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Il bizzarro ballo in maschera UNICEF 2018

Diamo uno sguardo al raccapricciante simbolismo che circonda l’annuale ballo in maschera dell’UNICEF a cui partecipano celebrità e socialite benestanti.

UNICEF è l’acronimo del Fondo internazionale di emergenza per l’infanzia delle Nazioni Unite. La sua missione è “rispondere ai bisogni dei bambini e delle donne nei paesi in via di sviluppo”. Apparentemente, un’altra missione è quella di ospitare raccapriccianti balli in maschera con personaggi famosi vestiti in costumi satanici.

Il 25 ottobre, l’UNICEF ha tenuto l’annuale ballo in maschera alla Clifton’s Republic a Los Angeles ed è stato strano. Mentre l’obiettivo pubblicizzato dell’evento è quello di raccogliere fondi per i bambini, uno sguardo al simbolismo del party suggerisce un altro obiettivo: celebrare la cultura contorta dell’élite occulta. In effetti, l’evento ha visto celebrità e personaggi mondani festeggiare in un contesto ispirato a Eyes Wide Shut (un film sulle orge del sesso magico nelle società segrete d’élite) … per aiutare i bambini.

Secondo il sito ufficiale:

L’UNICEF Masquerade Ball è l’evento filantropico della UNICEF Next Generation. Gli ospiti mascherati, vestiti con i loro abiti migliori, ballano tutta la notte per celebrare e sostenere il lavoro salvifico dell’UNICEF. Oltre 800 leader mondiali emergenti, innovatori, celebrità e filantropi partecipano ogni anno alla Sfilata in maschere dell’UNICEF

Non diversamente dalla maggior parte degli eventi di Hollywood, il ballo dell’UNICEF è stato preceduto da un evento sul red carpet in cui gli ospiti illustri hanno sfilato nei loro tacchi Louboutin, abiti Versace e … maschere sataniche. Tutto per i bambini affamati, naturalmente.

Lo stilista August Getty è andato alla festa con l’aria di un supereroe satanico che ho soprannominato Goatman. Le parole “prima i bambini” dietro di lui sono piuttosto preoccupanti.

Getty era presente anche al ballo dell’anno scorso. Vediamo se la sua maschera era meno satanica.

Getty posa con un organizzatore di eventi al ballo Unicef Masquerade 2017. Stranamente indossa un costume da diavolo.

Lydia Hearst indossava un abito con una croce rovesciata chiara e prominente – il principale simbolo associato al satanismo.

E no, questa non è una “coincidenza”.

Questa è una foto presente sul suo account Instagram.

Lydia Hearst è la pronipote del magnate dei media William Randolph Hearst – uno degli uomini più potenti e influenti del 20 ° secolo. Era un membro di spicco dell’élite occulta. Ecco alcune citazioni su di lui:

“William Randolph Hearst Jr., era un massone 33 e un uomo molto potente nel mondo dei media.”
– B.Huldah, i file JFK

“L’Illuminatus William Randolph Hearst ha dato a Anton LaVey un grande aiuto. La sua Avon Publishing pubblicò la sua Bibbia satanica nel 1969 (fu pubblicata per la prima volta nel ’69). Da allora, secondo come riferito, ha ricevuto oltre 30 ristampe. Il prossimo libro di LaVey The Satanic Rituals fu pubblicato da Hearst Avon nel 1972. Parla del potere che i sacrifici di sangue danno al mago. Anche i giornali di Hearst gli hanno dato pubblicità. ”
– Fritz Springmeier, la formula degli Illuminati per creare uno schiavo del controllo mentale

Considerando questi fatti, la croce invertita comincia ad avere un senso.

Pronto ad incontrare gli altri ospiti?

Renee Olstead portava una maschera veneziana presente anche in Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.

Un’immagine da Eyes Wide Shut

Il pavimento era in realtà un modello di scacchiera massonica ritualistica.

Gli inviti all’evento presentano un modello dualistico sotto un occhio onniveggente.

Un breve video che promuoveva il ballo dell’anno scorso e` un po’ irritante. Inizia con immagini di bambini nei paesi in via di sviluppo. Poi, ssentiamo la musica da ballo mentre vediamo i ricchi socialisti bere e ballare vestiti da demoni.

Una bizzarra giustapposizione

 

Il photobooth dell’evento dell’anno scorso.

SITO WEB RACCAPRICCIANTE

Uno sguardo al sito ufficiale dell’evento chiarisce le cose: l’evento è ispirato al 100% dall’élite occulta e dai suoi rituali. Il sito web ti saluta con questa immagine ..

Occhi inquietanti – segno dell’occhio che tutto vede

La scheda “Attire” del sito Web è in realtà una pagina di Pinterest con immagini che dovrebbero ispirare i frequentatori di feste. Il tema di quest’anno era “Post Modern Surrealism”. Tuttavia, guardando le immagini che sono state selezionate, c’è chiaramente un tema più specifico: élite occulta. Sembra seriamente un album “Subliminal Verses” della mia pagina facebook.

Ancora più bizzarro, la pagina Pinterest dell’UNICEF presenta diverse immagini del Masquerade Ball del 1972 ospitato da Helene De Rothschild. Alcuni anni fa, ho pubblicato un articolo su questo esatto evento, spiegando come si trattasse di un “progetto” per il simbolismo dell’elite occulta odierna.

La pagina Pinterest creata dall’UNICEF presenta più immagini del ballo in maschera del Rothschild, tra cui quella di Helene de Rothschild con le corna giganti.

Qui lei indossa il suo intero costume. Che bello.

Non diversamente dai partyi delle élite occulte “moderne”, il ballo dei Rothschild mescolava il “surrealismo” con il sottile satanismo e le allusioni al cannibalismo.

La festa presentava finti cadaveri sul tavolo da pranzo

Molti bambini smembrati. Un’organizzazione come UNICEF dovrebbe essere ispirata da un tale evento?

Il secondo elemento del menu può essere tradotto in “imbroglio di deliziosi cadaveri”. C’è qualcosa nell’élite e nel cannibalismo.

Ecco altre immagini presenti nella pagina Pinterest dell’UNICEF.

Tilda Swinton in un servizio fotografico inquietante

Questa creazione di Alexander McQueen (il designer occulto preferito dell’élite) è al 100% sul controllo mentale Monarch.

La pagina Pinterest conteneva anche questo articolo di Gucci che è fortemente ispirato al simbolo occulto noto come la mano dei misteri.

Una bizzarra immagine di JphnPodestà che mostra la Mano dei Misteri.

In breve, la pagina dell’UNICEF dice fondamentalmente: “aderiamo pienamente alla cultura contorta dell’élite occulta”. Qualcuno potrebbe dire: “Va tutto bene, finché è per i bambini”. L’UNICEF è davvero per i bambini?

L’AGENDA DELL’UNICEF

Mentre l’obiettivo originario dell’UNICEF era quello di fornire soccorsi temporanei di emergenza ai bambini vittime della Seconda Guerra Mondiale, divenne una parte permanente del Sistema delle Nazioni Unite pochi anni dopo. Da allora, la sua missione è gradualmente passata dal salvare i bambini dalla morte al “difendere i loro diritti”.

I critici dell’UNICEF affermano che l’agenzia e Bellamy hanno contribuito alla crisi concentrandosi su cause politiche e guidando l’UNICEF lontano dal “core business” di assicurare la sopravvivenza dei bambini.

Richard Horton, redattore della prestigiosa rivista medica The Lancet, ha pubblicato un editoriale, che definisce “vergognoso” l’ordine di Bellamy.

L’approccio “basato sui diritti” di Bellamy (focalizzato sui “diritti” dei bambini rispetto alla loro semplice sopravvivenza fisica), ha detto Horton, è stato devastante anche per i bambini, circa 10 milioni dei quali muoiono per cause prevenibili prima dei cinque anni .

Anche l’attuazione dell’UNICEF della sua visione dei “diritti dei bambini” è vulnerabile alle critiche. In effetti, il Piano strategico a medio termine dell’UNICEF è più di un progetto per l’ingegneria sociale con sfumature femministe radicali. Il piano afferma: “L’UNICEF sosterrà le riforme legali e l’adozione di politiche e programmi che aumenteranno lo status di ragazze e donne sia nella famiglia che nella società”.
– Wendy McElroy, UNICEF’s ‘Rights’ Focus Is All Wrong

Mentre l’organizzazione si “nasconde” utilizzando la maschera della carità, il suo vero volto è stato rivelato attraverso innumerevoli controversie che coinvolgono frodi, corruzione e bambini.

L’UNICEF è stato spesso criticato per aver impedito a milioni di orfani di essere adottati dalle famiglie nel mondo occidentale. Altri gruppi affermano che l’UNICEF si è trasformato in un “partner che distribuisce contraccettivi, che si occupa dell’aborto e che fornisce la sterilizzazione di alcune delle più famose “organizzazioni di pianificazione familiare” del mondo.

Nel 2014, l’Associazione Medici Cattolici del Kenya ha accusato l’UNICEF di condurre un “esercizio di sterilizzazione di massa segreta” quando un agente anti-fertilità è stato trovato nel vaccino antitetanico somministrato a 2,3 milioni di ragazze e donne.

Nel febbraio 2018, l’UNICEF ha ammesso di non proteggere i bambini vittime di abusi sessuali da parte dello staff delle Nazioni Unite.

L’agenzia dei bambini delle Nazioni Unite ha ammesso carenze nel sostegno umanitario ai bambini che affermano di essere stati violentati e abusati sessualmente dalle forze di pace francesi nella Repubblica Centrafricana.

Una dichiarazione di Unicef ​​Netherlands è il primo riconoscimento pubblico del recente fallimento dell’agenzia di fornire supporto ad alcune delle vittime di presunti abusi da parte delle forze di pace nella nazione africana. Il risultato e` stato raggiunto quando il settore degli aiuti e l’ONU sono stati sottoposti a un controllo crescente per i loro fallimenti nella gestione della cattiva condotta sessuale interna da parte del loro stesso personale.

L’Unicef ​​è stato incaricato di supervisionare il sostegno ai bambini che hanno dichiarato di essere stati maltrattati dalle forze di pace.
– The Guardian, Unicef admits failings with child victims of alleged sex abuse by peacekeepers

Nel marzo 2018, l’UNICEF ha firmato la “International Technical Guidance on Sexuality Education” che invita i bambini a “descrivere le risposte maschili e femminili alla stimolazione sessuale” e a “riassumere gli elementi chiave del piacere sessuale”. Alcuni gruppi hanno accusato l’UNICEF di “Sessualizzare i bambini”.

Il 30 marzo un gruppo di donne ha protestato contro l’ufficio dell’UNICEF vicino all’ONU.

Il documento promuove anche l’idea che l'”identità di genere” di una persona potrebbe non corrispondere al loro sesso biologico. L’UNICEF vuole che ciò venga spiegato ai bambini nella scuola materna, sostenendo che dovrebbero “riflettere su come si sentono riguardo al loro sesso e sesso biologico”. Questa dovrebbe essere veramente una priorità?

CONCLUDENDO

Questo articolo è passato da celebrità B-list che sfilano con corna da diavolo e croci invertite all’ingegneria sociale nei paesi in via di sviluppo. Il legame tra questi due mondi separati è chiaro: l’élite occulta. Mentre, sotto l’apparenza della carità, si sta avanzando un’agenda molto specifica nelle nazioni più povere del mondo, la stessa organizzazione tiene feste ispirate ai balli pseudo-satanici dei Rothschild.

Tutto quello che devi fare è collegare i punti per capire chi si nasconde veramente dietro quelle maschere.

Fonte

Sweet Jesus: Una nota franchise del gelato e la sua inquietante operazione di marketing

Il marketing che circonda Sweet Jesus si basa sul simbolismo satanico combinato con bambini in situazioni raccapriccianti e discutibili.

Sweet Jesus è una catena di gelaterie assurdamente popolare, in circolazione da alcuni anni e in rapida espansione in Canada e negli Stati Uniti. Ritenuto “il gelato più sopravvalutato di Toronto” dal Globe and Mail, Sweet Jesus attrae comunque enormi folle ogni giorno. La catena ha goduto di un’ampia copertura mediatica e poiché i suoi negozi sono fatti su misura per essere “Instagrammabli”, Sweet Jesus è ovunque sui social media.

La catena non serve solo gelati ai suoi clienti: “L’esperienza” include anche immagini intense e riferimenti biblici. Questa peculiarità ha anche prodotto un lungo articolo su Medium che analizza il “simbolismo cristiano” del negozio. Mentre l’articolo è molto approfondito e ha utilizzato tutti i tipi di riferimenti, ha completamente saltato un punto: il simbolismo non è cristiano, è satanico. C’e` andato vicino comunque … il simbolismo satanico si basa sull’inversione e sulla corruzione di simboli cristiani e di riferimenti biblici.

Il logo è composto dalle parole Sweet Jesus combinate con due simboli satanici: una croce rovesciata e un fulmine.

Questi due simboli sono una parte importante dell’immaginario della Chiesa di Satana.

Un altare della Chiesa di Satana con croci rovesciate.

A quelli che dicono: “La croce rovesciata non è satanica, è in realtà la Croce di San Pietro. L’ho letto su Wikipedia “. No! In questo contesto, è satanica. Le messe nere sataniche riguardano l’inversione dei simboli cristiani per rappresentare una filosofia diametralmente invertita.

Anche il simbolo del fulmine è prevalente nel satanismo. Molto probabilmente ha origine dal passaggio della Bibbia in cui Gesù disse: “Vidi Satana cadere come un fulmine dal cielo”.

Il sigillo di Anton Lavey (il fondatore della Chiesa di Satana) presenta un fulmine all’interno di un pentagramma invertito. Un sigillo è un simbolo usato nella magia cerimoniale per rappresentare i traguardi del mago (e per evocare i demoni)

Un poster promozionale di Marilyn Manson. È un membro della Chiesa di Satana.

Questi due simboli compongono il logo di Sweet Jesus.

Il logo di Sweet Jesus

E` presente anche nel packaging

Una croce rovesciata, un fulmine, una piramide, dei bulbi oculari. Ricordi quando mangiare il gelato non era un rito satanico?

Il marketing del marchio è concentrato sul ridicolizzare Gesù utilizzando materiale satanico.

È divertente perché Gesù ha portato la sua croce prima di essere crocifisso. Inoltre, la gola è considerata uno dei sette peccati capitali da alcune denominazioni cristiane.

È divertente perché Gesù … lasciamo perdere.

Altre pubblicita` combinano il cristianesimo con allusioni sessuali sottilmente velate.

“Lascia che Sweet (fulmine) (croce rovesciata) Jesus entri nella tua bocca” … Um, no grazie.

“L’amore è paziente, l’amore è gentile” è l’inizio di un versetto della Bibbia popolare. La pubblicita` continua con la frase “ma non puoi leccarlo quindi chi se ne frega”. Il bastone del ghiacciolo è  raffigurato con chiari riferimenti fallici. Ci sono simboli satanici sul calice. Ma chi se ne frega!

Questa pubblicita` cita il comandamento sull’uso del nome del Signore invano … seguito dall’uso invano del nome del Signore. E, naturalmente, simboli satanici sulla tavoletta dei comandamenti.

Ecco un altro “progetto” dello stesso grafico. Poiché non si tratta di una pubblicita` per gelati, è un po ‘più … sfacciato.

Un’altra creazione del grafico Murilo Maciel.

Sebbene nulla di tutto ciò sarebbe mai esistito se avesse avuto l’ardore di ridicolizzare qualsiasi altra religione, si può ancora dissentire pensando che tutto questo sia un tentativo di essere “intelligente e sofisticato” da parte del marketing dell’azienda. Tuttavia, c’è di più.

Sweet Jesus ha anche creato pubblciita` che coinvolgono bambini. E sono raccapriccianti. Confermano che non si tratta semplicemente di essere “trendy” … c’è una connessione con il lato oscuro e più sinistro dell’élite occulta: lo sfruttamento dei bambini.

USARE I BAMBINI

La maggior parte del marketing che circonda Sweet Jesus coinvolge servizi fotografici in stile magazine che coinvolgono bambini e gelati. Si potrebbe pensare: “Beh, è abbastanza normale, giusto? I bambini adorano il gelato. ” Tuttavia queste immagini coinvolgono i bambini in modo raccapricciante. Nella migliore delle ipotesi, le foto “adultizzano” i bambini. Nella peggiore, li sessualizzano.

Questo ragazzo è vestito come un marinaio e fa tutte cose da adulto: fumare, indossare tatuaggi, bere caffè da una tazza con un logo satanico. Ma, cosa più importante, perché il bambino ha un occhio ferito? Abuso di minore?

Questa immagine è molto inquietante. Innanzitutto, l’intera cosa ricorda il mondo orribile dei concorsi per bambini. Questa ragazza bionda sembra stranamente simile a JonBenet Ramsey, la bambins che è stata selvaggiamente assassinata in circostanze bizzarre. Inoltre, la ragazza ha delle cose rosa intorno alla bocca che ricordano il sangue. Per rendere le cose ancora più inquietanti, la ragazza ha le orecchie da coniglio – non diversamente dalle conigliette di Playboy.

La pagina della società include questa immagine “dietro le quinte” della foto sopra, insieme al commento raccapricciante di contorno “Giornata difficile in ufficio, eh bambini.”. 

Questi due ragazzi hanno strane maschere di animali sulle loro teste. Sai chi altro adora indossare strane maschere animali?

Questi ragazzi! (Questa è una foto dal sito web della chiesa di satana).

Questa ragazza ha un occhio enfatizzato da una lente d’ingrandimento – facendo effettivamente il segno dell’occhio che tutto vede. La maniglia della lente d’ingrandimento è in realtà un corno.

Nei circoli occulti, stringere in mano corna o corna di animali rappresenta il potere di attrazione di Baphomet.

L’occultista Marina Abramovic che tiene le corna di una capra. Potente significato occulto.

Questa ragazza ha una “corona” fatta di quelle che sembrano piccole corna. Sembra che abbia sangue su tutta la mano e che si stia succhiando anche il pollice. No.

Un ragazzo senza maglia. Ha simboli satanici proprio sui suoi occhiali. No.

Le persone di Sweet Jesus che fanno una donazione a “Sick Kids” … Non prima di insegnare ai bambini come mostrare le corna, però.

CONCLUDENDO

Come visto nei precedenti articoli su questo sito, l’agenda principale dell’élite occulta è la normalizzazione del potente simbolismo satanico, che si basa sulla corruzione e la profanazione dei simboli cristiani. Ma questa è solo la superficie. La commercializzazione di Sweet Jesus implica anche sottilmente la corruzione e la profanazione dei bambini. Qui è dove le cose smettono di essere “fresche e trendy”.

E non c’è niente di dolce in questo.

Fonte

La vita segreta di Marilyn Monroe, il prototipo di schiava del controllo mentale (PARTE 1)

Marilyn Monroe è forse la maggior figura iconica nella cultura americana e la sex symbol più famosa di sempre.
Tuttavia, dietro il sorriso fotogenico della Monroe si nascondeva una persona fragile, che è stata sfruttata e sottoposta al controllo mentale da potenti handler.

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La prima parte di questa serie in due parti esaminerà la vita segreta di Marilyn, una schiava Monarch di Hollywood.

Marilyn Monroe è la sex symbol definitiva, incarnando tutto ciò che Hollywood rappresenta: il glamour, lo sfarzo e il sex-appeal. Il suo personaggio ha rivoluzionato l’industria cinematografica e, ad oggi, è molto influente nella cultura popolare. Mentre Marilyn rappresenta tutto ciò che è glamour ad Hollywood, l’inquietante storia della sua vita privata rappresenta, allo stesso modo, tutto ciò che è oscuro ad Hollywood. Marilyn venne infatti manipolata da importanti “dottori della mente” i quali controllavano ogni aspetto della sua vita facendola sostanzialmente uscire di senno. La sua morte, alla giovane età di 36 anni è una delle prime “morti misteriose” nella cultura pop. Nonostante molte prove/fatti puntino all’omicidio, è ancora classificata come un “probabile suicidio”.

Mentre molti biografi cercano di spiegare i disagi di Marilyn attribuendoli a “problemi psicologici”, unendo fatti riguardanti la sua vita con dettagli che fanno riferimento al lato oscuro di Hollywood emerge un qualcosa di molto più oscuro: Marilyn Monroe fu una delle prime celebrità sottoposte al controllo mentale Monarch, un ramo della programmazione MK Ultra della CIA (per ulteriori informazioni su questo argomento, leggere il mio articolo intitolato Origini e Tecniche del controllo mentale Monarch). Attraverso il trauma e la programmazione psicologica, la Monroe divenne una marionetta di alto livello e l’amante di JFK.

Quando la programmazione della Monroe perse il suo effetto iniziando a “cedere”, secondo alcuni, fu “gettata dal treno della libertà”, un termine usato nella programmazione MK Ultra per designare gli schiavi che vengono uccisi quando non sono più utili (o potenzialmente pericolosi) ai loro gestori.

La prima parte di questa serie di articoli riguarderà la vita e la carriera della Monroe, una ragazza isolata la cui bellezza divenne suo malgrado una vera e propria maledizione.

I PRIMI ANNI

237marCANorma Jeane da teenager

Norma Jeane Mortenson ebbe una gioventù difficile e instabile. Non conobbe mai suo padre e sua madre era una malata di mente, la quale era incapace di prendersi cura della figlia. In “My Story”, Monroe scrisse di aver visto la madre “urlare e ridere” mentre veniva portata con forza ad un ospedale statale.

All’età di 11 anni, Norma Jeane fu messa sotto tutela dello Stato. Durante la giovinezza, visse in un totale di 11 case-famiglia e quando non c’era una famiglia adottiva a disposizione, finiva in orfanotrofio a Hollygrove (Los Angeles). Come se passare da una famiglia adottiva a un’altra non fosse già abbastanza difficile, Norma Jeane ricordò di essere stata trattata duramente da molte di esse. Ancora peggio, subì abusi in almeno tre casi.

Per esempio, a 11 anni, Norma Jeane fu adottata dalla migliore amica della madre, Grace McKee, e dal suo nuovo marito, Ervin Silliman “Doc” Goddard. Lì, il “Doc” la violentò ripetutamente, costringendo la giovane ad andarsene. In un altro caso, quando frequentava la scuola media, Norma Jean fu invitata a casa della prozia a Compton, California. Lì, uno dei figli della prozia abusò di lei, costringendola, di nuovo, a scappare. Ecco un altro resoconto degli abusi subiti:

“Disse di essere stata frustata da una madre adottiva per aver toccato ‘la parte cattiva’ del suo corpo. Un altro grave incidente si verificò quando aveva 8 anni. Una sera un inquilino che chiamò signor Kimmel (Marilyn in seguito disse che questo non era il suo vero nome) le chiese di entrare nella sua stanza e chiuse la porta dietro di lei. La abbracciò. Lei cercò di dimenarsi. Nonostante questo l’uomo raggiunse il suo obiettivo.

Quando la lasciò andare, le porse una moneta dicendole di comprarsi un gelato. La bambina tuttavia gettò via la moneta e corse a dire alla madre adottiva che cosa era successo, la donna fece finta di niente.

‘Vergogna, disse la madre adottiva. ‘Mr. Kimmel è un mio ospite. ‘

Norma Jean andò in camera e pianse tutta la notte.

Marilyn disse che si sentiva sporca e fece parecchi bagni nei giorni seguenti. Tali coazioni a ripetere sono un comportamento tipico delle vittime di un’aggressione.

Marilyn sostiene di aver iniziato a balbettare dopo l’incidente e che nei momenti di stess le ricapita. Quando raccontò ad un intervistatore dell’abuso, emerse questo fastidioso problema.

Le prove indicano il fatto che, l’aver subito degli abusi da piccola, fu la causa dei suoi comportamenti inappropriati da adulta.

– Daily Mail, “The magic red sweater that turned ‘Norma Jeane, string bean’ into Marilyn Monroe”

La gioventù instabile e talvolta traumatica di Norma Jeane la rese un candidato perfetto per la programmazione Monarch. Essendo sotto tutela dello Stato, non aveva una famiglia stabile.

“Alcuni bambini vivono in case-famiglia, con genitori adottivi, o in orfanotrofi, o con custodi e tutori. Poiché questi bambini sono in balia di adulti non correlati, spesso vengono venduti a delle agenzie di intelligence per divenire schiavi del controllo mentale. “- Fritz Springmeier, The Illuminati Formula to Create a Mind Control Slave

Il background di Norma Jeane la rese una candidata ottimale per la programmazione Beta (nota anche come programmazione Kitten). Essere inoltre una donna attraente e carismatica che cerca di farsi strada nel mondo dello spettacolo, ha dato un valore aggiunto al tutto.

“Beta è la seconda lettera dell’alfabeto greco e rappresenta i modelli sessuali e gli alterego che i programmatori stanno creando. In questo tipo di programmazione è coinvolta la parte primitiva del cervello. Un abuso precoce verrà utilizzato per ancorare questa programmazione. “- Ibid.

CONTATTI CON L’HOLLYWOOD OCCULTA

Prima di diventare famosa, Norma Jeane si faceva chiamare Mona e lavorò come spogliarellista in una casa di Burlesque a Los Angeles. Qui, incontrò Anton LaVey, l’uomo che più tardi avrebbe fondato l’influente chiesa di Satana. Secondo Springmeier, LaVey era un handler e la Monroe divenne una delle sue schiave “Sex Kitten”.

“Marilyn Monroe era un’orfana e, durante la sua infanzia, gli Illuminati/CIA la programmarono per essere una schiava Monarch. Prima di diventare attrice, mentre era ancora una spogliarellista, trascorse del tempo con il fondatore della Chiesa di Satana, Anton LaVey. Le vittime di LaVey fanno riferimento a lui come ad un handler del controllo mentale.”- Ibid.

La biografia di LaVey cita anche una “avventura” con la Monroe.

“LaVey avrebbe guadagnato soldi suonando l’organo a Los Angeles nei spettacoli burlesque, è proprio durante questo periodo che ebbe una relazione con un’allora sconosciuta Marilyn Monroe.” – Magus Peter H. Gilmore, Anton Szandor LaVey: A Biographical Sketch

laveymonroeAnton Lavey mentre visita la tomba della Monroe nel 1967

Nello stesso periodo di tempo, LaVey si frequentò con un’altra attrice: Jayne Mansfield. Il rapporto tra i due fu descritto come una “avventura”, la realtà, tuttavia, era qualcosa di molto più oscuro.

“Anton LaVey fu un handler per un certo numero di attori e attrici di Hollywood, tra cui Jayne Mansfield e Marilyn Monroe, utilizzate come schiave del sesso”. – Anton Szandor LaVey, Whale.to

tumblr_mdgcsiA1SZ1qcgenbo1_400Foto di Jayne Mansfield con Anton LaVey

Marilyn Monroe e Jayne Mansfield avevano molto in comune. Entrambe erano “bionde da urlo” (non naturali) e le si accredita per aver contribuito fortemente alla “sessualizzazione” di Hollywood. Entrambe lavoravano per Playboy, entrambe ebbero un’”avventura” con Anton LaVey ed entrambe ebbero una “relazione” con Robert F. Kennedy e John F. Kennedy. Infine, entrambe morirono prima dei quarant’anni.

UNA STAR CHE VIVE COME UNA DETENUTA

Un altro punto in comune tra la Monroe e la Mansfield è che facevano entrambe parte della Blue Book Model Agency. E’ lì che Norma Jean si trasformò nell’iconica Marilyn Monroe.

redsweatersycamorebranchatgenehansonskneeup__dg03126_12mar1946_18x22jpgQuando Norma Jeane fu assunta come modella, aveva i capelli rossi e ricci. Questa “ragazza della porta accanto”, subirà una trasformazione e incarnerà un nuovo personaggio di nome Marilyn Monroe.

Gli insider del settore convinsero Norma Jeane a sottoporsi ad interventi chirurgici, cambiare il suo nome in Marilyn Monroe e a colorarsi i capelli di biondo platino. La “nuova personalità” della Monroe le permise di recitare in diversi ruoli cinematografici dando inizio ad un cambiamento culturale.

gentlemen-prefer-blondes-marilyn-monroe-02_large_0Nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”, Marilyn battezzò il suo marchio di fabbrica ovvero la caratteristica pettinatura e il biondo platino. In questo film, interpretò il ruolo di una donna sensuale ma materialista che non ha paura di usare il suo fascino per ottenere ciò che vuole. Tale concetto verrà ripetuto più e più volte nella cultura popolare.

Norma Jeane utilizzò Marilyn Monroe come nome d’arte per diversi anni, ma nel 1956, compì una strana e altrettanto simbolica mossa: cambiò legalmente il suo nome in Marilyn Monroe. Il cambiamento riflette molte tristi verità della sua vita: In termini di controllo mentale, la sostituzione del nome in Marilyn Monroe rappresenta la soppressione della sua “vera personalità” in modo da consentire solo al suo alterego programmato di esistere. Marilyn era solamente ciò che “loro” volevano che fosse.

Come hanno rivelato diverse biografie, Marilyn non aveva quasi nessuna libertà personale. Non le era consentito avere contatti con la famiglia, e i suoi handler la isolarono al fine di controllarla ulteriormente evitando che delle persone “reali” la aiutassero a capire che veniva manipolata. Le uniche persone con cui era in contatto erano i suoi “psicologi” e i suoi handler.

“L’esistenza di Marilyn non somigliava a quella di una persona ricca, sembrava piuttosto una detenuta. A Marilyn non fu permesso di avere una vita privata, al di fuori dei dettami dei programmatori e dei suoi maestri. I programmatori controllarono così duramente Marilyn che più volte sfiorò la follia. “- Springmeier, op. Cit.

Marilyn veniva costantemente tenuta sotto controllo. Anni dopo la sua morte, fu ritrovata una quantità incredibile di apparecchiature di sorveglianza in una delle sue case.

“Nel 1972, l’attrice Veronica Hamel e suo marito divennero proprietari di una casa di Marilyn a Brentwood. Durante le operazioni di ristrutturazione, si scoprì un sofisticato sistema per le intercettazioni telefoniche che copriva ogni stanza della casa. I componenti non erano disponibili commercialmente nel 1962, si trattava tuttavia di “equipaggiamento standard” dell’FBI secondo un ex funzionario del dipartimento di giustizia. Questa scoperta supportò ulteriormente le rivendicazioni dei teorici della cospirazione secondo cui Marilyn fu sorvegliata dai Kennedy e dalla mafia. I nuovi proprietari spesero 100.000 dollari per rimuovere le microspie dalla casa. “- Fonte: IMDB

SOTTO L’INCANTESIMO DEI DOTTORI DELLA MENTE

Nel 1956, Marilyn si convertì al giudaismo e sposò il suo terzo marito, lo sceneggiatore Arthur Miller. A questo punto, le uniche persone nella vita della Monroe erano suo marito, il suo insegnante di recitazione Lee Strasberg e gli psichiatri Margaret Hohenberg, Marianne Kris e Ralph Greenson.

“La vita di Marilyn era incredibilmente monotona. Gli appuntamenti dal medico (ho appreso dopo che erano appuntamenti con lo psichiatra) e le sue lezioni di recitazione occupavano, nel complesso, quasi tutta la sua vita”.-  Lena Pepitone, Marilyn Monroe Confidential: An Intimate Account”

237px-Lee_Strasberg_LAT_1978Lee Strasberg, insegnante di recitazione della Monroe. Secondo Elia Kazan: “Possedeva l’aurea di un profeta, di un mago, di uno stregone, di uno psicoanalista.”

La prova definitiva che questi individui furono le uniche persone nella vita di Marilyn è il fatto che ereditarono la maggior parte della sua fortuna. Lee Strasberg ereditò il 75% del suo patrimonio, mentre il dottor Kris ottenne il restante 25%.

“Marilyn iniziò a frequentare Lee e sua moglie Paula Strasberg intorno al 1955, ben presto i 2 influenzarono pesantemente la vita della Monroe, manipolando quasi ogni aspetto della sua essenza.

Molti degli amici e dei colleghi di Marilyn osservarono il tutto e si sentirono a disagio, ma non riuscirono a fare nulla per aiutarla. Mentre era sposata con Arthur Miller, quest’ultimo cominciò a farle presente queste preoccupazioni.

Durante l’ultimo anno della sua vita vi furono segni che la sua fede nei Strasbergs si stava indebolendo e che non voleva più essere sotto il loro controllo.” – Loving Marilyn, Who Owns Marilyn’s Things?

Dopo la sua morte, il testamento di Marilyn venne contestato in quanto “condizionato” dai suoi handler.

“Il 25 ottobre 1962, il Los Angeles Times riferì che il testamento di Marilyn Monroe venne contestato dalla sua manager commerciale Inez Melson. La signorina Melson, la quale non era una beneficiaria del testamento affermò che Marilyn era sotto l’influenza indebita di entrambi Lee Strasberg e Marianne Kris al momento in cui il testamento fu redatto. “- Ibid.

Un’altra prova dell’eccessivo controllo di questi “dottori della mente”, sulla vita di Marilyn, è il fatto che il suo psichiatra, Ralph Greenson, fu colui che trovò la Monroe morta. Perché era a casa sua a tarda notte? Come vedremo nella prossima parte di questa serie di articoli, le circostanze della sua morte sono incredibilmente sospette.

In breve, come nel caso della maggior parte degli schiavi Monarch, gli handler di Marilyn erano preposti ad ogni aspetto della sua vita. Il contatto con i membri della famiglia era assolutamente vietato.

“Anche se Marilyn Monroe aveva una famiglia, i suoi medici, psicologi e trainer la isolarono. (…) I membri della famiglia Hogan, che vivevano nella zona di Los Angeles, tentarono di entrare in contatto con Marilyn Monroe dopo che divenne famosa, ma i loro sforzi furono ineluttabilmente bloccati. “- Jennifer Jean Miller, “Was Phenergan Marilyn Monroe’s Silent Killer, and Was She a Victim of Psychological Abuse, Medical Malpractice and Wrongful Death?”

Scollegata dalla sua famiglia e praticamente senza amici, la Monroe frequentava i suoi terapisti quotidianamente. Queste visite erano in realtà sessioni di programmazione? Una cosa è certa, più aumentavano le visite, più la Monroe peggiorava. Una considerazione particolare va fatta per “La Storia del Chirurgo”, un testo scritto dalla stessa Monroe.

LA STORIA DEL CHIRURGO

La storia del chirurgo è un testo, scritto dalla Monroe, in forma di poesia dove dice di essere stata sezionata da Lee Strasberg e dalla sua psichiatra Margaret Hohenberg. Mentre alcuni sostengono che questa storia sia il ricordo di un incubo, altri ricercatori affermano che in realtà sia la descrizione di una sessione di controllo mentale.

Il miglior chirurgo – Strasberg mi ha sezionata ma non importa perchè il Dr. H mi ha preparata somministrandomi dell’anestetico. Ha anche diagnosticato il caso e concorda su ciò che deve essere fatto – un’operazione che mi farà tornare in vita e che curerà questa terribile malattia (…)

Strasberg mi ha sezionata dopo che il dottor H mi ha somministrato l’anestesia cercando di consolarmi in termini medici – nella camera tutto è bianco, non riesco a vedere nessuno solo oggetti bianchi

mi hanno sezionata. e non c’è assolutamente nulla Strasberg è profondamente deluso, ma è ancor di più stupito di aver commesso un tale errore. Pensava che ci sarebbe stato molto di più di quanto avesse mai immaginato. Invece non c’era assolutamente nulla privo di ogni sentimento umano l’unica cosa che uscì fu della segatura finissima come da una bambola che si versò su tutto il pavimento e nel tavolo il Dr. H è perplesso perché improvvisamente si è reso conto che si tratta di un nuovo caso. Il paziente vive in un vuoto completo I sogni e le speranze di Strasberg sono state distrutte. I sogni e le speranze del Dott. H per una stabile cura psichiatrica sono svanite – Arthur è deluso.

In questa strana e inquietante storia, la Monroe descrive il fatto di essere stata drogata e sezionata dai suoi psichiatri. Afferma che “non le importava dell’operazione” perché era “preparata”. Era in procinto di dissociarsi? Disse anche di vedere “tutto bianco” facendo probabilmente riferimento alla deprivazione sensoriale – un metodo utilizzato nella programmazione MK Ultra.

Una volta sezionata, i medici trovarono solo “segatura finissima” “come da una bambola”. Queste sono le tipiche parole di uno schiavo MK che ha completamente perso il contatto con la sua vera personalità. Marilyn si percepisce come una bambola “vuota”.

Secondo Jason Kennedy, un membro della famiglia di Marilyn, la storia del chirurgo descrive le tecniche di controllo mentale come la deprivazione sensoriale e la somministrazione di droghe anestetico-dissociative.

“Le pubblicazioni on-line fanno riferimento alla “Storia del Chirurgo” come ad un sogno o ad un incubo. Anche una musicista, Annie Clark, si è ispirata alla poesia, credendo che Marilyn avesse scritto il testo in onore di Lee Strasberg.

Jason, d’altra parte, associò la poesia ad una reale esperienza della Monroe, in cui fu sottoposta a tecniche di controllo mentale per mano di Lee Strasberg e della Dr.ssa Margaret Hohenberg, quando venne “aiutata” dal duo, nel 1955, a superare i blocchi che la ostacolavano nella recitazione.

La loro metodologia consisteva nell’approfondire i ricordi dolorosi dell’infanzia di Marilyn Monroe, per trasformarla, a parer loro, in una grande attrice.

“Si tratto di un’operazione mentale”, disse Jason. “Non venne fisicamente sezionata, il processo fu psicologico.”

Affermò che il trattamento venne applicato per farle cambiare atteggiamento.

“Questo non ha niente a che fare con la recitazione,” continuò Jason. “Si tratta di pura e semplice estorsione, utilizzando tecniche di controllo mentale. Inoltre, “i farmaci utilizzati nel controllo mentale” erano solo un aspetto del processo. La deprivazione sensoriale, i farmaci anestetici dissociativi, e la guida psichica sono anch’essi parte del sistema. “

– Ibid.

Che questa vicenda sia realmente accaduta o no, veicola tuttavia lo stato mentale di una schiava del controllo mentale, che è impotente contro i suoi handler e i loro tentativi clinici di programmarla e manipolarla. Purtroppo, vi sono stati anche altri eventi traumatici causati dai suoi handler.

TRAUMATIZZATA DAI SUOI HANDLER

Nel 1961, il Dr. Kris convinse Marilyn a farsi ricoverare presso il reparto psichiatrico del Payne Withney. Gli eventi che seguirono furono scioccanti considerando il fatto che Marilyn era una famosa diva del cinema – non, tuttavia, sorprendenti considerando il fatto che era una schiava del controllo mentale. Ecco cosa è successo nel reparto psichiatrico:

“Kris guidò Marilyn al New York Hospital—Weill Cornell Medical Center, con vista sull’East River sulla 68th Street. Avvolta in un cappotto di pelliccia e utilizzando il nome Faye Miller, firmò i documenti del ricovero. Al posto, però, di essere scortata in un posto dove poteva riposare, fu rinchiusa in una stanza imbottita presso un reparto psichiatrico. Più lei singhiozzava chiedendo di essere rilasciata, sbattendo le porte in acciaio, più il personale psichiatrico si convinceva della sua psicosi. Le fu fatta indossare una camicia di forza. Fu costretta a farsi un bagno e ad indossare un camice.

L’uno e il due marzo 1961, Marilyn scrisse una straordinaria, lettera di sei pagine al dottor Greenson dove descrisse vividamente il suo calvario: “Non c’era empatia al Payne-Whitney, mi interrogarono, dopo avermi messo in una ‘cella’ (fatta di blocchi di cemento) per i pazienti depressi e con disturbi gravi (mi sentivo in una specie di prigione per un crimine che non aveva commesso. L’inumanità lì aveva un sapore arcaico … tutto era sotto chiave … le porte erano dotate di finestre per cui i pazienti non avevano privacy.) “

(…)

Uno psichiatra la visitò, sottoponendola ad un’esame al seno. Lei obiettò, dicendogli che si era fatta visitare meno di un mese prima, tuttavia non servì a nulla.

Quando si rifiutò di collaborare con il personale, “due uomini muscolosi e due donne enormi” la presero per le gambe e le braccia e la trasportarono in ascensore al settimo piano dell’ospedale. (“Devo dire che almeno hanno avuto la decenza di mettermi a faccia in giù …. piansi in silenzio per tutto il tragitto”.)

Le fu ordinato di farsi un altro bagno – il secondo da quando era arrivata, l’amministratore capo, poi, la interrogò. “Mi disse che ero una ragazza molto, molto malata e che lo sarei stata per parecchi anni.”

Il dottor Kris, che le promise di andarla a trovare il giorno dopo il suo confino, non si presentò e né Lee Strasberg né sua moglie, Paula, a cui finalmente riuscì a scrivere, poterono aiutarla, in quanto non facevano parte della famiglia. “

– Marilyn e suoi mostri, Vanity Fair

Un altro aspetto meno pubblicizzato della vita della Monroe sono le due gravidanze fallite. Mentre la maggior parte delle biografie affermano che subì due aborti spontanei, alcuni resoconti suggeriscono che, in realtà, gli aborti furono provocati. Provocare l’aborto è una pratica comune nell’MK Ultra e, leggendo le parole di Marilyn, sembra che il suo bambino le fu portato via dai suoi gestori. Nel libro di Pepitone, Marilyn avrebbe parlato sulla sua gravidanza:

“Non prendete il mio bambino. Così presero il mio bambino… e non lo rividi mai più. “

– Pepitone, op. Cit.

Il libro afferma in sostanza che Marilyn non subì un aborto spontaneo. “Loro” le portarono via il bambino.

“Dopo che Marilyn diede alla luce un bambino in buona salute le fu portato via e non poté più rivederlo. Molto probabilmente fu sacrificato. Marilyn aveva troppa paura e non fece domande”.

– Springmeier, op. Cit.

Secondo le sue biografie, Marilyn perse entrambi i suoi bambini all’ospedale policlinico, il luogo in cui, secondo Springmeier, venne programmata.

“L’operazione ebbe luogo presso l’Ospedale Policlinico dove Marilyn perse il suo bambino l’anno prima … Marilyn disse:”Tornare all’ospedale è un incubo … Dolore? Quale dolore? “. Per lei, l’unico dolore è l’aver perso il figlio “

– Pepitone, op. Cit.

“Va fatto notare che tornò spesso al Policlinico. Le vittime della programmazione Monarch devono sopportare grandi quantità di orribili torture. Imparano a sopravvivere dissociandosi. Quando Marilyn dice: “Che cosa è il dolore?” Descrive perfettamente la sua risposta al dolore. Non poteva provare dolore, perché era dissociata. Alcuni alterego sono creati per “assorbire” il dolore, in modo che le altre personalità non lo provino”.

– Springmeier, op. Cit.

CONCLUSIONE

Nella prima parte di questa serie di articoli, abbiamo analizzato alla vita segreta di Marilyn Monroe. Marilyn non solo era completamente manipolata dai suoi gestori, ma veniva anche maltrattata e traumatizzata, al fine di “mantenerla docile” e rafforzare la programmazione. I fatti agghiaccianti citati sopra provengono da fonti diverse, ma, quando vengono affrontati nell’insieme, dipingono una triste, ma chiara immagine della vita di uno schiavo MK. Traumi, abusi, isolamento, controllo mentale e una costante sorveglianza facevano parte della vita quotidiana di Monroe.

Questo tipo di abuso richiede tuttavia un pesante pedaggio alle vittime, che dopo un pò, quasi inevitabilmente, collassano. A quel punto, gli schiavi del controllo mentale vengono “gettati dal treno della libertà”. Fu questo il destino finale di Marilyn?

Si conclude la prima parte della serie in due parti su Marilyn Monroe. Restate sintonizzati per la seconda parte, che descrive la sua vita come amante di JFK e le strane circostanze della sua morte. Esamineremo anche come sia diventata l’emblema della Programmazione Beta nel mondo dello spettacolo moderno e di come la sua storia si ripeta ancora e ancora.

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