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L’Iran intima agli Stati Uniti di ritirare le navi da guerra

Un alto comandante iraniano ha chiesto agli Stati Uniti di ritirare le loro navi da guerra e gli aerei da combattimento dagli Stati islamici Medio Orientali.

“Gli Stati Uniti dovranno rimuovere le loro navi da guerra, i missili e gli aerei da combattimento dai paesi islamici prima che essi vengano sequestrati come bottini [di guerra],” ci riferisce il Comandante della Basij Force Brigadier Mohammad-Reza Naqdi.

Il comandante iraniano faceva riferimento alle proteste pro-democratiche a Bahrain, alleato chiave degli Stati Uniti in Medio Oriente e sede della Quinta Flotta americana.

Gli Stati Uniti insistono che la Quinta Flotta debba rimanere nello stato del Golfo Persico, nonostante la rivolta popolare nel paese, che cerca di rovesciare il governo filo-Usa a Manama.

Ci sono attualmente più di 31 navi da guerra ancorate nel Golfo Persico e nel Mare di Oman, diciannove delle quali appartengono agli Stati Uniti, tra cui il missile a propulsione nucleare Abraham Lincoln.

“Oggi, la prepotenza dei poteri arroganti, le bombe nucleari, le navi da guerra e gli aerei da combattimento sono inefficaci”, ci riferisce il generale.

Naqdi fà queste osservazioni dopo che le forze fedeli al sovrano libico Muammar Gheddafi hanno bombardato i manifestanti pro-democrazia in diverse città, uccidendo e ferendo molti civili.

«Nessun potere può dominare le nazioni se esse sono unite e le rivolte nei paesi islamici e nel Medio Oriente, come quelle in Egitto, in Tunisia, in Libia confermano tutte questo fatto” .

Le massicce proteste si sono diffuse in tutta la regione dopo aver concluso il regime di 23 anni del presidente Zine El Abidine Ben Ali e in Egitto il regime di Hosni Mubarak, dopo tre decenni.

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