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Papa Francesco: Introdurre tasse sul carbonio per evitare la “catastrofe climatica”

Papa Francesco ha avvertito delle conseguenze disastrose se l’umanità non reagisce immediatamente alla minaccia posta del cambiamento climatico, poiché il mondo ha raggiunto un “momento critico” e non c’è tempo da perdere.


“Cari amici, il tempo stringe!”, Ha detto il papa a un gruppo di partecipanti in una conferenza patrocinata dal Vaticano sulla transizione energetica venerdì. “Non possiamo permetterci il lusso di aspettare che altri si facciano avanti o di dare priorità ai benefici economici a breve termine. La crisi climatica richiede un’azione decisiva da parte nostra, qui e ora “.

Nonostante le frequenti denuncie del pontefice riguardo le “politiche della paura”, in questo caso il papa sembra determinato a dipingere il più spaventoso quadro possibile riguardo un’incombente apocalisse sul clima, al fine di incitare le persone all’azione.

Questa conferenza “si svolge in un momento critico”, ha detto Francis. “La crisi ecologica odierna, in particolare il cambiamento climatico, minaccia il futuro stesso della famiglia umana, e questa non è un’esagerazione. Per troppo tempo abbiamo collettivamente ignorato i frutti dell’analisi scientifica e le previsioni catastrofiche non possono più essere viste con disprezzo e ironia “.

Le parole del papa venerdi sono andate oltre il suonare un allarme generale e il solito disprezzo nei confronti degli scettici del cambiamento climatico. Ha infatti sollecitato un’azione politica specifica, in particolare per quanto riguarda le sanzioni per l’utilizzo del carbonio, come una tassa sul carbonio.

“Una politica dei prezzi del carbonio è essenziale se l’umanità vuole usare saggiamente le risorse della creazione”, ha affermato. “L’incapacità di gestire le emissioni di carbonio ha prodotto un enorme debito che ora dovrà essere ripagato con gli interessi di coloro che verranno dopo di noi”.

Il costo dell’uso del carbonio deve essere pagato qui e ora da coloro che lo usano, e non rinviato alle generazioni future, ha proposto.

“Il nostro uso di risorse ambientali comuni può essere considerato etico solo quando i costi sociali ed economici del loro uso sono riconosciuti in modo trasparente e sono pienamente sostenuti da coloro che li usano, piuttosto che da altre popolazioni o generazioni future”, ha affermato.

Il papa ha ribadito la convinzione popolare che “gli effetti sul clima saranno catastrofici se superiamo la soglia di 1,5ºC delineata negli obiettivi dell’Accordo di Parigi”, per la quale abbiamo “solo poco più di un decennio”.

“Di fronte a un’emergenza climatica, dobbiamo prendere misure appropriate, al fine di evitare di commettere una grave ingiustizia verso i poveri e le generazioni future. Dobbiamo agire responsabilmente bene considerando l’impatto delle nostre azioni a breve e lungo termine “, ha affermato.

“Le generazioni future presto erediteranno un mondo molto rovinato”, ha sottolineato il pontefice. “I nostri figli e nipoti non dovrebbero pagare il costo dell’irresponsabilità della nostra generazione”.

Quasi prendendo spunto da una pagina del Green New Deal di AOC, Francesco ha espresso la sua convinzione che una transizione energetica dai combustibili fossili a una società a basse emissioni di carbonio “può generare nuove opportunità di lavoro, ridurre le disuguaglianze e aumentare la qualità della vita per le persone colpite dai cambiamenti climatici “.

Oggi “è necessaria una transizione energetica radicale per salvare la nostra casa comune”, ha avvertito. “C’è ancora speranza e rimane il tempo di evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici, a condizione che ci sia un’azione rapida e risoluta”.

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Nel caso le parole del Papa vi abbiano spaventato, leggetevi questa serie di articoli sul perche` il riscaldamento globale e` una bufala

La Chiesa Cattolica ammette di aver distrutto i documenti sulla pedofilia

Il cardinale della Germania, Reinhard Marx, si è scagliato contro lo scandalo di pedofilia che affligge la Chiesa cattolica durante una conferenza sabato in Vaticano, convocata da Papa Francesco per discutere degli abusi sui minori, secondo il Deutsche Welle.

“L’abuso sessuale di bambini e giovani può essere fatto risalire, in larga parte, all’abuso di potere nell’area amministrativa”, ha detto Marx a circa 200 alti funzionari ecclesiastici incluso il papa, aggiungendo che il Vaticano ha “calpestato” i diritti delle vittime “facendo deragliare le indagini sugli abusi di minori.

“Non sono stati gli autori, ma le vittime a essere richiamate e messe a tacere”, ha detto Marx, aggiungendo: “I file che documentavano questi atti orribili e che potevano rivelarci i responsabili sono stati distrutti o addirittura erano inesistenti”.

La chiesa cattolica ha preso provvedimenti per gestire questo scandalo pedofilo, dopo che un arcivescovo in Vaticano ha causato uno scandalo che ha quasi fatto cadere il papa dopo la sistematica repressione di un’indagine su uno dei cardinali più potenti della chiesa negli Stati Uniti, L’ottantanovenne William McCarrick, che è stato riconosciuto colpevole di abuso della sua posizione di potere abusando sia di seminaristi che di bambini. Di conseguenza, McCarrick e` stato ridotto allo stato laicaleda Papa Francesco.

Lo scorso agosto, un rapporto del gran giurì della Pennsylvania Supreme Court ha concluso che oltre 300 membri del clero cattolico hanno molestato oltre 1.000 bambini attraverso una cover up “sistematica” da parte di leader ecclesiastici da oltre settant’anni – nel secondo grande scandalo pedofilo cattolico quel mese in seguito a un raid condotto in Cile alla Conferenza episcopale cattolica.

“La cover up era sofisticata e per tutto il tempo, in modo scioccante, i dirigenti della chiesa hanno tenuto traccia degli abusi e dell’insabbiamento, documenti che, dagli archivi segreti propri della diocesi, costituivano la spina dorsale di questa indagine”, ha detto il procuratore generale della Pennsylvania Josh. Shapiro.

Nel frattempo, in Cile, le autorità hanno fatto irruzione nel quartier generale della Conferenza episcopale della Chiesa cattolica come parte di un’ampia indagine sugli abusi sessuali clericali nel paese sudamericano, a seguito di un’indagine su 158 membri della chiesa cattolica del paese – sia sacerdoti che laici, che perpetravano o nascondevano l’abuso sessuale di bambini e adulti.

A maggio, Papa Francesco convoco` l’intera conferenza episcopale a Roma dopo aver affermato di aver commesso “gravi errori di giudizio” nel caso di Baros, che è accusato dalle vittime del pedofilo Rev. Fernando Karadima di essere testimone dei loro abusi ma di ignorarli.

Ma lo scandalo è cresciuto oltre il caso Barros dopo che Francesco ha ricevuto il rapporto scritto da due esperti di crimini sessuali vaticani inviati in Cile per avere un’idea della portata del problema.

Il loro rapporto non è stato reso pubblico, ma Francesco ha citato i suoi risultati principali nelle note del documento che ha consegnato ai vescovi all’inizio del loro vertice questa settimana.

E quei risultati non sono per nulla rassicuranti. –Daily Mail

Mentre alcuni dei sacerdoti pedofili sono stati espulsi dalle loro congregazioni in seguito alla scoperta della “condotta immorale”, molti hanno avuto i loro casi “ridotti al minimo rispetto alla gravita` del crimine, attribuendoli ad una mera debolezza o ad una moralita` traballante”, ha scritto Francesco.

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Papa Francesco: I cristiani non dovrebbero avere paura di sembrare comunisti

Troppi cristiani rifuggono dal vangelo sociale, ha detto Papa Francesco lunedì, perché hanno paura che la Chiesa finisca per sembrare il partito comunista.


Dio ci pone molte domande scomode, ha detto il Papa nella sua omelia alla Messa mattutina nella residenza di Santa Marta in Vaticano, proprio come fece nel giardino dell’Eden, chiedendo a Caino: “Dov’è tuo fratello?” sapendo benissimo che Caino aveva ucciso suo fratello Abele.

Siamo tutti responsabili gli uni degli altri, ha detto Francesco, soprattutto per i poveri e i bisognosi, anche se spesso cerchiamo di tirarci indietro da questo dovere.

“Ci alleggeriamo la coscienza un po ‘ dando l’elemosina”, ha detto, perché temiamo che “con queste cose sociali la Chiesa finisca per assomigliare al partito comunista e questo ci infastidisce. Bene, ma è stato il Signore a dire: ‘Dov’è tuo fratello?’ Non il partito, il Signore. ”

La domanda di Dio è imbarazzante, ha detto il papa, e la risposta di Caino è un tentativo di allontanarsi e “sfuggire allo sguardo di Dio”, ha detto Francesco. “Sono il custode di mio fratello?” Chiede.

Anche Gesù, spesso, pone domande imbarazzanti nel Vangelo, ha affermato. Chiese a Pietro la scomoda domanda: “Mi ami?” Non una, ma tre volte, e alla fine “Pietro non sapeva cosa rispondere”. Gesù chiese ai discepoli: “Cosa dicono le persone che io sia?” ma poi va più  sul personale, dicendo: “Ma tu, chi dici che io sia?”

“Sicuramente questa è una domanda imbarazzante”, ha detto Francis.

Ma la domanda di Dio a Caino – “Dov’è tuo fratello?” – è davvero una domanda che chiede a ciascuno di noi oggi, ha detto Francesco, ed è una domanda scomoda.

Con “tuo fratello”, disse, Gesù intende “l’affamato, l’ammalato, il prigioniero, il perseguitato per amore della giustizia”.

“Dov’è tuo fratello?” – “Non lo so” – “Ma tuo fratello ha fame!” – “Sì, sì, deve essere a pranzo alla Caritas parrocchiale; sì, sicuramente lo nutriranno “, ha drammatizzato il papa.

“Dov’è il tuo altro fratello, quello malato?” – “Sicuramente è in ospedale!” – “Ma non c’è posto nell’ospedale! Hai delle medicine? “-“, Non posso essere coinvolto nella vita degli altri, deve avere parenti che possono dargli medicine “.

“E ci laviamo le mani”, ha detto Francesco.

“Dov’è tuo fratello, il prigioniero?” – “Ah, sta pagando ciò che merita. Ha davvero fatto un casino, deve pagare per questo. Siamo stanchi di così tanti criminali per strada; facciamogliela pagare. ”

“Vorrei che ognuno di noi prendesse questa parola del Signore come se fosse indirizzata a noi personalmente”, ha detto il Papa.

“Il Signore mi chiede: ‘Dov’è tuo fratello?’ E poi aggiungi il ​​nome dei fratelli che il Signore nomina nel capitolo 25 di Matteo: il malato, l’affamato, l’assetato, colui che non ha vestiti, quel fratellino che non può andare a scuola, il tossicodipendente, il prigioniero. Dov’è ciascuno di loro, ciascuno di questi fratelli? ”

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Il Papa: L’occidente ha un obbligo morale nell’accogliere i migranti

È una “responsabilità morale” da parte del mondo occidentale accettare più migranti “, ha spiegato Papa Francesco in un discorso, giovedì scorso.

Quest’anno si festeggiano i 70 anni da quando l’organizzazione globalista che è l’ONU ha adottato la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”.

E` per questo motivo che papa Francesco ha esortato l’occidente ad aprire le sue porte a un numero ancora maggiore di migranti.

Ha fatto riferimento al riconoscimento della dichiarazione secondo cui tutti gli esseri umani hanno “diritti universali e indivisibili”, che sono la base per “giustizia, libertà e pace nel mondo”.

Secondo il Papa, è responsabilità di tutti affrontare le conseguenze della guerra, della povertà, della disuguaglianza e delle migrazioni di massa.

“Nessuna soluzione al problema globale della migrazione di massa dovrebbe ignorare la nostra responsabilità morale per il bene comune, l’accoglienza, la protezione, la promozione e l’integrazione di coloro che bussano alle nostre porte per trovare un futuro sicuro”, ha continuato.

Allo stesso tempo, la morale tra i suoi stretti consiglieri non è esattamente delle migliori. La settimana scorsa, tre cardinali hanno lasciato il più importante organo consultivo del Papa, il Consiglio dei Cardinali.

Due di questi sono stati perseguiti dopo la divulgazione di abusi sessuali. Martedì uno di loro, il cardinale George Pell dall’Australia, è stato condannato per molestie su minori.

Il numero di migranti che il Papa stesso ospita nel suo palazzo è sconosciuto.

Naturalmente, questa non è la prima volta che il Papa ha parlato di questioni globaliste. Come notato in precedenza da Vladimir Putin, i “peccati secolari” del Papa includono:

Papa Francesco sta usando la sua piattaforma per spingere una pericolosa ideologia politica di estrema sinistra sulle persone vulnerabili di tutto il mondo, persone che si fidano di lui a causa della sua posizione

Sogna un governo mondiale e un sistema comunista globale di repressione

Come abbiamo visto prima negli stati comunisti, questo sistema non è compatibile con il cristianesimo

E poi c’è il riscaldamento globale e la necessità di un nuovo ordine mondiale:

Papa Francesco afferma che il riscaldamento globale è un fatto e che una nuova autorità politica globale è necessaria per salvare l’umanità dal disastro totale. La nuova enciclica che doveva essere rilasciata giovedì è trapelata, ed è stato riferito che questa nuova autorità politica globale che papa Francesco prevede sarebbe responsabile della “riduzione dell’inquinamento e dello sviluppo dei paesi e delle regioni povere”.

La cosa divertente è che questo somiglia molto alla nuova agenda per lo sviluppo sostenibile che sarà lanciata dalle Nazioni Unite a settembre.

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I Gesuiti

L’ordine dei gesuiti venne inizialmente fondato nel giorno dell’ “Assunzione” il 15 agosto 1534, in una cerimonia segreta nella cripta della cappella di St. Denis da Ignazio di Loyola (Inigo Lopez de Loyola) Francisco Xavier, Alfonso Salmeron, Diego Lainez, e Nicolás Bobadilla (Spagna), da Peter Faber (Savioia/Francia) e da Simao Rodrigues (Portogallo).

Altri Nomi Società di Gesù, La compagnia di Gesù, La compagnia

Anno di origine 1540 Bolla Papale Regimini militantis ecclesiae (“Sulla supremazia della Chiesa militante”)

Fondatori Francesco Borgia & Ignazio di Loyola

Sede Chiesa del Gesù (Roma)

Capo dell’organizzazione Superiore Generale

Leader corrente Adolfo Nicolás

Numero membri 18,815 (2008)

La formazione della Compagnia di Gesù venne approvata da Francesco Borgia, Duca di Grandia, nipote di papa Alessandro VI e patrono di Ignazio di Loyola. Francesco Borgia fu il principale finanziere e “architetto” nella costituzione del primo ordine militare di monaci della Chiesa cattolica. Lo si ricorda anche per aver contribuito positivamente nell’approvazione della Bolla Regimini militantis (27 settembre 1540) da parte dell’amico della famiglia Borgia, Alessandro Farnese, Papa Paolo III, che per primo conferì ai gesuiti lo status di ordine.
Ignazio di Loyola attirò, per la prima volta, l’attenzione del giovane duca di Grandia nel 1529, dopo che Loyola venne nuovamente arrestato dall’Inquisizione per le sue estreme pratiche di devozione religiosa. Borgia vide del potenziale nell’estremo rigore religioso, predicato da Ignazio di Loyola e nel suo desiderio di stabilire un ordine di monaci militari. Fu il giovane Borgia a salvare la vita di Ignazio dall’Inquisizione.
Alla morte di Ignazio nel 1557, Francesco Borgia avrebbe dovuto essere il secondo Superiore Generale. Tuttavia, le sue ambizioni vennero ostacolate in primo luogo dall’acerrimo nemico Giovanni Pietro Carafa come Papa Paolo IV (1555-1559). Carafa fu uno dei più grandi nemici di papa Alessandro VI e nominò subito Diego Laynez come Superiore Generale.
Papa Paolo IV morì nell’agosto del 1559 e fu sostituito da Giovanni Angelo de’ Medici (Papa Pio IV). In entrambi i casi, il Superiore Generale dei gesuiti Diego Laynez si schierò dalla parte dei papi rendendoli virtualmente intoccabili.
Tuttavia, dopo che Papa Pio IV torturò e uccise Benedetto Accolti e altri membri delle famiglie papali in un presunto complotto, il cardinale Borgia fece la sua mossa e Pio IV venne avvelenato, morendo il 9 dicembre 1565. Pochi giorni dopo, il Superiore Generale Diego Laynez subì la stessa sorte. Il suo successore fu il cardinale Francesco Borgia, eletto all’unanimità, terzo Superiore Generale.

LE CARATTERISTICHE UNICHE DELL’ORDINE MILITARE GESUITA

Borgia rafforzò i già sostanziali poteri del Superiore Generale dei Gesuiti in modo da essere più potente di qualsiasi altro Ordine nella storia della Chiesa cattolica.
Anche se tecnicamente monaci, la Costituzione dell’Ordine era unica nel suo genere, in quanto esentava gli appartenenti dell’ordine dalla regola della clausura (ossia del vivere nei monasteri). I gesuiti erano abitanti “del mondo”. Solo i sacerdoti domenicani, che erano i principali carnefici dell’Inquisizione e della Chiesa Cattolica, hanno goduto di simili libertà.
Tuttavia, la Costituzione dei Gesuiti si spinse oltre fin da subito, in quanto consentì e addirittura incoraggiò i sacerdoti a non indossare l’abito (il tradizionale vestito da monaco) in modo da potersi “amalgamare” meglio con la popolazione.
Borgia assicurò ai Gesuiti, per mezzo di una bolla di Papa Paolo III nel 1545, il potere di predicare, confessare, dispensare i sacramenti e celebrare la messa, senza dover fare riferimento a un vescovo, ponendoli effettivamente fuori il controllo del clero regionale.
Un ulteriore rafforzamento della Costituzione dell’Ordine Militare dei Gesuiti si ebbe quando il Superiore Generale aumentò i suoi poteri, divenendo, di fatto l’uomo più potente dopo il papa. Con la sua costituzione del 1565 (tutt’ora in vigore), il Superiore Generale può assolvere i sacerdoti e le nuove leve da tutti i loro peccati, anche dal peccato di eresia e di scisma e dalla falsificazione di scritti apostolici. Inoltre, i Superiori Generali a partire dall’epoca di Borgia ebbero “ufficialmente” (Bolla Papale) il potere di invertire le sentenze di scomunica, sospensione o interdizione e anche assolvere i sacerdoti gesuiti colpevoli di omicidio e bigamia.
Una delle vittorie più straordinare del Superiore Generale Borgia avvenne nell’anno della sua dipartita, quando si assicurò sotto il pontificato di Gregorio XIII nel 1572 che i gesuiti avessero il diritto di intraprendere attività commericali e finanziarie – un diritto che non veniva concesso ad un ordine religioso della Chiesa cattolica da ben 400 anni (Cavalieri Templari).
Furono queste leggi contenute nella Costituzione dell’Ordine dei Gesuiti che garantirono al Superiore generale l’appellativo di Papa nero.

I GESUITI E L’ISTRUZIONE

Mentre, fin dal principio, l’Ordine Militare dei gesuiti venne progettato per essere in grado di completare tutti i tipi di missioni pericolose come omicidi, propaganda, contraffazione, furto, la loro missione primaria era e rimane ancora oggi la sconfitta completa di tutte le forze che si oppongono all’autorità del Papa Cattolico – in particolare del movimento protestante.
Anche nel 16 ° secolo, la Chiesa cattolica cercò di reprimere e controllare gli scambi e l’educazione attraverso la combinazione del diritto pontificio, dei fatti e occasionalmente della forza. Al contrario, gli stati che avevano rifiutato la supremazia del Papa come l’Inghilterra e parti di Germania, Francia, e Nord Europa erano liberi di portare avanti le loro attività commerciali in tranquillità e fornire una educazione senza restrizioni ai propri figli.
Di tutte le conseguenze della Riforma, la più pericolosa per la Chiesa cattolica era (ed è ancora) quella dell’istruzione. Ecco perché i gesuiti adottarono una posizione così marcata nel campo dell’istruzione. Usando i loro grandi poteri, i gesuiti stabilirono un contro movimento educativo, sfruttando come arma l’inestimabile possibilità di accedere agli archivi segreti del Vaticano, i gesuiti si dedicarono a manipolare ogni scienza e filosofia mainstream a svantaggio degli intellettuali protestanti, sovvertendone anche le società segrete.
Il reclutamento e la promozione dell’istruzione portò anche altri benefici, l’Ordine infatti ebbe la possibilità di migliorare il livello delle sue reclute rendendosi allo stesso tempo “attraente”  al mondo cattolico. I gesuiti divennero ben presto noti come l’Ordine dedicato all’eccellenza nell’istruzione presso i paesi cattolici, un concetto perverso se si pensa alla sua concezione originaria, ovvero essere il braccio armato della Chiesa Cattolica.

I GESUITI E I PRIMI SCAMBI COMMERCIALI

Un’altra area in cui i Gesuiti cercarono di competere con gli Stati protestanti nominati in precedenza erano le rotte commerciali. Grazie a Papa Gregorio XIII, i gesuiti divennero l’unico Ordine religioso con il potere di condurre transazioni commerciali e bancarie.
Il Superiore Generale dei gesuiti Claudio Acquaviva (1581 – 1615) utilizzò bene tale privilegio quando nel 1580, ordinò a Vilela di acquistare il porto di Nagasaki da un signore della guerra locale giapponese. Il Generale Acquaviva inviò poi Alessandro Valignano a consolidare la nuova missione commerciale.
I gesuiti promossero fortemente la crescita del loro porto di Nagasaki, rendendolo uno dei porti commerciali più redditizi del mondo. La proprietà di questo porto diede alla società un monopolio concreto sulla tassazione di tutte le merci importate che entravano in Giappone.
I gesuiti sotto Pietro Claver divennero anche uno strumento per lo sviluppo del commercio degli schiavi dall’Africa al Sud America allo scopo di utilizzarli nelle miniere d’oro.  In seguito, i gesuiti trasformarono Claver da uno dei peggiori mercanti di schiavi della storia al loro santo patrono.
Tuttavia, sia la Spagna che il Portogallo, in particolare, erano inferociti a causa delle crescenti ricchezze e influenza dei Gesuiti le quali derivavano dai proventi del traffico di schiavi e dalla monopolizzazione del commercio.
In risposta al tentativo portoghese, di limitare i gesuiti in Giappone, armando i loro nemici, il generale Claudio Acquaviva formò un’alleanza nel 1595 con gli olandesi sostenendo le loro navi mercantili e commerciali. In risposta alla nuova alleanza, il Parlamento inglese pubblicò una carta nel 1600 che garantiva all’alleanza della Compagnia delle Indie Orientali il monopolio sui traffici commerciali.
Nel 1602, il generale Claudio Acquaviva supportò i mercanti gesuiti nel percorso che permise loro di ottenere una carta da parte degli Stati generali dei Paesi Bassi che garantì loro il monopolio per 21 anni e la formazione della Vereenigde Oostindische Compagnie o VOC in olandese, letteralmente “Compagnia Unita delle Indie Orientali” (Dutch East IndiaCompany).
Attraverso il privilegio unico dei gesuiti nel poter condurre attività finanziare e commerciali, la Dutch East India Company divenne una delle aziende più redditizie della storia grazie al controllo di spezie, medicine, schiavi e piantagioni. I gesuiti controllarono questo avamposto commerciale fino al 1773 quando l’Ordine venne sciolto.

LO SCIOGLIMENTO DELL’ORDINE

Mentre l’argomento iniziale che giustificava la presenza gesuita nel commercio era quello di corrompere e ostacolare le attività commerciali protestanti, furono in realtà le nazioni cattoliche a subire i danni maggiori. In aggiunta alle disgrazie provocate dai gesuiti, un pericolo proveniva anche dall’interno dell’ordine, ovvero dai suoi assassini. Ogni volta che un nuovo re o regina moriva sotto la loro vigilanza, le famiglie nobili d’Europa entravano in uno stato di forte agitazione.
Fu tuttavia lo stesso sistema di controllo, istruzione e soppressione del liberalismo gesuita che portò al loro scioglimento. Mentre le nazioni protestanti facevano passi avanti nel commercio, nell’industria e nell’istruzione, gli Stati cattolici continuarono a perdere il controllo. Spagna, Portogallo, gli stati italiani e anche la Francia rimasero a guardare con disgusto e frustrazione l’Inghilterra, la Germania, la Russia e gli altri Stati europei del Nord crescere nella ricchezza e nel prestigio.
Nel 1758 il ministro di Giuseppe I del Portogallo (1750-1777), il Marchese di Pombal, espulse i Gesuiti dal Portogallo, e li spedì in massa a Civitavecchia, come un “dono per il Papa”. Nel 1764, il re Luigi XV di Francia espulse i Gesuiti.
Nel 1769, il movimento per espellere i gesuiti era talmente cresciuto da rappresentare un pericolo per lo stesso Papa. Papa Clemente XIII convocò un concistoro, al fine di sciogliere i gesuiti, con annessa una bolla papale. Il 2 febbraio 1769, però, la notte prima che la bolla venisse promulgata, il generale Lorenzo Ricci riuscì a far assassinare il Papa.
Il suo successore, Papa Clemente XIV, allievo gesuita, risultò decisamente più strategico. Nel luglio del 1773, Papa Clemente XIV firmò l’ordine Dominus ac Redemptor per smantellare i gesuiti, le loro chiese e sequestrarne i beni. In cambio, Papa Clemente ottenne la restituzione di Avignone e Benevento allo Stato della Chiesa per i “servizi” resi alle case reali.
La soppressione colse il generale Ricci completamente spiazzato e, prima che potesse reagire, venne arrestato il 17 agosto e imprigionato a Castel Sant’Angelo a Roma. Il 22 settembre 1774, tuttavia, Ricci, riuscì a far uccidere Papa Clemente XIV. Ricci rimase imprigionato e morì il 24 Novembre 1775 dopo 15 anni da generale.

IL CONTRATTACCO DEI GESUITI

La prigionia e la morte di Ricci, la bolla di soppressione, non segnarono la fine dei gesuiti. La lettera era valida solo nei paesi in cui venne ufficialmente promulgata.
Federico di Prussia riconobbe il valore dei Gesuiti come educatori e rifiutò di promulgare l’editto. Allo stesso modo, anche Caterina II di Russia proibì la sua promulgazione. In un primo momento, alcuni gesuiti divennero sacerdoti della parrocchia e continuarono ad insegnare nei collegi dei gesuiti come un tempo.
Dal momento che vennero riconosciuti legalmente come gesuiti in quei due paesi, i Padri nella Russia Bianca organizzarono una Congregazione, la prima in Russia. Elessero come Vicario Generale Padre Stanislao Czerniewicz (53 anni). Era un gesuita leader della Provincia ed era Rettore al Collegio di Polotsk.
Stanislaus Czerniewicz morì il 7 luglio 1785, i Padri allora, organizzarono la seconda congregazione della Russia Bianca per eleggere un successore. Elessero come Vicario Generale, il 27 settembre, Padre Gabriel Lenkiewicz.
Due anni dopo la sua elezione, Gabriel Lenkiewicz colse l’occasione per vedicarsi su una delle case reali europee che contribuirono alla caduta dei gesuiti. Durante la Riforma Re Luigi XVI di Francia convocò un’assemblea di notabili – un gruppo di alcuni nobili, borghesi e burocrati selezionati al fine di bypassare il Parlamento, dominato dalle famiglie nobili.
Al fine di migliorare il tenore di vita dei più poveri e fermare la fame crescente, il Re francese chiese il bene stare dell’Assemblea nel suo piano di tassare, per la prima volta, le famiglie nobili e la Chiesa cattolica. Il piano oltraggiò i Vescovi cattolici e i Gesuiti vennero chiamati dalla Russia per fornire assistenza su come sovvertire i piani del “buon” re.
I gesuiti sfruttarono subito il piano del re per by-passare il Parlamento, completamente corrotto, diffondendo opuscoli anti-monarchia in cui si dimostrava che il re in realtà stava contro la gente comune, in quanto per legge un terzo del Parlamento francese doveva essere rappresentato dalla gente comune.
Anche in questo caso, sfruttando il desiderio del re di apportare cambiamenti significativi, i gesuiti promossero rivolte aperte e un movimento di opposizione, sostenendo che le vere persone che volevano il cambiamento era il popolo non il re. Per terminare il caos, nel 1791, re Luigi XVI promulgò una nuova Costituzione con cui la Francia sarebbe diventata una monarchia costituzionale – fornendo una reale libertà politica e democratica, per la prima volta nella storia dell’Europa continentale.
In risposta, Papa Pio VI (1775-1799) ordinò all’imperatore del Sacro Romano Impero, Leopoldo II d’Austria, di attaccare suo cognato. Nel 1792, i giacobiti controllati dai gesuiti catturarono il re e per i successivi due anni, durante il “regno del terrore” gesuita, vennero giustiziate oltre 40.000 persone, per lo più senza nemmeno un processo.
La rivoluzione non avvantaggiò, inizialmente, la causa dei gesuiti (ovvero la loro riammissione). Diede invece rinnovata fiducia alla loro capacità di rovesciare, anche la più antica delle monarchie, che infine li portò ad ideare il piano per catturare il Papa e la ricchezza della Chiesa cattolica.
In una delle più grandi mistificazioni della storia, il leale agente dei Gesuiti Gilbert du Môtier, marchese de La Fayette conosciuto semplicemente ai più come “La Fayette” non abbandonò le sue fedeli truppe e l’influenza nascondendosi nella regione oscura di Liegi in Belgio, dove venne tenuto “prigioniero” per 5 anni. La Fayette, invece, fu incaricato dai gesuiti di prendere le vaste riserve d’oro della Francia e trasferirle in America.
A New York, l’oro francese è stato posto con cura nella Bank of New York (fondata nel 1784) e nella Bank of the Manhattan Company (ora JP Morgan Chase Bank).
L’agente gesuita Antoine Christophe Saliceti curò con attenzione la carriera del compagno Napoleone Bonaparte per diversi anni. Nel 1795, pur servendo a Parigi, Napoleone riuscì a schiacciare una rivolta di monarchici e contro-rivoluzionari e venne supportato dal leader del nuovo regime Paul François Jean Nicolas, visconte de Barras (Paul Barras).
Dopo il suo matrimonio con Joséphine de Beauharnais, Saliceti si assicurò che a Napoleone venisse affidato il comando dell’esercito francese in Italia nel marzo 1796 dando l’ordine di invaderla, in particolare per catturare il Papa a Roma.
Nello stesso periodo, i gesuiti in Svizzera costituirono le banche private Darier Hentsch & Cie e Lombard Odier Darier Hentsch che avrebbero custodito l’oro e i tesori sequestrati durante la campagna.
Papa Pio VI, tuttavia, costituì un proprio trattato di pace con Napoleone (Tolentino) il 19 febbraio 1797. Sono stati i gesuiti ad organizzare l’assassinio del generale di brigata francese Mathurin-Léonard Duphot a Roma, per permettere a Napoleone di arrestare, finalmente, il papa. Sei settimane dopo il trasferimento del Papa presso la cittadella di Valence, morì il 29 agosto 1799.
Tornati a Roma, gli agenti del Superiore Generale dei Gesuiti Gabriel Lenkiewicz catalogarono tutti i buoni del Tesoro Vaticano e altre informazioni riguardo le posizioni dei tesori della Santa Sede, inviandole in Svizzera. A sua volta, la Banca continuò per un certo tempo a finanziare Napoleone per le sue continue campagne di conquista.
Nel novembre del 1798, Gabriel Lenkiewicz morì e il 1 ° febbraio Padre Franz Xavier Kareu fu eletto Vicario Generale.

Met Gala 2018: Un rituale satanico di massa creato dagli Illuminati

Il Met Gala di quest’anno ha promesso di offrire la più grande serata di alta moda e culto delle celebrità; ma quando e` stato rivelato il tema dello spettacolo molti hanno storto il naso. La ragione è più occulta di quanto molti si rendano conto, in quanto gli Illuminati impiantano simboli e messaggi esoterici su un livello molto più profondo di quanto le masse capiscano …

L’evento di beneficenza organizzato dal mondo della moda di quest’anno, che raccoglie fondi per il Metropolitan Museum Of Art’s Costume Institute di New York, ha incuriosito il pubblico con il tema religioso intitolato Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination.

Abbiamo osservato Rihanna indossare una mitra papale, mentre Katy Perry “incanalava” un angelo caduto (lucifero)

CHE COSA E` IL MET GALA?

Il Met Gala e` un evento annuale a cui si puo` partecipare solo tramite invito, gli invitati non sanno nulla di quanto accadra` dopo il red carpet, e ci partecipano nomi importantissimi dell’elite. Ecco perché non dovrebbe sorprendere il fatto che sia spesso considerato un terreno fertile per gli Illuminati dove possono cercare i loro nuovi talenti o fare nuove “amicizie” importanti. Sono così tanti gli attori e le persone famose e potenti che questo tipo di speculazione risulta inevitabile.

CORPI CELESTI

Il Met Gala di quest’anno è intitolato “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination” per una determinata ragione.

Vogue prendendo parte alla polemica ha citato il Vaticano e il suo bene stare riguardo la faccenda (come se ciò importasse quando consideriamo l’idea che il Vaticano è parte dell’agenda degli Illuminati):

La mostra “Heavenly Bodies” ha ricevuto il timbro ufficiale di approvazione dal Vaticano. Infatti, oltre ai 150 pezzi di design, presenti alla prossima grande esposizione del Costume Institute potremo osservare 50 capi e accessori aggiuntivi PRESTATI dal Vaticano. Tra gli altri marchi ci sono Dolce & Gabbana e Versace, entrambi che utilizzano una subliminalita` religiosa nei loro vestiti e accessori e inclusioni più inaspettate come Chanel e Valentino.

Allora, di cosa sono tutti così preoccupati? Leggi e guarda di persona

ANGELO CADUTO

Katy Perry arrivò all’evento con giganti ali d’angelo; simbolico dell’angelo caduto Lucifero che “cadde come un fulmine” prima di prendere il suo posto come sovrano degli inferi:

 

Gli Illuminati hanno una religione luciferina; nel senso che vivono per promuovere l’avversario o “Altro”.

L’anno scorso al Met Gala abbiamo visto Katy Perry nei panni della donna scarlatta:

La donna in rosso rappresenta una vita più eccitante. È una distrazione ma anche una falsa promessa di qualcosa di meglio. Qualcosa di più esilarante.
Lei è una via di fuga dalle responsabilità della vita reale.
Una fuga dal fare la cosa giusta.
Rappresenta la libertà dalle strade più difficili della vita che si devono prendere.
Lei rappresenta tutto quello che ci è sempre stato detto di volere e lei può farci credere che averla farà migliorare la nostra vita.

LA PAPESSA

L’abito comprendeva la mitra papale che alcuni affermano essere un riferimento agli dei pesci delle religioni babilonesi / sumere che si legano a credenze pagane o occulte.

Sorprendentemente, Katy Perry indossava una testa di pesce simile a quella di Rihanna nei suoi concerti

Anche Rihanna ha vestito i panni della donna scarlatta in un’emulazione della Dea-Semiramide; simile alla donna scarlatta:

SIMBOLISMO DEGLI ILLUMINATI

Donald Glover sembra stia alimentando la fiamma della cospirazione con la sua giacca che presenta il triangolo degli Illuminati con l’occhio  che tutto vede sul retro:

Tutto questo e` fatto per diffondere simbolismi occulti alle masse.

Janelle Monae ha continuato il suo viaggio di realizzazione occulta qui la vediamo con una maglietta dove notiamo la dualità di bianco e nero

I NUOVI DEI

Jared Leto si e` presentato all’evento sfoggiando la corona di spine che ovviamente richiama analogie con Gesù Cristo:

Vedere un tipo come Leto cercare di “rendere omaggio” al cristianesimo è ridicolo se non fosse così sacrilego. Questa particolare immagine sembra che stia dando la benedizione sacerdotale (anche se non posso confermare che è ciò che stiamo vedendo).

Molte delle immagini presenti in subliminal verses confermano il collegamento tra Jared Leto e  gli Illuminati.

Durante le riprese del film Suicide Squad è stato intervistato da GQ e ha dichiarato quanto segue:

“Non voglio essere sprezzante perché la mia vera convinzione è che se questo è ciò in cui credi e dove trovi conforto, allora è grandioso. In realtà credo che la gente dovrebbe credere a qualsiasi cosa voglia credere”, dice. Ma per me, sai, non penso che ci sia un uomo barbuto lassù che è tipo, “Oh, hai fatto questo e questo.” ”

“È un lavoro impegnativo. Ma ci siamo anche divertiti molto, “ha detto a GQ. “Voglio dire, il Joker non è così male come ragazzo … vuole sempre ridere.”

Mentre non sta chiaramente denunciando il cristianesimo; sembra essere in disaccordo con esso. Soprattutto quando dice che il Joker non è poi così male. Sappiamo che il Joker è un sostenitore del nichilismo – che fa parte dell’intera agenda degli Illuminati.

CONCLUDENDO

Senza sembrare troppo paranoico; Credo che stiamo assistendo ad un piccolo sacrilegio con questo spettacolo di Met Gala 2018.

L’industria della moda (e le celebrità in generale) sembrano essere orgogliose di mostrare le loro opinioni antinomiche e questo è solo un altro esempio.

La truccatrice Fiona Stiles ha confermato questa giustapposizione di cristianesimo e occulto con i suoi sforzi (riportato da HollywoodReporter):

Forse non c’era nessuno più preparato a tradurre il tema del Met Gala di lunedì sera – “Heavenly Bodies: Fashion & The Catholic Imagination” – sul tappeto rosso la famosa truccatrice Fiona Stiles. Sei mesi fa, il giorno in cui la mostra fu annunciata, il suo cervello si interesso` immediatamente all’occulto e alle arti oscure. Stiles è andata alla scuola d’arte dove ha studiato storia dell’arte, dandole una prospettiva e un interesse unici per l’argomento, e da allora ha rimuginato sul tema.

“Sapevo che ci sarebbe stata molta angelica bellezza rinascimentale, e Lily è sempre molto desiderosa di farlo”, ricorda. “Le ho mandato un SMS, ‘Sto pensando alle arti oscure’, e lei è tipo, ‘Fantastico, sono a bordo!'”

Il grande programma degli Illuminati qui è di mostrarci la divinizzazione delle celebrità raffigurandoli direttamente come gli dei che conoscevamo. Alla fine vogliono che tutti noi diventiamo dei che è allarmante quando consideriamo il serpente nel giardino dell’Eden il quale aveva promesso la stessa cosa ad Adamo ed Eva – “diventare come dei” …

Infine, riflettete su questo: cosa sarebbe successo se il tema del gala fossero state le religioni Ebraica e Musulmana? Attacchi terroristici, sterminio di palestinesi, Iran raso al suolo….

Come e` possibile che questo spettacolo non abbia ricevuto quasi neussuna critica e addirittura l’approvazione del Vaticano (con tanto di vesti e accessori)? Il motivo e` che la religione cristiana e cattolica sono mezzi utilizzati dagli Illuminati per compiere la loro agenda.