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Natale: Delucidazioni

LA NASCITA IL 25 DICEMBRE

Il 24 dicembre, la stella dell’est Sirio (la più luminosa del cielo) si allinea con le 3 stelle più brillanti della Cintura di Orione. Queste 3 stelle sono chiamante fin dai tempi più antichi i “Tre re” (ma guarda un po’.. magari anche Gaspare, Melchiorre e Baldassarre??). I Tre re assieme a Sirio, il 25 dicembre si allineano esattamente con il punto in cui sorge il sole: i “Tre re” seguono la “stella dell’est” per trovare la “nascita del sole” (l’alba). Anticamente il calendario cominciava nella costellazione della Vergine, per questo “il sole nasce da una vergine”. Una cosa curiosa è che il simbolo antico della Vergine è , una M modificata e guarda caso la vergine madre di Gesù si chiamava Maria e la vergine madre di Horus si chiamava Iside Meri, ma anche Mirra la vergine madre di Adone e Maya la vergine madre di Buddha… tutti nomi che iniziano per M! Ma c’è ancora qualcosa di più curioso. La costellazione Virgo è da sempre chiamata “Casa del Pane” (infatti la Vergine è rappresentata da una donna che porta un covone di grano). A sua volta Betlehm si traduce dall’ebraico letteralmente come “Casa del Pane”!! Infatti l’originario nome dell’attuale Betlehm era “Ephrata” (fertilità) e anche nella Bibbia spesso viene chiamata Betlehm-Ephrata. C’è un antico oracolo del profeta Michea che recita: “E tu, Bet-Lehm di Ephrata, così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele”. Questa profezia viene citata con grande soddisfazione dai credenti e dai teologi perché è stata scritta 700 anni prima della nascita di Gesù Cristo ed è abbastanza chiara come dichiarazione, lascia poco spazio a fraintendimenti. Ma una volta saputi questi retroscena antichissimi di carattere mitologico/astrologico sembra chiaro come questa straordinaria e azzeccata profezia non sia altro che l’ennesima riproduzione di una storia già raccontata in passato per altre divinità legate al culto del sole e quindi nate nella “Casa del Pane” (cioè la costellazione Virgo). Poi c’è un altro fenomeno molto interessante che si verifica nei giorni fra il solstizio d’inverno (21/22 dicembre) e il 25 dicembre…

LA MORTE SULLA CROCE E LA RESURREZIONE DOPO 3 GIORNI

Dal solstizio d’estate al solstizio d’inverno, i giorni diventano più corti e freddi e il sole si muove (sempre apparentemente ovviamente) verso sud e diventa più piccolo e più debole. L’avvicinarsi al solstizio d’inverno per gli antichi voleva dire la fine dei raccolti e simboleggiava un processo di morte: la morte del Sole! E il giorno del solstizio d’inverno la morte del sole si realizza completamente. Infatti il sole, in quel giorno, raggiunge il punto più basso nel cielo. La cosa curiosa è che il sole per 3 giorni smette di muoversi verso sud (tengo sempre a precisare “apparentemente”). Durante questa pausa di 3 giorni, il sole rimane in prossimità della Croce del Sud: la costellazione “Crux”. Dopo questi 3 giorni, il 25 dicembre appunto, il sole torna a muoversi di 1° verso nord facendo presagire giorni più lunghi, calore e primavera. E questo fu detto: “Il Sole è morto sulla Croce, dopo 3 giorni è risorto di nuovo portando la salvezza!”. Gli antichi però celebravano la rinascita del sole solo all’equinozio di primavera (guarda caso nel periodo di Pasqua, ma guarda un po’ che caso!!). Questo perché a partire dall’equinozio di primavera, il sole ufficialmente superava la forza maligna dell’oscurità, infatti il giorno da quel momento diventa più lungo della notte e le condizioni rivitalizzanti della primavera emergono.

Ecco il vostro natale

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