Scienza Proibita: Dio contro Darwin (Introduzione)

Il titolo provocatorio, Dio contro Darwin, non è stato scelto semplicemente per attirare l’attenzione. Vedete, il fatto che esista un design intelligente, alias Dio, può davvero essere dimostrato. No, non ho parlato con lui. E no, non l’ho visto, né di persona né nella forma di un roveto ardente. Attraverso il principio logico della “deduzione” (eliminazione dell’impossibile), possiamo scoprire la Grande Forza Costruttrice, dietro la nostra realta`.

Sir Arthur Conan Doyle, parlando attraverso le parole di Sherlock Holmes, il leggendario detective immaginario che aveva creato, fece la seguente osservazione sulla deduzione:

“… quando hai eliminato l’impossibile, tutto ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità.”

Quindi, iniziamo elencando le sole tre opzioni relative a questo argomento:

1. Design Intelligente (DI): Una sorta di Forza Creativa Intelligente (Dio) ha progettato l’universo e animato le sue forme di vita. ….. Oppure…..

2. Evoluzione Ateistica (EA): Un Universo senza Dio si è fatto esplodere in essere. I processi evolutivi non-intelligenti e cosmici e biologici hanno prodotto ciecamente e casualmente tutte le forme di vita. …….Oppure….

3. Evoluzione Teistica (ET): Dio ha portato in esistenza l’Universo e poi ha guidato in modo intelligente sia i processi evolutivi Cosmici che Biologici che gli atei credono siano avvenuti spontaneamente

Queste sono le uniche tre scelte. Al valore nominale, qualsiasi opzione sembra fantastica; come una fiaba di un libro per bambini. Da un lato, abbiamo questa forza magica invisibile di origine sconosciuta, che porta interi mondi e forme di vita in un’esistenza cosciente che si auto-perpetua. A un’occhiata casuale, quale persona razionale potrebbe credere a una cosa del genere?

Dall’altra parte, non abbiamo nulla, e intendo assolutamente il nulla, che porta casualmente in esistenza cosciente mondi interi e forme di vita che si auto-perpetuano. A un’occhiata casuale, quale persona razionale potrebbe credere a una cosa del genere?

E se esaminamo la “terza possibilita`”, abbiamo una combinazione di entrambe le credenze!

Eppure, l’uomo razionale deve davvero scegliere tra uno di questi tre fantastici racconti della Creazione. Ironicamente, il credente (indipendentemente dalla sua particolare religione) e l’ateo sono in realtà entrambi creazionisti. Uno crede nella creazione intelligente, l’altra nella creazione casuale.

La deduzione può essere utilizzata per eliminare le opzioni impossibili, non lasciando altra scelta che l’opzione apparentemente poco plausibile?

Questo è esattamente ciò che questo lavoro si propone di fare. L’eliminazione del “Design Non Intelligente” (Evoluzione Ateistica) come una possibilità dimostrerà così la realtà ineludibile di una certa forma di “Disegno Intelligente” – vale a dire, una Forza Creativa che possiamo chiamare con precisione, Dio.

È elementare, mio caro lettore, elementare.

A COSA CREDONO GLI EVOLUZIONISTI ATEI?

Prima di poter applicare sistematicamente i principi della logica per decostruire l’opzione dell’evoluzione atea cieca e “coincidente”; esaminiamo prima gli elementi chiave che costituiscono il sistema di credenze in questione. C’è molto di più nell’ateismo che della semplice incredulita nel design intelligente. Esistono anche una serie di credenze centrali positive associate al Big Bang – Evoluzione. Qualsiasi forma di eresia da questi dogmi è sufficiente per ottenere una “scomunica” dai ranghi del “Big Banger istruito” – Club dell’evoluzionista.

Le basi dell’evoluzione devono essere spiegate non nella falsa forma di una tecnica retorica astuta , ma piuttosto come una sinossi onesta di come il Big Bang e l’evoluzione si crede siano effettivamente avvenuti. Quindi, tornando alla lezione di scienze della scuola superiore, ecco:

Un sacco di tempo fa, 15 miliardi di anni fa per essere precisi, tutta la materia nell’universo era contenuta in un singolo punto, che è considerato l’inizio dell’universo. Dopo l’esplosione iniziale (Big Bang) e la successiva espansione, l’universo si è raffreddato abbastanza da consentire la formazione di particelle, come protoni, neutroni ed elettroni. La maggior parte degli atomi prodotti dal Big Bang sono idrogeno, insieme a elio e tracce di litio. Nuvole giganti di questi elementi primordiali si unirono in seguito attraverso la gravità per formare galassie, stelle e pianeti. La magnificenza, la simmetria e la perfezione matematica dell’Universo sono tutte il risultato del caso e degli elementi che si accalcano ciecamente l’uno nell’altro.

Circa 10 miliardi di anni dopo il Big Bang, il pianeta Terra “prese forma”. Il nuovo pianeta conteneva moltissime “brodi primordiali”; un termine coniato dal biologo sovietico Alexander Oparin nel 1924 (pochi mesi dopo che Joseph Stalin era salito al potere e posto le scienze sotto la sua stretta supervisione). Il compagno Oparin ha proposto che la vita sulla Terra si origino` e sviluppo` durante la graduale evoluzione chimica delle molecole nel brodo primordiale.
Composti organici semplici accumulati nel brodo, concentrati principalmente sulle coste. Alla fine, le molecole più complesse (polimeri), e in definitiva la vita stessa, spontaneamente a caso si sviluppo` nel brodo. La scintilla che ha dato il via al processo di costruzione della vita ne l brodo derivava da una qualche forma di energia non specificata. Questo ha formato aminoacidi, i mattoni delle proteine. Le proteine ​​combinate con altri elementi costitutivi formarono la primissima creatura “semplice” a cellula singola.

Gli evoluzionisti spiegano che tutta la vita sulla Terra discende da quel comune antenato monocellulare che viveva 3,8 miliardi di anni fa; “L’ultimo antenato universale” (UAU). Nel suo libro sull’origine delle specie, Charles Darwin (falsamente accreditato come originatore dell’idea rivoluzionaria dell’evoluzione) propose la teoria della discendenza comune universale attraverso un processo evolutivo:

“Le reali affinità di tutti gli esseri organici, in contraddizione con le loro somiglianze adattative, sono dovute all’eredità o alla comunità di discendenza. . .

“Perciò dovrei dedurre dall’analogia che probabilmente tutti gli esseri organici che sono mai vissuti su questa terra sono discesi da una qualche forma primordiale, nella quale la vita è stata instillata per la prima volta.”

Si ritiene che il UAU sia stato un piccolo organismo unicellulare con una parete cellulare e una spirale anulare di DNA fluttuante all’interno; molto simile a qualsiasi batterio moderno. Nel corso di molte centinaia di milioni di anni, creature unicellulari monocellulari si sono evoluti in organismi più complessi che nuotavano negli oceani. Altri misero radici e divennero piante. Altri si sono evoluti in insetti e altri in animali. Di nuovo, questo è successo per caso e tutto senza design.
Come prova di questa teoria, l’evoluzionista citerà l’alto grado di somiglianze biologiche che esistono tra tutte le creature viventi. In effetti, tutte le cellule viventi usano lo stesso set base di amminoacidi.

L’evoluzionista ragiona così: “Certo, che c’è un UAU! Guarda tutte le somiglianze fisiche e molecolari comuni a tutti gli organismi viventi. ”
Anche la documentazione sui fossili, insieme all’anatomia comparata degli organismi attuali, viene presa come prova del UAU.

Confrontando le anatomie di entrambe le specie moderne ed estinte, i paleontologi deducono ciò che credono essere i lignaggi evolutivi di tali specie.

Gli evoluzionisti ritengono che il graduale cambiamento delle caratteristiche biologiche delle popolazioni sia avvenuto per molte centinaia di milioni di anni. La trasformazione avvenne per mezzo della selezione naturale, un processo attraverso il quale le mutazioni genetiche che migliorano la sopravvivenza e la riproduzione diventano comuni nelle successive generazioni di una popolazione. La selezione naturale crea e preserva tratti che sono meglio “adattati” alla sopravvivenza della specie.

Per esempio, si ritiene che un antenato dal collo più corto della moderna giraffa si sia estinto perché non poteva mangiare la quantita` di foglie che mangiavano i “mutanti” dal collo lungo. Questi ultimi sarebbero quindi sopravvissuti e riprodotti; trasmettendo la nuova mutazione alla prole. Così la specie si è evoluta in nuove forme.

Darwin:

“Poiché le specie sono prodotte e sterminate da cause che agiscono lentamente e sono ancora presenti, e non da atti miracolosi di creazione. La più importante di tutte le cause del cambiamento organico è il miglioramento di un organismo che comporta il miglioramento o l’estinzione di un altro.”

La differenza tra le nuove versioni mutate di una data specie e le edizioni precedenti improvvisamente inadatte è così sottile da essere essenzialmente incommensurabile. Ma nel corso di centinaia di milioni di anni, piccole variazioni impercettibili possono sommarsi per trasformare i batteri primordiali; o creature simili all’ameba in nuove creature diverse come uomini, uccelli, squali, insetti, alberi, patate, ecc.
La vita viene dalla non vita. La coscienza veniva dalla non-coscienza. L’intelligenza veniva dalla non-intelligenza. Questa è la storia del Big Bang – Evoluzione. Se riesci a recitare il riassunto sopra ad un cocktail party dell’Ivy League, sarai considerato dotto e sofisticato. Ma qualsiasi osservatore veramente obiettivo dovrebbe ammettere che, almeno a prima vista, la creazione casuale suona come una simpatica fantasia. In effetti, molti dei più stridenti criticidi Darwin erano e sono ancora uomini seri di scienza, non di religione. Persino alcuni atei non scientifici ammetteranno che le teorie gemelle del Big Bang e dell’evoluzione interspecifica (da non confondere con l’adattamento del tratto minore) non sono né verificabili né osservabili.

Quindi se il Big Bang – Evoluzione possono sembrare ingenue a livello superficiale, e se il Big Bang – Evoluzione non sono testabili, e se il Big Bang – Evoluzione non sono osservabili – perche` allora cosi` tante prese in giro, e persino odio sono stati diretti verso persone sincere che esprimevano semplicemente il minimo grado di scetticismo nei confronti del sistema di credenze atea? Dov’è la famosa “tolleranza” che i “liberali” atei ci insegnano sempre in modo così devoto?

Potrebbe essere che ad un profondo livello subconscio, ad un livello diciamo “primordiale” gli esperti del Big Bang non credono veramente nei principi fondamentali della loro stessa religione (ateismo), dopo tutto? Utilizzando le regole di base della logica e della logica socratica per esercitare pressioni incisive su queste insicurezze, il tuo umile autore propone fare a pezzi i classici errori logici che mantengono a galla il dogma di Darwin.

 

 

Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 18 luglio 2018, in Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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