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Un uomo di 45 anni, arrestato per pornografia infantile, sostiene di identificarsi in una bambina di 8 anni

Un uomo di 45 anni arrestato per possesso di pedopornografia si e` inventato una particolare e vergognosa difesa in tribunale; ha affermato di identificarsi in una bambina di 8 anni.

Di fronte ad una condanna a 20 anni di carcere, Joseph Gobrick ha detto a un giudice del Michigan che il primo emendamento gli avrebbe consentito di guardare pornografia infantile sul suo computer e che in realtà era una bambina di 8 anni, quindi non importava comunque .

“Sono sempre stata una bambina di 8 anni e anche nei miei disegni e fantasie sono sempre una bambina di 8 anni”, ha detto Gobrick.

Dopo che le sue affermazioni non hanno impressionato il giudice, Gobrick ha iniziato a dire che i suoi accusatori si stavano comportando come nazisti.

“Secondo la legge, Auschwitz era legale”, ha detto, sostenendo, “Quello che state facendo qui è sbagliato, proprio come ad Auschwitz”.

“Se Gobrick può identificarsi come femmina, perché non potrebbe identificarsi come una femmina di una qualunque eta`?”, Chiede Matt Walsh.

“Almeno un uomo che si sente un bambino può giustamente sottolineare che una volta era un bambino, e quindi ha una certa familiarita` con determinati atteggiamenti e sensazioni. Almeno ha senso, nel caso di alcune disabilità mentali, dire che un adulto “ha il cervello di un bambino”.

“Niente di tutto serve a giustificare le ignobili azioni di Gobrick, ma il mio punto è che il transageismo (cambiare eta` a piacimento) è in realtà più credibile e ha più senso del transgenderismo. Come quest’ultimo e` un frutto della fantasia, ma e` leggermente piu` credibile. L’età cambia, dopo tutto. Non sarò un uomo di 33 anni per sempre. Ma sarò un uomo per sempre. Se il mio sesso è una caratteristica fluida, quanto più sara` fluida la mia eta`? ”

Per come stanno andando le cose nella società occidentale, la scusa di Gobrick potrebbe essere accettata dai tribunali tra 5-10 anni.

Se Rachel Dolezal può identificarsi come nera e Caitlyn Jenner può identificarsi come una donna dopo essere stato uomo per 50 anni, perché no?

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Regno Unito: Un “maschio” trans mette al mondo un bambino grazie allo sperma donato da una “donna” trans

Un “maschio” trans (una donna che sta transizionando a uomo o che si identifica come maschio) e il loro partner “non binario” hanno avuto un bambino a Brighton, in Inghilterra, assistiti da un medico trans e da una donatrice di sperma “femmina” trans (un uomo che sta transizionando a donna o che si identifica come femmina).

Il 39enne Reuben Sharpe, che ha deciso, dodici anni fa, di diventare un uomo ha dato alla luce un bambino descritto dal Mirror (giornale di sinistra inglese) come il “bambino del miracolo” nella “famiglia più moderna della Gran Bretagna”.

Jay, 28 anni, partner di Sharpe, è nata donna ma ha avuto una doppia mastectomia e ora si identifica come “non binaria”. La coppia ha dovuto inseminare Sharpe usando lo sperma di un donatore, che è stato fornito da una donna trans la quale aveva conservato i suoi organi sessuali maschili.

“Ci sono voluti sei anni per arrivare a questo risultato, ma ora abbiamo un bambino in braccio e quello era l’obiettivo finale. Finalmente mi sento completo “, ha detto Sharpe.

“Certamente non era mia intenzione provare l’esperienza della gravidanza e del parto, ma volevo un bambino e avevo la possibilità di farlo.

“Entrambe le nostre famiglie adorano i bambini. Ero così felice che la mia famiglia fosse entusiasta del nostro bambino come lo e` degli altri nipoti.”

La coppia ha descritto di essere stata “trattata come delle celebrità” in alcuni dei loro appuntamenti durante la gravidanza, tuttavia Shapre ha detto che cio li “faceva sentire a disagio e li renderva tristi … Entrambi volevamo solo un’esperienza normale”.

Anche l’identità di genere di Sharpe e come le persone vi si sono approcciate e` stata una causa di irritazione, con la “madre” – descritta dal Mirror come “papà” del bambino che ha dato alla luce – dicendo che e` stato “frustrante che la gente non mi chiedesse semplicemente quale fosse il mio genere ”.

“In realtà mi è piaciuto vedere il mio corpo incinta e mi è piaciuto essere più grossa.” ha detto la Sharpe

“Mi è davvero piaciuto – sono un uomo e rimango incinta”, ha aggiunto Sharpe.

“Come per molte altre cose, le persone si sono messe in testa che “questa è una cosa femminile”. Un figlio puo` avercelo un maschio, una femmina, tutti … .”

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Regno Unito: I trattamenti di cambio sesso aumentano perche` i medici hanno paura di essere bollati come transfobici

La situazione rappresenta uno “scandalo medico”.

Gli psicologi del servizio sanitario nazionale nel Regno Unito stanno sovraprescrivendo trattamenti di cambio di sesso ai bambini per paura di essere bollati come “transfobici”.

Trentacinque psicologi a Londra hanno dato le dimissioni negli ultimi 3 anni a causa della pressione esercitata sul trattamento con ormoni per i bambini con disforia di genere.

Uno psicologo che desiderava rimanere anonimo disse a Sky News che gli sviluppi del caso rappresentavano uno “scandalo medico”.

“La nostra paura è che i giovani vengano sottoposti a un’eccessiva medicalizzazione prescrivendo troppe terapie di cambio di genere”, ha affermato lo psicologo.

Ha aggiunto che membri dello staff sono stati messi a tacere da altri medici quando hanno cercato di esprimere preoccupazioni. Avevano inoltre paura di essere etichettati come “transfobici” se non approvavano il trattamento.

“Con il senno di poi, ci sono giovani a cui non avrei dovuto prescrivere farmaci”, ha detto.

All’inizio di quest’anno, è stato rivelato che cinque persone che lavoravano nell’unica clinica transgender del servizio sanitario nazionale in Gran Bretagna si sono licenziati dopo che bambini di tre anni subivano trattamenti di riassegnazione di genere non necessari.

“Le segnalazioni alla clinica sono aumentate negli ultimi anni, con 94 nel 2010, salite a 2.519 l’anno scorso, con il paziente più giovane di soli tre anni”, ha riferito il Daily Mail.

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L’attivista trans che ha denunciato le estetiste che non volevano fargli la ceretta ai genitali, ora si lamenta perche` il ginecologo non vuole riceverlo

Un’altra causa in arrivo?

L’attivista transgender Jessica Yaniv, che ha perso una causa contro i saloni di bellezza che avevano rifiutato di fargli la ceretta alle palle, ora si lamenta dei ginecologi che si rifiutano di vederlo.

A ottobre, Yaniv ha perso il suo caso ed è stato costretto a pagare $ 6.000 in danni dopo aver accusato tre donne di “discriminazione” quando si sono rifiutate di fargli la ceretta ai genitali.

Ora l’attivista trans è arrabbiato con i ginecologi che si rifiutano di servire i pazienti transgender.

“Un ginecologo da cui sono andato ha letteralmente detto che “non serve pazienti transgender “, ha twittato Yaniv.

“Sono rimasto confuso, shockato … e ferito. Sono autorizzati a farlo legalmente? Non va contro i principi del loro lavoro? ” Ha chiesto

I ginecologi fanno parte del team multidisciplinare che si occupa di pazienti transgender e non binari, sia come parte della fase di transizione sia di quella pre e post.- Jessica Yaniv (@trustednerd) 3 dicembre 2019

La ginecologia è descritta come “la pratica medica che si occupa della salute dei sistemi riproduttivi femminili (vagina, utero e ovaie) e del seno”.

Yaniv, come ormai tutti sappiamo, possiede ancora un pene e delle palle e non ha un sistema riproduttivo femminile.

Resta da vedere se Yaniv utilizzera` la stessa tattica utilizzata contro le estetiste.

Come precedentemente riportato, Yaniv, che è stato accusato di essere un predatore sessuale, aveva tentato di organizzare una sessione di nuoto in topless per ragazze di 12 anni in cui i genitori non avrebbero potuto essere presenti.

La controversia iniziale che circonda Yaniv ha spinto il comico Ricky Gervais ad affrontare il dibattito.

“Come siamo arrivati ​​al punto in cui le donne devono lottare per il diritto di scegliere se fare la ceretta o meno ad un vecchio grosso cazzo peloso? Non è un diritto umano la depilazione del tuo coso ”, ha twittato Gervais, il quale e` stato accusato di “transfobia” per aver difeso il diritto di una donna di non depilare i genitali maschili.

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La prima coppia transgender del Regno Unito permettera` al loro bambino di 5 anni di iniziare la transizione

Affermano di non averlo spinto ad iniziare la transizione.

La prima coppia transgender britannica ha suscitato polemiche rivelando che consentiranno al loro bambino di 5 anni di iniziare la transizione di genere.

Jody, 21 anni, e Greg Rogers, 27 anni, di Glasgow, in Scozia, hanno reso pubblico il fatto che il figlio Jayden ha iniziato la transizione per diventare una ragazza.

La coppia ha affermato di essere stata vittima di abusi da quando hanno annunciato la notizia e di essere stata denunciata ai servizi sociali.

La coppia ha negato le dichiarazioni secondo cui avrebbe incoraggiato la transizione, con Greg Rogers  che dice al Daily Record, “Ci sono persone che affermano che stiamo utilizzando Jayden per avere attenzioni e che vuole diventare una femmina solo perche` io ho cambiato sesso… È ridicolo. Jayden non sa nulla del mio passato. Mi conosce come papà. ”

Secondo la coppia, Jayden è irremovibile nella sua decisione di essere una ragazza e adora vestirsi come la Principessa Anna del film Disney Frozen.

“Dicono che è crudele lasciarle indossare un vestito, ma non è più crudele non fare nulla quando hai un bambino così irremovibile da strapparsi i capelli e sbattere la testa contro i muri?”, Ha detto Rogers.

All’inizio di quest’anno, è stato rivelato che cinque persone che lavoravano nell’unica clinica transgender del SSN in Gran Bretagna si erano licenziati dopo che bambini di tre anni stavano subendo un trattamento di riassegnazione di genere non necessario.

“Le segnalazioni alla clinica sono aumentate negli ultimi anni, con 94 nel 2010, salite a 2.519 l’anno scorso, con il paziente più giovane di soli tre anni”, ha riferito il Daily Mail.

Non puoi fermare il progresso!

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Una giuria si pronuncia a sfavore di un padre che voleva bloccare la transizione del figlio di *7 ANNI* (voluta dalla madre)

Una giuria a Dallas, in Texas, ha deciso lunedì contro un padre che cercava di bloccare il piano della sua ex moglie di sottoporre il figlio di sette anni a bloccanti della pubertà e, in definitiva, ad ormoni sessuali per facilitare la transizione di genere.

La giuria ha deciso che la madre di James, la dottoressa Anne Georgulas, pediatra, ha la piena autorità per continuare la “transizione” di James che e` stato ribattezzato “Luna”, ha riferito LifeSiteNews.

Secondo il rapporto, un consenso di 11 su 12 giurati ha deciso che l’attuale gestione congiunta sui figli gemelli della Georgulas e del padre dei ragazzi, Jeffrey Younger, dovrebbe essere cambiata lasciando solo alla Georgulas l’effettiva responsabilita` sui bambini.

Si prevede che il giudice Kim Cooks leggerà la sua sentenza sul possesso, il mantenimento dei figli e altre questioni mercoledì.

La battaglia tra Younger e Georgulas si è intensificata l’anno scorso quando la madre di James ha minacciato Younger con l’accusa di abuso di minori perché non avrebbe affermato che il figlio fosse un bambino transgender.

La Georgulas ha presentato una petizione per modificare la relazione genitore-figlio mentre si riferiva a James come ad un “figlio dal gender espanso o transgender” che “per scelta, ora si chiama Luna”.

La madre di James ha cercato di porre fine ai diritti genitoriali di Younger perché James si comportava da ragazzo quando era con suo padre. La Georgulas voleva anche che Younger pagasse la consulenza del figlio con un terapista il quale confermera` la sua identità transgender e il suo bisogno di trattamenti ormonali transgender, che potrebbero iniziare all’età di otto anni.

La Georgulas aveva diagnosticato a James una “disforia di genere”, un disturbo psicologico che è caratterizzato dall’affermazione “persistente, coerente e insistente” di un bambino dei loro comportamenti cross gender”.

Tuttavia, quando James era con suo padre, agiva e si comportava da maschio per sua scelta.

Il tribunale ha proibito a Younger di vestirlo da ragazzo o di condividere insegnamenti scientifici sulla sessualità o basati sulla biologia, anche se gli amici di famiglia che hanno osservato James quando è sotto le cure di suo padre affermano che si veste e si comporta da ragazzo per sua scelta.

Secondo quanto riferito, il “terapista transizionale” di James ha continuato a identificarlo come “Luna” e a metterlo sulla buona strada per la transizione di genere.

Secondo il The Texan, Younger e Georgulas si sono sposati nel 2010 e hanno deciso di avere figli attraverso la fecondazione in vitro (FIV).

“Hanno richiesto figli maschi attraverso il processo di fecondazione in vitro che ha avuto successo e i loro gemelli sono nati nel 2012”, ha riferito il Texan e ha aggiunto:

A causa della tradizione familiare di nominare i figli maschi con le iniziali “J.D.Y.”, e a causa del riferimento biblico ai fratelli di Gesù, Younger e la Georgulas decisero di nominare i figli James e Jude. All’epoca, entrambi i genitori erano membri della Chiesa ortodossa.

Secondo quanto riferito dalla Georgulas, James ha iniziato a imitare i personaggi femminili di Frozen. Chiese un giocattolo per bambine da McDonald e chiese di indossare abiti femminili.

Secondo quanto riferito, la madre ha contattato la clinica GENecis del Centro ospedaliero per bambini. È stata quindi deferita a Rebekka Ouer per la consulenza, che ha raccomandato un processo di “affermazione” e ha pensato che una “transizione sociale” per James dovrebbe iniziare con il bambino che va a scuola vestito come una ragazza di nome “Luna”.

Secondo quanto riferito, la battaglia si intensificò tra i due genitori quando Younger apprese che la Georgulas stava “spostando/cambiando socialemente” James.

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Attivisti transgender forzano il marchio Always a rimuovere i simboli femminili dai loro prodotti sanitari

Secondo quanto riferito, gli attivisti transgender hanno costretto il marchio di prodotti femminili a rimuovere il simbolo di “femmina” dalla confezione degli assorbenti.


Procter & Gamble, la società che produce prodotti femminili, si è inchinata alla lobby transgender quando un attivista transgender di nome Ben Saunders si è lamentato dell’uso del simbolo da parte della società a giugno.

Saunders ha pubblicato la risposta del marchio su Twitter, che secondo quanto riferito dice: “Siamo lieti di informarti che a dicembre utilizzeremo un design senza il simbolo femminile”.

A luglio, un’altra attivista transgender che si chiama Melly Bloom ha chiesto al marchio sempre su Twitter perché fosse “imperativo” che il simbolo fosse usato sulle confezioni dei loro prodotti.

Secondo quanto riferito, il tweet di Bloom dice “Ci sono anche persone non binarie e trans che devono usare i tuoi prodotti e tu lo sai!”

Il team di relazioni pubbliche di Always ha detto che i prodotti neutri dal punto di vista del genere arriveranno sugli scaffali nel gennaio del prossimo anno, secondo il Daily Wire.

Proctor & Gamble ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che la società continuerà a sostenere le ragazze e le donne attraverso la progettazione dei loro prodotti.

La dichiarazione continua:

Ci impegniamo anche per la diversità e l’inclusione e, dopo aver ascoltato molte persone di diversi sessi e fasce di età, ci siamo resi conto che non tutti coloro che hanno le mestruazioni e hanno bisogno di usare un assorbente si identificano come donne. Per garantire che chiunque abbia bisogno di utilizzare un prodotto per le mestruazioni si senta a proprio agio con Always, abbiamo aggiornato il design del nostro assorbente.

La nostra missione rimane quella di garantire che nessuna ragazza perda fiducia durante la pubertà a causa del suo genere o delle sue mestruazioni e lo facciamo attraverso i nostri programmi educativi sulla pubertà, fornendo accesso a programmi come #EndPeriodPoverty e usando la voce del nostro marchio per affrontare le barriere sociali e stigmi come abbiamo fatto con #LikeAGirl.

Tuttavia, la attivista femminista Julie Bindel ha affermato che la rimozione del simbolo dalla confezione sta essenzialmente “negando l’esistenza delle donne” e ha scritto lunedì che è sconvolta dalla decisione dell’azienda di farlo:

“Ora stiamo andando verso l’eliminazione totale della biologia delle donne”, ha commentato. “Il simbolo femminile è stato utilizzato dalle femministe per decenni. Questa è pura codardia da parte di questi grandi marchi aziendali che stanno capitolando all’agenda trans. ”

Sabato, Always ha twittato che era orgoglioso di prendere parte al “National Period Day” che le femministe speravano potesse aumentare la consapevolezza sulle mestruazioni:

Venerdì, Breitbart News ha riferito che le attiviste femministe hanno affermato che “il malessere delle mestruazioni” era un problema in tutta la nazione e che “lo stigma delle mestruazioni” stava facendo sì che le mestruazioni fossero un “argomento tabù”.

“Gli attivisti stanno spingendo la creazione di raduni in tutti i 50 stati nella speranza di “chiedere un vero cambiamento per rendere i prodotti mestruali più accessibili a tutti e porre fine alla #TamponTax “, conclude il rapporto.

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Centinaia di transgender si pentono della transizione

“Centinaia” di persone che credevano di essere transgender vogliono tornare al loro sesso di nascita, secondo il fondatore della nuova rete britannica di sensibilizzazione.


Il 28enne Charlie Evans, che ha vissuto come maschio per quasi dieci anni dopo essere transizionato nella sua adolescenza, ha detto a Sky News di essere stata contattata da “centinaia” di persone trans che, come lei, hanno rimpianto la loro decisione.

“Sono in comunicazione con ragazzini di 19 e 20 anni che hanno subito un intervento chirurgico di riassegnazione di genere che desiderano non averlo fatto e la loro disforia non è stata alleviata, non si sentono meglio per questo”, ha detto al broadcaster.

“Non sanno quali sono le loro opzioni adesso.”

La Evans ha suggerito che le persone trans che l’hanno contattata con rimpianti tendevano ad avere “20-25 anni, sono per lo più donne e per lo più attratte dallo stesso sesso, e spesso anche autistiche”.

Ciò segue la pubblicazione della ricerca della Boston University che ha mostrato che circa il 78% delle persone che si identificano come trans, non binarie o “genderqueer” soddisfano i criteri per uno o più disturbi mentali.

La cosa più preoccupante per la sig.ra Evans, tuttavia, è il fatto che non sembra esserci una rete di supporto di cui parlare per le persone che sentono di aver “sbagliato”, con una donna biologica che le si è avvicinata dicendo che si era “sentita giudicata dalla comunità LGBT che la considerava una traditrice ”quando si è saputo che desiderava tornare al suo sesso biologico.

A tal fine, la Evans ha fondato la Detransition Advocacy Network, che terrà il suo primo incontro nella città settentrionale di Manchester verso la fine di ottobre.

Il raro esame di Sky sulle persone transgender che si rammaricano della transizione fa seguito a una sentenza del tribunale del lavoro secondo cui il Dipartimento del lavoro e delle pensioni (DWP) del governo aveva il diritto di licenziare un medico cristiano che affermava che non avrebbe “chiamato “signora” un uomo barbuto alto 2 metri” .

La corte ha decretato la convinzione del dottor David Mackereth che “Dio ha creato l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio maschio e femmina “era” incompatibile con la dignità umana “e quindi non coperto dall’Equality Act – usato da molte minoranze religiose e culturali per sfidare i tentativi di rendere il loro comportamento conforme alle norme sociali britanniche – o le limitate protezioni della libertà di parola che esistono nella Regno Unito.

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Un professore della John Hopkins sul trend dei bambini transgender: Molti se ne pentiranno

Uno psichiatra della Johns Hopkins University ha puntato il dito contro le industrie mediche e psichiatriche per quello che dice essere un trattamento sconsiderato e irresponsabile dei pazienti che dichiarano di essere transgender.

Paul McHugh, un noto psichiatra della Johns Hopkins University, ha detto a College Fix che le persone transgender sono cavie da laboratorio perché i medici che trattano i pazienti transgender con ormoni “non hanno prove che (il trattamento) sia quello giusto”. ha anche criticato i trattamenti riservati a molti bambini che dichiarano di essere transgender.

“Molte persone stanno facendo “esperimenti” su questi giovani senza dire loro a cosa veramente stanno andando incontro”, ha detto a The Fix via telefono.

“Sono necessarie prove concrete per questi interventi perche` si tratta di trattamenti molto seri. È come se facessero lobotomie frontali. “

Un recente studio pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine ha scoperto che l’80% degli studenti che non si identifica nel genere binario riferisce di avere problemi di salute mentale, quasi il doppio del tasso di studenti “cisgender”. McHugh ritiene che in molti casi la disforia di genere del paziente sia scatenata da una malattia mentale.

“Penso che i loro problemi mentali, come la depressione, vadano curati”, non la disforia di genere.

“Non sono sicuro di questo. È un’ipotesi, ma è un’ipotesi molto plausibile e spiegherebbe perché molte persone che continuano a sottoporsi ai trattamenti di cambio di genere scoprono di essere comunque depresse, scoraggiate e problematiche poiche` non affrontato il problema principale “, ha aggiunto.

POSSIBILE “EFFETTO CONTAGIO”

“Credo che queste confusioni di genere siano principalmente guidate da problemi psicologici e psicosociali che queste persone hanno. Ciò spiega il rapido aumento della disforia di genere che Lisa Littman ha spiegato “, ha detto McHugh.

Lisa Littman a cui il professore si riferiva è una ricercatrice della Brown University, che l’anno scorso ha pubblicato un rapporto che suggerisce che alcuni bambini che si identificano come transgender potrebbero soffrire di “disforia di genere a insorgenza rapida”, un fenomeno in cui “un singolo, molti o addirittura tutti gli amici [in un gruppo] sono diventati disforici di genere e si identificano come transgender nello stesso momento. ”

Ci fu un forte contraccolpo dopo la pubblicazione dello studio della Littman, successivamente la Brown University censurò il rapporto. Lo studio è stato infine validato con i suoi risultati invariati.

Effetti a lungo termine del trattamento transgender infantile

Alla domanda sulle possibili conseguenze a lungo termine della crescente pratica di aiutare i bambini a sviluppare la loro identità transgender, anche con gli ormoni, McHugh ha espresso pessimismo.

“Saranno nelle mani dei dottori per il resto della loro vita, molti di loro saranno sterilizzati non in grado di avere i propri figli, e molti se ne pentiranno”, ha detto McHugh.

“Riesci a immaginare di avere una vita in cui devi sempre essere supportato da dottori? Controllare i tuoi ormoni, controllare tutto. Questo è qualcosa che i medici dovrebbero voler risparmiare alle persone “, ha aggiunto.

McHugh pensa che alla fine la nostra società vedra` questa mania come qualcosa di cui ci dovremo vergognare storicamente. “Credo che fara` la stessa fine dell’eugenetica. Ce ne pentiremo quando scopriremo quanti dei giovani sottoposti a cambio genere rimpiangeranno la loro decisione “, ha detto a The Fix.

Il medico ha sottolineato che i professionisti medici dovrebbero attenersi a uno standard più elevato quando si considera il trattamento per le persone che rivendicano un’identità transgender.

“Puoi pensare quello che vuoi senza prove. Puoi pensare tutto quello che vuoi, se ti fa stare bene. Ma non chiedermi come medico di prescrivere ormoni se cio` va contro il tuo benessere “, ha detto.

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Nelle scuole del Regno Unito sara` insegnata “educazione sessuale gay e trans” ai bambini di 5 anni e la presenza sara` obbligatoria

Il governo conservatore britannico annuncera` piani per l’introduzione di lezioni sull’omosessualità e sul transgendererismo per gli studenti delle scuole primarie, nonostante una petizione ufficiale contro il movimento, firmata da oltre 100.000 persone.
Il Sunday Times riporta che il nuovo curriculum è stato finalizzato dopo una consultazione di sei mesi con il Dipartimento dell’Istruzione e sarà implementato in tutte le scuole del Regno Unito a partire dall’anno scolastico 2020-21.

Sarà insegnato agli alunni dall’età di cinque anni, e sarà illegale per i genitori non far partecipare i figlie alle lezioni nella scuola secondaria, il che significa che almeno un semestre di educazione sessuale – ma probabilmente di più – sara` frequentato da ogni studente.

Una petizione popolare al Parlamento che chiede di poter dare la possibilita` ai genitori di far saltare la lezione ai propri figli sarà discussa lunedì alla Camera dei Comuni, anche se non è previsto che ciò influisca sul programma di attuazione della legislazione.

La proposta ha incontrato resistenza da parte di comunità conservatrici, inclusi alcuni musulmani ed ebrei. In una lettera che esprime opposizione, eminenti rabbini hanno espresso il timore che alcuni genitori preferiranno escludere i propri figli dal sistema scolastico – cosa che e` permesso loro fare – piuttosto che sottoporli al nuovo curriculum.

Le domande discusse durante le lezioni, come elencato nelle attuali proposte per il curriculum, includeranno: “Quando è giusto lasciare che qualcuno mi tocchi?” Per bambini di 3 anni, e “Perché siamo tutti diversi? Va bene essere diversi? “All’età di sette anni. A 11 anni, i bambini discuteranno “Qual è la differenza tra transessuali e transessuali?” E a 16 anni verrà detto “come rivelare il fatto che hai l’HIV a un partner sessuale, alla famiglia e agli amici”.

Tra i materiali didattici per i bambini delle scuole elementari che sono attualmente in fase di sperimentazione in una scuola prevalentemente musulmana a Birmingham sono “Tango Makes Three”, un libro su due pinguini gay che si prendono cura di un uovo preso da un’altra famiglia e “My Princess Boy”. che celebra un bambino dalla pelle scura che ama travestirsi.

Gli altri obiettivi del curriculum includono educare gli studenti su questioni che sono diventate più frequenti in Gran Bretagna negli ultimi due decenni, come la mutilazione genitale femminile, il sexting, le porno revenge e il potenziale squilibrio di potere tra i sessi nelle relazioni.

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