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Luoghi Misteriosi: La cappella di Sansevero

Le leggende locali sulla cappella di Sansevero a Napoli affermano che le sorprendenti opere d’arte in essa presente sono il risultato di stregoneria e magia nera. Le sculture sembrano impossibili da creare a mano e inoltre possiamo vedere due macabre figure umane frutto, a quanto pare, di uccisioni rituali. Infine la cappella e` circondata da un atmosfera oscura e da una forte presenza di simbolismo massonico.

A prima vista, la Capella di Sansevero è una tua tipica cappella italiana del XVII secolo, ricca di dipinti e sculture di natura religiosa. Tuttavia, uno sguardo più attento ai vari elementi della cappella rivela come vi sia qualcosa di “fuori posto”. Alcune sculture sono così “vivide” che portano molti a credere che siano stati il risultato di un processo soprannaturale. Inoltre, il simbolismo enigmatico che si trova all’interno della cappella e` un mezzo per inviare un importante messaggio allegorico esoterico.

Quando i visitatori scendono alcuni scalini, vedono cose come questa:

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Nella cappella sono in mostra i resti di due corpi umani con tanto di sistema nervoso in bella vista. Soprannominati “Adamo e Eva” – ma conosciuti come “macchine anatomiche” – questo bizzarro spettacolo è stato oggetto di ogni sorta di speculazione occulta.

Per comprendere appieno il perche` di questa cappella, bisogna capire il suo creatore: Raimondo di Sangro, il principe di Sansevero. Considerato un inventore e un brillante filosofo da molti, altri credevano che fosse un crudele mago nero il quale uccideva la gente per bizzarri scopi.

Una visita alla sua Cappella di Sansevero dà credibilità a entrambi i punti di vista, poiché mette in evidenza il suo genio alchemico e…la sua follia. Prima di esaminare le bizzarre opere d’arte esposte nella cappella, spendiamo qualche parola per spiegare chi e` l’uomo dietro a questa strana opera.

RAIMONDO DI SANGRO IL “PRINCIPE STREGONE”

Dall’età di 10 anni, Sangro fu educato presso il Collegio dei Gesuiti di Roma. Nel 1730, all’età di 20 anni, ritornò a Napoli usando il titolo “Principe di Sansevero”. Presto si unì alle fila di società segrete occulte.

“Nonostante la formazione religiosa che aveva ricevuto con i gesuiti, il giovane si unì presto alla fratellanza segreta dei rosicrucani, dove fu avviato allo studio di antichi riti alchemici, la cosiddetta “arte sacra” o “arte del re” tramandata nei secoli dal sacerdote egiziano ai suoi discepoli. Don Raimondo trovo` la sua vocazione. Pur mantenendo il silenzio estremo sui “suoi fratelli” e sugli insegnamenti ricevuti (non ha lasciato alcun documento sulle attività della setta misteriosa) il principe cambio` radicalmente la sua vita e dedico` tutto il suo tempo all’alchimia. Flaconi, forni e alambicchi riempivano la cantina del suo palazzo e durante la notte non era raro vedere strani vapori e odori disgustosi che uscivano dalle finestre della cantina. Fu da allora che i napoletani cominciarono a soprannominarlo stregone “.
– Rino Di Stefano, Raimondo de Sangro,
Il principe “Stregone”

Di Sangro introdusse la Massoneria nella sua città, diventando il capo della massoneria napoletana. Questo fatto, combinato con la sua capacità di presentare invenzioni peculiari, come una “fiamma eterna” fatta da un composto chimico di sua creazione e da ossa di cranio umano, non faceva altro che accrescere la leggenda attorno a Di Sangro.

“Il principe Raimondo di Sangro era conosciuto come un uomo eccentrico, enigmatico e mistico. Era il capo della loggia massonica napoletana, i cui simboli si stagliano in tutta la cappella. Era inoltre studente in numerose aree scientifiche, nonché alchimista e mistico. Parlava diverse lingue esotiche come l’ebraico e l’arabo e fu un inventore di creazioni alquanto bizzarre, come ad esempio un trasporto meccanizzato con cavalli di legno che si diceva fosse in grado di viaggiare sia su terra che su acqua. Queste eccentricità fecero assumere al principe una reputazione come praticante di magia e magia nera. Girava voce che eseguisse riti magici sinistri, sacrifici umani e maledizioni. Si diceva anche potesse compiere grandi risultati alchemici, come creare sangue dall’acqua o addirittura dall’aria e che usasse le varie parti del corpo delle sue vittime sacrificate nei suoi odiosi incantesimi e pozioni. Si dice che il Principe si rinchiudesse per giorni e eseguisse esperimenti sugli esseri umani, come rianimare i morti. Queste voci e leggende oscure che circondavano il principe lo resero un uomo da temere e da evitare; Un mago nero potente che poteva piegare forze magiche e naturali alla sua volontà. Il principe fece ben poco per negare queste voci e si pensa che le abbia anzi incoraggiate “.
– Brent Swancer, The Bizarre Anatomical Machines of Italy

Uno dei molti “hobby” di Sangro era il Bel Canto. Niente di strano, no? Chi non apprezza un bel canto?

Tuttavia,  il “Bel Canto”, per il di Sangro, significava acquistare ragazzini da genitori poveri, castrarli e costringerli a cantare.

“Nonostante fosse un padre di famiglia (…), al Principe piaceva avventurarsi nelle sue proprieta` in cerca di giovani ragazzi con belle voci. Di solito li trovava nel coro della chiesa. Il passo successivo era quello di comprarli offrendo denaro ai genitori (di solito poveri, contadini analfabeti con una prole numerosa). Questi ragazzini venivano poi portati dal suo medico personale, Don Giuseppe Salerno, che li castrava. La loro meta finale era il conserrvatorio dei Poveri di Gesù Cristo a Napoli, dove i giovani avrebbero iniziato la loro carriera da “soprani”.
(…)

Vedeva nei castrati una ricerca di perfezione, che secondo i rosicruciani derivava dall’ “annullamento del dualismo che proviene dalla separazione, un ritorno all’essere primordiale androgeno”.
– Ibid.

Mentre la reputazione di di Sangro cresceva, e i suoi scritti hanno ottennero pubblicità, si costitui` una cerchia di potenti amici e nemici. Il suo coinvolgimento nella Massoneria gli procuro` una scomunica da parte della Chiesa Cattolica.

Trascorse il resto della sua vita decorando la Cappella di Sansevero, trasformando questo piccolo luogo in una rappresentazione grandiosa del “percorso alchimico e massonico all’illuminazione”.

UN MISTERIOSO TEMPIO OCCULTO

Prima che fosse trasformata da Raimondo di Sangro, la Cappella Sansevero era già oggetto di voci bizzarre. Si diceva fosse stata costruita su un vecchio tempio di Iside e, per dimostrare questo fatto, i locali indicano una statua enorme del Dio del Nilo, situata proprio dietro l’angolo della sua casa.

La Statua del Dio del Nilo a Napoli.

Come se non bastasse, alla fine del XVI secolo, Palazzo Sansevero fu la scena di un brutale omicidio, quando il compositore Carlo Gesualdo scopri`la moglie e il suo amante a letto uccidendoli. Fino al 1888, un passaggio collegava Palazzo Sansevero alla cappella Sansevero.

Tuttavia, è quando Raimondo di Sangro trasformo` questa cappella in un progetto alchemico che il sito divenne un’attrazione, soprattutto nei circoli occulti. Oltre all’enigmatico “messaggio nascosto” della cappella, sono le opere d’arte che mistificano i visitatori. Sembrano dichiarare con audacia: “ero un occultista e questo era quello che potevo fare”.

Le opere d’arte della Cappella Sansevero sono davvero uniche, potenti e sconvolgenti, e costringono i visitatori a chiedersi: “Come c’e` riuscito?” Quando si conosce lo sfondo esoterico e alchemico del principe, si arriva alla domanda: “Che queste opere siano state create attraverso un processo alchemico?”

L’esempio più interessante è il Cristo velato. Situato in mezzo alla cappella, questa scultura di Cristo coperta da un sottile velo ha una caratteristica incredibile: come sono riusciti a creare questa scultura dal marmo, con un semplice scalpello? Il velo è troppo … reale.

Il Cristo velato

Un ingrandimento del volto

“Completata nel 1753 da Giuseppe Sanmartino e commissionata da Raimondo di Sangro, raffigura Cristo deposto dopo la crocifissione, coperto da un velo trasparente. Questo velo è reso con una tale meticolosita` da ingannnare, quasi, l’osservatore: si ha l’impressione che la “vera” scultura sia sotto e che il velo possa essere facilmente sollevato.

Per merito della straordinaria virtuosità di Sanmartino, nel scolpire il velo, e` cominciata a circolare una strana leggenda.

La leggenda narra che fu lo stesso principe Raimondo di Sangro, il quale commissiono` l’opera, a realizzare in realtail velo, lo pose sulla scultura di Sanmartino e la pietrifico` con un metodo alchemico di propria invenzione; Da qui la fenomenale fluidità del drappo e la “trasparenza” del tessuto “.
– Bizarrobazar, The Mystery of Chapel Sansevero

Per secoli, una “leggenda nera” circondava questa e altre sculture nella cappella la quale sosteneva che il Principe usasse un misterioso processo alchemico per “marmizzare” un fine drappo sopra la scultura.

Alcuni osservatori notarono un particolare inquietante: Sembra che il Cristo respiri.

“Ci potrebbe essere un’altra piccola anomalia in questo Cristo velato, poiché c’è una leggera indentazione sulla narice, come se il drappo venisse “risucchiato” dal respiro – che questo Gesu` morto sia vivo? Sangro credeva che Gesù non fosse morto sulla croce? Se è così, forse non era solo un massone, ma un membro di un altro ordine ancora più misterioso?

Gesù scomparve dalla sua tomba – ma non è solo. La lapide del principe può ancora essere vista nella cappella. Morì il 22 marzo 1771, “da una malattia improvvisa causata dai suoi esperimenti meccanici”. Durante le lunghe notti passate nel suo laboratorio aveva probabilmente inalato o ingerito qualche sostanza tossica, che questa volta era diventata letale. Il suo sarcofago, tuttavia, non contiene il suo corpo; Qualcuno lo ha rubato. Quando o perché non è noto.

Raimondo aveva una placca posta nella cappella, affermando che la persona che ha commissionato queste opere (cioè se stesso) è stata spinta dal desiderio “di stupire, scoprire e insegnare”.
– Phillip Coppens, la cappella alchemica

Sulla sinistra di Cristo velato è la castità, una scultura modellata ad immagine della madre di Sangro, Cecilia Caetani d’Aragona. La donna nuda è coperta da testa a piedi da un sottile velo che rivela le sue forme in ogni dettaglio. Questa opera d’arte è, ancora una volta, un’altra impresa scultorea “impossibile”. Come si può ottenere questo effetto utilizzando del marmo?

La castita`

“La Pudicizia di Corradini, con il suo drappeggio che riveste il carattere femminile come se fosse trasparente, è un altro ” mistero ” della tecnica scultorea, dove la pietra sembra perdere il suo peso, diventando eterea e quasi fluttuante. Immaginate come l’artista abbia iniziato il suo lavoro da un blocco quadrato di marmo, come l’occhio della sua mente “abbia visto” questa figura dentro di sé, come ha pazientemente rimosso tutto ciò che non le apparteneva, liberando a poco a poco la figura dalla pietra, levigando raffinando e scolpendo ogni superficie rugosa del suo velo “.
– Cit, Bizarrobazar.

Anche se la statua è stata modellata ad immagine della madre di Sangro, è chiaramente un omaggio alla figura più importante della massoneria: L’iside velata.

“La donna velata può essere interpretata come allegoria della Saggezza ed e` un riferimento all’Iside velata, divinità speciale della scienza dell’iniziazione”.
– Made in South Italy, The Alchemist Chapel

Infatti, nel simbolismo occulto, l’Iside velata è la rappresentazione ultima dei misteri occulti dove la verità è velata al profano fino alla vera iniziazione esoterica.

“I misteri dell’ermetismo, le grandi verità spirituali nascoste dal mondo dall’ignoranza del mondo e le chiavi delle dottrine segrete degli antichi filosofi sono tutti simboleggiati dalla Vergine Iside. Velata da capo a piedi, rivela la sua saggezza solo ai pochi iniziati che hanno guadagnato il diritto di partecipare alla sua sacra presenza, strappando alla natura il suo velo di oscurita` e stando faccia a faccia con la realtà divina. (…)

Per il moderno ricercatore è l’epiteto della Grande Incognita  e solo coloro che la sveleranno potranno risolvere i misteri della vita, della morte, della generazione e della rigenerazione “.
– Manly P. Hall, Gli Insegnamenti Segreti di tutte le età

I locali sostengono che la castità è posta esattamente dove si trovava la statua di Iside, nel passato, quando la cappella era un tempio di Iside.

Sul lato opposto della castità è la disillusione, un’altra significativa scultura infusa con un profondo simbolismo. Modellata ad immagine del padre del principe Antonio di Sangro, raffigura un uomo che lotta per liberarsi da una rete mentre viene aiutato da un giovane alato.

Ancora una volta, un mistero circonda questa scultura: come può essere creata una rete sopra un corpo che sembra essere stato già scolpito? È stato usato un processo alchemico per ottenere questo sorprendente risultato?

A differenza della Castita`, questa scultura è un’allegoria di un fondamentale concetto massonico: la liberazione dell’Uomo attraverso il suo intelletto.

“Il suo significato allegorico è che l’uomo cerca di liberarsi dalle false credenze (la rete) con l’aiuto dell’intelletto (il giovane)”.
– Rino Di Stefano, “San Severo”

Sebbene ci siano altre sculture nella cappella, le tre sopra descritte sono legate alle loro misteriose qualità organiche. Inoltre, queste tre sculture costituiscono un “triangolo esoterico”. Con la castità a sinistra (rappresentante il principio femminile), la disillusione sulla destra (che rappresenta il principio maschile) e il Cristo velato al centro (rappresentante “l’uomo perfetto”), le sculture esotericamente rappresentano un principio ermetico fondamentale: Creare l’uomo perfetto.

Nei circoli occulti, questo concetto è personificato da Iside e da Osiride che si uniscono per creare Horus – l’essere perfetto.

Nel mio articolo su Sirio scrivo:

“Per ottenere la perfezione, l’iniziato deve, con successo, comprendere e interiorizzare la doppia natura del mondo (bene e male, maschile e femminile, bianco e nero, ecc.) attraverso la metamorfosi alchemica. Questo concetto è rappresentato simbolicamente dall’unione di Osiride e Iside (i principi maschili e femminili) per dare vita a Horus, figlio stellare, figura simile a Cristo, l’uomo perfetto della Massoneria – che è equiparato alla Stella Ardente. ”

Il piano originale della cappella gioca anche sul concetto di dualità e di iniziazione esoterica.

Il pavimento originale della cappella prima che venisse cambiato nel 1909.

Il pavimento originale era in bianco e nero – a rappresentare la dualità e l’unificazione delle forze opposte – non diversamente dal pavimento a scacchiera che si trova in tutte le loggie massoniche. L’intricato disegno tridimensionale rappresenta un labirinto – un simbolo iniziatico nella massoneria.

“I labirinti erano luoghi di iniziazione privilegiati tra molti antichi culti. I resti di questi labirinti mistici sono stati trovati tra gli indiani americani, gli indù, i persiani, gli egiziani e i greci. (…) Il celebre labirinto di Creta, in cui si poteva trovare il Minotauro, era indubbiamente un luogo di iniziazione nei Misteri Cretesi.

I labirinti erano simbolici delle implicazioni e delle illusioni del mondo inferiore attraverso cui vagano l’anima dell’uomo nella sua ricerca della verità “.
– Sala, op. cit.

ADAMO ED EVA

Le due “macchine anatomiche” esposte nella Capella di Sansevero.

Vi starete forse chiedendo di che cosa si tratta. Beh, e` esattamente quello che sperate non sia. E forse peggio.

L’opera è costituita da due scheletri reali di un maschio maturo e di una donna incinta. Viene esposto il loro intero sistema nervoso, dove le arterie sono colorate di rosso e le vene sono colorate di blu.

Un primo piano della testa della donna.

Originariamente anche il feto della donna era esposto, ma nel tempo e` misteriosamente scomparso.

Come e` riuscito, Raimondo di Sangro, a preservare il sistema nervoso di questi due esseri umani? Beh, questo è un mistero che continua a non trovare soluzione. E, ancora una volta, una “leggenda oscura” circonda queste “macchine anatomiche”.

Si diceva infatti che “Adamo ed Eva” erano due servi di Sangro a cui veniva somministrata una sostanza che cristallizzava il loro sistema nervoso, uccidendoli nel processo. Ecco un racconto drammatico della leggenda:

“Il principe, proprio come uno stregone, stava mescolando la preparazione in un grande calderone. Alla fine del processo, il liquido misterioso è pronto. Dall’altra parte della stanza, i due servitori legati e imbavagliati non possono nemmeno più urlare. L’uomo sta singhiozzando, mentre la donna, immobilizzata, rimane vigile e attenta – forse la nuova vita che porta nel suo grembo le impedisce di provare paura. Il principe non ha molto tempo, deve agire rapidamente. Riversa il liquido in una strana pompa, si avvicina poi alle sue vittime: nei loro occhi vede un terrore senza nome. Comincia con l’uomo, stimolando la vena jugulare e iniettando il liquido nel suo sangue con una siringa. Il cuore pomperà la preparazione in tutto il corpo, mentre il principe guarda l’uomo agonizzare. E` tutto finito: il servo è morto. Ci vorranno due o tre ore perché la miscela si solidifichi e sicuramente più di un mese prima che la carne putrificata cada dallo scheletro e dalla rete delle vene, delle arterie e dei capillari. Ora è il turno della donna “.
– bizzarrobazar, I misteri della Cappella Sansevero

Mentre recenti “studi” affermano che di Sangro ricostrui artificialmente i sistemi nervosi di questi corpi utilizzando filo e cera d’api, lo trovo difficile da credere. Voglio dire, basta guardare le foto sopra. Come può un uomo creare quel complesso sistema manualmente?

“Questi due scheletri sono costituiti da una complessa rete di tendini, arterie e vene  metallici che rappresentano il sistema arterioso, le viscere e la muscolatura con una precisione accattivante e minuziosa. I crani delle due figure sono incernierati e possono essere aperti per rivelare la ragnatela incredibilmente dettagliata dei vasi sanguigni. I modelli sono talmente inquietanti e grotteschi che si credeva che il principe oscuro avesse effettivamente usato magia nera e alchimia su alcuni dei suoi servitori per trasformarli in queste abominazioni.

Indipendentemente dal fatto che siano il risultato di magia nera o meno, Adamo ed Eva presentano un certo numero di misteri molto reali, come ad esempio l’essenziale enigma sul come siano stati creati. Per anni il metodo di costruzione e` stata fonte di confusione tra scienziati e medici. Erano reali i sistemi circolatori induriti e, in caso affermativo, come sono rimasti così notevolmente ben conservati per più di 200 anni? Erano artificiali? In caso affermativo, come potrebbero essere riprodotti così fedelmente? Dal momento che c’era poca o nessuna documentazione sulla creazione originale delle macchine anatomiche, si trattava di domande, le quali le risposte, sono rimaste per lungo tempo, sfuggenti. La teoria principale era che le due macchine anatomiche furono create attraverso un processo noto come plastificazione o “metallizzazione umana”, che prevede l’iniezione di sostanze direttamente nei sistemi circolatori dei soggetti mentre erano ancora in vita. Successivamente questi materiali scorrevano lungo le vene per poi indurirsi, uccidendo dolorosamente la sfortunata vittima nel processo. Nessuno tuttavia sa quello che e` successo veramente “.
– Op Cit. Swancer

A conti fatti non importa se siano veri o falsi, queste macchine anatomiche non sono li semplicemente per spaventare i visitatori. Servono a scopo simbolico nel “grande lavoro” alchimico che è la cappella.

Attraverso vari indizi, si ritiene che le macchine anatomiche rappresentino l’ultima fase del processo alchemico chiamato Rubedo – il rossore – simboleggiato da una fenice rossa che sale dalle sue ceneri. Fatto interessante: le “macchine” erano originariamente esposte in una stanza chiamata “La Fenice”.

“Il posizionamento originario delle `macchine anatomiche “, all’interno del settore Fenice su una piattaforma girevole, sembra una scelta simbolica: forse Raimondo di Sangro li considerava una rappresentazione della rubedo, una fase nella ricerca della pietra del filosofo nella quale la materia si ricompone, concedendo l’immortalità “.
– Cit., Bizzarrobazar

Possiamo dire, senza ombra di dubbio, che la cappella è circondata dal mistero. Questo è amplificato dal fatto che di Sangro distrusse il proprio archivio scientifico prima di morire. Dopo la sua morte, sotto minaccia di scomunica da parte della Chiesa a causa del coinvolgimento di Sangro con la Massoneria e l’alchimia, i suoi discendenti distrussero ciò che era rimasto dei suoi scritti, delle sue formule, delle attrezzature di laboratorio e dei risultati degli esperimenti. Tutto quello che resta è simbolismo sottilmente velato.

CONCLUDENDO

Ad immagine del suo creatore, la Cappella di Sansevero è brutale e inopportuna. È una celebrazione del percorso esoterico e una vetrina del know-how alchemico di un entusiasta occultista. Mentre “occulto” significa letteralmente “nascosto dal pubblico”, Raimondo di Sangro ha trascorso la sua vita pubblicando i suoi interessi e scoperte, mettendo a malapena “un velo” sulla vera natura dei suoi esperimenti.

La Cappella è dunque una di quelle rare situazioni in cui la “magia” può essere osservata da vicino. Mentre le sublimi opere d’arte della cappella sono una celebrazione della vita, della bellezza e della spiritualità, la manipolazione morbosa dei cadaveri celebra la morte, il decadimento e il terribile. Insomma, non diversamente dai pavimenti in bianco e nero che coprivano questo tempio occulto, la Cappella di Sansevero rappresenta visivamente la dualistica natura dell’universo e, per corrispondenza, la natura dualistica dell’uomo. Una volta che queste forze opposte sono unite e la dualità è risolta, si dice che la perfezione esoterica sia raggiunta. Per conseguire cio, non si deve avere paura ne di alzare il proprio sguardo al cielo ... ne` di fissare le profondità dell’inferno.

Fonte

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Luoghi Misteriosi: Temple Square, Utah

Situato nel cuore di Salt Lake City, nello Utah, Temple Square è il centro spirituale, culturale e amministrativo della fede mormone. Questi dieci ettari di terreno includono un tempio, un tabernacolo a cupola e numerosi edifici, monumenti e memoriali.

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Anche se questo posto può sembrare santo e salutare, uno sguardo più da vicino alle strutture rivela la presenza dell’occulto, di simboli pagani e massonici. Uno studio più approfondito su tale argomento non fa altro che aumentare le polemiche riguardanti il mormonismo e rivela la verità inquietante circa il dio adorato in questa religione.

L’intento di questo articolo non è quello di condannare il mormonismo come fede, ma piuttosto di analizzare i simboli presenti nella Temple Square in materia oggettiva. Un visitatore si ritrova circondato da simboli esoterici connessi alla magia nera, al male o al paganesimo antico. Perché è possibile ritrovare tali simbolismi in questi luoghi?

IL TEMPIO

Il Tempio è il centro di Temple Square. L’edificio stesso è severo e imponente e circondato da numerose sculture. Si dice che abbia le stesse funzioni del Tempio di Gerusalemme. Ci concentreremo, tuttavia, sulla sua struttura.

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IL PENTAGRAMMA INVERTITO

L’esterno del tempio contiene numerosi simboli che non sono solo i resti del paganesimo antico, ma sono anche associati direttamente al male. Il simbolo più evidente è il pentacolo rovesciato.

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Questo simbolo si trova in tutta Temple Square, in molteplici forme. Un pentagramma normale rappresenta i cinque elementi, la protezione contro gli spiriti maligni ed è l’incarnazione della proporzione aurea. Significa anche il dominio dello spirito divino sulla natura inferiore dell’uomo. Al contrario, uno capovolto rappresenta la sottomissione dello spirito alla materia e la sottomissione dell’uomo ai suoi impulsi più bassi. (Purtroppo per il web girano pazzi scellerati che tendono a non distinguere le cose, spinti da una frenesia cattolico/proibizionista, di cui Loyola sarebbe andato più che fiero)

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Rappresentazione del pentagramma di Eliphas Levi. Contrariamente alla credenza popolare, Levi non ha utilizzato per primo il pentagramma rovesciato come simbolo negativo. Veniva infatti utilizzato nei rituali magici secoli prima della pubblicazione della sua opera.

“Il pentagramma con la punta verso l’alto respinge il male, ma un pentagramma rovesciato, con due punte verso l’alto, è un simbolo del Diavolo e attira forze sinistre perché è a testa in giù e perché rappresenta il numero 2. Esso simboleggia anche la grande capra del sabbath delle streghe.”-Richard Cavendish, The Black Arts

SOLE LUNA E STELLE

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Nelle pareti del tempio troviamo rappresentazioni delle fasi lunari e delle stelle (in forma di pentagrammi invertiti). Questi tre corpi celesti possono essere trovati negli antichi templi pagani e il loro uso può essere fatto risalire ai tempi del culto di Baal. Attraverso le religioni misteriche, gli ordini occulti come la massoneria hanno conservato quei simboli.

OCCHIO CHE TUTTO VEDE

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Questo classico simbolo massonico che rappresenta il “Grande Architetto” è proprio sulla facciata del Tempio. Rappresenta molto probabilmente il processo iniziatico della chiesa mormone, che è molto simile a quello della massoneria.

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STRETTA DI MANO SEGRETA

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Come massoni, i mormoni imparano strette di mano segrete e password durante il loro processo di iniziazione. Questa stretta di mano presente sulla facciata del Tempio è simile alle strette di mano ritratte sugli edifici e i monumenti massonici:

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Sopra la stretta di mano compare il detto: “Io sono l’Alfa e l’Omega”, che è tratto dal Libro della Rivelazione. Può essere tradotto come: “Io sono il principio e la fine”. Il fatto che sia posto sopra alla stretta di mano, mi fa pensare a chi, per gli LDS (Latter-day Saints) sia l’Alfa e l’Omega.

FONTE BATTESIMALE

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Ogni tempio mormone ha la sua fonte battesimale, montata sul dorso di dodici buoi a grandezza naturale. I mormoni dicono che è modellata sulla “conca” che era situata all’ingresso del Tempio di Salomone. L’unica cosa che hanno dimenticato di dire è che la conca è stata usata dai sacerdoti per pulirsi dopo i sacrifici animali (laver significa “pulire”). Non veniva utilizzata per battezzare le persone. Non era certamente usata per il “battesimo dei morti”, una pratica mormone in cui le persone decedute entrano a far parte della chiesa mormone post-mortem. Hanno avuto luogo numerosi e scandalosi battesimi in cui, per esempio, le vittime dell’olocausto sono state battezzati senza il consenso della famiglia. Più di recente, la madre di Barack Obama, deceduta per un cancro, è stata battezzata dai Mormoni senza consenso. Non c’è traccia di questa pratica inquietante nell’antico cristianesimo o ebraismo. Gli ex-mormoni che hanno assistito a queste cerimonie dicono che i rituali appartengano alla stregoneria.

MUSEO DI STORIA E ARTE DELLA CHIESA

Questo museo espone reperti che celebrano la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e la sua storia. È possibile trovare informazioni sulla loro migrazione, gli insediamenti e gli uomini che hanno servito come profeti e presidenti dal 1830 ad oggi. C’è anche un angolo speciale per i bambini. Quale posto migliore per mostrare … pentagrammi invertiti?

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Entrata nel museo

PENTAGRAMMI INVERTITI

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Questi due pentagrammi appaiono all’ingresso del Museo di Storia e Arte della Chiesa. Ancora una volta, è importante sottolineare il significato di questo simbolo in quanto equivale a mettere una croce rovesciata all’entrata di una chiesa.

“Nel simbolismo, una figura capovolta significa sempre un potere perverso. La persona media non ha nemmeno il sospetto delle proprietà occulte dei pentacoli “.-Manly P. Hall, Insegnamenti Segreti di tutte le età

Il pentagramma cerchiata a sinistra è particolarmente significativo per il fatto che è usato nei rituali di magia nera.

“Il mago nero non può utilizzare i simboli della magia bianca senza trascinarsi assieme le forze della magia bianca, le quali sarebbero fatali per i suoi schemi. Deve quindi falsare i simboli in modo che rispecchino la sua volontà distorta. La magia nera non è un arte fondamentale, è l’abuso di un’arte. Pertanto non ha simboli propri. Prende semplicemente gli emblemi della magia bianca e gli distorce.

Il pentagramma è ampiamente utilizzato nella magia nera e può essere raffigurato in tre modi: La stella può essere rotta in un punto evitando che le linee convergano, può essere invertita in modo da avere una punta verso il basso e due verso l’alto; oppure le punte possono avere lunghezze variabili. Quando utilizzato nella magia nera, il pentagramma è chiamato il “segno del piede caprino”, o l’impronta del Diavolo. La stella con due punte verso l’alto è anche chiamata la “Capra di Mendes,” perché la stella invertita ha la stessa forma di una testa caprina. ” – Op. Cit

Possiamo trovare più pentagrammi nel museo, specialmente nell’angolo dei ragazzini.

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IL CENTRO VISITATORI

Il Centro Visitatori è uno dei luoghi preferiti dai turisti, ma contiene il simbolismo più inquietante di Temple Square. Esso rivela fondamentalmente il vero oggetto di culto del mormonismo

LA STATUA DEL CRISTO

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La statua del Cristo è l’icona della Chiesa mormone e si trova presso il Centro Visitatori. Si tratta di una replica del Cristo di Bertel Thorvaldsen a Copenhagen, in Danimarca. La versione mormone è posta di fronte a un ambiente insolito: l’universo. Questo potrebbe fare riferimento al concetto gnostico di “Cristo cosmico”.

Un dettaglio è comunque sorprendente e insolito. Probabilmente saprete che uno dei modi più semplici per analizzare un’opera d’arte è attraverso la relazione tra luci e ombre. Ebbene in questo contesto, la figura di Cristo mette in ombra il pianeta Terra. Gesù non è considerato la “Luce del mondo”? Gettare un’ombra su qualcosa significa simbolicamente che la si sta mantenendo nelle tenebre e nell’ignoranza. Se questa figura cristica non è sorgente di luce, che cosa è allora? La risposta si trova all’interno della rotonda del Centro Visitatori.

LA ROTONDA

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La rotonda si trova di fronte alla statua di Cristo e si possono notare dei particolari tipi di pentagramma.

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Pentacolo rovesciato con la punta inferiore allungata.

La punta inferiore del pentagramma è allungata. Questo dettaglio che passa generalmente inosservato, ha invece una particolare rilevanza nell’occultismo. In primo luogo, la lunghezza irregolare della punta inferiore rappresenta una perversione del potere benigno. In secondo luogo, questo particolare pentagramma, con la punta inferiore allungata ha un preciso significato esoterico: la caduta di Lucifero, l’angelo caduto, la stella del mattino.

“Quando la stella è invertita e il punto inferiore è allungato, rappresenta la stella del mattino.”-Manly P. Hall, Insegnamenti Segreti di tutte le età

Dopo aver stabilito questo fatto, l’enigma del gioco di luce e ombra può essere facilmente risolto. Lucifero, il portatore di luce, è considerato la fonte di luce dell’universo.

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L’elite della chiesa mormone 

Nel corso della storia, tutte le correnti spirituali hanno considerato la luce come la rappresentazione finale del bene, della verità, della bellezza, della conoscenza e della saggezza divina. In tutta l’arte religiosa, la sorgente di luce è di estrema importanza. Alcuni ex-mormoni hanno sostenuto che la chiesa mormone veneri Lucifero in modi sottili ma ingannevoli. Il simbolismo presente in questo luogo corrobora le loro testimonianze.

L’OFFERTA DI CAINO

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L’offerta di Caino

Un altro strano aspetto del Centro Visitatori è l’opera che vedete sopra: Adamo ed Eva in ginocchio davanti ad un altare con della frutta. Questo è un riferimento alla Genesi IV, che descrive le offerte di Caino e Abele a Dio..

“1. Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore»

2 Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.

3 Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore;

4 anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta,

5 ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto.

6 Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?

7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo»

8 Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise.

Per riassumere la storia, Caino e Abele erano figli di Adamo ed Eva. Abele era incaricato di tener d’occhio le pecore, mentre Caino si prese cura della terra. Quando era il momento di consegnare le offerte a Dio, Abele uccise un agnello in sacrificio, mentre Caino diede dei frutti. Dio accettò il dono di Abele, ma respinse quello di Caino (la ragione non è chiara). Caino perse poi la pazienza e, infine, uccise suo fratello.

La scultura esposta nella chiesa mormone ritrae Adamo ed Eva che offrono frutta a Dio, mentre un agnello (il dono di Abele) siede lì vivo. Non ci si può fare a meno di chiedersi: che cosa significa quest’opera se non un senso di risentimento (forse anche sfida) verso un dio crudele e ingiusto? Perché viene rappresentata l’offerta di Caino che è stata respinta da Dio? Il significato di questa opera ricade proprio nel luciferanesimo in cui Dio viene considerato come un tiranno. Le figure bibliche e mitologiche che sfidano Dio sono celebrate dalla dottrina luciferana. Lucifero, il portatore di luce è considerato il salvatore nascosto dell’umanità che ha consegnato il dono della divinità all’uomo.

IL CANCELLO DELL’AQUILA

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Situato all’angolo di State Street e South Temple, nel cancello dell’Aquila possiamo trovare un’altra rappresentazione del pentagramma rovesciato. L’aquila è un simbolo importante nel mormonismo così come della massoneria.

CONCLUDENDO

Questo articolo tocca solo superficialmente il simbolismo presente a Temple Square. Ci sono numerosi concetti esoterici che si ispirano al concetto di “Come sopra così sotto”, oltre a simboli fallici, riferimenti astronomici a Saturno e molto altro. Senza nemmeno avere conoscenza della storia, della filosofia o delle credenze della chiesa mormone, una persona che conosce il simbolismo può cogliere il nucleo ideologico di questa chiesa leggendone il significato nella loro arte. I rituali, i simboli e il modus-operandi dell’LDS provengono direttamente dal rito scozzese. Il significato nascosto dell’arte al Temple Square incorpora un mix di simbologia pagana e sovversiva e celebra sottilmente il culto di Lucifero.

Fonte

Un’icona del “dio interiore” trovata in tutto il mondo riscrive la storia e rivela una passata età dell’oro

Nella Parte I, abbiamo visto come le prime culture del mondo condividevano la stessa icona religiosa, un fatto che indica un patrimonio comune unico. L’icona rispunta successivamente tra gli occultisti del Rinascimento, che la usavano nei loro manoscritti; definendolo “REBIS” hanno associato il simbolo “mano destra”, con il sole e la “mano sinistra” con la luna. Continueremo la nostra ricerca dell’icona. Principalmente, vedremo come, molto prima che la parola “REBIS” fosse stata mai scritta, l’icona fu realizzata da autentici massoni operativi nei loro progetti e costruzioni.

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Abbiamo toccato l’idea di come il Rebis ci mostra che siamo divini, abbiamo un’anima, noi siamo dèi. Non abbiamo bisogno di un intermediario nella forma di un sacerdote o di una chiesa per aiutarci a raggiungere l’eternità. Siamo esseri eterni proprio qui e ora, solo noi non ce ne rendiamo conto perché questa antica saggezza è stata nascosta. Questo è il significato segreto dei Rebis:

ImageIl rebis

Questa non è una dottrina New Age. Questa è la religione universale dell’antichità. E’ stata condivisa da antiche culture in tutto il mondo, come dimostra la stessa icona religiosa utilizzata in parallelo da tutti.
Per questo motivo, il Rebis è la Pietra Filosofale, l’Oro alchemico, la perla dentro l’ostrica, e così via; il Rebis è tutte le gemme nascoste di tutte le scienze sacre perse. Esso rivela chi sei veramente. Ma rivela anche qualcosa di più: Come arrivarci. Come trovare il nostro vero Sè eterno.
Diamo uno sguardo più da vicino al Rebis:

REBIS IL PRIMO ESSERE UMANO, PERFETTO E DIVINO

Una tradizione occulta ritiene che il Rebis sia stato il primo essere umano perfetto e divino . A differenza di noi , il Rebis era pienamente consapevole della propria natura interiore divina . I Rebis sapevano che la loro natura divina interiore era diversa rispetto al suo guscio esterno temporaneo ed umano. Questa conoscenza o gnosi rese i Rebis divini; o , meglio, fece nascere la consapevolezza della propria divinità nei Rebis .
Poi però successe qualcosa, e il Rebis ” caduto ” divenne ciò che siamo oggi.

Per spiegare questa caduta, gli antichi gnostici – precursori della massoneria descrissero una storia in cui Dio creò il Rebis , ma divenne geloso non appena i Rebis conobbero la propria natura divina. Così divise i Rebis in due sessi , due esseri indipendenti più deboli rispetto all’originale. Un sesso divenne prevalentemente maschile con l’accento sulla qualità solari come il giorno , la luce , il caldo , il fuoco e l’asciutto . Un sesso divenne prevalentemente femminile con l’accento sulla qualità lunari , come la notte , il buio, il freddo , l’acqua e il bagnato .

Tuttavia, nella loro memoria inconscia risiedeva ancora la loro perfezione e vera essenza , una reminiscenza di un passato splendore ovvero quando erano il Rebis . E’ per questo motivo che gli esseri umani sono attratti dal sesso opposto e si uniscono in amore e nel matrimonio , cercando sempre di tornare al loro stato primordiale di unità , perfezione e divinità ( che , ironia della sorte , non hanno mai perso ) .

” Secondo la mitologia greca , gli esseri umani sono stati creati originariamente con … una testa con due facce . Temendo il loro potere , Zeus li divise in due parti separate , condannandoli a spendere la loro vita alla ricerca della loro metà . ”
– Platone

Il Rebis vive al centro dentro ognuno di noi ; è il nostro ” dio interiore ” . Come l’ uomo primordiale , il Rebis non è né maschile né femminile . E’ neutro. ( La spiritualità è “pre – materialità ” , anzi è la ” fonte ” della materialità).

Oltre a maschile / femminile , questa neutralità del Rebis è espressa dal bilanciamento tra il compasso solare su un lato ( a destra ) e della squadra lunare sull’altro lato ( nella mano sinistra ) . Tenendoli insieme , uniti, si potrebbe dire , che il Rebis incarna la fusione del sole e della luna , del giorno e della notte , della luce e del buio, del caldo e del freddo , del fuoco e dell’acqua , dell’asciutto e del bagnato , del maschio e della femmina , dello spirito e della materia , dell’anima e del corpo , e così via, in quanto tutti gli opposti erano uniti in principio .

La forma a “uovo” da cui il Rebis è tratto simboleggia ulteriormente l’essenza primordiale dei Rebis ” . Questo è il cosiddetto ” uovo del mondo “, un motivo comune trovato in molte culture antiche . L’uovo è il seme del cosmo , prima del big bang si potrebbe dire , che tenesse l’intero universo al suo interno ( potenziale ) :

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 La forma ad uovo su cui è dipinto il rebis rappresenta la primordiale unità dell’uomo

Un uovo cosmico è un motivo mitologico che si può trovare nei miti della creazione di molte culture e civiltà . In genere , l’uovo mitologico rappresenta l’inizio ”
– Wikipedia

Il Rebis ( o dio interiore ) esisteva all’inizio, quando tutte le dualità dell’universo erano ancora unite nell’uovo ; Pertanto, un essere umano al fine di tornare a quello stato incontaminato di unità … e acquisire più lucidamente i poteri di quella divinità interiore ( i poteri del Giardino ) … è necessario unire tutti gli opposti nella nostra vita .

Vale a dire , che il Rebis non è solo una rappresentazione dell’essere umano primordiale , è anche un insegnamento, che ci ricorda il nostro vero ” dio interiore” e lo stato originale di ” perfezione “, ” divinità “, ” integrità” , e “completamento” presente in ognuno di noi.

Questa condizione primordiale , il nostro “dio interiore” ( o “Sorgente” ) , può essere raggiunto da ognuno di noi , non solo da Cristo e Buddha i quali sono famosi per averlo fatto . L’unico modo per raggiungere tale stato è unire le polarità gemelle attraverso la nostra volontà e volere.

“In questo modo si raggiunge la pienezza , l’unità … Come si fa? Con l’unione con l’altro e l’unione dentro di sé … lasciate che la perfetta unità prenda il posto della dissociazione primitiva e della “divisione” …
… In altre parole , lasciate che il “fuori” diventi come il “dentro” , il ” superiore” come l'” inferiore” , il maschio come la femmina ; lasciate che il primo diventi ultimo e l’ultimo primo : in breve , permettete agli opposti  di riunirsi … ”
Jesus Christ, Gnostic Texts (Jean Doresse, The Secret Books of the Egyptian Gnostics)

Questa è la grande conoscenza segreta dell’alchimia e di tutte le altre discipline ermetiche e tradizioni antiche , la maggior parte delle quali sono sopravvissute attraverso le società segrete:

” …Gli aspetti passivi ed attivi della vita , che da soli potrebbero portare ad uno squilibrio e ad una disarmonia , devono essere … ricongiunti insieme in armonia … ”
-Prince Charles , Discorso alla Sacra Web Conference 2006

Con questo in mente , il Rebis è considerato tra gli studiosi occulti come il prodotto finale della “Grande Opera” alchemica. Il Rebis è quello a cui tutti noi dovremo tendere , per unire tutti gli aspetti della vita,:

” Il Rebis … è il prodotto finale della “Grande Opera” alchemica. Dopo che uno ha attraversato la putrefazione e la purificazione , la separazione delle qualità opposte , queste qualità sono unite ancora una volta in quello che viene a volte descritto come l’ermafrodito divino , una riconciliazione di spirito e materia , un essere di qualità sia maschili che femminili come indicato dalle due teste in un unico corpo . ”
– About.com

L’ICONA DEL DIO INTERIORE E I COSTRUTTORI DI CATTEDRALI MASSONICI

Guardate attentamente le seguenti immagini medievali, che mostrano dettagli architettonici di chiese e cattedrali costruite dai massoni. E ‘chiaro che i massoni/architetti operativi del Medioevo, abbiano ereditato la sapienza esoterica dall’antichità, codificandola poi nei loro lavori:

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Chiesa di Sainte-Madeleine, La Clisse; Charente-Maritime, Poitou-Charentes. Medioevo.

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Nuestra Señora de la Junquera, Treviana (La Rioja)

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La chiesa di Saint-Pierre d’Aulnay, 12th Century.

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Bassorilievo su un timpano in pietra, nella chiesa parrocchiale di Charney Bassett, nei pressi di Farindola.

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Milano, Basilica di Sant’Ambrogio, c. 1000.

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Chiesa in Europa

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Pieve di Santa Maria, Arezzo, Italia, c. 1000.

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Nella Maison de l’Art Roman in Loudun

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Capitelli Varaize, Francia.

Questi sono solo una piccola manciata delle migliaia e migliaia di modelli architettonici simili.

Sulla base di queste immagini medievali, è chiaro che l’icona del dio interiore era nota ai massoni nel Medioevo, quando la maggior parte di questi edifici venne costruita.

Sembra che i massoni utilizzarono l’icona religiosa negli edifici perché:

(A) sapevano che era il simbolo principale di una antica religione universale condivisa in tutto il mondo durante un età del loro
e
(B) la Massoneria stessa è una depositaria di questa antica religione universale, dopo la nascita della Chiesa e l’Inquisizione.

Questo spiega perché i massoni utilizzarono l’icona religiosa così vistosamente e così spesso:

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Architettura massonica del Castello di Reid a Purchase, New York (1880 ca.).

L’autentica Massoneria prima che venisse infiltrata e dirottata dall’Elite due secoli fa e trasformata in uno strumento sovversivo – insegnava agli uomini come attingere dal proprio Sè spirituale.

Il risveglio della propria divinità interiore non veniva fatto volgendo le spalle ad un lato della vita, ma tenendo saldamente i due aspetti opposti della vita, afferrando entrambe le “coppie di opposti”. Questa idea viene convogliata dalle mani tese e pugni chiusi dell’icona religiosa:

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Questo atto di risvegliare il nostro Sé interiore riconciliando gli opposti, una pratica che legava assieme, una volta, ogni fratellanza massonica, era simboleggiata dall’arte massonica dall’immagine di un occhio gigantesco, il Terzo Occhio. Uno dei grandi segreti perduti della Massoneria è che tutti noi abbiamo un terzo occhio nascosto nelle nostre fronti, e che questo Terzo Occhio può essere “attivato” da ognuno di noi.

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Disegno massonico mostra il bilanciamento del sole e della luna a destra e a sinistra, che porta ad un risveglio del Terzo Occhio al centro. Il Terzo Occhio vede l’anima interiore, permettendo al ricercatore di rendersi conto che è un essere eterno.

Questa arte mistica del risveglio del Terzo Occhio, realizzata attraverso un processo noto come “bilanciamento degli opposti” o “Riconciliazione degli opposti”, è un procedimento antico ereditato dai massoni con cui si “trova” il proprio Rebis spirituale.

Nelle Tracing Boards massoniche, il sole è sul lato destro e la luna si trova sulla sinistra, con in mezzo l’occhio (o Terzo Occhio).

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La tracing Board massonica mostra il bilanciamento del sole e della luna a destra e a sinistra, che porta ad un risveglio del Terzo Occhio al centro.

Di seguito, questa immagine corrisponde all’antico sistema orientale del Kundalini Yoga, dove il il canale solare destro Pingala e il canale lunare sinistro Ida bilanciano e attivano il risveglio del terzo occhio:

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Lo “Yoga” è la saggezza convogliata nelle Tracing Boards massoniche. Naturalmente, l’idea di un risveglio del “Terzo Occhio” è pura bestemmia per la Chiesa, perchè la ricerca della divinità senza clero è eretico e tali pratiche sono l’opera del diavolo. La massoneria per secoli è stata etichettata come “il male” e “satanica” dalla Chiesa perché la Chiesa sa da tempo che l’Ordine è un depositario di antica saggezza perduta riguardo il risveglio del Terzo Occhio; Proprio per questo i massoni sono stati braccati e uccisi in massa dalla Santa Sede:

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“In definitiva , al più alto livello di iniziazione, il massone viene a conoscere la natura più profonda e segreta della Confraternita … quello che Pike chiama cripticamente ” Mistero del bilanciamento ” o coincidenza degli opposti .

Pike prende questo mistero dalle tradizioni dell’alchimia … e , infatti, il frontespizio del capitolo trentadue di Dogma e Morale è una famosa incisione alchemica del Rebis o Androgino …
Questo è … il segreto dell’equilibrio universale tra bene e male, luce e oscurità. Tutti i contrari provengono da un Dio unico . Maschio e femmina , il sole e la luna , luce e buio , Simboleggiati da squadra e compasso massonici , e da due colonne Jachin e Boaz , provengono tutti dalla stessa fonte , e tutti si riuniscono nella iniziazione più alta . ”
– Hugh B. Brian , Secrecy and Symbolic Power in American Freemasonry

Le religioni a cominciare con quelle occidentali/ebraiche- hanno distorto questa formula esternalizzando la divinità e l’eternità . Ora adoriamo qualcosa di esterno .

egypt-hehHeh – simbolo egiziano di Heh rappresenta il Sé eterno che tutti noi abbiamo dentro..

“Heh … è una personificazione di “infinito”. Heh viene sempre rappresentato come un uomo inginocchiato che tiene in mano un ramo di palma(anno) L’immagine simboleggia milioni di anni…”
―Daphna Ben-Tor, Scarabs, Chronology, and Interconnections 

Siamo diventati completamente ciechi riguardo il nostro dio interiore, la parte eterna che gli antichi simboleggiavano nelle loro opere religiose, la parte che non è mai nata e non morirà mai.

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Heh

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“Ricordati chi sei raggiungendo l’equilibrio degli opposti”, questo mette in tensione l’osservatore, “Uccidete il vostro sé inferiore, e realizzate l’eterna e divina vita (Ankh) dentro di voi, e da allora non morirete mai.” Questa era l’essenza della religione egiziana.

Invece di riconoscere il nostro Sé eterno , noi in occidente riconosciamo qualità come ” divinità” e ” onnipotenza ” a ” divinità ” esterne (nel Signore della tradizione ebraica ) e dotiamo tali dèi esterni con la capacità di giudicarci. Abbiamo perso il contatto con chi siamo veramente ; hanno annullato qualsiasi contatto con la nostra essenza superiore .

Il cristianesimo ortodosso insegna che Gesù è ” quel ragazzo ” figlio dell ‘”uomo anziano al piano superiore . ” Loro sono dei ” esterni”, che possono trattarci bene o meno. Lo stesso vale con la nostra concezione occidentale di Buddha e Allah ; Noi li percepiamo come ” esterni”, piuttosto che “interni”.

Tu sei il grande “Dio” che sta in cielo , ed è la trinità  bilanciata del nostro essere, che va ricercata al fine di risvegliare il giusto stato delle cose .

Un “Dio” esterno non ha creato l’universo , secondo questa tradizione. Noi , ognuno di noi , è Dio ( non il “Dio” biblico) e abbiamo creato il nostro universo godendoci la creazione, vivendo all’interno di essa . Solo noi abbiamo perso il contatto con chi siamo veramente :

” Questo universo non è al di fuori di voi . Guarda dentro di te ; Tutto ciò che si vuole, è già in te. ”
– Rumi

“Finché penserete alle stelle come ad un qualcosa sopra di voi , vi mancherà ancora un punto di vista della conoscenza. ”
– Friedrich Nietzsche

“Tu pensi a te stesso come un cittadino dell’universo . Pensi di appartenere a questo mondo di polvere e materia . Fuori di questa polvere ti sei creato un’immagine personale , e hai dimenticato la tua vera origine ” .
– Rumi

“Tutto ciò che si vede ha le sue radici nel mondo invisibile . Le forme possono cambiare , ma l’essenza rimane la stessa . Ogni spettacolo meraviglioso svanirà ; ogni parola dolce svanirà , ma non essere sfiduciato , la fonte da cui provengono è eterna .

« Perché piangi ? La fonte è dentro di voi . E tutto questo mondo sta per sorgere da essa . ”

– Rumi

” Tutto l’apprendimento è ricordare . ”
– Platone

“Non possiamo insegnare alla gente niente; possiamo solo aiutarla a scoprirlo dentro di se . ”
– Galileo Galilei

Questa saggezza è sopravvissuta in Oriente , ininterrotta , nelle tradizioni dell’induismo e del buddismo .
In occidente tuttavia è stata eclissata dal cristianesimo.

L’INGANNO DI CRISTO

Anche se Gesù ha detto che tutto ha uno “Spirito Immortale” o “Cristo” in noi (riferendosi alla nostra ” Sorgente” o ” dio interiore”) i suoi insegnamenti rapidamente sono stati manipolati dalla Chiesa. Distorcendo il suo messaggio la Chiesa ha esaltato Gesù uomo , – l’unico e grande “spirito immortale” della storia.

Questo è stato un errore enorme e orribile , secondo i geni del 19 ° e 20 ° secolo, Alvin Boyd Kuhn ( 1880-1963 ) e Gerald Massey ( 1828-1907 ) , e , più di recente lo  studioso di Rodi Tom Harpur :

” … Cristo fu lo Spirito immortale nell’uomo … non ha e non può dipendere da un singolo evento in una personalità storica . ”

Il Cristianesimo storico ebbe origine manipolando gli insegnamenti e esternalizzando l’allegoria in una storia umana…. un errore enorme e orribile … ”
– Gerald Massey , Lezioni di Gerald Massey

” … Il principio cristico è potenzialmente in ognuno di noi . ”
” Cristo del mito è diventato carne e sangue nella persona di Gesù”.
Tom Harpur , Il cristo pagano

Negando la divinità dell’anima e la sua pre -esistenza , il cristianesimo ha spazzato via un frammento prezioso ,  il principio fondamentale della antica – Religione Universale. Come risultato , il vero potere dell ‘”anima interiore”  si perse .

L’umanità diventata orfana . Il risultato ? Secoli di uomini e donne aggrappati alla chiesa come bambini orfani aggrappati alle loro matrigna malvagia.

Il cristianesimo ha cambiato il messaggio del dio interiore ovvero l’insegnamento dell’antica religione universale.

L’ idea che, come Gesù , potessimo acquisire la gnosi che porta alla Cristianità è stata soppressa . Questo è il motivo per cui oggi noi ( occidentali ) pensiamo che ci sia un solo Dio in cielo ( ed Egli non è voi) e vi sia stata solo una manifestazione di Dio sulla terra , ovvero Gesù Cristo.

Ponendosi come intermediario tra un “Dio” esterno e le masse , la Chiesa ha costruito un impero , coprendo contemporaneamente l’antica e ancestrale saggezza spirituale.

Fu la morte della nostra divinità , e questo singolo evento innescò un generale declino della civiltà occidentale , una calamità da cui dobbiamo ancora riprenderci. Si è passati infatti da una fiorente civiltà europea al Medioevo .
NONOSTANTE questa soppressione , molti hanno cercato di mantenere il bagliore di quella luce perduta. Durante il regno del cristianesimo sono emerse le società segrete -artisti , poeti e filosofi , che non hanno fatto morire “il dio interiore” .

Si noti come, nelle seguenti opere d’arte la posa di Cristo somigli alle icone religiose antiche – la mano destra allineata con il sole e la mano sinistra con la luna :

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Crocifissione (Pala di Città del Castello) di Raffaello. 1502-1503. National Gallery, Londra. La sua mano destra è accoppiata con il sole, la mano sinistra  con la luna. 

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Crocifisso romanico. Sole mano destra, luna mano sinistra

Il messaggio segreto di questi ritratti è che non solo Gesù può raggiungere l’equilibrio, si tratta di un obiettivo raggiungibile da chiunque; Gesù è una rappresentazione di esso. Se lo seguiamo e facciamo come ha fatto anche per noi sarà possibile ricordare chi siamo (il nostro “Cristo interiore”); anche noi possiamo riconoscere la gnosi della nostra divinità interiore. Anche noi possiamo diventare consapevoli della nostra vera “divinità interiore”. Ciò sarà possibile solo  quando avremo bilanciato gli opposti.

IL CODICE DI MICHELANGELO

Questo tema sull'”equilibrio” è il significato segreto dietro alcune delle più famose opere della storia dell’arte. Un esempio è la Cappella Sistina. L’antica icona religiosa è visibile anche qui, dipinta nel 16 ° secolo dal famoso artista rinascimentale Michelangelo. Guardate come Michelangelo  ha raffigurato “Dio” mentre colpisce l’equilibrio degli opposti tra il sole e la luna:

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Lo stato di divinità si raggiunge bilanciando gli opposti

Il dito della mano destra di Dio tocca il luminoso sole , mentre il dito sinistro la luna, ovvero si sta parlando di ” dottrina della dualità . ” Centrato tra loro , ma sporgendosi verso la luce , Dio viene mostrato in un armonico equilibrio tra i due contrari .

Le ramificazioni qui sono molte. Michelangelo era a conoscenza dei segreti del dio interiore? Stava trasmettendo la sua fede nella religione universale , una saggezza completamente diversa dal cristianesimo main stream ?

 Questa secolare immagine ci dice che Michelangelo aveva capito il significato occulto delle coppie di opposti . Ci dimostra anche che Michelangelo aveva capito che Dio,o meglio il nostro «dio interiore» , può essere trovato grazie alla centratura degli opposti.

Notare le dimensioni del sole e della luna. Michelangelo voleva trasmettere artisticamente il loro ” equilibrio”, e comprendeva che i due corpi celesti avessero bisogno dello stesso diametro per trasmettere il corretto messaggio allo spettatore.

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Nel Nuovo Mondo , era il dio Viracocha ad avere il compito di convogliare la dottrina degli opposti , ed era simile a Osiride nel Vecchio Mondo . Le masse seguirono ed imitarono Viracocha . Viracocha era spesso raffigurato con doppi serpenti/fulmini, nella stessa posa , come Osiride nel Vecchio Mondo . La scultura nella foto qui sopra corona l’architrave di una porta indipendente mistica chiamata La Porta del Sole di Tiwanaku.

In sostanza codificando l’icona religiosa pagana in questo disegno di Dio, Michelangelo sembra segretamente esprimere l’idea che non c’è un “Dio” come ci è stato insegnato nella tradizione monoteista; il “dio” è parte di noi e noi siamo parte di esso. Questa è l’istruzione universale espressa dagli “dei” dei pagani, come Zurvan, Gilgamesh, Viracocha e Osiride, per citarne alcuni.

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Il “dio” Zurvan, la cosiddetta divinità creatrice dell’antica religione persiana, non era né buona né cattiva, ma una essenza spirituale che precede il Bene e il Male, creò infatti il Bene e il Male, così come tutti gli altri opposti. Come tale, Zurvan non è mai stato inteso come un essere “esterno” ma come un vero e proprio simbolo della divinità interiore. Zurvan è l’eterno Sé silenzioso e immobile.

È interessante notare che Michelangelo raffiguri Dio, rivolto verso la luce, mentre sta ancora ricercando un equilibrio, l’immagine può essere intesa  come un’istruzione di ciò che tutti noi dobbiamo fare nella vita, dato che il lato luminoso rifletterebbe meglio la nostra vera natura interiore.

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CONCLUSIONE

La stessa icona religiosa – è stata scoperta nelle rovine di tutto il mondo antico. Questa evidenza suggerisce fortemente che i nostri antenati seguissero un’unica religione globale.

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Un po ‘di lavoro da detective ci mostra che la base di questa religione universale è la convinzione, comune tra tutte le civiltà antiche, che’ noi non siamo il nostro corpo fisico; siamo veramente un dio eterno che non è mai nato e non muore mai. Il dio interiore è parte di noi e di cui non siamo consapevoli quando siamo in vita; il dio Sé non è mai nato e non muore mai e sopravvive alla morte del nostro sé corporeo.

La saggezza del dio interno continua a vivere in Oriente, ma è stata soppressa in occidente dal cristianesimo, portando all’egemonia della Chiesa cattolica e alla crescita e l’evoluzione delle società segrete sotterranee come i massoni i  quali hanno codificato questa saggezza nelle loro opere:

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Secoli partner dopo i massoni operativi codificarono il segreto nelle chiese, nei castelli e nelle cattedrali, gli occultisti del Rinascimento impararono a conoscere l’icona e la  utilizzarono nei manoscritti; fecero sempre particolare attenzione nel porre sul lato destro i simboli solari,sul sinistro quelli lunari.

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Fonte