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Il mistero di due culture gemelle: Gli Egizi e gli Inca

Gli antichi egizi (in Africa) e gli antichi pre-Incas/Incas (in Sud America) sono due civilità che si sono sviluppate ed evolute ai lati opposti del mondo e non sono mai entrate in contatto tra loro, eppure, entrambe le culture, possedevano misteriosamente la stessa arte, architettura, simbolismo, mitologia e religione. Gli studiosi di epoca vittoriana, di fronte a questo enigma, conclusero che entrambe le culture sono figlie, di quel periodo aureo in cui vissero gli Atlantidei. Oggi le analogie tra Egizi ed Inca non solo vengono ignorate dagli studiosi americani e occidentali, ma sono pure soppresse.

Molte analogie sconcertanti e irrisolte collegano gli antichi Egizi ai pre-Incas/Incas -anche se entrambe le culture si sono evolute ai lati opposti del pianeta, separate dagli oceani.

Gli studiosi di epoca vittoriana, di fronte a questo enigma, ritennero che entrambe le culture ereditarono la stessa saggezza da una fonte estremamente vecchia, una “civilità madre” comune, di cui la storia si è quasi dimenticata del tutto. Per i vittoriani questa ipotesi spiegherebbe bene i paralleli presenti tra questi due popoli. Gli studiosi vittoriani hanno chiamato questo genitore comune “Atlantide”.

Oggi, gli studiosi mainstream rifiutano categoricamente la teoria di Atlantide, mostrando pure un certo grado di ostilità. I paralleli continuano infatti a rimanere ignorati.

Tuttavia non vennero ignorati in epoca vittoriana. In effetti, le menti dei più brillanti studiosi del passato credevano che Atlantide fosse reale, ecco il perché:

PIRAMIDI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas… costruirono piramidi di pietra e piramidi a gradoni nel deserto lungo i fiumi e in linea con i punti cardinali. In entrambi i casi, i defunti venivano sepolti all’interno.

MUMMIE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…mummificavano i loro morti, a simboleggiare la vita oltre la morte. Le mummie furono sepolte dentro le piramidi, spesso con offerte di cibo e oggetti personali. Entrambe le culture credevano nella vita oltre la morte.

MUMMIE CON LE BRACCIA INCROCIATE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…incrociavano le braccia dei loro morti mummificati. Questo serviva per simboleggiare lo stato di “equilibrio” nella morte, raggiunto grazie ad una vita equilibrata. Le due braccia indicano gli opposti in equilibrio.

LE MASCHERE FUNERARIE D’ORO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ponevano maschere d’oro sopra i volti dei loro morti, a simboleggiare il ritorno all’eternità, “all’altra parte” del velo, alla più alta casa nei cieli, la quale è eterna e spirituale, a differenza della terra, che è temporanea e fisica. Si trasmette anche, in senso alchemico, l’idea che, mentre erano qui, queste anime eterne abbiano preso il controllo della loro forma umana trasformandola in oro.

COLLANE CON ANIMALI ANTITETICI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ornavano i loro morti con collane d’oro le cui estremità sono formate da animali a due teste rivolte verso l’esterno, a simboleggiare l’equilbrio tra la nostra natura umana e quella animale. Questo stato d’”equilibrio” è il risultato della trasformazione alchemica, ecco il perchè dell’oro.

SIMILITUDINI NELLA LAVORAZIONE DELLA PIETRA

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…lavoravano in maniera molto simile la pietra, anche nei minimi dettagli. Come può essere spiegato?

LIVELLO DI PRECIONE NEL SCOLPIRE LE PIETRE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…tagliavano la pietra in maniera straordinariamente precisa, tanto che a tutt’ora è difficile inserire un foglio di carta in mezzo alle pietre. Spesso non venne utilizzata malta. Questo simboleggia il tentativo di ottenere la perfezione o di avvicinarsi ad essa, elevandosi verso lo spirituale, l’eterno, la nostra casa celeste.

PORTE TRAPEZIOIDALI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruivano porte trapezoidali, che significano il progresso spirituale. Il trapezio è simile a un triangolo, che denota l’ascensione e la trascendenza spirituale. La porta trapezoidale venne utilizzata da molte culture antiche. Essa riguarda una sorta di stato futuro dell’umanità verificatosi già in un lontano passato, quando la gente era tranquilla e aveva raggiunto il nirvana. Questa porta è il simbolo della grande saggezza, una volta posseduta dai nostri antenati.

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…disegnarono due serpenti simmetrici sopra l’ingresso delle porte trapezoidali. Qui vi è l’idea di bilanciare le energie opposte, tramite questi animali gemelli in equilibrio simmetrico. Questa immagine dell’”opposto equilibrato” sembra essere l’”ideale” che veniva insegnato accedendo ai templi di cui queste porte erano le entrate.

TESCHI ALLUNGATI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…… allungavano i teschi dei loro figli per affinare i sensi e migliorare la visione spirituale. Questa pratica, apparentemente bizzarra non ha destato neppure il minimo scalpore tra gli studiosi.

OBELISCHI (CON GEROGLIFICI)

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…… costruirono ed eressero obelischi sacri come simbolo del potere maschile, della fertilità, della nascita, della longevità e della forza. Gli obelischi erano molto rispettati: erano tra i punti di riferimento più venerati.

TEMPLI A PROVA DI TERREMOTO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono edifici antisismici utilizzando lo stesso tipo di design (inclinazione verso l’interno), che ha resistito alla prova del tempo.

RELIGIONE SOLARE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono il simbolismo solare come parte distintiva della loro religione, che era sostanzialmente identica. In Egitto la divinità solare era Ra, in Perù la divinità solare era Inti. In entrambe le culture, tu sei la divinità solare, il sole è il tuo simbolo, la tua anima. Tu sei un sole. Tu sei un sole eterno divino. L’essere umano si è incarnato volontariamente nella materia, ma ora ha dimenticato il suo Sé spirituale, perdendo la via per casa.

SIMBOLOGIE SOLARI PARALLELE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…usavano divinità animali in pose simmetriche le quali fiancheggiavano un emblema solare posto al centro. Proprio come il sole equilibria perfettamente l’inverno e l’estate, ovvero le stagioni estreme… è di vitale importanza, per i nostri soli interiori (il sole simboleggia la nostra anima eterna o Sé) di bilanciare le nostre energie positive e negative gemelle come gli istinti, appetiti, ecc, al fine di rimanere in equilibrio e in armonia con la natura.

UN ANIMALE IN FRONTE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…ponevano sulla fronte un animale per evocare il potere del Terzo Occhio. Entrambe le culture capirono che siamo in grado di creare uno stato di trance in cui è possibile “risvegliare” “l’occhio della mente”, il nostro cosiddetto “occhio interiore”, o “Terzo Occhio”, un simbolo di illuminazione spirituale che si trova in fronte, sopra e tra i due occhi, esattamente dove l’animale si trova nell’immagine qui sopra.

SIMBOLO DELLA CROCE (CHAKANA/ANKH)

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono il design a gradini, che simboleggia l’ascesa graduale dell’iniziato da uomo comune ad essere umano asceso. Roma non fu costruita in un giorno, non si trova il proprio “Cristo interiore” o “Buddha interiore” in un solo giorno. L’ascensione richiede tempo e impegno.

TRITTICO – I TEMPLI A 3 PORTE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono gli stessi templi a trittico. Il design a Trittico è un fenomeno presente in tutto il mondo architettonico e che simboleggia la stessa religione universale praticata in tutto il mondo antico. La religione si basa sull’”equilibrio degli opposti”. Le porte doppie esterne simboleggiano gli opposti (la nostra natura inferiore suddivisa in parte sinistra e destra ), mentre la porta di mezzo simboleggia il punto centrale dell’eternità (il Sé superiore). Il Trittico venne poi ereditato dai costruttori delle cattedrali gotiche, i massoni.

CHIUSURE IN METALLO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…scolpivano pietre che venivano poi unite insieme grazie all’utilizzo di fermagli metallici. Quali sono le possibilità che questa tecnica si sia evoluta, dopo milioni di anni di evoluzione umana, nello stesso esatto tempo (più o meno 1000 anni) ai lati opposti del globo?

ICONE DELLA DIVINITA’ CON IL BASTONE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…veneravano l’icona di un dio con la staffa che non è altro che il crocifisso perduto dell’antica religione universale. Non ancora documentato dagli studiosi, l’icona del dio con la staffa si trova ovunque in tutto il mondo antico e simboleggia l’uomo perfetto.

BARE ANTROPOMORFE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…progettarono bare antropomorfe per i defunti e somigliavano agli dei o agli eroi locali che hanno sconfitto la morte e hanno vissuto per raccontarlo. Questo è l’esempio che le masse dovevano seguire: noi tutti dobbiamo sfidare la morte (alla fine) e cercare di trovare la vera eternità al nostro interno.

CERCHIO SOLARE/TERZO OCCHIO IN FRONTE

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..disegnavano un cerchio in fronte per indicare la posizione del terzo occhio.

UN’IMMAGINE SOLARE A DECORAZIONE DEL TERZO OCCHIO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..decoravano il terzo occhio con immagini del sole. Il sole è un occhio nel cieli, molte antiche civiltà raffigurarono il sole come un occhio, non solo gli egiziani e gli Inca.

SIMBOLO DELL’OCCHIO

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..raffiguravano il “simbolo dell’occhio solare”, sia associando il sole all’occhio e viceversa. Entrambe le culture sapevano che l’occhio (l’occhio della mente o Terzo Occhio) vede il sole interiore (l’anima interna).

ARCHITETTURA MEGALITICA

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas..costruirono i loro templi più importanti utilizzando pietre massicce dal peso di centinaia di tonnellate.

BARCHE COSTRUITE CON CANNE

ia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas… costruirono imbarcazioni di canne

DIVINITA’ FLUTTUANTI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…dipinsero divinità fluttuanti

SIMBOLI FALLICI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…scolpirono simboli fallici e gli associarono alla fertilità.

SPIRALI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…raffigurarono spirali per simboleggiare il nostro ingresso / uscita da / per il mondo materiale / spirituale.

TEMPLI ELABORATI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…costruirono templi simili.

SERPENTI SIMMETRICAMENTE BILANCIATI

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…utilizzarono la simmetria nella maggior parte della loro arte, bilanciando idealmente i due opposti della natura umana.

ARTE SIMMETRICA

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…crearo opere artistiche molto simili tra loro, raffiguranti simbolismo esoterico e una forte dose di simmetria.

GEROGLIFICO DI ATEN (UN CERCHIO CON UN PUNTINO ALL’INTERNO)

Sia gli antichi Egizi che gli antichi Pre – Incas/Incas…raffigurarono la loro divinità solare come un cerchio con un punto all’interno, ovvero un simbolo del Sè in entrambe le culture.

INDIZI DI ATLANTIDE

Gli Incas e gli egiziani sono due civilità profondamente simili. Dopo aver scoperto molti di questi paralleli, gli studiosi vittoriani credettero che le due culture erano figle della stessa cultura madre ancestrale o Cultura dell’età dell’oro “Atlantidea”.

Seguendo Platone e alcuni degli storici classici, pensarono che Atlantide sprofondò nell’oceano Atlantico a seguito di una sorta di alluvione/catastrofe, ma crearono degli avamposti su entrambi i lati dell’Oceano Atlantico in modo da preservare la loro cultura.

Né gli egiziani né gli Inca entrarono mai in contatto tra loro, tuttavia condividono una comune patrimonio culturale.

Gli studiosi occidentali e le istituzioni accademiche stanno grossolanamente ignorando Atlantide. Peggio ancora, sopprimono le prove e il mistero che circonda questi bizzarri parallellismi culturali tra Inca ed Egizi (forse perché sanno che questi paralleli conduranno dritto ad Atlantide).

Dobbiamo ricordare che questi parallelismi egizi / Inca erano chiari come il sole all’epoca degli studiosi vittoriani. Dal beneficio di questa prospettiva possiamo dunque vedere come queste somiglianze molto profonde non vengono solo ignorate, vengono pure soppresse.

Perché gli studiosi vogliono infangare queste prove?

L’INSABBIATURA ACCADEMICA

Questi studiosi/storici/archeologi mainstream, sono persone fondamentalmente oneste e laboriose che svolgono il compito straordinariamente complesso di dissotterrare reperti del nostro antico passato.

Il problema è che sono bloccati in un particolare paradigma che vede la nostra società come se fosse il vertice e il culmine della storia umana. Considerano la storia come un semplice processo evolutivo, dall’uomo delle caverne alla civiltà altamente tecnologica di oggi, che nella loro mente è la “migliore”.

Sono bloccati al 100% su questa idea “evolutiva” riguardo il funzionamento della storia e quindi, è molto difficile per loro accettare che nel profondo del passato esisteva una civiltà o Età dell’Oro, molto più avanzata della nostra, spiritualmente, psicologicamente , tecnologicamente e che era in grado di fare cose di cui noi non siamo più capaci.

L’evoluzione culturale è la lente attraverso cui loro guardano la realtà: respingeranno quindi, qualsiasi prova anomala o troveranno spiegazioni plausibili per qualsiasi fatto discordante dalla loro idea di realtà.

Inoltre, essere uno “studioso” o un “accademico” è un lavoro, una professione, che fa parte di una struttura più grande. Se si desidera ottenere un lavoro come “studioso” o come “accademico” e se volete essere pubblicati o vincere borse di studio o fare carriera è assolutamente necessario adeguarsi a tale mentalità, il che significa arrendersi al paradigma evolutivo.

Ma chi è che controlla il flusso delle informazioni?

IL GOVERNO INVISIBILE

Controllando le principali istituzioni accademiche e mediatiche, un gruppo elitario notevolmente ricco di potenti famiglie sta nascondendo con successo la verità sul nostro passato. L’obiettivo di questo gruppo è quello di mantenere un sistema segreto globale di tirannia economica e politica che i loro antenati fondarono più di un secolo fa, chiamato “governo invisibile” dai leader americani.

Più in particolare, questa élite sta cercando di nascondere il fatto che una volta, nella più remota preistoria esisteva una civilità altamente sofisticata. Questa civiltà terminò bruscamente, ma si lasciò alle spalle una dottrina fortemente spirituale, che venne poi ereditata dalle prime civiltà conosciute al mondo.

Le prime culture del mondo che ereditarono e misero in pratica questa dottrina spirituale, o “Religione Universale,” tramite il processo considerato accademicamente un tabù, denominato “Iperdiffusionismo”, un termine peggiorativo del 20 ° secolo recentemente inventato dai media dell’establishment e del mondo accademico:

“Iperdiffusionismo – la teoria secondo cui tutte le culture hanno avuto origine da una singola civilità. Gli iperdiffusionisti negano che vi siano state notevoli evoluzioni parallele o invenzioni indipenti nel corso della storia, essi sostengono che … tutte le culture possono essere ricondotte ad una sola. ”

– Wikipedia

Denunciando e quindi indebolendo, qualsiasi studio accademico anche lontanamente legato al cosiddetto modello “iperdiffusionista”, un modello che è stato ampiamente accettato dagli studiosi dei secoli passati, l’élite è riuscita a mantenere la Religione Universale fuori dalla nostra portata. In questo modo ci hanno impedito di accedere ad una profonda saggezza, che avrebbe il potenziale di risvegliare l’umanità e di conseguenza, di abbattere gli illuminati.

Il presente articolo ha presentato un solo esempio di iperdiffusionismo. Si tratta di una analisi della cultura egiziana, una civiltà altamente avanzata, che fiorì lungo il fiume Nilo in Africa, in maniera molto simile ad un’altra cultura presente dall’altra parte del globo, ovvero quella pre-Inca e Inca, che fiorì nella regione andina del moderno Perù.

Quello che avete visto è la prova che la religione universale era presente presso le due sponde opposte dell’Oceano Atlantico, apparentemente instillata dalla stessa cultura Atlantidea. La cosa più importante, da sottolineare ancora una volta, è che la religione universale non è una finzione, essa infatti comprende verità spirituali profonde ed eterne che spiegano chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando e il significato della vita stessa.

Fonte

 

Ragazzo brasiliano scompare lasciando una stanza ricoperta di codici cifrati e simbolismo occulto

Uno studente brasiliano è scomparso misteriosamente, lasciando, come unico indizio, una stanza chiusa a chiave ricoperta di testi crittografati, 14 libri scritti a mano e una statua enorme dell’occultista Giordano Bruno.

Bruno Borges, uno studente brasiliano di 24 anni, è scomparso, secondo quanto riferito, il 27 marzo dopo aver completato un progetto segreto composto da migliaia di pagine di testi crittografati combinati con simboli misteriosi. Oltre ai riferimenti alla Bibbia, all’alchimia, alla demonologia e al Leonardo da Vinci, Borges ha lasciato un bizzarro dipinto di lui con un alieno – spingendo alcune persone a concludere che è stato … rapito da alieni.

Da quanto ci e` dato sapere, Borges ha chiesto ripetutamente alle persone di investire nel suo progetto segreto senza pero` divulgare alcuna informazione. Disse a sua madre che stava scrivendo 14 libri che avrebbero cambiato l’umanità per il meglio. Dopo aver ricevuto $ 6500 dal cugino, riusci` a completare il suo progetto.

Ecco le immagini di questa stanza misteriosa.

Borges ci ha lasciato 14 libri pieni di testi crittografati e diagrammi occulti / scientifici.

Tutto il testo nei libri e nell’intonacato sulle pareti è scritto in codice.
Al centro della stanza possiamo osservare una statua di Giordano Bruno dal valore di diverse migliaia di dollari
La statua si regge su un complesso diagramma che assomiglia al simbolo alchemico della trasmutazione
Un mini santuario con la Vergine Maria
Una raffigurazione di Bruno Borges con un alieno
In un’altra bizzarra pittura vediamo una figura nascosta con lo stesso simbolo che abbiamo appena visto negli occhi di Borges e dell’alieno. Il personaggio tiene in mano una croce ansata (nota anche come croce egiziana Ankh). Una croce cristiana e` appesa al muro. La stanza sembra combinare l’immaginario cattolico a quello occulto.
Qui sotto un video della stanza in questione:

Il punto centrale di questa stanza, la statua di Giordano Bruno, ci fornisce una visione del significato di questo intero impianto.

Giordano Bruno era un frate domenicano, filosofo, matematico, poeta e teologo cosmologico italiano del XVI secolo. È conosciuto soprattutto per la sua unica combinazione di conoscenze esoteriche tratte dall’ermetismo, dalla magia egiziana e dalla Kaballah con teorie sul cosmo e sulla vita extra-terrestre.

“Giordano Bruno (1548-1600) è considerato un occultista, un secolare, e un martire del libero pensiero. Nato a Napoli, Bruno era un prete cattolico, monaco dominicano, filosofo, ermetista, cabalista, matematico e astronomo. Influenzato da Lucretius, la sua cosmologia andò ben al di là del modello copernicano proponendo che il sole era semplicemente una stella tra le tante e, inoltre, che l’universo contenesse un numero infinito di mondi popolati da esseri extraterrestri intelligenti. Interessandosi profondamente di conoscenza occulta, Bruno preferiva il ragionamento magico a quello matematico. La fede di Bruno è stata descritta come “un incoerente panteismo materialistico”. Inoltre, Bruno, sosteneva che le sue credenze non contraddicevano le Scritture o la vera religione. Questo ci fa sorgere una domanda: che cosa considerava “vera” religione?

Bruno definiva la magia come “la conoscenza della scienza della natura”. All’interno della visione del mondo rinascimentale, era comune unire la magia e la scienza perché entrambi esplorano e cercano di acquisire padronanza sulla struttura dell’universo. Allo stesso modo, la religione e la magia furono conflati perché entrambi rispondevano alle domande ultime e offrirvano la comunione con il divino. Di conseguenza, per Bruno, la magia era lo strumento per realizzare  i fini ultimi della scienza e della religione.
– Cris D. Putnam, Giordano Bruno

Il lavoro di Frances Yates Giordano Bruno e la Tradizione Ermetica descrivono ulteriormente la singolare miscela di magia esoterica e cosmologia che contraddistingue Bruno.

“Bruno era un intenso religioso ermetista, credente nella magica religione degli egiziani, come descritto nell’Asclepio, del quale profetizzo` l’imminente ritorno in Inghilterra. Elogio` Copernico perché capi` la sua teoria solo come matematico, mentre lui (Bruno) vide i suoi significati religiosi e magici più profondi.

Da qui viene quel meraviglioso lampo di genio immaginativo con il quale Bruno estese il suo Copernicanismo ad un universo infinito popolato da mondi innumerevoli, tutti moventi e animati dalla vita divina. Venne inteso dall’occultista – attraverso i suoi errori di interpretazione di Copernico e Lucrezio – come una vasta estensione della gnosi ermetica, della conoscenza del mago della vita divina della natura.

L’egizianesimo di Giordano Bruno era demoniaco e rivoluzionario, richiedendo il pieno restauro della religione egiziana-ermetica “.
Frances A. Yates, Giordano Bruno e la Tradizione ermetica

L’autore Karen Silvia de León-Jones credeva che Bruno fosse soprattutto un cabalista e conclude:

“Bruno sta implementando quelle “sovrastrutture angeliche “attraverso le quali i demoni sono controllati, e questa è magia demoniaca”.
– Karen Silvia de León-Jones, Giordano Bruno e la Kabbalah

La stanza di Borges è chiaramente un santuario deil lavoro di Giordano Bruno con, forse, qualche ulteriore dettaglio importante.

DOVE E ` BORGES?

Bruno Borges

La famiglia di Borges è apparentemente scossa dalla scomparsa dello studente di psicologia di 24 anni.

Il padre, uomo d’affari, e` scosso e disse di aver visto per l’ultima volta suo figlio quando lascio` la famiglia a Rio Branco, Acre, senza soldi dopo pranzo il 27 marzo.

Riporto` inoltre che la famiglia ricevette alcune informazioni, ma senza ancora sapere quello che e` successo veramente.

Disse a G1.Globe.com: “Abbiamo cercato di chiamarlo sul suo cellulare, ma è spento.

“Non se ne era mai andato prima. Non ha preso nulla e l’ultima volta che l’abbiamo visto stava uscendo di casa “.

La madre di Borges, Denise Borges, disse al giornale Gaucho che la famiglia pranzo` insieme e che tutto sembrava apposto.

Disse: “Era intelligente. A scuola spiccava – un leader nato con un alto poteri di persuasione.

“È un ragazzo così gentile.”

Mr and Mrs Borges erano appena tornati da un viaggio di un mese prima della sua scomparsa.

Mentre erano in vacanza, la sorella di Borges, Gabriela, disse che suo fratello si era isolato nella sua camera da letto.

Gabriella afferma di credere che suo fratello abbia un “piano” e stia lavorando alla pubblicazione di 14 libri scritti a mano.

Ha detto: “Siamo molto preoccupati. Ora pensiamo che sia tutto okay. Ha un progetto, che è la pubblicazione di questi 14 libri. Credo che doveva farlo in questo modo “.

I 14 manoscritti, ognuno con un numero romano, sono stati trovati nella stanza e sono scritti con lo stesso codice ritrovato nelle pareti della stanza “.
– The Mirror, Alien enthusiast mysteriously disappears

The Criminal Investigation Department (DIC) sta indagando sulla scomparsa di Borges. Secondo l’investigatore principale, Fabrizzio Sobreira, il caso rimane riservato, ma tutte le possibilità sono da considerarsi.