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Wikipedia cancella la lista degli scienziati sciettici sul cambiamento climatico

Wikipedia ha cancellato il suo “Elenco di scienziati che non sono d’accordo con il consenso scientifico sul riscaldamento globale”.

Stalin – che fu pioniere nel cancellare le persone dalla storia – avrebbe senza dubbio approvato di cuore questo accanito atto di censura.

Ma ciò che probabilmente gli sarebbe piaciuto di più è la giustificazione magnificamente contorta offerta dall’editore responsabile.

“Il risultato è stato la cancellazione. Questo perché vedo un consenso sul fatto che non vi è alcun valore nell’avere un elenco che combini le qualità di a) essere uno scienziato, nel senso generale del termine e b) l’essere in disaccordo con il consenso scientifico sul riscaldamento globale. “

Ciò che questo editor di Wikipedia sta dicendo, in altre parole, è che se sei uno scienziato e non credi nel riscaldamento globale, automaticamente ti rende un non-scienziato.

In effetti molte decine di migliaia di scienziati sono scettici sulla catastrofica teoria del riscaldamento globale creato dall’uomo, inclusi alcuni dei più eminenti esperti del settore, tra cui il dott. Richard Lindzen del MIT e il dott. Will Happer di Princeton.

Tuttavia i fascistelli/comunistoidi di sinistra che tendono a modificare le pagine di Wikipedia non vogliono che tu lo sappia.

Il dibattito archiviato sul fatto che l ‘”Elenco di scienziati che non sono d’accordo con il consenso scientifico sul riscaldamento globale” deve essere cancellato, offra una visione affascinante, se non proprio sorprendente, della loro mentalità.

I redattori si riferiscono in vari modi a questi spesso eminenti scienziati chiamandoli “folli” o “sciocchi”.

Uno dice:

Questi cretini sono ben noti per creare e mantenere elenchi di persone autorevoli per rafforzare la propria legittimità, e questo non e` altro che uno di essi. E` tempo di eliminarlo.

Un altro dice:

L’elenco in sintesi induce in errore il lettore facendolo pensare che vi siano significativi dubbi sulla realtà del riscaldamento globale.

Questo ha una grande fantasia. Il suo contributo è probabilmente il migliore:

Gia` dieci anni fa era chiaro a me e agli altri che questo articolo era diventato un connubio scritto male di teorie marginali non degne di nota e in difesa dei punti di vista religiosi. Dieci anni dopo, una dozzina di scienziati che precedentemente negavano il cambiamento climatico sono morti. Al di fuori di un’altra dozzina negli Stati Uniti, praticamente nessuno scienziato con credenziali pensa che il cambiamento climatico non sia causato dall’uomo e, che nel complesso, avrà effetti deleteri su di noi e sul nostro mondo. Come comunità scientifica, abbiamo anche molte più informazioni e dati e il consenso è diventato più forte (quasi il 99,9% degli scienziati concorda) mentre le pagine dei necrologi continuano a pubblicare i memoriali di coloro che non sono d’accordo con il consenso scientifico. Ognuno è andato avanti con la propria vita. Nel frattempo, ho conseguito un master in arte nell’insegnamento delle scienze secondarie. Trovo ancora studenti che non credono nell’evoluzione, e in alcuni settori la selezione naturale rimane controversa, ma assolutamente nessuno – né insegnanti, né studenti, né studiosi – nega più seriamente il cambiamento climatico. Un elenco che pretende di citare una dozzina di persone che ancora lo negano si sta restringendo ogni giorno ed è un esempio di diffusione fraudolenta di dubbi e incertezze, come osservato da Johnuniq. Negli ultimi dieci anni, la negazione del cambiamento climatico è diventata la nuova l’alchimia, il nuovo l’etere. Sicuramente ci sono ancora una manciata di persone che credono in questo, nell’Area 51, nella fusione fredda, nell’Occultismo del nazismo, nel negazionismo dell’AIDS e nell’Età dell’Acquario, ma sono così pochi che elencarli in un articolo significa dare un peso eccessivo e indebito a quel lato. Bearian (talk) 18:13, 14 novembre 2019 (UTC)

Alcune coraggiose voci contrarie cercano di discutere contro la censura.

Uno sottolinea il fatto che gli scienziati della lista non sono esattamente dei cretini:

Diamo un’occhiata all’elenco delle persone che credono in cio`  che voi definite “teorie marginali avanzate a fini religiosi”:

Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace;

Ivan Giaver, che ha vinto il premio Nobel per la pace;

Judith Curry, capo in pensione del Dipartimento di Scienze dell’atmosfera del Georgia Institute of Technology;

Richard Lindzen, capo in pensione del Dipartimento di Scienze dell’Atmosfera del Massachusetts Institute of Technology, e membro della National Academy of Sciences (sai, quella cosa di cui Einstein era membro);

Vincent Courtillot, membro dell’Accademia delle scienze francese;

Khabibullo Abdussamatov, membro dell’Accademia delle scienze russa;

John Christy, professore all’Università dell’Alabama di Huntsville, che conserva i dati di temperatura utilizzati da NOAA e NASSA e che contribuisce alle relazioni dell’IPCC;

Roy Spencer, che mantiene i dati con John Christy;

Frederich Seitz, ex presidente della National Academy of Sciences.

Un altro sottolinea che uno degli scopi di Wikipedia è aiutare le persone a cercare cose:

Questo è un articolo di elenco valido poiché aiuta le persone a trovare scienziati di questo tipo.

Ma la migliore risposta è questa:

Ci scusiamo con le persone che sono state indotte a credere che la sezione climatica di WP fosse sana … Chi stiamo prendendo in giro qui? Questo è un articolo importante e di lunga data che fornisce un piccolo frammento di equilibrio agli articoli grottescamente di parte, permanentemente vandalizzati, sul clima

Certo non e` che il suo contributo abbia mai fatto differenza. Wikipedia ha rinunciato a cercare di essere una fonte neutrale di informazioni molto tempo fa. Se non condividi i suoi valori di sinistra, non sei davvero il benvenuto lì.

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Naomi Seibt – L’antidoto a Greta Thunberg?

Il Washington Post ha sorprendentemente scritto un articolo su Naomi Seibt, una scettica dei cambiamenti climatici e YouTuber che WaPo descrive come “… una tedesca di 19 anni che, come Greta, è bionda, eloquente ed europea.”

WaPo presenta l’adolescente in questo modo:

Naomi denuncia “l’allarmismo climatico”, definisce la coscienza climatica “un’ideologia spregevolmente anti-umana” e ha persino pronunciato l’ormai famosa frase di Greta “Come osate?” per fare notizia nei principali media tedeschi.

Certo, c’è un motivo per cui WaPo ha deciso di mostrare Naomi al mondo … per impostare una narrazione di parte – ovvero che è una razzista di destra e una negazionista climatica …

Oltre ai cambiamenti climatici, Naomi fa eco allo scetticismo dell’estrema destra riguardo al femminismo e all’immigrazione.

I media tedeschi l’hanno descritta come simpatetica al partito dell’alternativa nazionalista per la Germania (AfD), il più grande partito di opposizione in parlamento, i cui leader hanno parlato di combattere “l’invasione degli stranieri”.

Naomi afferma di non essere membro dell’AfD – si definisce libertaria – ma riconosce di aver parlato in un recente evento dell’AfD.

Seibt è stata intervistata da Sky News Australia la scorsa settimana per discutere della sua storia.

“Ciò che gli scettici del clima, o i realisti del clima dicono, ha molto senso per me, scientificamente”, ha detto Seibt nell’intervista.

“Ed è così che mi sono appassionata all’argomento”.

“Penso che l’intera narrativa sul clima non riguardi affatto la scienza. Perché direi che oltre il 90% delle persone, in particolare i giovani, che partecipano alle proteste dei “Fridays For Future”, non hanno idea di cosa stiano effettivamente parlando. Non sanno nulla della scienza che sta dietro. Tutto quello che sanno viene dettato loro dai mainstream: pensare che il pianeta finirà tra 12 anni non e` scienza e` politica. Si tratta di controllo. ”

Come riporta WaPo, Naomi ha affermato che il suo attivismo politico è stato scatenato alcuni anni fa quando ha iniziato a fare domande a scuola sulle politiche di immigrazione liberale della Germania. Ha detto che il contraccolpo degli insegnanti e di altri studenti ha rafforzato il suo scetticismo sul pensiero tradizionale tedesco. Più recentemente, ha affermato che guardare i giovani che si uniscono nelle proteste settimanali chiamate “Fridays For Future” ispirate a Greta ha contribuito a stimolare la sua opposizione all’attivismo per il cambiamento climatico.

“Mi vengono i brividi quando vedo quei giovani, specialmente durante i “Fridays For Future”. Urlano e gridano e sono generalmente terrorizzati “, ha detto in un’intervista.

“Non vogliono che il mondo finisca.”

Più tardi questa settimana, Naomi farà il suo debutto americano alla Conservative Political Action Conference, o CPAC, un raduno annuale di alto profilo.

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Attivista climatica abbandona il movimento perche` “ci sono troppi bianchi”

Un’attivista climatica filippina ha scritto un articolo per VICE dicendo che ha lasciato il movimento ambientalista perché era troppo “bianco”.

Quei terribili uomini bianchi che… cercano di salvare il pianeta!

“Il movimento per il clima è incredibilmente pieno di bianchi. Quindi me ne sono andata “, spiega Karin Louise Hermes, accusando i suoi compagni bacia alberi di sfruttarla per “giocare la carta della diversita`”.

“Dopo un po’ mi sono resa conto che venivo invitata solo quando le organizzazioni del clima avevano bisogno di una storia stimolante o di una voce” diversa “, di contatti per una campagna o per partecipare a un seminario da ” volontaria ” quando tutti gli altri (i bianchi ) venivano pagati”, si lamenta.

Il principale punto della contesa sembra essere che i suoi compagni bianchi non abbiano adeguatamente abbracciato la nozione di intersezionalità, che in pratica significa usare l’allarmismo dei cambiamenti climatici come un veicolo per spingere tutte le altre demenziali richieste dell’estrema sinistra.

“L’antirazzismo e l’anticapitalismo devono far parte dell’organizzazione”, afferma Hermes. “Se le politiche” verdi “non riescono a considerare l’antirazzismo e i diritti dei migranti, come può una persona di colore votarli o organizzarsi negli stessi spazi?”

Sembra che Hermes abbia messo a disagio i leader degli attivisti attirando l’attenzione sulla loro mancanza di diversità.

“Ogni volta che mettevo in discussione il fatto che questi spazi erano a prevalenza bianca e come le strategie non prendessero in considerazione la razza, venivo accolta da rumorosi silenzi”, scrive, affermando che i leader attivisti per lo più bianchi non stavano prestando sufficiente attenzione a quanto “i bianchi, il capitalismo e la disuguaglianza avevano a che fare con i cambiamenti climatici “.

In quello che era in realtà un punto abbastanza buono, Hermes sottolinea anche come gli eco-guerrieri spingano il veganismo come soluzione ma rifiutano di riconoscere “come le persone vengano uccise per aver protestato contro il sourcing di alimenti a base vegetale come l’olio di palma nelle terre indigene”.

In sintesi, Hermes descrive in modo accurato come gli attivisti climatici usano i non bianchi come scudi umani per le loro argomentazioni, ma mostra chiaramente il suo razzismo contro i bianchi dato che questa vicenda ha avuto luogo a Berlino, che e` al 71% di etnia tedesca.

Quelli su Twitter ovviamente si sono divertiti a commentare

 

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“The Ahuman Manifesto”: Una soluzione ai cambiamenti climatici? L’estinzione umana (Folli di estrema sinistra che casualmente sono anche professori universitari)

Una accademica della Cambridge ha proposto un nuovo modo radicale per risolvere i cambiamenti climatici, ovvero l’estinzione umana.

Patricia MacCormack, professoressa di filosofia continentale all’Università Anglia Ruskin, ha appena pubblicato il suo nuovo libro The Ahuman Manifesto, pubblicato a Cambridge mercoledi` scorso.

Il libro sostiene che a causa del danno arrecato ad altre creature viventi sulla Terra, dovremmo iniziare gradualmente a eliminare gradualmente la riproduzione. Ma invece che procurare disgusto e rigetto, ha generato discussioni grazie al suo tono gioioso e ottimista, sul futuro della Terra – senza l’umanità.

Tocca anche diversi argomenti cari alle persone “woke”, come la religione il veganismo (non e` woke essere vegani) al concetto di politica identitaria, e come la creazione di una societa` gerarchia ci abbia lasciato ciechi di fronte alla distruzione che stiamo causando al nostro habitat e ad altre forme di vita.

Parlando con CambridgeshireLive, la professoressa MacCormack ha sottolineato come è arrivata a questo punto di vista e come queste idee non siano così provocatorie come potrebbero inizialmente sembrare. (Nel mondo woke nulla e` troppo estremo, guarda l’aborto al nono mese ad esempio)

Ha detto: “Sono arrivata a questa idea riflettendo su un paio di nozioni. Sono stata introdotta alla filosofia a causa del mio interesse per il femminismo e per la teoria queer, i diritti riproduttivi, quindi, sono stati per lungo tempo un mio interesse – questo mi ha portata a saperne di più sui diritti degli animali, grazie a questo sono diventata vegana.

“La premessa di base del libro è che siamo nell’era dell’Antropocene, l’umanità ha causato problemi di massa, tra questi vi e` la gerarchizzazione della societa` in cui le persone bianche, di sesso maschile, eterosessuali e di talento hanno successo, e le persone di razze, generi e sessualità diversi e coloro che hanno disabilità lottano per aver lo stesso successo dei bianchi.

“È qui che entra in gioco l’idea di smantellare la politica identitaria: meritano diritti non per quello che sono, ma perché semplicemente sono.

“Il libro sostiene anche che dobbiamo smantellare la religione e altri poteri forti come la chiesa del capitalismo o il culto di sé, in quanto fa sì che le persone agiscano secondo regole imposte piuttosto che rispondere riflettendo alle situazioni che si presentano davanti a loro”.

L’argomento centrale del Manifesto Ahuman può essere riassunto in questo modo: l’umanità è già ridotta in schiavitù dal capitalismo e, a causa del danno che ciò ha causato, l’eliminazione graduale della riproduzione è l’unico modo per riparare il danno fatto al pianeta.

Inoltre, l’umanità deve vedere che non è l’unica forza dominante vivente, ma prima di tutto deve smantellare la gerarchia consolidata. Questo argomento non ha ricevuto tutto il disaccordo che ci si potrebbe aspettare.

La professoressa MacCormack ha continuato: “Tutti sono d’accordo con le idee nel libro fino a quando non viene detto loro che avrebbero dovuto agire in prima persona. C’è molto accordo sul fatto che questi cambiamenti potrebbero funzionare per il mondo, ma quando si impone sulle persone, diventa proattivo.

Non si tratta della nostra morte, ma di celebrare gli strumenti che esistono per prendersi cura di una Terra in via di distruzione.

“Le persone si chiedono perché non penso che gli esseri umani siano esseri eccezionali e dominanti, ma quando chiedo loro perché lo pensano, non ricevo mai una buona risposta. Il modo in cui percepiamo il mondo non è unico, non pensiamo mai alla vita animale.

“Anche Extinction Rebellion si concentra solo sull’effetto che questo avrà sulla vita umana quando il cambiamento climatico è qualcosa che influenzerà ogni essere vivente sul pianeta.”

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Greta Thunberg candidata al premio nobel (per la seconda volta)

Alcune celebrità di Hollywood hanno preso la palla al balzo lodando Greta Thunberg, lunedì, dopo che è stato annunciato che l’attivista climatica svedese di 17 anni era stata nominata per il Premio Nobel per la pace del 2020.

Stelle tra cui Piper Perabo, George Takei e Rosanna Arquette hanno espresso le loro congratulazioni tramite i social media, definendo il riconoscimento “edificante” e ben “meritato”.

Thunberg è stata nominata da due legislatori svedesi i quali hanno affermato che la giovane attivista “ha lavorato duramente per far aprire gli occhi ai politici sulla crisi climatica”. Jens Holm e Hakan Svenneling, entrambi membri del Partito di Sinistra svedese, hanno dichiarato che la sua crociata “per ridurre le nostre emissioni e rispettare l’accordo di Parigi è decisamente un atto di pace. ”

Questo e` il secondo anno consecutivo in cui la Thunberg viene nominata per il premio Nobel per la pace. Il suo nome è stato presentato lo scorso anno da tre membri del parlamento norvegese, ma alla fine ha perso contro il primo ministro etiope Abiy Ahmed.

La Thunberg è diventata una celebrita` tra le star di Hollywood che cercano di associare la loro immagine pubblica al suo marchio di attivismo climatico.

Piper Perabo ha twittato che era orgogliosa della Thunberg. “Lavori duro e ti puoi prendere un minuto di gloria. Essere nominati portera` ancora più attenzione sulla #ClimateCrisis. Sono orgoglioso di te “, ha detto l’attrice.

L’attore di Star Trek George Takei ha twittato che chi odia Thunberg “puo` andare a leccare un iceberg”.

La star di Hellboy Ron Perlman ha definito la nomination di Thunberg “edificante”.

L’attrice di Pulp Fiction Rosanna Arquette ha twittato “coloro che amano la nostra Terra amano onorare questa magnifica giovane donna”.

Lo sceneggiatore Paul Rudnick ha twittato che la Thunberg è “coraggiosa, altruista e vuole aiutare il mondo, quindi non può essere repubblicana”.

Il grande ex tennista Billie Jean King ha ringraziato Greta Thunberg per “aver usato la tua voce e la tua piattaforma per sostenere il nostro fragile pianeta”.

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I democratici americani chiedono a youtube di censuare i video degli “scettici” sui cambiamenti climatici

Eliminerebbe essenzialmente lo scetticismo sul riscaldamento globale dalla piattaforma

Un comitato congressuale democratico chiede a YouTube di censurare i video che contengano “disinformazione sul clima” come parte di una nuova epurazione che sostanzialmente eliminerebbe lo scetticismo sul riscaldamento globale causato dall’uomo dalla piattaforma.

In una lettera inviata al CEO di Google Sundar Pichai, il comitato selezionato sulla crisi climatica della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti afferma che YouTube ha “guidato milioni di spettatori a video di disinformazione sul clima ogni singolo giorno”.

Richiede il seguente elenco di elementi d’azione che essenzialmente eliminerebbero dalla piattaforma video la maggior parte dei contenuti che osano esprimere scetticismo nei confronti del mantra ufficiale sul riscaldamento globale.

– Smettere di promuovere i video dei negazionisti climatici e sulla disinformazione climatica rimuovendoli immediatamente dall’algoritmo di raccomandazione della piattaforma;

– Aggiungere “disinformazione sul clima” all’elenco dei contenuti borderline della piattaforma

– Smettere di monetizzare i video che promuovono disinformazione dannosa e falsità sulle cause e gli effetti della crisi climatica.

– Adottare misure per informare gli utenti che sono stati esposti alla disinformazione sul clima su YouTube.

Il gigante dei video di proprietà di Google mette già una finestrella di informazioni su ogni video relativo ai cambiamenti climatici dicendo allo spettatore che il riscaldamento globale causato dall’uomo sta accadendo al 100%.

Questo è un altro esempio di come il pendio scivoloso della censura possa trasformarsi in una caduta a strapiombo.

Dal discorso d’odio, al “cyberbullismo e alle molestie”, ai video che contengono semplicemente insulti, i giganti della Silicon Valley si stanno ora muovendo verso l’applicazione del ban sull’espressione delle opinioni politiche riguardo agli eventi attuali.

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Greta Thunberg sara` un marchio registrato per “proteggere il movimento”

La giovane attivista climatica svedese Greta Thunberg afferma di essere stanca degli “impostori” e che vuole registrare il marchio sia del suo nome che di quello della sua organizzazione – puramente per scopi nobili e altruistici, ovviamente.

Thunberg ha annunciato il tutto in un post di Instagram mercoledì, esortando i suoi oltre 500.000 follower a essere “estremamente sospettosi” se qualcuno fingendo di essere lei li contattasse, poiché molti imitatori e frodi hanno provato a usare il suo nome “per comunicare con persone di alto profilo, politici, media, artisti ecc. ”

Oltre a richiedere un marchio a suo nome, Thunberg sta cercando di proteggere “Fridays For Future” e “Skolstrejk för klimatet”, il nome svedese del suo movimento “sciopero del clima”, al fine di porre fine alla pubblicità e raccolta fondi da parte di terzi non collegati.

Fridays For Future è un movimento globale fondato da me. Appartiene a chiunque vi prenda parte, soprattutto ai giovani. Non può – e non deve – essere utilizzato per scopi individuali o commerciali.

Una fondazione recentemente registrata dai suoi genitori, sebbene non ancora funzionante, sarà “strettamente no profit e non interessata nella filantropia”, ha aggiunto. “È solo qualcosa di necessario per gestire il denaro (diritti d’autore, donazioni, premi in denaro ecc.) In modo completamente trasparente.”

Si è quindi contraddetta subito dopo, aggiungendo che gli obiettivi della fondazione saranno “promuovere la sostenibilità ecologica, climatica e sociale nonché la salute mentale”.

La Thunberg, ora 17enne, è stata nominata persona dell’anno della rivista TIME nel 2019 e ha attirato l’attenzione di tutto il mondo dopo aver iniziato un boicottaggio della scuola di venerdì per protestare contro i cambiamenti climatici nell’agosto 2018. Un documentario recentemente annunciato, tuttavia, ha suggerito che la sua improvvisa ascesa alla fama potrebbe essere stata meno organica e più attentamente gestita dall’attivista climatico Ingmar Rentzhog, un amico dei suoi genitori.

All’inizio di questo mese, un errore di Facebook ha rivelato che nessuno dei post sulla pagina della Thunberg è stato effettivamente pubblicato dall’adolescente stessa, ma da suo padre Svante e dall’attivista indiano Adarsh Prathap.

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Autrice tedesca suggerisce di non avere piu` figli per scongiurare i cambiamenti climatici

L’autrice femminista Verena Brunschweiger ha invitato i tedeschi a smettere di avere bambini per salvare il pianeta, nonostante il fatto che il tasso di fertilità nativa del paese sia già di appena 1,4 bambini per donna.

In un’intervista a Neue Osnabrücker Zeitung, Brunschweiger avverte “siamo sull’orlo del collasso ecologico” e che l’unica soluzione è “rinunciare a riprodursi”.

Affermando che questo argomento viene tenuto nascosto nella “Germania pro-natalista”, la Brunschweiger, lei stessa senza figli, ha osservato, “È … soprattutto a causa della grande quantita` di popolazione che abbiamo problemi ambientali del genere. Siamo troppi e quasi nessuno vuole limitarsi. Se fossimo in meno e ci limitassimo, potremmo salvare qualcosa ”.

Brunschweiger ha affermato di sentirsi come “in Arabia Saudita nel 14 ° secolo” quando ha cercato di esprimere il suo messaggio, ma che aveva ricevuto il sostegno di molte donne.

La femminista sta indirizzando il suo messaggio ai tedeschi nonostante il fatto che il tasso di fertilità nativo del paese sia di circa 1,4 figli per donna, ben al di sotto del necessario tasso di sostituzione 2,1.

“Dal 1972, la Germania non ha visto un solo anno in cui il numero di neonati ha superato il numero di morti”, riferisce Arutz Sheva.

Nonostante la sua passione per la riduzione della popolazione, il messaggio della nostra paladina non ha ancora raggiunto il continente africano “, riferisce Free West Media. “La popolazione infantile dell’Africa raggiungerà il miliardo entro il 2055, rendendola la più grande popolazione infantile tra tutti i continenti”.

In effetti, l’Africa sub-sahariana produrrà il maggior numero di nascite, quindi se la Brunschweiger si preoccupasse davvero di abbassare la popolazione globale per salvare il pianeta, avrebbe detto agli africani di smettere di riprodursi, cosa che ovviamente sarebbe ritenuta razzista.

Dopo tutto, per i progressisti è meglio essere morti che razzisti!

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Uno storico attacca Greta: “Non la vedo a Pechino o a Delhi”

Lo storico Niall Ferguson ha attaccato l’ipocrisia dei cambiamenti climatici di Greta Thunberg a Davos, chiedendo perché “Non la si vede a Pechino o Delhi”.

L’attivista climatica, Greta Thunberg ha tenuto un altro discorso isterico alla confab globale di qualche giorno fa in cui ha affermato: “La nostra casa è ancora in fiamme. La tua inazione sta alimentando le fiamme di ora in ora. Ti stiamo ancora dicendo di farti prendere dal panico e di agire come se amassi i tuoi figli sopra ogni altra cosa. ”

“Non vogliamo che si faccia qualcosa nel 2050, nel 2030 o persino nel 2021”, ha detto la Thunberg. “Vogliamo che sia fatto ora.”

Ferguson, Senior Fellow presso la Hoover Institution della Stanford University, si è chiesto perché la Thunberg non stia indirizzando il suo messaggio ai più grandi inquinatori del pianeta.

“Il 60% delle emissioni di CO2 dalla nascita di Greta Thunberg è attribuibile alla Cina … ma nessuno ne parla. Parlano come se fossero in qualche modo europei e americani a risolvere questo problema … il che è frustrante perché non arriva al nocciolo della questione “, ha detto Ferguson.

“Se sei seriamente intenzionato a rallentare le emissioni di CO2 e l’innalzamento della temperatura devi intervenire su Cina e India”, ha aggiunto, osservando che mentre Greta si reca a New York e Davos, “non la vedo a Pechino o Delhi. ”

Ferguson ha ragione. Prendi il Regno Unito per esempio.

“Le emissioni di CO2 della Gran Bretagna hanno raggiunto il picco nel 1973 e sono ora al loro livello più basso dai tempi vittoriani”. “Da allora l’inquinamento atmosferico è precipitato, con livelli di anidride solforosa in calo del 95%. La popolazione britannica è in aumento ma il nostro consumo di energia ha raggiunto il picco nel 2001 e da allora è diminuito del 19% “.

Questa mappa globale dell’inquinamento pubblicata dall’OMS illustra perfettamente il punto di Ferguson.

Anche se credi con tutto il cuore nella scienza decisamente traballante dietro il riscaldamento globale creato dall’uomo, l’Occidente sta facendo la sua parte. Tuttavia vengono da noi a dirci di non viaggiare, non mangiare carne e non avere figli nonostante siamo già in grave declino demografico.

Nel frattempo, l’Africa, l’India e la Cina continuano a inquinare ostinatamente e nessuna delle sfuriate di Greta Thunberg o l’attenzione mediatica viene mai diretta nella loro direzione.

Inoltre, Greta continua ad ampliare il suo messaggio con artisti del calibro del principe “4 viaggi in jet privati in 11 giorni”, Harry e Arnold “garage pieno di carri armati e muscle car” Schwarzenegger.

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Il parco dei ghiacciai in Montana rimuove il cartello “I ghiacciai spariranno entro il 2020”

Il parco nazione dei ghiacciai del Montana è stato costretto a rimuovere i cartelli che indicavano che “i ghiacciai sarebbero spariti entro il 2020”, dopo che lo scenario da giorno del giudizio, descritto dai famigerati “scienziati del clima” non si e` avverato.

Alcuni dei cartelli erano già stati rimossi l’anno scorso, quando divenne chiaro che la previsione non si sarebbe compiuta.

Ora anche il resto dei cartelli dovrà essere rimosso.

La portavoce del Glacier National Park Gina Kurzmen “ha detto a MTN News che le ultime ricerche mostrano una riduzione, ma in un modo molto più complesso di quanto previsto. Per questo motivo, il parco dovra` aggiornare tutti i cartelli”, riferisce 8KPAX.

Alla fine degli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000, gli scienziati predissero che il riscaldamento globale causato dall’uomo avrebbe provocato lo scioglimento dei ghiacciai, portando a un rapido aumento del livello del mare che avrebbe fatto affondare le città costiere.

Le previsioni più terribili si sono dimostrate totalmente inaccurate e alcuni ghiacciai stanno invece crescendo.

A giugno, la NASA ha riferito che il ghiacciaio Jakobshavn nella Groenlandia occidentale si era ispessito “crescendo per il terzo anno consecutivo”.

La previsione sui ghiacciai non e` l’unica previsione che gli allarmisti del riscaldamento globale hanno cannato in modo spettacolare.

Alla fine degli anni ’70, gli esperti del clima hanno affermato che stava arrivando una nuova era glaciale. Non è successo.

La previsione di Paul Erlich secondo cui centinaia di milioni di persone sarebbero morte di fame a causa del fallimento delle colture negli anni ’80 non è avvenuta.

La previsione del 2004 che le principali città europee sarebbero state sommerse dall’acqua e che la Gran Bretagna sarebbe precipitata in un clima siberiano entro il 2020 non è avvenuta.

Nemmeno l’avvertimento apocalittico di Al Gore secondo cui l’Artico avrebbe avuto estati senza ghiaccio entro il 2013 non è accaduto.

Forse dal momento che questi “esperti” sono stati sgamati più e più volte, dovremmo smettere di ascoltarli.

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