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Grecia: La dialettica hegeliana

Il popolo greco sta protestando da due anni ed ora, che è appena stato raggiunto un accordo sul debito, Georges Papanadreou, il primo ministro, decide improvvisamente di proporre un referendum? A che gioco sta giocando? Questo articolo pubblicato, 21 mesi fa, suggerisce che il piano è quello di causare un crisi devastante che richiederà una soluzione “definitiva”.

Un mio amico, membro di alto rango della Massoneria ebraica, ora disilluso, mi disse quello che stava avvenendo per quanto riguarda la crisi greca.

La Grecia è stata scelta per interpretare il ruolo di Stato Membro dell’unione europea in bancarotta in modo da “creare” il grande problema per cui l’Unione europea dovrà “trovare” al più presto una “soluzione”.

Venne scelta la Grecia perchè simboleggia l’Europa (nessuno si preoccupa di Paesi europei come l’Ungheria o l’Estonia) e perché la sua economia era relativamente facile da devastare dopo che rinunciò ad avere una moneta propria.

L’elite europea sta utilizzando la crisi Greca per far credere alle pecore che se la faccenda non verrà sistemata, l’Europa meridionale andrà in bancarotta, fatto che attiverà il crollo del sistema finanziario europeo.

Il “problema” della cosiddetta zona euro (dove l’euro cioè ha sostituito la valuta nazionale) è che è destinata a collassare fintanto che gli stati dell’europa meridionale (così come quelli dell’Est) non riescono a sostenere la loro economia poichè non possono più svalutare la loro valuta al fine di rilanciare le esportazioni e il turismo.

In questo modo i politici globalisti hanno interpretato il loro ruolo nell’indebolimento delle loro stesse economie, la causa principale però dell’attuale “recessione globale” va ricercata nei banchieri internazionali Khazari che hanno come obiettivo quello di portare l’europa meridionale e orientale al tracollo indebolendo allo stesso tempo l’economia degli Stati Uniti e facendo collassare le economie cinese, indiana e russa.

L’ “unica soluzione” che verrà proposta dall’UE sarà quella di sopprimere le politiche fiscali e monetarie dei vari paesi centralizzando tutto. Gli Stati europei invieranno la maggior parte delle tasse riscosse a un governo centrale europeo che gestirà anche i bilanci nazionali.

A soldoni, i governi nazionali europei cesseranno di esistere. In parallelo, l’Unione europea sta già annunciando la creazione “necessaria” di un grande esercito europeo per competere con la potenza militare degli Stati Uniti all’interno della NATO.

Come già sapete, la maggior parte dei banchieri internazionali sono banchieri europei (Rothschild e co.) e sono loro il cervello dietro questa artificiosa recessione globale (gli stessi attori dietro le quinte della bufala del “riscaldamento globale”)

In questa maniera le elite europee diventeranno molto più potenti delle loro controparti americane. L’unica cosa necessaria perchè ciò accada è rendere l’Europa un vero superstato (centralizzare le politiche di bilancio e fiscali) con un vero e proprio super-esercito (l’imminente esercito europeo.) A quel punto le elti statunitensi saranno costrette a fondere gli Stati Uniti nell’UE e non l’opposto.

L'”UNIONE” risultante (questo è l’obiettivo finale) sarebbe un impero governato dai magnati finanziari i cui antenati governarono l’Impero Khazaro. Se qualcuno ancora crede che i “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” siano un falso, aspettate che il piano venga portato a termine e vi sveglierete in un mondo di “Savi di Sion”. A meno che, naturalmente, l’America, la Cina o la Russia non riescano a fermare la nascita del nuovo impero Khazaro.
DUE PAROLE SULL’ORO

Nel caso compraste oro per mettere al sicuro i vostri risparmi, attenzione perché lo stesso mio amico massone mi ha riferito che è una truffa per liquidare le ricchezze della classe media. Il prezzo dell’oro si alzerà per un po ‘ e quando abbastanza persone in occidente avranno investito su di esso, indovinate chi farà ribassare il suo prezzo per distruggere il denaro degli investitori? Potrebbe succedere anche quest’anno o al massimo fra 1 – 2 anni.

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