Il mondo del controllo mentale attraverso gli occhi di una artista con 13 personalità

“Kim Noble è un caso raro: una superstite del controllo mentale basato sul trauma con oltre 13 alterego diversi, che non si conoscono tra loro, ma che dipigono tutti. Soffrì di DID e MPD (disturbo dissociativo dell’identità e di disturbo della personalità multipla) per la maggior parte della sua vita, a causa di un’infanzia estremamente traumatica. Ognuna delle sue personalità dipinge con uno stile unico e distintivo, ma tutte hanno una cosa in comune: rivelano il mondo oscuro del controllo mentale, dalle sue tecniche orribile al suo simbolismo. Vedremo le opere di questa artista unica, che rivelano un mondo che è completamente nascosto alle masse.”

Molti articoli su questo sito puntano a svelare il fatto che vi sia una forte simbologia sul controllo mentale nella cultura popolare. Servizi fotografici, video musicali e film spesso metteno in evidenza e ridicolizzano il controllo mentale e il suo simbolismo associandolo con stelle famose ed eventi alla moda. Resta il fatto comunque che questi riferimenti celebrano una delle pratiche più abominevole che l’uomo conosca: il controllo mentale basato trauma, chiamato anche programmazione Monarch. Originatosi dal progetto segreto della CIA denominato MK-Ultra, il programma Monarch sottopone le sue vittime ad alcune delle più sadiche torture concepibili (per maggiori dettagli sulla programmazione Monarch vedere l’articolo intitolato Origini e Tecniche di controllo mentale Monarch).

Le opere di Kim Noble documentano vividamente la vita di uno schiavo del controllo mentale attraverso gli occhi di 13 personalità diverse. Mentre alcune di queste dipingono paesaggi e scene di natura normali, molte altre descrivono gli aspetti orribili del controllo mentale come la tortura fisica, l’elettroshock, i violenti abusi sessuali, la disumanizzazione e oscuri rituali occulti. Le storie raccontate da questi dipinti sono difficili da reggere consciamente, ma riflettono perfettamente i vissuti e le esperienze di molti altri schiavi del controllo mentale. Guardando le opere di Kim Noble non solo si rivelano dettagli importanti su una pratica abominevole portata avanti da organizzazioni di “elite”, si rivela anche il simbolismo che, su base giornaliera, assorbiamo dai media corporativi. Diamo un’occhiata alla vita e alle opere di Kim Noble.

CHI E’ KIM NOBLE?

Ho la netta sensazione che Kim Noble avrebbe avuto qualche difficoltà nel rispondere a questa domanda. Ecco la biografia trova sul suo sito ufficiale:

    “Kim Noble è una donna che, dall’età di 14 anni, passò 20 anni dentro e fuori dall’ospedale fino a quando prese contatti con il Dr. Valerie Sinason e il dottor Rob Hale presso la Clinica Tavistock e Portman. Nel 1995 iniziò la terapia e le fu diagnosticato un disturbo dissociativo dell’identità (originariamente chiamato disturbo della personalità multipla). Il DID è un modo creativo per affrontare il dolore insopportabile. La personalità principale si divide in più parti con barriere dissociative o amnesie tra loro. Si tratta di un disturbo controverso ma Kim si sottopose a numerosi test nel giro di 2 anni, dal noto professore di psicologia, John Morton, che stabilì che non v’era memoria tra le personalità e che aveva la sfortuna di rappresentare lo standard britannico della dissociazione.

    Non avendo formazione artistica, Kim e 13 della sua personalità si interessarono alla pittura nel 2004 dopo aver trascorso un breve periodo con un terapeuta che utilizzava l’arte per guarire i suoi pazienti. Questi 12 artisti hanno ciascuno un proprio stile distintivo, con colori e temi diversi, che vanno dalle scene nel deserto a quelle in mare a quelle astratte, ai collage e a quelle con contenuti traumatici. Molti alterego non hanno la cosapevolezza di dividere il corpo con altri artisti.

    Ciò che rende notevoli questi artisti è allo stesso tempo la qualità del loro lavoro e la velocità dei loro progressi. Dopo cinque anni dall’inizio delle attività, Kim aveva già organizzato e tenuto diciassette mostre personali di successo. Kim è stata anche la prima artista con residenza presso lo Springfield University Hospital di Tooting, sud-ovest di Londra. “
    – Kimnoble.com

Nonostante il fatto che deva vivere con 13 alterego diversi – che casualmente prendono il controllo del suo corpo – Kim Noble possiede la fortuna di vivere una vita relativamente normale. Ha una figlia adolescente di nome Aimee, che è stata per lo più allevata dall’alterego “materno” di Kim, Bonny.

Negli ultimi anni, Kim Noble godette di una certa esposizione sui giornali nazionali come Il Telegraph, il The Guardian, l’Independent e molti altri. E’ anche apparsa da Oprah, dove è stata intervistata e mostrata durante il “cambio” personalità. Come ci si potrebbe aspettare dai media mainstream, l’analisi sulla condizione della Noble fu estremamente superficiale e focalizzata sullo sfruttamento dell’aspetto “freak” dell’intera vicenda. La vera causa della sua condizione, cioè il controllo mentale basato sul trauma, che è ampiamente descritto nelle sue opere, non è quasi mai menzionato.

Sebbene la maggior parte degli articoli e delle interviste sulla Noble plaudono al suo coraggio e quant’altro, nessuno di loro ha osato discutere il messaggio centrale del suo lavoro e il sistema in cui lo descrive. Molti dei dipinti della Noble raffigurano scene terribili di violenza organizzata, istituzionalizzata e sistematica, di tortura e di abusi su minori. E’ ovvio che il trauma della Noble non è stato causato da un unico padre sadico ma da una organizzazione che “lavora” con più bambini. Per la maggior parte dei giornali, il lavoro della Noble non è altro che un esempio di “outsider art” (termine gentile coniato dagli artisti di successo per nominare le opere di coloro che hanno problemi mentali). La maggior parte dei critici sono affascinati dal fatto che ognuno degli alterego della Noble abbia un proprio stile distintivo, ma è altrettanto facile riconoscere che le sue opere descrivono il suo passato come vittima della programmazione Monarch.

La “vera” Kim Noble non ricorda nessuno degli abusi di cui ha sofferto – molti dei suoi alterego tuttavia lo fanno, e gli esprimono attraverso i loro dipinti.

 “A tutti gli effetti, ciascuno degli alterego di Kim è un artista a sé stante: Patricia dipinge paesaggi solitari desertici, Bonny raffigura spesso figure robotiche danzanti, Suzy dipinge ripetutamente una madre in ginocchio, le tele di Judy sono grandi opere concettuali, mentre il lavoro di Ria rivela gli eventi traumatici a cui sono sottoposti i bambini.

    Queste immagini inquietanti sono alla radice della straordinaria condizione di Kim; il DID è una strategia di sopravvivenza mentale in cui la personalità si divide in giovane età a causa di traumi gravi e cronici. Il numero di personaggi che esistono, spesso dipende da quanto a lungo è durato il trauma. Neanche Kim ha ricordo dei traumi e degli abusi subiti da bambina in quanto era “protetta” dai suoi vari alterego.

    “Mi hanno detto che sono stata abusata da piccola, in questo momento però è troppo da sopportare. E’ entrato da un orecchio ed uscito dall’altro. Non vale la pena ritraumatizzarmi per farmi sapere qualcosa che non mi interessa.”

    Kim ha buone ragioni per temere di conoscere il proprio passato infatti se acquisisse troppe informazioni, non sarebbe in grado di far fronte a tale peso psico/emotivo e “sparirebbe”. E’ già successo due volte in passato. (Omega)

    E’ qui che la cosa si fa veramente strana – perchè Kim non è affatto Kim. La personalità che sto intervistando è Patricia ed è lei che in questo momento gestisce le cose, ma Patricia non è sempre stata la personalità dominante. Prima di Patricia, Bonny era la padrona di casa e prima di Bonny, era Hayley.

    Kim si avvicinò e spiegò: “Vedete, Kim è solo la ‘casa’, l’involucro. Non c’è più una “Kim” – è stata completamente suddivisa. Così rispondiamo al nome di Kim, ma in realtà io sono Patricia. Quando le persone ci chiamano ‘Kim’ suppongo che molti di noi diano per scontato che sia un soprannome, una volta che però le persone riconoscono le varie personalità tendono a non utilizzare più quel nome. “

    Dei 20 alterego che si condividono “Kim”, alcuni sono facilmente identificabili: Judy ha 15 anni, è anoressica e bulimica, c’è la materna Bonny, la religiosa Salome, il depresso Ken, la sensibile Hayley, Dawn, Patricia ed altre . Ci sono anche una manciata di bambini “congelati” nel tempo. Alcuni degli alterego riconoscono la DID ma molti non ne sono a conoscenza – o si rifiutano di accettarla.

    “Judy non crede nella DID”, spiega Kim. “E’ solo un adolescente e chiama pazzo il nostro terapista quando le cerca di spiegare la malattia. Lei è così giovane, non immagina neppure che Aimee è sua figlia.

    Ci sono alcuni “trigger” (attivatori) in grado di mettere in moto il cambio di personalità e Kim gradualmente ha imparato a riconoscerli ed a evitarli -. Non si scende però mai sotto i 3-4 cambi di personalità al giorno “
   – The Independent, “Kim Noble, a Woman Divided”

Diamo un’occhiata ad alcune delle opere create dagli alterego di Kim Noble in quanto ciascuna fornisce uno sguardo diverso sul mondo oscuro della programmazione Monarch.
Attenzione: Alcuni di questi dipinti raffigurano scene inquietanti che potrebbero non essere adatti a lettori giovani o sensibili.

BONNY

Bonny, che fu l’alterego dominante di Kim per alcuni anni, è una figura accogliente e materna. La maggior parte dei suoi dipinti ritraggono esseri umani stile robot meccanizzati – che è uno dei modi in cui si potrebbe descrive uno schiavo del controllo mentale. Altri pezzi sono più direttamente collegati alla programmazione Monarch come questo, giustamente intitolato “I’m Just Another Personality”.

I’m Just Another Personality rappresenta visivamente la divisione del soggetto in diverse personalità. La personalità principale è diventata semplicemente “un’altra personalità”. Ha gli occhi coperti a rappresentare l’assoluta mancanza di coscienza delle vittime nei riguardi delle loro condizioni.

Questo tipo di concezione è ritrovabile in scatti o video che sfruttano appieno l’immaginario sul controllo mentale.

Lady Gaga nella copertina della rivista V assieme a 2 alterego

Un’altra opera realizzata da Bonny, ironicamente chiamata I-Test, raffigura simbolicamente la realtà di uno schiavo del controllo mentale.

“I-Test” ritrae un volto vuoto,  impassibile con gli occhi bendati. Il cranio è incrinato, a rappresentanza della frattura della psiche. Uno degli occhi sta sanguinando e possiamo supporre che sia stato tolto via. Il simbolo dell’occhio mancante / nascosto è estremamente importante nel mondo del controllo mentale Monarch. Esso rappresenta simbolicamente la perdita di metà della propria visione del mondo – l’altra metà viene “tolta” e controllata dai gestori. Nel simbolismo occulto, l’enfasi sull’occhio può fare riferimento alla occhio di Horus, l’All-Seeing Eye, simbolo dell’elite occulta.

Una maglietta promozionale del film Sucker Punch (film che si basava completamente sulla programmazione Monarch, leggi qui per un approfondimento) notare anche qui l’occhio insanguinato.

Poster promozionale di Black Swan con un viso che va in frantumi (per approfondire clicca qui) altro film con svariati elementi di programmazione Monarch

GOLDEN DAWN

Golden Dawn è l’alterego che ha visto nascere la figlia Aimee. Tuttavia, Dawn crede che Aimee sia ancora una bambina e non riconosce la ragazza adolescente che vive con lei. Il nome “Golden Dawn”  ha una connotazione pesantemente occulta in quanto è il nome di una importante e potente società segreta che insegnò agli iniziati la Kabbalah, l’astrologia, i tarocchi occulti, la geomanzia, l’alchimia. Nelle sue fila apparvero occultisti di spicco come Arthur Edward Waite e Aleister Crowley. Il processo di controllo mentale Monarch combina la scienza con l’antico occultismo, sia che si tratti di teorie ermetiche, simbolismo cabalistico o rituali di invocazione. Non c’è quindi da sorprendersi che le venne dato questo nome di ispirazione occulta.

Il suo pezzo intitolato “The Naming” descrive visivamente il processo di creazione e di denominazione di un nuovo alterego.

“The Naming” è un auto-ritratto di Kim. Le è stato rimosso un occhio e posto poi sopra di lei sanguinante, il che esprime la natura violenta del processo. Ancora una volta, il controllo della mente è simboleggiato dalla perdita di un occhio che sembra essere stato sostituito da un testo / poesia che fa probabilmente parte della nuova programmazione.

La maggior parte degli altri dipinti di Dawn rappresentano delle specie di manichini che sono stati sottoposti a torture.

“Armless Goddess” ritrae una figura disperatamente impotente, ironicamente chimata dea.

“Armed Goddess” raffigura un’altra scena di tortura

KEY

L’alterego “Key” sembra avere una profonda comprensione del processo di controllo mentale e degli aspetti occulti ad esso correlato. Il nome “Key” potrebbe fare riferimento a termini come “chiave dei misteri” o “Chiave di Salomone”, in quanto sembra esser stata programmata per riconoscere alcuni dei concetti occulti utilizzati nel controllo mentale. La maggior parte delle opere di questo Alterego descrivono il processo di programmazione come una “Grande Opera” cabalistica, con l’albero della vita (il simbolo principale della Kaballah) come oggetto principale su cui porre l’attenzione.

“It Happens” è un lavoro estremamente dettagliato che descrive i diversi “strati” di programmazione necessari per traumatizzare e programmare una vittima del controllo mentale. Il titolo “It Happens” è stato un modo “raffinato” per dire che tutto questo…è realmente accaduto.”

“It Happens” è composto da strati sovrapposti che circondano una figura centrale: una persona in difficoltà legata ad un letto. La testa è simbolicamente “decapitata” dal corpo utilizzando una linea, a rappresentare il concetto di dissociazione. Ognuno degli strati sovrapposti contiene una serie di pittogrammi che rappresentano eventi traumatici o simbolismo occulto. Lo strato esterno raffigura scene di persone torturate con l’elettroshock, appese a penzoloni da un albero, messe in gabbia, violentate (a volte con degli animali), sepolte vive e altro ancora. Da questo strato esterno, delle frecce puntano verso il secondo strato, che contiene segni zodiacali. Secondo F. Springmeier, i segni zodiacali sono usati come codice per assegnare e schedare i programmi per il corpo. Lo strato centrale che circonda la vittima contiene parole come “Hell”, “Devil”, “Blood” e “Kill”, che sono “parole d’urto” utilizzate per traumatizzare ulteriormente la vittima.

Questo, dal titolo “Golden Kaballa”, utilizza lo stesso layout di base dell’immagine precedente, ma sostituisce le scene del trauma con simboli occulti e la figura centrale con l’Albero della Vita cabalistico. Ognuna delle sfere colorate dell’Albero della Vita, chiamate Sephirots, vengono utilizzate nella programmazione Monarch come “scomparti” per memorizzare gli alterego. Lo strato esterno del lavoro contiene il nome di ciascuna delle dieci sfere dell’Albero della Vita con la lettera associata in ebraico

Sovrapponendo il trauma rappresentato in “It Happens” con gli aspetti occulti della “Golden Kabballah”, potremo avere un’idea piuttosto completa dei processi implicati nel controllo mentale. Queste opere schematizzano, con una precisione quasi matematica, un processo descritto dagli autori di libri sul controllo mentale, come Fritz Springmeier.

    “La Cabala è sinonimo di ermetismo o di magia ermetica. La cabala era magia ebreo-babilonese. I maghi neri ebraici la hanno portato in Europa. Si cominciò a diffondere in Europa dopo il periodo dell’Illuminismo. La grande piramide secondo l’occulto è un simbolo dell’Albero della Vita cabalistico – i rami dell’albero formano i quattro canali o linee alla base della piramide. Poichè la cabala è la base della loro magia ermetica, i sistemi degli Illuminati tenderanno a plasmare coerentemente l’albero della vita e l’albero del male all’interno di uno schiavo. (…)

    Le stanze dell’albero della vita hanno un nome. In sostanza, ogni vittima della gerarchia degli Illuminati, ha l’albero cabalistico della vita all’interno di se stessa. Questo albero si trova sotto gli altri alberi. I cerchi che compongono l’Albero della Vita cabalistico interno sono chiamati camere o quads da vari sopravvissuti. I cerchi dell’albero sono stanze in cui si può entrare. Mt. Qabbalah è una montagna figurativa nella Cabala “.
    – Fritz Springmeier, The Illuminati Formula to Create a Mind Control Slave

Il prossimo pezzo, dal titolo “Seven Levels” è un’altra descrizione molto dettagliata del processo di dissociazione.


Composto da più strati, quest’opera raffigura, dal basso verso l’alto, l'”evoluzione” di uno schiavo, dall’inferno di un trauma alla sensazione “celestiale” di dissociazione. I due livelli inferiori raffigurano diverse scene orribili di trauma. Per esempio, vediamo in basso a sinistra una donna in gravidanza che sta per dare alla luce un bambino morto in una pozza di sangue sotto inquietanti frasi come “No Life”, “Death” e “Blood Death All Around”. Ci sono anche diversi bambini in gabbia, altri sottoposti ad electroshock e altri appesi a testa in giù. Tutto attorno a questi due strati di fondo si possono trovare delle croci rovesciate, ricordando che questi eventi traumatici sono Satanic Ritual Abuse (SRA) (Abusi rituali satanici).

Tutto questo dolore, questi traumi, e questa sofferenza sembrano essere “incanalati” verso gli strati sopra, costituiti da una pletora di simboli occulti, come l’Albero della Vita, i segni dello zodiaco e occhi che tutto vedono. E’ durante questo livello occulto che la trasformazione si verifica.

Lo strato superiore rappresenta il (solo) modo per sfuggire a tutto questo trauma: la dissociazione. Esso è rappresentata da una figura angelica ascesa al cielo. Guardando però da vicino, vediamo un occhio che tutto vede nel cielo, che ci ricorda che questa fuga non è la vera libertà, ma uno stato controllato indotto dagli handler.

JUDY

Questo alterego è una ragazza adolescente anoressica. La maggior parte dei suoi dipinti pongono un forte accento sul concetto di dualità – uno dei concetti occulti più elementari sfruttati dai rituali di controllo mentale. La dualità è un antico concetto ermetico, che è tradizionalmente rappresentato con la giustapposizione dei colori bianco e nero, come il motivo a scacchiera massonico o il simbolo dello Ying Yang.

Nelle opere di Judy vi è una forte presenza del pavimento a scacchiera massonico, la superficie su cui i rituali occulti e le cerimonie si svolgono nelle società segrete. Probabilmente venne esposta pesantemente al concetto di dualità (brava ragazza contro cattiva ragazza – qualcosa che si ritrova anche nella cultura popolare) e il simbolo del pavimento a scacchi è stato probabilmente fisicamente utilizzato durante la programmazione.

“Crying Rose” sfrutta a pieno il tema della dualità utilizzata sulle vittime del controllo mentale per creare una “scissione della personalità”. La ragazza che piange, che è vestita con un abito a scacchi, riflette il pavimento scacchiera, insinuando quindi che il dualismo stia avvenendo anche dentro di lei.

Quest’opera, intitolata “Symbolic or What”, è davvero … simbolico. Due ragazze (o due personalità della stessa ragazza), evitano di calpestare il pavimento a scacchi a causa della presenza di un serpente. Sembrano coprirsi i genitali, implicando dunque che il serpente rappresenti un simbolo fallico. Il dipinto testimonia anche il grande potere psichico del pattern a scacchi sulle vittime, una caratteristica che probabilmente faceva parte della programmazione.

Questa pittura ritrae degli schiavi Monarch utilizzati letteralmente come pedine in una scacchiera, dopo che sono servite al loro scopo gli handler se ne sbarazzano

Questo autoritratto di Judy la dipinge come una persona divisa in entità opposte. Il concetto di dualità è quindi molto presente e rappresentato dalla giustapposizione dei colori bianco e nero. Le parole shock e gli insulti sull’immagine ricordano il processo violento e offensivo che porta alla frammentazione della personalità.

RIA PRATT

I dipinti realizzati da Ria Pratt sono più inquietanti, ma anche i più rivelatori. L’alterego è una ragazza di 12 anni e ha vividi ricordi del trauma sessuale, fisico e disumanizzante che ha subito. Già è difficile sopportarne la visione – risulta ulteriormente sconfortante rendersi conto che in realtà le ha vissute tutte queste situazioni.

“It’s a dog life” descrive le vittime del controllo mentale venir tenute a guinzaglio come degli animali – una tecnica per umiliare e disumanizzare le vittime. Si noti la versione “trasparente” dei bambini galleggiare nell’aria, a rappresentanza la loro personalità dissociata. Una scritta sul muro dice “Pratt Was Here”, a sottolineare il fatto che vide e visse queste cose di prima mano.

Dal titolo “Too Much”, il dipinto raffigura una vittima torturata con l’elettroshock da un handler con un sorriso malato. Il dolore è “troppo” da gestire, con conseguente dissociazione della vittima.

“What Ted Saw” raffigura l’abuso di un bambino piccolo da parte dei suoi handler. “Ted” è il piccolo orso Teddy seduto sul pavimento. Alle giovani vittime del controllo mentale viene dato spesso un peluche o come in questo caso l’orsetto Teddy per farli sviluppare un attaccamento emotivo. Questo attaccamento è poi sfruttato dai gestori per creare un trauma emotivo.

In “Ted Legless”, l’handler di Ria strappa una delle gambe del pupazzo, mentre la tiene a forza a terra. Il trauma provoca la dissociazione, che è rappresentata dalla versione trasparente della ragazza. Nella parete sono presenti le frasi: “Help Me Please” e “Pratt was here”.

Il simbolo dell’orsacchiotto fatto a pezzi viene utilizzato molto spesso dalle opere mediatiche da consumo che contengono riferimenti nascosti al controllo mentale. Questa scena è di un video musicale da cantante pop Jessie J (vedi articolo completo qui), che contiene diversi riferimenti alla programmazione Monarch.

“Unspeakable” descrive l’indicibile: l’abuso dei bambini da parte dei loro handler. Sul muro compaiono strane frasi assieme ad una croce rovesciata, un simbolo che sembra essere cablato nel cervello di schiavi Monarch.

“No No!” raffigura un aborto forzato o una nascita prematura – una gravidanza procurata grazie agli abusi. La sanguinosa operazione è testimoniata da Ria, probabilmente per traumatizzarla a sua volta. Secondo Ellen P. Lacter, i feti sono o sacrificati in riti o usati come schiavi.

Un altro abuso che coinvolge bambini, che si sono dissociati (corpi trasparenti fluttuanti).

Bambini in gabbia come animali che stanno per essere torturati dai loro handlers

Questo riassume la vita di uno schiavo Monarch.

CONCLUDENDO

Anche se Kim Noble ha goduto di una certa esposizione nei mainstream media, la vera fonte della condizione dell’artista – è la programmazione Monarch. Analizzato nella sua interezza, il lavoro della Noble descrive un sistema altamente organizzato e complesso che sembra contenere una grande quantità di conoscenze occulte e scientifiche – oltre che risorse materiali. Questo sistema sembra possedere letteralmente esseri umani, prevalentemente bambini, che vengono maltrattati e traumatizzati per creare al loro interno personaggi alternativi programmabili. Il fatto che nessun giornale ha osato indagare (o anche menzionare) tutto ciò che riguarda l’MK-Ultra, un programma che utilizza le tecniche esatte descritte nei dipinti, la dice lunga sulla potenza di coloro che lo utilizzano. Gli Handler senz’anima raffigurati nei dipinti della Noble non sono psicopatici solitari, ma funzionari di alto livello del sistema degli Illuminati che godono di immunità mediatica. In realtà, fanno essi stessi talvolta parte dei media dato che il mondo dello spettacolo e quello della programmazione Monarch spesso collidono.

Anche per questo, il simbolismo utilizzato durante la programmazione Monarch si è esteso al mondo dello spettacolo mainstream. Alcune delle più grandi star del mondo sono prodotti del controllo mentale. Gli stessi simboli utilizzati nella programmazione degli schiavi Monarch vengono rilasciati nel mondo attraverso i mass media. Handler di alto livello e schiavi di successo (coloro che hanno “saputo”, superare i vari livelli della programmazione) opereranno probabilmente nel mondo dello spettacolo. Alcuni dei nostri artisti preferiti non sono altro che marionette i cui fili sono tirati da handler invisibili. Ebbene, questi gestori sono “invisibili” ai più, ma certamente si fanno “vedere” attraverso il simbolismo posto nei media.

Molti dei simboli descritti in questo sito provengono direttamente dal mondo ombroso della programmazione Monarch, che utilizza un complesso sistema di immagini occulte e di potenti “trigger”. Sebbene la maggior parte di noi ha la fortuna di non vivere l’inferno subito da questi schiavi del controllo mentale, siamo ancora soggetti a una forma di programmazione tramite film, televisione, musica e altre forme di mass media. Coloro che operano dietro le quinte tentano di normalizzare lentamente la loro esistenza e il loro comportamento depravato. Perché i bambini vengono così sessualizzati nei mass media? Forse perché la gente nel mondo dello spettacolo è collegata alle persone che commettono gli atti orribili ritratti opra? Purtroppo, la realtà è più malata della finzione.

Fonte

Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 24 settembre 2011 su Controllo Mentale, Illuminati, Kim Noble, Mk-Ultra, Multipersonalità, Programmazione Beta, Programmazione Delta, Programmazione Monarch, Programmazione Theta, Sessualizzazione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 31 commenti.

  1. Incredibile… Ma queste persone come fanno ad essere così cattive con dei bambini. Non so cosa dire… Su degli articoli ho letto e meditato sul fatto che le anime si “organizzano” la loro vita sulla terra a ogni reincarnazione per cercare di elevarsi ad uno stato superiore ma sinceramente, alla vista di queste cose, mi chiedo quale anima possa scegliere un percorso del genere da subire…

    • le anime non hanno sentimenti umani, sono solo contenitori di conoscenza, siamo noi che viviamo, soffriamo. Quando muoriamo, lasciamo il corpo in questa dimensione e il nostro spirito e la nostra anima tornano alla dimensione cui appartengono le energie sottili. Le nostre sofferenze su questo piano non hanno a che vedere con la maturazione cognitiva dell’anima, cioé sono coinvolte solo in quanto conoscenza di questa realtà e di quelle situazioni di orrori subiti, e in quanto consapevolezza dell’esistenza di quelle “cose” (non so come chiamarle). Purtroppo credo che creare personalità multiple non giovi all’anima e al nostro spirito che credo si trovino smarriti in quanto non possono comunicare più con il nostro vero io ma con tante identità che non hanno una coscienza minima di quello che sta loro succedendo. In quel senso credo che sia molto negativo per la “maturazione” o “evoluzione” o ricongiungimento nostro con le energie sottiliche stanno dentro di noi e ci apprtengono dall’alba dei tempi. Tutto quello che ci viene fatto qui, su questa Terra, da questi mentecatti è cercare di non far risvegliare in noi la nostra vera forza, la nostra cosienza collettiva, il nostro amore spontaneo verso tutte le cose e gli esseri dell’universo, quella è la nostra vera essenza e tutto quello che ci viene fatto vivere (guerre, orrori, lavaggio del cervello, manipolazione genetica, sesso promiscuo, ansia e paura di tutto) serve a sopire la conoscenza e la consapevolezza nostra di poterci elevare e tornare ad essere come veramente eravamo quando siamo stati creati. Ci vogliono sempre manipolare e comandare. L’importante è esserne consapevoli e agire di conseguenza. Difendiamoci!! E ricominciamo tutti insieme.

  2. Perdona la mia crudezza, ma stento a credere all’esistenza di un simile programma. Primo: da dove siamo venuti a sapere che si chiamerebbe “Monarch”? Secondo: non è forse possibile che le personalità di Kim abbiano dipinto i loro incubi invece che le loro memorie? Dopotutto stiamo parlando di una donna molto malata. Terzo: il quadro “Seven levels” sembra più la rappresentazione di una visione mistica (Inferno, Purgatorio e Paradiso si vedono chiaramente) che di una “ascesi di sdoppiamento”, quest’ultima mi sembra un’interpretazione molto ma MOLTO forzata. I quadri che invece mi lasciano perplesso e che mi inquietano veramente sono quelli di Pratt…

    • @Vento dell’Ovest
      Ah bhè se “stenti a credere” puoi leggerti gli altri articoli su questo sito dove sono spiegate le origini e le tecniche del controllo Mkultra/Monarch. Se proprio sei diffidente ti puoi cercare i documenti ufficiali della Cia degli anni 70 che provano l’esistenza del progetto mkultra. Per il nome Monarch puoi farti sempre una bella ricerca su questo sito e leggere che Monarch è preso dal nome della farfalla Monarch ecc.. E’ ovvio che Kim è una persona malata, il problema è che questa “malattia” proviene dagli abusi fisici/satanici che ha subito fin da piccola. Ciò che le sue personalità esprimono con l’arte mostrano chiaramente i simboli le violenze le torture e gli attivatori della programmazione Monarch.
      Salita in paradiso? Non scherziamo…E’ certo un passaggio dalla sofferenza alla “non sofferenza” (dissociazione)… inoltre è pieno di simboli che giustificano l’interpretazione dissociativa. Se non conosci i simboli studiali prima di commentare!

      • Conosco quei simboli, la mia perplessità si riferiva alle interpretazioni di alcuni quadri, che non sono affatto scontate. Per tutto il resto il mio era più che altro un auspicio, come a dire che speravo che tutto ciò non accadesse veramente…

  3. Ammetto subito di essere un po’ scettica sull’imminente dominio del mondo da parte degli handlers.
    Ma il fatto che la pittrice abbia subito da piccola violenze inimmaginabili (o forse immaginabili, il che le rende ancora più atroci) secondo me è inconfutabile.
    Chi ha detto: “ma non potrebbe aver solo sognato?” dimentica che i sogni sono influenzati dal nostro subconscio e non il contrario. E poi i dettagli, il simbolismo… sono troppo specifici (orrendamente specifici). Quindi, o si è occupata per anni e con un ossessione folle di questi argomenti tanto da uscire pazza oppure ha ricevuto queste conosce per una via indotta di violenza allucinante.
    Da notare che i disegni di abusi che hanno per vittime bambini sono realizzati con colori accesi, senza molti dettagli, proprio come i disegni di un bambino e può suggerire che lei riviva così tanto quelle esperienza da “trasformarsi” in una bambina nuovamente mentre li disegna. infatti, dalla presenza di vittime molto giovani, si può dedurre che questi dipinti raccontino i suoi abusi accusati nel periodo infantile.

  4. Se sono dei mezzi perché hai scritto in un commento al dipinto “unspeakable”: “L’abuso dei bambini da parte dei loro handler”? E in molti altri commenti (molto acuti) che hai fatto ti riferisci a loro sottintendendoli come umani.
    Altro es. “Bambini in gabbia come animali che stanno per essere torturati dai loro handlers”
    Quindi ne ho dedotto che fossero i controllori (psicopatici e pervertiti) delle vittime e non i mezzi attraverso i quali gli schiavi.

  5. …sono controllati.

    • Ovviamente il condizionamento sul popolo non avviene agli stessi livelli di quello adoperato per schiavizzare una futura stella dell’industria dell’intrattenimento. Il condizionamento verso il pubblico è più blando, attraverso l’associazione di un determinato simbolismo a canzoni e video che centinaia di migliaia di fan ascolteranno e guarderanno milioni di volte. Non è un caso che seppur il condizionamento sembra così debole la maggior parte di ragazzini/e si comporta o cerca di comportarsi vestirsi e atteggiarsi come queste star. La loro musica sta diventando quella preponderante, ci sono poche alternative decenti, ecco un altro condizionamento… Anche gli eventi e le feste giovanili da fighetti cominciano ad assumere loghi e immaginari degli illuminati (molte volte alla cazzo scusami la digressione) fa tutto parte di un condizionamento specifico e blado adatto a trascinare, nel tempo, la popolazione verso l’ideologia voluta dagli illuminati. Propagandare di persona le idee degli illuminati non è per nulla facile date le nefandezze che si commettono quindi c’è bisogno di una programmazione dissociativa in grado di mandare a quel paese la personalità. Gli Handler controllano gli schiavi degli illuminati ma anche loro sono controllati da chi tiene le redini del comando….diciamo che metaforicamente se lo schiavo è la marionetta, l’handler e la programmazione sono i fili che tengono la marionetta, mentre chi muove il tutto si trova in una posizione di ulteriore controllo.

  6. Molto chiaro, grazie per l’illuminazione.
    Però ammetterai che ogni cosa che dici può essere interpretata in maniera diversa. Inoltre non capisco cosa ci guadagnino gli illuminati a proporci simboli resi glamour, i ragazzini fighetti seguono le mode, comprano dati cd… ma solo per sentirsi “fighi”, per far parte del gruppo dei “fashion” e non perché sentano stimoli misteriosi o tendenze che prima dell’ascolto prolungato di lady gaga&co non dimostravano. Lo fanno solo perché, da creature insicure e con personalità ancora da definire come sono, devo imporsi comunque tra i coetanei e lo fanno previa l’imitazione di gente figa apparando quindi figa per proprietà transitiva. Diciamo che sono indotti a comportarsi in un certo modo da sè stessi e non da impulsi esterni indotti. Devono apparire fighi e imitando gli idoli carismatici e affascinanti, comprano le marche più alla moda… ma sono loro che decidono, e per questi motivi lo fanno.
    Ma, d’altra parte, come faccio a parlare a nome di tutti i teeagers del mondo (e come fai tu)? Non avendo prove, ma facendo solo pure illazioni, nè tu nè io riusciremo mai a convincere l’altro non credi? Perché siamo entrambi molto convincenti (o almeno lo sei tu) ma solo finché l’ascoltatore non cambia prospettiva.

    • Se la buttiamo sul relativismo allora non finiremo mai di mangiarci la coda. Se invece affrontiamo i fatti con obiettività possiamo percepire la vera interpretazione di questi fenomeni. Le star della musica fanno da conduttori per determinati messaggi, stili di vita e mentalità. Ovviamente il loro target non sono gli anziani o gli adulti odierni perchè come dici tu la loro personalità è ben (negli adulti odierni forse no) formata. Vanno appunto a concentrarsi sulle età più sensibili 10 (in diminuzione) fino all’adolescenza inoltrata. Formano con musiche e testi studiati a tavolino le personalità dei giovani: tipico esempio la ragazzina che fa la puttana in giro o il maschio “sono il più forte/figo del mondo” privi di qualsiasi principio e responsabilità (guardati le dottrine di Crowley sulle quali si basa l’odierna industria dell’intrattenimento). Non parlo a tutti i teen agers del mondo anche perchè spero che non tutti siano così stupidi da cadere in queste trappole. Qui, a torto, affermi che non ci sono prove. Le prove per il condizionamento mkultra ci sono, le prove del fatto che l’elite attraverso i canali mediatici condizioni la popolazione ci sono, l’evidenza che i giovani sono sempre più rincretiniti e privi di qualsiasi fondamento etico morale anche….. che altre prove vuoi? Ma soprattutto tu dici che non vi è induzione da stimoli esterni….bhè nn mi pare che il lady gaga pensiero fosse così violentemente presente 30 – 40 anni fa! Concordo con te che l’adolescente è per antonomasia ricercatore di sicurezze e di gruppo, il problema è che gli illuminati sfruttano proprio questa falla nella loro personalità!

  7. Il quotidiano “Avvenire” del 5 settembre 1996 scriveva: “un’altra sètta satanica è stata scoperta a Roma. Tremila adepti, 5 milioni per iscriversi…”. Il fatto che più “lascia stupiti – dissero gli inquirenti – è l’apparente insospettabilità di molte delle persone indagate…”. Si è anche appreso che: “sembra, che la congregazione contasse anche l’affiliazione di noti nomi del mondo dello spettacolo…”

    Nella nostra società il satanismo è un pericolo dilagante di cui, spesso, non si parla abbastanza, oppure lo si fa nel modo sbagliato e se lo si fa si viene presi per bigotti e moralisti.
    Eh si…Purtroppo, la realtà è più malata della finzione ma molti non la vedono perché sono schiavi della programmazione mentale o sono già stati corrotti da questo mondo malato.

  8. Scusatemi eh…Io ho 16 e sono un’adolescente. Bene, vi garantisco che la maggior parte dei miei coetanei, e anche ragazzini più piccoli imitano i loro idoli per sentirsi fighi e basta! Che la musica spazzatura trasmetta messaggi poco ortodossi lo sappiamo tutti! Il fatto è che le star hanno atteggiamenti così trasgressivi proprio per attirare pubblico e quindi per guadagnare soldi, che di questi tempi è la sola cosa che interessa. Ma non siamo assolutamente trogloditi e senza valori morali, certo i deficienti ci sono sempre stati e sempre ci saranno, chi incentiva certi atteggiamenti sono proprio le star, ma non con simboli nascosti, bensì molto apertamente.
    Vedi Alejandro di lady gaga o Peackock di Katy Perry.
    La stupidità di certi individui c’è e ci sarà sempre, ma ti garantisco che molto spesso l’apparente mancanza di valori di un ragazzo o ragazza adolescente è solo una facciata, perchè noi sentiamo il bisogno di adeguarci a un mondo dove l’apparenza è tutto, e quindi bisogna mostrarsi spavaldi e cool. Se si va in discoteca si sente il bisogno di ubriacarsi perchè ciò fa sentire più grandi, e poi magari è anche di obbligo scrivere su facebook uno stato tipo ” cazzo ieri sera mi ha devastato!!”. Ma se conosci e vai a fondo alla maggior parte di loro capirai che non sono le persone che appaiono. Questo forse ci sta distruggendo davvero, il costante bisogno di apparire diversi da quello che si è, perchè adesso e così che gira il mondo, non ci da il tempo di guardare dentro noi stessi.
    Conoscere prima di criticare grazie!
    Fonti : sono un adolescente, ho amici che sono quel genere di persone che voi avete definito senza morale, e vi garantisco che non così. A tutti credo piaccia imitare qualcuno a questa età. Anch’io lo facevo fino poco tempo fa, ma per il semplice fatto che questo mi dava delle sicurezze, in degl’anni dove queste vacillano

    • Selene, sono stato adolescente anche io e le mie cazzate le ho fatte. Il problema non è tanto l’essere adolescenti, un periodo di vita abbastanza tumultuoso in cui si dovrebbe passare all’età adulta, quanto il sempre maggior bisogno di apparire (come hai fatto notare tu). Purtroppo vi è un adattamento passivo a questo trend generale che poi si mantiene anche negli anni.

      “perchè noi sentiamo il bisogno di adeguarci a un mondo dove l’apparenza è tutto, e quindi bisogna mostrarsi spavaldi e cool.” Esattamente, ed è dove vi fregano. Quel “bisogno” lo sentite perchè non avete sviluppato abbastanza senso critico da bilanciare le tendenze “anarchiche” dell’adolescenza con la realtà dei fatti. Io non sto dicendo che voi siate stupidi o trogloditi, solo che la maggior parte di voi non possedete le basi per costruire un solido edificio che poi, altro non è che la vita. Queste basi permettono di essere stabili e coerenti in ciò che si fa e in ciò che si dice.

      Non è colpa vostra è una miscellanea di fattori: Il sistema, la tv, il cibo spazzatura, il materialismo al limite…

      La lezione da imparare è che non si è “fighi” facendo tutto quello che fanno le stars: essere “fighi” vuol dir saper essere se stessi!

  9. Ciao Neovitruvian, lo so che ci fregano così, ma non yi preoccupate che la fregatura non è permanente, l’industria e il materialismo e i fetenti che ci stanno dietro ( scusami io non credo negli illuminati, ma solo in politici che fanno il proprio interesse invece che quello comune) possono solo provarci, ma ti garantisco che la maggior parte di noi, arriva fino ad un certo punto, poi però si rende perfettamente conto che l’imitazione di qualcuno non porta a niente,quindi inizia a scavare veramente dentro sè stesso a capire veramente chi è e a definire il suo ego. Non siate così pessimisti sù! Niente può annullare la personalità e il libero arbitrio di un ragazzo, se non orrori, torture, abusi sessuali e tutte le immondità che purtroppo hanno subito le vittime dei dipinti dell’articolo. Ma qualcuno vissuto in un ambiente sano e che oltre gli stimoli negativi dell’industria ha ricevuto molti altri stimoli invece positivi dalla famiglia, o dalla scuola, non rischia niente, e non diventerà mai schiavo di nessuno. Lo ripeto, anch’io fino ad un annetto fa imitavo i miei idoli, ma poi crescendo mi sono resa conto da sola che in questo modo non ero veramente io e ho smesso, e così hanno fatto molte altre persone che conosco! Poi credete a quel che volete, non sono quì per insegnare nulla a nessuno, anche perchè sono la più piccola secondo me 🙂 Vi dico solo di provare ad avere un po’ di fiducia, e che, anche se non sembra, chi credeva di ammaliarci, e di renderci cechi e ignoranti, non c’è riuscito e secondo me, mai ci riuscirà, l’uomo è qualcosa di straodinario e la prepotenza di qualche ometto non riuscirà di certo a distruggere una società. Detto questo peace and love, era solo un mio parere.

    • Generalizzare può sembrare vago, ma è molto difficile trovare qualche giovane “distaccato” dal sistema o che comunque utilizza una mente critica. Questo fenomeno aumenta esponenzialmente. I valori e la morale vanno appresi con il tempo e il sacrificio, cosa che non si può ottenere dall’oggi al domani. Dovrebbe essere un processo di crescita graduale che parte da quando nasci e sboccia nella maturità. Famiglia e stimoli postivi sono insignificanti di fronte a televisione, pubblicità e ambiente esterno. Si spendono milioni di euro per studiare la pubblicità e il giocattolo adatto al piccolo consumatore, successivamente tramite tv e pubblicità viene educato con finti valori. Certo è poi possibile acquisire valori in “Linea con la Società” ma che saranno sempre e comunque fortemente mistificati. Il tuo stesso modo di intendere quello che scrivo esalta la tua profonda immaturità cerebrale, insufficiente se poni certi giudizi riguardo i miei articoli.

      La depersonalizzazione viene effettuata sugli schiavi del controllo monarch e cioè le stars di “successo”. Noi veniamo sottoposti ad un blando ma costante condizionamento dato dall’apparato mediatico che ci porta a ragionare come fai tu.

      Una sola è la “vittima” e i dipindi provengono dai suoi molti alterego. Si chiama disturbo di multipersonalità.

      E’ proprio in queste cose che si vedono i profondi effetti negativi del condizionamento: Una visione sempre più ristretta delle cose. Quello che dico è provato da fonti, come ad esempio la programmazione MKULTRA con molti rapporti degli anni 70. Oppure per il simbolismo ci sono testi antichi che ne spiegano il significato. Molti di voi giovani, con questo termine intendo una fascia di popolazione compresa tra i 15 e i 25 anni, commentate senza sapere, senza informarvi, senza conoscere l’argomento, perchè “E’ IL VOSTRO PARERE”, “SECONDO VOI” usate spesso come poderosa critica ai post del mio blog. Ciò che affermate è equiparabile a fonti reali e materiali, senza ombra di dubbio, anzi avete ragione voi!

  10. Ah e buona epifania 🙂

  11. Prima di tutto cerca di utilizzare un “tono” meno da superiore, perchè come sono stata corretta io nei tuoi confronti devi esserlo anche tu. Poi, guarda che io mi sono documentata sul controllo mentale Monarch. E’ una tecnica iniziata nella seconda guerra mondiale, nei campi di concentramento nazzisti e prevedeva metodi come tortura, eletroshock, abusi sessuali,privazione del sonno e molte altri orrori, , e hanno come scopo quello di creare più personalità all’interno dell’individuo, o parti di personalità che non si conoscono tra loro, e che possono prendere il sopravvento in momenti diversi. credo purtroppo che queste cose siano avvenute, e che forse avvengano ancora oggi, ma non credo nei messaggi subliminali inviati dai media. Potrei spiegarti anche il pechè, ma visto che mi sembra che tu sia così arrogante da giudicarmi una persona immatura per il semplice fatto che sono più giovane di te, e una persona con una visione ristretta del mondo, non sprecherò il mio tempo. Ma un consiglio, sta molto a generalizzare e a dare un giudizio così azzardato di una persona, che neanche conosci! Quello che ha una visione ristretta delle cose mi sembri tu caro!

  12. ciao neovitruvian,
    seguo da un po’ il tuo blog, lo trovo molto interessante.
    Non ho letto tutto quello che hai pubblicato ma ho trovato molti video di cantanti con numerosi simboli legati alla massoneria e agli illuminati.

    ll video Disturbia di rihanna è una descrizione ben fatta del programma monarch, non credi?
    Mi pare che la sua esperienza sia avvenuta nel 2008/9 come quella di britney spears… infatti di quest’ultima mi è venuta in mente una canzone, ossia ” I’m a slave” ma nel video non compaiono simboli legati ai massoni (almeno per quel che sono riuscita a vedere, poi magari ci sono pure, non sono espertissima nel riconoscerli). Tu che ne pensi?
    ciao

    ps: il mio commento l’ho lasciato su questo articolo ma ho appena letto quello su lady gaga “marry the night”

  13. Ciao! Ho letto con attenzione quest’articoloe seguo dall’anno scorso questa tematica e solo adesso sto iniziando a notare, automaticamente, simbolismi, gesti e scelte che apparentemente possono essere dettate dalla moda del momento ma in realtà come appare evidente, sono “innescatori” di messaggi competamente diversi dai banali slogan modaioli che potremmo aspettarci, o come vogliono farci pensare che siano. Approfondendo questa tematica sto inziando a comprendere la radice di tutti quei dubbi e diffidenze che nutrivo fin da ragazzina per quanto riguarda le convenzioni della nostra società. Adesso, a 22 anni, pur ascoltando la musica delle nostre marionette dello spettacolo, tendo a prendere le distanze dal messaggio e dal modello di comportamento che tendono a inserire in ogni loro brano, testo e video musicale. Sono dell’idea che in ognuno di noi, e non solo a livello artistico e musicale, ma anche sociale, politico, economico e coinvolgendo anche le attuali istituzioni religiose e scolastiche, intuisce che qualcosa “non va”, non procede come dovrebbe, è quell’effetto orwelliano che si sperimenta quando si inizia ad avere il sospetto che il mondo nel quale vivi sia finto, le tue scelte indotte, cosi come la tua ideologia politica e le tue idee su te stesso e il mondo che ti circonda. Insomma, persone reali inserite in un sistema illusorio. In poche parole, chi tiene le redini del mondo orchestra tutte le forze che ha a propria discrezione per rubarti la vita.
    Appena inizi a parlarne con qualcuno, non susciti solo del normale scetticismo, ma in buona parte dei casi anche derisione che in alcuni induce ad abbandonare tutto e rinchiudersi nella gabbietta, altri invece combattono questa corrente contraria e distruggono quella gabbia, poichè non vogliono più tornarci. Questa situazione che si verifica ogni volta che si indaga su cose o fatti normalmente dati per scontati mi ricorda moltissimo il mito della Caverna di Platone. Cito questa cosa non per vantarmi di chissà quali nozioni, reperibili su internet o in qualsiasi libro di testo scolastico del liceo, ma solo per fare un collegamento che mi appare idoneo e rilevante per descrivere la condizione umana quando finalmente si “sveglia” da questo torpore e indottrinamento.
    “Immaginiamo degli uomini che vivano in una abitazione sotterranea, in una caverna che abbia l’ingresso aperto verso la luce per tutta la sua larghezza, con un lungo andito d’accesso; e immaginiamo che gli abitanti di questa caverna siano legati alle gambe ed al collo in modo che non possano girarsi e che quindi possano guardare unicamente verso il fondo della caverna medesima.
    Immaginiamo poi che, appena fuori dalla caverna, vi sia un muricciolo ad altezza d’uomo e che dietro questo, (quindi interamente coperti dal muricciolo) si muovano degli uomini che portano sulle spalle statue lavorate in pietra e in legno, raffiguranti tutti i generi di cose.
    Immaginiamo, ancora, che dietro questi uomini arda un grande fuoco e che, in alto, splenda il sole.
    Infine immaginiamo che la caverna abbia una eco e che gli uomini che passano al di là del muro parlino e che le loro voci rimbalzino per effetto dell’eco.
    Ebbene, se così fosse, quei prigionieri non potrebbero vedere altro che le ombre delle statue che si proiettano sul fondo della caverna e udrebbero l’eco delle voci; ma essi crederebbero anche che le voci dell’eco fossero le voci prodotte da quelle ombre.
    Ora, supponiamo che uno di questi prigionieri riesca a sciogliersi a fatica dai ceppi; ebbene, costui con fatica riuscirebbe ad abituarsi alla nuova visione che gli apparirebbe e, abituandosi, vedrebbe le statuette muoversi al di sopra del muro e capirebbe che quelle sono ben più vere di quelle cose che prima vedeva e che ora gli appaiono come ombre.
    Supponiamo che qualcuno tragga il nostro prigioniero fuori della caverna e al di là del muro; ebbene, egli resterebbe abbagliato prima dalla gran luce e poi, abituandosi, vedrebbe le cose stesse e, da ultimo, prima riflessa e poi in se, vedrebbe la luce stessa del sole e capirebbe che queste e solo queste sono le realtà vere e che il sole è causa di tutte le altre cose visibili.”
    Infine vorrei condividere quest’ultima cosa:
    Una certa leggenda orientale narra di un mago ricchissimo che possedeva numerose greggi. Quel mago era molto avaro. Egli non voleva servirsi di pastori e neppure voleva recingere i luoghi ove le sue pecore pascolavano. Naturalmente esse si smarrivano nella foresta, cadevano nei burroni, si perdevano, ma soprattutto, fuggivano, perchè sapevano che il mago voleva la loro carne e la loro pelle. E a loro questo non piaceva. Infine il mago trovò un rimedio: ipnotizzò le sue pecore e cominciò a suggerire loro che erano immortali e che l’essere scuoiate non poteva fare loro alcun male, che tale trattamento, al contrario, era per esse buono e persino piacevole: poi aggiunse che egli era un buon pastore , che amava talmente il suo gregge da essere disposto a qualsiasi sacrificio nei loro riguardi; infine suggerì loro che se doveva capitare qualcosa, non poteva in ogni caso capitare in quel momento e nemmeno in quel giorno, e di conseguenza non avevano di che preoccuparsi. Dopo di che il mago introdusse nella testa delle pecore l’idea che esse non erano affatto pecore; ad alcune di esse ch erano leoni, ad altre che erano aquile, ad altre anocra che erano uomini o che erano maghi.
    Ciò fatto, le pecore non gli procurarono nè noie, nè fastidi. Esse non lo fuggivano più, ma attendevano serenamente l’istante in cui il mago avrebbe preso la loro carne e la loro pelle.
    Questo racconta illustra perfettamente la situazione dell’uomo.
    (G.I Gurdjieff)

    Speri di aver contribuito positivamente con questo commento, ho semplicemente voluto intervenire per spiegare quanto sia difficile la risalita(nonchè faticosa) e altrettanto facile e pericolosa la discesa.

  14. Chiedo scusa per eventuali errori, soprattutto quando dissi”speri” al posto di “spero”. Scrivevo frettolosamente e non lessi prima di pubblicare, ma spero che non alteri eccessivamente il senso del discorso appena fatto. Grazie 🙂

  15. Volevo solo far sapere che sono pienamente d’accordo su quello che dite, prenderò spunto da qualche articolo sul vostro sito per fare la mia tesina, complimenti

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