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La maschera facciale: Un potente simbolo dell’oppressione Covid

Qualche settimana fa si diceva che le maschere per il viso fossero inutili e persino pericolose contro il COVID-19. Ora, le persone sono invitate a indossarle e alcune città le stanno rendendo obbligatorie. Questa inversione di tendenza e` stata fatta per motivi di salute? O per creare un clima sociale specifico?

Dopo due mesi di panico e terrore COVID-19, il mondo e` ora entrato in una “nuova normalità”. Tuttavia, non c’è nulla di “nuovo” né di “normale” in uno stato di polizia oppressivo che revoca a casaccio diritti e libertà mentre i cittadini si accusano a vicenda. No, tali regimi sono esistiti in passato. E, nelle società che osano definirsi “libere” e “democratiche”, la “nuova normalità” è un’aberrazione – una pendenza scivolosa verso un regime totalitario globale.

Nonostante il fatto che tutti i virus inevitabilmente raggiungano il picco e spariscano gradualmente dalla circolazione umana, vengono apportati cambiamenti profondi e permanenti alla società. E, per l’élite, COVID-19 è l’occasione perfetta per creare una società che è radicata nella paura, nella disumanizzazione e nella diffusa diffidenza dell’altro.

Poiché i simboli governano il mondo, un simbolo incarna perfettamente questa “nuova normalità”: la maschera facciale.

Un titolo canadese sulle maschere e la “nuova normalità”. Titoli equivalenti possono essere trovati in tutto il mondo.

Sebbene le maschere facciali fossero inutili e persino pericolose solo settimane fa, ora vengono imposte in diverse città del mondo. Cosa succede?

La scienza ha fatto una scoperta rivoluzionaria sulle maschere? No. Tuttavia, coloro che stanno approfittando di questa crisi hanno visto un’opportunità: può essere strumentalizzata per creare un clima sociale specifico. Si tratta di mantenere paura, ansia e paranoia. Significa ricordare alla popolazione che le cose NON stanno tornando alla normalità. In breve, si tratta di ingegneria sociale.

NON NECESSARIA

All’inizio della pandemia, quasi tutte le organizzazioni e gli specialisti hanno sconsigliato di indossare una maschera. Ecco un’infografica realizzata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) alla fine del 2019.

“Le persone sane devono indossare una maschera solo se si prendono cura di una persona con sospetta infezione 2019-nCoV”.

Nel marzo 2020, l’OMS stava ancora sconsigliando di indossare maschere.

Il dott. Mike Ryan, direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell’OMS, ha dichiarato in una conferenza stampa:

“Non ci sono prove specifiche che suggeriscano che l’uso di maschere da parte della popolazione abbia qualche potenziale beneficio. In effetti, ci sono alcune prove che suggeriscono il contrario. “

Nel frattempo, anche il chirurgo generale degli Stati Uniti stava esortando le persone a non indossare maschere.

Ad aprile, la dott. Brosseau, esperto nazionale di protezione delle vie respiratorie e malattie infettive all’Università dell’Illinois a Chicago, ha pubblicato un articolo intitolato  “Masks-for-all for COVID-19 not based on sound data. Ha scritto:

“L’utilizzo massivo delle mascherine – come molti hanno proposto – non ridurra` la trasmissione SARS-CoV-2, come evidenziato dalla pratica diffusa di indossare tali maschere nella provincia di Hubei, in Cina, prima e durante la sua esperienza di trasmissione del COVID-19 all’inizio di quest’anno. La nostra revisione di studi pertinenti indica che le maschere in tessuto saranno inefficaci nel prevenire la trasmissione di SARS-CoV-2.

Le maschere chirurgiche probabilmente hanno qualche utilità come controllo della fonte (nel senso che chi le indossa limita la dispersione del virus a un’altra persona) da un paziente sintomatico in un ambiente sanitario per fermare la diffusione di particelle di tosse di grandi dimensioni e limitare la dispersione laterale di particelle di tosse.

Se le maschere fossero state la soluzione in Asia, non avrebbero dovuto fermare la pandemia prima che si diffondesse altrove? “

Sul sito web ufficiale del governo canadese, una pagina elenca molte ragioni per cui le maschere fatte in casa sono praticamente inutili e ostacolano l’assunzione di ossigeno.

Le maschere fatte in casa non sono dispositivi medici e non sono regolate come maschere e respiratori medici. Il loro uso pone una serie di limitazioni:

non sono state testate secondo standard riconosciuti

i tessuti non sono gli stessi utilizzati nelle maschere chirurgiche o nei respiratori

i bordi non sono progettati per formare un sigillo attorno al naso e alla bocca e potrebbero non fornire protezione completa contro il virus.

potrebbe essere difficile respirare e impediscono di ottenere la quantita` di ossigeno necessaria al tuo corpo

Questi tipi di maschere potrebbero non essere efficaci nel bloccare particelle di virus che possono essere trasmesse da tosse, starnuti o determinate procedure mediche.

Non offrono una protezione completa dalle particelle di virus a causa di un potenziale allentamento e dei materiali utilizzati.

Tornando al presente. Ecco un titolo della CBC (che è finanziata dal governo canadese).

Cosa e` successo? La risposta puo` essere riassunta in una parola: agenda

Questa decisione non è stata il risultato di nuove scoperte scientifiche. L’élite mondiale ha capito che l’uso diffuso della maschera crea il perfetto clima sociale basato sulla paura per far avanzare il suo programma. Può essere utilizzata per giustificare blocchi più lunghi, tracciabilità dei contatti intrusivi e ogni tipo di misure oppressive.

Naturalmente, ne conseguì una rapida esplosione mediatica.

Il governatore del Colorado indossa una maschera durante una conferenza stampa

Il sindaco di Los Angeles indossa una maschera durante una conferenza stampa, dicendo “questo è il nuovo stile”.

In questo post su Instagram leggermente terrificante, Hillary Clinton definisce la maschera “l’accessorio indispensabile per la primavera”.

Naturalmente, i bambini di tutto il mondo vengono indottrinati nell’indossare la maschera.

Probabilmente l’uso più grottesco della maschera per motivi di agenda può essere trovato durante le conferenze stampa della Casa Bianca.

Anche se queste persone sono all’aperto e distanziate, questi giornalisti indossano maschere per mostrarsi alle telecamere

Un giornalista che fa una domanda “filtrata” dalla sua maschera facciale – un modo perfetto per simboleggiare i mass media e il “filtro” imposto dall’elite.

Quando le telecamere sono spente, i giornalisti si trasformano nel rapper Future quando canta “Mask off, f * ck it off maschera”

Ecco gli stessi giornalisti a telecamere spente

I giornalisti della Casa Bianca hanno rimosso le loro maschere dopo una conferenza stampa. Inoltre, nessuna distanza sociale.

La stessa ipocrisia puo` anche essere ritrovata nei luoghi chiusi

Questa maschera per media ha un obiettivo specifico: normalizzare l’uso diffuso della maschera in luoghi pubblici. E i governi di tutto il mondo sono sottoposti a pressioni per rendere obbligatoria la maschera.

Un recente articolo che cerca di giustificare l’imposizione della maschera utilizzando a casaccio le parole “scienza” ed “esperto”.

L’11 maggio, la città di Parigi ha reso le maschere obbligatorie nei trasporti pubblici. La città sta già testando i modi per fare rispettare questa direttiva.

Un titolo di Bloomberg riguardo ai test del software di riconoscimento facciale a Parigi per identificare coloro che non indossano una maschera.

IL SIGNIFICATO DELLA MASCHERA

Non farti prendere in giro. L’élite non impone la maschera perché si prende cura della tua salute. Riguarda tutto la loro agenda. Mentre le infezioni e le morti COVID calano in tutto il mondo, le masse stanno cercando di tornare a una sorta di normalità. LORO NON lo vogliono. L’uso diffuso della maschera è lo strumento perfetto per far andare avanti la paura e l’oppressione legate al COVID.

Non ci vuole un Robert Langdon del codice DaVicinci per rendersi conto che la maschera è un potente simbolo. Una persona che indossa una maschera è uno spettacolo sorprendente che ci colpisce a livello viscerale. Innesca immediatamente la nostra paura profondamente radicata della malattia e della morte. Inconsciamente aumenta i livelli di stress e ansia del nostro cervello mentre ci avverte di un pericolo imminente. Ogni volto mascherato ricorda che le cose non sono normali, che dovremmo avere paura e che stiamo ancora cercando forze esterne per salvarci.

A livello umano, la maschera disumanizza le persone che ci circondano. Come possiamo relazionarci e associarci con altre persone se non riusciamo a capire se stanno sorridendo o no? Come possiamo connetterci con altre persone se possiamo comunicare solo usando parole smorzate attraverso un pezzo di stoffa? Non possiamo. Al contrario, la maschera dice: Stai lontano da me, non mi fido di te.

E i bambini che stanno crescendo in questo clima? Vengono “manipolati” nel credere che questa nuova normalità sia … normale.

Questo specifico clima sociale è oro puro per gli ingegneri sociali che stanno cercando di modificare profondamente la società. Una società soggetta a paura e panico diventa irrazionale e accetta prontamente qualsiasi misura che prometta un qualche tipo di sicurezza. E questo è ciò che sta accadendo ora.

CONCLUDENDO

Per essere chiari, personalmente non mi interessa se indossi una maschera o no. Se ti fa sentire più sicuro, allora, indossala. Puoi persino coprirti gli occhi e le orecchie per quello che mi interessa. Tuttavia, se hai iniziato a indossare una maschera dopo che i media te lo hanno detto, poniti questa domanda: perché ora? Non puoi prendere decisioni basate su fatti e ricerche piuttosto che obbedire ciecamente ai mass media?

Perché, in questo momento, la maschera non riguarda la salute – si tratta di trasformarti in un agente della paura che cammina e parla.

Fonte

Paura come forma di controllo: La Fake News dei Fuochi in Amazzonia

Per tutta questa settimana, i media mainstream hanno cercato di spaventarti con storie strazianti sugli incendi in Amazzonia.

Una storia del Washington Post intitolata “Bolsonaro, Trump e i nazionalisti che ignorano il disastro climatico” cita Vitor Gomes, uno scienziato ambientale dell’Università Federale di Para:

“Non ricordo incendi simili in passato.”

Secondo la BBC:

La foresta pluviale amazzonica del Brasile ha registrato un numero record di incendi quest’anno, secondo i nuovi dati delle agenzie spaziali.

Il National Institute for Space Research (Inpe) ha dichiarato che i suoi dati satellitari hanno mostrato un aumento dell’84% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Secondo NPR:

Secondo questo attivista ambientalista recidivo:

Gli incendi hanno generato un hashtag – #PrayforAmazonia – e attirato l’inevitabile competizione (ed esibizione) di virtu` da parte dei “santi viventi”, con Jennifer Lopez, Madonna, Leonardo DiCaprio e Kris Jenner tra coloro che hanno espresso con entusiasmo la loro preoccupazione sui social media.

Anche i politici sono saltati sul carro:

 

Tuttavia quasi tutto quello che hai letto o sentito parlare degli incendi in Amazzonia nei media mainstream è #FakeNews.

Come molte delle storie di terrorismo ambientale che periodicamente attanagliano i mass media, è un panico che è stato deliberatamente e cinicamente alimentato da gruppi di eco-attivisti di sinistra per una serie di scopi:

  • Generare isteria pubblica al fine di scatenare azioni governative costose e inutili che nessuna sobria analisi costi-benefici potrebbe mai giustificare
  • Aumentare la “consapevolezza” – e, per estensione, il denaro – per la causa verde
  • Screditare i conservatori, specialmente quelli che sono propriamente scettici sull’agenda verde, come il presidente Trump e il suo omologo brasiliano Jair Bolsonaro
  • Rafforzare nell’immaginazione popolare l’idea che la crescita economica e le espressioni della sovranità nazionale – in questo caso gli interessi degli agricoltori brasiliani – sono intrinsecamente dannose per l’ambiente
  • Promulgare l’idea comune che l’Amazzonia è il “polmone del pianeta” e quindi sacrosanta e inviolabile più o meno allo stesso modo degli orsi polari, dei ghiacciai, delle isole del Pacifico, della Grande barriera corallina, ecc.
  • Prestare falsa credibilità all’affermazione della sinistra globale secondo cui il pianeta sta vivendo una #EmergenzaClimatica
    Invocare lo spettro del Green New Deal.
  • Sfruttare l’insaziabile richiesta dei media mainstream di storie di terrorismo ambientale, specialmente nella “stagione sciocca” di agosto quando mancano notizie vere

Ecco la verità sugli incendi dell’Amazzonia:

Gli incendi sono principalmente su terreni agricoli, non sulla foresta pluviale vergine …

Non c’è nulla di anormale in questa stagione di incendi

Anche la NASA lo ammette!!!

La deforestazione sta diminuendo non aumentando

La foresta pluviale amazzonica NON produce il 20% dell’ossigeno del mondo (h / t Dennis Ambler)

Da un articolo del New York Times del 2014 di Nadine Unger, assistente professore di chimica dell’atmosfera a Yale:

Inoltre, è un mito che la fotosintesi controlla la quantità di ossigeno nell’atmosfera.

Anche se tutta la fotosintesi sul pianeta venisse fermata, il contenuto di ossigeno nell’atmosfera cambierebbe di meno dell’1 percento.

La foresta pluviale amazzonica è spesso percepita come il polmone del pianeta.

Infatti, quasi tutto l’ossigeno che l’Amazzonia produce durante il giorno rimane lì e viene riassorbito dalla foresta di notte.

In altre parole, la foresta pluviale amazzonica è un sistema chiuso che utilizza tutto il proprio ossigeno e anidride carbonica.

Non e` stata sempre foresta pluviale … (h / t Dennis Ambler)

Da un articolo del 2008 “Brasile: l’Amazzonia antica in realtà era altamente urbanizzata”

Usando le immagini satellitari, gli scienziati hanno scoperto i resti di città un tempo densamente popolate nel Brasile occidentale, un’area che si pensava fosse una foresta vergine.

Il rapporto dell’edizione di venerdì della rivista Science descrive gruppi di città e piccoli villaggi collegati da complesse reti stradali e disposti attorno a grandi piazze centrali. Le ricerche hanno anche scoperto segni di agricoltura, gestione delle zone umide e allevamenti ittici negli antichi insediamenti che ora sono quasi completamente coperti dalla foresta pluviale.

Come ha scritto il professor Philip Stott, professore emerito di biografia alla School of Oriental and African Studies, University of London, nel 2003:

Alla fine dell’ultima era glaciale – da circa 12.000 a 18.000 anni fa – i tropici erano coperti da prati stagionali di savana, più freschi e molto più secchi di adesso. Non c’erano foreste pluviali nella penisola malese e in gran parte dell’Amazzonia e, nonostante il crescente sviluppo umano dello spazio forestale, esistono ancora più foreste pluviali di quante ne esistessero allora.

Qualunque cosa dicano i gretini del mondo, non esiste una regola adamantina secondo cui il Brasile – o i suoi vicini – debbano rimanere perennemente coperti di foreste pluviali.

Fonte

 

Google vince la causa, potra` continuare a utilizzare la tecnologia di riconoscimento facciale sugli utenti senza consenso

Un giudice federale ha respinto una causa che affermava che l’uso non consensuale della tecnologia di riconoscimento facciale di Google viola i diritti alla privacy degli utenti, consentendo al gigante della tecnologia di continuare a scannerizzare e memorizzare i propri dati biometrici.


La causa, presentata nel 2016, ha affermato che Google ha violato la legge dello stato dell’Illinois raccogliendo dati biometrici – biologicamente unici per gli utenti come le impronte digitali – senza il loro consenso. I dati sono stati raccolti dalle loro immagini memorizzate su Google Foto.

I querelanti volevano più di $ 5 milioni di danni per “centinaia di migliaia” di utenti colpiti, sostenendo che la scansione non autorizzata dei loro volti era una violazione dell’Irish Biometric Information Privacy Act, che bandisce completamente la raccolta di informazioni biometriche senza consenso.

Google ha replicato che i querelanti non avevano diritto ad alcun risarcimento, in quanto non erano stati danneggiati dalla raccolta dei dati. Sabato, il giudice distrettuale degli Stati Uniti, Edmond E. Chang, si è schierato dalla parte del gigante della tecnologia, dichiarando che i querelanti non avevano subito alcun “danno concreto” e ha respinto la causa.

Oltre a consentire a Google di continuare la pratica, la sentenza potrebbe avere implicazioni per altri casi pendenti contro Facebook e Snapchat. Entrambe le società sono attualmente citate in giudizio per aver violato le stesse regole del caso in Illinois.

Tra il crescente allarme degli attivisti della privacy, la scansione biometrica è diventata sempre più onnipresente negli ultimi anni. La tecnologia è stata dispiegata negli aeroporti americani, nelle ferrovie russe e dalla polizia britannica, nonostante sia inaffidabile e non regolamentata nella maggior parte delle giurisdizioni.

Il riconoscimento facciale può essere utilizzato per identificare i volti nelle folle dai filmati CCTV, tenere traccia dei movimenti delle persone sulle reti di trasporto pubblico e monitorare i luoghi pubblici per i criminali ricercati. In Irlanda, la tecnologia viene utilizzata in maniera meno orwelliana, dove viene usata per monitorare le mungiture delle mucche da latte.

Fonte

La Cina e il Social Credit Score

Con una mossa agghiacciante ma non sorprendente, la Cina comunista cerca il controllo definitivo sulla popolazione introducendo una scorecard che presumibilmente terrà sotto controllo il pubblico. Questo nuovo Grande Fratellomonitorerà tutti i cittadini 24 ore su 24 e terra` un “punteggio” delle loro attività.

Il piano del Partito Comunista in Cina è che ognuno dei suoi 1,4 miliardi di cittadini sia monitorato in un sistema di credito sociale distopico, che sara` completamente attivo a partire dal 2020.

Secondo News.com.au, un programma pilota attivo ha già visto milioni di persone a cui è stato assegnato un punteggio di 800. Quelle persone o trarranno beneficio da un punteggio elevato o subiranno le conseguenze di un basso punteggio sociale.

I dati sono combinati con le informazioni raccolte dai registri governativi delle persone, che includono informazioni mediche ed educative, insieme alle loro attivita` finanziarie e cronologia di Internet. I punteggi complessivi possono aumentare o diminuire in “tempo reale” in base al comportamento della persona, ma possono anche essere influenzati dalle persone vicine.

“Se il tuo migliore amico o tuo padre dice qualcosa di negativo sul governo, perderai anche tu punti”, riferisce l’ABC. I cinesi saranno ritenuti colpevoli per associazione e non più in grado di parlare della propria oppressione.

La partecipazione al sistema di “credito sociale” è stata annunciata per la prima volta nel 2014 ed è obbligatoria. Il governo sta tentando di controllare le azioni del pubblico nel tentativo di rafforzare l’idea che “mantenere la fiducia è positivo e rompere la fiducia è negativo”, secondo un documento governativo.

“Se le persone mantengono le promesse, possono andare ovunque nel mondo”, ha detto il direttore generale di Tianjin, Jie Cong.

Per Jie, è tutto o bianco o nero senza zone grigie.

“Se le persone non mantengono le loro promesse non saranno in grado di muoversi di un centimetro!”

Le penalità per un punteggio basso vanno dalla perdita del diritto di viaggiare in aereo o in treno, alle sospensioni dai social media e all’essere esclusi dai lavori governativi, secondo Business Insider. Il giornalista cinese Liu Hu è uno dei milioni che ha già accumulato un basso rating sociale. Liu Hu è stato arrestato, incarcerato e multato dopo aver denunciato la corruzione del governo.

 “Il governo mi considera un nemico”, ha detto Liu Hu all’ABC.

Fonte

Oliver Stone: Uno nuovo passo verso il “totalitarismo” e il “capitalismo di sorveglianza”

Il regista Oliver Stone ritiene che Pokemon Go sia uno strumento in grado di raccogliere grandi quantità di dati sui propri utenti e rappresenta un passo verso la “società dei robot”.

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Il direttore di Platoon, Wallstreet e JFK era al Comic-Con 2016 di San Diego per parlare del suo nuovo film Snowden. Considerando il tema del film, durante l’intervento si discuteva di NSA, privacy online e sorveglianza governativa. Una delle domande ha permesso ad Oliver Stone di scagliarsi contro il recente tormentone globale: Pokemon Go.

“Si tratta di un nuovo tipo di invasione”, sostiene Stone. “Nessuno ha mai visto, nella storia del mondo, qualcosa di simile a Google. E ‘ il business che cresce piu` velocemente, e ha investito enormi quantità di denaro nella sorveglianza, ovvero nel data-mining. Stanno eseguendo operazioni di data-mining con ogni persona presente in questa stanza in modo da registrare informazioni su ciò che state acquistando, su cio` che vi piace, e, soprattutto, sul vostro comportamento “.
–CBS News, Oliver Stone: Pokemon Go is “totalitarianism”

Oliver Stone sostiene che Pokemon Go è un ulteriore passo verso il “capitalismo di sorveglianza”.

“Pokemon Go lo sfrutta appieno, e` ovunque. E ‘quello che alcuni chiamano il capitalismo di sorveglianza. E ‘ “la nuova fase “, ha detto. “Vedrete una nuova societa, una societa robotica, dove sapranno come vi comporterete fornendovi cio` che corrisponde ai vostri bisogni apparenti. E ‘cio` che viene comunemente chiamato totalitarismo “.
– Ibid.

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Il pannello di “Snowden” al Comic-Con 2016 di San Diego.

Poco dopo il lancio del gioco, gli osservatori, si preoccuparono per la massiccia quantità di permessi richiesti da Pokemon Go al momento dell’installazione. Il gioco infatti richiede l’accesso completo all’account Google degli utenti iOS. Anche se il sviluppatore di giochi Niantic sostiene di aver risolto questo problema, l’applicazione raccoglie ancora enormi quantità di dati.

Niantic può raccogliere – tra le altre cose – il tuo indirizzo e-mail, l’indirizzo IP, la pagina Web che si stava utilizzando prima di accedere a Pokémon Go, il nome utente e la tua posizione. E se si utilizza l’account Google per fare il login da un dispositivo iOS, a meno che non si revochi specificamente l’accesso, Niantic puo` utilizzare l’intero account Google. Ciò significa che la Niantic ha la possibilita` di leggere e scrivere nella tua casella di posta elettronica, in Google Drive, e in altro ancora. (Significa anche che se i server Niantic vengono infettati, chi ha hackerato i server avrebbe potenzialmente accesso a tutti gli account di Google registrati. Possiamo con certezza dire che l’enorme popolarita` del gioco ha reso i server un bersaglio per gli hacker. Dato il numero di bambini che ci giocano, ognuno di noi puo` trarre delle logiche conclusioni sulle terribili conseguenze.) È possibile controllare se Niantic ha accesso al tuo account Google qui.

Potrebbe anche condividere queste informazioni con altri soggetti, tra cui la Pokémon Company che ha co-sviluppato il gioco, “fornitori di servizi di terze parti,” e “terzi” per condurre “ricerche e analisi, profili demografici, e altri scopi analoghi.” inoltre, può condividere tutte le informazioni che raccoglie con le forze dell’ordine in risposta ad una denuncia in sede giudiziaria, per tutelare i propri interessi, o interrompere attivita` “illegali, immorali, o legalmente perseguibili.”

Ora, nessuna di queste disposizioni sulla privacy sono di per sé uniche. Applicazioni che si basano su sistemi di geo localizzazione come Foursquare o Tinder possono e fanno cose simili. Ma Pokémon Go con le sue dettagliate mappe del territorio, in combinazione con la sua crescente popolarità, potrebbe diventare l’applicazione basata sulla geolocalizzazione che fornisce i migliori e piu` dettagliati grafici sociali.
– Buzzfeed News, “You Should Probably Check Your Pokémon Go Privacy Settings”

Il senatore Al Franken, un senatore democratico di alto livello nel Senate Privacy and Technology Subcommittee ha recentemente inviato una lettera a Niantic esprimendo preoccupazioni sulla privacy.

La lettera osserva che Pokémon Go raccoglie il profilo e le informazioni dell’account, i dati relativi all’ubicazione, e i dati “ottenuti attraverso Cookies e Web Beacons.” Il gioco richiede anche permessi quali il controllo della vibrazione e evitare che il telefono vada in stand by. Franken vuole sapere quali sono le informazioni e le funzioni esistenti per sostenere e migliorare i servizi, e ciò che viene raccolto per “altri scopi”.

Io sono preoccupato per la misura in cui Niantic raccolga inutilmente dati, sull’uso e la condivisione di una vasta gamma di informazioni personali senza il consenso degli utenti “.
– arstechnica, Sen. Franken asks Pokémon Go creator: Why all the privacy problems?

Alcuni potrebbero sostenere che gia` parecchie applicazioni raccolgano tutte queste informazioni e che non c’è nulla di nuovo sotto il sole. È corretto. Pokemon Go è semplicemente un ulteriore passo verso il controllo incrementale ad alta tecnologia, dove gli utenti vengono attirati in posizioni specifiche e monitorati durante tutto il tempo.

Se si butta una rana in una pentola con acqua bollente, cerchera` freneticamente di uscire. Ma se la si inserisce delicatamente in una pentola di acqua tiepida e si accende il fuoco aumentandolo gradualmente, essa galleggerà tranquillamente. Mentre l’acqua si riscalda la rana affonderà in uno stato di torpore, per poi venir bollita. Un po cio che sta accadendo alla nostra societa` dove gradualmente veniamo abituati ad idee che ci porteranno all’autodistruzione.

Fonte

Isis: Una creazione della CIA per giustificare la guerra all’estero e repressione in territorio americano

Attraverso titoli terrificanti e video scioccanti, l’ISIS viene utilizzata come strumento per giustificare la guerra in Medio Oriente e per provocare paura e panico in tutto il mondo. No, questa non è una “teoria della cospirazione”, è semplicemente il più vecchio trucco utilizzato dall’elite. L’ISIS è stata creata dalle forze che la combattono.

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Fin dalla creazione delle nazioni democratiche – quando ancora l’opinione pubblica contava – la classe politica era posta di fronte ad un dilemma: La guerra è necessaria per ottenere il potere, la ricchezza, e il controllo, ma il pubblico ha la tendenza ad essere contrario ad essa. Cosa fare? La risposta è stata trovata decenni fa ed è ancora utilizzata con successo oggi: Creare un nemico così terrificante che le masse implorino il governo di andare in guerra.

Questo è il motivo dell’esistenza dell’ISIS. Questo è il motivo per cui i video delle decapitazioni sono così “ben prodotti” e pubblicizzati in tutto il mondo attraverso i media mainstream. Questo è il motivo per cui le fonti di notizie riportano regolarmente titoli allarmistici circa l’ISIS. Essi sono utilizzati per servire al meglio gli interessi delle élite mondo. Gli obiettivi sono: influenzare l’opinione pubblica per favorire l’invasione dei paesi del Medio Oriente, fornire un pretesto per l’intervento di una “coalizione” internazionale e produrre una minaccia nazionale che verrà utilizzata per togliere i diritti e aumentare la sorveglianza. In breve, l’ISIS è un altro esempio della tattica secolare utilizzata per creare un nemico terribile in modo spaventare le masse.

“Inoltre, mentre l’America diventa una società sempre più multi-culturale, potrebbe essere più difficile costruire un consenso su questioni di politica estera, tranne in circostanze di una minaccia esterna diretta.”
– Zbigniew Brzezinski, La Grande Scacchiera

Circa un decennio dopo l’invasione dell’Iraq (che è ancora una zona pericolosamente caotica), la maggior parte concorda sul fatto che la guerra si basò su false premesse. Il pubblico alla fine riconobbe che le “armi di distruzione di massa” abbondantemente propagandate da George W. Bush e Donald Rumsfeld erano una totale invenzione. Nonostante questo fatto, gli Stati Uniti ed i suoi alleati (insieme con il Consiglio delle Relazioni Estere e ad altri gruppi di opinione internazionali elitari) stanno ancora cercando di spingere la guerra in Medio Oriente, con la Siria come uno degli obiettivi primari. Mentre il pubblico in tutto il mondo occidentale fosse decisamente contro l’invasione non provocata della Siria, un unico evento mediatico ha cambiato completamente le carte in gioco: un breve video in cui un jihadista mascherato decapita un giornalista americano.

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Titoli allarmistici e immagini drammatiche aiutano a fomentare sentimenti di rabbia nel mondo occidentale.

La protesta è stata immediata. Come potrebbe non esserlo stato? Girato in alta definizione, con una perfetta illuminazione cinematografica, i video delle decapitazioni sono messi a punto per generare una sensazione viscerale di orrore e terrore. Vestito con un abito arancione che ricorda quelli utilizzati nelle prigioni di Guantanamo Bay, un giornalista occidentale indifeso viene giustiziato da un fanatico barbaro vestito di nero, mentre agita in aria un coltello. Non esiste idea migliore per manipolare l’opinione pubblica al fine di scatenare una guerra. Come effetto “bonus”, il video suscita isteria anti-islamica in tutto il mondo, un sentimento che viene costantemente sfruttato dall’élite mondiale.

Poco dopo, viene dichiarata guerra all’ISIS, quasi come se fosse stato pianificato da mesi. In un’intervista con USA Today, l’ex direttore della CIA Leon Panetta ha dichiarato che gli americani stessi dovrebbero prepararsi per una guerra di 30 anni che si estenderà ben oltre la Siria:

“Penso che ci troviamo davanti ad una guerra di 30 anni,” , che dovrà estendersi oltre lo Stato islamico per includere minacce emergenti in Nigeria, Somalia, Yemen, Libia e altrove.
– USA Today, Panetta: ’30-year war’ and a leadership test for Obama

In sostanza, nel giro di pochi mesi, un gruppo terroristico letteralmente spuntato fuori dal nulla, causando caos nelle regioni che gli Stati Uniti e i loro alleati cercano di attaccare da anni. Il suo nome: Stato islamico siriano, o ISIS. Il nome stesso è simbolico e rivelatore. Perché un gruppo “islamico”, prende il nome da un’antica dea egizia? Forse perché è una delle figure preferite dell’elite occulte – i veri colpevoli dietro gli orrori del’ISIS.

CONTINUAZIONE DELLA STORIA

L’idea della CIA che finanzia un gruppo islamico per favorire i propri interessi politici non è esattamente “inverosimile”. In realtà, ci sono diversi casi evidenti nella storia recente in cui gli Stati Uniti hanno apertamente sostenuto i gruppi islamici estremisti (soprannominati “combattenti per la libertà” nei mass media). L’esempio più flagrante e ben documentato è la creazione dei mujaheddin in Afghanistan, un gruppo che è stato creato dalla CIA per attirare l’URSS in una “trappola afghana”. Il termine mujaheddin descrive “musulmani che lottano sul sentiero di Allah” e deriva dalla parola “jihad”. Il “grande nemico” di oggi era l’amico del passato. Un importante architetto di questa politica fu Zbigniew Brzezinski uno degli statisti più influenti nella storia degli Stati Uniti. Da JFK a Obama, Brzezinski è stato una figura importante che ha plasmato la politica degli Stati Uniti in tutto il mondo. Creò anche la Commissione Trilaterale con David Rockefeller. Nel seguente estratto da un’intervista del 1998, Brzezinski spiega come i mujaheddin sono stati utilizzati in Afghanistan:

Domanda: L’ex direttore della CIA, Robert Gates, ha dichiarato nelle sue memorie [“From the Shadows”], che i servizi segreti americani cominciarono ad aiutare i Mujahadeen in Afghanistan sei mesi prima dell’intervento sovietico. In questo periodo tu eri il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Carter. Hai quindi giocato un ruolo in questa vicenda. E ‘corretto?

Brzezinski: Sì. Secondo la versione ufficiale della storia, l’aiuto della CIA nei confronti dei Mujahadeen è iniziato nel corso del 1980, vale a dire, dopo che l’esercito sovietico invase l’Afghanistan, il 24 dicembre 1979. La realtà, segretamente custodita fino ad ora, è completamente diversa, infatti, fu il 3 luglio del 1979 la data in cui il presidente Carter firmò la prima direttiva per aiutare segretamente gli oppositori del regime filo-sovietico di Kabul. E quel giorno, ho scritto una nota al presidente in cui spiegai che a mio parere questi aiuti avrebbero provocato un intervento militare sovietico.
– Le Nouvel Observateur, l’intervento della CIA in Afghanistan

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Il presidente Regan seduto con dei combattenti per la libertà Afghani e Pakistani

Pochi decenni dopo, questi “combattenti per la libertà” si sono trasformati in terroristi talebani, tra i quali Osama bin-Laden, inizialmente un agente della CIA e successivamente nemico pubblico n ° 1. Il gruppo è stato poi usato per giustificare la guerra in Afghanistan. Si tratta di uno dei numerosi esempi in cui è stato creato un gruppo islamico, finanziato e utilizzato per promuovere gli interessi degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno anche sostenuto la Fratellanza Musulmana in Egitto, il Sarekat Islam in Indonesia, il Jamaat-e-Islami in Pakistan, e il regime islamico di Arabia Saudita per contrastare la Russia.

“L’America non ha amici o nemici permanenti, solo interessi”
– Henry Kissinger

DETTAGLI DISCUTIBILI DELL’ISIS

L’ISIS è la nuova Al-Qaeda, completamente adattata ai tempi moderni. Spuntando dal nulla nel giro di pochi mesi, l’ISIS apparentemente si è assicurata un gran numero di risorse, armi, attrezzature multimediali high-tech e specialisti in propaganda. Da dove provengono i soldi e il know-how?

La storia del leader dell’ISIS, Abu Bakr al Baghdadi, è estremamente torbida. Secondo alcuni rapporti, al Baghdadi è stato arrestato dagli americani a Camp Bucca in Iraq per un certo numero di anni. Alcuni ipotizzano che è durante questo periodo che iniziò a collaborare con la CIA.

“Fu catturato dagli americani nel 2005 e venne trattenuto a Camp Bucca nel soffocante sud dell’Iraq per anni, anche se è difficile individuare le circostanze e la tempistica della sua liberazione. In ogni caso, fu libero dal 2010 e fu talmente attivo nel movimento jihadista che assunse il controllo del ramo iracheno di al Qaida dopo la morte dei due superiori “.
– Miami Herald, Who is Iraq’s Abu Bakr al Baghdadi, world’s new top terrorist?

Poco dopo il suo rilascio, al Baghdadi salì rapidamente tra i ranghi di Al-Qaeda, accumulò una fortuna, fu espulso da Al-Qaeda, e ora conduce l’ISIS. Venne supportato da forze esterne?

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Durante la sua prima apparizione pubblica come capo dell’ISIS, al Baghdadi ha ordinato ai musulmani di obbedire a lui come “il leader al vostro comando.” E’ stato anche visto indossare un orologio costoso, probabilmente un Rolex, un Sekonda o un Omega Seamaster – tutti costano un paio di migliaia di dollari. Una scelta di moda strana per un leader che ha giurato di comabattere la “decadenza occidentale”

I video delle decapitazioni hanno fatto discutere molto.

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Un propagandista di guerra non poteva chiedere uno strumento migliore per generare consenso.

Configurati per il massimo effetto teatrale, i video hanno dettagli discutibili. In primo luogo, perché le vittime prossime alla decapitazione sono così calme e tranquille? Inutile dire che una persona in procinto di essere sgozzata è in stato di panico e terrore. Perché non sgorgava sangue quando il coltello ha tagliato la gola della vittima? E, infine, perché il boia è mascherato? Perché si è preoccupato di indossarla? Perché, inoltre, parla con un accento inglese? Soprannominato “Jihadist John” dai giornali di scarsa qualità occidentali, è un modo per dire al pubblico che gli estremisti possono provenire da occidente in modo da essere dubbiosi anche del proprio vicino di casa.

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Il materiale di propaganda utilizzato dall’ISIS è moderno e prodotto con attrezzature sofisticate e realizzato da produttori stagionati. La loro qualità è un gradino sopra la solita “propaganda islamica” che si trova in circolazione nel Medio-Oriente.

Naomi Wolf, l’autore ed ex consigliere di Bill Clinton ha attirato una valanga di critiche, quando ha espresso scetticismo riguardo l’ISIS chiedendo rigore giornalistico.

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Il post venne cancellato

Naomi Wolf ha buone ragioni per parlare dell’ISIS. Nel suo libro del 2007, “The End of America”​​, la  Wolf ha delineato 10 passi necessari ad un gruppo fascista (o governo) per distruggere il carattere democratico di uno stato-nazione e sovvertire le libertà sociali e politiche precedentemente esercitate dai suoi cittadini.

  • Creare un nemico interno ed esterno terrificante
  • Creare prigioni segrete in cui ha luogo la tortura
  • Sviluppare una casta delinquente o forza paramilitare che non risponde ai cittadini
  • Impostare un sistema di sorveglianza interno
  • Molestare gruppi di cittadini
  • Impegnarsi nella detenzione arbitraria e nel rilascio
  • Avere come obiettivo individui chiave
  • Controllare la stampa
  • Trattare tutti i dissidenti politici come traditori
  • Sospendere lo Stato di diritto

Mentre il pubblico nel mondo occidentale si affretta a etichettare chiunque metta in discussione una storia ufficiale come un “teorico della cospirazione”, il pubblico in Medio Oriente è molto scettico sull’ISIS e sulla sua cosiddetta “Jihad”. Ad esempio, in Libano e in Egitto, l’idea che l’ISIS sia una creazione degli Stati Uniti era così diffusa (funzionari di alto grado lo sostengono), che l’ambasciata americana a Beirut dovette negare tali voci.

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Post facebook dell’ambasciata degli Stati Uniti a Beirut.

Per molti abitanti del Medio Oriente, le azioni e il modus operandi dell’ISIS sono sospetti. Il gruppo infatti sembra essere fatto su misura per aiutare gli Stati Uniti e la coalizione a raggiungere i suoi obiettivi militari in Medio Oriente.

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Questa mappa mostra le attuali roccaforti ISIS. Come potete vedere, si trovano esattamente dove la coalizione ha cercato per anni di mettere le sue sporche mani.

Quando la minaccia ISIS si diffonderà ai paesi vicini, ciò consentirà attacchi militari non provocati contro varie nazioni. E’ solo una questione di tempo prima che gli attacchi aerei saranno considerati inefficaci e le truppe di terra diverranno necessarie. Alla fine, queste operazioni potranno completare un piano a lungo termine per ri-organizzare il Medio Oriente, eliminando eventuali minacce per Israele e aumentando significativamente la pressione sull’Iran, rimanendo l’unica forza islamica della regione.

L’ISIS UTILIZZATO PER LA REPRESSIONE INTERNA

Disgustati dai video delle decapitazioni, la maggior parte degli occidentali è a favore dell’annientamento dell’ISIS. Naturalmente, non si rendono conto che questo stesso fervore li porterà a diventare vittime dei loro stessi governi.

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Dal protestare per la pace a protestare per la guerra. Un po’ di propaganda può essere efficace nel manipolare le idee del pubblico.

Nelle ultime settimane, l’ISIS ha emesso diverse minacce a paesi specifici, causando il panico in ogni uno di loro, spingendo i governi ad “agire”. Purtroppo, “agire” significa ridurre la libertà di parola aumentando la sorveglianza. Il Canada sta già utilizzando l’ISIS come un motivo per spiare i cittadini e sta lavorando su nuove leggi che permettono una maggiore sorveglianza.

“Il capo della agenzia di spionaggio del Canada ha detto che non ci sono segni di un attacco terroristico imminente contro il paese, ma le autorità stanno monitorando 80 sospetti terroristi canadesi che sono tornati a casa da violenti hot spot in tutto il mondo.

Coulombe ha detto che gli 80 sospetti non sono stati imputati a causa della difficoltà in corso nel raccogliere prove concrete contro di loro.

Il Ministro della Pubblica Sicurezza Steven Blaney ha detto che introdurrà nuovi strumenti legislativi nelle prossime settimane per aiutare le forze dell’ordine nel rintracciare i terroristi”

Blaney non ha fornito dettagli su ciò che queste nuove misure comporteranno.
– Toronto Sun, CSIS keeping watch on 80 Canadian terror suspects nationwide

Nel Regno Unito, i conservatori hanno presentato l'”Extremist Disruption Orders”, un elenco di regole senza precedenti che avranno gravi implicazioni sulla libertà di parola.

“I messaggi degli estremisti su Facebook e Twitter dovranno essere approvati preventivamente dalla polizia in base alle regole radicali previste dai conservatori.

Potrà essere impedito loro anche di parlare in occasione di eventi pubblici se rappresentano una minaccia per “il funzionamento della democrazia”.

Theresa May, il ministro degli Interni, getterà i piani per permettere ai giudici di vietare trasmissioni o proteste in alcuni luoghi, così come l’associazione a persone specifiche. ”
– The Telegraph, Extremists to have Facebook and Twitter vetted by anti-terror police

CONCLUDENDO

L’ISIS ha tutte le caratteristiche di un gruppo jihadista sponsorizzato dalla CIA, creato per facilitare la guerra all’estero e la repressione in patria. Se guardiamo la storia del “divide et impera” nel Medio-Oriente o i dettagli sospetti riguardanti l’ISIS e le ripercussioni della sua esistenza nel mondo occidentale, si può facilmente vedere come l’ISIS è la continuazione di un modello evidente. La domanda più importante da porsi è questa: Chi trae vantaggio dalla presenza dell’ISIS e del terrore che genera? Che cosa ci guadagna l’ISIS creando un video che provoca i più potenti eserciti del mondo? Gli attacchi aerei? D’altra parte, che cosa la classe dominante del mondo occidentale ha da guadagnarci? Ovviamente il denaro da guerra ed armi, il controllo del Medio Oriente, il sostegno ad Israele, l’aumento dell’oppressione e la sorveglianza sulle popolazioni nazionali e, infine, il mantenimento delle masse in un costante stato di terrore.

In breve, è stato ritenuto necessario alimentare il panico in tutto il mondo, attraverso il caos in Medio Oriente per arrivare ad un nuovo ordine mondiale. ‘Iside’, la dea egizia e madre di Horus, è il nome di una delle figure più importanti per l’elite massonica. Il loro motto? Ordo ab Chao … ordine dal caos.

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