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Angela Merkel: Gli Stati devono rinunciare alla propria sovranita`

“Gli stati nazionali devono essere pronti a rinunciare alla propria sovranità”, secondo la cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale ha affermato ad un’udienza a Berlino che gli stati nazionali non devono ascoltare la volontà dei loro cittadini quando si tratta di questioni di immigrazione, confini, o persino sovranità.

No, non si tratta di qualcosa che Adolf Hitler ha detto molti decenni fa, questo è ciò che la cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto ai partecipanti a un evento dalla Fondazione Konrad Adenauer a Berlino. La Merkel ha annunciato che non cercherà la rielezione nel 2021 ed è chiaro che sta tentando di spingere l’agenda globalista alla sua inquietante conclusione prima di dimettersi.

“In modo ordinato, naturalmente,” scherza la Merkel, tentando di alleggerire l’umore. Ma la Merkel non ha mai eccelso per le sue doti comiche e presto si è lanciata in un discorso oscuro condannando quelli del suo stesso partito che pensano che la Germania avrebbe dovuto ascoltare la volontà dei suoi cittadini rifiutando di firmare il controverso patto di migrazione delle Nazioni Unite:

“C’erano [politici] che credevano di poter decidere la non validita` di questi accordi perché rappresentano il popolo”.

“[Ma] le persone sono individui che vivono in un paese, non sono un gruppo che si definisce come popolo [tedesco]”, ha sottolineato.

La Merkel ha precedentemente accusato i critici del Global Compact delle Nazioni Unite per la migrazione sicura e ordinata di non essere patriottici, dicendo “Questo non è patriottismo, perché il patriottismo è quando includi gli altri in interessi tedeschi e accetti situazioni vantaggiose per tutti”.

Le sue parole riecheggiano i recenti commenti dell’impopolare presidente francese, Emmanuel Macron, che ha affermato in un discorso della Giornata della Memoria che “il patriottismo è l’esatto contrario del nazionalismo [perché] il nazionalismo è tradimento”.

Le parole del presidente francese sono state profondamente impopolari nei confronti della popolazione francese e il suo gradimento è ulteriormente diminuito dopo i commenti.

Macron, la cui mancanza di leadership si sta dimostrando incapace di affrontare le crescenti proteste in Francia, ha detto al Bundestag che Francia e Germania dovrebbero essere al centro del nascente Nuovo Ordine Mondiale.

“La coppia franco-tedesca [ha] l’obbligo di non lasciare che il mondo scivoli nel caos e di guidarlo sulla via della pace”.

“L’Europa deve essere più forte … e conquistare più sovranità”, ha continuato, proprio come la Merkel, che gli stati membri dell’UE devono cedere la sovranità nazionale a Bruxelles per “affari esteri, migrazione e sviluppo”, oltre a dare “una parte crescente dei nostri budget assieme a risorse fiscali “.

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In Europa criticare l’immigrazione sara` un reato

Gli europei preoccupati per le proprie frontiere, la propria lingua e la propria cultura potrebbero trovarsi presto al centro dell’attenzione dopo che il politico olandese e membro del Parlamento europeo Marcel de Graaff ha lanciato un terribile avvertimento sulla “definizione di discorsi di incitamento all’odio” che criminalizzerebbe il discorso contrario alla migrazione di massa, come riportato da Joe Schaeffer di LibertyNation.

In una conferenza stampa, de Graaff ha lanciato l’allarme e se ne discutera alla conferenza internazionale a Marrakech, in Marocco, l’11 e 12 dicembre, in occasione della firma del Global Compact U.N. per la migrazione sicura, ordinata e regolare. Sebbene il patto sia non vincolante, è inteso a stabilire i fondamenti di una campagna orwelliana per cementare le migrazioni di massa come un diritto umano al di sopra di ogni critica.

“Un elemento fondamentale di questo nuovo accordo è l’estensione della definizione di incitamento all’odio”, afferma de Graaff. “L’accordo vuole criminalizzare il discorso sull’immigrazione. La critica alla migrazione diventerà un reato penale. I media che danno spazio alle critiche sulla migrazione potranno essere chiusi. “-LibertyNation

Nel frattempo, l’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite dell’Alto Commissario ha pubblicato una trascrizione di un discorso del 20 novembre da Andrew Gilmour, Assistente del Segretario generale per i diritti umani, dal titolo: “Parole importanti: ruolo e responsabilità dei media nel plasmare le percezioni pubbliche sui migranti e rifugiati e promuovere società inclusive “.

Gilmour definisce “crimini di odio contro i migranti” una “manifestazione particolarmente spiacevole di quello che vedo come una reazione quasi globale contro i diritti umani”.

Gilmour spiega come il suo ufficio aiuterà gli stati a “distinguere la libertà di parola dall’incitamento all’odio” che, naturalmente, non ha il diritto di esistere. Sottolinea che la segnalazione dei media che non sono sufficientemente pro-migrazione non può essere tollerata. “È chiaro a tutti noi che molti media stanno deliberatamente fallendo nel promuovere il concetto di umanità comune”, dice ancora Gilmour, definendo la migrazione di massa come un diritto umano fondamentale. “Ovviamente le parole contano: la retorica razzista e disumana conduce spesso all’odio, alle tensioni, alla violenza e ai conflitti. Richiede uno sforzo maggiore da parte della comunità internazionale per confrontarsi con quei media che cercano di suscitare odio “. –LibertyNation

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