Gli insegnamenti segreti di tutte le ere: Farmacologia, Chimica e Terapeutica Ermetica

L ‘arte della guarigione era in origine una delle scienze segrete del clero e il mistero sulla sua provenienza e` nascosto dallo stesso velo che nasconde la genesi delle religioni. Tutte le più alte forme di conoscenza erano originariamente in possesso delle caste sacerdotali. Il tempio era la culla della civiltà. I sacerdoti, esercitando la loro prerogativa divina, promulgava e applicava la legge; nominava e controllava i governanti; amministrava i bisogni dei vivi e guidava i destini dei morti. Tutti i rami dell’apprendimento era monopolizzato dal sacerdozio, che ammetteva nelle loro file solo quelli intellettualmente e moralmente qualificati per perpetuare il loro arcano. La seguente citazione di Platone è a proposito del soggetto: “In Egitto, al re stesso non è permesso di regnare, a meno che non abbia poteri sacerdotali; e se appartenesse un’altra classe,
e avesse ottenuto il trono con la violenza, avrebbe dovuto arruolarsi nel clero “. I candidati che aspirano all’appartenenza agli ordini religiosi sono stati sottoposti a severi test per dimostrare la loro dignità. Queste prove furono chiamate iniziazioni. Coloro che le superavano con successo furono accolti come fratelli dai sacerdoti e furono istruiti negli insegnamenti segreti. Tra gli antichi, la filosofia, la scienza e la religione non furono mai considerate come unità separate: ciascuna era considerata parte integrante del tutto. La filosofia era
scientifica e religiosa; la scienza era filosofica e religiosa. La religione era filosofica e scientifica. La perfetta saggezza era considerata irraggiungibile se non come il risultato dell’armonizzare tutte e tre queste espressioni di attività mentale e morale. Mentre i medici moderni accreditano Ippocrate come il padre della medicina, le
antiche medicine attribuivano all’immortale Ermes l’onore di essere il fondatore dell’arte della guarigione. Clemens Alexandrinus, nel descrivere i libri da cui proviene lo stilo di Ermes, suddivise gli scritti sacri in sei classificazioni generali, una delle quali, il Pastophorus, era dedicato alla scienza della medicina. Le Smeraldine, o Tavole Smeraldo trovate nella valle di Ebron e generalmente accreditate a Hermes, sono in realtà una formula chimica di un ordine segreto.
Ippocrate, il famoso medico greco, durante il quinto secolo prima di Cristo, dissocio` l’arte della guarigione dalle altre scienze del tempio e così stabilì un precedente per separatività. Una delle conseguenze è l’attuale grossolano e diffuso materialismo scientifico. Gli antichi realizzarono l’interdipendenza delle scienze. Le persone moderne non lo fanno; e come risultato, stanno tentando sistemi di apprendimento incompleti. Gli ostacoli che si confrontano con la scienza attuale
sono in gran parte il risultato di limitazioni pregiudizievoli imposte da coloro che lo sono riluttanti dall’accettare ciò che trascende le percezioni concrete dei cinque sensi umani.

IL SISTEMA PARACELIANO DELLA FILOSOFIA MEDICA

Durante il Medioevo gli assiomi e le formule della saggezza ermetica, ignorate da lungo tempo furono assemblati ancora una volta, e cronologizzati, e vennero fatti tentativi sistematici per testare la loro
precisione. A Teofrasto di Hohenheim, che si chiamava Paracelso (un nome che significa “maggiore di Celso”), il mondo è in debito con gran parte della conoscenza ora posseduta degli antichi sistemi di medicina. Paracelso ha dedicato la sua intera vita allo studio e alla esposizione della filosofia ermetica. Ogni nozione era farina del suo mulino, e, mentre i membri della fraternità medica sminuiscono la sua memoria, il mondo occulto lo riconosce come il più grande medico di tutti i tempi. Mentre il temperamento eterodosso ed esotico di Paracelso veniva utilizzato contro di lui dai suoi nemici e la sua voglia di viaggiare è stata chiamata vagabondaggio, era una delle poche menti che cercava intelligentemente di conciliare l’arte del
guarire con i sistemi filosofici e religiosi del paganesimo e del cristianesimo. Nel difendere il suo diritto di cercare conoscenza in tutte le parti della terra, e tra tutte le classi della società, Paracelso scrisse: “Perciò ritengo che sia per me una questione di lode, non di
colpa, che finora ho degnamente perseguito le mie peregrinazioni. Per questo sopporterò la testimonianza di chi rispetta la natura: colui che indagherà sui suoi modi dovra` viaggiare tra i suoi libri

Paracelso era un grande osservatore, e quelli che lo conoscevano meglio lo hanno chiamato “Il Secondo Hermes” e “Il Trismegisto della Svizzera”. Ha viaggiato per tutta l’Europa e potrebbe aver penetrato le terre orientali mentre si interessava di superstizioni e scovava dottrine  apparentemente perse. Dagli zingari ha imparato molto riguardo agli
usi delle persone semplici, e dagli arabi riguardo la produzione di talismani e sulle influenze dei corpi celesti. Paracelso sentiva che la guarigione degli ammalati era di gran lunga più importante del mantenimento di una posizione medica ortodossa, così sacrifico` quella che altrimenti avrebbe potuto essere una carriera medica dignitosa e al costo di una persecuzione che durera` per tutta la vita.

Ipotizzo` che tutto quello che c’e` nell’universo serve a qualcosa – era solito raccogliere i funghi dalle lapide e la rugiada con lastre di vetro a mezzanotte. Era un vero esploratore dell’Arcano della Natura. Molte autorità hanno ritenuto che fosse lo scopritore del mesmerismo e che Mesmer ha evoluto l’arte come risultato dello studio degli scritti di questo grande medico svizzero. L’assoluto disprezzo che Paracelso provava per gli stretti sistemi di medicina in voga durante la sua vita, e la sua convinzione della loro inadeguatezza, si esprimono al meglio nei suoi modi curiosi: “Ma il numero di malattie che hanno origine da cause sconosciute è molto maggiore di quelle che provengono da cause meccaniche e per tali malattie i medici non conoscono alcuna cura perché non conoscendo tali cause non possono rimuoverle. Tutto
quello che possono fare è osservare il paziente e fare le loro ipotesi sulla sua condizione; e il paziente può riposare soddisfatto se le medicine somministrate non gli fanno mai e non impediscono il loro recupero. Il meglio dei nostri famosi medici sono quelli che fanno meno male. Ma, sfortunatamente, alcuni avvelenano i loro pazienti con il mercurio, altri li purgeranno a morte. Ci sono alcuni che hanno imparato così tanto che il loro sapere ha scacciato tutto il loro buon senso, e ce ne sono altri a cui interessa
poco: sono piu` occupati a fare profitto rispetto che a curare la salute dei loro pazienti. Una malattia non cambia il suo stato per adattarsi alla conoscenza del medico, ma e` il medico che dovrebbe capire le cause della malattia. Un medico dovrebbe essere un servo della natura, e non il suo nemico; dovrebbe essere in grado di guidarla nella sua lotta per la vita e non gettare, con la sua irragionevole interferenza, nuovi ostacoli sulla via del recupero. “(Dal Paragranum, tradotto da Franz Hartmann.)

La convinzione che quasi tutte le malattie hanno la loro origine nella natura invisibile dell’uomo (l’Astrum) è un precetto fondamentale della medicina ermetica, in quanto gli eremisti seppur non trascurando il corpo fisico, credevano che la costituzione materiale dell’uomo fosse una emanazione o oggettivazione dei suoi principi spirituali invisibili.

C’è una sola sostanza vitale in Natura su cui tutte le cose sussistono. Si chiama archæus, o forza vitale, ed è sinonimo di luce astrale o aria spirituale degli antichi. Riguardo a questa sostanza, Eliphas Levi ha scritto: “La luce, quell’agente creativo, le cui vibrazioni sono il movimento e la vita di tutte le cose; leggera, latente nell’universale
etere, che irradia su centri assorbenti, che, essendo saturati in tal modo, proiettano movimento e vita a loro volta, formando così correnti creative; luce, astralizzata nelle stelle, animalizzata negli animali, umanizzata negli esseri umani; luce, che vegeta tutte le piante,
luccica nei metalli, produce tutte le forme di natura e si equilibra secondo le leggi di simpatia universale – questa è la luce che esibisce i fenomeni del magnetismo, ritrovata da Paracelso, che tinge il sangue, che viene rilasciata dall’aria così com’è inalata e esalata dai nostri “polmoni spirituali”. “(The History of Magic.)
Questa energia vitale ha la sua origine nel corpo spirituale della terra. Ogni cosa creata ha due corpi, uno visibile e uno sostanziale, l’altro invisibile e trascendente. L’ultimo consiste in una controparte eterea della forma fisica; costituisce il veicolo dell’archæus e può essere chiamato corpo vitale. Questa guaina d’ombra eterica non è dissipata dalla morte, ma rimane fino a quando la forma fisica non è completamente disintegrata. Questi doppi “eterici”, “visti nei pressi dei cimiteri, ha dato origine a una credenza nei fantasmi Paracelso insegnava che una persona con un atteggiamento mentale morboso poteva avvelenare la sua natura eterica, e questa infezione, deviando il flusso naturale della forza vitale, lo avrebbe afflitto con un disturbo fisico. Tutte le piante e i minerali hanno una natura invisibile
composta da questo “archæus”, ma ognuno la manifesta in un modo diverso. Per quanto riguarda i corpi di luce astrale dei fiori, James Gaffarel, nel 1650, scrisse quel che segue: “Rispondo, che sebbene siano fatti a pezzi, pestati in un mortaio e persino bruciati; mantengono, la stessa Forma e Figura, che avevano prima: e sebbene non sia Visibile, l’arte tuttavia puo` renderla visibile all’occhio. Questa forse potra` sembrare una storia ridicola a coloro che si limitano a leggere i titoli dei libri: ma coloro che vogliono approfondire possono provare questa verita`, facendo ricorso alle Opere di M. du Chesne, S. de la Violette, uno dei migliori chimici che la nostra epoca abbia prodotto; il quale afferma che egli stesso vide un eccellente medico di Cracovia, che custodiva, in vasi di vetro, le ceneri di quasi tutte le erbe che si conoscono: così, quando qualcuno, spinto dalla Curiosità, aveva desiderio di  vederle come (per esempio) una rosa, prendeva uno dei suoi vasi; e tenendolo sopra una candela accesa, si vedra` la cenere iniziarsi a muoversi; e disperdersi per l’ampolla, formando una specie di nuvola nera; che dividendosi in molte parti, finira` per rappresentare una rosa.

Paracelso, riconoscendo lo squilibrio del doppio eterico come la causa più importante della malattia, ha cercato di riarmonizzare le sue sostanze mettendole in contatto con altre sostanze la cui energia vitale potrebbe fornire elementi necessari o abbastanza forti per
superare le condizioni patologiche esistenti nell’aura del sofferente. La sua causa invisibile essendo stata così rimossa, eliminava il disturbo rapidamente. Il veicolo dell’arcæus, o forza vitale vitale, era chiamato da Paracelso mummia. Una buon esempio di una mummia fisica è il vaccino, che è il veicolo di un virus semi-astrale. Qualunque cosa serva da mezzo per la trasmissione dell’archæus, che sia organica o inorganica, fisica o in parte spiritualizzata, era definita un mummia.La piu` universale forma di mummia era l’etere, che la scienza moderna ha accettato come una sostanza ipotetica che serve come mezzo tra il regno dell’energia vitale e quello della sostanza organica e inorganica.
Il controllo dell’energia universale è praticamente impossibile, salvo attraverso uno dei suoi veicoli (la mummia). Un buon esempio di questo è il cibo. L’uomo non garantisce il nutrimento da animali morti o organismi vegetali, ma quando incorpora le loro strutture nel proprio corpo acquisisce il controllo sulla mummia, o doppio eterico, dell’animale o della pianta. Avendo ottenuto questo controllo, l’organismo umano devia il flusso dell’arcæus verso i suoi scopi. Paracelso dice: “Ciò che costituisce la vita è contenuto nella Mummia, e impartendo la Mummia impartiamo vita. “Questo è il segreto delle proprietà riparatrici di talismani e amuleti, in quanto la mummia delle sostanze di cui sono composti funge da canale per collegare la persona che li indossa con determinate manifestazioni della forza vitale universale. Secondo Paracelso, nello stesso modo in cui le piante purificano l’atmosfera accettando nelle loro costituzioni il diossido di carbonio esalato dagli animali e dagli umani, così le piante
e gli animali accettano elementi di malattia trasferiti a loro da esseri umani. Queste forme di vita inferiori, avendo organismi e bisogni diversi dall’uomo, sono spesso in grado di assimilare queste sostanze senza effetti negativi. Altre volte, la pianta o l’animale muore, sacrificato al fine che la creatura più intelligente, e di conseguenza più utile, possa sopravvivere. Quando la vita inferiore aveva o completamente assimilato la mummia estranea dal
paziente, o era morto a causa della sua incapacità di farlo, il risultato era un completo recupero. Sono stati necessari molti anni di indagini per determinare quale erba o animale accettasse prontamente la mummia di ciascuna malattia. Paracelso scoprì che in molti casi le piante rivelavano dalla loro forma particolari organi del corpo umano che servivano più efficacemente. Il sistema medico di Paracelso era basato sulla teoria che rimuovendo la mummia eterica malata dall’ organismo del paziente e facendola accettare nella natura di cose di relativamente poco valore, era possibile deviare dal paziente
il flusso dell’archæus che aveva continuamente rivitalizzato e nutrito la
malattia.

LA TEORIA ERMETICA RELATIVA ALLE CAUSE DELLA MALATTIA

Secondo i filosofi ermetici, c’erano sette cause primarie di malattia. La
prima erano gli spiriti maligni. Questi sono stati considerati come creature nate da azioni degenerate, le quali sopravvivevano grazie alle energie vitali di coloro a cui erano attaccati. La seconda causa era un disordine della natura spirituale e della natura materiale: queste due,
non riuscendo a coordinarsi, producevano subnormalità mentale e fisica. La terza era un atteggiamento mentale malsano o anormale. Melanconia, emozioni morbose, eccesso di sentimenti, come passioni, desideri, avidità, e odio, influenzano la mummia, che reagiva sul corpo fisico, dove provocavano ulcere, tumori, cancri, febbri e tubercolosi. Gli antichi hanno visto il germe della malattia come una unione della mummia che era stata impregnata con le emanazioni di influenze maligne. In altre parole, i germi erano creature minute espresse dai cattivi pensieri e azioni dell’uomo. La quarta causa della malattia era ciò che gli orientali chiamavano Karma, cioè la Legge di
Compensazione, che richiedeva che l’individuo pagasse per intero le indiscrezioni e le delinquenze del passato. Un medico doveva stare molto attento a come interferiva con il funzionamento di questa legge, per non ostacolare il piano di giustizia Eterna. La quinta causa era il
movimento e aspetto dei corpi celesti. Le stelle aumentavano l’influenza della malattia. Gli ermetisti insegnarono che un uomo forte e saggio governava le sue stelle, ma che una persona debole e negativa era governata da loro. Queste cinque cause di malattia sono tutte superfisiche in natura. Devono essere stimate mediante ragionamento induttivo e deduttivo e un’attenta considerazione della vita e del temperamento del paziente. La sesta causa della malattia era un abuso di una facoltà, di un organo o di una funzione, come ad esempio il sovraccarico dei nervi o di un organo. La settima causa era la presenza nel sistema di sostanze estranee, impurità o ostruzioni. In questo caso deve essere considerata la dieta, l’aria, la luce del sole e la presenza di corpi estranei. Questo elenco non include lesioni accidentali; esse non possono essere considerate malattie. frequentemente sono metodi con cui si esprime la Legge del Karma.
Secondo gli ermetisti, la malattia potrebbe essere prevenuta o combattuta con successo in sette modi. Primo, con incantesimi e invocazioni, in cui il medico ordinava allo spirito malvagio di allontanarsi dal paziente. Questa procedura era probabilmente basata sul racconto biblico dell’uomo posseduto dai demoni che Gesù guarì comandando i diavoli di lasciare l’uomo ed entrare in un branco di porci. A volte gli spiriti maligni entravano in un paziente poiche` qualcuno desiderava ferirlo. In questi casi il medico comandava agli spiriti di tornare da colui che li aveva mandati. È registrato che in alcune istanze gli spiriti maligni dipartivano attraverso la bocca sotto forma di nuvole di fumo; a volte dalle narici come fiamme. Si è persino affermato che gli spiriti potrebbero andarsene sotto forma di uccelli e insetti. Il secondo metodo di guarigione era la vibrazione. Le disarmonie dei corpi erano neutralizzate cantando incantesimi e intonando i nomi sacri o suonando strumenti. A volte articoli di vari colori erano esposti alla vista degli ammalati, in quanto gli antichi riconoscevano, almeno in parte, il principio della cromoterapia,
ora in fase di riscoperta. Il terzo metodo era con l’aiuto di talismani, amuleti. Gli antichi credevano che i pianeti controllassero le funzioni del corpo umano e attraverso l’utilizzo di certi metalli si potevano combattere le influenze maligne delle varie stelle. Ad esempio, ad una persona che ha mancanze di ferro in quanto si riteneva che il ferro fosse sotto il controllo di Marte veniva dotata di un talismano di ferro che portava su di esso alcune istruzioni segrete le quali si ritenevano avere il potere di invocare lo spirito di Marte. Se c’era troppo ferro dentro il sistema, il paziente veniva sottoposto all’influenza di un talismano composto dal metallo corrispondente ad un pianeta che ha un’opposizione a Marte. Questa influenza avrebbe allora compensato l’energia di Marte e quindi aiutato a ripristinare la normalità.
Il quarto metodo sfruttava l’uso di erbe. Mentre usavano i talismani di metallo, la maggior parte degli antichi medici non approvava la medicina minerale in nessuna forma per uso interno. Le erbe erano i loro rimedi preferiti. Come i metalli, ogni erba era assegnata a uno dei pianeti. Avendo diagnosticato dalle stelle la malattia e la sua causa,
i dottori allora somministravano l’antidoto alle erbe. Il quinto metodo di guarigione della malattia era la preghiera. Tutti i popoli antichi credevano nell’intercessione compassionevole della Divinità per alleviare la sofferenza umana. Paracelso disse che la fede avrebbe curato tutte le malattie. Poche persone, tuttavia, possiedono un grado sufficiente di fede. Il sesto metodo – che era la prevenzione piuttosto che la cura – era la regolazione della dieta e delle abitudini quotidiane. L’individuo, evitando le cose che causavano la malattia, stava
bene. Gli antichi credevano che la salute fosse il normale stato dell’uomo; la malattia era il risultato del disprezzo dell’uomo nei confronti dei dettami della natura. Il settimo metodo era “medicina pratica”, consistente principalmente in spurghi clisteri e linee di trattamento simili. Queste procedure, sebbene utili nella moderazione, erano pericolose nell’eccesso. Molti cittadini sono morti venticinque o cinquant’anni prima di lui come risultato di un drastico spurgo o perche` ebbero tutto il sangue rimosso dal loro corpo.
Paracelso usò tutti e sette i metodi di trattamento, e anche i suoi peggiori nemici ammisero che aveva raggiunto risultati quasi miracolosi. Vicino alla sua vecchia tenuta a Hohenheim, la rugiada cade molto pesante in certe stagioni dell’anno e Paracelso scoprì che raccogliendola sotto certe configurazioni dei pianeti egli ottenne un’acqua che possedeva virtù medicinali meravigliose, poiché aveva assorbito le proprietà dei corpi celesti.

ERBALISMO E FARMACOLOGIA ERMETICHE

Le erbe dei campi erano sacre ai primi pagani, in quanto credevano che gli dei avessero creato le piante per la cura dei mali umani. Se adeguatamente preparati e applicati, ogni radice e arbusto potrebbero essere usati per alleviare la sofferenza o per sviluppare poteri spirituali, mentali, morali o fisici. In The Mistletoe and Its Philosophy, P.
Davidson paga il seguente bellissimo tributo alle piante: “I libri sono stati scritti sul linguaggio dei fiori e delle erbe, il poeta fin dai primi secoli ha tenuto la più dolce e la più amorevole conversazione con loro, anche i re sono contenti di ottenere le loro essenze
per profumarsi; ma al vero medico – il sommo sacerdote della natura – parlano in una maniera piu` elevata. Non c’è una pianta o un minerale che abbia rivelato tutti i suoi segreti e proprieta` agli scienziati. Come possono sentirsi sicuri che per ognuna delle proprietà scoperte ce ne siano molte altre nascoste nella natura interiore della pianta? Bene, i fiori sono stati chiamati “stelle della terra. Dal momento della loro nascita sorridono nello splendore del sole di giorno, e si addormentano sotto la luminosità delle stelle di notte.
Molti popoli primitivi usavano rimedi erboristici, con molte cure notevoli. I cinesi, gli Egiziani e gli indiani d’America curavano con erbe malattie per le quali la scienza moderna non conosce rimedio Il dottor Nicholas Culpeper, la cui vita finì nel 1654, fu probabilmente il più famoso degli erboristi. Scoprendo che i sistemi medici del suo tempo erano insoddisfacenti, Culpeper rivolse la sua attenzione alle piante dei campi e scopri` un mezzo di guarigione che gli valse fama nazionale.
Nella correlazione del dottore Culpeper tra astrologia ed erboristeria, ogni pianta era sotto la giurisdizione di uno dei pianeti. Credeva anche che la malattia fossse controllata da configurazioni celesti. Ha riassunto il suo sistema di trattamento come segue: “Puoi contrastare le malattie con erbe del pianeta opposte al pianeta che le causa:
C’è un modo per curare le malattie che si attua con la Simpatia, e così ogni pianeta cura la sua stessa malattia; come il Sole e la Luna con le loro Erbe curano gli Occhi, Saturno la milza, Giove il fegato, ecc. “(The Complete Herbal.)
Gli erboristi medievali europei hanno riscoperto solo in parte gli antichi segreti ermetici di Egitto e Grecia. Queste nazioni precedenti hanno evoluto i fondamenti di quasi tutte le scienze moderne.

A quel tempo i metodi usati nella guarigione erano tra i segreti impartiti agli iniziati dei Misteri. Unzioni, colliri, filtri e pozioni sono stati inventati ed erano accompagnati da strani riti. Anche gli incensi e i profumi erano molto usati. Barrett nel suo Magus descrive la teoria su cui lavoravano, come segue: “In quanto il nostro spirito è il vapore puro, lucido, arioso e untuoso del sangue, nulla e` quindi, più adatto come collirio che i vapori simili che sono più adatti al nostro spirito nella sostanza.
I veleni furono accuratamente studiati e in alcune comunita` venivano estratti da erbe velenose e amministrate a persone condannate a morte, come nel caso di Socrate. I famigerati Borgia d’Italia svilupparono l’arte dell’avvelenamento al suo massimo grado. un numero sconosciuto di uomini e donne brillanti furono tranquillamente ed efficientemente eliminati dalla quasi sovrumana conoscenza della chimica che per molti secoli è stata conservata dalla
Famiglia Borgia. I sacerdoti egiziani hanno scoperto estratti di erbe per mezzo dei quali era possibile indurre chiaroveggenza temporanea
e ne hanno fatto uso durante i riti iniziatici ai loro Misteri. Droghe venivano a volte mescolate con il cibo dato ai candidati, e a altre volte erano presentate sotto forma di pozioni sacre. Poco dopo che gli venivano somministrate le droghe, il neofita provava vertigini. Si trovava a fluttuare nello spazio e mentre il suo corpo fisico era assolutamente insensibile il candidato passava attraverso una serie di esperienze strane, che era in grado di mettere in relazione dopo aver ripreso conoscenza. Alla luce delle conoscenze attuali, è difficile
apprezzare un’arte così altamente sviluppata che per mezzo di, profumi e incensi permetteva l’induzione e l’applicazione quasi istantanea di un comportamento, eppure tale arte esisteva realmente tra i sacerdoti del primo mondo pagano. Riguardo a questo argomento, H. P. Blavatsky, la più importante occultista del diciannovesimo secolo, ha scritto: “Le piante hanno anche proprietà mistiche in un grado meraviglioso, e i segreti delle erbe dei sogni e degli incantesimi sono persi solo per la scienza europea tranne in alcuni casi come l’oppio e l’hashish. Eppure, gli effetti psichici di questi sul sistema umano sono considerati come evidenza di un disturbo mentale temporaneo. Le donne di Tessaglia e d;Epiro, le donne ierofanti dei riti di Sabazio, non si portarono nella tomba i loro segreti. Sono ancora conservati e coloro che sono a conoscenza
della natura del Soma, conoscono anche le proprietà di altre piante. “(L’Iside Svelata.) I composti a base di erbe sono stati usati per provocare la chiaroveggenza temporanea in connessione con gli
oracoli, specialmente quello di Delfi. Le parole pronunciate mentre erano in queste trance imposte erano considerate profetiche.

I Misteri insegnano che durante i gradi più alti di iniziazione gli stessi dei prendevano parte nell’istruzione dei candidati o almeno erano presenti, che era di per sé una benedizione. In quanto le divinità dimoravano nei mondi invisibili ed erano presenti solo nei loro corpi spirituali, era impossibile per il neofita conoscerli senza l’aiuto di
droghe che stimolavano il centro chiaroveggente della sua coscienza (probabilmente la ghiandola pineale). Molti iniziati negli antichi Misteri affermarono enfaticamente di aver conversato con gli immortali e di aver visto gli dei. Quando gli standard dei pagani degenerarono, ebbe luogo una divisione nei Misteri. Il gruppo di persone veramente illuminate si separo` dal resto e, preservo` il più importante dei loro segreti, svanendo senza lasciare traccia. Il resto naufrago` lentamente, come navi senza timone, sulle rocce della degenerazione e della disintegrazione. Alcune delle formule segrete caldee meno importanti caddero nelle mani del profano, che le pervertiti – come nel caso dei baccanali, durante i quali le droghe erano mescolate con vino producendo in ritorno orge. In alcune parti della terra si sosteneva che esistevano pozzi naturali, sorgenti o fontane, in cui l’acqua (a causa dei minerali attraverso cui scorreva) era ricoperta di proprietà sacre. I templi venivano spesso costruiti vicino a questi punti e in alcuni
casi di grotte naturali che si trovavano nelle vicinanze erano santificate ad alcune divinità. “Chi voleva essere un iniziato e quelli che venivano a chiedere sogni profetici agli Dei, venivano preparati da un digiuno, più o meno prolungato, dopo il quale partecipavano a pasti
espressamente preparati; assumendo sostanze misteriose, come l ‘acqua di Lete e l’acqua di Mnemosine nella grotta di Trofonio; o del Ciceion nei misteri Elusini. Diversi  le droghe venivano facilmente mescolate con le carni o introdotte nelle bevande, secondo lo stato mentale o fisico in cui era necessario mandare il destinatario e la natura delle visioni che desiderava ottenere. “(Salverte Le Scienze occulte). Lo stesso autore afferma che certe sette del cristianesimo primitivo erano accusate di usare droghe per gli stessi scopi generali dei pagani. La setta degli Assassini, o gli Yezide come sono più generalmente conosciuti, hanno dimostrato un aspetto piuttosto interessante del problema della droga. Nell’undicesimo secolo questo
ordine, catturando la fortezza del Monte Alamont, si stabilì in Irak. Hassan Sabbah, il fondatore dell’ordine, noto come “il vecchio della montagna”, è sospettato di aver controllato i suoi seguaci con l’uso di narcotici. Hassan faceva credere ai suoi seguaci di essere in Paradiso, dove sarebbero stati per sempre se obbedivano implicitamente a lui mentre erano vivi. De Quincey, nel suo Confessions of an Opium Eater, descrive i peculiari effetti psicologici causati da questo prodotto del papavero e l’uso di una droga simile potrebbe aver dato origine all’idea del Paradiso che riempiva le menti degli Yezidees.

I filosofi di tutte le età hanno insegnato che l’universo visibile era solo una parte frazionaria del tutto, e che per analogia il corpo fisico dell’uomo è in realtà una piccola parte della sua costituzione composita. La maggior parte dei sistemi medici di oggi ignora quasi completamente l’uomo superfisico. Pagano scarsa attenzione alle cause, e concentrano i loro sforzi sugli effetti migliorativi. Paracelso, notando la stessa tendenza da parte dei medici durante la sua epoca, osservo` giustamente: “C’è una grande differenza
tra il potere che rimuove le cause invisibili della malattia che è la Magia e ciò che causa la scomparsa dei soli effetti esterni, che è la Fisica, la Stregoneria, e la ciarlataneria. “(Traduzione di Franz Hartmann.) La malattia è innaturale ed è la prova che c’è un disadattamento interno. La salute permanente non può essere recuperata fino a quando l’armonia non viene ripristinata. La straordinaria virtù della medicina ermetica e` il fatto che abbia riconosciuto gli squilibri psicofisici e spirituali come largamente responsabili della condizione che è chiamata malattia fisica. La terapia suggestiva è stata utilizzata con notevole successo dai sacerdoti
del mondo antico. Tra gli indiani americani, gli sciamani – dissipavano la malattia con l’aiuto di misteriose danze, invocazioni e
incanti. Il fatto che nonostante la loro ignoranza dei moderni metodi di trattamento medico questi stregoni hanno effettuato innumerevoli cure, è degno di considerazione. I rituali magici usati dai sacerdoti egizi per la cura della malattia si basavano su una comprensione altamente sviluppata del complesso funzionamento della mente umana e delle sue reazioni sulla costituzione fisica. I mondi egiziano e bramino indubbiamente capirono il principio fondamentale della vibroterapeutica. Per mezzo di canti e mantra, che enfatizzava determinati suoni vocalici e consonanti, era possibile attivare reazioni vibrazionali che dissipavano le congestioni e aiutavano la Natura a ricostruire le fratture negli organismi malati. Hanno anche applicato la loro conoscenza delle leggi che governano la vibrazione alla costituzione spirituale dell’uomo; dalle loro intonazioni, stimolavano i centri latenti di coscienza e quindi aumentavano notevolmente la sensibilità della natura soggettiva. Nel libro Coming Forth by Day, molti dei segreti egiziani sono stati preservati per questa generazione. Mentre questo rotolo antico è stato ben tradotto, solo alcuni
ne capiscono il segreto: il significato dei suoi passaggi magici. Le razze orientali hanno una passione per le dinamiche del suono. Sanno che ogni parola ha un potere tremendo e che con certe disposizioni di parole possono creare vortici di forza nell’universo invisibile e quindi influenzare profondamente la sostanza fisica. La Parola sacra con cui il mondo è stato stabilito, la Parola perduta che a Massoneria sta ancora cercando e il triplice nome divino simboleggiato da A. U. M. – il tono creativo Indù – tutti sono indicativi della venerazione accordata al principio del suono. Le cosiddette “nuove scoperte” della scienza moderna sono spesso solo riscoperte di segreti ben noti ai sacerdoti e ai filosofi dell’antico mondo pagano. La disumanità imposta dall’uomo sull’uomo ha provocato la perdita di documenti e formule: che, se fossero stati preservati, avrebbero risolto molti dei più grandi problemi di questa civiltà. Con il ferro e il fuoco, le razze hanno cancellato i registri dei loro predecessori, per poi aver bisogno proprio di quelle conoscenze perdute.

Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 23 febbraio 2019, in Uncategorized con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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