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Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: Il simbolismo degli indiani d’America

L’indiano nordamericano è per natura un simbolista, un mistico e un filosofo. Come la maggior parte dei popoli aborigeni, la sua anima era in rapporto con gli agenti cosmici che si manifestavano su di lui. I suoi Manidos non solo controllavano i cieli, ma discesero anche nel mondo degli uomini e si mescolarono con i loro bambini. Le nuvole grigie che coprivano l’orizzonte erano il fumo dei caluneti degli dei, che potevano accendere fuochi di legno pietrificato e usare una cometa come fiamma. L’indiano americano popolava foreste, fiumi e cielo con miriadi di esseri superfisici e invisibili. Ci sono leggende di intere tribù di indiani che vivevano sul fondo del lago; di razze che non si vedevano mai di giorno ma che, uscendo dalle loro caverne nascoste, vagavano per la terra di notte e evitavano viaggiatori inconsapevoli; anche di indiani pipistrello, con corpi umani e ali da pipistrello, che vivevano in foreste tenebrose e su scogliere inaccessibili e che dormivano sospesi a testa in giù da grandi rami. La filosofia delle creature elementali dell’uomo rosso è apparentemente il risultato del suo contatto intimo con la Natura, le cui inspiegabili meraviglie diventano la causa generatrice di tali speculazioni metafisiche.

In comune con i primi scandinavi, gli indiani del Nord America consideravano la terra (la Grande Madre) un piano intermedio, delimitato da una sfera celeste (la dimora del Grande Spirito) e in basso da un oscuro e terrificante mondo sotterraneo (la dimora delle ombre e dei poteri sottomarini). Come i Caldei, dividevano l’intervallo tra la superficie della terra e del cielo in vari strati, uno costituito da nuvole, un altro dei sentieri dei corpi celesti e così via. Gli inferi erano divisi in modo simile e come il sistema greco rappresentava agli iniziati la Casa dei Misteri Minori. Quelle creature in grado di funzionare in due o più elementi erano considerate messaggere tra gli spiriti di questi vari piani. Si presumeva che la dimora dei morti si trovasse in un luogo lontano: nei cieli in alto, nella terra in basso, negli angoli distanti del mondo o attraverso vasti mari. A volte scorre un fiume tra il mondo dei morti e quello dei vivi, in questo senso parallelamente alla teologia egizia, greca e cristiana. Per l’indiano il numero quattro ha una santità particolare, presumibilmente perché il Grande Spirito ha creato il suo universo in una cornice quadrata. Ciò suggerisce la venerazione accordata al tetrado dai Pitagorici, che lo ritenevano un appropriato simbolo del Creatore. Le leggende delle strane avventure di intrepidi eroi che penetravano nei regni dei morti dimostrano senza dubbio la presenza di culti misteriosi tra gli uomini rossi nordamericani. Ovunque fossero stabiliti i Misteri, venivano riconosciuti come equivalenti filosofici della morte, poiché coloro che passavano attraverso i rituali sperimentavano tutte le condizioni post-morte mentre erano ancora nel corpo fisico. Al compimento del rituale l’iniziato acquisiva effettivamente la capacità di entrare e uscire dal proprio corpo fisico a volontà. Questa è la base filosofica per le allegorie delle avventure nella Terra Ombra Indiana, o World of Ghosts.

“Da costa a costa”, scrive Hartley Burr Alexander, “il sacro Calumet è l’altare dell’indiano e il suo fumo è la giusta offerta al Cielo”. Nelle Note sullo stesso lavoro viene data la seguente descrizione della cerimonia della pipa:

“Il maestro delle cerimonie, alzandosi di nuovo in piedi, riempì e illuminò la pipa della pace dal suo stesso fuoco. Fumando 3 volte, uno dopo l’altro, soffiavai l primo tiro verso lo zenit, il secondo verso il suolo e il terzo verso il Sole. Il primo serviva per rivolgersi al Grande Spirito per la conservazione della sua vita durante l’anno passato e per avergli permesso di essere presente all’attuale consiglio. Il secondo, era rivolto a sua Madre, la Terra , per le sue varie produzioni che avevano contribuito al suo sostentamento. E il terzo, era rivolto al Sole per la sua luce infinita, che brillava sempre su tutto “.

Era necessario che l’indiano prendesse la pietra rossa per il suo calumet dalla cava di pietra calcarea dove in un remoto passato era arrivato il Grande Spirito e, dopo aver modellato con le proprie mani una grande pipa, l’aveva fumata verso i quattro angoli della creazione istituendo così questa cerimonia più sacra. Decine di tribù indiane – alcune delle quali viaggiano per migliaia di miglia – assicurarono la pietra sacra da questa singola cava, dove il mandato del Grande Spirito aveva decretato che regnasse la pace eterna.

L’indiano non adora il sole; considera piuttosto questa sfera splendente come un simbolo appropriato del Grande e Buon Spirito che irradia per sempre la vita ai suoi figli rossi. Nel simbolismo indiano il serpente – specialmente il Grande Serpente – conferma altre prove che indicano la presenza dei Misteri nel Continente nordamericano. Il serpente volante è il simbolo atlantideo dell’iniziato; il serpente a sette teste rappresenta le sette grandi isole atlantidee (le città di Chibola?) e anche le sette grandi scuole preistoriche di filosofia esoterica. Inoltre, chi può mettere in dubbio la presenza della dottrina segreta nelle Americhe quando osserva il grande tumulo di serpenti nella contea di Adams, nell’Ohio, dove l’enorme rettile è rappresentato mentre degorgia l’uovo dell’esistenza? Molte tribù indiane americane sono reincarnazioniste, alcune sono trasmigrazioniste. Hanno persino chiamato i loro figli con i nomi che avrebbero dovuto essere portati da loro in una vita precedente. C’è un resoconto di un caso in cui un genitore per caso aveva dato al suo bambino il nome sbagliato, il bambino piangeva incessantemente fino a quando l’errore venne corretto! La credenza nella reincarnazione è prevalente anche tra gli eschimesi. Gli eschimesi anziani non di rado si uccidono per reincarnarsi nella famiglia di una persona cara appena sposata.

Gli indiani d’America riconoscono la differenza tra il fantasma e l’anima reale di una persona morta, una conoscenza limitata agli iniziati dei Misteri. In comune con i platonici, hanno anche compreso i principi di una sfera archetipica in cui esistono

PITTURA NAVAHO.

Da un disegno originale di Hasteen Klah.

I dipinti a secco Navaho sono realizzati spolverando il pigmento macinato variegato su una base di sabbia liscia. Quello qui riprodotto è circondato dalla dea arcobaleno e raffigura un episodio del mito della cosmogonia Navaho. Secondo Hasteen Klah, il prete della sabbia Navaho che ha disegnato questo dipinto, non crede nell’idolatria, quindi non propongono immagini dei loro dei, ma perpetuano solo il concetto mentale di essi. Proprio come gli dei disegnano immagini sulle nuvole in movimento, così i sacerdoti dipingono sulla sabbia e quando lo scopo del disegno è stato realizzato, viene cancellato da una spazzata della mano. Secondo questo informatore, le nazioni Zuni, Hopi e Navaho avevano una genesi comune; tutti uscirono dalla terra e poi si separarono in tre nazioni.

I Navahos sono emersi per la prima volta circa 3.000 anni fa in un punto ora chiamato La Platte Mountain in Colorado. Le quattro montagne sacre ai Navahos sono La Platte Mountain, Mount Taylor, Navaho Mountain e San Francisco Mountain. Mentre queste tre nazioni erano sotto la terra quattro catene montuose erano sotto di loro. Le montagne orientali erano bianche, quelle meridionali blu, quelle occidentali gialle e quelle settentrionali nere. L’ascesa e la caduta di queste montagne causarono l’alternanza di giorno e notte. Quando si levarono le bianche montagne era giorno sotto la terra; quando si alzarono quelle gialle, era il crepuscolo; le montagne nere portavano la notte e quelle blu l’alba. Sette divinità principali furono riconosciute dai Navahos, ma Hasteen Klah non fu in grado di dire se gli indiani collegassero queste divinità ai pianeti. Bakochiddy, una di queste sette divinità principali, era di colore bianco con capelli rossastri chiari e occhi grigi. Suo padre era il raggio di sole e sua madre la luce del giorno. Ascese al cielo e per alcuni aspetti la sua vita è parallela a quella di Cristo. Per vendicare il rapimento di suo figlio, Kahothsode, un dio pesce, provocò una grande inondazione. Per sfuggire alla distruzione, gli Zunis, gli Hopis e i Navahos salirono sulla superficie della terra.

Il dipinto di sabbia qui riprodotto fa parte della serie di medicine preparate per la guarigione delle malattie. Nella cerimonia di guarigione il paziente viene posto sul disegno, che viene realizzato in un luogo consacrato, e tutti gli estranei sono esclusi. La svastica sacra al centro del disegno è forse il piu` universale degli emblemi religiosi e rappresenta i quattro angoli del mondo. I due dei gobbi, a destra e a sinistra, assumono il loro aspetto a causa delle grandi nuvole sospese sulle loro spalle. Nell’arte religiosa Navaho, le divinità maschili sono sempre rappresentate con teste circolari e divinità femminili con teste quadrate.

tutti i modelli di tutte le forme che si manifestano sul piano terrestre, La teoria del Gruppo di Anime che hanno la supervisione delle specie animali è anche condiviso da loro. La credenza dell’uomo rosso negli spiriti custodi avrebbe riscaldato il cuore di Paracelso. Quando raggiunsero l’importanza di essere protettori di interi clan o tribù, questi guardiani vennero chiamati totem. In alcune tribù cerimonie impressionanti segnano l’occasione in cui i giovani vengono inviati nella foresta per digiunare e pregare e rimangono lì fino a quando il loro spirito guardiano si manifesta a loro. Qualunque creatura appaia in seguito diventa il loro genio peculiare, a cui si appellano in tempo di difficoltà.

L’eroe eccezionale del folklore indiano nordamericano è Hiawatha, un nome che, secondo Lewis Spence, significa “colui che cerca la cintura di wampum”. Hiawatha gode della distinzione di anticipare di diversi secoli il caro sogno di Woodrow Wilson di una Società delle Nazioni. Seguendo le orme di Schoolcraft, Longfellow ha confuso lo storico Hiawatha degli Irochesi con Manabozho, un eroe mitologico degli Algonquins e degli Ojibwa. Hiawatha, un capo degli Irochesi, dopo molti fallimenti e delusioni, riuscì a unire le cinque grandi nazioni degli Irochesi nella “Lega delle Cinque Nazioni”. Lo scopo originale della lega – abolire la guerra sostituendo i consigli di arbitrato – non ebbe pieno successo, ma il potere della “Catena d’argento” conferì agli irochesi una solidarietà raggiunta da nessun’altra confederazione degli indiani nordamericani. Hiawatha, tuttavia, incontrò la stessa opposizione che ha affrontato ogni grande idealista, indipendentemente dal tempo o dalla razza. Gli sciamani diressero la loro magia contro di lui e, secondo una leggenda, crearono un uccello malvagio che, scendendo dal cielo, fece a pezzi la sua unica figlia. Quando Hiawatha, dopo aver compiuto la sua missione, salpo` con la sua canoa semovente lungo il sentiero del tramonto, la sua gente si rese conto della vera grandezza del loro benefattore e lo elevò alla dignità di un semidio. In La canzone di Hiawatha di Longfellow, il poeta ha ritratto il grande statista indiano in un’affascinante cornice di magia e incanto; ma attraverso il labirinto di simboli e allegorie è sempre debolmente visibile la figura di Hiawatha l’iniziato – il vero personaggio e la sua filosofia.

IL POPOL VUH

Nessun altro libro sacro presenta così completamente come il Popol Vuh i rituali iniziatici di una grande scuola di filosofia mistica. Questo volume da solo è sufficiente per stabilire incontestabilmente l’eccellenza filosofica della razza rossa.

“I Figli del sole “rossi”, scrive James Morgan Pryse, “non adorano l’Unico Dio. Per loro quell’Unico Dio è assolutamente impersonale, e tutte le Forze emanate da quell’Unico Dio sono personali. Questo è esattamente il contrario della concezione occidentale popolare di un Dio personale e di forze impersonali nella natura. Decidi tu stesso quale di queste credenze è più filosofica. Questi Figli del Sole adorano il Serpente piumato, che è il messaggero del Sole. Era il Dio Quetzalcoatl in Messico, Gucumatz in Quiché e in Perù si chiamava Amaru. Da quest’ultimo nome deriva la nostra parola America. Amaruca è, letteralmente tradotto, “Terra del Serpente Piumato”. I sacerdoti di questo Dio della Pace, dal loro centro principale nelle Cordigliere, una volta governavano entrambe le Americhe: tutti gli uomini rossi che sono rimasti fedeli all’antica religione sono ancora sotto il loro dominio. Uno dei loro centri forti era in Guatemala. Nella lingua del Quiché Gucumatz è l’equivalente esatto di Quetzalcoatl nella lingua nahuatl; quetzal, l’uccello del Paradiso;

Il Popol Vuh fu scoperto da padre Ximinez nel diciassettesimo secolo. Fu tradotto in francese da Brasseur de Bourbourg e pubblicato nel 1861. L’unica traduzione inglese completa è quella di Kenneth Sylvan Guthrie, che ha esaminato le prime righe della rivista The Word la quale è stata utilizzata come base di questo articolo. Una parte del Popol Vuh è stata tradotta in inglese, con commenti estremamente preziosi, da James Morgan Pryse, ma sfortunatamente la sua traduzione non è mai stata completata. Il secondo libro del Popol Vuh è in gran parte dedicato ai rituali iniziatici della nazione Quiché. Questi cerimoniali sono di primaria importanza per gli studenti del simbolismo massonico e della filosofia mistica, poiché stabiliscono senza dubbio l’esistenza di antiche e misteriose scuole di Mistero istituite nel Continente americano.

Lewis Spence, nel descrivere il Popol Vuh, fornisce una serie di traduzioni del titolo del manoscritto stesso. Passando sopra le interpretazioni, “Il libro di Mat” e “Il registro della comunità”, ritiene probabile che il titolo corretto sia “La raccolta di foglie scritte”, Popol che significa “corteccia preparata” e Vuh “, carta “o” libro “dal verbo uoch, per scrivere. Il dott. Guthrie interpreta le parole Popol Vuh che significano “Il libro del senato” o “Il libro della Santa Assemblea”; Il Brasseur de Bourbourg lo chiama “Il libro sacro”; e padre Ximinez designa il volume come “Il libro nazionale”. Nei suoi articoli sul Popol Vuh che compaiono nel quindicesimo volume di Lucifero, James Morgan Pryse, affrontando l’argomento dal punto di vista del mistico, chiama quest’opera “Il libro del velo azzurro”. Nello stesso Popol Vuh gli antichi documenti da cui gli indiani cristianizzati che lo hanno compilato derivano il suo materiale sono indicati come “Il racconto dell’esistenza umana nella terra delle ombre e, Come l’uomo vide la luce e la vita”.

I pochi documenti nativi disponibili contengono abbondanti prove del fatto che le successive civiltà dell’America centrale e meridionale sono state irrimediabilmente dominate dalle arti nere dei loro sacerdoti. Nelle convessità dei loro specchi magnetizzati gli stregoni indiani catturarono le intelligenze degli esseri elementali e, fissando le profondità di questi abominevoli dispositivi, alla fine resero lo scettro asservito alla bacchetta. Indossando abiti di color sabbia, i neofiti nella loro ricerca della verità erano guidati dalle loro guide sinistre attraverso i passaggi confusi della negromanzia. Sul sentiero di sinistra discesero nelle cupe profondità del mondo infernale, dove impararono a dotare le pietre del potere della parola e a sottilmente sottaniare le menti degli uomini con i loro canti e feticci. Come tipico della perversione che prevaleva, nessuno poteva raggiungere i Misteri più grandi fino a quando un essere umano non aveva subito l’immolazione e il cuore sanguinante della vittima fosse stato elevato davanti alla faccia imbronciata dell’idolo di pietra fabbricato da un sacerdozio. I riti sanguinari e indescrivibili praticati da molti indiani centroamericani possono rappresentare i resti della successiva perversione atlantidea degli antichi misteri del sole. Secondo la tradizione segreta, fu durante la successiva epoca atlantidea che la magia nera e la stregoneria dominarono le scuole esoteriche, provocando sanguinosi riti sacrificali e raccapricciante idolatria che alla fine rovesciò l’impero atlantideo e penetrò persino nel mondo religioso ariano.

I MISTERI DI XIBALBA
I principi di Xibalba (così racconta il Popol Vuh) mandarono i loro quattro messaggeri gufo a Hunhun-ahpu e Vukub-hunhun-ahpu, ordinando loro di andare subito nel luogo dell’iniziazione delle montagne guatemalteche. In mancanza delle prove imposte dai principi di Xibalba, i due fratelli – secondo l’antica usanza – pagarono con le loro vite per i loro difetti. Hunhun-ahpu e Vukub-hunhun-ahpu furono sepolti insieme, ma la testa di Hunhun-ahpu fu posta tra i rami del sacro albero di zucca, che cresceva nel mezzo della strada che conduceva ai terribili Misteri di Xibalba. Immediatamente l’albero di zucca si coprì di frutti e la testa di Hunhun-ahpu “non si mostrò più; poiché si riunì con gli altri frutti dell’albero di zucca.” Ora Xquiq era la vergine figlia del principe Cuchumaquiq. Da suo padre aveva appreso del meraviglioso albero di zucca, e desiderando possedere un po ‘del suo frutto, viaggiò da sola nel luogo oscuro dove cresceva. Quando Xquiq allungò una mano per raccogliere il frutto dell’albero, un po ‘di saliva dalla bocca di Hunhun-ahpu vi cadde dentro e la testa parlò a Xquiq, dicendo: “Questa saliva e schiuma sono la mia eredita` che ti ho appena dato. Ora la mia testa cesserà di parlare, perché è solo la testa di un cadavere, che non ha più carne “.

Dopo le ammonizioni di Hunhun-ahpu, la ragazza tornò a casa sua. Suo padre, Cuchumaquiq, scoprendo in seguito che stava per diventare madre, la interrogò riguardo al padre di suo figlio. Xquiq rispose che il bambino fu concepito mentre guardava la testa di Hunhun-ahpu sull’albero di zucca e che non aveva conosciuto nessun uomo. Cuchumaquiq, rifiutando di credere alla sua storia, su istigazione dei principi di Xibalba, chiese il suo cuore in un’urna. Cacciata dai suoi carnefici, Xquiq li supplicò di risparmiarle la vita, cosa che accettarono di fare, sostituendo al suo cuore il frutto di un certo albero (gomma) la cui linfa era rossa e della consistenza del sangue. Quando i principi di Xibalba misero il presunto cuore sui carboni dell’altare da consumare, rimasero tutti stupiti dal profumo che ne derivava, poiché non sapevano che stavano bruciando il frutto di una pianta profumata.

Xquiq diede alla luce due figli gemelli, che si chiamavano Hunahpu e Xbalanque e le cui vite erano dedicate alla vendetta delle morti di Hunhun-ahpu e Vukub-hunhun-ahpu. Passarono gli anni e i due ragazzi crebbero fino alla virilità e grandi furono le loro azioni. Soprattutto eccellevano in un certo gioco molto simile all’hockey e al tennis. Udendo l’abilità dei giovani, i principi di Xibalba chiesero: “Chi sono allora quelli che ora ricominciano a giocare sulle nostre teste e che non si impegnano a scuotere (la terra)? Non sono Hunhun-ahpu e Vukub-hunhun-ahpu morti, che desideravano

FRAMMENTO DI TERRACOTTA INDIANA.

Per gentile concessione di Alice Palmer Henderson

Questo curioso frammento è stato trovato quattro piedi sotto terra sotto un mucchio di rifiuti di antiche ceramiche indiane rotte non lontano dalle rovine di Casa Grande in Arizona. È significativo per il suo impatto sul compasso e sulla squadra massonica. Le ceramiche dei cestini indiani e i coperti spesso portano disegni ornamentali di particolare interesse massonico e filosofico.

farsi beffa di noi? ” I principi di Xibalba quindi mandarono a chiamare i due giovani, Hunahpu e Xbalanque, affinché potessero ucciderli nei sette giorni dei Misteri. Prima di partire, i due fratelli salutarono la nonna, ciascuno piantando in mezzo alla casa una pianta di canna, dicendo che finché la canna fosse sopravvissuta saprebbe che erano vivi. “O nostra nonna, o nostra madre, non piangere; ecco il segno della nostra parola che rimane con te. “Hunahpu e Xbalanque sono poi partiti, ciascuno con il suo sabarcan (cannello), e per molti giorni hanno viaggiato lungo il pericoloso sentiero, scendendo attraverso tortuosi burroni e lungo scogliere precipitose verso il santuario di Xibalba.

Le prove reali dei misteri di Xibalbian erano sette. Per iniziare i due avventurieri hanno attraversato un fiume di fango e poi un flusso di sangue, compiendo queste difficili imprese usando i loro sabarcani come ponti. Continuando la loro strada, raggiunsero un punto in cui convergevano quattro strade: una strada nera, una strada bianca, una strada rossa e una strada verde. Ora Hunahpu e Xbalanque sapevano che il loro primo test consisteva nel riuscire a discriminare tra i principi di Xibalba e le effigi di legno vestite per assomigliarli; dovevano anche chiamare ciascuno dei principi con il loro nome corretto senza aver ricevuto informazioni. Per avere queste informazioni, Hunahpu si tolse un pelo dalla gamba, che poi divenne uno strano insetto chiamato Xan; ronzando lungo la strada nera, lo Xan entrò nella sala consiliare dei principi di Xibalba e punse la gamba della figura più vicina alla porta, che scoprì essere un manichino. Con lo stesso artificio si dimostrò che la seconda figura era di legno, ma dopo aver pizzicato la terza, vi fu una risposta immediata. Pungendo ciascuno dei dodici principi riuniti a sua volta, l’insetto scoprì così il nome di ciascuno, poiché i principi si chiamavano per nome nel discutere la causa dei misteriosi morsi. Avendo ottenuto le informazioni desiderate in questo modo nuovo, l’insetto tornò a Hunahpu e Xbalanque, che così si avvicinarono senza paura alla soglia di Xibalba e si presentarono ai dodici principi riuniti.

Quando gli fu detto di adorare il re, Hunahpu e Xbalanque risero, perché sapevano che la figura indicata loro era il manichino senza vita. I giovani avventurieri si rivolgono quindi ai dodici principi per nome così: “Ave, Hun-came; Ave, Vukub-came; Ave, Xiquiripat; Ave, Cuchumaquiq; Ave, Ahalpuh; Ave, Ahalcana; Ave, Chamiabak; Ave, Chamiaholona; Ave , Quiqxic; Ave, Patan; Ave, Quiqre; Ave, Quiqrixqaq. ” Quando sono stati invitati dagli Xibalbiani a sedersi su una grande panchina di pietra, Hunahpu e Xbalanque hanno rifiutato di farlo, dichiarando di conoscere bene che la pietra era caldissima e li avrebbe bruciati vivi se vi fossero seduti sopra. I principi di Xibalba ordinarono quindi a Hunahpu e Xbalanque di riposare per la notte nella Casa delle Ombre. Questo ha completato il primo grado dei misteri di Xibalbian.

Il secondo processo è stato realizzato nella Casa delle Ombre, dove a ciascuno dei candidati è stata portata una torcia di pino e un sigaro, con l’ingiunzione che entrambi debbano essere accesi per tutta la notte e che ciascuno doveva essere restituito intatto la mattina successiva. Sapendo che la morte era l’alternativa al fallimento nel test, i giovani bruciarono piume di aras al posto delle schegge di pino (a cui assomigliano molto) e misero lucciole sulla punta dei sigari. Vedendo le luci, quelli che guardavano erano sicuri che Hunahpu e Xbalanque fossero caduti nella trappola, ma quando arrivò la mattina le torce e i sigari furono restituiti alle guardie senza essere consumati e ancora in fiamme. Con stupore e timore reverenziale, i principi di Xibalba guardarono le schegge e i sigari non consumati, perché mai prima erano stati restituiti intatti.

La terza prova ebbe luogo presumibilmente in una caverna chiamata Casa delle punte/lance. Qui, ora dopo ora, i giovani vennero costretti a difendersi dai guerrieri più forti e più abili armati di lance. Hunahpu e Xbalanque pacificarono i lancieri, che in seguito cessarono di attaccarli. Quindi rivolsero la loro attenzione alla seconda e più difficile parte del test: la produzione di quattro vasi dei fiori più rari non potendo tuttavia lasciare il tempio. Incapaci di passare le guardie, i due giovani si assicurarono l’assistenza delle formiche. Queste minuscole creature, strisciando nei giardini del tempio, riportarono i fiori in modo che al mattino i vasi si riempissero. Quando Hunahpu e Xbalanque presentarono i fiori ai dodici principi, quest’ultimo, con stupore, riconobbe i fiori come se fossero stati strappati dai loro giardini privati. In preda alla costernazione, i principi di Xibalba allora consigliarono insieme come potevano distruggere gli intrepidi neofiti e prepararono immediatamente per loro il prossimo calvario.

Per la quarta prova, i due fratelli furono fatti entrare nella Casa del Freddo, dove rimasero per un’intera notte. I principi di Xibalba consideravano il freddo della caverna ghiacciata insopportabile ed è descritto come “la dimora dei venti gelati del Nord”. Hunahpu e Xbalanque, tuttavia, si sono protetti dall’influenza mortale dell’aria gelata costruendo fuochi di pigne, il cui calore fece si che lo spirito del freddo lasciasse la caverna in modo che i giovani non morissero ma fossero pieni di vita il giorno dopo. Ancora più grande di prima fu lo stupore dei principi di Xibalba quando Hunahpu e Xbalanque entrarono di nuovo nella Sala delle Assemblee sotto la custodia dei loro guardiani.

Anche il quinto calvario era di natura notturna. Hunahpu e Xbalanque furono introdotti in una grande camera che fu immediatamente riempita di feroci tigri. Qui furono costretti a rimanere per tutta la notte. I giovani lanciarono ossa alle tigri, che fecero a pezzi con le loro forti mascelle. Guardando nella casa delle tigri, i principi di Xibalba videro gli animali masticare le ossa e si dissero l’un l’altro: “Finalmente hanno imparato (a conoscere il potere di Xibalba) e si sono concessi alle bestie. “Ma quando all’alba Hunahpu e Xbalanque emersero incolumi dalla Casa delle Tigri, gli Xibalbiani

Per gentile concessione di Alice Palmer Henderson.

Il rotolo di corteccia di betulla è uno dei possedimenti più sacri di un iniziato del Midewiwin, o Grand Medicine Society, degli Ojibwa. Per quanto riguarda questi rotoli, il colonnello Carrick Mallery scrive: “Per le persone che conoscono le società segrete, un buon confronto per le carte di Midewiwin sarebbe da fare con le tracing board di un ordine massonico, che vengono stampate e pubblicate ed esposte pubblicamente senza esibire alcun segreto dell’ordine; eppure è significativo, e utile all’esoterico in assistenza alla loro memoria per quanto riguarda i dettagli della cerimonia “. Un resoconto più completo e affidabile del Midewiwin è quello di W. J. Hoffman nel Settimo rapporto annuale dell’Ufficio di Etnologia. Lui scrive:

Il Midewiwin – Society of the Mide o Shaman – è costituito da un numero indefinito di Mide di entrambi i sessi. La società è classificata in quattro gradi separati e distinti, sebbene prevalga un’impressione generale anche tra alcuni membri che qualsiasi grado oltre il primo sia praticamente una semplice ripetizione. Il maggior potere raggiunto da uno nel fare progressi dipende dal fatto che si è sottomesso ai sacerdoti officianti. * * * È sempre stato consuetudine per i sacerdoti del Mide conservare i registri della corteccia di betulla, recanti delicate frasi incise per rappresentare pittoricamente la pianta del numero di gradi a cui il proprietario ha diritto. Tali registri o grafici sono sacri e non sono mai esposti al pubblico. “

I due diagrammi rettangolari rappresentano i due gradi della loggia del Mide e la linea retta attraverso il centro del percorso spirituale, o “via dritta e stretta”, che attraversa i gradi. Le linee che corrono tangenti al Sentiero centrale indicano tentazioni, e le facce alle estremità delle linee sono manidos o potenti spiriti. La scrittura del Midewiwin, Schoolcraft, la grande autorità sull’indiano americano, dice: “Nella società del Midewiwin l’obiettivo è insegnare le dottrine superiori dell’esistenza spirituale, la sua natura e modalità di esistenza e l’influenza che esercita tra gli uomini È un’associazione di uomini che professano la più alta conoscenza conosciuta dalle tribù “.

Secondo la leggenda, Manabozho, il grande Coniglio, che era un servitore di Dzhe Manido, lo Spirito Buono, guardando i progenitori degli Ojibwa e percependoli come privi di conoscenza spirituale, istruì una lontra nei misteri di Midewiwin. Manabozho costruì un Midewigan e iniziò la lontra. Quindi conferì l’immortalità all’animale e gli affidò i segreti della Grand Medicine Society. La cerimonia di iniziazione è preceduta da bagni di sudore e consiste principalmente nel superare le influenze dei manidi malvagi. L’iniziato è anche istruito nell’arte della guarigione e (a giudicare dalla Tavola III dell’articolo di Mr. Hoffman) una conoscenza della direzione delle forze che si muovono attraverso i centri vitali del corpo umano. Sebbene la croce sia un simbolo importante nei riti di Midewiwin, è degno di nota che i Sacerdoti del Mide si rifiutarono fermamente di rinunciare alla loro religione e di convertirsi al cristianesimo.

gridando: “Di che razza sono?” perché non potevano capire come un uomo potesse sfuggire alla furia delle tigri. Quindi i principi di Xibalba prepararono per i due fratelli un nuovo calvario.

Il sesto test consisteva nel rimanere dal tramonto all’alba nella Casa del Fuoco. Hunahpu e Xbalanque entrarono in un grande appartamento disposto come una fornace. Su ogni lato sorgevano le fiamme e l’aria era soffocante; il calore era così grande che coloro che entrarono in questa camera potevano sopravvivere solo per pochi istanti. Ma all’alba quando le porte della fornace furono aperte, Hunahpu e Xbalanque uscirono senza essere bruciati dalla furia delle fiamme. I principi di Xibalba, percependo come i due intrepidi giovani fossero sopravvissuti a ogni calvario preparato per la loro distruzione, erano pieni di paura per paura che tutti i segreti di Xibalba cadessero nelle mani di Hunahpu e Xbalanque. Quindi prepararono l’ultimo calvario, un calvario ancora più terribile di tutti quelli precedenti, certi che i giovani non potevano resistere a questo test cruciale.

Il settimo calvario ebbe luogo nella Casa dei pipistrelli. Qui in un oscuro labirinto sotterraneo si nascondevano molte strane e odiose creature di distruzione. Enormi pipistrelli svolazzavano in modo disordinato attraverso i corridoi e pendevano con le ali piegate dalle incisioni sulle pareti e sui soffitti. Qui abitava anche Camazotz, il dio dei pipistrelli, un orribile mostro con il corpo di un uomo e le ali e la testa di un pipistrello. Camazotz trasportava una grande spada e, librandosi nell’oscurità, decapitò con una sola passata della sua lama tutti gli errati vagabondi che cercavano di farsi strada attraverso le camere piene di terrore. Xbalanque supero` con successo questo orribile test, ma Hunahpu, colto di sorpresa, fu decapitato da Camazotz.

Più tardi, Hunahpu fu riportato in vita grazie alla magia e i due fratelli, avendo così sventato ogni tentativo contro le loro vite dagli Xibalbiani, al fine di vendicare meglio l’omicidio di Hunhun-ahpu e Vukub-hunhun-ahpu, decisero di essere bruciati su una pira funeraria. Le loro ossa in polvere furono quindi gettate in un fiume e divennero immediatamente due grandi pesci-uomo. Successivamente assumendo le forme di vagabondi anziani, ballarono per gli Xibalbiani e fecero strani miracoli. In tal modo uno avrebbe fatto a pezzi l’altro e con una sola parola lo avrebbe resuscitato, oppure avrebbero bruciato case per magia e poi le avrebbero ricostruite all’istante. La fama dei due ballerini – che erano in realtà Hunahpu e Xbalanque – venne finalmente a conoscenza dei dodici principi di Xibalba, i quali desiderarono che questi due esseri eseguissero le loro strane peripezie davanti a loro. Dopo che Hunahpu e Xbalanque avevano ucciso il cane dei principi e lo avevano riportato in vita, avevano bruciato il palazzo reale e l’hanno ricostruito all’istante, e dato altre dimostrazioni dei loro poteri magici, il monarca degli Xibalbiani chiese ai maghi di ucciderlo e riportarlo in vita. Quindi Hunahpu e Xbalanque uccisero i principi di Xibalba ma non li riportarono in vita, vendicando così l’omicidio di Hunhun-ahpu e Vukub-hunhun-ahpu. Questi eroi in seguito salirono in cielo, dove divennero luci celesti.

CHIAVI DEI MISTERI DI XIBALBA

“Queste iniziazioni”, scrive Le Plongeon, “ricordano vividamente alla mente ciò che Henoch disse di aver visto nelle sue visioni? Quella casa in fiamme di cristallo, ardente e gelida – quel luogo dove erano l’arco del fuoco, la faretra di frecce, la spada di fuoco – quell’altra dove si doveva attraversare il ruscello gorgogliante, e il fiume di fuoco – e quelle estremità della Terra piene di tutti i tipi di enormi animali e uccelli – o l’abitazione dove appariva una gloria seduta sull’orbita del sole. Queste erano le terribili prove che i candidati all’iniziazione ai sacri misteri dovevano passare a Xibalba. Non sembrano una controparte esatta di ciò che è accaduto in un lieve forma all’iniziazione nei misteri eleusini? e anche nei misteri maggiori egiziani, da cui questi sono stati copiati? Considerando ciò che i candidati ai misteri di Xibalba dovevano conoscere, prima di essere ammessi, * * * ricorda i meravigliosi talenti che si dice siano eseguiti dai Mahatma, dai Fratelli in India e da molti dei brani del libro di Daniele, che era stato iniziato ai misteri dei Caldei o dei Magi che, secondo Eubulus, erano divisi in tre classi o generi”(Vedi i Sacri Misteri tra i Maya e i quiches.)

Nelle sue note introduttive al Popol Vuh, il Dr. Guthrie presenta una serie di importanti parallelismi tra questo libro sacro dei Quiché e gli scritti sacri di altre grandi civiltà. Nelle prove attraverso le quali Hunahpu e Xbalanque sono costretti a passare, trova la seguente analogia con i segni dello zodiaco impiegati nei Misteri degli Egizi, dei Caldei e dei Greci:

“Ariete, attraversando il fiume di fango. Toro, attraversando il fiume di sangue. Gemelli, rilevando i due re fittizi. Cancro, la Casa delle Tenebre. Leone, la Casa delle Lance. Vergine, la Casa del Freddo (il solito viaggio verso Inferno.) Bilancia, la casa delle tigri (equilibrio felino). Scorpione, la casa del fuoco. Sagittario, la casa dei pipistrelli, dove il dio Camazotz decapita uno degli eroi. Capricorno, il rogo sul patibolo (la doppia fenice) Acquario, con le loro ceneri sparpagliate in un fiume. Pesci, le loro ceneri si trasformano in pesci-uomo e poi di nuovo in forma umana “.

Sembrerebbe più appropriato assegnare il fiume di sangue all’Ariete e quello di fango al Toro, e non è affatto improbabile che nell’antica forma della leggenda l’ordine dei fiumi fosse invertito. La conclusione più sorprendente del Dr. Guthrie è il suo sforzo per identificare Xibalba con l’antico continente di Atlantide. Vede nei dodici principi di Xibalba i sovrani dell’impero di Atlantide e nella distruzione di questi principi per magia di Hunahpu e Xbalanque una rappresentazione allegorica della tragica fine di Atlantide. Per gli iniziati, tuttavia, è evidente che Atlantide è semplicemente una figura simbolica in cui è esposto il mistero delle origini.

Preoccupato principalmente dei problemi dell’anatomia mistica, Pryse mette in relazione i vari simboli descritti nel Popol Vuh con i centri occulti della coscienza nel corpo umano. Di conseguenza, vede nella sfera elastica la ghiandola pineale e in Hunahpu e Xbalanque la doppia corrente elettrica diretta lungo la colonna vertebrale. Sfortunatamente, il signor Pryse non ha tradotto quella parte del Popol Vuh che si occupa direttamente del cerimoniale iniziatico. Xibalba considera la sfera oscura o eterica che, secondo gli insegnamenti del Mistero, si trovava all’interno del corpo del pianeta stesso. Il quarto libro del Popol Vuh si conclude con un resoconto dell’erezione di un maestoso tempio, tutto bianco, dove è stata conservata una pietra segreta nera, di forma cubica. Gucumatz (o Quetzalcoatl) partecipa a molti degli attributi del re Salomone: il racconto della costruzione del tempio nel Popol Vuh è un promemoria della storia del tempio di Salomone e ha indubbiamente un significato simile. Il Brasseur de Bourbourg fu attratto per la prima volta allo studio dei parallelismi religiosi nel Popol Vuh dal fatto che il tempio insieme alla pietra nera che conteneva, fu chiamato Caabaha, un nome sorprendentemente simile a quello del Tempio, o Caaba, che contiene la sacra pietra nera dell’Islam.

Le gesta di Hunahpu e Xbalanque hanno luogo prima della creazione effettiva della razza umana e quindi devono essere considerate essenzialmente come misteri spirituali. Xibalba significa senza dubbio l’universo inferiore della filosofia caldeo e pitagorica; i principi di Xibalba sono i dodici governatori dell’universo inferiore; e i due manichini in mezzo a loro possono essere interpretati come i falsi segni dell’antico zodiaco inserito nei cieli per rendere incomprensibili i misteri astronomici al profano. La discesa di Hunahpu e Xbalanque nel regno sotterraneo di Xibalba attraversando i fiumi su ponti fatti dai tubi ha una sottile analogia con la discesa della natura spirituale dell’uomo nel corpo fisico attraverso alcuni canali superfisici che possono essere paragonati a tubi. Il sabarcano è anche un appropriato emblema del midollo spinale e del potere residente all’interno della sua piccola apertura centrale. I due giovani sono invitati a giocare al “Gioco della vita” con gli Dei della Morte e solo con l’aiuto del potere soprannaturale impartito loro dai “Saggi” possono trionfare su questi oscuri signori. Le prove rappresentano l’anima che vaga attraverso i regni sub-zodiacali dell’universo creato; la loro vittoria finale sui Signori della Morte rappresenta l’ascensione della coscienza spirituale e illuminata dalla natura della torre che è stata interamente consumata dal fuoco della purificazione spirituale.

Che i quiché possedessero le chiavi del mistero della rigenerazione è evidente da un’analisi dei simboli che appaiono sulle immagini dei loro sacerdoti e dei. Nel vol. II dell’Anales del Museo Nacional de México è riprodotta la testa di un’immagine generalmente considerata come Quetzalcoatl. La scultura ha un carattere distintamente orientale e sulla corona della testa appaiono sia lo sprazzo di mille petali dell’illuminazione spirituale sia il serpente del fuoco spinale liberato. Il chakra indù è inconfondibile e appare spesso nell’arte religiosa delle tre Americhe. Uno dei monoliti scolpiti dell’America centrale è adornato con le teste di due elefanti. Nessun animale del genere esiste nell’emisfero occidentale dalla preistoria ed è evidente che le sculture sono il risultato del contatto con il lontano continente asiatico. Tra i misteri degli indiani centroamericani c’è una notevole dottrina riguardante i mantelli consacrati o, come venivano chiamati in Europa, i mantelli magici. Poiché la loro gloria era fatale per la visione mortale, gli dei, quando apparivano ai sacerdoti iniziati, si vestivano con questi mantelli, anche l’allegoria e la favola sono i mantelli con cui la dottrina segreta è avvolta. Un tale mantello magico di occultamento è il Popol Vuh, e nelle sue pieghe si trova il dio della filosofia Quiché. Le imponenti piramidi, templi e monoliti dell’America Centrale possono essere paragonati anche ai piedi degli dei, le cui parti superiori sono avvolte in magici mantelli dell’invisibilità.

 

Foto simboliche del mese (Ottobre 2019)

In questa edizione di FSDM: Beck, Ezra Miller, un ristorante satanico, e la prova più innegabile della degenerazione dell’élite occulta.

Fernanda Montenegro è considerata la “più grande attrice brasiliana di tutti i tempi”. Recentemente è apparsa sulla rivista Quatro Cinqo Um con il titolo “Sobre livros e bruxas” che significa “A proposito di libri e streghe”. Abbastanza opportunamente, l’intero servizio fotografico è tutto incentrato sulla stregoneria e sul simbolismo dell’élite occulta. In questa foto, ha gli occhi sulle mani – un simbolo associato alla magia.

Bruciata sul rogo con libri sulla stregoneria. La rivista presenta un articolo sul legame tra femminismo e stregoneria. Come visto negli articoli precedenti su questo sito, la promozione della magia nera come potente strumento di “emancipazione” è oggi una parte importante dell’Agenda.

Il segno di un occhio che tutto vede dimostra che, nonostante le affermazioni di “empowerment”, la spinta alla stregoneria riguarda in realtà la sottomissione all’élite occulta.

Questa è una borsa distribuita dal ristorante Temple of Seitan a Londra. Innanzitutto, nota lo stesso simbolo presente nella foto sopra. In secondo luogo, notate il gioco sulla parola “seitan” (il nome di un ingrediente vegano) per rendere il ristorante un’esperienza totalmente satanica.

Il logo presenta una croce invertita prominente. Il simbolismo satanico si basa principalmente sulla corruzione delle immagini e della tradizione cristiane.

Qui, l’immagine classica di Gesù che regge un agnello viene corrotta sostituendo la sua testa con una capra.

Così hanno annunciato che avrebbero aperto nuovi ristoranti negli Stati Uniti. Questo espediente è stranamente simile al franchise di gelati satanici di Sweet Jesus.

Questa è la copertina dell’ultimo catalogo Avon. Sì, tiene la testa di una capra, il principale simbolo del satanismo.

Nel simbolismo occulto, tenere le corna di una capra significa trarre energia dalla magia nera. Per qualche ragione, le persone di Avon avevano bisogno di ricordare questo potente simbolo. In questa foto, l’influente occultista Marina Abramovic mostra il suo amore per la magia nera.

Queste sono due pagine dello stesso catalogo Avon. Sono veramente impegnati nel simbolismo dell’élite occulta.

Parlando del segno di un occhio che tutto vede, il simbolo è apparso ovunque questo mese (come al solito). Questo è il bassista della band Tool sulla copertina della rivista Bass Player. Sono sempre impressionato dall’originalità di queste pose con un occhio solo. Wow, sta usando un basso elettrico per nascondere un occhio. Così stimolante. Mi chiedo quali altri strumenti musicali possano essere utilizzati per indicare la completa sottomissione all’élite?

Jared Nichols James ha usato la sua chitarra per nascondere un occhio. Roba potente.

Anne Harris usa il violino per nascondere un occhio. Una vera pioniera.

La violinista francese Gabrilla – che è diventata famosa in The Voice 5 – usa il suo strumento per nascondere un occhio. Impressionante. Mi chiedo che altri oggetti ridicoli possano essere usati per indicare il fatto di essere una pedina dell’élite?

Il “Personaggio televisivo” Victoria Arlen nasconde un occhio con una ciambella. Sorprendente.

Questa è la copertina del nuovo album di Beck. Si nasconde un occhio con la mano. Sto già leggendo commenti che dicono “Amico stai esagerando, sta solo nascondendo il viso dalla luce. Non tutto è una cospirazione, lo sai. “Ok allora, diamo un’occhiata ad alcune altre copertine degli album di Beck

Questa è la copertina del suo album 2017 Colors.

Una variante del disco

Questa è la copertina del suo singolo Dreams del 2015. Riesci a vedere lo schema? Rifiutare di riconoscere la prevalente presenza del segno di un occhio che tutto vede nella cultura pop è ridicolo.

Il marchio Le Coq Sportif ha chiesto ai suoi seguaci di nascondere un occhio per sostenere la squadra di rugby francese. Perché? Nessuno lo sa. E quasi tutte le risposte a questo tweet recitavano frasi come “Fanculo te e il tuo segno massonico”.

Questo è Ezra Miller alla sfilata di moda di Yves Saint Laurent. Come puoi vedere la parola “s – t” è scritta sotto i suoi occhi, il che non è molto dignitoso. Inoltre, indossa un completo “felino”, associato alla programmazione Beta Kitten. In breve, questo è tutto un modo per pubblicizzare il fatto che Ezra è uno schiavo sessuale maschile dell’élite occulta.

Questo è Ezra al MET Gala 2019. Il suo vestito urla MKULTRA, mescolato con l’agenda di sfocatura di genere.

Questa è una vista dall’alto della Corte suprema del Regno Unito. I giudici siedono letteralmente attorno a un occhio che tutto vede. Ora sai chi controlla l’intero sistema

Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: Il Crittogramma come fattore importante nella filosofia simbolica

NESSUN trattato che si occupa di simbolismo sarebbe completo senza una sezione dedicata alla considerazione dei crittogrammi. L’uso delle cifre è stato a lungo riconosciuto come indispensabile nei circoli militari e diplomatici, ma il mondo moderno ha trascurato l’importante ruolo svolto dalla crittografia nella letteratura e nella filosofia. Se l’arte di decifrare i crittogrammi potesse essere resa popolare, si tradurrebbe nella scoperta di molta saggezza finora insospettata posseduta da filosofi antichi e medievali. Dimostrerebbe che molti autori apparentemente verbosi e sconclusionati erano prolissi per il bene di nascondere le parole. I cifrari sono nascosti nel modo più sottile: possono essere nascosti nella filigrana del foglio su cui è stampato un libro; possono essere rilegati nelle copertine dei libri antichi; possono essere nascosti sotto impaginazione imperfetta; possono essere estratti dalle prime lettere di parole o dalle prime parole di frasi; possono essere nascosti ad arte in equazioni matematiche o in caratteri apparentemente incomprensibili; possono essere estratti dal gergo dei pagliacci o rivelati dal calore come se fossero stati scritti con inchiostro simpatico; possono essere parole cifrate, lettere cifrate o dichiarazioni apparentemente ambigue il cui significato potrebbe essere compreso solo da ripetute letture accurate; potrebbero essere scoperti nelle lettere iniziali minuziosamente elaborate dei primi libri o potrebbero essere rivelati da un processo di conteggio di parole o lettere. Se coloro che fossero interessati alla ricerca massonica prendessero in seria considerazione questo argomento, avrebbero potuto trovare nei libri e nei manoscritti del XVI e XVII secolo le informazioni necessarie per colmare il divario nella storia massonica che esiste ora tra i Misteri del mondo antico e l’Arte Muratoria degli ultimi tre secoli.

Gli arcani degli antichi Misteri non furono mai rivelati al profano se non attraverso i media dei simboli. Il simbolismo ha adempiuto al duplice ufficio di nascondere le verità sacre ai non iniziati e di rivelarle a coloro che sono qualificati per comprendere i simboli. Le forme sono i simboli di principi divini senza forma; il simbolismo è il linguaggio della natura. Con riverenza il saggio buca il velo e con una visione più chiara contempla la realtà; ma l’ignorante, incapace di distinguere tra falso e vero, vede un universo di simboli. Si può ben dire della Natura – la Grande Madre – che disegna sempre strani simboli sulla superficie delle cose, ma solo ai suoi figli più saggi come ricompensa per la loro fede e devozione rivela l’alfabeto criptico che è la chiave per l’importazione di questi simboli.

I templi degli antichi Misteri hanno evoluto le loro lingue sacre, conosciute solo dai loro iniziati e mai parlate se non nel santuario. I sacerdoti illuminati consideravano sacrilegio discutere le sacre verità dei mondi superiori o le verità divine della Natura eterna nella stessa lingua usata dai volgari per litigare e dissentire. Una scienza sacra deve essere formulata in un linguaggio sacro. Furono anche inventati alfabeti segreti e ogni volta che i segreti dei saggi erano impegnati nella scrittura, venivano impiegati personaggi privi di significato per i non informati. Tali forme di scrittura erano chiamate alfabeti sacri o ermetici. Alcuni – come la famosa scrittura angelica – sono ancora conservati nei gradi superiori della massoneria.

Gli alfabeti segreti non erano del tutto soddisfacenti, tuttavia, sebbene rendessero incomprensibile la vera natura degli scritti, la loro stessa presenza rivelava il fatto di informazioni nascoste – che i sacerdoti cercavano anche di nascondere. Attraverso la pazienza o la persecuzione, le chiavi di questi alfabeti furono infine acquisite e il contenuto dei documenti rivelato agli indegni. Questo ha reso necessario l’impiego di metodi più sottili per nascondere le verità divine. Il risultato è stato la comparsa di sistemi di scrittura criptici progettati per nascondere la presenza sia del messaggio che del crittogramma. Avendo così escogitato un metodo per trasmettere i loro segreti ai posteri, gli illuminati incoraggiarono la circolazione di alcuni documenti appositamente preparati incorporando in essi cifre che contenevano i segreti più profondi del misticismo e della filosofia. Così i filosofi medievali diffondevano le loro teorie in tutta Europa senza suscitare sospetti, poiché i volumi contenenti questi crittogrammi potevano essere sottoposti al controllo più attento senza rivelare la presenza del messaggio nascosto.

Durante il Medioevo decine di scrittori – membri di organizzazioni politiche o religiose segrete – pubblicarono libri contenenti cifre. La scrittura segreta divenne una moda passeggera; ogni tribunale europeo aveva il suo codice diplomatico e l’intellighenzia si sfidò a vicenda nell’elaborare crittogrammi curiosi e complicati. La letteratura del XV, XVI e XVII secolo è permeata di cifre, alcune delle quali sono mai state decodificate. Molti dei magnifici intelletti scientifici e filosofici di questo periodo non osarono pubblicare le loro scoperte, a causa dell’intolleranza religiosa dei loro giorni. Al fine di preservare il frutto delle loro fatiche intellettuali per l’umanità, questi pionieri del progresso nascondevano le loro scoperte in cifre, confidando che le generazioni future, più gentili delle loro, avrebbero scoperto e apprezzato il loro apprendimento.

Molti uomini di chiesa, è interessante notare, hanno usato i crittogrammi, temendo la scomunica o un destino peggiore se le loro ricerche scientifiche fossero rese state rese pubbliche. Solo recentemente è stata svelata un complesso cifrario di Roger Bacon, rivelando il fatto che questo primo scienziato era ben versato nella teoria cellulare. Tenendo una conferenza presso la American Philosophical Society, Dr. William Romaine Newbold,

Da Cryptomenytices et Cryptographiæ di Seleno.

Un anno dopo la pubblicazione del primo grande folio “shakespeariano”, fu pubblicato un notevole volume di crittografia e cifrari. Il frontespizio dell’opera è riprodotto sopra. L’anno della sua pubblicazione (1624) fu durante la controversia dei Rosacroce. La traduzione del frontespizio è la seguente:

“La Crittomenisi e la crittografia di Gustavo Seleno in nove libri, a cui è aggiunta una chiara spiegazione del Sistema di Steganografia di Giovanni Tritemio, Abate di Spanheim ed Erbipoli, un uomo di ammirevole genio. Intervallato da degne invenzioni dell’autore e di altri, 1624.” Si ritiene che l’autore di questo volume sia Augusto, duca di Brunswick. I simboli e gli emblemi che ornano il frontespizio, tuttavia, sono la prova conclusiva che la mano fine dei Rosacroce era dietro la sua pubblicazione. Nella parte inferiore della foto c’è un nobile (Bacone?) Che mette il cappello sulla testa di un altro uomo. Nell’ovale nella parte superiore del piatto, è possibile che le luci siano dei fari o un gioco sul nome Bacone. Nei due pannelli laterali si trovano suggestive e sottili allusioni “shakespeariane”. Sulla sinistra c’è un nobile (forse Bacone) che consegna un foglio a un altro uomo dall’aspetto mediocre che porta in mano una lancia. A destra, l’uomo che in precedenza portava la lancia è rappresentato nel costume di un attore, che indossa speroni e suona un corno. L’allusione all’attore che suona il corno e la figura che porta la lancia suggeriscono molto, soprattutto perché la lancia è la parte finale del nome “Shakespeare”.

che tradusse il manoscritto cifrato del frate, dichiarò: “Ci sono disegni che ritraggono così accuratamente l’aspetto reale di alcuni oggetti che è difficile resistere all’inferenza secondo cui Bacone li aveva visti al microscopio. Questi sono gli spermatozoi, i le cellule del corpo e i tubi seminiferi, gli ovuli, con i loro nuclei chiaramente indicati. Esistono nove grandi disegni, di cui almeno uno assomiglia considerevolmente a un certo stadio di sviluppo di una cellula fecondata. ” (Vedi Review of Reviews, luglio 1921.) Se Roger Bacon non avesse nascosto questa scoperta con un cifrario complicato, sarebbe stato perseguitato come un eretico e avrebbe probabilmente incontrato il destino di altri primi pensatori liberali. Nonostante i rapidi progressi compiuti dalla scienza negli ultimi duecentocinquanta anni, essa rimane ancora ignorante riguardo a molte delle scoperte originali fatte dagli investigatori medievali. L’unico registro di questi importanti risultati è quello contenuto nei crittogrammi dei volumi pubblicati. Mentre molti autori hanno scritto sull’argomento della crittografia, i libri più preziosi per gli studenti di filosofia e religione sono: Polygraphia and Steganographia, di Trithemius, abate di Spanheim; Mercury, o The Secret and Swift Messenger, di John Wilkins, vescovo di Chester; Ipdipus Ægyptiacus e altre opere di Atanasio Kircher, Società di Gesù; e Cryptomenytices et Cryptographiæ, di Gustavus Selenus.

Per illustrare le differenze di base nella loro costruzione e utilizzo, le varie forme di cifrari sono qui raggruppate in sette voci generali:

1. La cifra letterale. Il più famoso di tutti i crittogrammi letterali è il famoso codice biliterio descritto da Sir Francis Bacon nel suo De Augmentis Scientiarum. Lord Bacon ha originato il sistema mentre era ancora un giovane residente a Parigi. Il codice biliterio richiede l’uso di due tipi diversi di font, uno normale e l’altro appositamente tagliato. Le differenze tra i due caratteri sono in molti casi così minuscole da richiedere una potente lente d’ingrandimento per rilevarle. In origine, i messaggi di cifratura erano nascosti solo nelle parole, nelle frasi o nei paragrafi in corsivo, perché le lettere in corsivo, essendo più ornate rispetto alle lettere romane, offrivano maggiori opportunità per nascondere le lievi ma necessarie variazioni. A volte le lettere hanno dimensioni leggermente inferiori; altre volte di spessore o nei loro ornamenti. Più tardi, si ritiene che Lord Bacon avesse preparato due alfabeti romani appositamente progettati in cui le differenze erano così banali che è quasi impossibile per gli esperti distinguerle.

Un’attenta ispezione dei primi quattro folio “Shakespeare” rivela l’uso in tutti i volumi di diversi stili di font che differiscono in dettagli minuti ma distinguibili. È possibile che tutti i folio di “Shakespeare” contengano cifrari. Questi cifrari potrebbero essere stati aggiunti alle rappresentazioni originali, che sono molto più lunghe nei folio che nei quartos originali, in alcuni casi sono state aggiunte scene complete.

Il cifrario biliterale non era limitato agli scritti di Bacon e “Shakespeare”, ma appare in molti libri pubblicati durante la vita di Lord Bacon e per quasi un secolo dopo la sua morte. Nel riferirsi al codice biliterio, Lord Bacon lo definisce omnia per omnia. Il codice può scorrere un intero libro ed essere inserito al momento della stampa senza che l’autore originale lo sapesse, poiché non richiede il cambio di parole o punteggiatura. È possibile che questo cifrario sia stato inserito a scopi politici in molti documenti e volumi pubblicati nel diciassettesimo secolo. È noto che i cifrari sono stati utilizzati per lo stesso motivo già dal Concilio di Nicea.

Il cifrario biliterale baconiano è difficile da usare oggi, a causa dell’attuale standardizzazione esatta del font e del fatto che al giorno d’oggi ben pochi libri sono scritti a mano. Ad accompagnare questo capitolo sono facsimili dell’alfabeto biliterale di Lord Bacon come appariva nella traduzione inglese del 1640 di De Augmentis Scientiarum. Ci sono quattro alfabeti, due per le maiuscole e due per le lettere minuscole. Considera attentamente le differenze tra questi quattro e nota che ogni alfabeto ha il potere della lettera a o della lettera b e che quando si legge una parola le sue lettere sono divisibili in uno dei due gruppi: quelli che corrispondono alla lettera a e quelli che corrispondono alla lettera b. Per utilizzare il codice biliterio, un documento deve contenere cinque volte il numero di lettere che ci sono nel messaggio in codice per essere nascosto, poiché richiede cinque lettere per nasconderne uno. La cifra bilaterale ricorda in qualche modo un codice telegrafico in cui le lettere vengono trasformate in punti e trattini; secondo il sistema biliterio, tuttavia, i punti e i trattini sono rappresentati rispettivamente da a e b. La parola biliterio deriva dal fatto che tutte le lettere dell’alfabeto possono essere ridotte a a o b. Un esempio di scrittura biliterata è mostrato in uno dei diagrammi di accompagnamento. Per dimostrare il funzionamento di questo cifrario, il messaggio nascosto all’interno delle parole “Wisdom and understanding are more to be desired than riches” verrà ora decifrato.

Il primo passo è scoprire [le lettere di ogni alfabeto e sostituirle con il loro equivalente a o b secondo la chiave data da Lord Bacon nel suo alfabeto biliterio (q.v.). Nella parola saggezza (Wisdom), la W deriva dall’alfabeto b; pertanto è sostituita da a b. L’i deriva dall’alfabeto a; quindi una a viene messa al suo posto. Anche la s proviene dall’alfabeto a, ma la d appartiene all’alfabeto b. O e m appartengono entrambi all’alfabeto a e vengono sostituite da a. Con questo processo la parola WISDOM diventa baabaa. Trattando le parole rimanenti della frase in modo simile, AND diventa aba; UNDERSTANDING, aaabaaaaaabab; ARE, aba; MORE, abbb; TO, ab; BE, ab; DESIRED, abaabaa; THAN Aaba; RICHES, aaaaaa.

Il prossimo passo è comporre le lettere; quindi: baabaaabaaaabaaaaaabababaabbbabababaabaaaabaaaaaaa. Tutte le combinazioni utilizzate nel codice biliterio baconiano sono costituite da gruppi contenenti cinque lettere ciascuno. Pertanto la linea continua di lettere deve essere suddivisa in gruppi di cinque nel modo seguente: baaba aabaa aabaa aaaab ababa abbba babab aabaa aabaa aaaaa. Ognuno di questi gruppi di cinque lettere rappresenta ora una lettera del codice e la lettera effettiva può ora essere determinata confrontando i gruppi con la tabella alfabetica, The Key to the Biliteral Cipher, di De Augmentis Scientiarum (qv): baaba = T , aabaa = E, aabaa = E; aaaab = B; ababa = L; abbba = P; babab = X; aabaa = E, aabaa = E; aaaaa = A; le ultime cinque lettere della parola RICHES non vengono considerate nel cifrario. Le lettere così estratte vengono ora riunite in ordine, risultando in TEEBLPXEE.

A questo punto l’investigatore potrebbe ragionevolmente aspettarsi che le lettere formino parole intelligibili; ma sarà molto probabilmente deluso, poiché, come nel caso sopra, le lettere così estratte sono esse stesse un crittogramma, per scoraggiare coloro che potrebbero avere una conoscenza occasionale del sistema biliterale. Il prossimo passo è applicare le nove lettere a ciò che viene comunemente chiamato un cifrario a ruota (o disco) (q.v.), che consiste di due alfabeti, uno che ruota attorno all’altro in modo tale che siano possibili numerose trasposizioni di lettere. Nelle seguenti figure vediamo come la A dell’alfabeto interno

Nella frase sopra nota attentamente la formazione delle lettere. Confronta ogni lettera con i due tipi di lettere nella tabella dell’alfabeto biliterio riprodotta dal De Augmentis Scientiarum di Lord Bacon. Un confronto tra la “d” in “wisdom” con la “d” in “and” rivela un grande anello nella parte superiore della prima, mentre nella seconda non vi e` praticamente nulla. Confronta la “i” in “wisdom” con la “i” nella parola “understanding”. Nel primo caso, le linee sono curve e nel secondo caso angolari. Un’analisi simile delle due “r” in “desired” rivela evidenti differenze. La “o” in “more” differisce dalla “o” nella parola “wisodom” in quanto una piccola linea continua procede verso la “r”. La “a” in “than” è più sottile e più angolare di quanto lo siano le “a” in “are”, mentre la” r “in” riches ” differisce da quella in “desired” in quanto il segno verticale finale termina con una palla invece che un puntino definito. Queste differenze minori rivelano la presenza dei due alfabeti impiegati nello scrivere la frase.

LA CHIAVE DEL CIFRARIO BILITERALE.

Da De Augmentis Scientiarum di Bacon.

Dopo che il documento da decifrare è stato ridotto ai suoi equivalenti “a” e “b”, viene quindi suddiviso in gruppi di cinque lettere e il messaggio letto con l’aiuto della tabella sopra.

UN CIFRARIO MODERNO

Il diagramma sopra mostra un cifrario. L’alfabeto più piccolo, o interno, si muove in modo tale che una delle sue lettere possa essere portata di fronte all’alfabeto esterno. In alcuni casi, l’alfabeto interno è scritto al contrario, ma nel presente esempio, entrambi gli alfabeti si leggono allo stesso modo.

L’ALFABETO BILITERALE.

Da De Augmentis Scientiarum di Bacon.

Questa piastra è riprodotta nel De Augmentis Scientiarum di Bacon e mostra i due alfabeti da lui progettati per il suo cifrario. Ogni maiuscola e minuscola ha due forme distinte che sono designate “a” e “b”. Il sistema biliterio non utilizzava in ogni caso due alfabeti in cui le differenze erano percepibili come nell’esempio qui riportato, ma i due alfabeti venivano sempre usati; a volte le variazioni sono così minuscole che richiede una potente lente d’ingrandimento per distinguere la differenza tra i tipi di lettere “a” e “b”.

è opposto alla H dell’alfabeto esterno, in modo che ai fini della cifra queste lettere siano intercambiabili. La F e la M, la P e la Y, la W e la D, in effetti tutte le lettere, possono essere trasposte come mostrato dai due cerchi. Le nove lettere estratte dal codice biliterio possono quindi essere scambiate con altre nove dal codice della ruota. Le nove lettere sono considerate sul cerchio interno della ruota e vengono scambiate con le nove lettere sul cerchio esterno che sono opposte alle lettere interne. Con questo processo la T diventa A; le due E diventano due L; la B diventa I, la L diventa S; la P diventa W; la X diventa E; e le due E diventano due L. Il risultato è ALLISWELL, che, suddiviso in parole, recita: “Va tutto bene”.

Ovviamente, spostando il disco interno del codice della ruota, si possono ottenere molte lettere diverse da quella sopra indicata, ma questa è l’unica che produrrà senso e il crittografo matematico deve continuare a sperimentare fino a quando scopre un messaggio logico e intelligibile. Potrebbe quindi sentirsi ragionevolmente sicuro di aver decifrato il sistema. Lord Bacon ha utilizzato il cifrario biliterale in molti modi diversi. Probabilmente ci sono molti sistemi diversi usati nel solo folio di “Shakespeare”, alcuni così intricati da poter confondere per sempre tutti i tentativi di decifrazione. In quelli suscettibili di soluzione, a volte le a e b devono essere scambiate; altre volte il messaggio nascosto è scritto al contrario.

Esistono diverse altre forme del codice letterale in cui le lettere sono sostituite l’una all’altra da una sequenza prestabilita. La forma più semplice è questa:

A B C D E F G H I K L M N
Z Y X W U T S R Q P O N M
                         
O P Q R S T U W X Y Z    
L K I H G F E D C B A

Sostituendo le lettere dell’alfabeto inferiore con i loro equivalenti in quella superiore, si ottiene una conglomerazione insignificante, il messaggio nascosto viene decodificato invertendo il processo. Esiste anche una forma del codice letterale in cui il vero crittogramma è scritto nel corpo del documento, ma le parole non importanti vengono inserite tra quelle importanti secondo un ordine prestabilito. La cifra letterale include anche quelle che vengono chiamate firme acrostiche, ovvero parole scritte nella colonna mediante l’uso della prima lettera di ogni riga e anche acrostici più complicati in cui le lettere importanti sono sparse in interi paragrafi o capitoli. I due crittogrammi alchemici di accompagnamento illustrano un’altra forma del codice letterale che coinvolge la prima lettera di ogni parola. Ogni crittogramma basato sulla disposizione o sulla combinazione delle lettere dell’alfabeto è chiamato cifrario letterale.

2. Il cifrario pittorico. Qualsiasi immagine o disegno con un significato diverso da quello ovvio può essere considerato un crittogramma pittorico. Esempi di cifrari pittorici si trovano spesso nel simbolismo egiziano e nella prima arte religiosa. I diagrammi di alchimisti e filosofi ermetici sono invariabilmente cifrari pittorici. Oltre alla semplice cifra pittorica, esiste una forma più tecnica in cui le parole o le lettere sono nascoste dal numero di pietre in un muro, dalla diffusione delle ali degli uccelli in volo, dalle increspature sulla superficie dell’acqua, o da la lunghezza e l’ordine delle linee utilizzate nell’ombreggiatura. Tali crittogrammi non sono ovvi e devono essere decodificati con l’aiuto di una scala di misurazione arbitraria, la lunghezza delle linee che determinano la lettera o la parola nascosta. La forma e la proporzione di un edificio, l’altezza di una torre, il numero di barre in una finestra, le pieghe delle vesti di un uomo – anche le proporzioni o l’atteggiamento del corpo umano – venivano usate per nascondere figure o personaggi definiti che potrebbero essere scambiati per lettere o parole da una persona a conoscenza del codice.

Le lettere iniziali di nomi sono state secrete in archi e campate architettoniche. Un esempio notevole di questa pratica si trova nella pagina del titolo di Montaigue’s Essays, terza edizione, in cui una B iniziale è formata da due archi e una F da un arco spezzato. I crittogrammi pittorici sono talvolta accompagnati dalla chiave necessaria per la loro decifrazione. Una figura può puntare verso il punto di partenza della cifra o tenere in mano un attrezzo che rivela il sistema di misura utilizzato. Ci sono anche casi frequenti in cui il crittografo ha volutamente distorto o vestito in modo improprio qualche figura nel suo disegno posizionando il cappello all’indietro, la spada dalla parte sbagliata o lo scudo sul braccio sbagliato o impiegando un artificio simile. Il tanto discusso quinto dito sulla mano del Papa nella Madonna Sistina di Raffaello e il sesto dito sul piede di Giuseppe nello stesso matrimonio della Vergine dell’artista sono criptogrammi astutamente nascosti.

3. Il cifrario acroamatico. Gli scritti religiosi e filosofici di tutte le nazioni abbondano di crittogrammi acroamatici, cioè parabole e allegorie. L’acroamatico è unico in quanto il documento che lo contiene può essere tradotto o ristampato senza influire sul crittogramma. Parabole e allegorie sono state usate fin dall’antichità remota per presentare verità morali in modo attraente e comprensibile. Il crittogramma acroamatico è un cifrario pittorico a parole e il suo simbolismo deve essere interpretato in questo modo. L’Antico e il Nuovo Testamento degli ebrei, gli scritti di Platone e Aristotele, l’Odissea e l’Iliade di Omero, l’Eneide di Virgilio, La metamorfosi di Apuleio e le favole di Sop sono eccezionali esempi di crittografia acroamatica in cui sono nascoste le verità più profonde e sublimi dell’antica filosofia mistica.

Il cifrario acroamatico è il più sottile di tutti, poiché la parabola o l’allegoria sono suscettibili di diverse interpretazioni. Per secoli gli studenti biblici si sono confrontati con difficoltà. Sono soddisfatti dell’interpretazione morale della parabola e dimenticano che ogni parabola e allegoria sono capaci di sette interpretazioni, di cui la settima – la più alta – è completa e inclusiva, mentre le altre sei (e minori) interpretazioni sono frammentarie. I miti della creazione del mondo sono crittogrammi acroamatici e le divinità dei vari panteoni sono solo personaggi criptici che, se correttamente compresi, diventano i componenti di un alfabeto divino. I pochi iniziati comprendono la vera natura di questo alfabeto, ma i non iniziati ne adorano le lettere come se fossero divinita`.

UN CRIPTOGRAMMA ALCHIMICO.

Dalla storia della chimica di Brown.

James Campbell Brown ristampa un curioso cifrario di Kircher. Le lettere maiuscole delle sette parole nel cerchio esterno lette in senso orario, formano la parola SVLPHVR. Dalle parole nel secondo cerchio, se letto in modo simile, deriva FIXVM. Le maiuscole delle sei parole nel cerchio interno, se opportunamente disposte, leggono anche ESTSOL. Viene così estratto il seguente codice: “Sulphur Fixum Est Sol”, che quando tradotto è: “Lo zolfo fisso è oro”.

UN CRIPTOGRAMMA ALCHIMICO.

Da Geheime Figuren der Rosenkreuzer.

A partire dalla parola VISITA e leggendo in senso orario, le sette lettere iniziali delle sette parole iscritte nel cerchio esterno recitano: VITRIOL. Questo è un enigma alchemico molto semplice, ma ricorda che coloro che studiano opere su ermetismo, rosacrocismo, alchimia e massoneria dovrebbero sempre cercare i significati nascosti in Parabole e allegorie o in disposizioni criptiche di numeri, lettere e parole.

UNA RAPPRESENTAZIONE CRIPTICA DI GIUSTIZIA DIVINA E NATURALE.

Da Cryptomenytices et Cryptographiæ di Seleno.

Il primo cerchio raffigura i divini antecedenti della giustizia, il secondo lo scopo universale della giustizia e il terzo i risultati dell’applicazione umana della giustizia. Quindi, il primo cerchio riguarda i principi divini, il secondo cerchio gli affari mondani e il terzo cerchio l’uomo. Nella parte superiore del quadro si trova Themis, lo spirito del diritto che presiede, e ai suoi piedi altre tre regine – Giunone, Minerva e Venere – le loro vesti decorate con figure geometriche. L’asse della legge collega il trono, della divina giustizia in alto con il trono del giudizio umano nella parte inferiore del quadro. Su quest’ultimo trono è seduta una regina con uno scettro in mano, davanti al quale si trova la dea alata Nemesis – l’angelo del giudizio.

Il secondo cerchio è diviso in tre parti da due serie di due linee orizzontali. La sezione superiore e leggera si chiama Regione Suprema ed è la dimora degli dei, dei buoni spiriti e degli eroi. La sezione inferiore e oscura è la dimora della lussuria, del peccato e dell’ignoranza. Tra questi due estremi si trova la sezione più ampia in cui si fondono i poteri e gli impulsi delle regioni superiore e inferiore.

Nel terzo o cerchio interno c’è l’uomo, una creatura composta da nove parti – tre di spirito, tre di intelletto e tre di anima – racchiuse in una costituzione. Secondo Seleno, le tre qualità spirituali dell’uomo sono il pensiero, la parola e l’azione; le sue tre qualità intellettuali sono memoria, intelligenza e volontà; e le sue tre qualità di anima sono comprensione, coraggio e desiderio. Il terzo cerchio è ulteriormente diviso in tre parti chiamate età: l’Età dell’Oro della verità spirituale nella sezione in alto a destra, l’Età del ferro delle tenebre spirituali nella sezione in basso a destra e l’Età del Bronzo – un composto dei due che occupano l’intera meta` sinistra del cerchio interno ed e`essa stessa divisa in tre parti. La divisione più bassa dell’età del bronzo raffigura l’uomo ignorante controllato dalla forza, il centrale l’uomo parzialmente risvegliato controllato dal diritto e quello superiore l’uomo illuminato spiritualmente controllato dall’amore. Sia il secondo che il terzo cerchio ruotano sull’asse della legge, ma la fonte divina della legge – la giustizia celeste – è nascosta dalle nuvole. Tutti i simboli e le figure che ornano la piastra sono dedicati a un’amplificazione dettagliata dei principi qui descritti.

4. Il cifrario numerico. Sono stati prodotti molti crittogrammi in cui i numeri in varie sequenze sono sostituiti da lettere, parole o persino pensieri completi. La lettura di cifre numeriche di solito dipende dal possesso di tabelle di corrispondenza appositamente predisposte. I crittogrammi numerici dell’Antico Testamento sono così complicati che solo pochi studiosi della tradizione rabbinica hanno mai cercato di svelare i loro misteri. Nel suo ipdipus Ægyptiacus, Atanasio Kircher descrive diversi teoremi cabalistici arabi, e gran parte del mistero di Pitagora fu nascosto in un metodo segreto in voga tra i mistici greci di sostituire lettere con numeri.

Il cifrario numerico più semplice è quello in cui le lettere dell’alfabeto vengono scambiate con numeri in sequenza ordinaria. Così A diventa 1, B 2, C 3 e così via, contando sia I che J come 9 e sia U che V come 20. La parola yes con questo sistema verrebbe scritta 23-5-18. Questo cifrario può essere reso più difficile invertendo l’alfabeto in modo che Z diventi 1, Y 2, X 3 e così via. Inserendo un numero non significativo, o non conteggiato, dopo ogni numero significativo, la cifra viene ancora più efficacemente nascosta, quindi: 23-16-5-9-18. La parola yes si trova eliminando il secondo e il quarto numero. Sommando 23, 5 e 18 insieme la somma 46 ne risulta. Pertanto 46 è l’equivalente numerico della parola yes. Secondo la semplice cifra numerica, la somma 138 è uguale alle parole Note carefully. Pertanto, in un libro che utilizza questo metodo, la riga 138, pagina 138 o il paragrafo 138 può contenere il messaggio nascosto. Oltre a questo semplice cifrario numerico ci sono decine di altri così complicati che nessuno senza la chiave può sperare di risolverli.

Gli autori a volte basavano i loro crittogrammi sul valore numerico dei loro nomi; ad esempio, Sir Francis Bacon ha ripetutamente usato il criptico numero 33, l’equivalente numerico del suo nome. I cifrari numerici spesso implicano l’impaginazione di un libro. L’impaginazione imperfetta, sebbene generalmente attribuita alla negligenza, spesso nasconde segreti importanti. Le errate spiegazioni riscontrate nel folio di “Shakespeare” del 1623 e la costante ricorrenza di errori simili in vari volumi stampati nello stesso periodo hanno suscitato un notevole pensiero tra studiosi e crittografi. Nei crittogrammi baconiani, tutti i numeri di pagina che terminano con 89 sembrano avere un significato speciale. L’89a pagina delle Commedie nel folio del 1623 di “Shakespeare” mostra un errore nell’impaginazione, del “9” essendo considerevolmente più piccolo di “8.” La 189a pagina è del tutto mancante, con due pagine numerate 187; e la pagina 188 mostra il secondo “8” poco più della metà del primo. Pagina 289 è numerata correttamente e non ha caratteristiche insolite, manca la pagina 89 delle Storie. Numerosi volumi pubblicati da Bacon mostrano errori simili.

Esistono anche cifrari numeriche dalle quali il messaggio criptico può essere estratto contando ogni decima parola, ogni ventesima parola o ogni cinquantesimo parola. In alcuni casi il conteggio è irregolare. La prima parola importante può essere trovata contando 100, la seconda contando 90, la terza contando 80 e così via fino a raggiungere il conteggio di 10. Il conteggio quindi ritorna a 100 e il processo viene ripetuto.

5. Il cifrario musicale. John Wilkins, in seguito vescovo di Chester, nel 1641 fece circolare un saggio anonimo intitolato Mercurio, o Secret and Swift Messenger. In questo piccolo volume, che è stato in gran parte derivato dai trattati più voluminosi di Tritemio e Seleno, l’autore espone un metodo in base al quale i musicisti possono dialogare tra loro sostituendo le note musicali con le lettere dell’alfabeto. Due persone che comprendono il codice potrebbero dialogare tra loro semplicemente suonando determinate note su un piano o un altro strumento.da alcuni sistemi è possibile prendere un tema musicale già esistente e celare in esso un crittogramma senza modificare in alcun modo la composizione. I pennanti sulle note possono nascondere la cifra, oppure i suoni effettivi delle note possono essere scambiati con sillabe di suono simile. Quest’ultimo metodo è efficace ma la sua portata è piuttosto limitata. Diverse composizioni musicali di Sir Francis Bacon sono ancora esistenti. Un loro esame potrebbe rivelare crittogrammi musicali, poiché è certo che Lord Bacon conoscesse bene il modo in cui erano stati costruiti.

6. Il cifrario arbitrario. Il sistema di scambio di lettere dell’alfabeto con figure geroglifiche è troppo facilmente decodificabile per essere popolare. Albert: Pike descrive un codice arbitrario basato sulle varie parti della croce dei Templari, ogni angolo rappresenta una lettera. I molti alfabeti curiosi che sono stati ideati sono resi inutili, tuttavia, dalla tabella delle ricorrenze. Secondo Edgar Allan Poe, un grande crittografo, la lettera più comune della lingua inglese è E, le altre lettere nel loro ordine di frequenza sono le seguenti: A, O, I, D, H, N, R, S, T , V, Y, C, F, QL, M, W, B, K, P, Q, X, Z. Altre autorità dichiarano che la tabella di frequenza è: E, T, A, O, N, I, R , S, H, D, L, C, W, U, M, F, Y, G, P, B, V, K, X, Q, J, Z.. Un ulteriore aiuto è fornito anche dal fatto che se il crittogramma è suddiviso in parole ci sono solo tre lettere singole che possono formare parole: A, I, O. Pertanto ogni singolo carattere che si stacca dal resto del testo deve essere uno dei queste tre lettere. Per i dettagli di questo sistema, vedere The Gold Bug, di Edgar Allan Poe.

Per rendere più difficile la decodifica di cifre arbitrarie, tuttavia, i caratteri vengono raramente suddivisi in parole e, inoltre, la tabella di ricorrenza viene parzialmente annullata assegnando due o più caratteri diversi a ciascuna lettera, rendendo quindi impossibile stimare con precisione la frequenza di ricorrenza. Pertanto, maggiore è il numero di caratteri arbitrari utilizzati per rappresentare una singola lettera dell’alfabeto, più è difficile decifrare un crittogramma arbitrario. Gli alfabeti segreti degli antichi sono relativamente facili da decodificare, gli unici requisiti sono una tabella di frequenza, una conoscenza della lingua in cui era originariamente scritto il crittogramma, una moderata quantità di pazienza e un po ‘di ingegnosità.

7. Il cifrario cifrato. La forma più moderna di crittogramma è il sistema di codice. La sua forma più familiare è il codice Morse per l’uso nella comunicazione telegrafica e wireless. Questa forma di cifrario può essere in qualche modo complicata incorporando punti e trattini in un documento in cui punti e punti sono punti, mentre virgole e punti e virgola sono trattini. Ci sono anche codici usati dal mondo degli affari che possono essere risolti solo con l’uso di un libro di codici privato. Poiché forniscono un metodo economico ed efficiente di trasmissione di informazioni riservate, l’uso di tali codici è molto più diffuso di quanto la persona media non sospetti.

Oltre alle precedenti classificazioni ci sono una serie di vari sistemi di scrittura segreta, alcuni che impiegano dispositivi meccanici, altri colori. Alcuni fanno uso di vari oggetti per rappresentare parole e persino pensieri completi. Ma poiché questi dispositivi più elaborati venivano raramente impiegati dagli antichi o dai filosofi e alchimisti medievali,, non hanno alcun rapporto diretto con la religione e la filosofia. I mistici del Medioevo, prendendo in prestito la terminologia delle varie arti e scienze, svilupparono un sistema di crittografia che nascondeva i segreti dell’anima umana in termini generalmente applicati a chimica, biologia, astronomia, botanica e fisiologia. Cifrari di questa natura possono essere decodificati solo da persone esperte nei profondi principi filosofici su cui questi mistici medioevali hanno basato le loro teorie. Molte informazioni relative alla natura invisibile dell’uomo sono nascoste sotto quelli che sembrano essere esperimenti chimici o speculazioni scientifiche. Ogni studente di simbolismo e filosofia, pertanto, dovrebbe essere ragionevolmente ben informato dei principi di base della crittografia; oltre a servirlo bene nelle sue ricerche, questa arte fornisce un metodo affascinante per sviluppare l’acutezza delle facoltà mentali. La discriminazione e l’osservazione sono indispensabili per chi cerca la conoscenza, e nessuno studio è uguale alla crittografia come mezzo per stimolare questi poteri.

ALFABETI QABBALISTICI E MAGICI.

Da Barrett’s Magus.

Alfabeti curiosi furono inventati dai primi e medioevali filosofi per nascondere le loro dottrine e principi dal profano. Alcuni di questi alfabeti sono ancora usati in misura limitata nei gradi più alti della massoneria. Probabilmente il più famoso è la scrittura angelica, definita nella piastra sopra “La scrittura chiamata Malachim”. Le sue figure sono presumibilmente derivate dalle costellazioni. Gli studenti avanzati di filosofia occulta troveranno molti documenti preziosi in cui vengono utilizzate queste figure. Sotto ogni lettera del primo alfabeto sopra è il suo equivalente in inglese. Sopra ogni lettera degli altri tre alfabeti si trova l’equivalente della sua lettera ebraica.

 

 

Jeffrey Epstein: Il ripugnante volto dell’elite occulta

Descritto come un “asteroide pronto a colpire il mondo delle élite”, il caso di Jeffrey Epstein potrebbe distruggere molte persone. Tuttavia, questa storia è molto più profonda di quella che la maggior parte delle fonti di notizie attualmente lascia intendere. In effetti, tutto ciò che lo riguarda è puro sfruttamento da parte dell’élite occulta.

L’arresto di Jeffrey Epstein per traffico di minori ha un potenziale davvero esplosivo e (se le informazioni importanti vengono rivelate al pubblico) potrebbe esporre al mondo il vero volto dell’élite. L’elenco delle persone potenti legate a Jeffrey Epstein e al suo famigerato “Lolita Express” è sbalorditivo. Combinato con il reclutamento e lo sfruttamento sistematici di minori per il piacere di persone potenti, il caso potrebbe convincere molte persone che il “pedogate” è fin troppo reale.

A causa della natura potenzialmente esplosiva di questo caso, entrambe le parti dello spettro politico sono già al lavoro per girare la storia per favorire la loro parte. Tuttavia, questo caso non ha assolutamente nulla a che fare con i “conservatori” e i “liberali” e tutto ciò che riguarda “l’elite”. Dai capi di stato ai membri delle famiglie reali senza dimenticare, celebrità, socialite e amministratori delegati di grandi aziende, i membri di tutti i rami dell’élite si sono riuniti per celebrare la depravazione estrema. Ma ora Epstein è in arresto e le parti si fermano. Ora, rimane una domanda: tutta la disgustosa verità di Epstein verra` alla luce o l’elite coprirà le sue tracce mentre getta Epstein sotto il bus? (Oggi Epstein e` stato trasportato in ospedale per tentato suicidio/assalto n.d.r.)

QUELLO CHE GIA` SAPPIAMO

Jeffrey Epstein è un finanziere che ha accumulato, secondo i documenti del tribunale, un “ammontare strabigliante di ricchezze”. Sebbene la maggior parte della sua fortuna sia nascosta nei paradisi fiscali offshore, le fonti ritengono che sia (o una volta fosse) un miliardario.

Insieme a questa ricchezza arrivò una grande quantità di potere e influenza. Il suo famoso “piccolo libro nero” conteneva i nomi di oltre 1000 individui di alto livello in tutti i campi della società. Epstein faceva anche parte di due delle più potenti organizzazioni del mondo: il Council on Foreign Relations e la Trilateral Commission. Entrambe queste entità raccolgono l’élite mondiale per decidere le politiche che modellano il mondo come lo conosciamo. La Commissione Trilaterale è stata accusata una volta di essere un

“Abile, sforzo coordinato per prendere il controllo e consolidare i quattro centri del potere: politico, monetario, intellettuale ed ecclesiastico (…) nella creazione di un potere economico mondiale superiore ai governi politici degli stati nazionali coinvolti”.
– With No Apologies,  Senator Barry Goldwater

La Commissione Trilaterale è stata fondata da David Rockefeller. Fatto interessante: Epstein era un membro del consiglio della Rockefeller University.

All’inizio degli anni 2000, Epstein organizzò feste sontuose nelle sue case a Manhattan e Palm Beach, dove erano presenti molti socialiti, celebrità e politici. C’erano anche molte ragazze minorenni. Anche Gli amici di Epstein volavano sul suo jet privato per feste in località remote. Il jet è stato soprannominato “Lolita Express” perché trasportava schiave sessuali minorenni all’elite.

Nel 2005, dopo che il genitore di una ragazza di 14 anni molestata si è lamentato con la polizia, Epstein si è dichiarato colpevole e nel 2008 è stato condannato in un tribunale dello stato della Florida per sollecitazione alla prostituzione e per aver fatto prostituire una ragazza di 17 anni. Ha servito 13 mesi in “custodia con rilascio lavorativo” come parte di un patteggiamento in cui funzionari federali avevano identificato 36 vittime.

Il “Little Black Book” di Epstein conteneva i nomi di oltre 1000 persone che vanno da amici intimi a contatti periferici dal mondo della politica, degli affari, dei media e dell’alta società europea.

I nomi includono celebrità come Woody Allen, Bill Cosby, Kevin Spacey, Chris Tucker, Ralph Fiennes, Alec Baldwin, David Blaine, Jimmy Buffett e Courtney Love; figure mediatiche tra cui Charlie Rose, George Stephanopoulos, Katie Couric, Mike Wallace e Barbara Walters; l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak, l’ex primo ministro britannico Tony Blair, l’industriale David Koch e l’amministratore delegato dei fratelli Salomon John Gutfreund e sua moglie Susan.

Epstein era anche amico intimo del miliardario Leslie Wexner, fondatore di Victoria’s Secret. Secondo questo articolo, il collegamento tra Victoria’s Secret ed Epstein ha portato all’abuso di innumerevoli modelli.

Epstein è stato nuovamente arrestato il 6 luglio 2019, con l’accusa federale di traffico di minori in Florida e New York.

Mentre il processo imminente è descritto come un “asteroide pronto a colpire il mondo d’élite”, due nomi attireranno molto probabilmente maggiore attenzione. Uno è l’attuale presidente degli Stati Uniti. L’altro un ex presidente degli Stati Uniti.

TRUMP E CLINTON

Poco dopo l’arresto di Epstein il 6 luglio, fonti dei mass media hanno immediatamente collegato Donald Trump al finanziere.

Poco dopo l’arresto di Epstein, NBC News ha scoperto un video del 1992 che mostrava Donald Trump mentre discuteva con Epstein in Florida.

Nei suoi più noti commenti pubblici su Epstein, Donald Trump ha dichiarato al New York Magazine nel 2002:

“Conosco Jeff da quindici anni. Ragazzo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice anche che gli piacciano le belle donne quanto me, e molte di loro sono giovani. Non c’è dubbio: Jeffrey si gode la sua vita sociale “.

Nel luglio 2019, l’opinione di Trump su Epstein è cambiata drasticamente. Sosteneva di conoscerlo “come tutti quelli di Palm Beach lo conoscevano”. Inoltre ha aggiunto in diverse occasioni che non era stato “un fan” di Epstein e che non gli parlava da circa quindici anni.

Nel 2007, Epstein sarebbe stato bandito dal club di Trump. Il divieto era incluso nei documenti giudiziari presentati dall’avvocato Bradley Edwards.

Un altro fatto che potrebbe causare un po ‘ di dolore a Trump: il suo attuale segretario del lavoro Alex Acosta ha svolto un ruolo importante nel porre fine alle indagini contro Epstein. Nel 2008, in qualità di avvocato statunitense nel sud della Florida, Acosta ha mediato un patteggiamento con Epstein che gli ha permesso di sfuggire a gravi punizioni per precedenti accuse di cattiva condotta sessuale.

Mentre ci sono innegabili legami tra Trump ed Epstein, il rapporto tra Bill Clinton ed Epstein è molto più coinvolto. I registri dei voli mostrano che Clinton è volato sull’aereo di Epstein almeno 26 volte in circa una dozzina di destinazioni internazionali. I registri di volo non elencavano alcun dettaglio del servizio segreto per cinque voli. Epstein fu anche coinvolto in alcuni progetti di Clinton: era un forte donatore della Clinton Foundation. Secondo l’avvocato Gerald B. Lefcourt, Epstein era anche “parte del gruppo originale che ha concepito la Clinton Global Initiative”.

Se il processo di Epstein iniziasse a scavare nei legami tra la Clinton Foundation, il suo coinvolgimento ad Haiti e il Lolita Express, il proverbiale vaso di Pandora potrebbe essere aperto.

I SEGRETI DELL’ISOLA DI EPSTEIN

Una veduta aerea di Little Saint James – l’isola privata di Jeffrey Epstein.

Situata nelle Isole Vergini Americane, Little Saint James è la residenza principale di Jeffrey Epstein dal suo acquisto nel 1998. Non ci volle molto prima che l’isola si guadagnasse una reputazione disgustosa.

“È stata soprannominata“ l’isola del peccato ”. Little Saint James è anche nota ai locali come “Pedophile Island” e “Orgy Island”. Secondo The Independent, “l’isola di Epstein si è guadagnata una reputazione depravata, e si dice che ragazze adolescenti abbiano preso parte alle orge su Little St James.

Secondo gli avvocati delle presunte vittime di Epstein, Little St. James è il luogo in cui molti dei peggiori crimini contro minori sono stati commessi da Epstein e dagli amici che hanno viaggiato lì con lui. I documenti del tribunale affermano che l’allora diciassettenne Virginia Roberts fu costretta da Epstein a fare sesso con il Principe Andrew in tre occasioni: a Londra, a New York e nell’ambito di un’orgia a Little St. James. ”
– Little St. James, Wikipedia

Secondo la maggior parte dei ricercatori, Little St. James è l’epicentro dello scandalo di Epstein. Si ritiene che un gran numero di persone ricche e potenti siano volate su questa isola remota per abusare di una scorta apparentemente infinita di minori che sarebbero stati forniti da una squadra di trafficanti.

Uno sguardo più attento all’isola rivela alcuni strani dettagli che stanno implorando di essere ulteriormente indagati. Tutto sull’isola sembra essere costruito su misura per soddisfare il desiderio estremo di depravazione dell’élite occulta.

Un’immagine del misterioso “tempio” che fu costruito sull’isola privata di Jeffrey Epstein.

Il fatto che un “tempio” sia stato costruito su un’isola nota per l’estrema depravazione è inquietante. Tuttavia, quando si comprende appieno la mentalità dell’élite occulta, ha perfettamente senso. Si tratta di simbolismo e rituali.

Ad esempio, il “tempio” ha una sorprendente somiglianza con Hammam Yalbugha – un bagno pubblico di epoca mamelucca situato in Siria.

Hammam Yalbugha ad Aleppo, Siria. Fu costruito nel 1491.

Perché Epstein ha modellato il suo “tempio” su questo specifico edificio? A causa del simbolismo ad esso collegato. In effetti, l’hammam è un classico esempio di architettura dell’era mamelucca. In arabo, la parola “mamelucco” significa letteralmente “proprietà” e viene utilizzata per designare gli schiavi.

Durante l’era mamelucca, i bambini furono catturati dalla classe dominante per diventare schiavi. Di solito i ragazzi venivano addestrati a diventare soldati mentre le ragazze venivano preparate per diventare le concubine personali dei loro padroni. Considerando il fatto che l’isola di Epstein era usata per importare schiave sessuali minorenni per l’élite, il simbolismo si adatta perfettamente.

Al fine di conferire al “tempio” un’inconfondibile dimensione occulta, l’edificio e` stato adornato con statue dorate raffiguranti divinità (Nettuno) e uccelli simili a gufi. L’edificio è inoltre circondato da schemi simili a labirinti, simili a quelli trovati nell’architettura islamica.

Per avere un’idea migliore dell’isola di Epstein, ti suggerisco di vedere questo filmatoche fornisce fantastici scatti di alcuni elementi davvero bizzarri.

Un dettaglio che necessita urgentemente di essere indagato è la possibile presenza di tunnel sotterranei.

Le riprese dei droni rivelano che il tempio si trova ad un’altitudine di 60 piedi. Proprio sotto sembra esserci un’entrata del tunnel.

Altre riprese di droni rivelano l’esistenza di numerosi ingressi.

Qui le teorie diventano estremamente oscure. Alcune fonti sostengono che un elaborato sistema di tunnel sia stato costruito sotto la superficie dell’isola – ed è qui che si verificano i piu` orribili abusi di bambini.

Al centro dell’isola è una meridiana inquietante che è piena di dettagli bizzarri.

La meridiana è circondata da panchine. Chi siede lì e perché? Fanno parte di un qualche tipo di rituale? Una grande roccia piatta fu posta sul numero XII.

Anche il design della faccia solare sulla meridiana è estremamente simbolico. È quasi una replica della testa dell ‘”Uomo massonico” come raffigurato nei documenti massonici classici.

Una litografia massonica classica raffigurante “l’Uomo Massonico”. La faccia solare è quasi identica alla meridiana sull’isola di Epstein.

Un’indagine approfondita sull’isola di Epstein porterebbe molto probabilmente a scoperte estremamente inquietanti. Tuttavia, come rivela questo recente filmato con i droni, il “tempio” sembra subire alcuni “rinnovamenti” (vari strumenti possono essere visti attraverso la finestra) mentre la cupola d’oro e altre statue d’oro sono sparite. Secondo Qanon, Epstein ha speso oltre $ 29 milioni per seppellire i tunnel sotterranei sotto l’isola.

L’élite sta disperatamente cercando di coprire le sue tracce mentre Epstein fa da capro espiatorio? Alcune fonti di notizie stanno già pubblicando articoli (come questo) affermando che il “tempio” era in realtà la palestra di Epstein.

CONCLUDENDO

Il caso Epstein ha il potenziale di esplodere in faccia all’elite. Secondo i media “liberali”, il caso potrebbe collegare Donald Trump a Epstein e causargli un grave danno alle prossime elezioni. Secondo i media “conservatori”, il caso potrebbe finalmente mettere in luce la profonda associazione tra i Clinton e Jeffrey Epstein rivelando anche la losca rete di trafficanti di bambini che era sostenuta dalla Fondazione Clinton.

Tuttavia, per i cercatori di verità senza agenda politica, questo caso è l’occasione per esporre lo stato mentale malvagio, depravato e sadico dell’élite occulta, che si diverte a rubare l’innocenza dei bambini mentre ostenta il suo simbolismo al mondo. I segreti oscuri dell’isola di Epstein e dell’élite occulta saranno finalmente svelati al mondo? O i mass media filtreranno e censureranno le informazioni che andranno contro gli interessi dei suoi proprietari d’élite?

Fonte

Le origini e il significato occulto dell’occhio che tutto vede

Perché ci sono così tante foto di celebrità che nascondono un occhio? Non è sicuramente casuale. In effetti, il simbolo dell’occhio che tutto vede ha un significato profondo e sembra essere importante per i poteri che sono. Questo articolo esamina le origini e il significato dell’onnipresente occhio che tutto vede.

Il simbolo dell’occhio che tutto vede è uno dei temi più ricorrenti su Neovitruvian perché è anche uno dei temi più ricorrenti nei mass media. Nel corso degli anni, questo sito ha messo in luce centinaia e centinaia di casi in cui artisti, modelli, personaggi famosi, politici e personaggi pubblici hanno nascosto nelle loro immagini pubbliche, un occhio.

Il simbolo è ovunque: nei video musicali, sulle copertine delle riviste, sui poster dei film, nella pubblicità e così via. Il numero totale di queste immagini è semplicemente sconcertante. Considerando questi fatti, l’ossessivo ripetersi del simbolo dell’occhio che tutto vede semplicemente non può essere il risultato di una coincidenza. In effetti, c’è un chiaro sforzo perche` questo simbolo venga visualizzato ovunque.

Perché questo simbolo è ovunque e cosa significa? Ecco uno sguardo al simbolo trascendentale e senza tempo dell’occhio.

UN SIMBOLO ARCHETIPICO

Un amuleto turco “nazar” usato per respingere le maledizioni e il “malocchio”. Possiamo trovare oggetti e nozioni simili in Portogallo, Brasile, Armenia, Azerbaijan, Albania, Algeria, Tunisia, Libano, Turchia, Grecia, Israele, Egitto, Arabia Saudita, Giordania, Bangladesh, Iran, Iraq, Pakistan, parti dell’India del Nord, Palestina, Marocco, Spagna meridionale, Italia, Malta, Romania, Balcani, Levante, Afghanistan, Siria e Messico.

L’occhio umano è stato usato come simbolo sin dall’alba della civiltà. Può essere trovato attraverso tutte le età e civiltà. Carl Jung identificò l’occhio come un classico “simbolo archetipico” – un’immagine che è incorporata nell’inconscio collettivo dell’umanità. Secondo la sua teoria, gli umani rispondono istintivamente ai simboli archetipici e inconsciamente assegnano loro un significato specifico.

“Gli occhi sono probabilmente l’organo sensoriale simbolico più importante. Possono rappresentare la chiaroveggenza, l’onniscienza e / o una porta nell’anima. Altre qualità a cui gli occhi sono comunemente associati sono: intelligenza, luce, vigilanza, coscienza morale e verità. Guardare qualcuno negli occhi è un’usanza occidentale che suggerisce onestà. Detto questo, coprirsi gli occhi, indossare occhiali da sole, ecc. Può significare mistero, non vedere completamente la verita` o l’inganno. L’occhio spesso significa giudizio e autorità. ”
– Dictionnary of Symbolism, Università del Michigan

In quasi tutte le culture, il simbolo dell’occhio è associato a concetti spirituali quali la divinità (l’occhio della Provvidenza), l’illuminazione spirituale (il terzo occhio) e la magia (l’occhio diabolico).

“L’occhio simboleggia il vedere e la luce, e quindi la coscienza stessa. L’occhio è la parte di noi che vede l’universo e vede il nostro posto in esso. È conoscenza, consapevolezza e saggezza. L’occhio prende la luce, la pura energia dell’universo e la presenta allo spirito interiore. È la porta, anzi la vera unione, tra il sé e il cosmo. ”
– Peter Patrick Barreda, Archetype of Wholeness – Jung e il Mandala

Nella Bibbia, Gesù si riferiva all’occhio come alla “lampada del corpo”.

“L’occhio è la lampada del corpo; quindi se il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato. Ma se il tuo occhio è viziato, tutto il tuo corpo sarà pieno di tenebre. Se poi la luce che è in te è tenebra, quanto sara` grande l’oscurità! ”
– Matteo 6: 22-23

Sin dagli albori dell’umanità, il simbolo dell’occhio ha una dimensione mistica e spirituale assegnata ad esso. Come dice il detto popolare: gli occhi sono le finestre dell’anima.

Per questo motivo, il simbolo dell’occhio è particolarmente importante nei circoli occulti e nelle scuole del mistero.

DIO DEL SOLE

Sin dagli albori della civiltà, il simbolo dell’occhio e del sole (noto come “l’occhio nel cielo”) sono associati alla divinità. Nell’antico Egitto, i simboli di Wadjet, Occhio di Horus e Occhio di Ra sono tutti associati al dio solare.

Una rappresentazione classica dell’occhio egiziano.

“Il primo dio del sole si chiamava Horus, ma non era solo associato al sole. Quando Ra ha assunto il titolo di dio del sole, era anche conosciuto come “Ra-Horakhty o Ra, che è Horus dei 2 orizzonti”.

Fu in una battaglia con Set che Horus perse l’uso di un occhio. Thoth lo ripristinò, quando questo avvenne Horus fu chiamato anche Wadjet.
– Ancient Pages, Eye Of Horus – Powerful, Ancient Egyptian Symbol With Deep Meaning

Poiché il simbolo dell’occhio è associato al sole – un collegamento con la divinità – l’occhio esoterico ha una qualità peculiare: è “onniveggente”. L’archetipo del dio sole con un occhio solo può essere trovato in altre culture antiche.

In Persia, Ahura Mazda era considerato il creatore della Terra, dei cieli e dell’umanità, nonché la fonte di ogni bene e felicità sulla terra. Si diceva che avesse “il sole come occhio”.

Anche il dio supremo Ahura Mazda ha un occhio solo, oppure si dice che “con i suoi occhi, ovvero il sole, la luna e le stelle, vede tutto “.
– Manly P. Hall, The Secret Teachings of All Ages

Nella mitologia norrena, Odino era conosciuto come il “Padre”. Era rappresentato come un vecchio con un occhio solo.

Un’antica rappresentazione di Odino.

Odino è un’altra rappresentazione di un dio sole creatore con un occhio solo.

“Il Supremo, il Creatore invisibile di tutte le cose era chiamato il Padre di Tutto. Il suo reggente in natura era Odino, il dio con un occhio solo. I norvegesi consideravano Balder il Bello come una divinità solare, e Odino è spesso connesso con il globo celeste, specialmente a causa del suo unico occhio. ”
– Ibid.

OCCULTISMO OCCIDENTALE

Considerando il fatto che l’occultismo occidentale era fortemente influenzato dagli insegnamenti esoterici delle civiltà sopra citate, il simbolo dell’occhio che tutto vede si fece strada in ordini come i Rosacrociani, gli Illuminati e i Massoni.

Simboli massonici incluso l’occhio che tutto vede

“Albert Mackey scrisse che l’occhio che tutto vede è” un importante simbolo dell’Essere Supremo, preso in prestito dai Massoni dalle nazioni dell’antichità “. L’occhio che tutto vede è un simbolo che rappresenta lo sguardo vigile di Dio. Ci ricorda che ogni pensiero e azione saranno registrate dal Grande Architetto dell’Universo e che siamo vincolati ai nostri doveri sia nello spirito che nel sangue “.
– James E Frey, 32 °, Midnight Freemasons

A causa della forte influenza della Massoneria sugli eventi storici, il simbolo dell’occhio che tutto vede fu incluso in documenti importanti come nel Grande Sigillo degli Stati Uniti e nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

A sinistra: il retro del Grande Sigillo degli Stati Uniti. A destra: la Dichiarazione dei diritti umani.

“Se qualcuno dubita della presenza di influenze massoniche e occulte al momento della creazione del Grande Sigillo, dovrebbe tenere in debito conto i commenti del Professor Charles Eliot Norton di Harvard, che scrisse riguardo alla piramide incompiuta e all’Occhio che tutto vede i quali ornao il retro del sigillo, come segue: “Il dispositivo può difficilmente (per quanto artisticamente trattato dall’artista) apparire diversamente da un noioso emblema di una confraternita massonica. ”
– Hall, op. cit.

Il simbolo dell’occhio fu adottato anche da diverse potenti società segrete come l’O.T.O.

Il sigillo dell’O.T.O (Ordo Templi Orientis).

Il simbolo dell’occhio che tutto vede quindi rappresenta il Dio, della tradizione giudeo-cristiano? Bene a questo punto le cose diventano … occulte (occulto significa nascosto). Il famoso massone americano Albert Pike ha scritto che il vero significato dei simboli è rivelato solo agli iniziati di alto livello.

“È nei suoi antichi simboli e nel loro significato occulto che consistono i veri segreti della Massoneria. Ma questi non hanno valore se non vediamo nulla nei simboli della loggia blu al di là dei banali interpretazioni. La gente ha trascurato la verità, ovvero che i simboli dell’antichità non erano usati per rivelare ma per nascondere. Ogni simbolo è un enigma da risolvere e non una lezione da imparare. Come può l’intelligente massone non riuscire a vedere che i gradi blu non sono che preparatori, per arruolare e mettere insieme i ranghi e gli armamenti dell’esercito massonico per scopi non rivelati a loro, che sono i misteri minori in cui i simboli sono usati per nascondere la verità? ”
– Albert Pike, Legenda e letture dell’antico e accettato rito scozzese della Massoneria

Manly P. Hall, un altro famoso Massone scrisse che l’Occhio che tutto vede appresenta esotericamente il fine ultimo dell’occultismo: raggiungere la divinità attraverso i propri mezzi. Questo stato si ottiene attraverso l’attivazione della ghiandola pineale – il terzo occhio.

“La Massoneria Operativa, nel significato più completo del termine, indica il processo attraverso il quale si apre l’Occhio di Horus. Nel cervello umano c’è una piccola ghiandola chiamata corpo pineale, che è l’occhio sacro degli antichi, e corrisponde al terzo occhio del Ciclope. ”
– Hall, op. Cit.

NELL’ISLAM

Nell’escatologia islamica, si dice che il malvagio protagonista della fine dei tempi di nome Al-Masīḥ ad-Dajjal (“il falso messia, bugiardo, l’ingannatore”) sia cieco nell’occhio destro. Fingendo di essere il Messia, il Dajjal avrebbe ingannato e conquistato il mondo. Per questi motivi, il Dajjal presenta grandi somiglianze con la figura dell’Anticristo nel cristianesimo.

La venuta del Dajjal sarebbe sara` preceduta da diversi segni: la gente smetterà di pregare; la disonestà sarà il modo di vivere; la menzogna diventerà una virtù; l’usura e la corruzione diventeranno legittime; ci sarà una carestia acuta al momento; non ci sarà vergogna tra la gente; molte persone adoreranno Satana; non ci sarà rispetto per gli anziani e le persone inizieranno a uccidersi a vicenda senza motivo.

L’OCCHIO CHE TUTTO VEDE OGGI

Considerando il fatto che il mondo di oggi è governato da quella che chiamiamo “élite occulta” (a causa dei suoi legami con gli ordini occulti), non sorprende che il suo simbolo principale si trovi ovunque. Tuttavia, si tratta di un inganno ben organizzato. L’industria dell’intrattenimento di oggi prospera sul controllo, sulla manipolazione e sulla distorsione. Si tratta anche di allontanare le masse da tutto ciò che è vero, puro e sano. Oggi, il simbolo dell’occhio che tutto vede ci parla di un gruppo selezionato di persone che opprimono, monitorano e controllano la popolazione mondiale.

Il libro di George Orwell del 1984 è un modello per il controllo dell’élite e la censura. Abbastanza opportunamente, quasi tutte le edizioni presentano un occhio che tutto vede

Mentre l’occhio che tutto vede è, esotericamente, associato all’apertura del Terzo Occhio per raggiungere l’illuminazione spirituale, il segno dell’pcchio che tutto vede mostrato dalle celebrità è l’esatto opposto: si tratta di nascondere un occhio. Il simbolismo di questo gesto è potente.

Katy Perry nasconde un occhio con l’occhio di Horus nel suo video Dark Horse.

Quando nascondi un occhio, blocchi effettivamente metà della tua vista. In termini simbolici, diventi mezzo cieco rispetto alla verità. Nascondendo un occhio, le celebrità simbolicamente “sacrificano” una parte vitale del loro essere per un guadagno materiale temporaneo. E poiché gli occhi sono le “finestre dell’anima”, questo gesto simboleggia la perdita parziale o totale della propria anima.

NEL CONTROLLO MENTALE

Il segno dell’occhio che tutto vede è anche un simbolo importante nell’ossessione segreta dell’élite occulta: il controllo mentale monarch. Conosciuto da molti come progetto MKULTRA, il controllo mentale mira a trasformare gli umani in schiavi attraverso l’abuso, il trauma e la programmazione. Esiste una vera e propria cultura che ruota intorno al controllo mentale monarch, completa del proprio universo di simboli. E il simbolo dell’occhio che tutto vede è parte di esso

Questo è un dipinto di Kim Noble, una sopravvissuta del controllo mentale basato sul trauma. Questo dipinto si chiama The Naming e si riferisce al dare un nome ad una nuova personalita`.

Anche questo dipinto chiamato I-Test descrive visivamente il trauma e la programmazione di uno schiavo MK.

PROVA DI ASSOLUTO CONTROLLO DA PARTE DELL’ELITE OCCULTA

L’onnipresenza del simbolo dell’occhio che tutto vede nei mass media ha anche un altro scopo: dimostra che tutti gli sbocchi dei mass media sono di proprietà di un gruppo ristretto di élite. In effetti, affinché lo stesso segno esatto appaia costantemente e ripetutamente su tutte le piattaforme mediatiche e in tutto il mondo, è necessario che ci sia una fonte centralizzata di potere che lo forzi nel sistema. Pensa alla quantità di denaro, potere e influenza necessari per far sì che tutte queste celebrità facciano questo gesto e per tutti i media metterlo in evidenza. In altre parole, questo simbolo rappresenta l’élite globale e tutti i suoi programmi: il degrado della psiche umana, la promozione del satanismo, il controllo mentale, la normalizzazione del transumanesimo, l’offuscamento dei generi e così via. In breve, si tratta di guidare le masse il più lontano possibile dalla Verità, dalla salute e dall’armonia. L’obiettivo finale: controllo totale.

CONCLUDENDO

Il simbolo dell’occhio è un archetipo che trascende il tempo e lo spazio. Forse perché gli uomini rispondono istintivamente ad no sguardo, c’è qualcosa in quel simbolo che è sconcertante ma affascinante. Mentre, nei tempi antichi, il simbolo dell’Occhio che tutto vede era spesso identificato con il dio del sole, divenne gradualmente un simbolo del potere delle società segrete che hanno modellato la storia negli ultimi secoli.

Al giorno d’oggi, l’industria dell’intrattenimento si diletta nella contorsione e nella corruzione di potenti simboli nel perseguimento del suo programma di distruzione totale. L’onnipresenza del simbolo dell’occhio che tutto vede rappresenta ora l’onnipresenza dell’élite occulta.

Fonte 

Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: Dottrine e Principi dei Rosa Croce

Non è disponibile alcuna notizia attendibile riguardante le vere credenze filosofiche, le aspirazioni politiche e le attività umanitarie della Fratellanza dei Rosa+Croce. Oggigiorno, come nel passato, i misteri della Società sono rimasti inviolati grazie alla loro natura essenziale; e i tentativi per interpretare la filosofia dei Rosacroce non sono altro che congetture, non esistendo niente che possa dimostrarne il contrario.

Le prove tendono a mettere in luce la possibile esistenza di due rami ben distinti dei Rosacroce: una organizzazione interna i cui membri non hanno mai rivelato al mondo la loro identità o i loro insegnamenti, e una struttura esterna sotto la supervisione del gruppo interno. Probabilmente, la tomba simbolica di Christian Rosencreutz, Cavaliere della Pietra Dorata, era in realtà questa struttura esterna, il cui spirito è in una sfera più elevata. Per più di un secolo dopo il 1614, la struttura esterna mise in circolazione opuscoli e manifesti sia sotto il proprio nome che sotto il nome di vari membri iniziati. Apparentemente il fine di questi scritti era quello di confondere e fuorviare i ricercatori, e quindi di tenere effettivamente segreti i veri disegni della Fratellanza.

Quando il Rosacrocianesimo diventò la “moda” filosofica del diciassettesimo secolo, numerosi documenti su questo argomento furono fatti circolare anche per fini puramente commerciali da impostori desiderosi di incrementare la loro popolarità.

Gli artifici abilmente inventati dalla Fratellanza stessa ed i goffi inganni letterari dei ciarlatani formarono un doppio velo, dietro al quale l’organizzazione interna svolgeva le proprie attività in modo totalmente diverso dai propri fini e principi come pubblicamente divulgati.

Ingenuamente I Fratelli della Rosa+Croce si riferiscono in modo naïf all’equivoco che ha, per ovvie ragioni, permesso loro di esistere, che li rappresenta come vere “nuvole” all’interno delle quali lavorano e dietro alle quali sono nascosti.

Un indizio riguardante l’essenza del Rosacrocianesimo – le sue dottrine esoteriche – può essere raccolto da un’analisi della sua ombra – i suoi scritti esoterici. In una delle loro più importanti “nuvole”, la Confessio Fraternitatis, i Fratelli della Fratellanza di R+C cercano di giustificare la loro esistenza e di spiegare (?) i fini e le attività del loro Ordine.

Nella sua forma originale il Confessio si divide in quattordici capitoli, che qui sono riassunti.

CONFESSIO FRATERNITATIS R.C. AD ERUDIOTS EUROPAE

Capitolo I

Non lasciate che giudizi frettolosi o pregiudizi, facciano fraintendere le dichiarazioni in merito alla nostra Fratellanza pubblicate nel nostro precedente manifesto – la Fama Fraternitatis. Jehovah, osservando il decadimento della civiltà, cerca di redimere l’umanità rivelando il volere e imponendo al riluttante quei segreti che precedentemente Egli aveva riservato per il Suo eletto. Con questa saggezza il devoto sarà salvato, ma le pene dell’empio saranno moltiplicate. Mentre il vero fine del nostro Ordine era messo in evidenza nel Fama Fraternitatis, stavano nascendo equivoci per i quali siamo stati erroneamente accusati di eresia e tradimento.

Così in questo documento noi speriamo di chiarire la nostra posizione e che i dotti d’Europa vorranno unirsi a noi nella divulgazione della conoscenza divina secondo il volere del nostro illustre fondatore.

Capitolo II

Mentre molti suppongono che il codice filosofico dei nostri giorni sia il suono, noi dichiariamo che questo è falso e prossimo a morire a causa della sua intrinseca debolezza. Proprio mentre la Natura, comunque, fornisce un rimedio per ogni nuova malattia che essa stessa manifesta, così la nostra Fratellanza ha fornito un rimedio per le infermità del sistema filosofico mondiale. La filosofia segreta dei R+C è fondata sulla conoscenza che è la somma e l’origine di tutte le facoltà, scienze ed arti. Tramite il nostro sistema rivelato divinamente – che ha molto di teologia e medicina ma poco di giurisprudenza – noi analizziamo il cielo e la terra; ma principalmente studiamo l’uomo stesso, dentro la cui natura è nascosto il supremo segreto. Se i dotti dei nostri giorni accetteranno il nostro invito e si uniranno alla nostra Fratellanza, noi riveleremo loro i segreti straordinari e le meraviglie dei processi occulti della Natura.

Capitolo III

Non crediate che i segreti discussi in questo breve documento siano da noi sottostimati. Noi non possiamo descrivere pienamente le meraviglie della nostra Fratellanza per timore che i disinformati siano schiacciati dalle nostre dichiarazioni sorprendenti ed il volgo ridicolizzi i misteri che non comprende. Noi temiamo anche che molti saranno confusi dall’inaspettata generosità del nostro proclama, non comprendendo le meraviglie di questa sesta età, non realizzeranno i grandi cambiamenti che devono arrivare. Come ciechi che vivono in un mondo pieno di luce, percepiscono soltanto attraverso il senso dei sentimenti. (Con vista è sottintesa la cognizione spirituale; con sensibilità, i sensi materiali).

Capitolo IV

Noi crediamo fermamente che attraverso una profonda meditazione sulle invenzioni della mente umana ed i misteri della vita, attraverso la cooperazione di angeli e spiriti, e attraverso l’esperienza e la lunga osservazione, il nostro amato Padre Christian C.R.C. fu così pienamente illuminato della saggezza di Dio, e tutti i libri e gli scritti del mondo che furono confusi e capovolte le fondamenta della scienza, la Confraternita dei R+C potette ristabilire la struttura del mondo basandosi sulla verità ed l’integrità divine. Grazie alla grande profondità e perfezione della nostra conoscenza, coloro che desiderano capire i misteri della Fratellanza della R+C non possono raggiungere immediatamente questa saggezza, ma devono crescere in apprendimento e conoscenza. Tuttavia, la nostra Fratellanza è divisa in gradi attraverso i quali ognuno deve salire poco alla volta verso il Grande Arcano. Adesso che è piaciuto a Dio illuminarci con il Suo sesto candelabro, non è meglio cercare la verità in questo modo, invece di vagare nei labirinti dell’ignoranza mondiale?

Inoltre, coloro che ricevono questa conoscenza diventeranno maestri di tutte le arti e mestieri, non sarà nascosto loro alcun segreto; e tutte le opere buone del passato, presente e futuro saranno loro accessibili. L’intero mondo diventerà come un libro e le contraddizioni della scienza e della teologia saranno riconciliate.

Gioisci, o umanità! Perché è giunto il momento in cui Dio ha decretato che il numero della nostra Fratellanza sia aumentato, lavoro che noi abbiamo gioiosamente intrapreso. Le porte della saggezza sono ora aperte al mondo, ma soltanto a quelli che hanno guadagnato il privilegio della Fratellanza possono presentarsi, per cui è proibito rivelare la nostra conoscenza persino ai nostri propri figli. Il diritto di ricevere la verità spirituale non può essere ereditato: deve evolversi nell’anima stessa dell’uomo.

Capitolo V

Sebbene noi possiamo essere accusati di imprudenza offrendo i nostri tesori così liberamente e promiscuamente – senza discriminare fra il religioso, il saggio, il principe, il contadino – noi affermiamo che non abbiamo tradito la nostra fede; per cui sebbene abbiamo pubblicato il nostro Fama in cinque lingue, soltanto quelli che lo capiscono sono coloro che hanno quel diritto.

La Nostra Società non può essere scoperta da curiosi cercatori, ma soltanto da seri e dediti pensatori; ciò nondimeno abbiamo fatto circolare il nostro Fama in cinque lingue madri di modo che i giusti di tutte le nazioni possano avere un’opportunità per conoscerci, sebbene non siano dei discepoli.

Un migliaio di volte gli indegni possono presentarsi e urlare a gran voce ai cancelli, ma Dio ha proibito a noi della Fratellanza dei Rosa+Croce, di udire le loro voci, ed Egli ci ha circondati con le Sue nuvole e la Sua protezione così che nessun danno possa raggiungerci, e Dio ha decretato che noi dell’Ordine dei R+C, non possiamo più essere visti da occhi mortali a meno che essi abbiano ricevuto forza data loro in prestito dall’aquila. Inoltre noi affermiamo che riformeremo i governi d’Europa e li modelleremo secondo il sistema applicato dai filosofi di Damcar. Tutti gli uomini desiderosi di ottenere la conoscenza riceveranno tanto quanto sono capaci di capire. Il principio di falsa teologia sarà rovesciato e Dio farà il Suo volere, conosciuto attraverso i Suoi filosofi scelti.

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Johann Valentin Andreae

In certi circoli esoterici gira la voce che la personalità senza pretese di Johann Valentin Andreae mascherasse un emissario elevato dei Rosacroce. Mentre esistono prove sufficienti per stabilire la reale esistenza di un teologo tedesco dal nome Andreae, ci sono molte contraddizioni nella sua biografia, che non hanno però del tutto soddisfatto i ricercatori critici. Un confronto della faccia sopra mostrata con quella di Sir Francis Bacon mostra delle strette rassomiglianze, nonostante la differenza dovuta all’età. Se Lord Bacon ha preso in prestito il nome e l’identità di William Shakespeare, potrebbe anche assumere, dopo il suo finto funerale in Inghilterra, la personalità di Johnn Valentin Andreae. La mezza luna sotto al busto è significativa, così come anche appare sull’elmo di Lord Bacon; per sottolineare che egli fu il secondo figlio di Sir Nicholas Bacon. Inoltre, le quattro lettere (O MDC) nel riquadro in basso nell’angolo a destra della figura, da un messaggio cifrato Baconiano molto semplice, può essere cambiato in un numero la cui somma dà 33 – l’equivalente numerico del nome Bacon. Questi numerosi punti interessanti, quando considerati insieme, portano a far chiarezza sul mistero che circonda la paternità dei primi manifesti dei Rosacroce.

Da una stampa rara.

Capitolo VI

A causa del bisogno di brevità, è sufficiente dire che il nostro Padre C.R.C. nacque nell’anno 1378 e morì all’età di 106 anni, lasciandoci il compito di diffondere al mondo intero la dottrina della religione filosofica. La Nostra Fratellanza è aperta a tutti coloro che sinceramente cercano la verità; ma noi diffidiamo pubblicamente il falso e l’empio che non possono tradire od offenderci, poiché Dio ha protetto la nostra Fratellanza, e tutti coloro che tenteranno di farci del male avranno di ritorno i loro disegni diabolici e ne saranno distrutti, mentre i tesori della nostra Fratellanza rimarranno intatti, per essere usati dal Leone a fondazione del suo regno.

Capitolo VII

Noi dichiariamo che Dio, prima della fine del mondo, creerà una grande inondazione di luce spirituale per alleviare le sofferenze del genere umano. La falsità e l’oscurità che si sono annidate nelle arti, scienze, religioni e governi dell’umanità – facendo in modo che sia difficile persino per il saggio scoprire il sentiero della realtà – saranno per sempre rimosse e instaurato un unico modello, così che tutti potranno godere dei risultati della verità. Noi non saremo riconosciuti come i responsabili di questo cambiamento, per cui la gente dirà che è il risultato del progresso dell’epoca. Grandi sono le riforme che stanno per avere luogo; ma noi della Fratellanza dei R+C non ci arroghiamo la gloria per questa riforma divina, poiché ci sono molti, non membri della nostra Fratellanza, ma uomini saggi, onesti e veri, che con la loro intelligenza ed i loro scritti solleciteranno la sua venuta. Noi testimoniamo che appena le pietre si solleveranno e offriranno i loro servizi, allora non ci sarà alcuna mancanza di persone giuste per eseguire il volere di Dio sulla terra.

Capitolo VIII

Nessuno può dubitarne, noi dichiariamo che Dio ha inviato messaggeri e segni nei cieli, e precisamente, le nuove stelle in Serpentarius Cygnus, per mostrare che un grande Concilio degli Eletti sta per avere luogo. Questo dimostra che Dio rivela nella natura visibile – per i pochi perspicaci – segni e simboli di tutte le cose che sono prossime a passare. Dio ha dato all’uomo due occhi, due narici, e due orecchie, ma soltanto una lingua. Mentre gli occhi, le narici, e le orecchie riconoscono la saggezza della Natura nella mente, soltanto la lingua può emetterla. In varie età ci sono stati degli illuminati che hanno visto, annusato, gustato o udito il volere di Dio, ma presto accadrà che, coloro che hanno visto, annusato, gustato o udito, parleranno e la verità sarà rivelata. Prima che questa rivelazione di rettitudine sia possibile, tuttavia, il mondo deve riposare lontano dall’intossicazione del suo calice avvelenato (riempito con la falsa vita della vigna teologica) e, aprendo il suo cuore alla virtù e alla comprensione, darà il benvenuto al sole nascente della Verità.

Capitolo IX

Noi abbiamo uno scritto magico, copiato da quell’alfabeto divino con cui Dio scrive il Suo volere sulla faccia della Natura terrestre e celestiale. Con questo nuovo linguaggio noi leggiamo la volontà di Dio per tutte le Sue creature, e così come gli astronomi predicono eclissi così noi pronostichiamo gli offuscamenti della chiesa e per quanto tempo essa durerà. Il nostro linguaggio è simile a quello di Adamo ed Enoch prima della Caduta; sebbene noi capiamo e possiamo spiegare i nostri misteri in questo nostro linguaggio sacro, noi non possiamo farlo in Latino, una lingua contaminata dalla confusione di Babilonia.

Capitolo X

Sebbene ci siano certe persone potenti che si oppongono e ci ostacolano – a causa di ciò noi dobbiamo rimanere nascosti – noi esortiamo quelli che vorranno diventare della nostra Fratellanza a studiare incessantemente le Sacre Scritture, così facendo non possono essere lontani da noi. Non vogliamo dire che la Bibbia debba essere continuamente nella bocca dell’uomo, ma che egli debba cercare la sua verità ed il suo eterno significato, che è raramente scoperto dai teologi, scienziati, o matematici, perché loro sono accecati dalle opinioni delle loro sette. Noi testimoniamo che mai dall’inizio del mondo sia stato dato all’uomo un libro più eccellente della Sacra Bibbia. Benedetto sia colui che la possiede, più benedetto colui che la legge, ancor più benedetto colui che la capisce, e il più divino colui che le obbedisce.

Capitolo XI

Noi desideriamo che le dichiarazioni da noi fatte nel Fama Fraternitatis riguardanti la trasmutazione dei metalli e la medicina universale siano poco capite. Mentre capiamo che ambedue i lavori sono accessibili all’uomo, noi temiamo che molte autentiche grandi menti possano essere allontanate dalla vera ricerca della conoscenza e comprensione se loro si permetteranno di limitare la loro indagine alla trasmutazione dei metalli, Quando ad un uomo è dato il potere di guarire una malattia, di superare la povertà e di raggiungere una posizione di dignità mondana, quell’uomo è assediato da numerose tentazioni e, a meno che egli possegga la vera conoscenza e una piena comprensione, egli diventerà una terribile minaccia per il genere umano. L’alchimista che raggiunge l’arte della trasmutazione dei metalli di base può fare tutti i tipi di male, a meno che la sua comprensione sia così grande come la ricchezza che si è creato. Tuttavia noi affermiamo che l’uomo prima debba acquisire conoscenza, virtù e comprensione, poi tutte le altre cose gli potranno essere aggiunte. Noi accusiamo la Chiesa Cristiana del grande peccato di possedere potere e di usarlo senza buon senso; tuttavia noi profetizziamo che essa cadrà per il peso delle sue stesse iniquità e la sua corona sarà inutile.

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Uno schema simbolico delle operazioni della natura

Questa incisione, cesellata da De Bry, è lo schema più famoso che illustra i principi filosofici di Robert Fludd (Robertus de Fluctibus). Tre figure sono dei notevoli collegamenti fra il Rosacrocianesimo e la Massoneria; Michael Maier, Elias Ashmole e Robert Fludd. De Quincy considera Robert Fludd come il padre diretto della Massoneria (Vedi I Rosacroce e i Massoni). Edward Waite considera Robert Fludd come secondo a nessuno dei discepoli di Paracelso, persino al punto di dichiarare che Fludd ha superato di gran lunga il suo maestro. Inoltre aggiunge, “La figura centrale della letteratura dei Rosacroce, torreggiante come un gigante intellettuale sulla folla di suggeritori, teosofisti, e Professori ciarlatani del magnum opus, che, direttamente o diversamente, furono collegati con la misteriosa Fratellanza, è Robertus de Fluctibus, il grande filosofo mistico inglese del diciassettesimo secolo, un uomo dall’immensa erudizione, dalla mente elevata e, giudicando i suoi scritti, di un’estrema personale religiosità.” (Vedi La Vera Storia dei Rosacroce). Robert Fludd nacque nel 1574 e morì nel 1637.

Lo schema di De Bry sopra mostrato si spiega abbastanza da sé. Al di fuori del cerchio dei cieli stellati ci sono i tre anelli ignei dell’empyreum – il triplice fuoco del Supremo Creatore – nei quali dimorano le creature celesti. Dentro all’anello delle stelle sono i cerchi dei pianeti e degli elementi. Dopo l’elemento dell’aria viene il cerchio del mondo (terra). Il cerchio degli animali è seguito dal cerchio delle piante, che, a sua volta, è seguito dal cerchio dei minerali. Poi ci sono vari simboli e al centro c’è un globo terrestre con un uomo scimmiesco seduto su di esso, che misura una sfera con un paio di compassi. Questa piccola figura rappresenta la creazione animale. Nell’anello di fuoco esterno, sopra c’è il nome sacro di Jehovah circondato da nuvole. Da queste nuvole esce fuori una mano che tiene una catena. Fra la sfera divina e il mondo inferiore, personificato dall’uomo scimmiesco, c’è la figura di una donna. Soprattutto è da notare che la figura femminile sta semplicemente tenendo la catena che la unisce al mondo inferiore, ma la catena che la unisce al mondo superiore finisce in una manetta al suo polso. Questa figura femminile può avere più interpretazioni: può rappresentare l’umanità sospesa fra il divino e l’animale; può rappresentare la Natura come collegamento fra Dio e il mondo inferiore; oppure può rappresentare l’anima umana – il comune denominatore fra il superiore e l’inferiore. 

Capitolo XII

Concludendo la nostra Confessio, noi vi ammoniamo seriamente di disfarvi dei libri di nessun valore degli pseudo-alchimisti e filosofi (ce ne sono molti nella nostra epoca), che illuminerebbero sulla Santa Trinità e imbrogliano i creduloni con enigmi senza senso. Uno dei più grandi di questi è un attore, un uomo con sufficiente ingenuità per ingannare. Tali uomini sono mescolati dal Nemico del benessere umano, fra quelli che cercano di fare del bene, quindi rendono la Verità più difficile da scoprire. Credeteci, la Verità è semplice e manifesta, mentre il falso è complesso, profondamente nascosto, superbo, e la sua conoscenza fittizia di questo mondo, apparentemente somigliante a un lustrino con una luminosità religiosa, è spesso scambiata per saggezza divina. Voi che siete saggi, abbandonerete questi falsi insegnamenti e verrete a noi, che cerchiamo non il vostro denaro, ma vi offriamo liberamente il nostro tesoro più grande. Noi non desideriamo le vostre cose, ma che voi possiate diventare partecipanti dei nostri beni. Noi non deridiamo le parabole, ma vi invitiamo a capire tutte le parabole e tutti i segreti. Noi non vi chiediamo di riceverci, ma siete invitati a venire alle nostre case regali e palazzi, non perché lo vogliamo noi, ma perché noi ne siamo stati comandati dallo Spirito Santo, dal desiderio del nostro eccellente Padre C.R.C., e dalla necessità di questo momento, che è molto grande.

Capitolo XIII

Adesso che abbiamo chiarito la nostra posizione, sinceramente professiamo Cristo; ripudiamo il Papato; dedichiamo le nostre vite alla vera filosofia e al vivere degno; e giornalmente invitiamo e ammettiamo nella nostra Fratellanza le personalità di tutte le nazioni, che quindi dividano con noi la Luce di Dio: non vi unireste a noi per la perfezione di voi stessi, lo sviluppo di tutte le arti, e al servizio del mondo? Se voi farete questo passo, i tesori di ogni parte della terra saranno dati a voi, e l’oscurità che avviluppa la conoscenza umana e che conclude nelle vanità delle arti materiali e delle scienze, sarà per sempre dissipata.

Capitolo XIV

Di nuovo mettiamo in guardia quelli che sono abbagliati dal luccichio dell’oro o quelli che, adesso retti, possono essere trascinati da grandi ricchezze in una vita di ozio e di sfarzo, di non disturbare il nostro sacro silenzio con i loro schiamazzi; sebbene ci sarà una medicina che curerà tutte le malattie e darà saggezza a tutti gli uomini, tuttavia è contro il volere di Dio che gli uomini possano raggiungere la conoscenza con mezzi diversi dalla virtù, lavoro e integrità. Non ci è permesso di manifestarci ad alcun uomo a meno che sia il volere di Dio. Quelli che credono che possono prender parte alla nostra ricchezza spirituale contro il volere di Dio, oppure senza la Sua autorizzazione, scopriranno che cercandoci perderanno le loro vite più velocemente che raggiungere la felicità scoprendoci.

Di solito si crede che Johann Valentin Andreae sia l’autore del “Confessio”. Tuttavia è un dubbio molto discutibile, se Andreae non permise che il suo nome fosse usato come uno pseudonimo da Sir Francio Bacon. A proposito di questo argomento ci sono due riferimenti estremamente significativi che si trovano nell’introduzione a quel notevole potpourri, L’Anatomia della Melanconia.

Questo volume apparve la prima volta nel 1621 dalla penna di Democrito il giovane, che fu successivamente identificato con Robert Burton, che, a sua volta, fu sospettato essere intimo amico di Sir Francis Bacon. Maliziosamente un accenno suggerisce che al momento della pubblicazione di L’Anatomia della Melanconia del 1621 il fondatore della Confraternita della R+C era ancora vivo. Questa affermazione – nascosta al riconoscimento generale dal suo coinvolgimento testuale – è sfuggita all’attenzione di molti studiosi del Rosacrocianesimo. Nello stesso lavoro appare anche una breve postilla di una meravigliosa importanza. Essa contiene semplicemente le parole: “Lavoro, Valent Andreas, Lord Verulam”. Questa singola linea collega definitivamente Johann Valentin Andreae con Sir Francis Bacon, il quale era Lord Verulam, e la sua punteggiatura indica che essi sono uno e lo stesso individuo.

Un personaggio illustre fra gli apologisti Rosacrociani fu John Heydon, che si descrive come “Un Servo di Dio e un Segretario della Natura”. Nella sua curiosa opera, La Rosa+Croce Scopertaegli dà una enigmatica ma valida descrizione della Fratellanza dei R+C nel seguente linguaggio:

“Adesso ci sono dei tipi di uomini, come loro stessi riferiscono, chiamati Rosa Crociani, una fratellanza divina che abita la periferia del cielo, e questi sono i funzionari del Generalissimo del mondo, sono come gli occhi e le orecchie del grande Re, che vedono e odono tutte le cose: loro dicono che questi Rosa Crociani siano angelicamente illuminati, come fu Mosè, secondo questo ordine degli elementi, terra purificata ad acqua, acqua ad aria, aria a fuoco.” Inoltre egli dichiara che questi misteriosi Fratelli possedevano poteri polimorfi, che appaiono in ogni forma desiderata secondo la volontà. Nella prefazione dello stesso lavoro, egli enumera gli strani poteri degli adepti dei Rosacroce:

“Vi dirò adesso che cosa sono I Rosacroce, e che Mosè fu il loro Padre, e fu ; alcuni dicono che erano dell’ordine di Elia, altri che erano i Discepoli di Ezechiele; […] Per cui sembrerebbe che i Rosacroce furono non soltanto iniziati nella Teoria Mosaica, ma ebbero anche il potere di fare miracoli, come Mosè, Elia, Ezechiele, e i successivi Profeti; come l’essere trasportati dove era di loro gradimento, come Hahakkuk fu da Jewry a Babilonia, o come Filippo, dopo che ebbe battezzato Eunuch a Azorus; e uno di loro andò da me ad un mio amico in Devonshire, venne e mi portò una risposta a Londra lo stesso giorno, mentre sono quattro giorni di viaggio; mi istruirono con eccellenti predizioni di Astrologia e Terremoti; ridussero la Piaga nelle Città; zittiscono i Venti violenti e le Tempeste; calmano la furia del Mare e dei Fiumi; camminano nell’Aria; vanificano gli aspetti malevoli degli Stregoni; guariscono tutte le Malattie.”

Gli scritti di John Heydon sono considerati il più importante contributo alla letteratura Rosacrociana. John Heydon era probabilmente imparentato con Sir Christofer Heydon, “un Rosacrociano Illuminato Seraficamente,” di cui l’ultimo F. Leigh Gardner, On. Segretario Sec. Ros. in Anglia, crede essere stato la fonte della sua conoscenza Rosacrociana.

Nella sua Biblioteca Rosacrociana egli dà la seguente dichiarazione riguardante John Heydon: “Nel complesso, dalla prova intrinseca dei suoi scritti, sembra che egli sia passato dal grado più basso dell’Ordine R+C e abbia distribuito molto di questo al mondo.”

John Heydon viaggiò moltissimo, visitò l’Arabia, l’Egitto, la Persia, e molte parti d’Europa, come descritto in una introduzione biografica al suo lavoro, Il Saggio adopera la CoronaMuoversi con gli AngeliPianetiMetalli, ecc., o La Gloria dei Rosacroce – un lavoro da lui dichiarato essere una traduzione in inglese del misterioso libro “M” portato dall’Arabia da Christian Rosencreutz.

Thomas Vaughan (Eugenio Philalethes), un altro campione dell’Ordine, avvalora la dichiarazione di John Heydon circa l’abilità degli iniziati Rosacrociani di rendersi invisibili a proprio piacimento: “La Fratellanza dei R+C può muoversi in questa nebbia bianca. Chiunque voglia comunicare con noi deve essere capace di vedere in questa luce, oppure non ci vedrà mai finché noi non lo vorremo”.

La Fratellanza dei R+C è un organo sovrano e maestoso, che manipola arbitrariamente i simboli dell’alchimia, cabala, astrologia, e magia per il raggiungimento dei suoi fini particolari, ma interamente indipendente dai culti di cui adopera la terminologia.

I tre scopi principali della Fratellanza sono:

1. – L’abolizione di tutte le forme monarchiche di governo e la sostituzione quindi del dominio degli eletti filosofici. Le attuali democrazie sono la diretta conseguenza degli sforzi Rosacrociani per liberare le bocche dal dominio del dispotismo. Nella prima parte del diciottesimo secolo, i Rosacroce diressero la loro attenzione alle nuove Colonie Americane, che allora formavano il nucleo di una grande nazione nel Nuovo Mondo. La Guerra di Indipendenza Americana rappresenta il loro primo grande esperimento politico che sfociò nella creazione di un governo nazionale fondato sui principi fondamentali della legge divina e naturale. Come un imperituro ricordo delle loro attività sub rosa, i Rosacroce lasciarono il Grande Sigillo degli Stati Uniti. I Rosacroce furono anche gli istigatori della Rivoluzione Francese, ma in questo caso non ebbero del tutto successo, a causa del fanatismo dei rivoluzionari che non poteva essere controllato e il Regno del Terrore ne fu la conseguenza

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L’Androgino Alchemico

Il Turbae Philosophorum è uno dei primi documenti conosciuti sull’alchimia in lingua latina. La sua esatta origine è sconosciuta. Talvolta va sotto il nome di Il Terzo Sinodo Pitagorico. Come implica il suo nome, è una assemblea dei saggi e mette in evidenza i punti di vista alchemici di molti filosofi dell’antica Grecia . Il simbolo sopra riprodotto proviene da una rara edizione del Turbae Philosophorum pubblicato in Germania nel 1750, e tramite una figura ermafrodita rappresenta la realizzazione del magnum opus. I principi attivi e passivi della Natura erano spesso rappresentati da figure maschili e femminili, e quando questi due principi, erano coniugati armoniosamente in una qualsiasi natura o corpo, era uso simbolizzare questo stato di perfetto equilibrio dalla figura composta come la figura suesposta.

Dal Turbae Philosophorum

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Un Frontespizio Rosacrociano

Il Conte Michael Maier, medico di Rudolph II, fu un personaggio eccezionale nella controversia Rosacrociana. C’è un piccolo dubbio se egli fu un membro iniziato della Fratellanza dei Rosacroce, autorizzato dall’Ordine a promulgare i suoi segreti fra i filosofi eletti d’Europa. Il frontespizio suindicato mostra i sette pianeti rappresentati da figure appropriate. Dietro la figura centrale in ogni riquadro c’è un piccolo emblema che rappresenta il segno zodiacale in cui il pianeta è incoronato. Nell’arco sopra il titolo stesso c’è un ritratto del dotto Maier. Il volume di cui questo è il frontespizio, è dedicato completamente ad un’ analisi della natura ed effetto dei sette pianeti, ed è completamente espresso in terminologia alchemica. Michael Maier nascose la sua conoscenza così abilmente che è estremamente difficile estrarre dai suoi scritti i segreti che possedeva. Era generoso nell’uso di emblemi e la maggior parte della sua sapienza filosofica è nascosta nelle stampe che illustrano i suoi libri.

Dal Viatorium di Maier.

2. – La riforma di scienze, filosofia ed etica. I Rosacroce dichiaravano che le arti materiali e le scienze non erano altro che le ombre della saggezza divina, e che soltanto penetrando i recessi più reconditi della Natura l’uomo potrebbe raggiungere la realtà e la conoscenza.

Sebbene si chiamano loro stessi Cristiani, i Rosacroce evidentemente furono Platonici ed anche profondamente abili nei più profondi misteri dell’antico Ebraismo e teologia Hindu. Esiste prova innegabile che i Rosacroce desideravano restaurare le istituzioni degli antichi Misteri come il metodo più importante per istruire l’umanità nel segreto e la dottrina eterna. Infatti, essendo con ogni probabilità i perpetratori degli antichi Misteri, i Rosacroce furono abili nell’affrontare le forze distruttive della Cristianità dogmatica soltanto tramite l’assoluto segreto e l’inafferrabilità dei loro stratagemmi. Così custodirono e preservarono con somma cura il Supremo Mistero – l’identità e la relazione reciproca dei Tre Sé – che nessuno, a cui non si rivelarono volutamente, si è mai assicurato alcuna informazione soddisfacente riguardante sia l’esistenza che il fine dell’Ordine.

La Fratellanza dei R+C, attraverso la sua organizzazione esterna, sta gradualmente creando un ambiente o organismo in cui l’Illustre Fratello C.R.C. possa alla fine realizzare e completare per l’umanità gli immensi lavori spirituali e materiali della Fratellanza.

3. – La scoperta della Medicina Universale, o panacea, per ogni tipo di malattia. È ampiamente dimostrato che i Rosacroce ebbero successo nella loro ricerca dell’Elisir della Vita. Nel suo Theatrum Chemicum Britannicum, Elias Ashmole afferma che i Rosacroce non furono apprezzati in Inghilterra, ma furono benvenuti nel Continente. Dichiara anche che la Regina Elisabetta fu curata due volte per il vaiolo dai Fratelli della Rosacroce e che il Conte di Norfolk fu guarito dalla lebbra da un medico Rosacrociano. Nelle citazioni che seguono è accennato da John Heydon che i Fratelli della Confraternita possedevano il segreto per prolungare indefinitamente l’esistenza umana, ma non oltre il tempo stabilito dal volere di Dio.

“E alla fine potevano riportare con lo stesso metodo ogni Fratello che moriva, nuovamente alla vita, e proseguire così per molte epoche; puoi trovare le regole nel quarto libro. […] Dopo questo è cominciata la Fratellanza dei Rosacroce, prima con quattro persone, che morirono e risorsero fino a Cristo, e poi vennero al Servizio come la Stella che li guidò a Betlemme della Giudea, dove deposero il nostro Redentore nelle braccia di sua madre; e poi aprirono il loro tesoro e gli presentarono i loro regali, oro, incenso e mirra, e per il comandamento di Dio andarono a casa alla loro abitazione. Questi quattro giovani ancora per molte centinaia di anni di seguito, inventarono un linguaggio e una scrittura magica, con un grande dizionario, che noi ancora usiamo giornalmente per la gloria e le lodi di Dio, e dentro trovi grande saggezza. […] Adesso mentre Fratello C.R. era in un vivificante grembo appropriato, decisero di avvicinare e ricevere ancora degli altri nella loro Fratellanza.”

Il grembo qui citato, apparentemente era l’urna di vetro, o contenitore, in cui i Fratelli furono seppelliti.Questo era anche chiamato l’uovo filosofico. Dopo un certo periodo di tempo il filosofo, rompendo il guscio di questo uovo, veniva fuori e funzionava per un periodo prescritto, dopo il quale egli si ritirava di nuovo nel suo guscio di vetro.

La medicina dei Rosacroce per la guarigione di tutte le infermità umane può essere interpretata sia come una sostanza chimica che produce gli effetti fisici descritti, che come la conoscenza spirituale – il vero potere curante che, quando un uomo lo ha provato, gli rivela la verità. L’ignoranza è la peggior forma di malattia, e che: ciò che guarisce l’ignoranza è comunque la più potente di tutte le medicine. La perfetta medicina Rosacrociana fu per la cura delle nazioni, razze ed individui.

In un antico manoscritto non pubblicato, un filosofo sconosciuto dichiara che l’alchimia, la cabala, l’astrologia e la magia originariamente sono state scienze divine, ma che attraverso la perversione sono diventate false dottrine, portando i cercatori di saggezza sempre più lontani dal loro obiettivo. Lo stesso autore dà una preziosa chiave al Rosacrocianesimo esoterico dividendo la strada del conseguimento spirituale in tre gradi, o scuole, che egli chiama montagne.

La prima e più bassa di queste montagne è Monte Sofia; la seconda, Monte Cabala, e la terza, Monte Magia. Queste tre montagne sono stadi sequenziali della crescita spirituale. Lo sconosciuto autore poi dichiara:

“Con la Filosofia si comprende la conoscenza dei lavori della Natura, conoscenza con la quale l’uomo impara a scalare quelle montagne più alte sopra i limiti dei sensi. Con la Cabala si comprende il linguaggio degli esseri angelici o celestiali, e colui che l’approfondisce è capace di conversare con i messaggeri di Dio. Sulla montagna più alta c’è la Scuola di Magia (Magia Divina, che è il linguaggio di Dio) dove l’uomo ha imparato la vera natura di tutte le cose da Dio Stesso.”

C’è una crescente convinzione che se la vera natura del Rosacrocianesimo fosse divulgata, causerebbe costernazione, per non dire altro. I simboli Rosacrociani hanno molti significati, ma il significato Rosacrociano non è stato ancora rivelato. Il monte sopra al quale si trova la Casa dei Rosacroce è ancora nascosta dalle nubi, nella quale i Fratelli nascondono sia loro stessi che i loro segreti.

Michael Maier scrive: “Ciò che è contenuto nel Fama Confessio è vero. È un’obiezione molto infantile che la fratellanza abbia promesso così tanto e compiuto così poco.

Con loro, come altrove, molti sono chiamati ma pochi sono scelti. I maestri dell’ordine non danno la rosa come il premio lontano, ma impongono la croce su coloro che stanno entrando.” (Vedi Silentium post Clamores, di Maier, e The Rosicrucians and the Freemasons, di De Quincey).

La rosa e la croce appaiono sulle vetrate della Lichfield Charter House, dove Walter Conrad Arensberg crede che Lord Bacon e sua madre siano stati seppelliti. Una rosa crocifissa con un cuore è filigranata nella pagina per le dediche della edizione del 1628 dell’ Anatomia della Malinconia di Robert Burton.

I simboli fondamentali dei Rosacroce erano la rosa e la croce; la rosa femminile e la croce maschile, ambedue emblemi fallici universali.

Mentre dei tali eruditi gentiluomini come Thomas Inman, Hargrave Jennings, e Richard Payne Knight hanno veramente osservato che la rosa e la croce simboleggiano i processi generativi, questi studiosi sembrano incapaci di trafiggere il velo del simbolismo; non realizzano che il mistero creativo nel mondo materiale è soltanto un’ombra del divino mistero creativo nel mondo spirituale.

A causa del significato fallico dei loro simboli, sia i Rosacroce che i Templari sono stati falsamente accusati di praticare riti osceni nei loro segreti cerimoniali. Mentre è abbastanza vero che la secca risposta alchemica simbolizza il grembo, ha anche un più profondo significato sotto l’allegoria della seconda nascita. Come la generazione è la chiave per l’esistenza materiale, così è naturale che la Fratellanza della R+C adotti come suoi simboli caratteristici quelli esemplificanti i processi riproduttivi. Poiché la rigenerazione è la chiave per l’esistenza spirituale, perciò fondarono il loro simbolismo sulla rosa e la croce, che simboleggiano la redenzione dell’uomo attraverso l’unione della sua natura temporale più bassa con la sua natura eterna più alta. La Rosa+Croce è anche una figura geroglifica rappresentante la formula della Medicina Universale.

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IL MONDO ELEMENTARE

Il cerchio esterno contiene le figure dello Zodiaco; il secondo i loro segni e quella parte del corpo umano che essi governano; il terzo, i mesi dell’anno, con brevi note riguardo ai temperamenti, ecc. Il quarto cerchio contiene gli elementi associati ai loro simboli appropriati, e i seguenti sette cerchi tracciano le orbite dei pianeti; anche gli angeli planetari, i sette maggiori membri dell’Uomo Universale, ed i sette metalli, ogni divisione che appare sotto il suo elemento appropriato secondo i nomi elementari nel quarto cerchio. Nel dodicesimo cerchio appaiono le parole: “Ci sono Tre Principi, Tre Mondi, Tre Età, e Tre Regni.” Nel tredicesimo cerchio appaiono i nomi delle dodici arti e scienze che sono considerate essenziali per la crescita spirituale. Nel quattordicesimo cerchio è la parola Natura. Il quindicesimo cerchio contiene le seguenti parole: “È il grande onore delle anime fedeli, che esattamente dalla loro nascita un angelo sia designato per proteggere e custodire ognuno di loro.” (Vedi la prima traduzione inglese, Londra, 1893)

Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: La fraternita` dei Rosa Croce

CHI erano i rosacrociani? Erano un’organizzazione di profondi pensatori che si ribellavano alle limitazioni religiose e filosofiche del loro tempo o erano isolati trascendentalisti uniti solo dalla somiglianza dei loro punti di vista e deduzioni? Dov’era la “Casa dello Spirito Santo”, in cui, secondo i loro manifesti, si incontravano una volta all’anno per pianificare le future attività del loro Ordine? Chi era la persona misteriosa denominata “Il nostro illustre padre e fratello C.R.C.”? Queste tre lettere indicavano effettivamente le parole “Christian Rose Cross”? Christian Rosencreutz, il presunto autore di Chymical Nuptials, era la stessa persona che con altri tre fondò la “Society of the Rose Cross”?

Che rapporto esisteva tra il rosacrocianesimo e la massoneria medievale? Perché i destini di queste due organizzazioni erano così strettamente intrecciati? La “Confraternita della Rosa Croce” è il tanto ricercato legame che collega la Massoneria del Medioevo con il simbolismo e il misticismo dell’antichità, e i suoi segreti sono perpetuati dalla massoneria moderna? L’Ordine Rosacrociano originale si è disintegrato nell’ultima parte del XVIII secolo, o la Società esiste ancora come organizzazione, mantenendo la stessa segretezza per cui era originariamente famosa? Qual era il vero scopo per cui si e` stata formata la “Confraternita della Croce Rosa”? I rosacrociani erano una fratellanza religiosa e filosofica, come pretendevano di essere, o si trattava solo di un trucco per nascondere il vero oggetto della Fraternità, che forse era il controllo politico dell’Europa? Questi sono alcuni dei problemi coinvolti nello studio del rosacrocianesimo.

Ci sono quattro teorie distinte sull’enigma rosacrociano. Ognuna è il risultato di un’attenta considerazione delle prove da parte degli studiosi che hanno passato la vita a saccheggiare gli archivi della tradizione ermetica. Le conclusioni raggiunte dimostrano chiaramente l’inadeguatezza dei documenti disponibili riguardanti la genesi e le prime attività dei “Fratelli della Croce Rosa”.

IL PRIMO POSTULATO

Si presume che l’Ordine rosacrociano esistesse storicamente in conformità con la descrizione della sua fondazione e delle successive attività pubblicate nel suo manifesto, la Fama Fraternitatis, che si ritiene sia stata scritta nell’anno 1610, ma che apparentemente non apparve in stampa fino al 1614. La considerazione intelligente dell’origine del rosacrocianesimo richiede una familiarità con i contenuti del primo e più importante dei suoi documenti. La Fama Fraternitatis inizia con un richiamo a tutto il mondo della bontà e misericordia di Dio, e avverte l’intellighenzia che il loro egotismo e bramosia li inducono a seguire i falsi profeti e ad ignorare la vera conoscenza che Dio nella sua bontà ha rivelato loro. Quindi, una riforma è necessaria, e Dio ha mandato filosofi e saggi per questo scopo.

Per aiutare a realizzare la riforma, una misteriosa persona chiamata “Il Padre altamente illuminato C.R.C.”, un tedesco di nascita, discendente di una famiglia nobile, ma lui stesso un uomo povero, istituì la “Società segreta della Croce Rosa”. C.R.C. fu messo in un chiostro quando aveva solo cinque anni, ma in seguito divenne insoddisfatto del suo sistema educativo, si associò a un fratello degli ordini sacri che stava facendo un pellegrinaggio in Terra Santa. Hanno iniziato insieme, ma il fratello è morto a Cipro e C.R.C continuo` da solo il viaggio a Damasco. La cattiva salute gli impediva di raggiungere Gerusalemme, così rimase a Damasco, studiando con i filosofi che abitavano lì.

Durante i suoi studi, ha sentito parlare di un gruppo di mistici e Qabbalisti che dimorano nella mistica città araba di Damcar. Rinunciando al suo desiderio di visitare Gerusalemme, si accordò con gli arabi per il suo trasporto a Damcar. C.R.C. Aveva solo sedici anni quando arrivò a Damcar. Fu ricevuto come uno che si era aspettato da tempo, un compagno e un amico in filosofia, e fu istruito nei segreti degli adepti arabi. Mentre lì, C.R.C. imparò la lingua araba e tradusse il libro sacro M in latino; e al suo ritorno in Europa porto` con sé questo importante volume.

Dopo aver studiato tre anni a Damcar, C.R.C. partì per la città di Fez, dove i maghi arabi dichiararono che sarebbero state fornite ulteriori informazioni. A Fez fu istruito su come comunicare con gli abitanti elementari [probabilmente gli spiriti della natura], e questi gli rivelarono molti altri grandi segreti della natura. Mentre i filosofi di Fez non erano grandi come quelli di Damcar, le precedenti esperienze di C.R.C. gli hanno permesso di distinguere il vero dal falso e quindi di aggiungere molto alla sua riserva di conoscenza.

Dopo due anni a Fez, C.R.C. salpò per la Spagna, portando con sé molti tesori, tra cui piante rare e animali accumulati durante i suoi vagabondaggi. Sperava con affetto che i dotti uomini d’Europa ricevessero con gratitudine i rari tesori intellettuali e materiali che aveva portato per la loro considerazione. Invece incontrò solo il ridicolo, perché i cosiddetti saggi avevano paura di ammettere la loro precedente ignoranza per timore che il loro prestigio venisse alterato. A questo punto della narrazione è un’interpolazione che afferma che Paracelso, pur non essendo un membro della “Fraternità della Croce Rosa”, avesse letto il libro M e da una considerazione del suo contenuto aveva ottenuto informazioni che lo rendevano il principale medico del Medioevo.

Stanco, ma non scoraggiato, come risultato della inutilità dei suoi sforzi, C.R.C. tornò in Germania, dove costruì una casa in cui poteva tranquillamente continuare i suoi studi e ricerche. Ha anche prodotto una serie di strumenti scientifici rari per scopi di ricerca. Mentre avrebbe potuto rendersi famoso se avesse voluto commercializzando la sua conoscenza, preferiva la compagnia di Dio alla stima degli uomini.

Dopo cinque anni di pensionamento, decise di rinnovare la sua lotta per una riforma delle arti e delle scienze del suo tempo, questa volta con l’aiuto di alcuni amici fidati. Andò al monastero dove aveva ricevuto il suo primo addestramento e chiamò a sé tre fratelli, ai quali vincolò un giuramento per preservare inviolati i segreti che avrebbe dovuto impartire e scrivere per amore dei posteri.

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Si dice di questa croce che sia fatta di oro spirituale e che ogni fratello la indossa sul suo petto. Porta i simboli alchemici di sale, zolfo e mercurio; anche una stella dei pianeti; e intorno ad esso ci sono le quattro parole FEDE, SPERANZA, AMORE e PAZIENZA. L’aquila bifronte, o Fenice, prefigura sottilmente l’ultimo stato androgino della creatura umana. L’alchimia rosacrociana non si occupava solo dei metalli. Il corpo dell’uomo era il laboratorio alchemico e nessuno poteva diventare un adepto rosacrociano fino a quando non aveva eseguito il supremo esperimento di trasmutazione cambiando i metalli di base dell’ignoranza nell’oro puro di saggezza e comprensione.

Questi quattro fondarono la “Fraternità della Croce Rosa”. Prepararono il suo linguaggio cifrato segreto e, secondo la Fama, un grande dizionario in cui tutte le forme di saggezza erano classificate per la glorificazione di Dio. Iniziarono anche il lavoro di trascrizione del libro M, ma trovarono il compito troppo difficile a causa delle richieste del gran numero di malati che venivano da loro per essere guariti.

Avendo completato un edificio più nuovo e più grande, che chiamarono la “Casa dello Spirito Santo”, decisero di includere quattro nuovi membri nella Fraternità, aumentando così il numero a otto, sette dei quali erano tedeschi. Tutti non erano sposati. Lavorando industriosamente insieme, hanno rapidamente completato l’arduo lavoro di preparazione dei documenti, delle istruzioni e degli arcani dell’Ordine. Hanno anche messo in ordine la casa chiamata “Sancti Spiritus”.

Hanno quindi deciso di separare e visitare gli altri paesi della Terra, non solo per concedere la loro saggezza ad altri che la meritavano, ma anche perche` potessero controllare e correggere eventuali errori esistenti nel loro stesso sistema. Prima di separarsi, i Fratelli hanno preparato sei regole, o regolamenti, e ciascuno si è impegnato ad obbedire loro. La prima regola era che non dovevano assumersi alcuna altra dignità o credito oltre a quello di guarire malati. La seconda era che da quel momento in poi non avrebbero dovuto indossare alcuna veste o indumento speciale, ma avrebbero dovuto vestirsi secondo l’usanza del paese in cui dimoravano. La terza dichiarò che ogni anno in un dato giorno dovevano incontrarsi nella “Casa dello Spirito Santo” o, se non fossero stati in grado di farlo, dovevano essere rappresentati da un’epistola. La quarta decretava che ogni membro avrebbe dovuto cercare una persona degna per succedergli alla sua morte. La quinta dichiarava che le lettere “R.C.” avrebbero dovuto essere il loro sigillo, marchio e carattere da quel momento in poi. La sesta specificava che la Fraternità avrebbe dovuto rimanere sconosciuta al mondo per un periodo di cento anni.

Dopo aver giurato su questo codice, cinque fratelli partirono per terre lontane, e un anno dopo anche due degli altri se ne andarono, lasciando solo Padre C.R. C. nella “Casa dello Spirito Santo”. Anno dopo anno incontrarono una grande gioia, poiché avevano promulgato in silenzio e sinceramente le loro dottrine tra i saggi della terra.

Quando il primo dell’Ordine morì in Inghilterra, fu deciso che i luoghi di sepoltura dei membri dovessero essere segreti. Poco dopo padre C.R.C. chiamò i sei rimanenti insieme, e si suppone che poi abbia preparato la sua tomba simbolica. Il libro Fama registra che nessuno dei Fratelli in vita al momento della sua scrittura sapeva quando Padre C.R.C. morì o dove fu sepolto. Il suo corpo fu scoperto per caso 120 anni dopo la sua morte, quando uno dei Fratelli, che possedeva una notevole abilità architettonica, decise di apportare alcune modifiche nella “Casa dello Spirito Santo”. [Si sospetta solo che la tomba fosse in questo edificio.]

Mentre faceva le sue modifiche, il Fratello scoprì una lapide commemorativa sulla quale erano incisi i nomi dei primi membri dell’Ordine. Decise di trasferire la lapide in una cappella più imponente, perché in quel momento nessuno sapeva in quale paese padre C.R.C. era morto, questa informazione era stata nascosta dai membri originali. Nel tentativo di rimuovere la tavoletta commemorativa, che era tenuta in posizione da un grande chiodo, alcune pietre e intonacature si staccarono dal muro, rivelando una porta nascosta nella muratura. I membri dell’Ordine si sbarazzarono immediatamente del resto dei detriti e scoprirono l’ingresso di un caveau. Sulla porta a grandi lettere c’erano le parole: POST CXX ANNOS PATEBO. Questo, secondo l’interpretazione mistica dei Fratelli, significava: “Tra 120 anni uscirò”.

Il mattino seguente la porta fu aperta e i membri entrarono in un caveau con sette lati e sette spigoli, ciascuno dei quali largo cinque piedi e alto otto piedi. Anche se il sole non penetro` mai in questa tomba, era brillantemente illuminato da una misteriosa luce nel soffitto. Al centro c’era un altare circolare, sul quale erano incise lastre di ottone con strani caratteri. In ciascuno dei sette lati c’era una piccola porta che, una volta aperta, rivelava un numero di scatole piene di libri, istruzioni segrete e l’arcano presumibilmente perduto della Fraternità.

Dopo aver spostato l’altare su un lato, fu rivelata una copertura di ottone. Sollevandola si rivelò un corpo, presumibilmente quello di C.R.C., che, sebbene fosse rimasto lì per 120 anni, era ben conservato come se fosse appena stato interrato. Era ornato e abbigliato nelle vesti dell’Ordine, e in una mano era racchiusa una misteriosa pergamena che, accanto alla Bibbia, era il bene più prezioso della Compagnia. Dopo aver esaminato a fondo il contenuto della camera segreta, la targa e l’altare di ottone furono rimessi al loro posto, la porta della volta fu di nuovo sigillata e i Fratelli andarono nelle loro rispettive vie, i loro spiriti sollevati e la loro fede aumentata dallo spettacolo miracoloso che loro avevano visto.

Il documento termina dicendo in effetti: “Conformemente alla volontà di Padre CRC, Fama è stata preparata e inviata ai saggi e ai sapienti di tutta l’Europa in cinque lingue, affinché tutti possano conoscere e comprendere i segreti di una augusta Fraternità Tutte le anime sincere che lavorano per la gloria di Dio sono invitate a comunicare con i Fratelli e viene promesso che il loro appello sarà ascoltato, indipendentemente da dove sono o da come i messaggi sono inviati. Allo stesso tempo, coloro che vivono nell’egoismo sono avvertiti che solo la tristezza e l’infelicità saranno saranno ottenute da chiunque tenti di scoprire la Fraternità senza un cuore puro e una mente pura. ”

Tale, in breve, è la storia della Fama Fraternitatis. Chi la accetta letteralmente considera padre C.R.C. come l’attuale fondatore della Confraternita, che si ritiene abbia organizzato intorno al 1400. Il fatto che la convalida storica dei punti importanti della Fama non sia mai stata scoperta è contro questa teoria. Non ci sono prove che padre C.R.C. avvicino` i dotti uomini di Spagna. La misteriosa città di Damcar non può essere trovata, e non vi è alcuna documentazione che in nessuna parte della Germania esistesse un luogo in cui un gran numero di malati venivano misteriosamente guariti. La tradizione segreta di A. E. Waite nella Massoneria contiene un’immagine di Padre C.R.C. la quale lo mostra con una lunga barba sul petto, seduto davanti a un tavolo sul quale brucia una candela. Una mano sostiene la testa e l’altra poggia la punta del dito indice sulla tempia di un teschio umano. L’immagine, tuttavia (vedi la sezione in fondo al capitolo), non prova nulla. Padre C.R.C. non è mai stato visto da altri membri del suo stesso Ordine, e non hanno conservato una descrizione di lui. Che il suo nome fosse Christian Rosencreutz è ancora più improbabile, poiché i due non erano nemmeno associati fino alla stesura delle Nightsials Chymical.

IL SECONDO POSTULATO

Quei fratelli massonici che hanno indagato sull’argomento accettano l’esistenza storica della “Confraternita della Croce Rosa” ma sono divisi sull’origine dell’Ordine. Un gruppo sostiene che la società origino` nell’Europa medievale come una conseguenza della speculazione alchemica. Robert Macoy, 33 °, ritiene che Johann Valentin Andreæ, un teologo tedesco, sia stato il vero fondatore e ritiene anche possibile che questo abbia semplicemente riformato e amplificato una società esistente fondata da Sir Henry Cornelius Agrippa. Alcuni credono che il rosacrocianesimo rappresentasse la prima invasione europea della cultura buddista e braminica. Altri ancora ritengono che la “Società della Croce Rosa” sia stata fondata in Egitto durante la supremazia filosofica di quell’impero, e che perpetuasse anche i Misteri dell’antica Persia e Caldea.

Nella sua Anacalypsis, Godfrey Higgins scrive: “I rosacrociani della Germania sono piuttosto ignoranti riguardo la loro origine, ma, per tradizione, si suppongono discendenti degli antichi egizi, caldei, magi e ginecofisti”. (L’ultimo era un nome dato dai seguaci di Alessandro Magno a una casta di uomini saggi nudi che trovavano meditando lungo le rive del fiume in India). Il consenso tra queste fazioni è che la storia di Padre CRC, come la leggenda massonica di Hiram Abiff, è un’allegoria e non dovrebbe essere considerata alla lettera. Un problema simile e` stato affrontato dagli studenti della Bibbia, che hanno trovato non solo difficili, ma nella maggior parte dei casi impossibili, i loro sforzi per confermare l’interpretazione storica delle Scritture.

Ammettendo l’esistenza dei Rosacrociani come una società segreta con fini filosofici e politici, è notevole che un’organizzazione con membri in tutte le parti d’Europa possa mantenere il segreto assoluto attraverso i secoli. Tuttavia, i “Fratelli della Rosa Croce” sembravano in grado di realizzare questo. Un gran numero di studiosi e filosofi, tra cui Sir Francis Bacon e Wolfgang von Goethe, sono stati sospettati di appartenenza all’Ordine, ma la loro connessione non è stata stabilita con soddisfazione dagli storici. Gli pseudo-rosacrociani abbondavano, ma i veri membri dell ‘”Ordine antico e segreto dei filosofi sconosciuti” hanno vissuto con successo la loro segretezza; fino ad oggi rimangono sconosciuti.

Durante il Medioevo apparve un certo numero di trattati, che pretendono di provenire dalle penne dei Rosa-Croce. Molti di loro, tuttavia, erano spuri, emessi per la loro auto-esaltazione da persone senza scrupoli che usavano il venerato e magico nome rosacrociano nella speranza di ottenere potere religioso o politico. Questo rese molto complicato

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Il simbolo originale della Fraternità Rosacrociana era una rosa geroglifica crocifissa su una croce. La croce veniva spesso sollevata su un Calvario a tre gradini. Occasionalmente il simbolo di una croce che sorge da una rosa veniva usato in connessione con le loro attività. La rosa rosacrociana è stata disegnata sulla tavola rotonda di Re Artù, ed è il motivo centrale per i collegamenti che formano la catena da cui il “Grande Giorgio” è sospeso tra i gioielli dell’ordine della Giarrettiera. Hargrave Jennings sospetta che questo Ordine abbia una qualche connessione con i Rosa-Croce.

il lavoro di investigare sulla società. Un gruppo di pseudo-rosacrociani arrivò al punto di fornire ai suoi membri una corda nera con la quale si sarebbero conosciuti e li avvertì che se avessero rotto il loro voto di segretezza il cordone sarebbe stato usato per strangolarli. Pochi dei principi del rosacrocianesimo sono stati conservati in letteratura, poiché la Fraternità originale ha pubblicato solo resoconti frammentari dei suoi principi e attività.

Nei suoi Simboli Segreti dei Rosacrociani, il Dr. Franz Hartmann descrive la Fraternità come “Una società segreta di uomini che possiedono poteri sovrumani – se non soprannaturali – si diceva che fossero capaci di profetizzare eventi futuri, di penetrare nei misteri più profondi. della natura, per trasformare, il rame, il piombo o il mercurio in oro, per preparare un elisir di vita, o panacea universale, con l’uso della quale potevano preservare la loro giovinezza e virilità, e inoltre si credeva che potessero comandare gli Spiriti Elementari della Natura, e conoscevano il segreto della Pietra Filosofale, una sostanza che rendeva chi lo possedeva onnipotente, immortale e supremamente saggio. ”

Lo stesso autore definisce ulteriormente un rosacrociano come “una persona che attraverso il processo del risveglio spirituale ha raggiunto una conoscenza pratica del significato segreto della rosa e della croce. * * * Chiamare una persona un rosacrociano non lo rende uno, né l’atto di chiamare una persona cristiana lo rende un Cristo. Il vero rosacrociano o massone non può essere creato, deve crescere per diventarne uno attraverso l’espansione e lo sviluppo della potenza divina nel suo cuore. perché molte chiese e società segrete sono lontane dall’essere ciò che esprimono i loro nomi “.

I principi simbolici del rosacrocianesimo sono così profondi che ancora oggi sono poco apprezzati. Le loro carte e diagrammi si occupano di importanti principi cosmici che trattano con una comprensione filosofica decisamente rinfrescante rispetto alla ristrettezza ortodossa prevalente ai loro tempi. Secondo i documenti disponibili, i rosacrociani erano legati da aspirazioni reciproche piuttosto che dalle leggi di una fraternità. Si crede che i “Fratelli della Rosa Croce” abbiano vissuto in modo discreto, operando laboriosamente nei mestieri e nelle professioni, rivelando la loro affiliazione segreta a nessuno – in molti casi nemmeno alle loro stesse famiglie. Dopo la morte di C.R.C., la maggior parte dei Fratelli apparentemente non aveva un punto d’incontro centrale. Qualunque rituale iniziatico posseduto dall’Ordine era così strettamente sorvegliato da non essere mai stato rivelato. Senza dubbio è stato scritto con la terminologia chimica.

Gli sforzi per entrare nell’Ordine erano apparentemente futili, poiché i Rosacroce sceglievano sempre i loro discepoli. Trovando una persona degna che avrebbe onorato la loro illustre fraternità, avrebbero comunicato con lei in uno dei tanti modi misteriosi. Avrebbe ricevuto una lettera, anonima o con un sigillo particolare, che reca di solito le lettere “C.R.C.” o “R.C.” su di essa. Sarebbe stata incaricato di recarsi in un determinato luogo all’ora stabilita. Ciò che gli veniva rivelato non lo avrebbe mai rivelato, sebbene in molti casi i suoi scritti successivi mostrassero che una nuova influenza era entrata nella sua vita, approfondendo la sua comprensione e allargando il suo intelletto. Alcuni hanno scritto allegoricamente riguardo a ciò che hanno visto quando nell’augusta presenza dei “Fratelli della Rosa Croce”.

Gli alchimisti venivano a volte visitati nei loro laboratori da sconosciuti misteriosi, che impartivano discorsi istruiti sui processi segreti delle arti ermetiche e, dopo aver rivelato certi processi, se ne andavano, senza lasciare traccia. Altri dichiararono che i “Fratelli della Croce delle Rose” comunicavano con loro attraverso sogni e visioni, rivelando loro i segreti della saggezza ermetica mentre dormivano. Essendo stato istruito, il candidato era tenuto al segreto, non solo riguardo alle formule chimiche che gli erano state rivelate, ma anche riguardo al metodo con cui le aveva assicurate. Mentre questi adepti senza nome erano sospettati di essere “Fratelli della Rosa Croce”, non si poteva mai dimostrare chi fossero.

Molti sospettano che la rosa rosacrociana sia una convenzionalizzazione del fiore di loto egiziano e indù, con lo stesso significato simbolico .La Divina Commedia dimostra come Dante Alighieri avesse familiarità con la teoria del rosacrocianesimo. Riguardo a questo punto, Albert Pike nel suo Morali e Dogma fa questa affermazione significativa: “Il suo inferno non è che un purgatorio negativo: il suo paradiso è composto da una serie di cerchi cabalistici, divisi da una croce, come il Pantaleo di Ezechiele. di questa croce sboccia una rosa, e vediamo per la prima volta il simbolo degli Adepti della Rosa-Croix pubblicamente esposto”.

Il dubbio è sempre esistito sul fatto che il nome Rosacrociano provenisse dal simbolo della rosa e della croce, o se questo fosse semplicemente un trucco per ingannare il non informato e nascondere ulteriormente il vero significato dell’Ordine. Godfrey Higgins ritiene che la parola rosacrociana non derivi dal fiore ma dalla parola Ros, che significa rugiada. È anche interessante notare che la parola Ras significa saggezza, mentre Rus viene tradotta con occulto. Senza dubbio tutti questi significati hanno contribuito al simbolismo rosacrociano.

A. E. Waite sostiene con Godfrey Higgins che il processo di formazione della Pietra Filosofale con l’aiuto della rugiada è il segreto nascosto nel nome Rosacrociano. È possibile che la rugiada cui si fa riferimento sia una sostanza misteriosa all’interno del cervello umano, che assomiglia molto alla descrizione data dagli alchimisti della rugiada che, cadendo dal cielo, riscattava la terra. La croce è simbolica del corpo umano, ei due simboli insieme – la rosa sulla croce – significano che l’anima dell’uomo è crocifissa sul corpo, dove è trattenuta da tre chiodi.

È probabile che il simbolismo rosacrociano sia una perpetuazione dei principi segreti degli egizi e che la Società dei filosofi sconosciuti sia il vero anello che collega la massoneria moderna, con la sua massa di simboli, all’ermetismo egiziano antico, la fonte di quel simbolismo. Nella sua Dottrina e Letteratura della Cabala, AE Waite fa questa importante osservazione: “Ci sono certe indicazioni che puntano ad una possibile connessione tra Massoneria e Rosacrocianesimo, e questo, se ammesso, costituirebbe il primo anello nella sua connessione con il passato. L’evidenza è, tuttavia, inconcludente, o per lo meno inesplorata: la Massoneria di per sé, nonostante l’affinità con il misticismo che ho appena menzionato, non ha mai esibito alcun carattere mistico, né ha un’idea chiara da dove provengano i suoi simboli. ”

Molti di quelli legati allo sviluppo della Massoneria furono sospettati di essere Rosacrociani; alcuni, come nel caso di Robert Fludd, hanno persino scritto in difesa di questa organizzazione. Frank C. Higgins, un moderno simbolista massonico, scrive: “Il dottor Ashmole, un membro di questa fraternità [Rosacrociana], è venerato dai massoni come uno dei fondatori della prima Gran Loggia a Londra”. (Vedi la Massoneria Antica). Elias Ashmole è uno dei tanti legami intellettuali che collegano il rosacrocianesimo alla genesi della Massoneria. L’Encyclopædia Britannica nota che Elias Ashmole fu iniziato nell’Ordine Massonico nel 1646, e afferma inoltre che fu “il primo gentiluomo, ad essere ‘accettato'”.

Su questo stesso soggetto, Papus, nel suo Tarocco dei Boemi, ha scritto: “Non dobbiamo falsare che i Rosa-Croce fossero gli iniziatori di Leibnitz, e i fondatori della vera Massoneria attraverso Ashmole”. Se i fondatori della Massoneria furono iniziati nel Grande Arcano d’Egitto – e il simbolismo della Massoneria moderna indicherebbe che tale era il caso – allora è ragionevole supporre che essi si assicurassero le loro informazioni da una società di cui ammettevano l’esistenza e che era debitamente qualificata per insegnare loro questi simboli e allegorie.

Una teoria riguardante i due ordini è che la Massoneria era una conseguenza del rosacrocianesimo; in altre parole, che i “filosofi sconosciuti” furono conosciuti attraverso un’organizzazione creata per servirli nel mondo materiale. La storia continua raccontando che gli adepti rosacrociani erano insoddisfatti della loro progenie e si ritirarono silenziosamente dalla gerarchia massonica, lasciandosi alle spalle il loro simbolismo ma portando via le chiavi con cui i simboli sarebbero  stati interpretati e utilizzati. Gli speculatori sono arrivati ​​al punto di affermare che, secondo loro, la massoneria moderna ha assorbito completamente il rosacrocianismo e l’ha succeduto come la più grande società segreta del mondo. Altre menti di pari livello dichiarano che la Fratellanza rosacrociana esista ancora, preservando la sua individualità come il risultato di essersi ritirata dall’ordine massonico.

Secondo una tradizione ampiame nte accettata, il quartier generale dell’Ordine Rosacrociano si trova vicino a Carlsbad, in Austria (vedi Dott. Franz Hartmann). Un’altra versione dice che una scuola misteriosa, simile ai principi generali della Fraternità rosacrociana, che si definisce “I fratelli bohémien”, mantiene ancora la sua individualità nella Schwarzwald (Foresta Nera) della Germania. Una cosa è certa: con l’ascesa della Massoneria, l’Ordine Rosacrociano in Europa praticamente scomparve, e nonostante le affermazioni in senso contrario, è certo che il 18 ° grado (comunemente noto come Rose-Croix) perpetua molti dei simboli degli Alchimisti del fuoco rosacrociano.

In un anonimo manoscritto inedito del diciottesimo secolo recante gli spunti del Qabbalismo rosacrociano appare questa

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La rosa è un simbolo yonico associato a generazione, fecondità e purezza. Il fatto che i fiori sbocciano aprendosi ha fatto sì che fossero scelti come simboli dello sviluppo spirituale. Il colore rosso della rosa si riferisce al sangue di Cristo, e il cuore d’oro nascosto nel mezzo del fiore corrisponde all’oro spirituale nascosto nella natura umana. Il numero dei suoi petali (dieci) è anche un sottile promemoria del perfetto numero pitagorico. La rosa simboleggia il cuore e il cuore è sempre stato accettato dai cristiani come emblema delle virtù dell’amore e della compassione, nonché della natura di Cristo – la personificazione di queste virtù. La rosa come emblema religioso è di grande antichità. Fu accettato dai Greci come il simbolo del sorgere del sole o dell’arrivo dell’alba. Nella sua metamorfosi, Apuleio, trasformato in un asino a causa della sua follia, riacquistò la sua forma umana mangiando una rosa sacra datagli dai sacerdoti egizi.

La presenza di una rosa geroglifica sullo scudo di Martin Lutero è stata alla base di molte speculazioni sull’eventuale esistenza di una connessione tra la sua Riforma e le attività segrete della Croce Rosa.

affermazione: “Eppure ora darò al mondo troppo saggio un paradosso da risolvere, vale a dire che alcuni uomini illuminati si sono impegnati a fondare Scuole di saggezza in Europa e questi per qualche strana ragione si sono definiti Fratres Rosa: Crucis. poi sono nate false scuole che hannocorrotto le buone intenzioni di questi uomini saggi, quindi l’Ordine non esiste più per come la maggior parte delle persone lo intende: questa Fraternità del Seculo Fili si chiama Fratelli della Croce Rosie, così nel Seculo Spiritus Sancti si chiameranno Fratelli della Croce del Giglio e Cavalieri del Leone Bianco ”

Le aspirazioni politiche dei rosacrociani furono espresse attraverso le attività di Sir Francis Bacon, del conte di St.-Germain e del conte di Cagliostro. L’ultimo nome è sospettato di essere stato un emissario dei Cavalieri Templari, una società profondamente coinvolta nel trascendentalismo, come ha notato Eliphas Levi. C’è una supposizione popolare secondo la quale i rosacrociani furono per lo meno istigatori parziali della rivoluzione francese. (Si noti in particolare l’introduzione al romanzo rosacrociano di Lord Bulwer-Lytton, Zanoni.)

IL TERZO POSTULATO

La terza teoria prende la forma di una radicale negazione del rosacrocianesimo, affermando che il cosiddetto Ordine originale non ha mai avuto alcun fondamento, ma fu interamente un prodotto dell’immaginazione. Questo punto di vista è espresso al meglio da una serie di domande che vengono ancora poste dagli investigatori di questo gruppo elusivo di metafisici. La “Confraternita della Rosa Croce” era semplicemente un’istituzione mitica creata nella mente fertile di qualche cinico letterario allo scopo di deridere le scienze alchemiche ed ermetiche? La “Casa dello Spirito Santo” e` mai esistita al di fuori dell’immaginazione di qualche mistico medioevale? Tutta la storia rosacrociana era una satira per ridicolizzare la creduloneria dell’Europa scolastica? Fu il misterioso padre C.R.C. un prodotto del genio letterario di Johann Valentin Andreæ, o un altro di mentalita` simile, che, tentando di lasciare un segno nella filosofia alchemica ed ermetica, divenne involontariamente un grande potere nel promuovere la causa della sua promulgazione? Che almeno uno dei primi documenti dei Rosacrociani provenisse dalla penna di Andreæ, ci sono pochi dubbi, ma per quale scopo lo abbia compilato rimane ancora una questione di speculazione. Lo stesso Andreæ ha ricevuto da alcune persone sconosciute, istruzioni da eseguire? Se scrisse le Chymical Nuptials di Christian Rosencreutz quando aveva solo quindici anni, da chi fu aiutato nella stesura di quel libro?

A queste domande vitali non ci sono risposte. Un certo numero di persone accettò la magnifica impostura di Andreæ come assoluta verità. È sostenuto da molti che, di conseguenza, nacquero numerose pseudo-società, ognuna affermando che era l’organizzazione per la quale furono scritte la Fama Fraternitatis e la Confessio Fraternitatis. Al di là del dubbio ci sono molti ordini spuri oggi esistenti; ma pochi di loro possono offrire valide affermazioni secondo cui la loro storia risalga all’inizio del diciannovesimo secolo.

Il mistero associato alla Fraternità Rosacrociana ha provocato infinite polemiche. Molte menti capaci, degne di nota fra loro Eugenio Filalete, Michael Maier, John Heydon e Robert Fludd, difesero l’esistenza concreta della “Societa` dei Filosofi Sconosciuti”. Altri ugualmente qualificati hanno affermato di essere di origine fraudolenta e di esistenza dubbia. Eugenio Filalete, mentre dedica libri all’Ordine, e lui stesso scrive una lunga esposizione dei suoi principi, nega ogni legame personale con esso. Molti altri hanno fatto altrettanto.

Alcuni ritengono che Sir Francis Bacon abbia avuto una mano nella scrittura di Fama e Confessio Fraternitatis, sulla base del fatto che lo stile retorico di queste opere è simile a quello della Nuova Atlantide di Bacon. Sostengono anche che alcune affermazioni in quest’ultimo lavoro indicano una conoscenza della simbologia rosacrociana. L’elusività dei rosacrociani li ha fatti diventare i soggetti preferiti per le opere letterarie. Eccezionale tra i romanzi che si sono intrecciati intorno a loro è Zanoni. L’autore, Lord Bulwer-Lytton, è considerato da alcuni come un membro dell’Ordine, mentre altri affermano che ha fatto richiesta di adesione ma è stato respinto. Comte de Gabalis di Abbé de Villars, e saggi di De Quincy, Hartmann, Jennings, Mackenzie e altri, sono esempi di letteratura rosacrociana. Sebbene l’esistenza di questi rosacrociani medioevali sia difficile da provare, sono disponibili prove sufficienti per rendere estremamente probabile che esistessero in Germania, e in seguito in Francia, Italia, Inghilterra e altri paesi europei, una società segreta di savi illuminati che diedero contributi di grande importanza alla somma delle conoscenze umane, pur mantenendo il segreto assoluto sulla loro personalità e sulla loro organizzazione.

IL QUARTO POSTULATO

Le apparenti incongruenze della controversia rosacrociana sono state anche descitte da una spiegazione puramente trascendentale. Ci sono prove che i primi scrittori erano a conoscenza di tale supposizione – che, tuttavia, fu resa popolare solo dopo che venne stata esposta dalla Teosofia. Questa teoria afferma che i Rosacroce possedevano effettivamente tutti i poteri soprannaturali con cui venivano accreditati; che erano in realtà cittadini di due mondi: che, mentre avevano corpi fisici per l’espressione sul piano materiale, erano anche in grado, attraverso le istruzioni ricevute dalla Confraternita, di funzionare in un misterioso corpo etereo non soggetto alle limitazioni di tempo o distanza. Per mezzo di questa “forma astrale” erano in grado di funzionare nel regno invisibile della Natura, e in questo regno, al di là della portata del profano, si trovava il loro tempio.

Secondo questo punto di vista, la vera Confraternita rosacrociana consisteva in un numero limitato di adepti o iniziati altamente sviluppati, quelli dei gradi superiori che non erano più soggetti alle leggi della mortalità; i candidati venivano accettati nell’Ordine solo dopo lunghi periodi di prova; gli adepti possedevano il segreto della Pietra Filosofale e conoscevano il processo di trasformazione dei metalli di base in oro, ma insegnavano che questi erano solo termini allegorici che nascondevano il vero mistero della rigenerazione umana attraverso la trasmutazione degli “elementi di base” della natura inferiore dell’uomo nell'”oro” della realizzazione intellettuale e spirituale. Secondo questa teoria, coloro che hanno cercato di registrare gli eventi importanti in relazione alla controversia rosacrociana hanno invariabilmente fallito perché hanno affrontato il loro soggetto da un punto di vista puramente fisico o materialistico.

Si credeva che questi adepti fossero stati in grado di insegnare all’uomo come allontanarsi dal proprio corpo fisico a piacimento aiutandolo a rimuovere la “rosa dalla croce”. Insegnarono che la natura spirituale era attaccata alla forma materiale in certi punti, simboleggiati dai “chiodi” della crocifissione; ma con tre iniziazioni alchemiche avvenute nel mondo spirituale, nel vero Tempio della Croce Rosa, erano in grado di “togliere” questi chiodi e di permettere alla natura divina dell’uomo di scendere dalla sua croce. Nascosero i processi con i quali questo veniva compiuto sotto tre espressioni metaforiche alchemiche:

“La Colata del Mare Fuso”“La Realizzazione del Diamante Rosa”“La Conquista della Pietra Filosofale”.

Mentre l’intellettuale si agita faticosamente fra teorie contraddittorie, il mistico affronta il problema in un modo completamente differente.

Egli crede che la vera Fratellanza dei Rosa+Croce, che consiste in una scuola di superuomini (non dissimili dai leggendari Mahatma indiani), sia una istituzione esistente non nel mondo invisibile ma nella sua controparte spirituale, che egli pensa sia opportuno chiamare “i livelli interiori della Natura”, che possono essere raggiunti soltanto da quei Fratelli che sono capaci di trascendere le limitazioni del mondo materiale.

A sostegno del loro punto di vista, questi mistici citano la seguente significativa dichiarazione dal Confessio Fraternitatis : “Migliaia di volte gli indegni possono gridare a gran voce, migliaia di volte si possono presentare, ma Dio ha comandato alle nostre orecchie che essi non avrebbero udito niente di loro, e così ci ha cinto con le Sue nuvole affinché a noi, Suoi servi, non possa essere fatta alcuna violenza; perciò adesso non siamo più visti da occhi umani, a meno che loro abbiano ricevuto forza presa a prestito dall’aquila”.

Nel misticismo l’aquila è un simbolo di iniziazione (il Fuoco spinale dello Spirito), e da questo è spiegata l’incapacità del mondo non rigenerato a capire l’Ordine Segreto dei Rosa+Croce.

Coloro che professano questa teoria vedono il Conte di St. Germain come il più alto adepto e asseriscono che egli e Christian Rosencreutz erano la stessa persona.

Accettano il fuoco come il loro simbolo universale, perché era l’unico elemento col quale potevano controllare i metalli.

Si dichiaravano i discendenti di Tubal-cain e Hiram Abiff, e che il fine della loro esistenza era preservare la natura spirituale dell’uomo attraverso le età di materialità.

“Le sette Gnostiche, gli Arabi, Alchimisti, Templari, Rosa+Croce, e per ultimi i Massoni, formano la catena occidentale nella trasmissione delle scienze occulte”. (Vedi “I tarocchi dei Bohemieni” tradotti da A.E. Waite dal francese di Papus).

Max Heindel, il mistico cristiano, descrisse il Tempio dei Rosa+Croce come una “struttura eterica” situata dentro e attorno alla casa di un gentiluomo di campagna europeo. Egli credeva che questo edificio invisibile potesse essere alla fine spostato nel continente americano.

Il signor Heindel alludeva agli Iniziati Rosacrociani come persone così progredite nella scienza della vita che “la morte li aveva dimenticati”.

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Lo stemma di Johann Valentin Andreae

Da Chymische Hochzeit

Il riferimento alle quattro rose rosse e alla croce bianca nel Matrimonio Alchemico di Christian Rosencreutz identificava Johann Valentin Andreae come il suo autore, poiché il suo stemma di famiglia, mostrato sopra, era composto da quattro rose rosse ed una croce bianca.

Eurovision 2019: Interpretazione occulta e la controversa esibizione di Madonna

Uno sguardo al simbolismo trovato nel finale dell’Eurovision 2019 e un’analisi della performance estremamente simbolica e controversa di Madonna

Eurovision è un concorso annuale di canzoni internazionali con partecipanti che rappresentano principalmente paesi europei. Lo spettacolo viene trasmesso ogni anno dal 1956 ed è uno degli eventi non sportivi più seguiti al mondo, con un pubblico medio di 300 milioni di spettatori.

Inutile dire che Eurovision è stato incredibilmente influente nel corso dei decenni e ha contribuito a lanciare la carriera di innumerevoli artisti. Detto questo, c’è la possibilità che la portata dello spettacolo possa essere utilizzata dall’élite per spingere i suoi messaggi e il simbolismo? Certamente L’edizione di quest’anno era particolarmente ovvia. Tenutasi in Israele, lo spettacolo è culminato con una performance elaborata ma terrificante da parte della Gran Sacerdotessa dell’industria musicale stessa: Madonna.

SIMBOLISMO DELL’ELITE OCCULTA

La finale ha visto dozzine di esibizioni di dozzine di artisti di dozzine di paesi in tutto il mondo. Nonostante questa grande varietà di contesti culturali, c’era un filo conduttore chiaro: sottomissione all’élite occulta. In effetti, Eurovision è la prova evidente che l’industria musicale globale deve essere soggetta alla cultura e all’egemonia dell’elite.

ECCO ALCUNI ESEMPI

Durante la performance bielorussa, sono state visualizzate in background diverse immagini relative alla programmazione Monarch. Qui, la testa della cantante è divisa a metà mentre una tigre corre dentro di essa – una rappresentazione della programmazione beta kitten.

Qui, la sua testa è divisa di nuovo (ma verticalmente) mentre varie lettere e simboli le entrano in testa. Ancora simbolismo sul controllo mentale.

Un fulmine attraversa la sua testa, rappresentando la tortura dell’elettroshock per provocare una scissione nella personalità dello schiavo MK.

Stranamente, lo stesso esatto simbolismo è stato usato durante l’esibizione di Mahmood, il rappresentante italiano.

In varie occasioni durante la sua esecuzione, la testa di Mahmood è “fratturata” in diversi pezzi.

Il finale dell’Eurovision contiene anche altri elementi dell’agenda elitaria,

La rappresentazione dell’Azerbaijan aveva profondi temi transumanisti. In questo screenshot, le braccia robotiche eseguono una sorta di chirurgia laser sul cuore del cantante. Il suo cuore viene quindi “caricato” su uno schermo e controllato tramite computer.

Anche Il finale ha avuto qualche simbolismo classico degli Illuminati.

La performance della cantante israeliana Netta Barzilai (la vincitrice dell’Eurovision dello scorso anno) mostrava un chiaro simbolismo massonico. È iniziato con un ballo che si è svolto su un pavimento a scacchiera massonico.

Poi, sullo sfondo e` apparsa una testa a forma di Baphomet, sopra un altro schema a scacchiera dualistico.

AGENDA GENDER

Per prima cosa, devo dire che le persone hanno il diritto di agire e vestirsi come vogliono. E se hanno abbastanza talento, hanno sicuramente il diritto di cantare e prendere parte alle competizioni. Tuttavia, durante l’Eurovision, c’è stata una chiara e ovvia sovrapresentazione di persone ambigue dal punto di vista del genere e sono convinto che molti di loro fossero lì PERCHÉ erano trans o drag queen e non per il loro talento. Come affermato in innumerevoli articoli in passato, esiste un’agenda per esporre le masse (e in particolare i giovani) alla confusione di genere. E l’Eurovision ha fatto la sua parte. Ecco alcune persone che si sono esibite durante il finale.

La cantante transgender israeliana Dana International si è esibita all’inizio del finale.

Il rappresentante della Francia Bilal Hassani era fondamentalmente vestito da donna

La drag queen Conchita Wurst (vincitrice dell’Eurovision 2014) si è esibita durante il finale.

Anche la drag queen Verka Serduchka si è esibita.

Poi, e` arrivata Madonna. Ed è stato orribile.

LA PERFORMANCE DI MADONNA

La performance di Madonna all’Eurovision è stata controversa per diversi motivi. Innanzitutto, molti erano scontenti che Madonna fosse andata in Israele per esibirsi considerando l’intera questione palestinese. Secondo, ha cantanto malissimo. Era una tortura La peggiore performance dell’intera serata.

Mentre questi temi erano ampiamente discussi nei mass media, quello più ovvio era ignorato: la sua esibizione e` stato un rituale pseudo-satanico, . E, come al solito, Madonna ha pienamente incarnato il suo ruolo di Grand Priestess del settore.

Prima di entrare nello spettacolo, è anche importante notare che Madonna è una adepta della Kabbalah – il misticismo ebraico che è alla base della maggior parte delle scuole di occultismo occidentale come la Massoneria. Inoltre, il fatto che questa performance sia avvenuta in Israele è anche rilevante per il simbolismo che è stato messo in mostra.

La rappresentazione è iniziata in un ambiente simile ad una Cattedrale con uomini incappucciati che cantavano il nome “Madonna” come se fosse un incantesimo religioso.

Dopo aver invocato il suo nome, la Grand Sacerdotessa appare in cima alle scale, vestita come se stesse per prendere parte ad un oscuro rituale occulto

Poi Madonna si rivela. Indossa una corona (Grand Sacerdotessa) e una benda con la lettera X su di essa.

Madonna ha recentemente creato un alterego di nome Madame X che descrive come un “agente con diverse personalità”. Come ho visto nel mio articolo su Madame X, l’intera faccenda riguarda la programmazione Monarch.

Madame X indossa costantemente una benda sull’occhio che è un modo conveniente per mostrare perpetuamente il segno dell’occhio che tutto vede – prova di sottomissione all’élite occulta.

Poi Madonna inizia a cantare Like a Prayer, una canzone in cui si mischiano atti sessuali con devozione religiosa. Madonna canta questa canzone pseudo-satanica tutto il tempo (l’ha eseguita al MET Gala 2018) perché è il perfetto preludio di una messa nera.

A parte il fatto che Madonna canta in modo orribile, canta anche con un accento strano che sembra israeliano o forse dell’Europa dell’est. Perché? Gli altereghi degli schiavi MK possono essere programmati per avere accenti diversi.

Poi Madonna scende lentamente le scale. Notare la croce rovesciata sulla sua veste (simbolo del satanismo).

L’ambientazione qui è estremamente simbolica. La combinazione di scale che salgono in mezzo ai pilastri è completamente massonica.

Classiche immagini massoniche raffiguranti scale che salgono tra i pilastri.

All’inizio della performance, Madonna era in cima alle scale e rappresentava il più alto livello di “illuminazione”. Scendendo le scale, Madonna si abbassa simbolicamente al livello delle masse. Mentre lo fa, mette in mostra una croce rovesciata perché è quello in cui vogliono che credano le masse.

Qui, figure incappucciate portano dei pilastri per metterli su ciascun lato di Madonna. Perché stanno costruendo roba mentre Madonna canta?

Questa scena è un chiaro riferimento alla ricostruzione del Tempio di Salomone, una parte cruciale degli insegnamenti massonici. Si dice che la ricostruzione inaugurerà una nuova era: un nuovo ordine mondiale.

I due pilastri trovati nel simbolismo massonico sono riferimenti ai pilastri del Tempio di Salomone chiamati Boaz e Jachin.

La carta dei tarocchi della Sacerdotessa presenta i pilastri Boaz e Jachin.

Il sito del Tempio di Salomone è in Israele e ci sono state continue voci sull’élite la quale cerca di prendere il controllo del Tumulo del Tempio per ricostruire il Tempio di Salomone. In breve, Madonna si riferisce fondamentalmente all’alba di una nuova era governata dall’élite.

Quindi, le cose diventano ancora più bizzarre.

Le persone che indossano maschere antigas e abiti vanno da Madonna. Lei dice loro qualcosa e poi li uccide rompendogli il collo. Queste persone rappresentano le masse che vengono uccise dall’élite?

Poi Madonna fa un discorso bizzarro che sembra minacciare un gruppo di persone.

“Sono così ingenui. Pensano che non siamo consapevoli dei loro crimini. Sappiamo che non siamo pronti ad agire. La tempesta non è nell’aria. È dentro di noi. Voglio parlarti di amore e solitudine. Ma si sta facendo tardi ora. Non riesci a sentire il vento che sta cominciando a risuonare? “

Mentre Madonna pronuncia queste parole, vediamo varie figure cristiane. La loro nuova era è definita dalla distruzione del cristianesimo.

Poi, Madonna “soffia un vento di morte”222 sulle persone mascherate (che rappresentano le masse) e tutti muoiono. Inoltre, sullo sfondo, la Statua della Libertà è distrutta.

Mentre Madonna esegue la sua nuova canzone Future with Quavo, il mondo è letteralmente in fiamme.

I testi di quella canzone parlano dell’élite che dice alle masse che il futuro non è per loro.

Not everyone is coming to the future
Not everyone is learning from the past
Not everyone can come into the future
Not everyone that’s here is gonna last

Poi Madonna, Quavo e altre persone risalgono le scale. Sono sulla via dell’illuminazione? Non proprio.

Nonostante tutto il simbolismo che abbiamo appena visto, il 99% dei mezzi di informazione si è concentrato sul fatto che c’era una bandiera palestinese accanto a una bandiera israeliana e che la gente era offesa. Hanno completamente perso il quadro più ampio: tutti sono sulla buona strada per morire.

Una volta in cima alle scale, le persone si girano e saltano verso la morte in quello che sembra un suicidio. Un altro bel messaggio per i milioni di giovani che guardano.

Ad un certo punto, vediamo il riflesso di una chiesa sulle scale. Un altro modo di visualizzare una croce invertita.

Poi le parole WAKE UP appaiono sullo sfondo mentre Madonna e Quavo saltano verso la morte.

Quindi, la folla si scatena. Hanno capito qualcosa di quello che è appena successo? Probabilmente no.

CONCLUDENDO

Eurovision 2019 è stata una vetrina di pedine d’élite e agenda elitaria. Era tutto basato sul simbolismo MK, sul simbolismo occulto e sull’agenda ormai ineliminabile che offusca il genere. In modo abbastanza appropriato, lo spettacolo si concluse con una performance estremamente simbolica e rituale di Madonna che riassume l’intera filosofia dell’élite. Trasmette anche il suo odio e il disprezzo totale per le masse, celebrando persino la loro morte nel “futuro”.

È tutto lì, ci viene mostrato in maniera palese. Se non lo vedi, Svegliati.

Fonte

 

Il significato piu` profondo di Bandersnatch

“Black Mirror: Bandersnatch” è un film interattivo che consente agli spettatori di scegliere il proprio percorso. Alcuni di questi percorsi catapultano l’audience nell’oscuro mondo dell’MK-ULTRA. Ecco uno sguardo al significato più profondo di Bandersnatch.

Descritto come un “evento Netflix”, Black Mirror: Bandersnatch è un film interattivo che consente agli spettatori di “scegliere la propria avventura”. In diverse occasioni durante il film, agli spettatori vengono presentate 2 scelte e hanno 10 secondi per decidere. Dopo la selezione, l’opzione viene riprodotta e la narrazione si adatta di conseguenza. Quindi, le scelte fatte dagli spettatori portano a diverse scene, percorsi e in ultima analisi, a diversi finali. Tuttavia, quando si raggiunge un finale, il film riconduce gli spettatori alle scelte non selezionate, rendendo facile vedere l’intero film e analizzarlo nel suo complesso.

Gli spettatori controllano le decisioni di Stefan Butler, un giovane mago del computer che sta adattando un libro fantasy in cui si sceglie la propria avventura in un videogioco. Il film sembra essere fortemente ispirato da questo documentario della BBC del 1984 che segue la creazione di un “mega-gioco” chiamato Bandersnatch dalla compagnia di software Imagine di Londra. Quel gioco non è mai stato rilasciato.

Black Mirror: Bandersnatch riprende il contesto di questo affascinante periodo della storia della tecnologia britannica e ci aggiunge un sacco di inquietudine. E, considerando il fatto che si tratta di un episodio di Black Mirror, una serie che parla degli effetti potenzialmente perversi della moderna tecnologia sull’umanità, le cose diventano molto importanti, molto rapidamente. In effetti, in diversi finali la mente della maggior parte degli spettatori “reagisce” in questo modo.

Mentre Stefan tenta di creare un gioco innovativo che consente molteplici percorsi narrativi, è anche il protagonista di un film innovativo che consente molteplici percorsi narrativi. Mentre le cose progrediscono, Stefan si rende conto di non avere il controllo della propria mente – in quanto le sue azioni sono gestite dallo spettatore. Questa consapevolezza si innesca nella discesa nella follia mentre Stefan inizia ad essere ossessionato da un simbolo specifico (chiamato “Orso Bianco”) e da un demone chiamato Pax.

In breve, lo spettatore controlla la mente di Stefan. In breve, si tratta di controllo mentale. Abbastanza opportunamente, il film è pieno di simbolismo legato al controllo mentale MK-ULTRA e al trauma. Inoltre, in alcuni percorsi narrativi, Stefan scopre di essere stato drogato, studiato e monitorato sin dalla nascita.

Mentre diverse fonti hanno analizzato Bandersnatch, quasi tutti hanno perso un punto ovvio: si tratta di controllo mentale basato sul trauma. Dal retroscena del protagonista al simbolismo MK disseminato ovunque, Bandersnatch è una “avventura” nella mente di uno schiavo. E inizia con il titolo dell’episodio.

BANDERSNATCH

Il videogioco di Stefan è basato su un libro chiamato Bandersnatch. Il modello di labirinto nella parte inferiore della copertina suggerisce la programmazione MK. Mentre le cose progrediscono, il gioco di Stefan finirà per riflettere la sua stessa lotta.

Il libro Bandersnatch e il suo autore Jerome F. Davies sono totalmente inventati. Tuttavia, le origini del nome Bandersnatch ci portano in profondità nella tradizione del controllo mentale.

Bandersnatch è il nome di una creatura immaginaria nel romanzo di Lewis Carroll del 1872 Alice Attraverso lo Specchio, il sequel di Alice nel paese delle meraviglie.

Illustrazione di Peter Newell del Bandersnatch (a destra) – un leone cornuto. Vedremo che Stefan vede i leoni ovunque nel film.

Come discusso in molti articoli su questo sito, la storia di Alice nel paese delle meraviglie è un vero e proprio script di programmazione usato nel controllo mentale basato sul trauma. Allo stesso modo in cui Alice “passa attraverso lo specchio” nel Paese delle Meraviglie, agli schiavi MK viene detto di dissociarsi, lasciando mentalmente il mondo reale a ritirarsi nel mondo interno creato dal programmatore. Per questo motivo, il simbolismo associato ad Alice nel Paese delle Meraviglie è usato nei mass media per illustrare il controllo della mente. Ovviamente, Bandersnatch non fa eccezione. Il nome stesso è un riferimento diretto ad Alice nel paese delle meraviglie. Inoltre, Stefan finisce per cercare un coniglio bianco passando attraverso uno specchio (ne parleremo più avanti).

PRIMI INDIZI CORRELATI ALL’MKULTRA

Prima di conoscere l’oscura verità su Stefan, vediamo diversi indizi sul suo controllo mentale. Tuttavia, è solo ad una seconda visione che queste scene assumono il loro pieno significato.

Stefan si sveglia e prende un paio di pillole. Scoprirà presto che è stato sotto farmaci per tutta la vita.

Mentre Stefan va in cucina a fare colazione, suo padre blocca sospettosamente la porta del suo studio. Ci sono alcuni segreti oscuri al suo interno

Il padre (e il conduttore) di Stefan spegne intensamente una sigaretta in un portacenere. Questo gesto è visto in diverse occasioni durante il film e, ogni volta, Stefan ne è disturbato. È un segnale di innesco? In seguito, Stefan userà questo posacenere per uccidere suo padre.

Mentre Stefan inizia la creazione del suo videogioco per la società di software Tuckersoft, si interessa anche alla storia oscura dell’autore del libro Bandersnatch.

Stefan legge una biografia dell’autore di Bandersnatch dal titolo “The Lives of Jerome F. Davies”. Il plurale “vive” allude a diverse personalita` MK

Mentre Stefan sfoglia le pagine, vediamo brevemente un capitolo intitolato “Mind control conspirancies”.

Stefan scopre che l’autore era ossessionato da un simbolo (chiamato “Orso Bianco”). Dopo aver ucciso e decapitato la moglie, Davies ha disegnato il simbolo usando il suo sangue. Questo ricorda i raccapriccianti omicidi commessi dai seguaci di Charles Manson (uno schiavo / conduttore MK) che ha disegnato parole e simboli sui muri usando il sangue delle sue vittime.

Ben presto, Stefan si ritrova ossessionato dagli stessi simboli di Davies. E l’Orso Bianco è uno di questi.

SIMBOLO DELL’ORSO BIANCO

Mentre sta lavorando al suo videogioco, Stefan si rende conto che il simbolo dell’Orso Bianco è dappertutto sui suoi appunti.

In Black Mirror, il simbolo dell’Orso Bianco ha diversi livelli di significato. Come illustrato sopra, rappresenta le narrative ramificate nel videogioco che Stefan sta sviluppando. Su una scala più ampia, rappresenta il libero arbitrio – la capacità di prendere decisioni – e, nel caso di Stefan – la mancanza di ciò. Per questo motivo, il simbolo finisce per rappresentare una forza superiore che ha il controllo della mente di Stefan.

Anche la casa di Stefan (e il sito di programmazione MK) reca il glifo (le linee bianche sono state aggiunte per enfatizzare).

Il simbolo dell’Orso Bianco è apparso nei precedenti episodi di Black Mirror e, ogni volta, si riferisce a una “forza” che controlla le persone. In effetti, il simbolo è stato usato per riferirsi alla cospirazione governativa, al monitoraggio high-tech, al controllo della mente e alle forze spirituali oscure. Questo simbolo rappresenta l’élite occulta?

Mentre Stefan perde la testa, ha iniziato a vedere un demone simile a un leone di nome Pax.

PAX E PACS

Mentre sta guardando un documentario sulla vita di Jerome F. Davies (l’autore del libro Bandersnatch), Stefan apprende di Pax.

“Davies si e` convinto di non aver alcun controllo sul proprio destino perché sua moglie lo riempiva di droghe psicoattive per volere di un demone chiamato Pax, una sorta di figura di leone che avrebbe visto in una visione”.

Come visto sopra, nei libri di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Caroll, Bandersnatch è un leone cornuto. Se uno passa attraverso i numerosi rami di storia di Black Mirror: Bandersnatch, i leoni iniziano ad apparire in diversi posti significativi.

Pax è un personaggio nel videogioco di Stefan.

In una storia, Colin – un programmatore “superstar” di videogiochi  alla Tuckersoft – dà a Stefan LSD un’opportunità di aiutarlo a uscire dal suo blocco creativo

Il cartone di LSD dato da Colin ha un leone su di esso. Alla fine porterà Stefan a incontrare davvero Pax. Nota importante: l’LSD è molto usato nell’MK-ULTRA.

Al culmine del loro viaggio acido, Colin spiega le oscure implicazioni del gioco Pac-Man.

“Ci sono messaggi in ogni gioco. Come Pac-Man, sai cosa significa PAC? P-A-C. Programma e controllo. Lui è il programma e il controllo. L’intera cosa è una metafora. Pensa di avere libero arbitrio, ma in realtà, è intrappolato in un labirinto, in un sistema. Tutto ciò che può fare è limitato, è perseguitato da demoni che sono probabilmente solo nella sua testa. Anche se fuggisse scivolando fuori da un lato del labirinto, cosa accardrebbe? Comparirebbe dall’altra parte. ”

Uno screenshot del gioco del 1982 Pac-Man. Colin lo descrive come una metafora della vita di Stefan come schiavo MK.

Non diversamente da Pac-Man, Stefan deve consumare costantemente pillole per andare avanti. E, mano a mano che la sua follia cresce, viene seguito anche dai demoni. Demoni veri

In trip, Colin convince Stefan che, poiché ci sono diverse realtà alternative, potrebbe saltare fuori dal balcone e non avrebbe importanza. All’osservatore viene quindi data la possibilità di far saltare Stefan o Colin. Se Colin è selezionato, salta e si uccide.

In precedenza, Colin ha presentato il suo ultimo videogioco. L’ambientazione: un ragazzo che salta da un balcone. I videogiochi di Bandersnatch prevedono eventi futuri.

Dopo la morte di Colin, Stefan lascia l’appartamento in preda al panico. Tuttavia,viene bloccato da qualcosa di spaventoso

Stefan incontra una manifestazione fisica di Pax. Questa cosa riapparirà in molte altre occasioni, specialmente quando le cose non vanno bene per Stefan.

Nel controllo mentale Monarch, agli schiavi vengono effettivamente assegnati demoni per rinforzare la programmazione.

“La programmazione coinvolge un sistema organizzativo, stabilito da un orrendo trauma, per le altre personalita` contenute nell’immaginario interno, che è guidato dai demoni, che forniscono il potere. Per rimuoverlo è necessaria una comprensione dei processi mentali coinvolti, dell’immaginario o del progetto utilizzato e delle dinamiche spirituali. ”
– Fritz Springmeier, la formula per creare uno schiavo del controllo mentale

Come detto sopra, la programmazione implica un sistema stabilito da un “orrendo trauma”. Se gli spettatori scelgono le opzioni giuste, viene rivelato il retroscena di Stefan: È un prodotto del controllo mentale basato sul trauma.

STEFAN BUTLER SCHIAVO MK

Quando Stefan riesce ad entrare nella misteriosa stanza chiusa a chiave di suo padre, scopre l’oscura verità sulla sua vita. Gli spettatori scoprono anche il significato dietro i simboli di cui Stefan era ossessionato.

Stefan scopre documenti su P.A.C.S. – Studio di programmi e controlli. Quindi Colin aveva ragione. Inoltre, nota il leone araldico sul documento – un altro riferimento a Pax.

Stefan trova un file su di lui con il simbolo dell’Orso Bianco.

All’interno del file, Stefan si rende conto di essere stato drogato, controllato e monitorato sin dalla nascita.

Stefan trova anche un nastro intitolato “Trauma Inception” che documenta il trauma che è stato costretto a vivere come parte della sua programmazione.

A questo punto, Bandersnatch si avventura in profondità nel mondo del controllo mentale basato sul trauma – noto anche come programmazione Monarch. L’obiettivo di questa pratica è di far sì che gli schiavi si dissociano dalla realtà come un meccanismo di coping per il trauma estremo. Una volta dissociati, gli schiavi diventano estremamente suggestionabili e facili da riprogrammare.

La terapeuta di Stefan (che finisce per far parte del sistema di controllo mentale) gli dice che sta iniziando a dissociarsi.

Verso l’inizio del film, la terapeuta di Stefan insiste che discute della morte di sua madre in giovane età – un evento traumatico che ha profondamente colpito il resto della sua vita. Stefan afferma che sua madre è morta a causa del Coniglio, il suo giocattolo preferito.

La madre di Stefan è morta in un incidente ferroviario. Ha perso il treno perché non riusciva a trovareil Coniglio e non voleva uscire di casa senza di lui, costringendola a prendere il treno successivo che avrebbe finito per schiantarsi.

Quindi “l’inizio del trauma” è stato causato da un coniglio bianco. Alice nel Paese delle Meraviglie, Alice viene attirata dallo specchio da un coniglio bianco.

Stefan passa “attraverso lo specchio” per rivivere il passato e recuperare il coniglio. Il tema del coniglio bianco che conduce alla dissociazione è al centro del simbolismo del controllo mentale ed è costantemente presente nei programmi di mass media a tema MK.

Il bianconiglio è una figura di programmazione per Alice nel paese delle meraviglie che permetterà di andare in posti altrimenti inaccessibili. Lui rappresenta il maestro. Il coniglio bianco è una figura importante per lo schiavo.
– Ibid.

Quando Stefan guarda il nastro “Trauma Inception”, scopre la verità sulla morte di sua madre.

Il padre di Stefan droga il cibo. Nell’attuale programmazione MK, le droghe sono usate per aumentare la suggestionabilità e amplificare il trauma.

Suo padre toglie con forza il coniglio dalle mani di Stefan. Strappare i giocattoli e gli animali domestici dai bambini è un’altra tecnica che induce il trauma

Stefan è bendato e portato nella sua “stanza” che è in realtà e` uno studio. Sua madre (un’attrice) sta per entrare nella stanza e annuncia che devono partire per prendere il treno.

Con il retroscena di Stefan, Bandersnatch copre alcuni dei principi fondamentali del controllo mentale basato sul trauma. L’onnipresenza di Pax e dell’Orso Bianco indicano la pervasività della programmazione che controlla tutti gli aspetti della sua vita.

Questo ci porta a chiederci: se Stefan è uno schiavo MK e non ha il controllo del suo destino, lo spettatore cosa rappresenta? Risposta: il conduttore. In effetti, mentre la storia avanza, Stefan diventa consapevole del fatto che è controllato dalle scelte fatte dallo spettatore e cerca di resistergli. Ma questo non funziona.

In un momento critico del film, lo spettatore viene presentato con due opzioni: uccidere il padre di Stefan o fare marcia indietro.

In precedenza nel film, il videogioco di Stefan presentava le stesse due opzioni: “Back Off” o “Kill Agent”. Inoltre, la figura sembra sospettosamente simile al padre di Stefan. Ancora una volta, un videogioco predice gli eventi a venire.

A seconda delle scelte fatte dallo spettatore, si può finire per vedere finali molto diversi. In un finale, Stefan torna indietro nel tempo, si imbarca con sua madre sul treno e muore con lei. In un altro, Stefan scopre di essere in una serie Netflix e le cose si fanno strane. Tuttavia, nella maggior parte dei finali, Stefan finisce per creare un gioco mal valutato e / o in prigione.

C’è un lieto fine da qualche parte? Non proprio. È tutto molto deprimente. Tuttavia, c’è un percorso che consente a Stefan di completare il suo videogioco e di ottenere un voto 5/5. Il percorso: Stefan deve uccidere suo padre e fare a pezzi il corpo. Dopo aver completato questo compito, Stefan sembra essere in pace con se stesso e riesce a creare il gioco perfetto. Tuttavia, poco dopo, viene arrestato e il suo gioco viene tolto dagli scaffali.

Stefan mostra la testa di suo padre nella sua stanza insieme al simbolo dell’Orso Bianco disegnato nel sangue. Il corso di Jerome F. Davies continua.

Stefan si è sbarazzato del suo programmatore MK? O ha perso la testa e ucciso suo padre?

CONCLUDENDO

Come evidenziato nei precedenti articoli su questo sito, i mass media hanno preso una direzione specifica negli ultimi anni. Anzi, oggigiorno, la maggior parte dell’intrattenimento sembra essere oscuro, sinistro, deprimente e carico di paura e paranoia. Inoltre, l’intrattenimento è sempre più pieno di immagini e storie sul controllo mentale monarch, come se ci fosse un tentativo di normalizzarlo. Netflix, il servizio di streaming che è ora in prima linea nella cultura popolare, ha lavorato duramente per produrre contenuti che si adattino a questa agenda. Nei mesi scorsi ho esplorato il simbolismo MK della serie di Netflix Stranger Things e i messaggi occulti di Le terrificanti avventure di Sabrina. Black Mirror: Bandersnatch è un’altra voce in questa crescente libreria di contenuti compatibili con l’agenda su Netflix.

Tuttavia, contrariamente ad altre serie disponibili, Bandersnatch si avventura nel territorio inesplorato dell’intrattenimento interattivo. Invece di visualizzare semplicemente “intrattenimento” relativo all’MK, gli spettatori vi prendono attivamente parte. In effetti, gli spettatori finiscono per interpretare il ruolo del gestore MK. E, come gli attuali gestori di MK, gli spettatori possono ordinare a Stefan di uccidersi o uccidere altri. Si potrebbe obiettare che dare agli spettatori questo piccolo viaggio di potere su uno schiavo MK rende l’intero mondo del controllo mentale meno orribile e persino “divertente”.

Tuttavia, dal momento che abbiamo a che fare con Black Mirror, dobbiamo fare un altro passo indietro e vedere l’obiettivo generale. Mentre gli spettatori si crogiolano nel sentimento divino di decidere il destino di Stefan, vengono anche attentamente guidati dalla narrazione. Inoltre, per tutto il tempo, gli spettatori sono monitorati e analizzati da Netflix. In effetti, ci sono già diversi articoli che spiegano il data mining delle decisioni prese dagli spettatori.

Fonte

Un approfondimento sui “drag kids” e la connessione con gli Illuminati

Desmond is Amazing è un performer drag di 11 anni che è diventato caro ai media mainstream. Tuttavia, dopo che un video e` emerso in cui lo vediamo esibirsi in un club gay, possiamo vedere un lato oscuro in tutta questa vicenda. Desmond viene sfruttato?

Desmond Napoles (alias Desmond is Amazing) è un dragster di 11 anni che è diventato famoso grazie alle sue apparizioni nella televisione nazionale, riviste di moda e eventi correlati al mondo LGBTQ. Ha raggiunto il successo mediatico quando e` apparso in un video virale ad una marcia gay.

Ballando al gay pride a 8 anni

Secondo il suo sito web ufficiale, Desmond è un “performer, drag kid, premiato dal mondo LGBTQ, modello editoriale, oratore pubblico, fondatore della sua drag house, stilista, musa e icona”.

Tuttavia, nonostante questi titoli nobili, molti considerano l’intero atto di Desmond poco più che abuso e sfruttamento di minore da parte di handler adulti senza scrupoli. La controversia che circonda Desmond ha raggiunto un altro livello quando un video di lui che balla in un bar gay in cambio di mance è emerso online, scatenando un aspro dibattito online e sui media.

Al centro di tutto c’è un bambino di 11 anni che è stato esposto al mondo drag sin da quando era un bambino.

Napoles si identifica come gay e afferma di essere stato omosessuale fin dalla più tenera età. I genitori di Napoles affermarono che all’età di due o tre anni, avevano gia` capito che era “probabilmente gay” e lo esposero alla cultura gay, includendo esibizioni drag e portandolo alle sfilate del pride. I genitori di Napoles affermano che fosse “apertamente gay” quando entrò all’asilo. La madre di Napoles riferisce che inizio` ad esibirsi nelle performance  drag quando aveva due anni e ha guardato la Drag Race di RuPaul. Secondo i genitori di Napoles, Napoles è autistico e la sua attività drag lo aiutano ad alleviare i sintomi del disturbo dell’autismo.
– Wikipedia, Desmond Napoles (proprio la stessa situazione trovata recentemente da questa scuola inglese)

Desmond “si esprime” o viene sfruttato? Uno sguardo alla sua “carriera” fornisce le risposte. Ecco alcuni esempi.

Un video di YouTube con un omicida condannato Il 25 dicembre 2017,

Desmond è apparso in un video di YouTube con Michael Alig – il fondatore e capobanda del Club Kids, un gruppo di giovani frequentatori di club di New York che è diventato un fenomeno culturale tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.

Uno screenshot dal video di YouTube con Desmond con Michael Calig (a sinistra) e Ernie Glam (a destra). Sul dipinto dietro di loro: un bambino e la parola Rohypnol – il nome della cosiddetta droga dello stupro.

La maggior parte delle persone conosce Michael Alig per un motivo oscuro: il macabro omicidio di Angel Melendez nel 1996 per cui ha scontato 17 anni di carcere per omicidio.

La notte del 17 marzo 1996, Alig e il suo compagno di stanza, Robert D. “Freeze” Riggs, uccisero Melendez dopo una discussione nell’appartamento di Alig, riguardo un vecchio debito di droga. Alig ha affermato molte volte di essere così drogato da non aver memoria degli eventi.

Secondo Riggs, ha colpito Melendez per un totale di tre volte sulla testa con il martello. Poi Alig ha afferrato un cuscino e ha cercato di soffocarlo. Mentre Melendez era incosciente, Riggs andò nell’altra stanza; quando tornò, notò una siringa rotta sul pavimento. Riggs affermò che Alig stava versando “un detergente o un prodotto chimico” nella bocca di Melendez, poi le tappo` la bocca con il nastro adesivo con l’aiuto di Riggs.

Dopo la morte di Melendez, Alig e Riggs non sapevano cosa fare con il corpo. Inizialmente lo lasciarono nella vasca da bagno, che riempirono di ghiaccio. Dopo alcuni giorni, il corpo cominciò a decomporsi e divenne maleodorante. Dopo aver discusso su cosa fare con il corpo di Melendez e chi avrebbe dovuto farlo, Riggs andò da Macy per comprare coltelli e un box. In cambio di 10 bustine di eroina, Alig accettò di smembrare il corpo di Melendez. Tagliò le gambe, le mise in un sacco della spazzatura, tagliò la testa e la mise in un altro sacchetto, e ficcò il resto in una scatola. In seguito, lui e Riggs gettarono la scatola nel fiume Hudson.
– Wikipedia, Michael Alig

La storia di Alig ha ispirato il film Party Monster del 2003 con Mcauley Caulkin.

Alig è stato rilasciato dal carcere nel 2014. Tre anni dopo, è stato arrestato per aver fumato crystal meth fuori dalla Corte Suprema del Bronx nel febbraio 2017. Alcuni mesi dopo, Desmond si e` seduto accanto a lui per girare questo video.

MEDIA MAINSTREAM

Il 2018 è stato un grande anno per Desmond che ha fatto diverse apparizioni nei media mainstream.

Desmond a Good Morning America

Desmond al Today Show

Desmond è stato ritratto in diverse riviste di moda. Se hai guardato gli album subliminal verses sulla mia pagina facebook riconoscerai sicuramente il simbolismo

Desmond fa il “segno dell’occhio che tutto vede” nella rivista Volition.

Desmond fa il segno dell’occhio che tutto vede nella rivista Refinery29.

Refinery29 presentava anche un video di Desmond che ballava su un pavimento a scacchiera con rose rosse. Questa esatta combinazione di simboli è estremamente significativa nel mondo oscuro del controllo mentale monarch

Questo è un dipinto di Kim Noble, una sopravvissuta del controllo mentale basato sul trauma. Una serie di dipinti descrive l’abuso di uno schiavo MK in un’ambientazione caratterizzata da intensi schemi dualistici.

Occhio che tutto vede nella rivista Blonde

Un occhio nascosto nella rivista Out. Come affermato negli articoli precedenti, il segno dell’occhio che tutto vede viene utilizzato per rappresentare il controllo dell’élite.

Desmond faceva parte di una campagna pubblicitaria per il marchio Gypsy Sport. Come potete vedere, ha posato accanto ad alcune immagini piuttosto esplicite (ho anche dovuto censurare una foto).

Anche gli account social media di Desmond sono pieni di simbolismo

“Account di proprietà di mamma”. È tutto ciò che ti serve sapere

Capelli ossigenati, sopracciglia disegnate, molto trucco e, naturalmente, un occhio nascosto.

Desmond indossa una maschera particolare con un occhio solo. Queste maschere sono usate per “dominare, depersonalizzare e oggettivare sessualmente chi le indossa”. L’account dice che l’outfit è stato ispirato dalla “icona” drag Leigh Bowery.

Leigh Bowery era famoso per le sue stravaganti feste a base di droga fino alla morte da una “malattia legata all’AIDS” nel 1994.

Desmond su un cartellone pubblicitario a Times Square. C’è un simbolo familiare disegnato sulla sua faccia.

BALLARE PER MANCE

Come se il suo programma non fosse abbastanza completo, Desmond si esibisce anche in vari luoghi per soldi. Lo scorso dicembre, un video di Desmond che balla al gay bar 3 Dollar Bill a Brooklyn è emerso online e ha causato indignazione. Vestito in un crop top e pieno di trucco per assomigliare a Gwen Stefani, Desmond ha ballato mentre  uomini adulti gettavano soldi sul palco … non diversamente da una spogliarellista.

Desmond mentre colleziona mance durante lo show al bar gay

Desmond e la sua performance

L’evento e` stato fortemente pubblicizzato dal bar

Il filmato ha causato una grande quantità di polemiche in quanto molti credevano che nessun bambino dovesse esibirsi in un bar per adulti dove l’alcol scorre a fiumi. Di fronte al contraccolpo, la madre di Desmond si è rivolta ai social media per giustificare la performance.

Come potete vedere, la madre afferma che essere preoccupati per il benessere di un bambino di 11 anni è “palese omofobia”. Ha senso? E se fosse una ragazza che balla davanti a uomini eterosessuali? L’indignazione sarebbe stata probabilmente decuplicata. In altri post, la madre di Desmond sottolinea il fatto che Desmond è autistico per giustificare le sue azioni.

HAUS OF AMAZING

Desmond ha anche recentemente pubblicato la notizia di un nuovo progetto “rivoluzionario”: Haus of Amazing, un social network in cui i ragazzi drag possono condividere e connettersi. Il sito dice che “poiché la casa drag è riservata a membri di età inferiore ai 20 anni, i membri possono comunicare liberamente e candidamente con i loro coetanei senza l’interferenza spesso giudicante degli adulti”.

Un post IG che promuove il social network.

C’è la possibilità che un sito del genere attiri pedofili? Voglio dire, andiamo. Perché ci sono altri “drag kids” là fuori e le loro azioni sono ancora più sconvolgenti. Ecco un esempio.

QUEEN LACTATIA

Anche Queen Lactatia, una bambino canadese di 10 anni di nome Nemis Quinn Mélançon-Golden, è stato fortemente promosso dai media mainstream. Non descriverò la sua intera vita. Hai solo bisogno di vedere alcuni post sui social media per capire che c’è qualcosa di terribilmente sbagliato qui.

Sessualizzazione di minore

Parliamo di quella maglietta

Queen Lactatia posa con il vincitore di Ru Paul’s Drag Race … che è nudo.

CONCLUDENDO
Nonostante tutto quello che e` stato menzionato, la principale copertura mediatica di Desmond Is Amazing è straordinariamente positiva. Non ho trovato una fonte tra i mass media che menzionasse anche alcune delle cose discutibili associate ai suoi atti. Al contrario, tutti i rapporti e gli articoli che ho trovato celebrano la “fierezza” di Desmond e dipingono i suoi genitori come santi. Perché la copertura che lo circonda è così orwellianamente unilaterale?

Desmond non è semplicemente un “ragazzo a cui piace vestirsi da drag”. È abituato a spingere diversi ordini del giorno, compresa la sessualizzazione dei bambini e la normalizzazione della pedofilia. Per fare ciò, viene spinto in un mondo che dovrebbe essere riservato esclusivamente agli adulti consenzienti. Qualsiasi altra cosa è abuso minorile.

Fonte