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George Soros dona 18 miliardi di dollari alla sua Open Society Foundations

Il magnate George Soros ha investito gran parte della sua enorme fortuna nella Open Society Foundations – uno degli strumenti piu` importanti che l’elite utilizza per modellare il mondo.

Il 18 ottobre, George Soros ha trasferito circa 18 miliardi di dollari, ovvero gran parte della sua fortuna stimata a 22 miliardi di dollari, alla sua Open Society Foundations (OSF). Le fondazioni hanno gia` il controllo su miliardi di dollari, ma Soros, 87, negli ultimi anni, ha aumentato il ritmo dei trasferimenti di denaro dal  Soros Fund Management LLC.

Cerchiamo di essere chiari: George Soros è dietro alle più importanti movimenti sociali del mondo. Mentre attribuire una profonda trasformazione sociale a una sola persona potrebbe sembrare ridicolo, questa persona è effettivamente una delle persone più potenti della Terra.

La Open Society Foundations (OSF) di George Soros è la più grande organizzazione filantropica mai costruita. Mentre la fondazione di Bill Gates spende molto piu` denaro, l’OSF lascia un’impronta molto più grande in tutto il mondo. Ha filiali in 37 paesi, ha uffici locali in tutti i continenti e opera su un budget quasi illimitato.

L’impatto dell’OSF sulla società è stato enorme, soprattutto negli ultimi due decenni. Quasi tutti i “movimenti controcorrente” odierni hanno una sorta di sostegno dall’OSF: i diritti sull’aborto, i diritti gay, la legalizzazione delle droghe, il femminismo moderno, il controllo delle armi, la globalizzazione, l’immigrazione di massa e molto altro ancora. Non è possibile, infatti, analizzare correttamente la causa e il motore dietro i recenti cambiamenti sociali senza prendere in considerazione l’impatto dell’OSF.

Molti hanno sostenuto che le fondazioni di Soros siano sostanzialmente “attivismo politico mascherato”, tanto che in alcuni paesi sono addirittura proibite. L’OSF infatti utilizza la sua incredibile potenza, l’influenza e i fondi per imporre la sua Agenda sui paesi, escludendo ogni dibattito democratico e sociale. Negli Stati Uniti, Soros è stato un importante sostenitore di Barack Obama, Hillary Clinton e Media Matters – il potente “watchdog” dei media.

L’AGENDA DELLA OPEN SOCIETY FOUNDATIONS

Secondo il sito ufficiale, “Le fondazioni della Open Society lavorano per costruire vibranti e tolleranti democrazie i cui governi sono responsabili dei propri cittadini”. Quando fu creato, l’OSF combatteva contro “società chiuse”, in particolare nei paesi comunisti. Tuttavia, la definizione di “società chiusa” è cambiata drasticamente negli ultimi anni. Il principale “nemico” dell’OSF sono ora quei paesi con politiche orientate al nazionalismo e al conservatorismo.

Negli ultimi anni, Soros ha lavorato duramente creando le condizioni perfette per promuovere il globalismo. L’ultimo goal? Un singolo governo mondiale che utilizza una moneta unica. Nel 2006, Soros scrisse in The Age of Fallibility:

L’ostacolo principale ad un ordine mondiale stabile e giusto sono gli Stati Uniti. E` giunto il tempo di cambiare le cose

Cosa dobbiamo aspettarci dall’OSF nei prossimi anni? Ecco quello che l’OSF ha finanziato in passato: i movimenti migratori di massa (cioè rifugiati dal Medio Oriente); i gruppi e le associazioni che impediscono il controllo dell’immigrazione clandestina negli Stati Uniti e in Europa; il movimento transgender e la confusione del gender; ha incoraggiato la diluizione delle identità nazionali per promuovere un’identità globale; ha finanziato una nuova ondata di femminismo basata sull’odio per gli uomini, non sull’uguaglianza dei sessi; ha inondato i mass media e internet con i Social Justice Warriors (SJW) per soffocare la libertà di parola attraverso l’estremizzazione del politically correct; ha finanziato gruppi come gli Antifa per aumentare le tensioni razziali e i disagi civili. L’obiettivo finale: far sì che le persone vadano contro la propria cultura e la propria tradizione per abbracciare un nuovo ordine mondiale.

Puoi essere a favore o contro l’agenda dell’OSF, ma non puoi ignorare chi la controlla.

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La vittoria di Trump: Una svolta storica

Devo ammetterlo. Non mi aspettavo proprio che Donald Trump diventasse il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Tutto gli erano contro: La campagna elettorale di Hillary venne finanziata in maniera molto piu` esigua rispetto a quella di Trump; Quasi ogni mass media era contro di lui; Nessuna celebrita si e` fatta avanti per sostenerlo; E ‘ stato etichettato come razzista e misogino; Tutte le figure di spicco del suo partito lo hanno abbandonato; Gran parte della sua politica era in netto contrasto con gli obiettivi dell’élite mondialista; Robert De Niro ha addirittura detto che voleva prenderlo a pugni.

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Nonostante tutto questo, Trump ha vinto. Hillary ha perso nonostante fosse sostenuta dall’intero establishment – comprese le organizzazioni d’elite come la Commissione Trilaterale e il Council on Foreign Relations – Come è successo? Si tratta di una ‘ribellione contro l’elite’ come alcuni giornalisti hanno sostenuto … o l’elite sta posizionando il capro espiatorio perfetto per l’Evento?

Una cosa è certa, una voce si e` chiaramente sentita: Quella dei bianchi conservatori dalle aree rurali. Guardando la mappa elettorale, Trump ha vinto quasi il 100% delle aree corrispondenti a questo dato demografico. Hanno notato che il loro attuale governo asseconda ogni possibile minoranza, emarginandoli di fatto? Hanno per caso la sensazione che i valori liberali promossi dai Democratici non sono piu` conciliabili con le loro prospettive conservatorici? Pensano forse che la ‘razza’ americana sia in pericolo a causa di un costante flusso di immigrazione clandestina? Si rifiutano forse di sostenere l’atteggiamento tollerante del governo contro l’Islam? Trump e` stata la risposta a questi dubbi e interrogativi.

VISCERALE

Mentre i media di tutto il mondo, scrivono pagine su pagine analizzando i risultati di questa elezione, basterebbe una parola a descrivere queste elezioni: “viscerali”.

L’elettorato di Trump ha avuto una reazione viscerale a Trump e una reazione viscerale opposta alla Clinton. Eleggere Trump era una mossa scaturita dalle viscere e dagli istinti piuttosto che da calcoli razionali. Trump non ha mai fatto menzione di politiche complesse o di calcoli astrusi. Ha semplice rappresentato se stesso.

Trump era in contrasto con il ‘programma liberale’ presente nei mass-media: politically correct, ‘social justice warriors’ e con l’ordine del giorno delle forze globaliste (durante la sua campagna ha anche citato George Soros) . Trump non ha promesso indecifrabili numeri o nuove politiche, ha promesso di liberare l’America da entita` e cose che ha descritto come parassitarie, che si tratti di un governo troppo influente, dei clandestini, di paesi stranieri che necessitano di aiuto, ecc Questo ha provocato una reazione positiva viscerale da una base demografica il cui motto potrebbe facilmente essere “Andatevene dal mio giardino o vi sparo”.

E ADESSO?

Detto questo, Trump manterra` davvero le sue promesse? Colui che si è descritto come un ‘non politico’ è diventato un politico. E, come sappiamo benissimo, ciò che viene detto durante la campagna elettorale spesso differisce notevolmente con ciò che accade realmente quando si e` al governo. Ricordate quando Obama promise di chiudere Guantanamo più di otto anni fa? Ebbene, dopo due mandati, non è accaduto. Neanche c’ha provato.

Trump costruira` effettivamente un muro? Riuscirà a deportare milioni di immigrati illegali? Riuscirà a bloccare i musulmani dall’entrare negli Stati Uniti? Molte delle sue promesse sono chiaramente incostituzionali. Entità come il Senato, la Camera dei rappresentanti e la Corte Suprema possono facilmente dissolvere qualsiasi politica che non superi il loro esame. Alcuni fatti storici però danno a Trump un potere senza precedenti: I repubblicani controllano tutti e tre i rami del governo e Trump dovra` nominare un giudice della Corte Suprema.

POSSIBILI SCENARI

Mentre Trump sembra essere in contrasto con l’elite mondiale, e` probabile che in futuro verra` utilizzato per far avanzare l’agenda dell’elite. L’intera popolazione americana, in particolare quelli che hanno votato per lui, hanno bisogno di rimanere vigili e mettere sempre in discussione l’ordine del giorno.

In primo luogo, la promozione di una ‘guerra razziale’ è una cosa che va avanti da anni e Trump potrebbe essere utilizzato per spingere ulteriormente tale ordine del giorno. I leader delle comunità di bianchi e neri stanno infoltendo le proprie file. La natura razziale della politica di Trump potrebbe far degenerare la situazione.

Trump ha spesso sottolineato la nozione di ‘legge e ordine’ quando ha affrontano i problemi nelle aree urbane. Non c’e` bisogno di essere astrofisici per vedere l’ascesa di un regime totalitaro e di uno ‘stato di polizia’ dopo il possibile Evento.

Infine, alcuni osservatori teorizzano che l’elite ‘punira`’ gli Stati Uniti, con una crisi economica costruita a tavolino o qualcosa del genere. L’elezione di Trump combinata con l’inaspettato Brexit del Regno Unito ci mostrano come due delle piu` potenti nazioni del mondo si stanno comportando da  ‘canaglie’. Potrebbero essere raddrizzate dall’elite mondiale con dolorosi metodi economici.

La vittoria di Trump è dunque un evento inatteso ma storico. Mentre può essere interpretato come uno schiaffo al volto del élite politica, si apre anche un percorso di estrema incertezza. Una presidenza Clinton sarebbe stata estremamente prevedibile e in perfetta continuità con la precedente amministrazione. Al contrario, è estremamente difficile prevedere in quale direzione una presidenza Trump andrà. Una cosa è certa, lo stesso governo ombra che ha governato il paese (e il mondo) per decenni, è ancora lì. E il fattore ‘caos’ di Trump potrebbe benissimo giocare a loro favore.

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La copertina dell’Economist “World in 2015”: una miscela di simbolismo criptico e terribili predizioni

L’importante rivista The Economist ha pubblicato una edizione speciale chiamata “The World in 2015”. Sulla copertina ci sono delle immagini strane: un fungo atomico, la Federal Reserve in un gioco chiamato “Panic” e molto altro.

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Normalmente non dedico un intero articolo all’analisi di una copertina, ma, in questo caso, non si tratta di una pubblicazione qualsiasi. E’ contenuta nel The Economist ed è direttamente correlata all’elite mondiale. E’, in parte, di proprietà della famiglia di banchieri Rothschild inglesi e del suo redattore capo, John Micklethwait, il quale ha partecipato più volte alla Conferenza Bilderberg – la riunione segreta in cui le figure più potenti del mondo, dal mondo della politica, della finanza aziendale e dei media discutono di politiche globali. Il risultato di questi incontri è totalmente segreto. E’ quindi giusto dire che chi lavora al The Economist sa cose che la maggior parte di noi ignora. Per questo motivo, la “previsione per il 2015” contenuta nella copertina è piuttosto sconcertante.

La tetra e cupa copertina mostra personalità politiche, personaggi di fantasia e icone della cultura pop che sicuramente faranno notizia nel 2015. Tuttavia, la cosa più importante, è la presenza di una serie di immaginari estremamente simbolici i quali alludono a concetti importanti e ad eventi mondiali. Ecco la copertina:

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A prima vista, notiamo personaggi politici come Obama e Putin, riferimenti alla Rugby Cup e il nuovo film di Spider-Man. Ma uno sguardo più attento rivela una pletora di concetti importanti. Eccone alcuni.

IL GLOBO A DUE FACCE

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Un lato del globo guarda stoicamente verso l’Occidente, mentre l’altro lato appare iracondo. Rappresenta forse un confronto tra l’Oriente e l’Occidente? La copertina presenta un paio di altri simboli che si riferiscono alla “rivolta dell’Oriente”. Ciò che inquieta di più tuttavia, è che immediatamente sotto quel globo arrabbiato vi sono raffigurati un fungo atomico e il lancio di un satellite spia nello spazio.

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Sorveglianza Hi-tech e guerra nucleare. Il The Economist non è molto positivo

IL COLORE DEI VOLTI

Date un’occhiata più da vicino ai volti dei personaggi presenti sulla copertina. Alcuni sono a colori e altri sono in bianco e nero. Perché?

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Tra quelli in bianco e nero vi sono Putin, la Merkel, Obama, Hillary Clinton, David Cameron, Hollande e Renzi. Tra quelli a colori vediamo David Blaine, un giovane con in mano uno striscione recante la scritta “Singapore” (a Singapore si terranno i South Asian Games nel 2015). Un altro ragazzo indossa dispositivi per la realtà virtuale. Una rapida raccolta di questi dati rivela che quelli in bianco e nero sembrano essere parte dell’elite (compreso il ragazzo dell’ISIS che probabilmente lavora per loro) e quelli di colore sono “estranei”. È così che l’elite percepisce il mondo?

IL PIFFERAIO MAGICO

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La presenza del Pifferaio Magico su questa copertina “del 2015” è decisamente inquietante. Il Pifferaio di Hamelin è una leggenda tedesca basata su un uomo che utilizzava il suo flauto magico per portare via i bambini dalla città di Hamelin.

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Il pifferaio magico conduce i bambini fuori da Hamelin. Illustrazione di Robert Browning “The Pied Piper of Hamelin

Questa figura folkloristica risalente al Medioevo si dice rappresenti la massiccia morte per peste e catastrofi, o a causa di un movimento di massiccia immigrazione. E’ inoltre una perfetta rappresentazione di come gli odierni giovani vengano “attirati” e disorientati dalla “musica” dei mass media. In maniera quasi scontata possiamo vedere un ragazzino proprio sotto il flauto del Pifferaio.

IL RAGAZZO INETTO

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Proprio sotto il pifferaio magico si vede un ragazzo con uno sguardo sbalordito. Sta guardando un gioco chiamato “Panic”. Le parole “Federal Reserve” e “Chi” (che probabilmente sta per China) sono in cima, mentre le parole “luce verde” e “sis!” (Che probabilmente stanno per “Iside” o “crisi”) sono sul fondo. Questo ragazzino guarda imperterrito lo svolgersi del gioco come le masse impotenti vengono a conoscenza degli eventi tramite i mass media. L’obiettivo finale del gioco è quello di causare panico in tutto il mondo attraverso delle crisi generate casualmente da coloro che controllano il gioco. Ricordo che si tratta di una copertina di una rivista Rothschild.

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Di fronte a Putin vi è un piccolo elicottero su cui è scritto Crop-O-Dust. Sembra far riferimento a  “quel processo di irrorazione delle colture con insetticidi in polvere o fungicidi da un aereo.” Proprio sotto l’elicottero c’è un ragazzino che sta mangiando. Inquietante.

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Seduto proprio sotto l’elicottero, questo bambino sta mangiando un pacchetto di noodles pesantemente lavorato. Sta ingurgitando il veleno diffuso dal velivolo?

CINA

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Un panda indossa una bandiera della Cina – mentre flette i muscoli, è un modo piuttosto chiaro per mostrare come la Cina stia guadagnando potere. Accanto ad essa c’è un lottatore di sumo in possesso di un grande batteria in cui le polarità (+ e -) sono chiaramente indicate. Sta alludendo a uno switch nella polarità delle potenze mondiali da Ovest ad Est?

IL FANTASMA

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Da dietro la gamba di Obama vediamo emergere un fantasma che legge una rivista dal titolo “Holiday”. Perché questo fantasma, che rappresenta una persona morta, sta pianificando una vacanza? Significa forse che le masse saranno così impoverite da poter pensare alle vacanze solo una volta morte? Potrebbe rapportarsi alle innumerevoli persone che sono morte in viaggio negli ultimi mesi? Sconcertante.

LA TARTARUGA

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In piedi di fronte a tutto il resto, guardandoci fissi vi è una tartaruga con delle linee che ne circondano il guscio. Cosa rappresenta? Ci sarà un grande aumento delle tartarughe nel 2015? Probabilmente no.

Una tartaruga arrabbiata è il simbolo della Fabian Society, un’organizzazione estremamente potente che ha lavorato per oltre un secolo verso la formazione di un unico governo mondiale.

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Il motto della Fabian Society è “Quando colpisco, colpisco duro”.

La filosofia dietro il socialismo Fabiano è fondamentalmente il modello di quello che oggi chiamiamo il Nuovo Ordine Mondiale.

La Fabian Society è un gruppo molto antico il quale ebbe origine in Inghilterra nel 1884, con lo scopo di formare uno stato unico socialista, globale. Il loro nome deriva dal nome dal generale romano Fabio, che pianificò attentamente le strategie per portare lentamente i suoi nemici alla sconfitta. Il “Socialismo Fabiano” utilizza il cambiamento incrementale per un lungo periodo di tempo in modo da trasformare lentamente uno stato anziché utilizzare una rivoluzione violenta. Si tratta essenzialmente di socialismo occulto. Il loro stemma originale era uno scudo con un lupo travestito da agnello in possesso di una bandiera con le lettere FS. Oggi il simbolo internazionale della Fabian Society è una tartaruga, con il seguente motto: “Quando colpisco, colpisco duro.”
– La Fabian Society, The Weather Eye

La Fabian Society sosteneva apertamente una società scientificamente programmata e l’eugenetica attraverso la sterilizzazione. Il suo logo originale era un lupo travestito da agnello … non credo tuttavia fosse il modo migliore per nascondere il lupo alle masse.

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Il logo originale della Fabian Society

Portare avanti un sistema globale attraverso piccoli cambiamenti incrementali è esattamente ciò che l’elite mondiale sta facendo. Questo è probabilmente il motivo per cui c’è una tartaruga arrabbiata sulla copertina di questa pubblicazione Bilderberg friendly.

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La parte in basso a destra della copertina presenta alcuni simboli più criptici. C’è un mucchio di immondizia a terra e due frecce in cui leggiamo 11,5 e 11,3. Si tratta di date da ricordare? Perché sono vicino ad un mucchio di immondizia? Se si guarda a queste figure come a coordinate, puntano da qualche parte in Nigeria. In altre parole, la presenza di 11,5 e 11,3 è un po’ inquietante, soprattutto considerando il fatto che chi ha fatto la copertina non ha voluto far capire alla gente di cosa stesse realmente parlando.

In piedi di fronte alla spazzatura vi è Alice nel paese delle meraviglie, la quale sta guardando in alto verso lo stregatto.

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Questo iconico gatto è noto per scomparire del tutto, lasciando visibile solo il suo inquietante sorriso. Abbiamo quindi un’altra allusione ad un mondo di fantasia, illusione e inganno, percepito da Alice – le masse. Insieme all’inclusione piuttosto inutile di David Blaine – il mago – la copertina mescola eventi del mondo reale con simboli che alludono all’inganno.

Altri simboli di rilievo su questa copertina sono un salvadanaio volante che esce dalle tasche di James Cameron; Un modello che porta una creazione di Alexander McQueen (stilista preferito della elite che morì in circostanze strane) e un ufficiale asiatica che porta una maschera per proteggerla da una malattia mortale.

Il 2015 sembra proprio fantastico!

CONCLUSIONE

L’Economist non è un giornaletto che pubblica eccentriche previsioni sul 2015 per vendere una manciata di copie in più. E’ collegato direttamente a coloro che danno forma alle politiche globali e che ne garantiscono l’attuazione. Il giornale è in parte proprietà della famiglia di banchieri Rothschild di Inghilterra e il suo editore partecipa regolarmente alle riunioni del Bilderberg. In altre parole, The Economist è collegato a coloro che hanno i mezzi e il potere per fare “predizioni” della realtà.

La copertina della rivista riflette essenzialmente l’Agenda globale delle élite ed è disseminata di simboli criptici che sembrano essere inclusi per “coloro che sanno”. E le masse, come Alice guarderanno lo stregatto scomparire, rimanendo confuse dalle illusioni, mentre il lupo travestito da agnello colpirà … e colpirà duro.

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