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La vera ragione per cui il Joker viene criticato dai media

Sebbene “Joker” sia stato elogiato dalla maggior parte dei critici cinematografici “seri”, le fonti dei mass media hanno criticato il film in tutti i modi possibili, anche ritenendolo “pericoloso”. È perché il film è davvero brutto? O perché va contro la loro agenda?

Al giorno d’oggi, i critici dei mass media non valutano i film in base al loro merito artistico, ma in base alla direzione del loro messaggio politico. Per essere considerato “bello”, un film deve rispettare determinati postulati della loro “agenda”. Bene, Joker non ne rispetta neppure uno e va anche contro corrente. È un’opera d’arte senza compromessi che è più simile a un film d’autore a basso budget rispetto a un film di successo di DC Comics. E, attraverso il suo studio di un personaggio profondamente inquietante di un “perdente” che si trasforma in un famoso assassino, il film fornisce una critica diffusa ai mass media.

Apparentemente, le fonti dei media non hanno apprezzato i messaggi sovversivi nel film e hanno rapidamente ritenuto Joker “problematico”. Ancor prima dell’uscita ufficiale del film, innumerevoli articoli associavano Joker a “uomini bianchi arrabbiati” e temevano che ispirasse “copycat” che avrebbero perpetrato sparatorie di massa. A giudicare dall’insistenza di questi articoli, era come se i mass media invocassero un attentato garantendo una copertura immediata e mondiale di un simile evento. Abbastanza opportunamente, il film affronta esattamente questa perversione dei mass media.

In effetti, in diverse occasioni, il film evidenzia il ruolo dei mass media nella creazione e nella convalida del mostro che è Joker (pensate anche ad una famosa attivista climatica n.d.r.). E, su una scala più ampia, il film collega questa copertura mediatica a una rivolta delle masse che identificano il Joker come il loro eroe e leader. Infatti, mentre Joker è il cattivo, i veri malvagi nel film sono i mass media.

E i mass media nella vita reale non hanno apprezzato la critica.

IL CONTRATTACCO DEI MEDIA

Mentre la maggior parte delle pubblicazioni cinematografiche “serie” elogiavano Joker, le fonti dei mass media lo hanno criticato pesantemente. Non volevano davvero che la gente lo guardasse. Ecco alcuni esempi:

Vice

Vulture

The New Yorker

Slate

Il The Guardian

Ancora il The Guardian

Piu` chiaro di cosi`

Refinery 29

Come spesso accade al giorno d’oggi con gli spettacoli che non “concordano” con l’agenda, c’è un ampio divario tra le valutazioni dei critici dei media e i regolari spettatori.

Se si passa davvero il tempo a leggere questi critici, non si può fare a meno di percepire un’intensa insincerità e ipocrisia dai suoi autori. Perché, indipendentemente dal fatto che uno sia d’accordo o meno con il messaggio del film, Joker è, oggettivamente, un film ben costruito. È ben girato, ben recitato ed eccelle in qualsiasi altro criterio che i critici cinematografici dovrebbero analizzare. Tuttavia, tutta questa analisi obiettiva viene ignorata perché il messaggio del film non segue la narrativa venduta da queste pubblicazioni su base giornaliera.
È come se i capi di questi critici cinematografici avessero fatto irruzione nel loro cubicolo e avessero urlato:

“- Scrivi un articolo su Joker e dì che fa schifo. E` pericoloso. Distruggilo.
– In realtà ho altre cose da dire su quel film.
– Stai zitto e inizia a digitare. ”

Quindi, perché esattamente i media odiano Joker? Perché Joker odia i mass media.

PRENDERLI IN GIRO

Joker riguarda principalmente Arthur Pleck, l’essere umano dietro il trucco. E Arthur è un uomo triste e che invecchia, la cui vita è sempre stata caratterizzata da abusi, rifiuto e umiliazione, tutti amplificati da una malattia mentale debilitante.

Tuttavia, lo stato di Arthur come vittima eterna cambia drasticamente quando accadono due eventi nella sua vita: smette di prendere le sue medicine e, cosa più importante, ottiene una pistola. Dopo essere stato duramente picchiato da tre tipi ubriachi di Wall Street nella metropolitana, Arthur estrae la pistola e spara a tutti.

I mass media hanno immediatamente preso la palla al balzo ritraendo il Joker come un “eroe vigilante” che si oppone ai ricchi e ai potenti. Naturalmente, Joker si crogiola in quell’attenzione mentre finalmente ottiene un pubblico per il suo marchio unico di “performance art”. In una scena tra le molte che sottolineano il ruolo dei mass media nella creazione di un mostro, Arthur è circondato da persone che leggono il giornale con Joker in prima pagina. Poco dopo, Joker diventa il volto di una rivolta diffusa in città mentre legioni di persone si ribellano indossando maschere da clown.

La notorietà di Joker raggiunge livelli ancora piu` alti a causa dei mass media. Un popolare talk show televisivo invita Arthur come ospite a prendere in giro le sue disastrose esibizioni. Arthur sale sul palco nei panni di Joker e finisce per sparare al conduttore (interpretato da Robert De Niro) in diretta TV, ricevendo un’enorme copertura mediatica. Questo porta ad ulteriore notorietà e adulazione da parte delle sue legioni di fan.

È qui che le cose diventano “problematiche” per i mass media nella vita reale: i rivoltosi nel film, coloro che adorano il Joker, sono chiaramente associati a specifici gruppi presenti nella realta`. In diverse scene, i manifestanti hanno con loro cartelloni che dicono “Eat the Rich” e “Resist” – due slogan che sono pesantemente utilizzati nelle proteste reali da gruppi come Antifa, Occupy Wall Street, Extinction Rebellion e altri. Il problema è: le fonti dei media sopra menzionate sono in sintonia con questi movimenti perché sono di proprietà delle stesse entità globaliste. In breve, li fa sembrare cattivi.

Un cartellone Antifa con la scritta “Eat the Rich” ad una protesta in Austria

“Resist” negli striscioni in una protesta contro Trump dopo la sua decisione di ripristinare il divieto di servizio ai militari transgender nel 2017.

Pertanto, i rivoltosi nel film sono associati ai movimenti globalisti della vita reale. E, mentre camminano in giro indossando maschere da clown, applaudono il Joker – un assassino di massa che non crede in nulla. Tutto ciò è dovuto ai mass media che hanno trasformato le azioni di un uomo squilibrato in qualcosa di molto più grande. A peggiorare le cose, questi rivoltosi mascherati finiscono addirittura per uccidere i genitori di Bruce Wayne (che diventera` Batman) proprio davanti ai suoi occhi.

Considerando questi messaggi, si può cominciare a capire perché fonti come The Guardian odiano il film. Va contro la loro intera narrativa.

Il film chiarisce anche che Joker non è, in alcun modo, un eroe. Mentre la maggior parte delle persone che uccide hanno fatto lui un torto in un modo o nell’altro, queste persone non meritavano di morire di morte violenta. Inoltre, uccide sua madre.

È, tuttavia, la scena finale del film che cementa Joker come un personaggio “malvagio”. Quando lo vediamo camminare in un corridoio dell’ospedale con sangue sotto i suoi piedi, ci rendiamo conto che ha ucciso un dolce assistente sociale che non gli ha fatto assolutamente nulla. L’eroe dei manifestanti è in realtà un mostro senza cuore.

CONCLUDENDO

Sebbene Joker sia un cattivo da fumetti per antonomasia, il film si è concentrato sul suo lato umano e lo ha ritratto come un prodotto di un ambiente tossico. Il vero cattivo in questo film sono i mass media che hanno dato a Joker tutti gli elogi e l’attenzione che ha sempre desiderato – ma solo dopo aver ucciso persone. I media hanno trasformato Arthur – un nessuno – in Joker – qualcuno. E le persone credulone, coloro che assorbono i mass media senza discernimento (guardate la vostra bacheca Facebook n.d.r.), hanno trasformato quel Joker in un leader politico.

Detto questo, Joker è in realtà un film anti-elite e anti-enstablishment a tutti gli effetti? Non proprio. Sebbene critichi i mass media, Joker rimane un prodotto dei mass media distribuito da una grande azienda. La storia segue una tendenza più ampia nell’intrattenimento in cui il protagonista è in realtà il cattivo che nascondendosi dietro le sue difficoltà passate giustifica in qualche modo il commettere atroci atti di puro male. In Joker, l’omicidio è arte performativa – è un’esperienza catartica e liberatrice che è spesso immediatamente seguita da grandi risate. In breve, il film ci offre più della narrativa “combattere il male con più il male” che va avanti da anni.

Alla fine, Joker offre un efficace specchio della società attuale. Guardando in quello specchio vediamo un pagliaccio triste, distrutto e depresso che non crede in niente e che ha bisogno di tonnellate di pastiglie per funzionare correttamente. In questo ambiente tossico, questo clown trova gioia e liberazione solo sprofondando più profondamente nelle sabbie mobili del male e della depravazione, sotto il costante incoraggiamento dei mass media. E mentre questo male e questa depravazione sembrano portargli la gloria e la giustizia tanto attese, tutto ciò che realizza veramente è distruggere tutta l’umanità che è rimasta in lui.

Fonte

La sparatoria di Las Vegas: Jerad Miller, un capro espiatorio per far avanzare i piani dell’Agenda?

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L’8 giugno una coppia ha sparato e ucciso due agenti di polizia all’interno di un ristorante a Las Vegas. Prima di aprire il fuoco, la coppia urlò “Questa è una rivoluzione”. Coprirono poi i corpi dei poliziotti con una bandiera di Gadsden che riportava la scritta “Don’t thread on me”, assieme ad una nota contenente una svastica. Gli assassini poi entrarono in un Walmart, uccidendo un altro uomo per poi infine togliersi la vita.

Quando gli assassini vennero identificati come Jerad e Amanda Miller, i media contrassegnarono rapidamente la coppia come appartenente all “estrema destra”, “pro-armi”, “teorici della cospirazione”, “anti-governo” e per la “supremazia bianca” . Emersero immagini su di loro e le cose cominciarono a diventare strane.

Si è trattato del frutto di menti squilibrate che hanno letto troppa roba su internet o si tratta di una mossa calcolata per promuovere l’ordine del giorno? Uno sguardo più da vicino al caso rivela che alcuni fatti sono piuttosto strani e “convenienti”. In primo luogo, c’è la connessione “Batman”.

LA CONNESSIONE BATMAN

Nei precedenti articoli sulla “Sparatoria di Batman” e sulla tragedia di Sandy Hook, ho descritto come questi omicidi di massa erano legati al film di Batman. Per quanto strano possa sembrare, c’è un collegamento a Batman anche negli omicidi di Las Vegas.

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A Jerad e a sua moglie piaceva travestirsi da Joker

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Ancora il Joker

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Questo è uno screenshot di un video  youtube di Miller dove travestito da Joker inneggia contro la polizia e il governo

Nel 2012, la sparatoria dell’Aurora avvenne durante la prima di un film di Batman – The Dark Knight Rises.

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Holmes si ispirò al joker di Ledger

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Ledger perse la vita in circostanze misteriose poco  dopo aver interpretato il joker

Anche la sparatoria di Sandy Hook nel 2012 condivideva una  strana connessione a Batman. Come indicato su questo sito, le parole “Sandy Hook” appaiono su una mappa durante The Dark Knight Rises.

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La sparatoria di Las Vegas è quindi un altro omicidio di massa che coinvolge Batman. Mentre ci sono numerosi indizi i quali suggeriscono che James Holmes e Adam Lanza erano capri espiatori, possiamo dire lo stesso di Jerad Miller?

JERAD MILLER ERA UN  CAPRO ESPIATORIO?

Come detto sopra, Jerad Miller (Non voglio parlare molto di sua moglie, perché sembra fosse plagiata dal marito) è stato subito etichettato dai mass media come una milizia antigovernativa, teorico della cospirazione e religioso. Questo cocktail esplosivo di parole viene sempre più utilizzato per identificare gli attuali acerrimi nemici degli americani.

Il 2 giugno, la Casa Bianca ha annunciato la creazione di una nuova task force per combattere il “terrorismo interno”. In un video di presentazione della task force, il procuratore generale Eric H. Holder Jr. ha dichiarato:

“Siamo di fronte a un rischio crescente riguardo ad individui auto-radicalizzati all’interno dei nostri confini. Ora – mentre la natura della minaccia che abbiamo di fronte si evolve per includere la possibilità di radicalizzazione individuale via Internet – è fondamentale che poniamo la nostra attenzione ai potenziali estremisti qui a casa “.

Pochi giorni dopo, si è verificata la sparatoria di Las Vegas. E’ possibile che capri espiatori vengono utilizzati per generare terrore in modo da giustificare l’azione contro specifici gruppi “radicali”?

Nel mese di aprile 2014, Jerad Miller ha trascorso del tempo al Bundy Ranch, il sito della tanto pubblicizzata “Bundy Standoff”, dove l’allevatore Cliven Bundy è coinvolto in una controversia di lunga data con il governo a causa delle tasse. La situazione di stallo si evolvette in uno scontro armato tra manifestanti e forze dell’ordine trasformandosi in una battaglia simbolica contro “la tirannia del governo”. Jerad Miller e la sua vita “hanno lasciato tutto si è lasciato tutto alle spalle per unire le Bundys.

Durante la sua permanenza al ranch Jerad è stato intervistato da NBC News, dove ha assunto un atteggiamento violento.

La coppia Miller venne espulsa del ranch subito dopo. Mentre la ragione ufficiale della cacciata fu la fedina penale di Jerad, i membri del ranch dichiararono che la coppia era “fastidiosa” e “troppo radicale”. Avevano forse sospetti che Jerad fosse un agente del governo inviato ad infiltrarsi e magari spingerli alla violenza?

Pochi mesi dopo l’apparizione di Jerad sulla NBC News (perché è stato scelto per apparire in quell’intervista?), L’intera questione Bundy Standoff – la quale stava guadagnando una certa simpatia del pubblico – venne associata agli assassini di poliziotti e a razzisti bianchi. Questo è il modo per screditare i movimenti e mettere l’opinione pubblica contro di loro.

Fonti di notizie legano anche Jerad Miller ad Alex Jones e il suo sito web Infowars. Si è scoperto che un post intitolato The Police (da uccidere o non uccidere?) È stato pubblicato da un utente denominato Jerad il 28 maggio 2012, dove l’utente farnetica sui diritti costituzionali e sul suo odio per la polizia. Questo portò le news a citare Infowars e i “teorici della cospirazione”, come ad un fattore determinate per la sparatoria.

In breve, Jerad Miller e il suo crimine efferato viene utilizzato per screditare e diffamare diversi movimenti che sono già sotto il mirino dai poteri forti. Si tratta di un vero e proprio sequel del film The Prisoners, dove il “cattivo” è un pazzo, religioso, patriottico. (Fatto interessante: un personaggio importante nel film si chiama Alex Jones).

La strage si è verificata a meno di una settimana dall’altro libertario auto-professato omicidio di tre agenti di polizia di New Brunswick, Canada. Non diversamente da Jerad Miller, la pagina Facebook dell’assassino è stato riempito con le tipiche immagini e messaggi di “estrema destra”.

IN  CONCLUSIONE

Era Jerad Miller un agente del governo usato per infiltrarsi e screditare gruppi specifici? E’ stato programmato per portare a termine gli omicidi, per poi togliersi la vita? Era forse solo un pazzo con una pistola? E ‘difficile da dire. È chiaro tuttavia che la risposta dei media alla sparatoria di Las Vegas è perfettamente in linea con un elemento superiore dell’Agenda elitaria: Screditare, demonizzare e incolpare ogni gruppo che va contro gli interessi illuminati. Se guardiamo i libertari, i costituzionalisti, i gruppi religiosi o pro-armi, sono tutti nel mirino dall’elite.

Mentre non credo che ogni persona coinvolta in questi gruppi sia un tipo, equilibrato, rispettoso della legge, è chiaro che la maggior parte di questi gruppi esistono perché i diritti e le libertà in America si stanno assottigliando. Il loro obiettivo principale è quello di preservare lo spirito originario della Costituzione degli Stati Uniti che è stata violata gravemente negli ultimi due decenni. Tuttavia, poiché l’élite sta trasformando l’America in uno stato di polizia NWO-friendly, questi gruppi sono ormai percepiti come una seria minaccia. Ancora più importante, l’élite ha bisogno del pubblico in modo che si rivolti contro di loro.

Quale sarebbe un modo efficace per screditare questi gruppi? Ecco la risposta: Inviare un Jerad Miller per commettere qualcosa di terribile come uccidere poliziotti o bambini. Impastare poi con frasi in cui rientrino i seguenti termini “teorici della cospirazione” ,”costituzionalisti”  “omicidio” e “Supremazia Bianca”.

Che Jerad Miller fosse o non fosse un agente del governo, le sue azioni hanno promosso sicuramente l’Agenda.

Fonte