L’orso polare non e` piu` la mascotte degli allarmisti climatici – la loro popolazione ha raggiunto numeri da record

Probabilmente non vedrai più orsi polari nei media mainstream ora che la brigata climatica ha deciso di eliminare il peloso animale artico dal suo corollario propagandisitico.

Il motivo, come abbiamo recentemente riportato, ha a che fare con il fatto che, contrariamente alla narrativa sul clima, i numeri degli orsi polari stanno aumentando, non diminuendo.

In altre parole, nonostante la presunta pandemia di “riscaldamento globale” e lo scioglimento delle calotte polari, gli orsi polari stanno bene – così bene, infatti, che in alcune aree i cacciatori sono incoraggiati a ucciderne di più per diminuire il loro numero.

Ironicamente, il The Guardian (Regno Unito) ha fatto un annuncio formale sulla rimozione degli orsi polari dalla sua propaganda sui cambiamenti climatici, insistendo sul fatto che è più efficace usare le persone piuttosto che gli animali nel trasmettere “l’emergenza climatica”.

Dopo aver cercato il consiglio di un’organizzazione chiamata “Climate Visuals”, i redattori del Guardian hanno deciso che continuare a presentare gli orsi polari e apparentemente i panda, come gli “emblemi” dei cambiamenti climatici e` imprudente, se non del tutto impreciso.

“Spesso, quando si segnalano storie ambientali ai nostri lettori, selezionare un’immagine di un orso polare sul ghiaccio che si scioglie è la scelta ovvia, sebbene non necessariamente appropriata”, scrive la giornalista del Guardian Fiona Shields.

“Queste immagini raccontano una certa storia sulla crisi climatica, ma possono sembrare remote e astratte – un problema che non è umano, né particolarmente urgente”, continua spiegando.

Non solo il The Guardian si rifiuta di ammettere che le sue rappresentazioni passate di orsi polari che muoiono a causa dei cambiamenti climatici erano falsamente verificabili, ma il servizio di news sta ora raddoppiando sulla narrativa climatica e insistendo sul fatto che è più “accurato” rappresentare esseri umani che soffrono per i cambiamenti climatici.

La foto di copertina nell’articolo di Shields – una foto che il Guardian ritiene sia una rappresentazione più accurata del dolore e della sofferenza presumibilmente causati dai cambiamenti climatici – raffigura una donna anziana in difficoltà che fugge da un inferno di fumo. Sembra che sia illuminata da una fonte di luce per enfatizzare la sua presenza nella foto, il resto della quale è più scuro.

In altre parole, la foto sembra essere stata costruita dal The Guardian il quale vuole che tutti crediamo che non sia solo reale, ma anche che sia il prodotto delle scoregge di vacche e delle persone che guidano veicoli a benzina.

Più in basso nell’articolo vediamo un padre cinese e sua figlia indossare maschere per proteggersi dallo “smog” a Shanghai, che il The Guardian indica come il risultato del cambiamento climatico. C’è anche la foto per eccellenza del giacimento petrolifero con il fumo che sale, un altro apparente indicatore del riscaldamento globale.

Shields ammette pienamente che queste foto non devono necessariamente rappresentare la verità, ma piuttosto mostrare ai lettori del The Guardian il modo in cui la lobby climatica vuole ritrarre questo pericolo.

“Immagini che mostrano emozioni e immagini di situazioni reali rendono la storia rilevante per l’individuo”, spiega Shields.

“Le scene ambientali del paesaggio bruciato sono sorprendenti, ma i ritratti e le storie delle persone che combattono la catastrofe sono molto piu` efficaci”, aggiunge, riferendosi alle foto che il The Guardian ha pubblicato durante l’ultima grave siccità in Australia per convincere i lettori che il cambiamento climatico è davvero reale dopo tutto.

“Abbiamo bisogno di nuove immagini per nuove narrazioni”, conclude.

Fonte

Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 6 novembre 2019, in Uncategorized con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. L’ha ripubblicato su Pastor Aeternus proteggi l'Italiae ha commentato:
    La sfrontatezza di questi costruttori e propalatori di bufale climatiche NWO è notevole

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