese una campagna contro il dollaro. Il miliardario che una volta schiacciò la sterlina britannica attraverso lo scambio della moneta, dichiarando apertamente l’intenzione di «riformare il sistema monetario.” Nella mente machiavellica di Soros, il dollaro dovrebbe assumere una valenza secondaria, finendo il suo ciclo vitale come riserva monetaria mondiale. “Il dollaro non gode più della fiducia di un tempo, tuttavia nessun’altra valuta può prenderne il posto, ancora” scrisse alla fine del 2009.

Nel 2011, stava già cercando di scansare il dollaro dall’economia. “La grande domanda è se il dollaro sia ancora la moneta su cui fa perno il mondo“, Soros disse al giornale Bloomberg, e non è il solo. Il vincitore del Premio Nobel per l’economia e grande amico di Soros, Joseph Stiglitz, affermò di essere a sostegno di una “valuta globale”. Stiglitz, che presiede anche l’Assemblea generale dell’ONU sulle riforme del sistema monetario e finanziario internazionale, ha invocato un nuovo “sistema globale“, dicendo che quello attuale è “fondamentalmente ingiusto perché i prestiti ai paesi più poveri, da parte degli Stati Uniti, hanno un tasso di interesse che è quasi nullo”.

Nel breve tempo seguito agli eventi di Bretton Woods, fondata da Soros, le manovre attuate verso il dollaro ebbero uno nuovo slancio. Soros scrisse nel 2009 che “le potenze nascenti devono essere presenti durante la creazione di questo nuovo sistema per garantire che essi ne siano attive sostenitrici.”

Le cinque nazioni BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e più recentemente il Sud Africa – ebbero il loro terzo vertice una settimana dopo quello di Soros. Non sorprende, che i temi fossero simili, con le nazioni del BRICS che invocavano “una ristrutturazione dell’economia post seconda guerra mondiale e la fine dell’egemonia del dollaro come valuta di riserva mondiale.”

Sentimmo lo stesso discorso in precedenza – da Soros stesso. Nel 2009, Soros chiese l’uso intensivo di un oscuro strumento economico chiamato Diritto Speciale di Prelievo (DSP). I DSP sono essenzialmente un “paniere di valute” – l’euro, lo yen giapponese, la sterlina e il dollaro USA. Se il mondo iniziasse ad utilizzare di più le altre valute, a scapito del dollaro, ci sarebbe un ovvio declino economico degli Stati Uniti.

Secondo il The Pioneer of India, quelle cinque nazioni “chiesero un sistema di riserva di valuta su base internazionale che garantisse stabilità.’ Il gruppo vuole avere più peso sul come le istituzioni economiche internazionali vengono gestite e quali valute compongono il paniere del DSP. Tale ultima preoccupazione riflette la mossa fatta per inculdere la moneta cinese nella selezione DSP.

Il Wall Street Journal ha convenuto che ciò che sta succedendo è che, citando il governatore della banca centrale cinese Zhou Xiaochuan, le nazioni del G 20 stanno prendendo in considerazione l’aggiunta della valuta cinese alle altre quattro del DSP. “‘Se qualcuno suggerisse che il RMB [il renminbi] dovrebbe essere incluso nel DSP, accolgo con favore questo tipo di opinione,’ ha affermato Mr. Zhou in un incontro.”

Non è il solo. Michael Pettis, professore di finanza all’Università di Pechino e senior associate presso la Carnegie Endowment for International Peace finanziata da Soros, sostiene che il dollaro è un male per gli stessi Stati Uniti. In un pezzo di critica sul Financial Times, sostenne che “l’America deve rinunciare al dollaro.” Il Financial Times, sia ben chiaro, ebbe cinque dipendenti che intervenirono a Bretton Woods.

La spinta per una nuova valuta mondiale non è stata l’unica notizia importante proveniente dalla conferenza di Soros, nonostante i media internazionali abbiano quasi ignorato la vicenda. Potrebbe essere trovato un nuovo capo al Fondo monetario internazional, la scelta probabilmente cadrà su uno dei protagonisti che sono intervenuti all’evento. Il FMI è una parte del vecchio ordine mondiale economico nato dal primo Bretton Woods. Per promuovere la tua candidatura ai giorni nostir, tutto quello che devi fare è stare con le persone giuste.

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Lady Gaga, Alexander McQueen e controllo mentale

Penso che la maggior parte di voi abbia già letto su questo sito molti riferimenti a Lady Gaga e alla programmazione Monarch. Una foto dall’ultimo numero dell’Haper’s Bazaar Magazine, scattata da Terry Richardson, contiene un altro riferimento ad essa.

Tenuta da programmazione Monarch

Il “vestito da farfalla” è di Alexander McQueen, una stilista di moda che è morto tragicamente (e misteriosamente) lo scorso anno. Il suo lavoro potrebbe essere oggetto di un intero articolo, dati i temi di controllo occulto e mentale di cui sono mandide le sue creazioni. Ecco alcuni esempi delle sue opere simboliche:

Farfalle Monarch circondano la testa

Farfalla Monarch evidenzia il simbolo dell’occhio onnisciente

McQueen interpreta il coniglio bianco, un tema importante nella programmazione Monarch riferito ad Alice nel Paese delle Meraviglie

Scatto fotografico con tema il controllo mentale per McQueen da Nick Knight, regista di Born this way di Lady Gaga (cominciate ad intravedere le connessioni?). Un occhio mancante, sguardo perso nel vuoto, il cervello è kaput.

Spot pubblicitario Primavera 2011. I temi sulla programmazione Monarch continuano ad apparire

Approposito delle “corna” di Lady Gaga e McQueen:

“Prima di tutto, non sono protesi”, afferma.”. Sono le mie ossa … Sono sempre state dentro di me, ma ho aspettato il momento giusto per rivelare al mondo chi veramente io sia ” La cantante afferma che le si alzano le corna quando ha l’ispirazione – e che non è da sola. “Abbiamo tutti queste ossa! Sono la luce dentro di noi. ”

Interrogata più vigorosamente, la Gaga ammette che le corna del viso fanno parte di un “della performance art”.Nega però l’uso di un qualsiasi intervento di chirurgia plastica, e non fa menzione di impianti sottocutanei. “Sono un artista, e ho la capacità e la libertà di scegliere il modo in cui il mondo mi immagina”, ha detto.

Gaga sostiene inoltre che il defunto stilista Alexander McQueen è il compositore del suo ultimo singolo, uscito l’11 febbraio. “Subito dopo la sua morte, ho scritto Born This Way.” Fui particolarmente colpita quando scoprii che la data di uscita della canzone era la stessa  dell’anniversario della morte di McQueen. “Quando me ne accorsi, lo capii: non fui io a scrivere quella canzone! Lo ha fatto lui! ”

“Penso che abbia progettato il tutto”, ha continuato. “He’s up in heaven with fashion strings in his hands, marionetting away”.

Interessante la scelta delle parole.

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Goldman Sachs e il suo esecutivo accusati di frode

Venerdì la Securities and Exchange Commission ha accusato Goldman Sachs & Co. assieme ad alcuni dei suoi dirigenti di frode per un rischioso affare offshore garantito dalle ipoteche subprime che costarono agli investitori più di 1 miliardo di dollari.

La SEC sostiene inoltre che Goldman ha permesso ad un cliente, il fondo azionario Paulson & Co., di aiutarlo nel selezionare i titoli da vendere. Paulson, a sua volta acquistò un pacchetto assicurativo contro l’accordo e quando i titoli caddero, perdendo quasi tutto il loro valore, Paulson ricavò 1 miliardo di dollari di profitto.

L’accusa di frode civile è stata la prima ad essere rivolta contro Goldman, il prestigioso titano degli investimenti di Wall Street che è al centro di molteplici indagini sulla crisi finanziaria globale.

Paulson ha ammesso di aver raccimolato 3,7 miliardi dollari di profitto scommettendo contro il mercato immobiliare che cominciò ad andare male tra il 2006 e 2007.

I titoli citati dal SEC facevano parte di una serie di vendite off-shore denominate ABACUS.

Un funzionario della Goldman, il vice presidente Fabrizio Tourre, 31 anni, aveva come compito principale quello di strutturare l’affare ABACUS noto come 2007-AC1, un pacchetto cosiddetto sintetico nel quale gli investitori non hanno acquistato dei titoli reali. Hanno invece scommesso sulle prestazioni di un pacchetto specifico di mutui per la casa a mutuatari marginalmente qualificati.

La denuncia, depositata presso la US District Court per il Southern District di New York, accusa Tourre di aver fatto “affermazioni sostanzialmente fuorvianti e omissioni” agli investitori.

Cornelius Hurley, un ex consulente della Federal Reserve Board, ca capo della Boston University con specializzazione in diritto bancario e finanziario, pone 2 domande:

Quello della GoldMan Sachs è un caso isolato, oppure ci sono altri casi in cui la stessa azienda ha commesso reato?
Altre società di Wall Street hanno seguito l’esempio della Sachs?

“Sembra che la “protezione” finanziaria fornita da Goldman e descritta nella denuncia del SEC sia più simile al tipo di protezione prevista dalla criminalità organizzata”, ha detto Hurley.

Il McClatchy Newspaper, in una serie pubblicata nel novembre riguardante il ruolo di Goldman nel disastro dei mutui subprime, ha scoperto che Goldman vendette più di $ 40 miliardi di dollari in mutui nel 2006 e nel 2007, mentre segretamente stava scommettendo sul blocco del settore stesso che avrebbe fatto scendere il valore dei mutui.

McClatchy ha anche riferito che alla fine di dicembre Goldman prese posizione contro una dozzina di CDO (collateralized debt obligations) che vennero assemblati e commercializzati attraverso le Isole Cayman.

Goldman ha detto in una dichiarazione: “Le accuse del SEC sono del tutto infondate e noi li contesteremo vigorosamente e difenderemo l’impresa e la sua reputazione”.

La denuncia riguarda Paulson, uno dei fondi più grandi del mondo, Goldman sarebbe stato pagato per sugellare un accordo in cui la Paulson avrebbe scelto alcuni titoli garantiti dall’ipoteca per poi scommetterci contro.

“Il prodotto era nuovo e complesso, ma l’inganno e i conflitti sono vecchi e semplici”, afferma Khuzami in una dichiarazione. “Goldman erroneamente ha consentito ad un cliente di scommettere contro il mercato dei mutui e di influenzare pesantemente le garanzie ipotecarie per includerle in un portafoglio di investimenti, mentre veniva detto agli altri investitori che i titoli venivano selezionati da un gruppo indipendente e obiettivo.”

L’operazione, una delle circa due dozzine simili nella serie ABACUS, venne conclusa il 26 aprile 2007. Paulson pagò Goldman circa $ 15 milioni per la strutturazione e il marketing dell’affare. Entro sei mesi, l’83 per cento dei titoli garantiti da ipoteca nel pacchetto fù declassato e il 27 per cento fù visto negativamente dalle agenzie di rating di Wall Street, afferma l’accusa.

Proseguendo, il 29 gennaio, il 99 per cento del portafoglio era stato declassato, il cui costo per gli investitori ammontò a più di $ 1 miliardo.

Khuzami afferma che l’impresa di Paulson, che non è affiliata con l’ex Segretario del Tesoro Henry Paulson, non è stata accusata perché non traeva in inganno gli investitori.

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Fukushima: 5 settimane dopo

Cinque settimane dopo il disastro giapponese, i rapporti suggeriscono il peggio, le condizioni non sono affatto migliorate. Si preannunciano gravi problemi regionali e globali nel prossimo fututo, oltre a tutto ciò che è già successo.

Il 16 aprile, AP titola, “Sale la radioattività nel mare nelle coste vicino alla centrale nucleare di Fukushima”:

“I livelli di radioattività sono aumentati notevolmente nell’acqua vicino a (Fukushima), da segnalare la possibilità di nuove fuoriuscite nocive dall’impianto, come ha annunciato sabato il governo.”

L’annuncio è stato seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 5,9 facendo dondolare l’intero paese. Finora, nessun reportage riporta l’ammontare dei nuovi danni. Tuttavia, l’acqua del mare risulta positiva alla radioattività da  iodio 131, con livelli 6500 volte al di sopra della norma, che fino a venerdì erano di 6 volte inferiori, il cesio-134 e 137 è aumentato di circa quattro volte.
La Nuclear and Industrial Safety Agency (NISA) ha sollevato la preoccupante possibilità di nuove perdite, ammettendo che l’individuazione delle stesse è molto difficile. Tuttavia, gli scienziati dell’agenzia sostengono ancora che non vi siano pericoli per l’uomo o la vita marittima, nonostante numerosi esperti indipendenti avvertono dei pericoli delle radiazioni che si stanno diffondendo ormai a livello globale, si teme anche il plutonio, la sostanza nota più letale, un granello microscopico sufficiente a causare il cancro.

La giapponese Kyodo News ha riportato la stessa notizia, dicendo che le enormi quantità di acqua depositate nelle vasche di raffreddamento sono contaminate. Come risultato, il lavoro di messa in sicurezza viene ostacolato perché anche una breve esposizione è estremamente pericolosa.

Il 14 aprile, il Global Security Newswire (NGS) titola “Il Giappone emette più radiazioni dopo i tentativi di raffreddamento”, dicendo:

L’aumento delle radiazioni spiegato sopra “indica che il carburante nel deposito è stato compromesso”, suggerendo che ci sono guai peggiori di quanto riportato.

Il 15 aprile, il giornalista del Japan Times Kanako Takahara titola, “frammenti delle barre di combustibile sul fondo delle vasche di contenimento”, dicendo:

“Nelle condizioni attuali, se nelle vasche la situazione non migliorà, potrebbe essere generato abbastanza calore da creare un foro nel contenitore a pressione, che si tradurrebbe in un massiccio rilascio radioattivo nell’ambiente”. In realtà, non c’è alcuna garanzia che non sia già accaduto, il problema è se è stato segnalato  o no.

Minimizzando una grave falla nei reattori, la AESJ afferma che solo piccole quantità di carburante sono state sciolte e disperse fino ad ora in maniera uniforme nei reattori 1, 2 e 3. Se ci va bene, ci vorranno dei mesi per riportare la situazione sotto controllo, forse anni, sulla base di ciò che ci è già noto. Secondo alcuni esperti, siamo in un territorio inesplorato, di fronte ad un disastro senza precedenti.

Il 13 aprile, su Democracy Now, il professore di fisica Michio Kaku ha chiamato i reattori di Fukushima delle “bombe a orologeria”, dicendo che la Tokyo Electric (TEPCO) “è stata sempre in una posizione di diniego, cercando di minimizzare l’impatto di questo disastro nucleare”.

Ha spiegato una formula matematica per determinare il livello di un incidente, dicendo che questo ha “già prodotto qualcosa nell’ordine dei 50.000 miliardi di becquerel di radiazioni”, garantendo il livello 7.

Tuttavia, le radiazioni continuano a fuoriuscire. “La situazione non è per nulla stabile. Si sta essenzialmente guardando una bomba a orologeria”. Il minimo disturbo potrebbe causare più danni, aumentando esponenzialmente l’entità del disastro.

Ha descritto la fusione del nocciolo in questo modo:

“Pensate di guidare una macchina, e …. tutto ad un tratto non se ne ha più il controllo. Schiacci i freni, ma non funzionano, perché “il terremoto ha spazzato via i sistemi di sicurezza.”

“Allora il radiatore comincia a scaldarsi ed esplode. Questa è l’esplosione del gas idrogeno. Poi, a peggiorare la situazione, il serbatoio del gas si surriscalda, e tutto ad un tratto l’intera auto (scoppia in) fiamme. Questa è la crisi su vasta scala. ”

“Allora, cosa fare? Guidare la macchina in un fiume (quello che ha fatto la TEPCO utilizzando l’acqua del mare per raffreddare i reattori). Ma il sale dell’acqua corrode il radiatore. E allora? “Si chiamano i vigili del fuoco locali” ecco che compaiono i “50 eroi giapponesi” all’interno dello stabilimento in una missione suicida, cercando di mantenere l’acqua al di sotto del punto di fusione (meltdown)”.

Questa è la situazione attuale. Così, quando la TEPCO afferma che le cose si sono stabilizzate, vuole dire che siamo appesi con le unghie ad una scogliera e per ora non precipitiamo. Il tempo passa e le unghie cominciano ad incrinarsi. Questa è la situazione ora, estremamente pericolosa e incerta.

Inoltre, le radiazioni contaminano l’aria, l’acqua e il suolo. “Le mucche brucano l’erba, producono il latte, e le radiazioni si concentrano nel prodotto appena citato. Gli agricoltori stanno eliminando il latte perchè troppo radioattivo. Anche il cibo dovrebbe essere messo sotto sequestro in queste zone.

Oltrettutto, la zona di evacuazione è “patetica”. L’America ha consigliato 50 miglia di distanza per il personale degli Stati Uniti e la Francia ha consigliato ai suoi cittadini di lasciare il Giappone.

Inoltre, i livelli di radiazioni sono in aumento ben al di là della zona di evacuazione. Aspettatevi grandi aumenti di cancro in futuro. “Questa è la conseguenza inevitabile di rilasciare enormi quantità di radiazioni nell’ambiente.

Per quanto riguarda la TEPCO e i funzionari governativi, “Stanno letteralmente improvvisando. Siamo in un territorio del tutto inesplorato. Prendetevi un qualsiasi libro di ingegneria nucleare. Guardate l’ultimo capitolo, questo catastrofico scenario non è contenuto.

Come risultato, “siamo le cavie di questo esperimento scientifico che è tutt’ora in atto. Potrebbero volerci fino a 10 anni per smantellare definitivamente il reattore. L’ultima fase è il seppellimento in un sarcofago di cemento. ”

Altre preoccupazioni sono le radiazioni nell’acqua di mare “milioni di volte oltre i livelli consentiti” e le letture sulla radioattività in gran parte del paese, compresa l’acqua potabile di Tokyo. Le persone preoccupate si chiedono se è il caso di lasciare il paese. Alcuni se ne sono andati di loro spontanea volontà perchè non credono alle letture della TEPCO.

Come risultato del disastro, le conseguenze per tutti i residenti giapponesi saranno enormi. Non solo, essendo le radiazioni trasportate in tutto il mondo da acqua ed aria sentiranno gli effetti di questa crisi anche gli europei.” Potenzialmente, tutti potranno essere interessati in misura maggiore o minore, comprese le generazioni future.

Inoltre, il rilascio di migliaia di tonnellate di acqua radioattiva nell’oceano è un crimine ambientale. L’acqua contaminata è “ora in viaggio per tutto il (Pacifico) per poi arrivare nella costa nord occidentale americana” contaminando l’intera catena alimentare nel processo.

Attraverso i suoi cicli l’acqua si volatilizza, e l’aria radioattiva verrà trasportata in tutto il mondo. Siamo tutti in grave pericolo.”

Inoltre, per il fatto che l’EPA ha chiuso molte delle sue stazioni di monitoraggio, anche sulla West Coast, il pubblico non avrà la possibilità di ottenere informazioni vitali. “Insomma oltre il danno la beffa!” Fukushima è il peggior disastro “che abbiamo mai affrontato nelle nostre vite.” Potenzialmente potrebbe provocare milioni di nuovi cancri.
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Il Nord Corea preoccupato per la gravità della situazione in Giappone

La televisione di Stato della Corea del Nord ha riportato la gravità delle continue fughe radioattive della centrale di Fukushima che venne colpita da un terremoto e da uno tsunami l’11 marzo devastando il Giappone nord orientale.

In un programma televisivo coreano della Central Television Station trasmissione in onda domenica sera, gli esperti hanno espresso la loro preoccupazione riguardo la situazione nello stabilimento di Fukushima Daiichi.

”La cosa più grave è che nemmeno un mese dopo l’incidente, non si ha alcuna prospettiva per contenere ed eliminare le fughe radioattive sotto controllo”, afferma un esperto.

Un altro esperto avverte,”C’è la possibilità che alte sostanze radioattive possano fuoriuscire dalla centrale.”

Allo stesso modo, il funzionario coreano della Central News Agency e del Rodong Sinmun, il quotidiano del Partito dei Lavoratori di Corea ‘, ha riferito che la contaminazione radioattiva si è diffusa non solo nell’aria ma anche nel suolo e dell’ambiente marino.

La Kcna e la carta stampata hanno citato gli enti di controllo giapponesi per la crisi nucleare, che hanno innalzato il livello di gravità dell’incidente nell’impianto di Fukushima, da 5 a 7, ponendolo alla pari con il disastro nucleare di Chernobyl del 1986.

La crisi dello stabilimento di Fukushima sta diventando sempre più grave, riporta la Kcna.

Né la TV di stato, nè la Kcna Rodong Sinmun menzionano il piano della, Tokyo Electric Power Co., per mettere i reattori instabili, sotto controllo entro 6 -9 mesi.

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Dottor Megalommatis: Macchinazioni massoniche nel nord Africa

Uomo di sinistra, storico, politico e scienziato, il dottor Megalommatis, 54 anni, è un cittadino greco di origine turca, residente al Cairo, è autore di 12 libri, decine di articoli scientifici, centinaia di voci enciclopediche, e di migliaia di articoli. Parla, legge e scrive più di 15 lingue, antiche e moderne.

Quando dei giornali noti come Le Figaro, il New York Times, il Frankfurter Allgemeine, Le Monde, il Washington Post, il Times e il Corriere della Sera sostengono con entusiasmo i manifestanti tunisini e gli insorti, ci si chiede se gli stessi giornali sosterrebbero i rivoltosi e i manifestanti se portassero il caos in città come Parigi, Londra, Berlino, New York o Roma. Certamente no!

Se il regime massonico, che governa tirannicamente l’Occidente e (attraverso l’occidente) quasi tutto il mondo e che controlla ogni parola scritta dai giornali sopra citati, supporta gli sviluppi di queste rivolte, dobbiamo capire subito che le manifestazioni in strada a Tunisi sono state semplicemente orchestrate in modo efficace per realizzare l’agenda di questa associazione segreta.


Eppure sono in molti, sia nel mondo arabo che in qualsiasi altra parte del pianeta, a credere che questo scenario di proteste rappresenti una genuina manifestazione popolare, non orchestrata da alcun chi. Le persone che ci credono o sono estremamente ingenue o drammaticamente senza speranza.

D’altra parte, sono in pochi coloro che non hanno accettato l’interpretazione dei mass media gestiti dagli Illuminati – secondo la quale gli eventi a Tunisi sono il risultato di una rivolta popolare. Il caso più eclatante è stato quello di Muammar Gheddafi (Gheddafi), che ha disprezzato il popolo tunisino in generale e in particolare i manifestanti.


COSA È ACCADUTO IN TUNISIA

In realtà, non è stato il popolo tunisino a costringere l’ex presidente alla fuga: sono stati i suoi generali – usando come pretesto le pesanti perdite occorse durante le violente rivolte. In un incontro con dei generali di alto grado, Zine Ben Ali al Abedine perse ogni effettivo elemento di potere. Lasciando il comando subito dopo.

Tuttavia, i dettagli degli sviluppi rivelano un mero atto teatrale, organizzato da una sorta di associazione clandestina, composta prevalentemente da studenti tunisini di sinistra e da dei lavoratori che trascorsero alcuni anni in Francia, che si riuniorono inizialmente come gruppo di supporto per poi dare vita alle prime manifestazioni.

Allo stesso tempo, alcune persone che avevano ruoli chiave nella polizia e nell’amministrazione chiesero che queste prime manifestazioni avessero una risposta forte da parte della polizia e dell’esercito. Anche queste persone hanno trascolto molti anni in Francia dove ricevettero un’istruzione coloniale e l’iniziazione massonica.


Con il controllo e una superba gestione sul campo, di questi due diversi gruppi, il secondo atto (cioè il deterioramento della situazione nelle strade e le preoccupazioni dei mass media nazionali controllati) e il terzo atto (cioè il deciso intervento dei generali tunisini, che vennero, in tempi passati, iniziati alla Loggia massonica Apostata francese) vennero messi in scena. Questo fù sufficiente per far scappare Zine al Abedine Ben Ali e sua moglie con 1,5 tonnellate di oro lasciando il paese.

Questa catena degli eventi potrebbe avere avuto luogo in un qualsiasi momento nel passato, ma sembra che l’intera storia abbia a che fare con un grande accordo politico tra gli Stati Uniti (un ex paese sostenitore di Zine al Abedine Ben Ali) e la Francia (acerrima nemica di Ben Ali, che – guarda caso – non venne mai accettato da questa nazione!); in cambio di un sincero supporto francese nell’impegno in Afghanistan, il regime degli Stati Uniti ha venduto l’idiota tunisino che pensava di meritare il supporto statunitense per sempre.

Nessuno ha mai detto a Zine al Abedine Ben Ali che non ci si può fidare della parola data da quei satanisti massoni caini? Questo è stato il suo errore. Sfortunatamente, purtroppo, molti altri hanno fanno lo stesso errore: è ora che si sveglino prima di volare in Arabia Saudita …..

GHEDDAFI

Ma allora, come è possibile spiegare lo sfogo di Muammar Gheddafi? Se assumiamo che, dopo lunghi anni di scontri contro molti paesi occidentali, il dittatore libico riuscì a creare dei rapporti di amicizia con l’Occidente, collaborando con diversi governi europei (grazie alla sua dissolutezza del figlio Seifulislam a Parigi), perchè attaccò così aspramente gli sviluppi delle rivolte?

Essendo un alleato degli europei, avrebbe dovuto “scaricare” la sua controparte tunisina ed avviare una democratizzazione della Libia, ma non lo fece. Perché?

Il motivo è semplice: i membri dei regimi Massonici hanno bisogno di amici e collaboratori, alleati e interlocutori in tutto il mondo, così successe quando ci fù la questione Libia da affrontare. Ma i massoni hanno bisogno di interlocutori e alleati al fine di confonderli e ingannarli! Non diranno mai loro la verità ….

L’amara realtà è piuttosto semplice; stringendo amicizie con i regimi massonici occidentali, Gheddafi si è esposto alle loro sofisticate falsità, agli schemi ingannevoli, alle menzogne ​​che servono ai malvagi gangster massonici che governano l’Inghilterra, la Francia e l’America per manipolare facilmente gli sviluppi che vogliono attivare mettendo in scena il teatro della distruzione globale.

Alcuni problemi sono prettamente personali…la peggior offesa che si può fare ad un massone è quella di essere “fregati” (economicamente, politicamente) da un non iniziato, queste persone se la prendono veramente a male, perché il denaro è il loro unico ‘dio’ e perché hanno la radicata e ignorante convinzione di essere intellettualmente superiori. In tali casi, si vendicano, sempre. Il costo delle perdite, in vite umane, diventa improvvisamente nullo, per questi oscuri potenti.

Perché tra tutti i parenti di Zine al Abedine Ben Ali, suo nipote, Imed Trabelsi, è stato massacrato in modo spietato? Perché preoccuparsi di uccidere – con tanta passione, con tanta determinazione, e con tanto odio – qualcuno che non era in prima linea nella vita politica tunisina, essendo un semplice uomo d’affari?

Sembra strano solo a chi non ha mai sentito parlare di sionisti e massoni, in realtà, Imed Trabelsi aveva rubato il lussuoso yacht ad un massone franco-ebreo, Bruno Roger, il presidente della ditta francese Lazard, il ragazzo è un ben noto trafficante d’armi (della peggior specie). Per i satanisti che governano la Francia, il caso doveva essere regolato – anche nel bel mezzo della rivolta.

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