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Fukushima: Ad un mese di distanza la terra continua a tremare

Un forte terremoto ha scosso di nuovo il nord-est del Giappone, quest’oggi poche ore dopo le celebrazioni per i caduti del terremoto e dello tsunami del mese scorso; le vittime fino ad ora sarebbero 25000 ma aggiungendo il disastro nucleare di Fukushima esse sicuramente saliranno.

Il terremoto, seconda forte scossa di assestamento nel giro di una settimana, ha svolto anche la funzione di stridente promemoria per il sisma di magnitudo 9,0, che ha generato un massicio tsunami l’11 marzo. La gente nei grandi negozi a Sendai si è messa ad urlare e scappare con i propri figli, al momento comunque non ci sono notizie di danni o lesioni gravi.

I funzionari, come sempre, sostengono che le operazioni presso il complesso nucleare di Fukushima, allagato dallo tsunami, stiano proseguendo senza problemi. L’agenzia Meteorologica del Giappone ha misurato la scossa ottenendo come risultato una magnitudo di 7.0, negli Stati Uniti invece i risultati indicano 6.6. L’epicentro è stato individuato a circa 100 miglia (160 chilometri) a nord di Tokyo.

L’impianto di Fukushima Dai-ichi sta ancora perdendo radiazioni dopo che i sistemi di raffreddamento sono stati eliminati dallo tsunami, il governo perciò ha esteso l’invito ad altre 5 comunità che abitano in zone limitrofe, a lasciare entro 1 mese le loro abitazioni, poichè si temono gli effetti a lungo termine delle radiazioni . Le persone che vivevano all’interno della zona di isolamento di 12 miglia (20 chilometri) attorno all’impianto sono già state evacuate.

Con i tecnici ancora lontani dal riportare la centrale sotto controllo, i corpi delle migliaia di vittime dello tsunami restano ancora da trovare e ci sono più di 150.000 persone che vivono in dei rifugi, c’è ben poco tempo per riflettere in questo scenario.

Le persone colpite dal sisma si sono riunite alle ore 02:46, il momento esatto del massiccio terremoto un mese prima.

“Il mio petto è stato squarciato dalla sofferenza e dal dolore che questa catastrofe ha causato alla gente della nostra prefettura”, ha detto Yuhei Sato, il governatore di Fukushima, che ha visto le sue aree costiere devastate dallo tsunami e la sua città contaminata dalle radiazioni della centrale. “Non ho parole per esprimere il mio dolore”.

In un devastato quartiere costiero della città di Natori, tre vigili del fuoco e decine di soldati si sono tolti il cappello e il casco ed hanno unito le mani su una piccola collina la quale rappresenta un memoriale per i morti. In precedenza, quattro monaci con i cappelli a punta suonarono le campane a lutto per onorare i morti.

Il fragore rumoroso delle macchine per le costruzioni cessò brevemente quando gli operatori scesero dalle grù e dagli scavatori e chinarono la testa in segno di rispetto.

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Il Giappone nord orientale colpito da un sisma di magnitudo 7.4 + Allarme tsunami

Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la costa nord-orientale del Giappone, innescando un allarme tsunami.

L’avvertimento è stato rilasciato nella stessa zona, dove, un mese fa, migliaia di vite sono andate perdute dopo che il terribile terremoto di magnitudo 9 e lo tsunami hanno danneggiato i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

I funzionari dicono che il terremoto di oggi, avvenuto a tarda notte (ora locale), ha colpito a 25 miglia di profondità nelle acque a largo della costa della prefettura di Miyagi. Alla popolazione della zona è stato detto di “evacuare immediatamente” in un luogo sicuro, lontano dalla riva. I giornalisti dell’emittente giapponese NHK hanno riferito ai cittadini della zona di spostarsi in territori più elevati per evitare i possibili pericoli. Un’ondata di mezzo metro è stata prevista per le province vicine.

Gli edifici di Tokyo, a più di 200 miglia di distanza, hanno tremato per circa un minuto. La US Geological Survey ha registrato una magnitudo di 7.4 e sostiene che il sisma si è verificato a largo della costa orientale, a 60 miglia da Sendai e a 90 miglia da Fukushima.

Centinaia di scosse di assestamento hanno seguito il terremoto dell’11 marzo, ma poche sono state più forti di magnitudo 7.

I funzionari presso l’impianto di Fukushima affermano che non hanno riscontrato alcun problema (derivante dal sisma).

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Fukushima: una minaccia nucleare per il Giappone, gli Stati Uniti e il Mondo

Per diverse settimane, le fughe radioattive della centrale nucleare di Fukushima hanno paralizzato gran parte del Giappone. Le informazioni provenienti dal governo giapponese e dalla TEPCO, la società elettrica che gestisce il sito, sono state frammentarie, spesso incomplete e talvolta contraddittorie. Una valutazione confidenziale della Nuclear Regulatory Commission ottenuta dal New York Times, suggerisce che l’impianto danneggiato di Fukushima Daiichi è tutt’altro che stabile. La relazione conclude che l’impianto di Fukushima si trova ad affrontare una vasta gamma di nuove minacce che potrebbero persistere indefinitamente.

Il disastro di Fukushima è diventato qualcosa più di un evento locale, regionale o nazionale. Le implicazioni dell’evento, a livello mondiale, stanno diventando evidenti: sebbene una perdita importante in un canale di manutenzione, sia stata sistemata, sussiste ancora un forte rischio che notevoli quantità di acqua radioattiva continueranno ad essere rilasciaia nell’Oceano Pacifico. E’ stato rilevato un aumento delle radiazioni nelle coste dell’America Orientale. Anche se la quantità di radiazioni che raggiunge gli Stati Uniti è ridotta e non rappresenta alcun pericolo attuale, la sua presenza dimostra che l’evento di Fukushima ha avuto un impatto globale.

Le circostanze si evolvono troppo in fretta e assolutamente prive di controllo perchè si riescano a calcorare tutte le conseguenze del caso in tempo reale. Ogni giorno si assiste ad un fallimento e la frustrazione è crescente sia in Giappone che nel resto del mondo. È diventato evidente che non tutti i fatti riguardanti la tragedia di Fukushima saranno resi noti nell’immediato futuro, la catastrofe dovrà essere già storia.

In Giappone, continua ad esserci incertezza circa l’entità del rischio dell’esposizione alle radiazioni e la mancanza di informazioni su quante persone siano già state esposte a livelli di radiazioni pericolosi per la salute. Non sappiamo quante sostanze contaminanti siano state rilasciate nei territori e nelle acque circostanti o quando e come tali fughe potranno essere riparate.

Il governo giapponese ha annunciato una zona di evacuazione di 19 miglia dalla centrale di Fukushima, la stessa distanza della zona di esclusione attorno a Chernobyl in Ucraina. Ma il Giappone non è né grande nè scarsamente popolato, come lo era l’Ucraina. Per circa il 73 per cento del suo territorio, il Giappone non è adatto all’agricoltura, alle zone industriali o residenziali. Milioni di persone potrebbero essere dislocate in aggiunta a quelle già senza casa a causa del sisma. Queste persone dovranno essere trasferite in nuovi alloggi edificati ex novo.

Con la sfida internazionale delle guerre in Iraq, Afghanistan e in Libia, e le preoccupazioni del Congresso nazionale circa l’essere in grado di finanziare il Governo Federale, i riflettori delle notizie sono stati spostati altrove. Tuttavia, gli investitori intelligenti e gli osservatori sociali continuano a monitorare le risposte alla tragedia di Fukushima e valutarne l’impatto potenziale sui mercati mondiali.

Ci vorranno miliardi di dollari perchè il Giappone resusciti da questa catastrofe e l’economia statunitense è strettamente legata alla sua. Il governo giapponese e gli investitori giapponesi costituiscono il secondo più grande detentore di buoni del Tesoro degli Stati Uniti, con 885 miliardi dollari. La Banca del Giappone inoltre possiede 493 miliardi dollari nei suoi fondi di riserva per problemi creditari. Alcuni osservatori finanziari hanno ipotizzato che il terremoto e lo tsunami potrebbero costringere il governo del Giappone e gli investitori a liquidare gran parte del debito degli Stati Uniti in loro possesso. Questa possibilità non prende nemmeno in considerazione che non vi sia trasparenza su quali fossero i piani per l’utilizzo di questi fondi.

La salubrità di gran parte delle forniture alimentari del Giappone è stata oggetto di discussione. Gli agricoltori sono stati costretti a distruggere le colture e a smaltire i prodotti caseari e latticini. A causa della continua contaminazione dell’acqua di mare, la salubrità dei frutti di mare dell’Oceano Pacifico è in discussione. In risposta ad una carenza endemica di cibo autoctono giapponese, il governo giapponese potrebbe favorire l’importazione di ancora più prodotti alimentari stranieri, che aumenteranno il prezzo del cibo in una nazione dove lo stesso è già un bene estremamente costoso. A livello mondiale, l’aumento della concorrenza per il cibo rischia di influire sui prezzi, facendo soffrire la fame ad alcune economie marginali.

I produttori giapponesi sono sempre più in concorrenza con gli altri paesi asiatici. Con l’industria nazionale base, gravemente danneggiata dal terremoto, la consegna dei prodotti alimentari prodotti in giappone negli Stati Uniti è stata interrotta. Alcune fabbriche giapponesi negli Stati Uniti hanno rallentato o fermato la produzione. Probabilmente torneranno a pieno regime quando le esportazioni si saranno normalizzate, il che impiegherà mesi con una economia già danneggiata. Se la cosa dovesse essere grave i continui rinvii potrebbero azzerare la domanda.

Alcuni settori in cui il Giappone detiene una posizione predominante sono già minacciati. Il Giappone pre-Fukushima produceva una percentuale significativa della fornitura mondiale di wafer di silicio, la base su cui sono fatti i circuiti integrati e i chip di memoria. Si è stimato, che a causa del terremoto, la fornitura di wafer è diminuita del 25 per cento.

Una carenza di wafer di silicio porterà i prezzi ad alzarsi, aumentando così il prezzo dei chip a livello mondiale, il quale avrebbe un impatto sul prezzo di tutti i tipi di merci dai jet alle macchine per il caffè programmabili. I costruttori coreani dicono di voler riempire il vuoto creatosi. Se i clienti stabilissero accordi di fornitura con i nuovi produttori coreani, il ritorno ai loro ex fornitori giapponesi, sarebbe ancora più difficile.

Il Giappone è una nazione culturalmente unificata, con oltre il 98 per cento della popolazione che condivide la stessa etnia. E’ anche una nazione in cui la norma sociale è quella di raggiungere il consenso e la conformità agli standard. I giapponesi sono attenti ad esprimere il dissenso o a partecipare alle polemiche. Tuttavia, stiamo assistendo ad un aumento, quasi senza precedenti delle critiche alla TEPCO e al governo. Per quanto questo sia possibile in una società così gentile e contenuta, immaginate la risposta ad un simile disastro altrove.

Anche se le conseguenze di Fukushima si faranno sentire per decenni, se non per generazioni, è necessaria una attenzione immediata sul problema in modo da salvare il maggior numero di vite possibile, fornire le conoscenze per evitare il ripetersi di un simile disastro e limitarne l’impatto sull’economia.

Dopo quasi un mese, continuano ad esserci più domande che risposte. Vi è stato un marginale successo nel raffreddamento dei reattori e il tentativo di arginare il flusso di acqua radioattiva, che ha avuto anch’esso un esito poco confortante. Non abbiamo alcuna stima credibile sull’impatto che questo disastro avrà sull’economia giapponese, in particolare, o sull’economia mondiale in generale.

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Continuano le operazioni di cover up in Giappone

Reattore 1: La parte superiore risulta danneggiata da un esplosione; Reattore 2: Si possono ancora vedere fumi fuoriuscire da un buco sulla parete; Reattore 3: Non è più visibile la fuoriuscita di fumo; Reattore 4: In pessime condizioni;

In Giappone, persistono le operazioni di insabbiamento e negazionismo. In una conferenza stampa, il 18 marzo, il portavoce della Tokyo Electric (TEPCO) ha affermato che il dossaggio di radiazioni nell’acqua si è abbassato passando da 312 microsieverts per ora a 289. Tuttavia, 48 ore prima, il capo di gabinetto Yukido Edano disse che i livelli furono erroneamente interpretati utilizzando come unità di misura i microsieverts al posto dei millisierverts – che sarebbero 1.000 volte più forti!

Contrariamente agli altri report, il portavoce della TEPCO ha anche detto TEPCO che l’acqua di raffreddamento del reattore numero 4 è rimasta nella vasca. In realtà, non ce ne è neanche una goccia. Nulla di ciò che questa azienda dice è credibile.

Al contrario, l’acclamata esperta nucleare Helen Caldicott ha descritto quella di Fukushima come una “catastrofe assoluta”, parecchie volte peggiore di quella di Chernobyl. “La situazione è molto triste e non solo per il popolo giapponese. Se entrambi i reattori esplodessero tutto l’emisfero settentrionale potrebbe essere colpito. A Chernobyl, si guastò un unico reattore, con solo tre mesi di vita e con una quantità di radiazioni relativamente basse. Fukushima sta operando da 40 anni, e contiene circa 30 volte le radiazioni di Chernobyl. ”

Dal disastro del 1986 a oggi sono morte 1 milione di persone e il conto rimane ancora aperto, secondo la New York Academy of Sciences (NYAS). Eppure, la cifra ufficiale della AIEA è 4.000. Il seguente spezzone è tratto dalla relazione della NYAS:

“Questa è una raccolta di documenti tradotti dal russo assieme ad alcuni contributi. Scritta dalle alte autorità dell’Europa dell’Est, il volume traccia la storia della salute e le conseguenze ambientali del disastro di Chernobyl. Secondo gli autori, i dibattiti ufficiali della (AIEA) e dell’ (ONU) hanno in gran parte minimizzato o ignorato molti dei fatti riportati nella letteratura scientifica dell’Est europeo, di conseguenza hanno commesso un errore non includendo queste valutazioni “.

In realtà, le agenzie della AIEA e delle Nazioni Unite hanno mentito, in quello che sta succedendo a Fukushima potrebbe nascondersi la più grande catastrofe umana/ambientale mai registrata. Definendola una “catastrofe diabolica” Caldicott, infatti, ritiene che “Potrebbe essere molto, molto peggio di una Cernobyl moltiplicata x30.” Nell’emisfero settentrionale, molti milioni di persone potrebbero ammalarsi di cancro.” Ampie parti del Giappone potrebbero definitivamente essere contaminate, rendendo impossibile la vita.

Aggiungendo una nota speranzosa, l’esperta afferma che “l’industria nucleare è finita in tutto il mondo. Dissi già, purtroppo, che l’unica cosa in grado di fermare questa malvagia industria sia una grande catastrofe, sembra che tale verità si stia dispiegando proprio ora”.

In una dichiarazione del 16 marzo del “Destroyer of Worlds“, aggiunge:

“Il mondo ora sta pagando – e pagherà comunque vada la crisi di Fukushima. Un prezzo salato per l’arroganza e l’avidità che hanno alimentato la loro voglia di costruire sempre più reattori. Facendola bere a politici ingenui, spingendo sui  media, e portando una gran parte del pubblico a pensare che il nucleare sia una soluzione ‘verde e pulita’ per il problema del riscaldamento globale, l’industria nucleare ha costruito strutture in modo improprio, con poco o nessun riguardo per le norme di sicurezza, e lo hanno fatto spesso con il nulla osta delle autorità di governo”.

In effetti, l’energia nucleare non è “pulita e verde,” né è sicura o rinnovabile. “E’ invece una nemesi. ‘ E’ tempo che la comunità globale la ripudi …. Non c’è altra scelta per il bene delle generazioni future e il pianeta Terra. L’umanità è di fronte ad una scelta – l’energia nucleare o la vita stessa.

Gli addetti ai lavori stanno anche cercando di ripristinare l’alimentazione senza la garanzia che farlo potrà aiutare. Le esplosioni, gli incendi, e l’altissimo calore hanno distrutto la maggior parte se non tutte le apparecchiature, tra cui probabilmente anche le pompe dell’acqua.

Una fonte anonima ha detto: “Quello che state vedendo sono degli sforzi disperati – Non è un vero e proprio intervento è l’ultima speranza che qualcosa vada bene, al momento questa è più una preghiera che un piano di emergenza”

Più probabilmente, però, è l’inganno, cercando di convincere l’opinione pubblica che tutto può funzionare quando, in realtà, potrebbe già essere troppo tardi.

Neanche gli elicotteri della protezione civile, spruzzando acqua, sono riusciti a fare qualcosa. Venerdì scorso, i funzionari militari li fermarono per un giorno. Gli esperti nucleari pensano che tutto ciò sia inutile. Prove video hanno dimostrato che la maggior parte dell’acqua ha mancato il suo obiettivo o è evaporata prima di raggiungerlo. Il professor Akira Yamaguchi della Osaka University, ha affermato:

“Sono state scaricate 7.5 tonnellate di acqua. Non conosciamo le dimensioni della piscina, ma a giudicare da altri esempi probabilmente ha una capienza di 2.000 tonnellate. Ciò non significa che la piscina deve essere completamente piena, ma è necessario che circa 1/3 dellla capienza sia riempito

L’America crede che la TEPCO “stia costantemente sottovalutato il rischio e si muove troppo lentamente per contenere i danni.”

Il 18 marzo, Al Jazeera ha intitolato, “Il Giappone alza il livello di allerta nucleare”, dicendo:

L’agenzia di sicurezza nucleare giapponese ha alzato il livello di gravità dell’incidente presso lo stabilimento di Fukushima, a significare un rischio più elevato di radiazioni.”

Tuttavia, Al Jazeera ha equiparato la sua gravità all’evento di Three Mile Island e di Chernobyl. Fukushima non ha precedenti, forse è inarrestabile. Guenther Oettinger, il capo dell’energia dell’UE, ha definito il sito “effettivamente fuori controllo, sull’orlo dell’apocalisse.”

Al Jazeera ha affermato che i “venti trasporteranno qualsiasi fumo o vapore contaminato dalla zona densamente popolata di Tokyo all’Oceano Pacifico, in cui si dissiperanno .”

Falso! I livelli di radiazione a Tokyo sono pericolosamente elevati e in crescita. Sminuire la gravità del disastro è scandaloso e criminale. Oltre alle zone morte e permanente contaminate, sono probabili milioni di decessi e malattie, anche se passeranno anni prima che informazioni precise vengano rese note.

Non si illuda, il governo, la sua cabala con l’industria del nucleare ha la piena responsabilità per la più grande catastrofe umana/ambientale mai registrata, un crimine indiscutibile. Hanno le mani sporche di sangue come l’America, gli altri governi, e i “Distruttori di Mondi” che fanno proliferare questa tecnologia infernale. Nessun tentennamento è accettabile nella scelta di eliminarla dalle nostre vite.

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Terremoto: Secondo Wikileaks il Giappone era stato avvisato sulla tenuta della centrale nucleare

Il Giappone venne avvertito più di due anni fa dagli ispettori nucleari internazionali, che le sue centrali nucleari non erano in grado di sopportare forti terremoti, a quanto trapela da un cable di Wikileaks.

Un funzionario della Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) ha affermato, nel dicembre 2008, che le norme di sicurezza erano ormai antiquate e che forti terremoti potrebbero rappresentare un “problema serio” per le centrali nucleari.

Il governo giapponese si impegnò a potenziare la sicurezza in tutte le sue centrali nucleari, il problema è capire se lo abbiano fatto seriamente o no, visto quello che è successo.

Anche se alcune misure cautelative sono state prese, nel reattore di Fukushima, venne costruito un centro di risposta per l’emergenza, ma fù progettato per sopportare al massimo un terremoto di magnitudo 7,0. Il devastante terremoto di Venerdì aveva magnitudo 9,0.

La notizia è tale da mettere ulteriore pressione sul Primo Ministro giapponese, Naoto Kan, che è stato criticato per aver “tentennato” per quanto riguarda la risposta del Paese alla crisi in corso presso la centrale nucleare di Fukushima.

Il panico si è già diffuso in tutto il Giappone, dopo la notizia che una terza (e una quarta) esplosione presso l’impianto avrebbero danneggiato l’involucro protettivo intorno al nocciolo del reattore, aumentando il rischio di fughe radioattive.

Il governo stava considerando di utilizzare degli elicotteri per spruzzare acqua sopra Fukushima per limitare la diffusione di particelle radioattive come parte dei suoi tentativi sempre più disperati per tenere la situazione sotto controllo. (Fallito)

Preoccupazioni e avvertenze sulle centrali nucleari in Giappone, uno dei paesi più sismograficamente attivi al mondo, sono state sollevate nel corso di una riunione del G8 dal Nuclear Safety and Security Group a Tokyo nel 2008.

Un cable dell’ambasciata Usa ottenuto dal sito Wikileaks e analizzato dal The Daily Telegraph cita un anonimo esperto che ha espresso la sua preoccupazione nei riguardi delle istruzioni su come proteggere le centrali nucleari dai terremoti che erano state aggiornate solamente 3 volte nel corso degli ultimi 35 anni.

Il documento afferma: “Egli [il funzionario dell’AIEA] ha spiegato che le guide di sicurezza sono state riviste solamente tre volte negli ultimi 35 anni e che l’AIEA le sta ora riesaminando.

“Inoltre, il presentatore ha notato come alcuni dei recenti terremoti in alcuni casi abbiano superato il limite di progettazione di alcune centrali nucleari e che questo grave problema è allo studio di nuovi sistemi di sicurezza anti terremoti.”

I cables rivelano anche come il governo giapponese fosse andato contro ad un ordine del tribunale di chiudere un impianto nucleare nella zona occidentale a causa delle preoccupazioni di non poter resistere ai forti terremoti.

Il tribunale ha stabilito che, essendo la zona popolata e quindi potenzialmente esposta alle radiazioni, fosse meglio chiudere l’impianto che venne costruito con delle specifiche molto antiquate e in grado di sostenere una magnitudo di soli 6.5 gradi. Venerdì scorso il terremoto, 81 miglia al largo della costa del Giappone, aveva magnitudo 9,0.

Tuttavia, un cable del marzo 2006 ha riferito che le preoccupazioni della Corte non sono state condivise dall’agenzia per la sicurezza nucleare del paese.

Afferma che: “La Nuclear and Industrial Safety Agency giapponese crede che il reattore sia sicuro e che tutte le analisi di sicurezza sono state adeguatamente condotte.”

Il governo ha annullato la sentenza con successo nel 2009.

Un altro cable inviato a Washington, riassume le preoccupazioni locali, riguardo al fatto che una nuova generazione di centrali giapponesi che riciclano il combustibile nucleare siano già compromesse per quanto riguarda la sicurezza.

Il cable rivela anche come Taro Kono, un membro di alto profilo della camera bassa del Giappone, ha detto ai diplomatici statunitensi nel mese di ottobre 2008 che il governo sta “coprendo” gli incidenti nucleari.

Affermò che il governo stava ignorando sistematicamente qualsiasi forma di energia alternativa, come l’energia eolica.

Il cable afferma: “Accusò il METI [il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria] di nascondere gli incidenti nucleari e di offuscare i veri costi e le problematiche associate all’industria nucleare”. Ha aggiunto che la sismicità del Giappone sollevò preoccupazioni sulla sicurezza riguardo lo stoccaggio del materiale nucleare.

Kan non era in carica al momento in cui vennero esplicitate le preoccupazioni sul nucleare. Divenne ministro della scienza e della tecnologia nel 2009 e primo ministro nel giugno 2010.

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Fuskushima: Quarto reattore in fiamme

I funzionari governativi affermano che nel tardo lunedì, è esploso il terzo reattore presso l’impianto nucleare giapponese danneggiato dal terremoto di Venerdì, rilasciando una quantità pericolosa di radiazioni.

Un quarto reattore è ora in fiamme e si teme che nel contenimento in acciaio che protegge il nocciolo nucleare della centrale si creino delle falle  – la peggiore delle ipotesi in situazioni del genere.

“C’è un rischio molto elevato di ulteriori fughe radioattive”, afferma il primo ministro Naoto Kan  in un discorso alla nazione. “Vi chiedo di mantenere la calma”.

Più di 180.000 persone che vivono in un raggio di 12 miglia dalla centrale di Fukushima Daiichi, 150 miglia a nord di Tokyo sono già stati evacuati durante il fine settimana.

Kan ha chiesto che le persone che vivono a 12 – e 18 miglia dalla centrale
“Rimangano in casa o negli uffici”,”evitate di andare fuori”.

Un’eroica squadra di 50 lavoratori è rimasta per cercare di raffreddare i reattori con l’acqua del mare ed evitare quindi una crisi di grosse dimensioni.

“Si stanno mettendo in una situazione molto pericolosa”, ha dichiarato Kan.

La Tokyo Electric ha misurato che vengono rilasciate 8.217 microsieverts l’ora,  ai cancelli dello stabilimento nucleare – un aumento di quattro volte rispetto a 40 minuti prima.

La quantità media di radiazioni assorbita mediamente da una persona in un anno è di 3.100 microsieverts, secondo la Nuclear Regulatory Commission.

Il governo ha avvertito i giornalisti di non “approcciare fisicamente” la centrale danneggiata.

Il Giappone ha chiesto agli Stati Uniti di essere aiutato dopo che il reattore n ° 3 è collassato nel corso della giornata, ferendo 11 addetti. L’esplosione è stata così grande che si è udita a 25 miglia.

Il reattore n ° 1 è esploso Sabato.

Gli esperti avevano detto che il contenitore in acciaio che proteggeva il nucleo del reattore stava tenendo bene, ma alla Tokyo Electric affermano ora che l’esplosione del terzo reattore può aver causato una falla.

La 7 ° flotta della Marina degli Stati Uniti, a 100 miglia di distanza dalla costa per aiutare le vittime del terremoto, si è spostata più a largo della centrale colpita dopo che sono stati rilevati livelli inusuali di radioattività nell’aria.

Alla Casa Bianca, il capo della Nuclear Regulatory Commission, Gregorio Jaczko ha assicurato agli americani che vi sono “basse probabilità” che livelli pericolosi di radiazioni raggiungano le Hawaii o la costa occidentale, anche in caso di meltdown delle centrali nucleari a causa della distanza.

Afferma che la NRC ha inviato due esperti nucleari a Tokyo per contribuire ad affrontare il problema dei reattori danneggiati.

AccuWeather ha pubblicato un grafico dicendo che le radiazioni ci avrebbero impiegato 11 giorni per raggiungere Los Angeles, se attraverersassero il Pacifico dal Giappone a 20 mph.

Fukushima ha tre reattori che sono stati danneggiati dal forte terremoto, i sistemi di raffreddamento e i generatori di riserva poi, sono stati spazzati via dallo tsunami.

Il presidente Obama sostiene che gli Stati Uniti sono pronti ad offrire tutti gli aiuti necessari. “Saremo assieme al Giappone nei giorni difficili”.

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Cover-up giapponese: Fukushima

La vera portata della crisi nucleare è stata nascosta dalle autorità giapponesi, grazie all’aiuto di mass media servili.

Tutti i reattori nucleari, colpiti dal terremoto, presso l’impianto di Fukushima sono a rischio di fusione del nocciolo, esplodendo avvierebbero una reazione a catena che culminerebbe nel più grave disastro nucleare mai registrato nel mondo, provocando danni ingenti anche negli stati uniti grazie alle nubi radioattive – questa è la portata del problema che si trova ad affrontare il Giappone, come hanno ammesso per la prima volta, alcuni funzionari, dicendo che tre reattori nucleari stanno già fondendo il nocciolo.

Mentre i media tradizionali continuano a discutere sulla definizione di “fusione del nucleo”, mentre senza dubbio si rigurgitano le dubbie tesi dei funzionari giapponesi, che sostengono che le due esplosioni presso l’impianto sono state causate da idrogeno pressurizzato, degli isotopi radioattivi di cesio-137 e iodio-121 sono stati rilevati da degli elicotteri che volavano a 160 km (100 miglia) di distanza dalla centrale nucleare, il che può voler dire solo una cosa: rispondendo con le parole del Seattle Times: “Uno o più dei nuclei del reattore sono gravemente danneggiati e, parzialmente fuso”.

Dopo aver affermato per tre giorni che le esplosioni non hanno intaccato il nucleo del reattore e a sminuire la gravità della situazione, i funzionari giapponesi sono stati costretti ad ammettere l’ovvio, cioè che delle barre di combustibile nucleare in tre reattori si stanno sciogliendo. Data la sequenza degli eventi, è del tutto probabile che tutti e sei i siti del reattore procederanno verso la fusione del nocciolo per poi iniziare a vomitare particelle radioattive nell’atmosfera che minacceranno non solo i cittadini giapponesi, ma anche coloro che vivono sulla costa occidentale degli Stati Uniti.

Le due esplosioni hanno già compromesso le strutture circostanti. Decine di migliaia di persone sono state evacuate da una zona di 20 km attorno alla centrale che continua ad allargarsi. Gli ultimi rapporti indicano che la zona di esclusione è già di 50km e in espansione. Le vittime nelle immediate vicinanze degli impianti nucleari possono essere di gran lunga superiore a quelle registrate.

Le autorità giapponesi, presumibilmente nel tentativo di evitare il panico, si sono impegnati in una operazione di cover-up sulla reale portata della crisi di Fukushima dall’inizio fino alla fine, e sono stati in gran parte aiutati da un blocco mediatico che ha pedissequamente ripetuto come un pappagallo le loro menzogne , nonostante il fatto che vi sia già una lunga storia sui cover up giapponesi nelle vicende atomiche. Questa tattica ha solo messo il popolo giapponese maggiormente in tensione.

Nel disgusto spettacolo di media pagati dalle corporazioni che si metteono il bavaglio, una manciata di esperti nucleari stanno tentando di farsi sentire.

Come riportato dalla BBC:

“L’Ingegnere giapponese Masashi Goto, che ha contribuito a progettare la nave per il contenimento del nocciolo del reattore di Fukushima, afferma che il progetto non avrebbe retto a terremoti e tsunami e il costruttore della centrale, Toshiba, lo sapeva. ”

Sig. Goto afferma che il suo più grande timore è che gli scoppi al reattore numero 3 e al numero 1 reattori possano aver danneggiato il rivestimento d’acciaio della struttura di contenimento progettata per fermare la fuga di materiale radioattivo nell’atmosfera.

Aggiunge che il reattore utilizza MOX (ossidi misti) di carburante, il punto di fusione è inferiore a quello del combustibile convenzionale. In caso di crollo ed esplosione, dice, il plutonio potrebbe estendersi su una superficie fino a due volte quella stimata in un’esplosione convenzionale di combustibile nucleare. Le prossime 24 ore saranno critiche, dice.

Goto avverte che le autorità giapponesi hanno soppresso la vera gravità della crisi e che ci sia un grave rischio per una esplosione, che farebbe fuoriuscire il materiale radioattivo che si diffonderebbe in un’area molto vasta – oltre la zona di evacuazione di 20 km istituita dalle autorità”, aggiungendo che nella peggiore delle ipotesi si verrebbe a creare “una Chernobyl al cubo”, creando un effetto simile ad un “Vulcano che erutta materiale radioattivo”.

L’esperto nucleare Joe Cirincione avverte che le radiazioni provenienti dalle potenziali fusioni del nocciolopotrebbero estendersi fino alla costa occidentale degli Stati Uniti, una minaccia che rappresenterebbe una “crisi senza precedenti”.

Yoichi Shimatsu, ex direttore del Japan Times, afferma che dopo una riunione di governo di alto livello, ” le agenzie giapponesi non rilasceranno più reportage indipendenti senza la previa autorizzazione del vertice”.

Il Professor Richard Wakeford, un esperto nucleare dell’Università di Manchester, ha detto ieri: ‘Se il combustibile non viene raffreddato dall’acqua potrebbe diventare così caldo da cominciare a fondere, – se tutto il carburante rimane scoperto si assisterebbe ad una fusione nucleare su larga scala.’

Sembra che le cose stiano diventando critiche
Shaun Burnie, un consulente indipendente per l’energia atomica, avverte che la crisi nucleare in Giappone è molto peggio di quello che sembra:

Gli Stati Uniti hanno spostato una delle loro portaerei dalla zona, a 160 km di distanza dopo aver rilevato un basso livello di radiazioni.

Il governo giapponese sta minimizzando la portata del disastro, tuttavia, gli esperti hanno sottolineato che essa è l’ultima di una serie di cover up su faccende simili.

Il documentario del regista Tony Barrell ci mostra come nel 2003 molti reattori in tutto il paese sono stati spenti dopo che è emerso che la Tokyo Electric Power Company (TEPCO) abbia tenuto nascosto molti incidenti.

“Hanno dovuto chiudere 17 stabilimenti nel 2003 perché hanno falsificato i documenti su cosa era successo nei loro stabilimenti”.

“Sono state messe in pericolo vite, sgretolati i protocolli di sicurezza e per coprire tutto questo insabbiamenti. Le persone facevano finta che non fosse successo nulla “.

Nel caso anche gli altri reattori fondessero, l’intero paese potrebbe diventare una discarica nucleare e le radiazioni potrebbero sommergere vaste aree del pianeta, portando a un gran numero di tumori e future malformazioni congenite.

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Giappone: Il vulcano Shinmoedake erutta

Oltre che all’allarme tsunami e nucleare, il vulcano Shinmoedake è eruttato dopo due settimane di quiete. La cenere e  i detriti sono stati avvistati in aria a quattro chilometri di distanza, affermano i testimoni locali. Il vulcano alto 1.421 metri risvegliato nel gennaio scorso dopo 52 anni di latenza, si è fatto sentire anche il 1 ° marzo, dopo di che sono seguite due settimane di inattività. E’ probabile che il terremoto abbia agito da catalizzatore per l’eruzione, nel frattempo le autorità hanno mantenuto un allarme di livello 3 (su 5) e hanno bloccato l’accesso al vulcano. . .

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Fusione del nocciolo confermata: percorso e intensità della nube atomica sconosciuti

La Nuclear and Industrial Safety Agency (NISA) ha confermato la fusione del nocciolo sabato pomeriggio. Fukushima è uno delle 25 più grandi centrali nucleari nel mondo. La NISA è affiliato con il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria.

Sono stati individuati alti livelli di cesio e di iodio, sottoprodotti della fissione nucleare, che forniscono un’altra prova riguardo al fatto che la fissione nucleare è ancora in alto.

E’ ormai certo che il Giappone stia vivendo un evento simile a quello di Chernobyl. “A questo punto, il proseguo della vicenda in Giappone, avrà molte analogie con il disastro di Chernobyl del 1986. Il combustibile del reattore sembra essersi almeno parzialmente fuso e la successiva esplosione ha distrutto i muri e il tetto della struttura di contenimento – e probabilmente anche la parte residua della sala controllo e dei sistemi di raffreddamento,” spiega Stratfor.

“Data la grande quantità di combustibile nucleare irraggiato, la fuga di radiazioni nucleari potrebbe essere peggiore della catastrofe nucleare di Chernobyl, 25 anni fa”, ha dichiarato Kevin Camps, uno specialista di scorie nucleari.

Prima dell’esplosione della struttura di contenimento, i tassi di esposizione al di fuori dello stabilimento erano a circa 620 millirems all’ora. L’esposizione alle radiazioni di un individuo medio, all’anno, è di 620 millirems. Virtualmente qualsiasi aumento delle radiazioni ambientali può elevare i tassi di cancro a lungo termine, le autorità hanno distribuito lo iodio, che aiuta a proteggere contro il cancro alla tiroide.

Come mostra l’immagine ad inizio articolo la principale corrente di venti, va dal Giappone agli Stati Uniti attraverso l’Oceano Pacifico. Le radiazioni raggiungeranno gli Stati Uniti in meno di 36 ore.
Minimizzando su questo grave disastro, il governo giapponese non mette in pericolo solo il suo popolo, ma anche milioni di persone negli Stati Uniti e in Canada.

Il cover-up sulla vicenda, messo in piedi dal governo, fa capire che non ci si può fidare del governo giapponese, nè che salvaguarderà la vita dei suoi cittadini.

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Possibile fusione del nocciolo delle centrali nucleari giapponesi

Un funzionario del governo assieme al gruppo di sicurezza nucleare del Giappone esprimono timori su una possibile fusione del nocciolo dovuta alle scosse di terremoto.

Quest’oggi, Ryohei Shiomi ha affermato che degli esperti stanno controllando se esiste la possibilità di fusione del nocciolo nello stabilimento di Fukushima Daiichi, che perse molta delle sue capacità di raffreddamento a seguito del forte sisma di Venerdì.

Se le barre di combustibile si sono sciolte o si stanno sciogliendo, potrebbe svilupparsi una falla nel contenitore del reattore nucleare, la domanda diventa allora quanto può resistere la struttura di contenimento e quanto essa sia stata danneggiata dal terremoto.

Shiomi aggiunge che anche se avvenisse la fusione del nocciolo, il raggio d’effetto delle radiazioni sarebbe di “solo” 10 km.

Quest’oggi il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza per cinque reattori nucleari in due centrali, dopo che le unità di raffreddamento hanno smesso di funzionare a seguito del forte sisma di Venerdì. Migliaia di residenti sono stati evacuati mentre i lavoratori delle centrali stanno tentando l’impossibile per mantenere stabile il nocciolo.

Gli operatori presso le unità dello stabilimento di Fukushima Daiichi hanno sudato 7 camicie per  abbassare il calore e la pressione all’interno del reattore dopo che il terremoto di magnitudo 8,9 e lo tsunami che seguì tagliarono l’elettricità al sito e disabilitarono i generatori di emergenza, eliminando il principale sistema di raffreddamento.

Circa 3.000 persone nel raggio di tre chilometri dall’impianto sono state invitate a lasciare le loro case, ma la zona di evacuazione è stata più che triplicata raggiungendo i 10 chilometri dopo che le autorità hanno individuato radiazioni che superavano di otto volte i livelli normali al di fuori della struttura e di 1.000 volte all’interno della sala di controllo dell’Unità 1.

Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza presso l’unità di Daiichi – la prima volta nella storia del Giappone per un impianto nucleare. Alcune ore più tardi però, la Tokyo Electric Power Co., che gestisce il sito dei sei reattori di Daiichi, annunciò di non avere più controllo sulle capacità di raffreddamento di un secondo reattore e di tre unità in un sito nelle vicinanze, il Fukushima Daini.

Il governo ha subito dichiarato lo stato di emergenza anche per quelle unità, i migliaia di cittadini che abitavano nei pressi di Fukushima Daini sono stati evacuati.

L’agenzia per la sicurezza nucleare giapponese si è espressa dicendo che la situazione era grave presso l’unità 1 di Fukushima Daiichi, dove la pressione era salita ill doppio del livello normale. L’Agenzia internazionale dell’energia atomica ha detto in un comunicato che i generatori diesel che normalmente avrebbero mantenuto i sistemi di raffreddamento funzionati a Fukushima Daiichi vennero disattivati dalle inondazioni degli tsunami.

Circa un’ora dopo lo spegnimento dell’impianto, tuttavia, i generatori diesel di emergenza si fermarono, lasciando l’unità senza alcun tipo di sistema di raffreddamento.

Gli impianti nucleari hanno bisogno della potenza dei motori, delle valvole e degli strumenti che controllano i sistemi che forniscono l’acqua per il raffreddamento del nucleo radioattivo.

Edwin Lyman, uno scienziato presso la Union of Concerned Scientists, oppositore dell’energia nucleare, ha detto che la TEPCO sta affrontando una potenziale catastrofe.

‘La situazione è grave come sembra ‘. “Quello che non sono stati capaci di fare è di ripristinare il raffreddamento del nocciolo radioattivo per evitare il surriscaldamento che sta causando una serie di problemi, compreso l’aumento della temperatura e della pressione nel contenimento.

Ma Steve Kerekes, portavoce del Nuclear Energy Institute con base negli Stati Uniti, ha detto che nonostante la situazione sia grave, una fusione del nocciolo rimane improbabile e, che, anche se si dovesse verificare non sarebbe necessariamente una minaccia per la salute e la sicurezza pubblica.

“Ovviamente non sarebbe una bella cosa, ma a Three Mile Island circa metà del nucleo si è fusa, a fine giornata però, non si sono riscontrati effetti negativi per il pubblico”.

Gli esperti inoltre hanno minimizzato sulla gravità dei livelli di radiazioni rilevati presso lo stabilimento di Fukushima Daiichi.

Il giornale giapponese Asahi Shimbum ha riportato che i livelli di radiazioni all’ora, nella zona vicino l’ingresso principale dello stabilimento n ° 1 di Fukushima, hanno raggiunto i 0,59 micro Sievert, che è otto volte i livelli normali. La sala di controllo centrale del reattore ha registrato livelli di radiazioni 1000 volte superiori il livello normale, che sarebbero circa 70 microsieverts all’ora, o 7 millirems,  secondo i calcoli di msnbc.com.

In genere ci vorrebbero livelli molto più alti di radiazioni per causare problemi di salute negli esseri umani. L’esposizione alle radiazioni è solitamente misurata in unità chiamate “millirem”, che è 1 / 1000 di rem. L’americano medio è esposto a circa 620 millirem ogni anno, che si dividono equamente tra fonti naturali e  fonti artificiali, secondo la Nuclear Regulatory Commission.

L’esposizione a meno di 50 millirem tipicamente produce cambiamenti nella chimica del sangue, ma nessun sintomo, secondo la US Environmental Protection Agency.

Per fare un confronto, i tassi di esposizione normali vanno da circa 0,03 microsieverts a 0,23 microsieverts all’ora a La Paz, in Bolivia, la città più alta del mondo.

L’esposizione media degli Stati Uniti a tutte le fonti di radiazioni è di 360 millirems all’anno, con 300 millirems da fonti naturali. Una radiografia toracica sottopone il corpo ad una esposizione di circa 8-10 millirems per lastra. Un volo aereo di breve durata 4 millirems.

Il dottor Fred Mettler, professore emerito di radiologia presso l’Università del New Mexico, ha studiato gli effetti sulla salute derivante l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina e ha trascorso decenni a ricercare e scrivere sull’esposizione alle radiazioni.


Mettler riferisce che le centrali nucleari negli Stati Uniti e in Giappone sono molto avanzate rispetto a Chernobyl, che ha paragonato ad un hangar con il nocciolo del reattore nucleare completamente privo di protezioni.

Gli scienziati giapponesi hanno avuto più di 60 anni dalla seconda guerra mondiale per studiare gli effetti sulla salute dell’avvelenamento da radiazioni, e calibreranno molto bene le loro scelte, inclusa quella del rilascio dei vapori radioattivi nell’atmosfera per allentare la pressione nel reattore.

“Queste persone sono più informate sulle radiazioni di chiunque altro”, ha detto Mettler.

“Le persone non si ammalano pesantemente fino ai 50 rem/100 rem”, ha detto Mettler.

Tuttavia, ha osservato che gli scienziati giapponesi, studiando gli effetti sulla salute di Hiroshima, hanno stabilito che alcuni effetti sulla salute possono iniziare a verificarsi con esposizioni di 15 rem.

Sono circa 80.000 le persone sopravvissute alla bomba atomica, con un’esposizione media di 23 rem. Durante i successivi 50 anni circa 9.000 di quei superstiti sono morti di cancro.

Il sito di Daiichi è situato nella città Onahama, a circa 170 miglia (270 chilometri) a nord-est di Tokyo. L’unità 1 da 460-megawatt ha iniziato ad operare nel 1971 ed è la più antica del sito. Si tratta di un reattore ad acqua bollente che fa funzionare la turbina con acqua radioattiva, che si differenzia dai reattori ad acqua pressurizzata che di solito si trovano negli Stati Uniti. I legislatori giapponese decisero a febbraio di prolungarne la vita di altri 10 anni.

Il presidente Usa, Barack Obama ha parlato con il Primo Ministro giapponese Naoto Kan, dicendo che quest’ultimo lo avrebbe assicurato sull’assenza si falle nelle centrali.

“In questo momento i tecnici del nostro Dipartimento dell’energia sono in contatto diretto con le loro controparti in Giappone e stanno monitorando la situazione,” a quanto riferisce un alto funzionario dell’amministrazione che gestisce le questioni nucleari. “Finora il governo del Giappone non ha chiesto alcuna assistenza specifica per quanto riguarda la centrale nucleare, ma il DOE e le altre agenzie governative degli Stati Uniti stanno valutando il ruolo che potrebbero giocare in una possibile futura cooperazione, rimanendo in stand by per ogni evenienza.”

Il Giappone ha un “enorme quantità di capacità tecniche e risorse” che può sfruttare per risolvere le sue problematiche, almeno per ora, dicono le fonti dell’NBC News.

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