Scienza Proibita: Dio contro Darwin (La fallacia dell’organismo monocellullare)

Gli evoluzionisti ci assicurano, che una “semplice” forma di vita monocellulare è emersa spontaneamente da un “brodo primordiale” ricco di proteine. Attraverso il processo di fissione binaria, singole cellule batteriche si sono suddivise in organismi multicellulari. Nel corso di miliardi di anni, l’albero genealogico si è ramificato per includere tutti gli esseri viventi; dai fili d’erba, ai vermi, a Marilyn Monroe. È incredibile ciò che una cella “semplice” può fare!
Charles Darwin aveva proposto che la primissima cellula, l’antenato comune universale di tutte le forme di vita, potesse essersi formata “in un piccolo stagno caldo”. Uno dei sostenitori di Darwin, il biologo tedesco (ed esperto falegname) Ernst Haeckel, ha esaminato una miscela di fango rimosso dal fondo marino e ha affermato che si trattava di una sostanza non vivente trasformata in una sostanza vivente. Questo cosiddetto “fango che prende vita” è un’indicazione di quanto semplice fosse la vita secondo i fondatori della “Teoria dell’Evoluzione” (piegate la testa in solenne riverenza).
Invocando la “semplicità” di quella cellula originale, l’Evoluzione viene fatta sembrare in qualche modo plausibile. La falsa rappresentazione della cellula semplice originale, che si “evolve” lentamente in cellule più complesse, e in creature nel tempo, è l’unico modo in cui gli evoluzionisti possono vendere la loro scienza-spazzatura. Quindi, attacchiamo la teoria alla sua radice, “la cellula semplice”.
Per rendere la vita più facile agli evoluzionisti, concediamo loro un generoso “vantaggio” non chiedendo neppure da dove viene il “brodo primordiale”, o il Sole, o gli amminoacidi e i blocchi di proteine, o come la Terra e le sue componenti chimiche sono arrivate qui. Concentriamoci solo sulla cella. La parola cellula deriva dal latino, cella, che significa “piccola stanza”, che è essenzialmente ciò che è la cellula. La cellula è l’unità strutturale e funzionale di base di tutti gli organismi viventi. Le cellule sono la più piccola forma di vita che possono replicarsi indipendentemente.
Le cellule procariotiche, dicono, furono le prime e “più semplici” forme di vita batteriche sulla Terra, poiché hanno un processo autosufficiente incorporato in esse. Una cellula procariota ha tre regioni, ciascuna con i suoi componenti. All’esterno, flagelli e pili fuoriescono dalla superficie della cellula. Queste strutture sono fatte di proteine che facilitano il movimento e la comunicazione tra le cellule.

A racchiudere la cellula stessa è l’involucro cellulare – che consiste in una parete cellulare che copre una membrana plasmatica e un ulteriore strato di copertura chiamato capsula. L’involucro conferisce rigidità alla cellula e serve anche come filtro protettivo e barriera contro le forze esterne. Inoltre impedisce alla cellula di espandersi e di scoppiare all’incorrere di pressioni ambientali.
Infine, all’interno della cellula è la regione del citoplasma che contiene il genoma codificato complesso (Maggiori informazioni sul DNA nel prossimo capitolo). I procarioti possono anche trasportare elementi di DNA extra-cromosomico chiamati plasmidi, che codificano geni di resistenza agli antibiotici.

L’originale “semplice cellula monocellulare” “formata casualmente” ha il suo genoma; si tratta di chip per computer viventi, con una complessa codifica del DNA che trasmetteno durante la riproduzione cellulare

Vedi, caro lettore, questa “cellula semplice” batterica che accidentalmente, casualmente e “non intelligentemente” spunta fuori dal “brodo” non è così “semplice”. In realtà è una macchina multi-funzionale, multi-componente, integrata, ben oliata e vivente che i biologi cellulari possono trascorrere un’intera vita studiando. Se fosse possibile ridurti alle dimensioni di un atomo, e inserirti nelle pareti della “semplice cellula”, rimarresti incantato da questo mondo nel mondo. Sembra quasi una nano tecnologia che vive, si ripara, si protegge, si autoalimenta e, si riproduce!
Mi spiace, Darwin, ma la complessità integrata e la nanotecnologia biologica non nascono senza l’intelligenza. Persino gli atomi, le più piccole particelle di materia all’interno della cellula “semplice”, dimostrano una loro complessità ordinata e integrata. Ogni atomo è composto da un nucleo fatto di protoni e neutroni. Il nucleo è circondato da una nuvola di elettroni. Gli elettroni sono legati all’atomo dalla forza elettromagnetica e i protoni e i neutroni nel nucleo sono legati l’un l’altro dalla forza nucleare. Niente di “semplice” sulla fisica nucleare, Carletto,

Tutta la vita “semplice” è complessa e integrata; e non può venire dalla non vita. L’intelligenza non può venire dalla non intelligenza. La coscienza non può venire dalla non-coscienza. I darwinisti e i teorici del Big Bang devono tornare ai loro tavoli da laboratorio. Ma non lo faranno, perché l’empietà e la presuntuosa arroganza camminano mano nella mano.

Le tracce di un design intelligente sono presenti ovunque in natura

 

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Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 15 agosto 2018, in Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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