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Il significato occulto del film 2012

Il film catastrofista, “2012″, parla dell’evento che, stando alle profezie Maya elaborate migliaia di anni fa, dovrebbe portare alla totale distruzione del pianeta Terra. Mentre la maggior parte del film si snoda tra esplosioni spettacolari e incredibili effetti speciali, la pellicola comunica anche messaggi e simboli riguardanti i piani dell’elite per il Nuovo Mondo e per l’imminente Era dell’Acquario

Uscito nel 2009, il film di Roland Emmerich, gioca sulle paure e sul panico generato dal pensiero: “Oh mio Dio i Maya hanno detto che moriremo tutti nel 2012″. Lo scenario apocalittico del film descrive in dettaglio le peggiori paure della gente riguardo la fine del mondo: la distruzione totale e la morte di tutti gli individui…o per meglio dire, di quasi tutti. Mentre una buona parte dei 150 minuti del film è occupata dagli effetti speciali in computer grafica, la pellicola contiene molti riferimenti biblici, mitologici e storici i quali la arricchiscono di un significato più profondo. Emerge, inoltre, un messaggio specifico se osserviamo le metodologie con cui è stata affrontata la catastrofe. In sostanza: “Se succedesse qualcosa, i ricchi e i potenti vivranno e il resto degli sfigati morirà“.


Nell’articolo intitolato “Contagion ovvero come i film catastrofici educano le masse”, abbiamo parlato di come i film catastrofici siano un’importante strumento per l’indottrinamento delle masse, in quanto presentano certe “risposte politiche” come “necessarie” per la risoluzione di grosse crisi. In 2012, la risposta politica al mega  cataclisma che sta minacciando la Terra è piuttosto inquietante: l’elite mondiale sapeva già da anni del 2012, progettando e realizzando in gran segreto un piano per salvarsi (lasciando, al contempo, le persone all’oscuro di tutto). Non appena il pianeta si fosse calmato l’elite lo avrebbe ripopolato. Solo una manciata di persone “normali” riesce ad intrufolarsi nei vascelli dell’elite. A quanto pare la sopravvivenza di questi poveri diavoli assieme ai ricchi e ai potenti, dovrebbe rappresentare un “lieto fine”.

Quando finii di guardare il film, non rimasi esattamente “contento” nel vedere predetto un futuro nel quale i miei cari sarebbero tutti morti e l’elite, stipata in comode barche, avrebbe dato inizio ad un Nuovo Mondo. A pensarci bene risulta un pò offensivo.

Il film prevede quello che accadrà il 21 dicembre 2012? No probabilmente. Credo però che la pellicola sfrutti le paure sul 2012 per comunicare messaggi specifici sui piani dell’elite riguardo il Nuovo Ordine Mondiale e l’avvento dell’Era dell’Acquario. Analizziamo ora le scene più simboliche del film.

I PREPARATIVIIl film è ambientato nel 2009 ed inizia con un evento cosmico, che attiva il cataclisma: un allineamento planetario.

L’allineamento dei corpi celesti provoca una serie di eventi che portano alla distruzione della Terra. A livello esoterico, l’allineamento dei corpi astrali dipinge l’alba di una nuova era – quella che qualcuno potrebbe chiamare Era dell’Acquario.

Sulla Terra, alcuni scienziati scoprono che le massicce eruzioni solari stanno facendo salire la temperatura interna del pianeta. Adrian Helmsley, un geologo americano, mettendo assieme i tasselli, si rende conto che la fine del mondo è alle porte. Il geologo si precipita allora a Washington per informare le più alte cariche sollecitandole a prendere provvedimenti. Nel corso del film si scoprirà però che la classe dirigente non solo è ben consapevole dell’imminente catastrofe, ma che è segretamente al lavoro da anni, per realizzare un piano di salvataggio. L’elite si sta impegnando a preservare la vita di coloro ritenuti “degni” raccogliendo, allo stesso tempo, gli artefatti più importanti da portare nel Nuovo Mondo .

In questa scena, la Gioconda al Louvre è finta. Il vero dipinto sarà portato nel mondo “post-apocalisse”.

Le uniche persone che sanno del piano di salvataggio del 2012 sono le persone più potenti del mondo. I biglietti sono stati venduti anche a privati. Il prezzo? 1 miliardo di euro … a persona. In altre parole, non c’è modo che una persona normale sopravviva. E questo fa parte del piano.

Nel frattempo, come al solito, le masse sono ritratte come una mandria di idioti, inclini al panico e alla violenza.

In maniera similiare alla maggior parte dei film catastrofici, il popolino viene ritratto come un “gregge disorientato”, che agisce in maniera incivile. Mentre l’elite sta pianificando il modo di scampare dal disastro del 2012, vengono mostrate le masse in rivolta durante un G8 . Vedendo come le persone agiscono in tempi di crisi, uno potrebbe anche pensare: Forse l’elite fa bene a nascondere la verità alle masse …

Questa massiva cospirazione contro il pubblico non è un segreto ermetico. Alcune figure di spicco scoprono la verità tentando di mettere in guardia il pubblico, ma vengono rapidamente messe a tacere.

Quando il direttore del Louvre scopre i piani dell’elite, decide di tenere una conferenza stampa per svelare la verità al mondo intero. Muore però, in un “misterioso” incidente d’auto, poco prima di poter svelare al mondo il terribile segreto.

Ci sono dei fatti interessanti riguardo l’”incidente” che ha ucciso il direttore del museo francese. Per prima cosa, nel film, si afferma chiaramente che l’evento ha avuto luogo nel tunnel del Pont d’Alma … lo stesso tunnel dove la principessa Diana perse la vita il 31 agosto 1997. Nell’articolo Princess Diana’s Death and Memorial: The Occult Meaning, viene spiegato il significato simbolico del tunnel e come, la morte di Lady Di, somigli in tutto e per tutto ad un sacrificio rituale. La coincidenza tra gli eventi potrebbe essere un modo con cui il film ci suggerisce che la morte del direttore rappresenta in realtà un sacrificio rituale? Da un altro punto di vista la pellicola pone a tutti un quesito: “Se la morte accidentale del direttore del museo maschera in realtà un omicidio, cosa pensate sia successo a Lady Di?».

Proseguendo nel film si scopre che il direttore non è l’unico whistle-blower a perdere “accidentalmente” la vita. Molte altre persone, preoccupate per le sorti dell’umanità, morirono in “strane” circostanze.

Un teorico del complotto ha riempito una parete con i ritagli di giornale che riportavano gli omicidi dell’elite.

Le elite decidono il destino del mondo in riunioni programmate e segrete, coinvolgendo unicamente le persone più potenti del mondo.
Nel frattempo, le proteste del popolo peggiorano, tanto da far sospendere le olimpiadi di Londra. Che si tratti di programmazione predittiva?
Dall’altra parte del mondo, il governo cinese viene incaricato di costruire delle navi giganti, chiamate “Arche”, che avrebbero permesso all’élite di sopravvivere al 2012.
ADDIO ATLANTIDEL’eroe del film è Jackson Curtis, un padre divorziato, che, dopo aver scoperto la verità, tenta di imbarcarsi su una di queste Arche.

L’esercito dice a Curtis e ai suoi figli di abbandonare il parco nazionale. Non viene, però, spiegato loro il motivo: il pubblico non ha il diritto di sapere la verità.

Jackson Curtis è uno scrittore non troppo famoso. Il titolo del libro, Addio Atlantide, contestualizzato nel film, assume un valore simbolico ben preciso. Atlantide è il nome di un leggendario continente, sommerso da un’inondazione migliaia di anni fa. La leggenda narra, che la civiltà altamente avanzata fiorita in quel continente scomparve ed alcuni dei suoi superstiti navigarono fino in Egitto, America e Asia, dove divennero grandi maestri tra gli indigeni preistorici. Atlantide è di grande importanza nei Misteri in quanto si ritiene che il continente sia effettivamente esistito e che da esso provenisse la conoscenza occulta del mondo. Gli Atlantidei che giunsero fino a terre distanti, per sfuggire al diluvio universale, vengono considerati maestri nella conoscenza esoterica dagli antichi Egizi, dai Maya e dai Celti. Le scuole misteriche sostengono spesso che il racconto biblico del diluvio universale è, in realtà, la storia della scomparsa di Atlantide. Oltre a questo affermano che vi siano dei paralleli nel folklore di molte antiche culture.

Le attuali società segrete percepiscono e si riferiscono all’America come alla “Nuova Atlantide”, un paese fondato sui principi della Massoneria e dei Rosacroce, i presunti discendenti degli Atlantidei.

Il libro di Francis Bacon intitolato “Nuova Atlantide” descrive una società ideale in cui la scienza e la ragione avrebbero regnato, secondo i principi della Massoneria e dei Rosacroce. Il libro si dice rappresenti il piano per la fondazione degli Stati Uniti. Bacon fu l’inventore del detto “Sapere è Potere”, una celebre frase che ha una forte risonanza nel rosacrocianesimo.

Mentre la “Nuova Atlantide” di Sir Francis Bacon, sembra prefigurare la fondazione degli Stati Uniti, il romanzo di Jackson Curtis “Addio Atlantide” sembra prefigurarne la distruzione. Come Atlantide venne sommersa dalle acque, così l’America, attuale base dell’elite occulta, subirà una sorte simile. I pochi fortunati che si imbarcheranno in una versione moderna dell’arca di Noè avranno il compito di fondare il “Nuovo Mondo” – il film, infine, mostra chiaramente quali istituzioni si salveranno e quali no.
IL DISASTROProseguendo nel film, la Terra comincia a scaldarsi e a sfaldarsi. Nonostante le varie evidenze, i mass media (collusi con l’elite nel film e nella vita reale) minimizzano il tutto per mantenere la popolazione calma e ignara riguardo l’imminente fine del mondo. L’unica persona, non appartenente all’elite, che sembra sapere la verità è un teorico del complotto fissato (a quanto pare, secondo i film di Hollywood, chi cerca la verità non può essere considerato una persona normale, razionale).

Charlie Frost è un teorico della cospirazione (folle), uno speaker radiofonico e il webmaster di un sito. Conosce effettivamente la verità ed ha ragione su tutto, nonostante ciò viene rappresentato ancora come uno sclerato. Conoscere la verità non è “cool” nei film di Hollywood.

Charlie Frost, parlando con Jackson Curtis descrive nel dettaglio ciò che sta accadendo fornendogli anche una mappa per le Arche.
La mappa per le Arche è stata archiviata da Charlie Frost nel settore “Conspiracy Files”, proprio accanto a documenti su Marilyn Monroe. Una strizzata d’occhio alla più famosa schiava presidenziale della storia?
Mentre il mondo sta cadendo a pezzi, i membri dell’élite ricevono un messaggio top-secret su i loro cellulari.
La situazione è critica. I membri dell’elite vengono avvisati dell’imminente partenza delle arche, il resto delle persone verrà abbandonato al suo destino.
Le forze della natura si scatenano a piena potenza distruggendo molti importanti monumenti. Queste scene non sono solo spettacolari da guardare, esse rappresentano anche la caduta delle passate istituzioni, mentre il mondo sta per entrare nell’Era dell’Acquario. In una scena, il famoso monumento brasiliano del “Cristo Redentore” crolla ricordando, per vari aspetti, l’abbattimento della statua di Saddam Hussein dopo la guerra del Golfo.
Che questa immagine rappresenti la caduta del cristianesimo, all’alba della nuova Era?  
In un’altra scena, la Basilica di San Pietro in Vaticano, l’”epicentro” della fede cattolica, crolla uccidendo migliaia di persone riunitesi in preghiera.
In questa scena simbolica, compare una crepa sulla pittura iconica di Michelangelo nella Cappella Sistina, proprio tra le dita di Dio e Adamo – essa potrebbe rappresentare la rottura del collegamento tra umano e divino. Il “Nuovo Mondo” sarà privo del tocco di Dio?
Anche altre religioni vengono “distrutte” nel film. Secondo un articolo del The Guardian, 2012 avrebbe dovuto contenere una scena raffigurante la distruzione della Kabaa, il luogo più sacro della fede musulmana. Le parti, tuttavia, sono state tagliate per timore di reazioni negative da parte del pubblico islamico. Il cristianesimo non è quindi l’unica religione di cui questo “Nuovo Mondo” a misura di elite, è sprovvisto, anche le altre fedi verrebbero spazzate via. La distruzione di ogni religione rientra negli obiettivi del Nuovo Ordine Mondiale.2012 non mostra solamente la distruzione di monumenti religiosi, vengono anche rasi al suolo i punti di riferimento politici. Queste scene simboleggiano la caduta degli Stati nazionali regolari prima della formazione di un governo unico mondiale.

La Casa Bianca, simbolo del potere statunitense, viene colpita da una nave da guerra e trascinata via da una gigantesca onda anomala. Nel nuovo mondo dell’elite, vi sarà un unico governo mondiale ed un unico esercito mondiale, basta stati ed eserciti nazionali.

Il presidente americano si rivolge alla Nazione per l’ultima volta. Il “leader del mondo libero” rimane simbolicamente a Washington DC a morire con le persone normali. In altre parole, il rappresentante eletto (probabilmente) democraticamente dal popolo non ha posto nel nuovo governo mondiale dell’elite.
L’ARCA DI NOE’ DELL’ELITE
Molte di queste gigantesche arche vennero segretamente costruite in Cina.
Mentre la maggior parte della popolazione mondiale sta per essere uccisa da inondazioni o terremoti, gli “eletti” vengono portati in Cina, per poi imbarcarsi su delle gigantesche Arche.
In questa chiara allusione al racconto biblico dell’Arca di Noè, gli animali vengono trasportati con gli elicotteri sull’Arca.
L’accesso a tali arche non è affatto semplice ed è riservato “all’elite”. Lo scienziato indiano che notò l’insorgere del cataclisma, ad esempio, venne lasciato a morire, mentre agli avidi miliardari russi fu garantito l’accesso.
Naturalmente, come membro della élite occulta mondiale, la regina d’Inghilterra ed i suoi cani hanno accesso alle navi. La sua competenza nei cappelli alla moda sarà sicuramente utile nel Nuovo Mondo.
Proseguendo nel film vediamo una inutile sequenza di scene al cardiopalma dove Curtis e la sua famiglia tentano di salire a bordo di un Arca. Vedendo le persone lasciate in balia del loro destino, lo scienziato Adrian Helmsley pronuncia un memorabile discorso su come la razza umana dovrebbe essere unita. Non lo vediamo, tuttavia, concedere il suo posto a qualcun’altro. Nonostante i mielosi monologhi moralistici, i piani dell’elite proseguono senza intoppi e solo gli “eletti” potranno sopravvivere.
Dopo il disastro, l’umanità entra in una nuova era riportando il calendario all’anno 0001. Il calendario precedente era basato sulla nascita di Gesù Cristo – esotericamente associata all’Età dei Pesci. In poche parole, l’era di Cristo è finita. E’ iniziata quella dell’Acquario.
Alla fine del film, il mondo intero è completamente sommerso dall’acqua, ad eccezione del continente africano. Le Arche giungono fino alla culla della civiltà, in un posto simbolicamente chiamato “Cape Hope”. E’ un lieto fine? Dipende se fate parte dell’elite o del restante 99% spazzato via dalla catastrofe.
L’ERA DELL’ACQUARIOLe scuole esoteriche insegnano che un “Grande Anno Solare” è il periodo di tempo durante il quale il sole attraversa in maniera ciclica tutte le costellazioni zodiacali, in un arco di tempo di 25.000 anni. Ogni 2.000 anni (più o meno) il sole entra in una nuova costellazione zodiacale e l’umanità, inconsciamente, adotta il simbolismo riferito a quel particolare segno zodiacale. Negli ultimi 2000 anni il sole era nella costellazione dei Pesci (rappresentata da due pesci), a simboleggiare appunto l’Era dei Pesci. Stranamente, il cristianesimo è sempre stato rappresentato dal simbolo di un pesce. Ogni 2.000 anni, il sole si sposta verso il precedente segno dello zodiaco, ciò vuol dire che il mondo sta per entrare nell’Era dell’Acquario.

Mostrando la caduta dei simboli cristiani e l’emergere di un nuovo mondo, dopo una massiccia inondazione, il film 2012 sembra annunciare l’avvento dell’Era dell’Acquario.

Il segno zodiacale dell’Acquario è rappresentato da un coppiere che versa dell’acqua. Nella mitologia greca, si narra che il coppiere fosse stato la causa del diluvio universale, causa probabile della scomparsa di Atlantide.

Dal momento che il segno dell’Acquario viene simbolicamente rappresentato da un uomo che versa dell’acqua ed è metodologicamente associato al Grande Diluvio, risulta piuttosto corretto descrivere l’avvento dell’Era dell’Acquario, con un diluvio che sommerge la “Nuova Atlantide”, cioè l’America.
CONCLUDENDOMentre il film 2012 viene spesso descritto come un cameo di effetti speciali ed esplosioni, esso contiene, tuttavia una grande quantità di messaggi e momenti simbolici. I suoi riferimenti storici, biblici, mitologici assieme ai concetti esoterici conferiscono al film un significato più profondo, che si adatta con la visione elitaria del mondo. Molto probabilmente il 21 dicembre 2012 sarà un giorno come un altro, nonostante ciò, la pellicola sfrutta le paure relative alla profezia Maya per dare una anticipazione sui piani futuri: la caduta delle religioni, la dissoluzione delle nazioni e la glorificazione di una élite selezionata che poggia sulle spalle di un popolo ignorante.

Tutto ciò che accade nel film è in linea con i “dieci comandamenti” dei Georgia Guidestones (per approfondimenti clicca qui). Ne cito alcuni: “Mantenete l’umanità sotto i 500.000.000 in perpetuo equilibrio con la natura”, “unire l’umanità con una nuova lingua viva” e così via. Il modo in cui degenerano le cose ricorda anche le storie profetiche raccontate nei murales del Denver International Airport (leggi l’articolo qui) e le pitture murali presso la Bank of America (leggi l’articolo qui). Entrambi mostrano un periodo di grande tribolazione, distruzione e oppressione seguito dalla fondazione di un mondo nuovo basato sui principi dell’elite.Ad un livello più esoterico, il film equipara l’America ad Atlantide, una civiltà avanzata che fu distrutta da una grande inondazione. I superstiti di Atlantide, ideatori della tradizione occulta delle società segrete, continuarono a tramandare le loro conoscenze in tutto il mondo.

Il film 2012 mostra quindi più di ciò che appare. Purtroppo, come spesso accade nei mass media, i messaggi che vengono comunicati non sono né illuminanti né stimolanti. Al contrario, la pellicola racconta essenzialmente la storia di una gigantesca cospirazione ai danni del pubblico, con tanto di cover up e omicidi. Alla fine, l’élite salva il culo lasciando miliardi di persone a morire. Per finire, questa cospirazione viene presentata come l’unica soluzione percorribile per fronteggiare una crisi del genere. Una domanda sorge sempre spontaneamente: l’elite sta preparando il pubblico ad una grave crisi che verrà risolta con l’istituzione di un Nuovo Ordine Mondiale?

Come scritto nel poster promozionale del film: “Eravamo stati avvertiti”…

Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: L’Iniziazione della Piramide

SUPREMA tra le meraviglie dell’antichità, irraggiungibile dagli architetti e costruttori moderni, la Grande Piramide di Giza e` la muta testimonianza di una civiltà ignota che, avendo completato il suo periodo predestinato, è passata nell’oblio. Eloquente nel suo silenzio, ispirando nella sua maestà, divina nella sua semplicità, la Grande Piramide è davvero un sermone in pietra. La sua magnitudine travolge la spiacevole sensibilità dell’uomo. Tra le sabbie del tempo essa si erge come un adeguato emblema dell’eternità stessa. Chi erano i
matematici illuminati che ne progettarono le parti e le dimensioni, i maestri artigiani che hanno supervisionato la sua costruzione, gli abili artigiani che hanno intagliato i suoi blocchi di pietra?
Il racconto più antico e conosciuto della costruzione della Grande Piramide è quello pervenutoci da quello storico altamente venerato ma alquanto fantasioso, Erodoto. “La piramide era costruita a gradoni, posarono le pietre sulla base e alzarono le pietre rimanenti con mezzi
e macchine formate da assi di legno corte. La prima macchina le sollevava da terra alla cima del primo gradone. Su questo c’era un’altra macchina, che riceveva la pietra al suo arrivo, e la trasportava al secondo gradino, da cui una terza macchina la faceva avanzare ancora più in alto. O avevano tante macchine quanti erano i gradoni della
piramide, o forse avevano solo una macchina, che, essendo facilmente spostabile, veniva trasferita da un livello all’altro mentre le pietre venivano sollevate. Mi sono stati dati entrambi i resoconti, percio` li
menzionero` entrambi. La parte superiore della piramide era finita per prima, poi veniva il centro, e infine la parte che era più bassa e più vicina alla terra. C’è un’iscrizione con Personaggi egiziani sulla piramide che registra la quantità di ravanelli, cipolle e aglio consumato dai lavoratori che la costruirono; e lo ricordo perfettamente l’interprete che ha letto la scritta mi ha detto che il denaro speso in questo modo era 1600 talenti d’argento. Se questo è un vero resoconto, quale somma deve essere stata spesa sugli strumenti di ferro usati nel lavoro e sull’alimentazione e l’abbigliamento degli operai, considerando la durata del lavoro, che è già stato dichiarato [dieci anni],
e il tempo addizionale – non c’era neppure molto spazio, immagino – che doveva essere stato occupato dalle pietre estratte, dalle loro vie di trasporto e dallla formazione di appartamenti sotteranei.”

Mentre il suo resoconto è estremamente colorato, è evidente che il padre della storia, per ragioni che ha senza dubbio considerato sufficienti, ha inventato una storia fraudolenta per nascondere
la vera origine e lo scopo della Grande Piramide. Questo è solo uno dei numerosi esempi in cui i suoi scritti che avrebbero portato il lettore attento a sospettare che Erodoto stesso un iniziato delle Scuole Sacre e conseguentemente obbligato a preservare inviolati i segreti degli antichi ordini. La teoria avanzata da Erodoto e ora generalmente
accettata che la Piramide era la tomba del faraone Cheope non può essere sostanziata.

Infatti, Manetho, Eratostene e Diodoro Siculo non concordano con Erodoto – per quanto riguarda il nome del costruttore di questo edificio supremo. La volta sepolcrale, che, secondo la legge della costruzione della piramide di Lepsius, dovrebbe essere stata finita contemporaneamente al monumento o prima, non e` mai stata terminata.

Non ci sono prove che l’edificio sia stato eretto dagli egiziani, in quanto le elaborate sculture con le quali le camere funerarie della regalità egizia erano quasi invariabilmente ornate sono del tutto mancanti e non incarna nessuno degli elementi della loro architettura
o decorazione, come iscrizioni, immagini, cartigli, dipinti e altri elementi distintivi caratteristicamente associate all’arte mortuaria dinastica. Gli unici geroglifici che si trovano all’interno della Piramide sono alcuni marchi di costruttori sigillati nelle camere di costruzione, aperte per la prima volta da Howard Vyse. Questi apparentemente sono stati dipinti sulle pietre prima che fossero messe in posizione, perché in un certo numero di casi i segni erano invertiti o
sfigurati dall’operazione di montaggio dei blocchi. Mentre gli egittologi hanno tentato di identificare le tinte limande di vernice come cartigli di Cheope, è quasi inconcepibile che questo sovrano ambizioso avrebbe permesso al suo nome regale di soffrire
tali indegnità. Poiché le autorità più eminenti in materia sono ancora incerte su quale sia il vero significato di questi segni grezzi, qualunque prova essi possano sostenere riguardo al fatto che l’edificio sia stato eretto durante la quarta dinastia è sicuramente incrinata dal fatto che sono trovate delle conchiglie di mare alla base della piramide che il signor Gab avanza come prova de fatto che sia stata eretta prima del diluvio una teoria suffragata dalle tradizioni arabe. Uno storico arabo
dichiarò che la Piramide fu costruita dai saggi egiziani come rifugio contro il Diluvio, mentre un altro ha proclamato che fosse il tesoro del potente re antidiluviano Sheddad Ben Ad. Un pannello di geroglifici sopra l’ingresso, sembra darci una soluzione al mistero, informandoci che risale a non oltre il 1843 d.C., essendo stato staccato in quel momento dal dott. Lepsius come tributo al Re di Prussia.

Il Califfo al Mamoun, un illustre discendente del Profeta, ispirato alle storie degli immensi tesori sigillati nei suoi abissi, viaggio` da Bagdad al Cairo, nel 820 d.C., con una grande forza lavoro per aprire la Grande Piramide. Quando Califfo al Mamoun prima raggiunse il piede della “Rock of Ages” e guardò verso la sua superficie luccicante liscia,
un tumulto di emozioni ha indubbiamente rovinato la sua anima. Le pietre dell’involucro devono essere state poste dentro al momento della sua visita, perché il Califfo non poteva trovare alcuna indicazione di un ingresso – quattro superfici perfettamente lisce si stagliavano davanti lui. Seguendo voci vaghe, ha detto ai suoi seguaci di lavorare sul lato nord della piramide, con le istruzioni per continuare a tagliare e cesellare finché non avessero scoperto qualcosa. Per i musulmani con i loro strumenti rozzi fu uno sforzo erculeo scavare un centinaio di metri attraverso il calcare.
Molte volte furono sul punto di ribellarsi, ma la parola del Califfo era legge e la speranza di una grande fortuna li incoraggiava.
Alla fine, alla vigilia dello scoraggiamento totale, il destino venne in loro soccorso. Si senti` una grande pietra cadere da qualche parte nel muro vicino dove gli arabi lavoravano. Scavando con rinnovato entusiasmo, riuscirono a penetrare nel passaggio che conduce nella camera sotterranea. Si sono poi sbarazzati della pietra caduta poiche` era in una posizione che bloccava il loro progresso, e rimossero ogni ostacolo che li divideva dalla camera della regina.

Finalmente la via fu chiara per i seguaci del Profeta. Ma dov’erano i tesori? Da una stanza all’altra i frenetici operai si precipitarono a guardare invano per il bottino. Il malcontento dei musulmani raggiunse una tale altezza che il Califfo al Mamoun – che aveva ereditato gran parte della saggezza del suo illustre padre, il califfo al
Raschid – ando` a Bagdad con fondi e li fece seppellire  segretamente vicino all’ingresso della piramide. Quindi ordinò ai suoi uomini di scavare in quel punto e grande fu la gioia quando il tesoro fu scoperto, gli operai rimasero profondamente impressionati dalla
saggezza del monarca antidiluviano che aveva valutato attentamente i loro stipendi e che aveva fatto si che l’esatta quantità fosse sepolta a loro vantaggio!

Il Califfo ritornò quindi nella città dei suoi padri e la Grande Piramide fu lasciata alla misericordia delle generazioni successive. Nel nono secolo i raggi del sole colpivano le superfici levigate di quando la Piramide era ancora intatta facendo apparire ogni lato

La sfinge egizia è strettamente legata alla leggenda greca di Edipo, che per primo risolse il famoso enigma proposto dalla misteriosa creatura con il corpo di un leone alato e la testa di una donna. A tutti coloro che passavano accanto alla sua tana la sfinge indirizzava la domanda, “Che animale è che al mattino va su quattro piedi, a mezzogiorno su due piedi, e la sera su tre piedi? ” Quelli, che non riuscivano a rispondere al suo enigma, li uccideva. Edipo dichiarò che la risposta era l’uomo stesso,
che durante l’infanzia si arrampicava sulle sue mani e sulle ginocchia, nella virilità si ergeva in piedi, e nella vecchiaia si trascinava sostenendosi ad un bastone. Scoprendo uno che conosceva la risposta al suo indovinello, la sfinge si lancio`
dalla scogliera che costeggiava la strada e perì. C’è ancora un’altra risposta all’enigma della sfinge, una risposta meglio rivelata da una considerazione dei Valori pitagorici dei numeri. Il 4, il 2 e il 3 producono la somma di 9, che è il numero naturale dell’uomo e anche dei mondi inferiori. Il 4 rappresenta l’uomo ignorante, il 2 l’uomo intellettuale e il 3 l’uomo spirituale. L’umanità infantile cammina su quattro gambe, evolvendosi passa a due gambe e con la potenza dellala sua stessa mente, il mago redento e illuminato aggiunge il bastone della saggezza. La sfinge è quindi il
mistero della natura, l’incarnazione della dottrina segreta, e tutti coloro che non riescono a risolvere il suo enigma periscono. Superare la sfinge è raggiungere l’immortalità personale

come un triangolo di luce abbagliante. Da quel momento, solo due pietre del telaio originale sono rimaste. Indagini hanno portato alla loro riscoperta, nelle mura delle moschee e dei palazzi dei musulmani in varie parti del Cairo e nei suoi dintorni.

I PROBLEMI DELLA PIRAMIDE

C. Piazzi Smyth chiede: “Fu la Grande Piramide, quindi, eretta prima dell’invenzione dei geroglifici e precedente alla nascita della religione egiziana? “Il tempo potrebbe ancora dimostrarsi che le camere superiori della Piramide erano un mistero sigillato prima della fondazione dell’impero egiziano. Nella camera sotterranea, tuttavia, vi sono segni che indicano che i Romani ottennero l’ammissione lì. Alla luce della filosofia segreta degli Iniziati egiziani, W. W. Harmon, da una serie di estremamente complicati ma esatti
calcoli matematici; determina che il primo cerimoniale della Piramide fu eseguito 68.890 anni fa, quando la stella Vega per la prima volta ha inviato il suo raggio attraverso il passaggio discendente nel pozzo. L’attuale edificio della Piramide fu completato in un periodo da dieci a quindici anni immediatamente prima a questa data.
Mentre tali figure indubbiamente evocheranno il ridicolo degli egittologi moderni, sono basate su uno studio esaustivo dei principi della meccanica siderale incorporati nella struttura della Piramide dai suoi costruttori iniziati. Se c’erano le pietre del rivestimento all’inizio del nono secolo, i cosiddetti segni di erosione sulla parte esterna non dipesero dall’acqua.

La Grande Piramide era interamente costruita in pietra calcarea e granito, i due tipi di roccia furono combinati in modo particolare e significativo Le pietre sono state tracciate con la massima precisione, e il cemento utilizzato era di una qualità così notevole che è ora
praticamente duro come la pietra stessa. I blocchi di calcare sono stati segati con seghe di bronzo, i cui denti erano diamanti o altri gioielli. Le schegge delle pietre furono ammucchiate contro il lato nord dell’altopiano su cui sorge la struttura, dove formano un ulteriore sostegno per aiutare a sostenere il peso della struttura. L’intera piramide è un esempio di perfetto orientamento e in realtà quadra il cerchio. Quest’ultimo si ottiene facendo cadere una linea verticale dall’apice della piramide alla sua linea di base. Se questa linea verticale può essere considerata come il raggio di un cerchio immaginario, la lunghezza della circonferenza di tale cerchio sarà pari alla somma delle linee di base dei quattro lati della piramide.

Se il passaggio che porta alla Camera del Re e alla Camera della Regina è stato sigillato migliaia di anni prima dell’era cristiana, quelli ammessi ai misteri della piramide dovranno aver ricevuto le loro iniziazioni in gallerie sotterranee ora sconosciute.
Senza tali gallerie non avrebbero potuto esserci mezzi di ingresso o uscita, poiché gli ingressi erano bloccati dalle pietre di rivestimento. Se non bloccato dalla massa della Sfinge o nascosto in qualche parte di quella figura, l’ingresso segreto potrebbe essere in uno dei templi adiacenti o sui lati dell’altopiano calcareo. L’attenzione è chiamata alle spine di granito che riempiono il passaggio ascendente aila Camera della Regine che il Califfo al Mamoun fu costretto praticamente a polverizzare prima che potesse aprire una strada nelle camere superiori. C. Piazzi Smyth rileva che le posizioni delle pietre dimostrano che sono state installate dall’alto – il che ha reso necessario ad un numero considerevole di operai di partire dalle camere superiori. Come hanno fatto? Smyth crede che siano scesi attraverso il pozzo, lasciando cadere le pietre dalla rampa
posizionata dietro di loro. Egli sostiene inoltre che i ladri probabilmente usarono il pozzo come un mezzo per entrare nelle camere superiori. La pietra della rampa è stata messa in un letto di
gesso, i ladri sono stati costretti a sfondarla, lasciando un’apertura frastagliata. Mr. Dupré, un architetto che ha passato anni ad investigare le piramidi, si differenzia da Smyth, tuttavia, credendo che il pozzo stesso sia un buco per i ladri, essendo il primo tentativo riuscito di entrare nelle camere superiori dalla camera sotterranea.
Il signor Dupré basa le sue conclusioni sul fatto che il pozzo è solo un buco grezzo e la grotta una camera irregolare, senza alcuna prova della precisione architettonica con cui e` stata costruita il resto della struttura. Anche il diametro del pozzo preclude la possibilità che venisse scavato verso il basso; deve essere stato scavato da
sotto, e la grotta era necessaria per fornire aria ai ladri. È inconcepibile che i costruttori della Piramide avessero rotto una delle loro rampe di pietra e lasciando un buco nella loro perfetta galleria. Se il pozzo è un
buco di un ladro, cio` può spiegare perché la Piramide era vuota quando il Califfo al Mamoun entro`. Un attento esame della cosiddetta
camera sotterranea incompiuta, che deve essere stata la base delle operazioni per i ladri, potrebbe rivelare le tracce della loro presenza o mostrare dove hanno ammucchiato le macerie a seguito delle loro operazioni. Mentre non è completamente chiaro
da quale ingresso i ladri hanno raggiunto la camera sotterranea, è improbabile che abbiano usato il passaggio discendente.
C’è una nicchia notevole nella parete nord della Stanza della Regina che le guide di Maometto dicono disinvoltamente di essere un santuario. La forma generale di questa nicchia, tuttavia, con le sue mura convergenti da una serie di sovrapposizioni come quelle della Gran Galleria, indicherebbe che originariamente era stata intesa come un passaggio. Gli sforzi fatti per esplorare questa nicchia sono stati improduttivi, ma il signor Dupré crede esista un’entrata attraverso il quale – se il pozzo non esisteva in quel momento – gli operai uscivano dalla Piramide dopo aver lasciato cadere i tasselli di pietra nella galleria ascendente. Gli studiosi della Bibbia hanno contribuito ad alcune delle più straordinarie concezioni riguardanti la grande piramide. Questo antico edificio è stato identificato da loro come il granaio di Giuseppe (nonostante la sua capacità irrimediabilmente inadeguata); come la tomba preparata per lo sfortunato Faraone dell’Esodo che non avrebbe potuto essere seppellito lì perché il suo corpo non fu mai recuperato dal Mar Rosso; e infine come conferma perpetua dell’infallibilità di numerose profezie contenute nella versione autorizzata!

LA SFINGE

Sebbene la Grande Piramide, come ha dimostrato Ignatius Donnelly, sia modellata sulla base di una architettura antidiluviana, esempi dei quali si possono trovare in quasi ogni parte del mondo, la Sfinge (Hu) è tipicamente egiziana. La stele tra le sue zampe afferma che la Sfinge è un’immagine del Dio Sole, Harmackis, che fu evidentemente modellata ad immagine del faraone che regnava mentre veniva costruita. La statua è stata restaurata da Tahutmes IV come risultato di una visione in cui il dio apparve e si dichiarò oppresso dal peso della sabbia sul suo corpo. La barba rotta della Sfinge fu scoperta durante gli scavi tra le zampe anteriori.
I gradini che portano alla sfinge e anche al tempio e all’altare tra le zampe vennero aggiunti molto più tardi, probabilmente dai romani, perché è noto che i Romani ricostruirono molte delle antichità egiziane. La depressione superficiale nella parte superiore della testa, si pensava fosse il capolinea di un passaggio chiuso che porta dalla Sfinge alla Grande Piramide, tuttavia era semplicemente intesa a sostenere un copricapo che ora manca. Le aste di metallo sono state introdotte nella Sfinge nel vano tentativo di scoprire camere o
passaggi all’interno del suo corpo. La parte principale della Sfinge è una singola pietra, ma le zampe sono state costruite con pietre più piccole. La Sfinge è lunga circa 200 piedi, alta 70 piedi
e larga 38 piedi attraverso le spalle. Molti credono che la pietra principale da cui è stata scolpita venne trasportata da cave lontane con metodi sconosciuti, mentre altri affermano che si tratta di una roccia nativa, forse un affioramento che somiglia in qualche modo alla
forma in cui è stato successivamente scolpito. La teoria avanzata riguardo al fatto che la piramide e la Sfinge furono costruite con pietre artificiali fatte sul posto è stata abbandonata. Una attenta analisi del calcare mostra che è composta da piccole creature marine chiamate
mummuliti.
La supposizione popolare che la Sfinge fosse il vero portale della Grande Piramide, non è mai stato provato. P. Christian presenta questa
teoria come segue, basandola in parte sull’autorità di Giamblico:

“La Sfinge di Giza, dice l’autore del Traité des Mystères, fungeva da ingresso alle sacre camere sotterranee in cui l’iniziato veniva sottoposto alle prove.
Questo ingresso, ostruito ai nostri giorni da sabbia e spazzatura, può ancora essere tracciato tra le zampe anteriori del colosso accovacciato. In passato era chiuso da una porta di bronzo lal cui apertura segreta poteva essere azionata solo dai Magi. Era protetto dal rispetto pubblico: una sorta di paura religiosa ha mantenuto la sua inviolabilità meglio di quanto avrebbe fatto un esercito.
Nel ventre della Sfinge sono state ritagliate le gallerie che conducono alla parte sotterranea della Grande piramide. Queste gallerie erano così artisticamente incrociate lungo il loro corso verso la Piramide che nel mettersi in marcia enza una guida era sinonimo di perdersie tornare al punto di partenza. “(Vedi Histoire de la Magie.)
Sfortunatamente, la porta di bronzo a cui si fa riferimento non e` stata ancora trovata, né esistono prove a riguardo.
I secoli che passano hanno trasformato il colosso, tuttavia, l’apertura originale potrebbe essere stata chiusa.

Quasi tutti gli studenti del soggetto credono che le camere sotterranee esistano sotto la Grande piramide. Robert Ballard scrive: “I sacerdoti delle piramidi del lago Moeris avevano le loro vaste residenze sotterranee. Mi sembra più che probabile che lo stesso avvenisse a Giza. E posso andare oltre: – Da queste stesse caverne e` stato scavato il calcare da cui sono state costruite le piramidi. Nelle viscere della cresta calcarea su cui le piramidi sono state costruite saranno ancora trovate, mi sento convinto, ampie informazioni sul loro
utilizzo.  La teoria di Mr. Ballard sugli ampi appartamenti sotterranei e sulle cave fa apparire un problema importante in architettura. I costruttori della Piramide erano troppo lungimiranti per mettere in pericolo la permanenza della Grande Piramide collocando oltre cinque milioni di tonnellate di calcare e granito su una formazione non solida. È quindi ragionevolmente che tali camere o passaggi che possono esistere sotto l’edificio siano relativamente insignificanti, come quelli all’interno del corpo della struttura, che occupano meno di un sedicesimo del contenuto cubico della piramide.
La Sfinge fu indubbiamente eretta per scopi simbolici su istigazione del clericalismo. Le teorie che l’uræus sulla sua fronte era in origine il dito di una immensa meridiana e che sia la Piramide che la Sfinge furono usate per misurare il tempo, le stagioni e la precessione degli equinozi sono geniali ma non del tutto convincenti. Se questa grande creatura è stata eretta per cancellare l’antico passaggio che conduce nel Tempio sotterraneo della Piramide, il suo simbolismo sarebbe più appropriato. Nel confronto con la dimensione schiacciante e la dignità della Grande Piramide, la Sfinge è quasi insignificante. La sua faccia malconcia, sulla quale si possono ancora vedere le vestigia della vernice rossa con cui la figura era originariamente coperta, è sfigurata al di là di ogni riconoscimento. Il suo naso fu spezzato da un fanatico maomettano, per timore che i seguaci del Profeta fossero guidati
in idolatria. La natura stessa della sua costruzione e le attuali riparazioni necessarie a impedire alla testa di cadere indica che non avrebbe potuto sopravvivere ai grandi periodi del tempo trascorso dall’erezione della Piramide. Per gli egiziani, la Sfinge era il simbolo di forza e intelligenza. Era ritratta come androgina per significare che riconoscevano gli iniziati e gli dei come partecipanti sia al potere creativo positivo che a quello negativo. Gerald Massey scrive: “Questo
è il segreto della Sfinge. La sfinge ortodossa dell’Egitto è maschile di fronte e femminile dietro. Così è l’immagine di Sut-Typhon, maschio davanti e femmina dietro. I faraoni, che indossavano la coda della leonessa o della mucca dietro di loro, erano maschi davanti e femmine dietro. Come gli Dei includevano la duplice totalità dell’essere in
una persona, nata dalla Madre, ma di entrambi i sessi come il Bambino. “(Vedi The Natural Genesis.)
La maggior parte degli investigatori ha ridicolizzato la Sfinge e, senza nemmeno degnarsi di indagare il grande colosso, hanno rivolto la loro attenzione al mistero più travolgente della Piramide.

I MISTERI DELLA PIRAMIDE

Si suppone che la parola piramide derivi da aW, il fuoco, a significare ciò è la rappresentazione simbolica dell’unica fiamma divina, la vita di ogni creatura. John Taylor crede che la parola piramide significhi “misura del grano”, mentre C. Piazzi Smyth favorisce il significato copto, “una divisione in dieci”. Gli iniziati  accettavano la forma piramidale come il simbolo ideale sia della dottrina segreta sia di quelle istituzioni istituite per la sua diffusione. Entrambi piramidi e tumuli sono antitetici della Santa Montagna, o alto luogo di Dio, che si credeva stasse nel “mezzo” della Terra. John P. Lundy collega ulteriormente la Grande Piramide al mitico Olimpo supponendo che i suoi passaggi sotterranei corrispondevano alle tortuose vie secondarie dell’Ade. La base quadrata della Piramide è un costante richiamo alla casa di saggezza fermamente fondata sulla natura e sulle sue leggi immutabili. “Gli gnostici”, scrive Albert Pike, “sostenevano che l’intero edificio della loro scienza poggiava su un quadrato i cui angoli erano:
Silenzio; Profondita; Intelligenza; e Verita. “(Vedi Morale
e Dogma.) I lati della Grande Piramide affrontano i quattro angoli cardinali, a significare secondo Eliphas Levi le estremità del caldo e del freddo (sud e nord) e le estremità della luce e dell’oscurità (est e ovest). La base della Piramide ulteriormente rappresenta i quattro elementi materiali o sostanze dalle combinazioni di cui il corpo quaternario dell’uomo è formato. Da ciascun lato del quadrato sorge un triangolo, caratterizzando da triplice essere divino intronizzato all’interno di ogni natura materiale quaternaria. Se ogni linea di base può essere considerata un quadrato da cui ascende un triplice potere spirituale, la somma delle linee delle quattro facce (12) e dei quattro quadrati ipotetici (16) costituiscono la base di 28, il numero sacro del mondo inferiore. Se questo viene aggiunto ai tre settenari che compongono il sole (21), è uguale a 49, il quadrato di 7 e il numero delll’universo.
I dodici segni dello zodiaco, come i governatori dei mondi inferiori, sono simbolizzati dalle dodici linee dei quattro triangoli: i volti della Piramide. Nel mezzo di ciascuna faccia è una delle bestie di Ezechiele e la struttura nel suo insieme diventa il Cherubino.
Le tre camere principali della Piramide sono legate al cuore, al cervello e al sistema generativo – i centri spirituali della costituzione umana. La forma triangolare della Piramide è anche simile alla postura assunta dal corpo durante gli antichi esercizi meditativi. I Misteri insegnavano che le energie divine degli dei discesero sulla cima della Piramide, che era paragonata a un albero rovesciato con i suoi rami in basso e le sue radici all’apice. Da questo albero rovesciato viene disseminata la saggezza divina scorrendo lungo i lati divergenti e irradiandosi in tutto il mondo. La dimensione della pietra di copertura della Grande Piramide non può essere determinata con precisione, perche`, mentre
la maggior parte degli investigatori ha supposto che una volta fosse presente, non ne rimane traccia. C’è una curiosa tendenza tra i costruttori di grandi edifici religiosi a lasciare la loro creazioni incompiute, indicando così che Dio solo è completo. La pietra di coronamento – se esisteva – era a sua volta una piramide in miniatura, l’apice della quale sarebbe stato completato di nuovo da un blocco piu` piccolo di forma simile, e così via all’infinito. La pietra di coronamento quindi è l’epitome dell’intera struttura. La Piramide, quindi, può essere paragonata all’universo e l’uomo alla sua pietra di coronamento. Seguendo la catena dell’analogia, la mente è la pietra di coronamento dell’uomo, lo Spirito e` la pietra di coronamento della mente, e Dio – l’epitome del tutto – la pietra di coronamento dello spirito. Come un blocco grezzo e incompiuto, l’uomo viene preso dalla cava e grazie alla segreta cultura dei Misteri si trasforma gradualmente in una pietra di coronamento perfetta. Il tempio è completo solo quando l’iniziato stesso diventa l’apice vivente attraverso il quale il potere divino si concentra nella struttura divergente sottostante.
W. Marsham Adams definisce la Grande Piramide “la casa dei luoghi nascosti”; come in effetti lo era, poiché rappresentava il santuario interiore della saggezza pre-egiziana. Gli Egiziani associavano la Grande Piramide ad Ermes, il dio della saggezza e delle lettere
e il Divino Illuminatore adorato attraverso il pianeta Mercurio. Associare Hermes alla Piramide sottolinea nuovamente il fatto che in realtà era il tempio supremo della Divinità invisibile e suprema. La Grande Piramide non era un faro, un osservatorio, o una tomba, ma il primo tempio dei Misteri, la prima struttura eretta come deposito per
quelle verità segrete che sono il fondamento certo di tutte le arti e le scienze. Era l’emblema perfetto del microcosmo e del macrocosmo e, secondo gli insegnamenti segreti, la tomba di Osiride, il dio nero del Nilo. Osiride rappresenta una certa manifestazione dell’energia solare, e quindi la sua casa o tomba è emblematica dell’universo in cui è sepolto e della croce in cui è crocifisso.
Attraverso i passaggi mistici e le camere della Grande Piramide passava l’illuminato dell’antichità. Entrava nei suoi portali come uomo; e ne usciva trasformato in dio. Era il luogo della “seconda nascita”, il “grembo dei Misteri”, e la saggezza dimorava in esso come
Dio dimora nei cuori degli uomini. Da qualche parte nel profondo dei suoi recessi risiedeva un essere sconosciuto che è stato chiamato “L’iniziatore” o “L’illustre”, vestito di blu e oro che teneva in mano la settupla chiave dell’Eternità. Questo era il volto del leone gerofante, il Santo, il Maestro dei Maestri, che non ha mai lasciato la Casa della Saggezza e che nessuno ha mai visto, salvo colui che era passato attraverso le porte della preparazione e della purificazione. Fu in queste stanze che Platone – si trovò faccia a faccia ad affrontare la saggezza delle età personificata nel Maestro della Casa Nascosta.
Chi era il Maestro che dimorava nella potente Piramide, le cui numerose stanze significavano i mondi nello spazio; il Maestro che nessuno potrebbe vedere salvo quelli che erano “nati” di nuovo “? Solo lui conosceva perfettamente il segreto della Piramide, ma ha lasciato la via del saggio e la casa è vuota. Gli inni di lode non riecheggiano più in toni ovattati attraverso le camere; il neofita non passa più attraverso gli elementi e vaga tra le sette stelle; il candidato non riceve più la “Parola di vita” dalle labbra dell’Eterno. Nulla ora rimane che l’occhio umano possa vedere solo un guscio vuoto
il simbolo esteriore di una verità interiore – e gli uomini chiamano la casa di Dio una tomba! La tecnica dei Misteri è stata spiegata dal Saggio Illuminatore, il Maestro della Casa Segreta. Fu rivelato al nuovo inziato Il potere di conoscere il suo spirito guardiano. Fu spiegato; il
metodo di districare il suo corpo materiale dal suo veicolo divino; e a consumare l’opus magnum, gli fu rivelato il Nome Divino – il segreto e
la designazione indicibile della divinità suprema, dalla cui conoscenza stessa uomo e dio sono resi coscientemente uno. Con la rivelazione del Nome, il nuovo iniziato diviene egli stesso una piramide, dentro le quali camere, innumerevoli altri esseri umani potrebbero ricevere l’illuminazione spirituale. Nella Stanza del Re veniva messo in scena il dramma della “seconda morte”. Qui il candidato, dopo essere stato crocifisso sulla croce dei solstizi e degli equinozi, veniva sepolto nel
grande sarcofago. C’è un profondo mistero nell’atmosfera e nella temperatura della Camera del Re: è di un freddo peculiare simile alla morte. Questa stanza era una porta tra il mondo materiale e le sfere trascendentali della Natura. Mentre il suo corpo giaceva nel sarcofago, l’anima del neofita si librava nelle sembianze di un falco dalla testa umana attraverso i regni celesti, lì per scoprire in prima persona l’eternità della Vita, della Luce e della verità, così come l’illusione diella morte, dell’oscurità e del peccato. Quindi in un certo senso la Grande Piramide può essere paragonata a una porta attraverso la quale gli antichi sacerdoti consentivano a pochi da passare verso il raggiungimento del completamento individuale. È anche da notare
incidentalmente che se il sarcofago nella Camera del Re venisse colpito, il suono emesso non avrebbe controparte in qualsiasi scala musicale conosciuta. Questo valore tonale potrebbe aver fatto parte di questa combinazione di circostanze che hanno reso la Stanza del Re un ambiente ideale per il conferimento del più alto grado dei Misteri.
Il mondo moderno conosce poco riguardo questi antichi riti. Lo scienziato e il teologo guardano allo stesso modo la struttura sacra, chiedendosi quale spinta fondamentale abbia ispirato tale lavoro erculeo. Se solo pensassero per un momento, si renderebbero conto che esiste solo una spinta nell’anima dell’uomo capace di fornire l’incentivo richiesto – cioè, il desiderio di conoscere, comprendere e scambiare la ristrettezza della mortalità umana per la maggiore ampiezza e portata dell’illuminazione divina. Così gli uomini dicono che la Grande Piramide è l’edificio più perfetto del mondo, la fonte di pesi e misure, l’originale Arca di Noè, l’origine delle lingue, alfabeti ,. e scale di temperatura e umidità. Pochi si rendono conto, tuttavia, che è la porta per l’Eternita`. Sebbene il mondo moderno possa conoscere un milione di segreti, il mondo antico ne conosceva uno – e quello valeva piu di quel milione; perché i milioni di segreti generano morte, disastro, dolore, egoismo, lussuria e avarizia, ma l’unico segreto conferisce vita, luce e verità. Verra` il tempo quando la saggezza segreta sarà di nuovo la spinta religiosa e filosofica
dominante del mondo. E` vicino il giorno quando il destino del dogma sara` ineluttabile. La grande torre teologica di Babele, con la sua confusione di lingue, era costruita in mattoni di fango. Dalle fredde ceneri di credi senza vita, tuttavia, sorgeranno come una fenice gli antichi misteri. Nessun’altra istituzione ha così completamente soddisfatto le aspirazioni religiose dell’umanità, poiché dalla distruzione dei Misteri non vi è stato un codice religioso a cui Platone avrebbe potuto sottostare. Lo sviluppo della natura spirituale dell’uomo è una scienza esatta quanto l’astronomia, la medicina o la giurisprudenza. Per realizzare questo fine sono state stabilite le religioni; e dalla religione sono nate scienza, filosofia e logica come metodi per realizzare questo scopo divino. Il Dio morente risorgerà! La stanza segreta nella Casa dei Luoghi Nascosti dovrà essere riscoperta La Piramide sarà di nuovo l’emblema ideale della solidarietà, dell’ispirazione, dell’aspirazione, della risurrezione e della rigenerazione. Mentre le sabbie mobili del tempo seppeliscono
civiltà sotto il loro peso, la Piramide rimarrà come simbolo visibile dell’alleanza tra Saggezza Eterna e il mondo. Giungera` il momento in cui i canti degli illuminati saranno ascoltati ancora una volta nei suoi antichi passaggi e il Maestro della Casa Nascosta dovrà attendere nel Luogo Silenzioso la venuta di quell’uomo che, mettendo da parte gli errori del dogma e del principio, cerca semplicemente la Verità.

“Now You See Me”: Un film sull’industria dell’intrattenimento degli Illuminati?

“Now You See Me” parla di un gruppo di maghi che fa incredibili trucchi di magia … e una specie di rapina in banca. Il film ruota attorno ad un organizzazione oscura chiamata “The Eye” che controlla questi artisti. Mentre la maggior parte degli spettatori vengono storditi dall’insensata azione del film, viene comunicato un messaggio importante: L’elite occulta controlla il mondo dello spettacolo … Lo riuscite a vedere?

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La maggior parte dei critici hanno avuto la stessa reazione guardando Now You See Me: La storia non ha assolutamente senso ed è completamente illogica . Sono pienamente d’accordo con loro . Quasi tutto ciò che accade durante l’ intero film non è plausibile. Anche lo straordinario “master plan” del film dipende in realtà da così tante variabili, da rivelarsi, a conti fatti, di un piano terribile.

Mentre la maggior parte degli spettatori cercheranno di dare un senso a Now You See Me , il film continua semplicemente a ripetere ai telespettatori ” Quanto più guarderete da vicino, meno vedrete ” . Inoltre ripete costantemente il fatto che i maghi fanno sempre qualcosa per distrarre il pubblico mentre la vera magia accade altrove. Tale frase è adattabile al film stesso? Certo che lo è . L’ inseguimento della polizia , la rapina in banca , le esplosioni sono lì per tenere gli occhi degli spettatori occupati , mentre la vera storia si snoda: Si tratta del settore dello spettacolo, delle forze che lo governano e da coloro che vengono sfruttati da esso. Riguarda anche il pubblico , le masse che vengono ingannate da maestri illusionisti. Le prime frasi del film dicono tutto :

“Avvicinati. Più vicino. Perché più si pensa di vedere, più facile sarà ingannarvi. Perché cosa vuol dire guardare? Stai vedendo, ma quello che stai facendo veramente è filtrare, interpretare, cercare un senso. Il mio lavoro? Prendermi la maggior parte dei regali che mi concedono, come la vostra attenzione, e usarla contro di voi. “

Queste frasi, dette mentre si sta eseguendo un trucco di magia con le carte, riassumono il vero ruolo dei mass media e dell’industria dell’intrattenimento. Il resto del film descrive in modo appropriato chi governa l’industria e i metodi utilizzati. I maghi sono assunti da una società segreta denominata “The Eye” (penso che per i lettori di questo sito l’occhio faccia suonare non pochi campanelli) che utilizza uomini e donne di spettacolo per promuovere la sua agenda e promuovere il suo simbolismo nella cultura popolare. Fate un passo indietro e realizzare questo: Il film E’ il mago. Diamo uno sguardo ai temi di Now You See me.

APPROCCIO

In un primo momento, vediamo i quattro maghi fare i loro spettacoli separatamente. Stanno tutti cercando di guadagnarsi da vivere facendo i loro trucchi di magia. Sono tuttavia ben lungi dall’essere celebrità. Vengono seguiti ed osservati da una figura incappucciata che lascia un invito sotto forma di carta dei tarocchi.

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Sul retro del biglietto d’invito vi è il simbolo dell’occhio che tutto vede. In questo particolare fotogramma, la carta è sopra la foto di uno dei maghi coprendone un occhio – ciò lascia intendere che l’uomo sta per entrare a far parte dell’elite occulta dell’industria dell’intrattenimento. Il fatto che un occhio è sostituito dall’occhio che tutto vede implica anche che sta per perdere un bel po’ di libertà.

I quattro maghi vengono scelti perché eccellono nel loro particolare campo di magia e, soprattutto, perché, a volte sembrano utilizzare della reale magia occulta.

ImmagineDa sinistra a destra: Henley Reeves è una escapista (Papessa); J. Daniel Atlas è un illusionista (Amanti); Merritt McKinney è un mentalista (Eremita); Jack Wilder è un prestigiatore (Morte).

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Jack Wilder, il più giovane del gruppo ha ricevuto la carta della Morte per un motivo: Prefigura il suo imminente sacrificio rituale.

I maghi sono invitati in uno strano appartamento pieno di strani aggeggi. Dopo aver capito gli enigmi (un processo di iniziazione), vedono i piani della élite previsti per loro. Poi, come per magia, diventano importanti personaggi dello spettacolo.

BURATTINI DEI LORO BURATTINAI

Dopo l’adesione al The Eye , ritroviamo i maghi a Las Vegas, circondati da una folla ruggente. I quattro maghi , che erano quattro solisti , indipendenti , sono ora uniti nei 4 cavalieri dell’Apocalisse (Four Horsemen) . Questo nome è preso dal libro dell’Apocalisse contenuto nella Bibbia, dove i Quattro Cavalieri sono forieri dell’Apocalisse e delle tribolazioni. I quattro cavalieri dell’Apocalisse sono tradizionalmente associati alla peste , alla guerra , alla carestia e alla morte . Si tratta di un nome piuttosto triste per un gruppo di maghi , ma ha senso quando sappiamo che stanno lavorando per l’elite occulta . L’Apocalisse è di grande importanza nelle società segrete in quanto si ritiene nasconda un significato occulto decifrabile solo dagli iniziati . Un sacco del loro simbolismo deriva da essa e questo non fa eccezione .

Non diversamente dai “veri” artisti del settore dell’intrattenimento, i quattro cavalieri sono lì solo per obbedire agli ordini provenienti da The Eye . Tutto su di loro si riferisce alla società segreta che li controlla .

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 Il teatro in cui si esibiscono è un gigantesco occhio

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Il logo dei 4 Horsemen appare piuttosto enigmatico

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In ogni caso in questa scena vediamo una strana decorazione con la scritta Eye. Sembra essere formata dalla combinazione di due versioni 3d del logo dei cavalieri dell’Apocalisse. In altre parole il logo è un altro modo per nascondere la simbologia dell’occhio in piena vista

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Quando il gruppo completa il suo più spettacolare trucco di magia, un occhio gigante compare su un tabellone pubblicitario a Times Square. Mentre la maggior parte delle persone crede che l’Occhio sia un mito, il suo simbolismo è ovunque….proprio come nella vita reale

Tutto ciò che riguarda i Four Horsemen è quindi timbrato con il sigillo dell’Occhio.

E’ interessante notare che le persone che hanno realizzato il film non hanno creato un simbolo fittizio per rappresentare la società segreta. Hanno usato il simbolo più importante dell’odierna elite occulta- uno dei simboli più importanti di svariate società segrete. Come vediamo spesso su questo sito, questo simbolo è in uso estensivamente nei mass media. Perché? Forse perché nel film sono presenti i Quattro Cavalieri – un veicolo per il simbolismo delle élite occulta?

THE EYE – BASATA SULLA SOCIETA’ SEGRETA CHE ATTUALMENTE CONTROLLA HOLLYWOOD?

Mentre il film va avanti, scopriamo alcune informazioni sulla The Eye e sulla sua storia. Sembra assomigliare ad una potente società segreta di Hollywood: l’OTO, un autoproclamato “Ordine Magico”.

Nel film, The Eye sono:

“Custodi della vera magia e protettori di coloro che la praticano. I candidati per l’iniziazione devono seguire una serie di comandi con cieca obbedienza “.

Si afferma chiaramente che il simbolo dell’occhio proviene dal simbolo egizio antico dell’occhio di Horus.

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Un documentario sulla “The Eye” ne descrive le origini

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Questa è una pagina del blocco note della ricercatrice che indaga sui Four Horsemen. L’occhio di horus è uno dei simboli più importanti della massoneria, dell’OTO e degli Illuminati. L’uso di questo simbolo in questo film non è casuale.

Le caratteristiche della Eye assomigliano a quelle dell’OTO.

L’OTO si basa sul Thelema di Aleister Crowley – una filosofia appresa, mentre era all’interno di una piramide egizia. Come la The Eye, l’OTO si concentra principalmente sulla magia “reale” e la sua applicazione. Crowley aggiunse la lettera “k” alla fine della parola inglese “magia” per distinguerla dalla magia da palcoscenico. Pertanto, come la The Eye, l’OTO si ritiene ” il custode della vera magia”

Il simbolo dell’occhio di Horus è di estrema importanza per l’OTO perché l’OTO vuole far nascere l’Eone di Horus – un’epoca governata dal Thelema. E’ sorprendente vedere che, in questo Eone di Horus, i mass media sono letteralmente invasi con il simbolo dell’occhio di Horus

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Uno dei libri utilizzati per cercare informazioni sulla The Eye si chiama “I Guardiani di Horus”

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Il layout della copertina ricorda da vicino la copertina di reali libri dell’OTO, completi con bordi rettangolari e un titolo in oro.

Proprio come la The Eye, l’OTO esercita una grande influenza a Hollywood. Uno dei suoi scopi dichiarati è quello di portare Thelema e l’Eone di Horus alle masse. Quale strumento migliore dei mass media per raggiungere l’obiettivo?

DENTRO ALL’INDUSTRIA

Mentre assistiamo al crescente successo dei Four Horsemen, vediamo anche come funziona il settore dell’intrattenimento. Per esempio, ci sono un paio di allusioni all’utilizzo del controllo mentale su varie persone.

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Questo presunto “membro scelto a caso del pubblico” per un trucco magico è in realtà uno schiavo del controllo mentale.

Thaddeus (l’uomo che tenta di debunkare i Cavalieri e la The Eye) descrive come questo signore sia finito sul palco:

“E’ stato selezionato. Programmando la sua mente per farlo venire a Las Vegas. Lo hanno studiato. Nulla è stato lasciato al caso. Non aveva idea che fosse il loro obiettivo. E lo hanno semplicemente attivato ​​a Las Vegas. “

seeme16Questo agente dell’FBI (interpretato da Common) inizia a suonare un violino dopo aver sentito la parola “puttanate”. Veniamo poi a sapere che è stato programmato dai maghi e che la parola “puttanate” lo innesca facendolo “suonare”. Questo è un modo per farci sapere che anche le forze dell’ordine possono essere programmate dall’elite.

Un altro aspetto fondamentale del settore degli Illuminati è l’uso di sacrifici rituali al fine di realizzare la trasformazione. All’illusionista Jack Wilder è stata data la carta dei tarocchi della Morte, all’inizio del film, perché è stato scelto per un sacrificio rituale.

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Jack, uno dei 4 Horsemen, muore (più o meno) in un incidente stradale, un evento che viene trasmesso dalla tv

L’evento provoca shock e porta simpatia verso i maghi protetti dall’elite. Scopriamo poi che l’incidente d’auto è stato inscenato e Jack è ancora vivo – ma il pubblico non lo sa. L’evento è un esempio di un sacrificio rituale di massa. Si tratta pure di un diversivo.

Il film mostra anche cosa succede a quelli che non sono nelle grazie dell’elite. Thaddeus, un ex mago, crea DVD di “debunking” sui maghi. Quando va contro i Cavalieri, le cose non finiscono bene per lui.

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Thaddeus viene incastrato ed incarcerato dall’elite

Quando chiede all’ufficiale di polizia (che si rivela essere parte della The Eye), perché gli sta succedendo tutto questo, ecco la risposta.

“La leggenda è che l’occhio è ovunque. Aspettando che i veri grandi maghi si distinguano da quelli mediocri. Forse eri tu. In fondo dentro di te volevi solo fare parte della The Eye, ma non sei mai stato invitato. “

INGANNATI?

Mentre il film va avanti, diventa evidente che i membri dei quattro cavalieri non hanno idea di quello che sta realmente accadendo. Come veri artisti del settore dell’intrattenimento, sono semplici burattini che cercano di svolgere i compiti assegnati loro. Per loro conta solo una cosa: vogliono disperatamente far parte della The Eye.

Una volta completata la loro intera missione, i cavalieri si incontrano a Central Park

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I maghi sono accolti da Dylan Rhodes, l’agente dell’FBI che stava cercando di arrestarli durante l’intero film … * cough * … Anche se questo colpo di scena ha poco o nessun senso,ci fa capire che la The Eye  controlla i mezzi di comunicazione di massa e le forze di polizia .

Rhodes dice al maghi “Welcome to The Eye” e li porta su una giostra che comincia a girare. I maghi montano su un piccolo cavallino e iniziano a girare intorno. Questo ci porta a pensare: Che i maghi siano stati presi in giro per tutto il tempo? La The Eye potrebbe anche non esistere?

A giudicare dalla grandezza degli eventi in cui i Cavalieri sono stati coinvolti, non vi è dubbio che una potente entità fosse alle loro spalle. Tuttavia, come nella vita reale, gli “esterni” non potranno mai essere parte del “cerchio interno”. Mentre i Cavalieri hanno fatto tutto il necessario, non saranno mai parte dell’élite. Questo fatto è rinforzato in una scena semi-nascosta alla fine del film.

Pochi minuti dopo i titoli di coda fuori, c’è una scena che sono sicuro molte persone si sono perse. Essa mostra il destino ultimo di uomini e donne di intrattenimento utilizzati dalla elite occulta.

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Ai Cavalieri viene detto di andare in un posto nel deserto, dove vengono gettate via le vecchie insegne di Las Vegas. Questo “cimitero” rappresenta la loro carriera.

Vanno poi a prendere l’equipaggiamento per il nuovo show

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I cavalieri realizzano che le scatole con l’occhio stampato sopra sono chiuse, ovvero non potranno più usufruire dei privilegi offerti dalla The Eye

Pensando che forse i loro tarocchi magici potrebbero essere in grado di sbloccare le loro casse, i maghi guardano nelle loro tasche. Le loro carte non ci sono più. La The Eye non ha bisogno di questi artisti così il pass è stato revocato. Hanno svolto il loro compito e ora sono stati gettati via nel deserto tra le insegne al neon scartate.

Quindi, per rispondere alle domande che molti mi chiedono: artisti come Jay-Z fanno parte in realtà degli Illuminati? Ecco la vostra risposta.

IL GRANDE QUADRO

Durante il film , gli investigatori si chiedono ” Perché stanno affrontando tutto ciò ” ? Perché i maghi e per estensione la The Eye costruiscono questi schemi elaborati ? Non ha senso . E, per molti spettatori , il film non ha senso . La maggior parte dell’azione si basa su agenti di polizia stupidi che se ne vanno in giro puntando le loro armi , cercando di catturare i magh . Tuttavia , dietro le scene d’azione e la musica ad alto volume , c’è un messaggio . Il film ripete agli spettatori : “Più si guarda , meno si vede” . Quanto più si cerca di capire e dare un senso all’azione mostrata nelle scene, meno si vede il “grande quadro” .

Now You See Me , non ha come tema principale una rapina in banca . Si tratta della “magia” del mondo dello spettacolo . Crowley ha definito magia “la scienza e l’arte di ottenere cambiamenti in conformità con la volontà ” . L’obiettivo del settore dello spettacolo è quello di provocare il cambiamento. Ma il cambiamento richiede tempo … anni, decenni e generazioni . Il film descrive il processo in una questione molto metaforica .

L’agente dell’Interpol affidata al caso descrive il più famoso trucco di un mago di nome Lionel Shrike

“Quando aveva 14 anni , vide un buco in un albero a Central Park. Andò da unuomo , che lavorava al carosello , e si fece firmare una carta in quello che sembrava un piccolo trucco di routine . Al momento del pensionamento del signore , 18 anni dopo , Shrike fa lo stesso trucco di magia ! La carta era nell’albero . E’ stata lì per 18 anni .

Il trucco non era quello di guardare da vicino . Era quello di guardare così lontano da vedere 20 anni nel passato . “

seeme18Dopo che i cavalieri hanno completato la loro missione, vengono invitati a riunirsi all’albero di Shrike, perché rappresenta ciò che la The Eye è. Proprio come questo trucco della carta dentro l’albero, la “magia” trasformativa dell’elite richiede tempo per essere portata a termine.

Ad un certo punto, Thaddeus dice:

“Questo è un trucco di magia giocata su scala globale. E tu sei l’abracadabra, la distrazione “.

Mentre gli spettatori sono ipnotizzati con esplosioni e inseguimenti in auto, essi non colgono la vera magia: L’elite sta trasformando la società per soddisfare le sue esigenze attraverso i mass media.

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La maggior parte della “magia” che vediamo nel film, sono effetti computerizzati. L’industria dell’intrattenimento è la vera maestra dell’illusione

Il film si conclude con una chiamata dalla Illuminati al pubblico, facendo loro sapere che sono stati ingannati dai maghi veri.

“Vieni vicino. Più vicino. Perché adesso sapete il nostro segreto. Potremmo essere ovunque. Guardandovi. Stiamo cercando qualcuno che ci aiuti con il nostro prossimo trucco. Dopo che ho contato fino a  3, aprite gli occhi e dimmi cosa vedete. Uno. Due … “

Nero in dissolvenza…

CONCLUDENDO

Mentre non vi è assolutamente nulla di “realistico” riguardo a Now You See Me, esso tuttavia descrive ciò che accade nel settore dello spettacolo. I maghi del film rappresentano i vari artisti e performer che vengano assunti dall’acquirente elitario per far avanzare la sua agenda. La The Eye si basa sulle società segrete reali che esercitano influenza ad Hollywood. Mentre questi fatti potrebbero essere chiari ed ovvi per qualcuno, la maggior parte dei telespettatori probabilmente non recepisce questi messaggi perchè non capiscono minimamente ciò che sta succedendo.

Infatti, durante tutta la durata della pellicola, il film sembra farsi beffe del pubblico. A un certo punto, un membro degli Horsemen dice: “Il mago deve essere la persona più intelligente nella stanza”. Il film rispecchia così bene Hollywood che è quasi una parodia. Sta quasi dicendo ai telespettatori: “Guardate la roba idiota consumate per divertirvi”. Ma, dietro a tutto questo, c’è un messaggio forte proveniente direttamente dalla The Eye. O la vedete….o non la vedete.

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