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Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: La Qabbalah, la dottrina segreta di Israele

ALBERT PIKE, cita il libro Magia Trascendentale, per riassume l’importanza del cabalismo come chiave dell’esoterismo massonico: “Uno è pieno di ammirazione, penetrando nel Santuario della Cabala, vedendo una dottrina così logica, così semplice e allo stesso tempo così assoluta. La necessaria unione di idee e segni, la consacrazione delle realtà più fondamentali da parte di caratteri primitivi; la Trinità di
Parole, Lettere e Numeri; una filosofia semplice come l’alfabeto, profonda e infinita come la Parola; teoremi più completi e luminosi di quelli di Pitagora; una teologia riassunta in poche nozioni fondamentali; una infinita“ che può essere tenuta nel palmo della mano di un bambino; dieci cifre e ventidue lettere, un triangolo, un quadrato e un cerchio,- questi sono tutti gli elementi della Cabala. Questi sono i principi elementari della Parola scritta, riflesso di quella Parola pronunciata che ha creato il mondo! “(Morale e Dogma.)

La teologia ebraica era divisa in tre parti distinte. La prima era la legge, la seconda era l’anima della legge, e la terza era l’anima dell’anima della legge. La legge era insegnata a tutti i bambini di Israele; il Mishna, o l’anima della legge, era rivelata ai Rabbini e agli insegnanti; ma la Qabbalah, l’anima dell’anima della legge, era astutamente
nascosta, e solo i più alti iniziati tra gli ebrei furono istruiti nei suoi principi segreti.

Secondo alcuni mistici ebrei, Mosè ascese il monte Sinai tre volte, rimanendo alla presenza di Dio quaranta giorni ogni volta. Durante i primi quaranta giorni le tavole della legge scritta fu consegnata al profeta; durante i secondi quaranta giorni ricevette l’anima della legge; e durante gli ultimi quaranta giorni Dio lo istruì nei misteri della
Qabbalah, l’anima dell’anima della legge. Mosè nascose nei primi quattro libri del Pentateuco le istruzioni segrete che Dio gli aveva dato, e per secoli gli studenti di Qabbalismo. hanno cercato in essa la dottrina segreta di Israele. Come la natura spirituale dell’uomo è nascosta nel suo corpo fisico, quindi la legge non scritta – la Mishna e la Qabbalah – è nascosta all’interno degli insegnamenti scritti del codice Mosaico. Qabbalah significa la tradizione segreta o nascosta, la legge non scritta, e secondo un antico rabbino, è stata consegnata all’uomo perché, con l’aiuto dei suoi astrusi principi, potesse fargli
imparare a comprendere il mistero di entrambi l’universo che c’e` in lui e intorno a lui. L’origine del Qabbalismo è un argomento su cui ci sono molti contenziosi. I primi iniziati dei Misteri Qabbalistici credevano che i suoi principi fossero stati insegnati per la prima volta da Dio agli angeli prima della caduta dell’uomo. Gli angeli in seguito hanno comunicato i segreti ad Adamo, il quale attraverso la conoscenza acquisita da una comprensione dei suoi principi avrebbe potuto riguadagnare il suo paradiso perduto. L’angelo Raziel fu inviato dal cielo a istruire Adamo nei misteri della Qabbalah. Furono impiegati diversi angeli per avviare i successivi patriarchi in questa difficile scienza. Tophiel era l’insegnante di Shem, Raffaelle di Isacco, Metatron di Mosè e Michele di Davide. (Vedi Fede del
Mondo.) Christian D. Ginsburg ha scritto: “Da Adamo passò a Noè e poi ad Abramo, l’amico di Dio, che emigrò con essa in Egitto, dove il patriarca permise ad una porzione di questa misteriosa dottrina di emergere. Fu in questo modo che gli egiziani ottennero qualche conoscenza da essa e le altre nazioni orientali poterono introdurla nei loro sistemi filosofici. Mosè, che fu istruito nella saggezza egiziana, fu in primo luogo iniziato ad essa nella terra nativa, ma aumento` ulteriormente le sue conoscenze durante il suo vagabondare nel deserto, quando non solo dedicò ad essa le ore di svago dei quarant’anni di viaggio, ma ricevette lezioni da uno degli angeli. * * * Mosè inizio` anche i settanta Anziani nei segreti di questa dottrina e loro li trasmisero alla generazione successiva. Di tutti coloro che hanno formato la linea ininterrotta della tradizione, David e
Salomone furono quelli maggiormenti istruiti nella Cabala. “(Vedi la Kabbalah.) Secondo Eliphas Levi, i tre più grandi libri di Qabbalismo sono lo Sepher Yetzirah, Il libro della formazione; il Sepher ha Zohar, Il libro dello splendore; e l’Apocalisse. Le date della scrittura di questi libri non sono ancora state propriamente stabilite. I Qabbalisti dichiarano che il Sepher Yetzirah è stato scritto da Abramo. Sebbene sia di gran lunga il più antico dei libri cabalistici, probabilmente proveniva dalla penna del rabbino Akiba, 120 d.C.
Il Sepher ha Zohar presumibilmente è stato scritto da Simeon ben Jochai, un discepolo di Akiba. Rabbi Simeon è stato condannato a morte per conto di Lucio Vero, co-reggente dell’Imperatore Marco Aurelio Antonino. Scappò con suo figlio e, si nascoste in una grotta,
trascrisse il manoscritto dello Zohar con l’assistenza di Elias, che apparve ad intervalli. Simeon rimase dodici anni nella grotta, durante il quale ha evoluto il complicato simbolismo della “Natura Superiore” e della “Natura Inferiore”. Parlando con i discepoli Rabbi Simeon mori`, e la “Lampada di Israele” fu estinta. la sua morte e la sua sepoltura furono accompagnate da molti fenomeni soprannaturali. La leggenda dice che le dottrine segrete del Qabbalismo esistevano sin dall’inizio del mondo, ma che Rabbi Simeon fu il primo uomo a poterle scrivere. Dodici anni dopo furono scoperti i libri che aveva compilato e pubblicato a beneficio dell’umanità da Mosè de León. E` probabile che fu lo stesso Mosè de León a compilare lo Zohar nel 1305 d.C., attingendo il suo materiale dai segreti non scritti dei precedenti mistici ebrei. Anche l’Apocalisse, accreditata a San Giovanni il Divino, è di data incerta, e l’identità del suo autore non è mai stata dimostrata in modo soddisfacente. Per la sua brevità e perché è la chiave del pensiero Qabbalistico, il Sepher Yetzirah è riprodotto integralmente in questo capitolo. Fino ad oggi, lo Sepher ha Zohar non è mai stato completamente tradotto in inglese, ma e` possibile leggerlo in francese. (S. L. MacGregor-Mathers tradusse tre libri dello Zohar in
Inglese.) Lo Zohar contiene un vasto numero di principi filosofici e una parafrasi dei suoi punti salienti e` incarnata in questo lavoro.

Pochi si rendono conto dell’influenza esercitata dal Qabbalismo sul pensiero mediovale, sia cristiano che ebreo. Insegnò che esisteva all’interno degli scritti sacri una dottrina nascosta che era la chiave di quegli scritti. Questo è simboleggiato dalle chiavi incrociate simbolo del papa. Decine di menti istruite cominciarono a cercare quelle verità arcane con cui la razza umana avrebbe dovuto riscattarsi.
Le teorie del Qabbalismo sono intrecciate inestricabilmente con i principi dell’alchimia, ermetismo, rosacrocianesimo e massoneria. Le parole Qabbalismo ed Ermetismo sono ora considerate sinonimi che coprono tutti gli arcani e l’esoterismo dell’antichità. Il semplice Qabbalismo dei primi secoli dell’era cristiana gradualmente si e`
evoluto in un elaborato sistema teologico, che divenne così involuto
che fu impossibile comprendere il suo dogma. I Qabbalisti dividevano gli usi della loro scienza sacra in cinque sezioni.
La Qabbalah naturale era usata esclusivamente per aiutare l’investigatore nel suo studio dei misteri della natura. La Qabbalah analogica è stata formulata per mostrare la relazione che esiste
tra tutte le cose in natura, e rivelava al saggio che tutte le creature e le sostanze sono una in sostanza, e quell’uomo – il Piccolo Universo – era una replica in miniatura di Dio – il grande universo. La Qabbalah contemplativa è stata evoluta allo scopo di rivelare attraverso le facoltà intellettuali superiori i misteri delle sfere celesti. Con il suo aiuto le facoltà astratte di ragionamento conoscevano i piani senza misura dell’infinito e imparavano a conoscere le creature esistenti al loro interno. La Qabbalah Astrologica istruiva quelli che studiavano la sua tradizione nel potere, nella grandezza e nella sostanza reale dei  corpi siderali, e rivelava anche la costituzione mistica del pianeta stesso. La quinta, o Qabbalah magica, è stata studiata da coloro che desideravano ottenere il controllo sui demoni e sulle intelligenze subumane dei mondi invisibili. Era anche molto apprezzata come metodo per guarire i malati attraverso talismani, amuleti, incantesimi e invocazioni. Il Sepher Yetzirah, secondo Adolph Franck, differisce dagli altri libri sacri perche` non spiega il mondo e i fenomeni di cui è il palcoscenico appoggiandosi all’idea di Dio o ponendosi come interprete della volontà suprema. Questo antico lavoro piuttosto rivela Dio stimando la Sua opera multiforme. Nel preparare il Sepher
Yetzirah per la considerazione del lettore, sono state prese in considerazione cinque traduzioni in inglese. Il testo risultante, mentre incarna le caratteristiche salienti di ciascuna, non è la traduzione diretta di un testo ebraico o latino. Sebbene lo scopo fosse quello di
trasmettere lo spirito piuttosto che la lettera del documento antico, non ci sono ampie deviazioni dalla resa originale. Per quanto noto, la prima traduzione del Sepher Yetzirah in inglese fu realizzata dal Rev. Dr. Isidor Kalisch, nel 1877. (Vedi Arthur Edward Waite.) In questa traduzione il testo ebraico accompagna le parole inglesi. Il lavoro del Dr. Kalisch è stato usato come fondamento della seguente interpretazione, tuttavia e` stato usato anche il materiale di altre autorità e molti passaggi sono stati riscritti per semplificare il tema generale.
A portata di mano avevo anche una copia manoscritta in inglese del Libro Book of the Cabalistick Art, di John Pistor. Il documento è senza data; ma a giudicare dal tipo scrittura, la copia è stata fatta durante il diciottesimo secolo. Il terzo volume usato come riferimento e` il Sepher Yetzirah, dal compianto Win. Wynn Westcott, Mago della societa` rosacrociana d’Inghilterra. Il quarto era il Sepher Yetzirah, o Il libro della Creazione, secondo la traduzione nei libri sacri e nella prima letteratura dell’Oriente, a cura del prof. Charles F. Horne. Il quinto e` una pubblicazione recente, The Book of Formation, di Knut Stenring, contenente un’introduzione di Arthur Edward Waite. A.

IL SEPHER YETZIRAH, IL LIBRO DI FORMAZIONE

Capitolo primo

1. YAH, il Signore degli eserciti, l’Elohim vivente, il Re dell’Universo, l’Onnipotente, il Dio misericordioso, supremo ed esaltato, abitante dei cieli la cui abitazione è l’Eternità, che è Sublime e Santissimo, ha inciso il Suo nome e ha ordinato (formato) e creato l’Universo in trentadue percorsi misteriosi (stadi) di saggezza (scienza), da tre Sepharim, vale a dire, numeri, lettere e suoni, che sono in lui uno e lo stesso.

2. Dieci Sephiroth (dieci proprietà dell’ineffabile) e ventidue lettere sono la Fondazione di tutte le cose. Di queste ventidue lettere tre sono chiamate “Madri”, sette “Doppie” e dodici “Semplici”.

3. I dieci numeri (Sephiroth) che provengono dal Nulla sono analoghi alle dieci dita: cinque contro cinque. Nel centro tra loro c’è l’alleanza con l’Unico Dio. Nel mondo spirituale è l’alleanza della voce (la Parola), e nel mondo corporeo la circoncisione della carne (il rito di Abramo).

4. Dieci sono i numeri (dei Sephiroth) che provengono dal Niente, dieci – non nove; dieci – non undici. Comprendi questa grande, saggezza, comprendi questa conoscenza e sii saggio. Informarti sul
mistero e meditalo Esamina tutte le cose per mezzo dei dieci Sephiroth. Ridai la Parola al suo Creatore e riporta il Creatore di nuovo al Suo trono. Lui è l’unico Formatore e accanto a Lui non c’è altro. I suoi attributi sono dieci e sono senza limiti.

5. I dieci ineffabili Sephiroth hanno dieci infiniti, che sono i seguenti:

L’inizio infinito e la fine infinita;
Il bene infinito e il male infinito;
L’altezza infinita e la profondità infinita;
L’infinito Oriente e l’infinito Occidente;
L’infinito Nord e l’infinito Sud;

e su di loro c’è il Signore Superlativamente Uno, il Re fedele. Lui domina su tutto in tutto dalla sua santa dimora per secoli.

6. L’apparizione delle dieci sfere (Sephiroth) dal nulla è come un lampo
o una fiamma scintillante, e sono senza inizio né fine. La Parola di Dio è in loro quando vanno avanti e quando tornano indietro. Corrono ai suoi ordini come un turbine e si prostrano davanti al suo trono.

7. I dieci Sephiroth hanno la loro fine legata al loro inizio e il loro inizio legato alla loro fine, congiunti come la fiamma si sposa al carbone vivo,

8. Per quanto riguarda il numero (10) delle sfere di esistenza (Sephiroth) che provengono dal nulla, Sigilla le tue labbra e custodisci il tuo cuore mentre le consideri, e se la tua bocca si apre
per esprimersi e il tuo cuore si rivolge verso il pensiero, controllali, tornando al silenzio. Così è scritto: “E le creature viventi vanno e tornarono”. (Ezechiele I. 14.)

9. Queste sono le dieci emanazioni del numero che proviene dal nulla:

1 °. Lo spirito dell’Elohim vivente, benedetto. La sua voce, il suo spirito e la sua parola sono lo Spirito Santo.

2 °. Ha prodotto aria dallo spirito. Si è formato e ha stabilito ventidue
suoni – le lettere. Tre di loro erano fondamentali, o madri; sette erano doppie; e dodici erano semplici (singoli); ma lo spirito è il primo.

3 °. Ha estratto l’acqua primordiale dall’aria. In essa ha formato ventidue lettere e le ha create dal fango e dal terriccio, utilizzandoli come un confine, ponendoli come a formare un muro. Ha riversato neve su di loro e ha creato la terra, come si legge: “Ha detto alla neve che tu sia terra”. (Giobbe xxxvii 6.)

4 °. Estrasse il Fuoco (etere) dall’acqua. Ha inciso e costruito da esso il
Trono di gloria. Ha modellato i serafini, gli ophanim e i Cherubini, come i suoi angeli ministri; e con questi tre formò la sua abitazione.

5 °. Ha selezionato tre consonanti (I, H, V) da quelle semplici – un segreto appartenente alle tre madri, o primi elementi; א מ ש n (A, M, Sh), aria, acqua, fuoco (etere). Gli ha sigillati con il Suo spirito e li ha modellati in un Grande Nome e con questo sigillarono l’universo in sei direzioni. Si è girato verso l’alto e ha sigillato l’altezza con י ה ו  (I,
H, V).

6 °. Si è girato verso il basso e ha sigillato la profondità con ה י ו  (H, I, V).

7 °. Si è voltato e ha sigillato l’Oriente con ו י ה (V, I, H).

8 °. Si e` girato all’indietro e ha sigillato l’Occidente con ו ה י  (V H, I).
9 °. Si voltò a destra e sigillò il Sud con י ו ה (I, V, H).
10 °. Si voltò a sinistra e sigillò il Nord con ה ו י (H, V, I).

NOTA. Questa disposizione delle lettere del Grande Nome è secondo il Rev. Dr. Isidor Kalisch.

10. Queste sono le dieci ineffabili esistenze che provengono dal nulla; Dallo spirito dei vivi Dio emano` l’aria; dall’aria, l’acqua; dall’acqua, il fuoco (etere); dal fuoco, l’altezza e la profondità, Oriente e Occidente, Nord e Sud.

Capitolo due

1. Ci sono ventidue lettere suoni e lettere di base. Tre sono i primi elementi (acqua, aria, fuoco), fondamenti o madri; sette sono doppie lettere; e dodici sono lettere semplici. Le tre lettere fondamentali א מ ש hanno come base una bilancia. Ad una estremità della bilancia sono le virtù e dall’altra i vizi, posti in equilibrio dalla lingua. Delle lettere fondamentali מ (M) è muta come l’acqua, ש  (Sh) sibilava come il fuoco, א (A) era la lettera che le riconciliava.

2. Le ventidue lettere di base sono state progettate, nominate e stabilite da Dio, le ha combinate, pesate e scambiate (ognuna con le altre) e hanno costituito attraverso di esse tutti gli esseri viventi e tutto ciò che sarà formato nel tempo a venire.

3. Stabilì ventidue lettere di base, formate dalla voce e impresse nell’aria. Le ha impostate per essere udite in cinque diverse parti della bocca umana: vale a dire, Gutturale, א ה ח ע; Palatali, ג י כ ק; Linguali, ד ט ל נ ת Dentali, ז ש ס ר ץ; Labbiali, ב ו מ ף.

4. Fissò le ventidue lettere di base in un anello (sfera) come un muro con duecentotrentuno porte e girò la sfera in avanti e indietro. Spostandola in avanti, la sfera indicava il bene; quando girata al contrario, il male. Tre lettere possono servire per fornire un’illustrazione: Non c’è niente di meglio di ע נ ג (O, N, G), piacere (gioia) e niente peggio di נ ג ע (N, G, O), piaga (dolore).

5. Come è stato realizzato tutto ciò? Ha combinato, soppesato e cambiato: l’א (A) con tutte le altre lettere in successione, e tutte le altre ancora con א (A), e tutte di nuovo con ב (B); e così con tutta la serie di lettere. Quindi segue che ci sono duecentotrentuno formazioni, o porte, attraverso le quali i poteri delle lettere procedono; ogni creatura e ogni lingua procedevano da un solo nome e dalle combinazioni delle sue lettere.

6. Ha creato una realtà dal nulla. Chiamò la nullità all’esistenza e mise colonne colossali dall’aria immateriale. Questo è stato dimostrato dall’esempio di combinare la lettera א (A) con tutte le altre lettere e tutte le altre lettere con א. Parlando ha creato ogni creatura e ogni parola con il potere di un solo nome. A titolo di esempio, consideriamo le ventidue sostanze elementari della sostanza primitiva di א. La produzione di ogni creatura delle ventidue lettere è la prova che sono in realtà le ventidue parti di un corpo vivente.

Capitolo tre

1. I primi tre elementi (le lettere della madre, א מ ש) assomigliano ad una bilancia, in un piatto la virtù e nell’altro il vizio, posti in equilibrio dalla lingua.

2. Le tre Madri, א מ ש, racchiudono un mistero grande, meraviglioso e sconosciuto, e sono sigillate da sei ali (o cerchi elementari), cioè aria, acqua, fuoco – ciascuna divisa in un potere attivo e uno passivo . Le Madri, א מ ש, diedero alla luce i Padri (i progenitori), e questi diedero vita alle generazioni.

3. Dio nominò e stabilì tre Madri, א מ ש, combinate, soppesate e scambiate, formando da loro tre Madri, nell’universo, nell’anno e nell’uomo (maschio e femmina).

4. Le tre Madri, א מ ש, nell’universo sono: aria, acqua e fuoco. Il cielo è stato creato dal fuoco elementare (o etere) ש, la terra, che comprende mare e terra, dall’acqua elementare, מ, e l’aria atmosferica dall’aria elementare, o spirito, א, che stabilisce l’equilibrio tra di loro. Così sono state prodotte tutte le cose.

5. Le tre madri, א מ ש, producono nell’anno calore, freddezza e mitezza. Il calore è stato creato dal fuoco, il freddo dall’acqua e lo stato temperato dall’aria, che li equilibra.

6. Le tre madri, א מ ש, producono nell’uomo (maschio e femmina) il seno, l’addome e la testa. La testa era formata dal fuoco, ש; l’addome dall’acqua, מ; e il petto (torace) dall’aria, א, che li pone in equilibrio.

7. Dio lasciò che la lettera א (A) predominasse nell’aria primordiale, la incoronò, la combinò con le altre due e sigillò l’aria nell’universo, lo stato temperato nell’anno e il seno nell’uomo (maschio e femmina) .

8. Lasciò che la lettera מ (M) predominasse nell’acqua primordiale, la incoronò, la combinò con le altre due e sigillò la terra nell’universo (terra e mare compresi), il freddo nell’anno e l’addome nell’uomo ( maschio e femmina).

9. Lasciò che la lettera ש (Sh) predominasse nel fuoco primordiale, la incoronò, la combinò con le altre due e sigillò il cielo nell’universo, il calore nell’anno e la testa dell’uomo (maschio e femmina).

Capitolo quattro

1. Le sette lettere doppie, ב ג ד כ ר ת (B, G, D, K, P, R, Th), hanno una duplicità di pronuncia (due voci), aspirata e non ispirata, vale a dire: פּ ת, רּ ר, פּ פ, כּ כ, דּ ד, גּ ג Servono come modello di morbidezza, durezza, forza e debolezza.

2. Le sette lettere doppie simboleggiano saggezza, ricchezza, fertilità, potere, pace e grazia.

3. Le sette lettere doppie indicano anche le antitesi a cui è esposta la vita umana. L’opposto della saggezza è la follia; quello della ricchezza, povertà; quello della fertilità, la sterilità; quello della vita, la morte; quello del potere, la servitù; quello della pace, la guerra; e quello della bellezza, la deformità.

4. Le sette lettere doppie indicano le sei dimensioni, altezza, profondità, est e ovest, nord e sud e il tempio santo al centro, che li sostiene tutti.

5. Le doppie lettere sono sette e non sei, sono sette e non otto; rifletti su questo fatto, cerca in esso e svela il suo mistero nascosto e piazza di nuovo il Creatore sul Suo trono.

6. Le sette lettere doppie sono state progettate, stabilite, purificate, pesate e scambiate da Dio, formò da loro sette pianeti nell’universo, sette giorni nell’Anno e sette porte dei sensi nell’uomo (maschio e femmina). Da questi sette ha anche prodotto sette cieli, sette terre e sette sabati. Perciò ha amato il numero sette più di ogni altro numero sotto il Suo trono.

7. I sette pianeti nell’universo sono: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna. I sette giorni dell’anno sono i sette giorni della settimana. Le sette porte nell’uomo (maschio e femmina) sono due occhi, due orecchie, due narici e la bocca.

8. NOTA. Knut Stenring si differenzia da altre autorità nella sua disposizione dei pianeti e dei giorni della settimana nelle seguenti sette stanze. Kircher ha un ordine ancora diverso. Rev. Dr. Isidor Kalisch, Wm. Wynn Westcott e The Sacred Books and Early Literature of the East adottano la seguente disposizione.

1 °. Ha fatto si che la lettera. In B (B) predominasse in saggezza, la incorono, la combino con gli altri, e formo` da loro la Luna nell’universo, il primo giorno dell’anno, e l’occhio destro nell’uomo (maschio e femmina).

2 °. Ha fatto sì che la lettera ג (G) predominasse nelle ricchezze, l’incorono, combino ciascuna con le altre e formo` da esse Marte nell’universo, il secondo giorno dell’anno e l’orecchio destro nell’uomo (maschio e femmina).

3 °. Egli fece sì che la lettera ד (D) prevalesse sull’infertilità, la incoronò, combinò ciascuna con le altre e formò da esse il Sole nell’universo, il terzo giorno dell’anno e la narice destra nell’uomo (maschio e femmina).

4 °. Ha fatto sì che la lettera כ (K) predominasse nella vita, la incorono, combino l’una con l’altra e formo` da loro Venere nell’universo, il quarto giorno dell’anno e l’occhio sinistro nell’uomo (maschio e femmina).

5 °. Ha fatto sì che la lettera פ (P) prevalesse nel potere, la incorono, la combino con ciascuna delle altre e formo` da esse Mercurio nell’universo, il quinto giorno dell’anno e l’orecchio sinistro nell’uomo (maschio e femmina).

6 °. Ha fatto sì che la lettera ר (R) prevalesse nella pace, la incorono, la combino con iascuna delle altre e formo` da esse Saturno nell’universo, il sesto giorno dell’anno, e la narice sinistra nell’uomo (maschio e femmina).

7 °. Ha fatto sì che la lettera ת (Th) prevalesse nella grazia, l’incorono,combino ciascuna con l’altra e formo` da loro Giove nell’universo, il settimo giorno dell’anno, e la bocca dell’uomo (maschio e femmina).

9. Con le sette lettere doppie progettò anche sette terre, sette cieli, sette continenti, sette mari, sette fiumi, sette deserti, sette giorni, sette settimane (da Pasqua a Pentecoste), e in mezzo mise il Suo Santo Palazzo. C’è un ciclo di sette anni e il settimo è l’anno di rilascio, e dopo sette anni di rilascio è il Giubileo. Per questa ragione Dio ama il numero sette più di ogni altra cosa sotto i cieli.

10. In questo modo Dio ha unito le sette lettere doppie insieme. Due pietre costruiscono due case, tre pietre costruiscono sei case, quattro pietre costruiscono ventiquattro case, cinque pietre costruiscono 120 case, sei pietre costruiscono 720 case e sette pietre costruiscono 5.040 case.  lontano di quanto la bocca possa esprimere o l’orecchio possa udire.

Capitolo quinto

1. Le dodici lettere semplici H ו ח י י ל נ ס ע צ ק (H, V, Z, Ch, T, I, L, N, S, O, Tz, Q) simboleggiano le dodici proprietà fondamentali: discorso , pensiero, movimento, vista, udito, lavoro, coito, odore, sonno, rabbia, gusto (o deglutizione) e allegria.

2. Le lettere semplici corrispondono a dodici direzioni: altezza est, nord-est, profondità est; altezza sud, sud-est, profondità sud; altezza ovest, sud-ovest, profondità ovest; altezza nord, nordovest, profondità nord. Divergono in tutta l’eternità e sono le braccia dell’universo.

3. Le lettere semplici sono state progettate, stabilite, soppesate e scambiate da Dio, Egli ha prodotto da loro dodici segni zodiacali nell’universo, dodici mesi all’anno e dodici organi principali nel corpo umano (maschio e femmina).

4, I segni dello zodiaco sono: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. I mesi dell’anno sono: Nisan, Liar, Sivan, Tammuz, Ab, Elul, Tisri, Marcheshvan, Kislev, Tebet, Sebat e Adar. Gli organi del corpo umano sono: due mani, due piedi, due reni, la bile, l’intestino tenue, il fegato, l’esofago, lo stomaco e la milza.

5. NOTA. Nelle seguenti dodici strofe, Knut Stenring differisce di nuovo, questa volta per quanto riguarda la disposizione delle proprietà:

1 °. Dio ha fatto sì che la lettera ה (H) prevalesse nel discorso, l’incorono, la combino con le altre, e forgio` Ariete nell’universo, il mese di Nisan nell’anno e il piede destro del corpo umano (maschio e femmina).

2 °. Ha fatto sì che la lettera ו (V) prevalesse nel pensiero, l’incorono, la combino con le altre e forgio` il Toro (il Toro) nell’universo, il mese Liar nell’anno e il rene destro del corpo umano (maschio e femmina).

3 °. Ha fatto sì che la lettera ז (Z) predominasse nel movimento, l’incorono, la combino con le altre e forgio` i Gemelli nell’universo, il mese di Sivan nell’anno e il piede sinistro del corpo umano (maschio e femmina).

4 °. Ha fatto sì che la lettera ח (Ch) predominasse sulla visione, l’incorono, la combino con le altre e forgio` il Cancro (il Granchio) nell’universo, il mese di Tammuz nell’anno e la mano destra del corpo umano (maschio e femmina).

5 °. Ha fatto sì che la lettera ט (T) prevalesse nell’udire,l’incorono, la combino con le altre e forgio` il Leone nell’universo, il mese Ab nell’anno e il rene sinistro del corpo umano (maschio e femmina).

6 °. Ha fatto sì che la lettera י (I) predominasse nel lavoro, l’incorono, la combino con le altre e forgio` la Vergine nell’universo, il mese di Elul nell’anno e la mano sinistra del corpo umano (maschio e femmina).

7 °. Ha fatto sì che la lettera ל (L) prevalesse sul coito, l’incorono, la combino con le altre e forgio` la Bilancia nell’universo, il mese di Tisri nell’anno e la sacca biliale del corpo umano ( maschio e femmina).

8 °. Ha fatto sì che la lettera נ (N) prevalesse nell’odore, l’incorono, la combino con le altre e forgio` lo Scorpione nell’universo, il mese Marcheshvan nell’anno e l’intestino tenue nel corpo umano (maschio e femmina).

9 °. Ha fatto sì che la lettera ס (S) prevalesse nel sonno,l’incorono, la combino con le altre e forgio` il Sagittario  nell’universo, il mese di Kislev nell’anno e lo stomaco nel corpo umano ( maschio e femmina).

10 °. Ha fatto sì che la lettera ע (O) prevalesse nella rabbia, l’incorono, la combino con le altre e forgio` il Capricorno nell’universo, il mese Tebet nell’anno e il fegato nel corpo umano ( maschio e femmina).

11 °. Ha fatto sì che la lettera צ (Tz) prevalesse nel gusto (o deglutizione), il’incorono, la combino con le altre e forgio` l’Acquario nell’universo, il mese di Sebat nell’anno e l’esofago nel corpo umano (maschio e femmina).

12 °. Ha fatto sì che la lettera ק (Q) predomina nell’allegria, l’incorono, la combino con le altre e forgio` i Pesci nell’universo, il mese Adar nell’anno e la milza nel corpo umano ( maschio e femmina).

6.. Li ha armati e messi l’uno contro l’altro come in guerra. (Gli Elohim fecero altrettanto nelle altre sfere).

Capitolo 6

1. Ci sono tre Madri o primi elementi, א מ ש (A, M, Sh), da cui emanarono tre Padri (progenitori) – aria (spirituale) primordiale, acqua e fuoco – da cui emisero i sette pianeti ( cieli) con i loro angeli e i dodici punti obliqui (zodiaco).

2. Per provare questo ci sono tre testimoni fedeli: l’universo, l’anno e l’uomo. Ci sono i dodici, la bilancia e il sette. Sopra è il Drago, sotto è il mondo, e infine il cuore dell’uomo; e in mezzo c’è Dio che li regola tutti.

3. I primi elementi sono aria, acqua e fuoco; il fuoco è sopra, l’acqua è sotto, e l’aria stabilisce l’equilibrio tra di loro. Il fuoco porta l’acqua. La lettera מ (M) è muta; ש (Sh) sibila come il fuoco; c’è א (A) tra di loro, l’aria riconcilia i due.

4. Il Drago (Tali) è nell’universo come un re sul suo trono; la sfera celeste è nell’anno come un re nel suo impero; e il cuore è nel corpo degli uomini come un re in guerra.

5. Dio mette anche gli opposti l’uno contro l’altro: il bene contro il male e il male contro il bene. il bene purifica il cattivo, il male inquina il buono. Il bene è riservato ai buoni e il male ai malvagi.

6. Vi sono sette divisi in tre contro tre e uno in mezzo che porta equilibrio. Dodici stanno in guerra: tre producono amore e tre odio; tre sono i donatori di vita e tre sono distruttori.

8. I tre che causano l’amore sono il cuore e le due orecchie; i tre che producono odio sono il fegato, il fiele e la lingua; i tre donatori di vita sono le due narici e la milza; e i tre distruttori sono la bocca e le due aperture inferiori del corpo. Sopra tutte queste regole Dio, il re fedele, dalla sua santa dimora e` per tutta l’eternità. Dio è Uno sopra tre, tre sopra sette, sette sopra dodici, ma tutti sono collegati tra loro.

9. Ci sono ventidue lettere con le quali l’IO SONO (YAH), il Signore degli eserciti, onnipotente ed eterno, il quale progetto` tre Sepharim (numeri, lettere e suoni) e creo` il suo universo, e formo` da loro tutte le creature e tutte quelle cose che devono ancora venire.

10. Quando il patriarca Abramo aveva compreso le grandi verità, medito` su di loro e comprese perfettamente, il Signore dell’Universo (il Tetragrammaton) gli apparve, lo chiamò suo amico, lo baciò sulla testa e fece con lui un patto. Primo, l’alleanza era tra le dieci dita delle sue mani, che è l’alleanza della lingua (spirituale); secondo, l’alleanza era tra le dieci dita dei suoi piedi, che è il patto della circoncisione (materiale); e Dio disse: “Prima che Abramo leghi sulla sua lingua lo spirito delle ventidue lettere (la Thora) Dio gli rivelo` i loro segreti: Dio permise che le lettere fossero immerse nell’acqua, le bruciò nel fuoco e le impresse sui venti, le distribuì tra i sette pianeti e le diede ai dodici segni zodiacali.