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Ex Pussycat Dolls, Kaya Jones: Il gruppo era un “circolo di prostituzione”

La cantante Kaya Jones, ex Pussycat Dolls, afferma che le componenti del gruppo venivano abusate dai dirigenti dell’industria musicale.

Kaya Jones è stata scoperta da R Kelly quando aveva 13 anni ed è stata scritturata dalla Capitol Records all’età di 16 anni. Nel 2003 supero` una audizione ed è stata selezionata per diventare parte delle Pussycat Dolls. Venne poi trasferita alla Interscope dove viene affidata alla “tutela” del produttore Jimmy Iovine.

Appena due anni dopo, la Jones abbandono` il gruppo mentre stava ancora registrando l’album di debutto affermando che “non era più divertente essere nella band”. In un’intervista a Yahoo! Singapore, la Jones ha dichiarato:

“Purtroppo non ero sulla stessa lunghezza d’onda delle altre, percio` ho deciso di lasciare . Non lo ho fatto perche` volevo iniziare una carriera solista, me ne sono andata via perché non mi divertivo piu` “.
– Yahoo! , Ex-Pussycat Dolls member Kaya Jones: It was no longer fun

Kaya Jones (a destra) nella prima formazione delle Pussycat Dolls

Oggi, 12 anni dopo aver abbandonato il gruppo, Kaya ha scritto una serie di tweets esplosivi che spiegano il perché non era più divertente essere una Pussycat Doll. Non solo “non era più divertente”, era diventato un incubo.

TWITTERSTORM

Il 12 ottobre la Jones ha iniziato a pubblicare tweets sull’elite di Hollywood, probabilmente in risposta al caso di Harvey Weinstein.

Il 13 ottobre, Kaya ha dichiarato di venir “abusata”, “drogata” e “messa a tacere” .

Ha proseguito facendo delle dichiarazioni bomba sulle Pussycat Dolls, sostenendo che erano, innanzitutto, un “giro di prostituzione”. Ha anche aggiunto di aver tenuto un diario e una timeline degli eventi.

Un tweet criptico sembra incolpare la fondatrice delle Pussycat Dolls per la morte di un membro del gruppo G.R.L

Il tweet qui sopra è chiaramente rivolto a Robin Antin, la fondatrice delle Pussycat Dolls, “la matrona dall’inferno”.

Robin Antin, fondatrice delle Pussycat Dolls.

Antin ha iniziato la sua carriera nel settore come ballerina e coreografa. Ha poi costruito un impero.

“Nel 1995 fondo` il gruppo burlesque delle Pussycat Dolls. Nel 2005, ha diversificato i suoi impegni in vari media tra cui un gruppo di registrazione pop con hits internazionali, un locale notturno di Las Vegas e un show floor, merchandising vario e un reality show. Da allora, ha continuato a creare altre band di ragazze, tra cui Girlicious, Paradiso Girls e G.R.L.
– Wikipedia, Robin Antin

G.R.L. è stato il gruppo di maggior successo dopo le Pussycat Dolls e sono state scritturate dall’etichetta del Dr. Lukasz Gottwald (leggi i miei articoli sul dottor Luke e Kesha per capire perché questo è significativo).

Il 5 settembre 2014 Simone Battle, membro di G.R.L. fu trovata morta all’età di 25 anni. La ragazza si impicco`. Un portavoce della Battle ha dichiarato che “soffriva di depressione a causa di problemi finanziari”.

Simone Battle

 

Nel suo tweet la Jones sembra accusare la Antin per la morte, dichiarando:

  perché un’altra delle sue ragazze si è suicidata? Dite al pubblico come ci hai distrutto psicologicamente

Fun Fact: La pagina Wikipedia della Antin elenca, tra le sue professioni. quella di “Hollywood Madame”.

La pagina Wikipedia di Robin Antin

Il nome “Hollywood Madame” è associato a Heidy Fleiss la quale gesti` un enorme traffico di prostituzione durante gli anni ’90. Che la pagina di Antin sia stata hackerata?

Nei suoi tweets successivi, Kaya Jones spiega poi la meccanica del controllo dell’industria.

Nei giorni successivi, la Jones ha risposto a coloro che pensavano che fosse tutta una messa in scena mentre in realta` frequentava ancora Robin Antin e Jimmy Iovine.

REAZIONI

Robin Antin ha detto al The Blast il 15 ottobre che le affermazioni di Kaya Jones sono “bugie disgustose e ridicole”, aggiungendo che lei “sta cercando chiaramente i suoi 15 minuti di celebrita`”. A quanto pare, Antin era sorpresa che la Jones avesse parlato delle Pussycat Dolls, affermando che:

“La Jones era in realtà solo in prova e non e` mai diventata un membro ufficiale del gruppo. La Jones era solo una delle tante ragazze a cui avevano fatto il provino nel corso degli anni, ma non riusci` mai a diventare un elemento fisso del gruppo “.

Per quanto riguarda il tweet della Jones su Simone Battle, Antin ha dichiarato:

“Non è solo una cosa cattiva, ma anche irrispettosa per tutti coloro che lavorano per la prevenzione e la consapevolezza del suicidio. Parlare del suicidio della Battle in modo così brusco non solo e` di cattivo effetto per la famiglia, ma anche per i milioni di persone che amavano e supportavano Simone “.

Secondo fonti, l’avvocato del gruppo sta redigendo una lettera legale che avverte la Jones di “smettere di diffondere bugie e danneggiare il marchio”, o affrontare le conseguenze legali. Il timing di queste affermazioni è abbastanza sfortunato per Antin poiché sta lavorando a un ritorno delle Pussycat Dolls.

Altri membri del gruppo rimasero perlopiù silenziosi sulla questione. Tuttavia, nel 2013, la cantante leader del gruppo Nicole Sherzinger ha fatto delle affermazioni interesanti riguardo all’industria.

“Si tratta di un settore molto duro, sai. Per farcela devi davvero vendere l’anima al diavolo “.

Quindi, Kaya dice la verità o, come afferma Antin, sta cercando i suoi “15 minuti di celebrita`”? Beh, per essere onesti, mentre le affermazioni di Kaya sono inquietanti, non posso dire che sono sorprendenti. Il nome del gruppo è Pussycat Dolls – un nome che si riferisce chiaramente al Beta Kitten Programming. Come affermato nel mio articolo Origini e tecniche del controllo mentale Monarch, la programmazione beta riguarda la creazione di schiavi sessuali per uso e consumo dell’elite. Per raggiungere questo obiettivo, gli handler inducono gli schiavi a dissociarsi attraverso droghe, abusi e traumi. I tweets di Kaya descrivono questa situazione specifica e non sarei sorpreso se i membri venissero soggiogati con una versione “leggera” di MKULTRA per raggiungere questi obiettivi.

Non importa quale sia il caso, Kaya ha colto il punto: l’industria musicale ha bisogno di seri cambiamenti.

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