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Vivisezione: Vergona

Ieri, in soli 10 minuti, dalle 12.05 alle 12.15, il Parlamento Europeo ha approvato la discussa Direttiva 86/609/CEE sulla vivisezione.

Ecco cosa cambierà in materia di vivisezione e di tutela degli animali:

  • La cavia ora potrà essere vivisezionata più volte. La legge attuale stabilisce (art.10) che “un animale non può essere utilizzato più d’una volta in esperimenti”; la nuova direttiva prevede invece il riutilizzo in diversi casi, ad esempio se l’invasività delle procedure precedenti era lieve o moderata.
  • Test anche da svegli, e senza antidolorifici. Nonostante sia consigliata l’anestesia, “salvo non sia opportuno ai fini del test”, la nuova legge introduce deroghe anche per il trattamento degli antidolorifici, sempre che siano compatibili, dice “con la finalità della procedura”.
  • Sperimentazione indiscriminata anche su cani e gatti randagi. La normativa fino a ora aveva osteggiato l’utilizzo di randagi, ma la normativa attuale prevede deroghe nel caso in cui “è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio”.
  • Sono autorizzati interventi invasivi su animali per scopi didattici.
  • Ammesse procedure di tortura quali il nuoto forzato fino all’esaurimento o l’isolamento di cani o primati per lunghi periodi.

Nonostante la tecnica della vivisezione venga identificata con la ricerca medica, nella maggior parte dei casi i testi cruenti vengono avviati per migliorare trucchi, creme cosmetiche o medicine che poi non vengono messe neppure in commercio.

Come riporta oggi anche Repubblica dopo tanti anni di scontri e dibattiti, per avviare alternative alla sperimentazione indiscriminata, la modifica della normativa cade come una pioggia fredda su tutta la fatica e il lavoro affrontato. Sostiene Michela Kuan, della Lega antivivisezione:

Si lascia la porta aperta all’uso di animali in via di estinzione, alla cattura di scimmie allo stato selvatico, alla possibilità di effettuare in deroga procedure che comportino alti e prolungati livelli di dolore, all’uso di cani e gatti randagi, all’utilizzo delle cavie per più esperimenti.

Massiccia la risposta dei cittadini, in particolare tramite il social network Facebook, dove da ieri si sono moltiplicate le iniziative di risposta per contrastare questa normativa.

Per il 25 settembre, alle ore 15.00 in piazza Repubblica a Roma, è stato organizzato un corteo di manifestazione contro l’attuazione della normativa.

Per chi non potrà parteciparvi fisicamente, Facebook offre l’opportunità di aderire virtualmente condividendo il link.

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