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La Tepco ammette che il meltdown del reattore 1 è avvenuto 16 ore dopo il terremoto

La Tokyo Electric Power Co. (TEPCO) ha ammesso per la prima volta, il 15 maggio, che la maggior parte del carburante in uno dei reattori nucleari (il numero 1) nella centrale atomica di Fukushima subì il meltdown circa 16 ore dopo il terremoto dell’11 marzo che ha successivamente innescato un forte tsunami.

Secondo l’operatore della TEPCO, il condensatore di emergenza progettato per raffreddare il vapore all’interno del recipiente a pressione del reattore n. 1 funzionava correttamente poco dopo il terremoto di magnitudo-9.0, ma si è inceppato attorno alle 3: 30 pm dell’11 marzo quando le onde dello tsunami hanno colpito il reattore.

Sulla base dell’analisi provvisoria condotta sui dati sul reattore, la diagnostica ha concluso che il livello dell’acqua nel contenitore a pressione ha cominciato a diminuire rapidamente subito dopo lo tsunami, l’acqua non è riuscita a raffreddare la parte superiore del carburanteattorno alle 6:00 Verso le 7.30 pm, il carburante è stato completamente al di sopra della superficie dell’acqua e la ha surriscaldata per più di 10 ore. Verso le 9 di sera, la temperatura nel nocciolo del reattore è salita a 2.800 gradi Celsius, il punto di fusione per il carburante. Verso le 07:50, la parte superiore del combustibile ha iniziato la fusione, e circa alle 6:50 del 12 marzo, si è verificato il meltdown.

Sul motivo per cui ci sono voluti più di due mesi per tirare fuori queste informazioni, la TEPCO ha detto che era stata in grado di ottenere dati dettagliati sulla temperatura e sulla pressione del reattore solo agli inizi di maggio.

Junichiro Matsumoto, un alto funzionario della TEPCO, ha dichiarato: “Poiché c’è un danno simile alle barre di combustibile nei reattori n ° 2 e 3, il fondo dei loro recipienti a pressione potrebbe essere stato danneggiato.”

Hiroaki Koide, professore di ingegneria della sicurezza nucleare all’Università di Kyoto, è stato critico nei confronti della TEPCO.

“Avrebbero potuto supporre che quando la perdita di potenza rese impossibile il raffreddamento del reattore, tutto ciò avrebbe portato ad un rapida fusione del nucleo. La persistente spiegazione della TEPCO che il danno al carburante fosse limitato si è rivelata sbagliata” ha detto.

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Ma voi lettori del sito lo sapevate già…Fusione del nocciolo confermata(13 marzo)

Vi pongo un quesito:

Mass Media: 2 mesi

Informazione alternativa: 2 giorni

A voi la scelta…

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Fukushima: Cemento radioattivo emette 900.000 microsieverts l’ora

Il gestore dell’impianto nucleare danneggiato di Fukushima Daiichi (TEPCO) afferma che sono stati trovati dei detriti di cemento che emettono un elevato livello di radiazioni nei pressi del reattore numero 3.

La Tokyo Electric Power Company, o TEPCO, afferma che gli addetti ai lavori hanno rilevato una radioattività di 900 millisievert all’ora emessa da un blocco di calcestruzzo di 30×30 centimetri e 5 centimetri di spessore.

Gli operai stavano usando attrezzature pesanti per rimuovere le macerie nei pressi del commutatore elettrico.

La TEPCO afferma che i lavoratori sono stati esposti a 3,17 millisievert di radiazioni durante la pulizia e il blocco di cemento è stato smantellato in modo sicuro in un contenitore con altri detriti.

L’unita di esperti ritiene che il frammento contaminato potrebbe essere parte dei detriti scagliati dal reattore a seguito di una esplosione di idrogeno presso il reattore numero 3.

Fonte

Cover-up giapponese: Fukushima

La vera portata della crisi nucleare è stata nascosta dalle autorità giapponesi, grazie all’aiuto di mass media servili.

Tutti i reattori nucleari, colpiti dal terremoto, presso l’impianto di Fukushima sono a rischio di fusione del nocciolo, esplodendo avvierebbero una reazione a catena che culminerebbe nel più grave disastro nucleare mai registrato nel mondo, provocando danni ingenti anche negli stati uniti grazie alle nubi radioattive – questa è la portata del problema che si trova ad affrontare il Giappone, come hanno ammesso per la prima volta, alcuni funzionari, dicendo che tre reattori nucleari stanno già fondendo il nocciolo.

Mentre i media tradizionali continuano a discutere sulla definizione di “fusione del nucleo”, mentre senza dubbio si rigurgitano le dubbie tesi dei funzionari giapponesi, che sostengono che le due esplosioni presso l’impianto sono state causate da idrogeno pressurizzato, degli isotopi radioattivi di cesio-137 e iodio-121 sono stati rilevati da degli elicotteri che volavano a 160 km (100 miglia) di distanza dalla centrale nucleare, il che può voler dire solo una cosa: rispondendo con le parole del Seattle Times: “Uno o più dei nuclei del reattore sono gravemente danneggiati e, parzialmente fuso”.

Dopo aver affermato per tre giorni che le esplosioni non hanno intaccato il nucleo del reattore e a sminuire la gravità della situazione, i funzionari giapponesi sono stati costretti ad ammettere l’ovvio, cioè che delle barre di combustibile nucleare in tre reattori si stanno sciogliendo. Data la sequenza degli eventi, è del tutto probabile che tutti e sei i siti del reattore procederanno verso la fusione del nocciolo per poi iniziare a vomitare particelle radioattive nell’atmosfera che minacceranno non solo i cittadini giapponesi, ma anche coloro che vivono sulla costa occidentale degli Stati Uniti.

Le due esplosioni hanno già compromesso le strutture circostanti. Decine di migliaia di persone sono state evacuate da una zona di 20 km attorno alla centrale che continua ad allargarsi. Gli ultimi rapporti indicano che la zona di esclusione è già di 50km e in espansione. Le vittime nelle immediate vicinanze degli impianti nucleari possono essere di gran lunga superiore a quelle registrate.

Le autorità giapponesi, presumibilmente nel tentativo di evitare il panico, si sono impegnati in una operazione di cover-up sulla reale portata della crisi di Fukushima dall’inizio fino alla fine, e sono stati in gran parte aiutati da un blocco mediatico che ha pedissequamente ripetuto come un pappagallo le loro menzogne , nonostante il fatto che vi sia già una lunga storia sui cover up giapponesi nelle vicende atomiche. Questa tattica ha solo messo il popolo giapponese maggiormente in tensione.

Nel disgusto spettacolo di media pagati dalle corporazioni che si metteono il bavaglio, una manciata di esperti nucleari stanno tentando di farsi sentire.

Come riportato dalla BBC:

“L’Ingegnere giapponese Masashi Goto, che ha contribuito a progettare la nave per il contenimento del nocciolo del reattore di Fukushima, afferma che il progetto non avrebbe retto a terremoti e tsunami e il costruttore della centrale, Toshiba, lo sapeva. ”

Sig. Goto afferma che il suo più grande timore è che gli scoppi al reattore numero 3 e al numero 1 reattori possano aver danneggiato il rivestimento d’acciaio della struttura di contenimento progettata per fermare la fuga di materiale radioattivo nell’atmosfera.

Aggiunge che il reattore utilizza MOX (ossidi misti) di carburante, il punto di fusione è inferiore a quello del combustibile convenzionale. In caso di crollo ed esplosione, dice, il plutonio potrebbe estendersi su una superficie fino a due volte quella stimata in un’esplosione convenzionale di combustibile nucleare. Le prossime 24 ore saranno critiche, dice.

Goto avverte che le autorità giapponesi hanno soppresso la vera gravità della crisi e che ci sia un grave rischio per una esplosione, che farebbe fuoriuscire il materiale radioattivo che si diffonderebbe in un’area molto vasta – oltre la zona di evacuazione di 20 km istituita dalle autorità”, aggiungendo che nella peggiore delle ipotesi si verrebbe a creare “una Chernobyl al cubo”, creando un effetto simile ad un “Vulcano che erutta materiale radioattivo”.

L’esperto nucleare Joe Cirincione avverte che le radiazioni provenienti dalle potenziali fusioni del nocciolopotrebbero estendersi fino alla costa occidentale degli Stati Uniti, una minaccia che rappresenterebbe una “crisi senza precedenti”.

Yoichi Shimatsu, ex direttore del Japan Times, afferma che dopo una riunione di governo di alto livello, ” le agenzie giapponesi non rilasceranno più reportage indipendenti senza la previa autorizzazione del vertice”.

Il Professor Richard Wakeford, un esperto nucleare dell’Università di Manchester, ha detto ieri: ‘Se il combustibile non viene raffreddato dall’acqua potrebbe diventare così caldo da cominciare a fondere, – se tutto il carburante rimane scoperto si assisterebbe ad una fusione nucleare su larga scala.’

Sembra che le cose stiano diventando critiche
Shaun Burnie, un consulente indipendente per l’energia atomica, avverte che la crisi nucleare in Giappone è molto peggio di quello che sembra:

Gli Stati Uniti hanno spostato una delle loro portaerei dalla zona, a 160 km di distanza dopo aver rilevato un basso livello di radiazioni.

Il governo giapponese sta minimizzando la portata del disastro, tuttavia, gli esperti hanno sottolineato che essa è l’ultima di una serie di cover up su faccende simili.

Il documentario del regista Tony Barrell ci mostra come nel 2003 molti reattori in tutto il paese sono stati spenti dopo che è emerso che la Tokyo Electric Power Company (TEPCO) abbia tenuto nascosto molti incidenti.

“Hanno dovuto chiudere 17 stabilimenti nel 2003 perché hanno falsificato i documenti su cosa era successo nei loro stabilimenti”.

“Sono state messe in pericolo vite, sgretolati i protocolli di sicurezza e per coprire tutto questo insabbiamenti. Le persone facevano finta che non fosse successo nulla “.

Nel caso anche gli altri reattori fondessero, l’intero paese potrebbe diventare una discarica nucleare e le radiazioni potrebbero sommergere vaste aree del pianeta, portando a un gran numero di tumori e future malformazioni congenite.

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Possibile fusione del nocciolo delle centrali nucleari giapponesi

Un funzionario del governo assieme al gruppo di sicurezza nucleare del Giappone esprimono timori su una possibile fusione del nocciolo dovuta alle scosse di terremoto.

Quest’oggi, Ryohei Shiomi ha affermato che degli esperti stanno controllando se esiste la possibilità di fusione del nocciolo nello stabilimento di Fukushima Daiichi, che perse molta delle sue capacità di raffreddamento a seguito del forte sisma di Venerdì.

Se le barre di combustibile si sono sciolte o si stanno sciogliendo, potrebbe svilupparsi una falla nel contenitore del reattore nucleare, la domanda diventa allora quanto può resistere la struttura di contenimento e quanto essa sia stata danneggiata dal terremoto.

Shiomi aggiunge che anche se avvenisse la fusione del nocciolo, il raggio d’effetto delle radiazioni sarebbe di “solo” 10 km.

Quest’oggi il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza per cinque reattori nucleari in due centrali, dopo che le unità di raffreddamento hanno smesso di funzionare a seguito del forte sisma di Venerdì. Migliaia di residenti sono stati evacuati mentre i lavoratori delle centrali stanno tentando l’impossibile per mantenere stabile il nocciolo.

Gli operatori presso le unità dello stabilimento di Fukushima Daiichi hanno sudato 7 camicie per  abbassare il calore e la pressione all’interno del reattore dopo che il terremoto di magnitudo 8,9 e lo tsunami che seguì tagliarono l’elettricità al sito e disabilitarono i generatori di emergenza, eliminando il principale sistema di raffreddamento.

Circa 3.000 persone nel raggio di tre chilometri dall’impianto sono state invitate a lasciare le loro case, ma la zona di evacuazione è stata più che triplicata raggiungendo i 10 chilometri dopo che le autorità hanno individuato radiazioni che superavano di otto volte i livelli normali al di fuori della struttura e di 1.000 volte all’interno della sala di controllo dell’Unità 1.

Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza presso l’unità di Daiichi – la prima volta nella storia del Giappone per un impianto nucleare. Alcune ore più tardi però, la Tokyo Electric Power Co., che gestisce il sito dei sei reattori di Daiichi, annunciò di non avere più controllo sulle capacità di raffreddamento di un secondo reattore e di tre unità in un sito nelle vicinanze, il Fukushima Daini.

Il governo ha subito dichiarato lo stato di emergenza anche per quelle unità, i migliaia di cittadini che abitavano nei pressi di Fukushima Daini sono stati evacuati.

L’agenzia per la sicurezza nucleare giapponese si è espressa dicendo che la situazione era grave presso l’unità 1 di Fukushima Daiichi, dove la pressione era salita ill doppio del livello normale. L’Agenzia internazionale dell’energia atomica ha detto in un comunicato che i generatori diesel che normalmente avrebbero mantenuto i sistemi di raffreddamento funzionati a Fukushima Daiichi vennero disattivati dalle inondazioni degli tsunami.

Circa un’ora dopo lo spegnimento dell’impianto, tuttavia, i generatori diesel di emergenza si fermarono, lasciando l’unità senza alcun tipo di sistema di raffreddamento.

Gli impianti nucleari hanno bisogno della potenza dei motori, delle valvole e degli strumenti che controllano i sistemi che forniscono l’acqua per il raffreddamento del nucleo radioattivo.

Edwin Lyman, uno scienziato presso la Union of Concerned Scientists, oppositore dell’energia nucleare, ha detto che la TEPCO sta affrontando una potenziale catastrofe.

‘La situazione è grave come sembra ‘. “Quello che non sono stati capaci di fare è di ripristinare il raffreddamento del nocciolo radioattivo per evitare il surriscaldamento che sta causando una serie di problemi, compreso l’aumento della temperatura e della pressione nel contenimento.

Ma Steve Kerekes, portavoce del Nuclear Energy Institute con base negli Stati Uniti, ha detto che nonostante la situazione sia grave, una fusione del nocciolo rimane improbabile e, che, anche se si dovesse verificare non sarebbe necessariamente una minaccia per la salute e la sicurezza pubblica.

“Ovviamente non sarebbe una bella cosa, ma a Three Mile Island circa metà del nucleo si è fusa, a fine giornata però, non si sono riscontrati effetti negativi per il pubblico”.

Gli esperti inoltre hanno minimizzato sulla gravità dei livelli di radiazioni rilevati presso lo stabilimento di Fukushima Daiichi.

Il giornale giapponese Asahi Shimbum ha riportato che i livelli di radiazioni all’ora, nella zona vicino l’ingresso principale dello stabilimento n ° 1 di Fukushima, hanno raggiunto i 0,59 micro Sievert, che è otto volte i livelli normali. La sala di controllo centrale del reattore ha registrato livelli di radiazioni 1000 volte superiori il livello normale, che sarebbero circa 70 microsieverts all’ora, o 7 millirems,  secondo i calcoli di msnbc.com.

In genere ci vorrebbero livelli molto più alti di radiazioni per causare problemi di salute negli esseri umani. L’esposizione alle radiazioni è solitamente misurata in unità chiamate “millirem”, che è 1 / 1000 di rem. L’americano medio è esposto a circa 620 millirem ogni anno, che si dividono equamente tra fonti naturali e  fonti artificiali, secondo la Nuclear Regulatory Commission.

L’esposizione a meno di 50 millirem tipicamente produce cambiamenti nella chimica del sangue, ma nessun sintomo, secondo la US Environmental Protection Agency.

Per fare un confronto, i tassi di esposizione normali vanno da circa 0,03 microsieverts a 0,23 microsieverts all’ora a La Paz, in Bolivia, la città più alta del mondo.

L’esposizione media degli Stati Uniti a tutte le fonti di radiazioni è di 360 millirems all’anno, con 300 millirems da fonti naturali. Una radiografia toracica sottopone il corpo ad una esposizione di circa 8-10 millirems per lastra. Un volo aereo di breve durata 4 millirems.

Il dottor Fred Mettler, professore emerito di radiologia presso l’Università del New Mexico, ha studiato gli effetti sulla salute derivante l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina e ha trascorso decenni a ricercare e scrivere sull’esposizione alle radiazioni.


Mettler riferisce che le centrali nucleari negli Stati Uniti e in Giappone sono molto avanzate rispetto a Chernobyl, che ha paragonato ad un hangar con il nocciolo del reattore nucleare completamente privo di protezioni.

Gli scienziati giapponesi hanno avuto più di 60 anni dalla seconda guerra mondiale per studiare gli effetti sulla salute dell’avvelenamento da radiazioni, e calibreranno molto bene le loro scelte, inclusa quella del rilascio dei vapori radioattivi nell’atmosfera per allentare la pressione nel reattore.

“Queste persone sono più informate sulle radiazioni di chiunque altro”, ha detto Mettler.

“Le persone non si ammalano pesantemente fino ai 50 rem/100 rem”, ha detto Mettler.

Tuttavia, ha osservato che gli scienziati giapponesi, studiando gli effetti sulla salute di Hiroshima, hanno stabilito che alcuni effetti sulla salute possono iniziare a verificarsi con esposizioni di 15 rem.

Sono circa 80.000 le persone sopravvissute alla bomba atomica, con un’esposizione media di 23 rem. Durante i successivi 50 anni circa 9.000 di quei superstiti sono morti di cancro.

Il sito di Daiichi è situato nella città Onahama, a circa 170 miglia (270 chilometri) a nord-est di Tokyo. L’unità 1 da 460-megawatt ha iniziato ad operare nel 1971 ed è la più antica del sito. Si tratta di un reattore ad acqua bollente che fa funzionare la turbina con acqua radioattiva, che si differenzia dai reattori ad acqua pressurizzata che di solito si trovano negli Stati Uniti. I legislatori giapponese decisero a febbraio di prolungarne la vita di altri 10 anni.

Il presidente Usa, Barack Obama ha parlato con il Primo Ministro giapponese Naoto Kan, dicendo che quest’ultimo lo avrebbe assicurato sull’assenza si falle nelle centrali.

“In questo momento i tecnici del nostro Dipartimento dell’energia sono in contatto diretto con le loro controparti in Giappone e stanno monitorando la situazione,” a quanto riferisce un alto funzionario dell’amministrazione che gestisce le questioni nucleari. “Finora il governo del Giappone non ha chiesto alcuna assistenza specifica per quanto riguarda la centrale nucleare, ma il DOE e le altre agenzie governative degli Stati Uniti stanno valutando il ruolo che potrebbero giocare in una possibile futura cooperazione, rimanendo in stand by per ogni evenienza.”

Il Giappone ha un “enorme quantità di capacità tecniche e risorse” che può sfruttare per risolvere le sue problematiche, almeno per ora, dicono le fonti dell’NBC News.

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