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Ron Paul: Una Nuova Speranza, Un Nuovo Inganno

Ron Paul. Non fa differenza se una valuta viene o meno sostenuta dall’oro. Finché si pagano gli interessi, si tratta ancora di una economia Illuminata/Sionista. L’alternativa reale è una moneta senza interessi.

Come ben sappiamo, a chi detiene il potere sull’economia Illuminata/sionista piace sfruttare la dialettica haegeliana e controllare quindi entrambi gli schieramenti del conflitto. Naturalmente, avranno la risposta pronta quando la moneta legale (moneta senza un controvalore) arriverà alla sua fine.

Questa risposta potrebbe essere l’economia austriaca. Ecco perché:

Murray Rothbard era figlio di poveri immigrati ebrei provenienti dalla Polonia. Ludwig von Mises proviene da una ricca famiglia di finanzieri ebrei Ucraini. Quando von Mises venne negli Stati Uniti, venne sponsorizzato da un finanziamento Rockefeller.

L’economia austriaca identifica correttamente la manipolazione della massa monetaria come causa del meccanismo boom / crisi (aka ciclo economico. Questa è la piccola parte di verità necessaria per rendere il resto della disinformazione credibile. Tuttavia, si ignora completamente il trasferimento di ricchezza che avviene attraverso gli interessi, che è di importanza molto maggiore.

LA MORSA DELL’INTERESSE

L’interesse è sempre stato il principale strumento del Potere Monetario. Hanno guadagnato ricchezze e potere creando guerre, finanziando entrambi gli schieramenti per poi affondare i governi nei debiti.

Questa è la questione chiave: l’interesse è un trasferimento di ricchezza che parte dall’80% dei poveri arrivando in tasca al 10% dei più ricchi.

I numeri su scala globale non sono noti, in Germania un miliardo di dollari al giorno è pagato dall’80% dei poveri, ciò significa che la plutocrazia guadagna, con questo sistema tra i 5.000 miliardi di dollari e i 10 trilioni di dollari all’anno.

Il Governo degli Stati Uniti perde fino a $ 700 miliardi all’anno a causa del debito. Vuol dire una TARP ogni anno. Ma L’economia austriaca ‘risolverà’ il problema: il debito si pagherà per una valuta in base aurea.

Per aggiungere al danno la beffa: il ciclo boom / crisi non cambierà, con l’introduzione dell’oro. L’oro, infatti è stato lo standard per molto tempo e non ha impedito al Potere Finanziario di creare bolle speculative e crisi.

Anche in un sistema bancario a piena riserva è abbastanza facile manipolare il volume del denaro in circolazione quando si controllano gran parte delle riserve auree del mondo.

Risulta corretto dire che l’economia austriaca è economia Illuminata/sionista.

RON PAUL

Tutto ciò risulta importante alla luce di quanto sostiene Ron Paul. Il candidato premier americano non è il patriota che tutti pensano. Nel 2001, disse:

Non c’è niente da temere dalla globalizzazione, dal libero commercio e da una moneta unica in tutto il mondo …. Lo sforzo negli ultimi decenni è statto quello di unificare la sorveglianza governativa su tutto il commercio mondiale e sulle transazioni finanziarie internazionali attraverso l’ONU, il FMI, la Banca mondiale, il WTO, l’ICC, l’OCSE e la Banca dei regolamenti internazionali non potranno mai sostituire un mondo di pace fondato sul vero libero mercato, sulla libertà di movimento, su una moneta unica, e da contratti volontari con diritti sulle proprietà…. La soluzione definitiva arriverà solo con il rifiuto della moneta legale in tutto il mondo, e il ripristino della moneta-merce. La moneta merce se volontariamente e universalmente accettata potrebbe darci una moneta unica mondiale che non richiederà banchieri, manipolatori che orchestrano un ciclo economico creato artificialmente con un’inflazione rampante dei prezzi”-. Ron Paul, Congressional Record, 13 Marzo 2001 Fonte2

Paul afferma che l’oro terrà la spesa pubblica sotto controllo. Vuole tagliare le spese del governo, ma non è in grado di spiegare come questo possa portare a risultati diversi da quello che abbiamo visto in Grecia: il risultato prevedibile è una implosione economica con una forte tassazione e un deficit anche maggiore.

Nel dibattito si vede la dialettica Austriaco/Keynesiana: Spesa contro Austerità. Entrambe ignorano l’interesse, che è il terreno comune nascosto.

Persone come Webster Tarpley e Paul Krugman vogliono rilanciare l’economia. Una mossa corretta, ma pericolosa in quanto rischia di uccidere il paziente che è già sottoposto ad un debito intollerabile. Tesi e Antitesi evitano abilmente il sistema economico, togliendo l’attenzione dall’interesse.
Se l’economia venisse rilanciata con denaro senza debito, o senza interessi il problema cesserebbe all’istante.

La sua ascesa e il supporto incondizionato (quasi servile) che riceve dai suoi fan è stranamente simile a quello di Barack Obama nel 2008.

Finché però non capiamo il denaro e la grande importanza dell’interesse, la gente come Obama e Paul continuerà a prenderci in giro con le loro ricette economiche sioniste.

CONCLUSIONE

Nel corso della storia moderna i finanzieri dietro le quinte del mondo hanno sottomesso i governi. Non hanno bisogno dello Stato. Per loro è un concorrente, molto agguerrito tra l’altro.

Nel frattempo, la storiella dell’oro contro la moneta legale è una distrazione che permette loro di sabotare ogni significativa riforma monetaria. Abbiamo bisogno di una valuta senza debito, senza interessi che libererebbe la politica e rimetterebbe l’umanità sulla strada verso il suo destino divino.

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2012: Il mondo sull’orlo del precipizio

Mentre ci prepariamo ad iniziare il 2012, ci ritroviamo a dover affrontare numerose questioni cruciali

Economia: L’implosione dell’economia studiata a tavolino dai banchieri -iniziata nel 2008 con il crollo del mercato immobiliare – crescerà probabilmente per tutto il 2012. Il contagio si diffonderà nella eurozona, abbattendo le economie globali. Ci sarà ovunque una diminuzione della sovranità nazionale. L’élite globale come soluzione è pronta ad offrire il suo governo mondiale e il suo sistema bancario come “farmaco miracoloso”; il prossimo anno, inoltre, aumenteranno le pressioni per portare a termine il subdolo piano dell’elite.

Guerra: Il 2012 sarà probabilmente l’anno in cui i globalisti compieranno la loro mossa contro l’Iran andando anche ad attacare la Siria. Durante la scorsa settimana l’Iran ha dichiarato senza mezzi termini che il suo esercito interromperà il traffico di petrolio del Golfo Persico, bloccando lo Stretto di Hormuz se verranno applicate nuove sanzioni sul gas. La capacità dell’Iran di intensificare e aggravare la crisi economica globale, facendo scendere in campo super-potenze nucleari come la Cina e la Russia nella prossima catastrofica guerra fa tutto parte della realizzazioni per estrarre l’ordine dal chaos.

Il NDAA: Il National Defense Authorization Act sancisce che l’élite globale è ora pronta non solo a stanare ed imprigionare gli americani nei campi di internamento – prigioni a lungo pianificate e recentemente attivate dalla FEMA – ma anche ad assassinare gli oppositori ed attaccare degli obiettivi specifici in una cyber guerra contro nemici interni allo Stato. Questo trend si diffonderà il prossimo anno, soprattutto se verrà dichiarata guerra all’Iran. Il governo richiede invariabilmente fedeltà e sottomissione mentre si avventura nella solita predica noi contro loro mascherato da patriottismo.

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La terza guerra mondiale non è più un concetto astratto

“Quando una guerra nucleare sponsorizzata dagli USA diventa uno ” strumento di pace “, perdonato e accettato dalle istituzioni del mondo e dalle più alte autorità, comprese le Nazioni Unite, abbiamo già oltrepassato il punto di non ritorno: la società umana sta irrimediabilmente percorrendo il sentiero dell’auto -distruzione. “(Verso uno scenario da Terza Guerra Mondiale, Global Research, maggio 2011)

Il mondo si trova di fronte ad un bivio pericoloso. L’America sta percorrendo la strada verso la Guerra.

La terza guerra mondiale non è più un concetto astratto

Gli Stati Uniti e i loro alleati si stanno preparando a scatenare una guerra nucleare contro l’Iran, con conseguenze devastanti.

Questa campagna militare rischia di minacciare il futuro dell’intera umanità.

Il progetto militare del Pentagono è  quello di conquistare il mondo.

Si sta verificando, contemporaneamente, in diverse regioni del mondo un dispiegamento militare USA-NATO.

Pretesti di guerra e “giustificazioni” abbondano. L’Iran viene descritto costantemente come una minaccia per Israele e il mondo.

La guerra contro l’Iran è un piano che è sul tavolo del Pentagono da più di otto anni. In dei recenti sviluppi, una serie di nuove minaccie e accuse sono state rivolte a Teheran.

Una “guerra stealth” è già iniziata. Gli agenti del Mossad sono sul territorio. Stanno per essere lanciate all’interno dell’Iran formazioni paramilitari, i droni della Cia volano già in territorio iraniano.

Nel frattempo, Washington, Londra, Bruxelles e Tel Aviv hanno lanciato specifiche iniziative destabilizzanti “in modo da soffocare diplomaticamente, finanziariamente ed economicamente l’Iran”.

Il Congresso degli Stati Uniti ha deciso di intensificare il regime delle sanzioni:

    “A Washington è emerso un parere favorevole (bipartisan) nel voler strangolare l’economia iraniana.” Il piano consiste nell’implementare un emendamento, progettato per “collassare l’economia iraniana”… rendendo praticamente impossibile la vendita del petrolio di Theran “(Tom Burghardt, Target Iran: Washington Countdown to War, Global Research, dicembre 2011).. :

Questa nuova ondata di proclami diplomatici insieme alla minaccia di sanzioni economiche ha contribuito anche ad innescare un alone di incertezza nel mercato del greggio, con conseguenze potenzialmente devastanti per l’economia globale.

Nel frattempo, i media corporativi hanno rinnovato la loro propaganda relativa al presunto programma nucleare iraniano.

In un recente sviluppo, di cui si fa appena menzione nei media americani, il presidente Barack Obama ha incontrato privatamente ( il 16 dicembre), il Ministro della Difesa israeliano Ehud Barak. L’incontro si è tenuto alla periferia di Washington DC presso l’Hotel Gaylord, National Harbor, Maryland, sotto gli auspici della Union for Reform Judaism.

L’importanza di questo fugace incontro privato, sotto gli auspici dell’URJ, non deve essere sottovalutato. I rapporti suggeriscono che il meeting tra Barack Obama ed Ehud Barak fosse incentrato per la maggior parte sulla questione di un attacco USA-Israele contro l’Iran.

Scrivendo su Haaretz, l’analista politico israeliano Amir Oren ha descritto la riunione come un potenziale “semaforo verde” per lanciare una guerra totale contro l’Iran:

“E’ possibile che l’incontro, di Venerdì scorso, tenutosi presso l’Hotel Gaylord al National Harbor, nel Maryland, tra il presidente americano Barack Obama e il ministro della Difesa Ehud Barak verrà ricordato nella storia di Israele come il momento in cui Barack O. diede il via libera ad E. Barak – nel bene e nel male – di attaccare l’Iran? L’evento potrebbe essere visto come una sorta di flashback dei discorsi tra il ministro della Difesa Ariel Sharon e il Segretario di Stato Alexander Haig a Washington nel maggio del 1982, che diede origine alla (erronea) impressione che gli Stati Uniti avessero una intesa con Israele per muovere guerra al Libano …  No sign U.S. has given Israel green light to strike Iran – Haaretz Daily Newspaper | Israel News

Dopo questo incontro privato, Obama ha partecipato alla Biennale Plenaria della Union For Reform Judaism, rassicurando il suo pubblico che “la cooperazione tra i nostri eserciti [e servizi segreti] non è mai stata più forte.”

Obama ha sottolineato che l’Iran è una “minaccia per la sicurezza di Israele, degli Stati Uniti e del mondo … Ed è per questo che la nostra politica è stata assolutamente chiara: Siamo determinati a impedire che l’iran entri in possesso di armi atomiche … Ed è per questo …che abbiamo imposto le sanzioni più pesanti che il regime abbia mai sopportato …. Ed è per questo che, vi assicuriamo, non escluderemo nessuna opzione “(Trascrizione di President Obama Union for Reform Judaism Speech Video Dec. 16. 2011: Address at URJ Biennial, 71st General Assembly)..

VERSO UN ATTACCO COORDINATO USA-ISRAELE CONTRO L’IRAN?

Nelle ultime settimane, i tabloid nei media statunitensi, sono stati letteralmente tappezzati di propaganda sul tema con dichiarazioni di Hillary Clinton e del segretario alla Difesa Leon Panetta. Panetta ha lasciato intendere, tuttavia, “che Israele non dovrebbe prendere in considerazione un’azione unilaterale contro l’Iran” sottolineando “che qualsiasi operazione militare contro l’Iran da parte di Israele deve essere coordinata con gli Stati Uniti e avere il suo sostegno”. (Dichiarazione di Panetta del 2 dicembre presso il Centro Saban)

LA MINACCIA DI UNA GUERRA NUCLEARE CONTRO L’IRAN

L’affermazione “nessuna opzione esclusa” fa capire che gli Stati Uniti non solo prevedono un attacco all’Iran, ma che questo attacco potrebbe includere l’uso di armi nucleari con una capacità esplosiva che varia da un terzo e sei volte la bomba di Hiroshima. Tutto ciò come rappresaglia nei confronti dell’inesistente programma iraniano per la costruzione di armi atomiche.

Mentre l’Iran non possiede armi nucleari, ciò che viene raramente riconosciuto è che (ufficialmente) cinque Stati “non-nucleari”, tra cui Germania, Belgio, Paesi Bassi, Italia e Turchia hanno permesso agli Stati Uniti di dispiegare armi tattiche nucleari nelle loro rispettive basi militari. E’ previsto l’utilizzo di questo arsenale nucleare contro l’Iran.

Lo stoccaggio e il dispiegamento dei missili tattici B61 in questi cinque stati “non nucleari” ha come scopo l’acquisire bersagli in medio oriente. Inoltre, in conformità con i “piani d’attacco NATO”, queste bombe termonucleari B61 “bunker buster” (che esplode dentro il bunker solo dopo esservi penetrata sfondandone i muri) (conservate dagli stati “non nucleari”) potrebbero essere lanciate “contro obiettivi in ​​Russia o nei paesi del Medio Oriente come la Siria e l’Iran” (citazione  National Resources Defense Council, Nuclear Weapons in Europe  febbraio 2005)

Mentre questi stati “non” nuclerari accusano Teheran di sviluppare armi atomiche, senza prova documentate, essi stessi possiedono capacità offensive nucleari, destinate a Iran, Siria e Russia. (Vedi Michel Chossudovsky,  Europe’s Five “Undeclared Nuclear Weapons States”, Global Research, 12 febbraio 2010)

Israele è una minaccia alla sicurezza globale piuttosto che l’Iran.

Israele possiede 100-200 testate nucleari strategiche, che sono puntate sull’Iran.

Già nel 2003, Washington e Tel Aviv confermarono che stavano collaborando “al dispiegamento di missili da crociera Harpoon armati con testate nucleari nella flotta di sottomarini classe Dolphin israeliana.” (The Observer 12 ottobre 2003).

Secondo il generale russo Leonid Ivashov:

I circoli politici e militari israeliani fecero apertamente dichiarazioni sulla possibilità di attacchi missilistici e nucleari contro l’Iran dall’ottobre 2006, quando l’idea venne immediatamente sostenuta da G. Bush. Attualmente [2007] la tesi viene propagandata come “necessità”. Al pubblico viene fatto credere che non c’è niente di mostruoso riguardo tale possibilità e che, al contrario, un attacco nucleare è piuttosto fattibile. Presumibilmente, non c’è altro modo per “fermare” l’Iran. (General Leonid Ivashov, Iran Must Get Ready to Repel a Nuclear Attack, Global Research,, gennaio 2007)

Vale la pena notare che all’inizio del secondo mandato di Bush, il vice presidente Dick Cheney aveva accennato, senza mezzi termini, che l’Iran era “proprio in cima alla lista” dei nemici dell’America, e che Israele, “avrebbe bombardato per noi”, senza il coinvolgimento militare degli Stati Uniti e senza che ci fossero pressioni.

Nel contesto riportato sopra, l’analista politico e storico Michael Carmichael ha sottolineato l’integrazione e il coordinamento del processo decisionale degli eserciti americano e israeliano riguardo il ​​dispiegamento di armi nucleari:

“Piuttosto che un attacco nucleare americano diretto contro i difficili obiettivi iraniani, ad Israele è stato dato il compito di lanciare un gruppo coordinato di attacchi nucleari che mirano a colpire le installazioni nucleari nelle città iraniane di Natanz, Isfahan e Arak. (Michael Carmichael, Global Research, gennaio 2007)

“Nessuna opzione verrà scartata”: cosa significa nel contesto della pianificazione militare? L’integrazione tra sistemi convenzionali e armi nucleari

Le regole e le linee guida che disciplinano l’uso delle armi nucleari dell’esercito americano sono state “liberalizzate” (“deregolamentate” in relazione a quelle in vigore durante la Guerra Fredda). La decisione di usare armi nucleari tattiche contro l’Iran non dipende più dal comandante in capo, vale a dire il presidente Barack Obama. Si tratta di una decisione strettamente militare. La nuova dottrina afferma che il Comando, il Controllo, e il Coordinamento (CCC) per quanto riguarda l’uso di armi nucleari dovrebbe essere “flessibile”, permettendo così ai vari comandi in battaglia di decidere quando e se utilizzare le armi nucleari:

Conosciuta ufficialmente aWashington come “Joint Publication 3-12”, la nuova dottrina nucleare (Doctrine for Joint Nuclear Operations (DJNO) (marzo 2005)), chiede di “integrare gli attacchi nucleari con quelli convenzionali” sotto un comando unificato, “integrato” Commando e Controllo (C2).

In gran parte descrive la pianificazione della guerra come un processo di gestione decisionale, in cui gli obiettivi militari e strategici vanno raggiunti, attraverso un mix di strumenti, con poca preoccupazione per le perdite umane.

Ciò significa che se venisse lanciato un attacco all’Iran, le armi nucleari tattiche sarebbero parte integrante dell’arsenale.

Da un punto di vista decisionale, “nessuna opzione esclusa” significa che l’esercito applicherà “l’uso più efficiente possibile della forza”. In questo contesto, le armi nucleari e convenzionali sono parte di ciò che il Pentagono chiama “la cassetta degli attrezzi”, dalla quale i comandanti militari possono scegliere gli strumenti di cui hanno bisogno in conformità con le “circostanze in costante cambiamento” del “teatro di guerra”. (Vedi Michel Chossudovsky, Is the Bush Administration Planning a Nuclear Holocaust? Global Research, 22 febbraio 2006)

“Una volta che è stata scelta l’opzione militare (ad esempio attacchi aerei contro l’Iran), i comandanti in battaglia hanno un grado di latitudine. Ciò significa che una volta che la decisione presidenziale viene presa, l’USSTRATCOM in collegamento con i comandanti sul campo di battaglia può decidere il targeting e il tipo di armi da utilizzare. Le armi nucleari tattiche sono ormai considerate come parte integrante dell’arsenale di guerra. In altre parole, le armi nucleari sono diventate “parte della cassetta degli attrezzi”, usate nei teatri di guerra convenzionali.  Targeting Iran, Is the US Administration Planning a Nuclear Holocaust Global Research, febbraio 2006)

L’INTEGRAZIONE DI GUERRA NUCLEARE E CONVENZIONALE

Di massima rilevanza per l’attacco programmato contro l’Iran, i documenti militari Usa puntano verso l’integrazione delle armi convenzionali e nucleari e l’uso di armi atomiche su base preventiva nei teatri di guerra.

Questa proposta di “integrazione” dei tradizionali sistemi di armi nucleari viene per la prima volta formulata nel 2003 sotto il nome di CONPLAN 8022. Quest’ultimo viene descritto come “un concept plan per l’utilizzo rapido del potenziale bellico nucleare, convenzionale, per distruggere, preventivamente se necessario, “obiettivi urgenti “in tutto il mondo [tra cui l’Iran]. (Vedi Michel Chossudovsky,US, NATO and Israel Deploy Nukes directed against Iran, , Global Research, 27 settembre 2007). Coordinato dal Comando Strategico degli Stati Uniti, il CONPLAN è diventato operativo all’inizio del 2004. (Robert S. Norris and Hans M. Kristensen, Bulletin of Atomic Scientists).

Il CONPLAN apre un vaso di Pandora militare. Si offusca la linea di demarcazione tra armi convenzionali e nucleari. Si apre la porta per l’uso preventivo di testate atomiche “ovunque nel mondo”


IL PUBBLICO NON VIENE SENSIBILIZZATO SULL’ARGOMENTO

La “comunità internazionale” ha approvato un attacco all’Iran in nome della pace nel mondo.

“Rendere il mondo più sicuro” è la giustificazione per lanciare un’operazione militare che potrebbe potenzialmente causare un olocausto nucleare.

Mentre si può concettualizzare la perdita di vite umane e distruzione, derivante dalle attuali guerre in Iraq e in Afghanistan, è impossibile comprendere appieno la devastazione che potrebbe derivare da una terza guerra mondiale, l’utilizzo di “nuove tecnologie” e di armi avanzate, comprese le armi nucleari, finchè tutto ciò non si verifica e diventa reale.

I media corporativi sono coinvolti nelle operazioni di insabbiamento, bloccando così il flusso delle informazioni allo stesso modo dei dibattiti su questi preparativi di guerra. La guerra contro l’Iran ed i pericoli di una escalation non vengono considerati da “prima pagina”. I mainstream media stanno evitando di approfondire le analisi e i dibattiti sulle implicazioni di questi piani di guerra.

L’Iran non costituisce una minaccia nucleare.

Nelle parole del generale Ivashov, “Al pubblico viene detto che non ci sarà nulla di mostruoso in tutto ciò”. Le armi nucleari sono “parte della cassetta degli attrezzi”.

Un attacco all’Iran avrebbe conseguenze devastanti, scatenando una guerra nelle zone del Mediterraneo Orientale arrivando fino all’Asia Centrale, che potrebbe condurre l’umanità in uno scenario da terza guerra mondiale.

L’amministrazione Obama rappresenta una minaccia nucleare.

La NATO costituisce una minaccia nucleare

Cinque stati europei “non-nucleari” (Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Turchia) con armi tattiche nucleari dispiegate sotto il comando nazionale, da utilizzare contro l’Iran costituiscono una minaccia nucleare.

Il governo israeliano del primo ministro Benjamin Netanyahu, non solo costituisce una minaccia nucleare, ma anche una minaccia per la sicurezza del popolo d’Israele, che verranno mal considerati riguardo le implicazioni di un attacco USA-Israele contro l’Iran.

La compiacenza edell’opinione pubblica occidentale, tra cui segmenti del movimento anti-guerra degli Stati Uniti, è inquietante. A livello politico, nessuna preoccupazione è stata espressa per le probabili conseguenze di un attacco USA-NATO-Israele contro l’Iran, usando armi nucleari contro uno Stato non nucleare.

Tale azione si tradurrebbe “nell”impensabile”: un olocausto nucleare su gran parte del Medio Oriente.

Va notato che un incubo nucleare si sarebbe verificato anche se le armi nucleari non fossero state utilizzate. Il bombardamento degli impianti nucleari iraniani con armi convenzionali avrebbe contribuito a scatenare un disastro Chernobyl-Fukushima con un’estesa ricaduta radioattiva.

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La mano di Soros dietro le proteste anti – Putin

Sembra che gli oligarchi finanziari globali, ossessionati dal voler cancellare la sovranità nazionale in tutto il mondo, come nel caso di George Soros e molti altri, stiano fomentando un’altra rivoluzione in Russia.

Il 24 dicembre 2011 si è tenuta un seconda manifestazione dell’opposizione a Mosca, con 28-120.000 manifestanti stimati, che hanno protestato per i presunti “brogli” che si verificarono alle elezioni il 4 dicembre, vinte dal partito di Putin, Russia Unita.

Come riportato da Reuters, il romanziere russo Boris Akunin ha chiesto ai manifestanti:”Volete che Putin torni alla presidenza?” Tra fischi e scherni, i manifestanti gridarono: “No!” [1]

Boris Akunin è lo pseudonimo di Grigorij Shalvovich Chkhartishvili, scrittore, saggista e traduttore letterario. Attualmente è lo scrittore russo che ha avuto maggiore successo commerciale, vendendo circa 15 milioni di libri in Russia e più di 1 milione all’estero. [2]

Capitò lui anche di essere l’ex presidente del consiglio di amministrazione per una fondazione di Soros, chiamata la Biblioteca Pushkin, dove contribuì a compilare una edizione di 100 volumi sulle migliori opere letterarie russe di tutti i tempi. [3]

Marianna Tax Choldin, presidente della Fondazione Soros Network Library Program venne citata in un articolo nel mese di agosto del 2000, dopo essere stata premiata con la medaglia Pushkin dal governo russo. “Attraverso il programma di Soros, abbiamo aiutato decine di librerie, gestendo le automazioni, lo sviluppo delle collezioni, la conservazione, l’accesso a Internet e la formazione,” [4]

È interessante notare che, Soros stesso aveva ricevuto lo stesso premio in precedenza. La medaglia riconosce contributi straordinari per la cultura russa e l’istruzione [5]

Molti altri vip russi hanno partecipato alla manifestazione in favore del movimento il 24 dicembre. [6]

Citando allo stesso tempo il nome degli organizzatori delle proteste, i mass media gestiti da wall street/Londra hanno la cattiva abitudine di raffigurare le primavere arabe, Occupy Wall Street e ora le rivolte russe come parte di una rivoluzione globale senza leaders, formata da movimenti che provengono dal basso.
[1] http://www.reuters.com/article/2011/12/25/us-russia-idUSTRE7BN04420111225

[2] http://russiapedia.rt.com/prominent-russians/literature/boris-akunin/

[3] http://www.lenta.ru/lib/14183665/

[4] http://news.illinois.edu/news/00/0825choldin.html

[5] http://www.jeanpaulleblanc.com/RussiaFederation.htm

[6] http://lenta.ru/photo/2011/12/24/faces/

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Israele (Sionisti) vende 69 missili “patriot” alla Cina

Quando lo ho letto, stentavo a crederci. Incredibile! Qualsiasi persona con una mente critica e qualsiasi contribuente americano dovrebbero sentirsi furiosi per quello che è successo. Oltre che agli ovvi pericoli strategici, è stato un vero e proprio furto agli statunitensi che pagano le tasse. La storia è talmente scottante, che ovviamente non ne sentirete mai parlare dai media Usa controllati dalle elite sioniste (tantomeno in quelli europei).

Le autorità finlandesi, durante una perquisizione di routine, hanno scoperto una spedizione etichettata come “fuochi d’artificio” a bordo di una nave diretta a Shanghai, in Cina. Il carico conteneva 69 Super Missili Patriot statunitensi e 160 tonnellate di esplosivi di fascia alta, con materiali per creare ogni sorta di bomba, compresi i dispositivi di implosione al plutonio (Bomba Atomica).

Il porto da dove è partito il Cargo in Germania è abbastanza vicino all’aeroporto di Schipol in Olanda, dove il personale del comando di trasporto dell’US Air Force afferma che i trasferimenti di alta tecnologia verso Israele vengono sistematicamente inviati ad “impianti sicuri”. Presumibilmente, i Paesi Bassi e la Germania sono nazioni sovrane, la costante però è la stessa degli Stati Uniti: I ricchi ebrei (sionisti) pensano di poter fare quello che vogliono nei paesi occidentali.

Dalle indicazioni giunte su questo caso, non ci sono dubbi sul fatto che Israele stesse vendendo dei missili alla Cina. I Sionisti venderebbero le loro madri per guadagnarci un euro .

La realtà dei fatti per l’America è questa: Israele e i sionisti stanno dilaniando in lungo e in largo il paese. In realtà lo stanno già facendo da tempo.

Si suppone che nessun’altra nazione possa entrare in possesso di Patriots di questo livello (PAC3), ad eccezione della “piccola e assediata” Israele – da sempre ritratta mediaticamente “sotto assedio” (in realtà è più vero il contrario). La Cina poi è un paese con il quale l’America potrebbe avere seri problemi lungo la strada,  probabilmente in un futuro vicino, a causa di Iran e Taiwan. Agli avari, sionisti non importa nulla delle pugnalate alle spalle.

Quasi certamente, i cinesi stavano comprando queste armi da Israele. Le autorità cinesi hanno cercato di rivendicare il fatto che i missili fossero destinati alla Corea del Sud, tuttavia i funzionari del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno confermato che la Corea del Sud non ha la tecnologia di difesa della Iron Dome, necessaria per lo sviluppo di queste armi. Oltre agli Usa, solo “l’alleato più fedele”, Israele, ha installato questo sistema.

Perchè poi, gli americani dovrebbero spedire missili Patriot alla Corea tramite un porto europeo, nascosti dall’etichetta “fuochi d’artificio”? (sembra umorismo ebreo pensandoci bene). Gli avrebbero inviati direttamente dall’America!

Israele sembra essere il secondo fornitore di hardware militare della Cina, dietro solo alla Russia. Divertente, come questo fatto schiacciante non venga mai evidenziato dai media controllati dai sionisti.

Approfondendo l’argomento si scopre, che l’intero carico di missili aveva un valore di 4 miliardi di dollari, un buon bottino dato che Israele gli ha ottenuti molto probabilmente a titolo gratuito. I contribuenti americani sono coloro che pagano per tutto questo..

Questa non è la prima volta che Israele agisce in questo modo. Negli anni ’60 i sionisti rubarono materiali fissili da NUMEC in Pennsylvania, proprio sotto gli occhi del FBI, a cui venne ordinato di non fare nulla (il proprietario dell’impianto era ebreo).  Questo aiutò Israele a costruire le sue prime bombe atomiche.

Vendettero anche la tecnologia dei Droni Predator e dei missili Python 3 (basati sui Sidewinder) alla Cina. Quest’ultima ha certamente svolto delle operazioni di “reverse engineering” su molte delle tecnologie vendutele da Israele. Ma ai sionisti non importa.

A quanto pare, hanno venduto loro anche i piani della 5a generazione degli F-22 Raptor, rubati questa volta dall’Ebreo “americano” Jonathan Pollard. Pollard si è anche scucito sul sistema di puntamento dell’ICBM e ha rivelato i nomi delle spie americane in Russia ai Sionisti;, che le hanno poi rivendute/regalate alla Russia in modo che gli ebrei – russi “vittimizzati” avrebbero potuto immigrare negli states negli anni ’80 (insieme con i criminali della Mafia Rossa che i russi non volevano). Grazie ai senatori ebrei e ai membri del Congresso a Capitol Hill, i contribuenti americani finiranno per pagare il piano per le pensioni russe che gli ebrei si lasciarono alle spalle. Decine di spie americane vennero uccise per mano del KGB, ma i sionisti si innervosiscono al pensiero di un “patriottico” (per Israele) Pollard che langue in una prigione Goyim.

Questa è solo una delle molte cose venute alla luce sul conto degli ebrei negli Stati Uniti e di Israele. Chissà quante altre scorrettezze sono state fatte all’America per mantenere la loro sacra “Israele”.

Con amici così, chi diavolo ha bisogno di nemici?

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Lady Gaga – Marry The Night: Interpretazione occulta (Black)

Dopo aver rischiarato i ricordi di una Lady Gaga fortemente traumatizzata, dall’impossibilità di raggiungere i suoi obiettivi, ci apprestiamo ora a dare un significato più chiaro alla “seconda” parte del video. La cantante ha perso tutto e cerca ora conforto negli Illuminati. In questo secondo spezzone l’artista descrive simbolicamente il processo “ri-educativo” a cui le elite sottopone gli schiavi della programmazione Monarch.

Notare sul polso sinistro, la croce di Nerone, un simbolo che è stato camuffato fin dagli anni ’60 come “simbolo della pace”. In realtà esso rappresenta uno scherno alla croce di San Pietro. Funge inoltre a riferimento ideale al tridente di Nettuno, le quali energie influenzano i sogni, l’ipnosi, l’inconscio e più in generale tutto ciò che riguarda l’inganno e la manipolazione. Il concetto è riflesso nella materialità dalla gabbia che circonda la Gaga ormai intrappolata nel sistema degli Illuminati.

SPOSANDO LA NOTTE

La seconda parte del video inizia con la Gaga che si decolora i capelli dopo essere “rinata” nella vasca da bagno. La metafora qui è abbastanza chiara, la cantante si è lasciata alle spalle la sua vecchia vita e come simbolo di questo grande cambiamento ha deciso di cambiare tinta (ha lo stesso valore del tagliarsi i capelli).

La sua sfera psichica è devastata dal  trauma subito

Sta nascendo una nuova Lady Gaga

Nelle scene seguenti vediamo la cantante entrare in una specie di tempio/loggia. Disegnato sul pavimento, vi è uno strano sigillo/stemma, di difficile identificazione (le immagini non ne forniscono una immagine chiara). Da quello che ho capito, dovrebbe essere una stella a 8 punte, associata al culto di Inanna/Ishtar (divinità Sumero/Babilonesi da cui discende il culto di Venere, la stella dela mattino che nel mondo occulto rappresenta lucifero il portatore di luce):

Oltre alla stella a 8 punte sul pavimento possiamo osservarne anche una a 5 rovesciata sulla gamba destra della Gaga, provate a ingrandire!

Dopo aver scrutato con attenzione la location la Gaga si volta verso i personaggi disposti a semicerchio in un piano superiore al suo:

Togliendosi gli occhiali (interessante il pattern)

Il “simbolo della pace” che la Gaga ha sul polso destro è in realtà “la croce di Nerone” simbolo fortemente anticristiano. Anche qui il paradigma degli opposti è stato rispettato, infatti esso è presente anche sul soffitto della loggia.

Il tridente/simbolo della pace presente sul polso della Gaga è speculare a quello presente nel soffitto della loggia

“Nel corso degli ultimi 2.000 anni questo simbolo ha rappresentato l’odio per i cristiani. Nerone, che gli disprezzava, crocifisse l’apostolo Pietro a testa in giù. La croce al contrario somigliava ad una croce teutonica e divenne una insigna pagana popolare. In seguito, questa segno divenne noto come la ‘croce Neronica.’  “L’origine del simbolo nella storia dimostra che esso sia il carattere visivo mistico per ‘Aum’ (una ‘Y’ divisa). Questa è la parola sacra per gli indù. Pronunciare ‘Aum’ dovrebbe contribuire a risvegliare ‘il potere del serpente Brahma’ alla base della spina dorsale umana. L’occultista Albert Pike identifica questo simbolo come mistico nel suo libro sulla Massoneria “Morals and Dogma”.

Il simbolo della pace (chiamato anche “croce spezzata”, “zampa di gallina”, “piede della strega”, “Croce di Nerone” e il “simbolo del ‘anti-Cristo”’ ) è in realtà una croce con le braccia rotte. Rappresenta anche il “segno della disperazione” e della “morte dell’uomo.”
“Le tribù germaniche che lo usavano attribuirono strane e mistiche proprietà al segno. Come ‘runa’ venne usato dai ‘maghi neri’ negli incantesimi pagani e nelle condanne …. Ai giorni nostri la croce invertita è identica al simbolo della pace socialista – ed è conosciuta in Germania come ‘todersrune’ o runa della morte. Non solo il partito politico di Hitler volle che la runa comparisse nei necrologi tedeschi, ma che essa rientrasse nelle iscrizioni per le lapidi degli ufficiali nazisti delle SS. il simbolo nazista era perfettamente adatto all’enfasi posta sul misticismo pagano dai tedeschi dell’epoca.”
Con le braccia della croce sollevata in posizione verticale, è “un emblema pitagorico del corso della vita, sotto forma di un percorso di crescita con le strade forchetta di Bene e Male.”Significa anche la fertilità, ma con le braccia rivolto verso il basso, denota il male e la morte.Fonte

RITUALE DI INIZIAZIONE

Una giovane e dissoluta Lady Gaga, si presenta al cospetto di diverse figure rappresentati gli “invocatori” della divinità necessari in questi rituali per incanalare le forze occulte, in una strana location, somigliante ad un tempio/loggia. Sul soffitto si staglia un affresco di Mercurio/Hermes (ai giorni nostri Lucifero) dalla quale testa si innalza un caduceo. Sopra di esso vi è un’ancora con un uccellino poggiatovi sopra. Sotto il ritratto di Hermes vi è una sfera che emana raggi riconducibile visivamente alla luna. Sotto ad essa, si può leggere, al contrario, la scritta “The Cross Is My Anchor”.

Mercurio, Gran Maestro della Loggia, con il caduceo donatogli da Apollo, simbolo della congiunzione degli opposti, delle energie maschili e femminili che si incontrano.

Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio rito iniziatico, condotto da Hermes. Molti di voi avranno familiarità con il termine “alchimista”. Ai più questo termine evocherà l’immagine dei primi sperimentatori che tentavano di trasformare i metalli vili o il piombo in oro, ricercando allo stesso tempo l’elisir di lunga vita. Questi sperimentatori sono effettivamente esistiti, il loro lavoro fu precursore della chimica moderna. Assieme agli alchimisti “operativi”, vi erano anche quelli “speculativi”. Questi ultimi sono spesso associati alla filosofia ermetica, e impiegano i simboli dei metalli, degli elementi, dei pianeti, e dei processi chimici per descrivere e comprendere il processo spirituale di miglioramento personale. Il fondatore della filosofia ermetica fu un saggio egiziano chiamato Ermete Trismegisus. Per gli egiziani credevano fosse l’inventore di tutte le arti e le scienze. Deificato da diverse culture, venivava chiamato Thot dagli egiziani, Mercurio dai Romani ed Hermes dai Greci. Mentre con tutta probabilità esista di fatto un grande saggio di nome Hermes, è impossibile districare l’uomo storico dalla massa dei racconti leggendari narrati di lui. Uno dei famosi scritti di Ermete fu la Tavola di Smeraldo, che contiene tredici frasi che riassumono il pensiero ermetico.

“Ermete è il nome greco del latino Mercurio. Nebo, Ermes, Mercurio, Lucifero, Spirito Santo sono sinonimi dello stesso stato di essere della intelligenza umana le cui leggi secrete ancora agli uomini sono occluse.Tutte le forme più divine sono possibili se con allenamento graduale questa lucente stella del nostro mondo mentale si scovre dalle nuvole che tutte le nostre imperfezioni disquilibranti fanno più dense. Può arrivare allo stato di genio, come nella forma del demone di Socrate; di Nume, come in Apollonio di Tiana; di Dio Padre, come nel tipo solare del Cristo.” Fonte

All’insaputa della maggior parte dei massoni, molti dei simboli presenti nella massoneria della “Loggia Blu” proviene dall’alchimia. Nel suo libro, “Il simbolismo dei Gradi Blu della Massoneria”, Albert Pike descrive queste relazioni e afferma che “Attraverso questa e molte altre prove sappiamo che i simboli della Massoneria vennero introdotti dai filosofi ermetici Inglesi … ” Manly P. Hall nella sua opera, Gli Insegnamenti Segreti di tutte le età, afferma: “Egli [Ermete] fu l’autore dei rituali iniziatici massonici … Quasi tutti i simboli massonici sono ermetici…” Nonostante questo, sono rimasto sorpreso nel trovare poco materiale a riguardo del ​​rapporto tra alchimia e massoneria.

A partire dal quarto grado della massoneria si viene introdotti agli insegnamenti cabalistici. Nel 5° grado il tema fondamentale è quello della morte, un concetto molto importante nell’alchimia, secondo essa infatti se  gli elementi prima non muoiono la Grande Opera di trasformazione spirituale non potrà avvenire. Questo stato viene anche chiamato di putrefazione, il cui colore simbolico è il nero.

Nel 6° grado viene concesso un gioiello particolare: una piastra d’oro triangolare suddivisa in tanti triangoli. Nel centro di un triangolo si trova il simbolo del sole (destra), e della luna (sinistra) e mercurio sopra entrambi. A prima vista questo simbolo sembra rappresentare tradizionalmente il sole la luna e il maestro della loggia blu. Mercurio per Pike è il Maestro della Loggia. Mercurio era il messaggero delle buone nuove oltre che il buon pastore che pascola il suo gregge da prati terreni a prati celesti.

Il gioiello del Sesto Grado

Qualche ulteriore interpretazione è necessaria per capire uno dei possibili significati di questi simboli. Il sole e la luna hanno dei significati specifici in alchimia. Dalla “Tavola di Smeraldo” di Ermete leggiamo apprendiamo che il Padre è il sole, la Madre è la luna. Per l’alchimista questo rappresenta il quarto grande principio ermetico, il principio di polarità, due aspetti, due poli, una coppia di opposti. Può anche rappresentare il fatto che ogni cosa ha il suo principio maschile e quello femminile. Vediamo questi due principi equilibrati dal calice sostenuto da Mercurio (nel video rappresentato dal tridente in equilibrio sopra la testa di Hermes). Per un alchimista Mercurio simboleggia l’azione, il movimento. Qui possiamo percepire Mercurio in uno stato attivo, per aiutare l’unione del sole e della luna, guidandoli assieme delicatamente nel processo (Marry the Night).

Il tempio in cui si trova la cantante è proprio una rappresentazione simbolica della Tavola di Smeraldo di Ermete: Abbiamo Mercurio al centro, la Luna in basso e il Sole in Alto:

Il sole rappresentato nella meridiana della cupola. Rappresenta anche il simbolo dell’occhio onniscente

La scritta sotto la Luna “La croce è la mia ancora” è al contrario. Mentre la frase indica l’assoluta obbedienza a Dio, ponendola al contrario, assume un significato satanico. La Lady Gaga “rinata” (la scena dove si butta nella vasca da bagno per poi riapparire mentre si colora i capelli è molto simbolica) non ha più valori religiosi/morali, la sua ambizione e fame di successo sono al primo posto. Più volgarmente, questa dissolutezza è rappresentata dalla scena in cui la Gaga mima il sesso orale: il vizio è la legge, con la quale si può ambire al successo.

Lady Gaga non ha alcun legame/ancora che le impediscano di diventare la regina dei mainstream media

“E ho fatto quello che ogni ragazza avrebbe fatto”

SCEGLIERE IL CAVALLO (L’AUTO) VINCENTE

Lo spezzone successivo rappresenta  simbolicamente la scelta fatta dalla Gaga di “entrare”  nel mondo della musica che conta, eliminado qualsiasi altra possibilità. Vede bruciare le passate occasioni o meglio, i passati fallimenti, il suo “matrimonio con la notte” le assicura di non soffrire mai più.

Lady Gaga monta sul carro dei vincenti

Il simbolo dell’aquila caratterizza il sole nella sua fase materiale oltre che all’immutabile
Legge demiurgica sotto il quale tutte le creature mortali devono piegarsi. L’aquila viene anche considerata il simbolo ermetico dello zolfo e sta a significare “il misterioso fuoco dello scorpione” – il segno dello zodiaco più significativamente profondo e la Porta del Grande Mistero. Essendo uno dei tre simboli dello Scorpione, l’aquila, come la Capra di Mendes, fu un emblema dell’arte teurgica e dei processi segreti con cui venne tramutato il fuoco infernale dello scorpione
nella luce/fuoco spirituale degli dei. (Hall – The Secret Teachings Of All Ages)

L’esagono è molto presente nel mondo dell’intrattenimento illuminato in quanto simbolo importante della massoneria. Ne abbiamo già discusso nell’articolo su Bones.

Le auto in fiamme rappresentano gli insuccessi e i fallimenti del suo passato

ADATTAMENTO AL MODELLO STANDARD

In questa scena possiamo vedere la Gaga mentre si allena e perfeziona il suo stile per entrare a far parte delle pop star internazionali e commerciali. Il gruppo con cui balla è formato dalla sua crew ed alcuni episodi presenti nel video si riferiscono a dei reali vissuti della Gaga (Quando butta a terra la ballerina con il tutu, vi è un richiamo ad un suo concerto quando effettivamente la colpì facendola andare al suolo). Vi sono anche parecchi elementi simbolici:

Le borse leopardate sono un richiamo alla programmazione Beta/Sex Kitten

Come possiamo vdere dalle immagini del video, la Gaga indossa i tacchi al posto delle scarpe da ginnastica: il suo talento va smussato e calibrato in modo da essere compatibile con le richieste del pubblico e degli Illuminati. In questi primi allenamenti è molto in difficolta e sembra amalgamarsi difficilmente con il resto del gruppo.

I simbolismi  dell’occhio che tutto vede si sprecano in queste scene…La toppa che ha sul seno sinistro assomiglia ad una piramide con raggi che fuoriescono dalla punta

Ha difficoltà nel ballare in gruppo scontrandosi spesso con gli altri ballerini 

Con il tempo le cose migliorano, il gruppo si fa più compatto e la Gaga è accettata e sostenuta da tutti, interessante, ancora una volta il contrasto con la quale si vuole sottolineare visivamente la dottrina degli opposti:

Sposando, simbolicamente, la notte

Il video prosegue con altre scene, tratte dalla vita della Gaga, possiamo vedere le difficoltà che ha avuto e come le ha superate (handler), il periodo in cui ha dovuto smussare gli angoli più acuminati del suo carattere/comportamento (stop sigarette/droga) che avrebbero potuto compromettere il suo successo.

Il successo tanto desiderato è finalmente arrivato

LA FENICE

L’ultima scena del video è molto simbolica. Possiamo vedere rievocata in chiave simbolica, il simbolo della fenice. E’ un simbolo universale del sole, della rinascita mistica, della resurrezione e dell’immortalità, questo leggendario “uccello di fuoco” rosso si credeva morisse periodicamente nelle sue fiamme (ogni cento anni, secondo alcune fonti) per poi risorgere dalle sue stesse ceneri . Legata al culto delle divinità solari, come Quetzalcoatl in Messico, venne chiamato “dio della Fenicia” dai Fenici. Per gli alchimisti, simboleggia la distruzione e la creazione di nuove forme verso la strada per la trasformazione finale: fisicamente (trasformare il piombo in oro) e spiritualmente (immortalità – una alternativa occulta alla “salvezza” cristiana).

La fenice che rinasce dalle sue ceneri il parallellismo con l’artista è ovvio. Essa sorge, rinasce dalle sue stesse ceneri, rappresentando il processo alchemico di morte e rinascita. La fenice è un simbolo molto usato in alchimia, ad indicare il fuoco purificatore e trasformatore. La fenice ci ricorda la capacità di rigenerare internamente noi stessi e il nostro potere di trasformazione. La testa coperta da un copricapo blu che le nasconde completamente il viso è il simbolo del controllo da parte degli Illuminati (il blu è fondamentale nella massoneria)

“Per i mistici antichi la fenice era uno dei più appropiati simboli per indicare l’immortalità dell’anima umana, proprio come la fenice rinasce dalla sua stessa morte sette volte sette, così la natura spirituale rinasce sempre trionfante dal suo corpo fisico morto.
Gli ermetici medievali consideravano la fenice il simbolo del completamento della trasmutazione alchemica, un processo equivalente alla rigenerazione umana.[…] Nelle scuole misteriche era consuetudine fare riferimento agli iniziati come “Fenici” o “uomini che erano nati di nuovo”: allo stesso modo nella quale la nascita da conoscenza del mondo fisico al neonato, così il neofita, dopo nove gradi nel grembo dei Misteri, rinasce nel mondo spirituale. Questo è il mistero iniziatico a cui Cristo si riferì quando disse: «Se un uomo non rinasce, non potrà vedere il regno di Dio “(Giovanni III. 3). La fenice è un simbolo appropriato di questa verità spirituale.” Hall – The Secret Teachings Of All Ages

CONCLUSIONE

Il video rappresenta una ennesima interpretazione del trauma basato sul controllo mentale. Qui forse ci troviamo di fronte ad uno dei traumi più forti subiti dalla cantante. La talentuosa e giovane Germanotta, si impegnò al massimo per “farcela”. Era strana, ingestibile, la sua fame di successo era incontenibile. Ai vertici della sua giovane carriera però, accade quel fenomeno che mi piace definire “Cigno Nero” (cit. The Secret), un evento così improbabile da sembrare impossibile, che sconvolge completamente la tua vita. Alzando il velo, si capisce che questo “imprevisto” è stato creato ad arte dagli Illuminati per infrangere definitivamente una personalità imponente come quella della Germanotta pre trattamento. Dopo un periodo di disperazione, non avendo più nulla da perdere, decide di “sposarsi con la notte” cioè con gli Illuminati. Attraverso un lavoro di perfezionamento e di conoscenza delle dottrine occulte è stato possibile trasformare il talento grezzo della Gaga in diamanti. Gli illuminati hanno inoltre “placato” quella sofferenza dovuta al precedente trauma….Ordo ab Chaos. La fenice simbolo di morte e rinascita è la rappresentazione della vita della Gaga, che morendo interiormente ha potuto risorgere nelle dottrine misteriche gestite dagli Illuminati.

Poland’s Next Top Model: Una scarica impressionante di simbolismo

Il promo della seconda stagione della serie Poland’s Next Top Model riesce a comprimere in poco più di un minuto una grande quantità di simbolismo riferibile all’immaginario del controllo mentale. Non diversamente dallo spot della Versace per H&M (descritto in questo articolo), il video si apre con la figura di un Handler – ruolo interpretato, dalla top model Joanna Krupa. Vestita di un abito bianco e nero a scacchi, che prolungandosi diventa un pavimento massonico, guarda verso le modelle, che vagano per un labirinto manipolandole a comando. Ha il controllo su tutti gli aspetti del labirinto, compreso il tempo (non diversamente da Jareth in Labyrinth, analizzato qui).

Basandosi (ovviamente) su Alice in Wonderland, la sequenza comprende una quantità innumerevole di simboli e attivatori del controllo mentale quali: riflessi distorti allo specchio, tazze di thè “drogate”, farfalle, ecc. In breve, questa sequenza rappresenta il controllo degli Illuminati sul mondo della moda.

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Draghi: Abbiamo bisogno di un’unione fiscale, non dell’intervento delle banche

Draghi, rivolgendosi al Parlamento europeo di Bruxelles, ha indicato che le banche taglieranno i tassi di interesse ufficiali per la seconda volta in due mesi, poiche i rischi per le prospettive economiche sono aumentati. Ha aggiunto che la Bce potrà comprare i bond per abbattere i tassi di prestito “ma in maniera limitata” e dovrà esserci un “approfondimento” per quanto riguarda i rapporti fiscali tra i paesi membri. “Quello di cui credo abbia bisogno la nostra unione economica e monetaria è una politica fiscale compatta – una riaffermazione delle regole fiscali fondamentali e degli impegni fiscali reciproci che hanno stabilito i governi dell’eurozona”. “Ci si può chiedere se una nuova e più compatta politica fiscale sarebbe sufficiente a stabilizzare i mercati e come possa essere utile una visione a lungo termine quando si chiede di risolvere i problemi nell’immediato. La nostra risposta è che una scelta del genere è il primo passo per recuperare credibilità”.

“Draghi sta cercando di gestire le aspettative del mercato facenco capre che la BCE non si comporterà come la Bank of England e la Federal Reserve (sarebbe più facile creder a Babbo Natale…nota personale),” afferma Michala Marcussen.

Draghi ha detto ai deputati: “La politica monetaria della BCE è guidata dal costante obiettivo di mantenere la stabilità nella zona euro sul medio termine – e questo vale per la stabilità dei prezzi in entrambe le direzioni.”

“Questi commenti non aprono la possibilità di un taglio dei tassi”, ha detto Jeremy Stretch, responsabile della strategia valutaria al CIBC World Markets.

La BCE ha inaspettatamente tagliato i suoi tassi di interessi di un quarto di punto all’1,25 per cento all’inizio di questo mese e in un sondaggio di Bloomberg News quasi tutti gli economisti prevedono che ci sarà una riduzione di un altro quarto di punto quando ci sarà l’incontro politico l’8 dicembre.

Draghi si unisce ad un coro di voci che chiede a Bruxelles di prende il controllo dei bilanci nazionali in modo da fermare il collasso dell’euro.

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La Germania tenta di sopprimere la sterlina

Wolfgang Schauble ha recentemente predetto che, in futuro, tutta l’Europa utilizzerà una moneta unica

Venerdì, una delle più importanti personalità del governo tedesco, si è espresso in questo modo: La Gran Bretagna sarà presto costretta a rottamare la sterlina e aderire all’euro.

In un agghiacciante minaccia alla sovranità britannica, il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble ha previsto che tutta l’Europa un giorno, utilizzerà la la moneta unica. “Accadrà più velocemente di quanto, alcuni dei britannici pensino”.

Il suo sinistro avvertimento segue l’emergere di un piano segreto per creare un nuovo e potente governo economico nell’eurozona e il blocco di un referendum sull’Unione Europea in Inghilterra.

Da un promemoria sottrato al Ministro degli Esteri tedesco si evincono i dettagli per la creazione di un nuovo Fondo monetario europeo. Lo stesso afferma inoltre che i trattati dell’Unione europea potrebbero essere modificati per centralizzare maggiormente il potere senza rendere necessario il voto.

In un ulteriore segno che dimostra la crescente supremazia tedesca in europa, David Cameron è stato snobbato ieri dalla cancelliera Angela Merkel sulle questioni riguardo i problemi dell’euro.

La notte scorsa gli oppositori britannici dell’UE erano inorriditi dalla bellicosa minaccia all’indipendenza della Gran Bretagna.

 Tory MP Peter Bone ha affermato: “Sarei felice di scommetere con il ministro delle finanze tedesco che l’euro sparirà prima la sterlina. “

Douglas Carswell del partito dei Tory, ha dichiarato: “E ‘una tragedia che un continente popolato da milioni di uomini di buona volontà sia gestito da pagliacci come questi”.

Nigel Farage leader dell’UK Independence Party ha detto: “Questo bullismo tedesco è terribilmente sgradevole prima lasciamo l’Europa meglio è.”

Il Dr Schauble, che utilizza una sedia a rotelle da quando tentarono di assassinarlo nel 1990, è soprannominato “Dottor Stranamore” negli ambienti diplomatici.

Nel suo sorprendente sfogo, ha insistito nel sottolineare il suo “rispetto” verso la decisione della Gran Bretagna di rimanere fuori dall’euro. Ma allo stesso tempo ha anche affermato che il Regno Unito non riuscirebbe mai, in ultima analisi a sopravvivere alla marea della storia.

Il suo avvertimento giunge in un momento di forte sentimento anti-britannico a Berlino. Il giornale tedesco più venduto, il Bild chiede: “Cosa ci fa l’Inghilterra ancora in Europa?”, un altro quotidiano invece titola: “Gran Bretagna l’impero malato.

Le osservazioni di Dr Schauble hanno preceduto il gelido incontro tra Cameron e Angela Merkel ieri altro a Berlino.

La cancelliera tedesca ha respinto l’opposizione di David Cameron ad una nuova europa economicamente centralizzata, la quale avrebbe un impatto devastante sulla città di Londra.

Non si è lasciata neppure persuadere dall’appelo di Cameron, che invita ad appellarsi alla BCE per sostenere l’euro. I mercati monetari sono crollati vertiginosamente dopo il loro mancato accordo.

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Dalle ceneri del collasso dell’Unione Europea, nasceranno gli Stati Uniti D’Europa?

In tutta Europa, i titoli dei quotidiani stanno dichiarando che l’euro è sull’orlo del collasso. Molte persone erroneamente ritengono che ciò significherà un ritorno alla moneta nazionale. Purtroppo, si sbagliano di grosso. Questa crisi rappresenta l’ennesimo esempio di come le elite tentino di ottenere l’ordine dal caos. L’élite europea non ha alcuna intenzione di rinunciare ad una Europa unita. Piuttosto, essa spera di poter dar vita agli “Stati Uniti d’Europa”, dalle ceneri della eurozona già esistente. Nei prossimi mesi vedremo panico e paura diffusi in tutta Europa. L’euro probabilmente affonderà come un sasso e ci saranno gravi problemi economici in tutta Europa e di riflesso in tutto il mondo. Per l’elite europea, una grande crisi come questa rappresenta un’occasione d’oro per abbattere le strutture esistenti e costruirne di nuove. La soluzione che l’elite europea proporrà non sarà quella di tornare al vecchio sistema. Proporranno infatti una maggiore integrazione, cosa al momento molto complessa.

Naturalmente non si chiamerà “Stati Uniti d’Europa”, ma la frase rende bene il concetto.

L’elite europea sa anche però che i popoli non accetteranno mai una tale soluzione, in condizioni normali.

In questo momento, siamo nella fase in cui  l’Europa si prepara ad affrontare l’imminente crisi. Tutta l’Unione europea, assieme ai media ci comunicano di tenerci pronti al peggio. Per esempio, il seguente trafiletto proviene da un articolo del Telegraph ….

Il presidente della commissione europea avverte che il crollo dell’eurozona potrebbe causare un incidente che spazzerebbe immediatamente via metà del valore dell’economia europea, gettando il continente in una depressione profonda come avvenne nella crisi del 1930.

Alcuni giornali si spingono oltre dichiarando che un “Armageddon” finanziario è in arrivo. Basta controllare il seguente estratto da un articolo dell’Express ….

Ieri sera erano in corso i preparativi per il collasso dell’Euro da quando la spirale del debito europeo è andata fuori controllo.

I funzionari del Tesoro hanno lavorato tutta la notte per attenuare l’impatto sulla Gran Bretagna, David Cameron ha annunciato che la moneta unica europea sta affrontando ora la sua “prova del fuoco”.

Il segretario del business Vince Cable è andato oltre parlando di “Armageddon”, mentre i funzionari di Bruxelles hanno avvertito che il caos creato sta minacciando di far precipitare tutti noi in una nuova recessione.

Che ci crediate o no molti elementi dell’elite europea stanno sperando in un collasso dell’euro.

Perché?

Beh, darà loro l’opportunità di implementare qualcosa di nuovo.

Una crisi finanziaria è solo temporanea, ma molti fra l’elite europea credono di poter costruire una “nuova Europa” che durerà per secoli.

Le agenzie di stampa in tutta Europa stanno già riportando notizie ufficiose sul fatto che il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno “complottato segretamente” per creare una “nuova eurozona” che escluda alcune delle nazioni più deboli come la Grecia e l’Italia.

Per esempio, qui sotto è possibile leggere un trafiletto di un articolo appena uscito sul Telegraph ….

La Francia sta elaborando dei piani per creare una organizzazione separatista dei paesi dell’eurozona con i suoi trattati, il suo parlamento e la sua sede – una mossa che potrebbe minare in modo significativo l’esistente Unione europea.

Lo stesso articolo del Telegraph prepara i lettori ad accettare “la soluzione” e cioè quella di “rafforzare i legami tra i paesi della zona euro” ….

Francia e Germania intendono rafforzare l’unione tra i paesi della zona euro, con nuove tasse e misure legali per fermare i prestiti delle nazioni per poter limitare le spese future.

Ciò che però non viene detto in questi articoli è che nè la Germania nè la Francia vogliono lasciare fuori nessuno, sulla lunga distanza. Desiderano solo che alcuni dei paesi più deboli si spaventino all’idea di essere “lasciati fuori” dal “nuovo club”. Così facendo si cercherà di trovare un accordo per un’Europa più strettamente unita imponendo allo stesso tempo tutte le nuove regole volute da Francia e Germania.

Tenete bene a mente le mie parole. I paesi finanziariamente più deboli come Italia e Grecia alla fine si uniranno al nuovo “blocco economico” che la Germania e la Francia stanno ora preparando.

Prima però che tutto ciò accada, l’euro è destinato probabilmente ad affondare come un sasso con il caos che regnerà in Europa per un breve periodo di tempo.

La fredda e dura realtà è che l’attuale struttura dell’eurozona semplicemente non funziona e non sarebbe mai dovuta nascere. Un recente articolo pubblicato su Crackerjack Finance riassume molto bene alcuni dei problemi dell’eurozona ….

Vengono ora esposti i problemi strutturali dell’eurozona. Un blocco di 17 nazioni sovrane hanno adottato una moneta comune e hanno esternalizzato la loro politica monetaria in una banca centrale comune. Eppure ciascuna delle 17 nazioni sovrane ha differenti vantaggi comparativi, industrie, livelli di debito, tassi di interesse, deficit di bilancio, regole del mercato del lavoro e politiche fiscali. Riflettendo su tutte le differenze, è incredibile come l’Eurozona sia sopravvissuta per oltre un decennio.

Invece di tornare alle valute nazionali però, l’elite d’Europa, è convinta che sia tempo per gli “Stati Uniti d’Europa” che necessiteranno di una integrazione molto maggiore di quella attuale.

Angela Merkel, la cancelliera tedesca, affermò che la situazione era “sgradevole”, e chiese ai membri dell’eurozona di accelerare i piani per una più stretta integrazione politica. “E’ tempo di una svolta per una nuova Europa,” ha proclamato. “Poichè il mondo sta cambiando così tanto, dobbiamo essere pronti a rispondere alle sue nuove sfide. Questo significherà più Europa, non meno Europa “.

Per facilitare questo processo, vengono piazziati nuovi politici in tutta europa, che sono a favore dell’agenda elitaria.

In Italia, Silvio Berlusconi è caduto e sembra che verrà sostituito dall’economista Mario Monti.

Monti ha studiato a Yale, è membro della Commissione europea, è il presidente della Commissione Trilaterale in Europa ed è anche membro del Gruppo Bilderberg.

In Grecia, George Papandreou si è dimesso, e Lucas Papademos lo ha sostituito.

Papademos ha insegnato ad Harvard,  ha precedentemente lavorato come governatore della banca centrale greca, come vicepresidente della Banca centrale europea e come economista senior presso la Federal Reserve Bank di Boston. Egli è anche membro della Commissione Trilaterale.

E’ buffo notare come gli elementi di queste organizzazioni elitarie sembrano sempre sbucare fuori nelle posizioni di potere, o sbaglio?

Con uomini come questi nelle posizioni chiave dei vari governi, sarà molto più facile per l’elite europea ottenere la transizione verso la “nuova Europa” del resto del continente.

Ma a cosa assomiglierà la “nuova Europa”? Ebbene, un articolo di qualche tempo fa del Daily Mail, dal titolo “Rise of the Fourth Reich, how Germany is using the financial crisis to conquer Europe” contiene la seguente valutazione di ciò che avrebbe comportato una maggiore integrazione economica in Europa….

Ciò comporterebbe una perdita di sovranità per le nazioni equiparabile a quella avvenuta durante il terzo Reich, 70 anni fa.

Per togliervi ogni dubbio su ciò che significherebbe una unione fiscale: si tratta di un’unica politica economica, di un unico sistema di tassazione, di un unico sistema di sicurezza sociale, di un unico debito, un’unica economia, un unico ministro delle finanze. Tutto questo sarebbe in mano alla Germania.

Non suona molto bene.

Ma questo è ciò che l’elite ha da sempre voluto.

Maggiore potere e maggiore controllo.

In questo momento, però, i cittadini europei non sono pronti ad accettare la “nuova Europa”.

Ciò significa che vi sarà necessariamente un periodo di forte caos, dolore e paura.

Il collasso finanziario europeo è imminente.
Sarà terribile.

Al termine di questo periodo tumultuoso, l’elite europea spera di ottenere ciò che ha da sempre desiderato – cioè una “nuova Europa” più strettamente integrata di quanto non lo sia stata in un qualsiasi altro momento dopo la caduta dell’impero romano.

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