Archivi Blog

Il co-fondatore di Extinction Rebellion: Le proteste climatiche servono a mettere fine all’idea che l’eterosessualita` e` normale

Lo ammette: “non riguarda il clima”.

Il co-fondatore di Extinction Rebellion scrive che la protesta climatica “non riguarda il clima” e in realtà riguarda il rovesciamento della civiltà europea e la conclusione dell’idea che l’eterosessualità sia “normale”.

Fermi tutti! Cosa?

In un lungo articolo per Medium intitolato “‘Extinction Rebellion isn’t about the Climate“, Stuart Basden rivela i veri obiettivi del gruppo d’azione ambientalista di estrema sinistra.

Basden afferma che qualunque problema climatico esistesse non può essere risolto e che il movimento dovrebbe invece concentrarsi sull’abbattimento dell’intero sistema del capitalismo occidentale (la Cina, il più grande inquinatore del mondo, non viene menzionata una volta).

Afferma che “la civiltà europea” è la causa della diffusione della “crudeltà” e della “violenza” in tutto il mondo negli ultimi 600 anni e di aver portato “tortura, genocidio, carneficina e sofferenza ai confini della terra”.

Cita quindi numerose “baggianate” che sono da biasimare per questa situazione, tra cui la “supremazia bianca”, il “patriarcato” e la “gerarchia di classe” (strano dato che la maggior parte dei manifestanti di extinction rebellion sono snob della classe medio-alta che non fanno altro che danneggiare la classe operaia).

“Le falsita` dell’eterosessismo / eteronormatività propagano l’idea che l’eterosessualità sia” normale “e che altre espressioni della sessualità siano devianti”, scrive Basden.

Quindi non si tratta di cambiamenti climatici, si tratta di porre fine all’idea che l’eterosessualità è l’impostazione biologica predefinita per l’umanità.

Ok….

Alla fine dell’articolo, Basden ammette di aver molestato la sua stessa famiglia al fine di inviare riparazioni a famiglie nere in America che condividono lo stesso nome per compensare del periodo in schiavitu` dei loro antenati.

Come abbiamo sottolineato in precedenza, il grande pubblico ha respinto con veemenza Extinction Rebellion, culminando oggi in un incidente in cui alcuni manifestanti posh sono stati trascinati giu` dal tetto di un treno da pendolari arrabbiati furiosi di essere in ritardo.

Fonte

La “macchina” elitaria dietro Greta Thunberg

Uno sguardo alla potente macchina elitaria che sostiene Greta Thunberg e la vera agenda dietro il suo tour mondiale.

Nel giro di pochi mesi, Greta Thunberg e` passata dall’essere una ragazza solitaria che protestava davanti al parlamento svedese a un fenomeno internazionale. Sebbene i mass media stiano facendo sembrare che questa ascesa sia avvenuta in modo organico, semplicemente cio` non è vero.

Dietro Greta c’è una macchina importante, controllata dai principali attori internazionali e sostenuta da importanti fondi. Questa macchina di pubbliche relazioni ha permesso a Greta di apparire su copertine di riviste, diventare oggetto di migliaia di articoli mentre incontrava leader mondiali e teneva discorsi in luoghi elitari come le Nazioni Unite.

Sebbene Greta possa benissimo essere sinceramente interessata al destino del pianeta, il suo messaggio è stato attentamente elaborato da coloro che la controllano per generare una risposta specifica da parte della gioventù. In breve, Greta è il volto di un importante schema di marketing – uno sforzo internazionale strettamente coordinato per vendere il riscaldamento globale sotto una prospettiva specifica: quella della paura, del panico e dell’urgenza.

Per agenda si intende la creazione di consapevolezza pubblica e preoccupazione per le questioni salienti da parte dei media. Inoltre, l’agenda setting descrive il modo in cui i media cercano di influenzare gli spettatori e stabilire una gerarchia di prevalenza delle notizie. Due presupposti di base sono al centro della maggior parte delle ricerche sulla definizione dell’agenda:
la stampa e i media non riflettono la realtà; la filtrano e la modellano;
la concentrazione dei media su alcune questioni e argomenti porta il pubblico a percepire tali questioni come più importanti di altre.

L’ascesa meteorica di Greta è una pura creazione dei mass media. È una prova innegabile dell’estrema portata e potenza dei mass media. E, considerando il fatto che la maggior parte dei media sono di proprietà di una manciata di mega-corporazioni, non è difficile per l’élite saturare il mondo con un messaggio specifico.

La programmazione dei mass media è particolarmente efficace per coloro che non hanno sviluppato un acuto senso del pensiero critico, in particolare i giovani. E il fenomeno Greta è stato creato su misura per soddisfare questa demografia molto specifica.

Ecco uno sguardo all’ascesa di Greta.

LEGAMI FAMILIARI

Una giovane Greta in posa con i suoi famosi genitori per una rivista. Notare il segno dell’occhio che tutto vede fatto da entrambi i bambini.

Il padre di Greta Thunberg è l’attore Svante Thunberg, il cui padre è l’attore e regista Olof Thunberg. Sua madre è la cantante lirica Malena Ernman che è diventata una celebrità all’Eurovision Song Contest nel 2009 Nel 2010, Ernman è stata nominata Hovsångerska (tradotto “cantante di corte”) da Carl XVI Gustaf di Svezia.

Malena a Eurovision 2009. Notare il segno dell’occhio che tutto vede. Inoltre, l’Eurovision è sempre stata pura propaganda d’élite occulta.

Ernman sulla copertina della rivista Vi. La citazione sotto il suo viso dice: “Tutti vendiamo le nostre anime al diavolo”. 

Nel 2017, Ernman ha vinto il premio “Environmental Hero” del WWF per il suo “coinvolgimento nel tema del clima negli ultimi anni”. Circa un anno dopo, la figlia sedicenne della Ernman viene vista protestare davanti al parlamento svedese. Inizia la tempesta perfetta.

NASCE UNA CELEBRITA`

Greta fotografata durante il suo primo sciopero climatico.

Il 20 agosto 2018, Greta Thunberg si è seduta davanti al Parlamento svedese con un cartello che diceva “Sciopero scolastico per il clima”. Quattro giorni dopo, il libro di sua madre Scene dal cuore viene pubblicato.

La copertina del libro Scene dal cuore.

Scritto come una “autobiografia familiare”, il libro discute di vari problemi familiari come la diagnosi di Greta della sindrome di Asperger, che Ernman descrive come un “superpotere”. In un bizzarro passaggio, Ernman afferma che Greta può effettivamente vedere l’anidride carbonica emanare da automobili e edifici.

Il momento perfetto tra lo sciopero di Greta e l’uscita del libro non è stato un caso. E lo sciopero di Greta non è certo passato inosservato.

Lo stesso giorno del primo sciopero, una foto di Greta è stata pubblicata sulla pagina Facebook di We Don’t Have Time, un “social network per i cambiamenti climatici”. La pagina è gestita da Ingmar Rentzhog, specialista in marketing finanziario.

Rentzhog in uno sciopero del clima.

Rentzhog è anche presidente del Global Utmaning Board, un gruppo di esperti che “promuove lo sviluppo sostenibile nelle dimensioni sociale, economica e ambientale”. Il Global Utmaning Board è stato fondato dalla politica ed economista svedese Kristina Persson, figlia del politico e imprenditore miliardario Sven O. Persson.

Sostenuta da questa macchina, la storia di Greta ha suscitato un’attenzione mediatica intensa e immediata in Svezia e, poco dopo, in tutto il mondo. Dopo alcuni mesi di scioperi settimanali, Greta si e` presa un anno di pausa dalla scuola per concentrarsi esclusivamente sui cambiamenti climatici e ha iniziato un tour delle città europee.

Durante questi eventi, una donna è stata spesso vista “consigliare” Greta: Luisa-Marie Neubauer.

Luisa-Marie Neubauer con Greta.

Neubauer è membro di ONE Campaign, un’organizzazione gestita da Bill Gates e Bono, che è fortemente finanziata dalla Open Society Foundation di George Soros.

Sul sito di “fact facting” di Associated Press, un articolo con il bizzarro titolo “L’attivista climatica Greta Thunberg non ha un “gestore”” il quale afferma che Luisa-Marie Neubauer non funge da “gestore” di Greta. Ammette tuttavia che Neubauer è collegato a questo potente gruppo finanziato da Soros.

Secondo il sito web della Bill e Melinda Gates Foundation, “One Foundation ha avuto origine nelle conversazioni tra Bill Gates e Bono nei primi anni 2000 circa la necessità di informare meglio gli americani sull’estrema povertà nel mondo.” The One Campaign ha legami con Soros, fondatore e presidente di Open Society Foundations, che lavora per costruire democrazie.

Brooke Havlik, un ufficiale di comunicazione dela Open Society Foundations, ha dichiarato all’AP che l’organizzazione ha donato 10 milioni di dollari alla campagna One dal 2011.– AP, Climate activist Greta Thunberg does not have ‘handler’.

Attraverso queste potenti connessioni Greta ha tenuto discorsi ai colloqui di Ted X, al Parlamento europeo, alle Nazioni Unite ed è stata persino nominata per un premio Nobel. Ha anche incontrato leader mondiali e celebrità in tutto il mondo, incluso il Papa.

Greta con il papa.

Naturalmente, i mass media sono andati in overdrive per trasformare Greta in un’icona quasi divina.

Greta sulla copertina della rivista i-D. Notare il segno di un occhio.

Un’altra foto di Greta. Una mano invisibile getta un’ombra su uno dei suoi occhi. Molto simbolico.

Da una ragazza sola che protestava davanti al parlamento svedese, Greta si e` trasformata in una figura di eroismo e martirio.

Uno striscione che trasforma Greta in una figura religiosa.

Dopo aver girato l’Europa, Greta si e` imbarcata ed e` salpata per l’America dove e` stata salutata come una eroina, generando enormi scioperi scolastici ovunque andasse.

Attraverso i mass media, Greta e` diventata un fattore importante nella politica locale e internazionale. Ma qual è esattamente il ruolo di Greta nel grande schema delle cose?

IL RUOLO DI GRETA

Sebbene molti siano pronti a negare questo fatto con grande vigore (perché va contro la loro agenda), Greta è semplicemente una pedina. È controllata da persone potenti e dai soldi per promuovere un’agenda specifica. L’agenda non riguarda solo i cambiamenti climatici, ma riguarda i cambiamenti climatici attraverso un angolo molto specifico.

Il suo ruolo è stato perfettamente definito dalla stessa Greta durante un discorso al (molto elitario) World Economic Forum:

“Gli adulti continuano a dire che lo dobbiamo ai giovani, dobbiamo dar loro speranza. Ma non voglio la tua speranza. Non voglio che tu sia fiducioso. Voglio che ti prenda il panico. Voglio che tu senta la paura che provo ogni giorno. “

Panico e paura: due parole che portano a risposte affrettate e irrazionali basate su emozioni negative. E questa paura e il panico vengono radicati nella gioventù, creando una generazione che è convinta che il loro mondo stia bruciando.

Una giovane ragazza che protesta: il pubblico target di Greta.

Greta è il volto di una massiccia spinta attraverso i mass media e il sistema educativo per convincere i bambini che la loro “casa e` in fiamme”. Questo clima teso ha creato un nuovo fenomeno preoccupante: l’ansia ecologica.

Un titolo della rivista i-D sull’eco-ansia.

Invece di godersi la loro infanzia, i bambini crescono con un senso di terrore e di condanna imminente. I ricercatori stanno già collegando le preoccupazioni ambientali con casi di ansia, depressione e persino suicidio. La stessa Greta ha comunicato questa sensazione durante il suo discorso all’U.N.

“Come osi. Hai rubato i miei sogni e la mia infanzia con le tue parole vuote. “

Sebbene Greta possa essere sinceramente preoccupata per i cambiamenti climatici, quelli dietro di lei hanno un programma molto più oscuro: creare una generazione di bambini pieni di ansia e depressione, dando carta bianca all’elite per misure drastiche, che vanno dall’aumento delle tasse alla perdita della libertà personale. E non dimentichiamo l’obiettivo principale di tutto ciò (che è anche l’obiettivo principale delle organizzazioni d’élite dietro Greta): la creazione di un governo mondiale unico, governato dall’élite mondiale.

CONCLUDENDO

Chiunque osi dare uno sguardo critico al fenomeno Greta ha subito lo stesso contraccolpo: “Come osi fare il prepotente con una ragazza autistica?” E “Sei un negazionista del clima”. Come visto sopra, questo articolo non parla della stessa Greta, del suo aspetto o della sua salute mentale. Riguardava quelli dietro di lei, la potente macchina che le ha fornito la piattaforma per trasformarla in una star dei media.

Inoltre, questo articolo non parla di “negare” i cambiamenti climatici o eventuali problemi ambientali. Riguarda il modo in cui questo problema viene “venduto” attraverso un obiettivo specifico, basato sulla paura, sul panico e sull’urgenza. Come ogni altra questione importante, l’inquinamento deve essere affrontato in modo razionale, a partire dalle fonti principali del problema. Invece di affrontare i veri nodi cruciali, l’élite sfila attorno a una ragazza autistica, filma i leader mondiali che applaudono ai suoi discorsi e incoraggia i bambini ad avere paura.

Perché? Perché quello che stanno veramente cercando è il controllo. E il modo migliore per ottenerlo è creare una popolazione spaventata e in preda al panico che chiede ai governi di risolvere i suoi problemi.

Fonte

Svezia: Una scuola ha obbligato i suoi studenti a partecipare agli scioperi climatici

Una scuola nella Svezia orientale, forse sperando di creare la prossima Greta Thunberg, è stata oggetto di pesanti critiche dopo aver imposto ai suoi studenti di partecipare a una protesta contro i cambiamenti climatici durante l’orario scolastico.

La scuola Västangård di Umeå, in Svezia, ha informato genitori e tutori che la partecipazione allo sciopero climatico dello scorso venerdì era obbligatoria.

Secondo i media locali, alcuni presidi scolastici in Svezia avrebbero approvato l’assenza da scuola e la partecipazione allo sciopero del clima, una volta richiesto il permesso.

Tuttavia, la scuola di Umeå ha affermato che i suoi studenti devono prendere parte al movimento, indipendentemente dal fatto che lo abbiano chiesto o meno.

La decisione è stata criticata dagli svedesi su Twitter come non democratica e autoritaria per aver costretto i bambini a prendere parte a un movimento, anche se non lo desiderano.

Il consigliere locale Anders Ågren ha dichiarato in un tweet che ai genitori è stato detto che la scuola aveva preso la decisione su richiesta della Thunberg.

L’adolescente, che ha “scioperato” ogni venerdì per un anno, ha invitato i giovani di tutto il mondo a saltare la scuola per proteste le globali a settembre in modo da sollecitare i leader ad agire sui cambiamenti climatici.

Secondo quanto riferito, la partecipazione degli scioperi climatici da parte degli alunni non è supportata dai sindacati di insegnamento in Svezia, che sostengono che la chiave per affrontare la questione del clima è l’istruzione.

Fonte

Circo delle Nazioni Unite: Aumentano i finanziamenti ai jet privati ma vogliono ridurre le emissioni del 50% per il 2030

L’Unione europea (UE) intende aumentare di molti milioni di euro il finanziamento per i jet privati concessi ai suoi funzionari, sostenendo allo stesso tempo di essere “leader globale del clima” richiedendo una riduzione delle emissioni di carbonio del 50 percento, se non del 55 percento , entro il 2030.

Sebbene l’organizzazione sia ancora a due anni dall’attuale conclusione del contratto “air taxi” (se la crisi climatica fosse cosi` urgente perche` non recedono il contratto immediatamente? n.d.r.), ha deciso di aumentare l’importo che può essere speso dai funzionari a 10,71 milioni di euro, con un aumento del 50% sull’importo iniziale, riferisce Politco.

Il folle aumento di spesa arriva nonostante il nuovo presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che si impegna a ridurre le emissioni dell’UE entro il 2030 e arrivare ad emissioni zero per il 2050.

Per raggiungere l’obiettivo del 2050, von der Leyen ha esortato a ridurre le emissioni di carbonio in Europa del 50 percento, se non del 55 percento, entro il 2030.

“Voglio che l’Europa diventi il ​​primo continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050”, ha dichiarato von der Leyen all’Unione Europea, a luglio, suscitando forti applausi.

Von der Leyen ha dichiarato agli eurodeputati che, nell’ambito di un “Green Deal per l’Europa” nei suoi primi 100 giorni di mandato, avrebbe pressato per imporre l’obiettivo climatico per il 2050 con gravi sanzioni per gli Stati membri che non riusciranno a rispettare gli obiettivi stabiliti dalla UE.

Se l’uso di jet privati da parte dell’UE, verra` limitato, resta da vedere.

Il contratto originale per i viaggi aerei privati ​​diceva che era per la “fornitura di servizi di trasporto aereo-taxi (aerei charter) per l’uso da parte del Presidente o di altri membri della Commissione europea, per la Presidenza del Parlamento europeo, per il Presidente della Consiglio europeo, per l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e tutti gli accompagnatori, principalmente nell’Unione europea “, secondo Politco.

In totale sono circa 871 ore di volo verso destinazioni tra cui Berlino, Stoccarda e Strasburgo.

Cio` è stato modificato quando dopo la pubblicazione di un avviso che diceva: “l’analisi delle spese durante il periodo già trascorso ha portato alla conclusione che questa soglia non sarà sufficiente a coprire le esigenze delle istituzioni europee fino alla data di scadenza del contratto, ovvero il 30.4.2021”.

Tuttavia un portavoce della commissione ha dichiarato a Politico: “Ciò non significa che verrà speso l’intero importo previsto dal contratto.

“Il contratto modificato fornisce solo una garanzia che la soglia sarà sufficiente a coprire le esigenze istituzionali dell’UE per il restante periodo del contratto. ”

Nonostante l’EU. promuovere il rispetto delle sue severe direttive sul clima, sembra esserci poca risonanza con i cittadini degli Stati membri.

L’indagine Eurobarometro della Commissione europea, che ha raccolto le opinioni di oltre 27.000 europei, il mese scorso ha chiesto alle persone di 33 paesi quali fossero le loro principali preoccupazioni per l’Unione europea: l’immigrazione e` al primo posto.

Fonte

L’isteria climatica e` una guerra psicologica fatta sui bambini – un evidente abuso su minore per scopi politici

DIfficile sfuggire alla propaganda, quando i media mainstream hanno deciso di spingere a rotta di collo l’agenda climatica globalista, che ora include utilizzare bambini attori come Greta Thunberg (e David Hogg per il controllo delle armi) per manipolare psicologicamente le masse affinché accettino la bufala sul clima come dato di fatto.

Usando infinite tattiche che stimolano la paura, la Thunberg e il suo esercito di soldati climatici, con il sostegno finanziario di George Soros, Bill Gates e Bono, sono impegnati in un tour mondiale per predicare il vangelo del riscaldamento globale a chiunque sia abbastanza credulone da ascoltarli – l’obiettivo, ovviamente, è conformare tutte le nazioni all’accettazione del cambiamento climatico e della governance globale del clima.

Quando non stanno insultando spudoratamente l’intelligenza degli oltre 30.000 scienziati che sostengono, basandosi sulla scienza, che il riscaldamento globale creato dall’uomo è una bufala, la Thunberg e il suo entourage di bambini si tengono occupati mancando di rispetto agli adulti, dicendo che stanno distruggendo il pianeta e quindi il futuro per i bambini di oggi.

L’unica posizione “intelligente”, secondo i propagandisti climatici che usano bambini come la Thunberg per diffondere il loro programma, è quella di abbracciare la narrativa sul clima e pagare le tasse sul carbonio. Ogni altra opinione, insistono questi stessi pazzi, è “negazionismo” climatico, che farà finire il mondo intero in soli 12 (o sono sette?) brevi anni – il numero preciso non e` ancora stato, stranamente rivelato..

“Il messaggio di paura climatica, fa effetto”, ha dichiarato Marc Morano durante un recente segmento di Fox & Friends sullo sfruttamento dei bambini che sta avvenendo come mezzo per spingere l’agenda climatica di sinistra. “Esistono rapporti in Europa in cui i bambini ricevono farmaci anti-ansia perché credono che moriranno”, ha continuato.

Fonte

La “coach” di Greta e` una operativa di Soros e Bill Gates

L’opportunista climatica di 16 anni Greta Thunberg viene spinta dall’establishment mondiale dopo aver parlato davanti al Congresso, alle Nazioni Unite, aver incontrato il Papa ed essendo il volto delle proteste climatiche di questo fine settimana.

In che modo questa ragazza adolescente è diventata una figura così dominante nella questione della protezione del clima?

Si scopre che ci sono potenti forze dietro l’improvvisa crescita dell’adolescente svedese, tra cui alcuni dei soliti sospetti.

Una donna che accompagna la Thunberg alla maggior parte degli eventi pubblici è l’attivista climatica tedesca Luisa-Marie Neubauer.

EuropeReloaded.com ha riferito: “Anche la Thunberg ha la sua coach, una nota attivista climatica tedesca di nome Luisa-Marie Neubauer (nella foto). Qual è la probabilità che una giovane ragazza inizi uno sciopero scolastico fuori del parlamento svedese, facendo in modo che gli studenti di tutto il mondo si uniscano alla sua causa e combattano i cambiamenti climatici? E quale la probabilita` che un sedicenne abbia il suo coach personale? ”

Si scopre che Neubauer è l ‘”Ambasciatrice della gioventu`” della fondazione “ONE”, un’organizzazione di lobbying internazionale finanziata da George Soros, Bill e Melinda Gates, Bono e altri.

In un tweet del 2018, la Neubauer ha scritto: “I vantaggi di essere un ONE Youth Ambassador: puoi incontrare fantastici attivisti ONE in tutto il mondo”.

Secondo il sito web “ONE”, “ONE è nato nelle conversazioni tra Bill Gates e Bono nei primi anni 2000 circa la necessità di informare meglio gli americani sull’estrema povertà nel mondo”.

“Insieme a Melinda Gates, Bobby Shriver, George Soros, Ed Scott, Bob Geldof e Jamie Drummond, hanno creato un’organizzazione di difesa contro la povertà chiamata DATA che si è concentrata nel diffondere i propri messaggi tramite celebrità e altre persone influenti per sollecitare i leader mondiali ad agire su specifici problemi di sviluppo”

Come l’attivista anti-armi David Hogg, l’establishment globalista sta mettendo Thunberg sotto i riflettori del pubblico per promuovere la sua agenda, anche se questo significa approfittare di un adolescente con l’Asperger.

Fonte

Greta Thunberg vi vuole spaventati e le grandi aziende non aspettano altro

I sermoni sul cambiamento climatico di Greta Thunberg ti riempiono di ansia e terrore? Se è così, questo era il loro scopo. Thunberg e i moderni eco-cultisti recitano la stessa propaganda e la paura è la loro tattica più efficace.

In un discorso al vertice dell’ONU sull’azione per il clima lunedì, la sedicenne Thunberg ha pronunciato un sermone tutto d’un fiato, puntando un dito contro gli adulti nella stanza per aver rubato i suoi “sogni” e la sua “infanzia” non riuscendo a intraprendere un’azione decisa contro i cambiamenti climatici.

“Siamo all’inizio di un’estinzione di massa e tutto ciò di cui parlate sono i soldi e le fiabe della crescita economica eterna. Come osate!” Ha tuonato la ragazzina, con la voce spezzata dalle lacrime.

Da quando è diventata famosa dopo aver organizzato scioperi scolastici nella sua nativa Svezia lo scorso anno, la Thunberg si e` fatta strada tra i corridoi del potere del mondo. Apparendo nei forum economici, nei parlamenti e più recentemente a Capitol Hill, il contenuto dei discorsi della Thunberg è sempre lo stesso: quello che stiamo facendo per il pianeta non è abbastanza e la fine è vicina.

“Voglio che ti comporti come se la tua casa fosse in fiamme”, ha detto a Davos a gennaio, chiedendo loro di “sentire la paura che provo ogni giorno.” “Probabilmente non abbiamo nemmeno un futuro ”, ha detto ai legislatori britannici ad aprile. E così via ad ogni apparizione, i suoi presagi di sventura sono stati debitamente segnalati dai media di tutto il mondo.

La retorica emotiva e guidata dalla paura della Thunberg è stata criticata da scienziati del clima, politici e esperti conservatori. Mentre la Thunberg ha detto al Congresso la scorsa settimana di “ascoltare gli scienziati”, anche gli scienziati del gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici hanno cercato di contenere la cosa, con uno di loro che afferma che gli aumenti di temperatura previsti dalla Thunberg semplicemente “non verranno percepiti dalla stragrande maggioranza degli adolescenti che oggi sta scioperando. ”

Ma la paura è deliberata. Se paragoniamo la Thunberg ad un predicatore, allora la sua bibbia potrebbe essere un articolo del 2016 dell’attivista climatica e fondatrice di The Climate Mobilization Margaret Klein Salamon intitolata “Indurre il pubblico in modalità di emergenza: presentazione del movimento di emergenza climatica”. In una versione rivista, pubblicata a maggio, Salamon nota con orgoglio che il linguaggio del documento è stato “adottato da diversi nuovi gruppi climatici: da extinction rebellion, negli scioperi scolastici, dal Sunrise Movement e altri”.

“Immagina che ci sia un incendio nella tua casa”, sono le parole di apertura del documento (ti sembra familiare?). Da qui, la Salamon sostiene che solo la paura e lo stress possono motivarci a risolvere i problemi del nostro pianeta. “L’obiettivo del movimento per il clima deve essere quello di spingere/indurre il pubblico in modalità “emergenza”, continua, credendo che solo quando siamo pieni di paura possiamo agire in modo deciso.

Ma non tutti reagiscono alla paura con risolutezza e determinazione. Salamon lo riconosce, sottolineando che impotenza, panico e disturbo post traumatico da stress sono tutte risposte comuni a un’emergenza. Proprio come alcuni saranno all’altezza dell’occasione, altri rimarranno intrappolati in “ansia”, “preoccupazione” e “apatia”.

 

Questo danno collaterale è già evidente. L’attivista giovanile Jamie Margolin, che si è rivolta al Congresso insieme alla Thunberg, ha affermato che i suoi compagni di classe soffrono di ansia e di una “strana forma di nichilismo”, dove mettono in dubbio ogni piano per il futuro. Alcuni, sotto l’hashtag #NoFutureNoChildren, si impegnano persino a non riprodursi fino a quando il governo non affronterà il problema.

La settimana scorsa gli psicologi britannici hanno avvertito che diversi bambini presentano un disturbo definito “eco-ansia”, mentre negli Stati Uniti gli attivisti hanno tenuto sessioni di terapia di gruppo e di “guarigione” per i manifestanti ottenebrati “dai loro sentimenti di disperazione, depressione e ansia”.

SPIANARE LA STRADA ALLE GRANDI IMPRESE

Tutto ciò fa sorgere la domanda: a cosa serve tutta questa paura? Coloro che hanno adottato l’approccio del terrore sono già riusciti ad attirare l’attenzione e il potere. Negli Stati Uniti, il “New Green Deal” del Movimento Sunrise è stato adottato con entusiasmo da 104 membri del Congresso e da tre dei quattro leader democratici in corsa presidenziale per il prossimo anno. Oltre a promettere di ridurre le emissioni di carbonio a zero entro il 2050, la legislazione darebbe al governo un controllo senza precedenti su assistenza sanitaria, ridistribuzione della ricchezza, trasporti, produzione di cibo e abitazioni.

L’invito all’azione per la mobilitazione del clima è anche riuscito a unire la sinistra e gli anticapitalisti con l’élite globale. Famosa per aver “assediato” Londra ad aprile, Extinction Rebellion ha la stessa opinione della Banca  Mondiale e da una serie di think-tank e finanziatori neoliberisti riguardo l’azzeramento delle emissioni di carbonio. Abbiamo quindi, da una parte i manifestanti di Extinction Rebellion che scendono in strada per paura dell’apocalisse, e dall’altra i titani della finanza, che li sostengono al fine di mettere le loro grasse mani sporche nelle casse pubbliche.

Formata dal presidente francese Emanuel Macron e dalla società di investimento BlackRock Capital lo scorso anno, la Climate Finance Partnership vede la riduzione del carbonio finanziata dal governo come un “veicolo di investimento di capitale”. Con la saliva alla bocca per i potenziali profitti nei “mercati emergenti e in via di sviluppo” del mondo chiedono lo “sblocco” dei fondi pensione e dei fondi pubblici per finanziare l’industria verde nei paesi in via di sviluppo. Solo che, invece di chiamare la situazione del nostro pianeta “emergenza climatica”, la chiamano “opportunità climatica“.

La Blended Finance Action Taskforce – composta da 50 giganti finanziari tra cui HSBC, JP Morgan Chase e Citi – è ancora più esplicita, chiedendo una “parte di capitale governativa e filantropica”, in quanto vi sono “profitti da ottenere” in settori correlati al clima… in tre regioni tra cui America Latina, Asia e Africa. ”

In parole povere, i giganti finanziari vogliono che le vostre pensioni e le vostre tasse sostengano i loro investimenti a mezzo mondo di distanza. Greta Thunberg e il Climate Emergency Movement ti stanno terrorizzando aiutando consapevolmente o inconsapevolmente gli interessi dei mega-ricchi del mondo.

Gli stessi attivisti che chiedono un mea culpa collettivo e tasse punitive (solamente) al mondo occidentale stanno foraggiando una nuova generazione di capitalismo verde, che renderà alcuni “prescelti” favolosamente ricchi, mentre il resto di noi soffochera` negli stenti per rispettare la legislazione verde.

Fonte

500 scienziati scivono all’ONU: Non c’e` alcuna emergenza climatica

Più di 500 scienziati e professionisti del clima e di settori correlati hanno inviato una “Dichiarazione Climatica” al Segretario generale delle Nazioni Unite chiedendo un dibattito aperto, atteso da tempo, di alto livello sui cambiamenti climatici.

Proprio mentre la sedicenne attivista climatica svedese Greta Thunberg si è rivolta al summit delle Nazioni Unite per il clima a New York accusando i leader mondiali di averla derubata del suo futuro, gli scienziati hanno implorato le Nazioni Unite di impedire all’isteria di oscurare i fatti.

“La scienza del clima dovrebbe essere meno politica, mentre le politiche del clima dovrebbero essere più scientifiche”, afferma la dichiarazione. “Gli scienziati dovrebbero affrontare apertamente le incertezze e le esagerazioni nelle loro previsioni sul riscaldamento globale, mentre i politici dovrebbero spassionatamente contare i benefici reali così come i costi immaginati dell’adattamento al riscaldamento globale, nonché i costi reali e i benefici immaginati della mitigazione”.

Gli scienziati hanno sottolineato l’importanza di non precipitarsi in azioni climatiche enormemente costose prima di accertare appieno i fatti.

“Non ci sono prove statistiche che il riscaldamento globale stia intensificando uragani, alluvioni, siccità e simili calamità naturali, o rendendoli più frequenti”, hanno dichiarato. “Tuttavia, le misure di mitigazione della CO2 sono tanto dannose quanto costose. Ad esempio, le turbine eoliche uccidono uccelli e pipistrelli e le piantagioni di olio di palma distruggono la biodiversità delle foreste pluviali. ”

I firmatari della dichiarazione insistono anche sul fatto che le politiche pubbliche devono rispettare le realtà scientifiche ed economiche e non solo riflettere la moda del momento.

“Non c’è emergenza climatica. Pertanto, non vi è alcun motivo di panico e allarme “, osservano. “Siamo fortemente contrari alla dannosa e non realistica politica dell’azzeramento delle emissioni di Co2  per il 2050.”

“Se emergeranno approcci migliori, e certamente lo faranno, avremo tutto il tempo per riflettere e adattarci. L’obiettivo della politica internazionale dovrebbe essere quello di fornire energia affidabile e conveniente in ogni momento e in tutto il mondo “, affermano.

In particolare, gli scienziati criticano i modelli climatici in circolazione su cui la politica internazionale si concentra perche` “inadatti al loro scopo”.

“Pertanto, è crudele oltre che imprudente sostenere lo sperpero di migliaia di miliardi sulla base dei risultati di tali imprecisi modelli”, propongono. “Le attuali politiche climatiche inutilmente, minano gravemente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei paesi a cui è negato l’accesso a energia elettrica continua e accessibile”.

“Vi esortiamo a seguire una politica climatica basata su una scienza solida, un’economia realistica e una sincera preoccupazione per coloro che sono danneggiati da costosi ma inutili tentativi di mitigazione”, dichiarano.

Fonte

Greta Thunberg denuncia 5 nazioni tralasciando (ovviamente) la Cina

L’allarmista climatica svedese Greta Thunberg e altri 15 bambini hanno presentato una denuncia alle Nazioni Unite lunedì, accusando cinque paesi di inazione nella lotta contro i cosiddetti cambiamenti climatici.
La denuncia, presentata al Comitato dei diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite, accusa Argentina, Brasile, Francia, Germania e Turchia di non aver adempiuto ai loro obblighi di agire contro i cambiamenti climatici, mettendoli in violazione della Convenzione sui diritti del Bambino, un trattato sui diritti umani di tre decadi che stabilisce i “diritti civili, politici, sociali e culturali dei bambini.

“Il cambiamento deve avvenire ora se vogliamo evitare le conseguenze peggiori. La crisi climatica non riguarda solo il tempo. Significa anche, mancanza di cibo e mancanza di acqua, luoghi che sono invivibili e moltissimi rifugiati climatici. È spaventoso “, ha detto Thunberg in una dichiarazione.

I 16 bambini che hanno sottoscritto la petizione vanno dagli 8 ai 17 anni e provengono da Argentina, Brasile, Francia, Germania, India, Isole Marshall, Nigeria, Palau, Sudafrica, Svezia, Tunisia e Stati Uniti.

La denuncia è stata presentata tramite il terzo protocollo opzionale, un meccanismo che consente ai minori di richiedere formalmente all’ONU di agire in merito alla causa scelta dal firmatario.

La denuncia non nomina la Cina, che rappresenta da sola il 30 percento delle emissioni globali, perché non ha firmato la parte della Convenzione sui diritti dell’infanzia che consente ai minori di chiedere giustizia per aver violato l’accordo. I media dell’establishment durante il fine settimana sono rimasti in silenzio sul divieto di Pechino di manifestare con gli scioperi climatici in tutto il paese.

La denuncia è arrivata lo stesso giorno in cui la Thunberg ha dedicato un discorso profondamente emotivo contro i leader mondiali al Summit delle Nazioni Unite sul clima a New York City.

“È tutto cosi` sbagliato. Non dovrei essere qui. Dovrei tornare a scuola dall’altra parte dell’oceano, ma voi tutti venite da noi giovani per una speranza. Come osate! ”, ha detto l’adolescente svedese nelle sue osservazioni programmate.

“Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote”, ha aggiunto.

Fonte

Il 90% della plastica che inquina gli oceani proviene da Asia e Africa

Nonostante noi occidentali veniamo sgridati quasi quotidianamente da baby attivisti climatici come Greta Thunberg, uno studio ha scoperto che circa il 90% dei rifiuti di plastica che inquinano gli oceani della terra proviene dall’Asia e dall’Africa.

Durante il suo tour negli Stati Uniti, la Thunberg ha citato “immagini orribili di plastica negli oceani”, come uno dei motivi principali per cui gli americani dovrebbero ascoltarla.

Tuttavia, i ricercatori del centro tedesco Helmholtz per la ricerca ambientale hanno scoperto che e` attraverso un piccolo numero di fiumi che la stragrande maggioranza dell’inquinamento da plastica si diffonde negli oceani e nessuno di questi si trova nei paesi occidentali.

“I 10 fiumi che trasportano piu` rifiuti sono responsabili dell’88-95 percento dello scarico globale nel mare”, ha detto al Daily Mail il dott. Christian Schmidt, un idrogeologo che ha guidato lo studio. “I fiumi con i più alti carichi di plastica stimati sono caratterizzati da un’elevata popolazione – ad esempio lo Yangtze con oltre mezzo miliardo di persone”.

Dei primi dieci fiumi che producono il maggior inquinamento, otto sono in Asia e due in Africa. Il fiume Yangtze in Cina e il fiume Gange in India sono i principali responsabili dell’inquinamento da plastica.

Mentre agli occidentali viene detto di cambiare il loro stile di vita e di avere un minor numero di bambini per salvare il pianeta, praticamente non viene detto nulla alle persone dei paesi responsabili della stragrande maggioranza dell’inquinamento.

Questo è probabilmente uno dei motivi principali per cui molti in Occidente rimangono scettici sui veri motivi del movimento ambientalista.

Fonte.