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Gli esperti dell’ONU si discostano dalla versione ufficiale dell’11 settembre

NAZIONI UNITE – Gli Stati Uniti Martedì hanno chiesto il licenziamento di un esperto per i diritti umani delle Nazioni Unite per i commenti “negativi”, riguardo la questione 11 settembre, secondo lui essa sarebbe frutto di un complotto e non l’attentato di terroristi appartenenti ad una fantomatica associazione.
Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha condannato i commenti di Richard Falk, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi, come “un affronto” alle vittime degli attacchi “terroristici” di Al Qaeda a New York e Washington.
L’ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, Susan Rice, ha giudicato il punto di vista di Falk  “spregevole e profondamente offensivo” (Mi ricorda qualche politico italiano che chiama in trasmissioni tv) dicendo di aver richiesto il suo licenziamento.
Falk ha scritto nel suo blog personale, l’11 gennaio, che ci sono “vuoti goffi e contraddizioni nelle spiegazioni ufficiali” portate per giustificare gli attacchi dei jet dirottati che si schiantarono contro il World Trade Center a New York e contro il Pentagono a Washington.
Sostiene che ci sia stata “un’apparente cover-up” da parte del governo degli Stati Uniti sulla sua reale conoscenza degli attacchi orditi da Bin Laden.
Falk continua dicendo che i media statunitensi “non sono stati disposti a riconoscere i dubbi ben evidenziati nella versione ufficiale degli eventi: Un’operazione di Al-Qaeda di cui l’intelligence Usa non era a conoscenza”

Chi è il vero terrorista?

L’ambasciatrice statunitense dice di essere “scioccata” e vuole unirsi ad altri colleghi per licenziare Falk.
“Il signor Falk approva le storielle dei teorici del complotto che sostengono che gli attacchi terroristici dell 11 Settembre 2001, siano stati perpetrati e quindi coperti dal governo Usa e dai media”, ha detto in un comunicato.

“I commenti del signor Falk sono spregevoli e profondamente offensivi, e li condanno in maniera assoluta. Sono portavoce di una grande protesta a nome degli Stati Uniti”.
“A mio parere, l’ultimo commento del signor Falk è stato talmente nocivo che dovrebbe essere finalmente chiaro a tutti che non è più adeguato a ricoprire il posto che occupa alle Nazioni Unite”, ha detto la Rice.
“Gli Stati Uniti sono profondamente impegnati nella causa dei diritti umani e riteniamo che questo impegno sarà tanto più efficace se il signor Falk si farà da parte assieme al baldacchino di insensatezze che ha deciso di creare.”

I funzionari delle Nazioni Unite ha detto che Falk non è stato richiamato da Ban, ma dalla sede di Ginevra del consiglio sui diritti umani delle Nazioni Unite. Il Consiglio deciderà il futuro di Falk.
Parlando a Ginevra, il leader delle Nazioni Unite ha espresso lo shock per i commenti di Falk.
“Voglio dirvi chiaramente e direttamente che condanno questo tipo di retorica incendiaria…E ‘assurdo…Un affronto alla memoria delle oltre 3.000 persone che morirono in quel tragico attentato,” ha detto Ban.

“Vorrei far notare che Stati Uniti e molti altri diplomatici sono usciti dall’aula in segno di protesta, nel settembre 2010 quando il presidente iraniano, Ahmadinejad, fece osservazioni simili davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.”
Il leader iraniano mise in dubbio le cause degli attentati dell’11 settembre, nel suo discorso all’Assemblea Generale lo scorso anno.

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Nessuna prova del coinvolgimento di Musulmani nell'(auto) attentato dell’11 settembre

IERI E’ STATO CHIESTO AI VETERANI DI PUBBLICARE LA SEGUENTE DICHIARAZIONE:

A. Sulla base dello studio “No evidence that Muslims hijacked planes on 9/11″ di Elias Davidsson (2008), che abbiamo esaminato con cura, e di altri studi analoghi, noi sottoscritti siamo ora convinti che le autorità statunitensi NON HANNO DIMOSTRATO [al di là di ogni ragionevole dubbio ]che la loro versione sull’11 settembre sia vera in particolare il punto in cui si accusano gli arabi/musulmani.

Se viene a mancare l’antagonista creato apposta, viene a decadere anche il tanto temuto Bin Laden, che dalle sue caverne è riuscito ad organizzare un attentato del genere e soprattutto a farla franca per quasi 10 anni (adesso è sciallo in Pakistan dicono…mah)!

B. La presunzione di innocenza, come principio civile, è sancito dall’articolo 11 (1) della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, secondo il quale, ogni persona “accusata di un reato ha il diritto di essere reputata innocente fino a prova contraria secondo la legge (…) “Questa presunzione di innocenza è stata applicata in modo da proteggere coloro già formalmente accusati di reato, mentre evidentemente le persone a cui è stata applicata non hanno commesso alcun reato.

C. Sulla base di quanto precede, consideriamo la pubblicazione e la diffusione delle accuse che i musulmani abbiano commesso l’attentato dell’ 11 settembre, come una forma grave e ingiustificabile di assassinio alla reputazione di questi popoli. Una tale affermazione viola il principio della presunzione di innocenza. Essa viola anche gli articoli 1, 3, 5 e 8 della Declaration of Principles on the Conduct of Journalists of the International Federation of Journalists, il Code of Ethics of the Society of Professional Journalists, la Statement of Principles of the American Society of Newspaper Editors (ASNE),Resolution 1003 on the ethics of journalism, adottata dal Consiglio Europeo nel 1993.

Si invitano quindi i giornalisti ad astenersi d’ora in poi nell’attribuire, direttamente o indirettamente,la colpa dell’attentato dell’11 settembre ai musulmani o a qualsiasi organizzazione araba; di rendere noto il fatto che gli Stati Uniti abbiano tenuto nascosto il fatto di non aver prodotto alcuna prova che accusasse organizzazioni mussulmane; e di pubblicare le scuse per le famiglie diffamate, senza fondamento, per l’omicidio di massa dell’11 settembre.

PRIMI FIRMATARI:

  • Dr. Kevin Barrett, Arabic-Islamic Studies; author, radio host. USA. See also http://en.wikipedia.org/wiki/Kevin_Barrett
  • Hartmut Barth-Engelbart, Author, Musician, Cabarttist, Gruendau/Hanau, Germany
  • Dr. med. Eric Beeth, Brussels, Belgium
  • James R. Carr, Professor, Geological Sciences and Engineering, University of Nevada, Reno, Nevada U.S.A.
  • John B. Cobb, Jr. Prof. Emeritus, Claremont School of Theology. See: http://en.wikipedia.org/wiki/John_B._Cobb
  • Bernd Juergen Dröge, Psychological Counselor, Muenster, Germany
  • Prof. James Fetzer, USA. (See also: http://en.wikipedia.org/wiki/James_Henry_Fetzer)
  • Anneliese Fikentscher, Arbeiterfotografie, Köln, Germany, www.arbeiterfotografie.com
  • Dr. Freddy Gardiol, Honorary Professor (ret.), Swiss Federal Institute of Technology (EPFL), Lausanne, Switzerland. Founder and former Director of the Laboratory of Electromagnetism and Acoustics at EPFL. Life Fellow of the Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE).
  • Reinhard Gebhart, Author, Germany
  • Dr. David L Griscom, Research Physicist (ret.), Naval Research Laboratory, Washington, D.C. USA
  • Jean-Luc Guilmot, Bio-Engineer, MBA, Belgium. Editor of http://vigli.org
  • Dr. Niels Harrit, Associate Professor, Dept. of Chemistry, U. of Copenhagen, Denmark
  • Klaus Hartmann, Chairman, German Federation of Freethinkers, Germany
  • Sander Hicks, media activist, community organizer and journalist, USA, http://www.sanderhicks.com/
  • Folker Hoffmann, Borås, Sweden, http://principiis-obsta.blogspot.com/
  • Carol Holland, NY 911 Truth Activist
  • Ingar Holst, Department of Semantics, The Ahlefeldt-Holst Center, USA
  • Prof. Steven Jones, American physicist. See http://en.wikipedia.org/wiki/Steven_E._Jones
  • Claudia Karas, Palästina-Forum Nahost, Frankfurt, Germany
  • Yakup Kilic, Musician, Berlin, Germany
  • Hans-Peter Koehn, Social Manager, Germany
  • Dr. Pétur Knútsson (ret.), University of Iceland, Reykjavik, Iceland
  • Anthony Lawson, international prize-winning commercials director, cameraman, film and video editor, Thailand
  • Gérard Lazare, Vidéaste indépendant, Viry-Chatillon, France
  • Prof. Dr. David MacGregor, Canada (See also: http://publish.uwo.ca/~mcgregor/publications.html)
  • Dr. Graeme MacQueen, (ret.), McMaster University, Canada
  • Vincent Moreau, Video editor, France
  • Rowland Morgan, co-author of “9/11 Revealed” (London & NY, 2005), author of “Flight 93 Revealed” (London & NY, 2006), and of VOICES (internet publication 2009), Great-Britain
  • Andreas Neumann, Arbeiterfotografie, Köln Germany
  • Klaus von Raussendorff, Author, Germany
  • Vincent Robeyns, enseignant et militant pour la vérité, Liège, Belgique
  • Dr. Erik A. Röyrvik, Research Fellow, Norway
  • Kevin Ryan, former Site Manager for Underwriters Laboratories, USA
  • Dr. med. Pascal Sacré, Bruxelles, Belgique
  • Dr. Peter Dale Scott, Professor Emeritus of English, University of California, Berkeley, http://www.peterdalescott.net
  • John Spritzler, Sc.D., author of The People as Enemy: The Leaders’ Hidden Agenda in World War II, co-editor of www.NewDemocracyWorld.org, and author or co-author of numerous articles about HIV infection in medical journals, USA
  • Thomas Immanuel Steinberg, Steinberg Research, Hamburg, Germany, www.SteinbergRecherche.com
  • Catherine Thirion, Ingénieure, militante pour la vérité, Pessac, France
  • Willi Uebelherr, IT engineer, Halle, Germany
  • Rémi Vandangeon, St. Baudel, France
  • Alfred Vestring, Former Ambassador, Bonn, Germany
  • Dr. med. Jens Wagner, member of the Association of Physicians Against Nuclear Arms, Stade, Germany
    Gerhard Wisnewski, Journalist, Author, Munich, Germany. See http://de.wikipedia.org/wiki/Gerhard_Wisnewski (in German)
  • Wojna, Musician, Die Bandbreite, Germany
  • Sami Yildirim, physicist, Germany
  • Barrie Zwicker, Media critic and author, Canada