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Illuminati: Labyrinth, un modello per il controllo mentale

Nel film del 1986, Labyrinth, interpretato da David Bowie e Jennifer Connelly, lo spettatore viene immerso in un mondo di fantasia e meraviglia. Come molti altri racconti fantastici, il film nasconde all’interno del suo simbolismo un significato di fondo che, in questo caso, è piuttosto inquietante. Labyrinth descrive la programmazione di una vittima del controllo mentale nelle mani di un handler perverso. Prenderemo in esame il significato occulto del simbolismo riscontrato in Labyrinth.

Labyrinth è un famosissimo film degli anni ’80 contenente tutto ciò che più amiamo di quel decennio: la musica synth, gli effetti CGI e un David Bowie con una pettinatura che all’epoca, era molto in voga…nel mondo femminile. Un capovaloro insomma! Il film, infatti, è diventato un “cult” ed è ancora molto apprezzato dai bambini.

Purtroppo, come spesso accade, con questi deliziosi e intricati film di fantascienza, Labyrinth nasconde diversi strati interpretativi. Comprendendo il simbolismo occulto e le allusioni di Labyrinth, il film diventa una grande allegoria del controllo mentale, in cui ogni scena si riferisce ad un particolare aspetto del processo. Ciò che sembra essere la ricerca di una sorella preoccupata per il suo fratellino diventa la metafora del mondo interno di una vittima del controllo mentale, che viene “educato” da un gestore. Gli ostacoli che Sarah, l’eroina della storia, dovrà affrontare rappresentano il calvario che sono costretti a subire gli schiavi del controllo mentale affinche avvenga la dissociazione (se non avete idea di cosa stia parlando, leggetevi l’articolo dal titolo Origini e Tecniche del controllo mentale Monarch). C’è un allusione, attraverso un velato simbolismo, ai giochetti mentali, alla tortura, alle droghe e all’abuso sessuale, fornendo a “coloro che sanno” una storia completamente diversa da quella narrata nella trama. Labyrinth è quindi costruito come la maggior parte delle opere esoteriche: utilizzano il simbolismo per nascondersi dalle masse pur rivelandosi agli iniziati.

Non servono molte conoscenze occulte per comprendere il significato sotteso del film Labyrinth. Il film venne definito da alcuni autori come uno dei film in cui veniva messa maggiormente in evidenza la programmazione Monarch. Fritz Springmeier affermò addirittura che Labyrinth venisse utilizzato dai reali “Handler”, come uno script di programmazione per la creazione di schiavi. Ciò è molto plausibile dato che il film presenta molte somiglianze ad Alice nel paese delle meraviglie e al Mago di Oz – due film, noti anche per essere utilizzati nelle procedure di controllo mentale. L’unica differenza è che Labyrinth venne probabilmente realizzato appositamente a questo scopo, esponendo allo stesso tempo le masse a tale simbolismo.

Dato che Labyrinth è un modello utilizzato nel controllo mentale, quadra perfettamente che la star dello show, sia un artista che ha servito da “archetipo” alle moderne pop star: David Bowie. Durante la sua lunga ed eclettica carriera, Bowie toccò molte tematiche occulte e ritualistiche che vengono costantemente rimarcate dalle pop star dei giorni nostri. Per qualche ragione, inolte, molti di coloro che trattano questi argomenti, integrano all’interno delle loro opere anche riferimenti al controllo mentale. Probabilmente perchè il controllo mentale si basa fortemente sui rituali di magia nera e sugli insegnamenti cabalistici. Quindi, prima di analizzare il simbolismo del film, daremo un breve sguardo ad alcuni dei simbolismi utilizzati da David Bowie.

DAVID BOWIE: COLUI CHE TUTTI IMIATORONO

Molti articoli su questo sito citano le pop star famose e il simbolismo occulto incorporato nelle loro opere. Era solo una questione di tempo prima che David Bowie fosse mezionato in quanto fonte di ispirazione di parecchi musicisti odierni. David Bowie è davvero il prototipo dell’icona pop-star/occulta le cui opere integrano concetti provenienti dalle società segrete. Dagli strani alter-ego, al concetto occulto di androginia, senza dimenticare i riferimenti ad Aleister Crowley e alla sua opera,  Thelema, Bowie fece decenni fa quello che le star fanno oggi.
“Un alterego di Bowie, Ziggy Stardust, che rappresentava l’idea di “uomo illuminato” giunto al massimo livello iniziatico: l’androginia. Notare anche il riferimento all’occhio che tutto vede.
David Bowie mentre disegna l’albero della vita della cabala
Bowie vestito in stile egiziano (come usava fare Crowley), mostra con le mani  il simbolismo del “come sopra così sotto”
La differenza tra Bowie e le pop star odierne è che il protagonista di Labyrinth era piuttosto aperto circa le influenze occulte nei suoi film/video e nella musica. In un’intervista del 1995, Bowie dichiarò: “I miei interessi principali sono per la Cabala e per il Crowleysmo. Quell’oscuro e temibile non-mondo della parte sbagliata del cervello” Nel 1971 nella canzone Quicksand, Bowie, intonò queste parole:

“I’m closer to the Golden Dawn
Immersed in Crowley’s uniform of imagery”

(Golden Dawn è il nome di una società segreta che annoverava Crowley tra i suoi membri). Questi sono solo alcuni esempi dell’influenza occulta presente nei lavori di Bowie, potrebbe infatti essere scritto un intero libro sull’argomento.

Dal momento che il principale antagonista in Labyrinth è uno stregone a cui piace improvvisare canzonette pop, David Bowie risulta perfetto per il suo ruolo. Sapeva che avrebbe recitato nei panni di un Handler?

LABYRINTH
Il poster del film Labyrinth è pieno di attivatori del controllo mentale
Pubblicato nel 1986, Labyrinth fu il risultato dello sforzo congiunto di George Lucas, Jim Henson (il suo ultimo film) e David Bowie. Utilizzando degli effetti speciali allo stato dell’arte, il film divenne rapidamente un classico. La trama della pellicola è semplice: una ragazza di nome Sarah deve attraversare uno strano labirinto magico per recuperare il suo fratellino, che è stato rapito da uno stregone di nome Jareth e dal suo esercito di goblin.Alcuni critici non hanno apprezzato la natura casuale degli eventi del film. Robert Ebert dichiarò che questi tipi di film “non raggiungono un grande livello di suspense, in quanto non seguono nessuna logica. Può accadere di tutto o viceversa, nulla è come sembra e le regole cambiano in continuazione.” Dipingendo il film in questo modo, Ebert descrive inconsapevolmente il mondo interiore di uno schiavo del controllo mentale, che è esattamente ciò che il labirinto rappresenta. Attraverso un trauma, la psiche dello schiavo viene riprogrammata dall’handler che da vita ad una situazione dove “può accadere di tutto o viceversa, nulla è come sembra e le regole cambiano in continuazione.”

L’avventura di Sarah alla ricerca del fratellino è, infatti, una missione per recuperare il suo vero sè, che le è stato “tolto” dal suo Handler. I vari eventi che accadono a Sarah sono riflessi distorti di un vero e proprio controllo mentale basato sul trauma – nascosto dietro un velo di fantasia e di immaginazione.

LA PREMESSA

La trama del film ricorda molto il Mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie, due storie che vengono utilizzate nella programmazione mentale. Una giovane ragazza, annoiata e turbata dalla sua vita , si ritrova in un luogo di fantasia, dove tutto può accadere. Per riuscire a tornare a casa, la ragazza intraprende una missione pericolosa che le permetterà di raggiungere un grande castello (la trama non si differenzia molto da quella del Mago di Oz con la sua città di Smeraldo). Lungo il percorso, la coraggiosa ragazza utilizza l’intelligenza, il coraggio e la forza per superare gli ostacoli in un mondo dove non esiste nessuna regola.

Labyrinth è estremamente simbolico dall’inizio alla fine. La primissima scena mostra Sarah in un parco, vestita come una principessa, mentre sta giocando sotto l’occhio vigile di un gufo, in piedi in cima ad un obelisco.

Un gufo in piedi sopra un obelisco mentre osserva Sarah

Impariamo da subito che il gufo è Jareth, il Re dei goblin (interpretato da David Bowie). Il fatto che Jareth assuma la forma di un gufo, nel “mondo reale” e che si sieda in cima ad un obelisco ci da molte informazioni su cosa in realtà rappresenta: le elite occulte. Il gufo rappresenta il simbolo principale degli Illuminati bavaresi e viene ancora utilizzato dai gruppi elitari come il Bohemian Grove. Esso rappresenta “coloro che agiscono sotto il manto delle tenebre”.

Simbolo della Chiesa Minervale degli Illuminati bavaresi.

Il gufo è in cima ad un obelisco, un monumento che è costantemente visibile per tutto il film. L’obelisco è stato, per secoli, uno dei maggiori simboli dell’elite occulta. Essi sono presenti nei luoghi di potere più importanti. Questi alti monumenti provengono dall’antico Egitto e si dice rappresentino il fallo mancante di Osiride – in altre parole, l’energia maschile. L’obelisco è dunque un simbolo fallico e il fatto che questa ragazza ne incontri molti durante la sua ricerca potrebbe essere un ricordo del suo “handler” che la domina mentalmente e sessualmente (attraverso l’abuso).

Il gufo osserva Sarah, che è vestita come una principessa e si sta esercitando per interpretare un ruolo in un’opera teatrale, mostrando la sua naturale tendenza a dissociarsi dalla realtà e ad assumere altre personalità, una caratteristica che i gestori del MK cercano quando vanno a caccia di potenziali schiavi. Sarah viene quindi “prescelta” per l’ombroso sistema di controllo mentale degli Illuminati .

A casa di Sarah, troviamo diversi indizi relativi alla sua predisposizione al controllo mentale. E’ circondata da giocattoli, libri e poster che preannunciano l’avventura dissociativa che sta per intraprendere. Molti dei giocattoli di Sarah prenderanno vita nella sua avventura, cosa che ci suggerisce che tutto è frutto della sua immaginazione, alimentata dagli oggetti che le sono più famigliari.

Tra le cose di Sarah troviamo una versione giocattolo del labirinto in cui sta per entrare e i libri del Mago di Oz e di Alice nel paese delle meraviglie. Entrambe queste fiabe vengono utilizzate per incoraggiare le vittime a dissociarsi dalla realtà. Il labirinto ha un ruolo simile e viene probabilmente usato nell’odierna programmazione.

Sopra il letto di Sarah vi è il famoso dipinto di Escher chiamato “Relatività”.

La “Relatività” di Escher (il dipinto con le scale che vanno in tutti i sensi) proprio sopra il letto di Sarah.

Le sbaloriditive immagini di Escher contengono caratteristiche talmente contorte che la mente non riuscirà mai ad elaborare in toto. Per questo motivo, i suoi dipinti vengono utilizzati nei reali programmi di controllo mentale. Questo particolare dipinto diventerà molto importante nel proseguo del film.

     “Se [il bambino] ha tendenze artistiche, allora il gestore utilizzerà opere d’arte nella programmazione. Le opere d’arte dell’artista europeo M.C. Escher sono eccezionalmente adatte alla programmazione. Per esempio, nel suo dipinto del 1947, “Another World”, il piano al centro funge da muro in relazione all’orizzonte […]. Le inversioni, le immagini speculari, l’illusione, e molte altre qualità appaiono nelle opere d’arte di Escher che le rendono eccelenti per la programmazione. “
     – – Fritz Springmeier, The Illuminati Formula to Create a Mind Control Slave

Tornando al film, Sarah è arrabbiata con i suoi genitori, specialmente con la matrigna, perché deve rimanere a casa a fare da babysitter a suo fratello, Toby, mentre loro escono. A causa degli incessanti pianti del bambino, Sarah desidera che il Re dei Goblin se lo porti via. Nella stanza entra poi un gufo che si trasformerà in Jareth, il Re dei Goblin.

Jareth offre a Sarah dei “doni” rappresentati dalla sfera di cristallo

Jareth rapisce Toby portandolo nel suo mondo, poichè vuole trasformarlo in un goblin. In termini di controllo mentale, Toby rappresenta il nucleo della personalità di Sarah, ora in possesso di Jareth, il suo gestore. Finché Jareth avrà potere sul nucleo della sua peronalità, sarà anche in grado di farle attraversare il labirinto – che rappresenterà la sua programmazione.

Quando Sarah chiede a Jareth di restituirle Toby, il Re dei Goblin usa le sue abilità di manipolazione e di persuasione. Mostra a Sarah una sfera di cristallo e le dice che essa contiene “tutti i suoi sogni”. La avverte però che “non è un regalo per una per una ragazza normale che si prende cura di un neonato in lacrime”. In altre parole, il dono è solo per le ragazze che hanno perso il bambino – cioè le vittime del controllo mentale. Jareth, l’handler, ha il potere di aiutare Sarah a sfuggire dalla vita che detesta ma deve permettergli di possedere la sua personalità di base – per controllare la sua mente. Quando Sarah rifiuta l’offerta di Jareth, che è l’equivalente faustiano di vendere la propria anima al Diavolo, la sfera di cristallo si trasforma magicamente in un serpente. Jareth esclama allora minaccioso: “Non sfidarmi”. Vedendo che la ragazza non lascia perdere il bambino, Jareth le dice che Toby è al suo castello e che ha 13 ore di tempo per trovarlo. Vengono entrambi trasportati nel Labirinto, una metafora che rappresenta il mondo interiore di Sarah, sotto il controllo del suo gestore.

DENTRO IL LABIRINTO

Sarah deve attraversare un enorme labirinto per raggiungere il castello, che rappresenta il nucleo compartimentalizzato della sua peronalità. L’intero labirinto è il mondo interiore di Sarah e Jareth è l’indiscusso padrone di tutto ciò che accade in esso. Può anche modificarlo a suo piacimento. In tutto il labirinto si trovano degli Obelischi, dei simboli fallici che ricordano il controllo sessuale che i gestori hanno sulle proprie vittime.

All’interno del labirinto, Sarah si rende conto rapidamente che esso non obbedisce alle regole della realtà. Si ritrova a camminare in sentieri senza fine che la portano dritta verso il nulla.

Il Labirinto sembra essere un percorso infinito verso il nulla.

Sarah impara poi che solo immaginando mentalmente un’entrata per il castello essa apparirà. Dovrà quindi crearsi la strada con la sua mente.

Strane piante, con gli occhi, sui muri del Labirinto, ci ricordano che Sarah è strettamente monitorata dal suo handler durante l’intero processo. Il simbolo dell’occhio che tutto vede è molto utilizzato nella reale programmazione per il controllo mentale.

Attraversando il labirinto, Sarah si rende conto che tutto intorno a lei, cambia in continuazione. Incontra strane creature che le propongono indovinelli incoerenti e confusi. Il suo slogan (di Sarah) sembra essere: “Non è giusto”, il quale viene ripetuto numerose volte durante il film. Questa frase si riassume abbastanza bene la vita di uno schiavo MK. Non ci sono regole e può accadere loro ogni genere di ingiustizia.

Nel frattempo, Jareth è nel castello con Toby, mentre osserva i progressi di Sarah.

Jareth nel suo trono con tanto di corna

LE PROVE

Nel cammino verso il castello, Sarah affronta innumerevoli ostacoli, molti dei quali rappresentano simbolicamente traumi reali, vissuti dalle vittime del controllo mentale.

Nella prima prova, Sarah, cade in una fossa piena di “mani che cercano aiuto”.

Sarah viene catturata e trattenuta da innumerevoli mani. Questa scena potrebbe riferirsi alle vittime che vengono manipolate ed abusate da degli handler

Successivamente, Sarah si ritrova in una foresta circondata dalla Fire Gang, un gruppo di creature che possono, a comando, rimuovere parti del proprio corpo. Il concetto dello smembramento di parti del corpo è fondamentale nella programmazione.

Le performance della Fire Gang si trasformano presto in un incubo, quando decidono di scaraventarsi contro Sarah con il fine di staccarle la testa.

La Fire Gang mentre cerca di rimuovere la testa di Sarah dal corpo, la scena rappresenta la  dissociazione dello schiavo MK dalla realtà.

Dopo essere sfuggita dalla Fire Gang, Sarah si ritrova in un posto ancora peggiore, la Pool of Eternal Stench.

La Pool of Eternal Stench è fondamentalmente un grande stagno gassoso pieno di feci. Emette costantemente rutti e flatulenze risultando quindi un posto molto “corporale”.

Sara ed i suoi amici sono costretti ad attraversare il nauseante stagno per continuare la ricerca. Questa strana scena può fare riferimento alla reale tecnica di controllo mentale, che consiste nell’immergere gli schiavi nelle feci e nelle urine e / o mangiarle/berle. La nostra naturale repulsione per gli escrementi e per il loro cattivo odore è il modo con cui il nostro corpo ci dice di stare lontano da loro in quanto sono infestati da ogni sorta di vermi e parassiti che sono tossici per il nostro corpo. Il nostro organismo è talmente ben fatto che proviamo istintivamente repulsione per le cose che lo danneggerebbero. Il consumo forzato di escrementi è quindi particolarmente traumatico in quanto va contro gli istinti più basilari del corpo umano. Il passaggio nella Pool of Eternal Stench è un modo “fantasioso” per descrivere l’esperienza traumatica di Sarah come schiava MK.

Dopo aver attraversato lo stagno, a Sarah viene dato un dono – avvelenato natualmente…

Sarah riceve una pesca che le provoca allucinazioni – un’allusione appena velata alle droghe che vengono date agli schiavi Monarch durante la programmazione.

Quando Sarah morde la pesca, si sente stordita e inizia ad avere allucinazioni. Agli schiavi Monarch vengono constantemente somministrate droghe per amplificare gli effetti della programmazione e per incitare paura e terrore. Stesa per terra, Sarah vede una sfera di cristallo con una immagine simbolica che la rappresenta.

Sarah vede una bambola vestita da principessa circondata da sbarre – un modo classico per rappresentare gli schiavi del controllo mentale.

Sarah compare poi ad un ballo eccentrico, con gli ospiti che indossano maschere da capra, da maiale e da uccello (aka ballo degli illuminati) e trova Jareth, il suo gestore, che la sta aspettando.

Jareth mentre aspetta Sarah nascosto da una maschera cornuta al ballo degli Illuminati.

Jareth e Sarah si incontrano e iniziano a ballare un valzer insieme. La scena ritrae simbolicamente la forzata unione Satanica tra uno schiavo e il suo gestore. Le parole delle canzoni di David Bowie durante il ballo possono essere interpretate come una “canzone d’amore” rivolta da un gestore al suo schiavo controllato mentalmente.

As the pain sweeps through
Makes no sense for you
Every thrill has gone
Wasn’t too much fun at all
But I’ll be there for you
As the world falls down …

… It’s falling down”

Il ballo si trasforma poi rapidamente in un incubo, in cui tutti gli ospiti mascherati cominciano ad inseguirla (è in bad trip?). Sarah comincia a correre, frantuma uno specchio e lo attraversa, un altro classico simbolo del controllo mentale.

Per scappare dal ballo, Sarah deve rompere uno specchio – una immagine simbolica che rappresenta la frattura della sua personalità.

AFFRONTANDO JARETH

Nonostante tutte queste difficoltà, Sarah finalmente raggiunge il castello. Si ritrova all’interno di un quadro di Escher con Toby che ci gattona al suo interno. Jareth appare magicamente in ogni parte della scena, allo stesso modo nel quale gli handler si muovono nel mondo interno di uno schiavo Monarch.

Sarah nell’opera di Escher

Dopo di che l’intero mondo attorno a Sarah va in frantumi, lasciandola faccia a faccia con il suo handler. Sarah chiede a Jareth di restituirle il bambino (la sua anima innocente). Jareth come risposta le propone un tipico gioco di parole – una frase a doppio senso che viene spesso usata dagli handler del controllo mentale. Il re dei goblin afferma:

“Ho riordinato il tempo … ho messo sotto sopra il mondo … ho fatto di tutto per te. Sono esausto di vivere all’altezza delle tue aspettative. Non è generoso? ”

Le offre di nuovo la sfera di cristallo.

Jareth chiede a Sarah di vendergli la sua anima in cambio dei suoi sogni

Jareth continua:

“Guarda quello che ti sto offrendo. I tuoi sogni. Per così poco poi. Devi solo ubbidirmi, e potrai avere qualunque cosa tu desideri. Temimi, amami, fai come ti dico, e sarò il tuo schiavo “.

Questo è il classico “patto con il diavolo” di matrice faustiana, dove Jareth afferma di “voler così poco”, mentre in realtà sta chiedendo tutto a Sarah: La sua mente, il suo corpo e la sua anima.

Sarah inizia allora a recitare il copione su cui si stava esercitando all’inizio del film dicendo: “Non hai nessun potere su di me”. Tutto si sbriciola ancora una volta, Sarah lascia il suo mondo interiore ritrovandosi di nuovo nel mondo esterno, nella sua casa. Toby è tornato nella sua culla e tutto è apparentemente tornato alla normalità.

All’interno della sua camera, vede alcune delle creature che ha incontrato nel labirinto e sembra essere felice nel rivederle. Dice loro:

“Non so il perché, ma … ogni tanto nella mia vita, avrò bisogno di voi, senza una ragione in particolare.”

In altre parole, Sarah ha accettato il mondo interno che il suo handler le ha programmato. Potrà essere attivato dal suo gestore a piacimento.

Sarah e il suo gruppo di amici, sotto l’occhio vigile di un gufo, Jareth, che non ha mai perso il controllo della sua vita. Il re dei Goblin in realtà è il vincitore del duello con Sarah. La sua programmazione è ora completa.

Il film si chiude con la canzone di David Bowie “Underground”. La canzone sembra quasi religiosa (con un forte coro gospel che la accompagna) e parla di un luogo “privo di dolore”. Quel luogo non è il paradiso, ma è l'”Underground”, che può essere equiparato all’inferno, che, in termini di controllo mentale, è la vita costellata di traumi dello schiavo controllato mentalmente.

Così, continuando coerentemente il messaggio del film, Bowie lascia gli spettatori con un’ultima inversione/confronto tra bene e male, paradiso e inferno, piacere e dolore, con questa canzone:

“No one can blame you
For walking away
Too much rejection (na na)
No love injection
Life can be easy
It’s not always swell
Don’t tell me truth hurts, little girl
‘Cause it hurts like hell
But down in the underground
You’ll find someone true
Down in the underground
A land serene
A crystal moon, ah, ah

It’s only forever
Not long at all
Lost and lonely
That’s underground
Underground

Daddy, daddy, get me out of here
Ha ha I’m underground
Heard about a place today
Nothing ever hurts again
Daddy, daddy, get me out of here
Ah ha I’m underground
Sister sister, please take me down
Ah ah I’m underground
Daddy, daddy, get me out of here

Mentre la maggior parte degli spettatori interpreta la storia di Labyrinth come un racconto sull’ “importanza della fantasia”, o qualcosa del genere, il simbolismo del film dà un significato più profondo. Mentre la storia potrebbe essere interpretato in molti modi (potrebbe essere scritto un altro articolo nel quale il percorso di Sarah è metafora dell’iniziazione esoterica) i riferimenti al controllo mentale sono sicuramente presenti. Una volta che l’immaginario e i trigger relativi al controllo mentale vengono compresi, il film diventa una vivida descrizione del mondo interno di uno schiavo Monarch durante la programmazione. Totalmente in balia del suo Handler e del mondo contorto creatosi nella sua mente, lo schiavo tenta di tornare alla realtà, dove le cose hanno un senso. Il compito è difficile in quanto l’handler controlla il tempo (pensate al tempo di 13 ore dato da Jareth a Sarah) e lo spazio (i passaggi segreti nel labirinto). Durante la ricerca, lo schiavo incontra amici che sembrano accorrere in suo aiuto, ma che sono, in realtà, mezzi che il gestore utilizza per portare lo schiavo esattamente dove vuole. Infatti, l’avventura di Sarah non è altro che una manipolazione atta all’accettazione della sua programmazione. Attraversando il Labirinto, Sarah ha attraversato tutti i traumi necessari per programmarla. Quello che sembra essere la sconfitta di Jareth è in realtà una vittoria.

CONCLUDENDO

Come il Mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie, Labyrinth è una favola fantasiosa la cui storia può essere utilizzata come uno script nella programmazione per il controllo mentale. A differenza dei vecchi racconti tuttavia, Labyrinth potrebbe essere stato specificamente costruito ai fini del controllo mentale. La storia, il simbolismo e la musica del film formano un coeso sovraccarico sensoriale, in cui gli spettatori sono totalmente immersi nello strano mondo del controllo mentale. C’è però un intoppo: come avviene per le vittime della programmazione, la maggior parte degli spettatori vengono ingannati dal film e dal suo messaggio. Mentre sembra descrivere il trionfo della mente e della fantasia di una ragazza sul male, in realtà si tratta dell’esatto opposto: la vittoria del male sulla mente di una giovane ragazza. Nelle parole di Bowie, Don’t tell me truth hurts, little girl, ‘Cause it hurts like hell.

Fonte

Ema 2011: L’alterego di Selena Gomez

Anche quest’anno si sono tenuti gli Mtv European Music Awards. Come i lettori di questo sito sanno, eventi come questo, non sono altro che rituali occulti seguiti da milioni di persone. Quest’anno la presentatrice delle premiazioni è stata Selena Gomez. In questo articolo analizzeremo lo spot introduttivo alla serata, dove, la giovane star, presenta il suo nuovo alterego.

Negli ultimi tempi, nel fittizio mondo dell’industria dell’intrattenimento, sembrano andare di moda gli Alterego. Come abbiamo visto in diversi articoli precedenti, seguendo i dettami della programmazione Monarch si può arrivare a “frantumare” la personalità di un individuo. I vari pezzi, vengono poi plasmati e riprogrammati in modo da ottenere nuove personalità utilizzabili nei più disparati contesti. Come abbiamo visto nel precedente articolo sui Video music award Lady Gaga mise in scena “Joe Calderone” un suo alterego maschile. Anche Katy Perry si è lasciata sedurre da questa moda, vestendo i panni di una adolescente imbranata.

Joe Calderone assieme a Terry Richardson (un handler molto importante nel giro degli Illuminati)

L’alterego sfigato di Katy Perry

Il sistema sta spingendo sempre più il tema della multipersonalità, mostrandoci in maniera “amichevole e divertente” il risultato delle terribili sedute di programmazione che sono costrette a seguire queste stelle della musica.

SELENA GOMEZ, LE ORIGINI DEL NOME

Venne chiamata ‘Selena’ dopo la morte della  famosa cantante texana che portava lo stesso suo nome. Selena Quintanilla Pérez era una testimone di Geova [religione manipolata per la programmazione Monarch dove dilagano gli abusi sui bambini] ed iniziò, nel mondo dello spettacolo, all’età di 9 anni finendo a 23 (suo padre la utilizzò come una vacca da mungere fin dalla più giovane età) La sua fu una morte traumatica (le sparò la presidentessa del suo fan club probabilmente controllata mentalmente). Risulta significativo che GW Bush [in quel momento governatore del Texas] dichiarò il giorno del suo compleanno il “Selena Day “. Il suo secondo album si chiamò ‘Alpha’, il termine usato per la programmazione Monarch base [trigger / comandi]. Ad onor di cronaca ecco alcune immagini che la rappresentano com simbologie illuminati.

Scacchiera massonica

Pattern bianco/nero dualismo

L’abbigliamento tigrato si riferisce alla programmazione beta

IL PROMO PER GLI EMA 2011

Sleena Gomez, classe 92, inizia la sua carriera giovanissima, passando per la disney e  diventando poi una stella della musica pop (avremo modo di parlare in un altro articolo della giovane ed “illuminata” vita della Gomez). Selena è seduta davanti ad uno specchio (classico attivatore del controllo mentale), mentre, parlando da sola, si congratula del fatto che presenterà gli Ema del 2011.

Lo specchio, come abbiamo visto in molti articoli è simbolico della dissociazione.


I bambini vengono messi di fronte a specchi deformanti che li rendono più alti o più bassi a seconda della programmazione desiderata.
Sotto droghe e ipnosi, i bambini non si renderanno conto della realtà fittizia che li circonda rendendo reale, la “favola” scritta all’interno della programmazione. Il programmatore può ipnoticamente creare delle allucinazioni visive, o può supportare l’illusione creata dando in mano alla piccola vittima una bambola, facedogli in realtà credere che sia un bimbo, o consegnare al bambino una matita che nell’illusione diventa un fiore. Durante la programmazione si recita molto e vi è una grande quantità di oggetti di scena. Quale bambino potrebbe riconoscere l’oro vero da quello falso? Illuminati formula to create an undetectable total mind control slave

L’alterego di Selena, dall’aspetto di una scomposta e provocatoria rapper, in pesante contrapposizione con la Selena “normale”, timida e naive.

Lo spot pubblicitario qui entra nel vivo con le 2 Selena che cominciano a cantare “Congratulations to me”, canzone scritta dalla Gomez per l’occasione:

Uh, Guess I did it
Finally I get to host the EMA’s
Wow
Seriously?
Shut your face. Who else could it be?!

(Verse 1)
Who else better then me to be hosting the show.
People know who the eff I is. I’m a pro!
The right time and place for me to be
Yeah I’ll say it — congratulations to me!
So here we go another page in my legacy.
Belfast waiting until they get a load of me.
EMAs that’s where all the stars are gonna be!
But most importantly — congratulations to me!
Who’s the hostess with the mostest? Right
I’m gonna be the focus only.
Congratulations to me yeah!
S-E-L-E-N-A to the Gomez!
Yeah you know I’m a dopest!

(Verse 2/Bridge)
Listen up, listen up
It’s *** crazy growing up in this industry,
I was still a baby when I hustled up into the scene.
*** you if you dare stand in front of me,
but that’s okay you see cause now I’m the queen.
No, no no I don’t wanna be misunderstood,
I hope you haters know I’ve always done the best I could.
Don’t listen to her Selena don’t let her get in your head,
but then again I wish you *** would.
I dedicate this song to everyone in me.
Selena G I’m known for my modesty.
I dedicate this song to everyone in me.
You got the gitz of the song now sing along.
Congratulations to me!!
Who’s the hostess with the mostest? Right
I’m gonna be the focus only.
Congratulations to me yeah!
S-E-L-E-N-A to the Gomez!
Yeah you know I’m a dopest!

Canzone vomitevole, una autosviolinata, probabilmente aveva bisogno di autostima dopo il distacco da Bieber!

LA STANZA ROSA

Il simbolismo nel video è quasi assente, il problema è che gli illuminati sanno sempre come nascondersi alla luce del sole. Ciò che colpisce è la forte presenza del rosa:

Una ottima scena per sottolineare l’impressionate quantità di rosa e dall’apparente paradosso continuo rappresentato dalle 2 Selena (Vestiario, postura, posizioni delle gambe indicano chiaramente la dottrina degli opposti utilizzata dagli illuminati).

Le 2 Selena anche se completamente diverse nel modo di porsi, sono accumunate da quello che provano: entrambe si sentono le migliori. Da una parte c’è la straffotenza della rapper da una parte la fastidiosa presunzione di una rampolla snob.

In un sistema standard 13x13x13 (numero massimo di personalità creabili) per la creazione di multipersonalità , vengono utilizzati 13 colori. Questi sono rosa, arancio, giallo, bianco, rosso, marrone, blu, verde, nero, viola, argento, oro e
platino, e chiaro:

– Rosa. Rappresentano gli alterego in stretto collegamento con il nucleo centrale residuo della personalità. Mantengono i reali sentimenti del “vero io” distaccati dalla programmazione trasmessa all’interno della famiglia e del culto. Questi alter ego vengono considerati deboli, perché molto emozionali e facilmente deprimibili. Sono altresi emotivamente fragili.Illuminati formula to create an undetectable total mind control slave

SEX KITTEN (Ovvero come fare diventare una donna, una sottomessa schiava del sesso)

Reggiseno leopardato, simbolo della programmazione beta

Come ho detto poco fa, la simbologia tipica, è quasi assente, apparte per questo dettaglio che ci rivela che su di lei è stata eseguita della programmazione Monarch nel dettaglio quella beta (per la creazione di sex kitten, più avanti vedremo che nella giovane carriera della Gomez sono apparsi più volti segni di questa simbologia).

CONCLUSIONE

Gl illuminati stanno decidendo di uscire allo scoperto, il bombardamento mediatico con cui stanno “educando” la popolazione al loro linguaggio simbolico e alle loro “pratiche” è preoccupante. Con il passare del tempo si asssisterà ad una dimunizione dell’età di queste star, nell’intento di normalizzare la sessualizzazione infantile. Questo è un obiettivo conclamato dell’agenda degli illuminati. Questa nuova moda serve nell’obiettivo di spingere le persone a dissociarsi e a non concentrarsi sulla propria personalità (in parole fiaccandoci la volontà). Finisco citando le parole della stessa Selena sul suo Alterego:

“Essere lo strumento per interpretare questo personaggio è inequivocabilmente divertente. Infatti non ho mai davvero avuto il controllo artistico su questo genere di cose. […] Lo abbiamo scelto perché ci sarebbe piaciuto fingere che fossi povera. […] selenagomezwiki.info/selena-gomez-news/681-selena-gomez-shows-off-wardrobe-for-gangsta-rap-ema-promo-video/

E’ proprio divertente essere poveri!

Donatella Versace: Controllo mentale nella nuova pubblicità di H&M

Questa pubblicità di Versace per H&M nella quale partecipano le modelle Lindsey Wixson e Daphne Groeneveld, è piena di “attivatori” del controllo mentale e simbolismo. Diretto da Jonas Akerlund (che è stato il regista di diversi video descritti in questo sito), lo spot ritrae Donatella Versace come una “Handler” che controlla tutto e manipola le modelle disorientandole, in ogni tipo di situazione costrittiva. Ecco lo spot:

Alcune scene della pubblicità:

Alterego escono dal nastro trasportatore sotto l’occhio onniveggente di Donatella Versace.

La Versace controlla le modelle come fossero manichini viventi

La modella viene ritratta in una scena ispirata alla pittura di Escher, chiamata “Relativity” – nota per essere utilizzata nella programmazione mentale. Una mano oscura (l’handler) afferra la modella dall’alto.

Gli alterego delle modelle camminano con sguardo vuoto attorno ad una gabbia. Gli schiavi del controllo Monarch vengono rinchiusi in gabbie come degli animali.

Vi è anche la presenza di un labrinto (classico trigger del controllo mentale), la ruota di un criceto e molti altri simboli relativi all’impotenza e alla confusione degli schiavi MK.

Donatella a fine spot si gira e dice: “La mia casa, le mie regole, il mio piacere”. La stessa cosa che avrebbe detto un handler del controllo mentale.

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Britney Spears: Tour con controllo mentale

Britney Spears è stata menzionata un paio di volte su questo sito, in particolare nell’articolo intitolato Britney Spears: Controllo mentale e “Hold it against me” , che la collega al controllo mentale Monarch. Da allora, alcuni articoli pubblicati mettono in luce la completa mancanza di controllo nella sua vita e nella sua carriera. Molti fanno riferimento al suo “sguardo vuoto” e ai suoi strani comportamenti. Il “fidanzato” è anche il suo manager, fatto il quale lo rende molto probabilmente anche il suo handler. Ecco un recente articolo che descrive il controllo esercitato dai suoi handlers.

SEMBRA FINGERE, E’ IN UNO STATO LETARGICO, CI SONO CENTINAIA DI BIGLIETTI INVENDUTI E I GENITORI SI SPARTISCONO I GUADAGNI, IL NUOVO UMILIANTE TOUR DI BRITNEY SPEARS

    Ci troviamo a Londra presso l’Hotel Sanctum a Soho, i partecipanti all’evento sono una miscela di celebrità di serie D, giornalisti e uomini d’affari. Tutti gli occhi sono puntati su Britney Spears, che mostra un sorriso così forzato che sembra quasi star male.

    Al suo fianco possiamo riconoscere il suo agente/fidanzato Jason Trawick. I due sono circondati da una massa di PR, guardie del corpo, avvocati, e da dirigenti della casa discografica. Nessun altro può avvicinarsi. Lei è lì per essere guardata, come un animale raro in una gabbia.

    Con il suo nuovo tour (lontano dall’essere sold out), arrivato in Inghilterra questa settimana, la cantante, che ebbe un esaurimento nervoso tre anni fa, è pronta ad annunciare il suo ritorno. Sono infatti iniziate diverse apparizioni televisive e interviste giornalistiche per promuovere l’artista.

    ‘Sto scoprendo lo scopo della mia vita’ è una delle frasi bizzarre che recentemente continuano ad uscirle di bocca.

    Dopo l’esaurimento nervoso – in cui si rase la testa, venne portata in ospedale e perse la custodia dei suoi bambini (avuti dal suo matrimonio con il ballerino Kevin Federline) – è bello vedere che sta di nuovo bene.

    Sicuramente è tornata a fare i milioni. Il suo ultimo album è volato subito in cima alle classifiche del Billboard Usa. Solo l’anno scorso ha guadagnato £ 30.000.000.

    Non tutto però fila liscio. Quando perse il controllo della sua vita nel 2008 – a causa dei problemi di droga e alcol, delle strane vicessitudini con i fotografi e a causa delle indagini degli assistenti sociali atte a verificare se veramente trascurasse i figli – al padre di Britney, Jamie Spears,  venne affidata la ‘tutela dei beni’ della figlia. Questo gli diede il pieno controllo sui suoi affari; gli amministratori di sostegno vengono normalmente concessi, quando una persona anziana sviluppa demenza senile o quando qualcuno soffre di una lesione cerebrale.

    La tutela dei beni doveva essere temporanea, ma i suoi genitori riuscirono a convincere un giudice ad estenderla a tempo indeterminato. Quest’anno, gli stessi, hanno ottenuto che la star fosse considerata ‘mentalmente incapace’ di testimoniare.

    La Spears è coinvolta in diverse cause legali: una di esse coinvolge una ex guardia del corpo che vuole $ 10 milioni (£ 7.000.000) per molestie sessuali. Un’altra coinvolge il suo ex-manager Sam Lufti, che ha citato in giudizio la madre della cantante, Lynne, per diffamazione.
Tornando a guadagnare milioni: L’ultimo album di Britney è schizzato dritto al vertice delle classifiche Billboard in America

   I genitori di Britney sostengono che, mentre in superficie sembra andare tutto bene – tanto da poterle permettere di ritornare a lavorare nel mondo della musica – mentalmente è ancora estremamente fragile.

    Da indiscrezioni si viene a conoscenza che Britney abbia intenzione di sposare il suo fidanzato, Jason, la realtà delle cose, però è molto diversa. Anche se volesse sposari, non potrebbe farlo fino a quando non risultasse abbastanza stabile mentalmente da non aver più bisogno di un tutore – chissà quando e se capiterà!

    Lo scrittore George Rush afferma perentoriamente:’ Non penso sia in grado di prendersi cura di se stessa ‘. ‘Probabilmente però anche i genitori non vogliono perdere la gallina dalle uova d’oro.’

    Sarebbe ingiusto affermare che la tutela dei beni sia puramente una questione di soldi. Ogni genitore capisce il perché la madre e il padre di Britney siano voluti intervenire e cioè per salvarla da se stessa. Il fattore monetario comunque è presente in quantità impressionanti.

    All’inizio del mese è stata posta davanti al giudice che segue il suo caso una richiesta di 900 mila dollari (circa £ 500.000) in spese legali – solo per sistemare la tutela dei beni.

    Quei soldi verranno tutti dai fondi di Britney. Nessuna meraviglia allora che stia lavorando ancora così duramente, nonostante i suoi problemi. ‘Lei ama spettacolo,’ dice una fonte vicina a Britney ‘, è altamente improbabile però che avrebbe portato a termine il tipo di impegni per cui il suo tutore ha firmato, se fosse stata lasciata a se stessa.’

    Ci sono inoltre segni che mostrano come la cantante non apprezzi più fare tour. Una fan che la vide esibirsi in Dublino, questa settimana, ha scritto sul suo blog: ‘La cantante, una volta focosa, ha perso il suo ritmo – tanto che per nasconderlo è stata fatta girovagare per lo stage a cavallo di strani e fatiscenti macchinari.’ Altri hanno scritto di come avesse uno sguardo vuoto. Non c’è da stupirsi se ci sono ancora centinaia di biglietti invenduti del suo tour.

    Britney stessa non ha accesso a tutti i soldi che guadagna, riceve infatti un assegno e deve chiedere a suo padre se vuole altri soldi. Infatti, ogni elemento della vita di Britney è strettamente controllato.

    ‘Chiunque vuole socializzare con lei deve essere controllato da suo padre’, aggiunge la fonte. ‘Quando è fuori non può nemmeno andare in bagno da sola perché suo padre ha ingaggiato una specie di pedinatore che le sta sempre col fiato sul collo. Anche il suo ragazzo è stato essenzialmente scelto dai suoi genitori. ‘

    Jason divenne l’agente di Britney proprio quando la sua vita iniziò a cadere a pezzi. Lo stesso si impegnò molto per riportarla sulla retta via. ‘Sta dimostrando a Britney come essere un adulto responsabile e un genitore,’ riferisce un amico. ‘La sta aiutando a tornare la Britney che guadagnava $ 2 milioni al giorno’.

    Britney ha ammesso che le sarebbe piaciuto avere un altro figlio e sposare Jason, “quando sarà il momento giusto”. Il problema è che non sarà lei a deciderlo – ma le persone che gestiscono la vita.
    – Daily Mail, She’s miming, lethargic, there are hundreds of unsold tickets – and her parents get all the cash. Britney’s humiliating new tour

Come tutti gli artisti sotto controllo mentale, le sue performance contengono  riferimenti alla sua condizione di pedina degli Illuminati.

Britney Spears imprigionata come un animale

Posare in stile Marilyn Monroe: un requisito fondamentale per le schiave del controllo mentale.

La Performance viene eseguita sotto una piramide illuminata con ai lati dei pilastri massonici

Britney viene condotta da due agenti stile Gestapo (riferimenti allo stato di polizia) verso una sedia elettrica dove finge di ricevere scariche elettriche (riferimento alla tortura dell’elettro-shock nel controllo mentale).

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Illuminati: Brown Eyed Girls – Sixth Sense

Sostenuto da un sacco di soldi e da milioni di fan, l’industria pop coreana (K-Pop) ha guadagnato il controllo delle frequenze radio dell’Asia e di tutto il mondo. Anche se i gruppi come le Brown Eyed Girls non cantano in inglese, sicuramente mostrano alle masse lo stesso simbolismo degli Illuminati promulgato dalle pop star occidentali. Il video di “sesto senso” è un vero e proprio manifesto dell’élite, che descrive come si controllano gli intrattenitori del mondo dello spettacolo e li si utilizzino per indottrinare le masse. Questo articolo analizza il significato del simbolismo nel video “Sixth Sense” delle Brown Eyed Girls.

Nell’articolo dell’anno scorso: Narsha e SHINee:Illuminati nella musica K-pop, esaminai il simbolismo di due popolari video K-pop e di come essi si inseriscano nel piano mondiale degli Illuminati. Da allora, il pop coreano è solo cresciuto, attraverso etichette discografiche come NegaNetwork e SM Entertainment che sfornano boy band e girl band  ad un ritmo frenetico. Queste etichette producono quasi “musica pop clandestina”, da quando sorsero dei sospetti di maltrattamento nei confronti delle stelle del K-pop e dei loro contratti da schiavitù. Queste etichette sono, a loro volta, possedute e controllate dalla stessa elite globale che possiede le etichette americane e britanniche e le relative pop star. In questo contesto, sarebbe così sorprendente che i video di musica K-Pop mostrino i loro protagonisti sottomettersi ad un potere totalitario?

Il video di “Sixth Sense” della popolare girl band “Brown Eyed Girl”, non poteva meglio rappresentare il controllo dell’elite sui mezzi di comunicazione e di intrattenimento. Più di una semplice carrellata di simbolismo degli Illuminati, il video presenta il sistema attraverso cui, figure popolari possono essere usate per comunicare un messaggio specifico incentivandolo attraverso il sesso e la musica. Ognuna delle membre del gruppo viene mostrata in una diversa posizione di sottomissione, che rappresenta i diversi modi con cui l’elite controlla le stars. Mentre Myrio, Narsha, Ga-In e Jea sembravano quasi ribellarsi ad uno stato di polizia, questo in realtà è la rappresentazione della cosiddetta “ribellione controllata” (guarda occupy wall street), che fa scattare la dialettica hegeliana. Sì, tutti questi complessi concetti si trovano nei video di queste stars K-Pop guardati e riguardati da bambini e adolescenti. Che vengano avvertiti o indottrinati del messaggio del video? Guarderemo ora il simbolismo del video e i messaggi che vuole trasmettere al pubblico.

LA PREMESSA DI SIXTH SENSE

Il video si svolge nel contesto di uno stato di polizia totalitario, in cui i media e le persone vengono strettamente controllati.

Il video inizia mostrando la polizia in tenuta antisommossa e alcune videocamere, immergendo quindi lo spettatore in uno stato di polizia controllato dal Grande Fratello.

Il regime è controllato da un figura mascherata chiamata “l’Assoluto” (secondo un’intervista con lo scrittore dei testi del gruppo), che potrebbe essere facilmente associata all’elite occulta “mascherata”.

L’Assoluto mentre osserva il suo esercito di poliziotti antisommossa. Ancora una volte un video musicale che abitua i giovani all’idea di uno stato di polizia oppressivo.

Sembra che vi siano alcune resistenze al regime dell’Assoluto cioè le Brown Eyed Girls. Vengono mostrate in opposizione ai poliziotti antisommossa e in contrasto all’oppressione dell’Assoluto. Come ultimo gesto di sfida, il gruppo inizia a cantare. Intonano canzoni sulla libertà e sui movimenti di liberazione? Quelle che tutti conoscono o quelle che verrebbe in mente di cantare in una situazione del genere? No, non proprio. Gli ascoltatori vengono sommersi dalle stesse sciocchezze pseudo-sessuali con le quali le normali canzoni pop ci intorpidiscono il cervello. Ecco una traduzione del primo verso:

Il tuo volto assetato comincia a bagnarsi
E la tua carne è sulla punta delle mie dita affilate

La bolla nello champagne esplode
Non c’è bisogno di preoccuparsi, l’amore è solo un gioco

Che cosa ha a che fare con la resistenza? Non molto. In realtà, la canzone parla dell’esatto opposto: non bisogna resistere ma cedere al “Sixth Sense”. Le B.E.G. sono veramente contro alla polizia anti-sommossa o sono in realtà dalla loro parte? La stella a sei punte sulle divise della polizia rappresenta il “sesto senso”….sembra quindi che stiano parlando della stessa cosa!

La polizia antisommossa indossa una stella con la punta rivolta verso il basso rossa, che simboleggia il sesto senso. Nel simbolismo occulto, i triangoli capovolti rappresentano la vulva, l’energia femminile e la riproduzione.

Cos’è esattamente il “sesto senso”? A giudicare dalle parole della canzone e dal simbolismo del video, è l’energia sessuale – gli istinti più elementari e primordiali degli esseri umani. E’ il modo più semplice per catturare e mantenere l’attenzione di un pubblico, viene poi utilizzato ad-nauseam nella musica pop per generare interesse nelle canzoni altrimenti insipide. Le belle ragazze possono rendere di tendenza idee come uno stato di polizia fascista. A livello esoterico, gli organi riproduttivi fanno parte del chakra di base, ciò può spiegare il motivo per cui nel video il “Sixth Sense” viene associato alla punta rivolta in basso dell’esafala. Mentre gli altri cinque sensi inviano informazioni al cervello per essere elaborate ed analizzate, l’impulso carnale negli esseri umani bypassa tutto questo e va a sollecitare i nostri bisogni primari. Per questo motivo, la sessualità può essere (con successo) usata, per vendere qualsiasi cosa, inclusi i video musicali.

All’inizio del brano, Ga-In immediatamente mette in evidenza il suo di triangolino rovesciato, cantando “Touch Touch”. Direi che è tutto quello che c’è bisogno di sapere sul “Sixth Sense”.

Le B.E.G. stanno quindi cantando quanto sia grande il “Sixth Sense”, di fronte ad uno squadrone di poliziotti anitisommosssa che indossa un simbolo rappresentante il sesto senso. Stanno davvero dalla stessa parte? E’ ancora presto per dirlo, ma il video prosegue mostrando i retroscene di ogni membro del gruppo. Nella narrazione del video, ognuno di loro è stato usato dall’Assoluto in modi diversi, ognuno dei quali rappresenta un aspetto del controllo degli Illuminati nel mondo dello spettacolo.

SFACCETTATURE DEL CONTROLLO DEGLI ILLUMINATI

Nel proseguo del video ogni elemento del B.E.G. viene mostrato in un contesto diverso, ma in una situazione simile: vengono tutte controllate e monitorate dall’Assoluto, costrette ad essere complici della sua agenda. Il personaggio interpretato da ogni membro rappresenta un aspetto del controllo degli Illuminati nel mondo dello spettacolo.


Miryo, la rapper del gruppo come la “messaggera”.

Miryo viene mostrata in piedi di fronte al lussuoso palazzo dell’Assoluto. E’ quindi una sua “proprietà” e parla per lui (la doppia “S” sul palazzo sta per sesto senso). Miryo sembra essere forte e sicura ma, con uno sguardo più approfondito, ci si rende conto che in realtà è controllata. E’ costretta a parlare ai microfoni (che rappresentano i media) e a trasmettere il messaggio dell’Assoluto. Questa immagine rappresenta il fatto che gli artisti vengono usati come portavoci dall’elite, che utilizzano la loro popolarità e carisma per recapitare i loro messaggi. Quando Miryo firmò il contratto discografico con la quale divenne una cantante professionista, divenne anche proprietà dell’elite.

Narsha qui rappresenta il controllo mentale e la programmazione sex kitten

Il personaggio di Narsha è molto animalesco, mentre sensualmente gattona a 4 zampe per la stanza. Indossa dei pants leopardati, che, come i lettori di questo sito sanno, rappresentano la programmazione beta/sex kitten (vedi l’articolo dal titolo Origini e tecniche del controllo mentale Monarch per avere maggiori informazioni). E’ anche circondata da gabbie per animali, a rappresentare la disumanizzazione e la prigionia degli schiavi del controllo mentale. Si dice che gli schiavi Mk vengano spesso rinchiusi in gabbie per creare dei traumi Nonostante il suo stato di cattività, Narsha sembra godere nell’essere guardata, allo stesso modo nel quale le Beta Kitten vengono programmate ad agire.

Narsha viene mostrata in contrapposizione ad un gatto che si aggira nei pressi del palazzo dell’élite, sottolineando l’associazione con la programmazione Kitten.

In un’intervista, il paroliere del gruppo Kim Eana, spiega il ruolo di Narsha:

“Narsha rappresenta il ‘sesto senso’ stesso e incarna i testi animaleschi della canzone. Poiché vi è il tema ricorrente di un ‘gatto della giungla’, venne detto a Narsha di comportarsi il più selvaggiamente possibile durante il video. Le luci dentro le gabbie sono torce, simbolo dell’essere costantemente guardato e osservato. La cosa curiosa è che il suo personaggio, anche se appare intimorito dall’idea, sembra allo stesso tempo godere nel venir osservato “.

Jea rappresenta il sacrificio

A prima vista, la scena con Jea sembra aver toni poetici, con il suo galleggiare nell’acqua e quant’altro. Con uno sguardo più approfondito, ci si accorge che è stata legata al pezzo di legno e lasciata a morire, in una rappresentazione vagamente simile a quella del cristo in croce. Ci rendiamo conto che la scena si svolge nella piscina del palazzo dell’élite. In altre parole, l’hanno messa lì per sacrificarla.

Jea, quindi, rappresenta il sacrificio rituale delle élite occulte. Più di semplici dipendenti, i personaggi pubblici che fanno parte del settore degli Illuminati a volte diventano parti riluttanti dei rituali degli Illuminati. Il paroliere del gruppo conferma che

“Jea rappresenta l’immagine del sacrificio. E’ legata ai rami dell’albero, un’idea che deriva dalla religione. Anche se la scena sembra bella da lontano, lo spettatore è in grado di vedere che Jea è stata bloccata e incatenata. “
     – Kim Eana

Ga – in la traditrice
Il personaggio di Ga-in sembra essere stato picchiato e umiliato dal regime dell’Assoluto, come pena per l’essere un traditore. Nella scena è legata ad una sedia, tra dei pilastri massonici. Rappresenta l'”esempio”, che mostra agli altri ciò che accade a chi tenta di andare contro all’Assoluto.
LA RIVOLTA
Ad un certo punto, tutto questo cantare e ballare fa irritare tutti provocando una sommossa/rivoluzione. Le BEG che, come mostrato in precedenza, venivano monitorare e controllate, diventano aggressive e ribelli (sempre e comunque nei limiti della loro programmazione). La polizia anti-sommossa sembra nutrirsi da questa energia ribellandosi a sua volta. Vengono mostrarti levarsi l’elmetto mentre si interrogano su se stessi. Questi soldati non sono semplici pedine, sono uomini giovani con emozioni e tutto ciò che ne consegue.

A quel punto, la maschera dell’Assoluto viene mostrata mentre cade in terra.

La maschera d’oro, che rappresenta l’elite nascosta e senza volto viene mostrata per terra, suggerendo agli spettatori che la rivolta abbia avuto successo.
La scena torna poi alla realtà e dimostra ancora una volta la polizia anti-sommossa che sta per caricare le BEG
Non c’è nessuna rivolta la polizia è lì dove dovrebbe essere
La ribellione incitata dalle ragazze è stata solo una grande fantasia immaginata dalle BEG e dall’esercito. Ora sono entrambi ripiombati nella dura e fredda realtà: non è possibile combattere l’Assoluto.
SIGNIFICATO DEL VIDEO
Con la scusa dell’intrattenimento, il video di Sixth Sense offre ai suoi spettatori una lezione piuttosto dura sul potere e sulla politica. Una analisi basilare della storia, che va a rispondere a semplici domande come “chi ha vinto la battaglia?” E “qual è la morale della storia?”, rivela che è l’elite che ha vinto e che la resistenza è inutile. In realtà, non c’è mai stata alcuna resistenza reale in quanto le BEG sono state manipolate per tutto il tempo dall’Assoluto. La rivolta non era altro che una mera illusione, dimostrando ai telespettatori che possono essere spinti a credere a tutto ciò che vedono.

Presentate come eroine del popolo, le B.E.G. vengono mostrate mentre incitano una rivolta vestendo i panni di agenti di liberazione. L’unica cosa però, che sono riuscite ad ottenere è una distrazione una fuga temporanea in un mondo pieno di gente coraggiosa e determinata, pronta a combattere per la libertà. Questo è ciò che i mass media compiono su base giornaliera: pongono al centro dell’attenzione artisti che sono, in apparenza, ribelli e senza compromessi, che però seguono comunque alla lettera l’ordine del giorno degli illuminati. In termini di teoria della comunicazione, gli spettatori sono sottoposti a una dialettica hegeliana, in cui vengono proposte una tesi e un’antitesi, fornendo una sintesi come soluzione, la quale altro non è che un avanzamento nell’ordine del giorno. Ecco una breve descrizione di come funziona:

    “Per l’elite del suo tempo e per l’élite monetaria di oggi, la dialettica hegeliana fornisce strumenti che consentono di manipolare la società.

    Per spostare il pubblico dal punto A al punto B, basta trovare un portavoce di un certo argomento e metterlo in una posizione di autorità. Esso costituisce il “punto 1”. Un altro portavoce viene posizionato al lato opposto della precedente tesi, a rappresentare il “Punto 2”.

    L’argomento A e B potranno essere poi utilizzati per manipolare una data discussione sociale. Se si vuole, per esempio, promuovere l’idea C, bisognerà semplicemente promuovere gli argomenti del “punto 1” (che tendono a promuovere l’idea C) più efficacemente rispetto agli argomenti del “punto 2”. In questo modo si verifica uno slittamento del “Punto 2”.  Alla fine, il “punto 2” occuperà la posizione originaria del “punto 1″. Gli argomenti'”anti-C” occupano ora le posizioni pro-C. In questo modo tutte le conversazioni sociali vengono spostate da, diciamo, un dibattito tra  “libero mercato contro socialismo” ad un dibattito sul grado di socialismo auspicabile.

    La dialettica hegeliana è una tecnica potente per influenzare le conversazioni di culture e nazioni, soprattutto se uno già controlla (è proprietario) di gran parte dei più importanti media. Si può allora, come l’élite monetaria tipicamente fa, sottolineare un argomento a spese degli altri, spostando di fatto la posizione del “punto 1” e del “punto 2. “
    – Daily Bell, dialettica hegeliana

Le pop star spesso rivestono il ruolo del “punto 2” nei loro video, il ricco simbolismo presente nel video però dimosta come esse stiano lavorando per un governo occulto.

La scena finale dal video di Beyoncé “Run the World (Girls)”, in un saluto alla polizia anti-sommossa. Mentre, in un primo momento, Beyonce sembrava essere a capo di una resistenza o un movimento di liberazione, questa scena finale dice agli spettatori che, indipendentemente da quello che hanno appena visto, lei obbedisce sempre agli ordini del potere. Come per “Sixth Sense”, il video enfatizza anche il potere della sessualità per controllare le masse con testi come “”My persuasion can build a nation/ Endless power, the love we can devour/ You’ll do anything for me.”
Sebbene le quattro componenti delle B.E.G. hanno dimostrato di essere un po’ ribelli, il nucleo del loro messaggio è stato che, alla fine, l’elite ha fatto comunicar loro ciò che voleva. L’appello di Sixth Sense si riferisce al concetto di spegnere qualsiasi funzione intellettiva e cognitiva, di “arrendersi” all’effetto ipnotico della lussuria nei mass media. E’ durante questo stato un po’ ipnotizzato e un po ‘eccitato che i messaggi possono raggiungere efficacemente il cervello dello spettatore con la massima efficacia.
CONCLUDENDO
Analizzando il messaggio politico di Sixth Sense, ci si dimentica che questo video si rivolge principalmente a bambini e adolescenti. Mentre ascoltano la musica e ammirano i loro idoli ballare, gli spettatori vengono esposti ad una forte lezione che si attacca alla loro mente subconscia: La resistenza è inutile. Ancora peggio, la resistenza non esiste neppure in quanto coloro che sembrano resistere sono solo altri pupazzi che portano avanti i piani dell’elite. Questi tipi di video esistevano sotto le dittature, ma vengono fatti oggi passare con il titolo di “intrattenimento”. Ottengono una massicia messa in onda su MTV e milioni di visite su YouTube. In realtà, nessuno è costretto a guardare questi video, ma sono comunque molto popolari. C’è una ragione per cui le persone volontariamente si sottopongono a questo tipo di propaganda d’élite? Sì. Questi video fanno appello al loro sesto senso … e alla gente questo piace.

Fringe 1

Nell’articolo che seguirà cercherò di spiegare i punti fondamentali dai quali si può evincere come anche Fringe, sia un mezzo che l’industria dell’intrattenimento ha messo in campo per promuovere gli scopi degli Illuminati. L’universo di Fringe è ricco di significati e simbologie, per questo sarebbe pressochè impossibile analizzare episodio per episodio tutti i riferimenti presenti. Ho scelto perciò alcuni degli episodi più ricchi di significato (seguendo una certa linea di pensiero) in cui vengono sottolineati diversi aspetti della programmazione Monarch. Da questo farò una digressione sulla carriera della protagonista, Olivia mettendo in luce altri suoi lavori “sospetti”. Scopriremo inoltre aspetti nascosti nelle famose immagini che compaiono durante gli stacchi degli episodi. Buona lettura!

Molte immagini pubblicitarie della serie ritraggono, attraverso dei giochi luce, il simbolo dell’occhio onniscente. Un caso?

FRINGE: PROGRAMMAZIONE MONARCH

Il primo episodio che andremo ad analizzare sarà “Fuga dal sogno” in cui sono presenti molti indizi sulla programmazione Monarch. Fin dalle scene iniziali abbiano un uomo, nel suo ufficio, che viene attaccato da un branco di farfalle. E’ la sua mente a renderle reali e aggressive (tanto che lo feriscono). Stranamente il mal capitato non cerca di scappare fuori dall’ufficio uscendo dalle porte e chiedendo aiuto, ma si butta dalla finestra. Qui subentra un’altro aspetto del condizionamento e cioè la frammentazione della personalità attraverso l’uso dell’immagine simbolica del vetro rotto.

Il povero uomo, dopo esser caduto per parecchi metri va ad infrangersi contro una macchina parcheggiata alla massive dynamic. L’inquadratura si sposta poi sul logo della Massive Dynamic (un richiamo alle tipiche corporazione elitarie, guarda anche su Eureka la Global Dynamic). Il marchio dell’azienda è una M (lettera numero 13) che va a formare un cubo tridimensionale. Qui vi è un sottile ma palese riferimento all’opera di Stewart A. Swerdlow “13-Cubed: Case Studies in Mind-Control & Programming“, in cui viene spiegato che il numero massimo di personalità che è possibile creare durante la riprogrammazione sono 2197 (13x13x13). Sapendo questo si può percepire l’escamotage con cui vengono indicati i veri autori degli orrori della programmazione Monarch/Mkultra e cioè le elite.

Il logo della MD ricorda molto un altro logo importante cioè quello del Nintendo 64 (oltre che al Gamecube che raffigura anch’esso un cubo stilizzato):

Il cubo forma una G stilizzata (lettera importante nella massoneria)

Come ogni forma di intrattenimento visivo anche i videogiochi possono essere utilizzati per la programmazione, creando letteralmente zombi che eseguono i comandi da schermo. Forse non a caso è stato dato il nome Mario(netta) all’eroe della Nintendo.

LE RICERCHE DI OLIVIA

Olivia Dunham [interpretata da Anna Torv, attrice australiana,  (allontanò il padre all’età di 8 anni…mi chiedo il motivo…) ha una sorella che si sposò e visse assieme a Rupert Murdoch per 30 anni] comincia a ricercare fra le cose della vittima quando ad un certo punto si imbatte nella scritta MONARCH, innescando il battito di ali delle farfalle riposte nella teca davanti a lei. Il movimento delle farfalle avviene solo dentro la sua testa  (la protagonista ha dovuto subire tonnellate di programmazione MK [privazione sensoriale / droghe psico attive]. C’è una graziosa metafora qui: Le farfalle sono inchiodate al muro e tentano invano di liberarsi come i milioni di schiavi controllati mentalmente sono imprigionati nella prigione del condizionamento.
Si mette a fare allora una ricerca estesa sulla parola Monarch,  trovando come significati la farfalla Monarch, i monarchi europei. Subito dopo aver terminato di leggere le informazioni sulla farfalla Monarch, riceve una e-mail (nella sua mente, la sua coscienza e John Scott sono fusi da quando entrò in uno stato di coscienza condivisa nel primo episodio) dal suo ex findanzato morto che la porta a trovare i rospi con la pelle che secerne sostanza allucinogene.
🙂
Uno dei motivi principali per cui la programmazione Monarch venne chiamata in questo modo fu per la farfalla Monarch. La farfalla Monarch impara dove è nata (le sue radici) e passa questa conoscenza alla sua prole (da una generazione all’altra). Questo fu uno degli animali che fece perdere la testa agli scienziati, essendo la prova vivente che la conoscenza può essere trasmessa per via ereditaria.La programmazione Monarch si basa sugli obiettivi, illuminati e nazisti, di creare una razza superiore in parte attraverso la genetica. Se la conoscenza può essere trasmessa geneticamente, allora è importante trovare dei genitori che passino correttamente quella conoscenza alle vittime selezionate, per il controllo mentale Monarch.

Esistono molti modi per effettuare traumi che non lasciano tracce, andando a colpire la sfera emotiva e spirituale del bambino. Stringere il braccio a qualcuno è un tipo semplice di tortura.  Il solletico e la privazione sensoriale sono due torture che non lasciano segni. Delle casse da morto, alcune all’esterno altre all’interno delle strutture adibite alla programmazione vengono usate dagli schiavi del controllo mentale. È per questo che molti schiavi hanno paura di essere sepolti vivi. Gli handler inseriscono qualsiasi tipo di insetto raccapricciante all’interno di queste bare.

Un altro tipo di privazione sensoriale viene messo in atto immergendo la persona nell’acqua salata (per la galleggiabilità e la leggerezza). Il soggetto viene poi riempito di sensori sensibili che mandano delle scosse elettriche se la vittima si muove. Lo shock porta lo schiavo ad uno stato di incoscienza. Il cervello viene addestrato a fermare tutti i movimenti esterni del corpo dalla mente cosciente. Questo tipo di privazione sensoriale viene utilizzato per inserire nei comandi post-ipnotici un determinato compito da eseguire in un futuro che può essere anche molto distante.
Il programma viene inserito nella mente allo stesso livello primordiale che la mente utilizza per dire al cuore di battere. Una delle “tipiche” torture è quella di mettere una barra tra le gambe di una bambina, che le apre i fianchi in modo da rendere più agevole lo stupro. Le gambe divaricate vengono poi fatte sbattere, mentre alla vittima viene specificatamente detto che è una “Farfalla Monarch”. I programmatori a volte dicono alle loro vittime che da bruco può sbocciare una bellissima farfalla. Mentre violentano la bimba, i programmatori descrivono il proprio sperma come del miele, e gridano “alleluia” quando vengono. Non ci vuole molto al bambino per rendersi conto che non è in grado di resistere a ciò che viene fatto lui. La volontà del vittima viene distrutta e al suo posto rimane uno schiavo flessibile.
MONARCH 6662724 [si capisce che è un numero di telefono, molto più importante è ciò che sta scritto sotto che da una chiave di lettura interessante (666, Programmazione Monarch, 33), di cui il gregge programmato è totalmente ignaro] Sommando i numeri si ottiene 33. Sono sicuro che non si tratti di una coincidenza. A confermare ulteriormente questa ipotesi Olivia Dunham ha 33 anni, il suo ufficio è il # 3233 (In massoneria il numero 32 e 33 sono molto importanti, 32 sono i numeri delle caselle bianche e delle caselle nere di una scacchiera, 33 è il grado massimo in massoneria). Bisognerebbe fare molta più attenzione ai numeri o ai simboli che i registi mettono nelle loro produzioni perchè probabilmente nascondo un significato in linea con il condizionamento che il film vuole esprimere.
I BISHOP
Vengono mostrati alcuni episodi di programmazione Monarch mentre compare Walter Bishop entusiasta / confuso / dissociato / vittima esso stesso. (Una volta disse a suo figlio Peter, che “non poteva immaginare cosa significasse non avere accesso a parti della sua mente. “[come questo sia stato fatto viene descritto più avanti da un tizio asiatico che perse la memoria nello stesso ospedale psichiatrico dove era rinchiuso Walter]) L’ex-programmatore, Walter Bishop, mostra alcune delle sue imprese quali il far pensare ad una persona che stesse bruciando tramite uno stato ipnotico profondo, e che la pelle bruciasse nonostante fosse stato poggiato un cubetto di ghiaccio piuttosto che un tizzone ardente come pensava la vittima, il tutto grazie al potere della mente [per meglio dire il potere della programmazione MK, sia il potere della mente che quello del condizionamento MK sono massicciamente sottovalutati dalle masse in generale (quelli ‘che sanno’ tuttavia l’hanno capito fin troppo bene e l’hanno sfruttato per troppo tempo)].
Il figlio di Walter Bishop,  è Peter, interpretato da Joshua Jacksono che è ovviamente anche lui vittima del condizionamento mentale. Lo vediamo apparire in film come Urban Legends, dove nella copertina si può notare il tipico occhio onniscente e il vetro in frantumi simbolo della multipersonalità.
E’ sorprendente vedere la naturalezza con cui Walter Bishop mette sotto elettroshock il giovane figlio (la maggior parte degli handler usa questa tortura per distruggere la personalità principale della vittima). In una delle puntate precedenti Walter riesce a ricordarsi dell’evento solo tramite un trigger che ha “sbloccato” la sezione di memoria in cui era contenute quelle informazioni (si possono notare qui i riferimenti alla compartimentizzazione della memoria tipici nella programmazione Monarch).

Nel manicomio dove Walter si reca, per cercare di ottenere informazioni trova un uomo ovviamente sottoposto ad una programmazione a base di elettroshock in quanto quando cerca di pensare alle equazioni e ad altre cose pertinenti alla matematica il suo corpo risponde come se una scossa gli attraversasse il corpo (cerca infatti di avere accesso a quella parte del suo cervello in cui venne innestata una memoria dolorosa grazie all’elettroshock, impedendogli di andare più in profondità e ottenere le informazioni di cui ha bisogno). Nell’immagine sotto si può vedere l’interno del manicomio con sopra ad un tavolo una scacchiera a significare che gli schiavi MK sono pedine, oltre che il profondo dualismo dell’episodio: [dualità, alterego (bene/male , stupido/Intelligente), etc]. Walter e Peter Bishop non sono li per caso [sono altri pezzi della scacchiera globale]. Un paziente del manicomio sta anche risolvendo un rompicapo: Puzzle = mente frammentata, la loro mente è in pezzi, un’evidente analogia cosciente.

LA FORMULA DEGLI ILLUMINATI

Un altro componente di base della programmazione Monarch è un forte utilizzo dell’elettroshock. Pistole stordenti, staffe con nascosti pungoli elettrici per bestiame e bastoni elettrici vengono utilizzati di frequente sugli schiavi. L’elettroshock viene usato per creare la dissociazione da trauma durante la programmazione, viene successivamente utilizzato per rimuovere i ricordi dopo che lo schiavo ha effettuato una determinata missione, o per instillare la paura e l’obbedienza in uno schiavo riluttante. Gli schiavi in genere portano sul loro corpo i segni degli strazianti elettroshock a cui erano sottoposti. Non appena gli schiavi iniziano un processo terapeutico di deprogrammazione torneranno a ricordare quei spiacievoli momenti, per non parlare dei tanti altri ricordi dolorosi. Uno schiavo spesso mostra segni di elettroshock sui piedi, o sulla schiena, o nei glutei o sulle gambe. L’handler di uno schiavo normalmente porta con se una pistola stordente. Il voltaggio normalmente è di 120.000 volt in modo da cancellare e compartizzare i ricordi, alcune pistole però arrivano anche a 200.000 volt.. Le pistole stordenti vengono puntate alla base del cranio.

Dopo aver dato le istruzioni della programmazione di solito lo schiavo è costretto a subire una scossa ad alta tensione alla base del cranio in modo da imprimere il comando in maniera efficace. Spesso utilizzano segnali ipnotici oltre allo shock. Per esempio, si racconterà allo schiavo “che sta andando oltre l’arcobaleno”, e che quando il sole tramonterà si dimenticherà di tutto quello che è successo, prima di avviare la seduta “elettrica”.

Lo shock distrugge e sradica la memoria a breve termine che è ancora conservata nel cervello. Devono utilizzare la scossa entro le 24 ore, per assicurare che la memoria a breve termine non passi a quella a lungo termine in un ricordo “coerente”. Ciò significa che se uno schiavo viene usato quotidianamente, avrà un elettroshock al giono!

Quando uno schiavo viene portato in un sito di programmazione improvvisato – viene iniettato lui un farmaco psico attivo per una induzione rapida mentre gli viene messa attorno alla testa una banda che sprigiona 100.000 volt per circa 5 secondi. Questo lo farà tremare e sudare ecc Le mani vengono legate. A volte la bocca viene imbavagliata in modo che la lingua non sporga. Dopo aver impresso i comandi profondamente nel cervello, gli handler potrebbero regolare il tempo in cui si svolgerà l’azione, tramite, ovviamente altre scosse. Alla fine del procedimento, la persona sarà fatta uscire dalla sua trance ipnotica, istruendola nel non ricordare nulla, di sentirsi felice e di andare a fare quello che deve.

Questa sessione di programmazione può durare 15 minuti. Siti di programmazione come questo possono essere il retro di un furgone, una stanza sul retro di un ristorante, o qualsiasi altro luogo che permetta di svolgere correttamente la procedura. È per questo che uno schiavo, utilizzato di recente, potrebbe zoppicare un po ‘, o sentirsi forti cerchi alla testa. Il gestore dello schiavo porterà con se tutti i codici di accesso dello schiavo personale, i trigger, chiavi criptiche e programmi. Tutto questo è comodamente trasportabile in valigetta.

La conoscenza dell’ipnosi è utile per capire come rapportarsi con lo schiavo. La vittima è infatti sotto le più potenti combinazioni di controllo mentale e le sue varie personalità sono in lotta fra loro, se un handler è bravo tuttavia non dovrebbe incorrere in nessun genere di problema. Alcuni gestori però si ubriacano o prestano lo schiavo a persone inesperte, sviluppando problemi.

Naturalmente gli schiavi finiscono sempre per assumersi tutte le responsabilità se le cose vanno male. Se la vittima sfugge al controllo, perché il gestore non sa cosa sta facendo, una pistola di stordimento sarà utile per controllare lo schiavo mal gestito. In altre parole, una valigetta con un libro sulla programmazione e una pistola stordente sono fondamentalmente tutto ciò che serve per controllare uno schiavo Monarch per il resto della sua vita. Alcune di queste pistole stordenti sono di pochi centimetri e vengono quindi facilmente camuffate. Altre pistole stordenti sono incastonate in delle barre. I bastoni e le staffe che si portano in giro i satanisti, come Michael Aquino (anche in pubblico) sono in realtà pistole stordenti per controllare i loro schiavi.

Michael Aquino con la sua schiava Lilith e la staffa, utilizzata come pungolo elettrico

Fonte

Il mondo del controllo mentale attraverso gli occhi di una artista con 13 personalità

“Kim Noble è un caso raro: una superstite del controllo mentale basato sul trauma con oltre 13 alterego diversi, che non si conoscono tra loro, ma che dipigono tutti. Soffrì di DID e MPD (disturbo dissociativo dell’identità e di disturbo della personalità multipla) per la maggior parte della sua vita, a causa di un’infanzia estremamente traumatica. Ognuna delle sue personalità dipinge con uno stile unico e distintivo, ma tutte hanno una cosa in comune: rivelano il mondo oscuro del controllo mentale, dalle sue tecniche orribile al suo simbolismo. Vedremo le opere di questa artista unica, che rivelano un mondo che è completamente nascosto alle masse.”

Molti articoli su questo sito puntano a svelare il fatto che vi sia una forte simbologia sul controllo mentale nella cultura popolare. Servizi fotografici, video musicali e film spesso metteno in evidenza e ridicolizzano il controllo mentale e il suo simbolismo associandolo con stelle famose ed eventi alla moda. Resta il fatto comunque che questi riferimenti celebrano una delle pratiche più abominevole che l’uomo conosca: il controllo mentale basato trauma, chiamato anche programmazione Monarch. Originatosi dal progetto segreto della CIA denominato MK-Ultra, il programma Monarch sottopone le sue vittime ad alcune delle più sadiche torture concepibili (per maggiori dettagli sulla programmazione Monarch vedere l’articolo intitolato Origini e Tecniche di controllo mentale Monarch).

Le opere di Kim Noble documentano vividamente la vita di uno schiavo del controllo mentale attraverso gli occhi di 13 personalità diverse. Mentre alcune di queste dipingono paesaggi e scene di natura normali, molte altre descrivono gli aspetti orribili del controllo mentale come la tortura fisica, l’elettroshock, i violenti abusi sessuali, la disumanizzazione e oscuri rituali occulti. Le storie raccontate da questi dipinti sono difficili da reggere consciamente, ma riflettono perfettamente i vissuti e le esperienze di molti altri schiavi del controllo mentale. Guardando le opere di Kim Noble non solo si rivelano dettagli importanti su una pratica abominevole portata avanti da organizzazioni di “elite”, si rivela anche il simbolismo che, su base giornaliera, assorbiamo dai media corporativi. Diamo un’occhiata alla vita e alle opere di Kim Noble.

CHI E’ KIM NOBLE?

Ho la netta sensazione che Kim Noble avrebbe avuto qualche difficoltà nel rispondere a questa domanda. Ecco la biografia trova sul suo sito ufficiale:

    “Kim Noble è una donna che, dall’età di 14 anni, passò 20 anni dentro e fuori dall’ospedale fino a quando prese contatti con il Dr. Valerie Sinason e il dottor Rob Hale presso la Clinica Tavistock e Portman. Nel 1995 iniziò la terapia e le fu diagnosticato un disturbo dissociativo dell’identità (originariamente chiamato disturbo della personalità multipla). Il DID è un modo creativo per affrontare il dolore insopportabile. La personalità principale si divide in più parti con barriere dissociative o amnesie tra loro. Si tratta di un disturbo controverso ma Kim si sottopose a numerosi test nel giro di 2 anni, dal noto professore di psicologia, John Morton, che stabilì che non v’era memoria tra le personalità e che aveva la sfortuna di rappresentare lo standard britannico della dissociazione.

    Non avendo formazione artistica, Kim e 13 della sua personalità si interessarono alla pittura nel 2004 dopo aver trascorso un breve periodo con un terapeuta che utilizzava l’arte per guarire i suoi pazienti. Questi 12 artisti hanno ciascuno un proprio stile distintivo, con colori e temi diversi, che vanno dalle scene nel deserto a quelle in mare a quelle astratte, ai collage e a quelle con contenuti traumatici. Molti alterego non hanno la cosapevolezza di dividere il corpo con altri artisti.

    Ciò che rende notevoli questi artisti è allo stesso tempo la qualità del loro lavoro e la velocità dei loro progressi. Dopo cinque anni dall’inizio delle attività, Kim aveva già organizzato e tenuto diciassette mostre personali di successo. Kim è stata anche la prima artista con residenza presso lo Springfield University Hospital di Tooting, sud-ovest di Londra. “
    – Kimnoble.com

Nonostante il fatto che deva vivere con 13 alterego diversi – che casualmente prendono il controllo del suo corpo – Kim Noble possiede la fortuna di vivere una vita relativamente normale. Ha una figlia adolescente di nome Aimee, che è stata per lo più allevata dall’alterego “materno” di Kim, Bonny.

Negli ultimi anni, Kim Noble godette di una certa esposizione sui giornali nazionali come Il Telegraph, il The Guardian, l’Independent e molti altri. E’ anche apparsa da Oprah, dove è stata intervistata e mostrata durante il “cambio” personalità. Come ci si potrebbe aspettare dai media mainstream, l’analisi sulla condizione della Noble fu estremamente superficiale e focalizzata sullo sfruttamento dell’aspetto “freak” dell’intera vicenda. La vera causa della sua condizione, cioè il controllo mentale basato sul trauma, che è ampiamente descritto nelle sue opere, non è quasi mai menzionato.

Sebbene la maggior parte degli articoli e delle interviste sulla Noble plaudono al suo coraggio e quant’altro, nessuno di loro ha osato discutere il messaggio centrale del suo lavoro e il sistema in cui lo descrive. Molti dei dipinti della Noble raffigurano scene terribili di violenza organizzata, istituzionalizzata e sistematica, di tortura e di abusi su minori. E’ ovvio che il trauma della Noble non è stato causato da un unico padre sadico ma da una organizzazione che “lavora” con più bambini. Per la maggior parte dei giornali, il lavoro della Noble non è altro che un esempio di “outsider art” (termine gentile coniato dagli artisti di successo per nominare le opere di coloro che hanno problemi mentali). La maggior parte dei critici sono affascinati dal fatto che ognuno degli alterego della Noble abbia un proprio stile distintivo, ma è altrettanto facile riconoscere che le sue opere descrivono il suo passato come vittima della programmazione Monarch.

La “vera” Kim Noble non ricorda nessuno degli abusi di cui ha sofferto – molti dei suoi alterego tuttavia lo fanno, e gli esprimono attraverso i loro dipinti.

 “A tutti gli effetti, ciascuno degli alterego di Kim è un artista a sé stante: Patricia dipinge paesaggi solitari desertici, Bonny raffigura spesso figure robotiche danzanti, Suzy dipinge ripetutamente una madre in ginocchio, le tele di Judy sono grandi opere concettuali, mentre il lavoro di Ria rivela gli eventi traumatici a cui sono sottoposti i bambini.

    Queste immagini inquietanti sono alla radice della straordinaria condizione di Kim; il DID è una strategia di sopravvivenza mentale in cui la personalità si divide in giovane età a causa di traumi gravi e cronici. Il numero di personaggi che esistono, spesso dipende da quanto a lungo è durato il trauma. Neanche Kim ha ricordo dei traumi e degli abusi subiti da bambina in quanto era “protetta” dai suoi vari alterego.

    “Mi hanno detto che sono stata abusata da piccola, in questo momento però è troppo da sopportare. E’ entrato da un orecchio ed uscito dall’altro. Non vale la pena ritraumatizzarmi per farmi sapere qualcosa che non mi interessa.”

    Kim ha buone ragioni per temere di conoscere il proprio passato infatti se acquisisse troppe informazioni, non sarebbe in grado di far fronte a tale peso psico/emotivo e “sparirebbe”. E’ già successo due volte in passato. (Omega)

    E’ qui che la cosa si fa veramente strana – perchè Kim non è affatto Kim. La personalità che sto intervistando è Patricia ed è lei che in questo momento gestisce le cose, ma Patricia non è sempre stata la personalità dominante. Prima di Patricia, Bonny era la padrona di casa e prima di Bonny, era Hayley.

    Kim si avvicinò e spiegò: “Vedete, Kim è solo la ‘casa’, l’involucro. Non c’è più una “Kim” – è stata completamente suddivisa. Così rispondiamo al nome di Kim, ma in realtà io sono Patricia. Quando le persone ci chiamano ‘Kim’ suppongo che molti di noi diano per scontato che sia un soprannome, una volta che però le persone riconoscono le varie personalità tendono a non utilizzare più quel nome. “

    Dei 20 alterego che si condividono “Kim”, alcuni sono facilmente identificabili: Judy ha 15 anni, è anoressica e bulimica, c’è la materna Bonny, la religiosa Salome, il depresso Ken, la sensibile Hayley, Dawn, Patricia ed altre . Ci sono anche una manciata di bambini “congelati” nel tempo. Alcuni degli alterego riconoscono la DID ma molti non ne sono a conoscenza – o si rifiutano di accettarla.

    “Judy non crede nella DID”, spiega Kim. “E’ solo un adolescente e chiama pazzo il nostro terapista quando le cerca di spiegare la malattia. Lei è così giovane, non immagina neppure che Aimee è sua figlia.

    Ci sono alcuni “trigger” (attivatori) in grado di mettere in moto il cambio di personalità e Kim gradualmente ha imparato a riconoscerli ed a evitarli -. Non si scende però mai sotto i 3-4 cambi di personalità al giorno “
   – The Independent, “Kim Noble, a Woman Divided”

Diamo un’occhiata ad alcune delle opere create dagli alterego di Kim Noble in quanto ciascuna fornisce uno sguardo diverso sul mondo oscuro della programmazione Monarch.
Attenzione: Alcuni di questi dipinti raffigurano scene inquietanti che potrebbero non essere adatti a lettori giovani o sensibili.

BONNY

Bonny, che fu l’alterego dominante di Kim per alcuni anni, è una figura accogliente e materna. La maggior parte dei suoi dipinti ritraggono esseri umani stile robot meccanizzati – che è uno dei modi in cui si potrebbe descrive uno schiavo del controllo mentale. Altri pezzi sono più direttamente collegati alla programmazione Monarch come questo, giustamente intitolato “I’m Just Another Personality”.

I’m Just Another Personality rappresenta visivamente la divisione del soggetto in diverse personalità. La personalità principale è diventata semplicemente “un’altra personalità”. Ha gli occhi coperti a rappresentare l’assoluta mancanza di coscienza delle vittime nei riguardi delle loro condizioni.

Questo tipo di concezione è ritrovabile in scatti o video che sfruttano appieno l’immaginario sul controllo mentale.

Lady Gaga nella copertina della rivista V assieme a 2 alterego

Un’altra opera realizzata da Bonny, ironicamente chiamata I-Test, raffigura simbolicamente la realtà di uno schiavo del controllo mentale.

“I-Test” ritrae un volto vuoto,  impassibile con gli occhi bendati. Il cranio è incrinato, a rappresentanza della frattura della psiche. Uno degli occhi sta sanguinando e possiamo supporre che sia stato tolto via. Il simbolo dell’occhio mancante / nascosto è estremamente importante nel mondo del controllo mentale Monarch. Esso rappresenta simbolicamente la perdita di metà della propria visione del mondo – l’altra metà viene “tolta” e controllata dai gestori. Nel simbolismo occulto, l’enfasi sull’occhio può fare riferimento alla occhio di Horus, l’All-Seeing Eye, simbolo dell’elite occulta.

Una maglietta promozionale del film Sucker Punch (film che si basava completamente sulla programmazione Monarch, leggi qui per un approfondimento) notare anche qui l’occhio insanguinato.

Poster promozionale di Black Swan con un viso che va in frantumi (per approfondire clicca qui) altro film con svariati elementi di programmazione Monarch

GOLDEN DAWN

Golden Dawn è l’alterego che ha visto nascere la figlia Aimee. Tuttavia, Dawn crede che Aimee sia ancora una bambina e non riconosce la ragazza adolescente che vive con lei. Il nome “Golden Dawn”  ha una connotazione pesantemente occulta in quanto è il nome di una importante e potente società segreta che insegnò agli iniziati la Kabbalah, l’astrologia, i tarocchi occulti, la geomanzia, l’alchimia. Nelle sue fila apparvero occultisti di spicco come Arthur Edward Waite e Aleister Crowley. Il processo di controllo mentale Monarch combina la scienza con l’antico occultismo, sia che si tratti di teorie ermetiche, simbolismo cabalistico o rituali di invocazione. Non c’è quindi da sorprendersi che le venne dato questo nome di ispirazione occulta.

Il suo pezzo intitolato “The Naming” descrive visivamente il processo di creazione e di denominazione di un nuovo alterego.

“The Naming” è un auto-ritratto di Kim. Le è stato rimosso un occhio e posto poi sopra di lei sanguinante, il che esprime la natura violenta del processo. Ancora una volta, il controllo della mente è simboleggiato dalla perdita di un occhio che sembra essere stato sostituito da un testo / poesia che fa probabilmente parte della nuova programmazione.

La maggior parte degli altri dipinti di Dawn rappresentano delle specie di manichini che sono stati sottoposti a torture.

“Armless Goddess” ritrae una figura disperatamente impotente, ironicamente chimata dea.

“Armed Goddess” raffigura un’altra scena di tortura

KEY

L’alterego “Key” sembra avere una profonda comprensione del processo di controllo mentale e degli aspetti occulti ad esso correlato. Il nome “Key” potrebbe fare riferimento a termini come “chiave dei misteri” o “Chiave di Salomone”, in quanto sembra esser stata programmata per riconoscere alcuni dei concetti occulti utilizzati nel controllo mentale. La maggior parte delle opere di questo Alterego descrivono il processo di programmazione come una “Grande Opera” cabalistica, con l’albero della vita (il simbolo principale della Kaballah) come oggetto principale su cui porre l’attenzione.

“It Happens” è un lavoro estremamente dettagliato che descrive i diversi “strati” di programmazione necessari per traumatizzare e programmare una vittima del controllo mentale. Il titolo “It Happens” è stato un modo “raffinato” per dire che tutto questo…è realmente accaduto.”

“It Happens” è composto da strati sovrapposti che circondano una figura centrale: una persona in difficoltà legata ad un letto. La testa è simbolicamente “decapitata” dal corpo utilizzando una linea, a rappresentare il concetto di dissociazione. Ognuno degli strati sovrapposti contiene una serie di pittogrammi che rappresentano eventi traumatici o simbolismo occulto. Lo strato esterno raffigura scene di persone torturate con l’elettroshock, appese a penzoloni da un albero, messe in gabbia, violentate (a volte con degli animali), sepolte vive e altro ancora. Da questo strato esterno, delle frecce puntano verso il secondo strato, che contiene segni zodiacali. Secondo F. Springmeier, i segni zodiacali sono usati come codice per assegnare e schedare i programmi per il corpo. Lo strato centrale che circonda la vittima contiene parole come “Hell”, “Devil”, “Blood” e “Kill”, che sono “parole d’urto” utilizzate per traumatizzare ulteriormente la vittima.

Questo, dal titolo “Golden Kaballa”, utilizza lo stesso layout di base dell’immagine precedente, ma sostituisce le scene del trauma con simboli occulti e la figura centrale con l’Albero della Vita cabalistico. Ognuna delle sfere colorate dell’Albero della Vita, chiamate Sephirots, vengono utilizzate nella programmazione Monarch come “scomparti” per memorizzare gli alterego. Lo strato esterno del lavoro contiene il nome di ciascuna delle dieci sfere dell’Albero della Vita con la lettera associata in ebraico

Sovrapponendo il trauma rappresentato in “It Happens” con gli aspetti occulti della “Golden Kabballah”, potremo avere un’idea piuttosto completa dei processi implicati nel controllo mentale. Queste opere schematizzano, con una precisione quasi matematica, un processo descritto dagli autori di libri sul controllo mentale, come Fritz Springmeier.

    “La Cabala è sinonimo di ermetismo o di magia ermetica. La cabala era magia ebreo-babilonese. I maghi neri ebraici la hanno portato in Europa. Si cominciò a diffondere in Europa dopo il periodo dell’Illuminismo. La grande piramide secondo l’occulto è un simbolo dell’Albero della Vita cabalistico – i rami dell’albero formano i quattro canali o linee alla base della piramide. Poichè la cabala è la base della loro magia ermetica, i sistemi degli Illuminati tenderanno a plasmare coerentemente l’albero della vita e l’albero del male all’interno di uno schiavo. (…)

    Le stanze dell’albero della vita hanno un nome. In sostanza, ogni vittima della gerarchia degli Illuminati, ha l’albero cabalistico della vita all’interno di se stessa. Questo albero si trova sotto gli altri alberi. I cerchi che compongono l’Albero della Vita cabalistico interno sono chiamati camere o quads da vari sopravvissuti. I cerchi dell’albero sono stanze in cui si può entrare. Mt. Qabbalah è una montagna figurativa nella Cabala “.
    – Fritz Springmeier, The Illuminati Formula to Create a Mind Control Slave

Il prossimo pezzo, dal titolo “Seven Levels” è un’altra descrizione molto dettagliata del processo di dissociazione.


Composto da più strati, quest’opera raffigura, dal basso verso l’alto, l'”evoluzione” di uno schiavo, dall’inferno di un trauma alla sensazione “celestiale” di dissociazione. I due livelli inferiori raffigurano diverse scene orribili di trauma. Per esempio, vediamo in basso a sinistra una donna in gravidanza che sta per dare alla luce un bambino morto in una pozza di sangue sotto inquietanti frasi come “No Life”, “Death” e “Blood Death All Around”. Ci sono anche diversi bambini in gabbia, altri sottoposti ad electroshock e altri appesi a testa in giù. Tutto attorno a questi due strati di fondo si possono trovare delle croci rovesciate, ricordando che questi eventi traumatici sono Satanic Ritual Abuse (SRA) (Abusi rituali satanici).

Tutto questo dolore, questi traumi, e questa sofferenza sembrano essere “incanalati” verso gli strati sopra, costituiti da una pletora di simboli occulti, come l’Albero della Vita, i segni dello zodiaco e occhi che tutto vedono. E’ durante questo livello occulto che la trasformazione si verifica.

Lo strato superiore rappresenta il (solo) modo per sfuggire a tutto questo trauma: la dissociazione. Esso è rappresentata da una figura angelica ascesa al cielo. Guardando però da vicino, vediamo un occhio che tutto vede nel cielo, che ci ricorda che questa fuga non è la vera libertà, ma uno stato controllato indotto dagli handler.

JUDY

Questo alterego è una ragazza adolescente anoressica. La maggior parte dei suoi dipinti pongono un forte accento sul concetto di dualità – uno dei concetti occulti più elementari sfruttati dai rituali di controllo mentale. La dualità è un antico concetto ermetico, che è tradizionalmente rappresentato con la giustapposizione dei colori bianco e nero, come il motivo a scacchiera massonico o il simbolo dello Ying Yang.

Nelle opere di Judy vi è una forte presenza del pavimento a scacchiera massonico, la superficie su cui i rituali occulti e le cerimonie si svolgono nelle società segrete. Probabilmente venne esposta pesantemente al concetto di dualità (brava ragazza contro cattiva ragazza – qualcosa che si ritrova anche nella cultura popolare) e il simbolo del pavimento a scacchi è stato probabilmente fisicamente utilizzato durante la programmazione.

“Crying Rose” sfrutta a pieno il tema della dualità utilizzata sulle vittime del controllo mentale per creare una “scissione della personalità”. La ragazza che piange, che è vestita con un abito a scacchi, riflette il pavimento scacchiera, insinuando quindi che il dualismo stia avvenendo anche dentro di lei.

Quest’opera, intitolata “Symbolic or What”, è davvero … simbolico. Due ragazze (o due personalità della stessa ragazza), evitano di calpestare il pavimento a scacchi a causa della presenza di un serpente. Sembrano coprirsi i genitali, implicando dunque che il serpente rappresenti un simbolo fallico. Il dipinto testimonia anche il grande potere psichico del pattern a scacchi sulle vittime, una caratteristica che probabilmente faceva parte della programmazione.

Questa pittura ritrae degli schiavi Monarch utilizzati letteralmente come pedine in una scacchiera, dopo che sono servite al loro scopo gli handler se ne sbarazzano

Questo autoritratto di Judy la dipinge come una persona divisa in entità opposte. Il concetto di dualità è quindi molto presente e rappresentato dalla giustapposizione dei colori bianco e nero. Le parole shock e gli insulti sull’immagine ricordano il processo violento e offensivo che porta alla frammentazione della personalità.

RIA PRATT

I dipinti realizzati da Ria Pratt sono più inquietanti, ma anche i più rivelatori. L’alterego è una ragazza di 12 anni e ha vividi ricordi del trauma sessuale, fisico e disumanizzante che ha subito. Già è difficile sopportarne la visione – risulta ulteriormente sconfortante rendersi conto che in realtà le ha vissute tutte queste situazioni.

“It’s a dog life” descrive le vittime del controllo mentale venir tenute a guinzaglio come degli animali – una tecnica per umiliare e disumanizzare le vittime. Si noti la versione “trasparente” dei bambini galleggiare nell’aria, a rappresentanza la loro personalità dissociata. Una scritta sul muro dice “Pratt Was Here”, a sottolineare il fatto che vide e visse queste cose di prima mano.

Dal titolo “Too Much”, il dipinto raffigura una vittima torturata con l’elettroshock da un handler con un sorriso malato. Il dolore è “troppo” da gestire, con conseguente dissociazione della vittima.

“What Ted Saw” raffigura l’abuso di un bambino piccolo da parte dei suoi handler. “Ted” è il piccolo orso Teddy seduto sul pavimento. Alle giovani vittime del controllo mentale viene dato spesso un peluche o come in questo caso l’orsetto Teddy per farli sviluppare un attaccamento emotivo. Questo attaccamento è poi sfruttato dai gestori per creare un trauma emotivo.

In “Ted Legless”, l’handler di Ria strappa una delle gambe del pupazzo, mentre la tiene a forza a terra. Il trauma provoca la dissociazione, che è rappresentata dalla versione trasparente della ragazza. Nella parete sono presenti le frasi: “Help Me Please” e “Pratt was here”.

Il simbolo dell’orsacchiotto fatto a pezzi viene utilizzato molto spesso dalle opere mediatiche da consumo che contengono riferimenti nascosti al controllo mentale. Questa scena è di un video musicale da cantante pop Jessie J (vedi articolo completo qui), che contiene diversi riferimenti alla programmazione Monarch.

“Unspeakable” descrive l’indicibile: l’abuso dei bambini da parte dei loro handler. Sul muro compaiono strane frasi assieme ad una croce rovesciata, un simbolo che sembra essere cablato nel cervello di schiavi Monarch.

“No No!” raffigura un aborto forzato o una nascita prematura – una gravidanza procurata grazie agli abusi. La sanguinosa operazione è testimoniata da Ria, probabilmente per traumatizzarla a sua volta. Secondo Ellen P. Lacter, i feti sono o sacrificati in riti o usati come schiavi.

Un altro abuso che coinvolge bambini, che si sono dissociati (corpi trasparenti fluttuanti).

Bambini in gabbia come animali che stanno per essere torturati dai loro handlers

Questo riassume la vita di uno schiavo Monarch.

CONCLUDENDO

Anche se Kim Noble ha goduto di una certa esposizione nei mainstream media, la vera fonte della condizione dell’artista – è la programmazione Monarch. Analizzato nella sua interezza, il lavoro della Noble descrive un sistema altamente organizzato e complesso che sembra contenere una grande quantità di conoscenze occulte e scientifiche – oltre che risorse materiali. Questo sistema sembra possedere letteralmente esseri umani, prevalentemente bambini, che vengono maltrattati e traumatizzati per creare al loro interno personaggi alternativi programmabili. Il fatto che nessun giornale ha osato indagare (o anche menzionare) tutto ciò che riguarda l’MK-Ultra, un programma che utilizza le tecniche esatte descritte nei dipinti, la dice lunga sulla potenza di coloro che lo utilizzano. Gli Handler senz’anima raffigurati nei dipinti della Noble non sono psicopatici solitari, ma funzionari di alto livello del sistema degli Illuminati che godono di immunità mediatica. In realtà, fanno essi stessi talvolta parte dei media dato che il mondo dello spettacolo e quello della programmazione Monarch spesso collidono.

Anche per questo, il simbolismo utilizzato durante la programmazione Monarch si è esteso al mondo dello spettacolo mainstream. Alcune delle più grandi star del mondo sono prodotti del controllo mentale. Gli stessi simboli utilizzati nella programmazione degli schiavi Monarch vengono rilasciati nel mondo attraverso i mass media. Handler di alto livello e schiavi di successo (coloro che hanno “saputo”, superare i vari livelli della programmazione) opereranno probabilmente nel mondo dello spettacolo. Alcuni dei nostri artisti preferiti non sono altro che marionette i cui fili sono tirati da handler invisibili. Ebbene, questi gestori sono “invisibili” ai più, ma certamente si fanno “vedere” attraverso il simbolismo posto nei media.

Molti dei simboli descritti in questo sito provengono direttamente dal mondo ombroso della programmazione Monarch, che utilizza un complesso sistema di immagini occulte e di potenti “trigger”. Sebbene la maggior parte di noi ha la fortuna di non vivere l’inferno subito da questi schiavi del controllo mentale, siamo ancora soggetti a una forma di programmazione tramite film, televisione, musica e altre forme di mass media. Coloro che operano dietro le quinte tentano di normalizzare lentamente la loro esistenza e il loro comportamento depravato. Perché i bambini vengono così sessualizzati nei mass media? Forse perché la gente nel mondo dello spettacolo è collegata alle persone che commettono gli atti orribili ritratti opra? Purtroppo, la realtà è più malata della finzione.

Fonte

Illuminati: Heath Ledger

In questo blog si è già parlato di Heath Ledger, soprattutto per quanto riguarda i suoi ultimi film e la sua misteriosa dipartita. Vorrei, in questo articolo, approfondire ulteriormente il tema Heath Ledger, mostrandovi in dettaglio la sua paternship con gli Illuminati….bene partiamo subito:

IL VIDEO DI CAUSE AND EFFECT

Cercando nel web ho scoperto che Ledger è stato il regista del seguente video di Cause And Effect. Ovviamente il video è intriso del solito simbolismo occhio che tutto vede, contrasto duale tra nero / bianco (+ rosso fuoco / sangue), il trucco simbolico / maschere e roba simile. Diresse il video ‘Cause and Effect’ (dal nome abbastanza dualistico di per se) per i londinesi ‘No Fixed Abode‘ poco prima di diventare il ‘Joker’ nel cavaliere oscuro per scomparire prematuramente durante le riprese del film strasimbolico Parnassus l’uomo che voleva ingannare il diavolo

MODEST MOUSE

“Il video diretto per Modest Mouse è meno simbolico, perché serve a trasmettere un messaggio politico (il video è contro la caccia alle balene) ci sono comunque dei momenti di simbolismo abbastanza distinti (come il sole che tramonta definitivamente dopo aver simbolicamente mostrato un solo occhio [occhio di Horus / Ra /]. Nel video i ruoli si invertono così le balene agiscono come gli esseri umani scuoiandoli prima di trasformarli in cibo per i loro leoni di mare domestici.”

IL CAPITOLO DEL CAVALIERE OSCURO

MKULTRA

“Notare la camicia a tema esagonale di Ledger (l’esagono dà l’illusione del cubo, simbolismo simile a The Bones + risonanza del sigillo di Salomone).”

Vetri in frantumi, il cerchio, il pipistrello, l’ascia, la luce.

Il film inizia con la telecamera in movimento verso un edificio di vetro, con le finestre che creano un modello a griglia (personalità multiple), una di queste finestre di vetro va in frantumi poichè un uomo mascherato armato di una pistola a forma fallica spara contro la vetrata. Vediamo allora Heath Ledger per la prima volta (di cui non si conosce ancora l’identità perchè mascherato) mentre trasporta una sacca rettangolare/cuboide e una maschera (multipersonalità). Entrano nella banca (GNB = 23) il Joker vuole rubare (tutti i suoi scagnozzi vengono fatti fuori senza pensarci due volte), la banca ha il pavimento con pattern a scacchiera bianco nero, come ci si aspetterebbe dalla nuova era del palese lavaggio del cervello massonico.

Il film prosegue, con il tizio di Prison Break che inizia ad aprire il fuoco con un fucile da caccia, colpendo assurdamente le finestre davanti a lui (non sarebbe stato più sensato sparare un colpo pulito?) Ciò si va ad aggiungere al già presente simbolismo dei vetri infranti (frammentazione mentale). Il direttore viene buttato a terra e il joker comincia a porli domande sulla moralità dei ladri (da sottolineare, il joker e il suo folle anarchismo sono attraenti) in questo momento Ledger si toglie la maschera, solo per rivelarne un altra, l’ormai famigerata faccia truccata del joker. Appena se la leva cita Nietzsche dicendo (dopo il tizio PB chiede “perché?”) “Quello che non ti uccide ti rende semplicemente … diverso “. Appena prima di questo, uno scuolabus giallo (con il segnale dello stop ottagonale) va a colpire la porta frontale in vetro che agginge altra simbologia della frammentazione, fugge poi con lo stesso veicolo.

WHY SO SERIOUS?

“Why So Serious?” è un riferimento ad un reale omicidio/sacrificio rituale: Il corpo di Elizabeth Short (Probabile vittima dell’Mkultra) venne ritrovato il 15 gennaio 1947, in un terreno abbandonato nel Leimert Park, Los Angeles, gravemente mutilato, tagliato a metà [divisa in due!], dissanguata [ in un rituale del sangue]. Il suo viso venne sfigurato dagli angoli della bocca verso le orecchie (come il Joker), ed era riposto con le mani sopra la testa e i gomiti piegati ad angolo retto. (fa tutto parte del rituale)]

IL RECLUTAMENTO

Il Joker tenta di reclutare altri truffatori per la sua causa, finge di essere morto, all’interno di un sacco nero e infine racconta una storia interessante su un pavimento a pattern bianco/nero massonico (trascritto di seguito).

“Vuoi sapere come ho avuto queste cicatrici? … Mio padre era un bevitore e un demonio. Poi, una notte era più folle del solito, Mamma prende il coltello da cucina per difendersi. Questo non li piace…neppure un pò, allora mi guarda, mentre prende il coltello dalle mani di mia madre, si gira verso di me e dice: “Perchè sei così triste?” si avvicina a me con il coltello .. . “Perchè sei così triste?” Mi infila la lama in bocca e mi dice “Mettiamo un sorriso su questa faccia!”. Non so voi, ma a me questo sembra proprio il genere di torture alle quali un padre ubriacone e traumatizzante farebbe al proprio figlio, è il tipico abuso traumatico / confusione che le vittime del condizionamento mkultra hanno vissuto I “Jokers” / “mostri” non nascono, le loro menti vengono plasmate da anni di abuso / programmazione.

LA VERSIONE “ALTERNATIVA”

Vi è anche una versione alternativa a come il Joker si sia procurato quelle ferite (che dimostra ancora una volta come le vittime del condizionamento basato sul trauma possiedano diverse “storie” riguardo a certi momenti traumatici della loro vita [programmazione con falsi ricordi]  [il che lì rende meno credibili, nonostante le evidenze fisiche del trauma]. In questa scena si vede la telecamera ruotare intondo ad entrambi (entrambi schiavi MK). “Ebbi una moglie, bella come te. Che mi diceva, che mi preoccupavo troppo. Che mi diceva, che dovevo sorridere di più . Giocava d’azzardo e si mise in brutte acque con gli strozzini. Un giorno la sfigurarono, e non avevamo i soldi per la chirurgia, non potevo sopportarlo. volevo solo vederla sorridere di nuovo, volevo solo che capisse che non mi interessava nulla delle sue cicatrici. Così, mi infilai il rasoio in bocca. .. e me le feci anche io. Sai una cosa? Lei non riuscì mai più a guardarmi! Se ne andò … ora vedo il lato buffo … ora sorrido sempre! ”

LEDGER E LE VARIE FRAMMENTAZIONI DELL’IO

Ci sono altre scene del film che sottolineano quanto sia frammentata la personalità del Joker (e di riflesso anche quella di Heath):

Spesso durante il film il Joker muove la lingua similmente ad una lucertola (parte della programmazione per creare l’aterego del joker)

Scatto simbolico della frammentazione (l’immagine nel film compare e scompare a scatti)

LA PIRAMIDE E L’OCCHIO CHE TUTTO VEDE

Il Joker nelle scene seguenti è in piedi su una piramide di denaro (ricordiamoci cosa c’è stampato sui dollari:)), questa parte del film è una metafora per descrivere il fatto che le marionette degli illuminati, che sembrano essere al vertice della piramide scivolino inesorabilmente da in cima, bruciando tutto quello che “apparentemente” avevano creato, anche se stessi (è proprio questo caso).
IL JOKER INFERMIERA
Dopo la scena della piramide di denaro in fiamme, il Joker si reca in ospedale dove appare in tenuta androgina (notare la parrucca metafora del controllo mentale) e fa un interessante discorso: “Sai cosa sono io? sono un cane che insegue auto, non saprei cosa fare se la raggiungessi. Le persone affette da condizionamento mkultra spesso compiono le loro azioni senza una base logico/razionale.
La mafia ha dei piani, i poliziotti hanno dei piani, Gordon ha dei piani. Sai, sono opportunisti … opportunisti che cercano di controllare i loro piccoli mondi. Non sono un opportunista, cerco di dimostrare come gli opportunisti siano patetici nei loro tentativi di controllare le cose …. Sono gli opportunisti che ti hanno messo dove sei adesso, eri anche tu un opportunista, avevi dei piani, guarda un pò adesso dove sei hahaha…. Nessuno va in panico quando le cose vanno secondo i piani, anche se il piano è orribile … Se dico ai giornali che un carico di soldati verrà fatto saltare in aria, nessuno va in panico, perché fa tutto parte del piano [il piano verso la realizzazione di un NWO]. Ma quando dico che un vecchio sindaco morirà, beh, allora tutti PERDONO LA TESTA. Introduci un po ‘di anarchia, SCONVOLGE L’ORDINE STABILITO e tutto diventa CHAOS … Sono un agente del caos … Oh, e la sai una cosa del CAOS? E’ equo.
Il Joker esce poi dall’edificio e lo fa saltare in aria (l’edificio demolito, è un riferimento all’11 settembre [e forse anche alla struttura psichica di Ledger, distrutta dall’interno], si noti il pattern a scacchiera rosso / bianco + le strisce pedonali + la stella a 6 punte  con all’interno 1 serpente caduceo).
L’APPESO
Heath e la carta dell’appeso hanno avuto un legame indissolubile (guarda anche in parnassus), nel film il joker viene inquadrato mentre si butta da un edificio, appeso a testa in giù. Sono riprese che disorientano lo spettatore dando ancor più l’idea della confusione mentale di Lodger. L’illuminazione in questa scena è stata impostata consapevolmente in modo che la faccia di Heath sia per metà illuminata e mezza in ombra (principalmente).
Qui il Joker sembra soffrire molto (l’ultima scena in cui si vede)
“Ho preso il cavaliere bianco di Gothman [Dent], e lo ho portato giù al nostro livello. Non è stato difficile, vedi la follia .. è come la gravità, basta una piccola spinta [programmazione] … AHAHAHAHAHAHAHAHA!”

Cia: Programma di ricerca sulla modificazione del comportamento

Mercoledì, 3 agosto 1977
U.S. Senate Select Committee on Intelligence, and Subcommittee on Health & Scientific Research of the Committee on Human Resources
Washington, D.C.

Quello che segue è un estratto della dichiarazione di apertura dal senatore Edward Kennedy (D-Mass.).

Scarica la trascrizione completa della procedura per la consultazione personale e la condivisione (PDF).

Il senatore Kennedy. La ringrazio molto, signor Presidente. Siamo lieti di unirci per discute di questo settore.

Circa 2 anni fa, la sottocommissione per la sanità del Senato ha ascoltato le agghiaccianti testimonianze sulle attività di sperimentazione umana della Central Intelligence Agency. Il vice direttore della CIA ha rivelato che oltre 30 università e istituzioni furono coinvolte in un programma di “test e sperimentazione” che comprendevano la somministrazione nascota di droga a cittadini inconsapevoli “a tutti i livelli sociali, alti e bassi, nativi americani e stranieri.” Molti di questi test hanno comportato la somministrazione di LSD a “soggetti inconsapevoli in svariate situazioni sociali.”

Dai risultati di queste attività si stabilisce che ci fu almeno un morte quella del dottor Olsen. La stessa Agenzia riconosce che questi test ebbero poco significato scientifico. Gli agenti di monitoraggio non erano qualificati osservatori scientifici. I soggetti sottoposti ai test furono raramente rintracciabili dopo le prime ore di test. In un certo numero di casi, il soggetto di prova si ammalò per ore o addirittura giorni, rendendo quasi impossibile una efficace sorveglianza. Altri esperimenti furono ugualmente offensivi. Per esempio, venivano reclutati facilmente i tossicodipendenti da eroina per gli esperimenti con l’LSD poichè la ricompensa era rappresentata da una dose di eroina.

La cosa forse più inquietante di tutta la vicenda è che non si può stabilire con certezza la portata della sperimentazione. Le registrazioni di tutte queste attività sono state distrutte nel gennaio 1973, sotto comando dell’allora direttore della CIA Richard Helms. Al posto di indagini persistenti da parte della Health Subcommittee Intelligence Committee, non furono disponibili ulteriori informazioni o rapporti. Nessun singolo individuo – ricordava i dettagli, neppure il direttore della CIA, che ordinò la distruzione dei documenti, neppure l’ufficiale responsabile del programma, né alcuno dei suoi collaboratori.

Un individuo, attraverso il Freedom Of Information Act, realizzò quello che i due comitati del Senato degli Stati Uniti non erano riusciti a fare. Riuscì a far si che l’agenzia cercasse registrazioni aggiuntive relative al programma della CIA sulla sperimentazione con soggetti umani. Questi nuovi documenti vennero scoperti dall’agenzia a marzo. La loro esistenza non fu resa nota al Congresso fino a luglio.

I documenti rivelano una serie molto più ampia di esperimenti di quanto precedentemente pensato. Ottantasei università o istituti furono coinvolti. Vennero rivelati inoltre altri comportamento non etici da parte del personale Cia.

Il popolo americano ripone molta fiducia nella comunità di servizi segreti di questa Nazione. Il programma della Cia sulla sperimentazione umana degli anni Cinquanta e Sessanta violò questa fiducia. Venne violatata di nuovo il giorno in cui vennero distrutti la maggior parte dei documenti dell’agenzia nel 1973. Si viola ogni volta che un funzionario responsabile si rifiuta di ricordare i dettagli del programma. La migliore garanzia contro possibili abusi futuri è un registro completo pubblico degli abusi del passato.

Il presidente Inouye ha sottolineato: Questi sono problemi, sono domande avvenuti negli anni Cinquanta e Sessanta, nonostante ciò sono notizie che compaiono nelle prime pagine dei quotidiani attuali, nelle televisioni e nei media di questo paese , e la ragione è, credo, il fatto che non se ne sa abbastanza. L’unico modo per lasciarci definitivamente alle spalle questo periodo è quello di avere maggiori informazioni possibili su queste sperimentazioni.

La Central Intelligence Agency drogò i cittadini americani senza il loro consenso. Usò strutture universitarie e il personale all’interno senza autorizzazione. Finanziò importanti ricercatori, spesso a loro insaputa.

Fonte

U.S. Senate Select Committee on Intelligence, and Subcommittee on Health & Scientific Research of the Committee on Human Resources
Washington, D.C.

Vma 2011: Celebrare l’industria musicale odierna degli illuminati

Gli MTV Video Music Awards assegnano il trofeo “moon man” agli artisti musicali che hanno maggiore successo durante l’anno precedente. In esso però c’è molto di più dell’ambito trofeo. I VMAs sono una celebrazione degli Illuminati, di quelli che spingono la loro agenda e uno strumento promozionale per pubblicizzare la prossima generazione di “iniziati”. Analizzeremo ora i VMAs 2011, le stelle che vi hanno partecipato e il materiale che le ha portate fino a qua.

L’MTV Video Music Awards è considerato come una miscellanea, di un paio d’ore, di esibizioni, di discorsi durante il ritiro dei premi, conditi da  alcuni momenti scioccanti che servono a generare pubblicità. Questo mega evento mediatico, trasmesso in tutto il mondo, serve a diversi scopi: in primo luogo, è un importante strumento di promozione che consente a un gruppo selezionato di artisti di ottenere visibilità e riconoscimento, ignorando gli altri, in secondo luogo, è una celebrazione rituale dell’industria degli Illuminati, che mette in luce gli artisti che hanno spinto la sua agenda l’anno precedente. L’articolo del 2009 sui VMAs descrisse gli elementi rituali e simbolici in evidenza durante lo spettacolo – si arrivò alla conclusione che vi era un distinto elemento occulto sottostante che rifletteva anche lo stato mentale del settore.

Nel VMAs del 2011 probabilmente si sono riscontrati molto meno elementi rituali, ma ha rappresentato ancora una volta un spettacolo altamente coreografico con un numero selezionato di artisti. Questi pochi attori si sono alternati, nella performance, nella presentazione e nella premiazione. In altre parole, i VMAs possono essere paragonati ad uno spettacolo burlesque dove pochi attori appaiono a turno sul palco per interagire tra di loro. A volte, vengono introdotti nuovi personaggi, mentre altri vengono “uccisi“.

Quasi tutti gli artisti che sono stati riconosciuti ai VMAs hanno un articolo su questo sito, non sorprende dato che nelle loro canzoni e video viene spinta l’agenda degli Illuminati. I principali attori di questo spettacolo sono: Lady Gaga (ovviamente), Katy Perry, Jessie-J, Jay-Z, Kanye West, Nicki Minaj, Beyonce e Odd Future. Indossando dei costumi stravaganti e assumendo il ruolo di personaggi teatrali, molti degli artisti presenti alla rappresentazione non erano essi stessi, ma interpretavano dei personaggi. Lo spettacolo è infatti iniziato con un lungo discorso di Lady Gaga mentre interpretava un rozzo ragazzo italiano degli anni 50.

Diamo un occhio ai vari “atti” del VMA 2011 e del loro significato nel contesto degli Illuminati.

Gli artisti e i presentatori emergono da una specie di grembo prima di arrivare al palcoscenico. Letteralmente usciti dal “ventre della bestia”.;)

L’ATEREGO DI LADY GAGA

L’alterego di Lady Gaga apre i VMA 2011

Lo show si apre con l’ultima trovata della Gaga: Un alter ego maschile che è un rozzo tipo proveniente da New York. Molti dei singoli della Gaga sono accompagnati da una configurazione complicata, tra cui personaggi e oggetti di scena teatrale (ricordiamo le corna sulla sua testa?) – Ognuno dei quali riesce a generare pubblicità su diversi media, tra cui la TV e le riviste.

Per il singolo You and I, la Gaga ha introdotto Joe Calderone, un suo alter-ego maschile. Come per la maggior parte delle sue performance, il più delle persone non ha assolutamente capito il motivo per cui la Gaga ha fatto quello che ha fatto. Perché era vestita come un tizio italiano mentre suonava una canzone “country rock”? Qual è il punto? Come per la maggior parte delle stranezze di Lady GaGa, il significato occulto di questa farsa può essere trovata nel video musicale.

Mentre il video avrebbe potuto essere oggetto di un intero articolo, posso riassumerlo in 2 parole: controllo mentale. Più specificamente, si tratta di programmazione Monarch e della creazione di un alter-ego attraverso l’utilizzo di un trauma indotto da certe tecniche. Nel video, Gaga viene ritratta legata e torturata da un handler crudele che la sottopone ai più comuni metodi di controllo mentale: elettroshock, abusi sessuali, iniezioni di droga e tortura fisica. Sì, tutte queste cose sono state ritratte in un video, insieme alla presenza di diversi alter-ego creati durante il processo. (Se non avete idea di cosa stia parlando, vi consiglio di leggere l’articolo intitolato Origini e Tecniche del controllo mentale Monarch).

Così Lady Gaga, che è già un alterego di Stefanie Germanotta (la persona reale) ha un altro alter-ego che è praticamente l’esatto opposto di Lady Gaga: Maschio, vestito con abiti di tonalità spente, assolutamente non glamour, sconosciuto, ecc. Nel lungo discorso di Calderone, all’inizio dei VMA, Joe dice di aver lasciato la Gaga e che vuole ricongiungersi con lei. Dal punto di vista occulto, l’unione degli opposti è chiamato il “matrimonio alchemico” ed è spesso rappresentato dalla figura del Baphomet – un androgina divinità dalla testa di capra. Il titolo You And I rappresenta l’unione di due personaggi opposti, la Gaga e Joe Calderone, e, dato che sono fondamentalmente la stessa persona, questo crea in definitiva un soggetto androgino, non diversamente da Baphomet. Nella tradizione cabalistica, l’androginia è percepita come il più alto livello di avanzamento occulto e il concetto di dualità è fortemente instillato nelle vittime del controllo mentale. In altre parole, la presenza di Joe Calderone ai VMAs è un grande omaggio al controllo mentale. Buon modo per iniziare uno spettacolo. Ma Lady Gaga non si è fermata qui. Ha interpretato il ruolo di Calderone durante l’intero spettacolo.

ALTRI OSPITI ALTRI ALTEREGO

L’alterego della Gaga è stato fortemente sponsorizzato per tutto i Vma. Anche gli altri ospiti, a loro modo, interpretavano alterego diversi nei loro “atti”.

NICKI MINAJ

Anche Nicki Minaj è un alterego, molto diverso dalla persona reale che è Onika Tanya Maraj. La personalità fortemente scompensata, malata per la moda, migliorata chirurgicamente che è la Minaj è perfetta per impersonificare il ruolo di star delle industrie musicali controllate dagli illuminati. Un altro importante altergo della cantante,è Roman Zolanski, un alter ego maschile che è apparso su alcune delle sue canzoni e che probabilmente apparirà molto di più in futuro. Roman Zolanski è ovviamente basato su Roman Polanski, il produttore cinematografico che è stato accusato di stupro sotto effetti di sostanze stupefacenti e comportamento lascivo su una ragazzina di meno di 14 anni.

Nel corso dei VMA 2011, Nicki indossava un abito di ispirazione Harajuku con frammenti di specchio (simbolo Monarch rappresentante la frammentazione della personalità). La combinazione di accessori “infantili” con la sensualità del taglio del vestito ‘(rivelatorio per usare un eufemismo) è un po’ discutibile.

KATY PERRY

Anche Katy Perry è stata una delle “protagoniste” dei VMA di quest’anno. Il suo ultimo singolo dal titolo Friday Night ha introdotto i fan di Katy al suo strano alter-ego: una ragazza nerd di 13 anni.

La giovane alter ego di Katy Perry si sveglia accanto ad alcuni sconosciuti

Per riassumere l’ultimo video di Friday Night, questa imbarazzante adolescente riesce ad ottenere un make-over da Rebecca Black per assomigliare ad ua puttana, poi si ubriaca e infine si applica in un menage a trois. Grande messaggio per le ragazze tra i 10 e i 14 anni!

Uno dei quattro abiti indossati da Katy Perry era caratterizzato da un grande cubo luminoso sulla testa, come se i suoi pensieri fossero controllati da quel coso. In realtà, potrebbe essere un riferimento all’icona che vedete sopra la testa del giocatore in The Sims.

Quando il segnalino verde comincia a fluttualre sopra la testa del giocatore, si può far fare lui praticamente tutto quello che si vuole … un po ‘ come l’industria musicale che può fare praticamente ciò che vuole con i suoi artisti.

TRIBUTI VERGOGNOSI

Ogni spettacolo sugli awards rende omaggio ad artisti che hanno avuto una carriera straordinaria e per i grandi che hanno lasciato questo mondo. I VMAs non fanno eccezione, ma questi tributi stanno diventando sempre più strani, insinceri e dedicati alle vittime del settore. Nell’articolo del 2009 sui VMAs, ho descritto il tributo a Michael Jackson, che venne messo in scena da Madonna – qualcuno che non ha mai avuto un particolare “feeling” con MJ. L’omaggio comprendeva anche un bizzarro montaggio video con lui travestito da zombie – che è uno strano modo per onorare un morto.

I Vma del 2011 hanno presentato due omaggi che non sono stati solamente strani, ma quasi beffardi per l’artista in questione.

BRITNEY SPEARS

Britney è stata la destinataria del Premio Michael Jackson Video Vanguard per l'”influenza nei video musicali e nella danza” … anche se non ha mai diretto uno dei suoi video, né concepito una qualsiasi delle sue coreografie … ma lasciamo perdere questo dettaglio. Per sottolineare la non sincerità del tributo e per assicurarsi di chiarire bene che “questo è tutta una commedia”, il premio viene assegnato da Joe Calderone … un personaggio immaginario. Britney, una vera e propria vittima del controllo mentale, che ha spesso dimostrato il desiderio di lasciare tutto, viene premiata da un alter-ego che è fondamentalmente un omaggio al controllo mentale.

L’omaggio procede poi mostrando un mix dei video più popolari di Britney i cui costumi e coreografie sono stati indossatti e riprodotte da giovani ragazze.

L’omaggio alla carriera di Britney è stato eseguito da giovani ragazze in abiti succinti, ricordandoci il “contributo” di Britney al capitolo dell’agenda degli Illuminati riguardo la sessualizzazione dei bambini.

Quando Britney arriva finalmente sul palco per ritirare il suo premio, un imbarazzante Joe Calderone le ruba quasi la scena.

Mi dispiace, ma non mi metto a fare una lesbicata con una travestita…grazie ancora per avermi rovinato il tributo.

Dopo aver ricevuto il suo premio, invece di fare il discorso di ringraziamento e avere “il suo momento”, Britney procede a presentare … Beyonce , mentre Joe Calderone continua ad elogiarla sul fatto di quanto grande sia. Non è forse questo l’omaggio meno sincero di tutti i tempi?

AMY WINEHOUSE

Avendo perso la vita un paio di settimane prima della premiazione, era giusto che anche Amy Winehouse avesse un tributo per il suo grande talento. Tuttavia, come abbiamo visto nell’articolo intitolato Amy Winehouse e il Club dei 27, la sua morte avrebbe potuto essere il risultato di un sacrificio rituale e il tributo è stato strano, alla pari di quello fatto per Michael Jackson, un altro grande che morì in circostanze strane.

Russell Brand è stato scelto per onorare Amy Winehouse. Alludeva alla sua grande voce, ma ha parlato di lei come se fosse una “pazza, puzzolente di alcol che girovagava per Londra”. Ha poi continuato a dire che era afflitta da una “malattia” che colpisce un sacco di gente, l’alcolismo e la tossicodipendenza, anche se nessuna traccia di droga è stata trovata sulla Winehouse, né nella sua casa al momento della morte. Perché non concentrarsi sull’essere umano e sui suoi risultati?

Le perfomance del tributo che ne seguì presentarono diverse immagini di Amy Winehouse con un occhio nascosto che, come i lettori di questo sito sanno, è un simbolo del controllo degli Illuminati.

Nella raccolta di video poco prima della performance di Bruno Mars, vediamo la Winehouse nascondere un occhio, poi l’altro.

Un’immagine di Amy con un occhio nascosto durante la performance

Un’altra foto di Amy con un occhio che sembra nascosto col photoshop

LA COPPIA REALE E IL GRANDE ANNUNCIO

Come per la scorsa volta ai VMA, Jay-Z e Beyonce sono stati praticamente il re e la regina delle cerimonie. In primo luogo, Jay-Z e Kanye West hanno eseguito il primo singolo dal loro album Watch the Throne. Questo album si apre con una canzone dal titolo rivelatore No Church in the Wild (con Frank Ocean degli Odd Future). La canzone descrive una filosofia che è simile a quella del “Thelema” di Aleister Crowley. La strofa di Kanye West fa così:

Coke on her black skin made a stripe like a zebra
I call that jungle fever
You will not control the threesome
Just roll the weed up until I get me some
We formed a new religion
No sins as long as there’s permission
And deception is the only felony
So never f-ck nobody wit’out tellin’ me

Il motto di Aleister Crowley era “Fai Ciò Che Vuoi”, al quale Kanye sembra fare eco dicendo: “Abbiamo formato una nuova religione / Nessun peccato finché c’è permesso”. Crowley era anche noto per aver ampiamente sperimentato droghe e sesso in un contesto spirituale – un altro concetto che si riflette nei suoi versi. Più tardi nella canzone, Kanye sembra riferirsi a rapporti con una Sex Kitten.

Thinkin’ ’bout the girl in all-leopard
Who was rubbin’ the wood like Kiki Shepard
Two tattooes, one read “No Apologies”
The other said “Love is cursed by monogamy”

La canzone fa inoltre eco a concetti espressi da altre pop star (come la Gaga) – che è in finale l’idea promossa dall’industria dell’intrattenimento.
Tornando allo spettacolo, la prima coppia di MTV ha fatto un importante annuncio ai suoi fedeli sudditi: la first lady è incinta e darà alla luce il successore del re.

Beyoncè stringe il suo ventre con alle spalle l’entrata del palco a forma di grembo

Dimostrando l’importanza della coppia, questo annuncio di gravidanza ha infranto tutti i record precedenti di Twitter con più di 8.000 tweet al secondo. Questo tipo di attenzione mi ha ricordato i versi quasi profetici di Jay-Z  del nuovo singolo New Day, dall’album rilasciato circa 2 settimane prima dei VMAs:

Sorry junior, I already ruined ya
‘Cause you ain’t even alive, paparazzi pursuin’ ya
Sins of a father make yo’ life ten times harder
I just wanna take ya to a barber
Bondin’ on charters, all the shit that I never did
Teach ya good values, so you cherish it
Took me 26 years to find my path
My only job is cuttin’ the time in half
So at 13 we’ll have our first drink together

Chi parlerebbe male di un bambino appena nato. Spero solo che lui / lei non diventi un’altra Willow Smith.

PRESENTANDO LA NUOVA GENERAZIONE

I VMAs non solo celebrano la corrente degli artisti Illuminati, li “iniziano”, una nuova generazione di artisti che porteranno la torcia degli Illuminati nel futuro.

Jessie J, che ha già pubblicato alcuni video musicali simbolici (guarda l’articolo Jessie J e la sua “Price Tag”), ha goduto di grande visibilità durante quella notte, occupando il Trono, dove si è esibita un dozzina di volte.

Jessie J sul trono dei Vma come iniziata

L’artista che ha ottenuto più pubblicità è stato tuttavia Tyler The Creator, fa un genere alternative-rap, shock-rap, lo-fi rap, rap horrorcore, qualsiasi cosa li vogliate etichettare e fa parte degli Odd future. Considerato (dalle persone che non sanno nulla di rap), i “nuovi Wu-Tang Clan”, gli Odd Future hanno ottenuto grandi elogi da artisti come Kanye West, che hanno ritenuto Yonkers la canzone dell’anno, mentre sono stati criticati da altri, come Chris Brown, che ha twittato: “Tutta questa è musica demoniaca! Non ho mai preteso di essere un santo ma non per questo sto cercando di promuovere la morte, la violenza e la distruzione con la mia musica! “.

Qualunque sia la vostra opinione su Tyler The Creatore, è ovvio che il suo talento teatrale, il suo atteggiamento, il suo promuovere l’auto distruzione e le croci rovesciate lo renderanno un perfetto schiavo del settore musicale degli Illuminati. Aspettatevi molto di più da lui in futuro.

CONCLUDENDO

I VMAs non sono semplicemente uno spettacolo concepito per dare premi. Essi definiscono chi è ok e chi no. Celebrano in una cerimonia rituale la “creatività” che è apprezzata dall’industria – cioè valori terribilmente superficiali. Come abbiamo visto in questo articolo, quasi tutti gli artisti che hanno ottenuto visibilità durante i VMA hanno pubblicato album e video direttamente in linea con l’agenda degli Illuminati e che contengono elementi come la promozione del controllo mentale, l’auto-distruzione, il materialismo , la superficialità, la sessualizzazione dei bambini e il degrado delle religioni. Spingere questo tipo di messaggi attraverso testi e simboli è un requisito per essere nelle “grazie” di questo settore – che è una, gigantesca macchina di controllo, che funziona con codici e rituali e che calcola e filtra i messaggi inviati alle masse .

Anche se molti degli artisti presenti nello show sono “eccentrici” e “originali”, il messaggio centrale rimane lo stesso ed è straordinariamente omogeneo, indipendentemente dal genere musicale. Gli aspiranti artisti che sognano di ottenere questo livello di celebrità, capiscano che questa è una “forma di adattamento” al fine di ottenere il successo. I VMAs sono una creazione artificiale che promuove artificialmente gli artisti a crea del clamore artificiale. Si tratta di uno spettacolo finto, pieno di personaggi finti che cantano con voci false, indossando parrucche finte e mostrano falsi sorrisi, dando falsi tributi ad altri falsi che sono stati falsi più di loro. Ci sono ancora veri, autentici artisti che cantano con il cuore e non spingono i messaggi “approvati dal settore”? Sì, ma non li troverete guardando i VMAs. Quindi spegnete la TV e guardate cosa il mondo ha in realtà da offrire!

Fonte