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La bp ha scritto la Cap and Trade

La BP è in buoni rapporti con il presidente Obama. Quest’ultimo è stato sostenuto non solo con fondi per la campagna elettorale, ma anche nelle sue varie proposte di legge. La BP ama fare lobbying tra società. Se esse possono essere d’aiuto la società ci si getta a capofitto. Il senatore John Kerry ha rivestito un ruolo importante in questa storia. La BP non è solo una società di perforazione petrolifera, ma è una società energetica. Il petrolio è solo una parte di essa. Hanno tutto da guadagnare dalla Cap and Trade.

La BP ha aiutato a scrivere la  Cap and Trade, secondo il senatore Mitch McConnell. State certi che Bp non si sarebbe impegnata nella stesura se non ci fosse stato un tornaconto personale.

Nel precedente articolo si analizzava il fatto che la Bp sapesse della falla già a febbraio!Ma oltre a questo che è successo in quei mesi?

Bhè Tony Hayward (BP CEO) ha venduto il valore di 1,4 milioni di dollari in azioni Bp . Chi altro ha venduto parti di BP? Niente meno che Goldman Sachs. Hanno venduto il 44% delle loro holdings della Bp solo poche settimane prima dello scoppio del Deepwater Horizon. Va ricordata anche,l’USB Bank che ha venduto il 98% delle sue azioni BP, Wachovia ne ha venduto il 97%, mentre Wells Fargo (che lavora sotto Wachovia) vendette più di 2,3 milioni di azioni. Tutte queste cose sono accadute prima del disatro del Deepwater Horizon, ma solo dopo aver saputo bene della falla, in febbraio. Strano come le cose funzionino, non è vero?

Il Cap and trade sarà votato il 4 luglio. Stanno usando il disastro della marea nera di cui tutti gli “insiders” avevano conoscenza già da febbraio, per far passare la più grande imposta nella storia americana.

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La bp sapeva della falla già a Febbraio

Le menzogne della Bp sono note a tutti, ma questa forse le supera tutte. Non solo la Bp … ma anche l’MMS, e tutti gli organi coinvolti nella faccenda hanno per lo più mentito su tutto …

Le notizie del 17 giugno ci informano che la BP stava cercando di chiudere la falla nel pozzo di petrolio già da febbraio...mesi prima che l’impianto di perforazione Deepwater Horizon saltasse in aria. Appena comparse le prime fessure la Bp si mise all’opera. Dopo 10 giorni di lavoro, pensarono di avercela fatta. Non fù così. Le crepe aumentarono sia di quantità che di grandezza.

La cosa folle è che la BP ha documentato tutto questo attraverso il Mineral Management Services (MMS). Eppure, la notizia si è saputa solo 4 mesi dopo… il giorno in cui Tony Hayward, amministratore delegato della BP ha fatto rapporto al congresso Usa sull’accaduto…

Così, a partire dal 13 Febbraio 2010, BP aveva già fornito la documentazione all’MMS affermando che avevano già iniziato a utilizzare del cemento per bloccare la falla per eliminare le crepe dal pozzo di petrolio. Hanno continuato cercando di sigillarle. Normalmente una soluzione del genere funziona ma questa volta no.

Successivamente, in marzo, le cose sono peggiorate. Ora il il pozzo cominciava a far uscire anche metano. Normalmente una società petrolifera dovrebbe abbandonare un pozzo con una fuoriuscita incontrollata di gas naturale, a causa del pericolo rappresentato. Questo non è successo. Perché?

Dal 20 aprile in poi tutti sanno quello che è successo!

Goldman Sachs:Ha venduto 250 milioni di dollari di azioni della BP prima del disastro petrolifero

E’ stata la vendita di azioni che ha superato di quasi due volte le transazioni degli altri enti; Queste azioni Rappresentano il 44 per cento del totale degli investimenti sulla BP.

Secondo le dichiarazioni normative, si è scoperto che Goldman Sachs ha venduto 4.680,822 mila parti di BP nel primo trimestre del 2010. Le vendite della Goldman sono state le più grandi di ogni impresa in quel periodo. Goldman avrebbe intascato poco più di 266 milioni di dollari stando al prezzo medio delle azioni di BP nel corso del trimestre.

Se Goldman avesse venduto queste parti oggi, il loro investimento avrebbe perso il 36 per cento del suo valore,cioè 96 milioni di dollari.La vendità delle quote rappresentava il 44 per cento delle partecipazioni di Goldman – il che significa che le aziende rimaste di Goldman  hanno ancora perso decine di milioni in valore.

La vendita e la sua stessa portata non è inusuale per una grande impresa di gestione patrimoniale. Wall Street brokerages acquista e vende di routine enormi blocchi di azioni per sé e per i loro clienti. Questa transizione potrebbe accendere i riflettori ulteriormente su Goldman. Goldman è anche un frequente bersaglio di liberali e giornalisti, tra cui Matt Taibbi diRolling Stone, che notoriamente ha soprannominato l’azienda un “calamaro vampiro”.

AGGIORNAMENTO 12/06/2010

Anche altre società di asset management hanno venduto enormi blocchi di azioni BP nel primo trimestre – ma le loro vendite erano una frazione di quelle di Goldman.

Wachovia, che è di proprietà di Wells Fargo, ha venduto 2.667,419 quote, l’UBS, la banca svizzera, ha venduto 2.125,566 quote.

Wachovia e UBS  hanno venduto anche percentuali molto più grandi delle loro azioni BP, Il 98 e il 97 per cento rispettivamente.

BP sta lottando per arginare la perdita di petrolio nel golfo e decine di violazioni alle norme di sicurezza stanno venendo fuori.

BP era scambiato in media a 56,86 dollari nel primo trimestre, secondo GuruFocus, un sito che monitora le mosse commerciali principali degli investitori di primo piano.

È certamente sconosciuto il motivo per cui le imprese hanno venduto le loro aziende. Nella analisi della società a metà marzo, Morningstar, il sito di ricerche di mercato, ha dato una valutazione media di tre su  cinque alla Bp.

“La valutazione della BP risulta più incerta di quella fatta a ExxonMobil o Shell, perché l’impresa è meno integrata, con il più dei suoi guadagni provenienti dalla ricerca e dalla esplorazione di nuovi siti piuttosto che dalle operazioni di raffinazione,” scrive l’analista del sito. “Come per i suoi concorrenti, un calo sostenuto dei prezzi del petrolio e del gas può far male ai guardagni della dirigenza. La riduzione dei costi delle materie prime e del greggio potrebbe aiutare i margini sulla raffinazione, ma il lag che si viene a creare con il prezzo del prodotto raffintato porterebbe a perdite comunque. Il business globale di BP affronta potenziali interruzioni a causa dei rischi politici, in particolare con la pesante uscita sulla Russia. Le interruzioni causate da protocolli ambientali e operativi potrebbero ulteriormente ridurre il potenziale di guadagno. ”

La compagnia petrolifera transnazionale, come i giganti dell’energia, è stata colpita da un abbassamento dei prezzi del petrolio e del gas, l’anno scorso dopo che il prezzo salì nel 2008.
La SEC ha intentato una causa civile contro Goldman Sachs e uno dei suoi vicepresidenti ad aprile, affermando che l’impresa aveva commesso una frode, travisando un prodotto di mutuo-investimento intrinsecamente destinato a fallire.