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Epstein/Victoria Secret’s: La storia di Elisabetta Tai, una modella padovana.

Nel 2004, Elisabetta Tai, era una modella italiana di 21 anni con grandi sogni nel cassetto.

Un mese dopo essere arrivata a Manhattan, il suo agente le diede un indirizzo dell’Upper East Side e le disse che aveva organizzato un incontro con l’uomo che sarebbe stato in grado di farla comparire nel catalogo di Victoria’s Secret.
“Mi disse che questa era una delle persone più importanti nel mondo della moda”, ha detto Tai “Diceva che quest’uomo è il responsabile di Victoria’s Secret e che avrebbe cambiato la mia vita.”

Jeffrey Epstein ha finito per cambiare la vita di Tai – ma non nel modo in cui si aspettava.

Epstein, 66 anni, un pedofilo condannato, è stato arrestato la scorsa settimana per aver abusato sessualmente di “dozzine” di ragazze minori nella sua residenza nell’Upper East Side e nella sua residenza a Palm Beach, in Florida. L’arresto deriva da incidenti tra il 2002 e il 2005.

“Ho suonato il campanello di questa incredibile villa, e un maggiordomo e` venuto ad aprire la porta”, ha detto Tai, che viene da Padova. “E ‘ stato sorprendente. Era una casa molto bella, e ho visto circa cinque modelle camminare non appena sono entrata. Ero così eccitata. ”

Tai ha detto di essere stata accolta da una donna con “capelli neri corti” che la ha condotta nell’ufficio di Epstein. Non ricorda il nome della donna, anche se quando il  The Post le ha mostrato una fotografia di Ghislaine Maxwell, la ragazza di Epstein, confermò che sembrava la stessa donna che l’aveva incontrata nella villa di Epstein.

La socialite britannica, figlia del magnate dei media Robert Maxwell, non è stata accusata di un reato ma è stata accusata da tre donne in atti di reclutamento di giovani donne per Epstein. Due di loro hanno affermato che sia Maxwell che Epstein le hanno violentate sessualmente.

Epstein, un finanziere, era amico intimo del miliardario dell’Ohio Leslie Wexner, che possedeva Limited Brands – ora L Brands – la casa madre di Victoria’s Secret. Wexner era così vicino a Epstein che entrambi gli uomini condividevano la proprietà della tentacolare villa sulla 71a strada est dove Tai si era recata all’incontro.

La donna con i capelli corti ha introdotto Tai a Epstein, il quale era vestito con disinvoltura in camicia e jeans, ha detto. Mentre Epstein iniziava a fare le sue domande sul suo background, notò un lettino da massaggio vicino alla sua scrivania.

Ha detto di non averci prestato troppa attenzione mentre stava cercando il suo portfolio da mostrare ad Epstein. Tai aveva fatto alcuni lavori da modella nel suo paese natio, “ma nulla di importante ha detto a The Post.

Mentre Tai parlava della sua esperienza, disse che Epstein si trasferì sul lettino da massaggio e cominciò a togliersi i vestiti.

“Pensavo che si stesse preparando per un massaggio, e che qualcuno stava per entrare nella stanza e farglielo”, ha detto.

Tuttavia la donna dice di essere stata presa dal panico quando Epstein si è sdraiato nudo sul lettino dicendole di avvicinarsi.

Poi le diede un vibratore, disse.

“Mi sono bloccata”, ha detto. “Non sapevo cosa fare.

“Ho afferrato il vibratore e glielo ho lanciato contro”, ha detto

Era così spaventata che non sapevo dove andare per ritrovare la porta d’ingresso nella massiccia casa. Ad un certo punto ha detto di aver incontrato la donna dai capelli neri corti, che l’ha afferrata e le ha chiesto cosa stava facendo.

“Mi ha detto che non potevo andarmene” disse Tai. “Ha detto che quest’uomo è importante, che è amico del presidente Clinton.”

Tai non ha mai detto al suo booker cosa era successo alla villa di Epstein.

“Avevo troppa paura di dirlo a qualcuno”, disse. “Ero troppo timida e spaventata pensavo qualcuno sarebbe venuto a ricattarmi o forse peggio.”

Epstein, che era un investitore in un’impresa di modelle a Manhattan, è stato accusato dai pubblici ministeri di usare le sue connessioni con la società di modelle per attirare le ragazze al fine di abusarle sessualmente.

“Nel corso degli anni, sembra che Epstein si sia affidato al business di modelle per procurarsi ragazze minorenni a fini sessuali”, scrive Conchita Sarnoff, una giornalista investigativa, nel suo libro “Trafficking”.

“Si trattava di bei soldi per le modelle dei cataloghi”, ha detto l’agente. “Non stavano facendo centinaia di migliaia di dollari ma potevano guadagnare $ 5000 a settimana per fare le modelle da catalogo. Non tutte le ragazze inviate a lui ricevevano un lavoro, ma molte di loro si”.

Un altro imprenditore di moda di Manhattan ha detto al The Post che Maxwell era un ospite fisso agli eventi di Victoria’s Secret.

“C’erano questi spettacoli trash pieni di uomini ricchi nel pubblico”, ha detto. “Ghislaine agiva come una guardia nazista, dicendo a tutti dove erano seduti tra il pubblico e che aveva nuove “pop tarts ” ovvero le giovani modelle”.

L’avvocato di Epstein, L Brands e l’avvocato di Maxwell non hanno risposto riguardo ai commenti.

Tai ha detto che era talmente spaventata che è tornata in Italia, continuando a lavorare come modella. Ha detto che non è mai andata alla polizia perché temeva rappresaglie e temeva che presentare un rapporto avrebbe rovinato la sua carriera.

Tai ha detto al The Post che voleva raccontare la sua storia ora a causa delle recenti notizie sull’abuso di ragazze da parte di Epstein.

“Penso che sia terribile”, ha detto. “Penso che sia terribile quello che mi ha fatto, e cosa ha fatto a quelle ragazze. Non è giusto, specialmente se fatto su una ragazza giovane. ”

“Mi ha cambiato per sempre”, ha detto. “Pensavo di vivere in un mondo odioso. È stato scioccante rendermi conto che se volevo essere una modella in America, avrei dovuto essere una prostituta “.

Fonte

Pedogate Italia: Un approfondimento sul caso “Angeli e Demoni”

Negli ultimi giorni l’Italia e` stata profondamente sconvolta da un terribile fatto di cronaca: la rete dei servizi sociali della Val d’Enza e` coinvolta in operazioni illecite che coinvolgono minori allontanati dalle famiglie di origine.

Come avete potuto leggere nell’articolo La polizia italiana scopre un network elitario dove si faceva il lavaggio del cervello ai bambini ai minori venivano impiantati falsi ricordi attraverso elettrodi in modo da manipolare le loro testimonianze davanti ai giudici.

Scavando nella vicenda e facendo luce sui protagonisti della vicenda si puo` osservare un quadro piu` ampio che sembra coinvolgere trasversalmente gran parte delle istituzioni politico-religiose italiane (e internazionali).

GLI AFFIDAMENTI IN ITALIA – IL PIU` OSCENO BUSINESS ITALIANO

Il magistrato Francesco Moncavallo ha raccontato a Panorama le sue vicende gettando luce su un sistema che deve essere riformato il piu` presto possibile. Giudici onorari che gestiscono istituti e si ritrovano coinvolti come tutori legali degli stessi bambini coinvolti, creando insanabili conflitti di interesse< giudici, csm che ignorano tutto questo e un inesistente registro nazionale degli affidati (presente in quasi tutte le nazioni occidentali)

Tra le cause di allontanamento, però, ci sono anche le denunce di abusi sessuali in famiglia. In quei casi non è bene usare ogni possibile cautela?
Dove si trattava di presunte violenze, una quota comunque inferiore al 5 per cento, io a Bologna ho visto che molti casi si aprivano irritualmente a causa di lettere anonime. Era il classico vicino che scriveva: attenzione, in quella casa molestano i figli. Non c’era nessuna prova. Ma i servizi sociali segnalavano e il tribunale allontanava. Un arbitrio e un abuso grave, perché una denuncia anonima dovrebbe essere cestinata. Invece bastava a giustificare l’affido. Del resto, se si pensa che molti giudici onorari erano e sono in conflitto d’interesse, c’è di che capirne il perché.

Che cosa intende dire?
Chi sono i giudici onorari? Sono psicologi, sociologi, medici, assistenti sociali. Che spesso hanno fondato istituti. E a volte addirittura le stesse case d’affido che prendono in carico i bambini sottratti alle famiglie, e proprio per un’ordinanza cui hanno partecipato.

Possibile?
A Bologna mi trovai in udienza un giudice onorario che era lì, contemporaneamente, anche come «tutore» del minore sul cui affidamento dovevamo giudicare.

Ma sono retribuiti, i giudici onorari?
Sì. Un tanto per un’udienza, un tanto per ogni atto. Insisto: certi fanno 20-30 udienze a settimana e incassano le parcelle del tribunale, ma intanto lavorano anche per gli istituti, le cooperative che accolgono i minori. È un business osceno e ricco, perché quasi sempre bambini e ragazzi vengono affidati ai centri per mesi, spesso per anni. E le rette a volte sono elevate: ci sono comuni e aziende sanitarie locali che pagano da 200 a oltre 400 euro al giorno. Diciamo che il business è alimentato da chi ha tutto l’interesse che cresca.

Fonte: Panorama – Li chiamano affidi ma troppo spesso sono scippo

Vi consiglio di leggervi l’intero articolo, il magistrato Moncavallo ha dovuto subire diversi attacchi a causa di questa “intromissione” in fatti che non lo dovevano interssare.

Si puo` concludere che in Italia la situazione degli affidamenti ha delle evidenti falle che possono dare (e hanno dato) vita a scenari orribili in cui bambini vengono traumatizzati ulteriormente da questi “centri” fiore all’occhiello della regione.

LA ONLUS HANSEL E GRETEL

1 – Supporto politico religioso ed economico

La Onlus Hansel e Gretel di Torino, al centro dell’inchiesta che ha sconvolto la rete di servizi sociali della provincia di Reggio Emilia, oltre che ad utilizzare i suoi psicologhi per risolvere le problematiche di bambini vittime di violenze, svolgeva anche un ruolo di modello per la formazione degli operatori. Il fondatore della Onlus Claudio Foti, ora ai domiciliari, era stato giudice onorario del Tribunale dei minori.

La Onlus era cosi rinomata dall’organizzare sotto l’egida della Pontificia facolta` delle scienze dell’educazione Auxilium, dei master che secondo il manifesto dell’organizzazione avrebbero portato il candidato a:

“Comprendere e rispettare a pieno le emozioni arricchendo e rivoluzionando la pratica educativa, la pratica clinica e la pratica sociale, umanizzando la relazione di cura in ambito sanitario, trasformando la dinamiche dei gruppi e i processi organizzativi” Manifesto cshg.it

Claudio Foti parla all’Auxilium

Sostenitori Politici:

La senatrice del PD Iori Vanna con il sindaco di Bibbiano, entrambi collegati con le attivita` della Onlus

Il Pd e` pesantemente coinvolto in queste attivita`/organizzazioni.

Il Pd non e` la sola istituzione politica ad aver sostenuto la Onlus. Anche l’M5s ha fatto una donazione a questa perversa organizzazione.

L’associazione coinvolta nello scandalo degli affidi illeciti era stata scelta dal Movimento 5stelle come destinataria del fondi ricavati dalle restituzioni che ogni anno i consiglieri regionali sottraggono dal loro stipendio

C’è infatti anche l’associazione di Moncalieri tra le 11 che lo scorso maggio erano state scelte dal Movimento 5stelle del Piemonte come destinatarie del 195 mila euro ricavati dalle restituzioni che ogni anno i consiglieri regionali sottraggono dal loro stipendio per versarle a realtà del territorio – La Repubblica – M5S rivuole indietro il contributo assegnato un mese fa ad Hansel e Gretel

Possibile che non sapessero nulla?

Tra i sostenitori troviamo anche una delle famiglie elitarie italiane ovvero gli Agnelli con la loro fondazione Giovanni Agnelli.

Dopo i fatti scoperti, affidereste l’insegnamento dell’educazione sessuale ad organizzazioni come queste?

2 – La favola di Hansel e Gretel

Hansel e Gretel è una famosa fiaba tedesca scritta dai fratelli Grimm e pubblicata nel 1812. Hansel e Gretel sono un giovane fratello e una sorella rapiti da una strega cannibale che vive in una foresta, in una casa costruita con dolci, confetti, caramelle e molti più dolcetti di quanto si possa immaginare.

Hänsel e Gretel sono due bambini, figli di un povero taglialegna rimasto vedovo. Visto che l’uomo non riesce più a sfamare la famiglia, la sua nuova moglie lo persuade a disfarsi dei bambini, sicché egli, con la scusa di farsi aiutare nel lavoro, li conduce nel bosco e li abbandona. I due però, avendo origliato la sera prima la conversazione dei genitori, si sono premuniti e hanno segnato il percorso con dei sassolini bianchi, e così, seguendo la scia, riescono a ritrovare la strada di casa. La matrigna però non demorde e ordina al taglialegna di portare Hänsel e Gretel ancora più in profondità nel bosco. Stavolta ai fratellini i sassolini non bastano e devono usare le briciole di pane, che però vengono mangiate dagli uccelli; così, una volta che il padre li ha lasciati, i bambini si smarriscono. Vagando per la foresta, Hänsel e Gretel raggiungono una radura in cui sorge una piccola casa, che con meraviglia scoprono essere fatta interamente di dolci, in particolare di marzapane. Spinti dalla fame, i due ne staccano dei pezzi per mangiarne, finché non vengono sorpresi da una vecchietta, che fa capolino da una finestra. Molto affabile, questa li invita a entrare e i bambini accettano con gratitudine, venendo sfamati con un’ottima cena e fatti coricare in morbidi letti. Al risveglio però la vecchia svela la sua vera natura: si tratta di una strega, che, sfruttando come esca la sua casa di marzapane, cattura bambini per poi divorarli – Wikipedia

La fiaba ha degli incredibili punti in comune con le vicende di cronaca avvenute in questi giorni: bambini provenienti da famiglie povere o da situazioni difficili (o presunte tali) vengono allontanati dalle famiglie e spostati in centri di reclusione e tortura per essere poi “divorati” dall’elite.

La storia di Hasel e Gretel richiama il culto di Moloch e i suoi cerimoniali nei quali bambini innocenti vengono sacrificati nel fuoco per propiziare il futuro. Allo stesso modo la vicenda di Bibbiano denota connotazioni sataniche, in cui i bambini vengono privati della loro innocenza e dati in pasto all’elite.

FEDERICA ANGHINOLFI – LA STREGA CATTIVA E LA LOBBY LGBT

Secondo gli inquirenti Federica Anghinolfi sarebbe uno dei vertici del sistema malato in cui venivano gestiti i minori.

La donna omosessuale era una attivista LGBT e secondo le carte delle indagini sono state le sue profonde convinzioni a dare linfa vitale al suo metodo operativo:

No un padre e una madre sani di mente possono formare un ambiente famigliare sano dove il bambino puo` crescere. Amore non e` un passpartout che giustifica e rendee inattaccabile qualsiasi azione

“Sono state la sua stessa condizione personale e le sue profonde convinzioni – si legge nelle carte dell’inchiesta – ad averla portata a sostenere con erinnica perseveranza la “causa” dell’abuso da dimostrarsi ‘ad ogni costo'”. Il Giornale, La paladina dei diritti gay “regista” degli affidi dell’orrore

Il denaro certo, era molto importante, ma c’era anche una componente ideologica dietro questi crimini. La lobby LGBT attraverso Federica, stava portando avanti la sua agenda di denigrazione ed eliminazione progressiva della famiglia tradizionale. La Anghinolfi era una forte sostenitrice delle adozioni gay come possiamo vedere dal suo profilo facebook.

Dale carte dell’inchiesta spunta anche una famiglia arcobaleno formata da due donne cui era stata consegnata una bambina. Nell’ordinanza il giudice sottolinea i “collegamenti stretti tra le affidatarie e operatrici e dirigenti del servizio sociale”. In alcuni casi, le donne affidatarie sono ex compagne della Anghinolfi. L’affido dei bambini alle coppie Lgbt, in fondo, é una battaglia che Federica porta avanti da diverso tempo. -Ibid

Nel 2014 il Corriere dedica un lungo articolo alla prima famiglia omosessuale affidataria e a curarlo non c’e` altro che Federica Anghinolfi per il suo lavoro nella genitorialita` gay

Nel 2014 viene invitata al circolo arci colombofili di Parma per discutere del tema delle famiglie arcobaleno

In un video pubblicato nel 2013 da Rosso Parma, Federica Anghinolfi parla del sistema degli affidi. “Andiamo oltre al tema dell’identità di genere nella relazione genitoriale”, la si sente dire nell’intervento.

A maggio 2018 compare tra le protagoniste di un’iniziativa organizzata dall’Arcigay a Mantova in occasione della “Giornata di contrasto all’omofobia, alla bifobia e alla transfobia”. La Anghinolfi è tra le relatrici dell’evento – guarda caso – sull’affido alle coppie omosessuali, un seminario dal titolo “affidarSI. Uno sguardo accogliente verso l’affido LGBT

Infine, nell’estate del 2018 Federica è relatrice alla Festa dell’Unitá al Parco Nord a Bologna, anche se in quell’occasione il focus é un altro: “Cura dell’infanzia, maltrattamenti e prostituzione minorile”

Questa signora è legata a quel mondo, nessuno mi toglie dalla testa che in fondo, dietro a tutto questo, ci sia la teoria gender. Vogliono i bambini senza famiglie, senza identità. Come corpi eterei

Se diamo un’occhiata al profilo Facebook della Anghinolfi noteremo diverse immagini a sostegno del mondo LGBT oltre che a molte immagini simboliche dove e` spesso presente l’occhio che tutto vede.

Mi ha dato quasi l’impressione che attraverso parte della sua arte voglia esprimere il fatto di essere controllata costantemente…ecco alcuni esempi:

Spirali (un simbolo di riconoscimento tra i pedofili), occhi che tutto vedono e molti altri simbolismi sono presenti nell’album fotografico di Facebook della Anghinolfi

Guardando le “opere” della Anghinolfi non puo` non venire in mente la storia di Kim Noble la famosa ex schiava del controllo mentale con 13 personalita`.

E` possibile che Federica Anghinolfi fosse a sua volta vittima del controllo mentale?

CONCLUSIONE

La vicenda di Bibbiano e` terribile e inquietante. Scavando la superficie si possono notare i legami con il vaticano e il mondo politico e le falle nel sistema giuridico che regola l’affidamento dei minori.

Ovviamente i media hanno gia` cominciato a “ridimensionare” il caso focalizzandosi sulle “fake news” (elettroshock e sindaco come uomo nero) tralasciando le vere vittime, ovvero i bambini. Questa e ` la risposta che ci si attende da un sistema ormai divorato dal cancro in cui si difendono con forza e molto spesso strafottenza crimini ignobili, al fine di salvare il salvabile.

Ci sono persone tuttavia che non accettano la risposta dei media e delle autorita` e non smetteranno mai di mettere in luce lo sporco lavoro dell’elite.

Soros conferma che sta perdendo in Europa

Il mese scorso a Davos, George Soros ha completamente rovesciato la sua posizione verso la Cina, facendo eco all’amministrazione Trump (tra tutte le cose) e mettendo in guardia il mondo contro l’ascesa della Cina rispetto alla sua precedente posizione.

La ragione principale di questo cambiamento di idea da parte di Soros riguardo la Cina deriva dalla sua paura che l’Unione europea non raggiunga i suoi obiettivi diventando la prossima grande potenza mondiale soggiogando cosi` i cinesi, ma piuttosto teme che si dissolva come l’Unione Sovietica.

Alla fine ha trasmesso queste paure in un altro dei suoi famigerati editoriali su Project Syndicate (link RT qui). In breve, l’articolo dice che gli europei devono liberarsi di ciò che li rende individui per amore di Madre Europa.

L’Unione europea è l’ideale più alto e, come tale, dovrebbe essere quello a cui tutti gli europei dovrebbero aspirare. Questa è la più alta forma di pensiero collettivista.

E` ora di tirare la cinghia contro le orde di gente che non vogliono morire dissanguate leggermente, che non vogliono vedere la loro cultura sradicata, i loro quartieri distrutti e la loro dignità di persone distrutta.

Ho letto trattati megalomani nella mia vita, ma questo è stato a dir poco impressionante.

Potrei (e forse dovrei) entrare punto per punto in tutte le terribili supposizioni di Soros, ma sappiamo tutti le misfatte di questo agitatore marxista.

La parte importante di questo editoriale non è la sostanza, che a sua volta e` stata progettato per far girare i cosiddetti ai conservatori, ma il motivo per cui è stato scritto in primo luogo.

George Soros sta perdendo.

Le persone potenti escono dall’armadio e implorano in questo modo quando stanno perdendo. Gli imperi non negoziano, dettano. Lo stesso vale per i finanzieri miliardari che sono il prodotto delle bolle che hanno aiutato a gonfiare, ma rifiutano di accettare la responsabilità per quando esplodera`.

No, è colpa di quei selvaggi euroscettici che non sono sufficientemente impegnati nella causa. Tutti voi non siete abbastanza svegli nella “terra di Soros”.

Persone come Soros acquistano influenza dietro le quinte per ottenere quello che vogliono. Soros uscendo da dietro il sipario racconta di quanto sia diventato ansioso.

Invece di sembrare un profeta, sembra un vecchio pieno di soldi in tasca, senza cognizione di causa e che vuole parlare del suo libro.

Non è diverso dai marxisti stanchi e ammuffiti del Partito Democratico negli Stati Uniti e in Italia e dai loro utili idioti, i quali sostengono che il socialismo non ha fallito, semplicemente non è stato ancora implementato correttamente.

Quindi 150 milioni di persone morte (senza contare le guerre) nel 20 ° secolo non sono una confutazione abbastanza grande?

Puoi rinominarlo ‘Socialismo Democratico’ o ‘Stakeholder Capitalism’ o quello che vuoi, ma alla fine è ancora solo un gruppo di radical chic, seduti a giocare a Dio mentre il resto di noi fatica a sostenere i costi per andare avanti.

Benvenuti nel socialismo mondiale

Il socialismo democratico è stato l’ideologia politica dominante dell’epoca, risalente all’era progressista. Tutti voi siete stati responsabili in una forma o nell’altra negli ultimi 90 anni e Soros pensa che la ragione per cui il suo esperimento di ingegneria sociale definito l’UE sta fallendo e` a causa di obsoleti sistemi di partito politico frutto della lotta tra lavoro e capitale.

Non sono scioccato che George abbia sbagliato tutto da quando ha guadagnato i suoi soldi per aggiustare i mercati valutari, avendo ottenuto i suoi soldi né attraverso il lavoro ne` attraverso la creazione di beni capitali.

L’hybris è la rovina di tutti i governanti e aspiranti imperatori. E se vivesse in una epoca diversa, potrebbe essere stato in grado di farcela.

Ma le comunicazioni globali, le forze naturali del decentramento e le leggi fondamentali sia della fisica che dell’economia, lo hanno raggiunto prima che i suoi sogni potessero venire alla luce.

Fonte

I Rockefeller di Raqqa: come il petrolio dell’ISIS arriva in Israele

Il petrolio prodotto dallo Stato islamico finanzia la sua sete di sangue. Ma come viene estratto, trasportato e venduto? Chi sta comprando, e in che modo raggiunge Israele?

L’ISIS utilizza i milioni di dollari di proventi ottenuti dal petrolio per espandere e gestire vaste aree sotto il suo controllo, in cui vivono circa cinque milioni di civili.

L’IS vende petrolio iracheno e siriano per un prezzo molto basso alle reti e alle mafie curde e turche, che loi vendono poi al governo regionale del Kurdistan.

Successivamente viene trasportato dalla Turchia ad Israele, tramite intermediari conosciuti o meno.

L’IS sostiene di non voler vendere intenzionalmente petrolio ad Israele, accusando gli agenti che lavorano nei mercati internazionali.

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GIACIMENTI DI PETROLIO

Nei pressi dei giacimenti petroliferi controllati dall’ISIS in nord Iraq e Siria orientale, ci sono cartelli con la scritta: “. E` severamente vietato fotografare – i violatori mettono a rischio la loro sicurezza”.

In questi giacimenti si produce per sette/nove ore al giorno, dal tramonto all’alba, mentre la produzione è in gran parte sotto la supervisione di lavoratori iracheni e degli ingegneri che lavoravano precedentemente (alla presa del territorio da parte dell’IS) nel sito petrolifero.

L’IS è fortemente dipendente dalle sue entrate petrolifere. L’apporto dai suoi altri “redditi”, ad esempio da donazioni e riscatti sta lentamente diminuendo. I lavoratori nei campi petroliferi IS e le loro famiglie sono trattati bene, in quanto fondamentali per la sopravvivenza finanziaria del gruppo.

La capacità di estrazione del petrolio e` ulteriormente aumentata nel 2015 quando il gruppo, ottenne, macchine idrauliche e pompe elettriche dopo aver preso il controllo dei giacimenti petroliferi di Allas e Ajeel vicino alla città irachena di Tikrit.

Il gruppo ha anche sequestrato le attrezzature di una piccola compagnia petrolifera asiatica la quale stava lavorando in un giacimento petrolifero vicino alla città irachena di Mosul.

La produzione di petrolio in Siria si concentra sui giacimenti petroliferi di Conoco e al-Taim, ovest e nord-ovest di Deir Ezzor, mentre in Iraq il gruppo utilizza i giacimenti di al-Najma e al-Qayara nei pressi di Mosul. Un certo numero di giacimenti più piccoli sia in Iraq che in Siria sono utilizzati dal gruppo per le esigenze energetiche locali.

Secondo le stime basate sul numero di petroliere che lasciano l’Iraq, oltre alle fonti di al-Araby nella città turca di Sirnak, al confine con l’Iraq, attraverso la quale e` possibile contrabbandare il petrolio, l’IS sta producendo una media di 30.000 barili al giorno da il petrolio iracheno e siriano.

EXPORT

Al-Araby ha ottenuto informazioni su come il petrolio viene contrabbandato da un colonnello dei servizi segreti iracheni che manteniamo anonimo per la sua sicurezza.

L’informazione è stata verificata da funzionari della sicurezza curdi, da dipendenti che lavorano alla frontiera di Ibrahim Khalil tra la Turchia e il Kurdistan iracheno, e da un funzionario presso una delle tre compagnie petrolifere che si occupano di petrolio contrabbandato dall’ISIS.

Il colonnello iracheno, che insieme agli investigatori americani sta lavorando su un modo per fermare i flussi di finanziamento del terrorismo, ha spiegato ad al-Araby il percorso del petrolio contrabbandato, dai punti di estrazione nei giacimenti petroliferi iracheni verso le sue destinazioni – che prevedono in particolare il porto di Ashdod, in Israele.

“Dopo che l’olio viene estratto e caricato, le petroliere lasciano la provincia di Ninive e si dirigono a nord verso la città di Zakho, 88 km a nord di Mosul,”, afferma il colonnello.

Zakho è una città curda nel Kurdistan iracheno, proprio sul confine con la Turchia.

“Dopo che i camion di petrolio IS arrivano a Zakho – normalmente 70-100 alla volta – si incontrano con le mafie che gestiscono il contrabbando di petrolio, un mix di curdi siriani e iracheni, oltre ad alcuni turchi e iraniani”, ha continuato il colonnello.

“Il responsabile della spedizione del petrolio, lo vende al miglior offerente”, il colonnello ha aggiunto.

La concorrenza tra bande organizzate ha raggiunto il culmine, e l’assassinio di capi mafia è diventato un luogo comune.

Il miglior offerente paga tra il 10 e il 25 per cento del valore del petrolio in contanti – dollari – e il resto viene pagato dopo, secondo il colonnello.

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Gli autisti consegnano i loro veicoli ad altri autisti che hanno i permessi e le carte per attraversare il confine con la Turchia, assieme al loro prezioso carico. Agli autisti originali vengono dati dei camion vuoti e rispediti in aree controllate dall’ISIS.

Secondo il colonnello, tali operazioni si svolgono in varie locations, alla periferia di Zakho. I luoghi di incontro vengono decisi per telefono.

Prima di attraversare le frontiere, le mafie trasferiscono il greggio a raffinerie rudimentali di proprietà privata, in cui il petrolio è riscaldato e di nuovo caricato su camion che finalmente attraverseranno la frontiera di Ibrahim Khalil in Turchia.

L’affinamento rudimentale, secondo il colonnello, viene eseguito perché le autorità turche non consentono il passaggio del petrolio greggio, a meno che non vi sia la licenza da parte del governo iracheno.

La fase iniziale di affinamento viene condotta per ottenere documenti che attestino il trasporto di derivati ​​del petrolio, i quali sono autorizzati attraverso il confine.

Secondo l’ufficiale dei servizi segreti, i funzionari di frontiera ricevono grandi tangenti dalle locali bande di contrabbandieri.

Una volta in Turchia, i camion continuano verso la città di Silopi, dove il petrolio viene consegnato ad una persona che si fa chiamare Dr. Farid o Hajjid Farid o zio Farid.

Lo zio Farid è un uomo sulla cinquantina con la doppia cittadinanza greco-israelita. E` di solito accompagnato da due possenti guardie del corpo in una Jeep Cherokee nera. A causa dei rischi nel scattare una foto allo zio Farid, abbiamo un disegno del suo aspetto.

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Una volta all’interno della Turchia, il petrolio è indistinguibile da quello venduto dal Governo regionale del Kurdistan, in quanto entrambi sono venduti “illegalmente” e “senza licenza”.

Le aziende che acquistano il petrolio KRG (governo regionale del Kurdistan) acquistano anche quello dell’IS, secondo il colonnello.

LA STRADA PER ISRAELE

Dopo aver pagato gli autisti, gli intermediari e  le tangenti, il profitto dell’ISIS è di $ 15 / $ 18 al barile. Il gruppo attualmente fa $ 19.000.000 in media ogni mese, secondo l’ufficiale dei servizi segreti.

Lo zio Farid possiede un business di import-export con licenza che usa per stipulare accordi tra le mafie di contrabbando che comprano il petrolio e le tre compagnie petrolifere che esportano il petrolio in Israele.

Al-Araby ha i nomi di queste società e i dettagli dei loro traffici illeciti. Una di queste aziende è anche supportata da un funzionario occidentale di altissimo profilo.

Le aziende competono per comprare il petrolio di contrabbando e poi trasferirlo in Israele attraverso i porti turchi di Mersin, Dortyol e Ceyhan, secondo il colonnello.

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Al-Araby ha scoperto diversi broker che lavorano nello stesso settore di zio Farid – tuttavia e` lui il broker più influente ed efficace quando si tratta di marketing nel contrabbando di petrolio.

Un documento scritto dagli ingegneri navali George Kioukstsolou e Dr Alec D Coutroubis presso l’Università di Greenwich traccia il commercio di petrolio attraverso il porto di Ceyhan, e ha trovato una correlazione tra i successi militari dell’IS e i picchi nella produzione di petrolio.

Nel mese di agosto, il Financial Times ha riferito che Israele ottenne il 75 per cento delle sue forniture di petrolio dal Kurdistan iracheno. Più di un terzo di tali esportazioni passano attraverso il porto di Ceyhan.

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Kioukstsolou ha detto a al-Araby al-Jadeed che questo suggerirebbe corruzione tra gli intermediari e coloro seduti al livello piu` basso della gerarchia del commercio – piuttosto che abuso istituzionale da parte delle imprese multinazionali o dei governi.

Secondo un funzionario europeo, che ha incontrato al-Araby in una capitale del Golfo, in una compagnia petrolifera internazionale , Israele raffina il petrolio solo “una o due volte”, perché non ha raffinerie avanzate. Esporta poi il petrolio ai paesi mediterranei per $ 30 a $ 35 al barile.

“Il petrolio viene venduto entro un giorno o due ad un certo numero di società private, mentre la maggioranza va ad una raffineria italiana di proprietà di uno dei maggiori azionisti di una società calcistica italiana [nome rimosso] dove il petrolio è raffinato ed utilizzato localmente” ha aggiunto il funzionario europeo.

“Israele e` diventata in un modo o nell’altro l’acquirente principale di petrolio IS. Senza di loro, il petrolio in eccedenza sarebbe restato in Iraq, Siria e Turchia. Anche le tre società non avrebbero ricevuto il petrolio se non avessero un acquirente in Israele “, ha detto il funzionario del settore.

Secondo lui, la maggior parte dei paesi evita di comprare questo petrolio di contrabbando, nonostante il suo prezzo allettante, a causa delle implicazioni legali e della guerra contro il gruppo Stato Islamico.

CONSEGNA E PAGAMENTO

Al-Araby ha scoperto che IS utilizza una varietà di modi per ricevere i pagamenti per il suo petrolio di contrabbando – in modo simile ad altre reti criminali internazionali.

In primo luogo, l’IS riceve un pagamento in contanti del 10 – 25 per cento del valore del petrolio seguito della cessione a bande criminali che operano in tutto il confine con la Turchia.

In secondo luogo, i pagamenti da società commerciali di petrolio sono depositati in un conto bancario turco privato appartenente ad una persona irachena anonima, attraverso qualcuno come zio Farid, e poi trasferiti a Mosul e Raqqa, riciclati attraverso una serie di società di cambio valuta.

In terzo luogo, i pagamenti del petrolio sono usati per comprare le auto che vengono esportate in Iraq, dove vengono vendute dagli operatori IS a Baghdad e alle città del sud. I proventi vengono poi trasferiti nel tesoretto dell’ISIS.

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