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Luoghi Misteriosi: Il Rockefeller Center

“Come può il sito della più famosa pista di pattinaggio al mondo essere considerato sinistro? Dai…quello che si vede in tutte le commedie romantiche…E che dire di quell’ enorme albero di Natale che si vede in tutti i film natalizi? E’ un luogo magico!”.

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Se questo è quello che state pensando, vi consiglio di mettere in pausa il film “C’è posta per te” Deluxe Edition e leggere. Se non siete sorpresi riguardo al fatto che un centro chiamato “Rockefeller” contenga tonnellate di simbolismo occulto e luciferino, nonché riferimenti al Nuovo Ordine Mondiale, allora dovreste continuare comunque a leggere perchè approfondirò tali tematiche.

Questo complesso di 19 edifici commerciali si trova tra la Quinta e la Settima a New York City ed è famoso per il suo stile Art Deco. Si tratta di uno degli ultimi progetti di costruzione negli Stati Uniti in cui è stato incorporato un programma di arte pubblica. Le tematiche scelte riguardano tutte una particolare filosofia e alcuni artisti sono stati invitati a modificare il loro lavoro in modo che si adattasse al tema del Rockefeller Center, ovvero il culto di Lucifero.

LUCIFERANESIMO

Il Diavolo – Lucifero – è una forza del bene (dove per “bene” intendo semplicemente ciò in cui credo, non implicando alcuna validità universale o necessità). “Lucifero” significa “portatore di luce” e questo dovrebbe cominciare a darci qualche indizio sulla sua importante valenza simbolica. Secondo le cronache Dio espulse Lucifero dal paradiso perché cominciò a mettere in dubbio Dio e a diffondere il dissenso tra gli angeli. Dobbiamo ricordare che questa storia è raccontata dal punto di vista di coloro che credono in Dio e non da quello dei luciferiani (userò questo termine per distinguerci dai satanisti ufficiali con cui ho delle differenze fondamentali ). La verità potrebbe essere benissimo che Lucifero se ne sia andato dal cielo di sua spontanea volontà.-Max More

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Il moderno culto di Lucifero ha le sue radici negli insegnamenti gnostici (deviati) e nel paganesimo egiziano/babilonese. Il dio del mondo materiale è visto come una figura testarda e sadica che cerca di mantenere l’umanità nelle tenebre perpetue mentre Lucifero è il salvatore dell’umanità alla quale conferisce il dono della scienza. Se interpretiamo la storia di Adamo ed Eva dal punto di vista luciferino, il serpente è in realtà il “salvatore” che sfidò Dio dando all’uomo l’opportunità di diventare dio. Fu lui a scatenare l’impressionante potenziale dell’uomo.

“Il culto di Lucifero rappresenta una radicale rivalutazione dell’avversario dell’umanità: Satana. E’ l’inversione finale tra bene e male. La formula di questa inversione è riflessa dal paradigma narrativo del mito gnostico dell’Ipostasi. A differenza dell’originale versione biblica, il resoconto gnostico rappresenta una “rivalutazione della storia ebraica della tentazione del primo uomo, il desiderio di semplici uomini di ‘divenire come Dio’ mangiando del frutto dell’albero della ‘conoscenza del bene e del male’ “-Raschke 26

I luciferini cercano, durante la loro vita, di raggiungere un livello superiore dell’essere ottenendo illuminazione (spesso rappresentata da una torcia). Una persona illuminata ha acquisito abbastanza conoscenza mistica per raggiungere uno stato simil-divino. Le antiche religioni misteriche promettono la:

“Opportunità di cancellare la maledizione della mortalità per incontro diretto con la divinità protettrice, o in molti casi subendo un’apoteosi, ovvero una trasfigurazione dell’umano in divino”.-Raschke 26

I luciferini non adorano necessariamente “il Diavolo”, come entità metafisica. Lucifero simboleggia i poteri cognitivi dell’uomo, la sua capacità di raggiungere la divinità con i propri mezzi. I luciferini ritengono che tali attributi finiranno per detronizzare Dio consegnando agli uomini ciò che spetta loro di diritto, ovvero lo stato di divinità. Questa dottrina è pienamente incarnata dall’umanesimo e dalla sua controparte “tecnologica”, il transumanesimo. Travestite da un fraseggio accettabile all’interno di un contesto giudaico-cristiano (“umanista” suona meno minaccioso e maligno di “luciferino”), queste filosofie sono ormai parte della cultura popolare. Attraverso le innovazioni tecnologiche e scientifiche, figure estremamente ricche come Ray Kurzweil stanno pubblicamente cercando di raggiungere l’immortalità attraverso la tecnologia. L’intellettuale transumanista Max More ha dichiarato nel suo saggio:

Dio, essendo sadico, senza dubbio, voleva tenersi vicino Lucifero in modo da poterlo punire cercando di farlo tornare sotto il suo comando. Probabilmente ciò che accadde realmente è che Lucifero arrivò ad odiare il regno di Dio, il suo sadismo, la sua pretesa di supina omologazione e obbedienza, la sua rabbia psicotica nei confronti di qualsiasi pensiero e comportamento indipendente. Lucifero si rese conto che non avrebbe mai potuto avere un pensiero indipendente finché era sotto il controllo di Dio. Se ne andò quindi dal cielo, da quello Stato spirituale, governato dal sadico Jehovah cosmico, accompagnato da alcuni degli angeli che avevano avuto il coraggio di mettere in discussione l’autorità di Dio e il suo punto di vista.

Lucifero è l’incarnazione della ragione, dell’intelligenza, del pensiero critico. Si oppone al dogma di Dio e a tutti gli altri dogmi. Rappresenta l’esplorazione di nuove idee e di nuove prospettive alla ricerca della verità.-Max More

Cosa ha dunque a che fare tutto ciò con il Rockefeller Center? Le sculture, i bassorilievi e le pitture murali si riferiscono tutti allo stesso tema: il trionfo dell’uomo su Dio attraverso l’acquisizione di conoscenza.

LA FONTANA DI PROMETEO

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Questa statua raffigura Prometeo, un Titano della mitologia greca conosciuto per la sua grande intelligenza. Tradì però Zeus rubando il fuoco e donandolo all’umanità. Lo si ricorda quindi per aver insegnato all’umanità le arti della civiltà come la scrittura, la matematica, l’agricoltura, la medicina e la scienza. Zeus punì poi Prometeo legandolo ad una roccia mentre una grande aquila gli divorava il fegato ogni giorno (che ricresceva durante la notte).

Prometeo [il nome significa Provvidenza] non era uno sciocco, per quale motivo, quindi, avrebbe dovuto ribellarsi a Zeus? Cercò di ingannare Zeus (che sa e vede tutto) con un falso sacrificio. Prometeo rubò anche il fuoco da Zeus e lo diede ai mortali sulla terra. Zeus non punì solo Prometeo, ma anche il mondo intero per la sfrontatezza di questo dio ribelle.-Stewart

L’equivalente giudaico-cristiano di questo mito è Lucifero, che portò il dono della coscienza all’umanità:

promtable1Prometeo: Benedetto con una grande intelligenza, vide un grande potenziale nel genere umano, sfidò l’autorità di Zeus, è chiamato il portatore del fuoco, venne punito severamente da Zeus. L’umanità ha subito l’ira di Zeus

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Prometeo è l’equivalente ellenico del Lucifero giudaico-cristiano ed è spesso usato come simbolo di illuminazione.

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La scultura di Paul Manship nella Sunken Plaza del Rockefeller Center ritrae Prometeo in possesso del fuoco rubato a Zeus. Si trova all’interno di un anello in cui sono delineati i segni dello Zodiaco. Dietro la statua vi è una scritta che dice:

“Prometeo, insegnante in ogni arte, portò il fuoco che rivelò agli umani un mezzo per fini importanti.”

“Fini importanti” significa raggiungere l’illuminazione e lo stato di divinità. L’opera riassume sostanzialmente la dottrina luciferina e agisce come figura centrale attorno al quale ruotano gli altri monumenti del Rockefeller Center.

LE CREAZIONI DI PROMETEO

Ai lati della statua di Prometeo vi sono il Ragazzo e la Fanciulla. Questi sono i primi esseri umani creati da Prometheus.

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Questo è il setting: Prometeo (aka il Lucifero ellenico) si trova al centro della Sunken Plaza ed è affiancato dalla sua creazione, l’umanità. In altre parole, noi siamo figli e figlie di Prometeo.

URIZEN O IL DEMIURGO

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In cima all’ingresso del GE Building vi è questa opera. Essa raffigura un uomo barbuto in possesso di un enorme compasso assieme ad una citazione dal Libro di Isaia. Si tratta di un riferimento diretto a un’incisione di William Blake “Urizen”, dove Dio è un uomo barbuto in possesso di un compasso.

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Questa immagine è anche presente sul libro di Blake il “Libro di Urizen”, uscito nel 1794. L’autore inglese è conosciuto per la sua ricca mitologia, i poemi criptici e l’immaginario profetico. Questo particolare pezzo rappresenta Urizen, il dio del mondo materiale. Le sue caratteristiche sono quasi identiche al dio gnostico chiamato “demiurgo”, una divinità creatrice inferiore, che costruì un mondo imperfetto il quale imprigionò l’uomo nel regno materiale. Il Libro di Urizen riflette i concetti base del luciferanesimo, dove la battaglia tra il Bene e il Male, come descritta nelle tradizioni giudeo-cristiane, è invertita.

“Il lavoro di Blake è dunque una critica senza precedenti ai fondamenti stessi della civiltà giudaico-cristiana: la Parola e la Legge. Il male è tradizionalmente rappresentato come un allontanamento da essi – tuttavia qui la Parola e la Legge sono letteralmente presentate come manette che castrano le infinite e sconfinate possibilità dell’universo consegnandoci una prigione dei sensi e dei testi sacri. Scienza e religione cessano di essere forze opposte nella comprensione di Blake, diventando invece ostacoli della vera conoscenza – il primo in quanto limita l’osservazione e la ricerca all’universo materiale, l’altro in quanto circoscrive il pensiero unicamente ai testi sacri. -Daniil Leiderman

Il dio gnostico presente all’ingresso del GE Building contiene un grande compasso che viene utilizzato come strumento di creazione. Troviamo qui un riferimento abbastanza esplicito alla Massoneria, dove il compasso è utilizzato dal “Grande Architetto” per plasmare il mondo fisico.

Sotto Urizen troviamo la citazione dal Libro di Isaia:

“La sapienza e la conoscenza saranno la stabilità dei tuoi tempi”. – Libro di Isaia 33:6

Il libro di Isaia nel suo insieme contiene profezie dei tempi futuri, prevedere la caduta e la punizione di Babilonia (antica e futura “Babilonia la Grande”). Il verso citato descrive ciò che sosterrà la gente in questi tempi di grandi tribolazioni: la conoscenza e la saggezza. Il testo criptico di Isaia descrive un momento in cui “nessuno a Gerusalemme sarà malato”, apparentemente riferendosi ai tempi in cui la scienza e la tecnologia potranno garantire la cura di ogni malattia umana. In questo contesto, le “grandi tribolazioni” si riferiscono alla venuta di un Nuovo Ordine Mondiale, in cui tutti i paesi saranno uniti sotto un unico governo mondiale, un obiettivo riconosciuto della famiglia Rockefeller.

LE SPADE NEGLI ARATRI

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Questo rilievo si riferisce ad Isaia 02:04 e raffigura delle spade che si trasformano in aratri. Ecco il versetto biblico:

Egli sarà giudice fra le genti e l’arbitro dei popoli. Trasformeranno le loro spade in aratri e le loro lance in falci. Le nazioni non saranno più in lotta fra loro, e cesseranno di prepararsi per la guerra.-Isaia 02:04

Ancora una volta, questa è una allusione sottile ma molto diretta al nuovo ordine mondiale. Il versetto descrive un giudice per tutti i popoli, un solo governo per tutte le nazioni e l’avvento di un’era di pace nel mondo. L’immagine delle spade conficcate negli aratri è ben visibile anche nei murales dell’aeroporto internazionale di Denver. I membri della famiglia Rockefeller sono sempre stati degli attori che lavorano verso un governo mondiale e non è sorprendente trovare riferimenti a questo piano nei loro edifici. David Rockeller affermò nelle sue memorie:

“Per più di secolo, gli estremisti ideologici agli estremi dello spettro politico hanno colto al volo incidenti ben pubblicizzati per attaccare la famiglia Rockefeller per l’eccessiva influenza che secondo loro esercitiamo sulle istituzioni politiche ed economiche americane. Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che agisce contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come “internazionalisti”, i quali cospirano con altri per costruire una struttura politica ed economica integrate – un mondo nuovo se si vuole. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e sono orgoglioso di esserlo “.-Memorie, David Rockefeller p.405

La domanda e’: erano già a conoscenza di un piano per un Nuovo Ordine Mondiale nel 1930, quando la Plaza è stata costruita? Risposta: Sì, lo erano. L’idea non è affatto nuova.

ATLANTE

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Indovinate perché Atlas è stato costretto a portare sulle sue spalle la volta celeste? Perché sfidò Zeus. L’asse nord-sud della sfera punta verso la Stella del Nord. Sulle spalle di Atlante inoltre troviamo, una lastra con diversi simboli tradizionali di Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Adiacente alla Terra (sopra l’avambraccio destro di Atlas) è una piccola mezzaluna a simboleggiare la Luna. Apposti su uno degli anelli della sfera vi sono i simboli delle dodici costellazioni attraverso il quale il Sole passa nel corso dell’anno.

Questa scultura può essere descritta come un equivalente luciferino al Cristo inchiodato alla croce. Atlante sta sacrificando se stesso per il suo atto di sfida contro gli dei.

La scultura causò molte polemiche. In primo luogo, la statua pagana è stata posta proprio di fronte alla Chiesa di San Patrizio. In secondo luogo, da dietro, la statua somiglia al Cristo crocifisso.

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Infine, Lee Lawrie è stato accusato di aver modellato il viso di Atlante seguendo come modello il dittatore fascista Benito Mussolini, che era al potere in quel momento.

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Allo stesso modo in cui Atlante sfidò Zeus nella mitologia, la scultura sfida il cristianesimo e anche la democrazia nella città di New York.

ALTRO

Il Rockefeller Center è pieno di imponenti bassorilievi, affreschi e sculture, con un sacco di simbolismo. Se andate a visitare il posto, probabilmente vedrete molti altri dettagli. E’ impossibile catalogare in modo approfondito tutte queste rappresentazioni, ma vi lascio con alcuni pezzi interessanti su cui potete indagare. Si noti l’influenza babilonese / egiziana, l’onnipresenza della torcia dell’illuminazione e dei simboli occulti sparsi in tutto il sito.

Murale che rappresenta il pensiero come una figura divina la quale invia il suo dono all’uomo:

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Sotto le ali della torcia dell’illuminazione

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Columbia mentre tiene in mano la coppa della conoscenza divina

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CONCLUDENDO

La collezione di opere d’arte in mostra al Rockefeller Center comunica un messaggio coerente che può essere decifrato attraverso l’analisi dei riferimenti culturali e mistici che sottendono ai simboli. L’arte nel suo complesso celebra le figure mitologiche che si sono ribellate a Dio e glorifica la ricerca dell’uomo verso l’auto divinizzazione.

Il culto di Lucifero costituisce il nucleo della religione elitaria. Il loro obiettivo è quello di raggiungere un Nuovo Ordine Mondiale. Questo piano è stato discusso per secoli (i documenti lo provano) e molte decisioni politiche vengono prese per avvicinarsi ad esso. Il culto di Lucifero fornisce all’elite mondiale la legittimità religiosa per attuare programmi che altrimenti sarebbero moralmente discutibili o semplicemente condannabili. L’elite però crede che la conoscenza divina possa essere acquisita solo da persone meritevoli, mentre il resto della popolazione deve rimanere in uno stato di ignoranza. Questo è probabilmente il motivo per cui le masse ignare vengono ogni anno, in questo tempio luciferino, per festeggiare il Natale senza nemmeno rendersene conto. Mentre, ad una prima analisi, il Rockefeller Center celebra il trionfo dell’uomo sulla tirannia di Dio, esso celebra anche la tirannia degli Illuminati nei confronti dell’uomo ignorante.

Fonte

Il lato oscuro dei Kennedy: La dinastia elitaria che venne decimata (Parte 2)

John F. Kennedy è stato un presidente iconico che ha definito un’intera epoca. Anche se fu messo al potere dal suo potente padre, sembra che JFK stesse tentando di recidere quei fili i quali rendono i presidenti degli Stati Uniti marionette del governo ombra del paese. Prenderemo in esame il lato nascosto della presidenza di John F. Kennedy.

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Nella prima parte della serie abbiamo visto l’ascesa al potere dei Kennedy. Si consiglia di leggerla.

L’assassinio di John F. Kennedy fu un punto di svolta nella storia americana. Il colpo di pistola che ha colpì la testa di Kennedy risvegliò brutalmente l’innocente pubblico americano che entrò poi in una turbolenta età di metamorfosi. Destato dal sonno tranquillo del dopoguerra e dal baby-boom economico dell’era degli anni ’50, il pubblico americano si trovò di fronte ad un drastico cambiamento dopo il trauma della morte di JFK. Questa nuova era coincide (non è una coincidenza) con l’ascesa della televisione e dei mass media nelle case americane, un potente perno verso il cambiamento.

JFK era il volto perfetto di questa nuova era. Il suo carisma naturale e le affascinanti maniere sono stati pienamente sfruttati dai mass media per trasformare questo politico in una celebrità amata da tutto il paese. I sentimenti di speranza e di ottimismo generati da JFK non erano solo un’illusione, però. I registri mostrano che cercò effettivamente di portare cambiamenti significativi al suo paese, andando a testa alta, contro le più potenti organizzazioni che controllano il paese: la CIA, la Federal Reserve e le grandi compagnie petrolifere.

UN PRESIDENTE PER LA NUOVA ERA DEI MASS MEDIA

JFK fu una figura politica che si seppe adattare bene nell’era dei mass media. Anche prima di diventare presidente, JFK e la sua squadra abbracciarono pienamente il potere della televisione al fine di ottenere un ampio sostegno. Nel 1960, Kennedy affrontò Richard Nixon nel primo dibattito televisivo nella storia degli Stati Uniti e il suo esito è ormai leggendario. Mentre Nixon apparve pallido, malaticcio, sudato e nervoso, JFK assunse degli esperti e dei truccatori per apparire amichevole e sano attraverso l’occhio della televisione.

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Durante i dibattiti presidenziali del 1960, JFK sembrava un abitudinario dei salotti televisivi mentre Nixon non smetteva di asciugarsi il sudore dalla faccia, facendolo apparire come lo stereotipo del “cattivo” che spesso vediamo nei film

I sondaggi dopo il dibattito erano piuttosto eloquenti: Una lieve maggioranza di ascoltatori della radio ritenne che fosse Nixon il vincitore del dibattito, mentre la stragrande maggioranza dei telespettatori proclamarono JFK vincitore. Il dibattito fornì una preziosa lezione a tutti i politici futuri: Nell’era della televisione, la politica è ormai tutta basata sulle apparenze. La gente, guardando i candidati discutere nei loro salotti, poteva ora concludere: “Mi piace questo uomo” o “Non mi fido di questo uomo” senza nemmeno ascoltare quello che veniva dettl. L’esito del dibattito fu un fattore importante che portò alla vittoria di JFK. Ma questo era solo l’inizio dell ‘”era Camelot”, un termine di ispirazione arturiana per definire la popolarità dell’era Kennedy.

Dopo il suo insediamento, il discorso inaugurale di JFK scosse la nazione. E’ ormai ampiamente considerato il miglior discorso nella storia americana.

‘E così, miei concittadini americani – Non chiedete cosa il vostro paese possa fare per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese.’

Non passò molto tempo prima che i Kennedy divennero celebrità a pieno titolo. Apparvero nelle pagine delle riviste e il loro senso della moda contribuì a fare tendenza.

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Mentre JFK era l’uomo più potente del mondo, utilizzò i poteri dei mezzi di comunicazione per trasmettere un lato informale e familiare, in cui il pubblico si poteva facilmente identificare.

JFK fu anche il primo presidente ad avere conferenze stampa e discorsi pubblici trasmessi in diretta televisiva, segnando un nuovo modo di fare politica negli Stati Uniti. In breve, Kennedy fu il primo presidente a essere pienamente presente nell’arena dei mass media, con il suo fascino , carisma e sex appeal per creare un fenomeno mondiale, cambiando per sempre il mondo della politica.

Mentre i mass media amplificarono ogni aspetto della vita di JFK, fu la sua morte prematura a scatenare un vero e proprio fenomeno mediatico. Le ore, i giorni e i mesi successivi il suo assassinio sono stati un punto di svolta nel giornalismo, assistendo alla nascita della cosiddetta copertura in tempo reale degli eventi.

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Walter Cronkite annuncia la morte di JFK. E’ un momento decisivo nella storia degli Stati Uniti. Visibilmente scosso, Cronkite si tolse gli occhiali e affrontò una nazione che era in stato di shock totale. Questo momento segna anche il periodo di transizione tra le vecchie notizie scritte e la copertura televisiva in diretta.

In quanto l’aura di JFK venne amplificata dai mass media, la sua morte causò un forte trauma e sgomento in tutta l’America e il mondo. Fu uno dei primi mega-rituali condotti dall’elite. Dopo JFK, diverse personalità furono letteralmente costruite dai mass media per poi morire e provocare shock e traumi. L’era dei mass media corrisponde anche ad una nuova era di controllo da parte dell’elite occulta.

COLLEGAMENTI CON IL LATO OSCURO DI HOLLYWOOD

In quanto JFK godette dello status di celebrità hollywoodiana, partecipò anche agli aspetti più oscuri di essa. Nel corso del 1960, Hollywood era decisamente orientata allo sfruttamento sessuale, al controllo mentale e all’occultismo. JFK era grande amico dei suoi principali esponenti, vale a dire: Frank Sinatra, Peter Lawford e Sammy Davis, Jr., alias “Rat Pack”. Secondo Fritz Springmeier, questi uomini erano gestori di schiavi MK, collegati con la chiesa di Anton LaVey.

Molti dei film e degli spettacoli utilizzavano schiavi Monarch come attori e performer. Venivano impiegati anche un sacco di gestori di schiavi come Frank Sinatra, Peter Lawford, e Bob Hope. E di tanto in tanto programmatori, come Anton LaVey, Jerry Lee Lewis. (…)

Frank Sinatra è stato un gestore di schiavi. Gestì gli schiavi di Bob Hope, quando Bob Hope li prestò al Rat Pack (formato da Dean Martin, Frank, Sammy Davis, Jr. Peter Lawford e Joey Bishop). Frank Sinatra passò il tempo con i Rockefeller e i Rothschild.
– Fritz Springmeier, La formula degli illuminati per creare uno schiavo del controllo mentale

File dell’FBI recentemente rilasciati descrivono “festini erotici” in cui parteciparono i fratelli Kennedy, Sammy Davis, Jr., Frank Sinatra e Marilyn Monroe (schiava della programmazione beta).

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Un file dell’FBI che descrive un party in cui parteciparono i Kennedy, membri del Rat Pack, e Marilyn Monroe.

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Sammy Davis Jr. con Anton LaVey, il capo della Chiesa di Satana – una potente organizzazione satanista.

I rapporti d’affari con diversi partner durante la sua presidenza non è oggi un segreto. Le due donne più famose associate a JFK sono Marilyn Monroe e Jayne Mansfield, due stelle bionde del cinema le quali possedevano personalità simili. Vi è, tuttavia, un altro punto che le accomuna: erano entrambe “partner” di Anton LaVey. In realtà, la Mansfield era una “sacerdotessa” della sua Chiesa di Satana.

A San Francisco nel 1966 durante il Film Festival, la Mansfield visitò la Chiesa di Satana con Sam Brody (il suo avvocato e fidanzato) per incontrare Anton LaVey, fondatore della chiesa. LaVey assegnò alla Mansfield un medaglione e il titolo di “Gran Sacerdotessa della Chiesa di San Francesco di Satana”. I media non si fecero scappare l’occasione e riportarono minuziosamente gli eventi che stavano occorendo, descrivendo la donna come una satanista sentimentalmente coinvolta con LaVey. Quell’incontro rimase un evento molto pubblicizzato e spesso citato della sua vita, così come nella storia della Chiesa di Satana
Strait, Raymond (1974). Tragic Secret Life of Jayne Mansfield.

 

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Foto della Mansfield con LaVey

Il legame tra Marilyn Monroe, Jayne Mansfield, Anton LaVey e JFK non è semplicemente il risultato di una coincidenza. Dietro la sua facciata teatrale, Anton LaVey era un gestore MKULTRA che programmò la Monroe e la Mansfield per essere beta kitten.

“Anton LaVey è stato l’handler / programmatore di un certo numero di attori e attrici di Hollywood, tra cui Jayne Mansfield e Marilyn Monroe, di cui se ne servì come schiave sessuali”.
– Anton Szandor LaVey, Whale.to

“Marilyn Monroe era un’orfana, e durante la sua infanzia venne programmata per essere una schiava Monarch. Prima di diventare attrice, mentre era ancora una spogliarellista, trascorse del tempo con il fondatore della Chiesa di Satana di Anton LaVey.”
– Ibid.

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Marilyn Monroe parla con John F. Kennedy dopo aver cantato “Happy Birthday, Mr. President”. Indossa l’iconico vestito tempestato di diamanti (i diamanti sono associati alle modelle presidenziali nel simbolismo MK).

Come la maggior parte degli schiavi MK, la Monroe e la Mansfield morirono giovani (a 36 anni e 34 rispettivamente) e in circostanze strane (“overdose” e incidente d’auto).

UN PRESIDENTE AUDACE

Nonostante tutte le feste e le distrazioni, JFK era un Presidente impegnato e dedicato. Mentre si occupava di questioni gigantesche, come l’aumento dei diritti civili e la guerra fredda, affrontò anche problemi meno conosciuti. JFK, infatti capì rapidamente che era a capo di Washington e che non era lui, il presunto presidente democraticamente eletto. Era l’elite ombra che controllava il paese da dietro le quinte, attraverso vari gruppi di potere, che lavoravano in modo completamente indipendente dal governo. In quello che sembrò essere un tentativo di portare il potere e l’influenza di nuovo ai rappresentanti democraticamente eletti, JFK si scontrò con la CIA, la Federal Reserve, le grandi compagnie petrolifere e con il complesso militare-industriale. Quasi tutte le politiche adottate che andavano contro questi gruppi vennero cambiate subito dopo la sua morte.

CONTRO LA FED?

La Federal Reserve System fu creata nel 1913 per diventare il sistema bancario centrale degli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante il suo “nome governativo”, il Federal Reserve System non è federale. Non è nemmeno governativo. Anche se è stata creata da un atto del Congresso, la Federal Reserve è completamente indipendente dal governo. Si tratta essenzialmente di un organismo privato di proprietà di dodici monopoli di credito, che sono di proprietà delle più potenti famiglie di banchieri in tutto il mondo.

Il dizionario di Black Law definisce la Fed come:

“Una rete di dodici banche centrali a cui la maggior parte delle banche nazionali appartengono. Le regole di appartenenza richiedono investimenti di stock e di riserve minime “.

La Federal Reserve è il soggetto che presta denaro alle banche, che poi prestano soldi ai cittadini, ad interesse. Ancora più importante, la Fed statunitense crea denaro, che viene prestato al governo degli Stati Uniti, anch’esso ad interesse. Il governo deve quindi raccogliere le imposte sul reddito per pagare questo interesse. Il sedicesimo emendamento, che dava al Congresso il potere di riscuotere le tasse sul reddito, è stato approvato nello stesso anno in cui la Fed venne creata.

Nel 1934, il deputato Louis T. McFadden della Pennsylvania fece un discorso incredibile portando alla luce chi c’era dietro la FED. Secondo lui, erano le stesse persone che manipolavano importanti eventi mondiali. Senza nominarle, McFadden descrisse le linee di sangue elitarie.

“Sig. Presidente, abbiamo in questo Paese una delle istituzioni più corrotte che il mondo abbia mai conosciuto. Mi riferisco al Consiglio della Federal Reserve e la Federal Reserve Banks, denominata la Fed. La Fed ha truffato il governo degli Stati Uniti e il suo popolo su abbastanza soldi per pagare il debito della Nazione. I saccheggi e le iniquità della Fed hanno un costo tale da poter pagare il debito nazionale più volte.

“Questa istituzione malvagia ha impoverito e rovinato il popolo di questi Stati Uniti, si è in bancarotta e lo è praticamente il nostro governo. Lo ha fatto attraverso i difetti della legge sotto cui opera, attraverso la cattiva amministrazione di tale legge da parte della Fed e attraverso le pratiche corrotte dei danarosi avvoltoi che la controllano.

“Alcune persone pensano che le banche della Federal Reserve degli Stati Uniti sono istituzioni di governo. Sono monopoli privati che depredano il popolo di questi Stati Uniti a beneficio di se stessi e dei loro clienti stranieri; speculatori e truffatori stranieri e nazionali; ricchi e predatori prestatori di denaro. In quell’oscuro equipaggio di pirati finanziari ci sono quelli che avrebbero tagliato la gola di un uomo per ottenere un dollaro dalle sue tasche; ci sono quelli che mandano soldi negli stati per comprare voti per controllare le nostre legislature; ci sono quelli che mantengono la propaganda internazionale allo scopo di ingannarci nel rilascio di nuove concessioni che permetteranno loro di coprire i loro misfatti passati e riavviare nuovamente il loro gigantesco treno del crimine.

“Questi dodici monopoli di credito privati sono stati subdolamente e slealmente imposti dai banchieri che sono venuti qui dall’Europa e hanno ripagato la nostra ospitalità minando le nostre istituzioni. Quei banchieri hanno preso i soldi da questo Paese per finanziare il Giappone in una guerra contro la Russia. Hanno creato un regno di terrore in Russia con i nostri soldi. Hanno finanziato il passaggio di Trotsky da New York alla Russia in modo che potesse contribuire alla distruzione dell’Impero russo. Hanno fomentato e istigato la rivoluzione russa, e collocato un grande fondo di dollari americani a disposizione di Trotsky in una delle loro filiali bancarie in Svezia.

In questo discorso di rara veridicità, il membro del Congresso McFadden si riferisce a “banchieri che sono venuti qui dall’Europa” e che usano la loro immensa ricchezza per influenzare gli eventi mondiali come la rivoluzione russa. La sua descrizione dei “banchieri” è perfettamente applicabile ad una famiglia d’elite come i Rothschild, una dinastia di banchieri europei che hanno finanziato le azioni belligeranti di vari paesi per secoli.

Detto questo, Kennedy è andato contro la Fed o no? Fino ad oggi, la questione è ancora oggetto di accesi dibattiti. Alcuni sostengono che JFK emise un ordine esecutivo che andava contro gli interessi della Fed, altri sostengono che ha rafforzato la Fed. Sembra che ci sia una grande quantità di informazioni contraddittorie e disinformazione che circondano il tema.

Nel suo libro del 1990 Crossfire, Jim Marrs dichiara che, cinque mesi prima del suo assassinio, JFK firmò l’ordine esecutivo 11110, permettendo al governo di emettere moneta senza interessi bypassando l’intero sistema della Federal Reserve.

Un altro aspetto trascurato del tentativo di Kennedy di riformare la società americana riguarda il denaro. Kennedy pensando alla costituzione, e al fatto che solo il Congresso potesse coniare e regolare il denaro, tentò di non pagare gli interessi sul denaro prestato con il Federal Reserve System. E’ il 4 giugno 1963, e JFK fima l’Ordine Esecutivo 11110 che chiedeva l’emissione di 4292893815 dollari negli Stati Uniti.

Il controllore della moneta di Kennedy, James J. Saxon, fu in contrasto con la potente Federal Reserve Board per qualche tempo, incoraggiando investimenti e concedendo più ampi poteri alle banche che non facevano parte del sistema della Federal Reserve.

Vennero emessi un certo numero di dollari Kennedy- ma vennero rapidamente ritirati dopo la morte di Kennedy. Secondo le informazioni della Biblioteca del Comptroller of the Currency, l’ordine esecutivo 11110 rimane in vigore oggi, anche se le amministrazioni successive a cominciare da quella del presidente Lyndon Johnson a quanto pare hanno semplicemente ignorato reintroducendo la pratica degli interessi della Federal Reserve. Oggi continuiamo ad usare banconote della Federal Reserve, e il deficit tocca cifre altissime “.
– Jim Marrs, Crossfire

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Un confronto tra una “United States Note” (in alto), rilasciata dal governo degli Stati Uniti e di una regolare nota “Federal Reserve Note” (in basso). Anche se le fatture sono esteticamente simili, la prima è priva di debiti, senza interessi e bypassa l’intero sistema parassitario della Federal Reserve.

Secondo Marrs, l’Excecutive Order fu uno sforzo di Kennedy atto a trasferire il potere della Federal Reserve al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, sostituendo le Federal Reserve Notes con Certificati d’Argento.

Tuttavia, la teoria di Marrs è stata contestata da osservatori che affermano che l’Ordine Esecutivo 11110 non menziona la creazione di quattro miliardi di dollari di “United States Note” ed è solo una modifica di un ordine esecutivo del 1951 relativo alle deleghe al Segretario del Tesoro in questioni relative ai certificati d’argento.

CONTRO LA CIA E LA GUERRA?

La Presidenza Kennedy ebbe luogo in un periodo di tempo in cui gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica stavano giocando una partita a scacchi su scala mondiale. Attraverso una varietà di operazioni segrete, la CIA fomentò rivoluzioni, finanziò gruppi armati, e assassinò leader per ottenere il controllo di diverse parti del globo. Durante la presidenza di Kennedy, la guerra fredda ha causato conflitti in aree tra cui il Vietnam, il Laos e Cuba.

Nel 1961, Kennedy autorizzò la Baia dei Porci, l’invasione a lungo pianificata di Cuba con un gruppo paramilitare sponsorizzato dalla CIA denominato “Brigata 2506”. L’obiettivo finale era il rovesciamento (o assassinio) di Fidel Castro. L’operazione si è conclusa con un fallimento, che fece cadere le accuse su Kennedy. Kennedy parlò con un funzionario del suo governo dicendo: “. Voglio frammentare la CIA in mille pezzi e disperderli al vento” Pochi mesi dopo, il direttore della CIA Allen Dulles, il direttore per i piani Richard M. Bissell, Jr., e il Vice direttore Charles Cabell sono stati tutti costretti a dimettersi. Dopo la morte di Kennedy, Allen Dulles era parte della Commissione Warren che indagò sull’assassinio di JFK – una nomina che stupisce ancora, ai giorni nostri.

Nel 1963 Kennedy venne a sapere dell’assassinio del presidente del Vietnam del Sud, Ngo Dinh Diem, il quale venne considerato suicidio grazie agli sforzi della CIA. Il sanguinoso colpo di stato scosse JFK dall’interno.

“Secondo il generale Maxwell Taylor,” Kennedy balzò in piedi e uscì dalla stanza con uno sguardo di sgomento sul suo volto che non avevo mai visto prima. “Kennedy aveva previsto che Ngo Đình Diem sarebbe stato esiliato in modo sicuro e Arthur M . Schlesinger, Jr. ha ricordato che il presidente degli Stati Uniti era “triste e scosso”. Kennedy in seguito scrisse un memo, in cui si lamentava riguardo all’assassinio come ad un  “particolarmente ripugnante” e incolpava se stesso per l’approvazione del cable 243, il quale autorizzò la Lodge nell’esplorare delle opzioni per un colpo di stato sulla scia degli attacchi di Nhu sulle pagode buddiste. Forrestal disse che “lo scosse personalmente … lo infastidiva come una questione morale e religiosa.  ”
Halberstam, David Singal, Daniel J, “The Making of a Quagmire: America and Vietnam during the Kennedy Era”

Negli ultimi giorni della sua amministrazione, JFK fece alcuni passi nel ridurre il numero dei soldati americani in Vietnam prevedendo di ottenere alla fine un ritiro completo. Le registrazioni del segretario alla Difesa McNamara e del Vice-Presidente Lyndon Johnson concordano sul fatto ce JFK volesse il ritiro delle truppe dal Vietnam dopo la sua rielezione nel 1964 (erano entrambi contro di esso).

Kennedy rafforzò la sua posizione per la pace il 10 giugno 1963, quando pronunciò un importante discorso alla American University:

Per discutere di un argomento su cui troppo spesso l’ignoranza abbonda e la verità è troppo raramente percepita, ma è l’argomento più importante sulla terra: la pace nel mondo … parlo di pace a causa del nuovo volto della guerra … in un’epoca in cui il una singola arma nucleare contiene dieci volte la forza esplosiva sviluppata da tutte le forze alleate durante la seconda guerra mondiale … un’epoca in cui i veleni mortali prodotti da uno scambio nucleare sarebbero trasportati dal vento e dell’aria e dal suolo e dalle sementi per gli angoli più remoti del globo e per generazioni non ancora nate … parlo di pace, dunque, come la fine razionale necessaria di uomini razionali … la pace nel mondo, come la pace della comunità, non richiede che ogni uomo ami il suo prossimo, richiede soltanto che vivano insieme nella tolleranza reciproca … i nostri problemi sono artificiali, quindi possono essere risolti dall’uomo. E l’uomo può essere grande come lui vuole.

Circa un mese prima del suo assassinio, JFK firmò il National Security Action Memorandum (NSAM) 263 in cui si oridinava il ritiro di 1.000 militari dal Vietnam entro la fine dell’anno. Tuttavia, il 26 novembre 1963, solo quattro giorni dopo la morte di Kennedy, Lyndon Johnson approvò il NSAM 273 che invertì il ritiro e rafforzò l’impegno degli Stati Uniti in Vietnam.

CONTRO LE GRANDI COMPAGNIE PETROLIFERE?

Fin dai tempi della Standard Oil di Rockefeller, le grandi compagnie petrolifere hanno goduto di grandi privilegi e di influenza negli Stati Uniti. Ad esempio, dal 1926, le compagnie petrolifere beneficiano di agevolazioni fiscali di grandi dimensioni, tra cui l’indennità di esaurimento del petrolio, che permette loro di mantenere il 27,5 per cento del loro esentasse entrate.

Nel 1963, il presidente Kennedy ha proposto di rimuovere l’indennità di esaurimento del petrolio, l’incentivo fiscale principale per le compagnie petrolifere. Le stime hanno dimostrato che sarebbe costato ai petrolieri del Texas 300 milioni di dollari in profitti ogni anno. Egli ha anche approvato la legge Kennedy, un atto legislativo che, infastidiva specialmente le compagnie petrolifere.

Dopo la morte di Kennedy, il suo successore Lyndon Johnson, estremamente collegato ai grandi petrolieri texani, abbandonò completamente questi piani.

CONCLUDENDO

Anche se è facile divinizzare o diffamare JFK, la verità è che si trattava di un uomo il quale era un prodotto del suo ambiente – l’elite occulta. Come membro di questo gruppo, si mescolò al lato oscuro di Hollywood entrando in contatto con i gestori degli schiavi mk.

Tuttavia, a livello professionale, Kennedy è andato contro gli interessi delle élite più volte. Infatti, Kennedy fece passi in avanti coraggiosi nel limitare i poteri delle organizzazioni che agiscono in totale segretezza e che non danno assolutamente conto delle proprie azioni al pubblico. Andò contro il governo ombra che opera nel buio e, poco dopo, fu assassinato in pieno giorno. Cinquant’anni dopo, la teoria ufficiale è che un uomo armato uccise Kennedy. È plausibile? Nei decenni che seguirono, la maledizione Kennedy continuò, decimando i membri più importanti della famiglia. La dinastia Kennedy venne cacciata dall’elite occulta?

Fonte

Il lato oscuro dei Kennedy: La dinastia elitaria che venne decimata (Parte 1)

I Kennedy sono stati considerati, ad un certo punto della loro storia, la famiglia reale americana – una potente dinastia che era amata e ammirata dal pubblico. La sconvolgente “maledizione Kennedy”, tuttavia colpì gravemente la famiglia, a partire dai giovani rampolli . Questa serie di articoli esporrà fatti meno noti riguardo i Kennedy e spieà come il destino della famiglia sia legato al governo ombra che controlla l’America.

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L’assassinio di John F. Kennedy il 22 novembre 1963 rimarrà uno dei più tragici giorni della storia americana. Può essere considerato come il giorno in cui il pubblico americano “perse” la sua innocenza” e in cui ebbe un assaggio del governo ombra che lavora dietro le quinte. Nel 2000, oltre l’81% degli americani credeva che l’assassinio di JFK non coinvolgesse solo un assassino solitario, rendendola una delle teorie cospirative più ampiamente accettata nella storia degli Stati Uniti. Tuttavia, con il passare degli anni, innumerevoli teorie e ipotesi circa l’assassinio di JFK continuano a comparire in forma di “libri” dal carattere biblico o di “documentari scioccanti”, contraddicendo le teorie precedenti e finendo per confondere le acque della verità invece di chiarirle. Ci si può chiedere se alcune di queste “rivelazioni” sono in realtà tentativi di disinformazione, al fine di mantenere la verità nascosta.

Ma per capire i Kennedy e ciò che li farà conquistare il potere, bisogna andare più a fondo. Dobbiamo guardare a quelli che lo hanno preceduto, in particolare al padre, Joseph Patrick Kennedy Sr. che guadagnò una ricchezza incredibile e divenne amico delle più potenti famiglie del mondo. Nonostante queste connessioni in ultima analisi, portarono la famiglia alla Casa Bianca, i Kennedy non rimasero a lungo al potere. La stessa “mano nascosta” che li innalzò, cercò apparentemente di sradicarli. La maledizione fu un complotto per distruggere la dinastia Kennedy? Studiando la storia dei Kennedy si studia anche il funzionamento interno delle élite occulte. Guardiamo ora alle origini della dinastia Kennedy.

JOSEPH P. KENNEDY SR., IL MILIARDARIO CHE INIZIO’ TUTTO

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Joseph Kennedy Sr. era una figura potente nel mondo degli affari e nella politica. Fu anche collegato alle linee di sangue più importanti al mondo.

Joseph Patrick Kennedy Sr. fu l’uomo che orchestrò l’ascesa della famiglia al potere. Era una figura di spicco del partito democratico e della comunità cattolica irlandese d’America. Era anche un uomo d’affari di successo, facendo fortuna acquistando e fondendo insieme diversi studi cinematografici di Hollywood e importando/distribuendo bevande alcoliche negli Stati Uniti dopo il divieto. Ci sono state però voci insistenti riguardo al fatto che Joe stesse lavorando con la criminalità organizzata contrabbandando alcool durante il proibizionismo. Poco prima della sua morte, Frank Costello importante figura mafiosa, dichiarò: “Ho aiutato Joe Kennedy a diventare ricco”.

Durante la sua carriera politica, Kennedy divenne uno stretto consigliere del presidente Franklin D. Roosevelt ed è stato nominato presidente inaugurale del US Securities and Exchange Commission (SEC). Nel 1938, è stato nominato ambasciatore degli Stati Uniti, nel Regno Unito, una posizione di prestigio, dove ha formato legami con la nobiltà inglese e testimoniato le prime fasi della seconda guerra mondiale.

COLLEGAMENTI CON L’ELITE

Nato in una famiglia politica di spicco della East Boston, Joseph Kennedy sposò Elizabeth Rose Fitzgerald nel 1914, la figlia maggiore del sindaco di Boston John Francis Fitzgerald. In una mossa tipicamente elitaria, il matrimonio avvenne tra le 2 famiglie politiche più importanti della città. La ricchezza e il potere dei Kennedy crebbe, la sua influenza tuttavia andò oltre la città di Boston, solo dopo aver formato legami con l’elite.

Comprendere i legami e le relazioni di Joe Kennedy significa comprendere l’elite occulta e il modo in cui funziona. Ha avuto a che fare con persone che facevano parte di “Illuminati” (come definiti da Fritz Springmeier) come i Rothschild, gli Astor e i Sassoon. Era vicino al magnate della stampa e alto illuminato William Randolph Hearst che contribuì a lanciare la carriera di JFK.

Durante la sua carriera politica, fu consigliere di FDR (Franklin Delano Roosevelt) che era un massone del 33 ° grado e il primo Gran Maestro onorario dell’Ordine di DeMolay. Rivoltosi anche ad altri occultisti notevoli come Manly P. Hall e Nicholas Roerich, FDR ordinò il posizionamento del Sigillo degli Stati Uniti (il simbolo degli Illuminati della piramide con l’occhio che tutto vede) sulla banconota da un dollaro.

Joe Kennedy Sr. faceva anche parte di diversi ordini d’elite come i Cavalieri di Malta e della Pilgrim Society – un gruppo altamente segreto che annovera tra i suoi membri, personaggi come i Rockefeller, i Vanderbilt, JP Morgan, British Royals, capi della Skull e Bones, Massoni, Cavalieri Templari e presidenti della Federal Reserve Bank, grandi aziende e mass media. In breve, è probabilmente la più influente “elite” esistente (elenco dei membri qui).

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In piedi in cima alla London Bush House, questa statua costruita dalla Pilgrim Society rappresenta l’America e l’Inghilterra che stringono la torcia dell’illuminazione.

Come ambasciatore degli Stati Uniti in Gran Bretagna, Joseph Kennedy sviluppò buone relazioni con i reali britannici, dove è stato spesso accolto con grandi onori. Nel 1944, la figlia di Joe Kennedy, Kathleen sposò William Cavendish, duca di Devonshire (una posizione di grande prestigio all’interno della nobiltà britannica). Il duca di Devonshire era Gran Maestro della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, l’organo di governo per la maggior parte dei massoni in Inghilterra, Galles, Stati Uniti e Commonwealth. Dopo la morte prematura di sua figlia, Joseph Kennedy dichiarò:

“Se Kathleen e il marito fossero in vita, sarei il padre della Duchessa di Devonshire  e il suocero del capo di tutti i massoni del mondo”.
– David E. Koskoff, Joseph P. Kennedy: A Life and Times

Joseph Kennedy fu quindi estremamente ben collegato all’elite occulta e alle famiglie degli Illuminati degli Stati Uniti e Gran Bretagna. Mentre Joe Kennedy sperava di diventare un candidato presidenziale, la sua finestra di opportunità si chiuse quando, di fronte alla minaccia di un’invasione nazista, affermò che “la democrazia in Gran Bretagna è finita”, aggiungendo che la “battaglia per la Gran Bretagna non riguarda la democrazia “. A porte chiuse, Kennedy era un simpatizzante di Hitler e del movimento nazista. Citò varie dichiarazioni antisemite mentre dialogava con gli Astor. Rendendosi conto che le sue uscite gli preclusero la strada verso la presidenza, si nascose dietro le quinte cercando di porre i suoi figli in posizioni di potere. Aveva la ricchezza e, soprattutto, le connessione elitarie necessarie per portare i suoi piani a buon fine.

GRANDI ASPETTATIVE PER I BAMBINI

Mentre la maggior parte delle foto di famiglia dei Kennedy danno l’impressione di una grande e felice famiglia americana, la verità è molto meno perfetta. Il gran numero di biografie che documentano i nove bambini dei Kennedy raccontano spesso di infanzie “senza amore”. Joseph Kennedy Sr. è stato spesso descritto come un padre severo con gigantesche aspettative per i suoi figli. Purtroppo, Rosemary Kennedy non era all’altezza di queste aspettative.

LA KENNEDY LOBOTOMIZZATA

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Rosemary Kennedy con il padre Joe Kennedy Sr. … prima della lobotomia.

Rose Marie “Rosemary” Kennedy, la terza figlia della famiglia, fu descritta come “mentalmente ritardata irregolare e soggetta a sbalzi d’umore”. Joe Kennedy fu messo a conoscenza, dai medici, riguardo al fatto che una lobotomia prefrontale avrebbe potuto “curare” la sua condizione – una condizione potenzialmente imbarazzante. Pertanto, all’età di 23 anni, Rosemary è stata costretta a sottoporsi alla procedura sperimentale che, in parole povere, prevedeva ficcare con un martello un chiodo nel cervello attraverso una cavità oculare. Ecco un resoconto della procedura eseguita su Rosemary.

“Siamo passati attraverso la parte superiore della testa, credo che fosse sveglia. Le avevo dato del blando tranquillante. Ho fatto una incisione chirurgica nel cervello attraverso il cranio. Era vicino alla parte anteriore. Era su entrambi i lati. Abbiamo appena fatto una piccola incisione, non più di un centimetro. “Lo strumento che il Dr. Watts utilizzò sembrava un coltello da burro. Lo mosse su e giù per tagliare il tessuto cerebrale. Mentre il dottor Watts tagliava, il dottor Freeman rivolse domande a Rosemary. Ad esempio, le chiese di recitare la Preghiera del Signore o cantare “God Bless America” ​​o contare all’indietro ….. “Facemmo una stima su quanto tagliare in base a come rispose.” ….. Quando cominciò a diventare incoerente , ci fermarono.
– Ronald Kessler, I peccati del padre: Joseph P. Kennedy e la dinastia da lui fondata

La procedura non andò a buon fine anzi. Lasciò Rosemary Kennedy con la capacità mentale di un bambino di due anni. Le impedì di camminare o parlare in maniera intelligibile ed era pure incontinente. Venne collocata in un istituto dove è stata curata fino alla sua morte nel 2005.

Joseph Kennedy non menzionò mai la lobotomia al pubblico e spiegò l’assenza di sua figlia dicendo che era timida e introversa. Non andò mai più a trovare Rosemary dopo la lobotomia e il suo nome non venne “mai menzionato” a casa Kennedy.

PUNTANDO ALLA CASA BIANCA

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Joe Kennedy Sr. con i suoi due figli, John F. Kennedy (a sinistra) e Joseph P. Kennedy Jr. (a destra). Entrambi hanno perso la vita in giovane età.

Joe Kennedy Sr. sapeva di avere la ricchezza, l’influenza e le connessioni per raggiungere la Casa Bianca. Tuttavia, il suo “simpatico” supporto ai nazisti, mentre era ambasciatore degli Stati Uniti in Gran Bretagna, distrusse la sua carriera politica.

Joseph Sr. originariamente sperò che Joseph Patrick Kennedy Jr., il figlio maggiore della famiglia, divenisse presidente. Egli però morì alla giovane età di 29 in un’esplosione di un aereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Il suo corpo non fu mai recuperato (quattro anni dopo, sua sorella Kathleen – la moglie del Duca di Devonshire – avrebbe perso la vita in un incidente aereo all’età di 28 anni).

Dopo la tragica morte, Joseph Sr. non si arrende alla Casa Bianca. Si concentrò quindi sulla carriera politica del suo secondo figlio, John Fitzgerald Kennedy.

Affermare che Joseph Kennedy Sr. era la mente dietro l’ascesa di JFK alla presidenza è tutt’altro che un’esagerazione.

“Ha giocato un ruolo centrale nella strategia di pianificazione, raccolta fondi, e nella costruzione di coalizioni e alleanze. Kennedy ha supervisionato la spesa e in una certa misura la strategia globale della campagna, ha contribuito a selezionare le agenzie di pubblicità, ed era infinitamente al telefono con i leader locali e statali di partito, giornalisti e imprenditori. Aveva incontrato migliaia di persone potenti nella sua carriera, e spesso chiamò i suoi contatti per aiutare i figli. ”
– Kesser, op. Cit.

JFK ottenne anche l’appoggio delle famiglie elitarie e del magnate William Randolph Hearst (un illuminato di alto livello), che utilizzò il suo impero mediatico per spingere JFK al potere.

JFK venne educato fin dalla più tenera età a ricoprire alti ruoli per la Fratellanza ed è stato sostenuto da tutti i nomi classici come i Rothschild, i Tafts, i Russell, i Rockefeller, e i baroni mediatici come Henry Luce, il capo di Time-Life, e Randolph Hearst , il più potente magnate giornalistico negli Stati Uniti. Quando Kennedy si candidò, il giornale americano di Boston, di proprietà di Hearst, rifiutò di accettare la pubblicità a pagamento del suo avversario.
– David Icke, Il segreto più nascosto

Nel 1961, JFK è stato eletto Presidente degli Stati Uniti con un margine molto sottile. Giovane, carismatico e fotogenico, Kennedy era il volto perfetto per una presidenza elitaria. Tuttavia, subito dopo il suo insediamento, JFK capì subito che la sua posizione era simile a quella di una marionetta. Mentre i suoi 23 mesi alla Casa Bianca vengono spesso associati alla guerra del Vietnam e al movimento per i diritti civili, JFK compì azioni molto meno pubblicizzate a discapito della CIA e della Federal Reserve. Maggiori informazioni su questo nella parte successiva della serie.

CONCLUSIONE PARTE 1

Mentre JFK è di solito il viso associato ai Kennedy, era suo padre, Joseph Kennedy Sr. che progettò l’ascesa della dinastia.  Dopo aver perso due figli in incidenti aerei e averne visto un terzo diventare disabile a vita, Joseph orchestrò l’elezione di JFK come Presidente degli Stati Uniti.

Come vedremo nel prossimo articolo, JFK prese posizioni impopolari tra coloro che lo misero al potere. Era anche un cattolico, una caratteristica che rese lui e la sua famiglia eterni “outsider” della élite occulta. Una cosa è certa: le persone potenti che  misero JFK al potere dopo un pò vollero la sua testa.

Fonte