Archivi Blog

Il palese simbolismo occulto del “Vogue Ball” 2020

Questo evento elitario ha visto protagoniste star brasiliane e internazionali vestite con abiti altamente simbolici. Ecco uno sguardo a questi costumi e al loro significato occulto.

Ogni anno, poco prima del Carnevale di Rio, Vogue organizza un ballo stravagante che presenta alcune delle più grandi star e personalità del Brasile che indossano abiti che seguono un tema specifico. Sebbene il tema sia diverso ogni anno, il vero argomento di fondo di questi eventi è sempre lo stesso: il palese simbolismo dell’élite occulta.

Ad esempio, un paio d’anni fa, il tema era “Il misticismo di Lady Zodiac”. E, poiché un paio di segni zodiacali hanno le corna, è stata l’occasione perfetta per vestire le stelle brasiliane come se fossero spose di Baphomet.

C’erano molti ospiti cornuti al Vogue Ball 2017.

In molti modi, il ballo organizzato da Vogue è simile al MET Gala annuale a New York. Presenta un sacco di stelle e celebrità, ruota attorno a un tema annuale ed è sempre pieno di simbolismo dell’élite occulta (vedi i miei articoli sul MET 2019 e MET 2018). C’è un altro importante punto in comune tra i due eventi: sono entrambi organizzati da Vogue, un marchio globale incredibilmente potente e influente nel mondo della moda. Di proprietà del conglomerato mediatico Condé Nast, Vogue è fortemente sostenuto dall’élite occulta. Ecco perché le copertine e i servizi fotografici della rivista Vogue sono spesso presenti nelle immagini simboliche del mese di questo sito.

Questi eventi di moda sono la prova definitiva dell’incredibile potere e influenza di Vogue. Invitano le celebrità più importanti, fanno loro indossare abiti simbolici (e talvolta umilianti) e li fanno sfilare in mezzo a centinaia di telecamere. Il messaggio finale: possediamo l’industria e tutti coloro che vi lavorano.
Il tema di quest’anno era il “surrealismo tropicale”. Apparentemente, il surrealismo è il tema preferito di questi balli degli Illuminati. Era il tema del famigerato ballo in maschera dei Rothschild nel 1972 e il tema del ballo d’élite dell’UNICEF del 2018. Il surrealismo era una potente corrente artistica nel 20 ° secolo e divenne rapidamente uno dei preferiti dell’élite occulta. Basato sul potere del subconscio e dei processi psicologici nascosti, il simbolismo del surrealismo e` integrato nel sistema di controllo mentale Monarch.

Mentre ci sono alcuni elementi surrealisti nei costumi del ballo organizzato da Vogue, il vero tema di fondo dell’evento era il simbolo dell’occhio che tutto vede.

Per sponsorizzare il proprio evento, la copertina di Vogue Brasile di questo mese ha celebrato il “surrealismo tropicale”.

La copertina di Vogue Brasile mostrava un evidente simbolo dell’occhio che tutto vede.

Ecco le foto dell’evento.

BAILE DA VOGUE 2020

Il ballo di Vogue di quest’anno si è svolto nel prestigioso Palazzo Belmond Copacabana. In questo scenario elitario, c’erano un sacco di pedine che indossavano simbolismo d’élite.

L’attrice Camila Queiroz se ne è andata in giro con questo occhio che tutto vede portatile.

Lo ha anche usato sul marito e attore Kleber Toledo. Indossava un abito dualistico in bianco e nero con, ovviamente, un occhio onniveggente.

La YouTuber Marina Saad nasconde un occhio mentre si tiene un occhio sulla bocca. Venduta

La cantante Isadora se ne andava in giro con degli occhi onniveggenti sulla testa. Non e` stata l’unica.

Anche la famosa truccatrice Vanessa Rozan si aggirava al ballo con un occhio in testa. Che originalita`

L'”Influencer” Samara Checon indossava un copricapo con farfalle monarca. Programmazione monarch.

L’attore Dudu Bertholini ha dipinto degli occhi sulle sue palpebre. Questo tipo di trucco è uno dei preferiti dell’élite occulta. Fondamentalmente rappresenta l’essere cieco. E non e` stato l’unico a sfoggiarlo

Qui ci sono altri occhi + un terzo occhio sulla fronte. Falsa illuminazione

Un ragazzo beta kitten

Il modello e conduttore televisivo Leonardo Picon indossava un abito pieno di occhi onniveggenti.

“Fashion curator” (Adoro questi titoli) Ana Isabel de Carvalho Pinto con un vestito dualistico e un copricapo che sottolinea l’occhio. Ha anche nascosto un occhio per far capire ancor di piu` che è di proprietà dell’élite

L’attrice Bruna Linzmeyer con un trucco per un occhio. Pura originalità.

Una maschera inquietante con un occhio solo

Ovviamente, l’agenda di sfocatura di genere imponeva che ci fossero molti uomini in abito da donna. Come questo ragazzo

E anche lui. Non è né “tropicale”, né “surrealista”. È solo un uomo vestito da donna perché è quello che l’élite vuole vedere nella cultura pop.

L’attore Silvero Pereira si è vestito come il coronavirus al microscopio.

L'”Influencer” Mari Rage aveva un copricapo simbolico che conteneva una farfalla e un bambino smembrato – riferimenti alla programmazione Monarch. Certo, c’è anche un occhio.

CONCLUDENDO

Avrei potuto postare dozzine di altre foto qui. Tuttavia, credo che queste siano più che sufficienti per dimostrare il mio punto: il ballo organizzato da Vogue e` stata l’ennesima dimostrazione di potere dell’élite occulta. Recluta persone influenti e le rende parte del suo sistema costringendole a mostrare il suo simbolismo.

Attraverso questi eventi, l’élite occulta impone a tutto il mondo un’unica cultura popolare egemonica. Anche se a volte aggiungono delle caratteristiche “locali”, il nucleo di tutto ruota attorno a uno specifico modello di simboli – lo stesso modello esatto di simboli che sono stati evidenziati per anni su Neovitruvian. Non solo questi simboli alludono alla completa proprietà della cultura da parte dell’elite, ma alludono anche ad alcune delle loro pratiche più malate come la programmazione Monarch.

Fonte

Un giornalista del Denver Post licenziato per aver detto che esistono solo 2 sessi

L’editorialista più letto del Denver Post afferma di essere stato licenziato dal giornale per la sua convinzione che ci siano solo due sessi.

In un post di Facebook, Jon Caldara ha dichiarato di essere stato licenziato perché i suoi articoli erano troppo “insensibili”.

“La mia rubrica non è zuccherosa iin stile NPR che impiega il linguaggio ora richiesto dai media, orientato alla politica identitaria”, ha scritto Caldara.

“Quella che e` sembrata essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mia insistenza sul fatto che ci sono solo due sessi e la mia frustrazione che per essere inclusivo nei confronti dei transessuali dobbiamo perdere il nostro diritto alla libertà di parola”, ha aggiunto.

L’editorialista ha detto che si è rifiutato di cedere e ha rifiutato di “usare solo le parole consentite dai perpetuamente offesi”, aggiungendo che i conservatori sono ora incaricati di “usare il linguaggio dei loro oppositori ideologici”.

Caldara ha detto che era a favore del matrimonio gay, aveva amici LGBT e non gli importava chi usasse il bagno, ma non era abbastanza. Rifiutare di adottare la lingua “woke” è un peccato cardinale degno di cancellazione.

“Le persone di questa comunità hanno diritti che dobbiamo proteggere”, ha scritto Caldara. “Ma costringerci a usare pronomi imprecisi, costringerci a insegnare ai nostri figli che ci sono più di due sessi viola il nostro diritto di parola. ”

Caldara ha concluso il suo post su Facebook affermando che questa sorveglianza del linguaggio porterà a una ripetizione del 2016 e alla rielezione di Donald Trump.

“Grazie media. La vostra intolleranza ha creato Trump ”, ha scritto Caldara.

Fonte

L’agenzia ONU per i diritti delle donne twitta “la maternita` e` uno svantaggio” – il giorno di Natale

Mentre 1,3 miliardi di cattolici di tutto il mondo riflettono sul miracolo di una ragazza umile che ha dato alla luce il Salvatore poco più di 2000 anni fa, l’agenzia delle Nazioni Unite che protegge i diritti delle donne, ironicamente responsabile dell’uguaglianza di genere e dell’emancipazione femminile, ha twittato un messaggio che elenca gli svantaggi della maternità come una sorta di programma politico.

In un messaggio che ha la stessa caratura di quelli che si potrebbero leggere in una pagina facebook femminista, la nota elenca gli svantaggi della maternità. Partendo dall’inizio “Aumento dei lavori domestici e assistenziali non retribuiti”, che in parole povere significa fare i genitori.

Proseguendo troviamo “lavoro irregolare” e “meno assunzioni” . Ancora una volta, questi sono i compromessi che milioni di persone in tutto il mondo fanno per crescere i loro figli.

L’essenza di questo argomento sono le priorità, che spetta all’individuo decidere, non allo stato sociale o ai datori di lavoro che cercano una forza lavoro stabile e affidabile.

E poi abbiamo ulteriori imposizioni, “limitate agevolazioni per la maternità” (ogni paese ha condizioni diverse) e le succose questioni della “segregazione occupazionale basata sul genere” e dei “divari retributivi di genere”.

Aspetta un momento, cosa hanno a che fare queste due cose con la maternità? Molto probabilmente si potrebbe sostenere che tutte le donne, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno figli, devono confrontarsi con questo problema. Per quanto riguarda il punto finale “tassi di povertà più elevati durante la vecchiaia”, sì, questo è un problema, ma ancora una volta molto variabile tra le varie nazioni del mondo.

Una madre africana single con quattro figli avrà difficoltà a costruire un futuro, non solo per la sua famiglia, ma per se stessa, una volta che quei bambini diventeranno adulti con le loro famiglie a carico. Ma queste donne non sono interessate alla “segregazione occupazionale basata sul genere”. Per loro, quel linguaggio e il concetto che esprime sarebbero totalmente senza senso.

In che modo le Nazioni Unite associano questo tipo di atteggiamento politico a cio` per cui dovrebbero lottare, come ad esempio la riduzione dei tassi di mortalità infantile nei paesi in via di sviluppo o garantire che le donne non muoiano per il parto?

La maternità non è un problema che necessita di un messaggio post-ironico condiviso da UN Women con i suoi follower del primo mondo sui social media. Sicuramente ha i suoi svantaggi, ma come qualsiasi madre o padre ti dirà, sono di gran lunga superiori i vantaggi.

Quindi, scegliere il giorno di Natale, tra i 365 disponibili, insultando la credenza cattolica della santità della Vergine Maria e di tutto ciò che lei, come madre, ha sacrificato non è solo ridondante, ma è ignorante, sciocco e offensivo.

Fonte

Regno Unito: I trattamenti di cambio sesso aumentano perche` i medici hanno paura di essere bollati come transfobici

La situazione rappresenta uno “scandalo medico”.

Gli psicologi del servizio sanitario nazionale nel Regno Unito stanno sovraprescrivendo trattamenti di cambio di sesso ai bambini per paura di essere bollati come “transfobici”.

Trentacinque psicologi a Londra hanno dato le dimissioni negli ultimi 3 anni a causa della pressione esercitata sul trattamento con ormoni per i bambini con disforia di genere.

Uno psicologo che desiderava rimanere anonimo disse a Sky News che gli sviluppi del caso rappresentavano uno “scandalo medico”.

“La nostra paura è che i giovani vengano sottoposti a un’eccessiva medicalizzazione prescrivendo troppe terapie di cambio di genere”, ha affermato lo psicologo.

Ha aggiunto che membri dello staff sono stati messi a tacere da altri medici quando hanno cercato di esprimere preoccupazioni. Avevano inoltre paura di essere etichettati come “transfobici” se non approvavano il trattamento.

“Con il senno di poi, ci sono giovani a cui non avrei dovuto prescrivere farmaci”, ha detto.

All’inizio di quest’anno, è stato rivelato che cinque persone che lavoravano nell’unica clinica transgender del servizio sanitario nazionale in Gran Bretagna si sono licenziati dopo che bambini di tre anni subivano trattamenti di riassegnazione di genere non necessari.

“Le segnalazioni alla clinica sono aumentate negli ultimi anni, con 94 nel 2010, salite a 2.519 l’anno scorso, con il paziente più giovane di soli tre anni”, ha riferito il Daily Mail.

Fonte

Una giuria si pronuncia a sfavore di un padre che voleva bloccare la transizione del figlio di *7 ANNI* (voluta dalla madre)

Una giuria a Dallas, in Texas, ha deciso lunedì contro un padre che cercava di bloccare il piano della sua ex moglie di sottoporre il figlio di sette anni a bloccanti della pubertà e, in definitiva, ad ormoni sessuali per facilitare la transizione di genere.

La giuria ha deciso che la madre di James, la dottoressa Anne Georgulas, pediatra, ha la piena autorità per continuare la “transizione” di James che e` stato ribattezzato “Luna”, ha riferito LifeSiteNews.

Secondo il rapporto, un consenso di 11 su 12 giurati ha deciso che l’attuale gestione congiunta sui figli gemelli della Georgulas e del padre dei ragazzi, Jeffrey Younger, dovrebbe essere cambiata lasciando solo alla Georgulas l’effettiva responsabilita` sui bambini.

Si prevede che il giudice Kim Cooks leggerà la sua sentenza sul possesso, il mantenimento dei figli e altre questioni mercoledì.

La battaglia tra Younger e Georgulas si è intensificata l’anno scorso quando la madre di James ha minacciato Younger con l’accusa di abuso di minori perché non avrebbe affermato che il figlio fosse un bambino transgender.

La Georgulas ha presentato una petizione per modificare la relazione genitore-figlio mentre si riferiva a James come ad un “figlio dal gender espanso o transgender” che “per scelta, ora si chiama Luna”.

La madre di James ha cercato di porre fine ai diritti genitoriali di Younger perché James si comportava da ragazzo quando era con suo padre. La Georgulas voleva anche che Younger pagasse la consulenza del figlio con un terapista il quale confermera` la sua identità transgender e il suo bisogno di trattamenti ormonali transgender, che potrebbero iniziare all’età di otto anni.

La Georgulas aveva diagnosticato a James una “disforia di genere”, un disturbo psicologico che è caratterizzato dall’affermazione “persistente, coerente e insistente” di un bambino dei loro comportamenti cross gender”.

Tuttavia, quando James era con suo padre, agiva e si comportava da maschio per sua scelta.

Il tribunale ha proibito a Younger di vestirlo da ragazzo o di condividere insegnamenti scientifici sulla sessualità o basati sulla biologia, anche se gli amici di famiglia che hanno osservato James quando è sotto le cure di suo padre affermano che si veste e si comporta da ragazzo per sua scelta.

Secondo quanto riferito, il “terapista transizionale” di James ha continuato a identificarlo come “Luna” e a metterlo sulla buona strada per la transizione di genere.

Secondo il The Texan, Younger e Georgulas si sono sposati nel 2010 e hanno deciso di avere figli attraverso la fecondazione in vitro (FIV).

“Hanno richiesto figli maschi attraverso il processo di fecondazione in vitro che ha avuto successo e i loro gemelli sono nati nel 2012”, ha riferito il Texan e ha aggiunto:

A causa della tradizione familiare di nominare i figli maschi con le iniziali “J.D.Y.”, e a causa del riferimento biblico ai fratelli di Gesù, Younger e la Georgulas decisero di nominare i figli James e Jude. All’epoca, entrambi i genitori erano membri della Chiesa ortodossa.

Secondo quanto riferito dalla Georgulas, James ha iniziato a imitare i personaggi femminili di Frozen. Chiese un giocattolo per bambine da McDonald e chiese di indossare abiti femminili.

Secondo quanto riferito, la madre ha contattato la clinica GENecis del Centro ospedaliero per bambini. È stata quindi deferita a Rebekka Ouer per la consulenza, che ha raccomandato un processo di “affermazione” e ha pensato che una “transizione sociale” per James dovrebbe iniziare con il bambino che va a scuola vestito come una ragazza di nome “Luna”.

Secondo quanto riferito, la battaglia si intensificò tra i due genitori quando Younger apprese che la Georgulas stava “spostando/cambiando socialemente” James.

Fonte

Il co-fondatore di Extinction Rebellion: Le proteste climatiche servono a mettere fine all’idea che l’eterosessualita` e` normale

Lo ammette: “non riguarda il clima”.

Il co-fondatore di Extinction Rebellion scrive che la protesta climatica “non riguarda il clima” e in realtà riguarda il rovesciamento della civiltà europea e la conclusione dell’idea che l’eterosessualità sia “normale”.

Fermi tutti! Cosa?

In un lungo articolo per Medium intitolato “‘Extinction Rebellion isn’t about the Climate“, Stuart Basden rivela i veri obiettivi del gruppo d’azione ambientalista di estrema sinistra.

Basden afferma che qualunque problema climatico esistesse non può essere risolto e che il movimento dovrebbe invece concentrarsi sull’abbattimento dell’intero sistema del capitalismo occidentale (la Cina, il più grande inquinatore del mondo, non viene menzionata una volta).

Afferma che “la civiltà europea” è la causa della diffusione della “crudeltà” e della “violenza” in tutto il mondo negli ultimi 600 anni e di aver portato “tortura, genocidio, carneficina e sofferenza ai confini della terra”.

Cita quindi numerose “baggianate” che sono da biasimare per questa situazione, tra cui la “supremazia bianca”, il “patriarcato” e la “gerarchia di classe” (strano dato che la maggior parte dei manifestanti di extinction rebellion sono snob della classe medio-alta che non fanno altro che danneggiare la classe operaia).

“Le falsita` dell’eterosessismo / eteronormatività propagano l’idea che l’eterosessualità sia” normale “e che altre espressioni della sessualità siano devianti”, scrive Basden.

Quindi non si tratta di cambiamenti climatici, si tratta di porre fine all’idea che l’eterosessualità è l’impostazione biologica predefinita per l’umanità.

Ok….

Alla fine dell’articolo, Basden ammette di aver molestato la sua stessa famiglia al fine di inviare riparazioni a famiglie nere in America che condividono lo stesso nome per compensare del periodo in schiavitu` dei loro antenati.

Come abbiamo sottolineato in precedenza, il grande pubblico ha respinto con veemenza Extinction Rebellion, culminando oggi in un incidente in cui alcuni manifestanti posh sono stati trascinati giu` dal tetto di un treno da pendolari arrabbiati furiosi di essere in ritardo.

Fonte

Mattel lancia la nuova linea di bambole “gender-neutral”

Il produttore di giocattoli Mattel ha annunciato che sta lanciando una nuova linea di bambole “di genere neutro”, portando alcuni critici ad accusare la compagnia di fare ingegneria sociale sui bambini.

“I bambini possono personalizzare le nuove bambole con capelli lunghi o corti, pantaloni o gonne o entrambi. Le bambole sono disponibili con sei diverse tonalità di pelle “, riferisce Fox Business.

Kim Culmone, vicepresidente senior di Mattel Fashion Doll Design, ha dichiarato che le bambole verranno rilasciate perché “i bambini non vogliono che i loro giocattoli siano legati alle norme di genere”.

“I giocattoli sono un riflesso della cultura e mentre il mondo continua a celebrare l’impatto positivo dell’inclusività, abbiamo pensato che fosse il momento di creare una linea di bambole priva di etichette”, ha detto.

Una pubblicità per il nuovo prodotto presenta un ragazzo con i capelli viola e uno che indossava un orecchino.

Alcuni intervistati hanno accusato la compagnia di aver cercato di ingegnerizzare socialmente i bambini, contribuendo a renderli confusi sul genere.

“Si tratta solo di ingegneria sociale”, ha commentato Robbie Starbuck. “Se @Mattel voleva fare una bambola senza parti private definite, tutto bene, è stato fatto molte volte e offre opzioni per i bambini. Non è quello che sta succedendo qui. Si tratta di ingegneria sociale mascherata da giocattolo. ”

Ci si chiede quanto avrà successo la nuova linea.

“Get Woke, Go Broke” è un ritornello comune, ma la quantità di pubblicità gratuita di cui gode qualsiasi azienda che asseconda le politiche sull’identità è sempre notevole.

Fonte

Studio: Il 78% degli studenti universitari confusi sul loro genere ha problemi mentali

Un nuovo studio il quale ha esaminato gli studenti che affermano di avere problemi di identità di genere ha scoperto che, rispetto al 45% degli studenti che si sentono a proprio agio con il proprio sesso biologico, il 78% degli studenti con disturbi di genere soddisfava i criteri per almeno 1 problema di salute mentale.

I ricercatori affiliati alla School of Public Health della Boston University, alla Harvard Medical School e alla University of Michigan School of Public Health, hanno condotto uno studio estensivo, pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine.

Lo studio, che ha incluso più di 1.200 studenti universitari con problemi di identità di genere in 71 campus universitari statunitensi, ha scoperto che, attraverso le misure di salute mentale comunemente utilizzate, il 78% degli studenti con disturbi di genere soddisfava i criteri per uno o piu` di questi disturbi mentali: depressione , ansia, problemi alimentari, autolesionismo e tendenze suicide.

Avere problemi di identità di genere era associato a probabilità 4,3 volte più elevate di avere almeno un problema di salute mentale, secondo lo studio che utilizzava i dati provenienti dal Healthy Minds Study del 2015-2017.

Attraverso tutte le misure di salute mentale utilizzate, gli studenti con disturbi di genere hanno avuto una prevalenza significativamente più elevata di problemi di salute mentale rispetto agli studenti a loro agio con il loro sesso biologico.

I risultati dello studio hanno mostrato che oltre la metà degli studenti con disturbi di genere sono risultati positivi allo screening per la depressione (58%) e hanno riportato comportamenti autolesionistici (53%), mentre il 28% degli studenti a proprio agio con il proprio sesso biologico è risultato positivo alla depressione e Il 20% ha riportato comportamenti autolesionistici.

Inoltre, oltre un terzo degli studenti con disturbi di genere ha riportato gravi tendenze suicide nell’ultimo anno rispetto a un solo studente su dieci a proprio agio con il proprio sesso biologico.

I ricercatori hanno tratto la conclusione che i loro risultati dimostrano “un bisogno urgente” di affrontare i problemi di salute mentale degli studenti con disturbi di genere e di “dare priorità” ai loro bisogni.

Usando la “teoria dello stress minoritario”, come base, i ricercatori suggeriscono che gli studenti con disturbi di genere “possono essere esposti a fattori di stress unici (ad esempio, rifiuto familiare o transfobia), che possono aumentare il rischio per la salute mentale”.

Riferiscono anche di aver analizzato studenti universitari, in parte perché “gli anni universitari (18-24 anni) coincidono con l’età di insorgenza di molte malattie mentali.

Nel 2018, la dott.ssa Lisa Littman della Brown University ha iniziato a scoprire di più sul perché il numero di ragazze adolescenti che si identificano come transgender presso il servizio di sviluppo dell’identità di genere in Gran Bretagna è aumentato dal 41 percento nel 2009 al 69 percento nel 2017.

La ricercatrice ha affermato di aver osservato adolescenti senza una storia di disforia di genere – un termine clinico che descrive il disagio psicologico causato dal fatto che il gender di un individuo è incompatibile con il proprio sesso biologico – stavano facendo “coming out” come transgender ” dopo aver visitato siti Web di nicchia. ”

Nel suo studio su 256 genitori, che è stato condannato da attivisti LGBT, Littman ha scoperto che l’87% dei giovani ha fatto “coming out” come transessuale dopo aver trascorso molto tempo su pagine web dedicate e sui social media e dopo la creazione di “focolai” di disforia di genere tra i loro gruppi di amici. La maggior parte degli adolescenti che alla fine si sono identificati come transgender hanno anche mostrato una maggiore popolarità con i gruppi di coetanei, secondo i rapporti dei loro genitori.

Inoltre, Littman ha scoperto che quasi i due terzi dei giovani i cui genitori hanno partecipato al sondaggio erano già stati diagnosticati con almeno un disturbo dello sviluppo psichiatrico prima dell’inizio della disforia di genere. Ad esempio, quasi la metà dei giovani ha già tentato di farsi del male o ha subito un trauma, suggerendo che i problemi di salute mentale hanno preceduto il disturbo dell’identità di genere segnalato.

Fonte

Pubblicita` della Wolkswagen bloccata nel Regno Unito perche` mostra una donna che si prende cura di suo figlio

L’annuncio presenterebbe stereotipi di genere “dannosi”.

Una pubblicità della Volkswagen è stata bandita nel Regno Unito per aver violato gli “stereotipi di genere” in quanto mostrava una donna che si prendeva cura di un bambino.

Sì davvero.

La pubblicità mostra una scena in cui una donna e un uomo in una tenda su una scogliera, due astronauti maschi in assenza di gravita` su un’astronave e un para-atleta maschio con una gamba protesica che fa il salto in lungo.

Alla fine della clip, una donna è seduta su una panchina accanto a una carrozzina.

Lo spot è stato bandito dalla UK Advertising Standard Authority (ASA) dopo che solo tre persone si sono lamentate, con l’ASA che ha affermato che lo spot violava le norme sugli stereotipi di genere.

“Accostando immagini di uomini in ambienti particolari mentre svolgono attività avventurose contrapposte a immagini di donne che sembrano passive o impegnate in un ruolo di assistenza stereotipato, abbiamo ritenuto che l’annuncio ponesse direttamente in contrasto i ruoli e le caratteristiche stereotipate di uomini e donne in un modo che dava l’impressione che fossero associati esclusivamente a un genere “, ha affermato l’ASA. “Abbiamo concluso che l’annuncio presentava stereotipi di genere in modo tale da causare danni e quindi violare il Codice”.

Volkswagen ha cercato di spiegare il significato dietro l’annuncio, ma è stato inutile.

“Il messaggio centrale della pubblicita` era incentrato sulla capacità dello spirito umano di adattarsi alle sfide e ai cambiamenti causati dalle circostanze. Attraverso una serie di scenari diversi in cui sono presenti vari personaggi si vuole puntare ad un pubblico il più diversificato possibile in modo che si identifichi con il messaggio “.

“Hanno incluso nella scena finale della donna nel parco come esempio comprensibile di adattamento al cambiamento, poiché credevano che accogliere un neonato in una famiglia fosse un’esperienza che avrebbe cambiato la vita e che sarebbe stata condivisa da molti spettatori, indipendentemente dal sesso. La scena aveva uno scopo secondario ovvero quello di illustrare la riduzione del rumore del motore in un veicolo elettrico. “

Nel frattempo, le pubblicità che rafforzano gli stereotipi di genere negativi sugli uomini sono perfettamente accettabili, vero Gillette?

Pubblicità che mostrano una donna attraente in bikini sono vietate nella metropolitana di Londra, tuttavia le pubblicità che promuovono il paese omofobico del Brunei, in cui si lapidano i gay, vanno bene.

L’ASA ha anche vietato una pubblicita` con un meccanico donna sexy dopo una singola lamentela perché poteva risultare “offensivo” ed era sessualmente suggestivo.

Quindi sono vietate sia le pubblicità che mostrano donne impegnate in ruoli tipicamente femminili sia le pubblicità che mostrano donne impegnate in ruoli tipicamente maschili.

Viviamo proprio in un mondo patetico.

Fonte

 

 

Proctor & Gamble perde 5 miliardi di dollari dopo la campagna pubblicitaria “woke” di Gillette

Procter & Gamble ha perso $ 5,24 miliardi, creando speculazioni sul fatto che sia in atto un boicottaggio dei prodotti della società Gillette dopo la famosa campagna pubblicitaria “woke”.

La pubblicita`, intitolata “We Believe”, è stata rilasciata a gennaio. Chiedeva agli uomini di “radere via la loro mascolinità tossica”, incolpando un intero genere delle azioni di una piccola percentuale di stupratori e pervertiti sessuali.

Lo spot alternava echeggianti discorsi femministi a uomini violenti, presentando anche una clip presa dal canale youtube di sinistra The Young Turks.

La pubblicita` è stata così disprezzata, che è diventata uno degli annunci più odiati nella storia di Internet.

È stato ora rivelato che Procter & Gamble ha subito una svalutazione di $ 8 miliardi grazie a Gillette, contribuendo a “una perdita netta di circa $ 5,24 miliardi, o $ 2,12 per azione, per il trimestre conclusosi il 30 giugno.”

P&G afferma che la svalutazione è “dovuta principalmente alle fluttuazioni dei cambi, all’aumento della concorrenza e al mercato delle lamette e dei rasoi, poiché i consumatori nei mercati sviluppati si radono meno frequentemente”.

Ma quanto di quella “maggiore concorrenza”, tra cui troviamo artisti del calibro di Harry e Dollar Shave Club, ha veramente influito?

Le vendite erano già in declino ad aprile, ma il mese seguente Gillette ha pubblicato l’ennesimo spot pubblicitario in cui un padre insegnava a suo figlio transgender a radersi per la prima volta.

Se P&G vuole fermare tutto questo, potrebbe dover riconsiderare seriamente l’alienazione di una grossa fetta della sua base di clienti causata dall’assurdità delle politiche identitarie.