Archivi Blog

Untouchable rivela come i media abbiano protetto Harvey Weinstein per decenni

È stato al Sundance Film Festival del 1997 che Harvey Weinstein, avrebbe violentato Rose McGowan.

Dopo una proiezione del suo film Going All the Way, la McGowan, allora 23enne, sostiene che Weinstein la invito` ad un ristorante per poi essere dirottata alla sua suite d’albergo. Era effettivamente il suo capo, da quando ottenne un ruolo considerevole nel thriller fantascientifico Phantoms, che doveva essere distribuito dalla Miramax di proprieta` di Weinstein.

Una volta arrivata all’hotel, dice che Weinstein alla fine la ha violentata sul bordo della vasca idromassaggio. “Mi sentivo così sporca. Ero stata violata ed ero tristissima “, scrive nel suo libro di memorie Brave. (Weinstein ha negato tutte le numerose accuse di violenza sessuale fatte contro di lui).

Per aggiungere al danno la beffa, nel gennaio 2017, Weinstein è stato uno dei personaggi più in vista nella parata femminile del Sundance -una protesta organizzata e guidata da Chelsea Handler che ha attirato A-listers del calibro di Charlize Theron e Kristen Stewart.

Sundance ha contribuito alla nascita del mito di Weinstein, con il suo “Sex, Lies and Videotape” che mette lui, il festival e il cinema indipendente americano nel suo complesso sulla mappa.

Data la complicità di Weinstein nello Utah fest, c’è qualcosa di un po’ strano nel fatto che proiettera` la prima mondiale di Untouchable, il documentario di Ursula Macfarlane sul regno del terrore del magnate del film.

Sebbene la produzione della BBC non contenga grandi rivelazioni sulla saga di Weinstein, mette in risalto le testimonianze di una dozzina di donne che hanno denunciato abusi sessuali scioccanti mettendo in luce un modus operandi simile: si offre una opportunita` unica nell’industria cinematografica, la preda impotente viene isolata in una suite d’albergo, e con pressioni e minacce la vittima viene abusata.

Molte delle presunte vittime di Weinstein spiegano che piuttosto che combatterlo e rischiare di essere dimenticate dall’industria (o peggio), si bloccavano e pregavano che l’incubo sarebbe finito presto. “È quasi come se mi fossi librata sul mio stesso corpo osservando ciò che mi stava accadendo”, dice l’attrice Paz de la Huerta.

Sono presenti anche dipendenti della Miramax, la società che Weinstein ha in comproprietà con suo fratello Bob, che ha affermato che “le molestie avvenivano in continuazione” e che molti di loro erano a conoscenza di un “brutto incidente” tra Weinstein e un ex assistente avvenuto in circostanze misteriose. E poi ci sono i whistleblowers, donne come le ex dipendenti di Weinstein, Zelda Perkins e Lauren O’Connor, che hanno aiutato a esporre i modi predatori del loro capo.

Ma forse la parte più interessante di Untouchable riguarda i media, e di come abbiano abdicato alle loro responsabilità giornalistiche per aiutare a proteggere un mostro.

Ken Auletta del New Yorker parla a proposito del suo lungo articolo su Weinstein del 2002 nella rivista, e di come aver tralasciato le accuse di abusi, anche se era riuscito a rintracciare Perkins in Guatemala, e sentito parlare degli abusi sessuali. A.J. Benza, ex colonnista di cronaca rosa del Daily News di cui si dice che abbia aiutato Weinstein a eclissare le storie negative sul suo conto così come Rebecca Traister, della rivista New York che racconta di un bizzarro incidente dove Weinstein ripetutamente la chiamò “cunt” (figa/puttana) a Manhattan ad uno sfarzoso soiree prima di aggrappare la testa del suo allora fidanzato Andrew Goldman, anche lui giornalista, prendendolo a pugni di fronte a un branco di festaioli e paparazzi.

“Non ho mai visto una foto”, dice Traister nel film, anche se ne sono state scattate “centinaia” di Weinstein mentre malmena il giornalista.

E il New York Times, lo stesso giornale che per primo ha riportato le storie di abusi di Weinstein, pubblico` un articolo a difesa di Miramax, dicendo che la colpa era per lo più di Traister e Goldman in quanto “intrusi invadenti”.

“Sono contento di essere lo sceriffo di questa cazzo di città”, affermo` Weinstein prima di diventare violento con Goldman.

Per fortuna non lo e` piu` grazie al coraggio e alla determinazione dei suddetti sopravvissuti che hanno avuto il coraggio di denunciarlo.

Fonte

Asia (Weinstein) Argento: Ha pagato 380.000 $ per il silenzio sullo stupro di un ragazzo minorenne

L’attrice 42enne è diventata una figura di spicco nel movimento #MeToo dopo aver accusato il magnate di Hollywood Harvey Weinstein di averla violentata nella sua camera d’albergo durante il festival del cinema di Cannes del 1997 quando aveva 21 anni.

L’attrice e regista italiana Asia Argento ha pagato una ingente somma di silenzio a un uomo che l’ha accusata di averlo assalito sessualmente in una camera d’albergo della California nel 2013, quando aveva 17 anni mentre lei ne aveva 37, secondo il New York Times.

Il giornale cita i documenti ottenuti da una fonte anonima, i quali dichiarerebbero che la Argento pago`, ad aprile, 380.000 dollari all’attore e musicista rock Jimmy Bennett che aveva compiuto da 2 mesi 17 anni al momento del presunto incontro con l’attrice italiana. L’età legale per il consenso in California è 18 anni.

Descrivendo il prezzo del silenzio come un modo per “aiutare il signor Bennett”, l’avvocato della Argento, Carrie Goldberg, si è lamentata del fatto che l’attrice ha dovuto contattare le persone “che si sono avvantaggiate sia dei suoi punti di forza che delle sue debolezze”.

L’azione legale di Bennett contro la Argento è stata lanciata un mese dopo che le accuse dell’attrice italiana contro Weinstein sono state rese pubbliche, secondo il New York Times.

Argento è stata tra le prime donne nel mondo del cinema ad accusare pubblicamente Weinstein di violenza sessuale.

Nell’ottobre 2017, The New York Times e il The New Yorker hanno riferito di dozzine di donne che avevano accusato Weinstein di molestie sessuali, violenza sessuale o stupro. Più di 80 donne che lavorano nel settore hanno affermato che Weinstein le aveva prese di mira.

Fonte

Anthony Bourdain: Un’altra celebrita` “impiccata”

Anthony Bourdain è stato trovato morto impiccato nella sua camera d’albergo in Francia, aggiungendosi alla lunga e sconcertante lista di celebrità che hanno perso la vita in questo modo triste.

Anthony Bourdain è stato trovato morto venerdì mattina dal suo amico e chef francese Eric Ripert nella sua stanza in un hotel di lusso nel nord della Francia. Secondo le autorità, Bourdain si è ucciso impiccandosi. La causa esatta della morte deve essere ancora accertata.

Per molti, il suicidio di Anthony Bourdain è difficile da accettare. Era ricco, famoso e amato da molti. Aveva un lavoro da sogno: viaggiare per il mondo e mangiare ottimo cibo. Infatti, Bourdain era nel bel mezzo delle riprese di un episodio del suo programma televisivo CNN “Anthony Bourdain: Parts Unknown” quando è stato trovato morto. Bourdain era estremamente motivato e aveva sempre diversi progetti in cantiere. Il suo editore ha recentemente rivelato che stava effettivamente lavorando a un nuovo libro “personale”.

Bourdain aveva anche una figlia di 11 anni che spesso citava come causa della sua felicità. Sembrava anche essere infatuato della sua ragazza Asia Argento e aveva mostrato un grande sostegno nelle cause che portava avanti. Solo pochi giorni prima della sua morte, Bourdain stava dicendo a IndieWire quanto fosse orgoglioso della sua ragazza e che amasse girare un film con lei.

In effetti, tutto ciò che riguarda Bourdain trasudava positività, che era unita a una sete inesauribile di nuovi obiettivi e progetti. Il fatto che abbia abbandonato la figlia traumatizzandola per tutta la vita e abbia rinunciando a tutti i suoi progetti in corso sembra fuori luogo.

Una fonte vicina a Bourdain ha detto a People:

“Sono ancora sotto shock, naturalmente. Non riesco a crederci e non posso credere che sarebbe successo mentre era nel mezzo del lavoro. Se c’era una cosa particolare in lui, era la sua capacità di gettarsi nel suo lavoro – non era felice se non quando intraprendeva una qualche avventura o era nel bel mezzo di un progetto, quindi è strano per me.
– People, Anthony Bourdain’s Dark Side ‘Finally Overtook Him’: ‘He’d Always Managed to Outrun It,’ Says Source

Naturalmente, come al solito, a poche ore dalla morte, fonti pubblicavano storie sui suoi problemi di dipendenza da eroina e da crack negli anni ’80 … ovvero oltre 30 anni fa. Inoltre, come al solito, alcune storie sono emerse sui suoi “demoni” e sul suo “lato oscuro”.

“Immagino che l’oscurità abbia finalmente preso il controllo,” aggiunge la fonte. “Avrebbe dovuto dirlo – il suo lato oscuro era sempre lì, ma era come se l’oscurità fosse sempre 3 passi indietro, era come se fosse riuscito a superarla, letteralmente, con questa vita di avventure. Tuttavia era sempre li` in agguato. ”
– Ibid.

Inoltre, come al solito, sono venute fuori storie su come stesse lottando contro la depressione.

LE ULTIME INTENSE GIORNATE

Nelle scorse settimane, Bourdain è stato particolarmente attivo mentre è diventato un esplicito sostenitore del movimento #metoo, insieme alla sua ragazza Asia Argento. Durante la presentazione del premio come migliore attrice al Festival di Cannes, la Argento ha fatto un discorso scottante su Harvey Weinstein.

Asia Argento a Cannes.

La Argento ha detto:

“Nel 1997, sono stata violentata da Harvey Weinstein a Cannes. Avevo 21 anni. Questo festival era il suo terreno di caccia. Voglio fare una previsione: Harvey Weinstein non sarà mai più accolto qui. Vivrà in disgrazia, evitato da una comunità che una volta lo accoglieva e copriva per i suoi crimini.

Anche stasera, seduti in mezzo a voi, ci sono quelli che devono ancora essere ritenuti responsabili per la loro condotta contro le donne, per un comportamento che non appartiene a questo settore, non appartiene a nessuna industria. Voi sapete chi siete. Ma soprattutto, noi sappiamo chi siete. E non vi permetteremo di farla franca a lungo. “

Dopo l’arresto di Weinstein, Bourdain ha twittato un menu della prigione.

Meno di una settimana prima della sua morte, Bourdain acquistò un dipinto dall’artista John Lurie con un titolo agghiacciante: “Il cielo sta cadendo, sto imparando a conviverci”.

Nelle ore che hanno preceduto la morte di Bourdain, Argento ha postato una storia criptica su Instagram:

Asia ha pubblicato una foto di una maglietta che diceva “F *** Everyone” e le parole “Sai chi sei”. Il post è stato quindi cancellato.
A chi si riferiva?

QUALCOSA NELL’ARIA

La morte inaspettata di Bourdain è avvenuta durante una settimana bizzarra che è iniziata con la morte scioccante di Kate Spade in circostanze bizzarre. La famosa designer ha lasciato una figlia adolescente.

Durante la stessa settimana, il CDC ha pubblicato uno studio allarmante che indica che i tassi di suicidio sono aumentati del 25% tra il 1999 e il 2016. Solo nel 2016, 45.000 americani si sono suicidati e il numero è ancora in aumento. Lo studio afferma che il suicidio è ora nelle prime 10 cause di morte negli Stati Uniti in questo momento e sta diventando un problema di salute pubblica.

Forse informazioni più rilevanti su Bourdain emergeranno nei prossimi giorni. Per il momento, verrà aggiunto alla crescente lista di celebrità che sono morte impiccate recentemente: Alexander McQueen, L’Wren Scott, Robin Williams, Chester Bennington, Chris Cornell, Kate Spade e … Anthony Bourdain.

Fonte

5 motivi per cui i Grammy 2018 sono stati un totale fallimento

I Grammy del 2018 hanno esemplificato perfettamente come l’élite di Hollywood sia completamente fuori sincrono con il popolo americano e in generale l’occidente.

 

Stantio, noioso, fastidioso, ipocrita, moraleggiante, pesante. No, non sto descrivendo una ex – ma i Grammy 2018. E, se hai letto i miei articoli precedenti sui Grammy, la mia relazione a lungo termine con questo spettacolo mi ha causato grande dolore e sofferenza.

Quest’anno è stato anche peggio del solito. Naturalmente, ci aspettavamo un fiume di parole da parte dei “nuovi” esperti moralisti: i pupazzi di Hollywood. Ma non ci aspettavamo che questa sessione di lavaggio del cervello della durata di 3,5 ore fosse così noiosa e pesante. Quasi ogni singola pseudo-celebrità a cui e` stato dato il microfono ha fatto un sermone.

Nonostante tutte queste parole, nessuno ha avuto un’opinione veramente personale, nessuno con una prospettiva originale, nessuno ha portato riflessioni personali. Tutti hanno ripetuto a pappagallo le stesse poche frasi che erano autorizzati a dire. Arrivato al punto di considerare Despacito una forma di sollievo , sapevo che qualcosa bolliva in pentola.

Ecco i 5 principali motivi per cui i Grammy 2018 hanno avuto cosi` scarso successo.

# 5: U2? MA VERAMENTE?

Nonostante il fatto che gli U2 siano stati nominati esattamente zero volte ai Grammy quest’anno, la band è stata fatta andare su e giu` dal  palco non una, non due, ma tre volte. All’inizio gli U2 erano con Kendrick Lamar, sono stati riportati indietro verso la fine per annunciare l’album dell’anno e hanno eseguito un nuovo singolo che nessuno vuole davvero sentire: Get Out of Your Own Way.

La performance si e` svolta davanti alla Statua della Libertà mentre degli occhi venivano proiettati attorno alla band.

La canzone prende di mira gli Stati Uniti e la sua politica di immigrazione.

Alla fine, Bono ha afferrato un megafono con bandiera americana e ha iniziato a urlare cose.

Lo screenshot qui sopra è altamente simbolico. Dice che Bono sta parlando per gli americani … anche se lui è irlandese.

Il video musicale di questa canzone – creato da registi israeliani – trasmette messaggi specifici che appaiono anche in altri video “alla moda”.

Il video presenta immagini come la Statua della Libertà che si sgretola mentre un cocktail di molotov prende fuoco.

Include anche l’immagine di dollari americani che bruciano. In un recente articolo (Supplies) Timberlake fa riferimento ai stessi concetti nel suo video.

Nonostante la promozione, la canzone non è un successo. Raggiunge a malapena 1 milione di visualizzazioni su YouTube, anche dopo la performance dei Grammy. Forse dovrebbero costringere 500 milioni di utenti di iTunes a scaricare la canzone in modo che possano ascoltarla. Oh, aspetta, hanno già fatto questa genialata nel 2014.

Allora, perché gli U2 erano ai Grammy? Perché è stata suonata quella specifica canzone? La risposta può essere trovata nella seguente immagine.

Bono e George Soros al World Economic Forum.

George Soros è una delle persone più influenti che plasmano l’economia, la politica e le questioni sociali del mondo. Le sue Fondazioni Open Society operano con un budget vicino a un miliardo di dollari all’anno e sono fortemente implicate nelle politiche sociali di quasi tutte le nazioni del mondo. Non entrerò nel dettaglio sui modi in cui questa Fondazione modella la società moderna, tuttavia uno dei suoi punti cruciali è la promozione delle frontiere aperte.

Bono è molto vicino a Soros (ecco un video di lui che canta le sue lodi per 3 minuti). Get Out Your Own Way è fondamentalmente un infomercial per l’agenda Soros. Questo è il motivo per cui è stato promosso durante i Grammy mentre altri brani e artisti sono stati ignorati.

Sebbene Bono ama vestirsi con gli indumenti della “carità”, non pratica ciò che predica. Nel 2006, la band ha causato polemiche quando ha spostato le sue operazioni dalla nativa Irlanda ai Paesi Bassi per evitare di pagare le tasse. Nel 2017, Bono è stato menzionato nei Paradise Papers per aver investito in società che stavano evadendo le tasse.

In breve, gli U2 predicano bene e razzolano male.

# 4- HILARY CLINTON? MA VERAMENTE??

Uno dei momenti peggiori del più vergognoso dei Grammy è stata la carrambata di Hillary Clinton. Dopo aver letto il libro in cui viene detto che Donald Trump mangia da McDonald’s ci troviamo di fronte a pura propaganda poltica intransigente e pesante che ancora non riesce a lasciare il segno. Tutto ciò che ha veramente ottenuto è stato ricordare al mondo che Hillary era l’unica alternativa a Trump.

Ancora più strano risulta l’esagerato tifo quando Hillary appariva sullo schermo.

Hillary Clinton

Mi chiedo quale sarebbe stata la reazione del pubblico se fosse stata mostrata questa immagine …

“Ehi, quello è Harvey Weinstein! Boooooo! Hashtag MeToo! Hashtag Time’s Up! Boooo!”

OK, ok un po` di calma…e se al pubblico fossero mostrate queste immagini …

“Yaaaay Hillary! Aspetta, intendo booo Weinstein! Aspetta, intendo … “* Esplosione del cervello *

Un paio di settimane prima dei Grammy, un’altra figura potente ha sentito gli applausi dopo un sermone.

“Yaaaaay Oprah! Così coraggiosa! Oprah for President! “

“Yaaaay Oprah! Voglio dire, boooo Weinstein! Voglio dire … “* Encefalogramma piatto *

# 3: KESHA PRAYING

Provo sincero dispiacere per Kesha. Per anni, ho riferito su come fosse stata costretta a cantare canzoni che odiava e sul suo abuso per mano del Dr. Luke. Non c’è dubbio che il messaggio dietro la sua canzone Praying è potente. Tuttavia, il fatto triste è che e` ancora sotto il controllo del Dr. Luke e della sua etichetta discografica Kemosabe Records. Kesha ha tentato di scindere il suo contratto l’anno scorso ma il tribunale ha respinto il suo ricorso.

L’occhio onniveggente sulla mano di Kesha: la prova visibile che è sotto il controllo dell’industria.

Nel mio articolo intitolato “Praying” di Kesha c’è un triste promemoria sul fatto che lei e` ancora di proprietà dell’industria, ho spiegato come il video (diretto dal famosissimo Jonas Akerlund) rivela simbolicamente che è ancora una schiava del settore. Mentre Praying parla di Kesha che si sta “liberando” dal Dr. Luke,parte di ogni vendita dell’album va ancora nelle tasche del Dr. Luke.

Dopo la performance, Sony Music, la casa madre di Kemosabe Records, ha pubblicato un tweet che elogia Kesha … per poi cancellarlo.

Il tutto è stato un perfetto esempio dell’ipocrisia nell’industria musicale.

# 2 L’ORGANIZZATORE DEI GRAMMY ACCUSATO DI SESSISMO

Nonostante abbia creato uno dei più intensi eventi di tutti i tempi, il presidente dei Grammy Neil Portnow e` stato accusato di sessismo.

Dopo che gli è stato chiesto del basso numero di donne nominate e vincitrici, Portnow ha risposto:

“Deve cominciare con … donne che hanno la creatività nei loro cuori e nelle anime, che vogliono essere musiciste, che vogliono essere ingegneri, produttori e vogliono far parte dell’industria a livello esecutivo” Dovrebbero farsi avanti perche` penso che sarebbero le benvenute

Pink, Sheryl Crow, Kelly Clarkson e altri hanno risposto a Portnow, sostenendo che non avevano bisogno di “farsi avanti”. Portnow poi ha fatto marcia indietro, si è scusato e ha persino annunciato una sorta di “piano d’azione” per affrontare il pregiudizio di genere nella musica (o qualsiasi altra cosa).

Questo non ha impedito ad alcune celebrità di chiedere le dimissioni di Portnow, e di creare una petizione con oltre 10.000 firme online.

L’industria dell’intrattenimento ha creato per sé un clima talmente teso e vendicativo che i signori della virtù si stanno effettivamente sparando uno contro l’altro. È uno spettacolo piuttosto patetico da vedere.

# 1 I GRAMMY CON L’AUDIENCE PIU` BASSA DELLA STORIA

I Grammy Awards del 2018 hanno avuto ascolti ridicoli soprattutto nella fascia di eta` 18-49 anni. In totale, la cerimonia è stata vista da 19,8 milioni di spettatori, con un calo del 24% rispetto alla cerimonia dello scorso anno.

Varie teorie tentano di spiegare la ragione di questo forte calo.

Ci saranno un certo numero di teorie per spiegare il declino. Sebbene i Grammy avessero una schiera di grandi interpreti – tra cui Kendrick Lamar, U2 e Rihanna – molte superstar, tra cui Taylor Swift, Drake e Kanye West, non si sono fatti vedere.

Gli spettacoli di premiazione sono diventati sempre più politici, con presentatori e vincitori che recitano il ruolo di pupazzi. I Grammy, che sono trasmessi su CBS, hanno parlato di immigrazione e del movimento #MeToo. Gli U2 si sono esibiti su una chiatta appena fuori dalla Statua della Libertà, un’esibizione non propriamente sottile nel suo simbolismo, e Hillary Clinton è apparsa in un segmento registrato. leggendo la passione del Presidente Trump per il cibo di McDonald’s dal best-seller di Michael Wolff, “Fire and Fury” : All’interno della Casa Bianca di Trump. “

Come se si aspettassero che gli spettatori stiano tentando di suicidarsi dopo questa debacle, il rapper Logic e` stato messo in scena cantando proprio una canzone sul suicidio.

Non sei il solo … I Grammy hanno davvero fatto schifo.

Il netto calo degli spettatori è stato probabilmente il risultato combinato di tutto quanto sopra citato. Ancora più importante, è sintomatico di un divario crescente in America dove una buona parte del pubblico non si identifica minimamente con l’agenda che viene spinta dai mass media. Come affermato sopra, questa agenda non viene da “la gente”, ma da una élite globalista che sta cercando di creare un mondo senza confini, senza sesso e senza spina dorsale.

I valori, le prospettive e le priorità di molti americani e occidentali semplicemente non coincidono con quelle viste in TV. I mass media hanno perso la loro rilevanza e la loro credibilità.

Ecco un’idea: invece di sfilare con abiti neri, rose, nastri, spille o qualsiasi altra cosa, che ne dite di denunciare la sfrenata pedofilia ad Hollywood? Che ne dite di indurre le autorità ad agire in base a questa pratica orribile con indagini, arresti, processi e sentenze? Che ne dite di fermarvi con gli hashtag e i sermoni e agire?

Naaaa….sarebbe troppo reale. E Hollywood non si occupa di cio` che e` reale.

Fonte

An Open Secret: Un imperdibile documentario gratuito sulla pedofilia ad Hollywood

An Open Secret è un documentario riguardo l’abuso di bambini per mano di “uomini importanti” a Hollywood. È ora disponibile online (gratuitamente). Se vi interessa l’argomento e avete del tempo guardatevelo!

An Open Secret spiega come potenti e intoccabili personalita` di Hollywood convincano bambini (e i loro genitori) a fidarsi di loro. Il lento processo, alimentato da una costante attivita` manipolatoria e dal richiamo dello stile di vita hollywoodiano, strappa i bambini dai loro genitori consegnandoli alla merce` di ricchi pervertiti.

Il produttore Gabe Hoffman ha reso disponibile online su Vimeo “An Secret Open” “per commemorare lo scandalo che ha portato al declino del predatore seriale Harvey Weinstein”. Hoffman ha dichiarato:

“Harvey Weinstein, a proposito, non è l’unico ad aver usato accordi di non divulgazione. Questo e` il motivo per cui altre grandi personalita` di Hollywood non sono state esposte. Questa è solo la punta dell’iceberg ”
– Hollywood Reporter, Hollywood Sex Abuse Film ‘An Open Secret’ Released Online

Il documentario e` stato proiettato in diversi cinema alcuni anni fa, tuttavia il produttore ha avuto grossi problemi nel trovare un distributore.

“Non abbiamo ancora ricevuto offerte dai maggiori distributori perché Hollywood non vuole mostrare i suoi scheletri nell’armadio, quindi ci siamo fermati per un po ‘. Adesso vogliamo celebrare le donne coraggiose (donne corraggiose dopo aver fatto successo n.d.r.) che hanno esposto Harvey ”
– Ibid.

Il documentario presenta gli inquietanti racconti di ex attori bambini i quali spiegano come gli uomini che avrebbero dovuto far loro da “mentore” finirono per abusarli, nella totale impunità. Il film si concentra su DEN, una società di intrattenimento ormai defunta fondata da investitori di alto profilo, tra cui il produttore cinematografico Michael Huffington; il magnate del cinema e della musica David Geffen; e Bryan Singer, il regista di due film sugli X-Men. La compagnia ha organizzato feste sfrenate con droga, alcol e ragazzi minorenni nella ex residenza del fondatore, Marc Collins-Rector.

An Open Secret esplora anche il caso del talent manager Marty Weiss, il quale non contesto’ mai le accuse di atti osceni su bambini: nel film possiamo sentirlo ammettere le molestie.

Guarda l’intero documentario online su Vimeo.

Fonte

Corey Feldman: Minacce di morte dopo aver lanciato un progetto per smacherare la pedofilia ad Hollywood

Corey Feldman sostiene di essersi salvato per miracolo quando qualche giorno prima due camion lo hanno quasi investito dopo aver confermato i piani per portare alla luce il florido abuso di minori ad Hollywood.

L’ex kid star Corey Feldman è stato citato diverse volte su questo sito perché è da anni che denuncia gli abusi sui minori a Hollywood. Mentre ha sempre affermato che molti dirigenti di alto livello ad Hollywood fanno parte di un circolo pedofilo (e che uno di loro violento` un suo collega attore Corey Haim all’età di 11 anni) Feldman non ha mai fatto nomi.

Probabilmente motivato dallo scandalo di Harvey Weinstein, Feldman ha recentemente pubblicato i piani per esporre gli abusi di Hollywood producendo e autodistribuendo “la più onesta e vera rappresentazione degli abusi sui bambini mai ritratta”.

Feldman ha scritto su Twitter:

“Right off the bat I can name six names, one of them who’s still very powerful today.” (Cosi` su due piedi posso fare sei nomi, uno dei quali, oggi, e` ancora molto potente)

Ha anche detto di poter dimostrare un legame tra pedofilia e uno dei maggiori studi di produzione.

Feldman ha inoltre avviato una campagna Indiegogo di 10 milioni di dollari per finanziare il film, assumere una squadra di legali e per la sua stessa sicurezza e quella della sua famiglia. La moglie di Feldman, Courtney, ha suggerito che il denaro serve per la loro sicurezza dopo che alcuni eventi hanno lasciato paranoico suo marito.

Il 19 ottobre Feldman ha twittato:

“For the record: I will not be going on a talk show to disclose names of my abuser or anyone else’s abusers. So please stop asking me to do so. Also let me add, this is not about fear of being sued! Yes that’s a real possibility but the bigger reason is safety for my family.”

“Per la cronaca: non andro` ad un talk show per rivelare il nome di chi mi ha abusato o di altri abusatori. Per favore smettetela di chiedermi di farlo. Vorrei anche aggiungere che non ho paura di essere citato in giudizio! Sì, e` una possibilita` ma la ragione più grande è la sicurezza della mia famiglia “.

NELL’OCCHIO DEL MIRINO?

Da quando Feldman ha lanciato la sua campagna per la verità, sostiene di essere stato preso di mira e che la sua vita e` in costante pericolo. Il 23 ottobre è stato arrestato per il possesso di una dose di marijuana in Louisiana dopo che il suo pullman è stato fermato per eccesso di velocita`. Feldman ritiene che l’arresto sia la conseguenza per il lancio della sua campagna.

La polizia di Mangham ha dichiarato che gli ufficiali sono dovuti intervenire per eccesso di velocita` trovando Feldman alla guida e in possesso di una patente sospesa.

La polizia ha affermato di aver ispezionato il bus trovando della marijuana e delle medicine. Feldman è stato accusato di possesso di marijuana, di eccesso di velocita` e di guida con una licenza sospesa. L’attore ha pagato una ammenda ed e` stato rilasciato.

Nella sua pagina Twitter, Feldman ha detto che non era in possesso di marijuana, tuttavia il bus era a suo nome e le accuse sono ricadute su di lui. La marijuana era legamente posseduta da un membro della crew. Anche le medicine erano legali e gli ufficiali promisero di far cadere le accuse se fosse stato in grado di mostrare una prova della prescrizione.

L’evento con la polizia, sostiene l’attore, e` stato uno “scossone”, e gli ufficiali hanno voluto foto e autografi.
– KNOE8, Police release details in Coery Feldman traffic stop

Ha aggiunto che alcuni membri della crew se ne sono andati perché temevano per la loro vita, domandandosi se “qualcuno li avesse raggiunti”.

Infine, Feldman ha detto di aver avuto una “near death experience” dopo che due camion lo hanno quasi travolto.

Feldman fara` i nomi ed “esporrà” effettivamente il sistema?

Feldman dice nel suo video:

“Non è facile. Sono stato screditato agli alti livelli. Sono girate voci, sono state raccontate storie sul mio conto … tutto perché temono quello che so. Giustizia verra` servita.”

Fonte

Ex Pussycat Dolls, Kaya Jones: Il gruppo era un “circolo di prostituzione”

La cantante Kaya Jones, ex Pussycat Dolls, afferma che le componenti del gruppo venivano abusate dai dirigenti dell’industria musicale.

Kaya Jones è stata scoperta da R Kelly quando aveva 13 anni ed è stata scritturata dalla Capitol Records all’età di 16 anni. Nel 2003 supero` una audizione ed è stata selezionata per diventare parte delle Pussycat Dolls. Venne poi trasferita alla Interscope dove viene affidata alla “tutela” del produttore Jimmy Iovine.

Appena due anni dopo, la Jones abbandono` il gruppo mentre stava ancora registrando l’album di debutto affermando che “non era più divertente essere nella band”. In un’intervista a Yahoo! Singapore, la Jones ha dichiarato:

“Purtroppo non ero sulla stessa lunghezza d’onda delle altre, percio` ho deciso di lasciare . Non lo ho fatto perche` volevo iniziare una carriera solista, me ne sono andata via perché non mi divertivo piu` “.
– Yahoo! , Ex-Pussycat Dolls member Kaya Jones: It was no longer fun

Kaya Jones (a destra) nella prima formazione delle Pussycat Dolls

Oggi, 12 anni dopo aver abbandonato il gruppo, Kaya ha scritto una serie di tweets esplosivi che spiegano il perché non era più divertente essere una Pussycat Doll. Non solo “non era più divertente”, era diventato un incubo.

TWITTERSTORM

Il 12 ottobre la Jones ha iniziato a pubblicare tweets sull’elite di Hollywood, probabilmente in risposta al caso di Harvey Weinstein.

Il 13 ottobre, Kaya ha dichiarato di venir “abusata”, “drogata” e “messa a tacere” .

Ha proseguito facendo delle dichiarazioni bomba sulle Pussycat Dolls, sostenendo che erano, innanzitutto, un “giro di prostituzione”. Ha anche aggiunto di aver tenuto un diario e una timeline degli eventi.

Un tweet criptico sembra incolpare la fondatrice delle Pussycat Dolls per la morte di un membro del gruppo G.R.L

Il tweet qui sopra è chiaramente rivolto a Robin Antin, la fondatrice delle Pussycat Dolls, “la matrona dall’inferno”.

Robin Antin, fondatrice delle Pussycat Dolls.

Antin ha iniziato la sua carriera nel settore come ballerina e coreografa. Ha poi costruito un impero.

“Nel 1995 fondo` il gruppo burlesque delle Pussycat Dolls. Nel 2005, ha diversificato i suoi impegni in vari media tra cui un gruppo di registrazione pop con hits internazionali, un locale notturno di Las Vegas e un show floor, merchandising vario e un reality show. Da allora, ha continuato a creare altre band di ragazze, tra cui Girlicious, Paradiso Girls e G.R.L.
– Wikipedia, Robin Antin

G.R.L. è stato il gruppo di maggior successo dopo le Pussycat Dolls e sono state scritturate dall’etichetta del Dr. Lukasz Gottwald (leggi i miei articoli sul dottor Luke e Kesha per capire perché questo è significativo).

Il 5 settembre 2014 Simone Battle, membro di G.R.L. fu trovata morta all’età di 25 anni. La ragazza si impicco`. Un portavoce della Battle ha dichiarato che “soffriva di depressione a causa di problemi finanziari”.

Simone Battle

 

Nel suo tweet la Jones sembra accusare la Antin per la morte, dichiarando:

  perché un’altra delle sue ragazze si è suicidata? Dite al pubblico come ci hai distrutto psicologicamente

Fun Fact: La pagina Wikipedia della Antin elenca, tra le sue professioni. quella di “Hollywood Madame”.

La pagina Wikipedia di Robin Antin

Il nome “Hollywood Madame” è associato a Heidy Fleiss la quale gesti` un enorme traffico di prostituzione durante gli anni ’90. Che la pagina di Antin sia stata hackerata?

Nei suoi tweets successivi, Kaya Jones spiega poi la meccanica del controllo dell’industria.

Nei giorni successivi, la Jones ha risposto a coloro che pensavano che fosse tutta una messa in scena mentre in realta` frequentava ancora Robin Antin e Jimmy Iovine.

REAZIONI

Robin Antin ha detto al The Blast il 15 ottobre che le affermazioni di Kaya Jones sono “bugie disgustose e ridicole”, aggiungendo che lei “sta cercando chiaramente i suoi 15 minuti di celebrita`”. A quanto pare, Antin era sorpresa che la Jones avesse parlato delle Pussycat Dolls, affermando che:

“La Jones era in realtà solo in prova e non e` mai diventata un membro ufficiale del gruppo. La Jones era solo una delle tante ragazze a cui avevano fatto il provino nel corso degli anni, ma non riusci` mai a diventare un elemento fisso del gruppo “.

Per quanto riguarda il tweet della Jones su Simone Battle, Antin ha dichiarato:

“Non è solo una cosa cattiva, ma anche irrispettosa per tutti coloro che lavorano per la prevenzione e la consapevolezza del suicidio. Parlare del suicidio della Battle in modo così brusco non solo e` di cattivo effetto per la famiglia, ma anche per i milioni di persone che amavano e supportavano Simone “.

Secondo fonti, l’avvocato del gruppo sta redigendo una lettera legale che avverte la Jones di “smettere di diffondere bugie e danneggiare il marchio”, o affrontare le conseguenze legali. Il timing di queste affermazioni è abbastanza sfortunato per Antin poiché sta lavorando a un ritorno delle Pussycat Dolls.

Altri membri del gruppo rimasero perlopiù silenziosi sulla questione. Tuttavia, nel 2013, la cantante leader del gruppo Nicole Sherzinger ha fatto delle affermazioni interesanti riguardo all’industria.

“Si tratta di un settore molto duro, sai. Per farcela devi davvero vendere l’anima al diavolo “.

Quindi, Kaya dice la verità o, come afferma Antin, sta cercando i suoi “15 minuti di celebrita`”? Beh, per essere onesti, mentre le affermazioni di Kaya sono inquietanti, non posso dire che sono sorprendenti. Il nome del gruppo è Pussycat Dolls – un nome che si riferisce chiaramente al Beta Kitten Programming. Come affermato nel mio articolo Origini e tecniche del controllo mentale Monarch, la programmazione beta riguarda la creazione di schiavi sessuali per uso e consumo dell’elite. Per raggiungere questo obiettivo, gli handler inducono gli schiavi a dissociarsi attraverso droghe, abusi e traumi. I tweets di Kaya descrivono questa situazione specifica e non sarei sorpreso se i membri venissero soggiogati con una versione “leggera” di MKULTRA per raggiungere questi obiettivi.

Non importa quale sia il caso, Kaya ha colto il punto: l’industria musicale ha bisogno di seri cambiamenti.

Fonte

La demolizione controllata di Harvey Weinstein

Un volta considerato potente e intoccabile mogul di Hollywood, Weinstein e` ora caduto dalla grazia e licenziato dall’azienda che porta il suo nome. Cosa è successo?

Harvey Weinstein è l’archetipo del produttore di Hollywood. Promise ruoli ad attrici giovani e belle in cambio di favori sessuali. Se le cose non andavano per il verso giusto, questa era la sua risposta: “Non lavorerai mai piu` in questa citta`”. Se i soggetti delle sue perversioni osavano minacciarlo, avrebbe pagato fortune per farli stare zitti. O peggio, avrebbe minacciato di distruggere la loro carriera attraverso i suoi collegamenti ai mass media.

“Più fonti hanno affermato che Weinstein si vantava di come perseguitasse coloro che parlavano male di lui; queste stesse fonti temevano un destino simile”.
– The New Yorker, From Aggressive Overtures to Assault: Harvey Weinstein’s Accusers Tell Their Stories

Se hai letto altri articoli su questo sito, sai già che l’elite di Hollywood è piena di individui malvagi, viscidi, pervertiti, manipolatori e insolitamente crudeli.

Harvey Weinstein era uno di loro.

UN SEGRETO CONOSCIUTO DA TUTTI

Per anni, gli assalti sessuali di Weinstein erano un “segreto” di cui tutti erano a conoscenza. Ecco una clip della notte degli Oscar 2013 dove Seth McFarlane allude agli abusi subiti dalle attrici di Weinstein.

La risata della folla è un po ‘ inquietante.

Ecco una clip da “30 Rock” riguardo il personaggio di Jenna che rifiuta Weinstein.

La sfera di potere di Weinstein non si limitava a Hollywood. Si e` fatto strada nell’élite politica diventando un importante sostenitore finanziario di tutti i principali candidati democratici negli ultimi due decenni.

Secondo il Center for Responsive Politics, Weinstein ha personalmente donato 1,4 milioni di dollari al Partito Democratico, ai suoi candidati e alle sue commissioni dal 1990. Inoltre, la sua rete ha raccolto centinaia di migliaia di dollari per Barack Obama nel 2012 e Hillary Clinton nel 2016, cosa che gli ha permesso di raggiungere un livello più elevato nella scala dei donatori e in generale un livello di accesso più elevato.

Ad esempio, nell’agosto 2011, Weinstein ha invitato i VIP di New York (tra cui stelle come Gwyneth Paltrow e Alicia Keys) nella sua casa di New York per una raccolta fondi per il presidente Barack Obama – presente anch’esso. Sì, Obama era a casa sua.

Harvey Weinstein visitava regolarmente la Casa Bianca. Nel 2011, si sedette al tavolo d’onore in un pranzo del dipartimento di stato con Hillary Clinton e Angela Merkel. Nel 2012, è stato ad una cena di Stato in onore del primo ministro britannico David Cameron. La moglie di Weinstein, Georgina Chapman, ha progettato l’abito di Michelle Obama per l’occasione.

Il 20 giugno 2016, Hillary Clinton ha partecipato ad una raccolta fondi nella casa di New York di Weinstein, dove circa 60 partecipanti hanno pagato $ 33.400 o più per partecipare. Sì, la Clinton era a casa sua.

Con il candidato presente di persona, la raccolta di fondi del 20 giugno 2016 nella casa di Weinstein a Manhattan ha fruttato $ 1,8 milioni per la campagna Clinton. Leonardo DiCaprio, Jennifer Lopez, Sarah Jessica Parker e Matthew Broderick hanno partecipato all’evento, uno dei tanti in cui Weinstein è stato coinvolto lo scorso anno nella battaglia della Clinton per la nomina e poi contro Donald Trump nel suo sforzo di diventare il primo presidente donna americano. Spingendo altri a firmare assegni importanti, Weinstein ha donato personalmente migliaia di dollari alla campagna della Clinton e 30.000 dollari al Clinton Victory Fund.
– Deadline, Hillary Clinton Gets More Big Bucks Support From Harvey Weinstein, JLo & Sarah Jessica Parker

Weinstein era vicino ad Hilary

Era amico anche del marito Bill

E della figlia

E di Obama

Weinstein al Gala per il 100esimo anniversario di Planned Parenthood il 2 maggio 2017 – con Hillary.

Un altra curiosita`: nel 2004 Weinstein è stato nominato comandante onorario dell’Ordine dell’Impero britannico.

CADUTA DALLA GRAZIA

Da decenni, Weinstein sembrava intaccabile, ma recentemente e` accaduto qualcosa. L’elite ha smesso di proteggerlo. L’omerta e` finita. Le voci si sono trasformate in prove. Da allora, un sorprendente numero di attrici di Hollywood si e` fatto avanti, accusando Weinstein di tutto, dai “comportamenti inappropriati” allo stupro. Ecco l’elenco delle accusi piu` recenti.

Cara Delevingne: L’attrice modella ha detto che Weinstein cerco` di coinvolgerla in un rapporto a tre con un’altra donna in una stanza di New York City

Gwyneth Paltrow: La stella ha detto al New York Times che Weinstein la ha toccata e ha suggerito di farsi fare dei massaggi nella sua stanza prima di iniziare le riprese per il film Emma del 1996. Riferi` tutto cio` all’allora fidanzato Brad Pitt che affronto` il mogul.

Angelina Jolie: La Jolie ha detto al Times di aver dovuto declinare le avance di Weinstein nel 1998 e scelse di non lavorare più con lui. Avverti` anche altre donne del personaggio.

Louisette Geiss: L’attrice è stata chiamata ad una riunione in tarda notte con Weinstein nel 2008. La donna afferma che Weinstein appari` in accappatoio dicendo che avrebbe dato l’ok al suo copione se lo avesse guardato mentre si masturbava. Lascio` l’incontro.

Judith Godreche: L’attrice francese dice che Weinstein cerco` di massaggiarla e di toglierle il maglione dopo averle chiesto di salire per vedere la sua suite a Cannes nel 1996.

Dawn Dunning: L’aspirante attrice dice di essere stata chiamata ad un incontro sui futuri progetti cinematografici nel 2003. Quando è arrivata Weinstein le presentò tre sceneggiature per i suoi tre successivi film in cui avrebbe avuto il ruolo di protagonista, il prezzo fu quello di avere un rapporto completo (compreso anale e orale). L’attrice fuggi` dall’hotel

Tomi-Ann Roberts: Weinstein la incontro` nel 1984 mentre serviva tavoli e le disse di incontrarlo a casa sua. Quando arrivo, ritrovol’uomo nudo nel bagno. Il mogul le disse che l’audizione sarebbe stata migliore se si fosse spogliata. Dice di aver rifiutato andandosene.

Asia Argento: L’attrice italiana accuso` Weinstein di aver eseguito del sesso orale su di lei senza consenso. “Mi ha terrorizzato, ed era grande. Non si fermava. E ‘stato un incubo. “Disse che continuo` ad avere relazioni consensuali con lui negli anni che seguirono. Documento` il suo presunto stupro nel film del 2000 “Scarlet Diva”.

Katherine Kendall: All’attrice di Swingers venne detto che doveva fermarsi con Weinstein nel suo appartamento per prendere una cosa dopo uno screening nel 1993. Weinstein si mise in accappattoio e disse all’attrice di massaggiarlo. Quando pose resistenza, il mogul si spoglio` completamente nudo e la insegui`.

Lucia Evans: L’attrice, precedentemente conosciuta come Lucia Stoller, afferma che Weinstein la ha costretta ad eseguire un pompino nel 2004. Parlando con il New Yorker, ha affermato di essere stata traumatizzata per anni dopo l’incidente, avvenuto in una “riunione per il casting” in un ufficio Miramax a Manhattan. La donna fu chiamata da Weinstein a tarda notte dopo l’incidente.

Mira Sorvino: L’attrice di “Mighty Afrodite” ha detto al New Yorker che Weinstein cerco`di massaggiarla in una camera d'albergo al Festival Internazionale del Film di Toronto nel 1995. Weinstein poi, nel mezzo della notte, ando` a casa sua ma la donna chiamo` un amico maschio per proteggerla. Ha detto che aver rifiutato il mogul influenzo` negativamente la sua carriera.

Rosanna Arquette: Anche questa attrice ha detto che la sua carriera subi` un impatto negativo dopo aver rifiutato Weinstein nei primi anni ’90. In un incontro in un hotel cerco` di metterle la mano sul suo pene eretto.

Rose McGowan: L’attrice, che debutto` nel film “Scream” del 1996 (prodotto da Weinstein), ha riferito di aver denunciato Weinstein dopo essere stata aggredita nel 1997 al Sundance Film Festival. Firmo` un accordo di non divulgazione alla chiusura della causa e da allora si e` riferita a lui solo attraverso i social media e in modo indiretto. Domenica, ha riferito di essere stata abusata da un ‘mostro’.

Ashley Judd: I film di Judd includono il thriller del 1997 “Kiss the Girls” – sostiene che durante le riprese di quel film, Weinstein ha ripetutamente chiesto di guardarlo mentre si faceva la doccia. E` stata una delle donne che ha parlato al The New York Times questa settimana, dicendo: “Le donne stanno parlando fra loro di Harvey da tanto tempo, e` giunta l’ora di far conoscere questa conversazione al pubblico”.

Emma De Caunes: l’attrice francese Emma de Caunes ha affermato di aver incontrato Weinstein nel 2010, quando il produttore stava lavorando ad un film con un soggetto femminile molto forte. Weinstein si offrì di mostrarle la sceneggiatura, e le chiese di accompagnarlo fino alla sua stanza d’albergo, dove cominciò a farsi una doccia. Emerse quindi nudo e con un’erezione, chiedendole di stendersi con lui nel letto e dicendole che molti l’avevano già fatto prima. «Ero pietrificata», ha detto la de Caunes. “Ma non volevo mostrargli che ero pietrificata, perché sembrava eccitarsi ancora di piu` vedendomi impaurita.”

Lauren O’Connor: Una ex dipendente della Weinstein Company, ha detto ai dirigenti dell’azienda nell’autunno del 2015 che all’interno della societa` c’era un ambiente tossico per le donnedopo che una delle sue colleghe le disse che Weinstein aveva fatto pressioni per farsi massaggiarsi nudo.

Ambra Battilana: Attrice e modella italiana, ha detto al NYT che nel marzo del 2015 Weinstein la invito` nel suo ufficio di New York. Lì, le chiese se il suo seno era vero prima di afferrarla mettendole le mani sotto la gonna. Riporto` l’incidente alla polizia, ma non intervenirono oltre. Secondo il NYT, Weinstein risolse la cosa economicamente.

Jessica Barth: Weintein ha fatto pressioni sulla Barth, un’attrice, affinche` lo massaggiasse nudo al Peninsula Hotel nel 2011.

Laura Madden: Un ex dipendente, ha detto al NYT che Weinstein le chiese di fargli dei massaggi nel 1991, mentre erano a Londra e Dublino. «Era così manipolativo», disse al NYT. “Continuavo a chiedermi – sono io il problema?” Weinstein nega le accuse.

Emily Nestor: La Nestor fu temporaneamente una dipendente della Weinstein Company per un solo giorno nel 2014 quando Weinstein si avvicino` e le propose di migliorare la sua carriera in cambio di rapporti sessuali, riferisce il NYT.

Zelda Perkins: Assistente di Weinstein, a Londra nel 1998; all’epoca 25enne, confronto` Weinstein dopo che molti clienti vennero molestati.

Elizabeth Karlsen: La produttrice di “Carol” e “The Crying Game”, film che hanno ricevuto una nomination per l’Oscar, ha detto al The Hollywood Reporter che circa 30 anni fa, una anonima giovane executive che aveva lavorato alla Miramax con Weinstein lo aveva trovato nudo nella sua camera da letto. La executive era in una casa affittata dalla Miramax al momento, per ridurre i costi generali.

Liza Campbell: Ha detto al Sunday Times che Weinstein la convoco` nella sua camera d’albergo a Londra prima di dirle di farsi una doccia con lui.

Lauren Sivan: L’ex della Fox ha detto che Weinstein la ha portata in un ristorante, bloccato le porte e si e` messo poi a masturbasi davanti a lei nel 2007.

Jessica Hynes: L’attrice britannica, meglio conosciuta per i suoi ruoli nei film di Bridget Jones e per co-creare e co-scrivere la sitcom “Spaced”, ha detto che è stata invitata ad audizione di Weinstein quando aveva 19 anni – in bikini. Hynes, precedentemente nota come Jessica Stevenson, disse che rifiuto` di indossare i due striminziti pezzi di stoffa – e perse il lavoro.

Romola Garai: L’attrice britannica Romola Garai ha dichiarato di essersi sentita “violata” dopo un incontro con Harvey Weinstein nella sua camera d’albergo a Londra quando aveva 18 anni (Weinstein era in accappatoio). Garai, meglio conosciuta per il suo ruolo in “Espiazione”, disse che era già stata scritturata per una parte, ma le fu detto che doveva assolutamente fare una audizione privata con il mogul di Hollywood, perché era necessaria “la sua personale approvazione”. “Come ogni altra donna del settore, ho avuto un’audizione con Harvey Weinstein”, ha detto al The Guardian. «Sono dovuta andare nella sua camera d’albergo al Savoy per ritrovarmelo in accappatoio. Avevo solo 18 anni. Mi sono sentita violata “.

Assistente senza nome: Weinstein presumibilmente si è comportato in modo inappropriato verso una donna impiegata come sua assistente nel 1990. Il caso è stato risolto in tribunale.

Un’altra assistente senza nome: nel 2015, Weinstein fece pressioni su un’altra assistente per un massaggio.

Una impiegata senza nome della Miramax: A un certo punto nei primi anni ’90, una giovane donna ha dovuto lasciare improvvisamente la società dopo un incontro con Weinstein. Anche questo caso e` stato risolto in tribunale.

Donna senza nome: una donna che non voleva essere riconosciuta perché temeva i collegamenti di Weinstein, ha detto al The New York Times che il produttore l’aveva convocata nel suo hotel per poi violentarla.
– Daily Mail

Più di 30 donne si sono fatte avanti accusando Weinstein di ogni tipo di cattiva condotta. Alcune di queste affermazioni fanno riferimento a fatti accaduti piu` di 20 anni fa. Hillary Clinton dice di essere “allibita, scioccata e sconvolta” – come se fosse caduta dalle nuvole.

Perché, solo ora, si viene a sapere di questi fatti? Perché queste stelle si sono fatte avanti tutte nello stesso momento? Quando Weinstein era protetto dall’elite, le attrici che cercarono di raccontare le loro storie furono zittite, e se cio` non fosse bastato, il denaro avrebbe coperto ogni colpa.

Forse la ragione e` che molte donne di alto livello hanno deciso di denunciare Weinstein o forse la ragione proprio non la sappiamo…in ogni caso Weinstein è caduto dalla grazia, l’elite hollywoodiana non lo protegge piu`. La parete mediatica che lo difendeva – e che difende innumerevoli altri abusi dell’elite – è caduta.

Weinstein e` protagonista della classica “caduta americana”. Nel giro di pochi giorni, sono piovute accuse da ogni dove il suo matrimonio e` andato in pezzi ed e` stato licenziato dalla sua stessa compagnia.

Nonostante tutto questo, molti temono che Weinstein potrebbe fare una mossa alla Polanski evitando ogni tipo di perseguimento legale. (Roman Polanski è stato accusato dell’abuso di una bambina di 13 anni, ma ha evitato ogni azione legale negli USA fuggendo in Europa e continua ad essere venerato come regista.) Mentre la carriera hollywoodiana di Weinstein è finita, potrebbe ora realisticamente godersi i suoi milioni di dollari ed evitare la prigione per il resto della sua vita. Finora non sono state avanzate accuse penali.

LINDSAY LOHAN NON E` D’ACCORDO

Ad andare contro corrente rispetto a questa ondata di accuse e` Lindsay Lohan. In un video bizzarro su Instagram, la Lohan (con il suo nuovo accento) ha dichiarato:

“Non mi ha mai fatto male. Abbiamo fatto diversi film insieme. Credo che dovrebbero finirla di accusarlo; Penso sia sbagliato.”

Questo video sorprende perché la Lohan e` uno dei casi piu` evidenti di celebrita` abusate dal “sistema Hollywood”.

Lindsay Lohan in una foto di Tyler Shields dove sta per essere “usata” da un gruppo di uomini.

Il video della Lohan è stato cancellato dopo circa un’ora. Rose McGowan, una delle accusatrici più ferventi di Weinstein ha twittato:

“Per favore andateci piano con Lindsay Lohan. Essere una attrice bambina trasformata in sex symbol distorce il cervello in modi che non potete neppure immaginare “.

Ha ragione. Gli attori bambini vengono abusati e traumatizzati ripetutamente per creare degli schiavi MK.

SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG

Anche se le accuse contro Weinstein sono spaventose e disgustose, rappresentano solo la punta dell’iceberg delle sordide azioni compiute ogni giorno dall’elite. Vogliamo parlare dei traffici di bambini? Degli abusi rituali? Degli schiavi MK? Degli Hitman? Naturalmente, divulgare queste informazioni metterebbe a rischio i figli di puttana che sono protetti dell’elite. Ora come ora, le accuse contro Weinstein coinvolgono soltanto Weinstein, ed e` così che vogliono mantenere l’intera vicenda. È una demolizione controllata.

L’attore James Van Der Beek ha pubblicato alcuni tweets a sostegno delle attrici che hanno parlato rivelando le sue esperienze.

Come potete vedere, non nomina questi “uomini vecchi e potenti”. Perché? Perché sono ancora protetti.

Weinstein era coinvolto in qualcosa di piu` che in gravi assalti sessuali? Probabilmente non lo scopreremo mai, tuttavia l’ultimo paragrafo dell’articolo del New Yorker su Weinstein, ci fa sicuramente pensare.

“Lo sta facendo sistematicamente da molto tempo”, mi disse l’ex dipendente utilizzata come talpa per un periodo. Mi ha detto che spesso pensa a qualcosa che Weinstein ha sussurrato a se stesso, dopo una delle sue “sessioni” in ufficio: “Ci sono cose che ho fatto che nessuno sa.”
– The New Yorker

Fonte