Archivio mensile:novembre 2010

L’ipocrisia delle stars (BOICOTTALE)

Lady Gaga, Alicia & C. chiudono
i loro profili sui social network:
«Li riapriremo se donerete
soldi alla lotta contro l’Aids»
Mercoledì Lady Gaga, Alicia Keys, Justin Timberlake, David La Chapelle e molte altre celebrità americane moriranno digitalmente. Le star, infatti, spegneranno i loro profili sui social network nel corso della Giornata Mondiale contro l’Aids, e ritorneranno alla vita digitale soltanto quando i loro fans avranno donato un milione di dollari.

Lady Gaga ha su Facebook 24 milioni di “amici” (e altri 7 su Twitter) che resteranno senza contatti con la diva del pop, così come i 5 milioni di fan di Timberlake e gli 8 milioni che seguono Alicia Keys.

All’iniziativa, lanciata dalla stessa Alicia Keys sul suo sito Internet, aderiranno anche le sorelle Kardashian, Usher, Serena Williams, Elijah Wood, Ryan Seacrest e Jennifer Hudson . Queste celebrità, che stanno invitando i loro fans, attraverso alcuni video, a «ricomprare le loro vite», chiuderanno i loro account su Facebook e Twitter. «E’ molto importante usare media ai quali siamo naturalmente collegati», spiega Alicia Keys, «cerchiamo di scuotere chi ci insegue, di stimolare la loro attenzione».

L’idea di Alicia Keys è piaciuta subito a Leigh Blake, presidente di Keep a Child Alive: «Cerchiamo di dire alla gente una cosa semplice: perchè vi addolorate tanto per la morte di una persona famosa, mentre non vi commuovete per milioni di persone che muoiono ogni anno».

FONTE

Ma quanta ipocrisia c’è in queste dichiarazioni? I vips se ne lavano le mani e lasciano a noi l’onere di pagare per la ricerca contro l’aids? Ma stiamo scherzando? Queste persone guadagnano in un mese ciò che la maggior parte delle persone forse guadagna in 10 anni e pretendono che paghiamo per loro?

Se ognuna di queste “caritatevoli” stars mettesse la mano nel proprio conto in banca e donasse 1 milione di euro alla causa non sarebbe tutto più veloce e più facile?

No!Deve essere la gente comune, sotto “ricatto”, chiudendo il loro facebook personale (mamma mia che minaccia) a pagare. Loro pieni di soldi, vivono nel lusso, spendono e spandono e poi chiedono la carità. VERGOGNATEVI

Ma che razza di iniziativa è?

Lasciamoli morire “digitalmente” questi cancri della società, parassiti schifosi che con il ricatto cercano di gestire i loro fan.

Sono le persone comuni colpevoli dell’Aids? NO. Lo sono loro? NEPPURE. Se queste persone hanno a disposizione ingenti capitali, che senso ha chiedere denaro ai loro fans “ricattandoli” con la chiusura dei loro social network?

BOICOTTATELI! Boicottate la loro musica di merda, se proprio siete persi per la loro musica, scaricate i loro cd, masterizzatevi copie. NON SI MERITANO IL VOSTRO DENARO.

Eliminateli dai vostri facebook/twitter.

Questi personaggi (assieme alle case discografiche) vi spillano una ventina di euro a cd, vi fanno pagare 30-50 euro a concerto, se volete una loro maglietta partono altri 20 – 30 euro, per una serata richiedono decine di migliaia di euro ma ancora…vogliono soldi da voi!!! MANDATELI A FANCULO! BOICOTTATE

Annunci

Cablegate: Gates, mette in guardia sulla guerra in Iran

SOGGETTO: INCONTRO TRA IL SEGRETARIO DELLA DIFESA ROBERT GATES CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI ITALIANO FRANCO FRATTINI

SOMMARIO:

Il segretario della Difesa Robert Gates e il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini si sono incontrati nel corso di una visita ufficiale a Roma l’8 febbraio. Sull’Afghanistan, Frattini era desideroso di andare oltre la Conferenza di Londra e lavorare per produrre risultati concreti per il popolo afgano. Ha proposto un migliore coordinamento civile-militare nei gradi più alti nella NATO, e ha proposto un coordinamento, in materia di progetti locali, attraverso il confine tra Afghanistan e Iran. Il Segretario della Difesa ha ringraziato Frattini per l’impegno mostrato dall’Italia nell’aumentare il suo contingente militare per le operazioni in Afghanistan e ha spiegato dove esistono lacune nella cooperazione civile-militare. Frattini ritiene che la comunità internazionale si sia defilata per quanto riguarda l’Iran e incoraggia un migliore coordinamento con i paesi al di fuori del P5-plus-1. Il segretario alla difesa ha avvertito che un Iran armato nuclearmente potrebbe portare ad una maggiore proliferazione nucleare in Medio Oriente, alla guerra, o a entrambi. Gates, è d’accordo con Frattini nel voler tenere una conferenza delle Nazioni Unite per evidenziare le sfide alla sicurezza nel Corno d’Africa.

AFGHANISTAN

Frattini ha iniziato il colloquio dicendo al Segretario alla difesa, che gli Stati Uniti possono contare sul pieno sostegno dell’Italia in Afghanistan, in Iran e dove c’è da combattere il terrorismo. Parlò recentemnte con il generale Jones e il Segretario Clinton e propose lo stesso messaggio. Espresse il desiderio di concentrarsi sull’ approccio comprensivo in modo tale da migliorare la vita quotidiana degli afgani. Affermò la necessità di fare pressioni sul presidente Karzai affinchè riuscisse a rendere più governabile il paese altrimenti avrebbe rischiato di perdere l’appoggio dei parlamenti della coalizione. Frattini ha preso atto dei progetti concreti  messi in moto dall’Italia come la conversione delle piantagioni di papavero in terreni per la produzione di olio d’oliva e la creazione di una scuola superiore per la pubblica amministrazione.

Il Segretario alla Difesa ha elogiato gli sforzi di Roma per aumentare il contributo italiano, chiedendo se fossero disponibili più Carabinieri per l’addestramento delle forze di sicurezza afgane. Ha osservato che l’enfasi del generale McChrystal sulla protezione dei civili afgani ha cambiato l’atteggiamento delle opinioni pubbliche alleate. Il Segretario della difesa ha detto di essere a favore di un approccio comprensivo, sottolineando la necessità di tutte le parti interessate in Afghanistan di condividere le informazioni in maniera efficace. Egli spera che il nuovo Senior Civilian Representative della NATO, l’ambasciatore Mark Sedwill, potesse facilitare tutto questo. Il segretario alla difesa ha raccomandato in particolare di migliorare la governabilità al di sotto del livello del governo nazionale approfittando delle istituzioni tradizionali e di governatori competenti a livello regionale e sub-regionale. A livello nazionale, tuttavia, la nostra priorità deve essere lo sviluppo di quei ministeri più critici per il nostro successo, come la Difesa, l’Interno, le Finanze, l’Agricoltura, e la Salute. Riprendendo la recente dichiarazione del Gen. McChrystal e cioè che la situazione in Afghanistan non si sta più deteriorando, il segretario alla difesa dice che la sfida principale è quella sul piano psicologico – Bisogna convincere il popolo afghano che noi vinceremo e che alla fine non gli si abbandonerà.

Frattini è d’accordo sul fatto che l’integrazione civile-militare è la parte più debole della strategia afghana. Ha inoltre espresso la sua frustrazione riguardo il fatto che i ministri degli esteri della NATO discuto solo sull’agricoltura e sull’istruzione, mentre i ministri della difesa discutono solo di sicurezza. Il problema, ha suggerito Frattini, è che non si parlano tra loro. Ha proposto una riunione congiunta dei ministri degli esteri e della difesa, per cominciare dei colluqui tra esperti. Il segretario alla difesa ha risposto che il generale McChrystal e l’ambasciatore Eikenberry portano avanti una collaborazione civile-militare a livello nazionale sulla base di un piano comune, così come fanno i comandanti locali con i dirigenti del PRT. Ciò che manca è il livello in mezzo – i comandi regionali – e il segretario alla difesa ha espresso il desiderio di Sedwill di nominare sottoposti per affrontare la questione in ogni RC, sulla base dell’esempio della cellula civile-militare RC-Sud. L’effetto sarebbe una cascata di coordinamento civile-militare a livello nazionale, regionale e locale. Il segretario alla difesa ha notato che ci sono stati degli sforzi simili da parte di Kai Eide che fù  ostacolato dalle scarse risorse e dall’avversione delle Nazioni Unite nel lavorare con i militari. Come rappresentante della NATO, Sedwill non dovrebbe avere questi problemi.

Frattini ha anche chiesto una cooperazione pratica attraverso il confine afgano-iraniano. Gli incentivi locali per la cooperazione potrebbero minare il traffico di droga e di armi e aiutare le operazioni di riconciliazione con i Talebani. Il segreatrio della difesa ha osservato che l’Iran sta facendo il doppio gioco – da una parte cercando di essere amichevole con il governo dell’Afghanistan dall’altra tentando di minare gli sforzi dell’ISAF. Ha fatto notare che l’intelligence indichi che ben poco materiale letale attraversa il confine afghano. Il segretario della difesa ha suggerito che la protezione della via commerciale dell’Afghanistan con l’Iran orientale, è molto importante per le economie locali su entrambi i lati del confine e che potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Gates ha fatto notare che ogni sforzo dovrà essere coordinato con Kabul. Frattini ha convenuto sulla presa di posizione di Gates.

IRAN

Frattini ha sostenuto le recenti dichiarazioni pubbliche del segretario della difesa sull’ aumento delle tensioni in Iran. Egli ha dichiarato che di Ahmadinejad non ci si può fidare, soprattutto dopo essersi contraddetto per quanto riguarda le recenti dichiarazioni costruttive del suo stesso governo. Frattini, citando una recente conversazione con il Ministro degli Esteri russo Lavrov, ha detto che la Russia avrebbe sostenuto la pista delle sanzioni. La sfida era quella di portare la Cina dalla propria parte, la Cina e l’India, secondo Frattini, sono state fondamentali per l’adozione di misure che potrebbero influenzare il governo, senza danneggiare la società civile iraniana. Il ministro degli esteri italiano ha inoltre proposto di includere in particolare l’Arabia Saudita, la Turchia, il Brasile, il Venezuela e l’Egitto nella conversazione. Ha espresso frustrazione particolare per il “doppio gioco” dell’Ankhara. Frattini ha proposto una riunione informale dei paesi del Medio Oriente, che erano desiderosi di essere consultato sulla questione Iran, e ha fatto notare come il segretario Clinton fosse d’accordo.

Il segretario della difesa  ha sottolineato che una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sarebbe stata importante perché avrebbe dato all’Unione europea e alle nazioni una base giuridica per imporre sanzioni anche più severe contro l’Iran. Il segretario della difesa ha acutamente avvertito della necessità di azioni urgenti. Senza progressi nei prossimi mesi, si rischia una proliferazione nucleare in Medio Oriente, una guerra sollecitata dall’intervento Israeliano, o entrambi. Il segretario della difesa ha previsto “un mondo diverso” in 4-5 anni se l’Iran avesse avuto la possibilità di sviluppare armi nucleari. Gates concorda con la valutazione di Frattini sull’Arabia Saudita e sulla Cina, osservando che l’Arabia Saudita è più importante, per Pechino e Mosca che per l’Iran.

Il segretario alla difesa ha esortato Frattini a riconsiderare la visita prevista in Italia di un prominente parlamentare iraniano sulla scia delle recenti esecuzioni degli studenti in opposizione al governo. Allo stesso tempo, dovremo accertarci di non screditare l’opposizione.

IL CORNO D’AFRICA

Frattini ha espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione in Somalia e Yemen. Ha fatto notare, in una recente conversazione con il Presidente Sharif del governo di transizione somalo (TFG), il fatto che Sharif non sarebbe più stato in grado di pagare le forze di sicurezza dal termine di febbraio. Frattini ha detto che l’Italia ha cercato di incoraggiare la Presidenza UE a concentrarsi sulla Somalia e lo Yemen, e propose una conferenza delle Nazioni Unite sul Corno d’Africa, affrontandone i problemi di sicurezza. L’Italia stava fornendo finanziamenti al governo di transizione somalo. Il Segretario della difesa è d’accordo che le regioni meritato maggiore attenzione.

Illuminati: Il lancio del più grande satellite spia statunitense

Un razzo senza equipaggio che trasporta un nuovo enorme satellite spia statunitense è stato lanciato nello spazio il 21 novembre. “Questa missione aiuta ad assicurare che le risorse NRO vitali  continueranno a rafforzare la nostra difesa nazionale”, ha detto il generale di brigata dell’aviazione Ed Wilson, dopo il successo del lancio.

Il lancio del satellite NROL-32

Il punto focale e più interessante è stato ciò che segretamente trasportava il statellite. Il sito Spaceflight Now quota il National Reconnaissance Office: “Sempre vigili, gli occhi e le orecchie del NRO danno agli analisti dell’intelligence, ai combattenti delle varie guerre e agli specialisti della sicurezza nazionale le informazioni critiche di cui hanno bisogno per mantenere sicura l’America, sicura e libera”. In altre parole, vi spierà.

Questo satellite è ritenuto dagli esperti un dispositivo di intercettazione elettronica con “un’antenna che ha una enorme area di raccolta”, una volta attivato, il satellite, “spierà reti scelte, di comunicazioni militari o civili”. Il satellite è costituito probabilmente da ricevitori radio molto sensibili e da un’antenna che si crede si estenda fino a 100 metri (328 piedi) per raccogliere informazioni elettroniche per la National Security Agency.

Durante questo periodo dove il governo sta aumentando i controlli sulla vita dei civili americani, sulle libertà e sulle proprietà, ci si chiede, oltre alle capacità intrinseche della NROL-32, per quali altre finalità potrebbe essere utilizzato il satellite.

IL SIMBOLISMO ILLUMINATO CHE HA FATTO DA SFONDO AL LANCIO

Quale tipo di simbolismo ti aspetteresti dal più grande satellite spia mai lanciato? Un satellite che è stato creato per controllare le comunicazioni tra i civili e che promuove un sistema da governo “Orwelliano” per controllare i cittadini?

La toppa ufficiale per il lancio della missione NROL-32. Notare come viene esaltato il potere dell’occhio onniscente

Insignia ufficiale della missione. Un altra variazione del tema dell’occhio onniscente dentro una piramide

Insigna ufficiale della missione. Ancora un’altra variazione del tema dell’occhio onniscente all’interno di una piramide

Fonte

Gli archeologi egiziani ammettono la presenza di tecnologie aliene all’interno delle piramidi

In una dichiarazione shock, il capo del Dipartimento di Archeologia dell’Università del Cairo, il dottor Al Shaheen ha detto al pubblico che potrebbe essere vera la teoria per la quale gli antichi egizi sono stati aiutati dagli alieni a costruire le più antiche piramidi, cioè quelle di Giza.
Incuriosito dall’argomento il signor Marek Novak, un delegato dalla Polonia, ha posto altre domande chiedendo se le piramidi potessero ancora contenere tecnologia aliena o anche un UFO data la sua struttura, il dottor Shaheen,in maniera vaga ha risposto: “Non posso confermarlo o smentirlo, ma C’E’ QUALCOSA ALL’INTERNO DELLA PIRAMIDE CHE “NON E’ DI QUESTO MONDO””.
I delegati alla conferenza sull’architettura egiziana sono rimasti più che sorpresi dalle dichiarazioni, ma il dottor Shaheen ha rifiutato di commentare ulteriormente o approfondire le sue scottanti rivelazioni.

Fonte

Analisi del simbolismo occulto presente negli affreschi nella Banca d’America

Chiaramente esposti nella hall della Bank Of America’s Corporate Center ci sono degli affreschi “particolari” intrisi di simbologia occulta. Ancora più inquietante è il fatto che quelle immagini sembrano predire gli eventi di un cambiamento radicale del mondo in un futuro non troppo lontano. Che questi murales predicano l’avvento di un Nuovo Ordine Mondiale occulto? Prenderemo in esame il significato occulto dei simboli trovati negli affreschi della Banca d’America.

Dipinti da Benjamin Long, gli affreschi si dice ruotino attorno ai temi del “fare / costruire, il caos / creatività e la pianificazione / conoscenza in un” audace miscela tra realismo e astrattismo, il tutto esaltato da parti in oro”.

I tre affreschi dominano all’entrata della Bank Of America’s Corporate Center

Anche se normalmente leggiamo da sinistra a destra, ci sono indizi all’interno degli affreschi che spingono gli spettatori a “leggere” il dipinto da destra verso sinistra. La fase di “pianificazione” (visivamente rappresentata dall’affresco a destra) è normalmente il primo passo di ogni processo, per cui sarebbe opportuno iniziare da lì. Inzieremo così con quello a destra:

L’AFFRESCO DI DESTRA

L’affresco sulla destra è soprannominato la Progettazione / Conoscenza. Una lettura esoterica del suo simbolismo rivela esattamente ciò per cui è stato progettato e a quali conoscenze fa riferimento.

 

IL RAGAZZO MASSONICO SUL PAVIMENTO MASSONICO

Vediamo qui un giovane ragazzo biondo in piedi su un pavimento massonico standard a scacchiera. I suoi piedi descrivono un angolo di 90 gradi, in accordo con l’iniziazione rituale massonica:

“D. Al tuo ritorno alla Loggia, dove ti sei messo, essendo tu il più giovane Apprendista?

A. Nell’angolo a nord-est, i miei piedi formavano un angolo retto, il mio corpo era eretto, alla destra del Maestro Venerabile, uomo e massone  retto”.
Malcolm C. Duncan, Duncan’s Masonic Ritual and Monitor

Sotto il ragazzo vi sono persone vestite in giacca e cravatta, che apparentemente discutono di strategie mentre puntano il dito verso il ragazzo massonico. Che la figura del ragazzo rappresenti la “nuova generazione”?

Questo ragazzo biondo ricorda molto un ragazzo simile, dipinto in una delle opere murali del Denver International Airport.

Il Ragazzo biondo colpisce con un martella una spada in un vomere. Si noti che il ragazzo indossa un costume tradizionale bavarese … forse come usavano gli Illuminati di Baviera?

 

IL CESPUGLIO IN FIAMME, LA DONNA NEL CUBO E LA PIRAMIDE

Un sovraccarico di simbolismo

Dietro il ragazzo vi è un albero in fiamme, che è un riferimento del Roveto ardente del Vecchio Testamento. Il cespuglio/roveto ardente è di grande importanza nel rituale massonico, in particolare per il 33 ° grado, i cui membri sono considerati “in prossimità del Roveto Ardente”.

“Nel terzo capitolo dell’Esodo viene riportato che, mentre Mosè teneva il gregge di Jethro sul monte Oreb,” lo spirito del Signore gli apparve sottoforma di fiamma, che bruciava da un roveto, e gli comunica per la prima volta il suo Nome Ineffabile. Questo avvenimento è commemorato nel roveto ardente del Royal Arch Degree. In tutti i sistemi dell’ antichità, il fuoco viene adottato come simbolo della divinità, e il roveto ardente, o il roveto che non si consuma nonostante il fuoco, da cui uscì il Tetragramma, il simbolo della Luce Divina e della Verità, che è considerato nei gradi avanzati della massoneria allo stesso modo dell’Oriente in quelli più bassi, come la grande fonte di vera luce massonica.
– Albert G. Mackey, Enciclopedia della massoneria, parte 1

Sullo sfondo vi è una piramide egizia, il simbolo supremo dei Misteri negli insegnamenti occulti.

Una caratteristica strana del dipinto è la donna che apparentemente è intrappolata dentro un cubo trasparente, appesa a dei cavi che provengono dal cielo. Che la donna rappresenti l’essere umano comune, bloccato ai confini del mondo materiale (occultamente rappresentato dal cubo) e manipolato dall’alto da forze invisibili? (Per capire cosa rappresenti il cubo date un occhio a questo articolo:Illuminati:Black Eyed Peas  )

LE SCALE E IL SOLE NERO

Le scale di Giacobbe e il Sole Nero

Alla sinistra dell’immagine vi sono delle scale, che apparentemente conducono verso i cieli, una simbologia classica per rappresentare il percorso verso l’illuminazione tramite i misteri della Massoneria.

Una stampa massonica rappresentante le scale che portano dal piano massonico  all'”esterno”

Nel cielo vi è un sole nero, un altro simbolo dal significato esoterico. Le tradizioni ermetiche insegnano l’esistenza di due soli, uno, quello invisibile ed eterico in puro “oro filosofico” e quello materiale, l’unico che il profano può percepire, noto come il sole nero.

In alchimia, il sole nero (Sol Niger) è il nome del risultato della prima fase dell’Opus Magnum.L’opus Magnum alchemico (o Grande Opera) inizia con l'”annerimento” – la calcinazione di metalli grezzi – e termina con la loro trasmutazione in oro puro.

Oggi, il simbolo del Sole Nero è principalmente associato al nazismo esoterico e ai culti del Tempio di Set. Si trova anche in posti strani, come:

Bracken House,Londra. Il sole nero riprende la faccia di Winston Churchill
e, ancora una volta il Denver International Airport
Il soggetto raffigurato nel pavimento del Denver International Airport rappresenta il sole nero che si muove di fronte al sole dorato
L’affresco a destra sembra quindi rappresentare il primo passo di una “Grande Opera” che deve essere compiuta, come rappresentato simbolicamente dal sole nero. Gli uomini vestiti in giacca e cravatta (uno di loro assomiglia incredibilmente ad Adam Weishaupt), sembra che stiano instruendo una nuova generazione di giovani massoni. Nel frattempo, il “profano” sembra oziare all’interno di un cubo traslucido, controllato da burattinai invisibili.
L’AFFRESCO CENTRALE

L’affresco centrale, Caos / Creatività, raffigura un periodo turbolento di transizione. Molti dettagli inseriti in questo dipinto descrivono sconvolgimenti profondi, che sembrano riguardare tutte le parti della società e della civilità. Troviamo figure militari e religiose, persone che protestano e molto altro.
Il filo spinato, le reti e i soldati per le strade raccontano agli spettatori che questo periodo di turbolenza è anche un tempo di oppressione. Anche la suora non sembra essere molto contenta.
Alla sinistra del dipinto vi è una persona che indossa una tuta per il rischio biologico, alludendo a una sorta di guerra batteriologica:
Persona con una tuta anti gas
Per questa e molte altre ragioni si può assocciare l’immagine sopra a questo affresco del Denver International Airport:
Questo Murales dell’Aereoporto Internazionale di Denver rappresenta un militare che indossa una maschera anti gas e che opprime una folla infinita di persone tristi e malate.
Se guardiamo alla parte superiore dell’affresco, vediamo degli esseri traslucidi che girano assieme al fuoco, forse,ciò significa che le turbolenze stanno avvenendo anche nei livelli metafisici, cosmici o astrali.
Corpi nudi che girano in un vortice di fuoco
Questa forma rotonda di fuoco può anche essere paragonata al sole. Il suo colore dorato e la trasparenza delle sue figure possono essere associate alla fase intermedia della “Grande Opera” alchemica chiamata “sbiancamento”. Jung ha paragonato questo passo con spuntar del giorno, la preparazione per la fase successiva e finale, che è il sorgere del sole, caratterizzata dal colore rosso. Il quale è, ovviamente, il colore prevalente dell’affresco di sinistra.
L’AFFRESCO DI SINITRA
L’affresco sulla sinistra è incentrato sul tema del “Fare / Costruire”. La figura principale dell’affresco è un lavoratore in possesso di un badile, mentre contempla il lavoro svolto. Nella sua tasca posteriore vi è un pezzo di stoffa rossa, un dettaglio simbolico nel contesto di questa immagine. Vi è infatti una grande enfasi sul colore rosso in questo affresco, che, come detto sopra, è anche il colore associato con la fase finale dell’Opus Magnum alchemico: Rubedo, il “Red Work”.
Negli insegnamenti occulti, la trasformazione alchemica può avvenire su vari livelli: a livello materiale, dove sono trasmutati metalli grezzi in oro puro, ma anche a livello spirituale e filosofico, dove l’uomo profano diventa un “uomo rigenerato». Nella tradizione delle società segrete, il mondo intero è considerato il tema della trasformazione alchemica, si dice però che un piano “imperfetto” abbia bisogno di essere “trasmutato in oro” in modo da poter riflettere i cieli, secondo l’assioma ermetico “Come sopra, così sotto “. E’ il Nuovo Ordine Mondiale la “Grande Opera” delle elite occulte?
IL GIGANTE DORMIENTE
E’ morto o sta dormendo? Che significa la scritta “EQ”?
Uno strano dettaglio dell’affresco è un uomo “mischiato” con la terra che apparentemente dorme profondamente, o forse è seppellito. Fa venire in mente il ragazzo dormiente presente in un affresco dell’aereoporto di Denver
Un ragazzino indifeso dorme (o è morto) sotto una coperta rossa.
QUALE E’ IL SIGNIFICATO DEGLI AFFRESCHI?

Come la maggior parte dell’arte elitaria, gli affreschi in mostra presso la sede della Bank of America, la più grande banca in America, raccontano una storia destinata ad essere decodificata da chi ne è a conoscenza. Gli affreschi sembrano rappresentare tre fasi di trasformazione del mondo – la pianificazione, il caos e la realizzazione – e sono codificate con i  colori per essere analoghe alle tre fasi della alchimia ermetica: Nigredo (nero), albedo (bianco) e Rubedo (rosso). Gli affreschi hanno molte somiglianze con i murales del Denver International Airport, che rappresentano anche le fasi progressive di una trasformazione profonda della società dopo un periodo di agitazione intensa. 

Il primo affresco mostra una vasta gamma di simboli occulti, alcuni dei quali fanno direttamente riferimento alla Massoneria. Questo è abbastanza sorprendente poichè il dipinto si trova nella hall della sede della banca più potente degli Stati Uniti e non in una loggia massonica … ma forse c’è qualche sovrapposizione. Coloro “che sanno” e che sono stati iniziati ai Misteri sono qualificati per completare il processo di pianificazione, che in questo dipinto sono raffiguati dagli uomini in giacca e cravatta, i cui legami con la massoneria sono rapprestati simbolicamente dal pavimento a scacchi rosso e bianco, mentre progettano i piani per le nuove generazioni rappresentate dal ragazzo biondo.

Nel secondo affresco, i disordini civili, le rivolte, le proteste e la repressione sono tutte all’ordine del giorno. Storicamente, le masse di solito si rivoltano quando le loro condizioni di vita si deteriorano in modo significativo o quando vengono adottate delle politiche estremamente impopolari. Questo pezzo si riferisce alla perdita delle libertà civili e all’ascesa di uno stato di polizia? C’è anche un aspetto metafisico nell’immagine, rappresentato dai corpi nudi che girano rappresentanti il sole, ciò indica che il periodo di turbolenza afflige anche il cosmico e il metafisico.

L’ultimo affresco trasmette un senso di “missione compiuta”, con la figura dominante che ammira il lavoro, ma che allo stesso tempo ci fa capire che “il lavoro non è mai del tutto finito”, come mostrano gli operai che sono ancora al lavoro nel sottosuolo. Questo particolare ricorda il film Metropolis, dove una classe di lavoratori schiavi accetta in silenzio una vita di duro lavoro nel sottosuolo per sostenere l’utopia dell’elite. L’immagine ricorda anche i 33 minatori cileni rimasti intrappolati.

CONCLUSIONE
Gli affreschi della Bank of America sono un altro esempio di come l’agenda dell’elite viene “nascosta in bella vista”. Queste immagini giganti, in mostra agli occhi di tutti, ma progettate per essere capite da pochi, descrivono la filosofia dell’élite dei governanti, le loro conoscenze occulte e i loro piani per il futuro. Come nel caso di tutte le opere d’arte, è possibile interpretare questi dipinti su vari livelli ed elaborare conclusioni diverse. E ‘, comunque, difficile da ignorare i temi ricorrenti: il prevalente simbolismo occulto, l’annuncio di una nuova era, il disprezzo per le masse profane, la celebrazione della repressione e della guerra, ecc . Confrontando gli affreschi della Banca d’America  con quelli del Denver International Airport e i monoliti del Georgia Guidestones, possiamo trovare una coincidenzanel loro simbolismo, nel loro tono e nel loro messaggio. Questo mi porta a credere che vi sia lo stesso gruppo dietro a tutti questi siti e molti altri. Chiunque essi siano, sappiamo un paio di cose per certo: sono estremamente ricchi, molto potenti e non gli piaci molto … perché tu non sei uno di Loro.

I documenti del Majestic 12 le prove che non siamo soli

L’operazione di cover up sugli Ufo da parte del governo Usa è stata finalmente smascherata. I documenti MJ-12 riferiscono di un gruppo di un’elite militare TOP SECRET messo in piedi dagli Stati Uniti su ordine presidenziale per  indagare ed eventualmente nascondere i veri contatti con gli alieni.

La storia riportata nei seguenti video e le scoperte scientifiche derivanti da essa dimostrano che la posizione ufficiale del governo degli Stati Uniti sugli UFO era ed è tuttora, un inganno orchestrato e attentamente progettato per nascondere alcuni dei segreti più straordinari della storia umana. La vicenda include gli straordinari fatti accaduti dopo la creazione del gruppo Majestic 12.

Qui sotto il video “The Secret: Evidence We Are Not Alone” che parla dei documenti riguardanti il Majestic 12:

L’edificio 7 una prova schiacciante per il caso 11 settembre

Le fiamme non erano abbastanza forti per far crollare l’edificio numero 7

Poco prima delle 5 del pomeriggio dell’11 settembre 2001, la reporter della BBC World, Jane Standley disse al pubblico televisivo che l’edificio numero 7 del World Trade Center era appena crollato, il terzo a cadere quel giorno a causa di “presunti” attacchi terroristici.

Il problema fù che la torre di 47 piani era ancora ben visibile sopra la spalla sinistra della giornalista durante l’intero servizio dal vivo. Circa 23 minuti dopo questo “errore” l’edificio crollò effettivamente. Come faceva la BBC a sapere che tutto ciò sarebbe successo? Da dove proviene il rapporto che indicava la prematura caduta dell’edificio?

Mentre la BBC affermò che si trattasse solo di un errore, gli stessi, non hanno fatto alcuno sforzo per fornire al pubblico la fonte delle loro informazioni (Standley dice di non ricordare cosa disse in camera durante il servizio). E ‘anche interessante notare che la diretta di Standley si interruppe circa alle 5:14, togliendo agli spettatori la prova visiva del crollo in diretta (e ovviamente salvare la faccia).La BBC dice di non essere più in possesso dei nastri originali dell’11 settembre.

Incredibilmente, questo non è l’unico esempio di una emittente che informa del crollo quando in realtà non è ancora avvenuto. Una giornalista donna della ITN disse che la seconda torre cadeva a pezzi e che “era quasi collassata” quando chiaramente era ancora in piedi. Successivamente un collega di sesso maschile disse che c’erano “crolli” nella 2a torre quando invece non ce ne erano stati. Non ancora.

Fox News ha anche riferito alcuni minuti prima del collasso:

“… Stiamo ricevendo informazioni da New York che dicono che un altro edificio è crollato e da quanto ci risulta aveva 47 piani … quello è il fumo che proviene dal terzo crollo? Date un’occhiata alla parte destra dello schermo. Sta andando giù adesso. “

Se si ascoltano le testimonianze dei molti che erano presenti durante la scena, si può scoprire che i giornalisti inglesi non erano gli unici a sapere in anticipo del crollo. I filmati delle News mostrano un poliziotto di New York che si sbraccia per allontanare le persone dal palazzo, dicendo loro: “. State attenti, l’edificio crollerà a momenti”. L’ex medico dell’aviazione Kevin McPadden riferì di aver sentito gli ultimi tre secondi di un conto alla rovescia da una radio tenuta da un operatore della Croce Rossa, che si concluse con il crollo dell’edificio. Questo episodio non è stato confermato da altre fonti.

Ancora più bizzarra fù la dichiarazione di Larry Silverstein, che acquistò il contratto di locazione per il World Trade Center, incluso l’edificio 7, un paio di mesi prima. Silverstein guadagnò miliardi di dollari dopo aver ricevuto l’assicurazione per i danni al World Trade Center.

Silverstein, in un’intervista televisiva con PBS, disse:

“Mi ricordo di avere ricevuto una chiamata dal comandante dei vigili del fuoco che mi disse che non erano sicuri di domare l’incendio. Dissi: ‘Abbiamo avuto terribile perdita di vite, la cosa più intelligente da fare sarebbe quella di demolirlo. Presero la decisione, e poi abbiamo assistito al crollo dell’edificio “.

Sembra evidente che Silverstein stesse dicendo che era stata presa una decisione per far crollare le torri gemelle attraverso una demolizione controllata. Ma come potrebbe essere inserito questo fatto nello scenario di un attacco terroristico? Sarebbero occorse certamente delle settimane per piazzare dell’esplosivo in tutto il palazzo. Non è qualcosa che si possa fare in un giorno.

Se gli esplosivi sono stati collocati nell’edificio 7 prima degli attentati, potrebbero essere stati collocati anche nelle torri gemelle?

Silverstein fa poi marcia indietro, dicendo di non riferirsi all’edificio bensì al fatto di tirare fuori la squadra di vigili del fuoco all’interno del palazzo. Bel tentativo. A tutti i vigili del fuoco era stato ordinato di uscire dall’edificio alcune ore prima. Avendo fatto demolire parecchi edifici prima dell’11 settembre, Silverstein era ben consapevole del significato di “pull it” nel gergo del settore.

Perchè l’edificio 7 è sempre rimasto in sordina negli eventi dell’11 settembre riportati dai maggiori media?

Consideriamo inoltre una dichiarazione fatta dal reporter di Fox News Jeff Scott Shapiro (che gestisce un sito web che loda George W. Bush). Sostiene che non vi è alcuna cospirazioni governativa dietro gli attentati, ma finisce solo col gettare ancora più benzina sul fuoco. Ecco quello che ha detto:

“Poco prima che l’edificio crollasse, alcuni ufficiali del NYPD e dei lavoratori Con-Edison mi dissero che Larry Silverstein, il promotore del One World Financial Center è stato al telefono con la sua compagnia assicurativa per vedere se fosse possibile ottenere l’autorizzazione per la demolizione dell’edificio – poichè era instabile fin dalla sua edificazione. Una demolizione controllata avrebbe minimizzato i danni causati dal crollo imminente dell’edificio e avrebbe potenzialmente salvato molte vite umane. Parecchio personale delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e altri giornalisti erano al corrente che questa opzione era una possibilità. Non c’era nessun segreto. Non c’era alcuna cospirazione. “

Shapiro disse di non aver sentito alcun rumore di esplosioni prima della caduta dell’edificio, il che sembra andare contro la teoria della demolizione controllata. Ma ciò che sentì dalla polizia fù che probabilmente era stato fatto cadere intenzionalmente. Shapiro non sembra cogliere la contraddizione. Non sembra neanche rendersi conto che non si può organizzare una demolizione controllata in 2 ore.

Se avete dubbi nel credere che le Torri Gemelle furono abbattute in una demolizione controllata, provate a guardare l’edificio 7. Osservate tutti gli aspetti improbabili della distruzione di questo edificio con telaio in acciaio. Tutta la storia sull’11 settembre è piena di enormi lacune.

Di tutti gli edifici del World Trade Center, il numero 7 ha ricevuto il minor danno – Ci sono stati incendi su pochi piani e lievi danni strutturali alla facciata provocati dalla caduta di detriti. Ma non ci fù nulla che potesse causarne il crollo a velocità di caduta libera. Anche il National Institute of Standards and Technology (NIST), che supporta la versione ufficiale su tutta la linea, ammette che la caduta di detriti non ha svolto alcun ruolo nel crollo dell’Edificio 7.

Tra l’altro, la prima parte della costruzione che è iniziata a cadere è stata l’attico sul tetto. Crolla nonostante non fosse stato danneggiato da detriti e non fosse incendiato.

A proposito, il fuoco – anche se fù provocato dall’esplosione del carburante all’interno degli aerei – non brucia ad una temperatura abbastanza alta da fondere l’acciaio. Sono moltissime le costruzioni in acciaio che hanno subito gravi e prolungati danni da incendi senza crollare. In effetti, solo tre edifici in acciaio sono crollati a causa del fuoco – tutti l’11 settembre 2001.

Ah, per finire: la distruzione del l’edificio 7 non fu nemmeno menzionata nel testo ufficiale del 9 / 11 Commission Report!

Sniff Like An Egyptian

All’inizio degli anni novanta, il Museo Egizio di Monaco di Baviera ha avviato un progetto di ricerca per scoprire se gli antichi egizi consumassero il fiore di loto per le sue proprietà psichedeliche, una teoria innescata dai fiori di loto decorativi presenti in molti templi. La dottoressa Svetlana Balabanova, una tossicologa di grande fama che lavora all’Istituto di Medicina Legale di Ulm (Germania), ha esaminato le nove mummie, su richiesta del museo e ha scoperto che, invece di resti di fiore di loto, vi era una abbondante presenza di nicotina e cocaina. Queste droghe sono presenti nelle piante di tabacco e coca e non erano nè coltivate nè conosciute fino alla scoperta dell’America nel 1492 da parte di Colombo.

 

Perchè le sue scoperte venissero confermate, chiese ad altri 3 laboratori di ripetere i tests e tutti i risultati coincisero con il primo studio. Nonostante queste tecniche vengano utilizzate nei processi penali in tutto il mondo e sono risultati esatti al 100 %, il mondo scientifico, guidato dall’Università di Oxford, ha reagito furiosamente e ha negato i risultati, dal momento che ciò, implica che vi furono contatti tra l’Egitto e le Americhe prima di Colombo, il che è impossibile secondo la versione ufficiale.

La nicotina fù precedentemente trovata nel 1976 quando la mummia del faraone Ramses II, venne portata al Museo dell’Uomo di Parigi. Tutto ciò venne dimenticato perchè visto come “sfavorevole” all’occhio degli egittologi.

Nel video:Michael Tsarion discute su come la civilità dell’Antico Egitto fosse stata fondata dagli abitanti di Atlantide.I risultati degli studi condotti sul DNA del faraone Tutankhamon dimostrano come la sua origine fosse dell’Europa occidentale. Michael Tsarion sul Jeff Rense Program contestò le false affermazioni delle Nazioni Unite e dello Smithsonian. Tutti i faraoni compreso Tutankhamon condividono la stessa linea di sangue proveniente da Atlantide. Tutankhamon non era di colore ma di razza caucasica.

La rovinosa caduta del Debunker: Paolo Attivissimo

In questo video viene analizzato nel dettaglio il metodo del debunking, prendendo spunto dal confronto sull’11 settembre avvenuto il mese scorso fra Tom Bosco e Paolo Attivissimo.

Video (ARCOIRIS.TV) (Megavideo)(Megaupload)

La prima parte potrà forse risultare meno interessante per chi già conosce bene l’argomento, ma bisogna ricordare che questo tipo di documenti viene fatto soprattutto per chi ancora la materia non la conosce a fondo. E’ soprattutto importante imparare a distinguere nettamente il modo di ragionare dello scettico, che procede dai fatti alle conclusioni (pensiero critico, o analitico), e quello del debunker, che parte invece da una conclusione obbligata, e poi cerca di adeguare i fatti a tale conclusione (pensiero dogmatico).
Ci si augura quindi che l’utente di luogocomune voglia considerarlo anche come un eventuale strumento …

… da diffondere fra coloro che si avvicinano per la prima volta ad un argomento delicato come quello dell’undici settembre, fornendogli gli strumenti necessari per distinguere al meglio i diversi metodi di approccio fra i sostenitori delle due posizioni.

Massimo Mazzucco

Questo è il riassunto delle affermazioni fatte da Attivissimo nel confronto con Tom Bosco, che sono state riprese e commentate in questo filmato.

PRIMA PARTE:

P.A.: E’ la prima volta in 9 anni che qualcuno accetta il confronto sul 9/11.

Smentito, e dimostrato che è stato lui a sfuggire al confronto.

P.A.: I “fatti” da cui partire sono i rapporti tecnici sugli eventi dell’11 settembre.

Ragionamento ingannevole (fallacia della “Petitio Principii”).

SECONDA PARTE:

P.A.: L’aereo è scuro perchè è in controluce.

Attivissimo ha poi corretto questo errore, commettendone un altro peggiore (l’aereo è scuro – ha detto – perchè sta all’ombra delle Torri).

P.A.: Superate le temperature che si possono verificare in un incendio domestico, l’acciao si ammorbidisce, si flette, supera la capacità di carico, e la struttura che c’è sopra viene giù.

Attivissimo non cita un singola fonte a sostegno di questa bizzarra affermazione.

P.A.: Esempi di quanto sopra sono la Windsor Tower di Madrid, il McCormick Center e il Sight&Sound theatre.

La Windsor Tower è rimasta sostanzialmente in piedi, gli altri due erano semplici capannoni ad un piano, di cui è crollato solo il tetto.

P.A.: Nelle strutture esclusivamente in acciaio mancano degli elementi portanti in cemento armato che possano resistere al caldo. E’ per questo che non si fanno più strutture di questo tipo.

In America si sono sempre costruiti grattacieli in acciaio, e si continua a farlo a tutt’oggi. La loro sicurezza nel caso di incendio è confermata dallo stesso Shyam Sunder del NIST, che smentisce quindi Attivissimo in modo diretto.

P.A.: Il Pirellone non è crollato perchè la struttura era in cemento armato (e non in semplice acciaio).

No comment.

P.A.: In un normale incendio domestico si sviluppano temperature chiaramente sufficienti a consentire un cedimento dell’acciaio.

Attivissimo non cita un singola fonte a sostegno di questa curiosa affermazione.

[bNessuna demolizione controllata curva le pareti prima di far esplodere il palazzo.[/b]

Attivissimo “si dimentica” di dire che le Torri Gemelle erano l’unico grattacielo al mondo con la struttura esterna portante. L’esempio quindi non solo non è valido, ma è del tutto fuorviante.

P.A.: Bin Laden è poco riconoscibile a causa della conversione NTSC-PAL.

No comment.

TERZA PARTE:

P.A.: Un pezzo di struttura centrale è rimasto in piedi per circa 10 secondi, quindi non è possibile che le Torri Gemelle siano state minate.

Classico esempio di “eccezione che annulla la regola”.

P.A.: Il progetto più grande che ha realizzato Richard Gage è una palestra.

A) Smentito dalla biografia di Gage. B) Classica fallacia di “attacco ad personam”.

P.A.: Tutti i 1200 ingegneri e architetti iscritti all’associazione di Gage sono costruttori di palestre.

Menzogna clamorosa.

P.A.: Secondo le analisi sismiche, i crolli delle Torri Gemelle sono di almeno 16 secondi.

Smentito dalle analisi sismiche tratte dagli stessi rapporti tecnici citati da Attivissimo.

P.A.: Il “boato” di sedici secondi chiude la questione della caduta libera delle Torri Gemelle.

Smentito, anzi dimostrato il contrario: il rapporto NIST riconosce una parziale caduta libera del WTC7.

P.A.: Poichè il pezzo di struttura che cade sta più in basso del fronte di crollo, significa che sta cadendo più velocemente.

Ragionamento scorretto, smentito da esempio foto F1.

P.A.: I tagli in diagonale sui piloni portanti [che mostrano i segni dell’inserimento delle cariche cave] sono stati effettuati dai pompieri dopo il crollo.

Affermazione non confermata dal maggiore esperto italiano in demolizioni controllate, che anzi nota le curiose somiglianze con l’applicazione di esplosivi ai piloni di supporto.

P.A.: Quando si fanno le demolizioni controllate si tolgono le finestre, per evitare di uccidere i passanti con i frammenti di vetro dovuti alle esplosioni.

Smentito (oltre che dal buon senso) da diversi filmati in cui si vede che ciò non è vero .

P.A.: Le vere domande serie sull’11 settembre sono quelle poste dai parenti delle vittime.

Alle quali mancano però sempre le risposte. Esempio di tentativo di spostamento dell’attenzione.

P.A.: L’orario degli attentati è stato scelto (anche) per coincidere con il telegiornale di Ryad delle 6 di sera.

No comment.

P.A.: Il carico dinamico (esempio cassetta di birra) spiega il crollo della parte superiore delle torri.

Ma non quello del resto della struttura. Il problema rimane, ma Attivissimo lo ignora.

QUARTA PARTE:

P.A.: Come si sarebbero putute minare le Torri gemelle, con tutto quel via vai di gente?

La risposta esiste almeno dal 2006, ma Attivissimo continua a dimenticarla.

P.A.: Il cospirazionismo continua a ripetere le stesse domande, ma non ascolta le risposte.

Smentito, e dimostrato l’esatto contrario dall’esempio di cui sopra.

P.A.: Il “meteorite” è semplice cemento pressato.

Affermazione smentita da diversi filmati, oltre che dall’evidenza fotografica.

P.A.: Decidere che l’undici settembre sia stato un complotto oppure no, non cambia niente.

Beato chi ci crede.

P.A.: Quello del PNAC sulla “nuova Pearl Harbor” era solo un documento tecnico.

Smentito nero su bianco da un estratto di “Il Nuovo Secolo Americano”.

P.A.: I neocons non ci sono più, si sono sciolti come neve al sole. Non hanno più nemmeno il sito.

Piangiamo per loro.

P.A.: Le vere zone grigie dell’undici settembre sono i dati scomparsi dei dischi rigidi e le lezioni da imparare sulla costruzione dei grattacieli.

Nuovo esempio di spostamento dell’attenzione, dal vero problema ad uno del tutto ininfluente.

P.A.: La manovra del Pentagono sembra difficile perchè Mazzucco ha accelerato il filmato.

Accusa diffamante (oltre che ridicola) ripetuta all’infinito, senza mai citare la risposta che ho già dato più di una volta.

P.A.: Sono 9 anni che si discute di 11 settembre, e il dibattito non fa un solo passo in avanti.

Trovate e dimostrate le vere cause di questo stallo: se vuole continuare a difendere la versione ufficiale, Attivissimo risponda alle famose “12 domande”, e il dibattito sarà concluso.

Fonte

Scoperto nuovo teschio di cristallo

Il teschio di cristallo Mitchell-Hedges non è più unico.In California – è stato scoperto un altro teschio antico, chiamato “compassione”, con la mascella staccabile. Questo teschio sta già riscrevendo lo scenario dei Teschi di cristallo.

Con il rilascio nel 2008 del film “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”, i teschi di cristallo hanno raggiunto un livello di popolarità mai visto prima. Precedentemente solo negli anni 80 questi artefatti avevano acquisito un pò di importanza con il movimento New Age. Oggi, ci sono centinaia di teschi di cristallo, quasi tutti di moderna fabbricazione (la maggior parte made in China) e utilizzati in diversi seminari New Age. Solo una manciata di teschi si presume abbiano origini antiche, tra cui il più famoso di tutti i teschi di cristallo: il teschio di cristallo di Mitchell-Hedges.
“Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo” fa riferimento marginalmente al teschio di Mitchell-Hedges. Si distingue per essere di gran lunga il più complesso, solo questo ha la mascella staccabile, simbolo che chiunque lo abbia creato- è un maestro d’arte in grado di creare capolavori che gli scultori moderni non sono in grado di realizzare. Gerald Leandro De Souza, un maestro intagliatore dal Brasile con 25 anni di esperienza alle spalle, osserva che “il processo di taglio della mascella da un cranio provoca la rottura stessa della mascella ed è quasi impossibile per un intagliatore riuscire nell’impresa.”
Eppure, gli scettici, principalmente guidati da Jane Walsh, un antropologo dello Smithsonian National Museum of Natural History, cercano di sostenere che tutti questi teschi sono delle invenzioni moderne. Finora, nessuna delle affermazioni fatte da Walsh e co. sono state dimostrate, e tanto meno provate da fatti. In particolare, Walsh cerca di puntare il dito verso la Germania e alla città di Idar-Oberstein, sostenendo che la maggior parte di questi crani sono stati scolpiti da artisti lì residenti. Tuttavia, nessun registro documentante intagliature di crani è mai stato trovato lì, non ci sono registrazioni di intagliatori che intagliavano alla  metà del 19 ° secolo, epoca in qui questi teschi sarebbero stati prodotti. In breve, le teorie di Walsh rimangono totalmente prive di fondamento – risultando molto poco scientifiche!
Dall’altra parte del dibattito vi sono persone del calibro di Nick Nocerino, uno dei primi ricercatori dei teschi di cristallo, che ha viaggiato molto in tutto il Centro America, in cerca di essi. Ha notato come in diverse occasioni, le tribù indiane avrebbero voluto venderli teschi di cristallo,con i cui soldi, gli sciamani locali avrebbero potuto acquistare preziose medicine occidentali e simili, per aiutare le loro tribù. Nocerino ha sempre rifiutato queste offerte, poichè credeva fermamente che i teschi fossero parte integrante della società e che le tribù dovessero conservarli con cura come preziosi talismani . (Ha in ogni caso cercato di aiutare le varie tribù in altri modi.)

Anche il teschio di cristallo di Mitchell-Hedges ha origine centroamericana. La stessa famiglia ha dichiarato che Anna Mitchell-Hedges trovò il teschio tra le rovine di Lubaantuun il giorno del suo 17 ° compleanno nel 1924. E ‘una storia che Anna ha sostenuto fino alla sua morte, anche se fù sottoposta a severe critiche da parte degli scettici. Infatti, una storia più probabile di come suo padre abbia trovato il teschio è raccontata nel suo romanzo, “The White Tiger”, pubblicato nel 1931. In esso il padre descrive il resoconto di un uomo inglese che fù iniziato alle tribù Maya, per diventare il maggior custode di un importante tesoro. Quando il sacerdote maya decise di mostrargli il tesoro, l’inglese fù condotto in una serie di tunnel: “Dinnanzi a lui, ammassati in una confusione senza fine, giaceva il tesoro degli Aztechi. calici d’oro, ciotole, vasi e altri ornamenti di ogni dimensione e forma. Pietre preziose non ce ne erano, ma vi erano molte chalchihuitl rare (ciondoli di giadeite). Maschere di ossidiana e conchiglie splendidamente intarsiate erano tutte ammucchiati insieme con teste scolpite in solidi blocchi di cristallo. La leggenda non esagerava sul tesoro degli Aztechi. Una ricchezza quasi sconfinata giaceva a disposizione della Tigre Bianca “.
“Teste scolpite in solidi blocchi di cristallo”: un riferimento ai teschi di cristallo fatta da Frederick “Mike” Mitchell-Hedges nel 1931, più di un decennio prima che – secondo quelli con le idee di Walsh – avesse acquistato un teschio all’asta di Sotheby a Londra nel 1943.

Poichè è il più complesso, il teschio di cristallo di Mitchell-Hedges è sia il più famoso sia il più dibattuto. E ‘unico. Ma oggi, il teschio di Mitchell-Hedges non è più solo: il 6 agosto 2009, l’ex pescatore Joe Bennett fù in grado di comprare finalmente, da un negozio di importazione californiano, un teschio di cristallo … con una mascella staccabile, che chiamò presto    “compassione “. E’ nata una nuova era nelle ricerce sui teschi di cristallo per svariate ragioni.
Bennett è un pescatore in pensione dell’Alaska. Si era guadagnato il soprannome di “marinaio di cristallo”, poichè per anni, raccolse una serie impressionante di cristalli. Nella sua caccia ai cristalli, nel 2006,incappò in un teschio di cristallo, in un negozio di importazione a Carmel, in California. Il cranio apparteneva ad un amico stretto dei proprietari, che lo portò dall’Africa. Alla sua morte la sua famiglia liquidò l’attività e chiese al negozio di importazione di vendere il teschio di cristallo per loro.
Bennett racconta come avesse “notato un teschio di cristallo nel retro del negozio su un alto scaffale. Ammirai l’arte estrema, vidi il prezzo e me ne dimenticai. Come la maggior parte delle persone non ebbi alcun riferimento per identificare i teschi di cristallo apparte le storielle di hallowen e la magia nera. “Tuttavia, il teschio si impresse bene nella memoria di Joe, che ebbe una serie di sogni vividi sul teschio di cristallo, tanto che mandò la sorella – che viveva nelle vicinanze – ad effettuare una serie di fotografie, che inviò poi a Joe. Era solo questione di tempo prima che il teschio finisse nelle mani di Bennet.

Il teschio “compassione” ha dimensioni umane ed è prodotto con quarzo chiaro, è alto 14 cm, largo 14 cm e lungo 20 cm, e pesa poco meno di 5 kg – molto simile per dimensioni al cranio di Mitchell-Hedges. In bocca ha 28 denti. Poco si sa delle origini del teschio. E’ rimasto negli Stati Uniti per cinque anni prima che il negozio lo mettesse in vendita. Prima, trascorse 22 anni in un magazzino in Africa. Non si sa il nome della tribù africana che lo possedeva, ma le analisi iniziali del cranio hanno dimostrato che il cristallo non proviene dal Brasile. Gerald Leandro De Souza sostiene che il “quarzo viene probabilmente dall’Africa”. La probabile fonte è la Namibia, in Africa, un luogo famoso per le sue riserve di quarzo.
Considerando che il teschio di Mitchell-Hedges è di “cristallo puro”,quello della “compassione” è più simile a un altro teschio di cristallo, noto come “MAX”: Il teschio “compassione” è costruito su 3 strati distinti (il MAX me ha 5). Il più grande, è la parte frontale che è fatta con del cristallo di quarzo puro. Dietro, a livello della fronte, vi è una sezione un po ‘più morbida di cristallo di quarzo meno puro. Sempre dietro vi è lo strato finale, separato dagli altri da una piccola fessura di ossido di ferro, che si può solo vedere dalla parte posteriore del cranio.
La possibilità che il materiale all’interno della fessura sia ossido di ferro è stata suggerita dell’intagliatore di cristalli James Ziegler, che ha aggiunto che il materiale sul fondo della fessura è feldspato. Questa conclusione è stata confermata quando Bennett ha fatto esaminare il suo teschio di cristallo dal Dr. Ray Corbett, Curatore Associato di Archeologia presso il Museo di Storia Naturale di Santa Barbara e dal geologo Dr. John Minch il 30 marzo 2010. E ‘stato Minch a confermare che la fessura fosse stata riempita con l’ossido di ferro.
Questi esperti, inoltre hanno riconosciuto che il teschio di cristallo è stato lavorato a mano e non da una macchina. Un settore del cerchio mostra aree a forma di torta,che un intagliatore avrebbe tenuto, ma che una macchina avrebbe appianato. Ci sono altri aspetti interessanti del cranio, in particolare hanno a che fare con la mancanza di simmetria tra destra e sinistra, che dimostra ancora una volta come il lavoro fosse stato fatto da mano umana.
Quando si passa la punta di un dito sulla parte superiore del teschio, si possono sentire le fratture fra gli strati. Il Dr. Minch sostiene che chiunque abbia fatto questo teschio, avrebbe dovuto farlo molto lentamente, perché se il quarzo si riscalda troppo, va in frantumi – sottolineando in tal modo che l’utilizzo di strumenti per la realizzazione del suddetto teschio è molto improbabile.

Durante i tests, il Dott. Minch ha inoltre scoperto la presenza di una bolla d’aria all’interno del teschio. Quando il cranio è scosso, la bolla si sposta su e giù in una soluzione presumibilmente d’acqua, che in qualche modo si è fatta strada all’interno del teschio è ha intrappolato al suo interno la bolla d’aria. Bennett ha ipotizzato che questa bolla d’aria dovrebbe essere interpretata come una rappresentazione della ghiandola pineale, una parte del cervello che è spesso definita come il “terzo occhio”, e che quindi è fortemente intrisa di significato esoterico. René Descartes addirittura la etichettò come sede dell’anima, facendo eco a una credenza che risale a migliaia di anni fa.
Minch ha anche trovato un rutilo d’oro sia nel cranio sia nella mascella. Un rutilo è un minerale importante del titanio, e si trova in parti microscopiche nel quarzo e in altre pietre preziose. E ‘responsabile di molti degli effetti di luce che si vedono all’interno di questi oggetti.
Gli scienziati hanno avuto difficoltà ad ammettere che la mascella staccabile del teschio di cristallo di Mitchell-Hedges fosse fatta di cristallo (lo è), e che fosse fatta dello stesso cristallo del resto del cranio (lo è). Ma nessun dubbio può sorgere nel caso del teschio “compassione”: nella guancia destra si può osservare un segno del cristallo che parte appunto da qui e finisce nella mascella, ciò dimostra che la parte principale del cranio e la mascella sono state ottenute dallo stesso cristallo.
Sarà interessante vedere cosa faranno i poveri debunkers. Nel caso del teschio di cristallo di Mitchell-Hedges, hanno cercato di incentrare la loro critica sulla provenienza della mascella, poichè nessun intagliatore di cristallo moderno è mai riuscito a realizzare una mascella del genere. Ovviamente il teschio “compassione” non sarà “compassionevole” nei confronti di questi personaggi, che dovranno produrre argomentazioni più forti, se vogliono continuare a persistere nello spiegare, con ipotesi vecchissime e chiaramente erronee, questa recente e importante scoperta.

Per quanto il teschio “la compassione” sia impressionante, la sua faccia non è simmetrica. Con la sua mascella staccabile posizionata sotto i denti del cranio, la compassione sembra ed è effettivamente simmetrica, ma togliendo la mandibola, diventa chiaro che il cranio e scentrato: i denti sono inclinati verso destra. L’unico posto in cui ci sono segni di lucidatura visibili ad occhio umano sono sotto la mascella. Questa zona non è stata finemente lucidata, forse per far intendere che l’opera è stata scolpita a mano. Il resto del teschio non mostra questi segni. Infatti, ” Compassione” ci porta ad una conclusione interessante: il teschio è statto chiaramente costruito dalle mani dell’uomo, ma chi lo ha fatto, dovrebbe aver avuto una esperienza nella lavorazione del cristallo quarzo, che supera quella di tutti gli intagliatori di cristallo esistenti ai giorni nostri. In breve, vi è una intera scienza persa sulla lavorazione del cristallo di quarzo. Da dove proviene e dove è andata a finire?
Infine, quando fissiamo negli occhi il teschio, è chiaro che nessuno dei due sia identico: l’occhio sinistro è molto più chiaro di quello a destra. Fu infatti mentre Bennett e sua moglie fissarono negli occhi il teschio, che sentirono che il teschio esprimeva tristezza. Sua moglie disse che “nel suo sguardo mostrava compassione” e il nome è nato. Entrambi inoltre ritennero che il nome “compassione” possedesse una energia femminile.

La questione chiave è dimostrare che il teschio sia antico. Come accennato, scienziati del calibro di Jane Walsh dallo Smithsonian si sono impuntati sull’argomento  – abbandonando del tutto il processo scientifico – dicendo che in ogni caso i teschi sono di moderna fattura. La loro pochezza scientifica è risultata evidente durante i test del teschio di cristallo di Mitchell-Hedges nel 2008, quando un membro della squadra ha semplicemente liquidato la mascella staccabile come un artefatto in vetro. Quando si scoprì poco dopo che non era vetro, esclamò con la coda fra le gambe “questo non significa che sia di cristallo” – nonostante prove precedentemente scoperte da Hewlett-Packard abbiano chiaramente dimostrato che la mandibola era effettivamente di cristallo!
Il problema è che il cristallo è impossibile da datare, ciò vuol dire che ogni datazione si può fare solo tramite mezzi secondari. Prove di strumenti utilizzati per la creazione del teschio, in particolare del tornio, sono stati stabiliti come canoni chiavi per stabilire se un teschio è antico (leggi: epoca pre-colombiana) o moderno. Anche chiudendo un occhio sulle notevoli lacune di questo metodo, esso non può applicarsi ad un teschio che viene dall’Africa – L’Africa non è mai stato un continente isolato, come testimoniano le origini dell’uomo migliaia di anni fa. Il metodo funziona solo se si vede l’argomento teschi di cristallo come un fenomeno puramente americano, per cui l’introduzione del tornio risalga alla scoperta dell’America da parte degli europei.

Naturalmente, la presenza del teschio in Africa per un certo numero di decenni non vuol dire che fosse stato sempre lì. Allo stesso modo, le origini della civiltà in America Centrale, rimangono enigmatiche. La civiltà olmeca risale almeno al 1200 aC, e alcuni hanno sostenuto una origine africana per questa civiltà. Nel 1972, il Dr. A. Wiercinski sostenne che alcuni degli Olmechi erano di origine africana, per fornire prove alla sua affermazione portò testimonianze archeologiche degli scheletri olmechi. Secondo Clyde Winters, gli Olmechi provengono dalla regione Mandinka dell’Africa occidentale (a nord della Namibia). La loro lingua è chiamata Mende, ed è il tipo di linguaggio trovato effettivamente sul Monte Alban, in Messico. È interessante notare,come siano emerse prove del collegamento Maya – teschi di cristallo proprio sul Monte Alban.
Oltre a ciò, lo stesso teschio di cristallo “la compassione” ha come probabile origine la Namibia, il che significa che deve avere una connessione di qualche genere con il continente africano. Ci sono leggende maya che spiegano come i teschi con la mascella removibile possano “cantare e parlare” durante alcune cerimonie religiose che vennero eseguite in numerosi santuari Maya, la questione è quale cultura africana ha costruito/costudito questi teschi.
Poco si sa sul teschio “la compassione”, la maggior parte delle scoperte sono ancora da realizzare. Se dovessimo considerare effettivamente la sua origine africana, allora, siamo di fronte ad un nuovo scenario, 2 teschi di cristallo molto simili provenienti da parti opposte dell’atlantico. Sono quindi prove di un contatto pre-colombiano tra i due continenti, nel qual caso gli Olmechi sarebbero i candidati più probabili, o dovremmo guardare ad origini molto più antiche, nelle leggende della civiltà di Atlantide?

Coloro che hanno comunicato con i teschi – in trance, meditazione o altro -riferiscono di una connessione con Atlantide. Durante una conferenza sui teschi di cristallo nel settembre 2009 – una delle prime volte in cui il teschio “la compassione” veniva mostrato al pubblico l’anziano Maya Men Hunbatz fù uno dei più incuriositi da questo teschio di cristallo. Dopo aver studiato il cranio da vicino, esclamò “Atlantis” aggiungendo che vi era una matrice nella parte posteriore del cranio che li aveva mostrato una mappa antica, che non capiva. Alcuni mesi più tardi, Bennett si rese conto che lo strato di ossido di ferro nel cranio somigliava in gran parte ad una mappa del continente africano. Coincidenza, o no?
Un altro personaggio che ha lavorato al teschio è sta Carole Wilson / Davis. Wilsonlavorò  inizialmente con il teschio Mitchell-Hedges e conseguentemente a ciò pubblico il libro “The Skull Speaks”, pubblicato nel 1985 uno dei primi volumi in cui comparivano tutti i teschi di cristallo.

All’interno della mitologia sulla creazione dei Maya, i teschi ricoprono un ruolo speciale. Gli antichi complessi di templi come Chichen Itza sono una riproposizione tridimensionale del mito della creazione maya. Vicino alla famosa corte piramidale vi è l’impressionante “Piattaforma del teschio”. Nel mito della creazione, mentre stavano giocando a palla, le divinità gemelle disturbarono i signori di Xibalba, il mondo sotterraneo dei Maya. I Xibalbani convocato gli Dei negli inferi per rispondere del loro comportamento irrispettoso. Lì, li sottoposero ad una serie di prove. Se avessero dovuto fallire uno dei test, sarebbero stati uccisi e seppelliti nella corte di Xibalba. Fù decapitato il gemello più anziano, la sua testa pendeva nella struttura adiacente alla corte, come avvertimento a chiunque avesse ripetuto i loro reati .

Nel 1980, quando i teschi di cristallo dell’america centrale acquisirono importanza, vennero commessi atroci crimini contro la popolazione Maya lì risiedente. In paesi come il Guatemala, un regime oppressivo ha mandato al patibolo migliaia di Maya. Ci sono voluti anni prima che la notizia di questo “Olocausto silenzioso” divenisse noto, i governi occidentali però sostenevano il regime del Guatemala. In grado di fare affidamento solo su se stessi, il popolo maya cominciò ad organizzarsi- divennerò terroristi o combattenti per la libertà, a seconda della prospettiva – e cominciarono a utilizzare le date chiavi del calendario Maya per le loro campagne, sperando di scuotere il popolo Maya svegliandolo dal torpore comune e farlo riunire alle sue vere origini Maya- quelle origine che trascendevano i confini moderni che le potenze del mondo occidentale hanno creato. I sociologi lo hanno definito il Rinascimento Maya”. Oggi, tre decenni più tardi, il mondo è molto consapevole del calendario Maya – in particolare della sua data chiave, il 21 dicembre 2012 –  milioni di persone visitano i vari monumenti Maya del Centro America.
La coppa del Mondo del 2010 in Sud Africa è stato visto come un evento gioioso per l’Africa, dimostrando che l’Africa non è solo un paese di guerre civili e della fame. C’è grande gioia in un continente che ci ha dato la civiltà egizia, mentre il Kenya è visto come la “culla dell’umanità”, per i resti dei primi ominidi che sono stati trovati in quel paese. Venti anni fa, l’autrice di bestseller americana Kathleen McGowan partecipò ad un workshop sul teschio di cristallo di Susan McCune. Alla McGowan fù detto che in futuro, avrebbe lavorato con teschi provenienti dall’Africa, e che altri teschi sarebbero emersi da quel continente. Quando vide “la compassione” nel luglio 2010, McGowan ricordò la profezia di McCune. E se McCune fosse nel giusto,”compassione” sarebbe il primo di una serie di teschi africani che in futuro verranno alla luce. Sarà anche grazie a loro che l’Africa acquisirà di nuovo il suo antico valore storico e culturale? Speriamo di si!:)