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L’altrego di Gloria Vanderbilt

Il mio cane Butter è un pastore australiano. Anni fa, stavo visitando una fattoria nel Tennessee. Si stava facendo tardi e scappo` dalla proprietà.

E` corso su per una collina a circa un miglio di distanza e cominciava a radunare le mucche al tramonto. Ne raggruppo` cinque e le riportò di nuovo nella stalla. Si era trasformato in questo strano cane che con diverse tecniche aveva riportato le mucche nella stalla. Era impavido mentre le portava dentro il recinto. Tornò quando ebbe finito e si sedette ai miei piedi. Durante questa performance ho cercato di farlo smettere. Non voleva ascoltare. Butter non era più il mio cane. Era un alter. Le mucche e il tramonto lo avevano triggerato. Ho avuto questo cane per tutta la vita. Ti assicuro che non ha mai imparato a gestire mucche o simili. Diciamo che queste abilità derivano dalla genetica, la scienza tuttavia non ne ha ancora capito l’esatto meccanismo. I geni contengono una varietà di programmi bloccati all’interno di una risonanza morfica. Cose come manierismi ereditari, una ragnatela, o persino un omicidio rituale sono tutti esempi di programmi. In ogni caso, la linea di sangue è il disco rigido.

Una alterazione del controllo mentale è essenzialmente un algoritmo che attraversa il sistema nervoso. Siamo tutti nati con diversi alterego. Come una ragnatela, certe abilità vengono richiamate, non apprese. Queste abilità sono antichi programmi di trauma codificati nella nostra epigenetica. I programmi di modifica vengono installati attraverso i cicli di trauma e sopravvivenza. L’evoluzione stessa è una forma intensa, ma lenta di programmazione basata sul trauma.

Come si fa a modificare? Induci un trauma. Continui a indurre questo finché l’automa non emerge in superficie. Questa è l’essenza della programmazione basata sul trauma. Per preservare un programma traumatico a livello ereditario usi una linea di sangue trasmissibile. Il tipo di sangue Rhesus (Rh-Negativo) è lo strumento migliore per la conservazione ereditaria. Il sangue reale è il sangue programmato che è stato tramandato per secoli. Vere figure storiche come Vlad l’Impalatore furono programmate con una programmazione cannabile. Trasformo` la loro stirpe di sangue rendendola spietata e di successo. Famiglie potenti hanno allevato assassini psicopatici programmati per proteggere la loro eredità. Questo comportamento è emerso come una forma di sopravvivenza elitaria. Le nostre nazioni sono ancora governate da queste stesse famiglie a causa di questa programmazione basata sul trauma. Un alter è uno zombie sotto un antico incantesimo energetico e vibrazionale.

Ci sono tredici Madri Oscure. Gloria Vanderbilt era una di loro. Ne conosceva undici per nome e solo sette di persona. Sognava spesso delle sue Sorelle Oscure: erano sempre disposte a formare un grande cerchio in una grande caverna aperta. Tutte loro erano incinte insieme in un rituale. Stavano donando le loro offerte all’unisono. Gloria era a quattro zampe come un animale. Stava graffiando la sua tovaglia di seta rituale. Come le altre madri, si presenta al centro del cerchio. Sta offrendo il suo dono alla Regina delle Tenebre. Tutte le Madri Oscure stanno avendo le contrazioni all’unisono. I tamburi giganti di pelle taunt umana stanno martellando sullo sfondo. Gloria vuole sapere chi è al centro. Si gira per contemplare il volto della Regina delle Tenebre solo per ritrovarsi sveglia nel suo letto. Si svegliava sempre a questo punto.

Gloria non sapeva che lei era un alterego. Sapeva di avere questi sogni ma si considerava un’artista profondamente spirituale. Aveva tutti i soldi del mondo per convincerla che era dotata. La sua famiglia era la prescelta. Credeva che il suo scopo fosse quello di condividere la sua visione artistica del modello e della forma. Lei era un trendsetter. Gloria non ha mai considerato di uccidere ritualisticamente uno dei suoi figli. Proprio come il mio cane Butter, era stata programmata molto tempo fa. Tutto ciò di cui aveva bisogno era il trigger giusto e il programma di trauma conosciuto come Dark Mother si sarebbe attivato.

Gloria non riusciva ad avere pace all’interno di una solida macchia di colore. Qualsiasi forma di quiete o serenità la faceva impazzire dalla rabbia. Ogni superficie della sua vita doveva essere frastagliata e segmentata con un disegno. Il DNA di Gloria stava vibrando da secoli di traumi programmati. Era un calderone di pazzia alimentato dalle trappole della dinastia e della dopamina.

L’omicidio rituale satanico di Carter Vanderbilt Cooper iniziò un pomeriggio mentre stava facendo un sonnellino. Gloria apre la pagina 25 del suo The New Yorker Magazine e legge il trigger di attivazione. Era una singola frase tratta da una storia chiamata White Angel. Era il 22 luglio, festa della Maddalena. Le sue pupille si erano dilatate in dischi neri infossati. Gloria appoggio` un dito nella rivista e si disse che doveva condividerla con Carter. Era tornato a casa per piangere la recente perdita di una ragazza. Gloria trovò Carter sul letto nella stanza del fratello maggiore. “Mi piacerebbe leggerti questa storia ‘” disse, mentre sedeva tranquillamente accanto a lui. Carter notò qualcosa di diverso in sua madre, ma lei lo interruppe dicendo: “Ti sentirai meglio.” Aprì la rivista e iniziò a leggere la storia dell’Angelo Bianco.

Carter aveva sentito la stessa storia da ragazzo. Non se lo ricordava però. Non ancora. Era una storia di due fratelli, un atto sessuale voyeuristico tra di loro, una dose di L.S.D., e termina con uno di loro morente dopo aver fatto irruzione attraverso una vetrata. Carter ascoltò la sua madre oscura leggergli il trigger. Le pupille di Carter si dilatarono e il suo alter si attivo. Costrinse se stesso a buttarsi dalla finestra. del loro appartamento al quattordicesimo piano mettendosi a cavalcioni sopra la ringhiera. Si rivolse a sua madre e gridò: "Fanculo! ... Provero ancora qualcosa? “Carter si lasciò andare e cadde morendo. Il rituale della Madre oscura era finito. Il programma era terminato.

Gloria non ha registrato la sua caduta. Aveva già preso in mano il telefono e stava digitando un numero di telefono. Si bloccò e riattaccò velocemente. Rimase semplicemente lì, nella stessa stanza. La calma del suo alter era ancora presente nel suo corpo. Decise che era ora di ridecorare. Scosse bruscamente la testa per resettare. Digitò di nuovo il numero dell’atrio dell’edificio. Le sue dita stavano tremando. Presto sentirà il peso della morte di suo figlio. Ma solo in piccola parte.

Gloria Vanderbilt era un alterego creato dalla sua linea di sangue. La sua intera vita era dedicata a gestire questo programma traumatico. Queste persone con alterego generazionali nascono malati di mente.  Per servire la famiglia, ognuno di loro deve essere vuoto dentro. Satana è una macchina vacua, non una coscienza. La madre oscura, Gloria Vanderbilt, ha rafforzato la programmazione della sua linea di sangue con un’altra generazione di traumi.

Fonte

The People Of The Lie

Il figlio sopravvissuto della Vanderbilt e Anderson Cooper, il quale all’universita` (Yale) era un membro di una societa` segreta chiamata “Manuscript Society” e ha lavorato per la Cia e nello specifico all’operazione Mockingbird atta a diffondere disinformazione tramite i mainstream media

 

Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: L’Iniziazione della Piramide

SUPREMA tra le meraviglie dell’antichità, irraggiungibile dagli architetti e costruttori moderni, la Grande Piramide di Giza e` la muta testimonianza di una civiltà ignota che, avendo completato il suo periodo predestinato, è passata nell’oblio. Eloquente nel suo silenzio, ispirando nella sua maestà, divina nella sua semplicità, la Grande Piramide è davvero un sermone in pietra. La sua magnitudine travolge la spiacevole sensibilità dell’uomo. Tra le sabbie del tempo essa si erge come un adeguato emblema dell’eternità stessa. Chi erano i
matematici illuminati che ne progettarono le parti e le dimensioni, i maestri artigiani che hanno supervisionato la sua costruzione, gli abili artigiani che hanno intagliato i suoi blocchi di pietra?
Il racconto più antico e conosciuto della costruzione della Grande Piramide è quello pervenutoci da quello storico altamente venerato ma alquanto fantasioso, Erodoto. “La piramide era costruita a gradoni, posarono le pietre sulla base e alzarono le pietre rimanenti con mezzi
e macchine formate da assi di legno corte. La prima macchina le sollevava da terra alla cima del primo gradone. Su questo c’era un’altra macchina, che riceveva la pietra al suo arrivo, e la trasportava al secondo gradino, da cui una terza macchina la faceva avanzare ancora più in alto. O avevano tante macchine quanti erano i gradoni della
piramide, o forse avevano solo una macchina, che, essendo facilmente spostabile, veniva trasferita da un livello all’altro mentre le pietre venivano sollevate. Mi sono stati dati entrambi i resoconti, percio` li
menzionero` entrambi. La parte superiore della piramide era finita per prima, poi veniva il centro, e infine la parte che era più bassa e più vicina alla terra. C’è un’iscrizione con Personaggi egiziani sulla piramide che registra la quantità di ravanelli, cipolle e aglio consumato dai lavoratori che la costruirono; e lo ricordo perfettamente l’interprete che ha letto la scritta mi ha detto che il denaro speso in questo modo era 1600 talenti d’argento. Se questo è un vero resoconto, quale somma deve essere stata spesa sugli strumenti di ferro usati nel lavoro e sull’alimentazione e l’abbigliamento degli operai, considerando la durata del lavoro, che è già stato dichiarato [dieci anni],
e il tempo addizionale – non c’era neppure molto spazio, immagino – che doveva essere stato occupato dalle pietre estratte, dalle loro vie di trasporto e dallla formazione di appartamenti sotteranei.”

Mentre il suo resoconto è estremamente colorato, è evidente che il padre della storia, per ragioni che ha senza dubbio considerato sufficienti, ha inventato una storia fraudolenta per nascondere
la vera origine e lo scopo della Grande Piramide. Questo è solo uno dei numerosi esempi in cui i suoi scritti che avrebbero portato il lettore attento a sospettare che Erodoto stesso un iniziato delle Scuole Sacre e conseguentemente obbligato a preservare inviolati i segreti degli antichi ordini. La teoria avanzata da Erodoto e ora generalmente
accettata che la Piramide era la tomba del faraone Cheope non può essere sostanziata.

Infatti, Manetho, Eratostene e Diodoro Siculo non concordano con Erodoto – per quanto riguarda il nome del costruttore di questo edificio supremo. La volta sepolcrale, che, secondo la legge della costruzione della piramide di Lepsius, dovrebbe essere stata finita contemporaneamente al monumento o prima, non e` mai stata terminata.

Non ci sono prove che l’edificio sia stato eretto dagli egiziani, in quanto le elaborate sculture con le quali le camere funerarie della regalità egizia erano quasi invariabilmente ornate sono del tutto mancanti e non incarna nessuno degli elementi della loro architettura
o decorazione, come iscrizioni, immagini, cartigli, dipinti e altri elementi distintivi caratteristicamente associate all’arte mortuaria dinastica. Gli unici geroglifici che si trovano all’interno della Piramide sono alcuni marchi di costruttori sigillati nelle camere di costruzione, aperte per la prima volta da Howard Vyse. Questi apparentemente sono stati dipinti sulle pietre prima che fossero messe in posizione, perché in un certo numero di casi i segni erano invertiti o
sfigurati dall’operazione di montaggio dei blocchi. Mentre gli egittologi hanno tentato di identificare le tinte limande di vernice come cartigli di Cheope, è quasi inconcepibile che questo sovrano ambizioso avrebbe permesso al suo nome regale di soffrire
tali indegnità. Poiché le autorità più eminenti in materia sono ancora incerte su quale sia il vero significato di questi segni grezzi, qualunque prova essi possano sostenere riguardo al fatto che l’edificio sia stato eretto durante la quarta dinastia è sicuramente incrinata dal fatto che sono trovate delle conchiglie di mare alla base della piramide che il signor Gab avanza come prova de fatto che sia stata eretta prima del diluvio una teoria suffragata dalle tradizioni arabe. Uno storico arabo
dichiarò che la Piramide fu costruita dai saggi egiziani come rifugio contro il Diluvio, mentre un altro ha proclamato che fosse il tesoro del potente re antidiluviano Sheddad Ben Ad. Un pannello di geroglifici sopra l’ingresso, sembra darci una soluzione al mistero, informandoci che risale a non oltre il 1843 d.C., essendo stato staccato in quel momento dal dott. Lepsius come tributo al Re di Prussia.

Il Califfo al Mamoun, un illustre discendente del Profeta, ispirato alle storie degli immensi tesori sigillati nei suoi abissi, viaggio` da Bagdad al Cairo, nel 820 d.C., con una grande forza lavoro per aprire la Grande Piramide. Quando Califfo al Mamoun prima raggiunse il piede della “Rock of Ages” e guardò verso la sua superficie luccicante liscia,
un tumulto di emozioni ha indubbiamente rovinato la sua anima. Le pietre dell’involucro devono essere state poste dentro al momento della sua visita, perché il Califfo non poteva trovare alcuna indicazione di un ingresso – quattro superfici perfettamente lisce si stagliavano davanti lui. Seguendo voci vaghe, ha detto ai suoi seguaci di lavorare sul lato nord della piramide, con le istruzioni per continuare a tagliare e cesellare finché non avessero scoperto qualcosa. Per i musulmani con i loro strumenti rozzi fu uno sforzo erculeo scavare un centinaio di metri attraverso il calcare.
Molte volte furono sul punto di ribellarsi, ma la parola del Califfo era legge e la speranza di una grande fortuna li incoraggiava.
Alla fine, alla vigilia dello scoraggiamento totale, il destino venne in loro soccorso. Si senti` una grande pietra cadere da qualche parte nel muro vicino dove gli arabi lavoravano. Scavando con rinnovato entusiasmo, riuscirono a penetrare nel passaggio che conduce nella camera sotterranea. Si sono poi sbarazzati della pietra caduta poiche` era in una posizione che bloccava il loro progresso, e rimossero ogni ostacolo che li divideva dalla camera della regina.

Finalmente la via fu chiara per i seguaci del Profeta. Ma dov’erano i tesori? Da una stanza all’altra i frenetici operai si precipitarono a guardare invano per il bottino. Il malcontento dei musulmani raggiunse una tale altezza che il Califfo al Mamoun – che aveva ereditato gran parte della saggezza del suo illustre padre, il califfo al
Raschid – ando` a Bagdad con fondi e li fece seppellire  segretamente vicino all’ingresso della piramide. Quindi ordinò ai suoi uomini di scavare in quel punto e grande fu la gioia quando il tesoro fu scoperto, gli operai rimasero profondamente impressionati dalla
saggezza del monarca antidiluviano che aveva valutato attentamente i loro stipendi e che aveva fatto si che l’esatta quantità fosse sepolta a loro vantaggio!

Il Califfo ritornò quindi nella città dei suoi padri e la Grande Piramide fu lasciata alla misericordia delle generazioni successive. Nel nono secolo i raggi del sole colpivano le superfici levigate di quando la Piramide era ancora intatta facendo apparire ogni lato

La sfinge egizia è strettamente legata alla leggenda greca di Edipo, che per primo risolse il famoso enigma proposto dalla misteriosa creatura con il corpo di un leone alato e la testa di una donna. A tutti coloro che passavano accanto alla sua tana la sfinge indirizzava la domanda, “Che animale è che al mattino va su quattro piedi, a mezzogiorno su due piedi, e la sera su tre piedi? ” Quelli, che non riuscivano a rispondere al suo enigma, li uccideva. Edipo dichiarò che la risposta era l’uomo stesso,
che durante l’infanzia si arrampicava sulle sue mani e sulle ginocchia, nella virilità si ergeva in piedi, e nella vecchiaia si trascinava sostenendosi ad un bastone. Scoprendo uno che conosceva la risposta al suo indovinello, la sfinge si lancio`
dalla scogliera che costeggiava la strada e perì. C’è ancora un’altra risposta all’enigma della sfinge, una risposta meglio rivelata da una considerazione dei Valori pitagorici dei numeri. Il 4, il 2 e il 3 producono la somma di 9, che è il numero naturale dell’uomo e anche dei mondi inferiori. Il 4 rappresenta l’uomo ignorante, il 2 l’uomo intellettuale e il 3 l’uomo spirituale. L’umanità infantile cammina su quattro gambe, evolvendosi passa a due gambe e con la potenza dellala sua stessa mente, il mago redento e illuminato aggiunge il bastone della saggezza. La sfinge è quindi il
mistero della natura, l’incarnazione della dottrina segreta, e tutti coloro che non riescono a risolvere il suo enigma periscono. Superare la sfinge è raggiungere l’immortalità personale

come un triangolo di luce abbagliante. Da quel momento, solo due pietre del telaio originale sono rimaste. Indagini hanno portato alla loro riscoperta, nelle mura delle moschee e dei palazzi dei musulmani in varie parti del Cairo e nei suoi dintorni.

I PROBLEMI DELLA PIRAMIDE

C. Piazzi Smyth chiede: “Fu la Grande Piramide, quindi, eretta prima dell’invenzione dei geroglifici e precedente alla nascita della religione egiziana? “Il tempo potrebbe ancora dimostrarsi che le camere superiori della Piramide erano un mistero sigillato prima della fondazione dell’impero egiziano. Nella camera sotterranea, tuttavia, vi sono segni che indicano che i Romani ottennero l’ammissione lì. Alla luce della filosofia segreta degli Iniziati egiziani, W. W. Harmon, da una serie di estremamente complicati ma esatti
calcoli matematici; determina che il primo cerimoniale della Piramide fu eseguito 68.890 anni fa, quando la stella Vega per la prima volta ha inviato il suo raggio attraverso il passaggio discendente nel pozzo. L’attuale edificio della Piramide fu completato in un periodo da dieci a quindici anni immediatamente prima a questa data.
Mentre tali figure indubbiamente evocheranno il ridicolo degli egittologi moderni, sono basate su uno studio esaustivo dei principi della meccanica siderale incorporati nella struttura della Piramide dai suoi costruttori iniziati. Se c’erano le pietre del rivestimento all’inizio del nono secolo, i cosiddetti segni di erosione sulla parte esterna non dipesero dall’acqua.

La Grande Piramide era interamente costruita in pietra calcarea e granito, i due tipi di roccia furono combinati in modo particolare e significativo Le pietre sono state tracciate con la massima precisione, e il cemento utilizzato era di una qualità così notevole che è ora
praticamente duro come la pietra stessa. I blocchi di calcare sono stati segati con seghe di bronzo, i cui denti erano diamanti o altri gioielli. Le schegge delle pietre furono ammucchiate contro il lato nord dell’altopiano su cui sorge la struttura, dove formano un ulteriore sostegno per aiutare a sostenere il peso della struttura. L’intera piramide è un esempio di perfetto orientamento e in realtà quadra il cerchio. Quest’ultimo si ottiene facendo cadere una linea verticale dall’apice della piramide alla sua linea di base. Se questa linea verticale può essere considerata come il raggio di un cerchio immaginario, la lunghezza della circonferenza di tale cerchio sarà pari alla somma delle linee di base dei quattro lati della piramide.

Se il passaggio che porta alla Camera del Re e alla Camera della Regina è stato sigillato migliaia di anni prima dell’era cristiana, quelli ammessi ai misteri della piramide dovranno aver ricevuto le loro iniziazioni in gallerie sotterranee ora sconosciute.
Senza tali gallerie non avrebbero potuto esserci mezzi di ingresso o uscita, poiché gli ingressi erano bloccati dalle pietre di rivestimento. Se non bloccato dalla massa della Sfinge o nascosto in qualche parte di quella figura, l’ingresso segreto potrebbe essere in uno dei templi adiacenti o sui lati dell’altopiano calcareo. L’attenzione è chiamata alle spine di granito che riempiono il passaggio ascendente aila Camera della Regine che il Califfo al Mamoun fu costretto praticamente a polverizzare prima che potesse aprire una strada nelle camere superiori. C. Piazzi Smyth rileva che le posizioni delle pietre dimostrano che sono state installate dall’alto – il che ha reso necessario ad un numero considerevole di operai di partire dalle camere superiori. Come hanno fatto? Smyth crede che siano scesi attraverso il pozzo, lasciando cadere le pietre dalla rampa
posizionata dietro di loro. Egli sostiene inoltre che i ladri probabilmente usarono il pozzo come un mezzo per entrare nelle camere superiori. La pietra della rampa è stata messa in un letto di
gesso, i ladri sono stati costretti a sfondarla, lasciando un’apertura frastagliata. Mr. Dupré, un architetto che ha passato anni ad investigare le piramidi, si differenzia da Smyth, tuttavia, credendo che il pozzo stesso sia un buco per i ladri, essendo il primo tentativo riuscito di entrare nelle camere superiori dalla camera sotterranea.
Il signor Dupré basa le sue conclusioni sul fatto che il pozzo è solo un buco grezzo e la grotta una camera irregolare, senza alcuna prova della precisione architettonica con cui e` stata costruita il resto della struttura. Anche il diametro del pozzo preclude la possibilità che venisse scavato verso il basso; deve essere stato scavato da
sotto, e la grotta era necessaria per fornire aria ai ladri. È inconcepibile che i costruttori della Piramide avessero rotto una delle loro rampe di pietra e lasciando un buco nella loro perfetta galleria. Se il pozzo è un
buco di un ladro, cio` può spiegare perché la Piramide era vuota quando il Califfo al Mamoun entro`. Un attento esame della cosiddetta
camera sotterranea incompiuta, che deve essere stata la base delle operazioni per i ladri, potrebbe rivelare le tracce della loro presenza o mostrare dove hanno ammucchiato le macerie a seguito delle loro operazioni. Mentre non è completamente chiaro
da quale ingresso i ladri hanno raggiunto la camera sotterranea, è improbabile che abbiano usato il passaggio discendente.
C’è una nicchia notevole nella parete nord della Stanza della Regina che le guide di Maometto dicono disinvoltamente di essere un santuario. La forma generale di questa nicchia, tuttavia, con le sue mura convergenti da una serie di sovrapposizioni come quelle della Gran Galleria, indicherebbe che originariamente era stata intesa come un passaggio. Gli sforzi fatti per esplorare questa nicchia sono stati improduttivi, ma il signor Dupré crede esista un’entrata attraverso il quale – se il pozzo non esisteva in quel momento – gli operai uscivano dalla Piramide dopo aver lasciato cadere i tasselli di pietra nella galleria ascendente. Gli studiosi della Bibbia hanno contribuito ad alcune delle più straordinarie concezioni riguardanti la grande piramide. Questo antico edificio è stato identificato da loro come il granaio di Giuseppe (nonostante la sua capacità irrimediabilmente inadeguata); come la tomba preparata per lo sfortunato Faraone dell’Esodo che non avrebbe potuto essere seppellito lì perché il suo corpo non fu mai recuperato dal Mar Rosso; e infine come conferma perpetua dell’infallibilità di numerose profezie contenute nella versione autorizzata!

LA SFINGE

Sebbene la Grande Piramide, come ha dimostrato Ignatius Donnelly, sia modellata sulla base di una architettura antidiluviana, esempi dei quali si possono trovare in quasi ogni parte del mondo, la Sfinge (Hu) è tipicamente egiziana. La stele tra le sue zampe afferma che la Sfinge è un’immagine del Dio Sole, Harmackis, che fu evidentemente modellata ad immagine del faraone che regnava mentre veniva costruita. La statua è stata restaurata da Tahutmes IV come risultato di una visione in cui il dio apparve e si dichiarò oppresso dal peso della sabbia sul suo corpo. La barba rotta della Sfinge fu scoperta durante gli scavi tra le zampe anteriori.
I gradini che portano alla sfinge e anche al tempio e all’altare tra le zampe vennero aggiunti molto più tardi, probabilmente dai romani, perché è noto che i Romani ricostruirono molte delle antichità egiziane. La depressione superficiale nella parte superiore della testa, si pensava fosse il capolinea di un passaggio chiuso che porta dalla Sfinge alla Grande Piramide, tuttavia era semplicemente intesa a sostenere un copricapo che ora manca. Le aste di metallo sono state introdotte nella Sfinge nel vano tentativo di scoprire camere o
passaggi all’interno del suo corpo. La parte principale della Sfinge è una singola pietra, ma le zampe sono state costruite con pietre più piccole. La Sfinge è lunga circa 200 piedi, alta 70 piedi
e larga 38 piedi attraverso le spalle. Molti credono che la pietra principale da cui è stata scolpita venne trasportata da cave lontane con metodi sconosciuti, mentre altri affermano che si tratta di una roccia nativa, forse un affioramento che somiglia in qualche modo alla
forma in cui è stato successivamente scolpito. La teoria avanzata riguardo al fatto che la piramide e la Sfinge furono costruite con pietre artificiali fatte sul posto è stata abbandonata. Una attenta analisi del calcare mostra che è composta da piccole creature marine chiamate
mummuliti.
La supposizione popolare che la Sfinge fosse il vero portale della Grande Piramide, non è mai stato provato. P. Christian presenta questa
teoria come segue, basandola in parte sull’autorità di Giamblico:

“La Sfinge di Giza, dice l’autore del Traité des Mystères, fungeva da ingresso alle sacre camere sotterranee in cui l’iniziato veniva sottoposto alle prove.
Questo ingresso, ostruito ai nostri giorni da sabbia e spazzatura, può ancora essere tracciato tra le zampe anteriori del colosso accovacciato. In passato era chiuso da una porta di bronzo lal cui apertura segreta poteva essere azionata solo dai Magi. Era protetto dal rispetto pubblico: una sorta di paura religiosa ha mantenuto la sua inviolabilità meglio di quanto avrebbe fatto un esercito.
Nel ventre della Sfinge sono state ritagliate le gallerie che conducono alla parte sotterranea della Grande piramide. Queste gallerie erano così artisticamente incrociate lungo il loro corso verso la Piramide che nel mettersi in marcia enza una guida era sinonimo di perdersie tornare al punto di partenza. “(Vedi Histoire de la Magie.)
Sfortunatamente, la porta di bronzo a cui si fa riferimento non e` stata ancora trovata, né esistono prove a riguardo.
I secoli che passano hanno trasformato il colosso, tuttavia, l’apertura originale potrebbe essere stata chiusa.

Quasi tutti gli studenti del soggetto credono che le camere sotterranee esistano sotto la Grande piramide. Robert Ballard scrive: “I sacerdoti delle piramidi del lago Moeris avevano le loro vaste residenze sotterranee. Mi sembra più che probabile che lo stesso avvenisse a Giza. E posso andare oltre: – Da queste stesse caverne e` stato scavato il calcare da cui sono state costruite le piramidi. Nelle viscere della cresta calcarea su cui le piramidi sono state costruite saranno ancora trovate, mi sento convinto, ampie informazioni sul loro
utilizzo.  La teoria di Mr. Ballard sugli ampi appartamenti sotterranei e sulle cave fa apparire un problema importante in architettura. I costruttori della Piramide erano troppo lungimiranti per mettere in pericolo la permanenza della Grande Piramide collocando oltre cinque milioni di tonnellate di calcare e granito su una formazione non solida. È quindi ragionevolmente che tali camere o passaggi che possono esistere sotto l’edificio siano relativamente insignificanti, come quelli all’interno del corpo della struttura, che occupano meno di un sedicesimo del contenuto cubico della piramide.
La Sfinge fu indubbiamente eretta per scopi simbolici su istigazione del clericalismo. Le teorie che l’uræus sulla sua fronte era in origine il dito di una immensa meridiana e che sia la Piramide che la Sfinge furono usate per misurare il tempo, le stagioni e la precessione degli equinozi sono geniali ma non del tutto convincenti. Se questa grande creatura è stata eretta per cancellare l’antico passaggio che conduce nel Tempio sotterraneo della Piramide, il suo simbolismo sarebbe più appropriato. Nel confronto con la dimensione schiacciante e la dignità della Grande Piramide, la Sfinge è quasi insignificante. La sua faccia malconcia, sulla quale si possono ancora vedere le vestigia della vernice rossa con cui la figura era originariamente coperta, è sfigurata al di là di ogni riconoscimento. Il suo naso fu spezzato da un fanatico maomettano, per timore che i seguaci del Profeta fossero guidati
in idolatria. La natura stessa della sua costruzione e le attuali riparazioni necessarie a impedire alla testa di cadere indica che non avrebbe potuto sopravvivere ai grandi periodi del tempo trascorso dall’erezione della Piramide. Per gli egiziani, la Sfinge era il simbolo di forza e intelligenza. Era ritratta come androgina per significare che riconoscevano gli iniziati e gli dei come partecipanti sia al potere creativo positivo che a quello negativo. Gerald Massey scrive: “Questo
è il segreto della Sfinge. La sfinge ortodossa dell’Egitto è maschile di fronte e femminile dietro. Così è l’immagine di Sut-Typhon, maschio davanti e femmina dietro. I faraoni, che indossavano la coda della leonessa o della mucca dietro di loro, erano maschi davanti e femmine dietro. Come gli Dei includevano la duplice totalità dell’essere in
una persona, nata dalla Madre, ma di entrambi i sessi come il Bambino. “(Vedi The Natural Genesis.)
La maggior parte degli investigatori ha ridicolizzato la Sfinge e, senza nemmeno degnarsi di indagare il grande colosso, hanno rivolto la loro attenzione al mistero più travolgente della Piramide.

I MISTERI DELLA PIRAMIDE

Si suppone che la parola piramide derivi da aW, il fuoco, a significare ciò è la rappresentazione simbolica dell’unica fiamma divina, la vita di ogni creatura. John Taylor crede che la parola piramide significhi “misura del grano”, mentre C. Piazzi Smyth favorisce il significato copto, “una divisione in dieci”. Gli iniziati  accettavano la forma piramidale come il simbolo ideale sia della dottrina segreta sia di quelle istituzioni istituite per la sua diffusione. Entrambi piramidi e tumuli sono antitetici della Santa Montagna, o alto luogo di Dio, che si credeva stasse nel “mezzo” della Terra. John P. Lundy collega ulteriormente la Grande Piramide al mitico Olimpo supponendo che i suoi passaggi sotterranei corrispondevano alle tortuose vie secondarie dell’Ade. La base quadrata della Piramide è un costante richiamo alla casa di saggezza fermamente fondata sulla natura e sulle sue leggi immutabili. “Gli gnostici”, scrive Albert Pike, “sostenevano che l’intero edificio della loro scienza poggiava su un quadrato i cui angoli erano:
Silenzio; Profondita; Intelligenza; e Verita. “(Vedi Morale
e Dogma.) I lati della Grande Piramide affrontano i quattro angoli cardinali, a significare secondo Eliphas Levi le estremità del caldo e del freddo (sud e nord) e le estremità della luce e dell’oscurità (est e ovest). La base della Piramide ulteriormente rappresenta i quattro elementi materiali o sostanze dalle combinazioni di cui il corpo quaternario dell’uomo è formato. Da ciascun lato del quadrato sorge un triangolo, caratterizzando da triplice essere divino intronizzato all’interno di ogni natura materiale quaternaria. Se ogni linea di base può essere considerata un quadrato da cui ascende un triplice potere spirituale, la somma delle linee delle quattro facce (12) e dei quattro quadrati ipotetici (16) costituiscono la base di 28, il numero sacro del mondo inferiore. Se questo viene aggiunto ai tre settenari che compongono il sole (21), è uguale a 49, il quadrato di 7 e il numero delll’universo.
I dodici segni dello zodiaco, come i governatori dei mondi inferiori, sono simbolizzati dalle dodici linee dei quattro triangoli: i volti della Piramide. Nel mezzo di ciascuna faccia è una delle bestie di Ezechiele e la struttura nel suo insieme diventa il Cherubino.
Le tre camere principali della Piramide sono legate al cuore, al cervello e al sistema generativo – i centri spirituali della costituzione umana. La forma triangolare della Piramide è anche simile alla postura assunta dal corpo durante gli antichi esercizi meditativi. I Misteri insegnavano che le energie divine degli dei discesero sulla cima della Piramide, che era paragonata a un albero rovesciato con i suoi rami in basso e le sue radici all’apice. Da questo albero rovesciato viene disseminata la saggezza divina scorrendo lungo i lati divergenti e irradiandosi in tutto il mondo. La dimensione della pietra di copertura della Grande Piramide non può essere determinata con precisione, perche`, mentre
la maggior parte degli investigatori ha supposto che una volta fosse presente, non ne rimane traccia. C’è una curiosa tendenza tra i costruttori di grandi edifici religiosi a lasciare la loro creazioni incompiute, indicando così che Dio solo è completo. La pietra di coronamento – se esisteva – era a sua volta una piramide in miniatura, l’apice della quale sarebbe stato completato di nuovo da un blocco piu` piccolo di forma simile, e così via all’infinito. La pietra di coronamento quindi è l’epitome dell’intera struttura. La Piramide, quindi, può essere paragonata all’universo e l’uomo alla sua pietra di coronamento. Seguendo la catena dell’analogia, la mente è la pietra di coronamento dell’uomo, lo Spirito e` la pietra di coronamento della mente, e Dio – l’epitome del tutto – la pietra di coronamento dello spirito. Come un blocco grezzo e incompiuto, l’uomo viene preso dalla cava e grazie alla segreta cultura dei Misteri si trasforma gradualmente in una pietra di coronamento perfetta. Il tempio è completo solo quando l’iniziato stesso diventa l’apice vivente attraverso il quale il potere divino si concentra nella struttura divergente sottostante.
W. Marsham Adams definisce la Grande Piramide “la casa dei luoghi nascosti”; come in effetti lo era, poiché rappresentava il santuario interiore della saggezza pre-egiziana. Gli Egiziani associavano la Grande Piramide ad Ermes, il dio della saggezza e delle lettere
e il Divino Illuminatore adorato attraverso il pianeta Mercurio. Associare Hermes alla Piramide sottolinea nuovamente il fatto che in realtà era il tempio supremo della Divinità invisibile e suprema. La Grande Piramide non era un faro, un osservatorio, o una tomba, ma il primo tempio dei Misteri, la prima struttura eretta come deposito per
quelle verità segrete che sono il fondamento certo di tutte le arti e le scienze. Era l’emblema perfetto del microcosmo e del macrocosmo e, secondo gli insegnamenti segreti, la tomba di Osiride, il dio nero del Nilo. Osiride rappresenta una certa manifestazione dell’energia solare, e quindi la sua casa o tomba è emblematica dell’universo in cui è sepolto e della croce in cui è crocifisso.
Attraverso i passaggi mistici e le camere della Grande Piramide passava l’illuminato dell’antichità. Entrava nei suoi portali come uomo; e ne usciva trasformato in dio. Era il luogo della “seconda nascita”, il “grembo dei Misteri”, e la saggezza dimorava in esso come
Dio dimora nei cuori degli uomini. Da qualche parte nel profondo dei suoi recessi risiedeva un essere sconosciuto che è stato chiamato “L’iniziatore” o “L’illustre”, vestito di blu e oro che teneva in mano la settupla chiave dell’Eternità. Questo era il volto del leone gerofante, il Santo, il Maestro dei Maestri, che non ha mai lasciato la Casa della Saggezza e che nessuno ha mai visto, salvo colui che era passato attraverso le porte della preparazione e della purificazione. Fu in queste stanze che Platone – si trovò faccia a faccia ad affrontare la saggezza delle età personificata nel Maestro della Casa Nascosta.
Chi era il Maestro che dimorava nella potente Piramide, le cui numerose stanze significavano i mondi nello spazio; il Maestro che nessuno potrebbe vedere salvo quelli che erano “nati” di nuovo “? Solo lui conosceva perfettamente il segreto della Piramide, ma ha lasciato la via del saggio e la casa è vuota. Gli inni di lode non riecheggiano più in toni ovattati attraverso le camere; il neofita non passa più attraverso gli elementi e vaga tra le sette stelle; il candidato non riceve più la “Parola di vita” dalle labbra dell’Eterno. Nulla ora rimane che l’occhio umano possa vedere solo un guscio vuoto
il simbolo esteriore di una verità interiore – e gli uomini chiamano la casa di Dio una tomba! La tecnica dei Misteri è stata spiegata dal Saggio Illuminatore, il Maestro della Casa Segreta. Fu rivelato al nuovo inziato Il potere di conoscere il suo spirito guardiano. Fu spiegato; il
metodo di districare il suo corpo materiale dal suo veicolo divino; e a consumare l’opus magnum, gli fu rivelato il Nome Divino – il segreto e
la designazione indicibile della divinità suprema, dalla cui conoscenza stessa uomo e dio sono resi coscientemente uno. Con la rivelazione del Nome, il nuovo iniziato diviene egli stesso una piramide, dentro le quali camere, innumerevoli altri esseri umani potrebbero ricevere l’illuminazione spirituale. Nella Stanza del Re veniva messo in scena il dramma della “seconda morte”. Qui il candidato, dopo essere stato crocifisso sulla croce dei solstizi e degli equinozi, veniva sepolto nel
grande sarcofago. C’è un profondo mistero nell’atmosfera e nella temperatura della Camera del Re: è di un freddo peculiare simile alla morte. Questa stanza era una porta tra il mondo materiale e le sfere trascendentali della Natura. Mentre il suo corpo giaceva nel sarcofago, l’anima del neofita si librava nelle sembianze di un falco dalla testa umana attraverso i regni celesti, lì per scoprire in prima persona l’eternità della Vita, della Luce e della verità, così come l’illusione diella morte, dell’oscurità e del peccato. Quindi in un certo senso la Grande Piramide può essere paragonata a una porta attraverso la quale gli antichi sacerdoti consentivano a pochi da passare verso il raggiungimento del completamento individuale. È anche da notare
incidentalmente che se il sarcofago nella Camera del Re venisse colpito, il suono emesso non avrebbe controparte in qualsiasi scala musicale conosciuta. Questo valore tonale potrebbe aver fatto parte di questa combinazione di circostanze che hanno reso la Stanza del Re un ambiente ideale per il conferimento del più alto grado dei Misteri.
Il mondo moderno conosce poco riguardo questi antichi riti. Lo scienziato e il teologo guardano allo stesso modo la struttura sacra, chiedendosi quale spinta fondamentale abbia ispirato tale lavoro erculeo. Se solo pensassero per un momento, si renderebbero conto che esiste solo una spinta nell’anima dell’uomo capace di fornire l’incentivo richiesto – cioè, il desiderio di conoscere, comprendere e scambiare la ristrettezza della mortalità umana per la maggiore ampiezza e portata dell’illuminazione divina. Così gli uomini dicono che la Grande Piramide è l’edificio più perfetto del mondo, la fonte di pesi e misure, l’originale Arca di Noè, l’origine delle lingue, alfabeti ,. e scale di temperatura e umidità. Pochi si rendono conto, tuttavia, che è la porta per l’Eternita`. Sebbene il mondo moderno possa conoscere un milione di segreti, il mondo antico ne conosceva uno – e quello valeva piu di quel milione; perché i milioni di segreti generano morte, disastro, dolore, egoismo, lussuria e avarizia, ma l’unico segreto conferisce vita, luce e verità. Verra` il tempo quando la saggezza segreta sarà di nuovo la spinta religiosa e filosofica
dominante del mondo. E` vicino il giorno quando il destino del dogma sara` ineluttabile. La grande torre teologica di Babele, con la sua confusione di lingue, era costruita in mattoni di fango. Dalle fredde ceneri di credi senza vita, tuttavia, sorgeranno come una fenice gli antichi misteri. Nessun’altra istituzione ha così completamente soddisfatto le aspirazioni religiose dell’umanità, poiché dalla distruzione dei Misteri non vi è stato un codice religioso a cui Platone avrebbe potuto sottostare. Lo sviluppo della natura spirituale dell’uomo è una scienza esatta quanto l’astronomia, la medicina o la giurisprudenza. Per realizzare questo fine sono state stabilite le religioni; e dalla religione sono nate scienza, filosofia e logica come metodi per realizzare questo scopo divino. Il Dio morente risorgerà! La stanza segreta nella Casa dei Luoghi Nascosti dovrà essere riscoperta La Piramide sarà di nuovo l’emblema ideale della solidarietà, dell’ispirazione, dell’aspirazione, della risurrezione e della rigenerazione. Mentre le sabbie mobili del tempo seppeliscono
civiltà sotto il loro peso, la Piramide rimarrà come simbolo visibile dell’alleanza tra Saggezza Eterna e il mondo. Giungera` il momento in cui i canti degli illuminati saranno ascoltati ancora una volta nei suoi antichi passaggi e il Maestro della Casa Nascosta dovrà attendere nel Luogo Silenzioso la venuta di quell’uomo che, mettendo da parte gli errori del dogma e del principio, cerca semplicemente la Verità.

La performance di Beyoncé ai VMAs 2016: Un contorto rituale occulto

La performance di Beyoncé ai VMAs 2016 e` stata un medley del suo ultimo lavoro, “Lemonade”. Non diversamente dal visual album, la performance e` stata caratterizzata dalla forte presenza di simbolismo spingendo allo stesso tempo l’Agenda, in particolare le guerre razziali.

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I VMAs 2016 sono stati un flop – solo un mucchio di canzoni stantie e prevedibili eseguite da un gruppo di pop star altrettanto stantio e prevedibile. Tuttavia, la performance di Beyoncé, con la sua lunghezza, la portata e la grandezza si e`chiaramente distinta dal resto. Era come se il pubblico di MTV avesse riservato tutti gli “ooh” e gli “ahhs” a Beyoncé che, ancora una volta, doveva essere la regina dello spettacolo.

Il visual album di Beyoncé, Lemonade, contiene una serie di simboli e messaggi che l’elite vuole far assorbire alla popolazione e i VMAs non hanno fatto altro che rinforzare la “lezione”. Come ho descritto nel mio articolo Il significato occulto di “Lemonade”, il visual album è pieno di simbolismo occulto con Beyoncé coinvolta in un rituale oscuro/trasformativo.

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Nella peformance ai VMA di Beyoncé sono stati ricreati la maggior parte degli elementi rituali di Lemonade, completi con gli stessi codici e colori. Si tratta tuttavia di una versione piu` breve e più palese.

 

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Lo spettacolo ha avuto inizio in stile rituale: Beyoncé e le sue dame vestite con vesti bianche verginali a rappresentare la purezza e l’innocenza.

I rituali della elite occulta riguardano la corruzione della purezza e dell’innocenza, al fine di portare avanti il cambiamento metafisico oscuro. Una dopo l’altra, le ragazze vengono uccise, cadendo in una pozza di luce rossa.

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Alla fine, muoiono tutti, tranne lei. E` la “prescelta”. Un uomo incappucciato marcia verso di lei.

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L’uomo incappucciato spinge Beyoncé in avanti e la lascia andare, come per dire: “Questo è il percorso che devi intraprendere”.

Mentre alcuni sostengono che questa figura incappucciata sia Trayvon Martin (che indossava una felpa con cappuccio, quando hanno sparato), se guardiamo al simbolismo potremo trovare una spiegazione molto piu` profonda. Questo uomo che guida Beyoncé alla fase successiva della sua performance rappresenta coloro che guidano Beyoncé nelle prossime tappe della sua carriera. Egli rappresenta l’elite occulta, chi l’ha messa sotto i riflettori e chi si e`assicurato che ci restasse. Naturalmente, la fama ha un prezzo.

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Dopo la fase di purezza (bianco), del sacrificio rituale (rosso) avviene la trasformazione occulta (nero). Beyoncé sta ora facendo ciò che l’industria si aspetta da lei – scuotere il suo culetto. The Good Girl Has Gone Bad – il racconto preferito del settore.

Nella prima scena, le donne vestite in abiti bianchi vengono uccise con dei proiettili a simboleggiare l’uccisione di persone di colore per mano della polizia. Il simbolismo come al solito e` molto meno scontato. Se avete letto gli articoli precedenti su Neovitruvian, sapete già che i rituali dell’elite occulta sono codificati in tre colori: bianco, rosso e nero. E questo è esattamente ciò che accade qui.

Beyoncé non reagisce a tutto cio`, sta prendendo parte ad un rituale contorto che mescola l’ossessione dell’élite occulta con il sacrificio di sangue alla sofferenza reale di persone reali nel mondo. Insomma, Beyonce è dalla parte di coloro che effettivamente consentono questi orrori: L’elite.

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Alcuni anni fa, Beyoncé arrivo ai Grammy, circondata dalla polizia in tenuta antisommossa – spingendo efficacemnte l’agenda, nel particolare lo stato di polizia. La sua “opinione” è una “Loro” scelta.

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Mentre la performance prosegue, Beyoncé indossa un cappotto di pelliccia a rappresentare i guadagni materiali ottenuti dalle “marionette” del settore.

Ora che Beyoncé è stata selezionata come “leader del suo popolo”, inizia a dare ordini. Durante Formation, dice:

“Ora donne mettetevi in formazione”

E, naturalmente, le donne del suo corpo di ballo lo fanno

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A quanto pare, le donne dovrebbero seguire ciecamente gli ordini di Beyoncé. Si stendono attorno a lei.

Mentre la telecamera sposta l’inquadratura, ci rendiamo conto che le donne hanno formato un simbolo. O meglio 2.

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Lo spettacolo si conclude con le donne che formano il simbolo di Venere che rappresenta il sesso femminile. O è forse un pene?

Dopo una seconda visione ci rendiamo conto che il simbolo è diviso in due figure distinte: un cerchio aperto e una croce rovesciata. Mentre la gente applaude in lacrime , stanno in realtà rendendo onore ad una croce rovesciata, il simbolo del satanismo.

Questo momento finale riassume l’intera performance di Beyoncé: Io sono dalla loro parte, non dalla vostra.

Fonte