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Scienziati americani ammettono di aver infettato oltre 1500 persone con malattie sessualmente trasmittibili durante gli anni 40

Gli esperimenti scientifici, che vennero condotti, su ignari soggetti umani sono una questione molto scottante. I particolari agghiaccianti a riguardo, come spesso accade, vengono rivelati più di 50 anni dopo – quando nessuno non se ne preoccupa più. E’ stato recentemente ammesso che, nel 1940, più di 1500 guatemaltechi sono stati infettati con malattie sessualmente trasmissibili come la sifilide, la gonorrea e l’Ulcera venerea. Conoscendo questo fatto, vi suggerisco di ricercare – la vera – origine dell’AIDS …

Ecco un articolo sugli esperimenti Guatemala.

   Rivelati nuovi dettagli sugli esperimenti del 1940
Lunedì il governo ha rivelato nuovi dettagli scioccanti riguardo gli esperimenti medici americani avvenuti in Guatemala nel 1940, compresa la decisione di re-infettare una donna morente durante degli studi sulla sifilide.

Le sperimentazioni in Guatemala sono già considerate uno degli episodi più oscuri della ricerca medica nella storia degli Stati Uniti, ma i membri del gruppo governativo dicono che le nuove informazioni mettono in luce che i ricercatori furono particolarmente immorali, anche decontestualizzandoli dall’epoca/periodo storico.

“I ricercatori hanno posto in prima posizione il proprio interesse medico e nettamente staccata, in seconda posizione, la dignità umana”, ha detto Anita Allen, membro della Presidential Commission for the Study of Bioethical Issues.

Dal 1946-48, la U.S. Public Health Service e la Pan American Sanitary Bureau lavorarono con diverse agenzie del governo del Guatemala per condurre delle ricerche mediche – pagate dal governo degli Stati Uniti – che coinvolsero deliberatamente le persone esponendoli a malattie sessualmente trasmissibili.

I ricercatori, a quanto pare, stavano cercando di vedere se la penicillina, allora un farmaco relativamente nuovo, avrebbe potuto prevenire le infezioni nelle 1.300 persone esposte alla sifilide, la gonorrea o all’ulcera molle. Le persone infettate comprendevano soldati, prostitute, carcerati e malati mentali affetti da sifilide.

La commissione ha rivelato Lunedi, che solo 700 delle persone infettate ricevettero un qualche tipo di trattamento. Inoltre, morirono 83 persone, di cui non si sa se i decessi sono direttamente riconducibili agli esperimenti.

Secondo alcuni esperti, la ricerca non produsse nessuna informazione medica utile. Venne tenuta nascosta per decenni, ma venne alla luce di nuovo lo scorso anno, dopo che uno storico della medicina al Wellesley College trovò della documentazione tra le carte del Dr. John Cutler, che condusse gli esperimenti.

Il presidente Barack Obama ha chiamato il presidente del Guatemala, Alvaro Colom, per porgerli le sue scuse. Ha ordinato anche che la sua commissione bioetica rianalizzasse gli esperimenti del Guatemala. Il lavoro è quasi completo. Anche se la relazione finale non sarà compiuta fino al mese prossimo, i membri della Commissione hanno discusso, Lunedì, alcuni dei risultati ad una riunione a Washington.

Hanno rivelato come alcuni degli esperimenti furono più terribili di quanto non fosse già noto.

Per esempio, a sette donne affette da epilessia, che erano ospitate all’Asilo de Alienados (Casa per Malati Mentali), venne inoculata la sifilide con una iniezione alla base del cranio, una procedura rischiosa. I ricercatori pensarono che la nuova infezione avrebbe potuto in qualche modo contribuire a curare l’epilessia. Tutte le donne furono colpite da meningite batterica, probabilmente a causa delle iniezioni non sterili, ma vennero curate.

Forse i particolari più inquietanti riguardano quelli di una paziente con la sifilide con una malattia allo stadio terminale di cui non si conosce l’entità. I ricercatori, erano curiosi di vedere l’impatto di un’infezione supplementare, la infettarono con la gonorrea negli occhi e altrove. Sei mesi dopo morì.

Il Dr. Amy Gutmann, capo della commissione, ha descritto il caso come “freddamente egregio”.

A quel tempo, altri ricercatori utilizzarono le perone come cavie, in alcuni casi infettandole con malattie. Alcuni esperti hanno fatto notare, infatti, che ci sono prove riguardo il fatto che questo non sia un caso isolato ma che ci siano molti altri esperimenti del genere (probabilmente anche meno controllati).

I membri della commissione hanno concluso che la ricerca avvenuta in Guatemala fu terribilmente brutale anche per gli standard dell’epoca. Confrontarono il lavoro ad un esperimento di Cutler del 1943 in cui vennero infettati dei detenuti con la gonorrea a Terre Haute. I detenuti erano dei volontari che diedero il loro consenso allo studio. I partecipanti del Guatemala – o molti di loro – non ricevettero spiegazioni e non diedero il proprio consenso formale dice la commissione.

Nel frattempo, il governo guatemalteco giura di voler condurre la propria indagine su Cutler. Un portavoce del vice presidente Rafael Espada, afferma che il rapporto dovrebbe essere pronto entro novembre.

– Fonte: AP

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