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Charlottesville: Come promuovere una guerra razziale

La protesta di Charlottesville e le sue violente conseguenze sono un passo fondamentale per spingere l’agenda della guerra razziale.

Negli ultimi anni, vi è stato uno sforzo deliberato da parte dell’elite mondiale per causare fratture e divisioni all’interno degli Stati Uniti (e altri paesi occidentali) attraverso l’incitazione alle tensioni razziali. Dividi et impera è un trucco ben collaudato: la contrapposizione tra le persone bianche e le minoranze è qualcosa di desiderabile da parte di coloro che sono al potere. E con”coloro che sono al potere” non mi riferisco al Presidente degli Stati Uniti, ma a coloro che sono veramente al potere, ovvero l’elite mondiale.

Nel mio articolo sull’elezione di Donald Trump, ho citato diverse questioni sul quale rimanere “vigili” durante il suo mandato. La prima riguarda le tensioni razziali.

In primo luogo, la promozione della “guerra razziale” è qualcosa che sta andando avanti da anni e Trump potrebbe essere utilizzato per spingere quella agenda ancora di piu. I leader delle comunità bianche e nere hanno rafforzato le proprie basi e diversi movimenti stanno ottenendo popolarita.

Per comprendere appieno ciò che sta succedendo, è importante considerare come entrambi i lati siano manovrati.

Da un lato, la comunità nera è stata colpita, negli ultimi anni, da una serie di morti violente, spesso per mano delle forze dell’ordine. Alcune di queste uccisioni furono gratuite e alcune non sono mai state punite dalla legge. Questi eventi hanno portato a grandi proteste e anche a delle rivolte in varie città, il tutto accompagnato da un crescente sentimento di diffidenza verso l’America Bianca, un sentimento che non era presente nelle generazioni più giovani. Questi eventi hanno acceso la radicalizzazione di alcuni elementi pro-Black all’interno della comunità. Su un piano politico, il socialismo si è associato al movimento.

Dall’altro, i cittadini bianchi degli Stati Uniti, soprattutto quelli provenienti da un background modesto e conservatore, hanno visto i loro punti di vista andare in fumo e le loro preoccupazioni avverarsi (cioè l’immigrazione illegale). Inoltre, la cultura popolare si e` impegnata a creare contenuti che “demonizzano” i bianchi, aggravando le questioni razziali (cfr. Netflix’s Dear White People). Non solo questo tipo di contenuto “legittima” l’odio contro la gente bianca, ma spinge alcune persone bianche verso la radicalizzazione creando un complesso di vittima / oppressore. Come risultato finale, rinascono gruppi nazisti e simili. A livello politico, il fascismo si è associato al movimento.

Alla fine, da entrambe le parti, la parola chiave è odio. Odio stupido, irrazionale e immorale. Questa e` la motivazione che LORO vogliono darci. Non i fatti, non la ragione e certamente non chiare le richieste politiche che migliorerebbero la vita di tutti i cittadini americani. Solo l’odio che porta a nient’altro che violenza e repressione.

La morte di un manifestante, colpito da un simpatizzante nazista, gia` segnalato alla polizia, è un’altra tappa irreversibile in una guerra razziale.

E ‘stato fatto proprio tutto per prevenire le violenze? Apparentemente no.

PERCHE` LA POLIZIA NON INTERVIENE?

A causa dei tragici eventi, l’ACLU della Virginia ha denunciato la scarsa gestione di questa situazione volatile da parte delle forze dell’ordine, pubblicando anche un video in cui viene oridinato alle forze dell’ordine di non intervenire mentre la violenza è in rapida espansione.

In un altro tweet, il direttore esecutivo di ACLUVA ha emesso una dichiarazione che critica pesantemente il lavoro degli agenti di polizia quel giorno, sostenendo che il tutto ha creato una situazione prona alla violenza .

Le implicazioni dell’agenda della guerra razziale sono molteplici e servono a diversi scopi. Il principale: dividere la cittadinanza del paese in sottogruppi e impedire loro di unirsi contro la vera origine dell’oppressione percepita: l’elite. Inoltre, l’agenda espande ulteriormente il divario politico tra “liberali” e “conservatori”, alimentando un altro livello di odio e sopprimendo ogni tipo di dibattito razionale. In breve, l’agenda della guerra razziale – identificata anni fa – sta avanzando come previsto perché troppe persone preferiscono gli effetti inebrianti dell’odio piuttosto che la sobria chiarezza della razionalità.

Fonte

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