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La frode del riscaldamento globale mostrata attraverso immagini

Gli allarmisti dei cambiamenti climatici hanno convinto il pubblico che qualcosa deve essere fatto al piu` presto. I vari report tuttavia risultano falsi e inaccurati.

Il mio regalo agli allarmisti climatici

Tony Heller ha fatto un ottimo lavoro nel mostrare come si sviluppa tal frode nel suo video intitolato My Gift To Climate Alarmists.

Il video dura solo 12,51 minuti.

CHERRY PICKING (CONSIDERARE SOLO I DATI CHE FANNO COMODO)

  • Ondate di calore in aumento dal 1960
  • Ghiaccio artico in declino dal 1979
  • Incendi in aumento dal 1983
  • Il livello del mare è aumentato dal 1920

Quando vuoi fuorviare le persone con delle statistiche la data di inizio è molto importante.

Grafico allarmista delle ondate di calore vs dati reali

Incendi negli Stati Uniti secondo gli allarmisti contro dati reali

Estensione del ghiaccio del mare artico

Livello del mare negli USA dal 1920

Livello del mare negli USA dal 1850

Il livello del mare aumenta da 20.000 anni

STRUMENTO PER LA FRODE CLIMATICA

Tony Heller ha ideato un software per scegliere automaticamente la data di inizio perfetta che gli allarmisti climatici possono utilizzare per ritrarre ciò che vogliono.

“La maggior parte degli scienziati sta tenendo la bocca chiusa perché deve. Perderebbero la carriera e le entrate se non lo facessero.”

“Gli adulti non prenderanno sul serio il cambiamento climatico. Quindi noi giovani siamo costretti a scioperare”.

“Il Green New Deal somiglia al manifesto comunista”.

Ridistribuire la ricchezza mondiale in base alla politica climatica

Noi (ONU-IPCC) ridistribuiamo la ricchezza globale attraverso le politiche climatiche…Le persone devono smettere di illudersi che le politiche internazionali sul clima siano politche ambientali. Tutto questo ha ben poco a che fare con le politiche ambientali. – Dr. Ottmar Endehofer, IPCC co-chair Group 3

FLASHBACK 1989

Intere nazioni potrebbero essere spazzate via dalla terra entro il 2000.

Heller mostra alcuni dei trucchi che gli allarmisti usano, ma che dire dei dati reali a lungo termine?

La truffa del riscaldamento globale

William Land in “Great Global Warming Swindle” porta alla luce diversi dati interssanti.

Il video è lungo Tuttavia, l’aspetto dei dati è completamente coperto nei primi 35 minuti. Il resto copre la politica di ciò che sta accadendo. Ecco alcune clip che ho realizzato.

I fatti non si adattano alla teoria

La base della frode del riscaldamento globale

Co2 e temperatura vs Attivita` solare e temperatura

La CO2 non rispecchia la variazione nella temperatura…

I test sul ghiaccio di Al Gore mostrano che aveva torto. L’anidride carbonica è in ritardo di 800 anni.

La temperatura modificano la CO2 non viceversa.

Raggi cosmici contro temperatura

  • Quando i raggi cosmici aumentarono, le temperature scesero.
  • Quando i raggi cosmici calarono, la temperatura salì.
  • Il clima è controllato dalle nuvole. Le nuvole sono controllate dai raggi cosmici. I raggi cosmici sono controllati dal sole.
  • Dati ampiamente diversi si fondono magnificamente.
  • Tutto dipende dal sole, non dalla CO2.

Patrick Moore Co-fondatore Greenpeace

Negazionisti ed Eretici

Gli scienziati che vanno contro l’idea dominante vengono etichettati come “negazionisti climatici”.

“Il movimento ambientalista è in realtà un movimento di attivisti politici”, afferma il co-fondatore di Greenpeace.

Peggio ancora, quello che dovrebbe essere un dibattito scientifico, ora è un dibattito religioso inarrestabile con bambini indottrinati usati come strumenti.

Fonte
 

 

 

Scienziati esortano la popolazione a condividere il proprio DNA in database centralizzati “per la vostra protezione”

Tra l’occhio sempre piu` pervasivo del Grande Fratello, la prossima proliferazione di intelligenza artificiale in grado di “prevenire” un crimine, il venire a galla del disprezzo che le grandi tech company hanno per la privacy e l’inevitabile “hack” di qualsiasi cosa online, è forse comprensibile che la persona media e` piu` che titubante – non importa quanto sia romantica l’idea di scoprire che sei per 1/1024 nativo americano – nel voler consegnare il suo DNA ad un Tom, Dick o Dotcom qualunque che ti diranno se sei intollerante al lattosio o quando avrai il diabete .

Ma, fortunatamente per tutti noi scettici, le persone con un cervello hanno trovato una soluzione alla nostra ignoranza.

Come riporta Bloomberg, un gruppo di ricercatori medici ha una proposta controintuitiva per proteggere i dati personali più intimi della gente da occhi indiscreti.

Condividilo di più, dicono. Molto di più

Kristen Brown di Bloomberg scrive che in un nuovo articolo pubblicato sulla rivista Science, giovedi`, i ricercatori suggeriscono che il modo migliore per proteggere le informazioni genetiche potrebbe essere che tutti depositino i loro dati in un database universale del DNA a livello internazionale.

Le preoccupazioni su chi può ottenere l’accesso alle informazioni genetiche raccolte dai siti Web di test genetici dei consumatori sono in aumento da aprile, quando la polizia ha arrestato un omicida seriale in California. Per intrappolare il presunto Golden Killer, gli investigatori hanno ricercato un database open source popolare tra gli appassionati di genealogia per cercare i parenti dei possibili sospettati. La polizia ha trovato una corrispondenza a cui e` seguita la cattura dell’uomo.

Il caso della California ha chiarito che i consumatori hanno scarso controllo su dove le loro informazioni genetiche – e per estensione, quella dei loro familiari – possono finire, ovvero un potenziale incubo per la privacy.

“Attualmente, le forze dell’ordine hanno già un potenziale accesso a dati di milioni di persone”, ha affermato James Hazel, ricercatore presso il Vanderbilt University Medical Center di Nashville, nel Tennessee, e autore principale dell’articolo. “Un sistema universale sarebbe molto più facile da regolare.”

Uno studio recente ha concluso che solo il 2% della popolazione ha bisogno di fare un test del DNA per rivelare virtualmente il make up genetico di tutto il resto della popolazione.

“Questa è una proposta molto provocatoria”, ha detto Hazel, “ma tutto si riduce a stimolare un dibattito sul sistema attuale”.

Se migliorare la privacy creando un gigantesco database di DNA delle persone sembra controintuitivo, il punto del gruppo è che è già troppo tardi per prevenire l’esposizione di massa.

Ricorda, non hai nulla da temere da questa ultima invasione della privacy se non hai fatto nulla di sbagliato …

Fonte