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Il padre di Brittany Murphy: “Il suo caso merita un approfondimento”

La prematura morte di Brittany Murphy, all’età di 32 anni, rappresenta uno di quei casi dove muore una celebrità e le “indagini” non forniscono risposte soddisfacenti. Come in molti altri casi, Brittany apparve, prima della sua morte in immagini simboliche che alludono alle società occulte e al controllo mentale. Ecco alcuni esempi.
Maschera più enfasi sull’occhio – in riferimento ad un alterego alternativo creato dal condizionamento Mkultra
Una particolare immagine con la Murphy circondata dagli adepti mascherati di una società segreta.
Brittany Murphy venne scaricata dal suo handler? Ecco un articolo che mostra i “vaghi” risultati della sua autopsia.

Il padre di Brittany Murphy apre una causa sull’autopsia della figlia

L’uomo afferma di essere il padre biologico della defunta attrice Brittany Murphy e sta combattendo in una causa contro il Los Angeles County Coroner’s Office per l’autopsia della figlia.

Secondo Entertainment Tonight, Angelo Bertolotti afferma che “i test e gli esami tossicologici erano incompleti e la morte di Brittany Anne Murphy Monjak non venne mai studiata a dovere.”

Bertolotti, che ha anche citato in giudizio la polizia di Los Angeles, ha richiesto dei campioni di capelli della figlia per svolgere dei test.

“Non mi fermerò fino a quando la prematura scomparsa di mia figlia sarà oggetto di indagini, cosa che finora non è avvenuta. Il suo caso merita più di un analisi superficiale “, ha affermato al The Hollywood Reporter lo stesso Bertolotti.

L’ufficio del coroner ha stabilito che l’attrice 32enne morta nel dicembre del 2009 di polmonite, anemia e intossicazione da farmaci.

Il marito della Murphy, Simon Monjack, è morto cinque mesi dopo sua moglie. Stranamente anche dalla sua autopsia le cause della morte risultano polmonite e anemia.

Bertolotti è convinto che i test sui capelli della Murphy potranno mostrare le prove che la morte dell’attrice potrebbe essere stata causata dalla muffa tossica presente nella sua casa di Hollywood Hills, secondo il The Hollywood Reporter.

La causa portata avanti da Bertolotti arriva un mese dopo quella della madre della Murphy, Sharon Murphy, ha intentato una causa contro lo studio legale che la rappresenta in un caso riguardante la casa dell’attrice. Sharon sostiene che lo studio legale avrebbe dovuto sconsigliare la firma di un accordo con i costruttori della casa sapendo di quella muffa tossica.

Fonte: ABC News